You are on page 1of 11

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 172

6 - Analisi numerica

6
1
1. 1

Analisi
numerica

Richiami di teoria
Zeri di una funzione, soluzione approssimata di unequazione
Se non possibile determinare algebricamente gli zeri della funzione f (x), radici dellequazione f (x) = 0, si possono utilizzare i cosiddetti metodi numerici che conducono
a valori approssimati delle soluzioni cercate.
La ricerca delle radici (soluzioni), avviene in due fasi:
1. ricerca degli intervalli in cui compare una e una sola radice (isolamento della radice);
2. determinazione, allinterno degli intervalli precedentemente determinati, della soluzione approssimata.

Teorema
di esistenza
degli zeri

Fase 1
Se una funzione y = f (x) continua nellintervallo chiuso [a; b] e assume valori discordi agli estremi di tale intervallo, cio f (a) f (b) < 0, allora lequazione f (x) = 0 ha almeno una soluzione interna allintervallo: ]a; b[ | f () = 0.
Il teorema assicura lesistenza di almeno una radice dellequazione, quindi possibile
che ve ne sia pi di una, comunque sempre in numero dispari.

1 teorema
di unicit
della soluzione

Se una funzione y = f (x) continua nellintervallo chiuso [a; b], derivabile nellintervallo aperto ]a; b[, f (a) f (b) < 0 e f  (x) = 0 x ]a; b[, allora lequazione f (x) = 0 ha
una e una sola soluzione interna allintervallo: ! ]a; b[ | f () = 0.

2 teorema
di unicit
della soluzione

Se una funzione y = f (x) continua nellintervallo chiuso [a; b], derivabile 2 volte nellintervallo aperto ]a; b[, f (a) f (b) < 0 e f  (x) si mantiene di segno costante x ]a; b[,
allora lequazione f (x) = 0 ha una e una sola soluzione interna allintervallo:
! ]a; b[ | f () = 0.

Metodo grafico

Nel caso di funzioni algebriche complesse o trascendenti per le quali il calcolo delle derivate e del loro segno comporti particolari difficolt, possibile cercare di isolare le radici utilizzando il metodo grafico.
Tale metodo consiste nel riscrivere lequazione f (x) = 0 come uguaglianza di altre due
funzioni nella stessa variabile, g(x) = h(x), almeno una di esse nota, per cui la ricerca
delle soluzioni dellequazione data ricondotta a quella delle soluzioni del sistema

y = g(x)
y = h(x)

172

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 173

Richiami di teoria

Rappresentate graficamente le funzioni g(x) e h(x), possibile determinare approssimativamente gli intervalli in cui cadono le soluzioni da determinare.
Fase 2
Determinato lintervallo [a; b] in cui la funzione y = f (x) ammette una e una sola radice (per cui sicuramente f (a) f (b) < 0), bisogna ricercare il valore approssimato di
tale soluzione.

Metodo
di bisezione

Il metodo consiste nel suddividere a ogni passo lintervallo [a; b] in due parti uguali e
determinare in quale dei due sottointervalli si trova la radice (la soluzione), cio valga
sempre f (a) f (b) < 0. Proseguendo in questo modo si dimezza progressivamente lampiezza dellintervallo che contiene .
a0 + b0
e f (x0 ):
Posti a0 = a e b0 = b, si calcolano x0 =
2
 se f (x0 ) = 0, = x0 lo zero cercato;
 se f (x0 ) e f (a0 ) sono concordi, cio f (a0 ) f (x0 ) > 0, si pone a1 = x0 e b1 = b0 ;
 se f (x0 ) e f (a0 ) sono discordi, cio f (a0 ) f (x0 ) < 0, si pone a1 = a0 e b1 = x0 .
Si ripete il procedimento applicandolo allintervallo [a1 ; b1 ] e cos via.
Si forma in tal modo una successione di intervalli incapsulati di ampiezza uguale alla
met del precedente:
a0 + b0
bn1 an1
b0 a0
ba
b1 a1 = b0
=
= n .
e, in generale, bn an =
2
2
2
2
La condizione di arresto del procedimento data da:
 |bn an | < , con R+ errore indicato dal testo o scelto a piacere, cio lintervallo a cui appartiene la soluzione sufficientemente ristretto;
 |f (xn )| < , cio il valore assunto da f in xn sufficientemente prossimo a zero;
 entrambe le condizioni.
Si assume allora che xn =
ba
.
2n

