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Pervengono a questa Prefettura (Vibo Valentia) diverse richieste di chiarimenti in merito alla

circolare n. 26468 del 30 luglio 2014 con particolare riferimento all’acquisizione del parere da parte
della Commissione tecnica di cui all’art. 49 del T.U.L.P.S. per l’individuazione dei siti idonei
all’accensione dei fuochi artificiali.
Al riguardo, nel ribadire che il rilascio delle autorizzazioni per lo sparo di fuochi artificiali è
imprescindibilmente legato all'esigenza di evitare danni e pericoli alle persone, alle cose ed
all'ambiente, pertanto, lo stesso deve essere strettamente legato alla verifica dell'idoneità dei luoghi
individuati per lo svolgimento dello spettacolo pirotecnico, si precisa quanto segue.
Al fine di agevolare la predetta Commissione nell'assolvimento delle sue funzioni consultive e nella
pianificazione delle proprie attività, le SS.LL. quali Autorità locali di P.S. ( nei Comuni non sedi di
Questura o Commissariato di P.S.), individueranno, preliminarmente, le aree idonee in via
permanente allo sparo di fuochi artificiali, presentando la richiesta di parere almeno trenta giorni
prima della data di accensione dei fuochi corredata dalla documentazione di cui all'allegato 1) alla
presente.
Si sottolinea che l'istanza dovrà essere presentata esclusivamente da codesta Autorità locale di P.S.
(e non dal pirotecnico).
La Commissione, dopo aver verificato la documentazione prodotta, effettuerà un sopralluogo cui
dovrà partecipare anche il Sindaco o un suo delegato con il supporto del tecnico comunale. A
conclusione dell’iter, l’organo consultivo esprimerà il parere sull'idoneità permanente del sito.
Per il sito così individuato e per il quale è stato dato parere di idoneità , l'Autorità locale di P.S. non
dovrà richiedere nuovi sopralluoghi in occasione delle successive, eventuali manifestazioni
pirotecniche, se non in casi eccezionali in cui si ravvisino modifiche alle accertate condizioni di
sicurezza (es. per mutate condizioni dei luoghi o per particolari condizioni metereologiche
stagionali o per nuove edificazioni, etc.). A tale scopo l'Autorità di P.S. deve curare la verifica
periodica della conservazione dello stato dei luoghi.
Per eventuali richieste di parere per l'idoneità "provvisoria" dei siti, finalizzata cioè non alla
localizzazione di un sito da destinare con continuità alla predetta funzione, ma solo
occasionalmente, si evidenzia che le stesse dovranno essere contenute il più possibile e limitate a
casi di effettiva impossibilità di ricorrere alla modalità ordinaria sopra decritta relativa alla
individuazione dei siti a carattere idoneo e permanente.
In tali evenienze le richieste dovranno comunque essere inoltrate con almeno 30 (trenta) giorni di
anticipo per consentire alla Commissione di riunirsi ed esaminarle con lo scrupolo e l'accuratezza
necessarie.
Dette istanze dovranno essere prodotte dall’Autorità Locale di P.S. o dal pirotecnico ; in tale ultimo
caso la domanda dovrà comunque recare il nulla osta e/o la vidimazione della predetta Autorità di
P.S., cui dovrà essere allegata una documentazione dell'organo tecnico comunale riguardante
l'esistenza di elementi e/o vincoli rilevanti ai fini della sicurezza la cui presenza deve essere nota
alla Commissione al fine dell'espressione del parere. Si precisa che tale documentazione deve essere
prodotta anche in caso di inesistenza di elementi e/o vincoli rilevanti ai fini della sicurezza.
L'ulteriore documentazione a corredo della domanda di parere per idoneità provvisoria di siti è
riassunta nell'allegato 2). Tale elenco include i documenti che il pirotecnico dovrà produrre
all'Autorità di P.S. ed all'organo tecnico comunale.

