Allegato

A l quarto incontro (3 febbraio 1972), Lacan annuncia che intende
chiarire le affermazioni che tiene nel seminario “ ...o peggio”. Ma
l'inizio riprende la conclusione del terzo incontro. Si leggano qui i
passaggi che lo riguardano.
JAM

L’ultima volta vi ho detto che Io parlo ai muri. Di questa afferma­
zione, che si articolava in armonia con quello che racchiude, ho
fatto un commento, ho dato uno schemino ripreso dalla bottiglia
di Klein, che doveva tranquillizzare coloro che si sentivano esclusi
da questa formula. Come ho spiegato lungamente, quello che si
indirizza ai muri ha la proprietà di ripercuotersi. Che io vi parlas­
si indirettamente non era certo fatto per offendere nessuno, poi­
ché si può dire che non si tratta di un privilegio del mio discorso.
A proposito di questo muro che non è affatto una metafora,
vorrei oggi illustrare quello che posso dire altrove, al mio semina­
rio. Poiché non si tratta in effetti di parlare di un qualunque sape­
re, ma del sapere dello psicoanalista, questo giustificherà che io
non lo faccia al mio seminario.
Per introdurre un po’ le cose, suggerire una dimensione a cer­
tuni, dirò che dovrebbe colpire che non si possa parlare di amore,
come si dice, se non in modo imbecille o abietto, che è peggio
(abietto, è così che se ne parla nella psicoanalisi), che non si possa
parlare di amore, ma che se ne possa scrivere.
La lettera, la lettera & amuro, per dare seguito alla piccola bal­
lata in sei versi che ho commentato qui l’ultima volta, bisognereb­
be che si mordesse la coda. Comincia così: Tra l'uomo, ma nessu­
no sa che cos’è, e l’amore, c’è la donna, e poi continua, e dovreb­
be finire con il muro. Tra l’uomo e il muro, c’è proprio l’amore, la

tre­ mila anni fa. come a questo Baltazar qualunque.Allegato 161 lettera d’amore. non so perché. Non so se questa sera sarò del tutto all’altezza. Tecel. Come ingresso in materia. io non posso sostenermi altri­ menti che divertendo. Ora.1Come a volte ho spiegato. C’era un tipo. Tecel. non spingerei oltre la cosa. Urfarsin.. Quello che c’è di meglio in questo curioso slan­ cio che si chiama amore è la lettera. e che riservavo per qui i divertimenti comici. Capita anche che arrivino a tempo. Nella storia non ci sono molti casi in cui è capitato. Comunque. questo amuro non ha niente di tanto divertente. così. ci proverò [. Fares. 1 Effettivamente in Daniele. divertimento serio oppure comico. così come ve lo presento io. suc­ cessi di amore.]. in un luogo che mi accoglie. oltre che essere rare. Mane. L’ultima volta avevo spiegato che i divertimenti seri avevano luogo altrove. La lettera può prendere strane forme. 25. che ha visto apparire sul muro qualche cosa che ho già commentato: Mane. è diventato Mane.. diceva così. Per fortuna arrivano troppo tardi. tranne a riprenderla. sono i rari casi in cui gli appuntamenti non sono mancati. le versioni moderne differiscono dal testo ebraico. le lettere arrivano sempre a destinazione. Infatti. forse in ra­ gione di questo ingresso sulla lettera d’amore. che di solito. 5. che era sicuramente all’acme dei suoi successi. .

. Lieselotte Longato e Chiara Nicastri per la loro collaborazione.Avvertenza del curatore Ringrazio Michelle Daubresse.

..... ......... 9 Posto.... ...... origine e fine del mio insegnamento ........ ignoranza.................. » 95 Sapere................... pag........Indice Il mio insegnamento P re fa z io n e ......... la sua natura e i suoi fini ........................................ Dell’incomprensibilità e di altri t e m i .................. ............................... .......................................... verità e godim ento....... » 13 » 5 3 » 76 Indicazioni bio-bibliografiche.. » » » 97 118 140 A lle g a to ...................... » 160 Io parlo ai muri ..................... Dunque avrete sentito L a c a n .............. Il mio insegnamento.......................................................................... » 92 P re fa z io n e .......... .................................. Io parlo ai m u r i ..