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VOGAR IN LAGUNA

DI
Giuseppe Francesco Todesco

Lo stimolante contributo di queste importanti nozioni


Frutto di anni di esperienze nel duro lavoro di peatante
E di grande passione per la voga veneziana e Lamore
Per la citt di VENEZIA
Grazie a Giuseppe Francesco Todesco
Zannini Ruggero

Biografia : FRANCESCO GIUSEPPE TODESCO

Nato a Murano il 19/03/1933 . Primo genito di sette fratelli


Ha frequentato le scuole elementari e poi ha frequentato per qualche mese
la prima media . A 13 Anni ha iniziato il lavoro nella vendita di
combustibili solidi e liquidi nellazienda del padre. Trasportando con Burci
e Peate la legna e il carbone per le isole. Soprattutto per le vetrerie
Muranesi. Trasportava a remi ,argilla,soda,piombo, e altri materiali per la
lavorazione del vetro. Per 16 anni ha trasportato a remi le merci per
Venezia dove ha imparato dai vecchi Condostoli , larte di portare le
barche a remi o trainate in convoglio da rimorchiatori. Ha imparato molte
cose dai vecchi Peateri e Barcaioli .Allet di 30 anni si trasferito a
Zelarino costruendo un deposito di combustibili. Venuto a conoscenza che
a S. Giuliano si poteva praticare la voga alla veneta si inscritto al gruppo
sportivo voga veneta Mestre . Qui ha imparato a vogare su barche sportive
, mettendo a frutto le passate esperienze di Peater e acquisendo nuove
esperienze di voga. Con la forte passione per la voga ha presto imparato a
vogare in Gondola e in Gondolino. Con il tempo si accorgeva che molti
usavano le barche ma pochi sapevano come condurle il sicurezza con
qualsiasi condizione di tempo e di acqua (moto ondoso ). Come si
ormeggiavano o come si trainavano. Ha sentito il bisogno di scrivere
queste indicazioni di come condurre una barca in sicurezza perche
Crede che queste nozioni non siano state mai trasmesse alle nuove
generazioni di vogatori e pertanto spera siano di aiuto per i principianti e
per tutti gli appassionati del mondo della voga VENEZIANA
Presentato da

Zannini Ruggero

I NOSTRI VECI DISEVA


UN BON CONDOSTOLO

GA DA VER :

1) Avvedutezza dellocchio
2) Intuizione delle cose
3) Pronta decisione
4) Perfetta esecuzione
1) Vedere tutto intorno alla propria barca ; un onda , un refolo di vento,
secche , se si in rotta di collisione con altre barche , vedere chi ha la
precedenza ecc. ecc.
2) Capire cosa st succedendo o cosa potr succedere
3) Decidere subito la cosa migliore da fare
4) Eseguire bene con precisione .

CONDOSTOLO = Conduttore di Barche


Proverbi : Poca Corda Poco mariner , El soravento se bon 13 mesi
lanno
Saper fare i nodi e come usarli.

LE IMBARCAZIONI
A Venezia ci sono diversi tipi di barche , tutte con fondo piatto.

1) Per lavoro
2) Per sport
3) Per Sollazzo ( divertimento)
1) Barche da Lavoro : Per la pesca in mare ed in laguna nei vari sitemi
ed arti. Per trasporto di persone , come ad esempio , i sandoli, le
Gondole da parada , da piazza, de Casada.
Per il trasporto di cose o persone con Batee e Caorline .Partendo da
Mestre o da Fusina, da Marghera e da Campalto.
Per il trasporto di merci pesanti in laguna si usavano le Peate , i Burci ,
Le Comacine anche nei fiumi.
La portata delle Peate varia da 10 a 80 tonn.per Burci e Comacine da 20
a 250 tonn. Altre imbarcazioni come : Caorline , Muzzin , Batea
Buranea , Batea a coa de gambaro , sandoli , Batteon , Sampierta , Topo
etc. Tutte queste barche nei vari periodi sono circa un centinaio tra
barche e navi da mare e quelle da Laguna.
2) Per Sport : Regate per campioni ( Comunali )
Regate organizzate da remiere che a venezia sono una sessantina per un
totale di circa 150 regate riservate agli amatori e principianti.
3) Per sollazzo : partecipare alle varie feste tradizionali o
semplicemente andar per canali e laguna spostandosi verso le
tantissime isole.