an + bn
con un errore assoluto che non superiore a
2

La semplicit fa di tale metodo uno dei pi utilizzati, malgrado abbia una convergenza
ad abbastanza lenta. Per la sua applicazione ci si pu avvalere del seguente schema.
n

an

bn

f (an )

f (bn )

xn

f (xn )

|bn an |

0
1
2

Metodo
delle corde

Il metodo consiste nel cercare una successione di approssimazioni dello zero di


y = f (x) utilizzando le funzioni lineari date dalle rette passanti per gli estremi della
funzione stessa nellintervallo considerato.
Se [a; b] lintervallo in cui la funzione y = f (x) ammette una e una sola radice (per cui
sicuramente f (a) f (b) < 0), supponiamo che f  (x) abbia segno costante x [a; b].

173

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 174

6 - Analisi numerica

Posto x0 = b k = a se f  (x) f (a) > 0, x0 = a k = b se f  (x) f (b) > 0, scrivendo


lequazione della retta passante per (x0 ; f (x0 )) e (k; f (k)) e intersecandola con lasse x
si ricava:
k x0
f (x0 ).
x1 = x0
f (k) f (x0 )
Iterando il procedimento a (x1 ; f (x1 )) e punti successivi, si ottiene la formula generale:
xn+1 = xn

k xn
f (xn ) .
f (k) f (xn )

La condizione di arresto del procedimento data da:


 |xn+1 xn | < , cio la differenza tra due approssimazioni successive di sufficientemente piccola;
 |f (xn+1 )| < , cio il valore assunto da f in xn+1 sufficientemente prossimo a zero;
 entrambe le condizioni.
Si assume allora che xn+1 .
La formula iterativa, poco semplice, fa di tale metodo uno dei meno utilizzati. Per la
sua applicazione ci si pu avvalere del seguente schema.
n

xn

f (xn )

f (k)

|xn+1 xn |
======

0
1
2

Metodo
delle tangenti
(o di Newton)

Il metodo consiste nel cercare una successione di approssimazioni dello zero di


y = f (x) utilizzando le funzioni lineari date dalle tangenti alla curva in un estremo dellintervallo considerato.
Se [a; b] lintervallo in cui la funzione y = f (x) ammette una e una sola radice (per cui
sicuramente f (a) f (b) < 0), supponiamo che f  (x) abbia segno costante x [a; b].
Posto x0 = a se f  (x) f (a) > 0, x0 = b se f  (x) f (b) > 0, scrivendo lequazione della tangente in x0 e intersecandola con lasse x si ricava:
f (x0 )
x1 = x0 
.
f (x0 )
Iterando il procedimento a x1 e valori successivi, si ottiene la formula generale:
xn+1 = xn

f (xn )
.
f  (xn )

Le condizioni di arresto del procedimento sono le stesse del metodo delle corde.
Si assume allora che xn+1 .
La velocit di convergenza ad (il numero di cifre decimali esatte raddoppia a ogni iterazione) fa di tale metodo uno dei pi utilizzati. Per la sua applicazione ci si pu avvalere del seguente schema.
n
0
1
2

174

xn

f (xn )

f  (xn )

|xn+1 xn |
======

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 175

Richiami di teoria

1. 2

Integrazione numerica
Se non possibile determinare algebricamente lintegrale definito di una funzione f (x),
perch non sono applicabili le regole di integrazione studiate, o esse portano a calcoli
laboriosi, o perch la funzione conosciuta solo per alcuni punti (a seguito ad esempio
di studi statistici), si possono utilizzare i cosiddetti metodi numerici, che conducono a
un valore approssimato dellintegrale definito richiesto.
Lintegrazione numerica si basa sul significato geometrico di integrale definito: linteb
grale definito a f (x) dx rappresenta larea della parte di piano compresa tra il grafico
della funzione, lasse x e le rette di equazione x = a e x = b, supponendo f (x) continua
e non negativa in [a; b].
Tale parte di piano prende il nome di trapezoide.
b
Per garantire lesistenza dellintegrale a f (x) dx e poter effettuare una stima dellerrore commesso utilizzando uno dei metodi numerici, supponiamo che la funzione integranda f (x) sia continua, non negativa e derivabile pi volte sullintervallo chiuso e limitato [a; b].

