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Senza rallentare il ritmo delle lunghe falcate mentre


attraversava la stanza, Theo contrasse il volto in
un'espressione totalmente incredula. Se l'era immaginato o era appena stato ripreso dalla piccola, scialba
segretaria di suo fratello?
Incredibile!
L'uomo ripercorse la scena nella propria mente.
Quando Elizabeth si era finalmente degnata di sollevare lo sguardo dallo schermo del computer era stato
solo per rivolgergli un'occhiata di supremo disgusto,
mentre in tono educato lo informava che era atteso.
Per poi aggiungere con freddezza: Mezzora fa!.
Sul momento Theo si era quasi messo a ridere, ma
il divertimento si stava rapidamente trasformando in
irritazione. La donna che gestiva la vita professionale
di suo fratello l'aveva infastidito fin dal primo giorno. C'era qualcosa in lei che non riusciva a definire.
Non dipendeva dal suo atteggiamento sostenuto e pedante che gi bastava n tanto meno dal fatto che
fosse iperprotettiva nei confronti di Andreas. Il punto
era che Theo, bollato come il cattivo della situazione,
non poteva fare a meno di domandarsi quando e come le avesse dato motivo di vederlo alla stregua di
un'oscura forza del male.
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Ma, almeno, fino a quel giorno era sempre stata


scrupolosamente educata con lui, pur lasciando trapelare un livello di ostilit alquanto curioso. Ed era
pronto a chiudere un occhio perch era competente.
In effetti Elizabeth era davvero un'ottima segretaria, lo stesso non si poteva certo dire di tutte quelle
che l'avevano preceduta. Il debole di Andreas per le
belle donne aveva sempre fatto slittare competenza e
abilit in fondo alla lista dei requisiti necessari per
passare i colloqui.
La bravura di Elizabeth Farley, per, non era sufficiente a far presa su Theo. E, comunque, a lui non interessava essere oggetto di adorazione servile.
Un'ombra di disgusto gli attravers il volto mentre
pensava alla devozione da cocker della donna nei
confronti di Andreas. Una devozione che andava ben
oltre i doveri contrattuali, ma non era ancora giunta,
sospettava Theo, l dove lei avrebbe desiderato. N
mai ci sarebbe arrivata, a meno che Elizabeth non si
fosse decisa a sbarazzarsi di quegli orribili vestiti,
grigio topo d'inverno e color talpa d'estate.
Theo non era particolarmente interessato alla moda femminile, per apprezzava le donne che facevano lo sforzo di apparire al meglio. L'unico sforzo che
Elizabeth Farley pareva fare era quello di nascondere
ogni segno della propria femminilit.
Evidentemente aveva grossi problemi fisici, ma la
cosa non doveva interessarlo. Venire trattato con il
giusto grado di rispetto sul posto di lavoro, invece,
gli interessava eccome.
Raramente si era sentito in dovere di ricordare chi
fosse il padrone della baracca ma, convinto che in
questo caso la presunzione della segretaria andasse
ridimensionata, si ferm a pochi passi dalla porta
dell'ufficio del fratello e si volt verso di lei.
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Quando per la figura china dietro la scrivania sollev la testa, Theo non pot fare a meno di bloccare
la sua fredda espressione di rimprovero: dietro la
grossa montatura decisamente poco affascinante che
la caratterizzava in ufficio, gli occhi di Elizabeth erano inondati di lacrime.
Abituato a considerare alquanto irritanti i piagnistei, veri o finti che fossero, fu con non poca sorpresa
che si sent mosso da un'ondata di empatia. Brutta
giornata? le domand.
Il tono gentile e comprensivo proveniente da una
voce che di norma le pareva dura e, all'occasione,
sarcastica fece esplodere i singhiozzi di Elizabeth.
Oh, era cos tipico di quell'uomo decidere di mostrarsi gentile nel momento pi sbagliato. Perch non
poteva essere sdegnoso e arrogante come al solito?
Faticando a recuperare il controllo di s, la segretaria batt ripetutamente le palpebre e borbott qualcosa di poco credibile a proposito di un'allergia,
mentre cercava di sfuggire a quegli occhi insopportabilmente magnetici incollati ai suoi.
Fin dalla prima volta che l'aveva visto, i profondi
occhi di Theo Kyriakis, con quelle lunghe e folte ciglia scure che sembravano impreziosite da pagliuzze
argentate, l'avevano disturbata. Anzi, a dire la verit
anche il resto della sua persona la faceva sentire piuttosto a disagio.
Si era sempre sforzata di non fermarsi alla prima
impressione nel giudicare le persone, ma nel caso dei
fratelli Kyriakis non era stata capace di evitarlo. La
sua reazione viscerale a entrambi gli uomini era stata
istantanea e poderosa. Theo Kyriakis era l'essere pi
arrogante, gelido e condiscendente che avesse mai
incontrato. Di fatto, era l'esatto opposto del fratello.
Fin dal primo momento in cui Andreas le aveva sor7

riso, Beth aveva desiderato diventare sua schiava. Il


ricordo di quell'istante le fece salire agli occhi un
nuovo fiotto di lacrime.
Sconvolta dalla propria mancanza di professionalit, si morse il labbro tremante e si allung a prendere
un fazzolettino di carta dalla borsa, consapevole dell'incombere dell'alta figura di quello che tutti sapevano essere il solo e unico proprietario della Kyriakis
Inc. nonostante quello che recitava l'intestazione della compagnia sulla cartolina di Natale.
Oh, riflett cupa, non sar certo la prima volta
che porta qualcuno alle lacrime sul posto di lavoro.
Del resto, non era esattamente il tipo da sprizzare
empatia da tutti i pori. Per non parlare della tolleranza: Theo Kyriakis doveva essere arrivato tardi quando la distribuivano. Senza dubbio, per, aveva fatto
incetta di ben altre doti!
Soffiandosi rumorosamente il naso, Beth arrischi
un'occhiata furtiva al profilo dell'uomo. Perfino lei
era costretta ad ammettere che non era niente male e
che l'aura di sfacciata sensualit attorno a lui gli donava parecchio. A darle sui nervi, per, erano la sua
eccessiva fiducia in se stesso e quella padronanza di
s apparentemente inespugnabile.
Al contrario, in Andreas aveva percepito una vulnerabilit di fondo che l'aveva subito attratta. Be', naturalmente prima era rimasta incantata dal suo bellissimo sorriso, caldo e indulgente. Eh, s, ci che distingueva Andreas da Theo era proprio l'empatia.
Se fosse stato lui a trovarla in lacrime, l'avrebbe
abbracciata, cercando poi di fare una battuta divertente per strapparle un sorriso. Non sarebbe rimasto a
fissarla con quegli occhi spaventosamente penetranti.
Il pensiero di Theo Kyriakis che la abbracciava e
di quelle braccia muscolose che le si chiudevano in8

torno alle spalle, stringendola contro un corpo granitico quanto lo sguardo, riusc a farle venire i brividi
per l'orrore.
Mentre Beth si soffiava il naso un'altra volta, Theo
trasal. Per avere un naso tanto piccolo faceva un
gran baccano. Vada a casa. Me la vedo io con Andreas.
Lei sollev di scatto la testa. Non posso! protest, irritata da quel'invito. Non era lui il suo datore di
lavoro, eppure se ne andava in giro a impartire ordini!
Di fronte alla veemenza della risposta, le sopracciglia di Theo si corrugarono adirate, mentre il suo atteggiamento passava rapidamente da una tiepida empatia all'irritazione. Non mai saggio portare i problemi personali al lavoro.
Se era riuscito a non farlo lui anni prima, quando
il suo cuore spezzato era finito su Internet e sulle riviste scandalistiche, non gli pareva poi cos irragionevole aspettarsi altrettanto dai propri dipendenti.
Io non ce l'ho una vita privata. scatt Beth sgranando gli occhi, indignata da quel gelido rimprovero.
Sardonico, Theo la osserv mentre avvampava.
Ma che sorpresa! borbott tra s. In realt, a sbalordirlo era pi il fatto di non avere ancora troncato
quella conversazione. In fondo, vedere una tutta d'un
pezzo come l'insipida segretaria-robot del fratello
mostrare gli artigli esercitava su di lui uno strano fascino macabro, pari a quello che si prova assistendo
a un incidente automobilistico.
Beth lo fiss da dietro le lenti leggermente appannate, gli occhi sfavillanti di avversione. Ho moltissimo lavoro da sbrigare.
Pochi di noi sono davvero indispensabili, signorina Farley.
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Avvertimento in codice? Minaccia?


Beth cap immediatamente che avrebbe perso il
sonno nel tentativo di decifrare il significato oscuro
dietro a quel commento proferito con voce profonda.
Una voce che ogni volta, curiosamente, le restava in
testa per ore a conversazioni concluse.
Be', adesso basta! Nel giro di un anno avrebbe dimenticato quella voce. S, ecco, ci voleva un atteggiamento positivo.
Gi, ed essere disoccupata era assolutamente positivo, soprattutto considerati i suoi debiti...!
Interrompendo in modo brusco le proprie elucubrazioni, sollev il mento. Quale ex impiegata non
era pi tenuta ad assecondare l'ego smisurato di quell'uomo. Non pu licenziarmi, perch sono io a dimettermi.
Un sopracciglio inarcato, Theo osserv la mano
tremante che gli porgeva una busta. Licenziarla? Mi
sono perso qualcosa? domand perplesso, scuotendo la testa.
Rendendosi conto di aver probabilmente reagito in
maniera eccessiva, Beth distolse lo sguardo. Ha detto che non sono indispensabile... gli ramment, tirando su con il naso.
E invece lei pensa di esserlo?
No, naturalmente no.
Ignorando l'interruzione, Theo prosegu. Quindi
conserva nel cassetto una lettera di dimissioni per occasioni come questa?
Certo che no. Io...
E comunque il nome sulla busta non il mio. Se
lo ricorda che non lavora per me?
Vero, tecnicamente lei era la segretaria di Andreas, ma certe decisioni aziendali spettavano solo a
Theo. E, visto il suo grande fiuto per gli affari, nes10

suno osava mai contraddirlo, nemmeno suo fratello.


Se mi volesse licenziare, non la fermerebbe.
Senta, non ho la minima idea di cosa possa sconvolgerla tanto comment. A dire il vero, non aveva
idea nemmeno del perch se ne stesse preoccupando,
al di l del fatto che l'efficienza di quell'ufficio aveva
avuto un effetto positivo sull'intera societ. E lui si
preoccupava sempre del buon funzionamento della
Kyriakis Inc. Se posso darle un suggerimento, per,
farebbe meglio a pensarci su almeno una notte.
Chiss, magari suo fratello era andato a letto con
lei. Certo, una cosa del genere avrebbe spiegato perfettamente le lacrime e l'umore. Quante volte aveva
detto ad Andreas che unire lavoro e piacere era la ricetta perfetta per il disastro?
Strappandole la lettera dalle dita, la stracci e la
gett nel cestino della carta. Ma no! Suo fratello non
sarebbe mai andato a letto con una donna che non usava il rossetto, ed Elizabeth Farley non lo usava di
certo.
Studiando il morbido contorno delle sue labbra
piene, Theo pens che era una vera fortuna. Se lei avesse deciso di mettere in risalto quella sua dote, avrebbe rischiato di diventare una grossa distrazione
per Andreas, che di certo avrebbe potuto iniziare a
domandarsi quali altre doti nascondeva la sua segretaria sotto i colletti abbottonatissimi e le gonne castigate.
Anche se non indispensabile ammise infine,
penso sia davvero brava nel suo lavoro.
Per la seconda volta nel giro di pochi minuti un'attonita Beth fu ridotta al silenzio. Non pensava che il
grande capo l'avesse notata pi di quanto non notava
l'arredamento dell'ufficio, ma ora le stava esprimendo il proprio apprezzamento, seppure a denti stretti.
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Lo crede davvero? domand, guardandolo negli


occhi con una certa riluttanza.
Mi sbaglio, forse?
Abituata solitamente a sminuirsi, in quel caso Beth
reag alla sfida che vide brillare nello sguardo di
Theo. No, ha ragione. Sono brava.
Gi. Era cos brava che, a quanto lui aveva potuto
vedere, senza di lei probabilmente quell'ufficio sarebbe andato in pezzi.
Sempre pi irritato, Theo si chiese che cosa mai
potesse aver fatto o non aver fatto suo fratello
perch si arrivasse a quel punto. Eliminando il sesso
dall'equazione, cosa di cui ora aveva quasi la certezza, non sapeva bene a cos'altro pensare.
D'improvviso, per, fu colpito da un'idea. Ha ricevuto un'offerta migliore? chiese, accigliandosi.
Beth, che stava ancora osservando i pezzi della
lettera scritta con tanta fatica al terzo tentativo, sollev uno sguardo confuso. Per fortuna poteva ristamparla. Un'offerta? Di lavoro, intende? domand,
sgranando gli occhi a quell'idea stupefacente. Davvero pensava che fosse cos ricercata?
Theo inarc un sopracciglio con fare interrogativo.
No, nessuna gli rispose, scuotendo la testa.
Senta, non crede che sarebbe meglio discuterne
con Andreas prima di prendere una decisione affrettata?
Il tono leggero con cui aveva fatto quell'osservazione accese una scintilla ribelle negli occhi di Beth,
che si alz in piedi, il petto ansante per l'indignazione. Come poteva pensare che avesse preso una decisione del genere senza averci riflettuto a lungo? Non
si trovava certo nella condizione di poter lasciare il
lavoro, figuriamoci uno cos ben pagato!
Peccato che l'alternativa fosse ancor meno accetta12

bile. Un conto era innamorarsi del proprio datore di


lavoro, un altro era doverlo aiutare a scegliere l'anello di fidanzamento per la sua donna. Dopo essersi ritrovata in quella situazione la settimana precedente,
Beth aveva capito di essere masochista solo fino a un
certo punto. Forse era solo debole, o stupida, o forse
entrambe le cose!
Non posso! esclam. Non ce la faccio a guardarlo... Incrociando lo sguardo sbalordito di Theo,
si lasci ricadere sulla sedia, mentre una vampata di
rossore le saliva alle guance. meglio che entri, ora borbott, lasciando che i capelli le ricadessero
davanti al viso in una cortina protettiva.
Conscia della presenza silenziosa dell'uomo, Beth
ebbe l'impressione che fossero trascorsi secoli prima
che Theo aprisse la porta dell'ufficio del fratello. Solo a quel punto lei trasse un sospiro di sollievo.
I pensieri di Theo erano ancora talmente concentrati sull'inatteso comportamento di Elizabeth Farley,
sulla sconcertante passione del suo pianto e sulla
sensualit delle sue labbra tremanti che gli ci volle
qualche istante per assimilare la scena davanti alla
quale si ritrov: suo fratello avvinghiato alla sua ex
fidanzata.
Fu quasi un dej vu. Quasi. L'ultima volta in cui
l'aveva trovata tra le braccia di un altro uomo, infatti,
la sua presenza non era stata messa in conto. Non ci
voleva molto a capire che invece adesso stavano aspettando proprio lui!
Era tutto sorprendentemente simile, eppure c'erano
differenze significative, nella scena e nella sua reazione. La volta precedente i protagonisti erano nudi
mentre, per fortuna, in quel momento sia suo fratello
che Ariana erano vestiti. La volta precedente le sue
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speranze erano state infrante. Da allora non aveva


pi nutrito illusioni, n romantiche n d'altro genere,
e ora riusciva a guardare lo spettacolo davanti ai suoi
occhi con un'obiettivit che non aveva avuto sei anni
prima.
Gi, sei anni prima, quando era abbastanza romantico e ottimista da considerarsi l'uomo pi fortunato
del mondo: aveva incontrato la sua anima gemella
nella cui esistenza all'epoca credeva ancora fermamente ed era innamorato di una bellissima donna.
Ariana era tuttora bellissima e, a quanto pareva,
suo fratello pensava altrettanto. Era questione di geni, o forse rendersi completamente ridicoli con quella
modella era una sorta di rito di passaggio per tutti gli
uomini della famiglia Kyriakis? Be', in tal caso lui lo
aveva superato alla grande!
Ma nessuna esperienza vana, per quanto umiliante possa essere, e Theo aveva imparato molto da
quella vicenda. Nel mondo del lavoro aveva sempre
creduto che tutti avessero un secondo fine. Grazie alla sua ex ora aveva esteso quella certezza anche alla
vita personale.
A volte si domandava quanto avrebbe continuato a
credere all'amore e alle sue fantasticherie se il destino non si fosse intromesso, cancellando il suo volo e
portandolo a casa della fidanzata, dove l'avrebbe trovata a letto con il suo ex marito, Carl Franks.
Da allora non aveva rinunciato al sesso in fin dei
conti era un bisogno primario quanto cibarsi ma aveva smesso di credere in un legame pi forte con le
donne, n tanto meno se lo augurava. Non aveva il
dono della preveggenza, ma sapeva per certo che, se
per qualche crudele scherzo del destino, o magari un
colpo di testa, in futuro gli fosse mai capitato di provare la tentazione di usare le parole amore o per
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sempre, gli sarebbe bastato rivivere nella propria


mente quella scena per tornare in s.
Quella volta si era limitato a girare sui tacchi e ad
andarsene ma, sfortunatamente, adesso quella strada
non era pi percorribile. No. In quel momento era
sua responsabilit salvare il fratello, anche se era alquanto improbabile che lui apprezzasse i suoi sforzi.
Ma almeno c'era di buono che Andreas non era esattamente un tipo romantico, n aveva mai mostrato la
sua imbarazzante tendenza giovanile a mettere le
donne su un piedistallo.
Il ricordo del proprio idealismo ancora faceva trasalire Theo.
Per un istante si domand se Ariana avesse volutamente deciso di intrappolare Andreas. Non che la cosa gli importasse, certo, per lo stupiva il comportamento della sua ex: aveva davvero pensato che lui se
ne sarebbe stato l a guardare senza dire niente mentre accadeva una cosa del genere a suo fratello?
Forse era colpa sua, che le aveva inviato un messaggio sbagliato quando le aveva permesso di godersi la sua piccola vendetta sei anni prima.
All'epoca aveva taciuto, pensando che replicare all'intervista rilasciata da Ariana a una rivista femminile non avrebbe fatto altro che fomentare l'interesse
dei curiosi, anche se la versione della sua ex era falsa
dall'inizio alla fine.
Ero pazza di Theo Kyriakis, ma sono rimasta scioccata quando mi ha dato un ultimatum. Voleva che
scegliessi tra lui e la mia carriera. un greco fatto e
finito: vuole una mogliettina che se ne stia a casa e
viva la propria vita all'ombra della sua.
In seguito lei gli aveva perfino telefonato per far15

gli sapere che, proprio grazie a quel pezzo, aveva ottenuto un contratto come volto della campagna pubblicitaria di un nuovo profumo, battendo la modella
data ufficialmente per favorita. Quindi grazie, Theo.
Ma sei ancora in debito con me aveva aggiunto in
tono minatorio.
Presumibilmente, era proprio giunto il momento di
pagare.
Interrompo qualcosa? chiese Theo.
La domanda ironica serv a far separare la coppia,
ancora strettamente avvinghiata.
Con una certa ostentazione, la donna si sistem la
profonda scollatura del vestito mentre l'uomo, schiarendosi la gola, si passava una mano tra i capelli
scompigliati. Theo... Io... Noi... non ti abbiamo sentito entrare. Stavamo...
Inarcando un sopracciglio, Theo sorrise al fratello,
anche se in realt avrebbe voluto strangolarlo. Come
poteva non sapere che Ariana era un essere spregevole, che era spinta solo da due ragioni: vendetta e avidit?
Portando una mano perfettamente curata alle labbra di Andreas, Ariana gli rivolse un sorriso malizioso. Caro, Theo sa perfettamente che cosa stavamo
facendo mormor con voce suadente.
Be'... Non necessario che vi presenti, vero?
aggiunse Andreas, rivolgendo al fratello un'occhiata
guardinga e sorridendo debolmente della propria battuta.
Alto e di bell'aspetto, Andreas aveva imparato presto nella vita che il calore e il fascino del suo sorriso
erano in grado di volgere la maggior parte delle situazioni a proprio favore, ma in quell'occasione non
riusc a sfoggiare pi di una smorfia mentre si protendeva ad afferrare lo champagne.
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Quando si volt a guardare la propria fidanzata,


per, il disagio svan.
Mentre faceva saltare il tappo della bottiglia, non
riusc a nascondere un sorriso di trionfo. Ora toccava
a suo fratello essere messo al secondo posto.
Ariana non aveva voluto Theo, ma voleva lui.

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successo molto tempo fa. Eravamo bambini, non
vero Theo? mormor Ariana, afferrando la coppa di
champagne.
Ingenui neonati concord Theo, lo sguardo sardonico che scendeva ad accarezzare il brillante in bella vista sul suo dito. O, almeno, io lo ero.
Mentre le sorrideva fissando il suo broncio perplesso, si ritrov a confrontare la pienezza artefatta di
quelle labbra con la molto pi sensuale e invitante floridezza della bocca naturalmente rosea di Elizabeth
Farley.
Ah, ora aveva capito la causa delle lacrime e della
stizza di cui era stato testimone poco prima. A quanto
pareva, non era l'unico a non essere felice di quel diamante.
Accettando a sua volta una coppa di champagne dal
fratello, Theo si volt per richiudere la porta alle proprie spalle mentre lottava per mantenere la calma. Avrebbe chiuso il fratello in cantina, se necessario, ma
sperava di trovare una soluzione pi fantasiosa. Allora, cosa si festeggia? domand con tono strascicato,
facendo scivolare lo sguardo sul pretenzioso diamante
prima di guardare il fratello direttamente negli occhi.
O una domanda stupida? aggiunse, resistendo al
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forte impulso di urlargli: Hai per caso perso la testa?


