You are on page 1of 94

Ensitiv

MANUALE
PER SOPRAVVIVERE
DOPO LA MORTE
DEDICATO A QUESTA PAZZA UMANIT
CHE POPOLA LA TERRA

INDICE

ISBN 978-88-97623-86-1
2014 Uno editori
Prima edizione: Gennaio 2014

Tutti i diritti sono riservati


Ogni riproduzioni anche parziale e con qualsiasi mezzo,
deve essere preventivamente autorizzata dall'Editore.

Copertina: Monica Farinella


Impaginazione: Caterina Robatto
Editing: Lea Glarey
www.unoeditori.com

Stampa: Litotipografia Alcione Lavis (TN)

Premessa: perch un manuale?


1. Chi sono
2. Che cos' l'anima
3. Dalla vita alla morte, dalla morte alla vita
4. I miei primi viaggi astrali
5. Il progetto Ensitiv
6. Che cosa troverai nel piano astrale
7. Corpo fisico, corpo mentale e corpo astrale
8. Come funziona il tuo corpo mentale
9. Il corpo astrale: come ho ritrovato i miei nonni
10. Il corpo fisico
11. Comunicare con i viventi
12. Cos' il mondo astrale
13. La tua anima in comodato d'uso
14. Perch difficile rendersi immediatamente conto
della propria morte
15. Il problema della morte improvvisa
16. La morte improvvisa da trauma
17. La morte improvvisa da infarto
18. A chi non piacerebbe scegliere dove morire?
19. La morte annunciata: il piccolo segreto per morire con
serenit
20. La morte per cause naturali e la sensazione di beatitudine
21. La morte per annegamento o soffocamento
22. La morte avvolti dalle fiamme
23. La morte per avvelenamento o shock anafilattico
24. Incapacit di accettare la propria morte

7
11
15
19
23
29
33
39
43
47
51
53
57
61
65
69
73
75
77
81
83
87
89
93
97

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

25. Coma o stato vegetativo


26. Il suicidio e la sofferenza'eterna
27. La morte in seguito a lente agonie
28. La morte degli animali e il mondo astrale
29. La morte di parto e la morte in sala operatoria
30. Nel mondo delle anime,
nessun bambino viene mai lasciato solo
31. La morte di un nascituro
32. Il legame invisibile: come puoi comunicare con i defunti
33. Stragi o morte di pi persone contemporaneamente
34. La morte per overdose
35. La morte nel sonno
36. Chi il medium
37. Angeli e demoni
38. Cos' la morte
39. Morte di soggetti malati di mente
40. Il vero e unico nemico della morte l'Amore
41. Il mio rapporto con le anime
42. Il famoso tunnel e la morte apparente
43. I magici poteri della dimensione astrale
44. giunto il momento:
indicazioni pratiche per chi lascia il corpo
45. Incontro al vostro Dio
Conclusioni
Postfazione di Dario Marcello Soldan
L'Autore

101
105
107
109
113
117
121
123
127
131
135
139
143
147
151
155
159
163
167
171
175
179
181
183

lo darei la mia vita per te perch so che in fondo a te si nasconde quella sensibilit che cerco,
perch quando sbagli porti dentro una sofferenza pi grande dell'errore, perch quando ami,
anche se spesso in modo sbagliato ed egoista, il tuo cuore batte veloce come quello di un
qualunque altro innamorato. Darei la vita per te perch tutte le paure che ti porti dentro ti
rendono una persona cosi umana, anche quando rabbia e vendetta hanno la meglio sui tuoi
pensieri riesco a vedere gli occhi bagnati dalle lacrime, e non potrei non donarti la mia vita.
Per tutte quelle volte che hai negato un Dio e poi hai guardato il cielo, per tutte quelle volte
che hai offeso la mia Terra, ma hai sorriso vedendo un fiore; per ogni momento in cui ti sei
sentito grande o migliore per poi, anche se solo con un breve sguardo, notare la prima stella
della notte. Darei la mia vita per te perch vedo arrossire la tua pelle a ogni bugia che dici,
perch sul tuo viso compare una ruga in pi per ogni tradimento che compi. Spesso mi stanco
ad ascoltarti, spesso trovo in te una persona ostinatamente ripetitiva e testarda, spesso mi trovo
costretto a ripetere la stessa cosa in mille modi diversi sperando che tu ne capisca almeno uno,
ma poi accenni un sorriso e tutto intorno a me s'illumina.
lo darei la mia Vita per Te, chiunque tu sia.
Ensi tiv

PREMESSA

PERCH UN MANUALE?

A molti sembrer gi strano parlare di "sopravvivenza dopo la morte" e, pi avanti,


avremo modo di capire il significato di questa dicitura, ma perch chiamarlo
"manuale" ?
Testi esoterici e spirituali parlano della vita oltre la morte, di anime vaganti in
chiss quale luogo o spazio... io lascio a loro tutte le ipotesi pi complesse e
filosofiche e, semplicemente in base alla mia esperienza, cercher di rendere alla
portata di tutti l'argomento, e tenter di farlo con questa specie di "manualetto" che,
se Ietto da vivi, vi ritorner utilissimo da morti.
Per un periodo pi o meno lungo, l'Essenza Vitale o se preferite l'Anima, ha una
precisa collocazione e porta con s tutto il bagaglio delle esperienze terrene e della
propria cultura. In questa "Dimensione", definita da me da ora in poi Astrale e,
prima che avvenga il misterioso processo di reincarnazione, giudizio, o
purificazione (scegliete voi in che cosa credere), l'anima resta in attesa di direttive,
un po' a contatto con il Mondo Reale, un po' con questo nuovo mondo dove stata
appena proiettata, notevolmente spaesata, ma con una piacevole sensazione di
libert.

Lo scopo di questo testo capire e conoscere a che cosa vadano incontro le


anime quando i corpi subiscono determinati tipi di morte, che cosa provino,
che cosa vedano e soprattutto come possano accelerare il percorso verso la
purificazione. In quel dato periodo, l'aver letto o meno questo libro far la
differenza.

Sapere come provare a interagire con i propri cari rimasti nel mondo terreno, come
non violentarsi nel cercare di ritornare, o

10

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

come non spaventarsi per l'impossibilit di comunicare, vi garantisco saranno insegnamenti preziosissimi.

Sinceramente non so se tutti i miei consigli vi torneranno utili,


ma so per certo che quanto leggerete in questo libro non lo
dimenticherete nemmeno da morti.
Sar un manuale per aiutarvi in un passaggio difficile e traumatico di
una morte improvvisa, per darvi la possibilit di concludere nel
migliore dei modi la vostra vita terrena nel caso, invece, di una
morte annunciata, o semplicemente per rispondere alle domande su
che cosa provi e che cosa senta un vostro caro nel momento in cui
passa a miglior vita. Un libro di curiosit ed esperienze
"paranormali" (anche se, ad oggi, mi permetto di ritenere normale un
Viaggio Astrale e paranormale una fila alle Poste) o semplicemente
una sorta d'autobiografia di una persona comune che un giorno ha
ascoltato quello che gli altri non volevano sentire. Un testo scritto
senza la presunzione di voler insegnare, ma con l'umilt di chi vuole
condividere le mete raggiunte dopo un lungo cammino di studi ed
esperienze. Nessun lungo e noioso capitolo, ma brevi paragrafi
supportati da esempi e battute per far s che l'argomento appaia
digeribile e meno drammatico. Uno spunto per chi vuole
approfondire, scoprire e capire uno dei tanti misteri che affascina il
genere umano o, nella peggiore delle ipotesi, un libro da utilizzare
come spessore per livellare un mobile traballante. Scegliete voi cosa
vedere in queste pagine e, se vi saranno state utili, me lo verrete a
dire... appena morti.
Terminer ogni capitolo con una frase di quelle che sul web si
chiamano post, un po' riassuntiva, un po' conclusiva. Qualcuna avr
l'aspetto di un saggio consiglio, qualche altra di un sibillino presagio,
ma non dir nulla in pi di ci di cui vorrei veniste a conoscenza e,
soprattutto, spero di non... annoiarvi a morte.

Chi sono

Mi chiamo Ensitiv, ho compiuto il mio primo Viaggio Astrale


(l'ingresso semicosciente nella dimensione in cui si ritrovano le
anime dei defunti) all'et di circa tredici anni, senza rendermi conto
di quello che mi stesse succedendo, e rimanendo per tanto tempo
con il dubbio che fosse stato semplicemente un sogno. In seguito ad
altre esperienze simili e a un cammino evolutivo che mi ha portato a
diventare una sorta di guida spirituale per molte persone, ho ritenuto
opportuno creare questo manuale per sdrammatizzare il mito della
morte e aiutare i miei fratelli e sorelle a essere sereni e consapevoli
di ci a cui andranno incontro dopo il trapasso. Come dovrebbero
esserlo tutti i manuali, questo un libro di facile lettura, alla portata
di chiunque abbia la pazienza di leggerlo, pur affrontando concetti
profondi e complessi. Che si voglia o no, la morte accomuna tutti,
pertanto, non certo un testo d'lite o settoriale.
Ho cercato di evitare riferimenti religiosi, ho scavalcato teorie di
reincarnazione o simili, ho tralasciato paradisi, inferni e purgatori,
limitandomi semplicemente a prepararvi a un mondo che
probabilmente non avete mai visitato, che sicuramente vi spaventa e
dove ovviamente non sarete per nulla contenti di andare. Vi ho
descritto le mie esperienze, controllate, verificate e confermate
da chi, come me, ha la fortuna/sfortuna di condividere

12

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

e subire lo stesso fenomeno. Ho tentato, con molta umilt, di


trasmettervi quelle poche cose che ho capito riguardo alla Vita, alla
Morte, allo Spiritismo e alle capacit spirituali umane. Agli amici
che mi seguono sul web e nella vita dico sempre che non amo fare il
"sensitivo" annunciando ritorni amorosi, separazioni imminenti ecc.
Amo trasmettere quel poco che ho imparato, quel poco che ho visto,
e amo indicare non gi una strada da seguire, bens come seguire la
propria strada. Non ambisco neppure al ruolo di "maestro di vita",
come qualcuno ama considerarmi e chiamarmi, ma desidero
semplicemente condividere quella luce di pochi watt, che un bel
giorno entrata nella mia vita e che oggi mi piacerebbe dirigere
anche su di voi. Da molti anni frequento questo posto chiamato
"astrale" e anche se non basterebbe una morte per capirlo tutto,
posso comunque darvi qualche preziosa indicazione.
Quando si visita una citt straniera buona cosa procurarsi una
cartina, una guida turistica, o fare una piccola sosta all'ufficio
informazioni; di fatto ci preoccupiamo di acquisire nozioni minime
per non perderci in luoghi pericolosi o inutili, per visitare le zone
caratteristiche e rendere il pi possibile gradevole il nostro
soggiorno. Ebbene, immaginate cosa pu accadere a un'anima, uno
spirito o in qualunque modo lo vogliate chiamare, non appena si
stacca dal corpo fisico e viene proiettata in questa sconosciuta citt.
Insieme, cercheremo di raccogliere tante utili informazioni da dare al
nostro spirito come se stessimo per fare un corso di sopravvivenza
per morti. Strano, eh? Ma nessun esempio renderebbe meglio l'idea
di quello che ci approntiamo a fare. Molti di voi non credono affatto
a una vita dopo la morte, altri si aspettano chiss quale esagerata
forma di trasformazione o evento, altri ancora che il buio o la luce
dell'eternit siano in funzione dei propri peccati.

i I II S()N()

13

Vi dico con estrema sincerit che nulla pi vivo dell'anima di


un morto, che spesso il mondo cosdetto "astrale" pi reale di
quello di tutti i giorni.
Facciamo insieme questa filosofica considerazione: cosa sono i
novanta-cento anni di vita reale in confronto a una eternit? Sono
paragonabili ai cinque anni della scuola elementare nei confronti del
resto della vita? Bene, se mi concedete il paragone, vi dir che in
parte cosi. Non sono nulla considerando il fattore tempo, ma sono
essenziali per la formazione del nostro carattere e delle basi della
nostra cultura, per poi consentirci unevoluzione sempre maggiore.
Se facciamo bene le elementari, riusciremo nelle medie, poi nelle
superiori e cosi via. Se viviamo bene la nostra vita, riusciremo
meglio nella seconda prova, nella terza... La vita non altro che una
scuola che vi prepara al raggiungimento dell'eternit, e come in tutte
le scuole ci sono i ripetenti.
Ho avuto modo di verificare la validit delle mie esperienze, non
perch voglia o debba convincere qualcuno ma perch, ritenendomi
una persona normalissima, il primo da convincere ero e sono io
stesso. Ho incontrato anime cosi impaurite o desiderose di
comunicare che il minimo che io possa fare cercare di preparare le
nuove future anime a non spaventarsi pi. Ho scoperto che la
serenit non il premio della vita, ma la comprensione della morte
e, per questo, negli innumerevoli consulti che faccio predico sempre
questa serenit, non data dalla salute, dal denaro o dal
raggiungimento dei propri obbiettivi, ma dalla consapevolezza che la
vita come un film e va vissuta per ogni scena che ci si prospetta
davanti. Proprio come nel cinema, ci sono film romantici, comici,
avventurosi, drammatici e addirittura horror, ma sono solo film... e
che siate attori o spettatori dovete goderveli per quello che sono, una
storia con cui passare un po'

14

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

di tempo, magari imparando qualche cosa; questa storia o questo film se preferite, si intitola semplicemente Vita.

Siate gli attori della vostra esistenza e non comparse della vita
di qualche d'un altro.

Che cos' l'anima

Ormai spero che perlomeno la questione dell'esistenza o meno


delI'anima sia da ritenersi un capitolo chiuso e archiviato. L'Anima
esiste, non un'invenzione della religione, non una prerogativa
della Chiesa, non necessita di nessun pastore, sacerdote o rabbino.
un'entit a s stante integrata e cresciuta dentro un corpo pilotato da
una mente in stretto rapporto, ma allo stesso tempo in conflitto, con
l'anima stessa. Come pu un essere umano spiegarsi se non il
creatore di se stesso? Possiamo limitarci a descriverei per quello che
vediamo e conosciamo, ma non andare oltre, poich non siamo
creatori di noi stessi, n di tutto quello che si trova al mondo.
Conseguentemente a questa riflessione, ritengo che ci sia
praticamente impossibile comprendere lesatto meccanismo del
sistema Corpo-Anima-Mente, ma analizzando il tutto in modo
distinto possiamo risalire al funzionamento pi probabile.
Procediamo per gradi: il Corpo non altro che un veicolo, un
contenitore del nostro Io, una macchina insomma concede a questa
entit di sopravvivere nel mondo reale. Come gli astronauti per
sopravvivere nello spazio hanno bisogno della loro tuta spaziale,
cosi l'anima ha bisogno di questa "macchina" per muoversi
liberamente nella dimensione terrena. Il corpo ha proprie esigenze
tutte facenti parte del mondo materiale, quali mangiare, dormire,
bere ecc. Cresce in stretto rapporto

16

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

con l'anima, la quale lo rifornisce dell'energia adatta alle funzioni


essenziali, ma per trasmettergli questa energia, ha bisogno di un
codificatore che selezioni e orienti questi impulsi energetici nella
centrale di smistamento. La centrale di smistamento impulsi non
altro che il cervello, altro fantastico marchingegno che serve per
saldare la materia allo spirito. Spesso per, per saldare due diversi
metalli, c' la necessit di inserire un terzo metallo, compatibile con
entrambi, in modo da fonderlo insieme e ottenere cosi una saldatura
perfetta. Per fare un esempio comprensibile a tutti e non solo ai
saldatori esperti, facciamo finta di dover mettere in comunicazione
due persone di lingua, usi e abitudini completamente diversi; per di
pi, queste persone dovranno lavorare insieme a un progetto, uno
dovr dirigerlo, l'altro dovr realizzarlo materialmente. Bene: la cosa
pi ovvia far intervenire una terza persona che capisca entrambe le
lingue in modo che chi dovr realizzare possa comprendere le
precise direttive di chi dirige. Questo traduttore non altri che la
Mente, non da intendersi per come cervello, poich questi in
realt solo la "mappa" del progetto, ovvero il custode materiale delle
nozioni, il block notes dove la mente elabora il suo lavoro di
traduttrice. Essa, la mente, cresce e si forma sia con il corpo che con
l'anima, si radica nella seconda e condiziona il primo, la direttrice
di ogni azione perch l'unica che comprende il linguaggio di
entrambi. L'anima un alieno dentro un corpo terrestre; la mente
lo strumento che fa si che l'uno non rigetti l'altra, ma che
comunichino. Nei secoli passati, il lavoro della mente era perfetto,
illustrava i dettagli del progetto e il corpo realizzava le sue pi belle
opere. Pitture, sculture, poesie, musiche, danze ecc. L'anima
un'entit molto sensibile e adora esprimersi in talenti e virt,
incline al bene poich "Goccia Divina" (non tutte, ma questo un
altro argomento) e, come tale, opera per la realizzazione di progetti
utili all'umanit e all'universo tutto. E perennemente mossa da uno
spirito di fratellanza nei

OFIE COS' L'ANIMA


17

confronti di tutte le creature, poich consapevole di avere la


medesima provenienza. Con il passare del tempo per, la voce
dell'anima e, di conseguenza, le direttive per il progetto, sono state
sempre pi ignorate dalla mente, che ha ritenuto opportuno dirigere
lei stessa le opere del corpo senza preoccuparsi minimamente di che
genere fossero. Mettere in comunicazione la mente con l'anima non
certo un procedimento facile, le due entit crescono insieme e
imparano a dialogare attraverso l'educazione, l'etica, la morale. Nel
momento in cui mancano questi procedimenti, pi difficile per le
due entit comprendersi, e dunque tradurre le indicazioni al corpo:
ed ecco il mondo attuale! La mente distratta, intasata da messaggi
inutili e devianti, la materia ha preso il sopravvento sullo spirito e i
messaggi dell'anima rimangono una voce lontana in un caos di
pensieri relativi al corpo e alle insidie della psiche. La goccia divina,
essendo cresciuta con la mente, ma priva dei procedimenti adatti,
di conseguenza anch' essa una vittima delle direttive mentalmente
elaborate, una prigioniera dentro un corpo che non l'ascolta perch il
traduttore non riesce o non vuole pi sentirla, una schiava del
bagaglio di esperienze e sentimenti che insieme hanno costruito, non
per cattiveria o superficialit, ma soltanto per incapacit di
comunicare. Solo nel momento in cui l'anima si liberer dal corpo
ripartir un dialogo con l'Io mentale, Questo avviene, ad esempio,
con la creazione di scenari e visualizzazioni nel mondo astrale, ma
una fase che dura solo per un breve periodo poich, quando non ci
sar pi bisogno del traduttore, lo spirito inizier il processo di
purificazione proprio per dimenticare tutte le esperienze
memorizzate nel periodo di convivenza e, a seconda del
superamento di questa sorta di esame che la vita, l'anima torner
nell'Assoluto, o nuovamente sui banchi di scuola. A questo punto,
sarebbe opportuna una vostra domanda (tanto per convincermi che
mi avete seguito e capito), e la mente? Che fine fa?

18

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Oramai, ridotta a un mero bagaglio di esperienze e ricordi, rimane


vacante nella dimensione astrale come energia spirituale, qualcuno
la chiama anche spettro o fantasma. Sempre per dimostrami la vostra
attenzione, i pi svegli dovrebbero farmi una seconda domanda: ma
se il fantasma la mente, l'anima cos' ? Ricordatevi che si parla di
energia, di conseguenza una divisione di energia pu
tranquillamente avvenire senza che nessuna delle due forme cambi il
proprio stato.
Riassumendo: l'energia "anima" pi "corpo mentale si stacca
dal corpo fisico e finisce nella dimensione astrale; qui, prima di
iniziare il processo purificatorio, questa forma energetica di due
elementi pu tradursi in un fantasma, un anima errante, o
addirittura salire a qualche piano pi alto.
Nel momento in cui inizia per il processo di purificazione, parte di
questa energia viene presa e dirottata verso altri piani lasciando
nell'astrale o in altre dimensioni quel residuo di energia che contiene
tutte le informazioni e le esperienze relative agli anni vissuti sulla
terra e dentro un corpo. Come se avessi due copie di un cd: uno lo
lascio in archivio, l'altro lo porto a formattare.
La Gentilezza la voce dell'anima,
date modo agli altri di ascoltare.

Dalla vita alla morte,


dalla morte alla vita
Dalla Vita alla Morte, dalla Morte alla Vita recitava una
vecchia formula wiccan o, se preferite, stregonesca. Se dunque le
amiche streghe fin dai tempi dei tempi consideravano la morte una
rinascita, perch ancora ci poniamo il dubbio sull'esistenza di un
qualcosa oltre la morte? Purtroppo, l'unica dimensione che
conosciamo, o meglio che ricordiamo, quella terrena, ma il fatto di
non aver memoria di altre, non vuoi dire che queste non esistano.
Fondamentalmente durante la nostra esistenza fisica, facciamo un
po' come i bambini quando si coprono gli occhi convinti che, non
vedendo ci che li spaventa, automaticamente questo scompaia;
anche noi, abbiamo coperto i nostri occhi, ma per essere pi preciso
direi che li abbiamo distratti. Abbiamo catalogato tutte le esperienze
pi belle giustificandole come sogni, intuizioni, talenti, virt, senza
per nulla preoccuparsi di comprendere da dove provengono e
perch. La scienza o la religione hanno solitamente appagato i nostri
dubbi e, tranne qualche raro caso di illuminazione, ci siamo
nuovamente immersi a tempo pieno nel caotico mondo creato per
lasciarci dormienti e innocui. Una volta liberati del bagaglio fisico,
colei che ci suggeriva le scelte migliori, che ci rendeva abili in
un'arte, o profondamente altruisti, trova finalmente il suo spazio.
Smette di

I >AI_.I.A VITA ALLA MORTE, DALLA MORTE ALLA VITA


20

21

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

dover sopportare l'inutile e costante brusio della televisione, di dover


respirare la fetida aria dello smog cittadino o, peggio ancora, di
avvelenarsi con le sigarette. Arriva dunque il suo momento: niente
pi invidie o rancori, niente pi bestemmie o ipocrisie,
fantasticamente libera di dare sfogo alle sue qualit... ahim per,
senza quel indispensabile mezzo con cui poteva realizzarle. Ha
bramato durante tutta la vita di poter avere un ruolo maggiore nel
piano fisico, ma rimasta nascosta, ignorata e quando, finalmente,
giunge il suo momento si accorge di non aver pi mani per
dipingere, voce per cantare n gambe per danzare. Non abita pi nel
mondo dove cresciuta prigioniera, ma stata rispedita in un
viaggio che la riporter nella sua terra di origine. Un po' come un
cucciolo di leone nato nella gabbia di uno zoo e riportato da adulto
nella sua savana. Istintivamente sa che il suo ambiente, sente che i
profumi gli sono famigliari e, anche se non conosce la giungla,
appagato da un profondo senso di libert. Contemporaneamente,
per spaesato e impaurito, sente la nostalgia dell'ambiente dove
cresciuto e rimpiange qualche volto a cui si era ormai affezionato.
Cosi accade alla nostra anima nel momento in cui viene liberata dal
corpo. Libera ma spaesata, felice ma nostalgica, protetta ma
spaventata. Pi repentino e inaspettato questo passaggio e pi
disorientata sar questa anima. Come il leone, cercher gli odori che
gli erano famigliari, si avviciner alle case e alle persone, ma quello
ormai non pi il suo mondo e ci che creerebbe sarebbe solo paura
e panico; ed ecco il motivo per cui vorrei insegnarvi a non fare i
fantasmi.
Compreso che non il caso di spaventare la gente, al nostro leone
non rimane che esplorare il proprio habitat, gustarsene i colori e i
profumi, dimenticando quello che stato il suo mondo fino a quel
momento. Potrebbe succedere che, per nostalgia o preoccupazione,
gli amici umani di questo leoncino tornino a cercarlo e a chiamarlo
in mezzo alla foresta, ma anche se sar difficile ignorare il richiamo
dei sentimenti, io gli consiglierei di proseguire il suo

viaggio. Magari potrebbe giusto concedersi un velato saluto in


ambiente onirico, per comunicare che va tutto bene e che ansioso
di scoprire il mondo da solo, per poi proseguire obliando ogni
legame con il passato. Qualche lacrima da entrambe le parti, e infine
il tempo canceller le amarezze causate dal distacco. Se la nostra
anima-leoncino continuasse a rispondere ai continui richiami, il
nuovo adattamento risulterebbe notevolmente ritardato, mentre
dallaltra parte non verrebbe accettata l'idea della perdita, con la
conseguenza di un sempre maggior dolore, depressione ecc.
La morte non mai giusta agli occhi degli umani: arriva sempre
troppo presto, difficilmente si presenta in modo piacevole e
indolore, e tocca sempre alla persona sbagliata... ma l'esatto
scopo della nostra vita ed un passaggio fondamentale per la nostra
crescita spirituale. Dovete smetterla di guardarvi come corpi dove
forse dentro c' qualcosa chiamata anima; imparate a guardarvi
come Anime ricoperte da qualcosa chiamato corpo. Quando e se,
anche solo in parte, riuscirete a "digerire" questo concetto, il vostro
rapporto con la morte e con la vita migliorer notevolmente.
Il dualismo tra anima e corpo sar protagonista senza che ve ne
accorgiate, di tutta la vostra esistenza terrena. La mente si coalizzer
con il corpo per razionalizzare le ottime intuizioni, demotivare le
velleit artistiche, sminuire il talento e, laddove ne abbiate la
possibilit, ostacolare i viaggi astrali. Ricordo a questo proposito un
faticoso pomeriggio nel quale stavo cercando di uscire dal corpo per
verificare alcune sensazioni avute la sera precedente. Era tutto
predisposto nel migliore dei modi: ambiente tranquillo, nessun
rumore fastidioso, telefoni spenti e la giusta motivazione a rilassarsi.
Era un'uscita per me molto importante, non sto a spiegarne i motivi
precisi, ma basti sapere che, grazie a quella sperimentazione, avrei
raggiunto una conoscenza pi profonda sul lavoro della mente prima
del viaggio astrale. Dopo pochi minuti di rilassamento iniziarono le
famose vibrazioni (vero e unico sintomo dello sdoppiamento) e la
totale

I >AI_.I.A VITA ALLA MORTE, DALLA MORTE ALLA VITA


20

21

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

dover sopportare l'inutile e costante brusio della televisione, di dover


respirare la fetida aria dello smog cittadino o, peggio ancora, di
avvelenarsi con le sigarette. Arriva dunque il suo momento: niente
pi invidie o rancori, niente pi bestemmie o ipocrisie,
fantasticamente libera di dare sfogo alle sue qualit... ahim per,
senza quel indispensabile mezzo con cui poteva realizzarle. Ha
bramato durante tutta la vita di poter avere un ruolo maggiore nel
piano fisico, ma rimasta nascosta, ignorata e quando, finalmente,
giunge il suo momento si accorge di non aver pi mani per
dipingere, voce per cantare n gambe per danzare. Non abita pi nel
mondo dove cresciuta prigioniera, ma stata rispedita in un
viaggio che la riporter nella sua terra di origine. Un po' come un
cucciolo di leone nato nella gabbia di uno zoo e riportato da adulto
nella sua savana. Istintivamente sa che il suo ambiente, sente che i
profumi gli sono famigliari e, anche se non conosce la giungla,
appagato da un profondo senso di libert. Contemporaneamente,
per spaesato e impaurito, sente la nostalgia dell'ambiente dove
cresciuto e rimpiange qualche volto a cui si era ormai affezionato.
Cosi accade alla nostra anima nel momento in cui viene liberata dal
corpo. Libera ma spaesata, felice ma nostalgica, protetta ma
spaventata. Pi repentino e inaspettato questo passaggio e pi
disorientata sar questa anima. Come il leone, cercher gli odori che
gli erano famigliari, si avviciner alle case e alle persone, ma quello
ormai non pi il suo mondo e ci che creerebbe sarebbe solo paura
e panico; ed ecco il motivo per cui vorrei insegnarvi a non fare i
fantasmi.
Compreso che non il caso di spaventare la gente, al nostro leone
non rimane che esplorare il proprio habitat, gustarsene i colori e i
profumi, dimenticando quello che stato il suo mondo fino a quel
momento. Potrebbe succedere che, per nostalgia o preoccupazione,
gli amici umani di questo leoncino tornino a cercarlo e a chiamarlo
in mezzo alla foresta, ma anche se sar difficile ignorare il richiamo
dei sentimenti, io gli consiglierei di proseguire il suo

viaggio. Magari potrebbe giusto concedersi un velato saluto in


ambiente onirico, per comunicare che va tutto bene e che ansioso
di scoprire il mondo da solo, per poi proseguire obliando ogni
legame con il passato. Qualche lacrima da entrambe le parti, e infine
il tempo canceller le amarezze causate dal distacco. Se la nostra
anima-leoncino continuasse a rispondere ai continui richiami, il
nuovo adattamento risulterebbe notevolmente ritardato, mentre
dallaltra parte non verrebbe accettata l'idea della perdita, con la
conseguenza di un sempre maggior dolore, depressione ecc.
La morte non mai giusta agli occhi degli umani: arriva sempre
troppo presto, difficilmente si presenta in modo piacevole e
indolore, e tocca sempre alla persona sbagliata... ma l'esatto
scopo della nostra vita ed un passaggio fondamentale per la nostra
crescita spirituale. Dovete smetterla di guardarvi come corpi dove
forse dentro c' qualcosa chiamata anima; imparate a guardarvi
come Anime ricoperte da qualcosa chiamato corpo. Quando e se,
anche solo in parte, riuscirete a "digerire" questo concetto, il vostro
rapporto con la morte e con la vita migliorer notevolmente.
Il dualismo tra anima e corpo sar protagonista senza che ve ne
accorgiate, di tutta la vostra esistenza terrena. La mente si coalizzer
con il corpo per razionalizzare le ottime intuizioni, demotivare le
velleit artistiche, sminuire il talento e, laddove ne abbiate la
possibilit, ostacolare i viaggi astrali. Ricordo a questo proposito un
faticoso pomeriggio nel quale stavo cercando di uscire dal corpo per
verificare alcune sensazioni avute la sera precedente. Era tutto
predisposto nel migliore dei modi: ambiente tranquillo, nessun
rumore fastidioso, telefoni spenti e la giusta motivazione a rilassarsi.
Era un'uscita per me molto importante, non sto a spiegarne i motivi
precisi, ma basti sapere che, grazie a quella sperimentazione, avrei
raggiunto una conoscenza pi profonda sul lavoro della mente prima
del viaggio astrale. Dopo pochi minuti di rilassamento iniziarono le
famose vibrazioni (vero e unico sintomo dello sdoppiamento) e la
totale

22

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

indifferenza nei confronti dell'ambiente circostante. Sarei uscito dal


corpo nel giro di due minuti al massimo se non fosse stato per un
fastidiosissimo prurito che mi costrinse a grattarmi e, di
conseguenza, a interrompere il processo appena iniziato. In un
primo momento non detti molta importanza al fatto e ricominciai a
rilassarmi in attesa di nuove vibrazioni. Puntualmente tornai al
momento cruciale di uscita e puntualmente ricomparve il prurito,
localizzato in un'altra parte del corpo. Pur non credendo al caso, lo
considerai un evento casuale e, senza spazientirmi, ripetei le
operazioni di rilassamento. Anche il terzo tentativo sfum con una
serie di fitte pungenti che martoriarono la mia pancia senza un
motivo apparente. Controllai accuratamente se questa situazione non
derivasse dalla presenza di insetti o di qualche altra cosa, ma tutto
risult normale e, pertanto, procedetti con un quarto tentativo.
Questa volta "l'aggressione" si manifest con prurito e punture,
quasi in un crescendo di sensazioni rivolte proprio a farmi desistere
dal continuare. La mia mente lavorava sul corpo per ostacolare la
mia uscita: era possibile tutto ci? Decisamente si. Spesso mi ero
ritrovato a combattere tra la volont spirituale e quella materiale. Di
conseguenza ero a conoscenza degli ostacoli che la nostra mente
oppone ai desideri spirituali, ma avere un riscontro cosi fisico del
dualismo tra anima e corpo era una novit anche per me! Per quella
sera vinsero i pruriti e le punture, poich riuscirono a spazientirmi e
a rimandare l'esperimento, ma da quel giorno in poi, la battaglia si
sarebbe fatta ardua e costante, tanto da sfociare nel classico gesto
del dito, che indirizzai al mio corpo in una delle mie successive
uscite; gi in pratica avevo mandato a quel paese me stesso,
contento di averlo battuto con uno stratagemma che vi racconter in
uno dei capitoli seguenti..
Spesso amate mentire sulla vostra et per apparire ci che non siete:
ridicolo! Siamo eterni e al mondo da migliaia di anni.
Che senso ha toglierne quattro o cinque?

