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Zona 508

il trimestrale DAgli Istituti di pena Bresciani

Zona 508 Trimestrale Dagli Istituti di pena BrescianiAutorizzazione del Tribunale di Brescia n.25/2007 del 21 giugno 2007

Agosto 2016

Speciale:
Intercultura

Ricette
Multietniche:
i sapori del
mondo

Il
cruciverba:
tieni allenato
il cervello

Oroscopo:
Cosa dicono le
stelle

Sommario
Autorizzazione del Tribunale di
Brescia n.25/2007 del
21 Giugno 2007.
Direttore responsabile:
Marco Toresini
Editore:
Act
(Associazione Carcere e Territorio)
Vicolo Borgondio, 29 Brescia
Redazione amministrativa:
c/o Act
Vicolo Borgondio, 29Brescia
Tipografia:
Grafiche Cola Sr.
Via Rosmini, 12/b
23900 Lecco
Redazione:
Massimiliano, Safet, Giuseppe, Irina, Manuel, Adriano, Giovanni, Alexandru, Roberto, Anass, Mustafa,
Hishan, Hichem, Federico, Marco
Ismael, Rinaldo, Giambattista, Roberto, Carlos, Carlo, Matar, Franco,
Lulzim, Francesco, Gianfranco, Pjeter, Jerry, Fabio, Luciano, Cristian,
Erjon,Nicholas, Leonardo, Andrea,
Nicola, Daniela, Lucia, Laura, Camilla, Roberta, Elisabetta, Federica,
Giulia, Alessandra, Francesca, Marta, Andrea, Virginia, Enrica, Chiara.

Editoriale

Un saluto a Marco
Pannella

Speciale:
Intercultura

12

Rubrica: C posta
per te

19

Rubrica: Affettivit

21

Rubrica: Poesie

29

Ricette Multieniche

31

Oroscopo

33

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vocidalcarcere/

EDITORIALE

Ho recentemente assistito, nel carcere di Canton Mombello, alla intitolazione del penitenziario bresciano a Nerio Fischione, un valoroso vice brigadiere della Polizia penitenziaria che
mori nellagosto del 74 a causa delle ferite riportate cercando di sventare un tentativo di evasione dal carcere di Brescia. Per documentarmi su quellepisodio ho attinto ai giornali
dellepoca e alle cronache di quel drammatico episodio, ricavandone alcune interessanti valutazioni.
Quegli erano anni di grandi tensioni politiche (Brescia era reduce da una bomba in piazza
della Loggia che aveva causato otto morti e oltre 100 feriti) e le carceri, che spesso ospitavano terroristi di destra e di sinistra, erano una polveriera. Le rivolte erano frequenti e dopo
quel tragico tentativo di evasione sventato dallintervento di Nerio Fischione Canton Mombello rimase stretto dassedio per qualche giorno da un cordone sanitario di polizia e carabinieri. E gi allora, in una intervista sul Corriere della Sera, il direttore del carcere denunciava una situazione di sovraffollamento e obsolescenza della struttura.
Oggi le carceri, dopo anni difficili, hanno conosciuto la pacificazione frutto di leggi lungimiranti, di operatori altrettanto solerti e preparati che hanno saputo interpretarle al meglio e di
una mutata (almeno un po, anche se la strada da fare ancora lunga) idea del carcere nel
comune pensare della gente.
Proprio in occasione della cerimonia delle scorse settimane si tornati a parlare di un nuovo
carcere per Brescia e dellesigenza, in attesa che i progetti prendano corpo, di lavori di manutenzione al vecchio Canton Mombello. Abbiamo anche registrato le parole del presidente
dellassociazione industriale bresciana, Marco Bonometti, che ha garantito limpegno della
categoria a collaborare in percorsi di inserimento lavorativo. I tempi sono maturi ha spiegato limprenditore bresciano, che ha fatto fortuna realizzando componenti importanti di
uneccellenza italiana come la Ferrari, e vorremmo che questo diventasse un impegno preciso (pi di quanto lo sia stato fino ad ora, con protocolli e lettere di intenti troppo spesso inascoltate e disattese), perch un impegno comune sul fronte dellinserimento lavorativo pu
fare pi di un nuovo padiglione detentivo. Pu sgretolare quelle statistiche sulla recidiva che
ancora oggi sono il fardello di ogni tentativo di umanizzare la detenzione, vanificano lo sforzo di tanti e sfiancano la volont di cambiare degli stessi detenuti.
Non siamo pi in quei difficili anni 70, ma mancano ancora svolte decisive per migliorare
il sistema. Servono alleanze rivoluzionarie tra modi alternativi di espiazione della pena e
percorsi di rieducazione che guardino allinserimento lavorativo come medicina ineludibile
di una terapia. Le premesse e le disponibilit ci sono, bisogna lavorare perch diventino mattoni di un nuovo modo di costruire percorsi di inserimento dopo lespiazione della pena.
Marco Toresini

Unestate al fresco
Per noi detenuti di Canton Mombello il progetto "Un' estate al fresco" ha rappresentato un
obbiettivo straordinario.
Sono venute delle persone esterne che nel nostro contesto hanno portato una ventata di freschezza.
Facce nuove da quelle che di solito si vedono qui.
Ci sono stati dei momenti dove si raccontavano barzellette tra un burraco, una scopa ed un
ramino. Abbiamo trascorso bei momenti, si vedeva che nei loro occhi c' era speranza nei nostri confronti.
Penso che quello che ci hanno lasciato sia stata la speranza.
Tra di loro c'era Saverio, un uomo anziano con ancora
tanta voglia di vivere.
Questa iniziativa, sinceramente, ci ha fatto solo del bene
ed stata indimenticabile.
Spero solo che questa esperienza si potr ripetere ancora.
Giuseppe

Fuori non dentro


E proprio dal titolo che voglio cominciare, partendo per da un grande presupposto: se non
fosse stato per il nostro Direttore Dott.ssa Gioieni e il suo staff tutto questo sarebbe solo utopia.
Sono appena terminati gli incontri settimanali con un gruppo di circa 10 pensionati che sono
venuti a trovarci durante lestate.
Allinizio, quando ho sentito di questa opportunit, mi venuto quasi da ridere pensando
ma stiamo scherzando? Pensionati con famiglia che vengono a passare il mese pi atteso
dellanno, agosto, con noi carcerati?
Invece, ecco che per lennesima volta vengo smentito perch mentre loro, i pensionati, ci
tenevano compagnia con barzellette, giochi di carte e ricchi rinfreschi con pasticcini vari, io
sentivo gioire il mio cuore. Non mi sembrava vero, sembrava di essere in un ACLI in dolce
compagnia di amici a ridere e scherzare.
Mi ha colpito enormemente la testimonianza della signora pi anziana di tutti che, nonostante gli acciacchi e i problemi familiari, aveva trovato come soluzione ai suoi problemi il passare con pieno entusiasmo unestate, come si suol dire, al fresco con persone sconosciute.
Piena di pregiudizi, ha trovato una risposta reale alla sua necessit di vivere unesperienza
unica. Ecco, ora mi sento molto pieno e ricco ma soprattutto ho toccato con mano che qui
dentro, nonostante le sbarre, io mi possa sentire volare fuori e non dentro.
Grazie ancora per tutto ci che ci fate vivere di cos piacevole,
a presto
MATAR
4

Solitudine
Nella mia cella, dietro le sbarre, mi sono seduto nel profondo della notte a gustare quella sostanza nociva, la mia sigaretta, appeso tra il filo della vita e quello della morte.
Pensando alla mia cara madre sulla cui spalla appoggiavo la testa chiedendole perdono per
tutti gli sbagli che ho fatto nella vita.
Pensando alla mia amata con tutta la sua dolcezza, bellezza e il suo modo di fare.
Pensando ai miei fratelli coi quali passavo momenti difficili, da dimenticare.
Pensando pensando pensando
Mi risveglio
allimprovviso: sono detenuto e mentalmente depresso, vorrei sfondare le
mura di questo carcere per
vedere la vita con dolcezza, sulla strada della libert.
Passano le ore e non dimentico i dolori e le sofferenze accompagnati dalla mia solitudine e dalle
mie lacrime; ho preso la
penna per scrivere sui fogli un cocktail di sentimenti della mia anima, mai espressi, di parole non dette e lasciate in
fondo al cuore ormai da troppo tempo, di emozioni che mi tolgono il fiato, di dolori lancinanti e pensieri vecchi che sempre riaffiorano facendomi male.
Dopo tutto questo mi sono rilassato e sono tornato alla mia normalit, con un bel sorriso ho
preso unaltra sigaretta per proseguire la mia strada.
E questo quello che ho scritto.
Ciao carissimi,
ANASS.

Le anime sagge si trovano anche in un branco di ladri e assassini, come in un branco di lupi
ce n sempre uno meno feroce degli altri. Non tutti i malvagi sono malvagi, come non tutti i
buoni sono sempre buoni ..
Non ci appare stupefacente che in tanti secoli lumanit, che ha fatto tanti progressi in tanti
campi delle relazioni sociali, non sia riuscita ad immaginare nulla di diverso da gabbie, sbarre, celle, dietro le quali rinchiudere i propri simili come animali feroci?
Luciano
5

Cucinare in carcere
La mia esperienza di cucina allinterno della cella un po complicata perch manca il materiale, si cerca per di fare il possibile con quello che si ha.
Cucino per me e per i miei compagni coi quali condivido tutto, se non ci fossero loro non ci
sarebbe nemmeno lappetito.
Grazie alla famiglia che ci aiuta tanto da fuori ci vengono caricati i soldi per fare la spesa e
cercare di vivere decentemente. C gente per che non ha familiari qui e non ha disponibilit economiche, mi dispiace molto per loro, soprattutto la domenica, quando il carrello la sera
non passa e si devono arrangiare come possono.
Ho imparato molto dal carcere: usare quello che si ha e risparmiare il pi possibile, anche
perch stando dentro i soldi che si spendono non vengono riguadagnati.
Lunica cosa che mi fa male chiedere i soldi alla famiglia perch non li avevo mai chiesti
prima ma ero io a darli a loro. Senza famiglia, per me, la vita non ha senso.
MUSTAFA

Sto scrivendo questa lettera perch riflettendo mi sono reso conto di essere una persona fortunata, perch venendo in questo Paese la mia vita cambiata. Ho trovato l'amore ed un paese democratico, lasciandomi alle spalle un paese frammentato.
Ho sbagliato, ma l'ho fatto per sopravvivere arrivando da una terra in cui non c'era possibilit di sopravvivenza. Arrivando qua ho trovato solo una strada per poter vivere, ed era quella
sbagliata.
La mia cara moglie e mia figlia mi hanno fatto capire che la vita quotidiana non si affronta
cos, ma lavorando e sudando il pane.
Grazie a tutti
Hichem
Cari lettori,
oggi vorrei scrivere qualcosa riguardi al posto in cui mi trovo ora come detenuto. Qui ho potuto riflettere molto e cambiare, ora apprezzo le cose vere e reali della vita e mi reputo pi
fortunato rispetto a coloro che stanno in altre carceri. Vorrei quindi ringraziare tutti quelli
che mi hanno dimostrato disponibilit e cortesia, grazie per il lavoro che svolgete ogni giorno.
HISHAN
6

UN SALUTO ALLA REDAZIONE


Ciao ragazzi, sono Franco!
Sono qui di passaggio e con molto piacere mi ritrovo qui oggi per ricordarmi dei bei giorni
trascorsi al giornalino Zona508 e voglio quindi lasciare un mio ricordo gi alla casa di Reclusione di Civitavecchia. Partecipo al giornalino perch unesperienza che ti trasporta
fuori dal tempo e ti permette di esprimere le tue sensazioni.
Scusatemi se non mi dilungo e lascio un pensiero di Eduardo de Filippo che, a mio parere,
rientra nel nostro contesto di reclusi:
Io dico che luomo uomo quando non testardo, quando capisce che venuto il momento di fare marcia indietro e lo fa quando riconosce un errore commesso, se ne assume le
responsabilit, paga le conseguenze e non cerca scuse quando amministra e valorizza nella
stessa misura tanto il suo coraggio quanto la sua paura.
Franco S.
ALLE VOLONTARIE DI ZONA 508
Buongiorno signorine,
permettetemi di farvi il mio ultimo speciale
saluto con questo messaggio, perch per tutto questo tempo mi avete fatto compagnia. Il
giornalino per me sempre stato un momento differente e magico, magico perch la vostra visita scacciava ogni singolo brutto pensiero, la tristezza e la malinconia. Lunico
momento in cui riuscivo, anche se ero l, a
non pensare questo brutto posto.
Ragazze, carissime principesse, mi avete
regalato davvero momenti di gioia, allegria e
divertimento, momenti che non dimenticher mai e che resteranno impressi nella mente, nel cuore come un disegno indelebile.
Ammiro ogni singola persona di tutte voi,
che entra qui, nella bocca dellinferno, per
vostra scelta. Perch quello che fate, graziose fate, veramente stupendo, una cosa da
ammirare veramente.
Sono svariate, troppe, tante le sensazioni
che mi percorrono il corpo ogni volta Felicit anche quando ero triste o incazzato
con qualcuno, affetto perch, che ci crediate
o no, vi voglio davvero molto bene.
Voglio pure ringraziare una persona in particolare che dal primo giorno ha colpito la mia
attenzione, come un incantesimo mi ha
riempito il cuore, come un flash back di

qualche cosa di speciale.