Suppongo che le congratulazioni siano di rigore, giusto?
Sbattendo le ciglia, Ariana tese verso di lui la mano
sinistra. Volevamo che fossi tu il primo a saperlo,
Theo.
Peccato che non lo fosse. La segretaria l fuori, che
probabilmente mentre loro parlavano stava buttando
gi una seconda lettera di dimissioni, lo sapeva gi.
Sono commosso rispose, riportando i pensieri sul
problema principale, ovvero come far capire al fratello
che sarebbe stato molto meglio, o quanto meno pi al
sicuro, se avesse sposato un barracuda.
L'idea di usare la forza per ficcare la nozione bene
in testa ad Andreas lo affascinava ma, dal momento
che probabilmente quella era proprio la reazione in cui
Ariana sperava, non aveva intenzione di passare per il
fratello geloso.
E, in effetti, non era gelosia quella che provava, ma
nausea.
Ariana ha accettato di diventare mia moglie. Spero... spero che questo non crei disagio... mormor
Andreas, guardandolo con aria di sfida.
Dopo un attimo di pausa, Theo sollev il bicchiere
e brind. Per quanto mi riguarda, nessun disagio.
Congratulazioni.
Visibilmente sollevato, Andreas si rilass e si allung a prendere un'altra coppa di champagne. Ne porto
un po' anche a Beth e le chiedo di raggiungerci.
Beth? intervenne rapida Ariana. Chi Beth? si
inform, gli occhi sgranati per lo sconcerto.
Beth, la mia segretaria. L'hai superata per entrare.
La vedi ogni volta che vieni qui, tesoro!
Ah, lei!
Theo osserv l'incantevole modella liquidare la
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giovane con una risatina e poi sforzarsi di convincere


Andreas che invitare la segretaria palesemente timida
a unirsi a loro per quella che, dopotutto, era un'occasione di famiglia, sarebbe servito solo a metterla in
imbarazzo.
Andreas si strinse nelle spalle. Suppongo che tu
abbia ragione, una faccenda di famiglia.
Nonostante le sue parole, per Theo era fin troppo evidente che il fratello non era felice di escludere Beth
dai festeggiamenti.
Interessante!
L'impegno profuso per tenere lontana Beth lo sorprendeva. La modella vedeva davvero quella ragazza
come una minaccia, come una possibile rivale da tenere a distanza?
Socchiudendo gli occhi, Theo ripens ai lineamenti
della segretaria: il viso a forma di cuore, i grandi occhi
e, naturalmente, quella bocca cos morbida. Continuava a ritenere impossibile che fosse successo qualcosa
tra suo fratello ed Elizabeth Farley, ma se Ariana era
insicura al punto da considerarla una minaccia, quel
che era o non era successo non aveva pi importanza.
Quel che contava era che lui poteva usare l'evidente
insicurezza di Ariana a proprio vantaggio.
Mentre ascoltava il fratello che gli descriveva i loro
progetti per il matrimonio, nella sua testa iniziarono a
delinearsi i contorni di un piano.
Beth cerc di ignorare i suoni che provenivano dall'ufficio adiacente. Se la stava cavando piuttosto bene
quando, udendo il forte e caratteristico rumore del tappo dello champagne che salta, sussult e cancell pagine e pagine di numeri che le erano costate un'intera
mattinata di ricerche meticolose.
Datti una calmata, Beth! ringhi con una smorfia
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di disprezzo rivolta a se stessa, mentre le sfuggiva dagli occhi qualche lacrima che le era rimasta. Mordendosi il labbro inferiore, si asciug rabbiosamente una
guancia con il dorso della mano. Che cosa ti aspettavi, stupida, che sarebbe rimasto single? Che ti avrebbe
aspettata? Oh, certo, come no!
Se la donna in questione non fosse stata proprio
quella che adesso era nell'ufficio accanto, forse la notizia non sarebbe stata poi cos male. Chiaro, secondo
lei nessuna sarebbe mai stata abbastanza per Andreas,
che possedeva rare qualit ed era un partito perfetto,
ma una cosa era non essere abbastanza, tutt'altra era
Ariana.
Un'immagine del volto liscio in modo sospetto della
flessuosa bionda le si par davanti agli occhi, facendola accigliare. C'era qualcosa in Ariana Demitrios
che le dava veramente sui nervi. Anzi, in realt tutto
di quella donna le dava sui nervi, dal suo sorriso falso
ai suoi seni rifatti.
Se Andreas si fosse innamorato di qualsiasi altra
donna, sarebbe stata felice per lui. Be', non proprio felice, ma quanto meno rassegnata. E invece adesso non
lo era per niente. Si sentiva...
Portandosi una mano al petto, Beth si agit sulla sedia girevole. Si sentiva male, ecco. I suoi sogni erano
appena stati infranti e chiunque ha bisogno di sogni
per vivere. O, almeno, lei ne aveva bisogno, perfino di
quelli impossibili.
Starsene seduta a guardarlo darsi da fare con qualunque bellissima bionda della City dal seno prosperoso non era stato facile ma, quanto meno, le aveva lasciato un margine di speranza. Adesso, invece, non le
restava pi niente per cui sognare. Andreas si sarebbe
sposato. E con quella malefica Ariana!
Be', almeno il suo orgoglio era salvo. Andreas non
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aveva mai sospettato che lei si fosse follemente innamorata di lui fin dal primo sorriso, si disse Beth nel
tentativo di trarre conforto almeno da quella sciocchezza. Certo, se lei avesse avuto un minimo di buonsenso, avrebbe lasciato subito il lavoro, ma sempre
meglio tardi che mai, si consol, toccandosi la tasca in
cui aveva riposto la lettera di dimissioni appena stampata.
Sforzandosi di mettere insieme qualche granello di
positivit, Beth si disse che forse al momento poteva
non sembrarle cos ma, in fondo, Andreas le aveva fatto un favore. Era ora che si decidesse a farsi una vita
vera, magari a trovare un ragazzo. Doveva iniziare a
pensare al futuro come a una finestra aperta su eccitanti possibilit e il primo passo per arrivarci era rassegnare le proprie dimissioni.
Nonostante tutte le sue buone intenzioni, per, udendo la voce calda del proprio datore di lavoro non
riusc a fare a meno di sollevare la testa per fermarsi
ad ascoltare la sua risata vibrante, molto pi calda di
quella del fratello.
Mentre un'immagine di Theo le attraversava la
mente, la sua espressione si indur. L'aveva sempre
stupita che i due fratelli, la cui differenza d'et era di
cinque anni, fossero cos diversi. Com'era possibile,
visto che condividevano gli stessi geni? A quanto pareva, l'unica cosa che avevano in comune era il debole
per una certa modella bionda.
Quando, il giorno prima, Andreas era stato visto uscire dall'edificio insieme ad Ariana, tutti avevano iniziato a fare congetture, domandandosi se stesse davvero frequentando la donna che aveva mollato suo fratello in modo tanto plateale.
Chiss perch la gente si ostinava a paragonare Andreas a quel dispotico di suo fratello. Era cos ingiu22

sto! Anche lui era un bell'uomo. Alto e atletico, aveva


lineamenti regolari, caldi occhi nocciola, capelli castani e un sorriso meraviglioso. Se si consideravano i singoli tratti, la sua bellezza era molto pi convenzionale
di quella del fratello maggiore.
Eppure perfino Beth, che proprio non aveva un debole per Theo, doveva ammettere che era il pi grande
dei due quello davvero affascinante. La leggera irregolarit dei suoi tratti non si notava, tanto si era ammaliati da quegli occhi stupefacenti, dagli zigomi
scolpiti, dalla pelle abbronzata e dalla bocca sensuale.
E, ovviamente, Theo aveva il vantaggio di essere molto pi alto del fratello, di avere delle spalle molto pi
ampie, gambe lunghissime e un fisico atletico. S,
Theo era un uomo straordinariamente attraente, per
chi amava il tipo cupo e minaccioso. Un tipo che a lei
proprio non piaceva.
Allora ci vediamo alle otto, Theo? domand in
quell'istante Andreas, aprendo la porta dell'ufficio. Irrigidendosi, Beth alz gli occhi giusto in tempo per
vedere il proprio datore di lavoro far scivolare un
braccio possessivo intorno alla vita snella della fidanzata. Ci sar tutta la famiglia.
Come posso resistere a una prospettiva cos allettante?
La risposta laconica sort una risatina in Andreas.
Se vuoi, puoi portare qualcuno.
Chinando il capo in un ringraziamento ironico per
la generosa offerta, Theo rimase a guardare con un'espressione indecifrabile mentre il fratello si voltava
verso la giovane segretaria che sedeva silenziosa alla
scrivania. Posso lasciare a te la compilazione dei documenti per il contratto Crane, vero tesoro? E quei dati... ce la fai a prepararli in mattinata? Sei davvero un
angelo prosegu, senza attendere una risposta da
23

Beth. Non so proprio che cosa farei senza di te.


Alzando lo sguardo, lei si sent sopraffare da un'insolita ondata di risentimento. Be', lo scoprirai presto,
pens.
Allora alle otto, Theo?
Ci sar.
La coppia abbandon l'ufficio, lasciandosi dietro
una scia di risate e l'intensa fragranza del profumo
preferito della futura signora Kyriakis. Chiss se quel
profumo evocava a Theo ricordi dolorosi.
Quell'uomo non ispirava certo compassione, si disse Beth studiandone i tratti cupi. Eppure, forse stava
solo nascondendo il proprio dolore.
Spostando una pila di documenti da un lato all'altro
della scrivania, attese che se ne andasse pure lui, ma il
suo desiderio non si avver. Arrischiando un'occhiata,
si accorse stupita che lo sguardo penetrante di Theo
era puntato proprio su di lei. A disagio, si sistem gli
occhiali sul naso prima di rivolgergli un vago sorrisetto. Quindi riport la propria attenzione sulla scrivania,
sobbalzando leggermente quando l'uomo vi depose un
calice di champagne.
Ce n' dell'altro nella bottiglia. Che ne dice di unirsi a me per un brindisi alla coppia felice?
Avrebbe gradito di pi un invito a buttarsi nel Tamigi, ma rispose educatamente. Sono sul luogo di lavoro, signor Kyriakis. E poi io sono solo la segretaria
gli ramment.
Ma vorrebbe essere di pi?
La domanda la lasci di stucco. A dire il vero, non
era affatto una domanda, era un'affermazione.
Prima che lei potesse ribattere, Theo prosegu brusco: Perch si veste cos?.
Sollevando lo sguardo, lei si accorse che l'uomo
stava studiando con una palese espressione di disgusto
24

sul volto il suo castigato tailleur grigio. Cos come?


Beht, che ne aveva altri tre identici nell'armadio e una
collezione di camicie semplicissime da abbinare, non
comprendeva quale fosse il problema. E poi, com'era
che dopo tre anni senza notare la sua esistenza tutt'a
un tratto si interessava ai suoi abiti?
Sollev il mento e cerc di mostrarsi professionale.
Posso aiutarla in qualcosa, signor Kyriakis?
Pu darsi. Ma probabilmente non me lo ha chiesto
sul serio, vero? La sto mettendo a disagio?
No, certo che no ment lei. Non volevo essere
sgarbata, ma ho davvero molto lavoro da fare. Sarebbe stata fortunata, riflett, se fosse riuscita a tornare a
casa per le sette. No, pi probabilmente verso le otto,
si corresse ricordando l'incontro che aveva fissato con
il direttore della casa di riposo.
La richiesta di vederla l'aveva preoccupata, soprattutto perch l'uomo si era mostrato riluttante a fornirle
ulteriori delucidazioni per telefono, anche se le aveva
comunque assicurato che non c'erano problemi con
sua nonna. Aveva la terribile sensazione che le novit
riguardassero un nuovo aumento delle rette.
Quella di trasferirsi in una casa di riposo era stata
un'idea della nonna: non aveva nemmeno informato
Beth della prenotazione, non fino a quando tutti gli accordi erano stati presi. La ragazza aveva reagito malissimo, ma i suoi dubbi erano stati fugati quando Prudence le aveva spiegato che intendeva fermarsi solo
alcune settimane.
Erano gi passati sei mesi, per, e la nonna non
sembrava intenzionata a tornare a casa. Quel posto, le
aveva confidato, era come un albergo a cinque stelle.
A casa succedeva che trascorresse intere settimane
senza vedere altri che Beth e la moglie del prete, l invece si era fatta molti amici e non si annoiava mai.
25

Beth era felice del suo rinnovato entusiasmo per la


vita, ma era anche preoccupata: quel posto non era solo bello come un albergo a cinque stelle, ma aveva anche gli stessi prezzi! I risparmi della nonna erano finiti
nei primi tre mesi della sua permanenza, ma Beth glielo teneva nascosto per paura di farla preoccupare, anche se riuscire a far quadrare i conti ormai era diventata una lotta continua.
Sebbene utilizzasse solo tre stanze dell'enorme villa
vittoriana in cui la nonna era andata a vivere quando si
era sposata, e in cui l'aveva accolta quando lei, a sette
anni, era rimasta orfana, la manutenzione era un salasso che le dava gli incubi. Eppure Beth non aveva intenzione di vendere: la casa doveva rimanere l, nell'eventualit che la nonna decidesse di tornare.
Il direttore della banca era frustrato da quel suo atteggiamento intransigente. Signorina Farley, le sue
intenzioni le fanno onore, ma sono decisamente poco
realistiche. Sar schietto. Sua nonna una signora
molto anziana, improbabile che torni a casa. E queste cifre... aveva continuato con un sospiro, scorrendo gli incartamenti che aveva di fronte. Temo che
queste cifre dimostrino che non pu pagare la retta per
sua nonna e anche mangiare.
Non importa, ho bisogno di perdere peso aveva
replicato lei, cercando di alleggerire l'atmosfera, ma il
suo interlocutore non sembrava aver gradito la battuta.
Direi che non ha scelta. Quando sua nonna le ha
dato la procura, ci che aveva in mente era proprio
una situazione come questa.
Pur ringraziandolo per il consiglio, perch sapeva
che le sue intenzioni erano buone, Beth era stata irremovibile: non avrebbe venduto, n avrebbe preso in
considerazione la possibilit che la nonna non tornasse in quella casa che amava tanto quanto aveva impa26

rato ad amare lei dopo l'incidente ferroviario.


Ha fretta che me ne vada per poter piangere in privato?.
La domanda di Theo, buttata l in tono casuale, la
fece irrigidire. Non so che cosa voglia dire.
Lui la interruppe con un gesto impaziente. Lei
innamorata di mio fratello.

27

3
Beth si sent sbiancare mentre lo fissava orripilata.
assolutamente ridicolo!
Non avevo capito che dovesse essere un segreto.
Chiedo scusa rispose lui, inarcando le sopracciglia in
un'espressione d'ironica sorpresa.
Le ci volle una notevole dose di forza di volont
per non abbassare lo sguardo. Stanca di spingersi gli
occhiali sul naso, se li tolse e li appoggi sulla scrivania, poi rivolse a Theo uno sguardo di malcelata ripugnanza. Sa che cosa pu farsene delle sue scuse e di
quel suo orribile senso dell'umorismo? sbott.
La trasformazione era a dir poco incredibile. Continuava a non essere una bellezza mozzafiato ma, se suo
fratello l'avesse vista con le guance imporporate e gli
occhi che sprizzavano rabbia, l'avrebbe notata di sicuro.
Andreas si appena fidanzato con una bellissima
donna e lei se ne sta l nel suo cantuccio a commiserarsi...
Oh, no! Lo sapevano tutti? La sola idea di essere il
bersaglio dei pettegolezzi altrui, o magari addirittura
della loro piet, la fece star male.
Raccogliendo quel poco di dignit che le era rimasta, Beth sollev il mento. Io lavoro per suo fratello.
28

Non abbiamo una relazione personale puntualizz.


Al contrario di lei e... Tacque, gli occhi sgranati.
Al contrario di me e...?
Scuotendo la testa, la ragazza raddrizz una pila di
documenti gi perfettamente ordinati. Sono davvero
molto occupata ripet.
Forse si stava riferendo alla mia relazione con la
dolce Ariana? insistette Theo, inarcando un sopracciglio con fare interrogativo.
Accidenti a lui! Perch non poteva semplicemente
lasciar perdere?
stato tanto tempo fa.
Ma come aveva fatto a scoprire i suoi sentimenti?
Erano davvero cos palesi? E, se li aveva intuiti lui, significava che se n'era accorto anche Andreas?
Al solo pensiero, un velo di mortificazione scese su
Beth. Sentendosi in fiamme, apr il primo bottone della camicia e poi anche il secondo per alleviare la pressione che le opprimeva il petto.
Attratto dai pochi centimetri di pelle nuda sulla sua
gola, Theo si accorse di riuscire a vedere una vena che
le pulsava sul collo. Il passato torna spesso a farsi vivo. Buttando l quell'osservazione filosofica apparentemente avulsa dal contesto, l'uomo prese una sedia,
l'avvicin alla scrivania e si sedette a cavalcioni. Sospetto che parte dell'attrazione esercitata da Ariana sul
mio fratellino sia dovuta proprio alla nostra precedente relazione. Andreas un tipo molto competitivo.
Beth sobbalz. Lui? chiese, guardandolo con aperta incredulit. Cielo, il suo ego era davvero smisurato.
Theo le concesse un sorrisetto divertito. D'accordo, noi. una qualit di famiglia.
Distogliendo a fatica lo sguardo dalla bocca sensuale dell'uomo, Beth si sforz di dominare il fremito che
29

sentiva nel ventre. Anche quando lui la ignorava completamente, restare nella stessa stanza con Theo
Kyriakis le sembrava spiacevole. Ora che non la ignorava pi e, anzi, stava avendo con lei quella che nella
sua mente contorta probabilmente considerava una
conversazione, tutto ci che Beth desiderava era fuggire.
Datti una calmata. Forse una sua qualit, ma
certo non di Andreas replic.
Era difficile perfino credere che fossero parenti.
Andreas era solare come una giornata estiva, mentre
quell'uomo era cupo come la notte, impenetrabile e
piena di pericoli sconosciuti.
Mi inchino alla sua superiore conoscenza di mio
fratello osserv Theo, piegando la testa verso di lei
con quell'atteggiamento sarcastico che aveva sui nervi
di Beth lo stesso effetto di un'unghia su una lavagna.
Quindi, ricapitolando, lei pensa che mio fratello sia
superiore a piccolezze quali la rivalit tra fratelli, che
sia nobile e...
Io penso che sia innamorato tagli corto lei.
Ed convinta di sapere tutto sull'amore?
La ragazza lo fiss, sentendo che l'opprimente nodo
di sofferenza rimastole in gola per tutto il giorno si
stava sciogliendo, mentre un'ondata di rabbia incandescente la sopraffaceva.
Quell'uomo non aveva la minima idea dei suoi sentimenti! Balzando in piedi, fece finire la sedia contro
la parete alle proprie spalle. Ne so decisamente pi di
lei! url.
Theo non parve minimamente offeso da quell'osservazione. E cos si limita ad accettare la situazione e
andarsene. Non ha intenzione di lottare per lui?
E come dovrei farlo, secondo lei? Senta, forse lei
non ha altro da fare, ma personalmente sono convinta
30

che questa chiacchierata sia andata fin troppo oltre.


Pregando silenziosamente che Theo capisse l'antifona,
fece un sospiro di sollievo quando lo sent alzarsi.
Ma il sollievo dur ben poco, perch Theo non diede alcun segno di volersene andare. Al contrario, si
pass una mano tra i capelli e la squadr dalla testa ai
piedi. Mi balza subito alla mente un suggerimento
pi che ovvio: dovrebbe vestirsi come una donna, anzich come una bibliotecaria di mezza et. Ci ha mai
pensato?
Vedendo l'ennesima vampata salirle al volto e tingerle le guance, Theo si rese conto che Beth non portava un filo di trucco. Del resto, con una pelle cos liscia e impeccabile, poteva ben capire che non ne avesse bisogno.
Riprese a parlare dopo un istante di pausa. Ah, e
un'altra cosa: sa che la maggior parte degli uomini
perde qualunque interesse di fronte allo zerbinismo?
Sempre meglio essere zerbini che egoisti ribatt a
tono, troppo arrabbiata per valutare che insultare Theo
Kyriakis non era cosa saggia.
Oh, la santarellina ha gli artigli! ironizz l'uomo
con sguardo divertito. Ora che ci faceva caso, e che
riusciva a vederli bene perch lei si era tolta gli occhiali, gli occhi della donna erano di un verde veramente spettacolare. Si fosse trattato di qualunque altra
donna, avrebbe subito sospettato fossero merito di lenti a contatto colorate, ma nel caso di Elizabeth dubitava fortemente che si trattasse di un trucco!
L'oggetto di quel prolungato scrutinio, nel frattempo, avrebbe voluto darsela a gambe. Nervosa, Beth fece scivolare una ciocca ribelle dietro l'orecchio. La
nonna le diceva sempre che aveva dei capelli bellissimi, ma Beth avrebbe scambiato volentieri quella criniera esageratamente folta di indomabili onde castane
31

con una cascata di capelli biondi e lisci. O magari di


un rosso sfavillante.
Lui non la vede come una donna, la considera un
pezzo dell'arredamento.
A Beth si blocc il respiro: quell'uomo usava la verit con la precisione chirurgica e spietata di un bisturi. C'era nato cos malvagio? Apr istintivamente la
bocca per negare, ma la sua innata onest prese il sopravvento. Probabilmente in fondo aveva ragione,
pens malinconica.
Ma Theo non aveva finito. Pensa che conosca il
colore dei suoi occhi? Lei gli utile, tutto qui. Sa di
poter contare sul suo aiuto incondizionato concluse,
soddisfatto di aver chiarito le cose.
Certo, se le avesse rese anche solo un po' pi chiare, probabilmente Beth sarebbe caduta a terra svenuta.
Al momento, per, aveva l'aria di un bambino a cui
stato detto che Babbo Natale non esiste.
Ma perch Theo avrebbe dovuto sentirsi in colpa?
Tutto ci che aveva fatto era stato dirle la verit. Anche se forse, in effetti, avrebbe potuto farlo con un po'
pi di tatto. Solo che il modo in cui quella ragazza idolatrava Andreas lo faceva proprio arrabbiare. Non
ce l'aveva un po' di buon senso? Stava sprecando la
sua vita a fantasticare su un uomo che non sapeva
nemmeno della sua esistenza.
Ha ragione.
Quell'ammissione improvvisa spinse Theo a rivolgerle uno sguardo attento. Era molto pallida, ma tranquilla.
S, sono innamorata di Andreas. E s, lui non sa
nemmeno che esisto. Non in quel senso. Ma sto per licenziarmi, quindi il problema non si pone concluse,
stringendosi nelle spalle.
Era evidente che la confessione le era costata mol32

to, e Theo prov un impeto di ammirazione. Qualunque altro difetto avesse quella donna, bisognava ammettere che aveva fegato. Ottimo, adesso la pensiamo allo stesso modo.
Beth si abbandon contro lo schienale della sedia,
sondandolo con uno sguardo cauto. E su cosa la penseremmo allo stesso modo? Che fossero in sintonia
su qualcosa, qualunque fosse, le sembrava decisamente improbabile.
Entrambi, ciascuno per le proprie ragioni, riteniamo che la scelta di Andreas di sposare Ariana sia un
errore.
In realt, per quanto mi riguarda... Lo sguardo ironico dell'uomo la blocc nel bel mezzo della frase.
D'accordo concesse irritata. Non ritengo Ariana all'altezza di Andreas. E qui, pens, era dove Theo
Kyriakis le avrebbe fatto notare che lei non poteva
certo essere definita obiettiva.
Ariana malvagia fu invece l'unico commento
dell'uomo. Comunque, ogni donna che io trovo attraente diventa subito interessante anche per Andreas.
Se noi due diventassimo amanti, la troverebbe irresistibile.
Un'immagine di quel corpo maschile forte, snello e
abbronzato le si affacci alla mente, ospite indesiderata capace di farla arrossire. Ebbene s, non era la prima volta che lo immaginava nudo. Che male c'era?
Torniamo con i piedi per terra ritorse in tono di
scherno, rivolgendogli al contempo un'occhiata insolente.
Non le piacerebbe venire finalmente guardata da
Andreas come una donna? le domand, accarezzandole le curve con uno sguardo fastidiosamente intimo.
La mente che ancora vorticava da quando l'aveva
immaginato nudo, Beth fu sconvolta dall'idea che an33

che lui potesse aver avuto lo stesso pensiero su di lei.


Io... Deglutendo a vuoto, cerc di alleviare il senso
di secchezza che avvertiva in gola, il cuore che le batteva in petto come un martello.
Ho una proposta. disposta ad ascoltarmi?
Cambierebbe qualcosa se le dicessi di no? replic
diffidente.
La sua ironia gli strapp una risata. In ogni caso,
meglio per lei se mi ascolta. Entrambi abbiamo ottime
ragioni per desiderare che questo fidanzamento venga
rotto.
Anche se lui non le aveva esposto le proprie motivazioni, non ci voleva un genio per immaginarsele,
pens Beth: Theo Kyriakis era ancora innamorato della sua vecchia fiamma. Rivederla doveva aver riportato a galla tutti i vecchi sentimenti e adesso lui era determinato a non lasciarla al fratello. Magari era altrettanto deciso a cercare di riconquistarla.
Be', buon per lui. Per come la vedeva Beth, quei
due erano ben assortiti, perfetti l'uno per l'altra.
Se unissimo le nostre forze prosegu Theo, credo che riusciremmo a dividerli.
La voce non rifletteva affatto il tono ipotetico delle
sue parole. Tradiva ferrea sicurezza. Del resto, quello
era Theo Kyriakis, un uomo che non sapeva che cosa
fosse la mancanza di fiducia in se stessi. Per quanto riguardava le forze, Beth stava facendo appello a tutte
quelle che aveva per evitare di svenire.
Avr bisogno di abiti adatti, del giusto taglio di
capelli e cose simili, ma s, credo... stava intanto meditando lui ad alta voce mentre, con gli occhi socchiusi, cercava di immaginare i cambiamenti di cui parlava. ... Credo che funzioner.
Adatti a cosa?
La festa di fidanzamento di stasera. Ci andremo
34

insieme, come coppia, per smuovere le acque.