Le barche per sport e per sollazzo sono quelle che utilizziamo noi
appassionati di voga alla veneta:

Mascarete

a due remi

Sandoli

a due e a quattro remi

Gondolini

a due remi

Pupparini

a due remi e a un remo

Caorline

a sei remi

Batele

a quattro e a sei remi

Bissone

a otto remi

Balotine

a otto remi a dodici , quattordici e a diciotto remi

La barca piu usata a Venezia il SANDOLO , da fresco,


buranello,pellestrinotto,da piazza,da fagianotto ,sciopon ,mascareta.

Nei primi insediamenti nelle isole della laguna ( che poi diventarono
Venezia ed il suo estuario) non cerano n ponti ne rive. Per spostarsi
erano obbligati ad usare la barca , che praticamente fungeva da Scarpe. Si
chiamavano Sandali i calzari dell epoca.

INTRODUZIONE ALLA VOGA E PARA


Teniamo presenti alcuni accorgimenti per poter usare al meglio la leva di
secondo grado che si applica con il remo quando si
voga.

ESEMPIO : La societ pi prestigiosa per i suoi abili atleti vogatori della


voga Veneziana la VOGA e PARA di BURANO
Tutti sappiamo che cosa la voga MA PARA ?
PARA quando devo remare con acqua bassa e non potendo vogare si
deve spingere la barca puntando il remo sul fondo con la pala in verticale.
In Mascareta il remo sar pi orizzontale in quanto i piedi del condostolo
sono circa allaltezza dellacqua e quindi la spinta pi efficace e
continua.

IN CAORLINA :
I piedi sono circa a 70 cm dallacqua e quindi la spinta sar meno efficace
E discontinua.

Sui Burci e sulle Peate Laltezza di appoggio dei piedi sar a pi di un


metro dallacqua e quindi la spinta della vogata risulter meno efficace
Perch il remo sar pi verticale , accorciando il settore.

PEATA

Il Peater appoggiava la testa del girone del remo sulla spalla e usando il
peso del corpo camminava da prua a poppa per non dover togliere spesso il
remo dal fango e fare una lunga Parada. Questo per far capire la fatica che
creavano queste pesanti barche con i loro pesanti e lunghi remi.

LE PRECEDENZE
I natanti che hanno la precedenza sulle barche a remi sono :
1) Le barche con sirene e lampeggianti , in funzione quali : ambulanze
,polizia , vigili del fuoco , guardia di finanza , ecc ecc.
2) Tutti i mezzi di trasporto pubblico
3)Tutte le barche che nei rii o canali che sono a senso unico procedono
nel giusto senso di marcia.
3) Le barche a vela
4) Le barche a remi che vengono a contraria di corrente , mentre tu vai
a seconda o a favore di corrente , le barche pesanti con difficolt di
manovra.
5) Le barche a remi hanno la precedenza su tutte le altre barche a
motore , in particolare nei rii.

MAREE
Le maree sono soggette all influenza del ciclo Lunare e in parte anche
del sole. Innoltre sono influenzate anche da dai venti e dalla pressione
atmosferica , LE SESSE.
Con il pieno di Luna e la luna nuova; abbiamo le massime escursioni di
marea , le pi alte e basse maree.Quindi la corrente dell acqua
maggiore se Dise ORDINE DE ACQUA. Con il primo e terzo quarto
di Luna abbiamo le minime escursioni ,tra alta e bassa marea c poca
differenza. Se dise MORTO DE ACQUA.
Fra il cambio di marea da alta a bassa , crescente , calante e viceversa;
lacqua tende a fermarsi, se Dise STANCA DE ACQUA.
Cambio di Marea ogni sei ore e trenta minuti circa.