Ragazze, grazie veramente per tutto quello
che fate, non smettete mai perch qui la gente ha bisogno di voi.
Questo il mio saluto, in procinto il giorno tanto atteso: sar un uomo libero! Ragazzi, quasi non ci credo, finalmente libero!
Il dolore che si prova e si vede indescrivibile, non facile, per questo uscir da qui
con tanta voglia di cambiare. Una sfida ancora pi grande dovr affrontare fuori, ma
ho tutto laiuto delle persone a me pi care e
non posso pi permettermi di cadere.
Vi do un bacio e un grande abbraccio a tutte
voi.
Grazie di
esistere,
con affetto,
il vostro
brasiliano
Ismael

Gentilissimi lettori,
con immenso piacere che utilizzo questo spazio per poter condividere con i
miei compagni di viaggio carcerario il
mio pensiero su un UOMO che ha speso
tutta la sua vita per i pi deboli e gli ultimi: Marco Pannella.
La mia conoscenza di questo piccolo
grande uomo avvenuta proprio durante
una delle mie carcerazioni e gi questo
secondo me non stato un caso ma un
segno: mi sarei dovuto fermare e far s
che le sue battaglie nel mondo diventassero
realt nella mia vita e nella mia quotidianit, avrei dovuto cercare di avere uno sguardo molto pi umano verso me stesso e il
prossimo.
Quello che mi ha sempre colpito di Marco
Pannella la capacit che aveva di trasmettere valori umani in tutto il mondo, in primis il valore stesso della vita;
c un dovere che tutti noi uomini abbiamo
ed quello di vivere appieno la vita nella
sua bellezza e nel suo dolore, solo cos
che possiamo essere educati a vivere la realt che ci circonda.
Luomo in continuo fermento, sempre alla
ricerca di qualcosa di nuovo, di nuove emozioni, sempre alla ricerca della felicit; ci
che mi ha insegnato Marco Pannella, e che
oggi ho fatto mio, che tutte queste cose si
possono trovare solamente nellincontro
con laltro, che si riesce a vivere con stupore quando il dialogo diventa emozione,
quando le parole diventano un abbraccio e
quando la diversit di opinioni diventa amore.
Questo il segno che ha lasciato Marco
Pannella nel mio cuore: lottare per il dovere
della conoscenza della verit.
Solo cos io oggi, avendo reso miei questi
valori e avendone fatto tesoro, posso dire di
vivere la vera realt della vita.
Non un caso nemmeno come mi sia trovato a scrivere queste poche righe: Pannella

ha sempre ribadito che luomo vive


nellincontro e nel dialogo e cos successo
che, dopo mesi che non andavo pi in biblioteca qui a Canton Mombello, il bibliotecario un giorno mi ferma e mi chiede come
stessi, che cosa stessi facendo, quali fossero
i miei propositi futuri, poi, cos parlando,
mi guarda negli occhi e dice: Fede, tu che
ascolti sempre Radio Radicale, perch non
scrivi un articolo su Marco Pannella?
Beh, al momento come al solito mi sono
detto ma va l, chi sono io per fare questo?, poi ascoltandomi nel profondo ho
sentito che avrebbe potuto essere
unoccasione per me di crescita e condivisione.
Ecco quello che ha sempre detto Marco
Pannella: nellincontro si trovano mille opportunit ed per questo che oggi posso
dire GRAZIE MARCO.
Federico

Ciao Marco
Oggi siamo tutti un po' pi soli: anche se la tua eredit morale non ci lascer mai, gi sentiamo la tua mancanza.
Hai dedicato la tua vita in perenni battaglie, sia nazionali sia internazionali, a difesa dei pi
deboli, senza tornaconto di sorta, ma solo perch questa era la tua missione: consacrare la tua
vita per un miglioramento sociale scevro da bandiere, o appartenenze politiche o di razza.
Come un novello Gandhi hai fatto del digiuno e della disobbedienza un'arma per cambiare in
meglio la nostra societ; dal diritto all'obiezione di coscienza, al divorzio, all'aborto, al sovraffollamento carcerario, per citare solo alcune delle tue innumerevoli battaglie.
Come un guerriero hai combattuto fino alla fine, non potevi spegnerti senza lottare e senza
soffrire, sei stato fedele fino in fondo alla tua indole battagliera.
Ma noi che della speranza ci siamo nutriti grazie alle tue battaglie, vogliamo darti un messaggio di consolazione e di speranza a te e ai tuoi cari, un arrivederci nell'aldil, in un mondo
retto da leggi divine, sicuramente pi eque di quelle terrene, e brindare con te a quel mondo
finalmente scevro da oppressioni, e se mancher il vino, il buon Dio un miracolo in tal senso
lo far per noi, poveri reduci di mille battaglie.
E con questo pensiero ti ribadiamo nuovamente che ci mancherai un po', ma che comunque
sarai sempre nei nostri cuori. Arrivederci Marco, compagno di mille battaglie.
BRESCIA 20/05/2016
Bye bye Jo 62

Tu, al contrario di noi, non ci hai mai abbandonato; come una madre ci hai nutrito di speranza, promesse, fatti.
Hai provocato, urlato, combattuto, hai semplicemente espresso a modo tuo le tue idee, i tuoi
pensieri e i tuoi valori, i nostri valori.
Adesso la guerra finita, il generale se n andato, sicuramente in un posto dove ancora potr urlare contro il silenzio.
Adesso saremo noi a non dimenticarti mai. Ciao Marco.
MARCO

Marco, il tuo sguardo la luce e la voce di tutti noi.


Pensi a noi con il cuore del popolo e l'amore che hai dato a tutti noi.
La tua vita, il tuo respiro per gli ultimi immenso.
Per amore di questo, vivi in mezzo a noi detenuti.
Tu tornerai, tu libererai, tu perdonerai.
Ciao Marco! Con profondo affetto tuo Gianbattista.

GRANDE UOMO PER GLI UMANI


Ognuno di noi nella vita sbaglia, fa errori che magari non pensava di arrivare a fare. E quando succede bisogna essere fortunati di avere accanto persone che ti aiutano a seguire la famosa retta via.
Io questa fortuna lho avuta ma fisicamente non ci conosciamo, ho trascorso un anno in questa struttura. Vorrei dirvi che stato un vero onore aver conosciuto un grande uomo come
lui, bravo, con un grande cuore e soprattutto molto altruista. Era laico, anticlericale ma anche
profondamente cristiano.
Tutte le battaglie sono iniziate da lui, come la campagna pro aborto, il divorzio, per i movimenti africani e soprattutto la lotta vicino ai carcerati lo porteranno sicuramente l dove la
libert non ha ostacoli n dittatori: anche da lass continuer a lottare vicino a noi.
Non vedevo lora che arrivasse il marted dopo la chiusura della cella per sdraiarmi sulla mia
branda ad ascoltare uno dei programmi che conduceva il grande uomo: si chiama Radio Carcere.
Uno di quegli uomini che vengono catapultati ogni mezzo secolo ed questo ci che ha fatto
e va ricordato da tutti noi.
Mi permetterete di ricordarvi Pannella e Malcom X, tutti e due ci hanno salutato il 19 maggio.
Forse gi da domani vorrei provare a sentirlo ancora a Radio Radicale e sono sicuro che dentro di me lo sentir ancora, forse pi di prima. Riposa in pace Marco Pannella.
MATAR

10

IL DUBBIO
Dubitare di chi? Dubitare di cosa? Dubitare quando? Dubitare perch? Dubito di voi, dubito
di lei, dubito...di me! giusto dubitare? Dubbio: che d motivo di dubitare, incerto, condizione di incertezza dellanimo tra pensieri contrari. Cosa ancora incerta, opinione non sicura,
sospetto. Incertezza, esitazione, ambiguit, equivoco, titubanza, perplessit, scrupolo, indecisione, oscillazione, supposizione, dilemma!
Fa male dubitare?
Pensiero subdolo che si insinua atroce, gelido nella mente, colpisce, se ne va, poi torna , ti
sfinisce, distruttore di corpi e anima. Dubito di lei, eppure la amo...o forse credo di amarla?
Dubito che mi possa tradire, si tradisce col cuore, la
mente, lanima, si tradisce fisicamente, si tradisce
s stessi dubitando di altri, dubitiamo di noi, ci rendiamo conto di essere insicuri!
Dubito di chi mi sta accanto, del mio caro amico,
del sangue del mio sangue, di chi mi ha dato la vita,
dubito della stessa dubitando di me stesso.
umano dubitare, divino sarebbe trovare il giusto
equilibrio, sempre, comunque, ovunque. Sono un
uomo ed ho una certezza: nessuno arresta il tempo.
Manuel

Lunica certezza che lessere vivente ha la morte.


La morte ci appartiene e prima o poi per tutti arriver, tutto il resto relativo, tutto il resto
un dubbio, perci il dubbio ci appartiene quanto la morte.
Il vivere unesistenza di dubbi vuol dire poterla mettere in discussione e avere quindi la possibilit di cambiare, di scegliere, seguendo solo ununica via. I dubbi permettono di farsi domande su situazioni, emozioni oppure su scelte, le quali, per avere una risposta, necessitano
di essere studiate, osservate.
Quando per il dubbio non pi una semplice domanda, pu racchiudere in s insicurezza
che in casi estremi pu diventare paranoia; allora il dubbio diventa perenne, nascondendo
paura, timore...paura di scegliere, decidere, credere, di dare e darsi a chiunque ci stia di fronte.
Giulia

Questa situazione mi ha invecchiato tanto ma ho preso coscienza di me stesso.