Beth rimase a bocca aperta. Ma... sta parlando sul
serio? Oh, Dio, lei pazzo!
La pazzia di un uomo l'ispirazione di un altro
replic lui, imperturbabile.
Era davvero incredibile. Suo malgrado, Beth proruppe in una risatina. Ma quale ispirazione, lei matto da legare! Nessuno creder mai che noi due siamo
una coppia.
Oh, lo faranno invece. Deve credermi, Elizabeth.
Quando eravamo bambini, Andreas voleva sempre lo
stesso gusto di gelato che sceglievo io.
Forse, ma io non sono un gelato. Come se lei potesse diventare davvero parte di un triangolo amoroso!
O magari di un quadrato.
No, ma lei ... o meglio, potrebbe essere... una
donna attraente.
Titubante, Beth si sent sommergere suo malgrado
da un'ondata d'eccitazione. Davvero avrebbe potuto
essere bellissima? Come sarebbe stato avere Andreas
che la guardava, ritenendola affascinante?
Che cos'ha da perdere? Lei vuole Andreas. Potrebbe perdonarsi per non averci mai nemmeno provato?
Osservando le varie espressioni che le attraversavano il volto, Theo annu soddisfatto. Aveva concluso
abbastanza accordi aziendali da capire subito quando
riusciva a convincere la controparte. Elizabeth Farley
poteva anche non esserne felice, e magari gli avrebbe
opposto ancora qualche inutile resistenza, ma alla fine
avrebbe preso parte al gioco.

35

4
Deve riuscire a far s che Andreas pensi a lei come a
una donna.
Lei lo fiss irritata. Questo me l'ha gi detto, ma
come crede che mi consideri al momento?
Pensa che lei sia Angela Simmons.
E chi sarebbe Angela Simmons? Quel nome non
le diceva nulla. Eppure era abbastanza ferrata su tutte
le donne con cui Andreas era uscito negli ultimi tre
anni.
Io e mio fratello abbiamo studiato in collegio. Angela era la ragazzina che gli ha scritto tutti i saggi di
storia fino a quando gli insegnanti non l'hanno scoperto.
Il complotto ordito dal figlio minore per ingannare
il sistema non aveva affatto sconcertato il padre, che si
era irritato molto di pi quando, tre anni pi tardi, la
stessa scuola aveva scritto sulla scheda di valutazione
di Theo che non amava l'autorit e non sapeva stare in
gruppo.
Nonostante la sfuriata, Theo non se l'era presa con
il padre, che era stato sempre severo ma giusto, e tutto
ci che aveva avuto a cuore era stato il suo bene. Era
suo dovere preparare il figlio al futuro. I privilegi,
Theo, si accompagnano alle responsabilit. La voce
36

dell'amato genitore gli risuonava ancora nelle orecchie. Quando poi aveva aggiunto Tu non sei nato per
essere un leader, ma possiamo fartici diventare, Theo
aveva capito che stava pensando a Niki, il pi grande
dei suoi figli, tragicamente scomparso in giovane et.
Lui s che era nato per essere un leader. Era affascinante e universalmente ammirato. E di certo non passava le ore libere nell'aula d'arte.
Ma Niki era morto ed era tutta colpa sua.
Tornando al presente, vide Beth che l'osservava con
muto disprezzo. Mi sta forse paragonando a un'adolescente?
L'uomo si strinse nelle spalle. Comunque, quando
noi tre eravamo in collegio, Angela...
Tre? domand lei sorpresa, momentaneamente
distratta. Era la prima volta che sentiva parlare di un
altro fratello.
Niki era il maggiore. morto quando ero ancora
piccolo replic Theo, mentre un guizzo negli occhi
rivelava l'emozione che la voce non lasciava trapelare.
Andreas non ne ha mai parlato. Strano, dal momento che invece parlava in continuazione di Theo. Di
fatto, la quantit di volte in cui il suo nome si infilava
nella conversazione Theo qui, Theo l la irritava a
morte. La faceva arrabbiare vedere come Andreas avesse sempre vissuto la propria vita all'ombra del fratello maggiore.
C' qualche motivo per cui avrebbe dovuto parlarne? Da piccoli, se qualcuno nominava Niki, il padre
si chiudeva nello studio per giorni interi, cos tacere al
riguardo era diventata una regola non scritta, che non
era cambiata nemmeno con la morte del padre.
Forse perch sono la sua assistente personale?
domand lei, stringendo gli occhi irritata.
Si pu sapere perch deve sempre stare sulla di37

fensiva? Tutto quel risentimento non le dona.


Ignorando l'ultima osservazione, Beth gli rivolse un
sorriso sarcastico. Se l'alternativa darle ragione per
qualunque cosa, allora s, preferisco stare sulla difensiva.
Mio fratello non parla di una vicenda accaduta
quando era poco pi di un neonato. Fossi in lei, non
cercherei chiss quali significati reconditi. Normalmente gli uomini non sentono il bisogno di rivelare ogni minimo dettaglio della propria esistenza le fece
presente.
Lei lo ha fatto.
Io... Theo tacque, mentre un'espressione stupita
gli si dipingeva sul volto. Aveva ragione! L'ultima
donna che aveva frequentato, Camilla, dopo sei mesi
di relazione non era riuscita a sapere di lui cose che
invece Theo aveva gi sentito il bisogno di rivelare a
quella segretaria. La verit era che l'assistente di suo
fratello era un'ottima ascoltatrice.
Decidendo che fosse tempo di porre fine alla conversazione prima di esporsi troppo, Theo chiam
un'auto. Mentre aspettava che lo venissero a prendere,
consult l'orologio. Abbiamo otto ore.
Otto ore per fare che cosa?
Per fare di lei la donna dei sogni di mio fratello.
Beth, che aveva pensato di fermarsi ad acquistare
un abito nuovo sulla strada di casa, lo fiss perplessa.
Di che cosa sta parlando?
Con un gesto della mano, l'uomo la mise a tacere
mentre rispondeva al telefono. Nicole... No, lascia
perdere per oggi. Ho un altro lavoro per te. Non sar
semplice aggiunse, osservando Beth, ma penso che
tu ce la possa fare.
Beth l'osserv mentre si alzava e iniziava a misurare la stanza a grandi passi, impartendo una miriade di
38

istruzioni, e si sent ribollire il sangue. Sembrava il


predatore di un documentario, agile, elegante. Era un
vero rompiscatole, ma dal punto di vista estetico non
si poteva negare che fosse incantevole.
Bene, tutto organizzato le comunic un istante
pi tardi.
Che cosa organizzato? L'entusiasmo di Beth
per il progetto scemava in maniera direttamente proporzionale al crescente fervore di Theo.
Le ho preso appuntamento in una beauty farm per
alcuni trattamenti. Capelli, trucco... Aveva lasciato i
dettagli a Nicole che, ne era certo, conosceva alla perfezione ogni sfumatura del processo.
Pi lo ascoltava, pi Beth sentiva aumentare la propria diffidenza. Una cosa era fantasticare su quanto sarebbe stato bello soffiare Andreas a quella meraviglia
di modella, un'altra era il piano in s. In quel caso non
si trattava pi di fantasie, ma di realt. Una realt in
cui vedeva moltissime pecche.
Andiamo ordin Theo, dirigendosi verso la porta
a grandi falcate. Vedendo che la ragazza non si decideva a seguirlo, si ferm. C' qualche problema? le
domand seccato.
A parte il fatto che sei l'uomo pi maleducato e manipolatore del mondo? Ho un mucchio di lavoro da
sbrigare. Non posso mollare tutto a met mattina.
La sua dedizione le rende merito, ma in qualit di
colui che paga il suo salario le do il permesso di uscire
prima. Anzi, per essere precisi le ordino di uscire prima.
Quella replica melliflua le fece aggrottare la fronte.
Fino a quando non mi dimetto, Andreas a pagare il
mio stipendio ribatt senza muovere un passo. E,
comunque, quanto ci potr mai mettere a prepararmi? Normalmente non impiegava pi di dieci minuti.
39

Sono io a pagare lo stipendio di Andreas tagli


corto lui e, con un volto che voleva mettere fine alla
faccenda le spense il computer. E, se far quello che
dico io, non avr bisogno di dimettersi.
Non funzioner, lo sappiamo entrambi replic
lei, lo sguardo arrabbiato.
Ha intenzione di trascorrere il resto della sua vita a
chiedersi cosa sarebbe successo se ci avesse provato?
la istig. O piuttosto quel genere di ragazza che
monta in groppa al cavallo bianco e va a salvare il
proprio principe?
Lei proprio un manipolatore. Se non fosse che
sono una persona gentile...
Theo proruppe in una risata soddisfatta. Gentile esercita un fascino limitato sugli uomini, Elizabeth, ma
sono certo che in lei ci siano altre... qualit. Dobbiamo
solo lavorarci un po' su.
Le mani sui fianchi e il mento alto, Beth batt un
piede per terra. Oh, la prego, non inizi a preoccuparsi
per i miei sentimenti ora. Se vuol dire che non sono
sexy, prego, faccia pure lo invit. Non esattamente una novit per me.
Negli occhi dell'uomo si accese un bagliore. Brava, questo l'aspetto giusto per lei! Continui a pensare
a quello che ha in mente adesso e saremo gi a met
strada.
Quello che ho in mente adesso che lei una persona disgustosa e odiosa!
Il riflesso ironico negli occhi di Theo si accentu.
Oh, cara Elizabeth, continua a trattarmi male, ma in
fondo penso che stia iniziando ad amarmi.
Come no! Ormai lei il mio eroe!

40

5
Completamente concentrata sull'alta e agile bionda
che Theo le aveva presentato semplicemente come Nicole, Beth not la lunga limousine solo quando il mostro luccicante le si ferm a un passo e l'autista, rigorosamente in uniforme, non scese per andare ad aprirle
la portiera.
Doveva salire? Incerta, guard Theo.
Niente da fare, era tutto preso da Nicole. Certo che
formavano una gran bella coppia. Il suo piano avrebbe
avuto maggiori possibilit di successo, se avesse scelto una donna di quel tipo per sedurre il fratello.
Pensierosa, si decise a scivolare nella limousine.
Perbacco! Davanti alla sua involontaria esclamazione, l'autista sorrise. Molto carina si affrett a correggersi, cercando di far credere di essere abituata a
tanta opulenza. Se non voleva passare per provinciale,
doveva smetterla di andare in giro con quell'aria strabiliata.
Un attimo dopo Theo era svanito e la flessuosa Nicole, elegantissima nel suo tailleur minigonna e stivali, la raggiunse sull'automobile.
Non sono sicura che sia una buona idea non pot
fare a meno di mormorarle Beth, mentre la vettura si
allontanava dal marciapiede. Altroch buona, l'idea
41

era completamente da pazzi! Eppure, magari, finalmente Andreas l'avrebbe notata.


Rilassati le sugger la sua nuova compagna di viaggio. E divertiti. Theo ha ragione, aggiunse, inclinando la testa per osservarla meglio, il tuo volto ha
delle potenzialit. Mentre parlava, allung una mano
per scostarle i capelli dal viso. un peccato che tu
non sia pi alta, ma... Senza completare la frase, Nicole si adagi contro lo schienale e, estraendo un portacipria dalla borsetta, prese a ritoccarsi il trucco.
Chiss che legame aveva con Theo. Fino a che punto erano amici?
Un'immagine le attravers spontaneamente i pensieri, un'istantanea di corpi allacciati e pelli lucide che
Beth si affrett a scacciare, avvampando, mentre nelle
orecchie le risuonavano gemiti e respiri spezzati.
Nel frattempo, la bionda statuaria rivolse un sorriso
compiaciuto alla propria immagine nello specchietto e
richiuse soddisfatta il portacipria. Portandosi una mano ai capelli ossigenati dal taglio cortissimo, torn a
rivolgere a Beth la propria attenzione. Rilassati le
ripet. Sar divertente, vedrai.
Facile dirlo per te, pens Beth, rivolgendole un'occhiata indispettita, pur consapevole che, in realt, la
sua rabbia era rivolta alla persona sbagliata. tanto
che lavori per lui? si inform.
Per Theo? Tre anni.
Anche io lavoro per Andreas da tre anni. Ma naturalmente io sono una semplice segretaria.
Non esistono cose come le semplici segretarie.
Beth fece roteare gli occhi. Fammi indovinare: stai
citando Theo? Be', se avesse perso tutti i suoi milioni, quell'uomo avrebbe sempre potuto rifarsi una vita
come motivatore, pens acida.
Con una smorfia sul suo bel viso, Nicole fece spal42

lucce. In realt, ero una segretaria anch'io.


Pensavo fossi una donna in carriera, laureata con
lode ipotizz Beth, sgranando gli occhi.
No, non ho mai frequentato l'universit. Scommetto prosegu, guardandola divertita, che pensi sia andata a letto con il capo per farmi promuovere, vero?
No, io... balbett Beth, sentendosi in colpa.
Il mio ultimo datore di lavoro era solito darmi un
buffetto amichevole sulla testa e prendersi il credito
per le mie idee. Quando mi hanno spedito a sostituire
l'assistente personale di Theo in malattia, mi aspettavo
lo stesso trattamento.
E invece non stato cos? si inform Beth, curiosa suo malgrado. In ufficio i pettegolezzi su Theo erano contrastanti: molti sostenevano che fosse oltremodo esigente, per Beth aveva notato che di solito lo diceva chi non lavorava a stretto contatto con lui. Le
persone alle sue dipendenze tendevano a essere incredibilmente leali. O forse erano solo troppo spaventate
per lamentarsi?
Aveva sempre dato per scontato che l'ipotesi giusta
fosse la seconda, eppure doveva ammettere che Nicole
non sembrava proprio il tipo da lasciarsi intimidire o
calpestare dal capo.
No, nient'affatto!
Ero convinta che... Distogliendo lo sguardo, Beth
chin la testa. No, niente sussurr.
Eri convinta che fosse troppo esigente e inflessibile? concluse la bionda per lei, con una risatina rauca.
Lo ammise allegra. Esige il massimo da se stesso
e si aspetta che tutti i dipendenti facciano altrettanto,
ma anche generoso ed un grande maestro.
Ma ti piace veramente?
L'incredulit di Beth parve divertire Nicole. Tanto
per cominciare, Theo uno dei pochi uomini che co43

nosco a non sentirsi minacciato da una donna intelligente. Se ti capitasse l'opportunit di passare sotto le
sue dipendenze, vacci di corsa. davvero un grande
maestro.
L'idea che Theo Kyriakis le insegnasse alcunch le
fece scendere un brivido di disgusto lungo la schiena.
Non credo proprio che possa succedere una cosa simile.
Nicole si strinse nelle spalle. No, probabilmente
hai ragione: non mischia mai affari e piacere.
Dio, no, non come pensi! si affrett a chiarire
Beth, le guance in fiamme.
Non preoccuparti, non sono affari miei replic
l'altra spensierata. Bene, la nostra prima tappa la
beauty farm. Ti ho prenotato per il solito.
Beth, che non aveva la pi pallida idea di che cosa
fosse il solito, annu. Probabilmente ti sembrer strano che ti abbia chiesto di accompagnarmi.
L'altra inarc le sopracciglia. Theo ha sempre una
buona ragione e, se vuole che io la conosca, me la dice. Se non lo fa... si limit ad aggiungere, scrollando
le spalle.
La beauty farm si rivel lussuosa quanto Beth se
l'era aspettata, ma i trattamenti non corrisposero affatto a quel che si era immaginata.
Appena messo piede nell'edificio venne guidata con
precisione militare da un'orda di professionisti che
marciava a ritrmo di Chi bello vuole apparire un po'
deve soffrire.
Al ritorno di Nicole, due ore pi tardi, era stata ripulita, lucidata e rifinita a puntino. Allora, com' stato? si inform la donna.
Non avevo idea che farsi belle potesse essere cos
doloroso. Se qualcuno osa arrivare anche solo a cinquanta metri da me con della cera, giuro che gli faccio
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causa. una vera e propria aggressione replic lei,


feroce.
Nicole le rivolse un'occhiata traboccante d'empatia.
Non preoccuparti, ora ti sono rimasti solo i capelli e
le unghie. Niente di troppo doloroso.
E ora dove siamo? domand Beth pi tardi, sgranando gli occhi di fronte all'imponente facciata georgiana dell'edificio davanti al quale si era fermata la limousine.
Questa la casa londinese di Theo. Non c'eri mai
stata?
Beth scosse la testa.
Gli stilisti ci stanno aspettando qui.
Pensavo... Scuotendo di nuovo la testa incredula,
tacque. Perch sprecare il fiato? Stava diventando
sempre pi evidente che le sue aspettative erano ininfluenti. Ci che Theo voleva, Theo otteneva. Be',
suppongo di non avere alcuna voce in capitolo concluse, sforzandosi di sorridere. Coraggio, andiamo
dichiar tetra, apprestandosi a entrare nel palazzo con
lo stesso entusiasmo di un condannato a morte.

45

6
Sentendo che la porta si apriva, Theo smise di tamburellare sulla scrivania. Nel vedere Nicole si accigli.
Avevo detto che doveva essere pronta per le sette.
Sono solo le sette e un quarto replic la sua assistente, guardando l'orologio.
Quanto ci vuole per farsi tagliare i capelli e mettersi un abito? Mi aspettavo... La voce gli si smorz
in gola mentre dall'atrio giungeva un chiacchiericcio
concitato.
Sono solo gli stilisti, lei ancora di sopra si affrett a chiarire Nicole.
Perch? domand frustrato.
Ascolta, non prendertela con il messaggero. Ci ho
provato, davvero, ma la tua Beth proprio non quella
che definiresti una ragazza da mettere in bella mostra.
Di che cosa stai parlando?
La tua bella non ha intenzione di farsi vedere.
Suppongo non ti sia mai successo prima comment ironica.
E cos si nasconde in camera da letto sibil irritato Theo a denti stretti. Suppongo che la trasformazione non sia stata un gran successo.
Oh, se per quello, la trasformazione stata...
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Di che colore l'hanno vestita?


Nero.
Theo era esasperato. Avevo detto espressamente
che bisognava darle un po' di colore.
Vero conferm pacata Nicole.
Quella donna ha trascorso tutta la propria esistenza tra i colori spenti. Il nero l'avrebbe fatta apparire
ancora pi pallida, risucchiando ogni parvenza di colore dalla pelle. Lo sapeva perfino lui, senza bisogno
di pagare qualche esperto di moda. Va bene, ho una
mezza idea della situazione, ma non pu essere cos
male. Se Beth si era fatta delle aspettative troppo poco realistiche sulla propria persona, non era certo colpa sua.
Sei stato tu a stuzzicare le sue aspettative, mormor
una vocina nella testa di Theo.
Be', in realt... Ritrovandosi a parlare al vento,
Nicole raggiunse l'atrio appena in tempo per vedere il
proprio datore di lavoro correre su per le scale che
portavano al piano superiore.
Con una rapida deviazione, Theo pass dal proprio
guardaroba per afferrare una cravatta e una camicia
pulita, si liber di quella che aveva indossato per tutto
il giorno e si affrett verso l'altra camera.
Dopo aver bussato inutilmente alla porta, fece irruzione. La stanza era completamente vuota.
Se ne vada! La voce proveniva dal bagno adiacente.
Venga fuori, Beth replic lui, sforzandosi di infondere alla propria voce un tono persuasivo. Le scenate non lo divertivano.
Nel bagno, Beth scosse la testa. I capelli appena tagliati si scompigliarono, per poi tornare perfettamente
in ordine non appena si ferm.
Poco prima, guardando sul pavimento le ciocche
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tagliate che formavano un cumulo soffice, Beth era


stata incapace di contenere il proprio disagio. Penso
che i capelli corti non mi stiano affatto bene aveva
detto sconsolata.
Abbiamo tenuto quasi tutta la lunghezza, le aveva spiegato Anton, il famoso hairstylist, dandole la
netta impressione di non essere abituato a dover difendere le proprie scelte artistiche.
Finito il taglio, le onde sciolte sulle sue spalle le arrivavano ancora alle scapole, ma le lunghe ciocche
che erano solite incorniciarle il viso erano state ridotte
a leggeri ciuffetti. Le parole entusiaste di Anton e del
truccatore per i suoi zigomi scolpiti che sarebbe stato
un vero e proprio crimine nascondere non avevano
impedito a Beth di sentirsi nuda ed esposta.
Ma il taglio era niente in confronto all'abito.
Appoggiando le spalle al muro, Theo consult l'orologio. Che cosa ha intenzione di fare? Vuole nascondersi l per sempre?
Beth apr il rubinetto per coprire la voce di Theo. In
quel momento le venivano in mente cose ben peggiori
che restare per sempre chiusa in quel bagno. In fondo
aveva acqua in abbondanza e avrebbe potuto sopravvivere a lungo.
Prendendo un fazzolettino di carta se lo tampon
sulle labbra, poi sfreg forte, ma il rossetto non volle
saperne di andarsene. Non si schiar nemmeno.
Chiuse gli occhi, ormai prossima al panico. Era una
situazione grottesca, ma in fondo non era cos grave,
si consol, sforzandosi di fare un respiro profondo.
No, non era la situazione a essere grottesca, si disse,
dirigendosi verso lo specchio. Era lei che si era comportata da sciocca, perch si era fatta risucchiare in
una vicenda degna di Cenerentola. Theo l'aveva proprio abbindolata per bene.
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I capelli, il trucco e perfino gli abiti erano stati tutti


parte di un'esca, pens, osservando il tubino nero che
le aderiva alla vita e ai fianchi come una seconda pelle, prima di allargarsi all'altezza delle ginocchia.
Allora?
Ignorando la voce impaziente al di l della porta,
Beth volt le spalle alla persona che la guardava dallo
specchio: era bizzarro vedersi fissare da un'estranea.
Ci di cui aveva bisogno in quel momento erano i propri abiti e una buona dose di struccante per togliersi
quella robaccia dal volto.
I suoi abiti, per, si trovavano nell'altra stanza.
Non ho intenzione di uscire finch lei rimane l.
L'uomo proruppe in un'imprecazione, prima di capitolare. D'accordo, io adesso devo proprio andare.
Lei resti pure l dentro, se preferisce.
Qualche istante dopo Beth sent la porta aprirsi e richiudersi. Non riusciva a credere che fosse stato cos
facile. Rimase ferma ancora un attimo e poi, con grande cautela, usc dal suo nascondiglio. Si guard a destra e a sinistra: se si escludevano gli espositori pieni
di vestiti d'alta sartoria e le file di scarpe che gli stilisti
si erano lasciati dietro, la stanza era vuota.
Con un sospiro di sollievo, Beth corse a recuperare
i propri abiti. Solo che... non c'erano! Non erano dove
li aveva lasciati. Al loro posto vide una camicia da uomo sgualcita e una cravatta. Che diamine...? borbott, scostando il copriletto per vedere se i suoi indumenti fossero finiti sotto le coperte.
Sta cercando questi?
Ancora di spalle, Beth grid per lo spavento proprio
mentre nella stanza entrava una figura alta che stringeva i suoi abiti in una mano. L'uomo li lasci cadere a
terra, poi inizi ad allacciarsi la camicia che portava
sbottonata e rivelava addominali scolpiti degni di un
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atleta e una leggera peluria sul torace abbronzato.