oltre alle indicazioni della Commissione aventi contenuto tecnico.: 1. 7. anche le altre valutazioni di competenza relative alla sicurezza. a cura dell'amministrazione comunale. 559/C. prima del rilascio dell'autorizzazione. l'operatività dei mezzi di soccorso. all'ordine pubblico ecc.25055. l'Autorità di P. dissesti ecc.XV.Mass.S. Ultima modifica il 06/08/20 . il sito dovrà preferibilmente essere scelto in modo tale che possa essere facilmente raggiunto da uno o più mezzi di soccorso per eventuali necessità connesse all'insorgere di un incendio e/o altre emergenze. aree all’interno di Parchi ecc.prefettura. infine in occasione della bonifica dei luoghi interessati. si dovrà prevedere la sosta per il pubblico a una distanza superiore a quella di sicurezza dal luogo di accensione dei fuochi. 9. in quanto l'autorizzazione stessa sarà valida solo per essi. il pirotecnico dovrà indicare sulla domanda volta ad ottenere l'autorizzazione comunale il tipo e la quantità dei fuochi da accendere. 2.S. dovrà essere disposta in tempo utile.S. anche con 1'individuazione di idonee aree di parcheggio per le auto al fine di consentire.(1) dell’11 gennaio 2001. l'interruzione delle eventuali strade esistenti nel raggio di almeno 200 metri dal luogo di accensione.it/vibovalentia/.A. dovrà essere predisposta una squadra incaricata all'attuazione delle misure di prevenzione incendi. 10.). il pirotecnico dovrà provvedere all'accurata verifica della zona di pertinenza e di quella di presumibile arrivo dei fuochi prima dell'accensione eliminando possibili cause di incendio. 4. la viabilità di accesso al luogo di accensione dei fuochi dovrà essere tenuta sgombra da persone e cose.Acquisita la predetta documentazione. il sito di accensione dei fuochi artificiali va individuato tenendo conto di eventuali vulnerabilità generali del territorio (rischio di frane. nonché di eventuali divieti di accensione dei fuochi disposti con specifici provvedimenti ( es. lotta antincendio e gestione dell'emergenza composta da un adeguato numero di persone idoneamente equipaggiate di risorse strumentali e tecniche. il pirotecnico dovrà presentare all'Amministrazione il provvedimento prefettizio che lo abilita all'esercizio dell'attività.) . 5. dovrà essere prevista la presenza di un numero idoneo di incaricati al primo soccorso. 3. 6. consultabile sul sito web della Prefettura http://www. 8. trasmetterà la pratica alla Prefettura per l'avvio del procedimento finalizzato alla verifica dell'idoneità "provvisoria" del sito proposto. Nel richiamare i contenuti della circolare del Ministero dell’Interno n. si formulano di seguito alcune precisazioni utili in sede di rilascio delle autorizzazioni da parte dell'Autorità di P. dovrà contenere. sprofondamenti. Si sottolinea che in ogni caso il provvedimento di autorizzazione emesso dall'autorità locale di P. dopo l'accensione per spegnere eventuali focolai di incendio ed. in caso di necessità.