Metodo
dei rettangoli

Il metodo consiste nel suddividere lintervallo di integrazione [a; b] in un numero finito


n di parti uguali di ampiezza h = ba
n mediante gli n + 1 punti
x0 = a, x1 = x0 + h, x2 = x0 + 2h = x1 + h, . . ., xn = x0 + nh = xn1 + h = b,
a cui corrispondono i valori della funzione
y0 = f (x0 ), y1 = f (x1 ), . . ., yn1 = f (xn1 ), yn = f (xn ).
Si considerino gli n rettangoli aventi
per base uno degli intervalli in cui
suddiviso [a; b] (quindi tutti di base h) e
per altezza il valore assunto dalla funzione nel primo estremo di tale intervallo (figura 1); si calcoli la somma Rn delle loro aree:

FIG. 1
y

Rn = y0 h + y1 h + . . . + yn1 h.
O

a = x0

b = xn x

Larea del trapezoide di base [a; b] approssimata da Rn , per cui:


 b
ba
f (x) dx Rn = y0 h + y1 h + . . . + yn1 h =
(y0 + y1 + y2 + . . . + yn1 )
n
a
Si considerino gli n rettangoli aventi
per base uno degli intervalli in cui
suddiviso [a; b] (quindi tutti di base h) e
per altezza il valore assunto dalla funzione nel secondo estremo di tale intervallo (figura 2); si calcoli la somma Rn
delle loro aree:

FIG. 2
y

Rn = y1 h + y2 h + . . . + yn h.
O

a = x0

b = xn x

175

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 176

6 - Analisi numerica

Larea del trapezoide di base [a; b] approssimata da Rn , per cui:


 b
ba
f (x) dx Rn = y1 h + y2 h + . . . + yn h =
(y1 + y2 + . . . + yn1 + yn )
n
a

Le formule 3 e 4 sono dette formule di quadratura dei rettangoli.


Si pu evidenziare che essendo la funzione f (x) integrabile, le somme Rn e Rn convergono allo stesso limite per n tendente a infinito e quindi la loro differenza pu essere resa
piccola a piacere aumentando opportunamente il numero degli intervalli di suddivisione n.
Inoltre, se f (x) monotna crescente in [a; b], allora Rn rappresenta unapprossimazione per difetto e Rn unapprossimazione per eccesso dellintegrale definito dato, il viceversa se f (x) monotna decrescente in [a; b].
Se la funzione f (x) ammette derivata prima continua, indicato con n lerrore commesso e con M il valore massimo di f  (x) in [a; b] (M = max f  (x) |f  (x)| M
[a;b]
x [a; b]), si ha:
(b a)2
4a
n
M.
2n

Metodo
dei trapezi

Si suddivide lintervallo [a; b] in n intervalli, ciascuno di ampiezza h = ba


n , mediante
gli n + 1 punti
x0 = a, x1 = x0 + h, x2 = x0 + 2h = x1 + h, . . ., xn = x0 + nh = xn1 + h = b
a cui corrispondono i valori della funzione
y0 = f (x0 ), y1 = f (x1 ), . . ., yn1 = f (xn1 ), yn = f (xn ).
Si considerino gli n trapezi rettangoli aventi per altezza uno degli intervalli in cui
suddiviso [a; b] (quindi tutti di altezza h) e
per basi i valori assunti dalla funzione negli estremi di tale intervallo (figura 3); si
calcoli la somma Tn delle loro aree:
y1 + y2
y0 + y1
h+
h + ... +
Tn =
2
2
+

yn1 + yn
h.
2

FIG. 3
y

a = x0

b = xn

Larea del trapezoide di base [a; b] approssimata da Tn , per cui:


 b
y1 + y2
yn1 + yn
y0 + y1
h+
h + ... +
h=
f (x) dx Tn =
2
2
2
a
y0 + y1 + y1 + y2 + y2 + . . . + yn1 + yn1 + yn
=
2


b a y0 + yn
=
+ y1 + y2 + . . . + yn1 ,
n
2

=h

che esprime la formula di quadratura dei trapezi.