Gli occhi di Beth si avventurarono su una rotta non
programmata che dal viso di fronte al suo arrivava fino al punto vita, mentre un brivido silenzioso le nasceva nel ventre per poi impossessarsi di tutto il corpo. Facendo un respiro profondo, si sforz di riportare
lo sguardo verso l'alto.
E cos Theo Kyriakis era in ottima forma. Sai che
novit! Anche se in ottima forma era decisamente l'eufemismo del secolo: il suo era esattamente il corpo capace di accendere la fantasia di qualunque donna.
Ma non la sua, naturalmente.
Pur essendo irritato perch il proprio piano era andato a monte, Theo era pronto a concedere a Beth delle attenuanti. In fondo, non era colpa della scialba segretaria se il risultato era deludente. Eppure era sorpreso. Si considerava un buon giudice in quel genere
di cose e aveva creduto davvero che, con una bella ripulita, Elizabeth Farley sarebbe diventata una donna
niente male. Certo, non si era aspettato miracoli. Aveva sempre saputo che, a trasformazione completata, lei
non gli avrebbe mozzato il fiato. Per, almeno, un po'
di rossetto su quelle labbra seducenti doveva pur riuscire a distogliere l'attenzione di un uomo dagli altri
lineamenti non esattamente degni di nota.
Un'immagine di quella bocca gli stava attraversando i pensieri quando la ragazza si volt ad affrontarlo,
i capelli che le si aprivano a ventaglio come una nuvola intorno al volto prima di ricadere leggeri sulla
schiena. In quell'istante Theo venne investito da quell'ammirazione estatica che pensava non avrebbe mai
provato nei confronti di Beth. La bellezza della donna
lo colp quasi fisicamente, come un pugno in pieno
plesso solare.
Mentre esalava un sospiro profondo, dalle labbra
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gli sfugg un'esclamazione. Sembrava un adolescente


in preda al primo morso della lussuria. Era incapace di
tenere a freno il proprio corpo, riusciva solo a starsene
l, inchiodato al suolo, a fissarla.
Certo, aveva pensato che Elizabeth Farley avesse
del potenziale, ma... non fino a quel punto! Chi l'avrebbe mai detto che sotto quegli abiti sciatti e quelle
camicie castigate si nascondevano delle curve che
qualunque donna avrebbe fatto carte false per avere,
come arrivare a vendere la propria collezione di borse.
Curve che qualunque uomo... Scuotendo la testa, Theo
si sforz di respirare. ... Che qualunque uomo, incluso
suo fratello, avrebbe desiderato fare proprie.
Solo una cosa non era chiara: perch mai una donna
del genere copriva tanta bellezza? E comunque, nonostante i suoi dubbi, il nero non le stava affatto male,
ammise, rivolgendo delle tacite scuse agli stilisti che,
a quanto pareva, sapevano il fatto loro. Al contrario,
quel colore valorizzava la sfumatura opalescente della
pelle chiara di Beth, cos come lo scollo del vestito
metteva in risalto le linee perfette del collo e delle
spalle, offrendo uno scorcio seducente dei suoi bellissimi seni.
Aveva detto che se ne sarebbe andato! lo accus
Beth rivolgendogli un'occhiataccia.
Senza proferire parola, lui si limit a fissarla con
un'intensit che lei trov davvero irritante. Se prima,
davanti allo specchio, si era sentita a disagio con il
nuovo taglio e quell'insolito abbigliamento, ora la reazione di Theo la faceva sentire mille volte peggio. E
col passare dei secondi il suo silenzio spegneva anche
l'ultima speranza di Beth di aver reagito in modo eccessivo alla trasformazione. Come avrebbe fatto qualunque uomo con un minimo di buona educazione, lui
aveva nascosto il proprio disappunto.
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E va bene, adesso mi ha vista osserv, alzando le


braccia in modo arrendevole e facendo una giravolta
beffarda. Mi dispiace.
Le dispiace?
Quando i loro occhi si incontrarono, quelli di Theo
erano stranamente velati. Erano cos scuri che era impossibile dire dove terminasse la pupilla. L'effetto era
misteriosamente ipnotico.
Il silenzio snervante si protrasse. Be', cos'altro si aspettava le dicesse? Evidentemente era molto arrabbiato per il fallimento del suo piano. Di sicuro non gli
era nemmeno passato per la mente di pensare a come
potesse sentirsi lei. No, certo che no! Oh Dio, doveva
essere l'uomo pi egocentrico dell'intero pianeta, pens Beth, mentre sentiva esplodere dentro di s il risentimento.
E la smetta di guardarmi cos! Non colpa mia!
esclam, rompendo il silenzio.
Non c' bisogno di alzare la voce le rispose Theo,
lo sguardo che scendeva a lambirle il petto ansante.
Ne era sicuro, se Andreas l'avesse vista, gli sarebbero schizzati gli occhi fuori dalle orbite! Suo fratello
si sarebbe preso a calci da solo pensando di essersi lasciato sfuggire quella meraviglia che gli era stata seduta accanto per anni e la gelosia l'avrebbe divorato al
pensiero che adesso lei stava con Theo.
E comunque io le avevo detto che era un'idea ridicola, ma lei ha voluto fare di testa sua, come sempre.
Ascolta mai le opinioni altrui? esplose Beth, il respiro affannato e le mani sui fianchi, in una posa che
metteva involontariamente ancora pi in evidenza il
seno. Domanda stupida. Certo che no, lei non ascolta. Be', tanto per la cronaca, ho visto da sola quanto
sono ridicola senza bisogno che sia lei a dirmelo. O
che mi guardi come se mi fosse cresciuta una seconda
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testa. E non osi dirmi di guardare il lato positivo lo


avvert, cupa.
D'accordo, non lo far concord Theo, sistemandosi il nodo della cravatta.
Perch ne ho fin qui lo inform, sollevando la
mano ben sopra la propria testa, di essere positiva e
fare la coraggiosa quando la vita fa veramente schifo.
Un abito da sgualdrina non cambia il fatto che non sono una bellona. Sentendo la nota pietosa che pervadeva la propria voce, sollev il mento. Vedi di conviverci, Beth! Non eri una sirena nemmeno questa mattina quando ti sei alzata, quindi non cambiato proprio nulla.
Quello non affatto un abito da sgualdrina.
Vuol forse dire che l'effetto dipende da me? ritorse brusca.
Non sia ridicola. Un'ombra d'impazienza attravers il volto di Theo.
No, ha ragione. Semplicemente, non sono sexy
comment Beth, senza riuscire a liberarsi della vena di
autocommiserazione.
Altroch, lo era fin troppo! Avrebbero anche potuto
arrestarla, perch rischiava di provocare un infarto a
chiunque la vedesse. L'abito non da sgualdrina,
molto elegante.
Oh, sono certa che sia costato una fortuna. E sono
altrettanto certa che starebbe meravigliosamente bene
addosso a una donna in grado di portarlo. Una con
un seno meno ingombrante, pens sbirciando la scollatura rigogliosa.
Perch lei non sarebbe in grado di portarlo? si inform Theo.
Dando per scontato che stesse scherzando, la ragazza emise un grugnito che avrebbe dovuto essere una
risata. Se preoccupato per il denaro, sono sicura
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che saranno disposti a riprendersi l'abito e tutto il resto.


Il che l'avrebbe lasciata con ben poco addosso...
Nella testa di Theo prese immediatamente forma
un'immagine di Beth senza l'abito in questione. E a
ben guardare lei non doveva portare il reggiseno.
Mentre il suo sguardo si muoveva lungo le morbide
curve della donna, Theo si chiese un'altra volta che
senso avesse nascondere un corpo del genere. I seni erano sorprendentemente pieni, la vita cos sottile.
O forse potrebbe cercare una sostituta che abbia la
mia taglia.
Basta cos! ordin lui, secco. Ho avuto una
giornata pesante e la mia pazienza limitata prosegu
a denti stretti. Farmi innervosire potrebbe non essere
una buona idea, Elizabeth concluse, abbandonando
definitivamente ogni formalit.
Lei ha avuto una giornata pesante? Lei? Cielo!
Non aveva mai pensato che Theo Kyriakis fosse una
persona compassionevole, certo, ma quell'affermazione era di un egoismo incredibile. rimasto lei seduto
tutto il pomeriggio mentre un mucchio di gente la pizzicava, la toccava, la depilava e la faceva sentire come
una sorta di fenomeno da baraccone? La mia pelle
sbagliata, i miei capelli sono sbagliati, il mio...
Senza alcun preavviso, l'uomo le prese il mento tra
il pollice e l'indice e le sollev il volto verso di s.
Beth si impietr, la bocca semiaperta, le pupille dilatate mentre incontravano quelle di lui. Un sorriso
placido e insolente gli aleggiava sulle labbra, ma gli
occhi scuri erano serissimi mentre con un dito le accarezzava lentamente la guancia.
Vittima di quel tocco leggero e sensuale, Beth non
riusc a trattenere un brivido lungo la schiena mentre
cercava di deglutire, la bocca completamente secca. Il
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cuore prese a tamburellarle nel petto. L'elettricit che


pervadeva l'aria le rendeva difficile respirare.
Se hanno criticato la tua pelle, sono dei pazzi la
rassicur, facendole scorrere il pollice sulla guancia.
perfetta, come seta. Sollevando la mano, le pass
d'impulso le dita tra i capelli.
Esitante e preoccupata, lei si ritrasse, come se le avessero appena dato la scossa.
Niente che io possa dire ti convincer di essere
fantastica, vero? le domand Theo con un sussurro.
Lei scosse la testa, il respiro affannoso, consapevole del calore che le si era sprigionato nel ventre. Quindi, incapace di spiegarsi gli effetti che quell'uomo stava avendo su di lei, fece un altro passo indietro, ma lui
la segu, accorciando ulteriormente le distanze tra loro. Beth non riusciva a pensare.
Gi, come immaginavo comment Theo, continuando ad accarezzarle la pelle vellutata della guancia, questa volta con tutta la mano. Scese quindi ad accarezzarle il collo, fino a sentire il punto in cui la gola
le pulsava.
Il suo tocco era leggero. Niente le impediva di allontanarsi da lui, eppure Beth non riusciva a farlo. La
potente aura di pura sensualit che Theo irradiava la
teneva inchiodata al suolo. Non era mai stata tanto
consapevole della fisicit di un uomo. L'intensit furibonda che gli leggeva nello sguardo la fece rabbrividire.
Gli occhi sempre fissi nei suoi, lui le pass una mano dietro la schiena e la strinse a s. D'istinto lei alz
le mani per respingerlo ma, chiss per quale motivo,
le sue dita si posarono sul torace virile e da l non si
mossero pi. Beth apr bene i palmi e avvert sotto i
polpastrelli la granitica solidit di quel corpo, il calore
della sua pelle e le forti vibrazioni del cuore di Theo.
55

Il suo cuore, invece, le batteva forte nel petto, come se


volesse saltare fuori da un momento all'altro.
Fu allora che lui chin la testa e le copr la bocca
con la propria. Mentre la sua lingua si faceva strada
tra le labbra leggermente dischiuse di Beth, lei si ritrov a rispondere con ardore al bacio, senza rendersi
conto di quel che stava accadendo, le braccia che gli
circondavano le spalle. Cos frastornata, ud un gemito
impercettibile, ma non si accorse che quel suono proveniva proprio da lei.
Quando le labbra di Theo la liberarono, Beth mosse
qualche passo malfermo indietro e si port una mano
alla bocca ancora tremante, nello sguardo un seducente miscuglio di passione e sorpresa. Era davvero necessario? chiese, domandandosi nel frattempo come
mai avesse risposto al bacio. Theo non era Andreas.
Non le piaceva.
Penso proprio di s. Adesso mi credi, quando ti dico che sei incredibile?
Beth sbatt le palpebre. Mi hai baciata per... rispose d'istinto, dimenticando che stava parlando con il
signor Kyriakis.
Certo, era una spiegazione plausibile. Per non
spiegava il bisogno selvaggio che gli aveva letto in
volto.
Ti ho baciata perch non mi stavi ascoltando.
Non gli sembrava il caso di aggiungere che moriva
dalla voglia di darle quel bacio, che il desiderio di farlo era andato crescendo nel corso della giornata fino a
diventare un'idea fissa che lo distraeva da tutto il resto. Alla fine era stato un po' come prendere due piccioni con una fava: aveva soddisfatto la propria curiosit e aveva rimosso la distrazione. In teoria, almeno.
L'unica cosa che hai dimostrato che sei in grado
di baciare. Anche se, a voler essere sinceri, data la tua
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fama di donnaiolo mi aspettavo di meglio.


Segu un lungo silenzio attonito prima che Theo
scoppiasse a ridere. Vedendoti vestita cos, Andreas
andr in fiamme.
Fissandolo, Beth sent che il cipiglio le si trasformava in un cauto sorriso. Sicuro?
Sicuro!
Ti piace davvero il mio aspetto? prosegu lei, stupita e dubbiosa.
Penso di avertelo gi dimostrato replic lui, passandosi una mano tra i capelli. Ma non sono io quello che devi fare impazzire di desiderio.
No, certo! Sarebbe un incubo replic lei, le guance che si imporporavano. Per non dire che sarebbe
improbabile, come diventare la protagonista di un
musical, stonata come sono.
Mentre lo sguardo le cadeva involontariamente sulla bocca dell'uomo che aveva di fronte, Beth avvert
un'ondata di calore e si morse le labbra. Sotto quegli
abiti e quei modi da perfetto gentiluomo, il maggiore
dei Kyriakis nascondeva una veemenza sessuale senza
paragoni. Di sicuro non era il tipo da tirarsi indietro o
rispettare le esigenze della propria partner. Povera la
malcapitata di turno, si disse, trovarsi a interagire con
tutta quella sensualit allo stato puro doveva essere...
Beth rabbrivid, eppure non riusciva a fare a meno
di domandarsi come sarebbe stato Theo a letto. Quel
bacio, per quanto controllato, aveva avuto su di lei un
effetto devastante.
Senza alcun preavviso, l'uomo si protese verso di
lei e, di riflesso, lei fece un passo indietro, finendo
contro una sedia che cadde fragorosamente. Non
puoi ritrarti ogni volta che ti tocco l'ammon, irritato.
E perch dovresti toccarmi? domand lei, sentendo che lo stomaco le si contraeva.
57

Perch pi ti tocco e pi Andreas vorr toccarti a


sua volta. E pi Ariana vorr cavarti gli occhi, pens, aggrottando la fronte.
Non si era aspettato tanto successo, n aveva pensato che Ariana avrebbe potuto desiderare vendicarsi di
quella rivale, ma adesso iniziava a temerlo. Ma no, lui
avrebbe fatto da cuscinetto.
Sto iniziando a chiedermi se tutto questo abbia
senso mormor Beth, portandosi le mani al volto.
Non abbandonarmi, Elizabeth la implor a voce
bassa. Qual la cosa peggiore che potrebbe capitare?
Il peggio gi accaduto replic lei, abbassando
le mani e guardandolo negli occhi.
Theo inarc le sopracciglia interrogativo e per un istante Beth pens che avrebbe potuto assaporarlo, sentirlo, respirarlo...
E va bene. La nonna non ha mai amato i codardi
decise infine, inspirando a fondo.
Ben detto le sorrise lui. Filer tutto liscio.
Vorrei poter condividere il tuo ottimismo replic
Beth, pensando che la vita era molto pi semplice
quando lei era ancora immune al fascino di Theo
Kyriakis e al suo sorriso.

58

7
Mentre si recavano al ristorante, Beth rimase silenziosa, ma era evidente che fremeva dalla voglia di dire
qualcosa.
Slacciando la cintura di sicurezza, Theo si volt
verso di lei. Quella donna era davvero complicata! E
va bene, sputa il rospo!
C' una cosa che non hai considerato esord con
espressione preoccupata.
Ne dubito.
Quella sicurezza la irrit. Perch? Perch tu pensi
sempre a tutto? Tanta presunzione era davvero incredibile.
Non stavolta, a quanto pare ribatt lui, osservandole la bocca rosea e tornando ad avvertire l'impellente bisogno di baciarla. Una reazione simile non l'aveva
proprio messa in conto.
Mentre fingi di... di desiderarmi, che cosa penser
la tua ragazza? Come si sentir? Io so che una recita,
ma lei? Non possibile che sia felice di vederti... be',
s, flirtare con me.
Se la cosa pu servire a tranquillizzarti, sappi che
non c' alcuna ragazza al momento. N c'era stata negli ultimi tre mesi, il che forse spiegava la sua difficolt nel tenere a bada la voglia di baciarla.
59

Davvero? si lasci sfuggire lei, gli occhi sgranati


per la sorpresa mentre scuoteva la testa. Perch?
L'espressione di Theo le fece capire che si stava arrischiando su un terreno proibito. Anche se doveva
ammettere che lui, a suo tempo, non si era fatto alcuno
scrupolo quando si era trattato della vita privata di
Beth.
Scusa, non sono affari miei, solo che mi sembrava un po'...
Un po'? la incoraggi lui, una scintilla sarcastica
nello sguardo.
Be', se proprio vuoi saperlo, un po' strano.
E perch sarebbe strana l'assenza di una donna
nel...
... nel tuo letto? concluse Beth per lui senza riflettere, mentre un'immagine conturbante le attraversava i pensieri.
Nella mia vita rettific lui, inarcando un sopracciglio.
A quella secca correzione, Beth avvamp e si morse un labbro.
Sembra che la mia vita sessuale ti interessi molto,
Elizabeth puntualizz l'uomo, uno sguardo indagatore che gli brillava negli occhi.
Difficile negarlo. Ma forse capitava a qualunque
donna si ritrovasse per un tempo sufficientemente lungo nel raggio d'azione dell'aura di primordiale sensualit che lui emanava.
Non chiamarmi cos!
Per un nome che ti si addice. Theo la osserv
mentre ricominciava a mordicchiarsi nervosa il labbro
inferiore, i grandi occhi verdi guardinghi, il rossore
soffuso sulle guance che enfatizzava la delicata struttura ossea poco prima nascosta sotto la pesante cortina
di capelli. Sorrise. E a me piace.
60

Quindi perfetto rispose sarcastica. Sentendo il


cuore che ancora una volta le martellava troppo rapidamente nel petto, Beth abbass lo sguardo, come se
le ciglia potessero proteggerla da Theo. Quando sorrideva, la consueta alterigia dell'uomo veniva ammorbidita, facendolo apparire ancora pi affascinante. Non
le aveva ancora risposto alla domanda sulla ragazza,
per, e lei non riusciva a smettere di pensarci. Perch? le sfugg. Lo aveva detto ad alta voce.
Perch? ripet Theo. Gli aveva fatto una domanda che lui stesso si era posto pi volte nel corso degli
ultimi tre mesi. Non era certo questione di mancanza
di opportunit, non nel caso di un uomo nella sua posizione.
Lo fiss per un attimo, perplessa, prima di sollevare
il mento. solo curiosit ment, sulla difensiva.
Sembri il tipo d'uomo a cui non manca nulla, un'automobile veloce, un orologio costoso... prosegu, lanciando un'occhiata al suo polso e concedendosi un sorrisetto: visto che ce l'ha?, e la bionda d'ordinanza.
Mentre Theo si protendeva verso di lei, Beth dovette combattere contro l'istinto che le urlava di fuggire.
Questa sera mi accompagna una morettina. Chiudendo gli occhi, inspir.
Pi color topo, direi lo corresse. Ma mi stai annusando i capelli? domand.
No, sto annusando te.
E questo dovrebbe farmi sentire meglio?
Davanti alla sua espressione attonita, Theo le rivolse un sorriso rassicurante e scese dall'auto, prima di
porgerle una mano per aiutarla a scendere a sua volta
e coprirle le spalle con una stola. Che lo spettacolo
abbia inizio le sussurr in un orecchio, cingendole la
vita con un braccio.
Beth riconobbe subito lo chef uscito dalla cucina
61

del ristorante per salutare Theo: conduceva un programma in televisione. I due parlarono per qualche istante, in parte in francese e in parte in inglese, prima
che il suo accompagnatore la presentasse.
Lo chef, che a quanto pareva si chiamava Louis, le
baci la mano con il classico charme dei gentiluomini
francesi e le rivolse una serie di complimenti che la
fecero arrossire.
Credo che ci stiano aspettando disse Theo con
freddezza. Aveva gi visto Louis all'opera e aveva
sempre trovato i suoi modi divertenti. Ma non in quell'occasione. Prendendola sottobraccio, guid Beth verso la sala da pranzo del ristorante.
Non appena fecero il loro ingresso, il cicaleccio
delle conversazioni si ridusse a un brusio attenuato,
mentre i convenuti li osservavano curiosi. Theo non
parve accorgersene. Allora, che cosa ne pensi di
Louis? chiese alla sua accompagnatrice.
Completamente concentrata nel tentativo di non inciampare sui tacchi, Beth si sforz di trovare una risposta. Per dirla tutta, lo chef le aveva fatto ben poca
impressione. carino... Pi basso di quel che sembra
in TV.
Non prendere troppo alla lettera ci che dice la
mise in guardia Theo, mentre il matre li accompagnava al tavolo.
Perfino nello stato di completo e farneticante terrore in cui versava, Beth percep la particolare durezza
della sua voce. Lo guard con la coda dell'occhio e
scopr che l'espressione del suo volto era altrettanto
dura. Vorresti dirmi che non sono incredibilmente affascinante come sosteneva lui? Sono scioccata rispose ironica.
Theo socchiuse gli occhi, irritato dalla voluta distorsione del suo commento. Volevo dire che quel62

l'uomo ha una libido grande quanto il suo ego ed


famoso per...
Scioccata dalla fredda condanna che percepiva nella
sua voce da quando in qua Theo Kyriakis era diventato un paladino della morale? Beth lo interruppe:
Pensavo che fosse un tuo amico! Anche se devo ammettere che, quando si tratta di ego, l'esperto sei tu.
Infatti un mio amico, ma ci non significa che
gli affiderei mia sorella.
Quella frase cos tipicamente maschile la fece sorridere. Io non sono tua sorella.
Osservandola, Theo si ritrov a pensare per la prima volta che, se il suo piano fosse andato in porto, c'era una forte possibilit che un giorno lei sarebbe comunque entrata a far parte della sua famiglia.
La prospettiva di averla come cognata non lo riempiva di gioia, dal momento che pi la conosceva e meno la riteneva adatta a suo fratello. Non vedeva per loro un futuro a lungo termine. Anzi, forse era proprio
quello il problema: Elizabeth Farley era una donna per
la vita, oltre che la ragazza pi testarda che avesse mai
conosciuto.
Un'espressione pensierosa gli attravers il volto.
Sarebbe stato ironico se per risolvere un problema ne
avesse creato un altro. Be', un problema alla volta. Al
momento la cosa pi importante era salvare il fratello
dagli artigli di Ariana.
Nel frattempo, distratta da quello scambio di battute
che le aveva fatto scordare per un po' la paura, Beth si
rese conto che erano giunti al centro del salone pieno
di eleganti commensali.
Stai andando benissimo le mormor Theo all'orecchio, avvertendo che le ginocchia di Beth avevano
ricominciato a tremarle.
Sono paranoica, o stanno parlando tutti di noi?
63

mormor Beth rabbrividendo, consapevole del formicolio che avvertiva sulla pelle nel punto in cui il braccio di lui la sfiorava. Di certo li stavano guardando. Si
sentiva sulla schiena le punture di tanti sguardi affilati
come coltelli.
Lasciali parlare. Perch dovrebbe importarti ci
che dice questa gente? Non hai bisogno della loro approvazione. Perch la loro invidia dovrebbe essere un
tuo problema?
Reagendo alla pressione della mano che le aveva
posato alla base della schiena, Beth cammin davanti
a lui per superare una strettoia tra due tavolini, in un
punto in cui non potevano procedere uno a fianco all'altro. Ah, quindi mi invidiano perch sono in tua
compagnia comment, pensando che Theo era veramente arrogante.
No, ti invidiano perch sei bellissima rettific lui.
Molto divertente. Non sapevo che avessi il senso
dell'umorismo.
Rilassati, Elizabeth. Rendendosi conto che le stava fissando il seno, l'uomo si sforz di seguire lui per
primo il suo stesso consiglio. Aveva l'impressione che
anche tutti gli altri uomini presenti nella stanza fossero preda della stessa fissazione.
Facile dirmi di rilassarmi, pens Beth osservando
di soppiatto il profilo del suo accompagnatore. Lui era
abituato da sempre alla gente che lo fissava. Anche se,
a guardarlo bene, non sembrava poi cos tranquillo.
Anzi, a giudicare da come contraeva la mascella pareva decisamente teso.
Prima che le fosse possibile indagare pi a fondo
sul perch di quel nervosismo, il matre apr loro una
porta in fondo alla sala da pranzo e si fece da parte per
lasciarli passare.
Tremando dalla testa ai piedi, Beth si ferm.
64