La paura di sbagliare tanta, quanto la paura di fare le cose giuste, perch le persone che ti
circondano non si conoscono.
Non sono felice di questo e nemmeno del mio passato, ma sono cosciente che se mi innamorassi di te donna, ti darei tutto il mio amore e tutto quello che viene dal cuore.
Pi si va avanti con l'et e pi si diventa stupidi, ma la paura resta.
Pi corri verso loro, pi resti solo. Non so dove sta l'amore in tutto questo. Ed anche per l'amicizia fa lo stesso.
Pi ci penso pi i miei giorni si accorciano.
Spero di viverla a breve questa intensa felicit che porta lontano l'agonia di un passato che
ogni giorno attraversa me lasciando ferite indelebili, lacerate e sanguinanti dove si accumulano i tanti pensieri, tanto stravaganti quanto sinceri.
Vivo perch mi muovo, la vita libert.
Giambattista
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SPECIALE: Intercultura

Vorrei raccontare qualcosa sul mio soggiorno in


Italia.
Da quando sono arrivato ho trovato un Paese pulito, democratico, con dei valori che rispecchiano
quelli di umanit, ospitalit e di importanza della
persona; essendo una cultura millenaria ha perfezionato negli anni una societ ordinata e con valori forti.
Per non parlare del cibo e delle splendide citt che
ho visitato, come Firenze, oppure Napoli e delle
sue feste cittadine che assomigliano molto a quelle della nostra cultura e al nostro modo di vivere:
il calore napoletano non ha eguali!
Insomma, vorrei dire che siete un popolo meraviglioso!
HICHAM
Cari lettori,
voglio descrivere i motivi per cui la gente dovrebbe visitare almeno una volta nella vita la
Tunisia: innanzitutto per visitare una cultura diversa, che non pu far altro che arricchire interiormente e culturalmente una persona, inoltre perch si pu fare una splendida vacanza,
sia per lospitalit che offriamo che per le splendide strutture alberghiere nelle zone di mare.
Vale la pena vedere il luogo di Alisa, donna famosissima ai tempi dei romani, e limpronta
che lei ha lasciato in Tunisia, per non parlare dello splendido deserto e delle sue notti che
offrono uno spettacolo stellare nitido in cui si possono vedere tutte le costellazioni.
Una cammellata nel deserto: tutti coloro che lhanno provata sono rimasti contenti, inoltre
lartigianato beduino pu integrare la conoscenza di questa cultura oscura a tutti.
Anche le moschee e le chiese costruite ai tempi dei romani sono fantastiche da visitare.
Grazie a tutti per lascolto
HICHAM
IMMIGRAZIONE
Oggi vi parlo di immigrazione, io sono immigrato in Italia non per scelta mia ma per
scelta di mio padre. Potevo essere in un altro
Paese, invece che in Italia. Non ho trovato
nessuna difficolt nel venire qui e
nellintegrarmi, a differenza di tanti altri che
ho conosciuto e visto. Le difficolt che ho
notato sono: la lingua, labitazione e soprattutto la cultura che totalmente diversa.

Quando parlo di cultura intendo parlare delle abitudini delle persone, ad esempio, il rispetto che c tra genitori e figli e tra persone anziane e giovani. Cio, nel mio Paese, il
Pakistan, un giovane quando chiede
uninformazione ad una persona pi grande,
per rispetto, lo chiama zio o zia, mentre
in Italia tante volte le persone si offendono e
ti chiedono di chiamarli per nome!
Javed

12

COSA VI MANCA
Giuseppe: quello che manca a me della mia terra in primis la famiglia, anche se in questi
momenti sono sempre nel mio cuore, ma soprattutto sono sempre presenti. Sai, sono emigrato fuori da Napoli per andare a Bologna per cercare ma soprattutto per crearmi una nuova
vita.
Vincenzo: direi una bugia a dire che non mi manca la mia terra, perch la Calabria una terra bellissima per certi aspetti, mentre per altri meno bella.
Gius: e purtroppo questo non avvenuto perch ho trovato solo delle brutte cose e mi ci sono buttato dentro con tutte le scarpe.
Vinc: a me mancano le mie giornate quotidiane, la compagnia delle nostre giornate di mare e
le gran serate mondane, poi il campo di calcetto in parrocchia, prima che mi trasferissi al
nord. Anche se qualche volta quando sono ritornato a casa gli amici mi aspettavano per fare
sempre qualche famosa partita.
GIUSEPPE E VINCENZO
Mi chiamo Giuseppe e sono di Napoli. Sono emigrato a Bologna per cercare lavoro ma l ho conosciuto altre persone a
causa delle quali ho tralasciato i miei ideali e mi sono dato
subito allillegalit conducendo una vita da rapinatore. La
persona che ero con il bagaglio di ideali che avevo li ho persi per strada, per sfortuna e anche per malavoglia. Napoli
una citt bellissima con monumenti unici, un mare pulito, la
cucina saporita, si vive con poco ma c tanta criminalit.
Con tanta tristezza devo ammettere che la vita a cui aspiravo non era quella l, tra tutto un evolversi di reati e carcere,
e spero che questa lezione mi sia servita per ritornare di
nuovo quel ragazzo che ero. Vorrei tornare nella mia citt
natale dove mi aspettano tutti ma soprattutto tutta la mia
compagnia e la mia dolce met.
Giuseppe
Io sono arrivato in Italia nel 2013, in nave
come turista. Per un bel po di tempo sono
stato a Bergamo e un po a Milano. Mi sono
piaciute tanto le strade, lospedale, gli uomini che hanno tanto rispetto per gli altri. Per
dopo un anno sono arrivato in carcere per
reati che ho fatto qui a Brescia. E qua ho
pensato di scrivere anche del mio Paese che
mi manca tanto, dopo due anni di carcere
nel quale mi trovo, qua. Nel mio Paese ci
sono tante cose belle, come nella zona dove
abitavo io, Puka. Abbiamo un fiume in mezzo a delle case. Sopra casa mia c una strada dove passano le auto. Gli uomini sono
troppo gentili, rispettosi, anche intelligenti.
Mi manca anche il mio cane, che non mi
vuole bene. Appena mi vede vuole aggredir-

mi e per questo mi manca. Mi manca anche


la chiesa, anche se qua in carcere ce
labbiamo, perch viene sempre don Adriano, e lo ringrazio tanto per quello che fa per
i carcerati. Per la chiesa che nel mio Paese mi piace di pi forse perch sono cresciuto l. Per la cosa che mi manca di pi qua
in carcere la mia famiglia.
Per chiudere questa lettera, voglio dire che
in Italia ci sono tante cose belle, ma anche
cose brutte, perch sono stanco delle leggi
di questo Stato
Grazie
PEJTER

13

LAMB
Oggi voglio utilizzare il mio spazio in ZONA 508 per parlarvi di Lamb (lotta).
La lotta un elemento fondamentale nella
cultura nero-africana. Si pratica in Senegal,
Nigeria, Niger, Mali, Gambia e la sua origine risale a migliaia di anni fa.
Nel mio Paese la lotta considerata uno
sport nazionale. La Federazione Lotta Senegalese controlla che tutti gli atleti siano tesserati nelle varie squadre regolarmente.
Come altri discipline, quali la boxe o il karat, ci sono in arena due avversari in tenuta
di combattimento, essa si chiama Nguemb.
Gli atleti sono coperti di amuleti portafortuna, devono cercare di atterrarsi usando varie
tecniche, dalla forza ai pugni.
Esistono due modi di lotta:
la lotta tradizionale: senza pugni e meno
violenta. E di tradizioni ancestrali e si possono vincere dei premi come un grosso
quantitativo di riso oppure una mucca.
la lotta con i pugni: dove guadagni dei soldi, si pratica essenzialmente nelle grandi
citt. E organizzata con il regolamento della Federazione, questo evento attira folle
negli stadi e vengono messe in gioco somme enormi di denaro.
Il bello di questo sport lentrata dei due
lottatori nello stadio: vengono fatte delle
coreografie con la danza accompagnata dal
suono dei tam tam che sono degli strumenti
di comunicazione e vengono utilizzati dai
Griot per stimolare e caricare i lottatori.
CRONACA di un COMBATTIMENTO
Benvenuti tutti nellarena di ZONA 508,
manca unora al momento in cui Nerio Fischione e Verziano scenderanno nellarena
per affrontarsi in un combattimento, sono
almeno tre mesi che i detenuti stanno tutti
col fiato sospeso.
Prima di tutti ascoltiamo i telecronisti che
sono i nostri due bibliotecari Mauj e Frank:
Buongiorno a tutti gli ascoltatori, oggi il
nostro pubblico folto ed importante, abbiamo presenti: il Presidente dellOrdine

Direttori dei due Istituti, i comandanti, la


Garante dei detenuti, il cappellano Don Adriano, tutti i volontari, gli educatori delle
due strutture e larea sanitaria per
lassistenza sul campo.
In questo momento larbitro UISP fa segno
ai due contendenti di raggiungere il centro
del ring. Vi segnalo che per la security abbiamo la garanzia degli agenti di polizia
penitenziaria. Ed ora, allinterno si sente il
fischio dellarbitro.
Nerio Fischione a destra con la Nguemb
gialla e Verziano sulla sinistra con la
Nguemb rossa. Nerio Fischione avanza su
Verziano alzando i pugni, Verziano gli gira
intorno; gi da due minuti stanno facendo
girare le braccia (lewetto) ma niente di concreto.
Verziano lancia un pugno, ma la compagine
cittadina risponde con i pugni.
Larbitro ammonisce Nerio dicendogli di
essere pi regolare. La folla si fa sentire con
i suoi cori di sostenimento.
Eccoci, il gioco ripreso, larbitro fischia e
Nerio atterra Verziano incredibile ma
vero!
Nerio ci ha mostrato il suo lato pi vero,
quello uguale agli altri, vale a dire un essere
umano che si piega di fronte alloffensiva,
che barcolla e cade come qualunque altra
persona. Questo giorno rimarr impresso
nella memoria di Verziano e in quella del
pubblico.
Questa lotta senegalese stata fatta per ridimensionare la bulimia dei lottatori ed, in
particolare, dei detenuti di Nerio Fischione
manifestano la loro grande gioia, mentre
quelli di Verziano riescono a nascondere la
loro delusione.
Non possiamo chiudere senza ringraziare
ACT per la bella organizzazione, per quanto riguarda tutto il lavoro svolto con la massima soddisfazione di ciascuno.
Grazie a tutti per il gentile ascolto da Mauj
e Frank.
Alla prossima per un altro appuntamento di
lotta senegalese!
MATAR
14

SONO MAROCCHINO E NE SONO FIERO


La bandiera del Marocco stata adottata nel 1956 dopo che il Marocco ottenne l' indipendenza dalla Francia. Presenta una stella a
cinque punte (pentacolo) verde su sfondo rosso.
Il Marocco un regno dell' Africa occidentale, ha una superficie di 458.730 Kmq ed una popolazione di 40.255. 687 abitanti che sono in prevalenza arabi, berberi e francesi.
La capitale Rabat, la lingua madre l'arabo, la seconda lingua il francese. La religione
islamica, la moneta il Dirham. Il Marocco ha una lunghezza di circa 1.600 Km ed ha una
forma allungata che si estende dal Mar Mediterraneo fino all'Oceano Atlantico.
Troviamo tre tipi di clima: marittimo in prossimit della costa, continentale, steppico e arido
man mano che ci avviciniamo al deserto. Ci sono cinque fiumi principali che sono: Moulouya, Sebou, Oumer Rbia, Tensift e il Sous. Essi hanno un percorso breve e irregolare, scendono dal monte principale Atlante e si tuffano nell'oceano o nel mar Mediterraneo. Le citt
principali sono Casablanca, che la capitale economica, Tangeri, che molto vicina alla
Spagna, Marrakech, citt panoramica famosa in tutto il mondo, e Fez, capitale culturale e
storica con alle spalle una storia di 1.200 anni. Molto attivi sono i porti di Casablanca, Tangeri, Safi, Port-Lyautey e infine Agadir. Sempre a Casablanca si trova la moschea pi grande
del mondo, dopo quella della Mecca. Il nostro Marocco ha una ricca tradizione artigianale.
Tajine: pietanza di carne in umido, tipica della cucina nordafricana, e in particolare marocchina, che prende il nome dal caratteristico piatto in cui viene
cotto.
Moschea di Casablanca

