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COS’E’ LO SCALPING?
Rubrica curata da Smodato
Lezione
Lezione
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Cos'è lo scalping?
Liquido o illiquido?
Pricing
Trading
Si vende!
Il book
Ancora il book
Quali cw?
Quali cw? (seguito)
Sfruttare le oscillazioni
Sfruttare le oscillazioni (parte 2)
Conoscere il CW
CW e CW
CW e CW (parte 2)
CW e CW (parte 3)
CW e CW (parte 4)
Scelta preliminare
Il MM
Occasioni
L'ultimo gain insieme

Lezione 1. Cos'è lo scalping?
Con la parola SCALPING si intendono le operazioni intraday di acquisto/vendita a durata molto limitata, da
pochi secondi a qualche minuto.
L'obiettivo di tali operazioni è un veloce anche se contenuto guadagno unitario, che moltiplicato per tutte le
operazioni (anche 30) che si possono riuscire ad effettuare durante una giornata, danno una percentuale di
guadagno giornaliera elevata. Lo scalping si può quindi definire una tecnica per operare in intraday.
La principale differenza tra la metodologia adoperata per fare scalping e quella usata per fare intraday trading
sta nella scelta del momento in cui entrare, quanto nell'uscire, perché che chi fa scalping è alla ricerca di un
profitto facile e soprattutto veloce. La scelta del tipo di operatività da seguire dipende molto dalla
predisposizione mentale di ogni singola persona. Esistono trader molto bravi a fare intraday che non sono
capaci a fare scalping e viceversa. Ognuno ha la più completa libertà di scegliersi l'operatività per la quale è
più portato.
Una regola fondamentale da seguire da parte di chi fa scalping è di prendere una posizione per volta; è
davvero difficile eseguire più trade contemporaneamente. Quando si sta dentro contemporaneamente su due
titoli non si riesce a valutare con precisione quale è il momento più opportuno per uscire e spesso si finisce per
perdere più che guadagnare. Lo scalping necessita di una forte concentrazione e non permette distrazioni.

Nella prossima lezione cominceremo a parlare di alcune tecniche di scalping.

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Lezione 2. Liquido o illiquido?
Una delle scelte più difficile per il Trader è il CW sul quale operare, ed una delle prime perplessità nasce dalla
valutazione degli scambi e del numero di utilizzatori del potenziale strumento.
Cerchiamo dunque di analizzare rischi e benefici della scelta di un CW molto scambiato rispetto ad un CW su
cui ci si trovi soli contro il MM (Market Maker) e quali accorgimenti sia utile tenere in considerazione.
Un CW molto scambiato garantisce quasi automaticamente una controparte da cui comprare o a cui vendere il
CW utilizzato, potendolo fare con spread ridotto ad un tick (in genere un tick per i CW corrisponde a 0,0005€).
Se il CW è però troppo "popolato" da PDN (Proposte Di Negoziazione) ciascun livello di prezzo rischia di avere
difficoltà di smaltimento dei quantitativi presenti (quasi come se si creassero dei supporti e resistenze del CW
indipendentemente dal sottostante), ostacolando il corso dei prezzi. Se poi i quantitativi superassero quello con
cui si presenta in genere il MM anche i movimenti di quest'ultimo non risolverebbero velocemente il problema
(ad ogni esaurimento della PDN del MM corrisponde un tempo tecnico di riemissione della stessa a volte
allungato ad hoc per studiare il comportamento del mercato nel frattempo).
Ecco dunque che ci si trova con un sottostante che sale ed il CW immobilizzato ad un certo valore solo perché
a tale livello ci sono troppi venditori e i compratori non riescono velocemente ad esaurire la lettera. In questi
casi si usa gridare allo scandalo del MM che non aggiorna i prezzi ma il più delle volte la causa è proprio
l'eccessivo numero di proposte da parte di trader generici.
Se si opta per un CW non molto scambiato ci si trova faccia a faccia col MM. Per operare in queste condizioni
bisogna conoscere molto bene il comportamento teorico dei CW (e sarà oggetto delle prossime puntate
approfondire tale argomento) per poter prevedere correttamente il corso delle PDN. Il primo accorgimento da
seguire in questo caso è la scelta di un CW in cui il MM si presenta con uno spread molto limitato (l'ottimo è un
solo tick tra denaro e lettera), e in cui tale spread corrisponda comunque ad una percentuale limitata del
valore del CW stesso (ancora una volta l'ottimo sarebbe 1-2%).
Se si è soli contro il MM conviene immettere le PDN sempre e solo al valore presente nel book in lettera (per
comprare) o in denaro (per vendere). Immettere le PDN prima, in attesa che il corso del CW se le porti via
espone fortemente alle manovre del MM che ci "vedrebbe" e potrebbe aggiustare il tiro di conseguenza
(allargare lo spread per non incrociarci o non emettere proposte in acquisto se vendiamo o in vendita se
compriamo fino a che il sottostante non ritorni sui suoi passi). Alcune delle manovre che potrebbe fare il MM
sono al limite del lecito ma è inutile prendersela considerando che contro eventuali soprusi partiamo perdenti
in partenza.

Nella prossima lezione cercheremo di capire come aspettarci il movimento del CW al movimento del
sottostante.

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Lezione 3. Pricing
L'emittente dei singoli CW: il MM (Market Maker), dal nome stesso ha il compito di "fare" il mercato per lo
strumento in questione. Il MM ha infatti l'obbligo di presentarsi sul mercato con una PDN (Proposta Di
Negoziazione) in acquisto ed una in vendita. In tale obbligo purtroppo per i trader, non viene specificata la
quantità da mettere in acquisto o in vendita né lo spread minimo tra PDN in acquisto e PDN in vendita. L'unico
obbligo formalizzato è, in caso di completa applicazione di uno dei due quantitativi, la riemissione della PDN
entro 5 minuti (un tempo erano 10). In effetti le regole qui esposte danno molta libertà ai MM che spesso però
allungano anche i canonici 5 minuti per poter "osservare" il mercato prima di ripresentarsi. Ma quale prezzo
espone il MM? Il valore di un CW si basa su un calcolo complicato ottenibile con la formula di Cox Ross
Rubinstein che è applicabile alle opzioni di tipo americano (come sono quasi tutti i CW) ma in buona
approssimazione anche con la più semplice formula di Black Sholes (utilizzabile per le opzioni di tipo europeo);
entrambi i metodi basano il calcolo su parametri noti ed altri più arbitrari, primo tra tutti la volatilità. Il MM ha
di fatto tutte le possibilità di manovrare la volatilità a suo piacimento ed è del tutto inutile stimare valori di
volatilità per stabilire se un CW è sottoquotato o sovraquotato, in alcuni casi si può fare un confronto con le
opzioni dello stesso tipo del CW ma operativamente non se ne ricava molto.
Premesso dunque che il MM stabilisce la volatilità da applicare, ne consegue il calcolo del CW ed il prezzo
ottenuto viene generalmente utilizzato per stabilire il valore in lettera (vendita), a tale valore viene poi
applicato lo spread e se ne ricava il valore in denaro.
Il regolamento di Borsa non permette la quotazione a qualsiasi prezzo, e, per il range di valore in cui si trovano
di solito i CW, il prezzo può essere solo un multiplo di 0,0005 €. Tale considerazione è molto importante perchè
ne consegue una approssimazione del prezzo da parte del MM; ovvero se dal calcolo uscisse per esempio un
valore di 0,0333 la lettera esposta sarà molto probabilmente 0,0335 (non penso che si esporrebbe a
0,0330...).
Generalmente la volatilità non muta durante il giorno (anche se recentemente ho notato dei casi in cui ciò
avviene a diversi orari) e l'unico parametro che "muove" il CW è il prezzo del sottostante.
Con un calcolatore per opzioni (potete scaricare il mio CW Analyser off line su Excel per lo scopo) potete quindi
calcolare la volatilità utilizzata per le PDN del MM e quindi, cambiando di tick in tick il valore del sottostante,
valutare quando dovrebbe avvenire il prossimo aggiornamento del CW. Per fare un esempio senza riferimenti
ad un CW specifico: se con l'azione a 9,45 il CW viene esposto in lettera a 0,0245 si calcola il valore del CW col
sottostante ora a 9,46, poi a 9,47, 9,48, etc., ad un certo punto il valore si avvicinerà a 0,0250, per esempio
0,0249 o 0,02495, a tale valore è molto probabile che il MM aggiornerà il prezzo. Bisogna fare attenzione (e
solo la costante osservazione dell'andamento del binomio CW-sottostante può fare da maestro in questo caso)
a come il MM aggiorna i prezzi, non sempre il MM fa fare uno scatto di un tick ovvero non necessariamente
dalle PDN 0,0240-0,0245 si passerà a 0,0245-0,0250 ma si potrebbe dover attendere il prossimo scatto per
passare direttamente a 0,0250-0,0255.
Cosa vuol dire tutto ciò? Vuol dire che se si vuole entrare su un CW per fare scalping sarà bene farlo in
prossimità dell'aggiornamento delle PDN e non subito dopo, provate a ragionarci su ed alla prossima lezione
scenderò in maggiori dettagli.