I miei primi viaggi astrali

Come vi ho accennato, ho avuto la prima esperienza astrale a circa


tredici anni, ma fin da bambino sentivo spesso delle scariche
energetiche attraversarmi il corpo e una strana sensazione di totale
assenza che mi capitava ogni qual volta entrassi in luoghi silenziosi e
stretti. Entrambe le sensazioni erano piacevoli e non mi
spaventavano affatto, ma non capivo assolutamente da che cosa
dipendessero. Come spesso fanno i bimbi, avevo addirittura dato un
nome a questo strano stato che, provando a descriverlo, direi che era
come se mi tappassero le orecchie e mi svuotassero lo stomaco
contemporaneamente. A questa prima sensazione seguiva, dopo
qualche minuto, una scarica energetica che mi attraversava il corpo e
che si ripeteva in particolar modo nei momenti in cui ero pi
rilassato. Ero solito interrompere questi eventi distraendomi e
concentrandomi su cose materiali, fino a quando, un bel giorno
decisi di andare fino in fondo e scoprire a che cosa queste scariche
mi avrebbero condotto. Ero sdraiato sul mio letto in una fresca
giornata estiva, come spesso facevo dopo pranzo, rilassandorni
leggendo o ascoltando musica. Stavo appunto leggendo un fumetto
quando, in seguito alla sensazione che lo stomaco si svuotasse,
giunse la prima scarica. Posai il fumetto, chiusi gli occhi e mi
rilassai. Man mano che mi rilassavo, le scariche raggiunsero
unintensit pi elevata, come per mettere in moto un motore

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

fermo da anni. Non uso a caso questo esempio, poich la sensazione


successiva fu quella della vibrazione di un motore. Il mio corpo era
fermo, ma vibravo a una frequenza altissima. Questa nuova
sensazione mi spavent, pertanto mi irrigidii e mi misi seduto sul
letto. Ero un po' confuso. Mi sembrava come un attacco epilettico,
ma solo interiore; non era spiacevole, anzi era una sensazione
emozionante e, passato l'attimo di paura, mi sdraiai nuovamente e
ritentai. Dopo qualche minuto ricominciai a vibrare sempre pi
velocemente e tutto a un tratto, come quando si stappa uno
spumante, mi trovai attaccato al soffitto della mia camera. Aprii
immediatamente gli occhi e tutto torn normale.
Non capivo cosa fosse successo: ero sul soffitto, non vedevo nulla,
ma ero sul soffitto in una stato fluttuante e leggero! Riprovai ancora
e di nuovo fui proiettato verso l'alto. Volevo a tutti i costi vedere
dove fossi, ma come davo l'impulso agli occhi di aprirsi, tornavo
sveglio e vigile all'interno del mio corpo. Solo oggi riesco a spiegare
in modo concreto quello che mi succedeva allora.
L'impulso puramente fisico un richiamo a rientrare nel corpo; la
mente, non intesa come cervello, ma come energia mentale, di
fatto fuori da esso, ma in simbiosi con la "centrale di smistamento"
degli impulsi e degli stimoli. Gli stimoli mentali o spirituali,
consentono il normale proseguire dell'esperienza di sdoppiamento,
mentre gli impulsi fisici, quale muovere una mano, aprire gli occhi,
parlare e simili, richiamano immediatamente "l'energia" all'interno
del corpo al fine di realizzare concretamente il movimento. In astrale
non si guarda con gli occhi e, di conseguenza, non si ha bisogno di
aprirli. Da ragazzino per, questa cosa mi faceva decisamente
innervosire e pi mi innervosivo e meno "uscivo". Non parlai a
nessuno della mia esperienza per paura di essere scambiato per un
matto, ma feci qualche ricerca e trovai dei testi che mi aiutarono a
capire l'esperienza che stavo vivendo. Passai qualche mese
bloccando ogni minima sensazione-sintomo dell'esperienza vissuta,

I MIEI PRIMI VIAGGI ASTRALI


25

cercando addirittura di stancarmi il pi possibile, in modo da


addormentarmi non appena entrassi nel letto. Ero troppo giovane per
gestire una simile situazione e mi chiedevo che cosa mi stesse
accadendo. Cosa mi sarebbe successo se fossi uscito nuovamente e
per un tempo pi lungo? Non avevo poi tutta questa intenzione di
scoprirlo quando, invece, in una triste mattina, mi giunse la notizia
della morte di mio nonno materno, al quale ero molto legato; avevo
quattordici anni, ero appena rientrato da suo funerale e mi sdraiai sul
letto con qualche lacrima che mi scendeva lungo il viso. Ero stanco e
triste, e il mio corpo si abbandon rilassato, dando nuovamente
spazio a scariche e vibrazioni. Mi sembr che qualcuno mi stesse
chiamando e in pochi minuti ero fuori e vicino a lui. Non riuscivo a
vedere nulla, ma sentivo la presenza di mio nonno con una tale
intensit da farmelo chiamare ad alta voce. Di nuovo uno stimolo
fisico, quello della parola, e di conseguenza un repentino rientro alla
base.
Gli anni passavano velocemente e io acquistavo sempre pi
padronanza di questo strano mondo che riuscivo a visitare e
percepire. Ho passato molto tempo appeso a quel soffitto,
completamente al buio, senza riuscire a muovermi o anche solo
vedere qualcosa intorno a me. Ogni tanto mi giungeva qualche flash
di vista, ma sistematicamente terminava con il mio immediato
rientro. Immaginate di immergervi per la prima volta in una piscina
dove vi viene chiesto di muovervi; l'ambiente vi totalmente
estraneo e se non sapete nuotare, il movimento praticamente
impossibile; magari non riuscite neppure ad aprire gli occhi sott'
acqua, di conseguenza non vedete nulla. Questo all'incirca quello
che provavo io appeso al soffitto. Sapevo che mio nonno era li e
volevo parlarci, ma come e cosa potevo fare? Avevo un sacco di
domande e nemmeno una risposta. Che fenomeno era? Quella che
usciva dal corpo era la famosa anima? Cosa c'era intorno a me oltre
la stanza che percepivo? Troppe domande per trovarvi risposta da

26

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

quel soffitto. Soprattutto come potevo fare a vedere quello che c'era
intorno a me? Mi misi a cercare dei testi che parlassero di questo
fenomeno. I primi furono sinceramente un po' deludenti, visto che in
realt descrivevano solo tecniche per uscire dal corpo e poche altre
cose. L'uscita per me era ed spontanea: sono pi le volte che devo
concentrarmi per non uscire che per farlo, pertanto quei libri non mi
furono di grande aiuto. Spesso dovevo addirittura girarmi nelle
posizioni pi strane per cercare di dormire, non gi per paura, ma per
semplice necessit, visto che una notte passata tra vibrazioni e
sdoppiamenti decisamente faticosa. La maggior parte delle
esperienze di cui trovavo traccia riguardavano uno stato di
semiveglia o comunque un momento di sonno vigile, mentre io
sapevo benissimo che ogni qual volta che iniziavo a vibrare ero
sveglio e, di conseguenza, avevo una maggior consapevolezza delle
sensazioni che stavo vivendo. A volte mi preoccupavo del fatto che
qualcuno, entrando in camera mia, potesse vedermi vibrare; ad oggi
ho invece scoperto che la vibrazione che sembra tanto fisica a chi la
sperimenta, non affatto visibile agli occhi degli altri, essendo una
vibrazione interna, spirituale. La notte in cui visualizzai l'ambiente
circostante, fu decisamente una notte molto impegnativa. Volevo a
tutti i costi vedere, cosi quella sera, decisi che non avrei smesso di
provare fino a che non ci fossi riuscito. Avr avuto al massimo
quindici o sedici anni, credo fosse primavera, stavo provando da
tutta la notte, quando la luce dell'alba cominci a filtrare attraverso le
persiane. Ero fuori dal corpo, sempre appiccicato al soffitto, come un
palloncino gonfiato a elio, ma legato a terra. Senza farei troppo caso,
cominciai a percepire e vedere la luce dell'alba, e pi desideravo
vederla e pi la luce si faceva intensa. Desiderare? Che forse il
desiderio fosse la chiave per muoversi all'interno di questa strana
dimensione? Impulsi non fisici, ma celebrali. Pensiero e Desiderio.
Quando iniziai a vedere i contorni della finestra avevo lasciato il
soffitto per

I MIEI PRIMI VIAGGI ASTRALI

27

salire al settimo cielo. Finalmente avevo trovato il modo per vedere!


Ridate la vista a un cieco e vi correr incontro ad abbracciarvi. Io ora
vedevo e, con lo stesso principio, sapevo che avrei potuto anche
muovermi, ma a parte il fluttuare sul soffitto e i pochi centimetri che
riuscivo a fare pensando di camminare come un astronauta, non mi
ero praticamente mai mosso. Se il pensiero mi consentiva di
visualizzare, nello stesso modo poteva consentirmi il movimento, ma
dove andare? Quanto potevo allontanarmi? Iniziai lentamente a
pensare al movimento e riuscii a percorrere qualche metro in pi, ma
sinceramente era un processo lento e faticoso. Immaginate di dover
pensare di muovermi, ma non nel modo che abitualmente conoscete;
il mio corpo era sul letto io non avevo gambe ne braccia, a dire la
verit mi sentivo presente e reale, ma non avevo idea n di come n
di che cosa fossi fatto (e non parlo di droghe). Il pensare al
movimento dunque non funzionava un granch e inoltre, troppo
spesso, c'erano dei riferimenti prettamente fisici che mi riportavano
immediatamente dentro il corpo. Volevo passare a tutti i costi dalla
mia camera alla cucina: era vicinissima e non c'erano nemmeno
troppe porte, magari trovavo ancora la tavola apparecchiata! Vi
rivelo una cosa: le grandi scoperte non avvengono grazie ad anni e
anni di ricerche o studi, ma per una fortunata intuizione. Non dovevo
pensare a muovermi, dovevo pensare al luogo dove volevo andare.
Sapete una cosa? La tavola era veramente ancora apparecchiata. Mi
era bastato concentrami sul luogo ed ero gi li, volato con un soffio
di vento sempre attaccato al soffitto, ma finalmente era il soffitto
della cucina. Ero troppo contento tanto che mi misi a ridere come
uno stupido... Oh no, la risata, stimolo troppo fisico... ed eccomi
nuovamente a combattere con le zanzare. Ero un ragazzino che stava
affrontando esperienze troppo grandi per l'et che aveva, ma seppi
mantenere il segreto nonostante la soddisfazione che avrei voluto
condividere con qualcuno. Mi ricordo che ingenuamente

28

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

guardavo se sul soffitto fosse rimasta traccia della mia presenza,


magari qualche ragnatela in meno, ma sinceramente non trovai mai
nulla. Vedevo e mi muovevo, il mondo era praticamente nelle mie
mani, ma a parte la mia gratificazione personale, come sfruttare tutto
ci? In fin dei conti potevo tranquillamente girare di giorno e da
reale nella mia cucina, che vantaggio avevo a farlo in astrale? E se
mi fossi allontanato troppo? L'argomento necessitava di essere
approfondito prima di nuove esperienze. Dovevo per forza studiare e
conoscere. A chi mi accusa di essere diventato occultista o sensitivo
o pranoterapeuta in seguito alle mie letture e ai miei studi, dovrei
rispondere che io ho dovuto studiare per necessit, per riconoscere e
classificare tutte le esperienze che mi trovavo a vivere, e non per
curiosit o come tanti altri che diventano pranoterapisti in virt di
qualche lettura sull'argomento. I miei viaggi continuavano e, anche
se spesso stavo mesi e mesi senza sentire la minima necessit di
uscire, nei momenti di maggior relax mi ritrovavo a girellare per
qualche minuto in questa nuova e strana dimensione. Avevo per
ancora il dubbio e la paura di che cosa potesse accadere a un corpo
lasciato per cosi dire "incustodito", per cui mi limitavo a brevi uscite
e giratine nei paraggi. Mi accorsi per che ogni uscita era per me una
sorta di lampadina che si accendeva sul mondo spirituale, la mia
sensibilit accresceva giorno per giorno, le coincidenze non
potevano essere pi chiamate in tal modo e le previsioni fatte per
gioco diventavano decisamente inquietanti per la precisione di alcuni
dettagli.
Un limite non mai il punto dove dobbiamo fermarci,
ma solo un nuovo obbiettivo da superare.

Il progetto Ensitiv
Siamo influenzati dai nostri "spiriti guida"? Se crediamo allo Spirito
Guida, dobbiamo per forza credere anche alla sua capacit di
indirizzare le nostre scelte, altrimenti lo avrebbero chiamato
semplicemente "spirito da compagnia". Mi resi conto della profonda
interazione con queste entit, non per apparizioni, incontri o vocine
interne, ma semplicemente per la quasi infallibilit del progetto
Ensitiv. Mi ritengo e sono sempre stato una persona decisamente
normale, magari con una spiccata sensibilit, ma nulla di pi di
quello che si pu trovare in tante persone. Man mano che presi a
frequentare il mondo astrale con maggior consapevolezza, mi
accorsi, come vi ho detto, che le intuizioni e le sensazioni che
ricevevo senza nessuna particolare platealit, erano precise ed esatte
in modo sconvolgente. Chi era dunque che mi aiutava ad avere
queste percezioni? Se fossero state un mio diretto patrimonio, non
solo avrei potuto indirizzarle dove e come volevo, ma le avrei dovute
sentire anche quando non esercitavo la professione di sensitivo. In
realt erano invece molto pi assopite e, solo quando mi sedevo
davanti a un computer o visualizzavo la foto di qualcuno, tutte
queste capacit si manifestavano nella loro meraviglia. Spesso ho
addirittura omesso e frenato le mie sensazioni per non deludere o
scoraggiare, ho dovuto abbinare un pizzico di razionalit e di
psicologia a ci che razionale non era. Per questo sono convinto

30

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

che a guidare i miei consulti ci siano pi entit:


- il mio spirito guida, che anche se non conosco fa si che le mie
intuizioni siano giuste;
- il mio Io spirituale, che mi invia le sensazioni riguardanti la
specificit di alcune domande o le caratteristiche della persona;
- il mio Io terreno, che per fortuna provvisto di una mente
abbastanza sveglia e di un cuore grande, e di conseguenza
addolcisce o elimina le sensazioni pi spiacevoli e deludenti.
Spesso preferisco fare la figura del pessimo sensitivo, dichiarando di
non essere in grado di vedere oltre, che esprimermi in modo tale da
demotivare un soggetto. Nei miei consulti parlo spesso della mia
etica che amo racchiudere nella massima: Nessuna illusione,
nessuna delusione. Anche nelle visioni pi nere lascio sempre un
briciolo di speranza e di fiducia. Ensitiv dunque un progetto di cui
sono proprietario solo in parte. La saggezza che esprimo, la pazienza
che trovo e il calore umano che riesco a dare, provengono
dall'interazione di due dimensioni che decidono di collaborare per
mettere a conoscenza qualche anima in pi dell'esistenza di un
mondo astrale e la capacit degli uomini di entrarci anche da vivi.
Lavoro prettamente sul web perch mi consente un totale anonimato,
salvaguardando cosi una normale vita privata fatta di semplici cose.
Se il volto di Ensitiv fosse di dominio pubblico, considerato che
faccio tutto gratuitamente, non riuscirei nemmeno a fare la spesa al
supermercato senza essere fermato per qualche domanda e, per
esperienza, vi assicuro che "qualche" non sono mai. A volte sono
costretto a sfuggire addirittura dal web a causa delle richieste che
diventano innumerevolmente ingestibili. Agli amici dico che
preferirei essere considerato un maestro di vita anzich un sensitivo,
non tanto per l'ambizione all'insegnamento, quanto per la voglia che
avrei di condividere le mie conoscenze ed

I I. I'ROGETTO ENSITIV

31

evitare agli altri tanti errori che io ho gi commesso. Non amo


parlare del futuro, non perch a volte non mi sia concesso dare una
sbirciatina, ma perch trovo che la vita vada vissuta giorno per
giorno gustandone l'imprevedibilit e la sorpresa. Vorrei portare il
mondo a scuola con me, una nuova scuola fatta di altruismo,
ecologia, amore, tolleranza, pazienza; pensate a quanto sarebbe bello
se i nostri figli tornando da scuola dicessero: "oggi a lezione di
Amore ho imparato che..." oppure: "mamma ho preso otto ad
Altruismo'". Spesso sono addirittura infastidito dalle domande che mi
vengono poste, sembra che la vita si fermi se l'ex non torna o il
lavoro non ingrana. Sappiate che a Ensitiv non fa impazzire
rispondere a tutto ci, mi piace per sentire il vostro cuore che sia
apre nell'udire che qualcuno in grado di leggervi dentro, e ogni
cuore aperto una speranza in pi perch i vostri figli frequentino la
mia "scuola".
Io guardo ci che gli altri non vedono.

Che cosa troverai nel piano astrale

Entriamo per ora pi nello specifico, con qualche dettaglio in pi


sulla dimensione astrale. La pi ovvia e normale domanda da chi non
ha mai vissuto questa esperienza sarebbe quella di chiedere cosa si
vede. La risposta assai complessa, ma prover a descrivere il tutto
nel modo pi semplice che io conosca.

L'astrale come un foglio bianco da riempire, sospeso tra varie


dimensioni e in stretta relazione con il mondo reale.

Questa relazione fa si che si veda e si possa vedere l'ambiente


circostante com' nel momento in cui si sta vivendo l'esperienza (nel
mio esempio delle prime uscite, vedevo la finestra e la luce). Non
trattandosi per di una visualizzazione fisica ma mentale, si pu
compilare e completare questo foglio bianco un po' come meglio si
crede, a seconda delle sensazioni, dei ricordi e delle emozioni. Si
vede ci che ci si sente di vedere. Se si prova la sensazione di caldo,
molto probabilmente si visualizzer una fiamma, oppure l'ambiente
che si sta visitando in un periodo come l'estate, anche se magari
gennaio. In pratica, si crea un triangolo tra il corpo astrale (anima),
quello mentale (psiche) ovvero il bagaglio di tutte le esperienze e
delle conoscenze acquisite, e i piani o il piano dove si interagisce,

34

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Il movimento energetico tale che credere che con la morte tutto


finisca veramente ridicolo.
L'interazione con il piano fisico reale, fa si che si percepisca la
visione quasi concreta di quello che sta succedendo intorno a noi, ma
la visualizzazione avviene un po' come quando guardiamo gli oggetti
attraverso un'ampolla piena d'acqua: le figure non sono sempre nitide
e i suoni arrivano direttamente alla mente senza passare dalle
orecchie. In pratica non si sente al livello uditivo, ma si sa quello che
dovremmo sentire. Una comunicazione tra "anime", ad esempio,
avviene esattamente come una telepatia: i flussi energetici della
comunicazione giungono direttamente al "corpo mentale". Torniamo
per per un attimo al nostro foglio bianco da disegnare e colorare:
una volta usciti dal piano fisico reale gli ambienti vengono
visualizzati a seconda delle sensazioni (come gi avevamo
accennato); pertanto se provaste una piacevole sensazione di
benessere, in base al vostro patrimonio di esperienze e conoscenze,
molto probabilmente vi trovereste ad attraversare una spiaggia calda,
un prato verde o comunque verreste immersi in un ambiente che
rimander direttamente all'idea che avete di libert e di gioia
mentale. Gli ambienti ostili non sono altro che i sensi di colpa e il
pentimento, nel momento in cui la consapevolezza della propria vita
inizia a farsi sentire maggiormente. Immaginate che a un certo punto
della vostra esistenza perdiate la vista: da quel momento in poi, ogni
cosa o persona che incontrerete sar per voi un'immagine dell'oggetto
o del conoscente pi simile a quelli reperibili nel vostro patrimonio
di ricordi visivi. Se da non vedenti incontrate una persona con un
profumo a voi noto, la vostra mente ricercher nella propria memoria
il viso del soggetto a cui quel profumo faceva riferimento, anche se
magari, colui che avete incontrato , in realt, totalmente diverso.
Cosi vengono composti

CHE COSA TROVERAI NEL PIANO ASTRALE

35

e creati i piani del mondo astrale, da voi o da chi interagisce con voi.
Spazi sconfinati, luci calde e intense, fiumi limpidi e fiori colorati,
ampi palazzi dai colori morbidi e rilassanti, mare e spiagge
bianchissime. Stimolo, sensazione, codifica. E voi? Come vi
visualizzate? Solitamente nel modo migliore in cui vi ricordate nel
caso in cui i sensi di colpa non prevalgano, altrimenti vi
visualizzerete in un pessimo stato. Io per fortuna, nonostante sia
ormai dovuto scendere a compromessi con il mio corpo, mi vedo
sempre con un sacco di bei capelli neri e un fisico statuario. Questa
breve spiegazione serve semplicemente ad aiutarvi a comprendere
quello che vedrete e quello che potreste vedere, ma importante
ricordare che non sarete i soli a creare il mondo in cui state entrando.
Data l'innumerevole quantit di persone o cose che girellano in
questi piani, a volte infatti facile trovarsi in ambienti visualizzati da
noi, ma in base alle sensazioni che altri ci trasmettono. Vi faccio un
esempio: qualche tempo fa, ho avuto la grande fortuna di conoscere
una persona che esce in maniera inconsapevole e si ricorda poco o
niente delle sue uscite. Avevo una gran voglia di incontrarla e di
scherzare un po' con lei, cosa che facevo spesso, cosicch, non
appena mi misi sul letto, mi preparai all'uscita dal corpo. Come ogni
volta giunse la vibrazione e in pochi minuti ero fuori. Iniziai a
chiamarla e cercarla. Gli inconsapevoli, non capisco per quale
motivo, non sono mai soli, si trovano sempre in luoghi di
aggregazione, forse proprio perch essendo inconsapevoli non hanno
la capacit di dirigersi dove vogliono. Per trovarla feci un bellissimo
percorso al caldo, volando rasoterra e sfiorando l'erba. Quando
giunsi da lei, avvistai una localit simile a quelle marine, con
abitazioni color sabbia, immersa in un ambiente decisamente estivo,
con una mamma che sorvegliava un bambino che si divertiva con i
classici giochi da spiaggia. L'incontro con lei dur poco, non ricordo
l'esatto motivo, ma rientrai molto velocemente. Lei aveva un
vestitino bianco, i capelli arricciati e bagnati come se

36

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

fosse appena uscita dall'acqua; nulla di strano e niente di particolare,


se non fosse che l'indomani, quando la sentii telefonicamente, mi
disse che era in ansia per il nipotino e che aveva una gran voglia di
mare. Avrete ben capito che io, cercandola, non ho fatto altro che
finire in un "foglio dipinto" dalle sue sensazioni, forse codificate
dalla mia mente in quel determinato modo, ma di sicuro non volute
da me. Trasmettendomi e comunicandomi la sua voglia di mare io
avevo "disegnato" l'ambiente dove si trovava come un luogo estivo e
marino. Trasmettendomi l'ansia per suo nipote, io avevo visualizzato
vicino a lei un bambino controllato dalla madre. La ricezione di
queste emozioni-sensazioni ha creato lo scenario che vi ho descritto;
meglio sarebbe stato sapere cosa e dove si era visualizzata lei, ma
come il pi delle volte non si ricordava nulla. L'interazione con il
piano fisico ha invece una sua concreta particolarit. Gli ambienti,
ovviamente, sono quelli che voi ricordate e possono essere
visualizzati anche in tempo reale, ma per vostra sfortuna, il tempo in
astrale non esiste, pertanto parlare di "contemporaneit" un
concetto che non si presta affatto al genere di esperienza di cui
stiamo parlando. E vero che vi ho parlato di foglio bianco da
riempire, ma in realt la maggior parte dell'uscita dal corpo viene
vissuta in uno stato di beatitudine all'interno di un paesaggio
indefinito e decisamente piacevole. Immaginate un carcerato che
esce per la prima volta dalla sua cella dopo anni e anni di prigione.
Magari non si preoccupa molto dei colori delle case o di quanti piani
siano, ma assapora decisamente altri dettagli quali l'aria fresca, gli
odori del nuovo ambiente, i suoni, le luci ecc. Quando anche voi,
lascerete la prigione del vostro corpo, mi direte poi a quale
sensazione avrete dato pi importanza.
Vi ho detto che il tempo non esiste e di sicuro non esiste nemmeno lo
spazio, la distanza tra un luogo e l'altro lunga quanto un pensiero,
perci decisamente improbabile da calcolare. L'unica cosa di cui mi
sono accorto, e perdonatemi se ad oggi ancora non

( 3 I E COSA TROVERAI NEL PIANO ASTRALE

37

Ini tutto totalmente chiaro, la "fatica" con cui trovo alcune


persone rispetto ad altre. A pelle direi che dipende dal percorso che
stanno affrontando. In fin dei conti provengo dal mondo l11ateriale
e, nonostante attraversi l'astrale solo con l'anima, devo sembrare agli
altri un po' come Dante nel suo giro all'Inferno, tutte le entit si
accorgono che sono una specie di infiltrato, conseguentemente trovo
e comunico con pi facilit con quelle anime che sono ancor molto
legate al piano materiale, mentre quelle che sono avanti nel proprio
cammino, si presentano quasi indifferenti o comunque con poco
desiderio di comunicare. A tante anime devo sembrare un vero e
proprio rompiscatole.
Abbiamo allontanato la Genialit per fare spazio alla Tv.
Obesa fuggita dai nostri giorni portandosi come compagna
la Fantasia.

Corpo fisico, corpo mentale


e corpo astrale

Semplificando il tutto, possiamo dire che principalmente tre "corpi"


costituiscono l'insieme del nostro essere. Analizzeremo pi avanti le
varie tipologie, intanto vi accenno questa semplice suddivisione che
tangibile per chiunque:
- abbiamo un corpo fisico, inteso come insieme di organi, ossa e
muscoli;
- una mente, risultato delle nostre esperienze, intelligenze e culture;
- un'anima o energia vitale o goccia divina che se ne sta tranquilla
aspettando il suo momento.

Teoricamente potremmo anche dire che ogni essere ha un periodo


dove la preponderanza di un corpo si manifesta in maniera pi
accentuata rispetto a un altro. In giovent, il corpo fisico vanta il suo
maggior splendore, manifesta il massimo vigore e la sua forza con la
dominanza di istinti e sensazioni fisiche. Andando avanti con l'et, la
razionalit e la saggezza prendono il sopravvento, il corpo fisico
lascia cosi spazio al periodo del corpo mentale e, a rigor di logica,
toccherebbe infine al corpo astrale, rimasto imprigionato per tutta la
vita, esternare finalmente le proprie caratteristiche postmortem. Il
piano astrale per solo una forma provvisoria dell'essere

40

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

poich ancora legato alla parte mentale. Dopo questo periodo,


che ha una durata diversa per ciascuno di noi, dovremmo passare a
uno stato pi elevato di consapevolezza, una dimensione totalmente
mentale, dove vengono comprese le verit divine.
Quando cerco di far capire agli amici che la morte un
problema solo per i vivi, il pi delle volte vengo accusato di falsa
retorica, ma in realt questo odiato passaggio dal corpo
materiale a quello astrale, non affatto la definitiva scomparsa
della "persona" a cui volevamo bene o che conoscevamo.
Immaginate che questa persona sia andata nel Paese pi lontano e,
per una serie di strane coincidenze, gli sia difficile comunicare con
voi, sareste davvero cosi tristi? Il vostro caro nel luogo che pi gli
piace; se ha condotto una vita serena sar sereno, mentre sar forse
un po' turbato se ha nociuto ad altri (ricordo che il giudizio non
compito mio). Probabilmente prover addirittura a comunicare con
voi: immaginate che vi stia spedendo delle lettere dove vi racconta
cosa fa e vi dice che va tutto bene. Voi per, a causa dell'enorme
quantit di pubblicit che vi arriva, avete chiuso la cassetta della
posta, queste lettere non le leggerete mai! Sareste veramente cosi
disperati sapendolo in una situazione del genere? Non un caso se
ho usato il paragone della pubblicit, poich proprio tutto l'insieme
di fastidiosi e inutili messaggi che intasano la nostra mente ci
impedisce di sentire che dentro la cassetta della posta c' una lettera
importante per noi. Giornate passate a lavoro davanti ai computer o
alla Tv, imbottigliati nel traffico, smarriti dentro allo smog, ai
pettegolezzi e a una montagna di spazzatura che ci toglie il contatto
con la parte spirituale del nostro essere. Ovvio che con tutto questo
rumore impossibile sentire quel piccolo suono che la voce del
nostro caro.

( :()RPO FISICO, CORPO MENTALE E CORPO ASTRALE

41

Come se qualcuno stesse cerando di parlarvi attraverso un muro


spesso tre metri: non lo vedete, non lo sentite, ma questo non
vuoi dire che non ci sia.
Le interazioni tra i due mondi, ovvero quello reale e quello astrale,
sono continue, ma difficilmente percepibili, come due appartamenti
di una stessa costruzione uno sopra l'altro dove, purtroppo,
l'ingegnere ha dimenticato di mettere le scale. Quelli del piano terra
(mondo reale) possono uscire e andare dove vogliono, mentre quelli
del piano superiore (mondo astrale) vivono nel loro appartamento
isolati dagli altri e cercando di comunicare con i vicini, sbattendo sul
pavimento. Chi ha avuto l'esperienza di un viaggio fuori dal corpo
potrebbe benissimo obbiettare: sarebbe infatti pi logico dire che gli
inquilini del piano inferiore sono quelli del mondo astrale, liberi di
andare dove vogliono, e quelli del piano superiore sono le persone
del mondo reale, imprigionati nella "materia", ovvero le mura stesse.
Il secondo esempio sicuramente pi calzante, ma il concetto di
materia-prigione molto filosofico e io voglio rendere pi semplici
possibili le mie spiegazioni. Comunque sia, con il vostro primo
"sdoppiamento" saprete dirmi quale esempio era pi adatto
all'esperienza.
Innamorati delle apparenze, dimenticate le sostanze.

Come funziona il tuo corpo mentale

Come per il corpo fisico, la centralina del corpo astrale rimane la


mente. Perdonatemi alcune licenze e inesattezze, ma sto cercando di
usare paragoni ed esempi che siano abbastanza comprensibili anche
a chi totalmente a digiuno di simili esperienze. La mente cresce
insieme all'anima e ne diventa in parte complice, in parte
antagonista. Complice poich comunque il codificatore delle
emozioni e delle sensazioni, nonch il "pittore" del mondo astrale in
cui saremo proiettati; antagonista poich bacino di tutta quella
sporcizia che vi dicevo prima, che limita e impedisce l'evoluzione
spirituale dell'individuo; pittore del mondo astrale perch ogni cosa
sar visualizzata come voi vorrete visualizzarla. Riprendendo
l'esempio del ipovedente divenuto tale in et adulta, immaginate che
venga portato in un posto totalmente nuovo, magari. i.n una casa con
arredi moderni da lui mai veduti n utilizzati. Toccando questi arredi
la sua mente "immaginer" la cosa pi simile all'oggetto da lui
conosciuta, e in seguito ad altre piccole informazioni quali peso,
materiale, consistenza eccetera, ritrover nel patrimonio immagini
mentali che potrebbero essere simili all'oggetto ignoto. Come vi ho
gi spiegato, nella dimensione astrale il concetto simile, solo che le
piccole informazioni sono le sensazioni che l'anima riceve; pertanto
se sentite calore, di sicuro non vi visualizzerete in mezzo al Polo
Nord, ma piuttosto

44

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

una spiaggia o un deserto saranno i paesaggi che, con pi


probabilit, riuscirete a codificare. Se avrete la necessit di spostarvi
ovvio che, durante il primo periodo di permanenza nel mondo
astrale, adopererete dei mezzi simili a quelli che conoscete; in
seguito scoprirete che lo spostamento avviene con il pensiero, o
meglio con il desiderio, visto che il pensiero pur sempre legato al
corpo fisico. Dicevamo: la mente crea il vostro paesaggio o codifica
le immagini da sensazioni, spesso provenienti e interscambiate
addirittura da altre anime, visto che ogni genere di mondo sempre
pi affollato. La caratteristica di queste anime sar quella di essere
visualizzate come voi volete vederle o come loro vogliono essere
viste. Per esempio se desideraste di incontrare vostro nonno,
scomparso da tanto tempo, non avrete bisogno di riconoscerlo
fisicamente perch sarete consapevoli che l'entit con cui vi state
confrontando vostro nonno anche nell'ipotesi in cui l'abbiate
"tramutato" in un gatto. Possono accadervi principalmente due
tipologie di visualizzazioni: con le persone che avete conosciuto, la
visualizzazione avviene solitamente a seconda del vostro ricordo o
della vostra immaginazione. Se eravate abituati a guardare il nonno
in una foto da giovane, facile che in tal modo lo vedrete anche
all'interno della dimensione astrale. Le persone sconosciute, invece,
avranno l'aspetto con cui vogliono essere viste o, meglio ancora,
come loro abitualmente si vedono, Pu capitare anche che una
persona conosciuta abbia un'evoluzione tale da manifestarsi come
vuole, tale perfino da influenzare notevolmente la codifica e la
visualizzazione del paesaggio che vi circonda. Nell'esempio che vi
ho fatto nel precedente capitolo, relativo alla mia amica e alla sua
voglia di mare, considerate che ero andato io a cercarla, per cui in un
modo o nell'altro ero entrato in "casa sua", ovvero dentro il foglio
disegnato da lei che, in quel momento poteva essere una bellissima
spiaggia; io per, codifico le sensazioni in modo diverso dal suo,
pertanto potevo non vedere il solito paesaggio, ma

( ;OME FUNZIONA IL TUO CORPO MENTALE

45

assorbendo la sua sensazione di "mare", la decodificavo con una mia


personale visualizzazione. Questo uno dei motivi per i quali,
spesso, le descrizioni di viaggiatori che si incontrano non
coincidono, nonostante si siano effettivamente incontrati. Dico
"spesso" poich la descrizione di alcuni incontri, avvenuti in campi
neutri o di visualizzazione comune, non possono non coincidere.
Se, ad esempio, desiderassi andare a Parigi e mi incontrassi con un
amico, molto probabilmente saremmo entrambi sulla Torre Eiffel.
Scusate se uso molti condizionali e troppi forse, ma se fossi a
conoscenza di tutto esattamente, non potrei essere qui a scrivere. Per
certo so che, comunque, dopo qualche "minuto" di rapporto
empatico tra due o pi anime, le sensazioni si stabilizzano in
visualizzazioni comuni. E la mente dunque che, in base alle proprie
esperienze e conoscenze codifica e guida l'anima nell'astrale, ed ecco
il perch dell'utilit di questo manuale. Quando le mie esperienze
diventeranno parte della vostra conoscenza, saranno "ripescabili"
dalla vostra mente nel periodo di permanenza in astrale post-mortem
e chiss che non vi tornino utili per passare un'eternit pi serena.
Purtroppo o per fortuna, dove andremo dopo, o quanto rimarremo
nella dimensione transitoria ancora non so dirvelo, ma come una
sorta di prelavaggio, so per certo che ogni anima passa nel modo
astrale.
Spero di essere stato abbastanza chiaro su cosa ci guidi e sul chi crei
le strade che percorreremo; in pratica un pilota che oltre a guidarci
prepara anche il percorso, ma cosa guida questo pilota? Per riuscire
a capirlo dobbiamo allontanarci dai concetti fisici e terreni, Quando
la mente guida il corpo fisico, manda una serie di input e di segnali
che provocano le contrazioni muscolari che creano il movimento. In
astrale? Prover a spiegarlo ma ho bisogno di tutta la vostra
attenzione, per cui, se magari per noia o abitudine state facendo
qualche altra cosa durante la lettura, fermatevi un attimo, raccogliete
le idee e ripartite concentrati.