LA BARCA ( specialmente a fondo piatto) in navigazione pu : Rollare ,


Becheggiare , imbardare o scnignoar , alla deriva , di traverso , a zig zag
,dindiringando , scarrocciare.

Rollare :

Sbandare la barca a sinistra e a destra

Beccheggiare : Affondare la prua e la poppa


Scnignoar : avanzare con la barca che scivola andando a destra e
sinistra
Alla deriva : essere in balia del vento e della corrente o dell acqua andar
a Torsio,
Di traverso : procedere di lato , invece che in avanti
A Zig Zag : andare da una parte e dallaltra di un canale
Dindiringando : per effetto delle onde , rollare , beccheggiare e zizza gare
contemporaneamente.
Scarrocciare : la barca a causa del vento o della corrente perde la rotta

Incassare la barca : no farla scivolare sullacqua ma causare un


affondamento dello scafo. ( il ritmo della vogata non compatibile con la
velocit di movimento dello scafo)

Queste definizioni vengono usate nell abito marinaresco .

NORME PER LA NAVIGAZIONE IN LAGUNA


I canali per la navigazione sono segnalati da pali o gruppi di pali .
Le Bricole sono segnali formati da tre pali in legno della stessa lunghezza ,
uniti con anelli di acciaio.
Limboccatura o l inizio di un nuovo canale viene indicato da Bricole
speciali , LA DAMA , formata da 5 pali dove il palo centrale piu lungo
degli altri.
Il regolamento provinciale codifica le indicazioni da apporre sui pali e
bricole che determinano canali lagunari.Una targa bianca viene posta sul
lato della navigazione , targhe rosse sulla sinistra e verdi sulla destra sulle
dame che ne seguono l imboccatura,unitamente a riflettori radar per
migliorarne lidentificazione con la nebbia.
Sono previste anche fasce riflettenti sulle Boe.
I pali e i gruppi portano quindi un rettangolo colorato ( bianco,rosso e
verde) con i seguenti significati:
rettangolo bianco: navigare tenendo presente che il canale si trova sul lato
del palo verso cui spostato il rettangolo rispetto al centro del palo stesso
, mentre nel caso di gruppo ,il rettangolo viene applicato al palo che
delimita linterno del canale , tenersi possibilmente ad almeno 3 metri di
distanza dal palo;
Rettangolo Verde : navigare tenendo il palo sulla destra
Rettangolo Rosso : navigare tenendo il palo sulla sinistra
La stessa regola di colori vale in caso di segnalazioni di passaggi sotto
arcate di ponti o altri passaggi multipli e stretti.

COME UTILIZZARE AL MEGLIO LA FORZA

Per capire meglio , anche se ovvio ( come indicato dalle leggi fisiche )
che la spinta orizzontale e la pi efficace per lavanzamento della barca ,
facciamo alcuni esempi tra il passato e lattuale :

1) Sui fiumi dove per risalire la corrente dellacqua si utilizzavano dei


traini da terra con cavalli e muli o per il traino di piccoli Burci a
traino umano. Si legava una cima sullalbero della vela di prua all
altezza circa dellargine del fiume e si teneva pi lunga possibile per
avere il tiro sempre in orizzontale.

2) Ora su un barchino caccia e pesca con un motore fuoribordo fino a


dieci cavalli , il motore pu essere in linea con la barca. Ma se
mettiamo un motore da venti cavalli o pi ,la maggiore spinta far
alzare la prua creando un beccheggio dello scafo che di conseguenza
per le forze di attrito negative perder la sua velocit. Fissando il
motore con una certa gradazione dalla verticale del suo asse , si
trover con l elica pi avanti del motore , quindi perdendo spinta in
orizzontale consentir alla barca pi stabilit e planando avr pi
velocit.
L ideale sarebbe di mettere 2 motori da dieci cavalli , uno per lato a
mezza barca , quindi sulla stessa linea ; risultando la spinta pi
orizzontale si ricever il massimo rendimento.
Ma questo sistema creerebbe impedimenti all ormeggio e alla manovra
della barca .
Dopo queste considerazioni cerchiamo di applicare questi principi su
una barca ad un remo.