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Lezione 4. Trading
Come comportarsi dunque durante la giornata borsistica?
E' bene comprare un CW non appena il sottostante accenna a salire?
Negli scorsi interventi abbiamo visto i pro e i contro di CW liquidi ed illiquidi ed è quindi a discrezione del trader
la scelta che ritiene più opportuna. Considerando però che è comunque il MM a far muovere i prezzi (se si
comporta onestamente spazza sempre il campo all'esterno del suo spread bid/ask) i prezzi da lui esposti sono
un importante riferimento per il trading. Le considerazioni per calcolare quando entrare e quando uscire è bene
farle su un CW illiquido in cui si hanno solo due prezzi di riferimento: il denaro e la lettera del MM, la
trasposizione sui CW liquidi porta ad altri ragionamenti che approfondiremo nelle prossime puntate.
La prima regola da seguire sempre è di non operare a caso, ciò non vuol dire osservare i CW fino a che non
esauriscano il loro corso ovviamente; ma vuol dire che un minimo di presa di coscienza è necessaria.
Bisogna avere un certo numero di CW su cui si crea un feeling particolare che può nascere solo
dall'osservazione dei movimenti di tali strumenti.
Al mattino bisogna verificare come quota il MM all'apertura e calcolarsi a volatilità dell'esposizione in lettera, a
questo punto si verifica per tentativi successivi (come spiegato nella scorsa puntata) dopo quanti tick del
sottostante è verosimile un aggiornamento delle quotazioni. Se per esempio si operasse su TIM e si notasse
che un'accoppiata del tipo 0,0310/0,0315 viene esposta fino a 8,60 e che poi se 8,60 passa in denaro e 8,61 in
lettera al primo scambio a 8,61 il MM aggiorna a 0,0315/0,0320 si può aggiustare il calcolo della volatilità su
tale valore limite. L'esperienza insegna che se TIM tornasse a scendere non sempre il MM tornerà
all'accoppiata 0,0310/0,0315 al primo scambio su 8,60 in denaro bensì aspetterà che 8,60 passi in lettera e
che avvenga una vendita su 8,59.
Tale ragionamento è molto importante per lo Stop Loss: con le considerazioni di cui sopra quando si vede TIM
mangiata in lettera a 8,60, si prepara l'ordine di acquisto a 0,0315, non appena 8,60 passa in denaro si passa
l'ordine (questa operazione deve essere fulminea altrimenti il MM fa in tempo ad aggiornare le PDN e il nostro
ordine resterà in denaro), alternativamente si può passare l'ordine quando la quantità a 8,60 in lettera si è
decisamente assottigliata e si prevede una rottura a brevissimo (se per esempio si parte con 60000 pezzi in
lettera e si nota che questi vengono gradualmente mangiati quando si vede che ne restano meno di 5000 ci si
può lanciare soprattutto se si nota che per tutto il periodo non si sono aggiunti ordini in lettera a 8,60).
Se le operazioni sono state eseguite correttamente e se il MM si comporta correttamente (nonostante le
lamentele che si sentono gli aggiornamenti disonesti non sono così frequenti ed il più delle volte nascono da
stime errate del trader), ci si trova con i CW in tasca a 0,0315 e pochissimo dopo il MM compra a 0,0315 e
vende a 0,0320. A questo punto, se si è ben individuato il corso del sottostante, TIM dovrebbe continuare a
salire e superare anche 8,61 etc., etc.. Non è detto però che ci si azzecchi sempre (anzi ci si può azzeccare
proprio poco) ed allora è bene preparare subito senza passarlo un ordine in vendita a 0,0315 (il prezzo a cui si
è acquistato), e se si nota un ritorno di TIM a toccare gli 8,60 in denaro bisogna tenere gli occhi aperti, non
appena 8,60 verrà mangiato e tornerà in lettera è bene passare quell'ordine come Stop Loss, ancora una volta
si tratta di una lotta contro il tempo e se si agisce bene è possibile anticipare l'aggiornamento delle PDN e
vendere alla pari (commissioni a parte), se non ci si sente sicuri si può fare lo stesso ragionamento di cui sopra
e vendere se gli 8,60 in denaro sembrano essersi assottigliati troppo.
E se invece ci si azzecca e sale ancora? Lo vedremo nelle prossime puntate...

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Lezione 5. Si Vende!
Siamo arrivati nella fortunata condizione di aver acquistato un CW e di vedere il sottostante che continua a
salire. A tutti noi è nota la famosa frase "taglia le perdite e lascia correre i profitti"; ma fino a quando si
devono lasciare correre questi profitti? Quando dobbiamo vendere il CW acquistato con tanta fatica?
Se siamo stati bravi a seguire l'andamento di sottostante e CW e se abbiamo calcolato bene il valore del
sottostante al quale il MM avrebbe aggiornato le PDN ora continueremo sulla stessa strada. Mentre il
sottostante sale potremo prevedere a quale livello di arrivo scatteranno delle nuove PDN del CW e per la prima
volta saremo in gain! Ora il denaro del MM è superiore al nostro valore di acquisto, dobbiamo vendere? Non è
detto, così facendo realizzeremmo solo un tick e potrebbe guadagnarci molto di più. Avendo ora in denaro un
valore superiore al nostro prezzo di acquisto ed essendo scattato tale valore supponiamo al valore del titolo di
9,45 con denaro 9,44 e lettera 9,45, secondo quanto detto nel capitolo precedente è molto probabile che il CW
calerà le PDN allo scambio a 9,43 con denaro 9,43 e lettera 9,44 o comunque alla presenza di 9,44 in lettera.
A questo punto sarà opportuno preparare una vendita al valore che il CW presenta in denaro e stare pronti con
il mouse sull'invio, se il sottostante continuerà a salire non avremo problemi; ma se dovesse ritracciare
dovremo stare pronti a dare l'OK alla vendita non appena in lettera passerà 9,44 o comunque darà accenni di
esaurimento in denaro.
Se invece la salita dovesse continuare monitoreremo il punto di nuova svolta delle PDN del CW ed ancora una
volta prepareremo la vendita sul nuovo denaro.
E se si vende troppo presto ed il sottostante poi riprende a salire? Non è grave, si può risalire sul treno come
se si entrasse in quel preciso istante e ripetere tutte le operazioni descritte in questo capitolo e nel precedente.
Tutto sembra abbastanza semplice ma non lo è. Il tutto si basa sulle valutazioni del sottostante e sul suo
comportamento, sull'osservazione del book e sulla presunzione delle prossime vicissitudini del titolo. Ed allora
come si può leggere un book cercando di capire in quale direzione andrà il sottostante? Questo cercheremo di
scoprirlo a partire dalla prossima puntata.

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Lezione 6. Il book
Per "osservare" correttamente il mercato è indispensabile il cosiddetto book profondo ovvero le 5 migliori
proposte in acquisto e le 5 migliori proposte in vendita. Che l'aggiornamento di tali quotazioni sia automatico o
manuale poco conta a mio avviso ma i dati che devono essere presenti oltre ai prezzi sono il numero di azioni
offerte o richieste ad ogni livello ed il numero di proposte corrispondenti. Lo scenario è ben diverso se
1.000.000 di titoli sono venduti da una sola PDN o da 500, nel primo caso è certamente un grosso calibro a
vendere mentre nel secondo caso è molto probabile (ma non certo) che siano tanti pesci piccoli come noi 8non
me ne voglia se qualcuno che entra sul mercato a botte di miliardi ci sta leggendo).
Cercherò ora di elencare alcuni principi fondamentali per poi estendere i concetti nei prossimi capitoli.
Si parla di pressione in vendita o pressione in acquisto quando uno dei due lati presenta molte più azioni del
lato opposto, un esempio di pressione in acquisto potrebbe essere:
Acquisto

Vendita

Numero
Proposte

Somma Quantità

Prezzo

Prezzo

Somma Quantità

Numero
Proposte

21

420.000

2,0000

2,0050

40.000

2

34

734.000

1,9900

2,0100

234.000

14

87

1.520.000

1,9800

2,0150

120.000

7

211

4.740.000

1,9750

2,0250

440.000

21

99

240.000

1,9700

2,0300

200.000

9

In acquisto (denaro) si notano quantitativi più consistenti che mostrano un maggiore interesse a prendere il
titolo piuttosto che a cederlo.
Facendo due conti si nota anche che a livello di numero di proposte la media di titoli per proposta si mantiene
abbastanza costante il che fa pensare ad uno scontro equo in termini di "giocatori".
Se sul book sopra si nota diminuire il lato destro dove vengono mangiati prima i 40000 pezzi a 2,0050 e poi si
comincia a rosicchiare a 2,0100 i 234000 pezzi, si è chiaramente di fronte ad un trend in crescita.
E non si potrebbe scendere invece? Certo ma è pure vero che per scendere si devono mangiare molti più pezzi
che per salire e la discesa appare più lenta e difficoltosa (ciò permette anche di avere il tempo per uscire dal
mercato nel caso in cui si notasse una continua insistenza a scambiare sul alto sinistro del book).
Il caso sopra è dunque sintomatico di un mercato con personaggi di ugual peso ma con uno sbilanciamento in
termini di numero di presenze sul lato in acquisto.
Ora provate ad osservare questo book e fatevi una vostra idea, nel prossimo capitolo vi dirò la mia (è solo una
idea, non è detto che sia la verità ma molte volte i fatti dimostrano che è come vi dirò).
Acquisto

Vendita

Numero
Proposte

Somma Quantità

Prezzo

Prezzo

Somma Quantità

Numero
Proposte

2

1.420.000

2,0000

2,0050

240.000

21

13

74.000

1,9900

2,0100

234.000

14

8

20.000

1,9800

2,0150

120.100

17

21

72.000

1,9750

2,0250

440.000

52

99

240.000

1,9700

2,0300

200.000

9

7
Lezione 7. Ancora il book
Dove eravamo rimasti? Al book ed a un quesito sull'interpretazione dello scenario sottostante:
Acquisto