46

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

l'anima l'essenza del vostro essere, come una carica elettrica che
mette in moto il robot del corpo e'della mente. Una volta divenuto
inutilizzabile il corpo, questa carica elettrica libera di muoversi
come vuole, vincolata dal generatore e rimbalzante tra varie
dimensioni. Immaginiamo una partita a flipper dove l'anima la
pallina, libera di muoversi in un campo prestabilito che la
dimensione astrale e gli altri schemi ancora sconosciuti. Lanciamo la
pallina e non sappiamo che strada prender fino a che il giocatore,
con dei semplici tocchi non la indirizzer pressappoco dove lui
desidera. Non pu portarcela, ma pu desiderare di indirizzarla verso
un punto preciso; non pu fermarla, ma solo trattenerla per qualche
secondo o rallentarne la corsa. Per fare questo deve solo agire sui
tasti in modo da compiere il movimento giusto. Il gioco dura fino a
che la moneta consente l'accensione del flipper, e ci non dipende da
noi. Se supero il primo schema o livello con un buon punteggio, si
apre un livello successivo e proseguo il mio gioco. Il bello di questa
pallina che, come tale, vive solo all'interno del flipper; nel
momento in cui decido di infrangere il sottile vetro che divide il
mondo reale dal virtuale e portare la pallina fuori dal flipper, cessa
di essere una pallina da flipper e diventa qualcos'altro. Qualcuno la
chiamerebbe sfera, altri biglia, palla di ferro o c' chi la chiamerebbe
"fantasma", ma non essendo nel suo mondo questa non saprebbe
cosa fare e il movimento le risulterebbe decisamente faticoso.

Il corpo astrale:
come ho ritrovato i miei nonni

Contattato il pilota e stabilito il percorso, spendiamo pure qualche


parola sulla vettura. L'anima uscita da un corpo ancora vivente,
come una proiezione mentale, ovvero i vostri pensieri si spostano
totalmente dal vostro corpo e vi ritrovate a girellare in altri luoghi e
a provare nuove sensazioni. In pratica vi sentite svincolati da ogni
limite fisico, e in effetti lo siete. Non ci sono pi braccia e gambe,
magari le visualizzate, ma sentite che riuscireste a muovervi anche
se non le aveste.
Gli spostamenti sono veloci se non immediati, i paesaggi vi
scorrono intorno fino a che non desiderate fermarvi e la sosta
sempre assoggettata al desiderio di una meta.

Bisogna smettere di pensare per riuscire a farlo.


La mente finalmente libera, non ci sono pensieri che riguardano il
mondo fisico; ci sono solo emozioni e sensazioni. Avete la
possibilit di scegliere di andare in qualunque posto, sia del mondo
fisico che del mondo astrale. I viaggiatori astrali, tendono spesso a
proiettarsi nel reale, guardando il proprio corpo nel letto o
ricercando persone viventi nel mondo fisico. Io prediligo gustarmi il
nuovo, per cui difficilmente mi proietto nel fisico, quello posso

48

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

farlo tutti i giorni, ci che invece mi piace scoprire sono le


peculiarit della dimensione astrale. Andando avanti vedremo quali
tipi di morte provocano l'attaccamento al fisico e, di conseguenza,
comportano un percorso purificatorio pi lungo e spesso tormentato;
vedremo poi quelle che invece portano a una "corsia preferenziale".
Per ora, in linea di massima, manteniamo per buono il principio in
base al quale, per il minimo potere che abbiamo di decidere, pi vi
allontanerete mentalmente dal mondo materiale, minore sar la
vostra permanenza nell'astrale.
Per cui, via dolori, via tristezza, via preoccupazioni... eh che
cavolo! se siete morti, vivete e godetevi questa morte!
Mettete da parte smarrimento e paure, non sarete soli statene pur
certi e se, anzich morti, siete semplici viaggiatori come me,
approfittate magari per far un saluto ai vostri cari, ma senza
disturbare troppo. Ho faticato molto per trovare due dei miei nonni
ormai defunti da molti anni. Ogni qual volta "partivo" alla loro
ricerca il fisico mi richiamava e mi ritrovavo nuovamente nel letto a
combattere con le zanzare.
Nuovo tentativo e nuovo fallimento. Solitamente quando un
viaggiatore vuole dirigersi verso una persona o un luogo, gli basta
pensarlo, chiamarlo o ricordarlo; purtroppo per, se il ricordo o
qualunque altro modo con cui tentiamo di muoverei legato a un
input fisico, il corpo richiama l'anima, e ci ritroviamo punto e a
capo. Come vi ho gi detto se voglio chiamare la mia bisnonna e
lego la chiamata all'apertura della bocca, questo : metto in atto uno
stimolo fisico: di conseguenza la bocca si apre, la voce esce, ma voi
siete nuovamente dentro il vostro corpo. Ho scoperto dopo numerosi
tentativi, che se volevo incontrare i miei nonni defunti, il pensiero
che dovevo rivolgere non doveva essere di rammarico o sofferenza
poich, essendo una sensazione mentale pi

( ( >RI O ASTRALE: COME HO RITROVANO I MIEI NONNI

49

che spontanea, il corpo mi richiamava. Mi spiego: i sentimenti di


rammarico e compassione sono legati a concetti materiali quali "te
ne sei andato troppo presto", "ci hai lasciato soli, come faremo"
non sono pensieri spontanei come quelli del tipo "quanto ti voglio
bene", "mi manchi" o simili. Infatti, nel momento in cui, ho pensato
a loro con gioia, amore e il desiderio di vederli non come se .andassi
a trovarli al cimitero, ma come se andassi a trovarli a casa loro,
ancora viventi, sono riuscito nel mio intento. I miei nonni paterni
erano insieme, lui affaccendato nei suoi passatempi, lei a fargli
compagnia. Mia nonna, non appena mi ha visto, ha iniziato a
rassicurarmi che andava tutto bene, con il classico stile di chi ti
rimprovera per l'eccessiva preoccupazione manifestata.

Non aspettatevi abbracci e spumante anche se sono secoli che


non vedete qualcuno dei vostri cari, queste sono cose del tutto
terrene, ma sentirete calore e amore, e la sensazione di serenit e
benessere sar pi esplicita di ogni parola.
Cercarli e trovarli un concetto terreno, poich la realt dell'astrale
senza spazio n tempo. Credo che la sensazione di percorrere un
lungo volo o la percezione di una distanza fisica dai vostri cari sia
dovuta alla capacit di pensarli nel giusto modo e al desiderio reale
di vederli. A dimostrazione di ci, non appena ho avuta la smania di
incontrare una determinata persona, il percorso tra me e lei stato
brevissimo. Il pensiero, sia dal corpo fisico che da quello mentale
agganciato all'anima, un flusso molto potente, infatti mi chiedo
come, ad oggi, ancora non si sia raggiunta un'evoluta forma di
telepatia. I sentimenti sono altrettanti flussi di energia estremamente
potenti, in grado di rimanere a lungo radicati nelle memoria di
qualunque cosa, oggetti compresi. Non so se vi mai capitato di
assistere a qualche programma dove viene ricercata la presenza dei
cosiddetti "fantasmi"; spesso vengono mostrate registrazioni

50

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

o immagini di strane presenze, ma che cosa sono in realt? Il fatto


che residui energetici rimangano impressi in posti e luoghi, non vuoi
dire per forza che l'anima del defunto sia ancora presente.
Immaginate che una persona sia un po come una lumaca, ovunque
passa lascia una scia di bava. Il nostro corpo lascia una scia
energetica di sentimenti ed emozioni, tanto pi forti sono, tanto pi
rimangono impresse nel luogo, fino ad avere il potere di richiamarli
nel caso in cui magari questo luogo sia l'ultimo che li ha visti in vita.
Diciamo pure che la "bava" fa da amplificatore per questa specie di
richiamo, ma per far funzionare come ogni amplificatore occorre
una batteria.
L'uomo una fantastica fonte di energia, per cui il connubio tra
luogo, "bava", energia, porta spesso a manifestazioni spiritiche, pi
comunemente chiamate "fantasmi". L'altra ipotesi e quella
dell'anima che proprio non vuole levarsi dai piedi o che proprio non
si rende conto di non appartenere pi al mondo dei viventi. Pertanto
continua un suo personale percorso tra dimensione reale e
dimensione astrale, con le consuete apparizioni che spesso popolano
le cronache dei giornali, o i racconti i coloro che hanno vissuto
questa esperienza.
Non abbiate paura di ci che non capite,
abbiate solo paura di non riuscire a capirvi.

10

Il corpo fisico
Per dovere di cronaca giusto spendere anche due parole riguardo al
corpo fisico. Ovviamente i segreti di tale corpo sono gi stati almeno
in parte spiegati dalla scienza, dall'anatomia e dalla medicina. Il
corpo fisico, per quanto riguarda il mondo spirituale, non altro che
un contenitore. Mi permetto spesso di fare l'esempio di un'auto che
per muoversi ha bisogno fondamentalmente di due cose: il pilota e la
benzina. Banalizzando, possiamo dire che il corpo fisico l'auto, il
pilota l'anima, e la benzina l'energia mentale che mette in
comunicazione il corpo e l'anima. In seguito alla morte, per ogni
"corpo" avviene un percorso specifico; il corpo fisico deteriorabile,
quindi inizia la sua decomposizione; l'anima come vedremo, ha una
strada particolare a seconda del tipo di morte e del soggetto ma, in
linea di massima, possiamo dire che sosta per un po' nella
dimensione astrale e poi inizia un processo purificatorio; la benzina,
come ogni normale idrocarburo, quella pi difficile da smaltire,
poich non si sa mai dove vada a finire: nel suolo, in aria, in acqua,
in pratica occorrono anni e anni perch il suo potenziale
"inquinante" sia eliminato totalmente, ma i residui che abitano la
dimensione astrale non conoscono tempo, per cui parlare di anni
da parte mia una forzatura. L'errore pi grande dell'uomo, quello di
non rendere il corpo fisico una vettura adatta a un pilota esigente,
solo perch questo

52

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

conducente non lo vediamo mai. In realt il nostro amico,


desidererebbe una vettura in buone condizioni, oliata, pulita e
salvaguardata, possibilmente non indebolita da droghe, alcool, grassi
in eccesso ecc., ma il pi delle volte si ritrova a dover guidare un
rottame, poco manovrabile, e soprattutto costantemente desideroso
di interventi.

11

Comunicare con i viventi


Fate del vostro corpo un tempio di salute e cultura.

Come i defunti comunicano con i viventi


Come vi ho spiegato, un velo sottile divide le due dimensioni, Ia
quando si tratta di mettere in comunicazione i loro "abitanti" questo
velo diventa un muro spesso. Non avete voce, in astrale la parola
pensiero, per cui il suono della voce non esiste o, almeno,
personalmente non l'ho mai sentito. Non potete toccare, non potete
farvi vedere, come sar possibile allora comunicare con i vostri cari
ancora vivi? In realt, potete benissimo farvi sentire da loro con le
emozioni, ma il problema non la vostra incapacit di trasmettere,
quanto la loro di ricevere. Se proprio e testardamente avete
intenzione di manifestarvi e interagire, scegliete il momento pi
adatto. I vostri cari, affranti dal dolore e dalle spese del vostro
funerale, non hanno assolutamente la mente libera per ascoltarvi.
Aspettate che siano rilassati, con la 'l'v spenta e magari un po' di
silenzio, che siano in un momento di abbandono mentale, dove l'Io
si fatto da parte e la sensazione di essere parte di un universo sta
prendendo il sopravvento. Se proprio dovete e volete, aspettate
questo momento e procedete alla manifestazione che pi vi si
addice. Molto pi facile la quella in sogno, ma tendenzialmente il
vivente d meno Importanza a questo genere di fenomeno, se non
per giocarvi al

54

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

lotto. difficile che riesca a codificare un messaggio preciso, anche


perch dovete ricordarvi che voi non avete pi la capacit fisica di
articolare frasi e parole; pertanto, comunicando con pensieri e
sensazioni, non si sa che cosa il vivente possa recepire. Utilizzate
quindi messaggi semplici o, meglio ancora, limitatevi al calore del
vostro affetto. Nella rara ipotesi in cui qualcuno dei vostri cari
decida di interpellare un medium per darvi voce, avrete modo di
farvi una chiacchierata con loro. Non vi ostinate nel volervi in tutti i
modi manifestare, correte il rischio di far "impazzire" il poveretto o,
peggio ancora, che si rivolga a qualcuno perch ritiene che la casa
sia infestata dai fantasmi. A volte scherzo e mi permetto di fare
qualche battuta o trattare superficialmente l'argomento, ma come vi
ho detto nell'introduzione, lo scopo di questo manuale anche
quello di sdrammatizzare il mito della morte. Provo a spiegarvi in
modo semplice il principale problema della comunicazione con i
viventi. In primis, ricordatevi che voi non avrete la capacit di
emettere voce se non attraverso apparati vocali di intermediari, o
altre forme di spiritismo che non intendo affrontare in questo testo.
La comunicazione nell'astrale avviene principalmente mediante
pensiero, non quello articolato dal vostro cervello che, ovviamente
ancora dentro la vostra testa fisica in attesa di fungere da mangime
per qualche verme, ma quel pensiero bagaglio delle vostre memorie
e virt della vostra anima, alimentato dalle emozioni e dai
sentimenti.
L'interazione con il mondo fisico sarebbe perfetta se l'uomo
riuscisse a essere telepatico, ma non riuscendo ad ascoltare che
il rumore del mondo, per capire il messaggio che gli state
trasmettendo da morti, deve per forza udire un suono.

< i ) M UNICARE CON I VIVENTI

55

Vi siete mai chiesti perch, nelle sedute spiritiche, si comunichi


tramite tavolette alfabetiche, colpetti tipo alfabeto morse, o la voce
di un medium? In realt quello che si fa, solo ricercare un
"decriptatore" per codificare un messaggio cifrato. Sensazioni,
brividi, intuizioni, sono spesso i segnali non codificati di questi
messaggi. C' una lingua universale per che supera ogni barriera
comunicativa, che si chiama Amore e sembra essere l'unico Iodo
affinch il messaggio arrivi in forma comprensibile. Per questo vi ho
detto che se proprio vorrete comunicare con i vostri cari, dovrete
mandate un semplice messaggio di amore e pace e, in qualunque
forma arrivi, difficilmente non riusciranno a interpretarlo.
A differenza dei viventi, a voi ormai defunti, sar concesso recepire
ogni forma di messaggio, che sia parola pensiero o preghiera.
Correte pure vicino ai vostri cari fino a che sarete in grado di farlo;
come vi ho detto voglio evitare che facciate i fantasmi, ma non gli
angeli custodi. Nel momento in cui state vicino alle persone a cui
eravate legati in vita, sappiate per che i loro sentimenti di
compassione e tristezza non dovranno attrarvi nella dimensione
reale, non dovrete stare vicino ai vostri cari perch loro
invocheranno la vostra presenza, ma semplicemente per guidarli
nelle loro scelte quotidiane. Ma forse mi preoccupo troppo, poich
nel momento in cui sarete in grado di fare da "spiriti guida" sarete in
possesso di una consapevolezza tale da essere autonomi e
inespugnabili dalle lusinghe del mondo reale, tuttavia due righe per
un mio eccesso di scrupolo bene scriverle. Voi avete la vostra
"vita" e i vostri cari la loro, stategli vicino quanto volete, anche
perch il concetto di tempo per voi non esister pi, ma non
influenzate troppo le loro decisioni. Ebbene si! Proprio grazie a
quell'intuizione o sensazione provata dall'umano in seguito all'invio
del vostro messaggio, avrete la capacit di influenzare le loro scelte,
ammesso che siano persone che

56

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

seguono volentieri le intuizioni rispetto alla razionalit. La vita


una scuola, lasciate pure che facciano qualche errore senza
preoccuparvi troppo. Vi sconsiglio anche di rispondere a eventuali
sedute spiritiche...
Non riuscite a comunicare tra vivi e desiderate farlo con i morti?

12

Cos' il mondo astrale

Dire che un mondo esiste senza spiegarne il perch facile, ma del


resto anche il mondo fisico esiste e nessuno sa bene spiegarne il
motivo. Come le varie teorie sulla nascita e l'evoluzione del mondo,
possiamo anche noi provare a elaborare che cosa sia e perch esista
il mondo astrale. Se credete in Dio quale entit suprema, dovete
anche collocarlo in una dimensione; non credo che sia nel mondo
fisico, altrimenti avrebbe un corpo, una casa ecc.
Tranne nell'ipotesi in cui noi stessi siamo Dio e uomini allo stesso
tempo, ma qui vado a finire nello gnosticismo e, invece, voglio
semplificare l'argomento. Sempre se Dio esiste, allora esiste anche il
suo contrario e la possibilit di raggiungere l'uno o l'altro. Sto
banalizzando concetti dogmatici, ma per assurdo e per ipotesi,
ognuno di questi personaggi, se ha una esistenza, deve per forza
avere anche un luogo dove esistere. Il concetto di luogo, fa parte del
mondo fisico, ma esistenza e dimensione sono indivisibili, pertanto
l'ipotesi pi probabile che esistano dimensioni oltre quella terrena
e fisica. Una di queste il mondo astrale, una realt totalmente
energetica, dove le entit elementari compiono il loro cammino. A
voi la scelta se credere nella reincarnazione, nell'espiazione dei
peccati, nelle Sette vergini o nei prati verdi; non parler di cosa ci
state a fare e cosa farete ma, come vi ho gi detto solo di quello che
ho visto e di quello che ho scoperto.

58

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Sappiate che se vi troverete nella dimensione astrale anzich in


quella fisica sar abbastanza intuibile, o siete un viaggiatore o
siete morti.
Per il resto posso solo dirvi che il mondo astrale quella realt dove
l'anima inizia il suo cammino. Un grande parcheggio di "forze" dove
i pensieri legati al corpo visualizzano ricordi legati al mondo fisico e
dove, soprattutto, queste energie vengono ripulite e classificate a
seconda di quello che dovranno fare in seguito. Un po' come una
grande lavanderia, ogni vestito viene lavato e scolorito, in modo che
torni perfettamente bianco e candido.
Quelli che rimangono leggermente rosa o grigi, e non riprendono il
loro originale candore, magari si rifanno un giretto sulla terra; quelli
che invece hanno raggiunto una certa tonalit di bianco, passano a
uno stadio evolutivo superiore. Lo scopo comunque quello di
tornare a far parte dell'energia cosmica. La permanenza in questa
lavanderia, come vi ho gi accennato, varia a seconda del soggetto,
ma parlare di permanenza temporale, in un luogo dove il tempo non
esiste gi una contraddizione. Comunque sia, se volessimo fame
una questione temporale, dovremmo dire che il mondo sicuramente
meno reale quello che conosciamo da vivi; in fin dei conti, da
morti "viviamo" un'eternit.

Questa dimensione ultraterrena la risposta a tante domande


che una persona pu farsi. C' vita dopo la morte? Dove
andremo? Da dove veniamo?

Se facciamo un pensiero che tende un po' al filosofico, noi siamo in


realt quello che qualche d'un altro ha detto che siamo. Provo a
spiegarmi: la scienza ha definito l'uomo, ha definito lo spazio, ha
definito il tempo e tutto il resto, in relazione ai parametri che
conosceva che poteva misurare e vedere, in pratica altri uomini
hanno

COS II MONDO ASTRALE

59

provato a definire cosa sia l'uomo in ogni suo aspetto. Tale concetto
per troppo grande per l'umanit, poich in realt definisce se
stessa. L'uomo definisce l'Uomo! Come se a un bambino
chiedessimo di descrivere la Fisica nucleare e noi, non conoscendo
la tisica, prendessimo per buono tutto ci che il bimbo prova a dire.
Se il mondo fosse fatto da bambini e basta, la definizione data dal
nostro candidato sarebbe ovviamente quella comune, ma ci non ne
garantirebbe l'esattezza. Un bimbo non ha le conoscenze n la
consapevolezza per descrivere qualcosa di pi grande di lui.
I,'uomo non ha le conoscenze n la consapevolezza per descrivere se
stesso e il mondo che lo circonda, se non con l'approssimazione con
cui il bambino descriverebbe la Fisica nucleare. Ecco risolto l'arcano
mistero, la scienza ammette tante probabilit, ma non riesce a
dimostrarle e il fatto che non ci riesca le esclude dal nostro bagaglio
di conoscenze, ma ci non vuoi dire che non esistano. Il mondo
astrale esiste, io e tanti altri l'abbiamo visitato, potete farlo anche voi
e lo farete sicuramente. Dirvi cosa sia esattamente complesso
poich forse, come bambini, non abbiamo ancora le basi per
descrivere la "fisica nucleare", ma a ogni visita si impara qualcosa in
pi, e con pazienza saremo dei "fisici esperti".
Il tempo solo il modo con cui misurate la vostra noia.

13

La tua anima in comodato d'uso

Chiunque ci abbia fornito di questa anima, o alito di vita che dir si


voglia, come tutte le cose in prestito, prima o poi lo rivuole indietro.
Possibilmente, sarebbe buona norma, restituirlo in buone condizioni
e magari anche ripulito per bene in modo tale che Colui che ce lo ha
prestato, non debba faticare troppo per rimetterlo a nuovo. Pi sano
e pulito meno rimane in magazzino.
Dire da che cosa dipenda la pulizia di un'anima non decisamente
l'argomento che voglio trattare. Non amo giudicare e non desidero
farlo, ma opportuno che sappiate che essendo l'anima un'energia
"aliena" in prestito al vostro corpo, tutto ci che prettamente
materiale la contamina. Come un indigeno che non ha sviluppato gli
anticorpi per il raffreddore pi banale, l'anima proviene da un altro
mondo, ci viene concessa pura e immacolata qualche mese dopo il
concepimento, non ha gli anticorpi necessari per resistere alla
malattie di ipocrisia, menzogna, invidia, televisione, ecc. E per
questo che viene contaminata da ogni piccolo errore o peccato che
commettiamo. un'essenza direttamente divina, o se non credete a
Dio, diciamo puramente energetica, in entrambi i casi le
contaminazioni provengono dal piano materiale e dalla
consapevolezza a livello inconscio degli errori che stiamo
commettendo.
Mi spiego meglio: immaginate una bottiglia di ottimo spumante, la
bottiglia intesa. come involucro il nostro corpo; la mente con

62

I A Tt JA ANIMA IN COMODATO D'USO

63

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

i suoi atteggiamenti razionali, le sue paure, i suoi complessi, le sue


frustrazioni il tappo; il prezioso liquido la nostra essenza vitale.
Purtroppo il tappo vieta il pi delle volte all'anima di manifestare le
sue caratteristiche che potrebbero svilupparsi in talenti quali musica,
pittura, danza o sentimenti quali fratellanza, compassione, o
addirittura doti di guarigione e vocazione religiosa. Il tappo vi
convince che l'unica cosa vera sono lui e la bottiglia, il liquido finir
e non importante lasciarlo uscire, ma soprattutto il tappo vi distrae
con mille problemi e mille paranoie tanto che voi non riuscite
nemmeno pi a sentire le bollicine dello spumante che stimolano il
vostro corpo.
Peccati, sensi di colpa, rimpianti, frustrazioni, complessi e paure
fanno tutti parte del tappo e, una volta eliminato vi accorgerete
che era la cosa pi inutile del vostro corpo.
Questa sar la consapevolezza dei vostri errori dopo morti,
l'accorgersi di non aver gustato prima l'essenza del vostro essere e
aver vissuto in modo troppo materiale, magari anche a scapito di
qualche d'un altro. Ebbene questa presa di coscienza si ripercuoter
sulla vostra anima, ed essendo rammaricati dei vostri errori la
renderete spenta e poco luminosa, sempre troppo legata a un piano
materiale come se volesse rimediare all'ultimo momento o magari,
peggio ancora, nervosa per il proprio stato tanto da influenzare
ancora il mondo reale dove aveva vissuto. Questa essenza vitale,
ovviamente, deve essere purificata pi a lungo e magari rispedita
dopo un lavaggio di memoria nel mondo a cui tanto legata, ma
questi sono concetti che, come vi dicevo non voglio affrontare in
questa sede. Torniamo a noi. Lo "spumante" non vostro, vi stato
concesso per gustarne il sapore e per conservarlo profumato e
frizzante, e il mio consiglio quello di tenere pulito e sano l'oggetto
del comodato d'uso, di avere rispetto di voi stessi e degli

altri, di preservare un corpo anch' esso sano dove l'anima pu abitare


serenamente, e di non ascoltare troppo il tappo nelle sue paranoie e
nei suoi tranelli psicologici. In tal modo, nel momento in cui dovrete
restituirla, la permanenza in "lavanderia" sar minore e il percorso
che dovr intraprendere decisamente pi piacevole. Vediamo per
che fine ha fatto questo tappo in seguito alla nostra bevuta. Bisogna
considerare che il tappo non viene inteso come il cervello, che di
fatto solo lo strumento di raccordo e codifica di questi tre corpi, ma
come la psiche, o energia psichica. Anche il nostro tappo subisce una
sorta di lavaggio e rimane come forma energetica in piani intermedi.
La non-pi-vostra-anima se n' tornata al mittente ma, come una
frequenza televisiva o radio, nell'etere-astrale viaggia ancora un
residuo energetico della vostra mente che, con una buona antenna si
riesce a captare e magari ascoltare un po' (sedute spiritiche).
A volte mi viene da ripensare a un caro amico che sosteneva che
dopo la morte fosse tutto buio, e a quanto avrei voluto portarlo con
me perch potesse rendersi conto che in questa dimensione terrena
non abbiamo nemmeno idea di cosa sia la luce. A me, come a tutti i
viaggiatori astrali, poi concesso di vedere solamente in parte
l'effettivo potenziale luminoso di questa dimensione, ed gi tale
che non riesco neppure a descriverlo.
Aprite la finestra del vostro sorriso
per far uscire la luce che dentro di voi.

14
Perch difficile rendersi
immediatamente conto
della propria morte

Stiamo entrando pian piano in quello che lo scopo di questo


manuale, ovvero preparare l'anima di un defunto a ci che l'attende
non appena abbandoner il proprio corpo. Prima per di addentrarci
nelle differenze tra un tipo di morte e l'altra, bisogna comprendere
come far assumere all'anima la consapevolezza di aver subito questo
passaggio.
Un'anima che lascia repentinamente il mondo reale, difficilmente si
rende conto nell'immediato di aver abbandonato il proprio corpo
terreno per passare a una dimensione pi eterea; non solo, ma se
difficile capire quando si morti, ancor pi difficile accettarne il
fatto. E proprio qui, nel bel mezzo tra un essere e un sapere che
vanno a infilarsi tutte queste brevi, e in parte ipotetiche, nozioni che
vi sto scrivendo. Riguardo al rendersen conto sappiate che, come in
ogni societ civilizzata non si negherebbe mai un aiuto a un bambino
che si perso dentro a un centro commerciale, allo stesso modo non
rimarrete sprovvisti di aiuto al vostro ingresso nel mondo astrale,
poich anime benevole saranno, infatti, pronte a istruirvi e a
guidarvi. Sinceramente non ho

66

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

ancora capito esattamente come facciano a riconoscere un nuovo


entrato da un viaggiatore come me; credo che il maggior
attaccamento al corpo fisico comporti una manifestazione energetica
pi intensa, di conseguenza notata immediatamente da chi ormai
abita da tempo la nuova dimensione.
Come vi avevo accennato, difficile rendersi immediatamente conto
della propria morte per cui, nei primi istanti di permanenza. nel
mondo astrale, c' ancora un grande attaccamento al corpo fisico, con
la conseguente emanazione di una luminosit maggiore.
Immaginate che le anime siano come tante lampadine, di potenza
diversa. Quelle consolidate sono lampadine di piccola potenza,
emettono cio luce per 25 W o poco pi; un'anima novizia emette
luce per 50 w, e un viaggiatore per 100 W. E ovvio che ognuno di
questi soggetti sapr riconoscere l'altro in base a questa luminosit,
oppure secondo la deduzione dantesca (ch come vi ho gi
accennato, secondo il mio modesto parere, Dante era a tutti gli effetti
un viaggiatore) la produzione di ombra, indicativa dello stato di
"spirito o vivente". In realt, a voler essere pignolo, direi che
l'eventuale ombra visualizzata da Dante era una sua codifica mentale
della differenza che sentiva tra le anime dei defunti e la sua di
viaggiatore, ma chi meglio di lui pu saperlo? Se lo incontro glielo
chiedo e poi vi dir!
Comprendere di essere passati a "miglior vita" comporta diversi
problemi, tra cui il pi classico quello di non accettarne l'evidenza.
La differenza sostanziale tra chi non si rende conto, e di conseguenza
inconsapevolmente molto attaccato agli aspetti terreni, e chi pur
rendendosene conto non vuole accettare l'idea di essere morto, sta
nell'ostinata ricerca di tutto ci che materiale e terreno, ricerca che
compromette addirittura i passaggi necessari per la purificazione. A
un ignaro e sfortunato ospite del mondo astrale si

PI:RCH DIFFICILE RENDERSI IMMEDIATAMENTE CONTO


DELLA PROPRIA MORTE

67

pu anche concedere qualche attenuante, ma con un defunto che si


attacca a una vita terrena che ormai non ha pi, non dobbiamo per
forza essere cosi pazienti e comprensivi. Tali individui sono un po'
come quei soggetti che, nonostante abbiano raggiunto una certa et,
si ostinano ad avere un abbigliamento e il modo di fare tipico dei
ragazzini. Difficilmente riusciamo ad aiutarli, se non con una vera e
propria scossa emotiva che mette in ridicolo un simile atteggiamento
e che li riporta a una maggior maturit. Chi invece prende
consapevolezza del suo nuovo essere si gode la profonda libert della
dimensione in cui appena approdato e dell'acquisizione delle nuove
conoscenze cosmiche che finalmente si accendono ad una ad una
come tante lampadine. Spesso, prima di giungere alla
consapevolezza della propria morte, passa un'eternit, e non in senso
lato, ma nel vero senso della parola. Il rifiuto mentale della propria
morte fa si che l'anima vagante non ne sia pienamente consapevole e
si ostini a seminare residui energetici nei luoghi che l'hanno vista
protagonista e, soprattutto, in quello che l'ha vista morire. Il mondo
astrale per una dimensione senza tempo, pertanto potremmo
rinvenire le tracce energetiche di questo spirito anche dopo secoli
dalla sua morte. Cosa succede per a questa anima? Vivr il mondo
astrale come se fosse ancora in vita e stesse sognando, magari si
visualizzer in una prigione, in un letto di ospedale incapace di
svegliarsi, o in qualunque situazione dove la si possa vedere
imprigionata e privata di ogni forma di comunicazione con il mondo
reale.
Spesso anime morte in incidenti stradali persistono nel visualizzarsi
in un profondo corna, accerchiate dai parenti e in attesa del risveglio
che, ovviamente, non ci sar mai, se non nel momento in cui
accetteranno e comprenderanno la propria morte. Altre, spesso, si
ostinano a credere di dormire e vivono la dimensione astrale come se
fosse un loro sogno, aspettando con ansia le luci del mattino per
ripartire con il tran tran quotidiano. Non essendoci un preciso
riferimento

68

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

temporale, com' possibile che si accorgano in realt di essere


morte? Pensate che genere di inferno o purgatorio, se preferite,
essere convinti per un'eternit di doversi svegliare o liberare da
prigioni e catene o, addirittura, di stare su un letto in coma.
Come pu un'anima evitare tutto questo? Basta essere leggermente
pi puliti e aver diritto cosi a stare in capi di un colore diverso. Una
maggior purezza della vostra anima e una maggior conoscenza
spirituale, fanno si che la consapevolezza della propria morte giunga
prima rispetto a chi stato troppo attaccato ai beni terreni. Quando
Ges diceva che: Non di solo pane vive l'uomo, chiediamoci per
quale motivo desiderasse che fossimo pi spirituali, meno egoisti e
con un profondo senso di fratellanza e uguaglianza, in grado di
porgere una mano da chiunque ci venga richiesta, in questo mondo e
nell'altro?
Come vi ho detto, anche nell'astrale non sarete abbandonati a voi
stessi, ammesso che decidiate per di prendere la mano che vi si
pone e non decidiate di rifiutarla, solo perch vi sta facendo capire
che siete morti. Una vita retta per gli anni che la compongono, vi
regaler una morte serena per l'eternit e un futuro "dentro" a un
personaggio magari pi simpatico di quello che eravate, ma qui
sfocio nei concetti di reincarnazione e, come sapete, non mia
intenzione scomodare le religioni; a ognuno il suo Credo, tanto vi
assicuro che comunque lo chiamiate sempre il medesimo, (il solito)
e da chiunque vogliate prendere le distanze che sia per razza, per
specie, o perch un animale o vegetale, sappiate che "tutto"
sempre una piccola parte di voi.
Siamo il frutto di un unico seme,
la fratellanza universale non un pregio o una meta
da raggiungere, ma un dato di fatto di cui rendersi conto.