VOGA DA POPPE A UN REMO

Quando ci si deve spostare su piccoli spazzi : possibile fare avanzare la


barca con il remo tenuto orizzontalmente sulla poppa della barca facendo
spostare la pala in acqua alternativamente a destra e sinistra vedi
disegno.

questa manovra e detta in terminologia moderna (BRATTO).


Questo Movimento andava usato su imbarcazioni pesanti che avevano
poca velocit come patane , caici , scialuppe. Vediamo ora perch le
forcole di poppa nei tempi antichi venivano sistemate sul lato sinistro
della barca , e ora invece sono a destra della barca.
Perch una volta chi vogava preferiva tenere la destra libera per usare la
spada. Poi dopo la venuta di Napoleone sono state cambiate le regole di
navigazione nei rii e attualmente nei rii si tiene la sinistra.

PREMER E STALIR

Questi detti derivano dai tempi della Serenissima : Si usavano allepoca le


competizioni (Regate ) con barche a remi , ma anche competizioni con
animali, Tori , cani , orsi , ecc. Nei campi di S. Geremia e di San POLO,
ecc. Quindi finita la gara i vincitori andavano a prendersi i PREMI che
erano alla sinistra del campo ; invece a destra GHE GERA E STAE dee
bestie .( quindi Premi vaia a Sinistra ,STAI vai a destra ). Perci questi
detti sono validi solo per il poppiere che deve dirigere la barca , andar a
premando (SINISTRA) andar a stagando (DESTRA).
Invece per il prodiere quando voga ( preme) la barca va a destra , essendo
sul lato sinistro della barca , quando stalisce , la barca v ugualmente a
destra ( invece che a sinistra) per effetto della resistenza provocata dalla
forcola che si trova a sinistra della barca ed a prua con il remo immerso
nellacqua (fulcro) per mezzo del vogatore (forza) fa andare ugualmente a
destra limbarcazione.
Quando si Staisce a mezza barca (vedi terzo e qurto remo su una
Caorlina ) la barca va al traverso.

VOGADA DA PRUA

A prua il piede destro , appoggiato sul lato opposto della forcola ,in linea
con la tessa; il piede sinistro con il tallone in appoggio sulla pedana ad un
apertura di un passo dal piede destro. Il busto proteso in avanti con il peso
del corpo che gravita sempre sulla gamba destra. Le spalle seguono lasse
del remo nel movimento delle braccia. La gamba sinistra nella ripresa si
piega preparandosi alla spinta della vogata successiva.
Le mani sul remo impugnano con la sinistra aderente al corpo e la destra
15 cm pi in fuori a destra della spalla vedi foto. Mentre la gamba
posteriore spinge quella anteriore si piega in avanti portando in avanti il
bacino, quindi interviene la spinta del bustoi e la chiusura con le braccia in
accelerazione.

STAIR

Si pu Stair : oltre che per portare la barca verso destra ,anche per creare
una forza di spinta . Infatti quando la pala del remo dietro la forcola ,
anche stagando , spinge in avanti la barca quando la pala davanti alla
forcola ,verso prua , appoggiando il girone sul nasello della forcola
,effettua una frenata , quindi stair con le braccia tese ed il peso del corpo
sul remo .
Stair : vogare la barca a destra compiendo il ritorno della vogata con la
pala del remo in pressione sotto il pelo dellacqua .Ossia , eseguire in fase
di ritorno di remata con la pala immersa e adeguatamente inclinata
,ottenendo l effetto di direzionare la prua verso dritta.
Il vogatore nella vogata ad un remo , in posizione di poppa , alterna le
vogate di spinta con il ritorno in stair per mantenere la giusta direzione
della barca.