Oltre i pregiati tappeti, i prodotti tipici sono il vasellame in


rame, i gioielli, le terrecotte ed i lavori in cuoio.
Questi oggetti tradizionali sono conosciuti anche all' estero
ed hanno addirittura meritato un nome: in Francia vengono infatti definiti maroquinerie, cio
marocchinerie, e marocchino detto in Italia un particolare tipo di cuoio, molto morbido.
Nel nostro Marocco, la natura bellissima. Ci sono quattro catene montuose: l'Anti Atlante,
che digrada verso il Sahara, l'Alto Atlante con cime elevate nella parte centrale, il Medio Atlante a nord del paese ed El Rif , lungo la fascia costiera mediterranea.
Il solo fiume non soggetto a periodi di magra e parzialmente navigabile l' Oum-er-Rrbia.
Le coste sono basse e sabbiose. Il nostro Sahara marocchino un bel posto dove si trova una
natura incredibile e un bel tipo di vita. I paesi del Sahara (Ksar) sono tutti circondati da alte
mura che servono per proteggerli dal vento e dalla sabbia. Il Sahara famoso anche per i
datteri ed i cammelli, gli animali ideali per il trasporto di cose e persone.
In molte citt del Marocco evidente la struttura tipica dell'urbanesimo islamico. Luoghi
particolari sono il souk , il caratteristico mercato fatto di stradine strette e coperte di teli, la
casbah, o cittadella, la medina, la citt antica, in genere staccata dai quartieri popolari, infine
la mellah, il quartiere ebraico.
Numerose sono poi le moschee, ricche di decorazioni. In Marocco ci sono palazzi reali come
quello di Fez.
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Dalla porta di una cittadella portoghese si possono ammirare le carovane dei beduini che attraversano il deserto e le grandi cascate del Rif. Le spiagge bianche e la vita vicino alle coste
fatta prevalentemente di pesca, con molta variet di pesce. Sott'acqua ci sono praterie di
coralli con colori spettacolari.
La fauna e la flora sono ricche di animali e piante mai viste prima. Emozionante il mercato
in piazza a Marrakech, con i suoi colori e profumi di spezie e aromi, frutta, verdura
La tradizione vuole che si beva il the alla menta bollente per contrastare la temperatura elevata che si riscontra nelle giornate soleggiate .
In Marocco ci sono pochi laghi, che si prosciugano durante il periodo estivo a causa della
forte evaporazione. Gli unici laghi veri e propri sono chiamati "i due fidanzati" e si trovano
nell' Alto Atlante. La leggenda narra che i fidanzati si gettarono ognuno in un lago, poich le
famiglie ostacolavano il loro matrimonio.
Amass
LITALIA
Per me, lItalia un Paese che risulta essere come un paradiso della vita, cos io dal mio paesello ho visto lItalia come una porta di luce e volevo sapere che cosa ci fosse dopo quella
porta.
Sono stato un ragazzo solo, senza un comando, ma in Italia cera mio padre che mi ha dato
molto aiuto e speranza, mi ha fatto lavorare e trovare il prima possibile il mio dovere nella
vita. Mi ha aiutato tanto al fine di comprare una casa e soprattutto mi ha fatto sposare una
donna che ho amato tanto dopo il nostro matrimonio e con cui ho avuto due figlie.
Adesso sono in carcere per uno sbaglio di vita.
Per la prossina volta vi racconter perch sono qui e sono arrivato dove sono.
MUSTAPHA
DON PLATANO (la banana)
Banana, giungo, fongo, cambute, platanito,
manzano Sono tanti i modi che esistono
per riconoscere questo frutto. A Cuba, per
esempio, vitale: le neo mamme lo cercano per alimentare il neonato, visto che
quando verde contiene tutto il ferro forgiato fin dalla sua pi bella natura. Pensa
che gli sportivi di alto rendimento non possono mangiare una banana intera a causa
del potassio che pu essere pericoloso e
causare traumi muscolari. In cucina esistono migliaia di ricette per elaborare la banana: bollita, fritta, in salsa, alla crema Le
sue vitamine sono molto ricercate. Credo
che lo Zimbabwe rappresenti la banana
nella sua bandiera e in gran parte del mondo questo frutto si gusta e piace. Bud

Spencer infatti sta sempre con le banane e


non pi con gli ippopotami.
Carlos

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UN SOLO SGUARDO
Padre... Suona anche bene dire
quella parola per uno che non
sa cosa significa. Si fiderebbe
a occhi chiusi della buona aria
che ti d. Ma tutti non abbiamo la stessa esperienza, visto
che tutti non siamo uguali se
non davanti agli occhi di Dio.
Questo possibile dopo che da
dieci anni circa non vedevo
mio padre.
Lo conosco perch da piccolo
mi portavano la domenica da
lui dopo che aveva rotto con
mia madre e si vedeva, o almeno io ho visto, che mi voleva bene.
Lo immagino perch un giorno
a casa sua mi aveva offerto
una limonata senza zucchero;
ero bambino e il sapore era
troppo amaro, alla fine l'ho
bevuta... Non ricordo se potevo fare i capricci, ma ricordo
che ho bevuto fino all'ultimo
sorso.
Vivevo all'Havana da parecchio tempo dopo che avevo
lasciato il mio splendido Guaso.
Non potrei dimenticare il mio
cuore ma anche Guantanamo,
il sogno dove sono nato.
Era pomeriggio tardi e per arrivare a casa prima avevo ta-

gliato le strade... Solitamente


ne facevo unaltra.
Passata la Galleria di Gomez
avevo fretta, la fame avanzava,
ero stato tutto il giorno al mare
e quasi quasi non vedevo pi.
Quel viso tra le vetrine lo avrei
individuato ovunque, ma quel
giorno lo vidi cos.
Mi sono fermato a guardarlo:
era in coda per entrare in un
negozio, lo guardai un paio di
minuti, non poteva non vedermi, ero faccia a faccia con lui,
ma lui non disse niente, non
sapevo cosa dire, avevo il dubbio fosse lui perch ha fatto
finta de nada... nada.
Ma non avevo ancora pienamente l'uso della ragione e alla
fine non bisogna mai anticipare gli avvenimenti.
La storia di Cuba basata sui
principi etici dai Mambise alla
rivoluzione di Fidel Castro,
due grandi padri e maestri.
Vivere pi pericoloso della
vita.
Con il tempo ho capito che
mio padre mi stato di esempio, mio zio Esteban mi racconta che mio nonno non gli
aveva dato il cognome, a lui
che per me era immacolato,
grande lavoratore che aveva
intrapreso la strada giusta e
basta, o cos o cos, ricordo
bene le parole di Esteban: "Tu
sei mio padre perch la gente
lo dice ma per la legge sono
figlio di mia madre" le sue
parole credo mi abbiano aiutato a far scorrere i sentimenti .
Non ho mai parlato male di
Alejandro ma avevo una spina
nel cuore, che le parole di mio
zio mi hanno aiutato a togliere.
Vent'anni dopo ero in sala, a
casa mia, mia sorellaYamira:
mi dice che c' mio padre che
mi sta cercando. Sono diventato pallido e dentro di me mi
sono chiesto: chi sar questo?
L'immagine del padre l'ho solo

vista nelle donne che mi hanno


curato: Julia e Isabell.
Sono andato a vedere alla porta e c'era Alejandro. So che
un uomo integro, lavoratore,
intelligente e donnaiolo. Gli
dissi di salire, gli offrii una
birra e lui mi disse queste parole: "Alex scusami tanto. Io
ho voluto fare l'ipocrita usando un'arma che a volte efficace, ma lui mi disse seriamente "Ti chiedo scusa".
Le parole erano evase dalla
mia bocca, ero solo orecchio.
Gli dissi che doveva curarmi
da piccolo, che la vita lo aveva
stregato rendendogli le cose
facili, che aveva l'obbligo di
dare a me, primo figlio, i meriti che il sangue richiama.
Lui fece un sorso e cominci a
piangere, le lacrime erano cos
grosse che solo la sincerit
pu renderle cos.
Ci abbracciammo forte forte;
anche se non avesse pianto
avevo capito che le sue parole
venivano dal cuore; io non gli
dissi pi nulla anche se avrei
voluto fargli tante domande,
avrei voluto chiedergli quanti
anni avesse, gli dissi solo "Ti
capisco pap e ti perdono" lui
mi rispose "Mi hai liberato
l'anima" ed io " comunque,
nonostante tutto, sei mio padre".
Oggi conosco sette fratelli,
tutti figli suoi. Capisco che la
vita una cosa tanto importante anche se qualcuno pensa di
no, lo rispetto ma basta una
sola mirada...

Carlos

17

iao, sono Thiam; da circa ventanni sono partito dal Senegal e venuto in Italia per avere
un futuro migliore, per poter aiutare i miei famigliari, dato che sono lunico maschio della
famiglia e lho sentito come un dovere verso i miei cari.
Dopo tre mesi ho trovato un lavoro a Foggia come raccoglitore di pomodori ricevendo cinquemila lire, che ai tempi andava abbastanza bene.
Poi sono andato a Bolzano a raccogliere mele, senza per avere un posto dove dormire, lavarmi e mangiare. Arrivato in Lombardia, per mia fortuna, nellanno 1996/97, in Questura,
potevano rilasciare il permesso di soggiorno a chi avesse lavorato per almeno sei mesi e
quindi io rientravo tra questi. In quel periodo, inoltre, facevo il cosiddetto vucumpr ma
tutto quello che guadagnavo lo spendevo per pagare laffitto, per mangiare e per comprare il
necessario per vivere il pi decentemente possibile. Gi alle sei di mattina ero in metropolitana a Cadorna; l rimanevo fino alle 12, poi mi recavo al mercato di SantAgostino vicino a
Senigallia (Milano). Facevo il vucumpr in vari posti a Milano, ma dovevo stare attento ai
vigili perch quando arrivavano o eri veloce a scappare o ti sequestravano tutta la merce, con
problemi anche in Questura. La sera andavo in Viale Brera per vendere fino a mezzanotte;
cos tutti i giorni per circa sette mesi.
Ho avuto poi la fortuna di trovare un impiego in una fonderia, in cui ho lavorato per dieci
anni; andava tutto bene ma non per la mia salute. Infatti continuando a respirare tutto
lalluminio da lavorare mi venuta lasma. Quando la fabbrica ha chiuso sono andato
allINPS per avere una liquidazione,ma poich i miei datori di lavoro non avevano mai versato i miei contributi, non ho visto nemmeno un soldo. Trasferendomi a Brescia, purtroppo
sono tornato a vendere borse e portafogli ma, finendo in carcere, mi hanno tolto i documenti.
Sono dieci anni che non vedo la mia famiglia ma non mi scoraggio, nonostante i miei 47 anni bussino alla porta: tutta lesperienza avuta mi ha fatto bene e mi servita per capire le
scelte giuste e quelle sbagliate. Non ho nessuno che mi aiuti n qui, n fuori, ma credo fortemente in Dio, spero che mi aiuti e, facendomi conoscere le persone giuste, riuscir a tirarmi
su da terra, a trovarmi un lavoro sicuro e a tornare nel mio paese a vedere i miei cari. Dicono
che lesperienza insegna e, ora come ora, so che questa sar lultima volta che finir qui dentro Dico basta e voglio vivere.
A tutti auguro del bene e che dai propri sbagli ognuno trovi la forza, come me, di rialzarsi e
combattere. La guerra non mai finita: bisogna lottare giorno per giorno per i propri credo e
per i propri ideali
Ciao a tutti Dvd
Thiam