15

Il problema della morte improvvisa


Parliamo ora delle varie tipologie di morte.
La morte improvvisa pu essere suddivisa in vari tipi, ma possiede
comunque la caratteristica principale di cogliere alla sprovvista la
persona che la subisce.
il tipo di morte che crea maggior problemi alla nostra anima,
la quale viene proiettata nel mondo astrale con il bagaglio
mentale che la persona si stava portando appresso.
Prendiamo ad esempio un incidente d'auto: la mia auto sbanda e io
muoio sul colpo.
Immediatamente mi trover nel mondo astrale con tutte le
caratteristiche del foglio bianco di cui vi parlavo qualche capitolo fa,
ma allo stesso tempo in stretta relazione con il mondo reale tanto da
far si. che rimanga in prossimit del mio corpo ormai privo di vita.
L'ipotesi pi plausibile che io non riconosca me stesso e la mia
auto come protagonisti dell'incidente, ma che lo visualizzi come un
evento che ha coinvolto un'altra persona. Continuer a guidare
proseguendo sul mio percorso, notando a malapena i cambiamenti
che la mia mente avr costruito pur di nascondermi l'evidenza della
mia morte. Le possibilit sono molteplici, ma la sensazione
principale sar quella di una totale incomprensione di

IL PROBLEMA DELLA MORTE IMPROVVISA


70

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

tutti gli eventi a cui assister da qual momento in poi. La tendenza


sar quella di seguire il mio corpo, con l'idea di essere ancora una
sola cosa con esso, per cui penser di essere svenuto e di sentire
comunque le sirene dell'ambulanza, sentir parlare i medici e
prover persino a rispondergli. Prima di rendermi conto della
situazione potranno passare anche alcuni "giorni", potr addirittura
assistere al mio funerale autoconvincendomi che l'errore lo stanno
facendo i miei cari, magari con uno scambio di persona.
L'atteggiamento generale di totale rifiuto della nuova
condizione, farcito di innumerevoli giustificazioni psicologiche
atte a tamponare l'incomprensione degli eventi stessi.
Spesso succede di continuare nelle proprie abitudini quotidiane come
se nulla fosse accaduto e relazionandosi con gli altri in modo del
tutto naturale, motivando i diversi atteggiamenti con la capacit
creativa propria del mondo astrale. E in realt il residuo mentale che
ci impedisce di renderci immediatamente conto di ci che sta
succedendo, come quando sveniamo e non ci ricordiamo che cosa sia
successo realmente, ma solo quello che stavamo eventualmente
sognando o creando nella nostra mente, durante lo stato di
incoscienza.
Cosi accade per la morte improvvisa: continuiamo a vivere
mentalmente senza avere la precisa idea di che cosa ci sia
accaduto, tanto meno il ricordo dell'incidente stesso, che essendo
ovviamente traumatico, la nostra mente tende a rimuovere
all'istante,
Per un po' la nostra vita da morto scorrer in un misto tra il sogno e
l'ingresso in una nuova realt; la mente negher tutto e nasconder
tutto pur di sopravvivere, poich nel momento in cui vi accorgerete
di essere passati a miglior vita, inizier la morte del

71

corpo mentale che dovr dar spazio alla consapevolezza del corpo
astrale. La morte improvvisa purtroppo lascia sempre un sacco di
cose in sospeso, conseguentemente il distacco dal mondo reale non
terminer fino a quando non vi sarete convinti di aver portato a
termine tutti i vostri impegni o di non poterlo pi fare. Tale
convinzione, aprir il processo di purificazione e dar inizio al
percorso della vostra anima.
Una morte improvvisa lascia anche amici e parenti sgomenti e
disperati; queste disperazioni sono un forte campanello di
richiamo che vi spinger a cercare di consolare o rasserenare la
persona che pi sta accusando la vostra dipartita.
La nuova condizione di spiriti vi da anche qualche vantaggio, tra cui
la capacit di comunicare con l'anima dei viventi. Si tratta di un
vantaggio importante, ma troppo spesso inutile, poich il vivente non
riesce a seguire gli stimoli della propria anima che, il pi delle volte,
rimane inascoltata. E comunque un tentativo che vi consiglio di fare
non nei giorni successivi al vostro decesso, ma quando il dolore
tende a lasciare spazio alla rassegnazione; in questo frangente pi
facile far attecchire il vostro messaggio. Limitatevi a chiedere
serenit e qualche preghiera, tutto ci che vi serve e che serve a
loro, perch pi loro saranno sereni, pi voi sarete liberi.
Se solo conosceste meglio la morte,
imparereste a non sprecare la vita.

16
La morte improvvisa da trauma

Parlandovi della morte improvvisa, vi ho fatto l'esempio di quella da


trauma dovuto a un incidente, ma questa non la sola a cui possiamo
andare incontro. I traumi mortali possono essere di varia natura: si
pu morire sul luogo di lavoro, colpiti da un proiettile, esplodere con
una bomba o a causa di una semplice caduta, sbattendo la testa ecc.
Tutti questi casi seguono pi o meno i parametri della morte
improvvisa, ma teniamo conto che pi drammatico sar l'incidente,
pi l'anima subir uno choc.
Esplodere con una bomba vuoi dire entrare nell'astrale con ancora la
sensazione delle orecchie che fischiano, visualizzare un campo di
battaglia e proiettarsi sicuramente in un ampio spazio tempestato da
boati ed esplosioni. Anche in questo caso, le prime nostre proiezioni
saranno in prossimit dei propri resti umani, ma la visione di un
corpo straziato non sempre sopportabile per la nostra mente e per
l'anima, la quale tender a evitare il luogo artefice della sua
sofferenza, come se si rifiutasse di guardarsi, cercando e creando
tutte le possibili scuse per rendere vana la ricerca del corpo stesso.
Devo comunque fare una precisazione importante riguardo alla
morte improvvisa: quella che noi consideriamo una morte
improvvisa non sempre propriamente tale per chi la sta subendo.
L'uomo ha nel suo istinto la capacit di riconoscere e avvertire le
situazioni di pericolo, pertanto avvertir sempre, qualche attimo

74

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

prima, il traumatico evento che lo porter alla morte. La durata pi o


meno lunga di questi attimi, far si di aumentare o meno la
consapevolezza della propria morte, nodo nevralgico di tutta la
nostra permanenza nel mondo astrale. L'istinto di sopravvivenza
dominer su altri sentimenti minori, conseguentemente le mie
proiezioni astrali saranno tendenzialmente manovre eroiche rivolte
alla salvaguardia del mio corpo, anche se ormai gi defunto. Mi
spiego: gli ultimi attimi dell'esistenza hanno visto o percepito l'arrivo
della disgrazia, in conseguenza di ci, pi o meno consapevolmente,
corpo e mente hanno reagito, anche se per pochi attimi, alla
salvaguardia dell'esistenza stessa, come se scattasse un salvavita
elettrico prima che si bruci tutto l'impianto. L'anima di questa
persona entrer in astrale, con tutta probabilit, proseguendo questo
estremo tentativo di scampare alla morte, pertanto apparir
sicuramente uno scenario eroico, dove l'anima si contraddistinguer
per tentativi atti a salvare se stessa, ma questo "se stesso" potrebbe
avere anche le sembianze di una qualche altra persona.
Se non si riuscisse mai a giungere alla consapevolezza della propria
morte, per il semplice fatto di non volerla accettare e per il desiderio
di rimanere nel mondo terreno, queste scene si ripeterebbero per un
"tempo" infinito, e questa ripetizione si avvicina forse al concetto di
un'anima dannata.
L'improvvisa morte da trauma deve essere affrontata dall'anima nella
maniera pi serena, prendendo in seria considerazione chi cerca di
farei comprendere che non apparteniamo pi al mondo terreno e
dando ascolto alla presa di coscienza che ci apre la strada
dell'infinito. Purtroppo l'incapacit di accettare il fatto, respinge ogni
tentativo di illuminazione e l'anima si dispera come e pi dei vivi
rimasti in terra.
A volte una sola, ma sana e vera opera di bene,
ci salva da un destino di tristezza eterna.

17

La morte improvvisa da infarto


Il nostro corpo fisico una perfetta macchina mossa da stimoli
celebrali. I meccanismi del movimento, delle emozioni e delle
reazioni fisiche sono ben noti e studiati dalla scienza; meno
conosciute sono per le caratteristiche delle intuizioni, premonizioni
e spesso anche di alcuni talenti e capacit. Sappiate che nel momento
in cui sopraggiunge un infarto, un aneurisma, o qualunque rottura
che vi lasci solo pochi istanti di vita, la vostra anima ne gi al
corrente da molto tempo. L'infarto , del resto, la manifestazione di
un problema esistente, pertanto normale che la vostra essenza
vitale ne sia prematuramente consapevole. Purtroppo, nonostante
faccia molti tentativi per comunicarvelo, l'incapacit di riuscire ad
ascoltarla ha il sopravvento sui suoi sforzi e quasi mai riesce ad
avvertirei in tempo.
La morte improvvisa dovuta a un infarto lascia l'anima molto
meno spaesata rispetto a quella che muore di morte improvvisa
da trauma.
Tuttavia le proiezioni celebrali nel mondo astrale sono comunque
in stretto legame con il mondo reale, poich la parte mentale rimane decisamente sorpresa e prosegue nel suo programma terreno.
Come vi ho detto, per, la parte spirituale consapevole, pertanto

76

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

nasce una specie di conflitto con la parte mentale, come se l'anima


dicesse a se stessa: "ma chi vuoi prendere in giro? Lo sai benissimo
che cosa successo". Ci capita spesso di mentire a noi stessi
sapendo benissimo di farlo, ma con l'illusione-giustificazione che
tale menzogna potrebbe essere credibile per chiunque. Questa la
caratteristica principale del tipo di morte di cui stiamo parlando, una
consapevole bugia ricca di speranza, con cui tentiamo di eludere la
triste realt.
L'improvvisa dipartita fa si che io continui a vivere come se non
mi fosse successo nulla, o come se qualcuno mi avesse salvato in
tempo, alternando interazioni con il mondo reale e il mondo
astrale.
Contemporaneamente per, compare dentro di me quella vocina che
mi fa dire 'Finiamola di prenderci in giro, lo sappiamo entrambi ".
Per un po' rimane una fastidiosa sensazione di dolore al petto (anche
se improprio parlare di dolore), un grande rammarico e un
profondo senso di frustrazione; poi il fatalismo prende il
sopravvento e l'anima si fa pi serena iniziando il distacco dal
mondo reale e procedendo verso la strada che dovr prendere. Una
sorte di triste rassegnazione dovuta al fatto che a nessuno, se non a
se stessa, pu attribuire la responsabilit degli eventi che l'hanno
portata alla dipartita. Ovvio che tutto ci a prescindere dai rapporti
lasciati tra i viventi, poich pi forti saranno i legami, pi cose avr
lasciato in sospeso e pi ritarder l'inizio del suo vero percorso.
Preservare i l Mondo i n cui vi viviamo un piccolo passo
per salvare noi stessi; preservare noi stessi un piccolo passo
per salvare il Mondo in cui viviamo,

18

A chi non piacerebbe


scegliere dove morire?

In realt sarebbe una scelta che ci gratificherebbe solo da vivi,


poich raggiunto un certo grado di Consapevolezza, potreste morire
in qualunque posto e, vi assicuro, non cambierebbe nulla. Cambia
invece, se questa consapevolezza che mi auguro prima o poi
raggiungiate, non ancora al suo apice. Il posto che vede la vostra
fine, comunque il luogo dove avviene la dispersione di tutte le
vostre energie, come se la vostra boccetta di profumo preferito si
rompesse in una determinata stanza della vostra casa. Per quanto
vogliate, in quella stanza rimarr sempre l'odore del vostro profumo
che, a seconda della vostra sensibilit olfattiva, stimoler pi o meno
i vostri sensi.
Paradossalmente quello che avviene nel luogo della vostra ultima
presenza terrena.
Il vostro "profumo" impregner l'ambiente a tal punto da
richiamare per un lungo periodo l'anima che non riesce a
lasciarsi indietro gli aspetti della vita terrena.
Sar un richiamo forte e allo stesso tempo triste, pi lo seguirete e
pi ne rimarrete legati. Sappiate che in quel posto non c' nulla di

78

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

cosi interessante, nulla che vi possa essere di aiuto per intraprendere


il vostro percorso, a meno che non abbiate l'intenzione di far carriera
come fantasma. A molti medium capita spesso di riscontrare
"energie memoniche" in specifici punti in seguito scoperti come
luoghi di esecuzioni o stragi.
Visto che la materia possiede una propria memoria, le energie,
soprattutto nel caso degli eventi drammatici, possono essere
registrate da pietre, alberi e via discorrendo.
Tuttavia la maggior parte delle manifestazioni energetiche avviene
perch le anime in questione non sono riuscite a dimenticare quel
luogo e ne sono ancora profondamente attratte, come se fosse il
legame tra il mondo reale e il nuovo mondo di cui fanno parte
conseguentemente alla loro morte fisica.
Faccio una precisazione abbastanza tecnica, ma indispensabile:
quando parlo di energie percepite o energie memoniche, intendo
residui energetici dell'individuo o dello spirito, ma non per forza
dell'anima vera e propria. Un sensitivo o un medium non sono altro
che catalizzatori energetici: ricevono impulsi che vengono codificati
dalla mente in diversi modi, visualizzando l'immagini, sentendo
voci, o percependo profumi ecc. Il fatto che un sensitivo percepisca
questi residui energetici non vuoi dire che l'anima sia propriamente
presente in quel determinato posto, come del resto, non detto che
se qualcuno sente l'odore del vostro profumo nel punto dove vi si
rotta la boccetta, voi o la stessa ampolla, siate realmente presenti in
quella stanza; diciamo semplicemente che qualcosa di percettibile
rimasto nell'aria e che un buon. osservatore riesce ad accorgersene.
Spesso accade che il solo fatto che qualcuno se ne accorga
rappresenti l'invio di una chiamata per lo spirito: queste anime si
precipiteranno nel luogo della loro morte non appena si renderanno
conto che un sensitivo, ovvero

A CHI NON PIACEREBBE SCEGLIERE DOVE MORIRE)

79

un codificatore, si accorto della presenza dei loro residui


energetici.
Continuo a banalizzare il tutto con il solito esempio del profumo:
entrando nella famosa stanza dove si rotta la boccetta, sento questo
odore. Il fatto di riconoscerlo come vostro, fa si che consciamente o
inconsciamente, mi ricordi di voi e magari arrivi addirittura a
chiamarvi convinto che siate dentro la stanza. Ebbene, questa
chiamata per volontaria o meno che sia, come un campanello alla
porta dell'anima in questione, se far finta di non essere in casa,
vorr dire che si liberata di ogni desiderio del mondo reale, se
invece aprir la porta, dar inizio alla sua sfolgorante carriera di
fantasma.
Chiunque decida di aprire una porta dovrebbe conoscere prima
chi o che cosa potrebbe entrarvi; troppo spesso gli operatori
dell'occulto spalancano porte convinti di aprire solo spioncini.

19

La morte annunciata: il piccolo


segreto per morire con serenit
Quale soddisfazione pi grande di conoscere l'esatto momento della
nostra morte? Anche se morire non piace quasi a nessuno, sapere
quando succeder, nonostante la notizia sia comunque cattiva,
ha sicuramente i suoi vantaggi. Purtroppo per di questi vantaggi
non si accorge mai nessuno, e la disperazione prende il sopravvento.
Ricordo sempre con piacere il film My Life dove il protagonista, a
cui viene diagnosticato un tumore e annunciata l'imminente fine
della sua vita terrena, inizia a registrare tutti gli insegnamenti
possibili per il figlio che dovr nascere. A parte la commovente
storia e la piacevolezza del film, una morte annunciata ci da
l'opportunit di terminare le nostre attivit terrene e prepararsi
conseguentemente a quelle ultraterrene. Il corpo e la mente saranno
consapevoli del processo di cambiamento, e la proiezione dell'anima
nel mondo astrale sar come l'apertura di una porta dove, gi da un
po' di tempo, si teneva la mano sulla maniglia. Finalmente questa
porta si spalanca di fronte a voi, lo sapevate che si sarebbe aperta,
non ne siete disorientati, magari solo stupiti per quello che vi si
prospetta davanti e, il pi delle volte, un immenso giardino fiorito
fatto di luce e di colori. Aperta questa porta, rimane giusto il tempo
per
gli
ultimi
contatti
e
interazioni

82

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

con il reale, un breve passaggio sul letto di morte, una sbirciatina al


vostro funerale, i vani tentativi di comunicare la vostra esistenza a
chi vi piange ed eccovi finalmente pronti per buttarvi in questo prato
colorato. Se avete giocato bene le vostre carte, poco e niente vi
tratterr dal Paradiso, dal Purgatorio, dall'Inferno o da qualunque
posto desideriate credere di andare.
Se invece avrete lasciato troppe cose in sospeso e per nulla accettato
l'idea della vostra morte, vi troverete ancora a vagare tra l'astrale e il
reale, tra il pianto di un parente e qualcuno dei vostri oggetti
preferiti. Suggerisco sempre che, se proprio non desiderate staccarvi
"psicologicamente" dai vostri cari, sempre meglio fare lo "spirito
guida" che il fantasma, ma per avere tale ruolo necessario che
sappiate come guidare, altrimenti otterrete il solo risultato di portare
alla pazzia il malcapitato di turno. Il segreto per levarsi
definitivamente dai piedi quello di dimenticarsi del mondo
reale: stato bello, ne avete fatto parte, ma ora inizia una "vita"
nuova! Lasciatevi il passato alle spalle, non accorrete alla
disperazione dei vostri cari, non ricercate le soddisfazioni terrene n
date adito ad ambizioni o invidie; purificate il vostro Cuore da tutti i
sentimenti negativi di rancore e odio, e lasciatevi trasportare da chi vi
sar vicino e chi vi indicher la strada da seguire. Non ritenetevi
morti giustamente o non, troppo presto o troppo tardi, morti male o
morti bene, nel peccato o appena unti dall'olio dell'estrema unzione.
Vivrete la vostra morte per come avete vissuto la vostra vita, cercate
di comprendere che la vita va vissuta in funzione di una serena morte
e, perch questa morte sia serena, occorre vivere nel bene, nel
rispetto degli altri e della natura, nella gioia di assaporare l'esistenza,
ma questo non lo scopo del testo che state leggendo, per tanto mi
limiter a dirvi che: Chi ha orecchie per intendere, intenda!
Ho iniziato tutto dalla fine e finir con un nuovo inizio.

20

La morte per cause naturali


e la sensazione di beatitudine
Le cause naturali sono l'ovvio spegnimento della fiamma che
alimenta la vostra vita, ovvero quell'energia attrattiva che tiene
legato i corpo allanima, e che con il lento deterioramento del corpo
si affievolisce fino ad annullarsi per lasciare entrambi liberi.
L ingresso in astrale vissuto quasi con sollievo, le immagini
sono quelle che vi ho descritto nella morte annunciata, ampi
spazi luminosi e sempre colorati.
Tutto questo valido a meno che non ci si porti dietro fardelli di
colpe o peccati, perch quegli stessi colori potrebbero altrimenti
trasformarsi in incubi e tragedie . L'anima entra in astrale con molta
discrezione, ha avuto tempo per abituarsi all'idea ora non rimane che
scoprire il mondo di cui tanto ha sentito parlare. Dio? Inferno? San
Pietro? Immaginate di fare la fila per ore prima di entrare dentro un
parco divertimenti, quale emozioni accogliereste non appena
raggiunto l'ingresso? Stupore, entusiasmo, curiosit, frenesia ecc.
Tutto ci accade anche allanima che pazientemente ha atteso di
visitare il suo giardino, aggiungendo quella calda sensazione di
essere tornata finalmente a mente a casa. Io sono un

LA MORTE PER CAUSE NATURALI E LA SENSAZIONE DI BEATITUDINE


MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE
85

viaggiatore, devo interpretare e raccontare le emozioni che vedo, che


percepisco e che spesso non facile descrivere, ma con certezza so
che ogni anima che entrata nel mondo astrale, priva del peso di
grandi peccati che gli rendono la morte impossibile e, passato
l'eventuale smarrimento iniziale, ha avuto la straordinaria sensazione
di essere tornata in un ambiente a lei familiare. Le anime provenienti
da una morte per cause naturali, fanno un po' da vecchi saggi del
mondo astrale. Difficilmente portano con se rancori o vendette, sono
meno frenetici, pi disponibili al dialogo e pi consapevoli della
vicinanza a Dio; spesso si riuniscono entit separate da tanto tempo
ed bello vedere come ritrovano complicit ed affetto.
Il normale spegnimento della vita, ovvero la morte per vecchiaia,
porta anima pi velocemente in uno spazio squisitamente
cosmico.
Il fatto di essere consapevoli di morire ha il vantaggio di acquistare
un giro turistico nella zona cosmica molto prima rispetto alle altre
anime, come se qualcuno ci volesse far vedere tutto quanto,
dicendoci in pratica che siamo pronti a questo giro. Questa zona, er
quanto mi stato concesso di vedere, una di quelle che non viene
affatto costruita dai residui delle energie mentali, ma e un vero e
proprio spazio interplanetario.
La sensazione di beatitudine vi avvolge completamente ed e forte
la consapevolezza dell'esistenza di un Dio.
L ingresso in questo ambiente decisamente emozionante, il reale
viene completamente dimenticato, non si sente pi alcun bisogno di
nulla, la serenit sovrasta ogni altra sensazione. Credo che questo
primo giro sia dedicato alle anime defunte in seguito a morte

per cause naturali, poich il rapporto con il mondo reale senza


dubbio minore rispetto alle altre anime. Le visualizzazioni in astrale,
come vi ho spiegato, non sono altro che la codifica mentale delle
nostre sensazioni, visualizzata come la conoscevamo: pi mi
allontano dall'idea del reale e pi mi godo l'astrale per quello che ,
ovvero una dimensione totalmente eterea dove intervengono molte
energie di svariati tipi. I residui energetici mentali pesano come un
bagaglio enorme da doversi portare dietro, pertanto, gli spazi pi alti
non mi saranno accessibili fino a che non avr smaltito questo peso
che mi impedisce di salire. Ai viaggiatori concesso ascendere
abbastanza in alto, tanto da visitare lo spazio cosmico, ma la
permanenza in settori alti limitata a pochi secondi di tempo umano,
poich il rapporto tra anima e mente ancora totalmente attivo e non
consente la libert che ci piacerebbe avere non appena entriamo in
alcuni di questi livelli. Un'anima rassegnata all'idea di essere tale la
pi coccolata, dopo quelle dei bambini ovviamente, e sempre
premettendo una vita abbastanza retta. Non so se si possa chiamare
Inferno, ma vi assicuro che le anime dei peccatori non se la passano
affatto bene. La coscienza la fa da padrone e le colpe della vita
tormentano l'anima anche dopo la morte. Dante, nella sua opera,
descrive l'Inferno in modo molto particolareggiato; credete sia solo
frutto della fantasia e del talento del poeta? Come gi vi ho detto,
credo che Dante sia stato un viaggiatore, pi o meno consapevole di
esserlo, e che le sue visioni non siano altro che la codifica mentale
delle sensazioni che ha ricevuto incontrando alcune anime. Infatti, se
durante uno sdoppiamento, mi imbatto in un'anima tormentata,
frustrata o con profondi sensi di colpa per quello che ha commesso
in vita, io visualizzer questa anima con grandi menomazioni,
immersa in situazioni decisamente sconfortanti e poco piacevoli.
Tale visione sar per dovuta al mio bagaglio di esperienze e
conoscenze; quindi Dante vide l'anima dei dannati sopportare torture
disumane tipiche

86

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

del periodo in cui vissuto, mentre magari io avrei visto i medesimi


dannati seduti a un tavolo ricoperti di bollette da pagare. Non perch
la pena sia maggiore o minore, ma semplicemente perche abbiamo
modi diversi di codificare la sofferenza di quelle anime.
Viaggiate e ripartite, tornate e siate pronti a ripartire nuovamente,
ambite a essere cittadini dell'Universo e
conoscerete tutta la vostra famiglia.

21

La morte per annegamento


o soffocamento

Particolarmente interessante analizzare queste tipologie di morte


poich la consapevolezza di morire arriva velocemente mentre si
ancora coscienti. In questi casi, come in altri simili, avviene un fatto
strano: l'astrale e il reale si sovrappongono tanto che negli ultimi
secondi di vita gi visualizzer alcuni aspetti dell'astrale. In pratica
come se entrassi e uscissi velocemente attraverso una porta che
divide due stanze completamente diverse, e la paura il sentimento
che primeggia in questo passaggio. L'anima non sar totalmente
incosciente poich ha avuto modo di rendersi conto di ci che le
stava accadendo. L'ingresso in astrale avverr tramite l'elemento
protagonista delle ultime scene di vita, ovvero l'acqua nel caso
dell'annegamento o l'aria nel caso del soffocamento, tranne
nell'ipotesi in cui questo soffocamento non sia dovuto a trauma o
a omicidio. L'energia spirituale uscir dall'acqua con un sussulto
come quando, dopo una lunga immersione, uscite e prendete aria
poich vi eravate spinti al vostro limite massimo. Di solito, questa
energia rimane nei pressi del corpo e lo segue per un determinato
periodo, prima di abbandonarlo definitivamente. Assiste anche ai
tentativi di rianimazione laddove attuati, o al recupero del corpo se
disperso. Poi se ne va per la sua strada visualizzando

88

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

pressappoco l'astrale vissuto dalle anime di una morte annunciata per


malattia.
Soffocamento e annegamento sono due morti atipiche per quanto
riguarda l'ingresso in astrale, poich fin dai primi sintomi si entra in
contatto con questa dimensione, spesso visualizzando persone
defunte che ci vengono incontro e che ci chiamano. Agli scampati a
una morte tragica, si sente spesso dire: "sono stati attimi in cui la
vita mi passata tutta davanti ". Verissimo perch con la sensazione
di morte prende via un percorso mentale fatto di flash di vita. A un
defunto per annegamento, soffocamento o, ancora, a un vivente
recuperato grazie ai soccorsi, dovremo sentir dire che 'gli passata
davanti oltre che tutta la vita anche qualche squarcio di morte".
L'anima di un soggetto riportato in vita grazie a un soccorso, vive
quel iniziale distacco assistendo, spesso senza rendersene conto, a
tutte le operazioni di soccorso in uno stato di catalessi, come se
stesse sognando o dormendo, attratta dalla totalit dell'astrale, ma
ancora legata al reale. La riuscita o meno di un massaggio cardiaco o
comunque delle operazioni di rianimo, faranno si che l'anima sia
richiamata velocemente dentro il corpo o che sia risucchiata dalla
dimensione astrale. Ovvio che c' anche lo zampino divino o di
chiunque vogliate credere che ci possa mettere mano. Nell'ipotesi in
cui questa tipologia di morte sia di natura pi tragica, quale
l'omicidio, l'anima tender a rimanere pi a lungo sia nei pressi del
luogo di morte, sia nei luoghi soliti di vita. Questo perch,
nonostante l'adeguamento graduale del tipo di morte, nel momento
in cui la natura tragica, l'effetto choc maggiore, e
conseguentemente lo saranno anche il sentimento di frustrazione e di
vendetta che, come abbiamo gi detto, fanno parte dei fattori che
prolungano la permanenza in prossimit della dimensione reale.
Imparate pure dall'acqua, un insegnate tra le pi valide
che possiate mai incontrare.

22

La morte avvolti dalle fiamme

Avendo trattato la morte per annegamento, vedo doveroso spendere


qualche parola anche per un'eventuale morte in un incendio
o, comunque, nel quale il corpo finisce avvolto dalle fiamme.
Senza dubbio, questa tipologia di morte, come anche quella per
folgorazione, caratterizzata dall'uscita dell'anima prima che
avvenga il trapasso vero e proprio.
L'uscita anticipata dell'anima rappresenta quasi un'ulteriore forma di
sopravvivenza nel momento in cui ovvia e, decisamente dolorosa,
l'imminente morte del corpo fisico.
Gli scenari creati sono conseguenti ai parametri che abbiamo visto
fino ad ora, ovvero la consapevolezza di cosa sta accadendo, la
negazione dell'evento traumatico, la sostituzione dell'Io con un altro
personaggio ecc. Questa uscita leggermente anticipata crea per un
rapporto molto pi stretto con il reale e, laddove non sussista la
tipologia di "individuo" tendente a negare il fatto, l'anima guarda la
fine del proprio corpo fisico nello scenario in cui effettivamente sta
avvenendo. La creazione delle successive ambientazioni sar
comunque molto incline a visualizzare ambienti simili a quelli
devastati da un incendio o con molte fiamme circostanti. Trattandosi
di una morte estremamente traumatica, a cui l'anima

90

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

ha assistito da spettatore negli ultimi attimi di vita, ci sar di


conseguenza una sorta di rifiuto a ricercare il proprio corpo o a
visualizzarlo nella situazione ultima terrena. Nel caso poi della totale
carbonizzazione dell'individuo, lo spirito rimarr in prossimit del
punto esatto in cui la tragedia avvenuta, seguendo le operazioni di
recupero, ma sempre evitando la visualizzazione concreta del corpo
bruciato o carbonizzato.
Capisco che per chi non abituato a frequentare questi ambienti, il
mio discorso sembrer contraddittorio, soprattutto quando dico che
l'anima rifiuta di visualizzare il corpo pur rimanendo in prossimit
del luogo esatto della tragedia. In realt, come vi ho spiegato, anche
nel momento in cui l'astrale e il reale si intersecano, l'Io mentale
recepisce e crea scenari a seconda delle emozioni e delle sensazioni.
Per farvi un esempio banale, quando esco dal corpo e mi proietto
anche solo nella mia stanza da letto, ho la tendenza a visualizzarmi
decisamente molto pi giovane e attraente di come non sia adesso;
non so se ci sia causato dall'incapacit di accettarmi fisicamente per
come sono ora, o semplicemente per un peccato di vanit. In realt
credo che la mia visualizzazione sia dovuta a un discorso di
sicurezza ma, senza voler entrare nello specifico, penso questo sia un
buon esempio per farvi comprendere come l'anima affronti e possa
affrontare il suo rapporto con il reale e con il proprio corpo ormai
defunto.
Un film molto realistico per quello che il mondo spirituale
sicuramente Il Sesto Senso; lo prendo come modello poich sembra
che il regista abbia avuto una vera e propria ispirazione guidata dalla
sua anima o da qualche altra entit: l'atteggiamento del noto attore
che non si rende conto di essere morto decisamente quello che pu
capitare a molte anime, soprattutto quelle morte in modo
estremamente tragico. Nel film non mancano ovviamente numerose
imprecisioni, ma l'elemento base di grande e sicuro interesse per
comprendere qualche cosa in pi di questo strano

MORTE AVVOLTI DALLE FIAMME

91

mondo spirituale.
L'anima che ha visto bruciare il proprio corpo, creer la verit che
ritiene pi opportuna, come del resto fanno anche altre anime
indifferentemente dal tipo morte che le ha colpite, ma questa
difficilmente si ricorder, anche in un ipotetico risveglio, con il
corpo carbonizzato o deformato dalle fiamme. Per "ipotetico
risveglio" intendo quando lo spirito si riconosce finalmente tale, e
rielabora l'esperienza che l'ha portato a quella situazione. gi
difficile comprendere il mondo dei vivi, figuriamoci quello dei
morti, ma se provaste a immaginare come sarebbe la vostra vita
senza nessun vincolo fisico, del mangiare, del bere, del pensare al
lavoro e di scandire il tempo, sareste in realt vicini a quella che
sarebbe la vita di un morto, ammesso, ovviamente, che i "peccati"
siano decisamente lievi e insignificanti. Riguardo a queste fiamme
mi sono posto una domanda interessante: quando nell'antichit si
bruciavano le cosiddette "streghe", oltre ovviamente a ritenere il
fuoco un elemento purificatore, non che per caso si desiderasse per
loro un pi probabile inferno? Lascio a voi il dubbio e la risposta.
Non ho mai visto una miglior benzina del peccato.