Vendita

Numero
Proposte

Somma Quantità

Prezzo

Prezzo

Somma Quantità

Numero
Proposte

2

1.420.000

2,0000

2,0050

240.000

21

13

74.000

1,9900

2,0100

234.000

14

8

20.000

1,9800

2,0150

120.100

17

21

72.000

1,9750

2,0250

440.000

52

99

240.000

1,9700

2,0300

200.000

9

Non esistono regole assolute ma la configurazione del book qui sopra potrebbe ingannare ad un primo esame,
osservandolo si nota in acquisto un quantitativo molto forte che sembrerebbe fare da supporto; ma andando
maggiormente in dettaglio si noterebbe anche che il numero di proposte di tale quantitativo (1.420.000 pezzi)
è molto limitato (solo 2), mentre per altri quantitativi decisamente inferiori ci sono comunque un buon numero
di PDN. E' buon segno dirà qualcuno, una mano forte è in acquisto e questo vuol dire che il titolo salirà ancora.
Tale spiegazione è certamente valida ma a dire il vero è ben strano che un compratore, in grado di acquistare
circa un milione di pezzi, in un book dove altri ne comprano meno di 10.000, si metta tranquillamente in
acquisto aspettando di venire rosicchiato (nel suo caso si tratterebbe proprio di un lento rosicchiamento) dai
piccoli. Chi osserva i mercati si sarà accorto che spesso ci sono movimenti di book di più di un tick alla volta ed
osservando subito dopo i volumi si vedrebbe un incremento improvviso degli stessi, chi compra un milione di
pezzi in genere entra deciso, e spesso dà pure una buona spinta al titolo (in effetti ha pure tutti gli interessi
affinché dopo il suo acquisto il titolo salga).
Ma allora perché c'è quel muro in acquisto? Potrebbe trattarsi di un blocco creato ad hoc per esaurire alcune
vendite a prezzi immediatamente superiori, effettuate le quali, potrebbe venire revocato e dove c'era un muro
ora potrebbe aprirsi un baratro verso il basso.
Tutto ciò è stato volutamente scritto al condizionale perché non esistono regole fisse in tale materia, ogni caso
fa storia a se ma certi scenari possono ripetersi in maniera similare in diverse occasioni e saperli riconoscere
può portare dei vantaggi operativi.
A parte quanto detto sopra nell'osservazione del book è importante tenere d'occhio alcune informazioni
fondamentali quali il valore (ultimo prezzo trattato) ed il numero di contratti:
CanistracciOIL

Valore...: 2,00 +X,XX% xx:xx:xx-xx/xx/xxxx

Apertura : 1,98 Minimo : 1,9800 Contratti.:
1.821
Precedente: 2,01 Massimo..: 2,0350 Controval.: 12.799.572,50
Acquisto Vendita
Numero
Somma Quantità
Prezzo
Prezzo
Proposte

Somma Quantità

Numero
Proposte

21

420.000

2,0000

2,0050

40.000

2

34

734.000

1,9900

2,0100

234.000

14

87

1.520.000

1,9800

2,0150

120.000

7

211

4.740.000

1,9750

2,0250

440.000

21

99

240.000

1,9700

2,0300

200.000

9

Nell'esempio riportato l'ultimo scambio è stato effettuato a 2,00 € e sono stati scambiati 1821 contratti. In
tecnologia push tutti gli aggiornamenti avvengono in automatico ed è possibile assistere all'evoluzione del
mercato; in tecnologia refresh è necessario aggiornare le quotazioni cliccando su di un apposito collegamento,
per poter notare se qualcosa è cambiato rispetto alla situazione precedente si dovrà memorizzare
approssimativamente la struttura del book (ricordare l'ordine di grandezza delle varie PDN), e molto bene il
numero di contratti oltre al valore. Osservando il numero di contratti dopo il refresh si saprà se sono stati
effettuati scambi o meno, in caso affermativo (numero maggiore del precedente) si osserverà il valore per
sapere a che valore è stato effettuato l'ultimo scambio e poi si osserverà il book per vedere come ne è mutata
la conformazione. Nel caso in cui il numero di contratti non sia mutato ovviamente non sarà cambiato il valore
mentre potrebbe essere mutato l'aspetto del book per aggiunta di nuove PDN o la revoca di alcune di quelle

8
esistenti, nel caso di cui sopra potremmo trovare il seguente scenario:
CanistracciOIL

Valore...: 2,00 +X,XX% xx:xx:xx-xx/xx/xxxx

Apertura : 1,98 Minimo : 1,9800 Contratti.:
1.821
Precedente: 2,01 Massimo..: 2,0350 Controval.: 12.799.572,50
Acquisto Vendita
Numero
Somma Quantità
Prezzo
Prezzo
Proposte

Somma Quantità

Numero
Proposte

25

520.000

2,0000

2,0050

40.000

2

30

700.000

1,9900

2,0100

211.000

11

121

1.730.000

1,9800

2,0150

120.000

7

212

4.741.000

1,9750

2,0250

340.000

19

101

258.000

1,9700

2,0300

200.000

9

In un caso del genere si nota un rafforzamento delle PDN in denaro ed un indebolimento di quelle in lettera
(anche se non eccezionalmente forte). Se i prossimi scambi avverranno a 2.005 € ed i 40.000 pezzi
diminuiranno gradualmente ci saranno buone possibilità di una salita del titolo confermata poi dal superamento
dei livelli successivi con particolare attenzione al livello 2,025 che con 19 PDN per 340.000 pezzi risulta il più
consistente. Quanto più veloce sarà la salita tanto maggiore sarà lo slancio della stessa.

9
Lezione 8. Quali CW?
Abbiamo già accennato a quali siano i CW più idonei per l'operatività ma alcuni esempi potranno chiarire
meglio il concetto.
Supponiamo di essere al 1/02/2001 e confrontiamo alcuni CW senza riferimenti particolari ma con ipotesi di
scadenza a marzo, giugno o settembre.
Prendiamo come primo esempio un generico Call 13, multiplo 0,1 (in futuro tutti i CW su titoli italiani avranno
tale multiplo ma oggi se ne trovano ancora diversi con valori del multiplo diversi per cui occorre fare
attenzione) e scadenza il 16 Marzo 2001. Se in data odierna il sottostante quota per esempio 12,2 ed il MM
espone le sue PDN a 0,0385/0,0390 riconosciamo subito un CW su cui potenzialmente si potrebbe operare
bene (spread limitato ad un solo tick il cui valore è poco più dell'1%).
Prendendo come riferimento il valore di 0,0390 calcoliamo il valore della volatilità, impostando
approssimativamente i valori di tasso di interesse a 4,8% e rendimento annuo a 0,6% (tali valori sono
ragionevoli e comunque non cambiano di molto il risultato finale), si ottiene un valore di 40,42%.
Tale valore non risulta eccessivo anche se non ci mette al riparo da tagli improvvisi da parte del MM (per
esempio riducendo la volatilità da 40,42% a 40% il valore si abbasserebbe addirittura di un tick passando da
0,0390 a 0,0385 mentre se venisse tagliata a 38% si arriverebbe 0,0350 !!!).
Valutando ora il valore del CW ad ogni incremento del sottostante avremmo per 12,21 0,0394 che non
comporterebbe ancora un aggiornamento ma a 12,22 si avrebbe 0,0398 che dovrebbe portare le PDN a
0,0390/0,0395. A 12,23 si sarebbe già a 0,0402 ed a 12,24 a 0,0405. Tali calcoli non ci possono far prevedere
con esattezza l'aggiornamento delle PDN del CW ma ci fanno vedere come a pochi tick di incremento del
sottostante corrisponde un sostanziale rialzo del CW. Un ulteriore calcolo immaginando di comprare in lettera e
rivendere in denaro ci porterebbe a dire che a fronte di un apprezzamento del sottostante dello 0,5% col CW si
guadagnerebbe il 2,61% mentre dopo un 1% del sottostante il CW ci porterebbe a guadagnare l' 8,86%
(immaginando ovviamente di comprare al minimo del trend e rivendere al massimo).
Tutti questi calcoli non sono pura fantasia ma servono solo a dimostrarci che quel CW si presta bene al nostro
scopo tenuto conto anche che uno Stop Loss di un tick nell'ipotesi di non riuscire a vendere alla pari, ci
porterebbe ad una perdita di circa l'1,5% commissioni escluse.
Supponiamo ora di essere alle prese con un altro CW scadenza Marzo (sempre il 16 per ipotesi), sia esso
sempre un Call 13 con multiplo 0,1 ed il sottostante al valore di 11,04. Il MM si espone a 0,0110/0,0115.
Anche il questo caso lo spread è di solo un tick ma il valore percentuale dello stesso è ben maggiore e si
avvicina al 5% il che deve già metterci in guardia! Calcolando la volatilità si ottiene il valore di 41,99%.
Se ora il sottostante salisse fino a 11,06 il CW quoterebbe in lettera 0,0119 che non dovrebbe essere
sufficiente per l'aggiornamento che probabilmente avverrà a 11,07 con quotazione teorica 0,0121. Ma se a
11,07 la volatilità fosse tagliata a 41% ci troveremmo subito in lettera 0,0110 (ed in denaro un dolorosissimo
0,0105). Supponiamo che non ci siano problemi di volatilità e che il sottostante continui a salire, solo a 11,09
esisterà la possibilità di un aggiornamento delle PDN che però potrebbe avvenire anche a 11,10 con maggiore
calma (valore teorico 0,0126). Si nota subito come in un caso del genere il CW si aggiorna più lentamente che
nel caso precedente anche se per una cresicta dello 0,5% del sottostante si potrebbe guadagnare il 3.45% e
per un 1% addirittura l' 11,45% !
E lo Stop Loss? Certamente in questo caso se non si riesce a vendere alla pari si rischia di perdere secco il 5%
e lo scenario risulta meno piacevole.
Un Cw del genere si presta certamente meno ad un lavoro di entra/esci dal mercato ma, a fronte di un rischio
molto maggiore, può portare maggiori guadagni in caso di forte rialzo del sottostante.
E se il solito C13 scadesse il 22 giugno con il sottostante a 11,04 e le PDN a 0,0550/0,0555? Lascio a voi i
calcoli, i miei commenti saranno disponibili nel prossimo capitolo