l' individuazione delle corrispondenze fra le categorie di classificazione degli articoli pirotecnici. Vale a dire le stelline. 7. la classificazione d'ufficio dei manufatti gia' riconosciuti ma non classificati tra i prodotti esplodenti in applicazione del decreto 4 aprile 1973. i fuochi d’artificio del tipo “Petardo” e del tipo “Razzo” sono stati inseriti nella categoria V. e TANTO ALTRO ANCORA. è consentita la vendita solo dei singoli artifici pirotecnici se scoppianti. vulcanetti ed in ogni caso vendibili solo ai maggiorenni. B e C del regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. . 11. CON ALTRI. EQUIVALENZE FRA POLVERI E POLVERI IN CARTUCCE.. POSSIBILITA’ DI AUMENTARE IL CARICO DI PRODOTTO ESPLODENTE NEGLI ESERCIZI ISOLATI. nell' etichettatura di detti manufatti va indicata la data di confezionamento e scadenza. quindi non più vendibili liberamente. La vendita a minorenni è assolutamente vietata. 6. 9. l'aggiornamento delle autorizzazioni entro 24 mesi 12. 10. 2. 4. vale a dire destinati esclusivamente ad uso professionale. fermo restando il limite massimo di 200 kg. di prodotto detenibile fissato dal Decreto 23 Settembre 1999).. 3. 5.Tra le novità più importanti: 1. l' aggiornamento degli allegati A. I NUOVI QUANTITATIVI DI PRODOTTO ESPLODENTE DETENIBILI IN UN ESERCIZIO DI MINUTA VENDITA (in base alla cubatura del locale. POSSIBILITA’ DI SOSTITUZIONE DEI PRODOTTI ESPLODENTI ASSEGNATI IN LICENZA.. 8. il luogo di produzione (si possono vendere fino a fine anno le vecchie scorte). fischiettanti o crepitanti inseriti nella categoria V gruppo D. gruppo C.

Per primo. che a volere la cosa di così strabiliante importanza. senza l'intervento di quelle circolari che hanno stravolto il senso delle Leggi senza beneficio alcuno per la salute pubblica. Le cose nel regolamento erano dette in maniera semplice e la loro efficacia dimostrata in numerosi fatti che hanno avuto modo di verificarsi e sperimentata in 4 anni di guerra. "prodotti esplodenti" a tutti gli effetti. magari senza titoli. esplosivi a base di clorati che oggi nessuno si sognerebbe più di allestire. fra i divieti. visto che siamo in Europa. escludesse anche gli esplosivi militari che. L'esistenza di un coefficiente anche per i clorati che nel resto del mondo non sono esplosivi. che anche nel testo integrale europeo compare. in realtà solo aggiunte per lo più "improprie e fuori posto). risiedeva nel fatto che all'epoca. La attualmente assurda equivalenza di 5 kg. tuttavia. Il secondo decreto. anche quello degli "esplosivi militari". non esistono. Poche cose da aggiungere o modificare. non c'è nulla da eccepire. Mi ha riferito il deputato eu portoghese incaricato di stilare la normativa. Col termine "militare" si era cercato di aggravare. ma un funzionario di polizia. una per trasportarlo ed una per venderlo. sia stato il rappresentante italiano che non era un tecnico. la posizione di un bieco e malvagio pirotecnico che introduceva prodotti che li contenevano dalla Cina. preparava le . Si poteva parlare di "classe". per questioni di autarchia. erano di grande diffusione le "chedditi". oltretutto. invece. in passato. Il riconoscimento voluto dalle circolari per qualsiasi variazione di peso e colore dei fuochi di guarnizioni è stata un po' il doppione della catalogazione delle armi perché è servita solo a far soldi a chi. è stato indubbiamente creato da scienziati e fatto. avremo pertanto tre classifiche per uno stesso prodotto esplodente: una per detenerlo. molto bene. che nessuno si è mai sognato di cambiare a livello di deposito. inoltre. per volere dell'Europa. con modifiche al Regolamento di P. L'unico appunto che si può fare è che è stato adoperato il termine "categoria" in modo che quando si parlerà per esempio di "terza categoria" non si saprà se si parla di detonatori o di artifici da vendere col porto d'armi. il TULPS con relativo