23

Morte per avvelenamento


o shock anafilattico

Girellando nel Mondo che non c' in una noiosa serata invernale, mi
imbattei in un'anima decisamente desiderosa di comunicare. Non era
n triste n allegra, ma mi veniva incontro con affabilit in uno
senario che sinceramente non ricordo bene, comunque abbastanza
generico e senza significative peculiarit. L'anima mi si mostr come
una giovane donna e cosi voglio ricordarla.
Giunse con un pensiero di saluto e di compiacenza per il lavoro che
stavo compiendo, e neg subito di essere una suicida, anticipando i
miei pensieri dovuti al fatto che stavo scrivendo il capitolo
riguardante l'ingresso in astrale in seguito a un suicidio. Infatti,
solitamente, ogni qual volta che mi apprestassi a scrivere su un
particolare argomento comparivano "personaggi" indispensabili alle
mie nuove conoscenze che mi consentivano di redigere i capitoli in
modo abbastanza preciso e dettagliato. Lei non era una suicida e io
non avevo previsto nel progetto del Manuale il suo tipo di morte.
Cercai di giustificarmi, dicendo che sicuramente rientrava tra le
morti che avevo citato, ma la ragazza si ostinava a dire che mi ero
dimenticato di loro, che erano tanti e non che era giusto che io
trascurassi un tipo di morte cosi importante. Ancora non capivo. Lei
desiderava che indovinassi o che dimostrassi di capire il suo

MORTE PER AVVELENAMENTO O SHOCK ANAFILATTICO

94

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

disappunto, ma i pensieri che mi arrivavano mi inducevano a


intendere una morte abbastanza repentina, ma con qualche agonia a
livello respiratorio. Infarto? Non era quello. Lei iniziava a fare
considerazioni sul mio ruolo del tipo: "hanno davvero affidato a te
questo compito? Non capisco il perch, non hai nemmeno previsto
un comunissimo tipo di morte". Se ero stato scelto un motivo c'era, e
lei lo comprese non appena le chiesi di come ci si sente in seguito a
una morte dovuta a uno shock anafilattico. Proseguii stupendola
ancora: non era stata una vespa o un calabrone, n un serpente, ma
uno shock dovuto a un'allergia alimentare. Mi scusai e le detti
ragione, mi ero completamente dimenticato di questo tipo di morte,
provai un vano tentativo di giustificazione "pensando" che mi fosse
impossibile trattare ogni tipologia di morte, ma recepii da parte sua
una sorta di sorriso e saluto. Rientrai nel corpo e guardai l'orologio,
ero stato fuori al massimo per quattro o cinque minuti, e non avevo
ancora idea di come fosse l'ingresso in astrale dell'anima di un
defunto per cause quali l'avvelenamento o l'arresto cardiaco dovuto a
uno shock. Il bello della dimensione astrale la magia con cui la
conoscenza entra nei viaggiatori e rende consapevoli le anime delle
proprie capacit al punto che, mentre scrivo questo capitolo so
perfettamente ci che devo scrivere.
L'avvelenamento e lo shock anafilattico sono tipi di morte non
prevedibili e alimentati da forte speranza: l'eventuale corsa in
ospedale, la ricerca di vaccini o simili, il desiderio di soccorsi... Man
mano che la morte si avvicina per, tranne nell'ipotesi in cui subentri
uno stato di coma, la speranza lascia il posto alla debolezza fisica e
alla riduzione delle funzionalit vitali. L'anima esce sconsolata,
anche se ha ancora dentro di s un barlume di speranza che la spinge
a cercare soccorsi o a comunicare con l'ambiente circostante. Non c'
la vera consapevolezza della morte, quanto una sorta di sentimento
di angoscia, come quando portano un caro parente di urgenza
all'ospedale. L'anima gira nervosamente

95

intorno al proprio corpo ritenendosi ancora viva, poich la morte e


comunque arrivata in modo inaspettato e repentino. Accetta
difficilmente l'idea, risponde con frustrazione e rabbia, si interroga e
vorrebbe reagire, fino a che non si lascia prendere da un maggiore e
profondo sconforto e lascia l'ambiente reale. Come quando qualcuno
si arrabbia e se ne va sbattendo la porta. L anima che ha subito
questo tipo di morte non sempre torna indietro al momento del
funerale o nel ricercare giustizia; diciamo che continua per un po' a
passare da una stanza all'altra sbattendo le porte fino a che non
sopraggiunge una sorta di rassegnazione che la rende pi tranquilla e
consapevole. Nella maggior parte dei casi c' un transito nel luogo
dove avvenuto l'avvelenamento e la tendenza a rimanerci per un
beve periodo, osservando e girellando come per esternare un senso di
giustizia tramite il desiderio di avvertire gli altri del pericolo o
semplicemente evitare il ripetersi dell'incidente stesso. La differenza
con gli altri tipi di morte sta in questo atteggiamento di
protezione/angoscia per il corpo, con la costante preoccupazione di
verificarne lo stato o chiedere conferme sull'effettivo stato di salute.
Immaginate un padre ansioso davanti alla sala parto; immaginate una
moglie che attende in sala che il marito esca dopo una fastidiosa
operazione. Nervosi, ansiosi, senza perdere d'occhio la porta o il
corridoio da cui dovr arrivare qualcuno a dare notizie, con un sacco
di rimproveri mentali che intasano i pensieri sul "come sarebbe stato
se" o sul "chiss cosa succeder ". Questo un po' l'atteggiamento
del nostro spirito "nato" per questo tipo di morte. Per tutto il resto
valgono i parametri considerati per le altre circostanze.
Librido uomo ha vulnerabilit fisica e indistruttibilit spirituale.
Purtroppo, riguardo alla prima convinto del contrario;
della seconda non ne minimamente a conoscenza.

24

Incapacit di accettare
la propria morte

Una delle peggiori disgrazie che pu capitare a un'anima defunta


quella di non riuscire ad accettare la propria morte. Come nel
mondo reale, dove ogni persona reagisce a modo suo, cosi accade
nel mondo dei morti.

Molte delle anime tormentate e tormentanti sono spesso defunti


che ancora non accettano l'idea di non fare pi parte della
dimensione terrena, talmente attaccati alla vita e alla sua
materialit da non volersene staccare per nessun motivo.
Anime in balia del proprio passato e condannate a non avere futuro,
residui energetici che non cancellano la propria memoria e che
permangono negli strati pi bassi della dimensione extracorporea.
Solitamente li chiamiamo fantasmi, ma non tutte le anime che non
vogliono o non riescono ad accettare l'idea della morte sono cosi; la
maggior parte sono anime tristi e sbandate che proprio non capiscono
cosa gli stia accadendo e che non trovano una collocazione nella
nuova dimensione. Non so se vi mai capitato di vedere delle
persone affette da malattie mentali che vivono nel loro mondo,
incuranti di tutto ci che gli passa accanto e preoccupati

98

INCAPACIT DI ACCETTARE LA PROPRIA MORTE

99

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

solo delle loro ripetitive manie, immersi in una totale assenza di


realt, in preda a sconforto, panico, sbalzi di umore ecc. Molti spiriti
inconsapevoli di essere tali, diventano un po' come i malati che vi ho
appena descritto. Assenti e malinconici si creano i propri ambienti
rispecchiando queste emozioni: spesso sono scenari grigi e angusti, o
magari si visualizzano prigionieri dentro chiss quale lugubre cella.
Chiunque avr sentito parlare di consapevolezza, ma cerchiamo di
capire bene cosa sia e cosa provochi esattamente nell'essere umano.
La Consapevolezza non semplicemente, come dicono tanti, il
raggiungimento di una certa conoscenza o la presa di coscienza di
che cosa siamo, un vero e proprio stato mentale dove tutte le cose
terrene, compresa l'esistenza umana, ci sembrano sfumare in
proporzione all'universo e alla vicinanza al Creatore. Uno stato
mentale che rende sereni e autonomi, magnetici e saggi, indifferenti e
sensibili allo stesso tempo. La vera crescita umana, non nella
cultura o nella scienza, tanto meno nella religione o nella spiritualit.
Queste sono tutte tappe per cercare di arrivare all'ambita condizione
di Consapevolezza, un po' come se leggessimo un libro infinito nel
quale, ogni qual volta scorriamo una pagina, automaticamente se ne
inserisce una nuova, e quando riusciremo a comprendere che l'unico
modo per terminare il libro quello di smettere di leggerlo, potremo
dire di aver intrapreso la strada verso la Consapevolezza. Pi la si
cerca, pi si allontana; nel momento in cui invece liberiamo la mente
da tutta la spazzatura di ansie, paranoie e musichette pubblicitarie,
creiamo uno stupendo vuoto dando modo alla luce di entrare dentro
di noi. Cosi, l'anima di un defunto che possiede un certo grado di
questo stato mentale, prender subito la strada verso la luce, verso il
ricongiungimento all'unico Io, mentre le anime di persone meno
consapevoli ritroveranno lo smarrimento di cui abbiamo parlato in
rapporto al tipo di morte e l'incapacit di rendersi conto della
complementarit universale. So che ho affrontato un concetto

non troppo semplice e, perdonatemi se l'ho banalizzato un po', ma


l'ho fatto sperando di poterlo rendere il pi possibile comprensibile.
Riassumendo in un consiglio, cercate di crescere spiritualmente da
vivi e di provare a sentire la fratellanza che unisce tutte le anime in
modo tale da non vagare come spettri tristi da morti, o da non
ritardare il vostro percorso di purificazione.
La morte va accettata da vivi, ma soprattutto va accettata da
morti. Le due dimensioni sono l'una dentro l'altra, ma separate
da un muro insormontabile, un po' come il muro di Berlino, che
divideva fratelli in due parti opposte della stessa nazione.
Nel nostro caso, non dobbiamo desiderare di scavalcare il muro in
qualunque delle due parti ci troviamo: da vivo, non devo desiderare
di morire; da morto non devo desiderare di tornare in vita. Questo
non perch ci siano difficolt a oltrepassare questo muro, ma perch
devo raggiungere lo stato di appagamento nella dimensione che mi
ospita.
Siate felici di essere ci che siete e non cercate di cambiarvi,
ma solo di migliorarvi.

25

Coma o stato vegetativo

Quando ero piccolo e, come capita spesso a tutti i bambini, rompevo


un giocattolo ero quasi tentato di buttarlo via tanto mi faceva star
male il vederlo rotto, oppure lo nascondevo sotto cumuli di altri
giochi in modo da non desiderare di utilizzarlo ancora. Dopo qualche
giorno per, l'esagerata sensibilit tornava a farla da padrone e, come
se non volessi deludere il giocattolo, prendevo a cercarlo e provavo a
rimediare al danno che avevo provocato. Il pi delle volte mi
accorgevo che bastava guardarlo in modo diverso e utilizzare un po'
di fantasia per ritrovarne tutta la sua capacit di divertirmi. In fin dei
conti un giocattolo per un bimbo fatto di tante cose: il tempo che lo
ha desiderato, la sorpresa di quando lo ha ricevuto, i colori a cui si
affezionato e tutta la fantasia che ha sviluppato grazie a quel piccolo
o grande oggetto. Nel momento in cui si rompe, cambia solo il modo
in cui dobbiamo rapportarci con lui o cambiano le cose che
dobbiamo aspettarci da lui, ma non tutto il resto. Tante persone
hanno smesso di comunicare nel modo in cui eravamo abituati a
sentirle, tante persone si sono "rotte" e sono incapaci di fare quello
che eravamo abituati a vedergli fare, ma dentro di loro non
cambiato nulla, Esternamente ci sembrano cosi diversi, magari da
anni non riceviamo pi una parola o un gesto per noi comprensibile,
ma vi assicuro che l'anima dentro di loro percepisce tutto ci che
percepiva in passato.

COMA O STATO VEGETATIVO


102

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE


103

Non voglio entrare in una questione morale su che cosa sia giusto o
che cosa sia sbagliato, voglio solo farvi sapere ci che accade a
quell'anima intrappolata in un corpo "rotto", incapace di comunicare.
L'uscita dal corpo in qualit di viaggiatore per una persona in coma
quasi d'obbligo: le funzioni vitali sono ridotte al minimo, il corpo
mentale non ha pi tutti gli stimoli recepiti dal cervello, e
conseguentemente lo spirito ha tutta l'energia che gli serve per uscire
e scoprire che cosa c' dopo la morte. Purtroppo, non essendo
perfettamente funzionale il cervello, probabile che alcuni soggetti
non abbiano la capacit di rendere proprie e ricordare queste
esperienze, per questo i cosiddetti risvegliati, poco sanno o ricordano
del periodo del loro coma, ammesso che in seguito a questa tragica
esperienza abbiano nuovamente acquisito le capacit comunicative.
L'anima comunque imprigionata nel corpo, da cui per ha la
facolt di uscire, e sicuramente pi il tempo che rimane fuori
rispetto a quello in cui permane dentro. Quello che non ha la
capacit di liberarsi in modo definitivo. Recepisce tutto e, se solo
trovassimo un modo per comunicare con questa entit che
all'interno dei nostri corpi, ci accorgeremmo di quanto sa di noi. Lei
noi, ma allo stesso tempo divisa; noi siamo lei, ma allo stesso
tempo siamo anche altro. Il paziente non comunica pi come ci si era
abituati a sentirlo, ma ci non vuoi dire che non comprenda ci che
gli diciamo e ci che facciamo per lui. Come gi vi ho detto
innumerevoli volte, in astrale si comunica per sensazioni, l'a6etto si
sente, il calore si sente, l'amore si sente, il solo pensiero si sente. Un
pensiero d'amore rimbomba come un urlo fatto dentro le orecchie. Il
mio prossimo impegno sar quello di cercare un traduttore che possa
mettere in comunicazione le anime libere con noi esseri viventi, ma
per il momento posso solo dirvi che la morte solo l'abbandono di
un mezzo di trasporto adatto per un certo terreno, ma non la fine di
niente. Tornando al nostro paziente in coma, come vi dicevo, la sua

anima girella in prossimit del corpo, vi vede quando arrivate e vi


sente quando parlate al suo corpo. L'ambiente un miscuglio tra
quello dove realmente si trova, ovvero la clinica, il letto o altro, e
l'ambiente che l'anima ha creato in astrale. Magari ha trasportato il
letto d ospedale in un prato fiorito o in un sotterraneo. Se avete
capito un po come funziona, dovreste gi intendere in che ipotesi il
letto sarebbe visualizzato nel mezzo di un prato o simili e quando
invece in un posto angusto e insalubre. Gli spazi aperti e i paesaggi
naturali sono le pi ovvie codifiche della sensazione di liberta,
pertanto nel momento in cui l'anima avr posizionato il letto in uno
di questi ambienti vorr dire che il corpo fisico prossimo alla
morte. Viceversa gli ambienti angusti sono la codifica della
sensazione di prigionia che, nell'ipotesi del coma la pi frequente,
pertanto l'anima visualizzer tale ambiente proprio in virt della
spiacevole sensazione di essere prigioniera dentro un corpo ormai
incapace di comunicare e reagire. Oltre a questo mix di dimensioni,
l'anima avr la frustrazione di non riuscire a rispondere ai vostri
messaggi di amore e compassione o, meglio, lei risponder, ma la
frustrazione sar dovuta alla vostra incapacit di sentirla. Mi
permetto di consigliarvi l'atteggiamento da seguire sia nell'ipostesi in
cui siate l'anima, sia nell'ipotesi in cui siate i parenti del paziente. Se
il coma quello del vostro corpo dovete comunque sforzarvi di
rimanere all'interno e tentare di riattivare le funzioni essenziali. Un
corpo si muove solo grazie alla meccanica e all'energia. Ove la
meccanica non fosse eccessivamente compromessa potete tentare di
sfruttare la vostra energia. Scaricate pure tutti gli apparecchi che vi
sono vicini se ne avete bisogno e fungete da accumulatore. Nel
momento in cui sentite di essere in possesso di un'adeguata forza
energetica sfruttatela per riattivare alcune funzioni. Prover a
spiegarmi meglio con un esempio: un corpo per soddisfare tutte le
proprie facolt necessita di determinati volt di energia, l'anima la
pila che avvia il motore

104

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

che produrr energia a sufficienza per entrambi. Se questo motore si


guasta, la sola energia della pila non basta a produrre i volt necessari
a tutto il resto, ma questa piletta, come tutti gli accumulatori pu
provare ad attrarre verso di s altre forme energetiche in modo da
aumentare questo suo voltaggio. Il tentativo che facciamo quello di
far funzionare un frullatore con la pila di un orologio: difficile, ma
non impossibile. Oltre a questi tentativi, nell'ipotesi in cui stiate
cercando di comunicare con i vostri cari, il modo migliore
quello di intervenire in sogno, anche se tendenzialmente
prendiamo i sogni sempre e solo come tali: questo ancora
l'unico modo pi sicuro per comunicare tra i due mondi.
Nell'ipotesi in cui siate i parenti del paziente, sappiate che recepisce
tutte le vostre forme di comunicazione: la parola, il pensiero, il
contatto. Sappiate per che le anime imprigionate non amano la
compassione n la commiserazione; spesso si negano i fatti che
hanno reso inutilizzabile il loro corpo, perci eviterei di
rimproverarli o ricordarglielo. Mi limiterei a un atteggiamento il pi
possibile sereno che dia loro la forza di auto-ripararsi, anzi, inciterei
costantemente non il corpo a reagire, ma lanima a far reagire il
corpo. Dovete rivolgervi non pi al soggetto complesso che avete di
fronte, ma alla sola essenza vitale dentro quel individuo, la quale non
ha nulla che non vada, non malata, non povera o sfortunata!
Mettete da parte lacrime e dolore e intimatela a fare tutti i tentativi
necessari per ripartire.
Personalmente credo che i risultati di questo atteggiamento vi
sorprenderanno. Provate poi a dare molto pi peso e ascolto a ogni
piccola sensazione. Spesso un brivido, un soffio, un fremito o un
prurito, non sono altro che i tentativi dell'anima del vostro caro che
sta cercando di comunicare con voi.
Non ho mai udito cosi tante voci dentro il silenzio.
Quando inizierete ad ascoltarlo potrete dire di aver sentito.

26

I1 suicidio e la sofferenza eterna


Chi non accetta la vita, come pu accettare la morte? Se devo essere
sincero, non ho mai incontrato personalmente un'anima suicida, ma
da quel poco che ho appreso, il senso di colpa deve essere tale da
averla rinchiusa in un ambiente decisamente poco allegro. Il primo
grande amore di un'anima quello nei confronti di se stessi.
Nessuno divida ci che Dio ha unito! Qualcuno prende questa
frase come la convalida del sacramento del matrimonio, a me piace
invece vederla come un precetto che ci invita non solo a non
uccidere, ma nemmeno a suicidarsi, poich l'unica unione che ha
voluto Dio quella tra uno spirito e un corpo, e quando riusciremo a
riconoscere e capire che noi esseri umani siamo un mix di pi entit,
forse capiremo il significato di tante cose che oggi amiamo definire
misteri, occulto o paranormale. A chi la morte sembrata una
liberazione, non ha fatto altro che condannarsi per l'eternit, con
un'anima che vagher in un astrale incompiuto e visualizzato in base
alle sensazioni di disperazione e frustrazione che hanno
accompagnato la tragica decisione. Anche se la scelta stata fatta
con un desiderio di minor preoccupazioni o dolori, non dobbiamo
essere l'artefici di questa decisione, pertanto il processo purificatorio
dell'anima ci viene decisamente rallentato. Chi abbandona la vita
porta dentro di s la rabbia nei suoi confronti e solo pochi casi
vengono perdonati. L'ingresso in astrale nevrotico e nevrotiche
sono le visualizzazioni. Il dolore diventa protagonista degli scenari e
la comunicazione con il reale viene evitata.

106

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Un'anima suicida passa la maggior parte di un tempo inesistente


a ricordare e rimuginare, soffrire e lamentarsi, spesso nel buio
pi totale per l'incapacit di desiderare la luce. Un omicida che
muore si ritrova sopraffatto dal senso di colpa e dal dolore nel
momento in cui si rende conto dell'unione che lega ogni anima, in
pratica come un vivente che per sbaglio si accorge di aver ucciso suo
fratello. La sensazione che pervade l'anima dell'omicida simile,
poich nel momento di ingresso in astrale, ci rendiamo subito conto
della fratellanza che unisce gli spiriti di questo livello. Un suicida si
sente peggio, poich ha eliminato il veicolo del proprio Io,
escludendo la sensazione di libert che un'anima potrebbe pian piano
provare a seguito di altri tipi di morte. Bisogna aggiungere inoltre
che, spesso, i suicidi, proprio perch eseguiti da soli, provocano
delle morti dolorosissime ed estenuanti, ed cosi che l'anima fa il
suo ingresso decisamente scioccata, con tutte le sensazioni di dolore
che hanno causato la sua morte, quali l'asfissia, l'impiccagione, il
volo nel vuoto...
Non solo, ma poich tendenzialmente ci vediamo come vogliamo
vederci, l'idea di come sar il nostro corpo in seguito al suicidio ce la
porteremo fin dentro l'astrale. Conseguentemente la visualizzazione
di noi sar o cianotici in caso di asfissia, con il collo spezzato
nell'ipotesi dell'impiccagione e via discorrendo. Se decidete di
suicidarvi per smettere di soffrire, sappiate che la scelta
pessima, vi sarete guadagnati solo una sofferenza eterna. Il
suicidio l'atto pi vile nei confronti di noi stessi che si possa
compiere. Quando crolla la psiche in balia dei dolori terreni, quello
che rimane del nostro io, non pu altro che creare scenari tristissimi
se non apocalittici, Il primo vostro inferno sar prodotto dalla vostra
coscienza e, in seguito, proseguendo con l'esempio di un capo di
abbigliamento da ripulire prima di rimetterlo in circolazione, posso
continuare mettendovi in guardia che i capi troppo sporchi e
irrecuperabili vengono buttati via.
Il male si nutre delle paure,
superate le vostre e governerete il buio.

27

La morte in seguito a lente agonie


In questo capitolo, per evitare di saltare qualche ipotesi, far
riferimento alle morti non prettamente annunciate, come quelle in
seguito a una malattia, ma a quelle dovute a un'agonia per mancanza
di risorse essenziali, quali la morte per fame, per sete, per freddo o
in seguito a torture e maltrattamenti. Spesso le vittime di queste
morti sono bambini, ma a loro dedicher un capitolo a parte, per cui
qui tratter l'argomento come se riguardasse esclusivamente gli
adulti.
Lanima uscita dal corpo in seguito a una lenta agonia
decisamente pi consapevole rispetto a molte altre di quello che
gli appena accaduto.
Il corpo si sentito invadere sempre di pi dalla debolezza, con
lanima che sicuramente uscita nei momenti di sonno o di
svenimento. Lingresso in astrale avviene quasi come una
liberazione, di solito con la proiezione visiva dell'elemento che, con
la sua mancanza, e stato causa di morte per cui, una persona morta
per mancanza di acqua, avr ovviante la tendenza a visualizzare un
ambiente ricco di acqua, fiumi, laghi, sorgenti, in modo da
compensare la mancanza subita fino a quel momento; nell'ipotesi di
mancanza di cibo, difficile che visualizzi un piatto di spaghetti,
poich non farebbero parte dell'elemento naturalmente astrale, ma
sarebbero una sola espressione del corpo mentale, mentre le due
energie

108

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

devono completarsi. Pi probabile dunque che la visualizzazione


sia riferita a frutti particolarmente dolci e succulenti.
Difficilmente l'anima permane in prossimit del corpo, poich la
necessit di pareggiare in astrale la mancanza del reale fa si che
l'ingresso avvenga in una proiezione decisamente piacevole, e
sarebbe da sciocchi tornare indietro. Non pensiate per che basti
morire di fame per assicurarsi il "paradiso", poich i peccati
dell'individuo, le sue frustrazioni, ansie e i sensi di colpa avranno
modo di manifestarsi nelle successive visualizzazioni astrali.
Una volta pareggiata l'ingiustizia, gli scenari che si presenteranno di
fronte a questa tipologia di anima, saranno quelli determinati dalla
propria condotta terrena. Da trattare a parte, con una nota aggiuntiva,
la morte in seguito a percosse o maltrattamenti.
Il principio lo stesso, ovvero l'ingresso con il riscatto della causa.
Se dunque ho subito delle percosse tali che mi hanno portato alla
morte, il probabile ingresso in astrale della mia anima sar uno
scenario che mi vede protagonista di una schiacciante vittoria su
coloro o colui che mi hanno percosso. Ho ipotizzato tutte queste
tipologie nella completa solitudine, perci non dovete pensare
all'arrivo dell'ambulanza, al ricovero in ospedale, altrimenti
cambieranno gli ultimi scenari. La speranza subentrer al posto del
senso di abbandono e ingiustizia, e la permanenza dell'anima in
prossimit del corpo sar pi lunga. Come vi ho spiegato, l'energia
mentale costruisce i nostri scenari e basta un nuovo sentimento, un
momento fortemente emotivo a far si che l'ingresso in astrale
avvenga in un modo piuttosto che in un altro. Rabbia e speranza
sono due sentimenti che, se pur diversi, tengono l'anima vicino al
corpo per un tempo pi lungo.
Chi non ha nulla da dare ai meno fortunati gli dedichi un pensiero,
arriva sempre e spesso vale pi u dell'oro.
Ma badate bene, ho detto chi non ha nulla da dare!

28

La morte degli animali


e il mondo astrale
In uno dei mie tanti viaggi, mi ritrovai con una cara amica in un
grande androne, come quello di un antico palazzo, o di quelli che
oggi si usano per le facolt universitarie o per le sedi di istituzioni
politiche. Era illuminato da quella che sembrava essere la luce del
sole; un vento caldo attraversava questo porticato pieno di gruppetti
di "persone" che parlottavano tra loro. Non sapevo come e perch
fossi finito li, stavo solo cercando la mia amica e dal soffitto della
mia stanza, mi ritrovai in questo luogo, ma nel momento in cui la
vidi arrivare, capii che il mio desiderio di incontrarla mi aveva
portato nello scenario dove stava passeggiando. Mi venne incontro,
mi salut affettuosamente e mi present una coppia di persone, un
uomo e una donna molto giovani, che rappresentai con dei volti a
me noti per la sensazione di simpatia che mi trasmisero. Fu in mano
a questa coppia che, per la prima volta, vidi un cane al guinzaglio. In
un primo momento non feci molto caso a questo particolare,
limitandomi a un pensiero di approvazione nel vedere l'affettuosit
del cagnolino, ma al mio rientro nel corpo mi resi conto che,
effettivamente, non avevo mai incontrato cani al guinzaglio e non
mi ero mai soffermato a chiedermi o a chiedere se, e in quale modo,
la dimensione astrale contenesse l'energie

LA MORTE DEGLI ANIMALI E IL MONDO ASTRALE


110

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

vitali degli animali. Pensare che un cane o un gatto non abbiano


un'anima lo trovo alquanto stupido, poich ogni forma di vita,
vegetale compresa, ha la propria energia vitale e la propria capacit
vibratoria, ma riuscire a comprendere quale fosse il seguito della
loro morte, in quel momento mi risult alquanto difficile.
Cosa avevo visto? Era una mia semplice proiezione nata da qualche
sensazione particolare o si trattava effettivamente dell'anima di un
cane, magari lo stesso cane che aveva accompagnato la coppia in
vita? Oggi, per fortuna, so rispondere a questa domanda, non perch
abbia capito l'esatto funzionamento della questione animale, ma
semplicemente perch ho imparato a riconoscere i viaggiatori dai
defunti e quella era una coppia di semplici viaggiatori pertanto, non
solo si trovavano li per puro caso, ma non potevano certo portarsi
appresso l'anima del proprio cane. Come vi ho spiegato per, nella
dimensione astrale, ci visualizziamo come pi ci piace, o come
solitamente ci immaginiamo e, di conseguenza, la signorina tanto
simpatica, aveva deciso di rappresentarsi con il proprio cane al
seguito, e io cosi l'ho vista. Capisco che per chi non ha mai provato
simile esperienze sia difficile credere e comprendere quello che
scrivo, ma da "cyber sensitivo" quale sono, riutilizzo l'esempio delle
chat e del web stesso, dove ognuno chi vuole essere, con il nome
che si sceglie e magari con una foto ritoccata o di qualche altra
persona pi bella e pi affascinante.
L'astrale simile al web, un luogo semireale-semivirtuale, dove in
pochi secondi possiamo girare il mondo, contattare chiunque e
presentarci come vogliamo. Tornando al nostro argomento, l'aver
risposto alle domande in questione, non aveva per risolto il mistero
su che fine fanno le anime degli animali, ma se mi avete seguito fino
a questo capitolo, non sar difficile per voi dedurlo. L'anima di un
animale ha, ovviamente, il proprio sistema di codifica e riempimento
del famoso foglio bianco da disegnare e colorare, e non sempre
affine o vicino al nostro. Se noi umani, alla

fine dei nostri giorni, riempiamo questo foglio bianco con stupendi
paesaggi naturali o citt o veicoli dove all'interno percepiamo e
codifichiamo la presenza di altre anime, cosa potrebbe desiderare un
cervo, secondo voi? Ovvio che voi non sarete certo tra i suoi
desideri se non sotto forma di "minaccia". L'animale domestico pu
invece creare il proprio scenario in considerazione al rapporto con l
umano, di conseguenza pi facile incontralo. Comunque sia, per
verificare la presenza degli animali nel mondo astrale, basta decidere
di volerlo trovare e scoprirete come per magia che anch'essi sono
presenti intorno a noi.
Da quando l'uomo ha messo piede sulla Terra
non ha fatto altro che distruggere, rovinare e uccidere;
Madre Terra rispetta tutti i suoi figli, ma da brava madre dovr
sempre sgridarli e punirli per cosi tanta negligenza.
Presto le punizioni saranno pi dure.