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Lezione 9. Quali CW? (seguito)
Stiamo dunque analizzando un C13 con scadenza il 22 giugno e sottostante a 11,04 e le PDN a 0,0550/0,0555.
I calcoli ci mostrano che la volatilità in questione (ipotizzando sempre di operare al 1° febbraio) è di 42,12%.
Tale valore di volatilità non viene molto facilmente manovrato dal MM ma facendo quattro conti si noterebbe
che ad ogni 0,20% corrisponde un tick del CW, ovvero con volatilità a 41,92 la lettera varrebbe 0,0550, con
volatilità a 41,72 si scenderebbe a 0,0545 e se addirittura la volatilità andasse a 40% ci si troverebbe con la
lettera del CW a 0,0505, un vero disastro! Come detto però in casi del genere il MM non necessariamente ci
martirizza e quindi conviene passare all'analisi dei movimenti attesi del CW.
Il sottostante quotava 11,04, a 11,05 il valore della lettera diventa 0,0558, troppo presto per un
aggiornamento ma a 11,06 sarebbe già 0,0561 per cui ci troveremmo sicuramente con l'accoppiata
0,0555/0,0560 e potremmo già rivendere in pari!
Con un successivo up-trend a 11,09 ci troveremmo l'accoppiata 0,0565/0,0570 e così via.
E se il sottostante si fermasse a 11,06 e noi non volessimo vendere in pari ma fossimo avidi di gain?
Senza intaccare la volatilità cosa accadrebbe il 2 febbraio a parità di valori? La lettera da 0,0561 passerebbe a
0,0557 e non escludo la possibilità che il MM abbassi le PDN! E se aspettassimo fino al 5 (lunedì successivo) ci
ritroveremmo una bella accoppiata 0,0540/0,0545 e cominceremmo ad inveire contro il MM che invece si
sarebbe comportato regolarmente.
E tutto questo a titolo fermo e MM onesto, figuratevi se il titolo scendesse ed il MM tagliasse la volatilità! Con
apertura lunedì mattina a 11,00 e taglio di volatilità a 41% ci troveremmo 0,0495/0,0500...
Ed andiamo ora ad una scadenza a Settembre, per esempio il 21.
Ripropongo il caso di cui sopra con strike 13 sottostante a 11,04 e PDN a 0,0830/0,0835. In questo caso la
volatilità sarebbe calcolata pari a 40,27% e con il sottostante a 11,09 si vedrebbero le PDN 0,0850/0,0855,
quindi avrei comprato a 0,0835 e rivenduto a 0,0850 guadagnando tre tick, nel caso dell'altro CW avrei
comprato a 0,0555 e rivenduto a 0,0565 con un guadagno di soli due tick! Quale conviene allora? Il secondo
dirà qualcuno perché guadagno 3 tick! però per comprare 1000 CW spendo 835 , nell'altro caso ne spendo 555
€, nel primo ne guadagno 15 e nel secondo solo 10 ma 15 su 835 sono l'1,796% mentre 10 su 555 sono
l'1,802%. Inezie dunque e forse sarebbe meglio comprare quello a scadenza più lontana (che poi contiene
meno volatilità).
Se poi considero che lunedì mattina con volatilità immutata e valore a 11,06 troverei le PDN 0,0830/0,0835
capirei che forse rischio meno anche in caso di overnight.
Ma queste regole valgono sempre? In linea di principio conviene fare quattro conti ogni volta che ci si avvicina
ad un CW! E' molto importante saper cosa ci si può aspettare dai movimenti prevedibili e non!
Alla prossima per valutare le operazioni intraday con immissione preventivo di PDN nel book

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Lezione 10. Sfruttare le oscillazioni
Fino ad oggi le valutazioni sono state fatte nell'ipotesi di "entrare" sul mercato direttamente sulla lettera ed
uscire sul denaro. Una operatività del genere necessità di una grande capacità di lettura del book per intuire la
direzione che prenderà il mercato da lì a breve ed una forte determinazione e sicurezza in sè stessi per non
indugiare quando il momento di entrare arriva.
Esistono tuttavia situazioni in cui è possibile valutare l'andamento di un titolo e presumere un suo arrivo ad
una certa quota durante la giornata per poi ripiegare e muoversi in direzione opposta.
In pratica tale previsione si potrebbe sfruttare in due modi diversi: comprando subito un CW che cresca al
muoversi del titolo nella direzione ipotizzata (call se si pensa che salga, put se si prevede una discesa) e stare
pronti a rivenderlo al prezzo corrispondente al livello di arrivo previsto. Un altro metodo invece (più utilizzato
nei trend al ribasso) è di mettersi in acquisto sul livello minimo che si prevede raggiunga il CW opposto al
trend e rivenderlo in seguito all'inversione.
Per capire meglio è opportuno che si osservino alcuni grafici intraday di alcuni titoli o magari di un titolo in
particolare su cui ci si trova bene ad operare, si noterà che anche nelle giornate in cui il titolo abbia fatto un
forte rialzo o forte ribasso il trend non è mai stato continuo ma ad ondate successive. Tali ondate inoltre hanno
spesso movimenti violenti che quando si arrestano possono dare luogo ad un altrettanto violento rimbalzo.
Sul come individuare tali punti di "svolta" non basterebbe un libro intero probabilmente; ma l'osservazione più
opportuna porta a concludere che ciascun titolo ha un proprio comportamento caratteristico altalenante
comunque sui supporti e resistenze di lungo periodo oltre che su altri meno forti di breve periodo o i Pivot
Points calcolabili in diverse maniere. La molteplicità di formule per il calcolo dei pivot dimostra l'aleatorietà di
base di tale metodo che però si presta comunque a fornire delle indicazioni operative.
Il presupposto base per poter sfruttare al meglio le oscillazioni di un sottostante è la presenza di alti volumi di
contrattazione: in genere ad alti volumi rispetto alla media del titolo corrisponde una elevata volatilità delle
quotazioni, fenomeno molto adatto per entrare ed uscire dal mercato sfruttandone le oscillazioni. Un mercato
con pochi scambi è per definizione lento o addirittura bloccato. Esistono casi particolari in cui gli scambi
eccezionalmente bassi consentono a chi dispone di forti capitali di "muovere" il mercato in una direzione o
nell'altra e contemporaneamente speculare sui CW, tali tecniche comunque è meglio dimenticarsele in
partenza e speculare su titoli ben liquidi...
Ipotizziamo ora di trovarci in data 15 febbraio e di voler speculare su un sottostante che si trova a 9,2 €.
Abbiamo notato un aumento dei volumi nelle contrattazioni di ieri in cui il titolo ha fatto un bel +2,4%
superando addirittura una resistenza significativa come 9,17 € (i valori sono ovviamente totalmente fittizi). In
queste condizioni la giornata odierna porta forti probabilità di un ulteriore rialzo. Lo studio grafico del titolo
mostra una resistenza a 9,24 € ed un altro punto significativo a 9,3 €.
l'esperienza sui mercati mostra che, se dopo un giorno di buon rialzo (le cosiddette long white candles) il titolo
apre con un leggero gap up, è molto facile vederlo ripiegare fino a toccare la chiusura del giorno precedente
per poi rimbalzarci e ripartire verso l'alto. Per la nostra operatività abbiamo scelto un C9 con scadenza il 16
Mz01. alla chiusura di ieri la lettera quotava 0,0500 mentre sulla resistenza a 9,17 si aveva 0,0485. Facendo
alcuni calcoli si troverebbe un valore di volatilità del 36,07%. Il time decay di un CW così vicino a scadenza è
molto forte e la lettera a 9,20 in data odierna sarebbe già scesa a 0,0495.
Supponiamo ora che il titolo apra a 9,22 € e che le forze in gioco sul book si equivalgano abbastanza. Il rialzo
di ieri ha fatto si che non ci siano buone occasioni di acquisto del CW in apertura perchè i trader tengono alte
le quotazioni. Per il discorso fatto più sopra possiamo ritenere probabile un ritorno del titolo a 9,20 per poi
partire in salita fino a 9,24.
Considerando che da 9,22 a 9,20 la discesa non è forte e che quindi difficilmente porterebbe ad un panic
selling dei CW, ci mettiamo in acquisto a 0,0495 ovvero il valore che il CW dovrebbe avere in lettera a 9,20. Se
la discesa fosse maggiore potremmo ipotizzare un fuggi-fuggi da parte dei trader ed avremmo forti probabilità
di comprare anche a 0,0490 (valore che potrebbe essere potenzialmente in denaro a 9,20).
Calcolando ora il valore del CW a 9,24 troveremmo 0,0519. Tutti questi valori vanno verificati all'esposizione
delle PDN del MM in apertura che ci permetteranno di verificare se non sono stati eseguiti tagli di volatilità
(caso improbabile nell'esempio citato in quanto la volatilità è molto bassa).
Verifichiamo dunque che il MM apre a 0,0500/0,0510, il valore corretto in lettera sarebbe 0,0507 ma data
l'apertura in rialzo il MM approssima per eccesso ed allarga lo spread a due tick.
Alle 9,30 il titolo parte e scende come previsto a 9,20 e la nostra PDN a 0,0495 viene applicata (non dal MM
ma da un trader generico). A questo punto la concentrazione deve massimizzarsi nel caso fosse necessario

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applicare un eventuale Stop Loss, il titolo scende ancora a 9,19 ma rimbalza subito e comincia a salire. Ora le
alternative sono due, o siamo convinti che a 9,24 rimbalzerà al ribasso e quindi ci mettiamo in vendita a
0,0515 (potremmo provare anche a 0,0520 puntando sullo slancio che avrebbe l'acquisto di CW al rialzo del
titolo ma se vogliamo essere sicuri di vederci applicati conviene restare un poco più bassi), oppure stiamo
pronti a passare un ordine di vendita a 0,0515 ma non diamo l'OK e ci preoccupiamo di verificare prima se la
resistenza a 9,24 tiene o se verrà forata facilmente dal sottostante.
Immaginate ora cosa potrebbe accadere a seconda dei casi, una possibile versione dei casi verrà analizzata nel
prossimo capitolo assieme ad altri esempi.