Sembra che tu stia andando dal dentista. Sorridi,


Elizabeth.
Io adoro andare dal dentista sibil Beth. Il mio
dentista un uomo affascinante e i miei denti sono
perfetti replic lei, esibendo un sorriso assolutamente
falso.
Hai anche un corpo perfetto replic lui, abbassando volutamente la voce in un sussurro rauco e intimo e facendole scivolare un braccio intorno alla vita.
Che cosa credi di fare? annasp Beth, dandogli
uno schiaffo leggero sulla mano che, nel frattempo, aveva preso a scivolare pi in basso.
meglio che tu sia carina con me, dal momento
che mi ami.
Non ci riesco.
davvero cos terribile amarmi? le domand, facendo aderire a s le sue curve morbide.
Avvertendo i muscoli dello stomaco che si contraevano, Beth trov allarmante constatare come il suo
corpo sembrasse reagire indipendentemente dal cervello. Ma...
Voltando il capo, Theo le pose l'indice sulle labbra
dischiuse. Se non taci, mi costringerai a baciarti di
nuovo l'avvert, osservando la sua morbida bocca e
augurandosi che lei decidesse di sfidarlo.
una minaccia o una promessa?, si domand
Beth. Da quando era accaduto, si era sforzata di non
ripensare pi all'istante in cui la bocca di Theo si era
impossessata della propria, ma in quel momento la
barriera mentale che aveva innalzato croll e il ricordo
che ne scatur fu cos preciso e dettagliato da darle
l'impressione che stesse accadendo di nuovo.
Rivivendo il bacio in ogni dettaglio, fiss Theo, gli
occhi semichiusi e le pupille dilatate. Il divorante bagliore negli occhi scuri di lui mentre il suo volto si
65

chinava verso il proprio, il calore fragrante del suo fiato, la fermezza delle labbra, il movimento sensuale
della bocca e, infine, l'invasione erotica della sua lingua. Coprendosi gli occhi con una mano, Beth cerc
di cancellare il ricordo vergognoso della propria reazione entusiasta.
Lentamente, Theo le apr le dita una per una fino ad
afferrarle la mano tra le proprie.
I loro sguardi si incrociarono per un lungo, teso istante, quindi Elizabeth ruppe la magia con un rigido
cenno d'assenso. Sono pronta.
Per cosa?, insinu una vocina nella sua testa.
Ben detto approv Theo, mentre un ghigno gli
appariva lentamente sul volto.
Di fronte alla sfumatura paternalistica del suo tono
e delle sue parole, lei strinse i denti. Sono qui per
servire comment sarcastica.

66

8
Come entrarono nella saletta riservata, Beth, fortemente consapevole del braccio che la univa in una
morsa d'acciaio al suo presunto amante, non not i
particolari dell'arredo. Tutto ci che riusc a vedere furono le persone intorno al tavolo che la fissavano.
Desiderando con tutte le proprie forze che si aprisse
una voragine nel pavimento per inghiottirla, si irrigid,
aspettandosi da un momento all'altro una scenata di
Andreas: le avrebbe chiesto indignato che cosa ci facesse in quella tenuta ridicola, invece di essere in ufficio a ricontrollare le cifre di cui lui aveva bisogno la
mattina seguente.
Ma non avvenne nulla di tutto ci. Quando volt lo
sguardo verso il suo capo, Beth si accorse che lui la
stava fissando. Non l'aveva riconosciuta e nel suo
sguardo vibrava un forte apprezzamento maschile. Ne
rimase scioccata. Essere irresistibile si stava rivelando
piuttosto sconvolgente. Era davvero possibile che quel
piano funzionasse?
Theo, sei in ritardo.
Beth, che aveva in ufficio visto una sua foto sulla
scrivania di Andreas, sapeva che a muovere quel rimprovero era stata la madre dei fratelli Kyriakis. Certo
che con quella figura snella e quel viso senza rughe
67

Daria Carides, come si chiamava dopo le seconde nozze, pareva persino pi giovane dei suoi figli.
Togliendo il braccio dalla vita di Beth e prendendola per mano, Theo si avvicin alla madre e le baci la
guancia che gli stava porgendo. Scusa, mamma
comment, guardando Beth e sorridendo. Siamo stati... trattenuti.
Quel sorriso intimo sottintendeva che a trattenerli
non era stato un ingorgo, ma una qualche attivit molto pi carnale. E la cosa era decisamente voluta, pens
Beth vedendo che Theo reagiva con un sorriso privo
di pentimento alla sua occhiata di rimprovero. D'altro
canto, la sua famiglia doveva pensare che lei fosse la
sua amante, era quello il ruolo che aveva accettato di
interpretare.
Sopprimendo l'impulso infantile di smentirlo pubblicamente, Beth si disse che l'importante era restare
serena: lei sapeva qual era la verit. Le interessava
davvero se, guardandola, quella gente l'avrebbe ritenuta solo un'altra tacca sul letto di Theo? Ebbene s, le
importava! Mai come in quel momento aveva invidiato l'assoluta indifferenza del suo accompagnatore nei
confronti dell'opinione altrui.
O forse lei era solo una gran puritana?
Cos l'aveva definita il suo ultimo ragazzo. E le aveva anche dato della frigida, se era per questo. Ma
una cena e un cinema valevano all'orribile Clive lo
status di ragazzo?
Beth sapeva di non essere esattamente una persona
passionale, ma nemmeno tanto pudica, per quanto si
rendesse conto che essere cresciuta da una parente anziana, oltretutto di vedute piuttosto antiquate, l'aveva
resa assai diversa dalle sue coetanee.
Piacere. Lei ? le sorrise Daria.
Questa Beth, mamma profer Theo orgoglioso.
68

Piacere mio replic la ragazza.


All'udire la sua voce, Andreas, che fino a quel momento era rimasto a fissarli con un'espressione perplessa, si batt una mano sulla fronte. Ma la mia
Beth! esclam. Che cosa hai fatto? le chiese, continuando a fissarla e sbattendo le palpebre incredulo.
Beth lavora per me spieg poi agli altri commensali. Non sapevo che fossi... aggiunse, lanciando
un'occhiata al fratello, ma le parole gli morirono in
bocca. Deglutendo a vuoto, mormor qualcosa di indecifrabile.
Non sapeva che fossi una donna?, pens Beth storcendo le labbra in una piccola smorfia mentre ricordava la previsione di Theo riguardo alla reazione sbalordita di Andreas. In effetti, era rimasto davvero di sasso! In condizioni normali l'avrebbe irritata dover dare
ragione a Theo, ma non in quel caso.
Essere notata era una sensazione molto gradevole
per il suo ego, eppure Beth era certa che avrebbe dovuto provare molta pi soddisfazione in quell'istante
di trionfo. Per qualche strana ragione, mentre il fratello cui anelava da anni la fissava con evidente apprezzamento, tutto ci di cui era conscia era la presenza
cupa dell'altro Kyriakis, quello che le stava accanto in
silenzio.
Beth, ti presento mia madre e suo marito, Georgios le disse Theo, indicando un uomo dai capelli
striati di grigio e gli occhi simpatici che le sorrise
mentre si alzava in piedi.
Anche Daria le sorrise cordiale. Beth, che bel nome! Vieni a sederti accanto a me, cara.
Vedendo che Theo le rivolgeva un cenno d'assenso,
la ragazza si accomod sulla sedia vuota accanto a
Daria. Era cos agitata che l'idea di avere Theo al suo
fianco le diede sollievo!
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Un sollievo che si trasform presto in una sensazione ben diversa quando sent la coscia di lui, forte e
muscolosa, strusciare contro la propria. Non aveva voglia di analizzare quella nuova sensazione per darle un
nome, si limit a scostarsi un po' sulla sedia per rompere quel contatto.
Tornato a sedersi, Georgios si rivolse in greco a
Theo, il quale rise al commento del patrigno. Beth rimase sorpresa da quella reazione, poich sapeva che
Andreas aveva qualche problema ad accettare il nuovo
marito della madre rimasta vedova. Pareva che non
condividesse le riserve di suo fratello riguardo a Georgios.
Andreas lo conosci gi. E, ovviamente, lei... prosegu Theo, voltandosi verso la donna seduta accanto
ad Andreas. Lei Ariana. Hai gi incontrato Beth?
La fidanzata di Andreas le rivolse un sorriso freddo,
negli occhi uno sguardo carico di furia repressa a stento.
Beth le sorrise di rimando, decisa a non farle capire
quanto fosse terrorizzata, e si abbandon grata al braccio protettivo che Theo le mise intorno alle spalle. Era
probabile che si fosse anche leggermente avvicinata a
lui e le fece piacere tornare a sentire la pressione della
sua coscia contro la propria.
Allora, cara Beth, da quanto tempo vi conoscete?
stato amore a prima vista? si inform Daria.
Oh, no! All'inizio pensavo fosse l'uomo pi sgarbato e arrogante che avessi mai incontrato!
E io pensavo che lei fosse una vera bacchettona.
Andreas, che era rimasto ad ascoltare con un cipiglio petulante, scosse la testa. Non mi avete mai detto niente. Da quanto va avanti questa storia?
A volte certe cose non richiedono molto tempo
gli rispose Theo.
70

Assestandogli un calcio nello stinco sotto il tavolo,


Beth cambi argomento. Allora, avete gi fissato una
data?
Riuscito il tentativo di distogliere l'attenzione da s,
Beth ascolt distrattamente la conversazione che si era
spostata sui matrimoni in primavera e gli abiti nuziali.
L'argomento era ancora nel vivo quando gi avevano
terminato gli antipasti ed erano passati al primo piatto.
Sai, non riesco proprio a capacitarmene le sussurr Andreas, ignorando il cicaleccio che li circondava. Sei completamente diversa. I tuoi capelli e...
Be', sar meglio che tu te ne faccia una ragione.
Avendo colto le sue parole, Theo intervenne prontamente, fulminando il fratello con un'occhiata gelida e
posando un bacio leggero sul palmo della mano di
Beth che poi strinse tra le proprie.
Gi. Be', sei davvero... Schiarendosi la gola, Andreas abbass gli occhi sul proprio piatto. Sei bellissima concluse.
Beth era certa che si sarebbe goduta molto di pi
quel momento senza lo sguardo furioso di Ariana puntato su di s.

71

9
Chiudendo gli occhi, Beth fece scorrere l'acqua fredda
sui polsi. Che cosa sto facendo? disse ad alta voce.
Proprio quello che mi stavo chiedendo anch'io.
Il suono della profonda voce maschile la fece sobbalzare, facendo schizzare goccioline d'acqua su tutto
lo specchio e sull'uomo verso il quale si era voltata.
Che cosa sto facendo io? inve. Che cosa stai facendo tu, piuttosto? In caso tu non l'abbia notato, questo il bagno delle signore. Mi stai seguendo?
evidente, direi replic Theo, spazzolando via le
goccioline d'acqua dalla cravatta con un gesto irritato.
Perch?
Temevo che potessi perderti.
Pensavi che sarei potuta scappare lo corresse. La
menzogna era palese.
Lui si limit a scrollare le spalle. Ebbene s, ho valutato questa possibilit. Te ne sei andata da tavola
con un'aria decisamente agitata. Qualcuno ti ha forse
detto qualcosa? Aveva cercato di monitorare il pi
possibile la conversazione, ma qualcosa poteva essergli sfuggito.
Corrugando le labbra, Beth scosse la testa. No.
Voltandogli la schiena, prese a recuperare tutto ci
che poco prima aveva estratto dalla borsetta mentre
72

cercava i fazzolettini di carta, salvo poi ricordarsi che


quella borsetta non era abbastanza capiente da contenere anche i fazzolettini.
Theo le si avvicin con un paio di falcate e per
qualche secondo cal tra loro un silenzio teso, finch
Beth, incapace di reggere oltre, gett a terra il rossetto
e si volt ad affrontarlo. Che c'?
Lui la osserv attentamente. Elizabeth Farley non
era proprio capace di mentire. Nessuno ha detto niente, eppure qualcosa ti ha sconvolta. E non cercare di
negarlo si affrett ad aggiungere, vedendola aprire la
bocca. Conosco bambini di quattro anni che sanno
dire le bugie meglio di te. Sei trasparente come il cristallo.
Guardandolo con profondo disprezzo, Beth mise le
mani sotto il getto d'aria calda per asciugarle. Anche
se, in realt, erano gi praticamente asciutte. La fai
sembrare una cosa brutta url per sovrastare il rumore del phon. Non tutti considerano una pecca l'incapacit di mentire.
E cos ammetti che stavi mentendo replic lui,
con un sorrisetto trionfante.
Non sapevo che recarsi al bagno delle signore implicasse finire sotto interrogatorio comment Beth esasperata. E se qualcuno entrasse e ti vedesse qui?
Penserebbe, suppongo, che sentivo un gran bisogno di rimanere solo con te.
E perch avresti dovuto avvertire questo bisogno?
Inarcando un sopracciglio, Theo la fiss divertito.
Perch normalmente gli uomini desiderano restare
soli con una donna bellissima?
Il lampo che gli attravers gli occhi e il modo in cui
le fissava le labbra la fecero fremere mentre le sue
guance cambiavano colore. Beth aveva finalmente ca73

pito di che cosa stesse parlando. Sei disgustoso! esclam, tornando a trafficare con la borsetta. Forse
concentrarsi su qualcosa l'avrebbe aiutata a calmare il
fremito.
Tu, invece, stai cercando di cambiare argomento.
La sua voce, morbida e dolce come cioccolata fusa,
era troppo vicina.
Togliendo le mani dalla borsetta, Beth si scost una
ciocca di capelli dagli occhi. Quale argomento? ringhi.
Tu che abbandonavi la tavolata come un coniglio
spaventato. Che cos' successo? Cos' che ti ha gettata
nel panico? Voglio saperlo!
Con un lieve sospiro, lei alz le mani in un gesto di
resa. D'accordo. Vuoi proprio saperlo? E va bene.
Socchiudendo gli occhi, lui la incalz. Allora?
Be', ecco... Andreas... Lui... Io pensavo che fosse
la gamba del tavolo, e invece lui... ha sfregato il piede
contro la mia gamba.
Theo strinse i pugni, ma la voce rimase calma.
Mio fratello ti ha fatto piedino? Andreas era cos
prevedibile!
Beth annu.
E tu sei scappata?
Che cosa ti aspettavi, che gli facessi piedino pure
io? gli domand, indignata.
Be', non era quella l'idea? Non stavi forse aspettando questa mossa da tre anni?
Gi, e quando finalmente era arrivata non si era affatto sentita come aveva immaginato. Ma fidanzato. Sicuramente era per quello che, invece di sentirsi
eccitata, era sgomenta.
Per ora.
E lei era seduta proprio l. E anche tu eri seduto l.
E... Be', sarebbe stato come... La voce le si abbass a
74

un sussurro. Come tradirti concluse con un tono di


colpa.
Odio dovertelo dire, ma noi non siamo una vera
coppia. Per cui, tecnicamente, non sarebbe stato tradimento.
Andreas non lo sa.
Non ti stai comportando in maniera razionale.
Beth lo fiss. Apr la bocca per respingere l'accusa,
ma si rese conto di non poterlo fare. In effetti, non c'era nulla di neanche lontanamente razionale nel guazzabuglio di emozioni che le invadeva la mente. Con
un gemito di frustrazione si volt ma, prima che potesse rimettere le mani sotto il getto d'aria calda, Theo
gliele cattur, costringendola a girarsi di nuovo.
Nonostante il suo tentativo di liberarsi, lui la tenne
stretta, le lunghe dita avvinghiate intorno ai suoi polsi.
Smettendo di lottare, lei si limit a rivolgergli uno
sguardo arrabbiato.
Quel coso comment lui, riferendosi al phon, fa
pi rumore di un jet che atterra. E le tue mani sono asciutte concluse, voltandole i palmi e accarezzandoglieli piano con i pollici, quasi a volerle dare la dimostrazione di ci che aveva appena affermato.
Mentre lo guardava tracciare arabeschi sulla propria
pelle, Beth sent calare su di s una strana inerzia.
Quel lieve contatto le stava facendo formicolare le terminazioni nervose. Provando l'impulso ancora pi
strano di abbandonarsi contro di lui, rabbrivid. Non
mi sarei mai aspettata che avrebbe funzionato davvero comment Beth, ma devo ammettere che avevi
ragione. Andreas vuole ci che hai tu. O, quanto meno si affrett ad aggiungere, ci che pensa che tu
abbia. Non credevo che fosse quel tipo di persona.
Mio fratello cambia donna con la stessa frequenza
con cui cambia i calzini.
75

Questo lo sapevo, ma prima non era mai stato fidanzato.


E cos ti crollato un mito, eh? Quindi adesso non
lo ami pi, perch non si dimostrato all'altezza dei
tuoi standard?
Lo amo ancora ribatt lei. Certo che lo amo! si
sent in dovere di rimarcare, non potendo fare a meno
di notare l'incertezza nella sua stessa voce.
Allora sarai felice di vedere che le cose si stanno
mettendo cos bene.
L'espressione scaltra di quegli occhi profondi la fece sentire a disagio. Fai sembrare tutto cos impersonale comment, facendo una smorfia. Io non voglio
mettere Andreas in trappola.
Perch no? ci che le donne fanno da sempre
osserv lui con un sorrisetto.
Gli occhi che sprizzavano scintille, la ragazza lo redargu. Se fossi cinica come te...
Ma non lo sei tagli corto Theo, pensando che
invece quella donna fosse una strana combinazione di
pungente aggressivit e ingenuo idealismo. Nei tuoi
sogni hai fatto di Andreas un cavaliere senza macchia
e senza paura. Be', non lo . Nessun uomo lo . Ma tu
vuoi un uomo o una fantasia? Afferrandole il mento
con una mano, si serv dell'altra per scostarle un ciuffo
dalla guancia, e il petto di Beth si strinse mentre le emozioni che vi aveva chiuso dentro straripavano davanti al bagliore ipnotico di quegli occhi scuri.
Gli era abbastanza vicina da riuscire a sentire il calore che emanava dal suo corpo. L'aura di primitiva
mascolinit che lo circondava era sufficientemente
forte da darle le vertigini. Esalando un respiro spezzato, chiuse gli occhi un istante, cercando riprendere il
controllo delle proprie emozioni mentre inspirava a
pieni polmoni il profumo di Theo.
76

Da tre anni era innamorata di Andreas e in tutto


quel tempo aveva lavorato spesso accanto a lui. Eppure la stretta intimit fisica non aveva mai costituito un
problema per lei. Il sesso o la sua mancanza non
era mai stato d'intralcio.
Con Theo era tutto il contrario. Non le piaceva e
men che meno lo amava, eppure, stranamente, non aveva mai avvertito la fisicit di Andreas quanto quella
del fratello maggiore. Non riusciva nemmeno a stare
nella stessa stanza in cui c'era lui senza agitarsi!
Sentendo l'indice dell'uomo scorrerle lungo la guancia, un brivido la percorse. I loro sguardi si incrociarono, verde tempestoso e nero corvino.
Theo sent che il calore generato dalla reciproca antipatia si trasformava in qualcosa di diverso. Diverso,
ma pur sempre bollente.
Fa caldo qui dentro mormor Beth, distogliendo
lo sguardo per prima.
Ecco, questo non lo aveva messo in conto, pens
Theo, provando il fortissimo impulso di impossessarsi
della bocca di lei. Ma non sarebbe stato un problema.
Anzi, un po' di sana attrazione poteva anche risultare
d'aiuto alla loro causa, se stava attento a non perdere
di vista il vero obiettivo. Be', la concentrazione non
era mai stata un suo problema.
Riprendendo il controllo, Theo fece per allontanarsi
qualche metro di distanza fra loro avrebbe di certo
facilitato la concentrazione quando con la coda dell'occhio percep un piccolo movimento e comprese
che non erano soli. Le sue narici riconobbero subito il
forte profumo esotico di Ariana, che non conosceva
mezze misure e ogni volta si rovesciava addosso mezza boccetta.
Cambiando direzione, si avvicin ulteriormente a
Beth, afferrandole la vita con le sue grandi mani.
77

Gli occhi sgranati per la sorpresa, lei sollev la testa di scatto. Che cosa...? Ma nel vedere l'espressione decisa di Theo, le parole le morirono sulle labbra.
Sollevandola di peso, lui la fece sedere sul ripiano
di marmo. Ti voglio.
Quella cruda affermazione le fece svanire dalla testa ogni forma di lucidit. Scuotendo la testa, Beth si
sent improvvisamente in preda alle vertigini e, senza
fiato per l'anticipazione, rimase immobile mentre
Theo abbassava la testa per cercare le sue labbra.
Sta per baciarmi di nuovo. E io voglio che mi baci
di nuovo.
Sbalordita da quella scoperta, si strinse a lui, le
gambe che si avvinghiavano alla vita di Theo, mentre
premeva il corpo contro il suo e le braccia gli circondavano il collo. Quando le loro bocche si unirono, dischiuse le labbra, pronta pi che mai ad accogliere la
sua lingua esperta.
Ogni contatto con quelle labbra virili le faceva avvertire una sensazione spasmodica di desiderio al bassoventre. Avrebbe voluto che quel piacere e quel dolore continuassero per sempre. Avrebbe voluto essere
baciata cos per tutta la vita.
Averla tra le sue braccia, docile e arrendevole, fece
esplodere la tensione sessuale che Theo aveva avvertito fra loro per tutto il giorno. D'improvviso scord il
motivo per cui aveva iniziato a baciarla e continu a
stringerla solo perch era bello e sembrava naturale.
Fa le sue braccia, Beth sent la mano dell'uomo che
le scendeva lungo la schiena e fremette. Quando poi
lui le cattur tra i denti la pelle morbida e sensibile del
labbro e prese a mordicchiarla dolcemente, non riusc
pi a trattenere un gemito. All'improvviso, la mano di
Theo era sul suo seno. S...! mormor contro le sue
labbra, continuando a baciarlo impetuosamente.
78

Il desiderio che le scorreva nelle vene come fuoco


si incendi ancor di pi quando, posandogli le mani
sui muscoli sodi del petto, lo sent prorompere in un
grido che gli proveniva direttamente dalle viscere.
Scusate l'interruzione.
Spalancando gli occhi, Beth si sforz di districarsi
dall'incanto sensuale che le ottenebrava i sensi e vide
Ariana fermarsi un attimo sulla soglia prima di andarsene, lasciando che la porta le si richiudesse alle spalle.
Gli occhi fissi sul vano ormai vuoto, Theo annu
soddisfatto. Penso che abbia visto abbastanza.
Sapevi che era l? Il suo non era stato un impulso
spontaneo, incontrollabile, si era trattato solo di uno
spettacolo messo in scena a beneficio di Ariana. Beth
avrebbe voluto urlare, ma fu trattenuta dall'orgoglio.
Tu no? domand lui, gli occhi scuri che la studiavano attentamente.
Certamente si affrett a replicare. Usa un profumo cos riconoscibile. In effetti, il profumo della
donna aleggiava ancora nell'aria. Beth non riusciva a
credere di non averlo notato! D'altro canto, era stata
troppo impegnata a notare ben altre cose...
Colma di vergogna e mortificazione, lo osserv rimettersi la camicia nei pantaloni. Non era certo stata
una partner passiva, durante quel bacio. Riusciva ancora a percepire dentro di s il calore che si era sprigionato.
Preferisco il tuo. molto pi delicato comment
Theo, sentendosi ancora nelle narici la dolce fragranza
floreale di Beth.
Non indosso alcun profumo... Sentendo che l'uomo tornava a metterle le mani intorno alla vita, Beth si
irrigid all'istante.
Rilassati la invit lui, rivolgendole un mezzo
79

ghigno prima di aiutarla a scendere dal ripiano di marmo.