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C POSTA PER TE

Lettera di una ex detenuta ai suoi amici


ancora dentro.
Cari amici,
eh s! Sto proprio parlando di voi, ragazzi e
ragazze che vi siete presi, o vi hanno dato,
(dipende dai punti di vista) un periodo sabbatico di ferie, come va? Prima di tutto voglio precisare che anchio, come voi, ho
passato un periodo a Verziano e da qualche
mese me ne sono andata. Non posso certo
dire che rimpiango i tempi passati, per
posso dirvi che quando ero l ho fatto di
tutto e di pi per non sprecare e perdere
tempo e soprattutto per non morire nella
disperazione della solitudine.
Intanto mi presento: mi chiamo Flora, ho
56 anni e sono rimasta a Verziano per tanti
ma tanti giorni Allinizio della mia avventura ho avuto la netta convinzione che
non ce lavrei mai fatta a far passare tutto
quel tempo maledetto Poi piano piano ho
cominciato a frequentare la scuola, a fare
teatro, ad andare in redazione per il giornalino, a fare corsi su corsi. Insomma, ho
riempito le mie giornate con tutto quello
che potevo, altrimenti sarebbero state insopportabili.
Certo non potevo passare il tempo a rimpiangere la mia vita fuori, a pensare ai tanti
sbagli fatti, a pormi mille domande su cosa
facessero i miei cari fuori da quelle sbarre
E allora via!
A scuola ho conosciuto insegnanti bravissime e preparate che mi hanno insegnato
molte cose, ho persino imparato a parlare
un po linglese, cosa che non avevo mai
fatto in dieci anni di scuola fuori. A teatro
mi sono divertita e ho addirittura ballato
davanti ad un pubblico, nonostante non ab-

bia n let n il fisico della ballerina! E al


giornalino? Beh, qui apro una parentesi di
merito: al giornalino ho conosciuto persone
meravigliose, volontarie che mi hanno dato
non tanto, di pi!
Mi hanno ascoltata, dato consigli, e tante
volte hanno asciugato le mie lacrime.
Oggi sono una persona libera, vedo spesso
una di loro che per modestia non vuol essere nominata ma mi farebbe molto piacere
reincontrarle tutte per dire ad ognuna di loro: GRAZIE!
Grazie perch ci hanno concesso un po del
loro tempo senza chiedere niente in cambio,
e credetemi, per me quel tempo stato prezioso.
Grazie per i sorrisi che hanno portato e che
ci hanno alleviato le sofferenze di tante
giornate.
Adesso vorrei potervi dire che tornerei l
solo per lora del giornalino, ma non vero,
sarebbe una bugia colossale, per vorrei
dire a tutte le volontarie che le rivedrei volentieri.
A voi cari amici dico che non una delle
solite persone, che vi d consigli senza aver
provato il carcere, senza conoscere com
dura la vita l, senza conoscere come triste
e disumana la solitudine, ma bens una di
voi che col cuore vi dice di prendere questo
momento come una prova della vita, una
prova che supererete pi facilmente se starete sereni.
Scusatemi se ho fatto un po la maestrina,
anchio, come voi, penserei:
Bella lei, perch adesso libera ma,
credetemi, vorrei vedervi tutti liberi, ma
soprattutto non vorrei pi vedere la sofferenza che ho visto tra quelle mura.
Vi abbraccio.
Flo
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LA MIA FUGA IN GRECIA


Avevo 16 anni e mi trovato in un paese che
si chiama Korca, si trova in Albania. Alle
ore 10.30 mi trovavo in un albergo insieme
ad altre 20 persone con cui mi stavo preparando per partire clandestinamente per la
Grecia. Alle 15.30 alluscita dellalbergo era
arrivato il nostro corriere con un pulmino
Mercedes. Nel momento in cui toccava a me
salire, dentro di me, sentivo il cuore che batteva molto forte, un po per paura e un po
perch non avevo avvisato nessuno della
mia famiglia di questa mia scelta. Dopo circa 100km il pullman si era fermato perch
eravamo quasi giunti al confine con la Grecia, a piedi ci siamo avviati verso un bosco
dove ogni ora ci dicevano che eravamo quasi arrivati. Purtroppo abbiamo camminato
per 3 lunghissimi giorni prima di arrivare
nelle terre greche. In questi 3 giorni ci sono
capitate molte cose: il primo giorno, mentre
stavamo camminando, qualcuno ci ha visti
camminare nelle campagne ed ha avvisato
subito la polizia che ci ha inseguito per vari
km, ma siamo riusciti a scappare verso i boschi; il secondo giorno mentre eravamo in
viaggio arrivato un brutto temporale e nessuno di noi aveva lombrello, quindi per ripararci abbiamo usato dei sacchi di plastica
come impermeabili; il terzo girono eravamo
tutti stanchi, senza mangiare e bere, ma quasi arrivati al nostro traguardo. Anche dopo
essere arrivati in terra greca ci toccava ancora camminare. La nostra guida aveva circa
25 anni:

quando arrivata la notte, ci ha portati verso


una collina. Al mattino, al nostro risveglio,
ci siamo ritrovati a dormire in un cimitero
perch la notte era cos buia da non vedere
nulla e, complici la stanchezza e la fame e la
sete, non ce ne siamo accorti. Quando ho
aperto gli occhi ho sentito due donne gridare
insieme ad un prete ortodosso e vedevo una
croce davanti a me, ho pensato per qualche
secondo che ero morto, ma poi alzandomi
ho visto tante croci piantate per terra e cos
ci siamo accorti che ci trovavamo proprio in
un cimitero. Poi insieme alla nostra guida ci
siamo rimessi in marcia. Dopo 5-6 ore di
marcia nei boschi eravamo arrivati a destinazione, due jeep che ci avrebbero portato
ad Atene, la tanto desiderata meta! L, ho
trovato il mio amico che mi avrebbe ospitato
a casa sua: finalmente ho potuto mettere
qualcosa nello stomaco, non ci vedevo pi
dalla fame! Dopo qualche ora trascorsa insieme il mio amico mi ha comprato un biglietto per la nave che mi avrebbe portato
allisola di Naxos. Dopo 8 ore di navigazione, sono arrivato a Naxos alle 3 di notte e
anche qui mi aspettava un altro mio amico.
Sono andato a casa sua e finalmente cera un
letto pronto che mi aspettava. E cos ho raggiunto la mia meta
La storia continua! Prossimamente arriver
la continuazione, grazie a tutti.
PJETER

20

AFFETTIVIT

PADRE
Brixia, 27 maggio 2016
"Padre" una parola che infligge la mia anima, un bivio importante della mia vita, in realt
non l'ho mai conosciuto e ad oggi sono accompagnato da un sottofondo di ansia che presumo
mi accompagner nei giorni della mia vita.
Oggi sono rimasto solo... Non ho pi una famiglia e nel frattempo ci ho sicuramente messo
del mio per quello che ho concepito e per quello che accaduto in passato, ma l'esperienza
mi ha fatto capire che non colpa di nessuno: a volte possiamo decidere, a volte dobbiamo
stare alle decisioni della natura.
Certamente quando ho perduto l'altro pilastro e cio la mamma, sono stato rapito dallo sconforto e questo successo in un momento delicato, avevo diciotto anni.
La cosa pi naturale che mi venuta da fare stato annegare i miei pensieri nel vino; oggi
altre esperienze e meccanismi mi hanno fatto crescere e sono contento di quello che sono.
Onestamente provo ancora quel sentimento di abbandono che mi porta a non avere fiducia
nelle altre persone e mi rendo conto che pi passa il tempo pi questo sentimento si forgia
dentro di me.
Nonostante tutto, nonostante questo aspetto che per me difficile affrontare e smussare, mi
sento forte perch le cose negative non solo distruggono ma fanno maturare, se prese oltre
quello che si vuol vedere.

ACQUA- GOCCE
Una miriade di detenuti nel mondo carcere. Il
mio corpo inerte, accasciato sulla branda;
punta in alto verso il cielo la speranza di evaporare come una piccola goccia d'acqua.
Lo sguardo sfugge verso un piccolo pertugio
azzurro tra le nubi.
Danzano impetuose scure le nubi, dal loro
ventre scappo impaurita.
Sono ferma, sulla cima di un grande ammasso
plumbeo, mi colgono le vertigini, sotto pi gi, l'inerte corpo.
Vedo le altre gocce catapultarsi verso il basso, gomito a gomito nel vuoto.
Corro verso il punto del lancio un poco impaurita, ma con il piglio del corsaro.
Cosa mi rende diversa da tutte le altre gocce d'acqua che muoiono schiantandosi a terra,
qual il significato di un fulmine scagliato verso il suolo?
Io, una goccia non ho alcun significato se non unita alle mie gemelle, io, un uomo, non valgo
nulla se non unito alla mia famiglia.
Manuel

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DI MADRI UNA SOLA


Parlare di mia madre mi d sempre una
gran soddisfazione; io che per natura ne ho
avuta una e per esperienza son stato accudito da molte.
La mia santa madre Josefa, che Dio l'abbia
in gloria, io l'ho conosciuta appena, ma ho
sempre confidato in tutto ci che gli altri
mi hanno tramandato: "Tua madre fu eccezionale", ed io a volte non so se ridere o
piangere, malgrado so che fu lei a darmi la
vita.
Poi mia nonna Ester, anche lei non pi
tra noi, ma ha fatto di me la persona che
sono!!!
Anche se di me oggi odio tante cose, che
non sapevo mi appartenessero e seppellir
per sempre, un giorno non troppo lontano.
Ricordo sempre il suo modo di vivere la
vita con dolcezza e santa pazienza, la sua
camminata leggera e la sua sincerit.
Suo padre era avvocato e da questi ebbe
un'educazione severa; ci malgrado in lei
trovai dei sentimenti che ancora non son
riuscito a ritrovare.
Da mia zia Isabel invece imparai l'allegria
LORO DEL MONDO
La mamma come lacqua di
sorgente
dove ti puoi dissetare,
ti d la vita e non ti chiede niente
ed lunica che non ti pu mai
ingannare.
un albero che d sempre buoni
frutti,
il cuore suo come una miniera
ti vuole bene sempre pi di tutti
ed la donna pi bella e pi sincera.
Gioisce e soffre con la gravidanza
e poi ti partorisce con dolore,
fare la mamma pena e sofferenza
ma il profumo pi dolce del pi
bel fiore.

e la forza; ella fu una vera lottatrice dall'animo altruista e generoso.