DA PRUA

Portando il busto indietro piegando la gamba sinistra, prendo acqua un po


pi avanti della forcola. Nella posizione di entrata piega il braccio
portandolo vicino al corpo pronto per impalare, Prima tuffa il remo con le
braccia poi con lavanzamento delle gambe spinge la vogata con tutto il
corpo. Il peso del corpo sempre sulla gamba destra , con il ginocchio un
po piegato la gamba sinistra spinge in linea con il busto e il braccio destro
Rimane dritto allaltezza della spalla, vedi foto.

Osservando le foto di Ciaci : si nota che i polsi quasi non si piegano ,


perch impala il remo con il movimento delle braccia.

VOGADA DA POPE A DO E PIU REMI

A due e pi remi , il poppiere oltre che spingere la barca suo compito


dirigerla.
La posizione dai piedi alle mani sar opposta a quella del prodiere (perch
posizionato sul lato opposto della barca)
Ma la posizione dei piedi pu essere pi avanti o pi indietro della base
della forcola , in base alle necessita di dosaggio della forza del prodiere per
tenere la direzione della barca senza andare in debito di ossigeno.
Se il poppiere vuole rendere pi efficace la sua spinta deve portasi con i
piedi dietro la forcola , come si fa nella vogata ad un remo.

PER CONTROLLARE CHE LA SPINTA DI VOGA SIA OTTIMALE

Mettersi a prua di una Mascareta e vogando da soli , fare girare la barca .


Se la Mascareta gira senza sbandamenti (liscia) significa che la spinta e
applicata per fare avanzare la barca , se Rolla , vuol dire che la spinta non
applicata bene e preme sui naselli superiori o inferiori della forcola.
Quindi viene dispersa la spinta longitudinale.

Per un principiante per capire se la forcola regolata bene in altezza:


Mettersi con i piedi in posizione di voga ,Gambe una avanti in linea con la
forcola laltra ad un passo dietro con il tallone sul tapparino .Tenendo il
busto dritto ed il remo appoggiato sul morso della forcola con le braccia
distese , la pala dovr essere a non pi di dieci centimetri dallacqua.
In caso di forte moto ondoso Si potr alzare ulteriormente.

ASSETTO DELLA BARCA

Su una barca a pi remi necessario che i remi siano compatibili tra loro
:dalla forcola all acqua devono avere tutti le stesse misure , dalla forcola
al vogatore dipender dalla conformazione in larghezza della barca e dalla
statura e dalla tecnica del vogatore. Come le Galee Venete (trireme)
Tutti i remi si immergevano e si spostavano assieme per dare lo stesso
rendimento. Il remo con meno leva interna sar pi faticoso da spingere
ma con uno spostamento del corpo pi limitato. Con la leva interna pi
lunga lo sforzo sar pi leggero ma con pi escursione del movimento del
corpo del vogatore. Di conseguenza sceglievano l altezza dei vogatori in
base al posto voga e ai remi assegnati.
Noi invece dobbiamo adattare il remo al vogatore e ai remi dei
compagni. Il remo deve essere immerso possibilmente orizzontale ,
affondarlo troppo ( smergar ) si perde pi tempo .
Inoltre da prua la mano destra del prodiere allungandosi non deve
otrepassare la mezzeria della barca .
In Caorlina a sei remi , il primo remo (provino) preferibile che sia di
bassa statura per dare il ritmo alla vogata e mantenere una alta frequenza
di vogate ;al centro barca (il motore ) i vogatori pi alti e forti.

ALCUNE CONSIDERAZIONI

Su una mascareta la vogata da prua fa girare di pi la barca rispetto alla


vogata da poppe ; Perch il prodiere facilitato avendo davanti a se meno
acqua da spostare e e vogando si allontana dal remo.
Di poppa il poppiere ha pi acqua da spostare , la barca vogando v verso
il remo.
Ne consegue che il prodiere fa meno fatica a buttare la barca sulle braccia
del poppiere.
Perch invece il prodiere che fa il maggior sforzo per mandare avanti la
barca ?
Perch la mascareta si tiene sbandata a destra ed il lato destro prende
prima lacqua da prua e tende quindi ad andare a sinistra sulle braccia
del prodiere . Pi la barca sbandata ( LAI) pi tender a dirigersi dalla
parte opposta .Barca sbandata a destra v a sinistra e viceversa barca
sbandata a sinistra va a destra.