Non la lasci andare immediatamente, per. Al
contrario, la tenne incollata a s, le mani sempre intorno alla sua vita.
La sua reazione fisica a quell'uomo era spaventosa!
E per fortuna non amava i tipi tenebrosi! Mi sgualcirai tutto l'abito.
Per un attimo, mentre i loro sguardi si incrociavano,
Beth pens che Theo l'avrebbe ignorata. Poi, lentamente, lui la lasci andare.
In quell'istante, un pensiero terribile la colp. E
se... se raccontasse a qualcuno ci che ha visto?
ci che spero! Ho piena fiducia nell'amore di Ariana per il pettegolezzo! borbott lui, mentre la voce
dell'ex fidanzata, perfida e vendicativa, gli aleggiava
nella mente.
Mi sento male disse Beth con un filo di voce.
Sei indisposta?
No, non sono indisposta replic, irritata. Ma forse pazza. Solo la follia avrebbe potuto spiegare ci
che aveva appena fatto. Se Ariana non avesse parlato,
che cosa sarebbe accaduto? Beth scosse la testa, incapace di completare il pensiero.
E allora? Cosa c' che non va?
Lo fiss. A parte il fatto che mi sento sporca e una
facile dopo che mi hai molestata?
Le labbra di lui si contorsero in una smorfia ironica.
Hai fatto anche tu la tua parte nella molestia... Ripensando alla mano di Beth sui propri pettorali, Theo
dovette schiarirsi la gola, prima di sistemarsi definitivamente la camicia nei pantaloni.
Le guance di Beth si colorirono di rosso e lei non
riusc a evitare di fissare la bocca di Theo. Si stava
sforzando con tutta se stessa di non rievocare il suo
80

sapore, la consistenza di quelle labbra...


Inspirando a fondo, allontan quei ricordi importuni
e si strinse le braccia al petto per nascondere il fatto
che stava ancora tremando. Difficile fare la moralista,
quando ci si appena comportate da oche, pens, osservandolo aggiustarsi il nodo della cravatta.
Sai, durante la cena mi sono sentita in colpa per
Ariana.
Theo la fiss, incredulo. Vorresti che Andreas
sposasse quella strega gelida e manipolatrice?
Oh, se per quello sono certa che tu potresti insegnarle un paio di cosette riguardo all'essere gelidi e
manipolatori comment lei con uno sbuffo sprezzante. La verit che non puoi averla tu e allora non
vuoi che l'abbia nemmeno tuo fratello.
Serrando la mascella per la rabbia, Theo lasci cadere l'accusa. Era evidente che Beth stava meglio
quando poteva attribuire delle motivazioni meschine
alle sue azioni, e il fatto che lui le piacesse non era
fondamentale per il loro piano.
Nemmeno baciarla era fondamentale, per era stato
piacevole, come il suo corpo continuava testardamente
a rammentargli.
E adesso che cosa c'? le domand, vedendola esitare. Sembrava prossimo a perdere la pazienza.
Se proprio vuoi saperlo, l'idea di tornare in mezzo
a tutta quella gente che star pensando...
Che cosa? la provoc lui, rivolgendole un sorriso
sardonico.
Lei lo guard disgustata. Che sono il tipo di ragazza che...
Theo scoppi a ridere. Se per gente intendi Andreas, non preoccuparti: esattamente il tipo di ragazza
che gli piace!
E a te, che tipo di ragazza piace? Oddio! si bloc81

c, gemendo. L'ho detto ad alta voce, vero?


Quell'aggiunta costernata in qualche modo sciolse
la tensione che avvolgeva la stanza, e Theo sorrise con
un calore inatteso che la fece rimanere a bocca aperta.
Non ce n' uno in particolare, Elizabeth.
Basta che respiri, ho capito. Per quel che mi riguarda, io preferisco la qualit alla quantit. Soddisfatta di aver dato l'impressione di essere esperta sull'argomento, un'espressione compiaciuta apparve sul
suo volto.
Per quanto trovi interessante questa conversazione, penso sia meglio tornare dal resto della compagnia
prima che mandino un'altra squadra di soccorso a cercarci. O che ti baci di nuovo.
Per me va bene sbott Beth, allungando il passo
per star dietro alle sue lunghe falcate, infastidita anche
dalla gonna particolarmente lunga e dai tacchi alti a
cui non era abituata.
Theo si ferm ad attendere che lei la raggiungesse,
le braccia conserte. Non ciondolare!
Prova tu a camminare con un abito del genere e i
tacchi alti borbott lei, allungando una gamba per
mostrargli il piede. E, in caso tu non l'avessi notato,
non ho delle gambe lunghe fino alle orecchie!
Forse no, ma erano delle gran belle gambe. Anzi,
molto pi che belle. E, da quel che poteva intravedere,
perfettamente proporzionate al resto della sua corporatura minuta, pens Theo sollevando lo sguardo dalla
caviglia snella al ginocchio. S'immagin nell'atto di
scostare il tessuto nero del vestito di Beth e di infilarvi
sotto una mano, sempre pi in alto, fino a raggiungere
il cuore umido...
Si ferm, distogliendo lo sguardo. Ecco che cosa
succedeva quando un uomo trascurava la propria libido. Era ora di trovare un rimpiazzo per Camilla.
82

Vuoi che ti dica che hai delle belle gambe? D'accordo, lo far. Hai delle belle gambe dichiar.
Il giorno in cui avr bisogno della tua approvazione sar lo stesso in cui mi far internare. A testa alta,
tenendo in mano un lembo della gonna, lo super, offrendogli una meravigliosa visione del proprio fondoschiena. Giunta alla porta della sala da pranzo, si ferm. Non possiamo rientrare insieme.
Lasciami indovinare ironizz Theo. Per quello
che potrebbe pensare la gente?

83

10
Nonostante l'avesse presa in giro, Theo aveva accettato senza discutere di lasciar passare qualche istante
prima di fare ritorno a sua volta al tavolo.
Non capiva proprio quale fosse il motivo dell'imbarazzo di Beth ma, del resto, perch mai un uomo con
la sensibilit di un rinoceronte avrebbe dovuto comprendere il suo disagio?
Con grande sollievo della donna, comunque, nessuno aveva fatto commenti allusivi riguardo alla loro
prolungata assenza. E Theo aveva lasciato perdere l'atteggiamento da amante premuroso, procurandole un
sollievo ancora maggiore. A dire la verit, l'aveva ignorata in modo cos plateale che probabilmente gli
altri avevano pensato avessero litigato.
In effetti Beth avrebbe davvero potuto godersi il resto della cena, se non fosse stato per le occhiate glaciali di Ariana e per la tendenza di Andreas a fissarla.
Erano ormai al caff quando il suo cellulare squill.
Aveva ricevuto un messaggio.
Scusatemi mormor mentre, rivolgendo un sorriso alla tavolata, pescava il telefono da quella microborsetta.
Quando nel pomeriggio aveva espresso la propria
preoccupazione riguardo alle dimensioni estremamen84

te ridotte dell'accessorio, gli stilisti, scioccati dalla sua


ignoranza, si erano scambiati delle occhiate sconvolte
prima di farle presente con smodata riverenza, secondo lei il nome del creatore di quel minuscolo
gioiellino.
Osservando le espressioni che le passavano sul volto mentre leggeva il messaggio, Theo si domand chi
o che cosa fosse stato in grado di farle venire le lacrime agli occhi e, con un soprassalto di stupore, si rese
conto di non sapere assolutamente niente della sua vita privata.
Non sapeva nulla della sua famiglia, n dei suoi amici. Non sapeva se preferiva il cibo cinese o quello italiano. Informazioni essenziali, si rese conto, se dovevano giocare alla coppietta innamorata.
Andreas fu il primo a parlare, non appena Beth ripose il telefono. Problemi con i contratti? domand.
No, non si tratta di lavoro replic lei. una faccenda personale.
Personale? ripet Andreas.
S tagli corto lei, notando il suo datore di lavoro
sgranare gli occhi davanti a quel tono insolitamente
brusco. Oh, per quella sera ne aveva avuto davvero
abbastanza dei fratelli Kyriakis! Gi. Ho una vita al
di fuori dell'ufficio!
Di nuovo, l'espressione ferita che attravers il volto
di Andreas avrebbe dovuto farla sentire in colpa, ma
l'attenzione di Beth era completamente concentrata
sulle notizie ricevute dalla casa di riposo.
Dopo aver porto le proprie scuse con un sorriso all'intera tavolata, si rivolse a Theo. Era certa che lui
non sarebbe stato felice di vederla andarsene prima
della fine della serata, non dopo tutto quello che gli
era costata. Ma non poteva farci niente. Mi dispiace,
ma devo proprio andare: mia nonna non sta bene.
85

Dopo l'ultimo episodio simile, otto mesi prima, i


medici l'avevano avvisata che probabilmente i successivi sarebbero stati peggiori. Visto che, per, dopo
quel leggero attacco la nonna non aveva sofferto conseguenze a lungo termine, la preoccupazione di Beth
era andata calando.
Niente di grave, spero si inform Daria.
Dicono di no, ma... replic Beth sforzandosi di
mostrare un pallido sorriso.
Be', in tal caso non c' alcuna fretta, non ti pare?
Perch lasciare questa bella compagnia? si intromise
allegramente Andreas.
Ovviamente deve andare, Andreas tagli corto
Theo, lanciando un'occhiata furibonda al fratello. Alzandosi in piedi, baci la madre sulla guancia e le sussurr qualche parola dolce in greco, poi scost la sedia
di Beth per aiutarla ad alzarsi.
Diffidente, ma grata che non le stesse facendo una
scenata, perlomeno non l, la ragazza si alz.
Speriamo che tua nonna si rimetta in fretta le augur Daria, dandole un bacio sulla guancia. E, se ti
possibile, ci piacerebbe molto vederti il prossimo mese, vero Theo?
Distratta, Beth ascolt solo in parte le sue parole,
mentre Theo accoglieva l'invito da parte sua.
Non parl pi fino a quando non giunsero sulla
strada. Mi dispiace gli disse, tendendogli una mano.
Per che cosa ti dispiace? domand lui, senza afferrarla.
Be', ho rovinato i tuoi piani mormor, lasciando
ricadere la mano vuota. Probabilmente, adesso che
non c'era un pubblico a osservarli, Theo non riteneva
necessario toccarla. Il che, in fondo, era meglio, dal
momento che anche il minimo contatto con lui la turbava enormemente.
86

Suppongo che tu non abbia organizzato il malessere di tua nonna, no?


Certo che no! replic lei indignata.
Theo si strinse nelle spalle. In tal caso, c' ben poco da dire. Ci sono cose nella vita su cui non possiamo
esercitare alcun controllo.
Be', grazie gli rispose goffa, vedendo arrivare un
taxi. Mi dispiace che non abbia funzionato, ma...
Impaziente di andarsene e avvertendo la preoccupazione come un macigno che le pesava sul petto, scosse
la testa, scendendo dal marciapiede.
Che cosa stai facendo?
Aveva iniziato a piovere, goccioline minuscole le si
attaccarono alle ciglia quando sollev il capo per
guardarlo. Prendo un taxi.
Non essere sciocca, ti porto io.
Beth lo fiss. Non sai nemmeno dove sto andando.
Lo sapr quando me lo dirai comment lui con
dolcezza.
Elizabeth soppes le opzioni. Non desiderava andare con lui, ma indubbiamente in quel modo sarebbe arrivata prima che con un taxi. Infine, ricordando che in
quella ridicola borsa non aveva avuto modo di infilare
nemmeno il borsellino, fu costretta a capitolare.
D'accordo. Grazie.
Nel garage sotterraneo, Theo conged l'autista e apr la portiera a Beth che, dopo essersi allacciata la
cintura di sicurezza, gli forn le indicazioni per arrivare alla casa di riposo. Vuoi che mi fermi a prendere
qualcun altro lungo la strada? I tuoi genitori, magari?
No, sono morti. Incidente ferroviario. Avevo sette
anni, quindi non ricordo molto. Ricordava solo di essersi risvegliata in ospedale e tutte le lacrime che aveva pianto per il dolore delle bruciature ai piedi. Era
87

rimasta ricoverata per settimane e la nonna era stata


con lei per tutto il tempo, dormendo in un lettino al
suo fianco.
Non hai altri familiari?
No, siamo solo io e la nonna spieg lei, mordendosi il labbro e voltando la testa per non fargli vedere
le lacrime che le erano salite agli occhi. Mi ha cresciuta lei dopo l'incidente.
Theo non le rivolse altre domande e Beth gliene fu
grata. I suoi pensieri erano altrove. Stava cercando di
immaginare la propria vita senza la nonna, ma non le
era possibile.
Alla casa di riposo, il direttore la accolse cordialmente.
Come sta? gli domand Beth, timorosa di fare
domande, ma ancor pi timorosa delle risposte.
Non lo sappiamo ancora spieg l'uomo, per
Prudence una donna forte. Venga, la accompagno di
sopra. Volete vederla entrambi? aggiunse, rivolgendo un'occhiata interrogativa a Theo, che aveva assistito in silenzio a quel dialogo.
No, lui solo un amico che mi ha dato un passaggio rispose Beth, scuotendo la testa. Grazie mormor poi, rivolgendo uno sguardo lucido a Theo.
Evitando di analizzare la tenerezza che l'aveva colto
nel vederla salire la rampa di scale della casa di riposo
e anche la fitta di malinconia che aveva provato sentendosi definire solo un amico, Theo si abbandon su
una sedia e decise di aspettarla.
Quali che fossero state le notizie, pens, quando
fosse tornata avrebbe avuto bisogno di un amico.
Trascorse un'ora e mezza prima che Theo rivedesse
la piccola figura di Beth in cima alle scale. La cruda
luce del neon che si rifletteva sui suoi capelli lucidi gli
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rivel che aveva le guance inondate di lacrime. Deponendo la tazza che aveva in mano, corse da lei. Mi
dispiace!
All'udire il suono della sua voce, Beth si blocc.
No, no... mormor, asciugandosi le gote. No, non
sto piangendo... Cio, s, sto piangendo, ma non perch... La nonna sta bene concluse con un singhiozzo,
rivolgendogli un sorriso radioso. solo sollievo.
Bene, ne sono davvero felice!
Rivolgendogli un nuovo sorriso che le illumin il
volto, la ragazza lo guard perplessa. Mi hai aspettata! Pensavo che te ne fossi andato.
Pensavo che avresti avuto bisogno...
Di una spalla su cui piangere?
Di un mezzo di trasporto.
Se si fosse trattato di chiunque altro, Beth avrebbe
scommesso che era imbarazzato. O forse temeva che
un gesto gentile potesse rovinargli la reputazione.
Davvero, non c'era bisogno che restassi.
Non preoccuparti. Allora, vuoi un passaggio a casa?
Lo osserv, dubbiosa. Non vorrei disturbarti oltre,
ma... S, te ne sarei davvero grata.
Se l'occasione fosse stata diversa, Theo le avrebbe
senz'altro chiesto quanto grata ma, data la situazione,
si sforz di sopprimere i propri istinti meno nobili e
l'accompagn all'auto.
Una volta al volante, si ferm, in attesa, mentre
Beth lo guardava senza capire. Il tuo indirizzo?
Ah, certo! Scusa, non ci avevo pensato disse con
un sorriso.
Theo fu sorpreso di scoprire dove abitava. Era una
zona esclusiva, appannaggio di banchieri e operatori
di borsa. Lui non era solito etichettare la gente in base
all'estrazione sociale, eppure Beth non si comportava
89

affatto come un membro di una famiglia ricca.


Mentre si avvicinava al cancello che gli era stato indicato, per, quell'apparente illogicit venne spiegata.
La casa era decisamente la pi grande della via, ma
versava anche in un evidente stato di semiabbandono.
Anzi, a dirla tutta semiabbandono era un eufemismo.
Sembrava quasi cadente. Quel posto era il sogno di ogni speculatore. Sicuramente valeva una piccola fortuna.
Vedendolo fissare la casa, Beth si mise subito sulla
difensiva. L'ala ovest perfettamente abitabile. Anche se, purtroppo, il tetto dell'ala est quasi completamente a pezzi ammise con un sospiro. L'anno precedente, la cifra che le era rimasta da stanziare per le ristrutturazioni era stata davvero esigua.
una casa enorme osserv Theo.
Un'espressione nostalgica attravers il volto di
Beth. Ho visto delle fotografie di quando la nonna si
era appena trasferita qui dopo il matrimonio. Era imponente, bellissima. Avevano ancora la servit e i
giardini erano meravigliosi. Ci sono ancora moltissimi
narcisi in primavera. Purtroppo, il resto della tenuta
era invaso dalla vegetazione da anni.
Ci vivi da sola? Era difficile immaginare un posto meno adatto a una giovane donna.
Fino a quando non torna a casa la nonna.
Ecco che tornava sulla difensiva. Theo era pronto a
scommettere che ci fossero dei dissensi riguardo a
quel punto. Tua nonna non ospite fissa della casa di
riposo?
No, torner a casa replic lei, lanciandogli uno
sguardo carico di sfida.
Ma fino ad allora sei sola?
Aprendo la portiera, la ragazza annu. A me sta
bene cos.
90

Aspetta, ti accompagno dentro si limit a commentare lui, lasciando correre l'evidente menzogna.
No, non necessario declin Beth, scuotendo vigorosamente la testa. E, prima che lui potesse replicare, se ne and.
Theo rimase seduto in auto fino a quando non vide
accendersi una luce in casa, poi attese ancora qualche
istante prima di ripartire. Il fatto che parte del cancello
arrugginito fosse uscito dai cardini quando lui aveva
messo in moto gli parve emblematico.

91

11
Entrando nel corridoio dell'ufficio, gli occhi di Theo
corsero automaticamente alla scrivania. Era vuota.
Accigliato, si diresse verso la porta di Andreas e fece il proprio ingresso senza bussare, convinto di ritrovarsi ancora una volta spettatore di un siparietto sexy
a cui ormai era abituato.
Con sua grande sorpresa, invece, lo accolse uno
scenario apocalittico. La scrivania di Andreas traboccava di cartellette aperte, diversi fogli erano finiti sul
pavimento e suo fratello, intento a scartabellare i vari
documenti, stava sonoramente imprecando.
Sollevato, Theo scoppi a ridere.
Alzando lo sguardo indignato, Andreas lo fiss.
Lo trovi divertente?
Per tutta risposta, Theo inarc un sopracciglio. C'
qualche problema?
Secondo te? grugn Andreas. Qualche idiota stava facendo un buco in strada e ha tagliato un cavo della corrente.
Ho visto che stavano facendo dei lavori qui fuori
conferm Theo.
Il fratello scosse la testa, incredulo. E io che pensavo fossi tu quello attento ai dettagli. Dei lavori? Ci
sar almeno una dozzina di camion!
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Stavo pensando ad altro. Per la precisione a te e


alla tua segretaria impegnati a fare l'amore sulla scrivania. Per fortuna non successo.
Cos', un altro esempio di come l'amore sia in grado di ridurre in poltiglia un cervello acuto e professionale? Quando Theo non gli rispose, Andreas prosegu. Avrai ben notato che non ci sono nemmeno gli
ascensori, no?
Non uso mai gli ascensori. Preferisco fare le scale.
Abitudine che dovresti prendere anche tu comment
Theo, osservando con occhio critico l'addome di Andreas.
Trovando fastidioso l'ostentato buonumore del fratello, Andreas si accigli. Come no! Comincer il
giorno stesso in cui inizier a trovare divertenti le escursioni in zone selvagge del mondo e lo stile trasandato. Al contrario di te, io proprio non riesco a trovare
gusto a fare movimento quando non necessario, come non mi piacciono la natura o i bei tempi andati. Io
adoro l'asfalto, gli ascensori e i computer. Soprattutto i
computer aggiunse con enfasi. Ho bisogno di quelle
cifre! Stai ridendo?
Theo si affrett a mostrare un'espressione seria.
Mi dispiace, ma non posso farci niente. Mi diverte la
novit di vederti sgobbare.
S, lo sappiamo tutti che tu sei il tipico datore di
lavoro che d il buon esempio e non chiede agli altri
ci che non in grado di fare da solo, ma c' gente che
crede nel delegare e nel circondarsi dei migliori collaboratori.
A proposito di eccellenti collaboratori, dov' Elizabeth?
Se intendi Beth, non ne ho la pi pallida idea.
Questa mattina non si fatta vedere. Pensavo fosse
colpa tua. Dove...?
93