Non le rimase nulla per aiutare gli altri e a
me crea molto dolore sapere che anch'ella
abbia lasciato questa terra.
Con lei ho potuto frequentare i ristoranti
migliori dell'Avana.
Inutile affermare che certe cose rimangono
per sempre.
Un'altra madre per me fu la scuola; a volte
penso al socialismo come a un trauma, anche se il pensiero, la psicologia mi hanno
aiutato molto.
La scuola ha costruito la mia coscienza e
ha alimentato tutte le mie idee contro la
logica.
Nonostante tutto io penso a mia madre come a madre natura; una madre pu esser
buona o cattiva ma merita sempre rispetto e
devozione.
Ricordatelo
sempre:
di madri ce
n una sola.
Carlos

laffetto suo la meglio medicina


per farti scomparire ogni dolore.
La mamma quella stella che ti
d luce,
illumina ogni giorno il tuo cammino,
se sei lontano non si d mai pace
e prega che non sia brutto il tuo
destino.
Pure che avessi loro di tutto il
mondo,
la perla pi preziosa dellOriente,
quando viene a mancare la tua
mamma
sei ricco!... Ma non hai pi niente.
Po 86

Quando ti senti male chiami la


mamma,
la vicinanza sua ti d calore,
22

26 FEBBRAIO 2012
Qualche giorno fa mi fu chiesto qual era e dove
si trovava il posto pi bello che avessi mai visto
o, comunque, il posto ove avrei voluto vivere e
trovare il mio habitat naturale.
Risposi citando una localit che sino a quel momento pensavo fosse il mio regno, il posto dove
avrei trovato la mia felicit e gioia di vivere.
Ma, ripensandoci e dopo una attenta analisi del
mio io, capii daver sbagliato: no, non era
quello il mio posto: lavevo trovato esattamente
il 26 Febbraio 2012.
Il mio destino ha voluto diversamente.
Daltronde, solo uno stolto non cambia mai idea.
Ecco la mia breve storia.
..din-don..din don I signori passeggeri diretti ad Havana sono pregati di recarsi alluscita 13
per limbarco immediato. Questo succedeva
parecchi anni fa. Sin a quel momento avevo
visitato parecchi posti e girato mezzo mondo
ma, nonostante avessi visto luoghi discreti, belli, bellissimi, meravigliosi, mozzafiato, mai era
scoccata la scintilla che mi avrebbe fatto capire
che quel luogo o quellaltro dovesse far parte di
me e dove avrei trovato il mio Eden.
Il viaggio dur circa una decina dore.
Atterrati, appena scesi dallaereo, mi sembr
rinascere, sentii qualcosa di diverso, fu una sensazione piacevole ed indefinita. Rimasi ad Havana circa sette giorni, poi ripresi laereo e mi
diressi a Cayo Largo. Dopo unoretta di volo
arrivai
allisola
ma,
ancor
prima
dellatterraggio, guardando dallobl mi colse
un fremito che pervase tutto il mio corpo.
Cosa stava succedendo???????
Lo capii dopo due o tre giorni. Avevo trovato il
mio habitat. Il luogo, la natura, la gente, tutto
era perfetto. L era il mio universo.
Avrei dovuto rimanere qualche giorno; rimasi
qualche mese. Decisi dacquistare in loco due
barconi e lavorare in quel paradiso facendo
charter. Ho sempre amato il mare.
S, avevo trovato la felicit e la mia pace interiore. Quel luogo avrebbe dovuto diventare la
mia casa ed il mio habitat da sempre desiderato.
Decisi quindi di rientrare in Italia, vendere tutto,
definire i miei affari sospesi e lasciare tutto.
Presi quindi il mio cuore, lo deposi sullisola e
rientrai.
Purtroppo il destino aveva disposto diversamente.
Appena arrivato mi venne ritirato il passaporto e

cos non potei pi muovermi.


Da quel momento mi rifugiai nel mio guscio e
continuai ad andare avanti senza cuore, sentendomi sempre pi apatico ed amareggiato.
Il 26 Febbraio 2012 avvenne il miracolo, il destino torn in mio aiuto facendomi trovare la
mia nuova casa ed il mio regno.
Da quel giorno, da quel momento, il 26 Febbraio 2012, capii che la mia vita sarebbe cambiata
ed avrei trovato definitivamente ci che cercavo.
Mi precipitai virtualmente allaeroporto e volai
direttamente a Cayo Largo.
Ritrovai quellisola ancora meravigliosa ma
niente in confronto a ci che mi successe il 26
febbraio 2012.
Raccolsi il mio cuore, lo rimisi al suo posto dentro di me e rientrai immediatamente.
Appena arrivato, mi recai subito presso la clinica dove era avvenuto il miracolo, il mio miracolo.
Ripresi ancora, e per lultima volta, il mio cuore
e lo deposi ai piedi di una piccola culla.
La mia vita aveva raggiunto lapice della felicit
e capii che qualsiasi luogo con lei sarebbe stato
meraviglioso. Non esisteva pi n bello n bellissimo n meraviglioso. Bastava lei a rendere
qualsiasi luogo il migliore al mondo.
Il 26 Febbraio 2012 nasce la mia amatissima ed
adorata figlia Martina.
La mia vita ora cambiata; vivo nella felicit,
nella gioia ed in pace con me stesso. Il mio universo qui, accanto a lei. Finalmente ho trovato
il mio habitat naturale.
Ti voglio bene bambina mia.
Maurizio

23

SOGNI
Eccomi con la testa nel PALLONE, pensando che fosse vero amore, ed invece, stato
solo dolore.
Cos mi sono detto: meglio che torni a
quelli REALI, che posso toccare almeno con
le mani.
Ma dopo questi sogno la LIBERT, che mi
porterebbe la felicit.
Ma noto che per la sua importanza se ne
parla poco, ma capisco pure perch, non vogliono dare nellocchio, visto che se la vogliono godere solo loro, i fautori del sistema, cos possono tenere gli altri sotto scacco.
Ecco che cos mi venuto di pensare a quei
sogni INFRANTI, che mi hanno tanto deluso, ma di pi per le aspettative dei miei genitori che sognavano per me.
E ne vogliamo parlare di quelli nel CASSETTO? Vi posso dire che ne ho tanti, e di pi.
Ma quello che per me va pi di moda adesso, tornare presto in libert.
E poi di quelli ABUSIVI, che per non sono
belli, visto che li prendi ad altri e te ne appropri! Bisognerebbe capire che non ci appartengono... Allora bisognerebbe lasciarli
realizzare a chi li ha veramente sognati.
Ma ho pure un sogno PROIBITO nel cassetto: vorrei diventare il presidente degli Stati
Uniti, ma questo non potr mai succedere,
ecco il motivo.
Ma il sogno pi bello che ho fatto quello
EROTICO: stavo facendo lamore con Angelina Jolie Ma quando mi sono svegliato, eccitato, stavo facendo lamore con il
cuscino
Poi sogno spesso di volare, ma poi mi accorgo che non sono alato, ed per questo che lo
devo ancora INTERPRETARE.
Poi si parla spesso di sogni CONDIVISI, ma
per me sono solo sogni a met, visto che
non sono tutti tuoi.

E quanti ne ho PERSI di sogni Per esempio quello di continuare a studiare! Ma


quello pi forte, e che non riesco a dimenticare, quello di non essere andato fino in
fondo con lamore della mia vita.
Una notte ho fatto un sogno molto INTENSO, SHOCK, mi trovavo a saltare e andare
sempre pi su, su, per poi cadere in picchiata, e poi, prima di schiantarmi sul suolo mi
sono svegliato in un lago di sudore ed il corpo attaccato dal tremore.
Poi ho quel sogno che vorrei tanto DORMIRE e perdermi nelloblio per non soffrire,
per poi svegliarmi lontano dal cemento.
Ma bello e brutto il sogno della PARTENZA perch se ami una sofferenza, ma nel
caso contrario una liberazione.
Poi un amico aveva un sogno ESTREMO.
Gli dissi che per realizzarlo sarebbe dovuto
andare oltre le sue capacit, avere fegato ed
osare, se no, alla meglio, che se ne stesse
con i piedi per terra.
Poi questo non so se pu essere pure un sogno, ma lo voglio mettere come tale: SPERANZA. E non vero che chi vive sperando
muore cagando, perch uno spera sempre di
migliorare la propria vita. E in questo mio
sogno, la mia speranza che esca qualche
indulto.
Ma ho un sogno fisso, ancora LONTANO,
che quello di ritornare al mio piccolo paese per riabbracciare la mia famiglia o magri
portare un mazzo di fiori sulla tomba di
quelli che non ho pi.
Ciao mamma, ciao pap e ciao sorella, pure
che non ci siete pi, siete sempre con me nel
cuore...
JONNI

24

LA RECIDIVA

ari amici, oggi vi voglio parlare della recidiva.


Cosa potrebbe mai spingere un uomo che ha perduto insieme alla libert, la famiglia, le amicizie, gli affetti pi importanti della vita, farlo tornare nuovamente a delinquere mettendo a
repentaglio quella libert, quel bene cos prezioso, sognato e agognato nei lunghi anni di
prigionia? Mai egli vorrebbe tornare a rivivere una simile situazione, perch la pena pi grave da scontare sono i tuoi pensieri, i tuoi ricordi, il tuo passato che lentamente vedi scorrere
in quel contenitore, in quel cimitero di anime viventi che il carcere .
Perci lecito chiedersi il perch ci accade: sapete che giuridicamente noi detenuti siamo considerati soggetti svantaggiati, e ci potrebbe sembrare un controsenso in quanto limmagine del detenuto, ai
pi, quella data dai film, dei duri, mentre nella realt siamo fragili,
in quanto nei lunghi anni di detenzione abbiamo perduto tutti i nostri
punti di riferimento nella societ.
Una volta uscito sono stato aiutato con un lavoro, poi cessata la condizione di soggetto svantaggiato non mi stato rinnovato il contratto,
e sono andato lentamente alla deriva; i sorrisi di circostanza, le troppe
porte sbattute in faccia, il sentirsi continuamente come scomunicati da
quella societ di cui desideravo tornare a far parte, fanno sorgere in
te, insieme al tuo continuo decadimento sociale, la perdita del lavoro,
della casa, di quella vita che ti eri illuso per un breve periodo di ricostruirti, il pensiero che mai il conto sar pienamente saldato.
Mi sentivo come un prodotto difettoso, ero consapevole di venir valutato per i miei errori passati: troppo spesso un uomo viene misurato
da come caduto, invece che da come egli faticosamente cerchi di
rialzarsi.
E allora i buoni propositi, le promesse fatte a se stesso, diventano catene sempre pi pesanti
e opprimenti, in fondo sarebbe tutto pi semplice con unultima occasione e cos essi vengono accantonati nellillusione dettata dalla disperazione di poter aggiustare tutto da soli.
Sicuramente questa non la recidiva che racconta la Lega, semplicemente il dramma che
continuamente si ripete se non si impara a far tesoro delle passate esperienze. Daltronde la
forza delluomo sta nelle relazioni sociali, unendosi e coalizzandosi egli diventato il dominatore incontrastato del pianeta: questa lindubbia verit, anchio ne devo tener conto. La
nostra societ offre degli strumenti per cercare di ricollocarsi, certo non sono immediatamente disponibili, ma con determinazione si pu raggiungere lobiettivo senza prendere scorciatoie, perch esse sono effimere, e possono portare allennesima perdizione, e con
questultima considerazione vi saluto.
By By Jo 62.
25

I detenuti insieme per salvare "Mr.


Banks"
Per fortuna oggi finito il teatro, dico lo
spettacolo, e da settembre che il sabato stiamo provando.
All' inizio ho pensato, come tutte le cose in
cui bisogna maturare un grande impegno,
che fosse qualcosa di pesante, ma niente di
tutto questo stato bellissimo.
Le due volte che ho fatto teatro nella mia
vita l' ho fatto solo per distrazione eppure,
mi piaciuto. Forse ci dovr pensare seriamente in futuro
Vi stavo dicendo che quella del teatro non
mi pareva una buona idea: eravamo quasi
tutti stranieri, alcuni dei quali con grandi
problemi con la lingua, un' idioma crudele
per chi deve impararlo.
Sinceramente ho pensato, tento di proseguire o lascio?
Una delle cose che pi mi ha colpito stata
la spontaneit dei nostri amici dell' Associazione "Il Fortunale", anche se loro conoscevano la nostra situazione, mai ho notato dei
pregiudizi verso di noi.
Ricordo che un giorno sono andato alle prove, con un piede che mi faceva male, ed ho
risposto in un modo poco ortodosso, non so
cosa mi ha preso, per poco dopo ho pensato: "Che s. che sono!".
Ma tutti l erano dei veri professionisti, regnava l'armonia, fra molte risate abbiamo
costruito qualcosa di pi di una speranza.
Mi sono sentito libero, dopo tanti anni.
Mi avevano chiesto se ero molto agitato ed
io ho risposto di no, che sono di cos di temperamento.
stata una bellissima esperienza che ha creato dei momenti magici. Scommetto che tanti non ci crederanno, ma stato come un forno che dentro me ha bruciato emozioni.
Mr. Banks e Mary Poppins, mi avete proprio
sorpreso!
Avete creato un mondo dove volavano caramelle, perch l'aria del teatro sembrava fatta
di zucchero.
La sfortuna che io ho interpretato la parte
di Junior, un personaggio che entra in una

delle ultime scene Avrei voluto non finisse mai lo spettacolo.


stato troppo bello, troppo triste Dopo lo
spettacolo avrei voluto uscire e andare in
giro con gli altri ragazzi, come se fossimo
stati amici da sempre, a fare un giro in citt
e bere una birra.
Questa idea svanita poco prima di andare
in cella. Ho salutato tutti ed ho visto Mary
piangere, mi venuta la pelle d'oca A volte fanno male i sentimenti belli e crudeli.
Per fortuna oggi finita Troppo bello,
troppo crudele
Carlos

26

AFORISMI

Nessuno libero se non padrone di se stesso.