In particolar modo , su una mascareta per controllare che navighi in modo


ottimale : Il poppiere deve osservare ( quando lacqua calma) che la scia
della barca (onda) sia pi accentuata a destra , perch la barca essendo
sbandata a destra la prua prende prima l acqua . Se questo non si verifica
vuol dire che il prodiere allunga il remo troppo avanti rispetto alla forcola
oppure immerge la pala invece che in verticale obliquamente di taglio .
In questo modo una parte della spinta sposter la prua sulle braccia del
poppiere e questo sar costretto , per contrastare questo spostamento e
rimanere in rotta a far scarrocciare la barca perdendo
velocit.

OSSERVAZIONI

Perch la Gondola la barca ideale per vogare ad un remo ?


Perch assi metrica e inoltre la forcola da poppa pi arretrata sulla
linea di pescaggio dello scafo ,quindi non essendoci grandi resistenze
sullo scafo , la barca diventa pi facile da guidare dalla forcola.

Per un principiante difficile tenere un remo in forcola .


Perch quando la barca si muove e prende velocit ,il principiante non
altrettanto veloce per premere il remo sulla forcola in verticale e farlo
uscire gradatamente dallacqua pulito .

Sfruttare il moente dacqua o seguire una scia della poppa di una barca
che ci precede.

E stato riscontrato l atrito e la turbolenza dello scafo sullacqua ,quando


le navi in ferro avevano le lamiere imbrocchettate ( invece che saldate )
La lamiera di poppa veniva sovrapposta a quella di prua perch lo
spessore sovrapposto faceva una resistenza inferiore alla corrente ( frenata
) visibilmente evidente guardando la poppa (SCIA)

COME ALLONTANARSI DA RIVA CON VENTO FORTE AL LATO

Con il vento completamente di lato (se forte) molto difficile allontanarsi


da riva , oltre che molta abilit ci vuole anche molta forza.
Tirare acqua per allontanarsi da riva oppure vogare allindietro portandosi
il pi possibile verso poppa e manovrare dopo aver portato la barca
lontano dalla riva , altrimenti la barca scarroccer ancora a riva.

CON VENTO IN CINQUE VIA : tra prua e poppa a mezza barca ad un


remo : sciare la poppa tenendola ferma in modo che la prua si porti
sopravento e partire nella direzione desiderata.
Un'altra possibilit : allargare la poppa allindietro e portarsi molto fuori e
poi girare nella direzione desiderata.
Oppure : allargare con il remo la poppa dalla riva finch ci sar abbastanza
spazio per remare e dare la prua al vento e poi dirigerla nella direzione
scelta.
Ancora un modo: tirare lacqua per allargare la poppa e poi premere forte
per girarsi o vogare indietro e poi dar so per proseguire MAONANDO.

SAPER NAVIGARE

Facile in laguna con poco vento.


Quando c Tanto vento ? Quando il vento forte da prua , o lato prua , ad
un remo la barca non pu andare veloce , pertanto non possibile usare
una normale vogata. Si deve quindi MAONAR vogando sotto morso o
sullo scalmo di sotto della forcola,portandosi il pi possibile verso prua, la
pala del remo sar in linea con la barca verso poppa e si far il movimento
alternato da sinistra a destra , MAONAR o BRATTO , questo si esegue
anche per andare sui ghebi o rii stretti.
Con vento forte per tenere la rotta , necessario tenere la prua sopravento
, tenendo presente la velocit della barca , il suo volume e la forza del
vento. Tutto questo richiede molta esperienza ed abilit di voga.
EL SORAVENTO SE BON TREDESE MESI ALL ANNO
Anche con le correnti dacqua si deve scegliere il percorso dove l?acqua
aiuta l avanzamento della barca , facendo attenzione dove l acqua corre
meno (MOENTE) Quando si v a contraria si cerca il MOENTE per
tenere la barca pi veloce.

