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L'INTERVENTO

PARLA
CAMBIMI
-ORBINOLA
PROPOSTA
di
riforma
degli
Ersu
non

reali
vantaggi,
penalizza
l'ente
di
Urbino
che
ha
un
bilancio
in
pareggio
e
aiuta
invece
quello
di
Ancona,
crea
doppioni
di
end.
Il
sindaco
di
Urbino
Maunzw
Gambini
finalmente
dice
la
sua
sulla
riforma
degli
Enti
regionali
per
il
diritto
allo
studio
e
dimostra
i
punti
dolenti
del
percorso
che
la
Regione
vuole
portare
avana.
«Così
com'è
stata
concepita,
la
riforma
degli
Ersu
non
porta
vantaggi
reali
al
sistema
universitario
e
segna
un
forte
scollamento
con
il
territorio.
Chiedo
formalmente
al
presidente
Ceriscioli
e
alla
giunta
regionale
di
congelare
la
riforma
e
tornare
a
discuterne
per
trovare
insieme
una
soluzione
maggiormente
condivisa.
La
riforma,
per
essere
tale,
deve
migliorare
l'organizzazione
e
la
prestazione
dei
servizi
e
razionalizzare
le
risorse
rispetto
all'assetto
attuale,
ma
ancora
oggi,
dopo
mesi,
il
progetto
strategico
della
Regione
non
è
affatto
chiaro
l'opinione
di
Gambini
-.
Ho
partecipato
ad
alcuni
tavoli
convocati
dall'assessore
Bravi
e,
pur
apprezzando
lo
sforzo,
devo
rilevare
che
gli
enti
comunali
sono
stati
ascoltati
solo
marginalmente
e
non
hanno
voce
in
capitolo
nel
riordino.
Questa
mancanza
non
è
di
poco
conto,
soprattutto
per
la
nostra
città
dove
la
popolazione
studentesca
pareggia
il
numero
degli
abitanti».
L'obiettivo
della
riforma
è
risparmiare,
ma
«alla
fine,
la
Regione
prevede
di
costituire
cinque
enti,
uno
in
più
rispetto
all'assetto
attuale,
quello
unico
regionale
più
quattro
consorzi.
I
consorzi
dovrebbero
essere
il
braccio
operativo
che
eroga
le
prestazioni
sui
territori,
ma
non
è
chiaro
se
dovrebbero
essere
realtà
pubbliche
aprivate,

quale
spazio
di
azione
dovrebbero
avere
e
attraverso
quali
procedure.
Così
si
aumenta
solo
la
burocrazia
e
forse
si
creano
doppioni
nelle
competenze
di
ognuno,
facendo
lievitare
i
costi
e
complicando
la
vita
degli
universitari.
La
nostra
Università
è
un'eccellenza
del
sistema
universitario
italiano,
anche
quest'anno
gli
iscritti
sono
in
aumento,
in
controtendenza
con
il
trend
nazionale
continua
Gambini
-.
Temo
che
questa
riforma
complichi
troppo
i
servizi
resi
sul
territorio
influenzando
negativamente
l'attrattività
della
nostra
Università.
Non
possiamo
permettere
che
ciò
avvenga
e
non
ritengo
neanche
giusto
che
i
quattro
Ersu
attuali
vadano
a
confluire
in
un
unico
ente
che
mette
insieme
perdite
e
guadagni
di
tutti,
visto
che
l'Ersu
di
Urbino
ha
il
bilancio
in
pareggio,
mentre
non
si
può
dire
lo
stesso
dell'Ersu
di
Ancona,
per
esempio.
Noi
saremmo
penalizzati.
Pertanto,
ritengo
che
il
mantenimento
dell'autonomia
degli
Ersu
e
il
legame
diretto
con
il
territorio
nel
quale
si
trovano
le
università
siano
gli
elementi
essenziali
da
tenere
in
considerazione
nel
ripensamento
della
riforma.
Chiedo
alla
Regione
di
fermarsi
e
di
ripartire
con
il
coinvolgimento

PAESE :Italia
Il Resto del
Pesaro (ITA)
del Carlino
PAGINE :59 (ITA)
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AUTORE :L.O.
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13.11.2016

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13 novembre 2016 - Edizione Pesaro

L'INTERVENTO

PARLAGAMBINI

«Riforma Ersu,
per Urbino
e una nmessa»
-

URBINO

11.723

-

LA PROPOSTA di riforma degli Ersu non
dà reali vantaggi, penalizza l'ente di Urbino
che ha un bilancia in pareggio e aiuta invece
quello diAncona, crea doppioni di enti. Il
sindaco di Urbino Maurizio Gambini
finalmente dice la sua sulla riforma degli Enti
regionaliperil diritto allo studio e dimostra i
punti dolenti delpercorsoche la Regione vuole
portare avanti. «Cosìcom'i stata concepita,la
ri/orina degliErsu non porta vantaggi reali al
sistemauniversitario esegnaun forte
scollamentoccmil territorio. Chiedo
formalmente al presidenteCeriscioli e alla
giunta regionale di congelarela riforma e
tornare a discuterneper trovareinsieme una
soluzionemaggiormentecondivisa. La riforma,
per esseretale, deve migliorare
l'organizzazione e la prestazione deiservizi e
razionalizzare le risorserispetto all'assetto
attuale, ma ancora oggi, dopo mesi,il progetto
strategicodella Regione non è affatto chiaro
l'opinione di Gambini—. Ho partecipato ad
alcuni tavoli convocati dall'assessoreBravi e,
pur apprezzandolo sforzo,devo rilevare chegli
enti comunali sono stati ascoltati solo
marginalmente e non hanno vocein capitolo
nel riordino. Questa mancanza non èdi poco
conto,soprattutto per la nostracittà dove la
popolazione studentescapareggia il numero
degli abitanti». L'obiettivo della riformai
risparmiare, ma «allafine, la Regione prevede
di costituirecinse enti, uno in più rispetto
all'assettoattuale, quella unico regionalepiù
quattro consorzi.I consorzidovrebberoessereil
bracciooperativo che erogaleprestazioni sui
territori, ma non è chiaro sedovrebberoessere
realtà pubbliche o private, ne quale spazio di
azione dovrebberoavere e attraversoquali
procedure.Cosi si aumenta solo la burocrazia e
forse si creanodoppioni nellecompetenzedi
ognuno,facenda lievitare i costie complicando
la vita degli universitari. La nostra Università
è un'eccellenzadel sistemauniversitario
italiano, anche quest'annogli iscritti sonoin
aumento, in controtendenzacon il trend
nazionale continua Gambini
Temo che
questariforma complichi troppoi servizi resi
sul territorio influenzando negativamente
l'attrattività della nostra Università. Non
possiamopermettereche ciò avvenga e non
ritengo neanchegiusto chei quattro Ersu
attuali vadano a confluire in un unico enteche
metteinsiemeperdite eguadagni di tutti, visto
chel'Ersu di Urbino ha il lii lancio in pareggio,
mentre non si può dire lo stessodell'Ersu di
Ancona, per esempio.Noi saremmo
penalizzati. Pertanto, ritengoche il
mantenimentodell'autonomia degli Ersu eil
legamediretto con il territorio nel quale si
trovano le università siano gli elementi
essenzialida tenerein considerazionenel

ripensamentodella nforma. Ghiedo alla
Regione diferniarsi e di ripartire con il
coinvolgirnento di tutti i soggettiper
programmare un vero riordino delle risorseche
porti a una maggioreefficienza nell'erogazione
dei servizi. Chiedo infine, che i Comuni siano
coinvolti con più decisione,perchéil loro roolo
i fondamentale».

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