Nella vita nulla avviene n come si teme, n come si spera.
Sono le persone pi infelici quelle che pi temono il cambiamento.
Lopera umana pi bella di essere utile al prossimo.
Progetta il futuro, ma con una matita.
La motivazione ci che fa partire labitudine, ci che ti tiene in moto.
La gioia pi grande quella che non era attesa.
Il dolore rovescia la vita, ma pu determinare il preludio di una rinascita.
Senza entusiasmo non si mai compiuto niente di grande.
Serenit: quando ci che dici, ci che pensi e ci che fai sono in armonia.

Si vive una volta sola. Ma se lo fai bene, una volta


abbastanza.

La stima di s il contenuto pi profondo della vita


umana.

Non lamore cieco, ma la gelosia.

Libert: non chiedere nulla, non aspettarsi nulla, non


dipendere da nulla.

Il denaro la schiavit moderna.

Lunica regola del viaggio: non tornare come sei


partito, torna diverso.

Un sorriso felicit, due sorrisi sono complicit.

La solitudine o ci fa ritrovare o ci fa perdere noi


stessi.

Luomo saggio colui che non pensa di esserlo.

Il viaggio non solo allarga la mente, le d forma.


Una buona giornata pi unaltra buona giornata = buona
vita.
Luciano

Non c' base di unione pi comune di unincomprensione reciproca.


La notte estiva come una perfezione del pensiero.
L'equilibrio in s il bene.
La vita un viaggio e chi viaggia vive due volte.
Non abbastanza conquistare; bisogna imparare a sedurre.
La via del saggio agire, ma non competere.
Fare progetti bene, vivere il momento meglio.
L'amore una clessidra: quando si riempie il cuore si svuota il cervello.
Impara ad essere calmo e sarai sempre felice.
Sii sempre pronto a dire quello che pensi e il vile ti eviter.
La moda non n morale n immorale, ma fatta per tirare su il morale.
Il dono pi grande del giardino il ripristino dei cinque sensi.
Guarda le piccole cose perch un giorno ti volterai e capirai che erano grandi.
LUCIANO P.

27

Il mio colore
A mio avviso ogni et indica la scelta del colore, o meglio per ogni et che si stabilisce il
colore che pi si preferisce.
Cos come cambiamo con le stagioni, i nostri
colori mutano anche nel giro degli anni, una
regola nascosta col passare dellet, insieme ad
essa procediamo verso colori che si fanno sempre pi marcati e compatti.
Mi trovavo, durante una vacanza, in un piccolo
paese situato in una magnifica vallata. Di buon
mattino mi alzai e con il fido compagno Black
(un labrador nero) mi diressi verso il vicino
bosco per la solita passeggiata. Mentre ero immerso tra gli alberi, improvvisamente il cielo si
riemp di grossi e neri nuvoloni.
Era in arrivo un temporale.
A quel punto dovevo decidere se ripararmi sotto un grande albero od affrontare scrosci
dacqua e fulmini. Decisi di rischiare rimanendo sotto lalbero (anche se illustri meteorologi
consigliano di non ripararsi mai sotto gli alberi,
in quanto attraggono i fulmini con conseguenze
non troppo benefiche). Aspettai con fiducia.
Dopo pochi minuti, cos comera arrivato, il
temporale fin.
Mi alzai per riprendere il sentiero e tornare al
tepore della mia casa, quando, guardando oltre
il villaggio, mi accorsi che era apparso un magnifico arcobaleno.
Sembrava un ponte coloratissimo che attraversava tutta la vallata appoggiandosi dalluna e
allaltra parte, appoggiando le basi sulle due

cime pi alte.
Mi soffermai estasiato contemplando questo
magnifico scherzo della natura cercando
dosservare tutti i colori e le sue sfumature. Mi
accorsi che in esso vi erano tutte le tinte con le
quali avevo attraversato la mia vita.
Tornai bambino.
Da bambino amavo il rosso poi, crescendo, mi
accorsi che i colori di mio gradimento si trasformavano prima in rosa, poi verde, azzurro,
blu, e cos via. In pratica la crescita trasformava i miei gusti. Se dovessi chiedermi il perch,
non saprei proprio cosa rispondere.
Mi sembrava dessere a cavalcioni
dellarcobaleno e col passare del tempo saltavo
da una fascia di colore allaltra e gli anni mi
passavano davanti velocemente.
Ora sono giunto al viola. Perch?
Il viola un colore particolare, poco visibile,
umile, discreto, direi intimo e personale.
Si mai visto un mare viola? Una montagna
viola? Un cielo viola?
Insomma, a parte qualche prato con fiori viola,
comunque un colore funerario, vorrei sfatare
questo mito e far capire che, accettando la morte, puoi scoprire il successo alla vita come parte
integrante del proprio cammino.
Non serve scappare a Samarcanda.
Il viola mi d pace ed una sensazione di benessere che con altri colori non riesco a provare.
Maurizio C.

gni nuovo ingresso per una detenzione porta piccoli problemi iniziali. Ci sono i soliti sguardi
maligni, i primi giudizi, spesso affrettati e sbagliati. Ci sono i paragoni su piccole e grandi questioni
riguardanti la pena. Passano i giorni e pian piano ci si abitua a quegli sguardi e a quei giudizi. Poi
arrivano le giornate dove ci aspetta il campo da calcio ed avendo la fortuna, a volte, siamo anche riscaldati da qualche raggio di sole, che di solito fatichiamo a percepire attraverso le sbarre.
Il pallone rotola veloce e corpi di qualsiasi colore ed etnia, per quei quaranta minuti, diventano una
cosa sola: corrono insieme, dimenticando rabbia, cattiverie e delusioni di una vita che, per breve o
lungo tempo, ci strappa da affetti ed amicizie.
Quando la rete si gonfia unemozione unica, indescrivibile, ci sentiamo parte di qualcosa. Gli
sguardi si cercano nel fazzoletto di terra circondato dai muri di cinta e siamo orgogliosi di ci che
siamo riusciti a fare. Sono momenti veloci e concitati, ma bastano per darci energia e voglia di andare avanti ancora per molto tempo.
Quei quaranta minuti, che siano vincenti o perdenti, ci accompagneranno per tutta la settimana, delusi o felici di ci che siamo riusciti ad ottenere, fino al sabato successivo.
SLOTEN.00
28

Il ciclo della natura fluisce ad un ritmo diverso rispetto a quello delluomo, cos come il tempo del carcere scorre ovattato rispetto al mondo esterno. I secondi e lo spazio hanno un valore completamente diverso quando la vita scandita da orari inflessibili, da mura che separano dalla realt.
Luciano
POESIA

Tutte le cose della vita,


quando sorrido quando piango,
di chi sono figlio?
Lascio che la barca in mare spieghi la vela,
lascia che io segua il cuore,
un raggio di luce povero di doni nel cuore.

La tua presenza ha riempito d'amore la mia


vita e le nostre giornate,
con te una sola anima un solo cuore,
con la tua presenza mi hai inondato d'amore.
Ti tengo per mano,
tu sei l'amore tu sei vera,
Giambattista
tu sei la speranza e la dolcezza,
perch sei la mia fortezza,
tu sei il mio cuore, la mia salvezza,
porti l'amore di vivere camminando accanto a
me lungo la strada che porti nel cuore,
perch a me hai dato il tuo amore.
DA SUD A NORD

Qui sto bene a Bari

(Canzone Rap)

Non torno
Ma Bari nel cuore

La mia vita passa

Se ne parlo passerebbero

Da Bari a Brescia

Troppe ore

Questo cambiamento

Nessun rancore

Mi ha fatto cambiar

Brescia con furore.

Testa
Allet di soli sette anni

Leonardo

Cambiano i piani
Senza famigliari
Solo con i miei cari
Casalinga ragazza madre
Grande lavoratore mio padre
Via per lavoro
Mi manca il mare
Mi tuffo nel cloro
Non sono sotto tono
29

ORIZZONTALI
1.Palazzo del Parlamento, 10. Giardino, 13.Cura, 14. Isole del mediterraneo, 16. Arezzo, 17.
Viene dopo il bis, 18. Racconti, 21. Scritto sulla croce, 23. Lalieno di Spielberg, 25. Fiore
violetto, 26. Genero in famiglia, 27. Citt del Marocco, 28. Luomo piccolo, 29. Legno durissimo, 30. Diminuzione, 31. Mago della tiv, 33. Sigla nazionale, 35. Taranto, 35. Non distratto, 39. Articolo, 40. Attento, 42. Tribunale, 43. Via vai di gente, 46. Si elimina oliando,
48. Torino, 50. famosa per il marmo, 51. Metallo prezioso, 52. Banca vaticana, 53. Mausoleo, 54. Pieno di gente, 57. Loto a met, 58. Segno di addizione, 59. S in tedesco, 60. Ex
sigla Europea, 61. Fernando in formula 1, 63. Il comico Teocoli, 65. Uno dei tali, 66. Rene
senza vocali, 67. Rifugio per animali, 69. Comodit, 70. Fracasso, 71. Marca di camion.
VERTICALI
1.Contengono la mina, 2. Peso, Debito, 3. Fosse nasali, 4 Trieste, 5. Antico strumento musicale, 6 Si fa al lavoro, 7. Colpevoli donne, 8. Prima persona singolare, 9. Contenitore da tavola, 10. Segno di moltiplicazione, 11. Riga senza cuore, 12. Radice piccante, 15. Mosche e
zanzare, 19. Olio a Londra, 20. Iodio in chimica, 22. Completo, 24. Cotugno cantante, 27
Dario attore, 30. Monte biblico, 31. Capo di fattorie, 32. Fondamento dellEnte, 34 Copricapo papale, 35. Non mia, non sua, 37. Scritte da prima pagina, 38. Fuggiti dal carcere, 40. Saluto tra amici, 41. Contenitore, 44. Spinosi, 45. Si respira, 47. Il regista Polanski, 49. Si estrae dai filoni, 50. Clone, 54. Freddissimo, 55. Articolo, 56. Macchia, 60. Fratello di Sem,
62.. Francisco, 64. Primo e ultimo di etereo, 65. Non io, non lui, 66. Testa coronata, 68.
Alcoolisti Anonimi.

30

DALLITALIA
PANZEROTTI
(Puglia): un piatto
che puoi fare anche qui senza
troppe varianti!