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Lezione 11. Sfruttare le oscillazioni (parte 2)
Siamo dunque al 15 febbraio con un C9 Mz01 (il 16 marzo per la precisione), il sottostante si sta dirigendo
verso 9,24 con noi che abbiamo acquistato a 0,0495. 9,24 rappresenta la prima resistenza per poi trovarne
una seconda a 9,30. A 9,24 il MM dovrebbe esporre 0,0515/0,0520 (ricordiamo che avevamo calcolato una
volatilità del 36,07%).
Prepariamo la PDN a 0,0515 senza però passarla sul mercato, il titolo arriva a 9,24 e ci sbatte contro
cominciando a rosicchiare tale livello, notiamo che le PDN a 9,24 diminuiscono mangiate da continui ordini al
meglio. Supponiamo che le PDN fossero tutte dell'ordine dei 150.000 pezzi e che a 9,24 se ne trovassero
invece 670.000, è chiaro che esaurire un tale "muro" richiede più tempo, se a questo punto notassimo che la
diminuzione di questa notevole quantità non procede con un ritmo che fa pensare ad un attraversamento della
quota in questione, forse conviene passare il nostro ordine a 0,0515 e chiudere la posizione. Se invece
notassimo una rapida diminuzione delle quantità sul livello 9,24 potremmo pensare che il titolo supererà tale
livello con l'auspicio di portarsi addirittura a 9,30, in questo caso manterremo ancora pronta la PDN a 0,0515
ma non la passeremo. Il titolo infatti buca la resistenza e continua a salire. Aver forato un livello importante,
con il livello successivo a buona distanza (come da 9,24 a 9,3). Valutiamo con un calcolatore le PDN del MM a
9,3 che dovrebbero essere (il condizionale è sempre d'obbligo) 0,0550/0,0555, in realtà a 9,30 il valore in
lettera dovrebbe valere 0,0558 e potrebbe venire approssimato a 0,0560 tenuto conto dell'impennata del titolo
e dell'interesse del MM ad approssimare per eccesso. Ad ogni modo considerata la foratura di 9,24 e la
distanza di 9,30 è ragionevole ritenere che se arrivasse a 9,30 il titolo poi ripiegherebbe comunque un minimo
(non si sono mai visti titoli che salgono per tutto il giorno senza mai ripiegare durante la giornata).
Immettiamo allora nel book una PDN a 0,0550 (se siamo amanti del rischio ed un poco avidi, potremmo
immetterla a 0,0555 ma correremmo il rischio di sfiorare la vendita e, in caso di ripiego, di vendere molto più
giù).
Come previsto il titolo arriva a 9,30 e noi vendiamo i nostri CW. Poi il sottostante comincia a ripiegare ed a
questo punto diventa interessante la valutazione del livello a cui potrebbe ripiegare. In genere se siamo in un
buon uptrend è difficile che il titoli si abbassi fino al supporto inferiore (che in questo caso era di 9,24 appunto)
ma scenderà probabilmente fino a 9,27 (metà strada), potremmo quindi rimetterci in acquisto a 0,0535 (a
metà tra le PDN a 9,27 a cui la lettera varrebbe 0,0537) contando in un rimbalzo su tale valore per poi
riprendere l'uptrend. resta da sottolineare l'estrema pericolosità di tale metodo (come in genere di tutti i
metodi che prevedono l'immissione preventiva di PDN nel book); infatti in caso di storno potente del
sottostante non si farebbe probabilmente in tempo a revocare la PDN (e l'incertezza operativa in questi casi è
letale) e poi non si farebbe nemmeno in tempo ad applicare uno Stop Loss decente fino ad avere in carico il
CW con quotazioni nel book ormai troppo basse per vendere con l'unica cosa rimasta la speranza di una
risalita.
In alternativa si potrebbe valutare il comportamento del titolo senza entrare sul book e verificare se veramente
a 9,27 l'inversione si ferma e ricominci la salita, in questo caso non si comprerebbe probabilmente a 0,0535
ma almeno a 0,0540 o addirittura a 0,0545 ma la sicurezza dell'operazione sarebbe di gran lunga superiore.
Solo se si è tenuto in osservazione un sottostante abbastanza a lungo si acquisisce una certa sensibilità al
comportamento dello stesso e si prevedono molto più facilmente i livelli raggiunti durante il giorno. Nessuna
teoria potrà mai sostituirsi ad una continua osservazione, tenuto conto che ciascun titolo ha un proprio
comportamento intrinseco, diverso da tutti gli altri.

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Lezione 12. Conoscere i CW
Quante volte si sono letti consigli da parte di trader esperti sui CW? La maggior parte dei suggerimenti
concludeva come l'unica regola da seguire fosse il non operare su tali strumenti. I più buoni raccomandavano
una operatività condizionata alla perfetta conoscenza dei CW, mentre i guru raccomandavano CW a iosa, livelli
di ingresso ed uscita ed altro ancora.
E' ovvio che quando un CW scende e continua a scendere gli stessi guru che profetizzavano guadagni da
nababbo accusavano i poveri trader inesperti di non aver applicato lo Stop Loss o di non aver considerato la
particolare situazione tecnica del momento o altro.
I CW sono strumenti utilizzabili e si prestano a diverse tecniche operative il più delle volte diverse da quelle
utilizzate su altri strumenti quali le opzioni o le semplici azioni.
La regola più importante nell'operatività con i CW (a parte l'applicare sempre lo Stop Loss) è di operare solo se
si è in grado di scegliere da soli il CW. Qualcuno si domanderà il perché di una regola così strana quando,
seguendo i consigli degli "esperti", ha già guadagnato parecchio; ma la differenza viene fuori nei momenti di
difficoltà, solo se la scelta è stata consapevole e ragionata si saprà cosa fare a seconda degli avvenimenti sul
mercato.
Chiedere consiglio su quale CW sia adatto a fare scalping o per un investimento intraday, è il primo passo
verso l'insuccesso.
Cosa è lo studio dei CW? Certamente non è necessario conoscere a memoria le formule di Black Sholes o CoxRoss-Rubinstein ma sapere come si muova un CW al muoversi del sottostante o al variare di parametri come il
tempo o la volatilità è fondamentale.
Esistono movimenti teorici dei CW dettati dai risultati della formula usata al variare dei parametri, ed esistono
movimenti reali riscontrati sul mercato.
Solo la continua osservazione dell'andamento di un CW permetterà di operarci con successo.
Le PDN di un MM sono una approssimazione a multipli di 0,0005 di un valore calcolato con parametri mutevoli,
la realtà mostra che non solo il valore di un CW dipende dall'ultimo valore scambiato del sottostante ma anche
dal book del sottostante stesso.
Su sottostanti che si muovono di diversi tick a scambio come per esempio Alleanza, Mediobanca o San Paolo
Imi, ci si può trovare di fronte ad un primo livello di PDN distanti più dei tue tick successivi ed in questo caso le
PDN del CW si adegueranno con un allargamento dello spread, come a tutelarsi sulla possibilità che il prossimo
scambio sul sottostante potrebbe avvenire a valori ben diversi. Se su S. Paolo per esempio ci si trovasse di
fronte ad uno scambio a 16,03 ed il book mostrasse le prime PDN a 16,02 e 16,03 la situazione sarebbe ben
diversa da uno scambio a 16,03 e PDN a 16,03 - 16,08, nel primo caso infatti il prossimo scambio potrà essere
o a 16,02 o a 16,03 mentre nel secondo caso esiste l'evenienza che oltre che a 16,03 lo scambio potrebbe
avvenire a 16,08 con conseguente impennata momentanea del sottostante. In casi come questi non è raro
vedere il CW che quota un denaro corrispondente al livello che avrebbe in denaro tarato sul valore più basso
del book del sottostante ed una lettera tarata sul livello più alto. Spesso in questi casi si grida allo scandalo e si
accusa il MM di scorrettezza mentre l'allargamento di spread in questo caso non si potrebbe necessariamente
definire una nefandezza.
Conoscere un CW vuol dire essere in grado di prevedere almeno all'80% quali PDN verranno esposte dal MM a
seconda dello scenario sul book del sottostante, e tali scenari cambiano da sottostante a sottostante e da CW a
CW. Ci sono CW che cambiano le PDN anche se solo il sottostante scambia sulla lettera piuttosto che sul
denaro, e ci sono CW che cambiano PDN dopo diversi tick di movimento del sottostante. Solo una esperienza
diretta "vissuta" sul CW può dare le risposte del caso dato che gli scenari possono anche cambiare durante il
giorno: i cambiamenti sono in questo caso legati a ritocchi di volatilità da parte del MM.
Dal prossimo capitolo cominceremo ad esaminare diverse categorie di CW suddivisi per range di prezzo.