29

La morte di parto e
la morte in sala operatoria
Scrivendo questo capitolo non voglio certo assimilare una morte in
seguito al parto a una generica morte dovuta a un'operazione
chirurgica: lunica cosa che le rende simili il fatto di trovarsi in un
letto di ospedale, ma per il resto non sono minimamente
paragonabili. Diciamo che le ho inserite nel medesimo capitolo
semplicemente per una questione logistica dovuta alla velocit con
cui voglio trattarie entrambe: la prima perch estremamente
soggettiva, la seconda perch si rif un po' ai casi di cui ho gi
parlato. La morte in sala operatoria riporta le caratteristiche degli
altri tipi, a seconda del motivo per cui ci si viene a trovare in quella
determinata situazione, con la differenza che solitamente, se
sottoposti ad anestesia, lo sdoppiamento avviene anche prima della
morte vera e propria, cosi che l'anima abbia modo di vedere i
pessimi risultati di questa operazione, di arrabbiarsi con il chirurgo o
di comunicare agli infermieri che tanto non c' pi nulla da fare, il
tutto ovviamente senza essere sentita. Se l'esito di questo intervento
era incerto o inaspettato, l'anima tender a visualizzarsi in sala
operatoria pi del tempo necessario, poich speranza e
inconsapevolezza la manterranno in un mix di reale/astrale, dove
magari si risentir per essere stata abbandonata a operazione non
terminata, o

I A MORTE Dl PARTO E LA MORTE IN SALA OPERATORIA


114

115

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

con l'idea che tutto debba ancora iniziare. Queste trasposizioni sono
purtroppo il risultato della speranza mancata di una mente legata
all'idea di salvarsi o di un rincuorante "andr tutto bene". In seguito
a questi primi momenti, l'anima proseguir il suo percorso a seconda
della sua esistenza terrena. Nel caso di un tentativo di intervento
estremo di cui il paziente era al corrente, l'anima avr
l'atteggiamento pi simile a quello di una morte annunciata, con la
particolarit per di continuare a visualizzarsi nella sala operatoria
in un suo personale percorso vita fatto di "se e perch".
Semplificando, se ne star vicino al proprio corpo chiedendosi: "ma
se avessi fatto questo, se i l chirurgo avesse fatto... perch non ho
ascoltato" ecc. Sinceramente non ho mai capito l'esatto motivo di
questo atteggiamento, un sentimento di rammarico misto al senso
di colpa e all'autocommiserazione. L'anima consapevole di ci che
gli accaduto, ma vuole giustificarsi o trovare le motivazioni
all'evento prima di partire in modo definitivo verso il suo personale
percorso.
Abbiate sempre una parola di conforto per queste anime
facendogli capire che "i se e i ma" sono per chi non si affatto
goduto la propria esistenza.
Nel caso del parto, voglio invece fare un accenno solamente al caso
in cui la mamma muoia e il bimbo inizi la sua esistenza terrena con
l'anima della madre abbastanza consapevole di ci che avvenuto,
poich in caso contrario l'uscita dal corpo sarebbe simile a quella di
qualunque altra morte accidentale e solo dopo lo "spirito" mamma
interagirebbe con il proprio figlio.

Una donna consapevole di ci che sta accadendo, ovvero che


abbandoner la sua vita per favorire la nascita del figlio,
invece una delle pi alte esplosioni di energia in campo
spirituale.

Lanima esce dal corpo rimanendo nell'ambiente reale e in


prossimit del neonato, lo avvolge, lo guarda gli sorride e lo
tranquillizza. Alcune hanno un atteggiamento di sconforto e
frustrazione; altre fanno vani tentativi di raccomandazioni al padre o
ai medici; alcune si rifugiano nell'idea di essere ancora in vita, ma
quella che sa, che ha raggiunto un po' di consapevolezza in pi, si
gode i suo bambino parlandogli, rassicurandolo e facendogli sentire
tutto il suo amore.
Fino a qui sarebbe tutto ovvio o quasi: una mamma pur
sempre una mamma anche da morta, il bello per di questo
rapporto e che il neonato recepisce ogni comunicazione
inviatagli.
Ha sentito la presenza della madre per tanti mesi eppure non la
vedeva, ha ascoltato la sua voce e il suo calore nonostante non ne
vedesse il volto; ebbene per pochi attimi in cui l'anima star vicino
al piccolo non sar cambiato nulla. La mamma sar li, riuscir a arsi
sentire, riuscir a comunicare il suo amore e a dargli un attimo di
pace confortandolo per qualche secondo. Gli umani non potranno
mai capire di che cosa sia capace l'energia vitale quando alimentata
da cosi tanto amore.
Il bimbo sa che la sua mamma li con lui, forse solo per qualche
secondo, ma se potesse parlare direbbe semplicemente: "ciao
mamma bello conoscerti ', grazie di tutto, spero di non sprecare l
occasione che mi hai donato".

Non sprecate la vostra occasione


qualunque densit abbia vostra madre.

30
Nel mondo delle anime, nessun
bambino viene mai lasciato solo

Quando faccio consulti e sento persone che soffrono di solitudine,


mi chiedo spesso come sia possibile visto l'affollamento di questo
mondo. Basterebbe che si desiderasse ascoltare il silenzio presente in
questa solitudine per scoprire l'infinit di voci che ci parlano dentro.
Purtroppo la fuga a questa solitudine quasi sempre la Tv, e di
conseguenza ci perdiamo questa "allegra" compagnia che cerca di
comunicare con noi in ogni momento. Devo anche ammettere che
chi, per sbaglio o per fortuna, riesce a sentire qualche voce pi
insistente, o finisce in cura o non in grado di gestirla e impazzisce
veramente. Questo dovuto alla profonda ignoranza della nostra
societ in materia spirituale; se ammettessimo l'esistenza di nuove
dimensioni e forme comunicative, di una vita eterna
indipendentemente dalla religione e soprattutto di un'anima con sue
particolari caratteristiche, coloro che "sentono le voci" non sarebbero
di certo presi per pazzi.
Ho fatto questa premessa per parlarvi della morte dei bambini e
tranquillizzarvi su una cosa: nel mondo delle anime, nessun
bambino viene mai lasciato da solo. Che abbiano o meno la
capacit di creare scenari propri o di ricevere sensazioni codificate, i
bambini hanno sempre qualcuno pronto ad accoglierli. Sono

NEL MONDO DELLE ANIME, NESSUN BAMBINO VIENE MAI LASCIATO SOLO 119
118

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

istruiti, seguiti e indirizzati sulle caratteristiche principali de mondo


astrale.
Spesso, soprattutto se in seguito a morte violenta, l'anima del
bambino rimane in prossimit del luogo di morte in cerca di conforto
e giustizia, ma il fatto che abbia la capacit di rimanere vicino al
reale, non vuoi dire che sia abbandonato a se stesso; solitamente
capita che le giovani anime sfuggano da quello che potrebbe essere
un astrale pi sereno verso dei loro scenari, per reale mancanza di
consapevolezza della propria morte. A volte invece, sono altre
tipologie di residui energetici e non l'anima vera e propria ad andare
in contro a un processo di purificazione pi veloce.
Un bambino che muore come un campanello di allarme nella
dimensione astrale (uso questo termine per farvi capire la reazione,
anche se in realt nulla avviene improvvisamente) ; l anima tende a
rimanere in prossimit dei genitori o comunque del suo corpo, ma
accanto a s ha solitamente anime di persone a lui care ormai
defunte, o energie elementari che rispondono alle ovvie domande
che il nuovo ospite si pone. L'energia vitale di un bimbo e molto
forte, i sentimenti che trasmette nel momento della morte sono
ovviamente di profonda tristezza, ingiustizia, frustrazione ecc.
Questo il campanello di allarme di cui vi parlavo, la
dimensione astrale scossa dall'ingresso di un'anima cosi pura
ed energetica, ma allo stesso tempo triste e piangente, spaventata
e sorpresa e, come per compensare quella giustizia terrena che
mancata, le anime a lui pi vicine gli si riversano incontro per
tranquillizzarlo e guidarlo.
Se il bambino tende a visualizzare scenari squallidi e tristi, le anime
guida lo invitano a seguirle in situazioni serene e piacevoli, oppure
provano a sostituire quelli creati dal bambino stesso con nuovi
sentimenti. Vediamo se riesco a spiegarvi questo passaggio
leggermente

pi complesso. Il tutto avviene naturalmente attraverso l'invio di


sentimenti e la ricezione di sensazioni e, come gi vi ho spiegato, se
la sensazione che ricevo al mio ingresso in astrale quella di freddo
(capita spesso quando c' una perdita di energia), lo scenario che
andr a creare, grazie al mio corpo mentale, sar probabilmente
quello simile a un Polo Nord, ma se qualcuno di fronte a me cercasse
di trasferirmi le sensazioni di amore, calore, protezione, io pian
piano, recependole, inizierei a cambiare i miei scenari, fino a
trovarmi magari in una piacevole spiaggia assolata passeggiando e
conversando tranquillamente con questa persona. Non sar stato un
trasferimento in uno scenario non propriamente mio, ma
semplicemente una graduale sostituzione dei paesaggi da me creati,
grazie alle sensazioni piacevoli che quest'anima mi stava
trasmettendo. Per assurdo lei, intesa come anima, potrebbe
visualizzare si la nostra passeggiata tranquilla in un posto piacevole,
ma potrebbe benissimo non essere una spiaggia, fino a quando non
avviene una sorta di sincronia dove entrambi vediamo le stesse cose.
E ovviamente pi facile indurre i bambini a pensare ad atmosfere
piacevoli rispetto a quelle che eventualmente si creerebbero, ma
spesso, fino a quando non prover un appagamento psicologico, il
bambino tender a sfuggire e tornare magari in prossimit del luogo
di morte, tender a cercare i genitori e protezione, a farsi domande e
a rifugiarsi nei luoghi che ritiene pi sicuri. Lo spirito di un bambino
che non ha accettato la propria morte di difficile gestione, poich
possiede un'energia vitale estremamente attiva e i sentimenti di
sofferenza e frustrazione sono molto forti. Questi i motivi per i quali
i "fantasmi" dei bambini sono quelli che si manifestano con pi
facilit. Hanno tanta energia e insoddisfazione e, tendenzialmente, si
manifestano con l'immagine con cui si ricordano. State pur tranquilli
che se hanno visto il proprio corpo da morto, sar con quello che si
faranno vedere. Abbiamo sempre cosi paura di ci che non
conosciamo e non capiamo, bench siano altre le cose che
dovrebbero veramente spaventarci. Sapere di una candida anima

120

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

spaesata in un mondo che non conosce, che cerca i suoi cari e non li
trova, forse pi spaventoso di vedere un fantasma impaurito che si
mostra per vivere un giorno in pi nella mente di una persona reale.
Il mondo spirituale non ama ospitare bambini vittime degli adulti,
ma ama ospitare i carnefici e non lasciarli mai soli.

31

La morte di un nascituro

Mi trovo in difficolt nel riuscire a ricordare tutte le tipologie di


morte che potrei analizzare in un testo come questo, visto che le
combinazioni sono potenzialmente infinite. Questa, ad esempio,
una di quelle che stavo quasi dimenticando. Anche intuitivamente si
pu capire che la morte di un nascituro, ovvero un feto non ancora
pronto alla nascita o di un bambino morto nei primi giorni di vita,
sono le situazioni pi facili da descrivere poich l'anima non ha
ancora avuto nessun genere di influenza mentale e, di conseguenza,
non in grado di costruire scenari se non quelli residui di altre
memorie o trasmessi a lei da altre entit. Un'anima non influenzata
dalla mente rientra nel percorso purificatorio spesso nell'immediato.
Come vedete io non parlo di reincarnazione, karma o di altre teorie,
questo non un manuale religioso, per cui mi limito soltanto a dare
informazioni relative alle mie esperienze e non alle mie credenze.
Perdonatemi se spesso, per ovvi motivi esplicativi, sono e sar
costretto a uscire dal seminato.
Tornando al discorso della reincarnazione, anzich una teoria
religiosa, ne utilizzer una scientifica; ebbene sappiate che per dirla
in termini accademici: Nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma pertanto, l'anima pura di un nascituro, avr un percorso
accelerato e, molto probabilmente, torner a far parte di un ciclo

122

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

vitale, come del resto molte altre anime. Per riprendere l'esempio che
vi ho fatto quando spiegavo cosa fosse l'anima, la morte di un
nascituro o di un bambino di pochi giorni, di qualunque tipo sia,
traumatica, naturale, o di altra natura, produce un "dischetto" non
ancora inciso, che non necessita di una completa formattazione e, di
conseguenza, gi pronto a un nuovo uso. Attenzione per perch
ho parlato di "completa" formattazione, poich la gestazione ha
comunque lasciato qualche residuo mnemonico. Pensate a un bimbo
nel grembo materno: sente la voce del padre e della madre, magari
gli viene fatta ascoltare un certo tipo di musica, recepisce
determinati stimoli e percepisce i ritmi vitali della madre per buona
parte dei canonici nove mesi. Di conseguenza, anche se non del tutto
comprensibili e in minima parte, questi elementi influenzeranno il
bambino e la sua anima che, uscita da un corpo dove era appena
"entrata", possiede buona parte della sua purezza, ma necessita
comunque di una "risciacquatina". La domanda che sorge spontanea
sicuramente questa: "quando l'anima entra nel corpo di un
nascituro" ?
Vi risponder con estrema sincerit: non ne ho idea! Intuitivamente
credo che dalla prima connessione corpo-mente ci sia questo
ingresso dell'energia vitale chiamata anima. Perch questo? Se
abbiamo detto che la mente, non intesa come cervello, ma come
capacit di codificare stimoli, non altro che il traduttore che serve
per far comunicare l'anima con il cervello, e quindi con il corpo, dal
primo movimento autonomo deduco che sia avvenuto l'ingresso o lo
sviluppo di questa forma di energia.
Prima l'abbiamo chiamata Scienza
per giustificare la nostra nascita sulla Terra,
poi Genetica per giustificare la nostra capacit creativa,
ma la nostra scienza non altro che la genetica dei nostri Creatori.

32

Il legame invisibile: come puoi


comunicare con i defunti

Il rapporto tra un vivente e uno spirito costante anche se non ve ne


accorgete. La nostra anima vive all'interno del corpo, vincolata da
una mente a sua volta influenzata, troppo e male dai fattori esterni.
La mente dovrebbe lavorare in sinergia con l'anima, sviluppare
talenti, ascoltare percezioni, comunicare con l'assoluto. Riflettiamo
bene su cosa sia invece diventata: un calcolatore e un memorizzatore
di stupidit, paure, ansie e paranoie. Tutto ci a cui pensiamo
riguarda un ruolo sociale, famigliare e, nei rari casi in cui ragioniamo
a livello individuale, lo facciamo sempre rapportandoci alla
collettivit. "Se agisco cosi, cosa penseranno di me? Cosa penser
lei o lui? Cosa diventer? Sar ancora accettato?" Peggio ancora
quando occupiamo memoria con canzonette pubblicitarie, nomi di
marche, di programmi televisivi, di auto sportive, dettagli inutili di
numeri e date... una grande quantit di spazzatura che intasa e limita
la nostra mente. L'anima che sta sotto questo caos di rumori e
messaggi inutili non trova pi argomenti con cui comunicare. Magari
vi lancia qualche segnale per riscoprire un talento nascosto, ma la
mente ama trovare le scuse per mantenere il sopravvento. Magari vi
invia una giusta percezione, ma la mente l'archivia come improbabile
e dannosa.

IL LEGAME INVISIBILE: COME PUOI COMUNICARE CON I DEFUNTI

I24

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

La vostra anima cerca continuamente di comunicare con voi, ma


voi non riuscite ad ascoltarla, non riuscite a smettere di pensare,
e il vostro pensiero cosi inutile che non pu destare l'interesse
dello spirito.
Con chi parla dunque questa sola e triste anima dimenticata da tutti?
Parla con i suoi simili. Spesso la vanno a trovare come si fa con un
amico lontano, condividono emozioni, si scambiano informazioni e,
ovviamente, le anime libere hanno informazioni pi interessanti di
quelle all'interno di un corpo. Quando vi capita di pensare a un
vostro caro o semplicemente a una persona defunta, se non ci sono
particolari eventi o dettagli che vi hanno portato a pensare a lei, vi
sorprendete chiedendovi "chiss perch mi saltato in mente". La
risposta non altro che, magari, questa persona che ha invaso i vostri
pensieri si trovava a passare da quelle parti, o voi dalle sue. Spesso
avete delle intuizioni che vi tolgono da situazioni pericolose o
spiacevoli, e non immaginate neppure per un attimo che l'intuizione,
il sogno, la percezione, il talento, il presentimento, siano le uniche
forme con cui le anime, tanto la vostra quanto le altre, riescono a
comunicare con i viventi.
Cosa pensate che succeda nel momento in cui dedicate un
pensiero o una preghiera a una persona defunta a voi cara?
Solitamente l'anima di questa persona vi si avvicina e vi sorride,
recepisce il vostro pensiero e la vostra preghiera; difficilmente vi
ignora e vi abbandona. I sentimenti che vi hanno legato in vita
non vengono certo dimenticati dopo la morte; noi viviamo
costantemente a contatto con i nostri cari.
Chi ci fa da Angelo Custode, chi veglia le nostre malattie, chi ci
conforta in momenti di debolezza, chi ci aiuta con qualche colpo
di fortuna inaspettato?

125

Chi vi ha amato e chi avete amato non vi lascia certo solamente


perch morto. Dedicate pi tempo al vostro spirito, ripulite la
vostra mente per far si che riesca a sentire anche un soffio in pi
proveniente da un anima, ma soprattutto amate e rispettate
indifferentemente voi stessi e ogni altra persona, e non sarete mai
soli. Se pensate che possa esservi di aiuto, parlate pure ai vostri cari,
nessuna parola rimane inascoltata, ma ricordatevi di non usare
tristezza o compassione o, peggio ancora, dolore, rivolgetevi a loro
sempre con serenit e magari con una piacevole nostalgia.
Mettete da parte le lacrime e comunicate con pensieri possibilmente
positivi e che non costringano l'anima della persona cara a rimanere
nei piani bassi dell'astrale, ovvero quelli in prossimit del reale, per
esservi di supporto. Non fate sentire in colpa il defunto con le tipiche
frasi quali: 'perch mi hai lasciato ?", "come faremo senza di te?" o,
ancora: 'perch non toccato ad un altro ?". Non voglio sembrarvi
cinico e vi assicuro che non lo sono, capisco il dolore che si prova a
perdere una persona cara, ma anche se non vi piace lidea, dovreste
provare a mettervi nei suo panni. Indietro non pu tornare, ha
bisogno di staccarsi da ogni aspetto terreno e fisico per proseguire un
cammino purificatorio e di rinascita, e ogni grido del vostro dolore
ritarda questo suo percorso, ogni richiamo o senso di colpa nei vostri
confronti lo costringe a rimandare e rimandare ancora. Non smetter
di starvi vicino, ma lasciate che siano amore e affetto a portarlo da
voi e non il dolore o la compassione. Spesso mi viene chiesto se e
come andare al cimitero, o quali preghiere usare, o se far dire una
messa per il defunto aiuta effettivamente l'anima. Personalmente
credo che ognuno abbia la necessit di esprimere il proprio ricordo
come vuole; se andando al cimitero vi sentite vicini al vostro caro,
andateci, e un modo come un altro per rendergli omaggio, ma
difficile trovare l'anima di un defunto nel luogo dove seppellito il
corpo. Sicuramente ogni tanto ne attratta, soprattutto durante

126

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

un primo periodo, ma in seguito rimane solo una leggera forma


energetica e un richiamo pi forte se gli pensate nel momento in cui
siete di fronte alla sua tomba. Consiglio mio di andare
tranquillamente al cimitero, consapevoli di rendere omaggio al corpo
di un vostro caro e, mentre vi recate in questo luogo, farei un sereno
invito all'anima in questione, come se la invitaste a una piacevole
chiacchierata su vecchi ricordi. La cosa non lo entusiasmer
tantissimo, ma pi facile che venga con voi. Desidero per
ripetervi che tali pratiche sono un sollievo solo per chi resta. Di
natura totalmente diversa sono invece le messe dette in favore dei
vostri defunti. Nonostante nemmeno il sacerdote che la replica ne
capisca purtroppo l'esatto contenuto, la messa o la preghiera, di
qualunque religione sia, la richiesta di un'intercessione in favore
dell'anima del vostro caro. Fin dai tempi degli antichi egizi, formule
ritualistiche venivano recitate per favorire il passaggio dell'anima
all'aldil. Evoluzione e religione hanno cambiato queste formule, ma
il significato e la valenza sono sempre le solite: ci si rivolge alla
divinit raccomandandole un sereno percorso dell'anima. Come vi ho
detto nessuna parola rimane inascoltata, tanto meno se questa una
preghiera e soprattutto se l'anima, per la condotta in vita della
persona, ha bisogno di qualche raccomandazione in pi. Prodigatevi
pure per farvi garanti e intermediari: un aiuto, fa bene a chiunque.
Poich tutte queste forme e formule non sono altro che un metodo di
ricordare la persona cara, fate sempre in modo che il sentimento
trasmesso durante questi ricordi sia sereno e ricco di amore.
Le risposte che cerchiamo, vivono in un passato che sopra di noi.

33

Stragi o morte di pi persone


contemporaneamente
Una situazione ben diversa dalle altre sicuramente quella
riguardante le stragi o le morti collettive, ma gi con la morte di due
persone contemporaneamente si manifesta il medesimo fenomeno.
L'ingresso in astrale in pratica un comune proseguo del reale, le
anime non si dividono immediatamente prendendo ognuno la propria
strada, ma condividono gli scenari dei primi momenti i quali, il pi
delle volte, non sono altro che il continuo degli eventi che li hanno
portati alla morte. Vi faccio un esempio: se madre e figlio si
prendono per mano durante un incidente stradale nel quale entrambi
perderanno la vita, il loro ingresso nell'altra dimensione li vedr
insieme in uno scenario misto tra astrale e reale, come se tutti e due
sognassero di fare questo incidente mano nella mano. Lo scenario
potr essere quello di due corpi eterei appena sopra l'asfalto della
strada, avvolti nel fumo dei motori o uscenti dalle lamiere dell'auto
incidentata come se nulla fosse accaduto. Visualizzazioni che, in
pratica, riprendono l'andamento dellincidente con contorni un po'
reali e un po' astrali.
Nel momento in cui si giunger a una consapevolezza di morte, le
anime prenderanno la propria strada, sempre in base ai parametri che
vi ho spiegato nei capitoli precedenti. Nell'esempio di madre e

STRAGI O MORTE DI PI PERSONE CONTEMPORANEAMENTE


128

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

figlio, ovviamente, continueranno una parte di percorso insieme.


Assai pi complesso invece spiegare l'andamento degli eventi in
seguito a una strage. Nell'ipotesi in cui non ci sia un rapporto tra le
persone defunte, e conseguentemente neppure uno scambio di
sentimenti se non quelli di angoscia e paura, le anime avranno
visualizzazioni simili ma potranno benissimo non condividere gli
scenari. Fate conto che un pullman carico di passeggeri si ribalti e la
maggior parte di loro muoia sul colpo; queste persone non sono
legate che dalla causalit di trovarsi in quel dato posto e dalle
eventuali emozioni provate negli ultimi momenti di vita, ma da
nessuna altra cosa.
Pertanto il loro ingresso in astrale sar prettamente individuale,
ma con le prime visualizzazioni riferite all'evento che stanno
subendo. In pratica la maggior parte di loro si trover in uno
scenario soggettivo, ma con la presenza di tanti individui quanti
all'incirca saranno i morti nell'incidente.
Una possibile visualizzazione potrebbe essere quella di un fiume di
fuoco, che rispecchierebbe il sentimento di paura e angoscia, con al
suo interno e sulle sponde, anime brucianti che gridano aiuto. Un
altro soggetto, potrebbe visualizzare la frana di una montagna, ma
sempre con tanti soggetti in fuga, travolti e impauriti. Come vedete
cambiano gli scenari, ma rimane l'elemento comune della collettivit
abbinata al sentimento di terrore e angoscia. Ovviamente, se la strage
sar causata da altri fattori, le visualizzazioni saranno maggiormente
simili ai fattori causa di morte. In seguito a questi brevi attimi di
ingresso in astrale, le anime avranno poi un percorso soggettivo a
seconda della loro esistenza terrena. Spesso riescono a ricontattarsi
in virt della morte che li ha accomunati, ma senza la precisa volont
di farlo, magari solo ripercorrendo il luogo o, mentalmente, il
drammatico evento.

129

Qualora invece ci sia un responsabile di questa strage, quale l'autista


dell'autobus o un kamikaze che ha fatto esplodere un aereo, si
aggiunger il sentimento di rabbia e di vendetta che avr un riscontro
negli scenari sia del diretto interessato, che delle vittime. L'autista o
il kamikaze, per utilizzare gli esempi, vedranno il loro ingresso
sempre con uno scenario simile a quelli descritti prima, ma con
l'ostilit delle persone che ne fanno parte. Potr esserci un
inseguimento, un'offesa, percosse ecc. A dimostrazione del fatto che
la coscienza del personaggio in questione sente ed al corrente della
propria responsabilit nell'evento. Da parte delle vittime, ci potr
essere la visualizzazione del personaggio in modo "maligno",
riconoscendogli conseguentemente una colpa o, in virt dell'esempio
precedente, visualizzandosi come carnefici e giudici dell'anima in
questione.
Difficilmente, anzi lo escluderei proprio, si avranno in questo senso
azioni collettive; ovvero, anche se visualizzer una moltitudine di
gente che insegue il kamikaze, non sar per forza la moltitudine di
anime perite per colpa sua a "vendicarsi", ma una mia immaginaria
moltitudine e una mia soggettiva visualizzazione, anche se molto
probabilmente rispecchier quella degli altri.
L'odio un energia potente, ma dentro l'anima finisce sempre
per causare unimplosione.

34

La morte per overdose


Alcuni tipi di morte devono essere trattati specificatamente per le
caratteristiche con cui l'anima si trova a uscire dal corpo e per
l'ingerenza che avr nel mondo reale. La morte per overdose tra
queste poich, nel momento del trapasso, la mente sotto effetto degli
stupefacenti ha gi creato uno scenario non corrispondente alla realt
e, qualunque sia l'allucinazione causata dalla droga, lanima si
ritrova a viverla nel suo ingresso in astrale. Mi spiego: l overdose o
una droga tagliata male provocano la morte di un soggetto che sta
subendo, negli ultimi istanti di vita, tutti gli effetti che la droga pu
provocare. Di conseguenza, la mente ha gi creato i suoi cosiddetti
"viaggi" tipo: euforia, distaccamento della realt, estasi,
allucinazioni, ecc. Anche se la morte pressoch immediata, la
droga ha comunque fatto il suo danno contribuendo alla creazione di
scenari che non corrispondono alla realt. L' anima, profondamente
legata al corpo mentale, si trova per qualche attimo a subire e vivere
questi scenari. Supponete che la persona in questione sia morta per
overdose, mentre stava. iniziando un "viaggio" con tante luci
colorate e scenari paradisiaci (spesso lo sdoppiamento avviene anche
durante una di queste esperienze, indipendentemente o meno dalla
morte fisica) l'anima si trover per qualche istante in mezzo a tutta
questa beatitudine, poich subisce anch' essa l'effetto che stava o sta
subendo la mente.

LA MORTE PER OVERDOSE


132

133

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Nel momento in cui arriver la consapevolezza della morte, lo choc


sar maggiore, poich gli scenari cambieranno in modo repentino,
diventando da paradisiaci a estremamente squallidi e tristi, passando
dalla visione del corpo alla frustrazione e al senso di colpa
paragonabili a quelli conseguenti alla morte per suicidio. Spesso
sentiamo di giovani ragazzi imbottiti con micidiali cocktail di alcool
e droghe inconsapevoli di ci a cui vanno incontro.
Lo spirito di questi ragazzi, porta dentro di s un grande e profondo
senso di colpa per quello che hanno fatto, creando paesaggi
"auto-punitivi" quali: ripetute morti fisiche nei modi pi squallidi; la
visualizzazione dei propri cari, ovviamente distrutti dal dolore e il
pi delle volte increduli e giudici dell'atto sconsiderato, oppure
chiusi nel rifiuto totale di parlargli, di pensare a loro, o addirittura di
perdonarli. Questo atteggiamento un'auto-punizione al grande
errore che il ragazzo o la ragazza ha commesso e che gli o le ha
causato la morte. Se riuscissimo a comunicare con uno di loro, ci
racconterebbe di quanto ha sofferto in una condizione
mentale-astrale del genere, fatta di silenzi e commiserazione anche
da parte delle altre anime. Come vi ho detto, la dimensione astrale ha
una giustizia simile a quella che dovrebbe esserci nel mondo reale.
Se il suicidio considerato dalla nostra anima al pari di un omicidio,
conseguentemente difficile da perdonare, gli altri spiriti lo
considerano come un atto di disperazione. Perci nell'ipotesi che noi
riuscissimo a liberarci dal senso di colpa che ci induce a creare
scenari solitari e tristi, le anime ci accoglierebbero con compassione.
In una scelta sconsiderata come quella di drogarsi, non troveremo
per troppa solidariet, poich considerato un vero e proprio
omicidio; la compassione che cercheremmo, poich in fondo ci
sentiamo vittime, difficilmente riusciremo a trovarla.
Ecco perch i luoghi visualizzati saranno quelli prodotti da un
profondo senso di colpa, abbinato a tristezza e solitudine. Spero di

essere riuscito a spiegami in maniera sufficientemente chiara.


Purtroppo, come gi vi ho detto pi volte, non semplice rendere
pubblici concetti ed esperienze a chi magari totalmente digiuno di
questi argomenti. Voglio anche ricordarvi che l'analisi che sto
conducendo, riguarda un periodo relativamente breve, prima che
l'anima inizi il processo di purificazione. Per farvi un esempio
parallelo al mondo reale, vi parlo di un periodo che va dalla nascita
ai primi tre o quattro anni di vita, dove il "bambino" inconsapevole
di ci che gli accade, di ci che sta diventando e di ci che lo
circonda. Cosi l'anima nel suo ingresso nella dimensione astrale,
dove per il tempo, ripeto, non esiste, ed pertanto difficile farvi un
paragone temporale. In seguito a questo periodo, l'anima assume
sempre maggior consapevolezza fino a dimenticare o a non
considerare pi nei propri scenari le caratteristiche della propria
morte.
LUmanit dovrebbe ambire soltanto ad abbassare
il proprio livello di stupidit.

35
La morte nel sonno

Un'altra tipologia di morte da analizzare in modo pi


particolareggiato la morte durante il sonno. Quante volte ci
capitato di pensare che sia una tra le morti migliori e tra le pi
desiderabili? Ma realmente cosi? Lo stato di sonno uno stato di
riposo sia fisico che mentale, ma il momento ideale per
l'iperattivit del nostro spirito che, spesso proprio durante il sonno, si
sdoppia dal corpo e ci regala i sogni pi belli. Nell'ipotesi in cui la
morte fisica avvenga durante uno di questi momenti, ovvero nel
momento in cui la nostra anima svincolata dal corpo, si possono
verificare due casi, entrambi poco piacevoli. Anima e mente non
hanno avuto modo di rendersi conto dello stato di morte,
conseguentemente continuano
l'attivit
onirica fino
al
raggiungimento della consapevolezza di essere passati a miglior vita.

Questo tipo di evento tutto sommato poco traumatico, ma


ritarda notevolmente il processo di purificazione poich, di fatto,
l'anima continua e prosegue l'eventuale sogno o comunque il
distacco dalla realt e, non avendo avuto un effettivo riscontro,
sar difficile che creda o ascolti eventuali "emissari" inviati per
comunicarle del passaggio avvenuto.

Sar comunque sfuggente, creando scenari tendenti pi al sogno che

136

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

LA MORTE NEL SONNO

137

a quelli creati in seguito agli altri tipi di morte. La seconda ipotesi,


decisamente pi traumatica dal punto di vista emotivo, e quella in
cui l'anima senta e abbia ancora l'impulso di rientrare nel proprio
corpo. Purtroppo per lei, non essendoci pi il presupposto per farlo, i
tentativi risulteranno vani e inutili, creando allo spirito un profondo
senso di frustrazione e smarrimento.
Quando parlo di sentimenti quali frustrazioni e rabbia riferiti allo
spirito, dovete concedermeli come una licenza poetica, poich in
realt sono sentimenti provati in modo simile a quelli che cito, ma
essendo riferiti a una "energia vitale", hanno caratteristiche
ovviamente diverse da quelle sentite da un vivente.
La manifestazione di rabbia provata da un anima, ad esempio, e
decisamente pi pura rispetto a quella provata da un uomo in carne e
ossa, non essendo questa filtrata dalla razionalit o comunque da
calcoli e concetti mentali. La frustrazione che uno spirito prova per
una morte inaspettata che non gli ha consentito di terminare alcuni
progetti, una frustrazione simile a quella provata dai viventi, ma
senza lo stretto rapporto che ne manifesta l insorgere dovuto alle
relazioni sociali. Pertanto, potete immaginare quale dramma
emozionale subisca un'anima che tenti inutilmente di rientrare nel
corpo perch non ha potuto rendersi conto della propria morte fisica.
Ho analizzato le due possibilit pi traumatiche, ma pu benissimo
verificarsi anche una terza situazione, ovvero quella dell'anima che si
rende conto di che cosa sia accaduto al proprio corpo e,
conseguentemente, il suo atteggiamento seguir le caratteristiche che
abbiamo visto per gli altri casi.
Solitamente rimane in prossimit del "mezzo" per tutto il periodo
necessario a svolgere controlli, visite, funerali e quant'altro. Spesso
tenta una comunicazione con i propri cari, come del resto ogni anima
che, indipendentemente dal tipo di morte, sta interagendo con il
reale e rimane vicino ai parenti. Vi ricordo pero che, nonostante
queste comunicazioni siano costanti e frequenti, manca

totalmente la nostra capacit di riceverle. Chiss, quando gli antichi


indiani d'America dicevano: Ho parlato con gli spiriti a che cosa
si riferivano... Alcuni stati di estasi della nostra mente ci consentono
di recepire in parte questi messaggi, altrimenti bisogna trovare una
sorta di traduttore che riceve e codifica in nostra vece. Laddove
invece sia il vivente a dover inviare messaggi al defunto, come ormai
ben sapete, basta un pensiero, ma ricordatevi e ve lo ripeto, che i pi
apprezzati sono pensieri positivi e di amore, senza tristezza o
compassione, e tanto meno rivolti in modo tale da far sentire il
proprio caro in colpa per la sua morte, quali: "come faccio a vivere
senza te. ", 'perch mi hai abbandonato", "come far ad anelare
avanti ". Capisco la disperazione provata, soprattutto con la perdita
di bambini o con perdite ingiuste quanto inaspettate, ma il messaggio
che vorrei vi raggiungesse quello di considerare la morte soltanto
come una diversa collocazione dimensionale, dove un'altra vita si
propone e si predispone, lontano dai vostri occhi, ma non lontano dal
vostro cuore, perci il non vedere ne sentire il vostro caro per un po'
di tempo render certamente pi bello il prossimo incontro.
Abbiate almeno per la morte pi curiosit
di quella che riservate per la vita.