E buona cosa fare sempre attenzione di come si appoggiano i remi sia a


terra che in barca per non danneggiare i coltelli del remo.

Due Modi per Governare la Barca : Tirar Acqua e dar SO

Tirar Acqua :
Spostare la barca per allontanarla , ( il contrario di Maonar , buratto e
dar so) Da poppe tenendo il remo verticale , lsa pala immersa per circa la
meta e lontana dalla barca di circa 70 cm , con le braccia tese per
spostare la barca verso il remo , tirare il remo a se e per evitare che il
remo avvicinandosi si appoggi alla barca , con un movimento da sinistra a
destra e viceversa si deve spostare il remo verso lesterno facendo in
modo che la parte della pala che taglia lacqua sia girata verso il largo ,
cosi che il remo si allontani dalla barca , si puo tirar acqua oltre che per
spostare la poppe per fare indietreggiare la barca e contemporaneamente
allontanarla .
DAR SO :
Spostare la barca per stringerla ( contrario di Tirar Acqua) Apoggiare il
remo sulla sponda della barca e tagliando lacqua portando la pala sotto la
barca , tirando il girone del remo a se . La barca va dalla parte opposta
dove si appoggia il remo. Si puo dar so a poppa per girare la prua a destra
e a mezza barca per spstare la prua a sinistra.

COME APPRODARE A BABORDO ( LATO SINISTRO O DA PRUA)

Ad un remo : Ci si avvicina puntando la prua due o tre metri prima del


punto di dove si vuole approdare , quando sfioriamo la riva , si scia con il
remo apoggiato alla barca , basso sulla forcola e pi verticale possibile .
Eventuale correzione per fermare la poppa ( che non urti la riva) mettere il
remo sul nasello alto ,dove si scia , per fermare l abbrivio.

A due o pi remi : prima scia normale il poppiere e si avvicina alla riva


,poi il prodiere scia e si avvicina la prua alla riva e la barca si ferma e
approda sul lato sinistro.

COME ALLONTANARSI DA RIVA

Dopo aver valutato la direzione del vento e della corrente dellacqua : si


valuta come si deve procedere per allontanarsi dalla riva.
Con il vento da terra sar sufficiente allontanarsi un poco dalla riva , il
vento poi ci aiuter per il resto.
Con il vento dal mare : allontanarsi dalla riva sempre con la prua o con la
poppa portandosi sopravento. Facendo questa manovra con la barca di
traverso la manovra sar pi difficile per la resistenza che opporr lo scafo
al vento.

COME TRAINARE UNA O PIU BARCHE

Con una barca al traino : Non metterle al Lai (di lato) perch le due barche
nel seguire il traino andranno di traverso.
Mettendo la barca da trainare pi avanti della barca trainante , ed un po di
traverso ,la barca a motore rimarr dritta nella rotta ed avr maggiore
possibilit di manovra.
PER TRAINARE PIUBARCHE
Formare un convoglio in doppia fila ponendo le cime di traino sempre
nello stesso lato di ogni barca
Se si procede in un'unica fila : mettere due cime incrociate tra una barca e
quella che segue e tenere presente che la barca che precede deve con la
propria poppa dirigere la prua della barca che sta trainando dietro

ALCUNI ESEMPI DI COME ORMEGGIARE

Per legare la barca su due pali ,mettere le due corde in diagonale tra loro ,
perch le corde di traverso tra il palo e la barca danneggiano lormeggio
facendo battere la barca sui pali. Fare attenzione nel legare la barca ,
mettere le corde a cerchio altrimenti le cime si strozzano danneggiando la
barca.