Regolamento. ha approfittato per introdurre nel Decreto quanto più poteva. di polvere per 1500 cartucce da fucile. L'unica pecca è dovuta al fatto che sia rimasto qualcosa di un precedente testo e che sia stato frutto di particolari contingenze riferibili ai tempi in cui Testo e Regolamento furono redatti.S. Su questo. comprendeva tali prodotti in due voci indicando i componenti leciti e quelli no. era dovuta al fatto che il Regolamento considerava ancora le prime cartucce dei Vetterli caricate con la polvere nera. oggi realizzati anche quando non più necessari. pertanto. il decreto che ha sancito il recepimento la normativa europea. ed ai suoi allegati compreso il capitolo sesto relativo alle minute vendite di cui ha sostituito ben tre articoli (per dimostrare quanto erano stati minchioni coloro che avevano stilato il precedente Regolamento ma facendo. poi assolto dal Tribunale che non ha creduto alla validità dell'attributo. conseguente al primo. invece. oltre a quello di impiego di qualsiasi prodotto che non sia polvere nera e miscela lampo. Personalmente ho supplito nei miei testi. Con questo decreto. aggiungendo al termine "categoria" la sigla "eu".LE ULTIME NOVITÀ IN FATTO DI PIROTECNIA ED ALTRO Nel giro di circa un anno sono usciti due decreti importantissimi che hanno interessato i pirotecnici e le minute vendite. Prendiamo ad esempio il riconoscimento dei prodotti pirotecnici. Il Regolamento nell'allegato A. assieme ad un altro potesse sollevare e trasportare il proiettile attraverso un'asta con gancio centrale da inserire nel tappo "a golfare". visto che l'Italia non può rinunciare al suo TULPS. éla movimentazione delle casse era fatta esclusivamente a mano ed i corridoi vicino ai muri delle riservette. Il ministero. quindi. Pare evidente che il divieto all'impiego di qualsiasi prodotto che non fosse nera etc. serviva anche per introdurre quel Regolamento previsto dalla Legge 272/2002 e che doveva uscire entro sei mesi. Secondo me. Occorre far notare. per sancire il destino dei prodotti di libera vendita divenuti. erano unicamente realizzati per farvi passare il soldato che.

Come si fa a parlare. Che comunque il legislatore attuale non avesse chiaro il concetto ispiratore di chi aveva realizzato nel 73 la prima sostanziale modifica riguardante le minute vendite. ma si suppone che il redattore della legge sapesse che il fatto era stato creato dall'arcaico e sconsiderato sistema di conservarli in sacchi di plastica con migliaia di esemplari e che il fatto non sarebbe capitato con le stesse capsule condizionate negli imballi di oggi. Dove invece il relatore ha dimostrato di non aver capito lo spirito della vecchia Legge si riscontra in un errore gravissimo. Per i soffitti che hanno necessariamente una resistenza meccanica perché altrimenti chi vi cammina sopra cadrebbe di sotto magari solo perché caricato delle borse per la spesa. che evitano la loro detonazione in massa. "REI 120" fra parentesi è stato aggiunto in un secondo tempo e non ho neanche contestato la variazione. Tanto meno ciò potrebbe verificarsi con i bossoli innescati. naturalmente). di pannelli di coibentazione termica ed acustica. può essere giudicabile a livello di lapsus e quindi non grave.schede e a creare situazioni per delinquere da parte dei pirotecnici. può essere oggi ottenuta con particolari materiali di limitata resistenza o addirittura con particolari intonaci. La vecchia legge parlava di pareti in "mattoni pieni doppia testa o di altra struttura equivalente (REI 120). ma interna all'esercizio. Le aggiunte sono state infatti immesse dove capitava e con riferimenti a capitoli e paragrafi diversi che occorre andare ogni volta a cercare. perché interessa in maniera grave la salute del cittadino. e se si è preso la responsabilità di farlo vuol dire che la formula era quella giusta. Ma. senza senso e senza utilità per la sicurezza