Appoggiando entrambe le mani sulla scrivania,


Theo si protese verso il fratello. Non venuta a lavorare?
No, e non credo di aver bisogno di dirti che successo nel momento peggiore. Non era mai mancata
nemmeno un giorno prima d'ora.
Theo sent salire un guizzo d'ansia. Non ha chiamato, n lasciato un messaggio?
No.
E non ti venuto in mente che potrebbe trovarsi in
difficolt? gli domand incredulo, vedendolo sedersi
alla scrivania senza ombra di preoccupazione.
Stupito dalla violenza repressa che il comportamento del fratello tradiva, Andreas alz le mani in un gesto di resa. No. Come ho detto, avevo dato per scontato che fosse con te. A un tratto, mentre esaminava i
lineamenti tesi di Theo, un'espressione speranzosa gli
attravers lo sguardo. Avete litigato?
Afferrando un dossier dalla scrivania, Theo lo porse
al fratello. questo che ti serve!
Ma... come facevi a saperlo? domand stupito
Andreas.
Stava parlando al vuoto. Theo se ne era gi andato.
Quando giunse alla villa vittoriana, un'altra automobile era gi parcheggiata all'esterno. Alla luce del
giorno, quella casa aveva un aspetto addirittura peggiore della sera precedente. Di certo gli abitanti della
zona non gradivano l'imponenza fatiscente e la decadenza della villa.
Theo stava risalendo il vialetto quando la porta d'ingresso si apr e uscirono due uomini. Anche se i vestiti
eleganti e i modi garbati non tradivano la loro professione, lo fecero gli occhi di Beth, enormi e tristissimi.
Era pallida come un fantasma, lo sguardo vacuo ac94

centuato dalle occhiaie scure. Un'emozione che fatic


a riconoscere mont nel petto di Theo.
Beth lo riconobbe dopo un istante di vuoto e sollev faticosamente una mano in segno di saluto. Sto
bene lo rassicur, prima ancora che lui potesse fare
domande.
Avrebbe dovuto sapere il motivo della visita di
Theo? Beth riflett un istante con la stessa strana calma con cui aveva accolto la telefonata che, alle prime
luci dell'alba, l'aveva avvisata della morte improvvisa
della nonna durante il sonno. Mi dispiace. Dovevamo...? Tacque, non ricordando pi che cosa volesse
chiedere.
Cingendole dolcemente le spalle con un braccio,
Theo la fece voltare e la guid in casa, dove si sent
investire immediatamente dall'odore di muffa e umido. Dov' la cucina?
Guardandolo con aria assente, Beth si diresse in
fondo al corridoio. Poi si sedette e l'osserv muoversi
per la stanza, riempire il bollitore, aprire e chiudere
credenze e cassetti. A livello razionale sapeva che
quell'uomo non avrebbe dovuto trovarsi l, ma non
riusciva a trovare la forza necessaria per dirglielo.
Nel frattempo Theo si era accovacciato davanti a
lei. Bevi la invit, in mano una tazza fumante di t.
Beth prov a rifiutare, ma quell'uomo era davvero
insistente. Alla fine bevve un sorso, facendo una
smorfia. Non lo prendo mai zuccherato.
Oggi s. per lo shock. Attese che lei finisse di
bere, poi prese a sua volta una sedia e le si sedette accanto. Tua nonna se ne andata?
Andata. Sembrava cos definitivo. E lo era. Non avrebbe mai pi visto la nonna. Mordendosi il labbro
inferiore, annu. Gli occhi scuri di Theo si velarono di
compassione e tristezza, quasi sapesse cosa Beth stava
95

provando. Forse lo sapeva. Forse anche lui aveva perso qualcuno a cui teneva. Le sovvenne un ricordo. Un
fratello. Aveva perso un fratello.
Questa mattina hanno portato alla nonna la sua
tazza di t e lei... non si svegliata gli spieg, cercando di appoggiare la sua tazza vuota, ma la mano le
tremava a tal punto che non riusc a centrare il tavolino.
Mi dispiace tanto, Beth. La sua tristezza della
donna era cos intensa che si poteva percepire nella
stanza, quasi fosse una presenza fisica.
Theo sapeva bene che nei giorni a seguire lei se la
sarebbe presa con lui perch l'aveva vista in quel modo, completamente vulnerabile, perch quella non era
la Beth che voleva mostrare al mondo, eppure era felice di essere l con lei. Per lei. Non doveva rimanere
sola in un momento come quello. Nessuno dovrebbe
esserlo. Eppure lui non aveva la minima idea di come
esserle d'aiuto. Qualunque cosa le avesse detto sarebbe risultata terribilmente inadeguata.
Lascia, faccio io le sussurr, togliendole di mano
la tazza e appoggiandola sul tavolino.
Stavo pensando... osserv Beth, protendendosi
verso di lui e posandogli le dita gelide sulla mano.
Devono essersi sbagliati. Ieri hanno detto che stava
bene. Il medico ha detto che stava bene. Pensi che
possa esserci stato un errore?
Lentamente, Theo scosse la testa. Doveva far morire la speranza nei suoi occhi, ma l'avrebbe fatto con
tutta la gentilezza possibile. Che non era poi molta,
perch era la situazione stessa a essere brutale. Non
hanno sbagliato, Beth, lo sai.
Mentre un gemito le sfuggiva dalle labbra, finalmente pianse la sua prima lacrima e Theo, avvicinandosi a lei, gliela asciug con il pollice.
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Pian piano le lacrime divennero due, poi tre. Hanno detto che stava dormendo... sussurr Beth, la voce
rauca. Che non ha sofferto.
una cosa buona.
La testa le ricadde in avanti e Theo vide la sua snella figura scossa da singhiozzi silenziosi. La osserv
per qualche istante, lottando con una schiacciante sensazione d'impotenza. Poi, mormorando qualche misera
parola di conforto, le accarezz il volto e appoggi il
viso sul proprio petto, il cuore spezzato per il dispiacere. Beth gli cinse la vita con le braccia, come una
persona stremata dai numerosi tentativi di restare a
galla in cerca di sostegno.
Accarezzandole i capelli con gesti lenti, Theo le
mormor parole di conforto in greco. Non pareva importare che fossero in una lingua a lei sconosciuta, alla
fine riuscirono a calmare i singhiozzi di Beth.
Theo si accorse subito quando la donna riprese il
controllo di s.
Sollevando il volto, gli rivolse uno sguardo imbarazzato e si stacc da lui, asciugandosi le guance con i
dorsi delle mani. Dovrei occuparmi di alcune faccende. Di fatto, l'elenco delle incombenze era interminabile e scoraggiante. E sono certa che anche tu abbia
da fare.
In realt no.
Allungando una mano, la donna strinse forte quella
di Theo. Apprezzo sinceramente il pensiero, ma sto
bene. Davvero.
Guardando quella mano delicata, lui strinse i denti.
Tu...
In quell'istante, udirono il campanello dell'ingresso.
Me ne occupo io si offr Theo.
Un istante dopo tornava insieme a Muriel, la moglie
del parroco, una donna simpatica e dal cuore d'oro. La
97

nonna le era affezionata e Beth fu lieta di vederla. Ho


appena saputo. Mi dispiace moltissimo le disse Muriel, abbracciandola con affetto. Metto su il bollitore.
Il tuo amico si ferma? domand poi, gettando un'occhiata curiosa verso Theo il quale, con il suo abito
d'alta sartoria, era alquanto fuori luogo in una cucina
che indubbiamente aveva visto giorni migliori.
Pensando che l'uomo fosse altrettanto fuori luogo
nella sua vita, Beth si affrett a rispondere prima che
potesse farlo lui. No, se ne stava giusto andando.
La situazione era gi abbastanza complicata in quel
momento, non voleva renderla ancora pi problematica immaginandosi sentimenti che non esistevano. Probabilmente la visita di Theo era stata dettata da semplice cortesia, visto il senso del dovere che lo contraddistingueva.
Andandosene, lui le promise che sarebbe tornato e
Beth classific le sue parole come di circostanza. Non
pensava certo che l'avrebbe fatto davvero. Fu quindi
con una certa sorpresa che, pi tardi quello stesso
giorno, aprendo la porta lo vide in piedi sulla soglia di
casa.
Ho pensato che avresti avuto fame.
Non proprio replic Beth, che non aveva mangiato nulla in tutta la giornata.
Lanciandole un'occhiata sardonica, l'uomo la oltrepass ed entr in casa.
Ma prego, perch non ti accomodi? gli url lei
alle spalle. Arrivati in cucina, Beth fiss stupita le
confezioni di cibo che l'uomo andava disponendo sul
tavolo. Hai cucinato tu?.
Mi piacerebbe prendermi il merito, ma no, non sono stato io. stato Louis. Normalmente non fa consegne a domicilio, ma ho l'impressione che tu gli piaccia. Forza, siediti e mangia.
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E tu?
Ho gi pranzato le rispose, prendendo una sedia.
Beth gli lanci un'occhiata perplessa. Che cosa ci
fai qui esattamente, Theo?
Ti porto da mangiare? sugger lui, indicando la
tavola imbandita.
Lei continuava a sembrare poco convinta.
Ti assicuro che questa volta non ho intenzioni
subdole e malvagie. Anche se, naturalmente, se ne avessi non te lo direi.
Be', molto... gentile da parte tua.
Il cibo era davvero delizioso e, mentre mangiava,
Beth si rese conto di essere affamata. A un certo punto
si blocc, la forchetta a mezz'aria. Hai intenzione di
stare a guardare ogni boccone che ingerisco? Perch,
se cos fosse, devo proprio dirtelo: non fa per niente
bene alla mia digestione.
In tal caso commento lui, afferrando a sua volta
una forchetta, sar meglio che ti faccia compagnia.
E cos dicendo inizi a servirsi.
Mangiarono insieme fino a quando Theo non interruppe l'amichevole silenzio fra loro per annunciarle
con grande naturalezza che Muriel si sarebbe fermata
l per la notte.
Beth lo guard di traverso, ma non riusc ad arrabbiarsi sul serio. In realt era davvero sollevata di non
dover trascorrere la notte sola in quell'enorme casa cos piena di ricordi. Di chi stata l'idea?
Sgranando gli occhi, Theo finse un'innocenza che
non riusc minimamente a convincere Beth. Ha insistito lei.
Ma, scusa, quand' che avete parlato voi due?
Le ho dato il mio numero di cellulare. Sai, lo lascio sempre alle donne attraenti. E a volte capita addirittura che mi chiamino.
99

Ti ha mai detto nessuno che sei un maniaco del


controllo? gli domand Beth, sforzandosi di non sorridere.
Non fino a questo momento.
E adesso le disse una volta finito di mangiare,
va' a riposarti. Sembri sul punto di crollare.

100

12
Beth protest, ma alla fine si diresse in camera. Mentre saliva le scale scricchiolanti, sent suonare il campanello della porta d'ingresso. Era gi arrivata al pianerottolo quando ud delle voci, una profonda e l'altra
acuta. Evidentemente, era arrivata la sua baby-sitter.
Che idea balzana! D'altra parte, quando quell'uomo
si metteva in testa qualcosa era pi cocciuto di un mulo. Era irritante, ma perfino lei doveva ammettere che
pure i muli diventavano utili in certe situazioni. E, se
proprio avesse dovuto scegliere una persona da avere
accanto durante un crollo, si rendeva conto che Theo
rappresentava un'ottima scelta. Era contro la sua natura assecondarlo, ma era stato davvero magnifico, e lei
non aveva le forze necessarie a tenergli testa.
Si mise a letto, rassegnata all'idea che non avrebbe
mai preso sonno. E invece si svegli cinque ore dopo.
Incredula, ricontroll l'orologio. Ricordava solo di essersi stesa, poi il nulla. L'aveva inghiottita una sorta di
vuoto.
Con un gemito disgustato, si guard gli abiti, sgualciti e spiegazzati. Era andata a letto completamente
vestita e si vedeva. Combattendo la spossatezza che le
faceva sembrare ogni gesto uno sforzo enorme, si spogli ed entr in doccia. Poi, incapace di trovare l'ener101

gia necessaria a scegliere degli abiti puliti, si limit a


indossare reggiseno e mutandine e a coprirsi con una
vecchia vestaglia, non prima di aver infilato i piedi in
un paio di morbide pantofole.
In quell'istante le giunse l'aroma del caff fresco.
Muriel!
Nonostante qualche ora prima avesse dubitato di essere in grado di rimanere sola in casa, forse per la triste notizia che aveva ricevuto qualche ora prima, tutto
ci che desiderava al momento era proprio essere lasciata in pace. Scese le scale ed entr in cucina, sfoggiando un'espressione che sperava dimostrasse la sua
integrit. Non era per niente a rischio di un crollo emotivo.
Ma quell'espressione svan di colpo quando Beth si
rese conto che al tavolo della cucina non era seduta la
donna di mezza et che si aspettava, bens Theo, impegnato a studiare alcuni documenti. Che ci fai qui?
Ti credevo in ufficio.
In effetti avrei dovuto partecipare ad alcune riunioni, ma sono state cancellate. Non ritenne necessario spiegarle che era stato lui stesso a cancellarle, per
non rischiare che lei fraintendesse il suo gesto.
E non era proprio il caso che lo facesse. La sua decisione non era stata dettata dalla piet o dalla compassione verso Beth, ma da motivazioni puramente
pratiche: non sarebbe riuscito a concentrarsi sugli argomenti all'ordine del giorno pensando a lei che si
svegliava tutta sola in quell'enorme casa vuota. Ovviamente Beth non era responsabilit sua, ma non curarsene gli pareva inaccettabile quanto fuggire dal luogo
di un incidente.
E Muriel? si inform lei, perlustrando la cucina
con lo sguardo come se la moglie del parroco potesse
essere nascosta in una credenza.
102

Ha avuto un'emergenza. Niente di grave la rassicur. Mi ha detto di riferirti che, se vuoi, sua cognata
pi che disponibile a venire qui a dormire.
Era da maleducati risentirsi delle attenzioni degli
altri dettate dal buoncuore, ma Beth era davvero stufa
di essere trattata come una bimba indifesa. molto
gentile da parte sua, ma sinceramente preferisco stare
sola. E sono sicura che tutti hanno ben altro di cui occuparsi aggiunse, mentre il suo sguardo puntava in
modo espressivo verso il computer.
Siamo preoccupati per te.
Beth serr la mascella. Possibile che non capisse?
Gli stava offrendo la possibilit di andarsene e lo stava dispensando da ogni obbligo. Le circostanze avevano concorso a unirli, ma lei dubitava che Theo fosse
felice della situazione, il che rendeva ancora pi inspiegabile la sua protratta presenza. Che cosa lo tratteneva l?
E io ve ne sono grata rispose. Ma guardami, sto
bene! Pentendosi immediatamente di averlo invitato
a esaminarla, si sforz di reggere come meglio poteva
il suo scrutinio, nonostante quegli occhi scuri la facessero fremere.
No, non aveva affatto un bell'aspetto. Era calma,
questo s, ma non stava bene, concluse Theo, osservando la tensione della bocca e il dolore che i suoi occhi lasciavano trasparire. Sarebbe senz'altro riuscita
benissimo a cavarsela da sola, ma lui non se la sentiva
proprio di lasciarla l, in quel luogo cos pieno di ricordi. Questa casa ...
Sentendo la critica insita nel suo cipiglio, Beth sollev il mento con aria di sfida e ribatt rapida, impedendogli di continuare la frase. la mia casa e io qui
ci vivo sola da un po'.
L'immagine di lei che rientrava in quel guscio e103

norme, vuoto e semidiroccato lo mand su tutte le furie. da pazzi.


Guardandolo, Beth non vide lui, bens la schiera di
persone che le aveva offerto consigli finanziari, gente
che capiva i numeri ma non aveva un cuore. Stringendo i pugni, gli rivolse uno sguardo sprezzante. Immagino che tu venderesti la propriet a un promotore immobiliare che la smembrerebbe e la ristrutturerebbe
per ricavarne... quante?... una ventina di gradevoli unit abitative. Ovviamente, smantellando i giardini per
stiparci i box.
C' questa possibilit? Non gli sembrava affatto
una cattiva idea. Perfino in congiuntura economica il
valore degli immobili in quella zona esclusiva era
sempre in salita.
Dovranno passare sul mio cadavere!
Davanti a tanta veemenza, Theo inarc le sopracciglia. Be', se ti ostini a vivere in mezzo a tanta umidit, non dovranno attendere molto!
Come sei melodrammatico! replic lei, socchiudendo gli occhi.
Lo sai che qui dentro c' la carie del legno, vero?
le fece notare, dando un colpetto al battiscopa con il
piede. Senza quel pozzo succhiasoldi, Beth avrebbe
potuto comprarsi un bel posticino, avanzando ancora
abbastanza per aprire un conto in banca. Dal punto di
vista finanziario la scelta pi vantaggiosa sarebbe demolire e...
Chiss perch non sono per niente sorpresa di sentirtelo dire sbott lei, i pugni stretti e gli occhi sfavillanti. Theo aveva ragione e la cosa, naturalmente, la
fece arrabbiare ancora di pi con lui. Pensava forse le
piacesse vedere la casa che amava tanto cadere a pezzi? Aveva la pi pallida idea di quanto le era costata
l'ultima bolletta della luce?
104

Lo guard starsene l con quell'aria compiaciuta,


cos sicuro di s e perfetto nei suoi abiti immacolati.
Aprendo la bocca per attaccarlo di nuovo, si blocc di
colpo.
Che cosa sto facendo?
Era furiosa con Theo, ma l'unica colpa di cui lui si
era macchiato era la gentilezza!
Piena di vergogna, gli rivolse una smorfia.
Perch stava ancora lottando per la casa? Quando la
nonna era ancora viva, evitare che la smembrassero aveva un senso, ma ora non pi. La nonna non sarebbe
mai tornata a casa, qualunque cosa fosse accaduta all'edificio. Era solo un immobile, un cumulo di mattoni
e cemento. La questione non era pi se vendere, comprese all'improvviso, ma quando.
Spero che tu non la prenda nel verso sbagliato
profer Beth timidamente, ma in questo momento ci
che desidero pi di tutto restare sola.
Theo le esamin il volto, incerto. Mentre il silenzio
tra loro si protraeva, lei si convinse che l'avrebbe contraddetta. Cos, quando lui l'assecond senza altre richieste se non quella di chiamarlo per qualunque evenienza, prov un gran senso di delusione. Lo stesso
che avrebbe provato solo chi avesse desiderato vederlo restare.
Theo era gi arrivato all'auto quando si rese conto
di aver lasciato le chiavi a casa di Beth. Tornando sui
propri passi fece per bussare, ma si accorse in quel
momento che il chiavistello, evidentemente difettoso,
non si era chiuso. Gli fu quindi sufficiente spingere la
porta per riaprirla con uno scricchiolio degno di una
casa dei fantasmi. Davanti a quell'ennesima prova dello stato in cui versava la casa, si accigli: nessuna assicurazione avrebbe mai pagato il cliente in caso di ir105

ruzione o furto, vista la scarsa sicurezza dell'edificio.


Al pensiero di Beth che trascorreva le proprie notti
sola in un posto che era un invito per ogni malvivente
di passaggio, l'uomo sent montare la rabbia. Normalmente non era il tipo che si lasciava trasportare dall'immaginazione ma, mentre la porta gli si richiudeva
alle spalle, la testa gli si affoll di scene da incubo.
L'indomani mattina come prima cosa avrebbe mandato un fabbro.
Nell'istante in cui entr in cucina, si rese conto che
gli sforzi fatti per segnalare la propria presenza in modo rumoroso erano stati del tutto inutili. I singhiozzi di
Beth avrebbero coperto una salva di venti cannoni! Si
trovava al centro della stanza, in ginocchio, il viso sepolto in un fagotto di lana blu e piangeva disperata.
Forse a causa del lamento che sfugg a Theo nel vederla cos afflitta, o forse per una sorta di sesto senso,
Beth volt la testa sferzando l'aria con i capelli, all'improvviso consapevole della sua presenza. Mentre i loro sguardi si incrociavano, Theo la vide sgranare gli
occhi, non per la gioia ma per lo sgomento. Si rattrist. Una parte di lui avrebbe desiderato vederla sorridere alla sua vista.
Passandosi una mano sul viso umido, Beth tir su
col naso e si alz in piedi, cercando di controllarsi.
L'uomo osserv l'indumento sgualcito che ancora
teneva stretto tra le mani.
Il cardigan preferito della nonna spieg lei, cogliendo la sua occhiata. Ha il suo profumo concluse, appoggiandolo sul tavolo.
Quella spiegazione soffocata fece sgorgare in lui
un'empatia che lo sommerse, mentre gli occhi verdi
screziati d'oro e colmi di un'ineffabile tristezza si tuffavano nei suoi. Ho dimenticato le chiavi dell'auto.
Il desiderio di prenderla fra le braccia e sussurrarle
106

che sarebbe andato tutto bene, anche se in realt non


era cos, era travolgente. Era solo l'istinto umano di
offrire conforto, si disse. Ma un istinto a cui avrebbe
resistito, perch un abbraccio inteso a confortare avrebbe rischiato di sfociare in qualcosa di completamente diverso, data la forte tensione sessuale che aleggiava tra loro. Normalmente la cosa non l'avrebbe
preoccupato, ma il suo abituale autocontrollo ultimamente stava cominciando a vacillare.
Sentendosi pi stupida che mai, Beth lo guard recuperare le chiavi. Odiava l'idea che fosse stato proprio Theo ad assistere al suo crollo.
I profumi sono molto... evocativi concord lui,
pensando alla femminile fragranza floreale del corpo
di Beth.
Be', allora di nuovo ciao. E grazie concluse lei,
guardandolo dritto in quegli occhi bellissimi e sospirando con forza.
Stava cercando di mostrarsi coraggiosa, o la sua era
una dimostrazione di testarda indipendenza? In ogni
caso l'effetto che quella reazione aveva su di lui era
sempre lo stesso, pens Theo, sentendo crescere dentro di s il desiderio di proteggerla. Era cos fragile.
Potrei chiamarti Andreas.
Quel suggerimento la fece irrigidire, mentre la rabbia s'impadroniva di lei. Mi ero seriamente convinta
che la tua fosse gentilezza! Primo errore, Beth. E il
secondo la riconoscenza che avevi iniziato a provare nei suoi confronti. Sono davvero cos stupida? Ah,
in caso tu te lo stia chiedendo, solo una domanda retorica. Conosceva gi la risposta. Mentre lei lo aveva
creduto attento ai suoi bisogni, Theo aveva fatto in
modo di sfruttare la situazione a proprio vantaggio.
Colpa mia, me ne rendo conto gli url contro, amara. Mi ero scordata con chi avevo a che fare. Sei un
107

egoista, sempre pronto a manipolare gli altri. Be', tanto per la cronaca, se ancora vuoi la fidanzata di tuo
fratello, dovrai riprendertela senza il mio aiuto, perch
io me ne lavo le mani concluse, mimando il gesto
con il fiato corto.
Non avevo alcun secondo fine. Sono convinto che
tu non debba stare sola in un momento come questo. E
ho pensato ad Andreas perch credevo avresti preferito la sua compagnia alla mia.
Quella risposta, calma e pacata, sgonfi la rabbia di
Beth.
Elizabeth, non dovresti stare sola ripet lui, facendo un passo verso di lei e allungandole una mano.
Rifiutando la comprensione che gli leggeva negli
occhi, lei indietreggi, alzando le mani in un gesto di
difesa. Vattene, lasciami in pace. Per favore, Theo, ti
prego... aggiunse con voce rauca, respirando a fatica
e guardandolo dritto negli occhi. Poi, con un piccolo
gemito, annull la distanza che li separava.
Theo rimase immobile, il corpo rigido mentre lei si
protendeva ad afferrargli il viso fra le mani e, alzandosi sulla punta dei piedi, il corpo snello scosso dai tremiti, gli scoccava un bacio intenso sulla bocca.
Ancor pi scioccata di lui dal proprio gesto folle e
impulsivo, Beth torn ad allontanarsi. Vattene! fu
l'unica cosa che riusc a proferire.
Senza dire una parola, Theo si volt, in preda a un
desiderio cos forte che gli impediva quasi di camminare correttamente. Aveva dato fondo a tutta la propria forza di volont per impedirsi di ricambiare il bacio, per non prenderla tra le braccia e fondere quel
corpo morbido con il proprio. Una bramosia mai provata prima gli ardeva nelle vene, violenta come un incendio impossibile da domare.
Osservandolo dirigersi verso la porta, Beth sent ur108

lare dentro di s una vocina. Non andare!, intimava a


Theo.
Apr la bocca per dirglielo, ma non riusc a emettere suono. Solo quando lui abbass la maniglia, finalmente ritrov la voce. Non andartene!