Se la funzione f (x) ammette derivata seconda continua, indicato con n lerrore commesso e con M il valore massimo di f  (x) in [a; b] (M = max f  (x) |f  (x)| M
[a;b]
x [a; b]), si ha:
(b a)3
5a
n
M.
12n2

176

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 177

Richiami di teoria

Metodo
delle parabole
o di CavalieriSimpson

Si suddivide lintervallo [a; b] in 2n intervalli, ciascuno di ampiezza h = ba


2n , mediante
i 2n + 1 punti
x0 = a, x1 = x0 + h, x2 = x0 + 2h = x1 + h, . . ., x2n = x0 + 2nh = x2n1 + h = b
a cui corrispondono i valori della funzione
y0 = f (x0 ), y1 = f (x1 ), . . ., y2n1 = f (x2n1 ), y2n = f (x2n ).
Si considerino gli n intervalli [x2i ; x2i+2 ]
in cui suddiviso [a; b] dai punti x0 , x2 ,
. . ., x2n (figura 4) e per ciascuno di essi si
calcoli larea sottesa alla parabola passante per i punti di ascissa x2i , x2i+1 , x2i+2
(con x2i+1 punto medio di [x2i ; x2i+2 ] e
i = 0, 1, . . . , n 1), il cui valore uguale a
Sni =

h
(y2i + 4y2i+1 + y2i+2 ).
3

FIG. 4
y

y = f (x )

a = x 0 x1

x2

x2n1 b = xn

Si calcoli successivamente la somma Sn di tali aree:



Sni =
Sn =
i

h
h
h
(y0 + 4y1 + y2 ) + (y2 + 4y3 + y4 ) + . . . + (y2n2 + 4y2n1 + y2n ) =
3
3
3

h
(y0 + 4y1 + y2 + y2 + 4y3 + y4 + . . . + y2n2 + 4y2n1 + y2n ) =
3

h
[y0 + y2n + 2(y2 + y4 + y6 + . . . + y2n2 ) + 4(y1 + y3 + y5 + . . . + y2n1 )] =
3

ba
[y0 + y2n + 2(y2 + y4 + y6 + . . . + y2n2 ) + 4(y1 + y3 + y5 + . . . + y2n1 )].
6n

Larea del trapezoide di base [a; b] approssimata da Sn , per cui:




f (x) dx Sn =
a

ba
[y0 + y2n + 2(y2 + y4 + y6 + . . . +
6n

+ y2n2 ) + 4(y1 + y3 + y5 + . . . + y2n1 )]


che esprime la formula di quadratura delle parabole o di Cavalieri-Simpson.
Se la funzione f (x) ammette derivata quarta continua, indicato con n lerrore com(IV)
(x) in [a; b] (M = max f (IV) (x)
messo
 (IV) e con M il valore massimo di f
[a;b]
f
(x) M x [a; b]), si ha:
n

(b a)5
M.
2880n4

6a

177

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 178

6 - Analisi numerica

Esercizi svolti

6
A.S. 2000/2001
Esame di Stato, s.o.
Liceo Scientifico
P.N.I.

Quesito 1

QUESITO

Con uno dei metodi di quadratura studiati, si calcoli unapprossimazione dellintegrale


definito

sen x dx
0

e si confronti il risultato con il valore esatto dellintegrale.


Risoluzione guidata

Calcoliamo il valore esatto I dellintegrale:



sen x dx = [ cos x ]0 = cos ( cos 0 ) = 1 + 1 = 2
I=
0

I metodo. Per il calcolo approssimato dellintegrale si pu utilizzare il metodo dei trapezi con

una suddivisione dellintervallo [0; ] in n = 6 parti uguali di ampiezza h = 0


6 = 6 mediante
i 7 punti
x0 = 0, x1 =

6,

x2 =

3,

x3 =

2,

x4 =

2
3

, x5 =

5
6

, x6 = .