degli operatori. Ebbene. Perché il vecchio redattore della legge ha parlato di mattoni pieni? Perché i materiali di uguale resistenza con l'aggiunta di "REI 120" fra parentesi è stato aggiunto dopo? Il sottoscritto ha effettivamente sfruttato questa prima infelice aggiunta per far concedere ugualmente licenza quando la parete del locale con l'esplosivo non fosse confinante con locali altrui. Questo. in caso di incendio possono creare una certa spinta sulle pareti. tuttavia. Un deposito di esplosivi ha caratteristiche assolutamente diverse da un locale di minuta vendita. perdendo tempo e rischiando di perdere il filo del discorso. di cui l'ultimo decreto è testimone. dietro. apprezzarne le abissali differenze. Non bastavano i limiti imposti dalle direttive europee? Conseguente al depauperamento culturale avvenuto nel tempo e della minore possibilità di dedicarsi a tempo pieno al lavoro sono le modifiche apportate alle Leggi. La limitazione del numero degli inneschi può essere stata suggerita da un incidente successo presso una ditta che li fabbricava. per esempio di detenzione di prodotti di V categoria gruppo E in quantità illimitata quando poi si fissa un limite di kg. Conoscevo il tecnico dell'epoca e conosco l'attuale e posso. di 3. sotto e sopra. per mettere in luce la resistenza meccanica in un locale che può anche essere all'intero di un palazzo e circondato a sinistra e a destra. La resistenza al fuoco REI 120 di cui parla il decreto senza altre precisazioni. A parte il riconoscimento che in una minuta vendita è possibile trattare tutti i gruppi della V categoria. Il decreto 1973 è nato in conseguenza del disastro al Prenestino a Roma e quindi con gli effetti di un'esplosione di fuochi artificiali sotto gli occhi. (ma si potrebbe trattare di una cosa involontaria) l'ultimo decreto è stilato infatti in maniera disorganica in modo da renderlo anche di difficile lettura. al massimo. quindi. Non per nulla il Giudice Mori che lo ha presentato nel suo sito. Bastava dire "V categoria gruppo E limitata ai metri cubi disponibili" (per i soli rivenditori. appare evidente quando si parla degli esercizi isolati. il problema non sussiste ma non per le pareti che sono spesso solo tamponate con l'intromissione. in quanto può sussistere solo a determinata distanza da elementi impeditivi esterni ed interni ed è strutturato con materiali il più leggeri possibile per non offrire intasamento e per non avere ricadute pericolose in caso di esplosione. Anche questo. questo. evidentemente. se l'attuale legislatore fa riferimento per il calcolo delle . Il Legislatore dell'epoca. ha detto: "per adesso non ci ho capito niente".5 al metro cubo? Per la prima volta si pone un limite all'infinito. Alcuni errori sono addirittura incomprensibili. veniale rispetto ad altri capitali. quindi ha creato locali con strutture ed una distribuzione del carico tali da poter contenere gli effetti di un incendio e di una eventuale deflagrazione. riguardante le strutture che deve avere un esercizio di minuta vendita anche se per gli armieri può andare benissimo. da civili abitazioni e destinato a contenere anche polveri o materiali di IV categoria che. è un peccato di forma.

per avere il triplo del carico possibile di cartucce dovrebbe avere un elemento penalizzante a non meno di 200 metri dietro la montagnola. IV dell'allegato B. dare un corretto significato di "isolato". ma non per chi usa il dizionario.000 abitanti. ma anche un esercizio separato da altri corpi di fabbricato diviso magari da giardini ed abitato dal solo titolare di licenza. a proposito degli ESERCIZI DI MINUTA VENDITA "ISOLATI" nel secolo scorso. si rappresenta un caso limite che rende l'idea di quanto è stato così macchinosamente costruito. sistemato alla periferia di un paese. per demerito di chi era delegato a portarlo avanti. IV". A parere del sottoscritto. cui avevo