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Lezione 13. CW e CW
Ciascuno col tempo si accorgerà di essere più portato ad operare in una maniera piuttosto che in un'altra.
Una volta individuata una tecnica operativa con la quale ci si sente a proprio agio non si deve compiere l'errore
di volerci adattare un qualsiasi CW.
Bene o male i CW si possono raggruppare per range di prezzo e distanza dalla data di scadenza, il tutto
tenendo anche in considerazione la reattività alla variazione del sottostante.
Vorrei ora passare in rassegna alcune tecniche per analizzare quali CW si prestino meglio alle stesse.
Per chi cerca l'ebbrezza dei grandi gain percentuali i CW da cercare sono quelli con valori bassissimi delle PDN,
tra 0,0005 e 0,00035, non oltre. In questi casi si deve valutare la volatilità implicita del CW e fare delle
simulazioni su quale livello dovrebbe venire raggiunto dal sottostante per sperare in un aggiornamento delle
PDN. Per chi ha pazienza, su un CW con PDN 0,0005-0,0010, è possibile mettersi in acquisto a 0,0005 e
sperare che qualche trader ci venda, per poi rimetterci in vendita a 0,0010 e sperare di vendere i CW a
qualche altro trader di passaggio. Ne vale la pena? Certamente no! Il tempo perso ad aspettare che si
verifichino i due eventi porta spesso ad un logorio dei nervi ed ad un blocco di capitale non utilizzabile
altrimenti fino alla chiusura della posizione. Per una tecnica del genere si impiegano di solito capitali molto
bassi (in teoria il MM dovrebbe sempre essere in acquisto almeno a 0,0005 fino all'ultimo giorno di
contrattazione ma vicende di vario genere suggeriscono di stare in guardia e di non esagerare con la cifra) ed
anche in caso di successo e quindi di gain del 100% il valore assoluto dello stesso non ci cambierebbe la vita.
Se il livello di volatilità è molto basso (caso comunque molto raro) si potrebbe tentare un acquisto a 0,0010
avendo calcolato un aggiornamento delle PDN molto vicino a 0,0010-0,0015 per poter almeno vendere in pari
e tentare un gain del 50% vendendo a qualcuno a 0,0015. Ragionamenti del genere si estendono poi via via a
tutti i CW fino ad un valore di lettera di 0,0035 (in questo caso una vendita a 0,0040 corrisponderebbe ad un
gain del 15% circa). A mano mano che si sale il rischio cala da un lato (più probabile un prossimo
aggiornamento delle PDN) ma cresce dall'altro (si tende ad investire un capitale maggiore con più ampi spazi
di "perdita").
Operazioni del genere non sono mai opportune e dovrebbero al limite essere perseguite solo con avanzi di
capitali o parti di gain precedenti, giusto per provarci insomma. In nessun caso l'operatività su CW a questi
livelli di prezzo deve essere presa in considerazione come operatività principale. Il giochetto funziona
abbastanza bene in giornate di trend molto forte.
Certo che se il trend è forte si potrebbe tranquillamente entrare su un CW meglio quotato e che dia maggiori
margini di entrata/uscita. L'unico vantaggio di un CW a "basso prezzo" (definito così in valore assoluto e non
relativo dal momento che difficilmente si trovano CW "regalati") è che potrebbe lasciare maggior tempo alla
decisione di ingresso, tenendo in considerazione la maggiore lentezza intrinseca di aggiornamento. Solo a titolo
di esempio vorrei segnalarvi la diversa possibilità di comportamento di due CW identici con sola differenza di
multiplo, 0,1 il primo e 1 il secondo (questi spariranno dal momento che si uniformeranno tutti a 0,1).
Il primo potrebbe per esempio presentarsi a 0,0030-0,0035 mentre il secondo, prendendo come riferimento la
lettera, si troverebbe quindi a 0,0340-0,0350 (non penso che ci sia un MM tanto generoso da uscire a 0,03450,0350...). Mentre il primo dovrà aspettare un incremento di sottostante abbastanza cospicuo per portarsi a
0,0035-0,0040, il secondo avrà tutta una serie di movimenti intermedi: 0,0345-0,0355, 0,0350-0,0360,
0,0355-0,0365,...,0,0390-0,0400. Nel primo caso avremmo certamente più tempo senza vederci partire il CW
da sotto al naso e doverlo rincorrere ma è anche chiaro che nel potremmo non arrivare mai a 0,0040 mentre
nel secondo, avendo comprato a 0,0350 avremmo diverse possibilità di uscire in gain senza necessariamente
arrivare a 0,0400.
Da questo breve esempio penso sia possibile capire come i CW a multiplo 1 siano una specie in fase di
estinzione!

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Lezione 14. CW e CW (parte II)
Proseguendo nell'analisi del tipo di operatività a seconda del livello di prezzo del CW prendiamo ora in
considerazione i CW in un range tra 0,0035 e 0,0100. Questo range di prezzo si presta molto difficilmente ad
operazioni di scalping e, più opportunamente, dovrebbe venire sfruttato in casi di trend ben definito e soltanto
previa ottima conoscenza del CW!
Ottima conoscenza significa saper prevedere con un margine di errore accettabile, a quali livelli di prezzo del
sottostante il CW aggiornerà le quotazioni.
Per meglio comprendere quanto detto ricorriamo ad un esempio:
Consideriamo in data 16/03 una Call 12 che scade il 15 giugno 2001 e che abbia multiplo 0,1.
Se ad una quotazione del sottostante di 9,29 in lettera in CW vende a 0,0070 e compra a 0,0065 ed al
passaggio a 9,30 in lettera resta immutato per poi aggiornare con 9,31 in lettera a 0,0070-0,0075, i nostri
calcoli ci dicono che la volatilità è di circa il 36%.
In CW di questo tipo l'utilizzo di un calcolatore serve relativamente; infatti utilizzando l'Analyser2001
troveremmo che il prossimo probabile aggiornamento avverrà a 9,35 (0,0079 sarebbe il risultato del CW ma a
9,36 sarebbe ancora solo 0,0080 e l'aggiornamento potrebbe tardare).
Se quindi il sottostante partisse a razzo da 9,29 e noi non riuscissimo a comprare a 0,0070 sarebbe inutile
acquistare a 0,0075 prima di vedere passare in denaro 9,34. Solo a questo livello infatti saremo in condizioni
migliori per giudicare se esistono probabilità che il sottostante superi di slancio anche 9,36 e se possa arrivare
o meno a 9,40, valore a cui corrisponde un altro probabile aggiornamento a 0,0080-0,0085 (e noi potremmo
quindi vendere in gain).
Ad ogni modo, se abbiamo fatto bene i nostri conti già al superamento di 9,36 saremmo in condizioni tali da
vendere almeno alla pari.
Se lo sprint del sottostante non convince è meglio attendere un suo eventuale ritorno sotto a 9,31 stando
attenti alla sua prossima risalita, consci che 9,31 (in lettera) è la quotazione da tenere d'occhio per tentare un
acquisto a 0,0070.
In definitiva, per CW di questo tipo la cosa più importante da fare è individuare i livelli di prezzo del
sottostante in cui scattano gli aggiornamenti delle PDN da parte del MM e tarare i parametri di calcolo di
conseguenza. Osservando l'andamento del sottostante si deciderà dio acquistare/vendere solo quando
effettivamente la situazione sta per cambiare.
In caso contrario ci si potrebbe trovare di fronte ad uno di quei casi in cui si sprecano lamentele per le
scorrettezze dei MM, comprando a 9,31 in denaro il CW a 0,0075 e dovendo attendere il superamento di 9,35
si potrebbe reclamare un mancato aggiornamento prima dei 9,35. Un caso del genere sarebbe enfatizzato da
un eventuale acquisto a 0,0080 a 9,36, storno del sottostante ed immediato aggiornamento da parte del MM a
0,0070/0,0075 (comportamento corretto), discesa fino a 9,31 e lenta risalita: il trader bloccato in questa
operazione si ricorderà probabilmente solo l'immediata discesa del CW dopo il suo acquisto, non prenderà in
considerazione la discesa fino a 9,31 e non si ricorderà che l'aggiornamento se avverrà avverrà a 9,36, la sua
impressione sarà che per un tick in meno il CW è sceso e per 2-3 tick in su non si sono visti movimenti.
Nel caso di una situazione identica alla precedente salvo lo strike del CW che supponiamo essere a 12,5 e
scattato a 0,0045 in lettera al raggiungimento di 9,29 in lettera del sottostante, si può verificare subito che
non convenga un acquisto a 0,0045 prima di 9,35 (più probabilmente 9,36); infatti solo a questo valore si
prevede che il CW passerà a 0,0050 in lettera.
Ovviamente tutte le supposizioni fatte in questo capitolo si basano sull'assunto che il CW abbia uno spread
limitato ad un solo tick. In caso contrario su CW di questo genere è bene non entrare affatto.

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Lezione 15. CW e CW (parte III)
Prendiamo questa volta in considerazione i CW con range di prezzo tra 0,0100 e 0,0200.
Ancora una volta è fondamentale fare una valutazione a priori sull'effettiva "capacità" di movimento del CW al
muoversi del sottostante. Esistono emittenti che adeguano i prezzi seguendo fedelmente le formule e quindi
utilizzando l'Analyser si riesce a prevedere con una certa precisione a quale livello avverrà un prossimo
aggiornamento di prezzi.
Altri emittenti invece adeguano di volta in volta la volatilità del CW pur di seguire il sottostante tick per tick,
tale tipo di CW appare particolarmente efficace una volta individuate le diverse combinazioni sottostante/CW.
In effetti il modo di muoversi del CW non cambia drasticamente rispetto alla formula di Cox Ross Rubinstein
ma per effettuare le diverse approssimazioni necessarie all'arrotondamento a 0,0005 spesso il MM gioca sullo
spread.
Un esempio potrà chiarire meglio il concetto:
Supponiamo di avere a che fare il data 23-03-01 con un CW call 10, multiplo 0,1 e scadenza 15/06/01 e che
ad una quotazione 7,49/7,50 presenti un CW a 0,0175/0,0180. Un rapido calcolo con l'analyser ci porterà a
trovare una volatilità del 56,11%. Se ora il sottostante si portasse a 7,50/7,51 calcoleremmo un valore del CW
a 0,0182 e poi a 7,51/7,52 si porterebbe esattamente a 0,0185. In un caso del genere si possono incontrare
due tipi di MM e l'operatività sarà impostata in maniera diversa a seconda dei casi. Il primo MM, più agguerrito,
aggiornerà anche dopo il primo scatto ma aggiornerà solo la lettera arrotonando per eccesso il 0,0182 a
0,0185 e si troverà il CW a quotare 0,0175/0,0185, al secondo scatto aggiornerà invece solo il denaro ovvero
vedremo 0,0180/0,0185 e sarà questo il punto in cui potremo vendere almeno in pari. Un MM più calmo invece
non considererà 0,0182 come un valore che si scosti da 0,0180 e lascerà le PDN a 0,0175/0,0180 anche per lo
scenario sul sottostante 7,50/7,51 e poi aggiornerà direttamente a 0,0180/0,0185 al tick successivo. Un
comportamento del genere agevola molto il trader che potrà aspettare un tick del sottostante di più per
entrare, quando cioè noterà una forte diminuzione della lettera a 7,51 potrà prevedere il prossimo scatto a
7,51/7,52 ed entrare a 0,0180 per poter vendere subito alla pari non appena lo scatto sul sottostante sia
effettivamente avvenuto, nel primo caso si rischia uno SL di due tick (uno di certo) mentre nel secondo si
rischia un tick solo potendo anche uscire alla pari.
Il giochetto si ripeterà in caso di ulteriore crescita del sottostante e lascio a voi la simulazione di quanto
potrebbe accadere. Inutile ribadire che solo la continua osservazione dell'andamento del CW potrà permettere
la scelta della strategia più opportuna.
Chiudo questo capitolo con una nota sullo spread del CW. Tutti i calcoli fatti vedere qui sopra si presentano
nello scenario ideale in cui sul sottostante ci sia sempre e solo un tick di spread, bisogna però considerare la
possibilità che ciò non avvenga e tarare di conseguenza i tick del CW.
Nell'esempio riportato, nel caso del primo MM di fatto ci troviamo con una lettera del CW pari a 0,0180 con
lettera del sottostante a 7,50, lettera CW a 0,0185 con lettera sottostante a 7,51 ed ancora lettera del CW a
0,0185 con lettera sottostante a 7,52. Il denaro del CW va invece riferito al denaro del sottostante e si
presenta a 0,0175 per denaro 7,49 e 7,50 e poi passa a 0,0180 con denaro 7,51. Risulta quindi chiaro che se il
titolo salisse ma non si riempisse in denaro, il denaro del CW resterebbe fermo al valore iniziale. Se per
assurdo il titolo si mangiasse tutte le PDN fino a 7,60 ma restasse in denaro a 7,49 potremmo trovare il CW in
lettera a 0,0200 ma in denaro ancora a 0,0175 ! Questo non è un furto da parte del MM (anche se esistono rari
casi in cui lo spread venga mantenuto a vantaggio del trader) e va tenuto in debita considerazione. Anche in
questo caso l'osservazione dell'andamento del CW potrà dare le risposte cercate.