Ricordata la 5 , si ha:




 b
b a y0 + y6
f (x0 ) + f (x6 )
+ y1 + . . . + y5 = h
+ f (x1 ) + . . . + f (x5 )
f (x) dx T6 =
n
2
2
a
ed essendo:


f (x0 ) = f (0) = 0, f (x1 ) = f 6 = 12 , f (x2 ) = f 3 = 23 ,


f (x3 ) = f 2 = 1, f (x4 ) = f 23 = 23 , f (x5 ) = f 56 = 12 , f (x6 ) = f () = 0
si ottiene:
I T6 =

0+0
2

1
2

3
2

+1+

3
2

1
2

( 3 + 2) 1,954097233 .

Lerrore compiuto quindi 6 = 2 1,954097233 = 0,045902767.


(b a)3
M , con |f  (x)| M x [a; b], ed essendo
Per la 5a si ha che n
12n2
f  (x) = sen x M = 1, si ricava:
6

(0)3
1262

1=

3
1236

0,07177378861, verificando la disuguaglianza teorica 5a .

II metodo. Per il calcolo approssimato dellintegrale si pu utilizzare il metodo dei rettangoli

con una suddivisione dellintervallo [0; ] in n = 6 parti uguali di ampiezza h = 0


6 = 6 mediante i 7 punti
x0 = 0, x1 =

6,

x2 =

3,

x3 =

2,

x4 = 23 , x5 = 56 , x6 = .

Ricordate la 3 e la 4 , si ha:
 b
ba
( y0 + y1 + y2 + . . . + y5 )
f (x) dx R6 =
n
a
 b
ba
( y1 + y2 + y3 + . . . + y6 )
f (x) dx R6 =
n
a

178

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 179

Esercizi svolti

e utilizzando i valori gi determinati per il metodo precedente:


 b



f (x) dx R6 = 6 0 + 12 + 23 + 1 + 23 + 12 = 6 ( 3 + 2 ) 1,954097233
ab



1
3
3
1
f (x) dx R6 = 6
+
+
1
+
+
+
0
= 6 ( 3 + 2 ) 1,954097233
2
2
2
2
a

Lerrore compiuto quindi 6 = 2 1,954097233 = 0,045902767.


Nel caso particolare in esame si trovato R6 = R6 = T6 , mentre in generale il metodo dei rettangoli fornisce unapprossimazione meno precisa di quello dei trapezi ed :
Rn + Rn
Rn = Rn e Tn =
.
2
(b a)2
M , con |f  (x)| M x [a; b], ed essendo
Per la 4a si ha che n
2n
f  (x) = cos x M = 1 , si ricava:
6

7
A.S. 2000/2001
Esame di Stato, s.o.
Liceo Scientifico
P.N.I.
QUESITO

2
1 = 12 0,8224670334, verificando la disuguaglianza teorica 4a .

(0)2
26

Quesito 2
Verificato che lequazione x ex = 0 ammette una sola radice positiva compresa tra
0 e 1 se ne calcoli unapprossimazione applicando uno dei metodi numerici studiati.
Risoluzione

Posto f (x) = x ex , la ricerca delle soluzioni dellequazione data ricondotta alla ricerca delle intersezioni della funzione f con lasse delle ascisse.
La funzione f definita e continua su tutto R. Essendo:
f (0) = 0 e0 = 1 < 0 e f (1) = 1 e1 = 1

1
e

> 0,

f (x) assume agli estremi dellintervallo chiuso I = [0; 1] valori discordi; perci, per il
teorema di esistenza degli zeri applicabile alle funzioni continue in un intervallo chiuso, si deve annullare almeno in un punto x = , ]0; 1[.
Derivando avremo: f  (x) = 1 + ex .
La funzione derivata prima risulta sempre positiva, poich f  (x) > 0 x R, e quindi
f sempre strettamente crescente su tutto R, in particolare su I.
Dallesistenza dello zero x = e dalla monotonia di f (x) si ricava che tale zero deve
anche essere unico (1 teorema di unicit della soluzione).
f (xn )

x
f  (xn ) , dato che f (x) = e
che f  (x0 ) f (x0 ) > 0), si ottiene,

Applicando a f (x) il metodo delle tangenti, xn+1 = xn


per cui f  (x) < 0 x R e x0 = 0 (il metodo richiede

con unapprossimazione di 102 e utilizzando 4 cifre decimali:


n

xn

f (xn )

f  (xn )

|xn+1 xn |

======

0,5

0,1065

1,6065

0,5

0,5663

0,013

1,5676

0,0663

0,5671

67843 105

0,0008

179

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 180

6 - Analisi numerica

Essendo il valore assoluto della differenza tra due approssimazioni successive xn di


e il valore |f (xn )| minori del 102 scelto, si ricava che 0,5671 (un valore pi preciso 0,5671432904).