affidato lo scritto per discuterlo in Commissione. occorrerebbe una distanza non inferiore a 400 metri da qualsiasi elemento penalizzante.IV non è applicabile ad una minuta vendita (per via delle recinzioni. anche al Ministero. isolato non è solo il pino solitario o il casolare sperduto in mezzo alla campagna. Il nuovo decreto concede di triplicare le quantità detenibili alla condizione che le distanze da un altro elemento "penalizzante" siano quelle risultante dall'applicazione della formula d = K√c" dove K va rilevato dalla nuova tabella dei coefficienti K con cui è stato corretto il cap. se l'esercizio è ubicato in una città con più di 10. di prodotto di cui 75 di polvere 60 di IV e 60 di V/C che potranno divenire 90 e 120 in assenza di polveri di I categoria. non ha capito un c. di polvere valida tuttora per i depositi. sarebbe stato specificato che "oltre tale limite trovano applicazione le distanze di sicurezza previste dal cap. significa che ha voluto impressionare gli allocchi con delle formule che contengono una radice quadrata. addirittura. "Il cap. ma che. per primo non ha capito o non ha voluto o potuto portare avanti. ESERCIZI ISOLATI. Negli esercizi isolati la Legge consente di triplicare le quantità senza porre altre condizioni che non sia quella dell'esistenza della cubatura necessaria in base al tipo di prodotto.4 dice che "negli esercizi di minuta vendita si possono tenere e vendere fino a complessivi kg 200 netti di prodotti esplodenti" e che "oltre tale limite trova applicazione il capitolo IV del presente allegato". ma recepito in maniera diversa solo ora. della guardiania.. la Legge dice. Nell'art. che per detenere prodotti esplodenti aldilà di quelli previsti per la minuta vendita occorra una licenza di deposito. presidente dell'antiarmieri. A Milano. circondato da civili abitazioni. semplicemente. In un esercizio isolato pertanto si potrà arrivare a detenere 600 Kg. Questo. Il valore di tali coefficienti. città che pare superi i 10000 abitanti (ma anche a Gallarate)..Il che sta a significare che per triplicare il numero delle cartucce detenibili corrispondenti a 600 chili a Milano. delle strutture. Questo il parere espresso dal sottoscritto.. E questo. ma pur sempre a non meno di 400 nelle direzioni non defilate dalla montagnola. per creare una differenza con un ipotetico ma realizzabile esercizio affacciatesi in piazza del Duomo a Milano. Difficile. per finire con un esempio. 13. 1. etc).distanze di un locale di minuta vendita da altri elementi esterni alle formule previste per un deposito inventando coefficienti senza testarne la validità. è K=12 per le polveri infumi e per le cartucce (calcolate con l'equivalenza 1500 cartucce = 5 kg. se non altro. con la sola presenza della recinzione ed una struttura di soli REI 90 potrebbe avere un carico illimitato di cartucce con una distanza di rispetto di soli 50 metri o meno con qualche altro provvedimento in più (DM 2001). realizzando una struttura di 171 me quando.o ! Insomma. dello stesso capitolo VI si dice infatti che " negli esercizi isolati" (la legge non dice .2. Per fortuna il nuovo decreto avverte che se fra l'esercizio e l'elemento "penalizzante" c'è una montagna (ostacolo naturale) allora i coefficienti possono essere dimezzati. Ridiamoci su! oooooo Rappresento ora quanto avevo scritto in precedenza sugli esercizi isolati e che l'illuminato rag. VI dell'allegato B al Regolamento di PS art. ma anche considerando l kg per 560 cartucce salterebbe fuori una bella distanza) K=8 per la polvere nera e artifici con effetti di scoppio e K=6 per i prodotti illuminanti una volta affrancati. in realtà. dalla legge sugli esplosivi. In pratica..2. da assegnare nel calcolo delle distanze di sicurezza. visto che il cap. Altrimenti. quindi. un esercizio isolato posto dietro la montagnola delle immondizie (che non è naturale ma va bene lo stesso).