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Lezione 16. CW e CW (parte IV)
I CW tra 0,0200 e 0,0800 sono a mio avviso i migliori per operazioni intraday ma in genere solo se lo spread
si limita ad uno o al massimo due tick (due per quelli superiori a 0,0500). Il motivo è abbastanza semplice, se
il CW ha una buona leva allora dato il basso impatto percentuale del tick minimo sul valore del CW si potranno
vedere parecchi aggiornamenti delle quotazioni; infatti se su un CW del valore di 0,0050 il tick di 0,0005 vale
un significativo 10% (e quindi un movimento comunque difficile da vedere e che in genere si realizza per
movimenti del sottostante ben superiori all'1%), su un CW che vale 0,0250 il tick di 0,0005 vale solo il 2% e
per avere un movimento del CW del 2% basta una piccola oscillazione del sottostante.
Il requisito dello spread minimo è legato a puro buon senso ipotizzandoci nelle condizioni di comprare il lettera
e rivendere in denaro. Deroghe sono sempre possibili ma solo se si conosce a menadito il movimento del CW si
potrà stimare quale spread sia accettabile per una operatività a rischio limitato.
Su questi CW (in genere io lo faccio su tutti ma su questi lo ritengo più importante), ci si dovrebbe concentrare
più sui tick guadagnati che sulla percentuale di guadagno.
Se si comprano 50.000 pezzi ad un determinato prezzo è immediato verificare che ogni tick guadagnato
corrisponde a 25 euro (50.000 * 0,0005 = 25). In base a questa verifica si può impostare l'operatività a
"botte" di 25 euro (o qualsiasi altro valore legato al numero di CW acquistati in relazione dal capitale
investito). Questo approccio fa perdere di vista la percentuale di guadagno ma ci sono due considerazioni da
fare a difesa di ciò:
1) noi facciamo trading per portare a casa soldi e non percentuali
2) difficilmente si entra sempre con tutto il capitale in una singola operazione e quindi diventa più significativo
il guadagno assoluto sulle diverse operazioni che le diverse percentuali realizzate.
Sui CW in questo range diventa quanto mai interessante "esplodere" i valori del CW a seconda dei diversi
valori del sottostante (operazione permessa dall'analyser pubblicato su www.scalpingonline.com) e, a seconda
della conoscenza dei movimenti del sottostante inserire nel book le PDN a cui si desidererebbe acquistare o
vendere.
Desidero comunque sottolineare che l'immissione di PDN nel book è comunque sempre una pratica ad alto
rischio, pensate semplicemente ad una caduta di linea telefonica ed all'impossibilità di seguire gli eventi con le
PDN in acquisto vive nel book. Al momento in cui riuscirete a connettervi potreste aver acquistato ed essere in
buon gain grazie ad un rimbalzo da voi previsto; ma potreste anche avere i CW in portafoglio in grave perdita
per via di un crollo del titolo a cui non avete potuto reagire con lo Stop Loss.

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Lezione 17. Scelta preliminare
Nei capitoli percorsi fino ad oggi sono stati analizzati diversi modi di vedere i CW e diversi approcci alla scelta.
Partendo dal presupposto che si scelgono i CW perché assicurano movimenti percentuali di una certa entità
rispetto all'azionario diventa a questo punto importante scegliere quelli che si muovono meglio seguendo il
sottostante.
In assoluto i CW migliori sono quelli che al movimento di ogni tick del sottostante rispondono con un tick e
mantengono pure un solo tick di spread.
Un buon esempio di questi giorni è un call 8 su ENI scadenza Dic 01 (non citerò l'emittente per ovvi motivi ma
ritengo che detto CW sia abbastanza noto nell'ambiente).
Se si effettua una simulazione ponendo ENI a 7.39/7,40 € ed il CW a quotare 0,0575/0,0580 (non so se questi
siano i valori reali ma sono comunque vicini alle quotazioni di mercato ed il concetto esposto non muta) e si
effettuasse tale operazione in data 5 Aprile si noterebbe subito che incrementando di tick in tick il sottostante il
CW si muoverebbe incrementando di 0,0004 e a volte di 0,0005. In queste condizioni è molto facile per il MM
esporre PDN aggiornate ad ogni coppia di PDN del sottostante e così avremo per 7,40/7,41 0,0580/0,0585 e
per 7,41/7,42 0,0585/0,0590. Siccome il calcolo incrementale non porta sempre a 0,0005 di tick potrà esserci
il caso di una quotazione del sottostante dove lo spread del CW si allarga a due tick tenendo fermo il denaro, in
questa maniera al tick successivo si alzerà solo il denaro ed in pratica si recupererà un tick. Nel caso citato
potrebbe accadere (il condizionale è d'obbligo e solo l'osservazione potrà darci la risposta definitiva) a
7,42/7,43 dove invece di esporre 0,0590/0,0595 esporrà 0,0585/0,0595 per poi esporre 0,0590/0,0595 a
7,43/7,44. In ogni caso se vorrete continuare l'esercizio vedrete che arrivato a 7,55 (e sarebbe bello che ci si
arrivasse con il CW in portafoglio...) l'analyser quoterebbe 0,0655 in lettera mentre il calcolo tick per tick
darebbe solo 0,0650, in un caso del genere potrebbe esserci un allungo del CW che a 7,53/7,54 esporrebbe
"regolarmente" 0,0640/0,0645 mentre a 7,54/7,55 invece di passare a 0,0645/0,0650 passerebbe
direttamente a 0,0645/0,0655.
Vorrei porre l'attenzione sul fatto che il recupero descritto nel primo caso può danneggiare il trader che ha
appena acquistato penalizzando di un tick l'eventuale stop loss; mentre nel secondo caso la penalizzazione
avverrebbe solo per quei trader che non riuscendo ad entrare a 0,0645 si troveranno subito a dover entrare a
0,0655 (a meno che un altro trader indipendente non esponga in vendita a 0,0650). L'esempio descritto non
vuole invitare nessuno ad investire sul fantomatico C8 su ENI ma ha voluto mostrare un CW estremamente
mobile. Abbiamo visto che ad ogni tick del sottostante il CW si alzerebbe in teoria di 0,0004 o 0,0005 quindi
molto vicino se non addirittura pari al tick minimo.
E' chiaro che se il CW incrementasse ad ogni tick del sottostante di 0,0001 sarebbe un blocco di marmo e non
converrebbe certo per operazioni intraday (si dovrebbero aspettare 5 tick di movimento del sottostante per
attendere un aggiornamento!). Un calcolo fatto a tavolino permette dunque di restringere la rosa dei CW da
monitorare a quelli che mostrano un certo sprint: solo chi ha passato delle giornate davanti al monitor ad
osservare i book dei titoli sa quanto è faticoso seguire diversi titoli contemporaneamente ed un cernita iniziale
non può che arrecare enormi vantaggi.