10
A.S. 2002/2003
Esame di Stato, s.o.
Liceo Scientifico
P.N.I.
QUESITO

Quesito 3
Verificare che lequazione x3 3x + 1 = 0 ammette tre radici reali. Di una di esse,
quella compresa tra 0 e 1, si calcoli unapprossimazione applicando uno dei metodi numerici studiati.
Risoluzione

La funzione f (x) = x3 3x + 1 una funzione polinomiale intera di terzo grado continua x R, con
lim f (x) =

lim f (x) = +,

x+

per cui per il teorema di esistenza degli zeri di una funzione x ]; +[ tale che
f (x) = 0; inoltre f derivabile x R con derivata prima f  (x) = 3x2 3. Dallo studio dei punti stazionari e dal segno delle corrispondenti ordinate si deduce il numero di
intersezioni della funzione f (x) con lasse delle ascisse.
Risulta f  (x) 0 3x2 3 0 x 1 x 1, con f (1) = 3 e f (1) = 1,
per cui i punti stazionari M (1; 3) e m(1; 1) sono rispettivamente massimo e minimo
relativo con ordinate di segno discorde.
La funzione assegnata interseca quindi lasFIG. 1
M
y
3
se delle ascisse in tre punti, ovvero lequazione x3 3x + 1 = 0 ammette tre radici
reali 1 , 2 , 3 .
2
Il grafico in figura 1 illustra la situazione.
Essendo f (0) = 1 la soluzione 2 ]0; 1[ e
per il calcolo del suo valore approssimato
possiamo usare il metodo di bisezione.

Con a0 = 0, b0 = 1 e unapprossimazione di
102 , utilizzando 5 cifre decimali, si ottiene:

an

bn

f (an )

f (bn )

xn

f (xn )

|bn an |

0,5

0,375

0,5

0,375

0,25

0,26563

0,5

0,25

0,5

0,26563

0,375

0,375

0,07227

0,25

0,25

0,375

0,26563

0,07227

0,3125

0,09302

0,125

0,3125

0,375

0,09302

0,07227

0,34375

0,00937

0,0625

0,34375

0,375

0,00937

0,07227

0,35938

0,03172

0,03125

0,34375

0,35938

0,00937

0,03172

0,35157

0,01126

0,01563

0,34375

0,35157

0,00937

0,01126

0,34766

0,00096

0,00782

Essendo i valori |bn an | e |f (xn )| minori del 102 scelto, si ricava che 2 0,34766
(un valore pi preciso 2 0,3472963553).

180

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 181

Esercizi svolti

9
A.S. 2003/2004
Esame di Stato, s.o.
Liceo Scientifico
P.N.I.
Liceo Scientifico
(QUESITO 4)

Quesito 4

QUESITO

Si dimostri che lequazione ex + 3x = 0 ammette una e una sola soluzione reale, e se ne


calcoli un valore approssimato utilizzando un metodo iterativo a scelta.

Risoluzione guidata

Lequazione data, h(x) = ex + 3x = 0, pu essere riscritta come ex = 3x, per cui la sua radice coincide con la soluzione del sistema

f (x) = ex
g(x) = 3x
cio il punto comune alle funzioni elementari f (x) = ex e g(x) = 3x
Essendo f (x) monotna strettamente crescente ,
g(x) monotna strettamente decrescente ,

y
y = g (x )

y = f (x )

lim f (x) = 0+ ,

lim f (x) = + ,

x+

lim g(x) = + ,

lim g(x) = ,

x+

le curve si incontreranno in un solo punto , appartenente allintervallo ] 1; 0 [, come risulta


anche dalla figura 1.