36

Chi il medium

Tra le domande che mi vengono rivolte con maggior frequenza c'


quella se io sia o meno un medium. Mi sembrava dunque doveroso,
visto l'argomento trattato in questo manuale, inserire un capitolo
sulla figura di questo occulto personaggio e del rapporto che gli
spiriti instaurano con lui durante le eventuali sedute. Un medium
non che una persona pi ricettiva delle altre, che consente allo
spirito vagante di manifestarsi nel mondo reale.

Spesso per avere vicino lo spirito di un vostro caro sufficiente


dedicargli un pensiero, non occorre necessariamente fare una
seduta spiritica, ma l'averlo vicino non vuoi dire riuscire a
sentirlo o codificare i suoi segnali.

Infatti, per far si che un'anima riesca a manifestarsi occorre una


fonte di energia adatta.
Immaginate di avere il vostro nuovissimo rasoio elettrico, ma. non il
"riduttore" per inserirlo nella presa di corrente: il medium la fonte
di energia con la presa di corrente adatta alla spina dell'anima. E
anche vero per, che nell'astrale i rasoi sono tanti e si spaccerebbero
per il vostro pur di avere questa fonte d'elettricit. Stabilito il
contatto, ovvero inserita la spina, potrete tranquillamente radervi con
il vostro rasoio o magari ascoltarne e provarne

CHI E IL MEDIUM
140

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

altri. Io non sono un medium. Non possiedo affatto la capacit di


attrarre anime nel mondo reale, n di consentire loro di manifestarsi
e non ho la capacit di evocare defunti e riceverne i loro messaggi,
tanto meno di evocare entit elementari o di livello superiore. La
mia capacit, se di capacit si tratta, quella di entrare in casa loro,
andarli a cercare e magari disturbarli, ma tutto nella dimensione
dove dimorano. Nella casa delle anime, passato, presente e futuro
sono una cosa sola. Di solito vi entriamo da morti, ma in realt ci
siamo sempre stati: il luogo dove la nostra anima vaga ogni qual
volta lo voglia, ma senza l'ausilio del corpo mentale, di conseguenza
senza che voi lo ricordiate se non tramite qualche sogno pi
particolare degli altri. Non ho mai assistito al richiamo di un
medium nei confronti di qualche anima, ma credo possa paragonarsi
all'arrivo del carretto dei gelati in mezzo a una colonia di bambini.
Tutti sono pronti ad andargli incontro, tutti vogliono sapere che gusti
ha e se c' del gelato per loro, ma badate bene che non a caso ho
scelto l'esempio di bambini, poich magari qualche adulto potrebbe
essere persino infastidito da tutta quella confusione. Le anime che
hanno raggiunto una certa consapevolezza o che hanno iniziato il
loro cammino purificatorio, non amano infatti essere disturbate;
sono in un profondo stato "riflessivo" quasi un sonno vigile e tutta
questa confusione, non fa altro che disturbare il loro riposino.
Un'evocazione non si rifiuta, ma non detto che la manifestazione
sia cosi brillante e l'anima ricca di entusiasmo. A chi mi interroga
sull'argomento dico sempre di lasciar perdere le sedute spiritiche o
altre pratiche occulte. Se avete qualcosa di importante da dire al
vostro caro, diteglielo e basta, vi assicuro che lo sapr ancora prima
che lo diciate; se viceversa desiderate che lui dica qualcosa a voi,
aspettate e vedrete che anch'egli trover il modo di comunicare.

141

Ogni giorno veniamo, come vi ho gi detto, influenzati dal


mondo spirituale poich le due dimensioni sono in realt in
stretto contatto tra di loro con una specie di tunnel a imbuto.
Un medium l'amplificatore di questo contatto, come se allargasse
un po entrambe le entrate ed entrambe le uscite, riuscendo a mettere
in comunicazione due dimensioni con caratteristiche profondamente
diverse.
Il problema di chi catalizza il mondo spirituale che spesso non si
rende conto e non sa cosa stia in realt attirando. Anche alcuni
procedimenti divinatori e rituali magici sono potenziali attrazioni per
entit spirituali, ma l'aprire porte su mondi che non conosciamo non
sempre consigliabile, poich non si sa mai che cosa o chi possa
passare da quella porta. Personalmente, sconsiglio sempre di
prendere parte a pratiche occulte o di rivolgersi a medium di dubbia
fama, perch per operare in determinati settori occorre essere
veramente esperti in materia. Il mondo spirituale pieno di entit
energetiche, che non solo nulla hanno a che fare con il vostro caro
estinto, ma che una volta in contatto con il reale si dimostrano veri e
propri ladri di energia, per il semplice fatto che ogni genere di
manifestazione necessita di un adeguato apporto energetico. Aprire
un varco tra il reale e l'astrale vuoi dire consentire il passaggio a
chiunque, anche ad anime talmente frustrate da essere capaci solo di
far del male. A chiunque operi in questo settore, ricordo che occorre
avere un'adeguata protezione con una simbologia che scoraggi le
entit malintenzionate, o che si deve essere dotati di una personalit
molto forte, tale da non lasciarsi n sorprendere n influenzare.
Come vi ho spiegato nei capitoli precedenti, voi potete essere guidati
dalla vostra anima, ma essa difficilmente riesce a comunicare bene
con la mente e, conseguentemente, con il corpo, Aprire una porta a
Entit sconosciute vuoi dire consentirgli di provare a comunicare
con la vostra mente al posto della vostra anima. Se

142

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

questo le riesce, tutto diventa possibile, non sarete pi padroni di


nulla, sar lei a decidere tutto per voi, lasciandovi l'illusione di
essere ancora voi stessi.

Dai tempi dei tempi l'umanit sempre stata


unicamente rumorosa, solo rumorosa.

37

Angeli e demoni

Una parte a me ancora sconosciuta certamente quella riguardante i


piani superiori e inferiori del mondo spirituale e, conseguentemente,
delle entit che vi abitano. Forme energetiche di ogni tipo ambiscono
a ricongiungersi con l'energia suprema, interagiscono spesso con noi
e hanno precise, ma dinamiche, collocazioni. Come gi vi ho detto la
giustizia riguardante buona parte delle colpe o dei meriti creata
direttamente dalla nostra mente. Attenzione per: quando parlo di
mente dopo la morte non mi riferisco ovviamente al concetto di
intelligenza o pensiero, ma all'insieme di esperienze e coscienze
radicate nella nostra anima. Per capire questo concetto, dovete
eliminare l'idea della mente razionale e calcolatrice, e pensare a uno
stato di sensibilit tale da recepire e codificare emozioni e pensieri
profondamente legati per all'individuo che sono stato. Per questo
motivo, nonostante io sia ormai morto, subisco le colpe radicate
nella memoria individuale, per cui staremo male tanto pi male
abbiamo fatto, e saremo vicini all'assoluto tanto quanto maggiore
sar la nostra consapevolezza.
Ma allora che fine hanno fatto Paradiso e Inferno? Vergini e
cammelli? Prati e montagne? Ogni religione ha il suo modo di
configurare i meriti e le colpe, e vi assicuro che nessun morto si
pentir di non aver seguito una religione anzich un'altra perch sar
la

144

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

ANGELI E DEMONI
145

propria energia mentale a creare i primi scenari. Parlarvi di un


Inferno con il fuoco o di un Paradiso con la luce non l'argomento
di questo libro e, comunque, non sarei in grado di aggiungere
ulteriori nozioni a quelle che vi ho gi dato. In qualit di viaggiatore
non mi concesso andare troppo oltre, ma se guardando da una
porta socchiusa, si pu intuire come fatta una stanza, posso
ipotizzare dove e chi abita "sopra" e "sotto" la dimensione a cui fino
ad ora ci siamo riferiti. Guardate la Figura 1: ogni cerchio una
dimensione con le proprie caratteristiche e i propri "abitanti"; come
potete vedere ogni stanza interseca e racchiude parte dell'altra, ma la
permeabilit avviene solo per gli abitanti della parte superiore.

Il cerchio del mondo reale interseca e condivide una parte del


cerchio del mondo astrale, ma mentre l'entit del mondo astrale
possono passare nel mondo reale, gli abitanti del reale non possono
fare altrettanto fino a quando non si siano liberati del proprio corpo.
Man mano che salgo, trovo un piano superiore intersecarsi con il
mondo astrale, ma come per l'esempio precedente, le anime
dell'astral non possono andare al livello superiore fino a che non si
siano liberate di qualche cosa, mentre gli abitanti del livello
superiore possono tranquillamente intervenire sia nell'astrale che nel
reale. Nuovo livello, ma medesimo sistema, una morte per una
nuova vita e un nuovo gradino verso l'assoluto. Credo che il
qualcosa di cui si debbano liberare via via le anime per passare a un
livello superiore, non sia altro che una purificazione spirituale a cui
sistematicamente l'anima si sottopone come in una sorta di rinascita.
Attenzione per che la rinascita pu avvenire anche verso il basso e
conseguentemente, se la purificazione non avvenuta, si seguir il
processo inverso, ripartendo da un vita reale o finendo in uno strato
inferiore, dove la fa da padrone l'incapacit di liberarsi dal peccato o
l'incapacit di pentirsi. L'Universo ha una sua gerarchia, pertanto se
credete al concetto di anima, dovete chiedervi anche da dove
provenga. Se la risposta che magari proviene da un Dio, potrebbe
allora essere normale che questa "energia suprema", abbia una serie
di "aiutanti" per organizzare il progetto divino. Dove c' una squadra
che lavora c' per anche la concorrenza, perci non da escludere
la presenza di un opposto con la propria squadra di aiutanti, non
tanto per contrastare il progetto divino, quanto per legittimario o
completarlo. Perdonatemi la semplicit dell'esempio, quasi banale,
ma come vi ho detto pi volte, le pagine di un manuale devo essere
il pi possibile comprensibili a tutti e, a ben vedere, non cosi
fuorviante l'idea di due squadre in perenne contrasto tra di loro, ma
facenti parte di un unico grande campionato voluto e organizzato dal
coach di una delle due.

146

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Sinceramente, come vi ho detto prima, non conosco quanti gradini


abbia questa scalinata, quali siano gli esatti nomi dei loro abitanti e
il loro ruolo preciso; del resto ho dato solo una sbirciatina dalla
porta, ma credo che per il momento, al fine di non confondervi
ulteriormente, possiate chiamare questi personaggi Angeli e
Demoni.
Ogni squadra prepara un preventivo per convincervi a
commissionare loro il lavoro. Il prezzo pi alto da pagare
spesso nasconde il lavoro migliore.

38

Cos' la morte
Un manuale che tratta di morte non pu non tentare di spiegare
perch questo processo avvenga. Ho gi detto pi di una volta che
quella che noi consideriamo morte in realt non che il passaggio a
un'altra forma di vita, totalmente energetica e priva di concreti
riferimenti fisici, ma come fare a dimostrarlo? Se io desiderassi
immergermi sottoacqua, avrei bisogno di una speciale macchina o
mezzo che mi trasporti dove il solo mio corpo non pu resistere a
lungo, per esempio necessiterei di un sottomarino. Perch questo?
L'acqua non il mio ambiente naturale, non mi consente la
sopravvivenza, ha caratteristiche fisiche totalmente diverse
dall'ambiente terrestre, pertanto la mia sopravvivenza sarebbe
limitata.
Tramite un sommergibile per, posso tranquillamente esplorare gli
ambienti sottomarini fino a che la macchina stessa non si logora o
non subisce qualche particolare danno che ne compromette il
funzionamento e mi costringe ad uscire dal mezzo. Stessa cosa vale
per il cielo. Per esplorarlo ho, anche in questo spazio, la necessit di
entrare dentro un aeromobile capace di trasportarmi in aria: quando
l'aereo si guasta, il pilota viene espulso fuori dall'abitacolo affinch
non ne sia compromessa la vita. Per far funzionare entrambi i mezzi,
sommergibile e aeroplano, necessito di una serie di strumenti,
comandi e dell'abilit a utilizzarli.

COS' LA MORTE
148

149

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Il nostro corpo, non altro che un mezzo per consentirci di rimanere


in questa dimensione; per farlo funzionare, l'anima ha bisogno di
avere l'abilit e gli strumenti, ovvero la mente e il cervello. Quando
il corpo-aereo si rompe non vuoi dire che il "pilota non possa
salvasi; sicuramente sar impossibile, una volta rotto il mezzo,
interagire con gli ambienti sottomarini o aerei, almeno fino a quando
non sar fornito di un nuovo mezzo, ma il fatto che non ci sia questa
interazione non deve farmi pensare che sia cessata totalmente
l'esistenza del pilota. Se poi, in questi viaggi all'interno delle nostre
macchine, vogliamo considerarci anche una sorta di "missione" al
fine di possedere un nuovo mezzo o passare tra gli organizzatori di
missioni, ecco che abbiamo fatto la vita e la morte. Il corpo non
altro che una macchina guidata da voi per compiere una missione,
breve o lunga che sia, avvincente o noiosa.
Quando finir avrete il vostro congedo dal mondo terrestre e
tornerete nei ranghi per un'eventuale nuova missione. Lasciare i
commilitoni sempre un dispiacere, ma prima o poi vi
raggiungeranno anche loro. Mi sono dilungato in questo esempio,
per farvi capire che lo scopo della vita non altro che la morte o,
meglio, la distruzione della vostra macchina e l'inizio di una nuova
esperienza. Avete fatto la vostra vacanza terrestre e, come in tutte le
vacanze, c' chi pu rimanere una settimana, chi quindici giorni.
Non sta a noi fargli i conti in tasca e dire se sia giusto o no, non
possiamo farei niente neppure se la vacanza non e stata come
credevamo, spesso si incontrano pessimi tour operator, ma finita la
vacanza terrestre e abbandonata la macchina che non ci serve pi, si
ricomincia la nostra vera esistenza fino al momento in cui non
potremmo "permetterci" un nuovo periodo di ferie e, chiss, ove
andremo questa volta? Raccontata cosi, sembrerebbe quasi una
favola per bambini, ma se non ci fossero i sentimenti a complicare
tutto, i fatti andrebbero pi o meno come ve li ho narrati.
Purtroppo il genere umano ama, si affeziona o comunque sente il
legame che lo rende fratello a tutti i suoi simili, ed difatti difficile

rimanere indifferenti alla morte, anche se di una persona che magari


non conoscevamo. Per questo motivo la fine delle nostre vacanze o
delle vacanze dei nostri cari vissuta con dolore e come una
situazione ovviamente terribile. A volte basterebbe una parola che ci
tranquillizzasse un po' per alleviare il dolore: "oh, qua va tutto bene,
non mi vedete, ma sento ogni vostro pensiero riferito a me". Come ci
farebbe stare meglio se riuscissimo a sentire queste parole dal nostro
caro defunto, ma lui, non avendo pi il sommergibile, non pu
tornare sottacqua ad avvertirei, pu solo tentare di farei giungere
qualche gesto o magari un po' di luce, filtrata da tutta quell'acqua che
ci divide e che, puntualmente, non riusciamo a vedere perch
guardiamo sempre dalla parte sbagliata. La conclusione pi ovvia
per me, sarebbe quella di consigliarvi di salvaguardare il vostro
sommergibile, tenendolo sano e pulito.
Non riempitelo di cose inutili e futili, non intasate le memoria della
strumentazione con giochi e virus (ansie e paure); godetevi la vostra
vacanza sereni e premurosi nei confronti di ogni vostro fratello o
commilitone, sia di quelli pi vicini a voi che di quelli pi lontani. In
fin dei conti siamo tutti sulla stessa barca e non tocca a noi decidere
chi deve scendere o maledire il "capitano" se ha sbarcato qualcuno
prima dei altri. una barca grande, gira il mondo da migliaia di
anni, passa pi volte per tutti; una barca giusta, poich se sei stato
in piedi nel primo giro, solitamente ti fa sedere nel secondo, se hai
fatto il primo viaggio troppo comodo e ozioso, il secondo lo farai
lavorando. Fai un po' di posto a chi ne ha di meno, aiuta a salire chi
non trova l'ingresso giusto, non calpestare chi cade e se hai un posto
comodo non sentirti un privilegiato. E una barca lenta, spesso fatica
a muoversi, qualcuno dice pure che affonder con tutto il suo
equipaggio; a me piace pensare che sar proprio il suo equipaggio a
tenerla a galla, sempre pronto com' a vararla con qualche nuovo
pezzo di umanit e rispetto, ma con l'intramontabile nome di Vita.
Non sempre ci che guardiamo quello che in realt vediamo.

39
Morte di soggetti malati di mente

Beato lui, quando morir nemmeno se ne render conto. Qualche


anno fa, ebbi l'occasione di sentire questa frase pronunciata da un
parente prossimo di un ragazzo portatore di handicap ormai giunto
quasi alla fine dei suoi giorni. Non avevo abbastanza confidenza con
il signore per portarlo a conoscenza della stupidit di questa frase e,
a essere sincero, non ritenei opportuno rispondere visto che il motivo
di tale frase era dovuto a un'incolpevole ignoranza. Sono certo che la
persona in questione non abbia fatto altro che riportare un luogo
comune, ovvero quello di considerare alcuni soggetti con problemi
mentali estranei e inconsapevoli delle questioni del mondo. Per
fortuna per, la morte non fa parte solo del mondo reale, ma anche di
quello spirituale e, nonostante le diverse forme comunicative di
persone con handicap mentali, la loro capacit di relazionarsi con la
dimensione astrale spesso pi efficace della nostra. Vi ricordate
cosa succedeva con i vecchi dischi in vinile, quando mettevamo un
45 giri a 33 giri? Se non sbaglio, il suono veniva riprodotto al
rallentatore, quasi in modo incomprensibile e di sicuro poco
piacevole, ma ci non voleva certo dire che il disco non contenesse
quella bellissima canzone che tanto avremmo voluto ascoltare.
L'errore stava nell'apparecchio predisposto alla lettura del disco, di
conseguenza non un vinile nato male, ma inadatto a quello strumento
che siamo soliti usare.

152

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Ebbene questo potrebbe essere un esempio per farvi capire cosa


succede all'anima di una persona con problemi mentali. L'anima
ovviamente il disco, con tutte le stupende incisioni dentro di s; il
giradischi inappropriato una mente incapace di leggerlo nel modo
giusto e, ovviamente, gli ascoltatori siamo noi, quasi disturbati da un
suono che non comune a tutti gli altri. Poich anima e mente vanno
di pari passo, nel momento della morte i difetti che abbiamo
riscontrato nel mondo reale si realizzeranno in parte anche con
l'ingresso nella dimensione astrale, ma chi sar li a giudicarli? Gli
ascoltatori non ci saranno e di conseguenza nessuno potr dire che il
suono non fosse buono e, senza "giuria" che giudica, ecco che il caso
come quello di tutti gli altri. Queste persone faranno il loro
ingresso in astrale a seconda del loro modo di rapportarsi con se
stessi e con l'assoluto, ovvero proprio come succede a ognuno di noi.
Avranno inoltre un vantaggio in pi, un percorso purificatorio pi
veloce per un'innocente incapacit, che ovviamente si presenta solo
in alcuni casi, di distinguere l'effettiva differenza tra bene e male.
Per essere meno approssimativo, dovrei analizzare tutti i tipi di
malattie mentali, ma se avete compreso i meccanismi che regolano
la creazione degli scenari, dovreste intuire quello che l'anima tender
a fare in seguito alla morte. Nei soggetti pi energici e con
risentimenti o rabbia, sar probabile una tendenza a cercare di
comunicare con il reale. Spesso un'anima rinchiusa in un corpo o
una mente con problemi la prima a crescere con l'idea di aver
subito un'ingiustizia e, di conseguenza, cercher di esternare tutto il
sentimento di frustrazione e disagio. Il pi delle volte per, tende a
prendere proprio le distanze dal residuo mentale e inizia il suo
percorso purificatorio separandosi immediatamente dal "traduttore"
rotto, che non stato in grado per tutta la vita passata nel mondo
reale di ricevere e codificare in modo corretto gli stimoli dello
spirito. Un'altra tipologia di soggetti sono quelli che invece hanno
anima e mente ben consapevoli

MORTE DI SOGGETTI MALATI DI MENTE


153

delle questioni del mondo reale, ma sono incapaci a comunicarle


tramite i normali rapporti sociali. Spesso queste persone vivono
direttamente la dimensione astrale, mentre il reale solo una
parentesi che non comprendono e non condividono con gli altri. Il
mondo reale per loro un po' come il mondo astrale per una persona
diciamo "normale": non sono sicuri che esista, non riescono a
viverlo direttamente, non hanno idea di come comunicare con le
entit presenti in questa dimensione e via discorrendo.
Conseguentemente, questi soggetti percepiscono di pi l'altra
dimensione che non quella terrena. La loro morte sar decisamente
meno traumatica dal punto di vista spirituale, poich l'ingresso in
questo ambiente sar come un ritorno alla libert, con la creazione di
scenari che hanno visto durante tutta la loro vita, in cui sono stati
molte volte e dove si sentono perfettamente a loro agio. Gi in
ambiente onirico hanno la possibilit di visualizzare questi luoghi e
in tante occasioni "sdoppiarsi" uscendo dal proprio corpo. Come vi
ho gi detto, in seguito alla morte, questi soggetti hanno un percorso
purificatorio molto pi veloce e l'anima, viene resettata prima per
eliminare tutti i residui mentali che la vincolerebbero troppo al
mondo reale per il mancato raggiungimento di un'adeguata
consapevolezza della propria morte.
Non esistono la fortuna e la sfortuna, sono solo parametri riferiti a
condizioni sociali o a opinioni personali.

40
Il vero e unico nemico
della morte l'Amore

Stiamo per giungere alle conclusioni di questo strano testo, dove per
lo pi abbiamo parlato di morte. A questo punto mi sembra dunque
doveroso spendere qualche parola per il vero e unico nemico della
morte: l'Amore. Innanzitutto il sentimento a cui mi riferisco ha poco
a che vedere con quello che la maggior parte della gente considera
tale. Amore una parola troppo inflazionata, troppo svenduta; ci si
chiama amore e un paio di mesi dopo ci sputiamo addosso pronti a
separarci e offendersi, ci giuriamo amore eterno e siamo incapaci di
rinunciare al tradimento o alle bugie; forse sarebbe meglio che tutto
il nostro lato cosi umano uscisse sincero nella sua platealit ed
eliminasse vincoli, promesse e parole di circostanza, oppure
dovremmo distinguere questo amore passeggero e superficiale da
quello con la A maiuscola, dovuto a una profonda affinit di anime.

L'Amore che vince e che sconfigge la Morte proprio questo


ultimo, ovvero la capacit di due anime di ritrovarsi,
riconoscersi e sentirsi l'una parte dell'altra.

IL VERO E UNICO NEMICO DELLA MORTE L'AMORE

156

157

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Non pensiate che questo evento capiti raramente o solo a pochi


fortunati ed eletti, poich tutti i giorni incontrate un'anima che ha una
forte affinit con la vostra, il difficile sta solo nel riconoscerla.
La mente e la societ creano stereotipi e concetti che eludono la
capacit degli spiriti affini a ricongiungersi: non mi piace, troppo
alto troppo basso, brutto, vecchio ecc. Ambizioni, invidie,
denaro, sesso, inducono troppo spesso a scelte che non sono dettate
dall'anima e che questa non farebbe mai, ma quando lei a
riconoscersi con un'altra anima e manda quei segnali inconfondibili
che ci fanno sentire legati a una persona senza saperne il motivo...
quello, se coltivato nel giusto modo, l'Amore che sconfigge la
Morte. Attenzione, non dovete intendere la sconfitta della morte
come la sconfitta di una malattia o di una disgrazia, ma come
l'eternit della vicinanza delle due anime. Anche in seguito al
processo purificatorio, ci sar infatti la tendenza a cercarsi e a
trovarsi perennemente; che siano nell'astrale o nel reale, le due
anime legate dall'Amore si ritroveranno a percorrere la stessa strada,
a lavorare vicine o abitare vicine, magari madre e figlio o due
perfetti sconosciuti che si trovano e si piacciono dando la colpa a una
casualit che non esiste. Sembra infatti, per quel poco che ho potuto
comprendere, che ci sia una forte legge di attrazione, come se su un
tavolo si disponessero tanti magneti, migliaia e migliaia, ognuno
capace di attrarre solo i magneti con cui stato precedentemente a
contatto, creando una serie di raggruppamenti e una disposizione in
base alla distanza che li divide. Molti si avvicineranno senza
toccarsi; molti altri saranno a contatto l'uno con l'altro, tanto pi uniti
quanto pi forte era il legame tra le anime. Purtroppo la vita reale ci
impone ben altre strade, e queste storie le vediamo pi adatte a un
film che alla nostra esistenza; ma se riuscissimo a comunicare con la
nostra essenza divina, riscopriremmo

la capacita di attrarsi non solo fisicamente e chimicamente, ma anche


spiritualmente. Il mondo diventerebbe un estraneo che cerca di
entrare nel microcosmo del nostro rapporto fatto di intuizioni,
percezioni, emozioni scambiate l'uno con l'altra; nulla esisterebbe se
non il desiderio di stare vicini, la voglia di cercarsi e la gioia di
trovarsi. Questo sarebbe l'Amore che sconfigge la Morte, poich sar
eterno fino al momento in cui le due anime torneranno a essere una
sola. Spinto dal desiderio di far comprendere l'Amore ai miei amici
del web, che tanto mi tartassavano di richieste su questo tema, scrissi
una favola, sulla nascita di questo sentimento. Volevo che ricordasse
alle persone come l'Amore va sentito e non cercato; come i
sentimenti quali l'orgoglio, l'invidia, la presunzione male si sposino
con il vero concetto di questo nobile sentimento. Se ci sono riuscito
o meno non lo so, ma la mia favola voglio dedicarla anche a voi.
Quando Dio cre Amore prese un po' di Dolcezza, la cond con
Affetto e Fiducia, mise un po' di Stima e Complicit come
esaltatori, ricopri il tutto con la passione e aggiunse un pizzico di
Pazzia per renderlo sempre magico. Infine, lo decoro con la
Fantasia in modo che non passasse mai di moda. Cerco poi di
metterlo nelluomo ma non vi entrava; tutto lo spazio migliore era
gi occupato dall'orgoglio, dalla presunzione, dall'invidia,
dallambizione e dall'arroganza. Prov a fare spazio nella mente,
ma anch' essa era piena di paranoie, ansie, paure e frustrazioni.
Decise alla fine di provare a metterlo nel cuore, ma 1Amore era
tanto grande, e il piccolo cuore dell'Uomo non bastava. Per
contenerlo tutto ce ne vollero due, solo cosi l'Amore riusc a dare
alla Terra i suoi frutti pi belli.

158

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Mente e Corpo erano per invidiosi di ci che Dio aveva messo


dentro al cuore e iniziarono a sfoderare le loro armi peggiori,
affinch Amore non fosse mai completo. Ed ecco che la mente,
non appena si accorgeva che due cuori si completavano,
sferrava i suoi attacchi con le ansie e le paure; ecco che il corpo
tir fuori l'orgoglio e la presunzione e ogni volta, ai due, veniva
cosi vietata la possibilit di riunirsi. Dio allora chiese all'Anima
di farsi garante di questa unione ed ella acconsenti, ma la voce
dell'Anima cosi lieve e leggera, troppo lieve per sconfiggere le
armi della Mente e del Corpo e, ancora oggi, si batte per essere
ascoltata. Quando per, accade che questo sussurro giunga fino
ai cuori, essi si ritrovano, si completano e nascono le grandi
storie d'Amore.

Anima 5 lettere, Amore 5 lettere,


Non avevo mai notato la similitudine di queste parole, e voi ?

41
Il mio rapporto con le anime
Nel corso di questi capitoli, ho gi avuto modo di palarvi del mio
personale rapporto con le anime o con i frequentatori della
dimensione astrale, ma senza mai approfondire troppo l'argomento e
le esperienze. Anche se da qualche mese le mie uscite sono meno
frequenti, un po' per la stanchezza, un po' per gli impegni, sono
ancora uno dei pochi viventi che si sdoppiano in uno stato di
coscienza molto alto, quasi tendente alla veglia. La maggior parte dei
"viaggiatori" esce dal proprio corpo durante il sonno, rimanendo
sempre con il dubbio se l'esperienza vissuta faccia parte di un sogno
oppure no. Una piccola parte esce invece in uno stato di dormiveglia,
la condizione ideale per ricordare l'esperienza e rendersi conto della
propria unicit. Ci sono poi i tipi come me, e siamo veramente in
pochi, i quali si sdoppiano in uno stato di dormiveglia molto pi
vigile, assimilabile a un profondo stato di rilassamento,
Rappresentiamo la categoria che meglio riesce a comprendere la
propria esperienza, a indirizzarla, analizzarla e ricordala nei dettagli;
siamo anche i pi sfortunati poich riposiamo meno degli altri con
grandi ripercussioni sulla normale vita quotidiana e, al contempo,
quelli che vengono maggiormente segnati da questa fantastica
esperienza. Siamo, inoltre, i pi ricercati dalle altre entit per le
forme comunicative poich nell'ambiente dimostriamo sicurezza e
padronanza. Provo a spiegarvi con

IL MIO RAPPORTO CON LE ANIME

160

161

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

un esempio: immaginate di trovarvi all'interno di un grande museo, o


una chiesa, o qualunque edificio o luogo dispersivo, ma interessante
e attraente al contempo. Tendenzialmente, quando ci troviamo in
situazioni simili e abbiamo bisogno di informazioni, cerchiamo di
capire chi pu darcele; una divisa, un tesserino, un cappello, o
semplicemente un atteggiamento sicuro di chi conosce bene
l'ambiente. Ebbene, la mia categoria di viaggiatore paragonabile a
quel personaggio che riconoscereste come valido per darvi qualche
informazione. Come vi ho gi detto precedentemente, i viaggiatori
hanno maggior "energia" e, di conseguenza, sono riconoscibili da
tutte le altre anime, ma la maggior parte non adatta a scambiare
informazioni, perch subisce lo sdoppiamento in ambiente onirico,
dove la garanzia sul ricordo non sempre ottimale. Noi siamo i pi
adatti, ed ecco perch per me stato possibile scrivere questo
manuale; non dovete considerarlo come una mia invenzione o
deduzione, ma una semplice raccolta di dati fatta durante i miei
viaggi. Gli scambi informativi avvengono in modo "telepatico" senza
dover fermare uno e parlare, ma semplicemente ponendosi una
domanda e aspettando che arrivi la risposta; non sempre so chi
risponde alle domande che mi pongo, ma al mio rientro vedo che, in
un modo o nell'altro, ho ottenuto la risposta che cercavo. Un paio di
giorni fa, mi sono ritrovato a fare un giretto a pochi chilometri da
casa mia; ultimamente mi piace farmi percorsi come se dovessi
camminare o correre, non perch non possa raggiungere
immediatamente la meta, ma perch molto pi divertente crearsi
una strada in prossimit del reale e percorrerla. Ero appena uscito,
stavo notando come erano parcheggiate le auto nel parcheggio di
casa mia e, mentre facevo questa riflessione, mi avviai verso un
campo non molto distante da me.
L'ambientazione era di una bella giornata di sole, proprio come
quella corrispondente alla realt. Nell'attraversare questo prato, ho
incontrato diverse "persone", alcune indaffarate nei loro

mestieri, altre intente a godersi semplicemente una piacevole


passeggiata. Ovviamente non erano tutte persone reali abitanti o
visitatori della dimensione astrale, ma alcune semplici proiezioni
mentali. Mi avvicino a due "uomini" dal sorriso molto affabile e dai
modi gentili, avevo bisogno di indicazioni sul perch del mio
spostamento lento come se stessi camminando con dei pesi ai piedi;
mi era gi capitato di muovermi in modo cosi terrestre, ma ancora
non ero giunto a comprenderne il motivo. Uno dei due mi comunica
che il mio legame mentale alla materia mi rende vincolato agli
spostamenti della materia stessa; tale comunicazione avviene
semplicemente con uno sguardo pi prolungato, nessun movimento
delle labbra o delle mani: uno sguardo e avevo le mie risposte. Provo
a spiegarmi: se insisto nel visualizzarmi con braccia gambe e tutto il
resto, anche gli spostamenti saranno condizionati da questa
visualizzazione, ma per me questo era gi abbastanza deducibile. L
assurdo stato scoprire che il legame alla materia che mi rallenta
quello che ho tutti i giorni nel mondo reale.
Cibo, sesso, ambizioni, invidie, frustrazioni, peccati, paure ecc. Tutta
spazzatura che limita la mia mente, come quando date al computer
una serie di comandi uno dietro l'altro e vedete che rallenta
notevolmente, poich non riesce a eseguirli tutti insieme. Ero
rallentato dal mio Io materiale che stava prendendo il sopravvento su
quello spirituale, non solo cercando di frenare i miei movimenti, ma
anche di riportarmi dentro al corpo. Sono riuscito giusto in tempo a
salutare queste due anime prima di rientrare bruscamente, ma sempre
rimanendo sdoppiato, in pratica un po' come una bambola matrioska,
dove le bamboline sono separate, ma una dentro l'altra. Da dentro il
corpo vedevo la mia faccia come se fosse 1 interno di una maschera,
con le cavit per gli occhi, la bocca ecc. stato divertente vedere i
miei occhi da quella strana posizione, ma ancor pi piacevole stato
questo scambio di informazioni dove tutto ci che recepisci diventa
conoscenza,

162

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

come se sentendo parlare di automobili fossi in grado, dopo qualche


minuto di conversazione di smontare, riparare e rimontare il motore.
Informazione-Conoscenza, ecco il legame di fratellanza che hanno
tutte le anime.
Io condivido con te perch tu conosca. Non posso che ringraziare
tutte le anime che hanno condiviso quello che sto cercando di
condividere con voi. Ne ho incontrate tante, alcune spaventate e
sfuggenti, altre calorose e desiderose di contattarmi; ho incontrato
qualche elemento fastidioso, altri semplicemente curiosi. Ognuna di
loro mi ha arricchito con qualche informazione in pi, qualche
dettaglio che, di li a breve, mi sarebbe stato utile se non
indispensabile. Anche per scrivere questo testo sono stato aiutato:
ogni dubbio, ogni domanda, ogni perplessit hanno trovato risposta
grazie al legame con il mondo spirituale. Cosa ho dato in cambio a
queste anime? Non chiedono compassione, nonostante tutte portino
con se un velo di nostalgia, non desiderano essere compatite; non
vogliono notizie sul reale, gi le conoscono prima che accadano,
nessuna di loro mi ha chiesto di messe o preghiere particolari, e
nessuna di loro ha preso energia da me in cambio delle informazioni
che mi forniva. Allora cosa desideravano che io facessi per loro?
Forse l'ho scoperto tardi, ma queste pagine sono la risposta.
Sono un morto tra i vivi o un vivo tra i morti?
Vivo nei miei viaggi e muoio non appena accendo la Tv.