Come legare una barca sfuttando la corrente dacqua per tenere la barca
lontano dalla riva.

La cima in tiro (tesa) sottovento della corrente dacqua tender ad


avvicinare limbarcazione a riva , cosi allargher la parte opposta della
barca dove la corrente la terr fuori dalla riva, poi due corde lasche una a
prua e una a poppa regoleranno la distanza dalla riva .

COME APPRODARE A TRIBORDO

Tenere presente che pi facile lapprodo con il vento o la corrente


dacqua in prua .(a contraria)
Per un principiante conviene avvicinarsi allapprodo ,adagio lungo la riva
o al pontile , poi sciare e fermare la barca nel modo di Tirar acqua.
Quando siamo pi sicuri : ad un remo per appoggiare a tribordo (lato
destro o di poppa della barca) avvicinarsi puntando la prua due o tre metri
prima del punto di approdo un po in diagonale , quando la barca a tre o
quattro metri dallapprodo Premer forte fino a quando la prua ruotando di
120 gradi sar a due metri dallapprodo pi della poppa , quindi sciare con
il peso del corpo arretrato , appoggiando il remo sul nasello davanti e
tenendo la pala con il lato superiore pi in avanti .La barca si ferma ed
appoggia alla riva .

A due remi, avvicinarsi allo stesso modo , scia prima il prodiere e fa


ruotare la barca di 90 gradi poi scia il poppiere allo stesso modo ad un
remo e la barca si ferma appoggiandosi alla riva.

APPENDICE

LA BORA

E un vento freddo proveniente da N.E. Che nasce a Seny ( Dalmazia) si


sposa a Trieste e Muore a Venezia. Molto probabilmente questo nome le
viene dato perch i Veneti prendevano il legno di Faggio in Dalmazia che
chiamavano BUC . Sono famosi i remi DE STEA (stella) che erano fatti
con legno di faggio proveniente da boschi di prima categoria e con
tronchi di prima scelta . Erano costruiti con un unico pezzo di faggio.Erano
tronchi perfetti lunghi pi di quindici metri .Si adoperava per costruire i
remi solo la parte centrale (osso de stea) le parti esterne del troco
servivano come legno da ardere . I tronchi di prima scelta da 4 a 6 metri si
usavano per fare mobili.Tronchi di seconda scelta da 1 metro venivano
adoperati per fare sedie e manici di scopa.Questo legname che era il pi
usato lo chiamavano BORE , veniva venduto intero a pezzi da 1 metro.
Forse il nome Bora viene impropriamente dato perch viene da

BURIANUM (BURANO)

ORMAGGIARE UNA BARCA TRA DUE BRICOLE

Legare una cima ad una briccola ed al fianco della barca , l altra cima in
considerazione della marea , legarla allaltra briccola pi in basso rispetto
alla linea della barca ,cosi quando la marea sale la cima alta sulla briccola
si allenta e la cima legata pi sotto andr in tiro e viceversa.

FARE ATTENZIONE
Se la barca rimane in secca per esempio sul fianco di prua , non spingerla
verso lacqua con la prua ma portare verso l acqua la poppa , poi spostare
il peso della poppa per farla affondare nello scafo, cosi facendo la prua si
alzer e sar pi facile spostarla nellacqua .

17 Maggio 2009 a Villa BADOER FATTORETTO sulla riviera del Brenta


Con SERGIO TAGLIAPIETRA detto CIACI .
Il piu GRANDE Regattante di tutti i tempi Classe 1935

SERGIO TAGLIAPIETRA

El CIACI uno dei pi grandi campioni del remo di tutti i tempi , alla fine
della sua lunga e strepitosa carriera di regatante , arrivato terzo nella regata
storica del 1991 a 56 anni in coppia con laltro grande campione Palmiro
Fongher che di anni ne aveva 58 , Ha detto : Me dispiase de no vogar pi
Perch go ancora tante robe da capir .

Einstein : E MEGLIO CERCARE LA VERITA CHE POSSEDERLA