di esplosivo tali da circoscrivere gli eventuali effetti di un incendio. laterali. ma hanno. fermi restando i limiti di cubatura anzi indicati" ma senza ulteriore accenno al capitolo IV. di polvere in cartucce non producono gli stessi effetti di: 200 Kg. a differenza dei locali deposto previsti dal cap. rientra fra le "materie o oggetti comportanti un rischio di esplosione in massa". sono "materie ed oggetti presentanti un pericolo minore di esplosione in caso di accensione o innesco durante il trasporto. Il tritolo invece. anteriori e posteriori. infatti. Le cartucce costituiscono anche "materie o oggetto imballato o concepito in modo da limitare all'interno del collo ogni effetto pericoloso dovuto ad un funzionamento accidentale a meno che l'imballaggio non sia stato deteriorato dal fuoco. strutture di determinata resistenza meccanica ed al fuoco e cubature per Kg. di prodotto si possa avere un locale confinante da tutte le parti con abitazioni e separato da esse solamente da muro di mattoni a doppia testa e che per 201 Kg.M. di prodotti vendibili in una minuta vendita. altrimenti occorrerebbe mettere sotto inchiesta chi ha stilato il D. può tranquillamente circolare in strade affollate o sostare sottocasa e che una semplice muro tagliafuoco consente la detenzione di un carico illimitato di cartucce."località isolata"!) si può concedere licenza per tenere e vendere prodotti esplodenti della I. offre tali e tante garanzie di sicurezza in più rispetto a quelli all'interno di un edifìcio. Pare evidente che strutture particolarmente robuste e le distanze che non debbono comunque essere quelle previste per i depositi normati dal capitolo IV. non possono arrivare alle quantità previste per le cartucce.7 metri in presenza di polveri o 176 metri in città1) nonostante che i muri perimetrali di un edificio "isolato" siano normalmente di resistenza meccanica superiore a quello dei muri a doppia testa in quanto si tratta di muri portanti. 3. sono ubicabili in pieno agglomerato urbano ed anche in un condominio con abitazioni sovrastanti sottostanti. classificate 1. possono orientare meglio sui massimi consentiti. (Una esplosione in massa è una esplosione che interessa in modo praticamente istantaneo la quasi totalità del carico) Si ricorda anche. tipologie costruttive completamente diverse. non c'è. nel qual caso tutti gli effetti di spostamento d'aria o di proiezione sono sufficientemente ridotti per non complicare in modo apprezzabile o impedire la lotta contro l'incendio e l'applicazione di altre misure di urgenza nelle immediate vicinanze del collo".9. Sarebbe poi assurdo che per un quantitativo di 200 Kg. IV in cui tutto deve essere leggero per evitare l'intasamento e proiezioni pericolose. comunque. di tritolo. da giustificare un aumento dei quantitativi detenibili fino a tre volte. tra l'altro. né può esistere relazione fra locali di minuta vendita e depositi di esplosivi che implicano. un esercizio "isolato" e cioè non confinante con altri locali e non affacciatesi direttamente nella pubblica via come più frequentemente può capitare nelle periferie (in cui le case sono circondate da giardini e recintate). diciamo mille miliardi per dare una idea. 23. a 50 metri da qualsiasi impedimento esterno. IV e V categoria in quantitativi elevabili fino al triplo di quanto stabilito nell'art. I locali di minuta vendita. Per i laici o per coloro che si spaventano delle quantità perché non hanno avuto modo di testare gli effetti di 200 Kg. D'altronde. Un incendio esterno non deve comportare l'esplosione praticamente istantanea della quasi totalità del contenuto del collo". che un autoarticolato non particolarmente attrezzato e senza autista munito di patente ADR carico di cartucce. alla sola condizione dell'esistenza della prescritta cubatura per chilogrammo di prodotto esplodente. Gli effetti sono essenzialmente limitati al collo e non danno luogo normalmente alla proiezione di frammenti di taglia o ad una distanza notevoli. retrostanti.99. Le cartucce infatti. Il discorso vale anche per gli altri prodotti di una minuta vendita che.S.4. . occorre ricordare che "esplosivo" e "prodotto esplodente" non sono la stessa cosa e che 200 Kg. per avere termini di confronto. (perché non è detto che i quantitativi debbano essere per forza triplicati o che tutti i tipi di prodotto lo debbano essere) si debba interporre una distanza di 42. In definitiva.5 metri (o 56.