FIG. 1

Applicando il metodo di bisezione con a0 = 1, b0 = 0 e unapprossimazione di 101 , utilizzando 4 cifre decimali, si ottiene:
n

an

bn

h(an )

h(bn )

xn

h(xn )

|bn an |

2,6321

0,5

0,8935

0,5

0,8935

0,25

0,0288

0,5

0,5

0,25

0,8935

0,0288

0,375

0,4377

0,25

0,375

0,25

0,4377

0,0288

0,3125

0,2059

0,125

0,3125

0,25

0,2059

0,0288

0,2813

0,0891

0,0625

Essendo i valori |bn an | e |h(xn )| minori del 101 scelto, si ricava che 0,2813 (un valore pi preciso 0,2576276530).

10
2003/2004
Esame di Stato, s.s.
Liceo Scientifico
P.N.I.

Quesito 5

QUESITO

Dopo aver spiegato perch la funzione


1
f (x) =
x cos x
positiva nellintervallo [1; 2], esplicitare un algoritmo idoneo a calcolare un valore approssimato dellarea situata sotto il grafico della funzione relativamente allintervallo
considerato.

181

Facciotto2008-06

10/12/08

14:32

Pagina 182

6 - Analisi numerica
Risoluzione

Nellintervallo [1; 2] la funzione cos x decrescente e minore di 1, quindi risulta


x > cos x x cos x > 0 f (x) =

1
> 0, x [1; 2].
x cos x

I metodo. Larea da calcolare data da:


 2
1
dx
A=
x

cos x
1
per cui, per il calcolo approssimato dellintegrale, si pu utilizzare, ad esempio, il metodo dei trapezi con una suddivisione dellintervallo [1; 2] in n = 5 parti uguali (non sono state date indicazioni sul grado di precisione) di ampiezza h = n1 = 15 = 0,2 mediante i 6 punti x0 = 1, x1 = 1,2, x2 = 1,4, x3 = 1,6, x4 = 1,8, x5 = 2.
Ricordata la 5 , utilizzando 4 cifre decimali, si ha:




b a y0 + y5
f (x0 ) + f (x5 )
+ y1 + . . . + y4 = h
+ f (x1 ) + . . . + f (x4 )
A T5 =
n
2
2
ed essendo
f (x0 ) = f (1) = 2,1753, f (x1 ) = f (1,2) = 1,1938, f (x2 ) = f (1,4) = 0,8130,
f (x3 ) = f (1,6) = 0,6138, f (x4 ) = f (1,8) = 0,4933, f (x5 ) = f (2) = 0,4139
si ottiene:
A T5 =

1
5

2,1753+0,4139
2


+ 1,1938 + 0,8130 + 0,6138 + 0,4933 =

1
5

4,4085 = 0,8817

(un valore pi preciso A 0,8551411 e non richiesta la stima dellerrore).


II metodo. Con il metodo di Cavalieri-Simpson, per la 6 , suddividendo lintervallo
[1; 2] mediante i 2n = 10 punti, sempre utilizzando quattro cifre decimali, avremmo invece ottenuto:
h=

1
2n

A S6 =

1
10

= 0,1 x0 = 1, x1 = 1,1, x2 = 1,2, x3 = 1,3, . . ., x9 = 1,9, x10 = 2,

ba
[y0 + y10 + 2(y2 + y4 + y6 + y8 ) + 4(y1 + y3 + y5 + y7 + y9 )]
6n

e
y0 = f (1) = 2,1753

y1 = f (1,1) = 1,5470

y2 = f (1,2) = 1,1938

y3 = f (1,3) = 0,9685

y4 = f (1,4) = 0,8130

y5 = f (1,5) = 0,6997

y6 = f (1,6) = 0,6138

y7 = f (1,7) = 0,5468

y8 = f (1,8) = 0,4933

y9 = f (1,9) = 0,4498

y10 = f (2) = 0,4139

da cui:
A S6 =

21
[2,1753 + 0,4139 + 2(1,1938 + 0,8130 + 0,6138 + 0,4933)+
65
+ 4(1,5470 + 0,9685 + 0,6997 + 0,5468 + 0,4498)] 0,8555

approssimazione migliore di quella ottenuta con il metodo dei trapezi.

182