300gr di zucchero
300gr di farina
150gr di burro
1 busta di lievito
2 mele
1 bicchiere di latte

Ingredienti:
1 kg di farina
bianca
4 cucchiai di olio
extra
vergine
doliva
2 buste di lievito
di birra

Preparazione:
Sbattere le 3 uova in una ciotola ed aggiungere il burro (a temperatura ambiente) e lo
zucchero amalgamando il tutto (per chi non
ha la frusta come noi qui, usare una forchetta). Quando il composto ben amalgamato,
aggiungere la scorza di limone grattugiata,
infine aggiungere poco alla volta la farina,
il lievito ed il latte mescolando bene fino ad
ottenere una crema.
Sbucciare a parte le 2 mele e tagliarle a fettine sottili. Mettere una noce di burro in una
casseruola di circa 20cm di diametro, versare limpasto e disporre le fettine di mele sul
preparato formando un disegno a margherita. Cuocere in forno a 180 per 30 minuti.
Adattamento in mancanza di forno: con del
domopack di alluminio fare una cappa piegandolo almeno per 3 strati ed andare a coprire la parte superiore da cuocere. Mettere
nella parte inferiore, sotto la casseruola, la
famosa gavetta dacciaio per spezzare la
fiamma, ovvero per non fare stare la casseruola a diretto contatto con la fiamma per
evitare di bruciare la torta. Accendere i due
fornelli e fare cuocere per circa 40 minuti
controllando, di tanto in tanto, con uno
stuzzicadenti se cotta (se lo stuzzicadenti
esce dallimpasto asciutto vuole dire che la
torta pronta).
Marco

cucchiaino di zucchero
Sale
Acqua
Olio di semi
Farcitura: a piacere
Preparazione:
Mettere lacqua con una manciata e mezza
di sale in una padella; prendere la farina,
spargerla sul tavolo creando un buco al centro dove si aggiungono olio, lievito e zucchero.
Iniziare ad impastare il tutto con lacqua
finch limpasto non diventa morbido e
continuare a lavorarlo per 15 minuti circa.
Lasciar riposare e lievitare limpasto per 2
ore in un luogo caldo.
Passato il tempo, dividere limpasto in palline (tipo polpette), spianarle e mettere al
centro gli ingredienti preferiti per la farcitura (es. prosciutto, formaggio, mozzarella,
carne trista, funghi, carne trita ecc..); chiudere il panzerotto a met ed assicurarsi di
avere chiuso bene i bordi.
Mettere lolio di semi sul gas fino ad arrivare a temperatura elevata, iniziare a friggere i
panzerotti finch non diventano dorati.
Leonardo
TORTA DI MELE (una ricetta Lombarda
adattata alle cucine faidate del carcere)
Ingredienti:
3 uova
scorza di limone

IMPEPATA DI COZZE (Ricetta Napoletana, un sapore che non si pu ricreare!)


Ingredienti:
cozze
polpo
aglio
prezzemolo
maruzze
pepe
fresella (= pane raffermo)
31

Procedimento:
Mettere a bollire il polpo, le maruzze e le
cozze con laglio. Una volta cotti, metterli
con il brodo creato sopra le freselle con
molto prezzemolo tritato, spolverata di aglio e tanto pepe.
Giuseppe
DALLALBANIA..
SALC ICOSIT (salsa di yogurt)
Ingredienti:
yogurt bianco
1 spicchio daglio
olio
cetriolo
Procedimento:
Mettere lo yogurt in un colino (con dei buchi molto piccoli), schiacciarlo fino a fare
uscire una buona quantit di acqua (il procedimento richiede circa 1h). Tritare laglio
e il cetriolo, aggiungerli allo yogurt con un
cucchiaio di olio, sbattere il tutto e lasciare
riposare in frigorifero per qualche ora.
E ottima sulla carne, sullinsalata o sulle
bruschette come aperitivo!
Edmond & Pjeter
DATE IL MONDO A
NOI BAMBINI
(FILASTROCCA)
Date il mondo a noi bambini
che non siam dei birichini
vogliam sol portare avanti
ci che non san fare i grandi.
Non viviamo come sciocchi
nel paese dei balocchi
dove tutto spensierato
e si mangian dolci a sbafo.

DAL MAROCCO
MARKA
Ingredienti:
500 kg di bocconcini di carne
2 cipolle
Pepe nero
Peperoncino rosso macinato
5 carote
2 patate
Procedimento:
Cuocere la carne salandola in una padella,
aggiungere carote e cipolle a cubetti, il pepe
nero ed il peperoncino rosso macinato. Lasciare cuocere e aggiungere a piacere
lacqua e le patate. Una volta che cotto si
pu mangiare con il pane o il riso.
Mustapha

Anche se noi siam piccini


siamo vispi, non cretini
noi vediam che a fine mese
babbo e mamma non fan spese.
Noi vorremmo l'allegria
che la guerra porta via
e la fame in questo mondo
che svanisca in un secondo.
Alla camera e al senato
dove tutto comandato
noi vogliamo che ci sia
molta meno ipocrisia.
Non pi verde la mia et
ma son passato anch'io di l
e con gli occhi da bambino
vedevo il mondo da vicino.

Di malizia non ce n'era


era tutta roba vera
positivi fino all'osso
andavam sempre d'accordo.
La mia et sinodale
mi fa poco ben sperare
se siamo noi a governare
c' ben poco da imparare.
Le soluzioni non son tante
la speranza latitante
ma un'idea ce l'avrei
un po' pazza ma vorrei
...Vorrei tanto dare il mondo
nelle mani di un bambino
e vedrai che porta avanti
ci che non san fare i grandi
Fabio il menestrello
32

ARIETE: 20/03-20/04
AMORE: Grazie allo sguardo benevolo delle stelle
potete contare su una nuova ventata di passione.
Per Rossella: attenta alla gonnella!!!
LAVORO: Il segreto per riuscire vittoriosi in ogni
impresa consiste nel sapere affrontare gli imprevisti
con filosofia.
SALUTE: Quel doloroso fastidio alla schiena potrebbe tornare a farsi sentire, non trascuratelo: munitevi di
Lasonil.

alcune domande; Venere ce la metter tutta, con brio


ed ingegno torner di legno.
LAVORO: Saranno riconosciuti meriti ed impegno,
il lato economico pi soddisfacente; sfruttate il momento per evadere dallordinamento!
SALUTE: Siete in piena forma, mantenete una routine equilibrata, le stelle ne consigliano due in serata.

SCORPIONE: 23/10-22/11
AMORE: Se pensate di far posto ad un nuovo membro in famiglia pregate che non porti parapiglia!
LAVORO: Non mai stato il vostro forte, Urano
TORO: 21/04-21/05
AMORE: Le coppie di lunga data possono avere consiglia: attenti alla disoccupazione in famiglia.
qualche momento di difficolt. Le stelle consigliano SALUTE: Meno sale e meno zuccheri aiutano a condi mandare vostra moglie dal parrucchiere.
trastare la ritenzione: stando a casa eviterete la restriLAVORO: Mettendo pi ambizione in quello che zione.
fate riuscirete ad emergere dallattuale situazione.
SALUTE: Occhi arrossati e congestione nasale sono SAGITTARIO: 23/11-21/12
un ovvio segnale.
AMORE: La voglia di cambiamento potrebbe farsi
sentire; ricorda la Luna, soprattutto per chi sta vivendo una storia datata: verificate che la moglie non sia
GEMELLI: 22/05-21/06
AMORE: La vostra visione della vita di coppia scaduta.
chiara e precisa, le stelle consigliano non chiamate LAVORO: Con Giove come potente alleato,
Marisa!
lindulto vi ha salvato.
LAVORO: Qualche passo falso al lavoro pu risulta- SALUTE: Siete gonfi e appesantiti: sotto, sotto!
re dannoso ma insultare il datore di lavoro stato Rammolliti!
clamoroso. Urano consiglia: provateci con la figlia!
SALUTE: Siete tesi e il fisico ne risente, let non CAPRICORNO: 22/12-20/01
mente; consigliano le stelle: provateci con quelle pi AMORE: Cupido colpisce ancora duro: ferita giovabelle.
ne spasimante abbandonata al chiar di luna.
LAVORO: Possibilit di carriera, evitate lavoro duro
e polveriera.
CANCRO: 22/06-22/07 FAVORITO
AMORE: Buone notizie per le anime solitarie: fanno SALUTE: Non uscite stasera, la Luna vi consiglia il
sconti alle Canarie. Serenit per le coppie, le stelle medico di famiglia.
consigliano: il momento di osare, dimenticate le
promesse fatte allaltare!
ACQUARIO: 21/01-19/02
LAVORO: Fatica e responsabilit non sono preoccu- AMORE: Venere nel segno vi aiuta e vi consiglia:
panti, i guai sono distanti!
attenti a chi la piglia! Possibili sviluppi interessanti, al
SALUTE: Prendete i giusti provvedimenti, si avvici- secondo piano sono appassionanti; poche le emozioni,
neranno altrimenti!
molte le aggravanti.
LAVORO: Molto impegno, i traguardi son raggiunti,
sono attesi nuovi giunti; la fatica sempre quella, tra
LEONE: 23/07-22/08
AMORE: Il partner vi adora e capisce le vostre esi- una sosta ed una pennichella!
genze, sono passati gli anni delle penitenze.
SALUTE: Troppa acqua rischia di rendervi ammaLAVORO: Approfittatene per distrarvi il tempo lianti: evitate il bianco e i brillanti.
non manca!
SALUTE: Di energia fisica ne avete in abbondanza, PESCI: 20/02-19/03
prima o poi usciremo da quella stanza attenzione AMORE: arrivato finalmente il momento di afalla flagranza!
frontare il giudizio dellaltare. Per le coppie, piano
piano, lo consiglia Urano: non perdete mai il vizio,
sconsigliato laltro tizio.
VERGINE: 23/08-22/09
AMORE: Senza parole Venere ricorda: riprova, LAVORO: Se il capo stressante concediamo
sarai pi fortunato.
lattenuante; provate a chiedere a voi stessi se vi senLAVORO: Preparatevi a mesi intensi: non trafficate tite soddisfatti, non agite come i coatti!
con fumi ed incensi. Consiglia Giove: copritevi se SALUTE: Respirate a pieni polmoni stando attente ai
piove.
bottoni. Per la nostra Giulietta: ti muovi troppo in
SALUTE: Ricorda Giove: non vi siete coperti e an- fretta.
cora piove, probabile influenza, attenti alle finanze.
Mago Manuel
BILANCIA: 23/09-22/10
33
AMORE: Qualche insoddisfazione vi spinge a farvi

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Caro
Caro amico
amico
ti scriti scrivo
vo

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redazione invia una mail a:

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ti risponderanno le redazioni di
Zona508.

SI RINGRAZIANO:
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Gli educatori ed educatrici
E tutti quelli che hanno
collaborato alla stesura del giornale

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LAssociazione Carcere e Territorio di Brescia orientata alla promozione, sostegno e
gestione di attivit che sensibilizzino
lopinione pubblica riguardo alle tematiche
della giustizia penale, della vita interna al
carcere e del suo rapporto con il territorio.
Promuove e coordina intese interistituzionali
e collaborazioni, sui problemi carcerari, tra
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Promuove e realizza le iniziative che favoriscono, allinterno del carcere: lassistenza
socio-sanitaria, lorganizzazione di attivit
sportive, ricreative, formative, scolastiche,
culturali e lavorative, lorganizzazione di
percorsi di formazione professionale e di
progetti sperimentali per linserimento lavorativo dei detenuti, il reinserimento sociale
del detenuto al termine della pena.

Sportello di
Segretariato
Sociale:
ACT
Vicolo Borgondio 29,
Brescia
030/291582
Orari:
Dal Luned al
Venerd,
dalle 9.30 alle 12
(su appuntamento)

VOL.CA
Via Pulusella 14
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Luned dalle 9 alle 12
dalle 17 alle 19;
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Mercoledi, giovedi,
venerdi 9.00-12.00

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