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Lezione 18. Il MM
Mi sembra doveroso spendere qualche parola in più su questo personaggio spesso citato e che è il
vero cuore dei CW. Tutta la teoria del mondo non basterà mai a mettere le spalle al riparo dalle
insidie che il MM ci potrà tendere. Come già detto in passato, per come sono stilate le regole del
MCW (Mercato Covered Warrant) il MM ha davvero pochi obblighi ed in teoria potrebbe ripulirci le
tasche in pochissimo tempo. Uno degli obblighi è quello di esserci e di non assentarsi per più di 5
minuti in seguito ad una eventuale applicazione delle sue PDN, attenzione perché questa regola che
di fatto è quasi l'unica, viene spesso infranta. Una lettura della regola fa spesso affermare al MM
che in caso di applicazione parziale gli sarebbe lecito "sparire" per 5 minuti mentre se
l'applicazione è totale può assentarsi per 10. Non mi risulta che questa sia la regola ma è
importante sapere che ci sono MM pronti ad assentarsi, a parer loro seguendo le regole, per 5 o 10
minuti a seconda del numero di pezzi che gli sono stati trattati. Purtroppo un MM che si comporta in
questa maniera può quasi essere apprezzato dai trader in quanto non sono rari i casi in cui le
assenze si prolungano ben oltre il lasso di tempo citato. I casi più classici vedono le assenze
prolungate quando il recente acquisto del trader è stato fatto prima della partenza di un rally e
quindi nel periodo in cui salvo altre manovre il trader si troverebbe in gain vendendo. A onor del
vero le assenze si "combattono" abbastanza bene telefonando ai MM o alla propria SIM se questa
ha dato disponibilità di intercessione con i MM. I veri problemi sono altri purtroppo. Di fatto il
prezzo del CW è totalmente nelle mani del MM; come noto il prezzo dipende dai parametri del CW e
dalla volatilità implicita. La volatilità implicita che nulla ha a che vedere con la volatilità storica del
sottostante non è altro che un parametro totalmente nelle mani del MM il quale, manovrandolo, può
modificare il prezzo del CW a proprio piacimento. In caso di calo del prezzo noi tutti parliamo di
taglio della volatilità ed in gergo questo indica l'operazione che ha condotto a tale diminuzione, il
processo può tranquillamente venire visto dall'estremo opposto ovvero che la volatilità è diminuita
in seguito ad un abbassamento di prezzo del CW da parte del MM. Nessuna legge proibisce al MM di
abbassare il prezzo del CW quando vuole! Alcuni MM affermano che la volatilità può subire ritocchi
solo da un giorno all'altro e tale regola gli "proibirebbe" di agire sul prezzo in intraday, cosa che in
realtà avviene ugualmente. I tagli di volatilità (continuiamo a chiamarli così), avvengono spesso in
seguito ad un acquisto consistente da parte di qualche trader e non sempre sono limitati ad un
intervento singolo; ovvero in seguito ad un primo abbassamento di prezzo possono seguirne altri
se ci sono altri acquisti importanti. Un'altra manovra spesso vista e abusata da parte dei MM è
l'allargamento dello spread. In seguito ad un acquisto sensibile, il MM aggiorna correttamente la
proposta in vendita ma tiene ferma o addirittura abbassa quella in denaro portando il trader
acquirente in evidenti condizioni di svantaggio. Questa tecnica mette il MM al riparo anche da
quanti, grazie ai recenti investimenti delle SIM, possono vendere allo scoperto e se ci ragionate un
poco capirete immediatamente il motivo. Quanto descritto basterebbe a scoraggiare qualsiasi
investitore ma esistono altri episodi che fanno pensare male. Se il MM decidesse di seguire
correttamente il sottostante, di non tagliare la volatilità e di non abbassare lo spread come
potrebbe mettere in difficoltà un trader che gli ha appena comprato un milione di pezzi? Semplice,
da quel momento in poi esporrà una quantità minima di pezzi (50000 per esempio) e ad ogni
applicazione si assenterà per 5 minuti, lascio a voi immaginare lo stress che subirà il povero trader.
E allora? Forse tornando indietro al secondo di questi capitoli, qualcuno deciderà di optare per CW
liquidi in cui gli avversari sono molti ed il MM è uno dei tanti.

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Lezione 19. Occasioni
Esistono davvero? Che cosa sono?
A volte se e sente parlare ma raramente si incontrano, cerchiamo di capire da cosa nascono e come
riconoscerle.
Uno dei presupposti principali per una facile individuazione dell'occasione è la conoscenza del corso del CW sul
quale si intende operare.
Seguendo un CW per tutto il giorno, il bravo trader memorizza quasi automaticamente (e non è male se lo
annota anche su di un foglio) le PDN del MM corrispondenti alle diverse casistiche di PDN del sottostante.
Con ogni probabilità il trader conoscerà anche i parametri del CW.
Uno dei casi più rari ma che capitano è una errata esposizione di PDN da parte del MM. Per quanto difficile, può
capitare che un errore colpisca il sistema di calcolo del MM e che le PDN esposte si discostino sensibilmente dai
valori consueti. Un eventuale abbassamento delle PDN potrebbe corrispondere ad un taglio improvviso di
volatilità ma questo, per esperienza vissuta sui mercati, in genere si presenta in seguito a grossi acquisti da
parte di qualcuno, se il CW non è stato colpito invece gli aggiornamenti si presentano sempre molto regolari e
corretti. Se, in un caso del genere, il MM esponesse una accoppiata di PDN decisamente inferiore ai valori
attesi si potrebbe tentare un acquisto confidando in un necessario successivo allineamento ai valori
precedentemente esposti.
E' chiaro che se lo scostamento fosse di un solo tick il rischio non varrebbe la pena di essere corso ma esistono
casi in cui si verificano degli scostamenti anche del 20% e non approfittarne potrebbe essere un vero peccato.
Una sola accortezza consisterebbe nella verifica che il valore della volatilità prima dell'abbassamento non fosse
effettivamente troppo alto, in casi in cui tale valore fosse superiore all'80% un abbassamento istantaneo
potrebbe anche avvenire senza interferenze dall'esterno.
Casi in cui si sbagli il MM sono molto rari come detto e comunque danno modo al MM di "riparare" esponendo
PDN aggiustate per non ricomprare ciò che ha svenduto.
Ben diverso è il caso in cui chi vende sottoprezzo è un trader qualunque. Questo capita spesso sui CW molto
liquidi (ma lo si può vedere anche su quelli parzialmente popolati), se per un qualsiasi motivo il MM si assenta
per un pò di tempo molti trader vengono presi dal panico o non sanno più a cosa fare riferimento ; in questi
casi pur di vendere (magari assicurandosi un piccolo gain) espongono PDN inferiori a quello che dovrebbe
essere il prezzo in denaro del MM a quel livello. Come si fa a conoscere il prezzo del MM a quel livello? Beh, se
vi siete letti gli altri 18 capitoli dovreste saperlo...
Credetemi, se avete il tempo di passare qualche giornata ad osservare dei CW sugli indici noterete di certo casi
in cui vengano proposte vendite a prezzi "fuori mercato".
L'ultimo caso da segnalare, molto simile concettualmente a quando esposto sopra, riguarda le PDN tra le 9,20
e la prima uscita del MM.
Casi del genere si verificano in genere la mattina successiva ad un finale molto pimpante, molti trader
acquistano CW la sera e sono smaniosi di realizzare la mattina dopo. Sono pochi i MM puntualissimi alle 9,20 e
prima che si presentino si possono trovare in vendita CW anche al 30-40% più bassi di quanto si suppone
dovrà esporre il MM.
Ancora una volta insisto sul fatto che il valore da attendersi esposto si può calcolare con l'analyser, se la
differenza tra quanto è nel book e quanto ci si aspetta è bassa suggerisco di aspettare per non inciampare in
una uscita bassa del MM che si cautela da vendite con realizzi eccessivi. Se invece si notano delle evidenti
cantonate in esposizione conviene fare incetta e rivendere il tutto subito alla prima esposizione del MM
sapendosi accontentare.
Un caso che vale la pena aggiungere riguarda i CW ITM prossimi a scadenza, non sono rari i casi in cui il MM
venda addirittura in parità (e se è lento anche sotto parità a volte). Questo capita perché evidentemente al MM
basta la differenza di spread per guadagnare, in casi come questi, se si crede nel titolo si possono fare acquisti
anche da cassetto in quanto su un CW del genere la volatilità è nulla (e l'analyser non funziona!!!) e non si
rischiano abbassamenti del prezzo fatti ad hoc dal MM. Attenzione però, mai comprare detti CW solo perché
sono sotto la parità, farlo solo se si prevede un vero rialzo (o ribasso se parliamo di put) del titolo.

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Lezione 20. L'ultimo gain insieme
Cari amici (mi permetto di chiamarvi così), siamo arrivati ad un punto in cui credo si siano presi in esame
alcuni degli aspetti fondamentali del trading con i CW in intraday. Spero altresì che le nozioni riportate nei 20
capitoli possano servire a creare una sorta di consapevolezza del proprio operato su tali strumenti, quasi a
tracciare l'operatività a priori, piuttosto che analizzarla posteriori.
Vorrei chiudere con alcuni consigli che possono forse apparire banali; ma che se presi in debita considerazione
permetteranno sempre di uscire a testa alta dal mercato, sia che si chiuda in guadagno sia che si accusino
delle perdite.
1) Non operate mai a casaccio solo per la frenesia di farlo; una analisi preventiva potrà ridurre un eventuale
gain ma il più delle volte riduce una eventuale perdita.
2) Non fatevi scoraggiare dalle volte in cui la paura vi ha frenato e vedete da fuori il trend ipotizzato,
considerate che comunque avete individuato un trend, più volte lo farete maggiore dovrà diventare in voi la
consapevolezza delle vostre capacità di analisi.
3) Non c'è mai una fine certa ad un rialzo né ad un ribasso, aver perso anche un primo 5% non preclude le
possibilità di gain su una ulteriore estensione del trend.
4) Sappiate sempre frenare l'avidità, può andarvi bene qualche volta ma brucia di più un guadagno
trasformato in perdita che un guadagno capitalizzato troppo presto.
5) Cercate di liberare la mente da convinzioni errate, se avete scelto una call ed il sottostante scende non
intestarditevi sul fatto che sia uno storno momentaneo: il mercato è davanti ai vostri occhi, guardate quello,
non quello nei vostri pensieri.
6) Siate curiosi, non fossilizzatevi sui pochi strumenti conosciuti ma nei momenti di stanca girate sul mercato
alla ricerca di nuovi mezzi, il tempo passato ad osservare è comunque speso bene.
7) Se un titolo non ha buoni CW o lavorate direttamente sul sottostante o lasciatelo perdere, non cercate
disperatamente di adattare un tipo di operatività ad uno strumento non adatto a recepirla.
8) Ragionate sempre con la vostra testa, è la vostra mente a conoscervi meglio, cercate di scoprirvi e di
analizzarvi nei comportamenti sul mercato.
9) Sappiate riconoscere fortuna ed errori, non convincete voi stessi che la fortuna sia stata abilità e che gli
errori siano stati sfortuna.
10) Rispettate sempre lo Stop Loss, ultima raccomandazione ma sicuramente la più importante di tutte e
certamente anche la più difficile...
Spero che quanto scritto nei 20 capitoli possa aiutarvi in primo luogo a non perdere sconsideratamente e
successivamente a portare a casa dei risultati, ricordate sempre:

molti grandi trader hanno incominciato con grandi perdite
molti rovinati dalla borsa hanno incominciato con grandi perdite