42
Il famoso tunnel e
la morte apparente
Cosa lega il corpo all'anima? Perch spesso sentiamo parlare di
ritorno alla vita o della visione di un tunnel dove all'uscita c' una
luce che ci aspetta? Tentiamo di rispondere anche a queste do mande
sperando ormai di aver acquisito qualche conoscenza in pi rispetto
a quelle che avevamo prima di iniziare questo libro. L'anima ha un
suo preciso compito che, come vi ho spiegato, q e!o di dare energia
a un corpo e insieme formare un essere vivente. Per tutto il periodo
di esistenza terrena, entrambi non potranno dividersi se non con la
morte del corpo fisico: sono pertanto legati da un flusso energetico
continuo e costante. Quando questa energia si stabilizza in un flusso
meno potente, all'anima consentito lallontanamento dal corpo, fino
a essere definitivo nel momento in cui il flusso energetico cessa di
essere trasmesso per via della morte dell'individuo. Come ben sapete
per, anche nel momento di coma, di gravi incidenti o, ancora, di
estrema debolezza fisica e mentale, dovuta magari a malattie
debilitanti, facile riscontrare esperienze di allontanamento da parte
dell'anima, che si affaccia alla dimensione astrale con visualizzazioni
che rispecchiano lo stato mentale di quel momento, ovvero
l'incertezza della vita, la fine dei propri giorni, la scelta di reagire o
lasciarsi andare.

164

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Rappresentati in pratica in tunnel, luce e buio, terra e acqua, cielo e


burroni, e simili. Se per, non ancora giunta la vostra ora, l'anima
non potr fare pi che un giretto per il mondo astrale, ma poi sar
costretta a rientrare nel corpo e terminare il suo percorso terreno.
Volont, determinazione, amore, impegni, o la riattivazione delle
funzionalit vitali, ravvivano notevolmente questo legame tra anima
e corpo con il repentino richiamo all'interno nel momento di un
eventuale risveglio, di un appello vocale da parte di amici, parenti o
di un massaggio cardiaco.
Spesso il soggetto ricorda l'esperienza come se fosse un sogno,
oppure non la ricorda affatto, ma se avr la facolt di farlo potrebbe
raccontarvi pressappoco quello che vi ho appena descritto, con
l'aggiunta magari di qualche entit energetica che si trovava nei
paraggi o di un caro estinto che ha ritenuto opportuno fargli una
visita di cortesia. L'altro caso di allontanamento dell'anima
ovviamente quello che riguarda anche me, ovvero quello dei
"viaggiatori". In questo caso la debolezza energetica dovuta a una
forma di rilassamento mentale o a uno stato di sonno. I due elementi,
anima e corpo, cambiano le loro frequenze vibratorie un po' come
quando si sbatte un uovo per separare la chiara dal tuorlo, e l'anima
cosi in grado di muoversi dove vuole. Non appena il corpo torna pi
vigile, dando un impulso fisico, l'anima costretta all'immediato
rientro, perch tutte le funzioni vitali della macchina uomo siano
ripristinate. Poniamo per l'ipotesi che l'anima non voglia rientrare,
cosa succederebbe? Purtroppo o per fortuna, questo non possibile,
poich l'anima guidata da un "corpo" mentale e, fino a che non
staccato l'interruttore di questo telecomando, la parte fisica avr
sempre la possibilit, tramite la parte mentale, di richiamare quella
spirituale.
Immaginate un bambino con una macchinina telecomandata.
Bimbo-Telecomando-Macchinina, ovvero Corpo-Mente-Anima.
Tutti e tre insieme fanno un bellissimo gioco, ma se il bambino si

IL FAMOSO TUNNEL E LA MORTE APPARENTE

165

annoia il gioco finisce, se il telecomando si scarica la macchina


meno vincolata, ma l'anima-macchina da sola poco pu fare fino a
che mente e corpo sono in vita. E come se fosse un
ospite-prigioniero di un padrone troppo spesso incapace di capirla, e
oggi poco desideroso di ascoltarla.
La vostra migliore attivit esistenziale lavete mentre dormite.
Impressionante.

43
I magici poteri della
dimensione astrale
Abbiamo fino ad ora parlato di questo "mondo" vissuto un po' tra il
sogno e la realt, tra il terreno e lo spirituale, ma ai fini pratici a cosa
serve lo sdoppiamento e perch alcuni soggetti riescono a praticarlo
con pi facilit? C' chi sostiene che la capacit di uscire dal proprio
corpo non sia altro che un lento adattamento alla morte e non posso
negare che, in seguito a tutti i miei viaggi, a me personalmente la
morte non spaventa affatto, ma non credo che sia lo scopo principale
di questo fenomeno. Mi piace pensare che l'obiettivo di questa
capacit sia quello di comprendere l'effettiva natura umana, la sua
composizione, la sua predisposizione al bene e alla fratellanza e
soprattutto la consapevolezza di un Io svincolato dal corpo e dal
cervello che porta dentro di s l'essenza divina di un unico Creatore.
Oltre a questo, ovvio che girovagare per la dimensione astrale
abbia i suoi vantaggi e rende chi consapevole di questi giretti un po'
pi "magico" rispetto alle persone comuni. Da quando frequento la
mia anima, riesco a dialogare con quelle degli altre persone, come se
arrivassi a scorgere la loro vera essenza scavalcando tutti i tranelli
del corpo e della mente.
Spesso, durante i consulti, vengo rimproverato di giustificare anche
gli atteggiamenti meno buoni, ma vi assicuro che, nonostante sia
tendenzialmente ottimista e diplomatico, ci avviene

168

I MAGICI POTERI DELLA DIMENSIONE ASTRALE

169

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

perch quando metto a nudo un essere umano, scopro sempre una


grande fragilit e l'insoddisfazione di un anima che non mai
riuscita a imporre la propria vera natura. Un po' come giustificare la
reazione di un cane che vi aggredisce e tenta di mordervi per paura
che voi lo facciate prima di lui. Ritengo che questa capacit di
scrutare dentro le persone sia dovuta al mio viaggiare nella
dimensione astrale, come se avessi frequentato una scuola esclusiva
dove ho appreso tecniche e informazioni non concesse a tutti.
L'altra magia di questo mondo ovviamente la possibilit di
contattare i defunti e tutte le entit che gravitano nei settori
accessibili ai viaggiatori.
In tante occasioni le rassicurazioni dei nostri cari, sono una
motivazione a proseguire la vita terrena con pi serenit o un valido
aiuto per il superamento di paure o malattie.
La cosa pi divertente per la totale assenza di tempo e spazio.
L'assenza di spazio consente l'immediato ingresso in ogni luogo e la
creazione di ogni tipo di scenario: non esistono barriere, muri o
porte, potreste visitare dallo spazio alla camera del vostro vicino,
avvicinarvi a un vostro amico ed entrare nel suo ufficio o in un suo
sogno; nessun limite se non quelli imposti alla condizione di
viaggiatore. Ancora pi sorprendente per la totale assenza di
tempo, un po' pi difficile da spiegarvi e da comprendere, poich c'
la tendenza a considerare come tempo quello relativo all'uscita dal
corpo e al successivo rientro. In realt che siano passati dieci minuti
o dieci anni, la differenza non esiste, poich il tempo stesso non
esiste.
Passato e futuro si mescolano al presente, generando
premonizioni e intuizioni, veggenze e profezie.

Spesso mi trovo nella mia stanza ma con l'arredamento di qualche


anno fa oppure in stretta relazione con il presente, ma vivendo eventi
che ancora devono verificarsi. Il bello nuotare in mezzo a questi
scenari un po' creati e un po' reali, senza un riferimento temporale e
senza la minima valutazione o percezione del fattore tempo: non lo
sentite, non lo vivete, non lo subite. Solo in seguito al mio rientro nel
corpo, riesco a stabilire all'incirca i minuti che ho trascorso in
viaggio, ma nel momento in cui attraverso la dimensione astrale, vi
assicuro che potrei stare fuori secoli o secondi e non cambierebbe
nulla, poich le nostre convenzionali misure non esistono proprio.
Elementi di ogni arco temporale si mischiano e si confondono.
Questo benedetto futuro che tanto mi viene chiesto nei consulti li a
portata di mano, nascosto tra un presente e un passato, tra un
esperienza vissuta e una da vivere; difficile riconoscerlo come tale
e codificarlo nella maniera appropriata. Per farvi un esempio pi
chiaro, vi ho preparato il disegno della Figura 2. Come vedete, nel
mondo reale la percorrenza temporale lineare e i periodi si
susseguono uno accanto all'altro, perci un passato sar sempre alla
sinistra di un presente e di un futuro e viceversa. In astrale, il passato
il presente e il futuro sono paralleli l'uno con l'altro, pertanto la
medesima percorrenza lineare, anche se impropriamente usata, dar
la possibilit di ingresso sotto l'influenza di ogni periodo temporale.
Vi ho detto che tra gli effetti principali del fenomeno dello
sdoppiamento c' una maggior comprensione della morte e, di
conseguenza, la capacit di affrontarla nel modo giusto, ma in realt
il vero adattamento che il fenomeno produce la capacit non di
affrontare la morte, bens la vita. I viaggiatori diventano un po'
sensitivi, un po' veggenti, un po' medium, un po' profeti e un po'
guaritori, ma se hanno viaggiato molto, comprendono che tutto
questo, che agli occhi degli altri appare cosi spettacolare, non altro
che un inutile gioco con cui passare un po' di tempo stupendo le
persone, poich la reale e magica trasformazione che avviene
quella

170

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

la di una serenit che ti nasce dal profondo dell'anima e che ti fa


affrontare la vita con un eterno sorriso sulle labbra.

Da quando mi sono svegliato non ho desiderato


altroche svegliare i miei compagni di camerata.
Hanno il sonno pesante, ma sapr farmi senti re.

44

E giunto il momento: indicazioni


pratiche per chi lascia il corpo
Essendo un Manuale di sopravvivenza dopo la morte, mi sembra
doveroso darvi le indicazioni pi adatte ad affrontare il momento
cruciale. A pochi capita di essere pienamente coscienti nel momento
in cui ci si appresta a lasciare il mondo terreno, ma se sarete tra
questi fortunati, approfittate per farlo nel migliore dei modi. Ognuno
di voi faccia pace con il proprio Dio, non perch sia obbligatorio, ma
perch state per andare in casa sua, e non bello approfittare di tanta
ospitalit portando rancore.

Posizione del corpo


importante, se possibile, che il vostro corpo sia rivolto con la
faccia verso l'alto; vero che non si mai visto la salma di un morto
a pancia sotto, ma bene ribadirlo. L'anima quando esce si
predispone a salire verso l'alto, solitamente esce dalla parte frontale,
pertanto opportuno che non trovi ostacoli davanti a s, ne
seguirebbe uno smarrimento maggiore e una maggior fatica a
rendersi conto di non appartenere pi al corpo. Queste poche e
piccole accortezze valgono sia nel caso in cui la morte che sta per
sopraggiungere sia la vostra, sia nel caso di quella di un vostro

GIUNTQ IL MOMENTO: INDICAZIQNI PRATICHE PER CHI LASCIA IL CORPO


172

173

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

caro. Nel caso sia la vostra, preoccupatevi magari che qualcuno


segua queste indicazioni, trascurando il fatto che vi piacciano o
meno; consiglio mio di fame grande tesoro.
Musica
Se potete, lasciate che nell'ambiente ci sia un piacevole sottofondo
musicale, magari anche fatto di suoni della natura, utili per la
creazione di scenari piacevoli non appena lanima far il suo
ingresso in astrale.
La luce della stanza
Non create un ambiente troppo buio, vero che la tradizione vuole
questo, ma vi assicuro che un minimo di luce solare non guasta. Se
poi il tutto avviene in orario in cui il sole non splende pi, lasciate
che sia la luna o una luce pi naturale possibile a rischiarare
l'ambiente.
Vi sembrer strano, ma candele e ceri proietterebbero l'anima in un
ambiente austero o funebre; io consiglio sempre di non usarle, ma
non mi ascolta mai nessuno. Grandi pianti e grande dolore risuonano
nello spirito come una colpa. So benissimo che non e facile
trattenere il proprio dolore, ma trasformatelo in un costante dialogo
con il vostro caro e vi garantisco che nessuna parola anura persa.
Create un'atmosfera non troppo lugubre, cercate di riempire
l'ambiente con cose che sapete piacergli, tipo foto, quadri, fiori.
Animali domestici
Se avete un animale domestico, cane o gatto che sia tenetelo pure
vicino a voi o al vostro caro. La spiccata "medianit" degli animali
li rende interlocutori fantastici con le anime appena uscite.

Estrema unzione e sacerdoti


Se siete cattolici prendete il sacramento dell'estrema unzione, un
rituale antichissimo, non ne ho mai capito l'esatto significato, ma il
formulario credo funzioni un po' come una telefonata ai piani
superiori. Fatto ci, non tratterrei troppo a lungo il sacerdote, tranne
nel caso in cui il soggetto non ne trovi reale beneficio. Un po' tra lo
scherzo e la polemica, devo dire che i sacerdoti sono quelli che ne
capiscono meno di anime, ma non per questo vi ho appena detto di
non trattenerlo a lungo; il vero motivo che tale figura pu suscitare
nell'anima un senso di colpa che le farebbe creare uno scenario simile
a un estremo giudizio ancor prima di doverci passare. Ges, vi ha
insegnato a pregare, potete farlo senza bisogno di nessun
intermediario, cosi vale anche per le altre religioni.
Profumo dell'ambiente
Se dovete profumare l'ambiente, l'incenso ideale.
L'attesa
Predisposto tutto ci, non vi rimane che attendere l'ultimo respiro.
Con la morte fisica vola via anche ogni tipo di speranza, e inizia il
momento peggiore, ma nel caso in cui sia un vostro caro, cercate di
non focalizzare pi i vostri pensieri sul corpo. Lui non pi li,
quella solo "buccia" come dice una mia cara amica. Ovunque vada
a finire, il vostro caro sta fluttuando quasi certamente vicino a voi
sentendo ogni cosa che dite e pensate, perci concentratevi su quello.
Ripetete spesso che siete rammaricati perch ha lasciato la vita
terrena, una formula che non serve tanto per fargli sapere il vostro
rammarico, quanto per ricordare all'anima, nel caso in cui non voglia
o non sia in grado di rendersene conto, che ha ormai abbandonato il
corpo.

174

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

La sepoltura
Un altro straziante consiglio che vi do quello di espletare la
sepoltura il prima possibile; un'anima rimarr in prossimit del
proprio corpo per un po' di tempo ancora, prima le date modo di
allontanarsi e meglio .
Eseguite o fate eseguire il rito funebre desiderato dal defunto e non
quello voluto dai parenti. Non pensate di essere in diritto di prendere
decisioni solo perch il defunto non pu pi esprimere il proprio
parere e cercate di fare il possibile per rispettare quelli che erano i
suoi desideri o i suoi ideali. Se impossibile effettuarli non
dimenticatevi di farglielo presente attraverso i vostri pensieri.

Preghiera e pensieri risolti al defunto


Mantenete con il vostro caro un costante rapporto di comunicazione
e preghiera. Ricordatevi sempre che non ha abbandonato voi,
ma solo il proprio corpo. Non cercate di tenervelo accanto con
colpe che non ha e sentendovi voi le vittime di questo evento. Non
ci sono Vittime, ci sono solo Cambiamenti.
Vorrei che riuscissimo ad accogliere la morte
come accogliamo la vita.

45
Incontra il tuo Dio

Arrivati a questo punto del mio manuale siete ormai morti, sepolti e
avete trascorso un po' di tempo nella dimensione astrale.
Forse giunto il momento di andare incontro al vostro Dio e
scoprire finalmente chi dirige tutta la baracca.
Allah, Geova, Buddha, Manit, San Pietro alla porta con Dio e
Cristo ad accogliervi, chi ci sar ad aspettarvi? Potrei lasciarvi con il
dubbio e aspettare che lo scopriate da soli e allora vedrei arrivare i
mussulmani a dirmi che avevano ragione loro, ma verrebbero anche i
cattolici a dirmi la medesima cosa, gli induisti, gli animasti e i
buddhisti e via via tutti gli altri. Ognuno di noi trover il suo Dio,
ognuno di noi sar soddisfatto perch vedr realizzarsi quello in cui
ha creduto, poich in realt Dio energia, luce, bont, speranza,
fratellanza e soprattutto Amore. Non lo vedrete, ma lo sentirete e,
insieme a lui, sarete un tutt' uno con l'intero Universo. Al suo
cospetto vi sentirete grandi e piccoli allo stesso tempo, stelle e
sabbia, acqua e luce. Una sola volta mi stato concesso salire un po'
pi in alto, e mentre scrivo queste righe comprendo il perch. Questo
era lo scopo dei miei viaggi, il perch apprendevo e apprendo, il
perch istintivamente faccio e dico cose di cui non sono a
conoscenza.

176

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Ho scelto un nome togliendo un paio di lettere alla parola sensitivo


per poi accorgermi che tutti mi chiamano semplicemente Ensi, e ho
scoperto che Ensi in antico sumero, vuoi dire 'saggio pastore', una
figura interposta tra Dio e gli uomini affinch li guidasse sulla retta
via. Ho preso i tasselli della mia esistenza e delle mie esperienze e le
ho unite, analizzate e studiate per rendermi conto che tutte seguono
un immaginario filo conduttore che giunge qui, a questo capitolo al
termine del mio manuale.
Siate buoni e generosi in vita e incontrerete tutti il vostro Dio
dopo la morte. Non vi giudicher perch sarete voi a farlo,
entrambi siete fatti della stessa essenza e della capacit di
riconoscere il bene dal male.
Sentirete un nuovo sentimento quando sarete al suo cospetto, forte,
caldo, magico, pi forte dell'amore e pi legante della fratellanza,
spesso tradotto con la parola Consapevolezza, sinceramente non so
se sia la parola adatta o no, ma so per certo che vi sentirete parte di
ogni cosa. Cadranno allora tutti i preconcetti che hanno
caratterizzato la vostra esistenza: inferno, paradiso, karma,
reincarnazione tutto vi sembrer chiaro e ovvio, e tutto far parte di
voi come un unico granello di Universo. Non offendete il vostro Dio
in vita e non bestemmiate quello degli altri, se lo farete sarete
mortificati al suo cospetto per aver tanto stupidamente offeso voi
stessi e tutto il resto. Non adorate il male e cercate di non fame, o
sarete pentiti e bloccati nel raggiungimento della consapevolezza.
Rispettate il vostro corpo o avrete il rimpianto di non averlo fatto.
Rispettate la natura e gli animali o i vostri scenari saranno inquinati e
bui. Amate il vostro prossimo perch realmente vostro fratello e
sar cosi vicino e legato a voi che non vi sentirete mai soli.
Perdonate e perdonatevi, il rancore e i sensi di colpa rendono
malinconica la morte. Sappiate e ricordatevi che

INCONTRA IL TUO DIO

177

pi amate la materia e pi vi allontanerete dallo spirito e, mentre la


materia non eterna, lo spirito lo . Ricordatevi inoltre che nessuna
religione detiene la verit assoluta, nessuna ha il monopolio della
vostra anima e nessuna ha interpretato in modo corretto gli
insegnamenti "divini". Un buon pastore non indica nessuna strada,
non educa a nessun percorso, ma semplicemente vi ricorda che
il vostro
Dio parla attraverso la vostra anima e non ha scelto la bocca di
nessuno per portarvi a conoscenza di ci che giusto e ci che
sbagliato.
Avete il diritto di sbagliare e ritentare, avete il diritto di peccare e
pentirvi, avete il diritto di scegliere tra il bene e il male, ma avete
anche il dovere di sapere che fate tutti parte di un'unica cosa.
LUniverso ha pi anime e creature di quante ne possiate
immaginare, di cui molte diverse per densit, esistenza,
caratteristiche fisiche e intelligenza. L'Umanit forse il frutto o
l'evoluzione di altre creature con mix fisico-spirituali diversi, ma
questo non il tema del mio testo e non spetta a me elaborare teorie.
Il mio compito quello di ricordarvi che ogni creatura proviene
dalla stessa madre energetica, ed li che tornerete.

178

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

PREGHIERA LAICA
Signore che cosi mi hai voluto
donandomi una parte di te plasmata nella mia anima,
rendi mi capace di sentii,
rendi mi capace di ascoltarla.
Fa che riconosca in ogni essere vivente il mio pi caro fratello,
fa che abbia l umilt di donargli il mio aiuto.
Dammi la forza per gioire ogni giorno
per il solo motivo che ancora una volta ho la possibilit
di vedere il Sole e le Stelle.
Rendi mi gentile e comprensivo,
perch la gentilezza la parola dell'ani ma.
Fa che io comprenda che un peccato
solo un male che faccio a me stesso.
Fammi dispensatore di sorrisi,
spiragli di luce e messaggeri di speranza.
Allevia la sofferenza di chi malato nel corpo e nello spirito. Che io
possa peccare di Altruismo,
di Compassione, di Amore, di Generosit
e che possa ricongiungermi a te con la serenit e la gioia di chi,
dopo
tanto tempo, ritrova sua Padre.
Ma, soprattutto, fa che io comprenda che nessuna Chiesa,
nessuna Moschea, nessun Tempio ti contiene
pi di quanto ti contenga io.

Conclusioni

Io sono Ensitiv, un viaggiatore e un narratore; muoio ogni giorno e


ogni giorno torno tra voi per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho
scoperto. Non sono molto diverso da un esploratore, n da uno
scienziato, n da un giornalista. Esploro un mondo nuovo, faccio
esperimenti per avere conferme, scrivo le mie esperienze. Che io
sappia o non sappia leggervi l'anima secondario, che sia uno dei
pochi viaggiatori coscienti marginale, che spesso veda il futuro
quasi dannoso. Abbiamo percorso un po' di strada insieme, una
breve strada fatta di pagine e capitoli, magari qualche volta siamo
inciampati o ci siamo fermati per vedere dove stavamo andando; a
me avete fatto compagnia e ho avuto la soddisfazione di condividere
con voi quel poco o tanto che sia che mi concesso di sapere. Il
Mondo reale ancora spaventato dalla morte, impaurito da questo
evento cosi drammatico e triste, ma io credo che ci che dovrebbe
spaventarci come conduciamo la nostra vita e il vero dramma sta
nel non rendersene conto. Stiamo distruggendo la natura, stiamo
inquinando l'ambiente in cui viviamo, umiliando i nostri fratelli
animali e uccidendo le parole dell'anima. Parole come genialit,
fantasia, talento, altruismo, generosit, fratellanza, ci suonano come
pregi lontani destinati a pochi eletti quando invece dovrebbero essere
la normalit della razza umana. Uccidiamo in nome di un Dio che
non ci ha mai chiesto di uccidere, ci sacrifichiamo con privazioni e
frustrazioni in nome di religioni che in realt non dovrebbero
desiderare altro che la nostra

180

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

felicit. Sostituiamo il possesso all'Amore, l'invidia alla stima, la


rabbia alla pazienza, l'intolleranza alla fratellanza, la compassione
alla generosit e troppo spesso ci vantiamo di questa inutile vita
sostenuta sulla pelle degli altri. Non la morte che vi deve
spaventare, ma questo assurdo modo di vivere fatto di bugie e
ipocrisie, dove adorate infettare i vostri corpi con fumo, droga o
alcool; dove insegnate ai vostri figli parcheggiandoli davanti a una
Tv sempre pi vuota e insignificante; dove amate in base alla
capacit economica del vostro partner e pensate che un gesto carino
sia quello di strappare un fiore alla sua terra per donarglielo. Vi
negate la bellezza delle stelle riempiendo il cielo di smog, grattacieli
o luminosi messaggi pubblicitari e fate i romantici davanti a un film
girato su sfondi di cartone. Vivete da topi nascosti nel buio delle
vostre paure combattendo la vecchiaia con l'apparenza, le malattie
con l'illusione e la pazzia con l'originalit. Invecchiate e apprezzate
ogni ruga del vostro viso, ammalatevi e curatevi con la speranza, non
siate originali perch pazzi, ma pazzi di originalit non abbiate paura
della morte, ma della vostra incapacit di meritarvi la vita.
Io sono Ensitiv, un viaggiatore e un narratore; muoio ogni giorno e
ogni giorno torno tra voi per raccontarvi cosa ho visto e cosa ho
scoperto, non spetta a me giudicarvi, ognuno di voi sar il primo
giudice di se stesso. Che io sappia o non sappia leggervi l anima e
secondario, che sia uno dei pochi viaggiatori coscienti e marginale,
che spesso veda il futuro quasi dannoso. Io dovr solo essere li,
pronto a stringervi la mano e a regalarvi un sorriso; che siate Vivi o
Morti, per me non fa nessuna differenza.
Ensitv

Postfazione
di Dario Marcello Soldan
Quando Ensitiv mi disse che stava scrivendo un libro, non potei fare
a meno che rallegrarmi in quanto finalmente parte dei suoi
insegnamenti e delle sue conoscenze sarebbero state messe nero su
bianco. Infatti, in questi anni, Ensitiv ha diffuso il proprio sapere
principalmente attraverso i media informatici e, in particolar modo,
tramite il web. Fu proprio in un forum dedicato ai misteri e al
paranormale che mi imbattei nei sui commenti. Mi ricordo ancora
bene i suoi interventi: sempre divertenti e pieni di ironia, ma allo
stesso tempo puntuali e sapientemente documentati, il che
sottintendeva una grande autorevolezza e una conoscenza profonda
di tali argomenti.
Incuriosito dal fatto che si definisse un sensitivo, cominciai a
chattare con lui. All'inizio ero abbastanza scettico, in quanto egli
affermava di percepire delle sensazioni riguardo le persone che si
rivolgevano a lui. Ensitiv mi raccontava che poteva comprendere la
personalit e il carattere di chi lo interpellava osservando
semplicemente le sue foto. Vista la mia formazione scientifica lo
tempestai di domande e lo misi alla prova per meglio comprendere la
natura e l'efficacia dei suoi "poteri". Comunque, a prescindere dalle
sue doti paranormali, devo ammettere che ebbi subito una buona
impressione di lui: si sempre mostrato disponibile e, cosa pi
importante, non chiedeva mai nulla in cambio delle sue consulenze.
Capii di trovarmi di fronte a una persona sinceramente altruista e
soprattutto disinteressata, che cercava di aiutare gli altri inviando
sempre messaggi positivi.
Nonostante i miei iniziali dubbi, Ensitiv mi stup pi volte
raccontandomi episodi ed eventi che in seguito mi sarebbero
effettivamente capitati, oppure descrivendomi lati della mia
personalit che in pochi conoscevano. Queste impressioni, o meglio
sensazioni, che percepiva riguardo alla mia persona me le buttava li
come semplici battute di spirito durante le nostre discussioni in chat,
lasciandomi spesso momentaneamente spiazzato.

182

MANUALE PER SOPRAVVIVERE DOPO LA MORTE

Io ed Ensitiv ci conosciamo ormai da pi di due anni e in questo lasso


di tempo mi sono reso progressivamente conto che non sempre facile
fare il "mestiere" del sensitivo: spesso la gente ha delle aspettative
molto forti e non vuole che siano deluse. Ora provate a mettervi nei
panni di un sensitivo: voi che cosa rispondereste a tutte le domande,
spesso banali, che le persone vi pongono? A tale proposito riporto le
parole che lo stesso Ensitiv scrisse in un momento di sfogo: A volte
chiedete conferma di cose che ben sapete; perch? Il pi delle volte
evitate i suggerimenti che vi vengono proposti; perch? Troppo spesso
non accettate quello che non vi volete senti r dire, perch? Riassumo:
perch interrogate sensi ti vi e cartomanti? Passate da un consulto
all'altro come se voleste trovare semplicemente la risposta che vi
aggrada, e conseguentemente ammirate il primo ciarlatano che vi dice
ci che tanto aspettavate. Perch?.
Insomma possiamo immaginare come non sia affatto facile essere un
sensitivo: bisogna sopportare molte pressioni di tipo mentale e
spirituale. Ma nonostante tutto questo Ensitiv si dimostra sempre
disponibile, pronto ad ascoltare le persone che lo interpellano e a
dispensare loro consigli e messaggi positivi.
Tornando al libro scritto da Ensitiv, sono sicuro che molti avranno
trovato contenute in esso le risposte che cercavano riguardo l'anima e
la vita dopo la morte: nelle sue pagine Ensitiv ha illustrato
sapientemente cosa avviene nell'aldil e, in particolare, nel piano
astrale dove lui viaggia spesso e del quale ha ormai una conoscenza
profonda.
Concludendo questa breve postfazione mi piacerebbe sottolineare
ancora una volta la grande positivit che Ensitiv vuole trasmettere a
tutti noi, esseri umani sempre presi dalla frenesia dei nostri piccoli
problemi quotidiani e dimentichi, troppo spesso, del fatto di essere
circondati da un Universo meraviglioso e luminoso. Con Ensitiv ho
trascorso bei momenti di discussione e di confronto: non posso che
ricordare con piacere le serate trascorse a parlare con lui e con altri
amici che si erano uniti a noi negli incontri in chat.
Di questo e per il sostegno e il conforto che mi ha sempre dato, lo
ringrazio ancora.
Infine, bench conosca poco della vita quotidiana di Ensitiv e, anzi,
non lo abbia mai incontrato n visto di persona, ormai lo reputo un
mio grande amico e, perch no, anche un maestro spirituale.
Dario Marcello Soldan
Ricercatore in Scienze Naturali

L'Autore

Ensitiv, un sensitivo dotato di capacit extra sensoriali che ha


compiuto il suo primo Viaggio Astrale all'et di 13 anni.
In seguito a molte altre esperienze e viaggi Astrali, e grazie a un
cammino interiore evolutivo rapido e sconvolgente, Ensitiv ha
ritenuto opportuno creare questo manuale con lo scopo di
sdrammatizzare il mito della morte e aiutare le persone a essere
serene e consapevoli di ci a cui andranno incontro dopo il trapasso.
Ensitiv non ama essere un dispensatore di futuro o veggenze, pi a
suo
agio nel considerarsi un semplice abbraccio o una stretta di mano, un
momento rilassante o una parola saggia.

Finito di stampare
nel mese di gennaio 2014
da Litotipografia Alcione - Lavis (TN)

Related Interests