109

13
Quell'invito strozzato lo fece fermare di colpo. Voltandosi lentamente, le torn vicino. Era cos piccola e
fragile, eppure negli occhi lucenti aveva un'espressione determinata, audace.
Infine Beth congiunse le mani come a volerlo pregare. Resta con me lo implor.
Stringendo i denti, Theo si costrinse a resistere alla
reazione primordiale che quelle parole scatenavano in
lui. Posso chiamarti la cognata di Muriel mormor,
esibendo un'espressione neutra mentre il sangue gli
ruggiva nelle vene.
Non quello che avevo in mente... replic Beth
accigliandosi, mentre gli occhi le si riempivano di lacrime di frustrazione.
Io non posso fermarmi.
Puoi, ma non quello che vuoi ribatt lei, le labbra tremanti.
Non questo il punto replic Theo, sentendo il
sudore imperlargli la fronte mentre lottava per recuperare il controllo del proprio corpo. Sei sconvolta e
vulnerabile. Non aveva mai desiderato tanto una
donna. La bramosia lo consumava, lo dominava completamente. Sto cercando di fare la cosa giusta continu. Domani mi ringrazierai per questo.
110

Non dirmi come mi sentir domani si adir lei,


sollevando una mano. Ripensando in seguito a quel
gesto, non avrebbe saputo dire se la sua intenzione in
quel momento fosse davvero quella di colpirlo per la
frustrazione. In ogni caso, prima di riuscire a fare una
qualunque mossa, si ritrov il polso stretto dalle dita
di Theo, la mano spinta con forza contro il suo torace
mentre una serie di fremiti violenti si riversava nel
corpo.
La forza trattenuta e la potenza controllata che percep in lui la eccitarono pi di quanto avrebbe ritenuto
possibile e, chiudendo gli occhi, inspir il suo profumo.
Elizabeth. I muscoli del collo di Theo si tesero
mentre deglutiva con forza. Tremando, l'uomo si port
una mano alla testa.
Tu mi vuoi. Quella certezza la inond di sollievo.
Beth...
Il tono minaccioso di Theo non sort alcun effetto
su di lei che, inclinando la testa all'indietro, lo guard
in volto e, alzandosi in punta di piedi, gli gett le
braccia al collo. Mi vuoi ripet in un sussurro.
Il cuore gli martellava in testa con l'ostinazione di
un metronomo. Elizabeth, tu...
Mentre lei gli posava una mano sulle labbra, lui liber un gemito che vibr in ogni angolo del suo corpo. Quindi, aprendo la bocca, le depose un bacio sul
palmo, un contatto che la fece fremere intensamente.
Cerc ancora una volta di tirarsi indietro, scuotendo
la testa, ma Beth gli pass le dita tra i capelli. Ti prego, Theo, voglio solo smettere di pensare, di sentire...
So che vuoi scacciare il dolore, ma non se ne andr tanto facilmente le spieg, mentre un brivido gli
squassava il corpo longilineo.
111

Lo so, ma concedimi quest'unica notte.


Ascolta, in questo momento stai provando moltissime sensazioni che...
Sollevando il mento, Beth lo interruppe. Non trattarmi con condiscendenza, Theo. Non sono una bambina tagli corto, mordendosi il labbro inferiore.
Quando gli aveva chiesto di fermarsi, non si era assolutamente aspettata un rifiuto. Se non mi vuoi, non
c' problema.
Osservandola voltargli le spalle in modo tutt'altro
che convincente, lui trattenne a stento un imprecazione, mentre avvertiva che qualcosa gli stava scoppiando dentro. Gli occhi annebbiati, si protese verso di lei
e, afferrandole i polsi, la fece voltare, prima di stringerla a s.
L'impatto con quel corpo granitico le tolse il fiato.
Respirando a fatica, Beth alz la testa ed entrambi rimasero immobili a fissarsi negli occhi, fino a quando
Theo si port alle labbra le mani di lei e inizi a baciarle l'interno dei polsi. Poi, liberandola dalla sua presa, le accarezz il volto con i pollici, prima di passarle
le dita tra i capelli.
Beth rimase impietrita, incapace di fare altro se non
gustare le sensazioni che le correvano dentro mentre
lui si abbassava lento sul suo viso per sfiorarle le labbra con le proprie. Le ginocchia tremanti le cedettero
durante quel bacio furioso, una mano di Theo dietro la
sua testa, l'altra che le incorniciava il volto.
Afferrandosi alla sua camicia per mantenere l'equilibrio, Beth sent che Theo si stava allontanando lentamente e si sent travolgere da un'onda di panico. Non
ti fermare!
Non riuscirei neanche se lo volessi.
Le sue forti mani che adesso le stringevano la vita,
Beth lesse l'urgenza dilagante negli occhi di Theo e
112

sent venir meno l'ultimo barlume di autocontrollo.


Baciami! le ordin.
Ubbidendo, lei intrecci la lingua a quella di Theo,
il bacio che diventava sempre pi famelico e frenetico
con il passare dei minuti.
L'ardore e la forza di quel corpo maschile giunsero
a lei nonostante gli strati di vestiti che li separavano e
i sensi affamati di Beth si impregnarono di quella passione. Non c'era pi spazio per altro nella sua mente,
solo per Theo.
Sentiva il suo corpo maschile vibrare per l'eccitazione. Era senza fiato e tremava per l'intensit del desiderio che, incandescente, percepiva tra le cosce. Ogni nuovo contatto con la bocca di quell'uomo la trascinava sempre pi nel vortice in cui era sospesa.
Oh, mio Dio! gli sussurr a fior di labbra. Hai un
sapore cos buono mormor, facendogli scorrere le
dita sulla mascella coperta da un'ombra di barba ispida
e godendosi ogni singola sensazione, bramosa di scoprire tutto di lui.
L'uomo le rispose in greco, le parole fuoriuscivano
dalle sue labbra con una passione rauca e sensuale che
le invi tante piccole scosse lungo la schiena. Guardami!
Obbedirgli fu difficile, ma alla fine Beth riusc ad
alzare le palpebre. Il lampo febbrile che gli vide brillare in quelle pupille scure come cenere ardente le fece
girare la testa per l'eccitazione.
Di' il mio nome! Voglio sentirti pronunciare il mio
nome.
Preda di un desiderio tutto nuovo di compiacerlo in
ogni modo, le parve strano vergognarsi di soddisfare
quella modesta richiesta. Facendogli scivolare le mani
lungo le spalle, Beth esamin la ferrea solidit del corpo dell'uomo, prima di incorniciargli il volto tra le
113

mani. Theo... mormor. Theo, hai intenzione di


portarmi a letto?
Scuotendo la testa, le pupille dilatate, lui le baci il
palmo di una mano. Troppo lontano bofonchi, incapace di formulare il proprio pensiero in modo migliore, data l'intensit dell'urgenza che gli pulsava nel
sangue.
La baci con passione sul collo dopo averle scostato i capelli castani e, quando la sollev tra le braccia,
tremava per il desiderio che lo consumava. La pelle di
Beth era morbida e vellutata e aveva il profumo della
femminilit fatta persona.
Non smisero di scambiarsi avidi baci mentre lui la
portava sul vecchio divano sfondato che si trovava accanto alla stufa annerita. Quando la fece sdraiare, lei
nemmeno sent la molla rotta che le si conficc nella
schiena.
Un piede sul pavimento, Theo chin sopra di lei il
proprio corpo forte, gli occhi che gli si scurivano per
il desiderio mentre lei lo guardava. I sensi le si incendiarono e il centro della sua femminilit si contrasse
mentre una passione incandescente le si riversava in
tutto il corpo.
Si sentiva sopraffatta e al tempo stesso eccitata. Voleva sentirlo ancora pi vicino, voleva odorare la sua
pelle, assaggiare il suo corpo. Lo desiderava con
un'urgenza selvaggia che la spavent e la elettrizz.
Mentre le scioglieva il nodo che chiudeva la vestaglia, le dita di Theo tremavano. Scostando il tessuto
per esporre il suo corpo, trattenne il respiro. Sei bellissima mormor con voce rauca, afferrandole un seno perfetto in una mano e lambendone con il pollice il
capezzolo turgido contro il pizzo leggero del reggiseno.
Nel vortice della passione la liber anche da
114

quell'indumento, rivelando la perfezione dei sodi pendii di quel seno perfetto. Poi, gli occhi incollati nei
suoi, si slacci a sua volta la camicia.
Beth osserv il suo torace dilatarsi e sgonfiarsi al
ritmo di profondi respiri, le sue spalle ampie, i muscoli perfetti, la pelle bronzea imperlata di sudore. Era a
dir poco magnifico.
Quando si abbass su di lei, premendo il proprio
petto contro i seni sensibili, non riusc a trattenere un
gemito. La baci come se volesse strapparle l'anima,
fino a quando Beth non seppe pi dove finiva lui e dove iniziava lei. Voglio assaporare tutto di te mormor Theo.
Il sangue le rugg nelle vene. Chiudendo gli occhi,
lo sent tracciare lungo il suo corpo una scia di baci e
carezze. Quando le tolse anche l'ultimo baluardo di
pizzo, rivelandola completamente nella sua nudit,
Beth non riusc a trattenere un gemito. E, quando la
baci nel suo punto pi intimo, pens che avrebbe potuto morire per il piacere.
Perse ogni controllo, si protese verso di lui, la mascella serrata. Un'espressione di bisogno impellente
sul viso, quasi singhiozz per la frustrazione mentre le
sue dita armeggiavano con la fibbia della cintura di
Theo.
Va tutto bene la tranquillizz lui.
Ho bisogno di te... adesso. Voglio... Non voglio
sentire nulla, solo te.
Lo so replic lui con voce rauca. So perfettamente di cosa stai parlando. Le prese una mano e la
guid verso la tensione che premeva contro la cerniera
dei pantaloni.
Quando lei incontr il profilo pulsante della sua erezione, Theo mormor di piacere e lei fece altrettanto. Prima che le sue dita esploranti potessero soddisfa115

re la curiosit che le scorreva nelle vene o far perdere


completamente il controllo a Theo, l'uomo si scost
leggermente da lei e port a termine ci che Beth aveva iniziato.
Il suono metallico della cerniera che si abbassava
port nella passione della donna un lampo di realt
che svan non appena lui torn a unirsi a lei, facendole
sentire tutto il calore del proprio corpo.
Il velo di sudore che brillava sulla sua pelle dorata
delineava ogni muscolo di quel torace virile e Beth,
sgranando gli occhi, si inarc verso di lui mentre, afferrandole i polsi, Theo le faceva appoggiare le mani
allo schienale di legno del divano.
Sentirsi esposta al suo sguardo la faceva sentire...
liberata?
Prima che riuscisse a studiare in modo pi approfondito quella sensazione, Beth si ritrov risucchiata
in un vortice di passione. Era cos eccitata da riuscire
a malapena a respirare.
Theo lasci che il proprio sguardo indugiasse sulle
curve nude di quel corpo diafano. Vederla l, totalmente esposta e disponibile, cos vellutata e calda, fece scaturire in lui un senso di possesso, segnale dei
complicati sentimenti che gli ribollivano dentro.
Baciandola intensamente si abbever della rugiada
delle sue labbra mentre, allargandole le gambe, insinuava i propri fianchi fra i suoi.
Le mani di Beth si strinsero con forza intorno allo
schienale, per poi afferrare Theo con rinnovato vigore.
Nascondendo il volto nell'incavo tra la spalla e il collo
dell'uomo bellissimo sopra di s, gli baci la pelle salata e chiuse gli occhi, provando l'incredibile e stordente eccitazione di averlo tra le proprie cosce.
Ansante, Theo grid il nome di Beth mentre entrava
in lei con un unico affondo deciso e la donna, inarcan116

do il corpo, sgran gli occhi ed esal un grido strozzato. Oh, Dio, ma sei... Mentre lo shock si impadroniva di ogni suo lineamento, Theo si immobilizz. Va
tutto bene cerc di tranquillizzarla.
No, non va bene... La stupefacente sensazione di
essere colmata da Theo andava oltre un semplice bene. Era devastante. Era incredibile. Era piacere allo
stato puro. Va... Tu sei... Oh, Dio, Theo, va meravigliosamente.
La consapevolezza di essere il suo primo amante lo
eccit e lo terrorizz in ugual misura anche se, mentre
Beth si contorceva sotto di lui, vinse l'eccitazione,
un'eccitazione primordiale. Piano la istru, uscendo
lentamente da lei.
Il grido istintivo di protesta della donna si trasform in un gemito spezzato di piacere mentre lui tornava ad affondare nel suo corpo pi lentamente, e poi
ancora e di nuovo, mentre le loro labbra si incontravano e il fuoco le divampava ovunque sotto la pelle. Ogni cellula del suo corpo era in balia di ci che stava
accadendo.
Beth gli mordicchi in modo sensuale una spalla
mentre Theo continuava a penetrare sempre pi a fondo, fino a darle l'impressione che presto si sarebbe
sciolta nella passione. Non era possibile che il suo
corpo sopravvivesse a un simile livello di piacere.
Mentre lui affondava completamente nel suo corpo,
i timidi gemiti di Beth divennero sempre pi rauchi,
soffocati dall'esaltazione selvaggia che le rombava
nelle orecchie.
Quando la colsero le prime scosse dell'orgasmo,
Beth smise di respirare mentre ogni sua cellula implodeva. Annaspando, sent che ogni tendine, ogni muscolo dalla punta dei piedi alla cima della testa, le si
contraeva, mentre ondate di piacere si susseguivano,
117

trasportandola lontano. E, quando si attenuarono,


comprese che anche Theo stava raggiungendo le stesse vette di beatitudine, finch esplose dentro di lei.
Sentendolo giacere su di s, si rese conto di non desiderare che si spostasse. Le piacevano il senso di intimit, il peso del suo corpo, la fragranza del sesso che
emanava la sua pelle, mentre alcuni fremiti di passione continuarono a scuoterla di tanto in tanto, facendole urlare il suo nome mentre gli si aggrappava alle
spalle.
Quando alla fine Theo alz la testa e la guard negli occhi, Beth riusc a sentire le ondate di spossatezza
che la sommergevano. Sorridendogli, sospir con una
mano gli accarezz una guancia. Grazie sussurr.
Vedendola abbassare le palpebre mentre qualche lacrima le sfuggiva dagli occhi, Theo prov un profondo moto di disprezzo di s. Poteva anche non aver capito subito che era vergine anche se, a pensarci bene, c'erano stati diversi indizi al riguardo ma di certo
non gli era sfuggito che Beth era vulnerabile, eppure
questo non gli aveva impedito di appagare la propria
fame a sue spese.
Lei avrebbe avuto bisogno di abbracci e gesti affettuosi, non di sesso.
Mentre la sollevava tra le braccia, sent sulle spalle
tutto il peso della colpa. Si era addormentata e non si
svegli nemmeno mentre si raggomitolava fiduciosa
tra le sue braccia. Una fiducia che lui sentiva di non
meritare.
Cielo, non si era nemmeno tolto i vestiti! E non le
aveva fatto dono di tutte quelle attenzioni che una
donna merita la sua prima volta. Nessun gesto di seduzione, niente candele, n musica. L'aveva semplicemente adagiata su un divano polveroso, facendola propria con un'impazienza che non si era smorzata nean118

che di fronte all'inesperienza della donna.


Quando entr nelle prime tre stanze al piano di sopra, nessuna delle quali sembrava essere abitata, Theo
aveva ormai catalogato il proprio comportamento come inammissibile, quasi animalesco.
Nella quarta, infine, intravide una libreria, una cassettiera e un letto singolo con un copriletto patchwork.
Gli abiti erano appesi a un'asta.
Una seconda e pi approfondita analisi rivel che,
nonostante quella fosse evidentemente la stanza di una
donna, non c'era alcuno specchio. Era chiaro che la
vanit non era un peccato imputabile a Elizabeth. Se
mai nel corso degli anni avesse attraversato un periodo di ribellione, non ce n'era alcuna traccia in quella
stanza. Era una camera pulita, ordinata e... be', s, virginale.
Costretto a spostare un peluche per poter tirare indietro il copriletto, Theo si sent ancor pi un profanatore di innocenti.
Mentre lui l'adagiava sul letto, Beth apr gli occhi e
lo guard con le palpebre ancora socchiuse dal sonno
mentre si spogliava e la raggiungeva sotto le coperte.
Rannicchiandoglisi contro, gli solletic il naso con
la seta dei propri capelli. Grazie per essere rimasto
gli sussurr, ripiombando nel sonno.
Theo non riusciva nemmeno a ricordare l'ultima
volta in cui aveva trascorso con una donna l'intera notte. Alle due del mattino, quando Beth si svegli, lui
ancora non era riuscito a prendere sonno. Riemergendo da un incubo, lei si strinse tremante a lui, sudando
freddo per un terrore che a poco a poco Theo plac
con le proprie carezze.
I gesti rassicuranti si trasformarono gradualmente
in qualcosa di diverso, ma questa volta Theo seppe tenere a bada la propria passione e fece l'amore con lei
119

con dolcezza. Tanto contegno mise a dura prova il suo


autocontrollo ma, in cambio, l'estasi che raggiunse fu
proporzionata allo sforzo. Non aveva mai provato tanto piacere.
Pi tardi fu Beth a svegliarlo con le proprie carezze,
sussurrandogli maliziosa in un orecchio che quella
volta sarebbe stata lei a possederlo. Non che lui avesse
riserve in proposito, certo...

120

14
Quando la mattina successiva Beth si svegli, Theo
era gi vestito. Era seduto vicino alla finestra, non un
capello fuori posto, l'abito senza una grinza, la cravatta perfettamente annodata.
Come lei lo guard, lui sent vacillare ancora una
volta quell'autocontrollo che aveva sempre creduto
parte integrante di s. Aveva trascorso le prime ore del
mattino a immaginare diversi scenari possibili, eppure
in quel momento li vide svanire tutti. Non aveva la pi
pallida idea di quel che sarebbe accaduto, gli sembrava di trovarsi su un terreno instabile.
Beth aveva fatto sesso con lui per non sentire il dolore della perdita appena subita e perch la terrorizzava l'idea di rimanere sola in una grande casa vuota.
Non erano certo motivazioni lusinghiere per lui. Del
resto, riflett Theo con un sorriso tirato, quella donna
era particolarmente portata a sgonfiare il suo ego.
Sei sveglia! esclam.
Beth lo osserv alzarsi in piedi e dirigersi verso di
lei, alto e virile, e guardandolo non pot fare a meno
di ripercorrere con la mente le scene della notte precedente.
Theo si trovava a un passo da lei quando la vide
contrarre il volto in una smorfia disgustata, rotolare
121

lontano da lui e persino assestare un pugno nel cuscino. Sbianc. Una qualche recriminazione da parte sua
se l'era anche aspettata, ma di certo non uno scoppio
simile. Aprendo la bocca, si ritrov a chiuderla immediatamente: come avrebbe potuto parlare in propria difesa, quando il suo comportamento era stato cos indifendibile?
Sfogata la propria frustrazione, Beth seppell il volto nel morbido cuscino che aveva appena colpito. Si
sentiva una donna facile e aveva l'impressione che il
suo comportamento della notte precedente fosse stato
irrispettoso nei confronti della nonna. L'unica persona
al mondo che l'avesse amata pi di chiunque altro era
morta e lei come aveva reagito? Aveva pianto, singhiozzato, perso ore ripensando a quale meravigliosa
persona fosse stata? No, lei aveva dato prova del proprio rispetto spogliando Theo e implorandolo di fare
sesso con lei. Che razza di persona poteva fare una cosa del genere?
Mai e poi mai aveva immaginato che la sua prima
volta sarebbe stata il frutto di un'implorazione! La sua
prima volta non era stata altro che sesso per compassione.
E perch poi era andata a letto proprio con Theo
Kyriakis? In quel modo aveva compromesso ogni possibilit di far nascere un legame serio tra loro...
D'improvviso Beth si rese conto con grande stupore
di desiderare davvero una storia con Theo. Negli ultimi due giorni aveva compreso molte cose, tra le altre
che il suo amore per Andreas era stato solo un'infatuazione, utile a colmare un vuoto nella sua vita grazie a
un'unica certezza: quell'uomo non avrebbe mai contraccambiato i suoi sentimenti. Quando invece Andreas aveva mostrato interesse per lei, Beth si era resa
conto che l'uomo che desiderava davvero era il fratello
122

maggiore. Un uomo ancor pi inaccessibile, che l'aveva fatta innervosire fin dal primo giorno e che aveva
sempre dominato i suoi pensieri.
Un uomo di cui aveva finito per innamorarsi.
E che poi aveva implorato di fare sesso con lei per
compassione!
Visto quello che pensava di se stessa quel mattino,
Beth non osava immaginare che cosa stesse pensando
lui!
Potresti andartene? url, la voce soffocata dal cuscino.
Elizabeth?
Lei serr la mascella. Prima o poi avrebbe comunque dovuto affrontarlo. Togliendosi i capelli dal viso,
si volt e si tir il lenzuolo fin sul mento.
Un po' tardi per fare la pudica, non pensi?
Abbassando lo sguardo, Beth non colse il sorriso
dolce che aveva accompagnato quelle parole. La notte scorsa... esord con un sospiro profondo. Mi dispiace che sia accaduto borbott, tirando su con il
naso.
Il volto di Theo divenne esangue. Abbiamo fatto
l'amore.
Lei lo fulmin con lo sguardo. Pensava forse che se
ne fosse scordata? Oh, sarebbe stato bello dimenticarsene, ma quell'esperienza le sarebbe rimasta impressa
nella mente per sempre, come la notte stupenda di sesso che non avrebbe mai pi potuto sperare di replicare. A dire il vero, era anche possibile che non facesse
mai pi sesso di nessun tipo, visto che l'idea di venire
toccata da qualunque altro uomo diverso da Theo la
faceva sentire male. Me ne vergogno con tutta me
stessa e vorrei tanto poter cambiare le cose. Oh, come
vorrei che non fossi rimasto!
E chi avresti voluto al mio posto? Come se ci
123

fosse bisogno di chiederlo, pens Theo adirato. O


uno di quei casi in cui sarebbe andato bene chiunque
tranne me? Forse non sono esattamente l'uomo che sognavi per la tua prima volta, ma... Be', ormai successo e niente potr cambiare le cose! Scagliandole addosso quelle parole in una sorta di sfida, si volt sui
tacchi e se ne and.
Fu solo quindici giorni dopo il funerale, dieci dopo
il suo rientro al lavoro, che Beth incontr di nuovo un
Kyriakis. Daria, per la precisione, che arriv in ufficio
come un tornado.
Signora Kyriakis, che piacere rivederla.
Mia cara, chiamami Daria, ti prego.
Riemergendo da un affettuosissimo abbraccio, una
stupita Beth si ritrov con le lacrime agli occhi.
Fatti guardare le ordin Daria, facendo un passo
indietro per osservarla dalla testa ai piedi.
Le parole che seguirono Ma guardati, povera ragazza! fecero capire a Beth di avere un aspetto orribile. Evidentemente, i complimenti che le erano stati
rivolti negli ultimi tempi per i nuovi abiti e il nuovo
taglio di capelli provenivano da persone dotate di meno spirito di osservazione di Daria Carides, che non avevano fatto caso alle occhiaie sotto gli occhi verdi o
ai quattro chili che aveva perso. Praticamente le sue
curve erano svanite!
Sembri esausta. Mi dispiace di non esser potuta
venire al funerale di tua nonna. Spero che Theo ti abbia detto quanto ti pensavo. Ti pensavamo tutti.
Abbassando lo sguardo, Beth si esib in un sorriso
di circostanza. Theo era andato al funerale, l'aveva visto in fondo alla chiesa e poi ancora al cimitero, una
figura alta e remota che se ne stava in disparte, lontana
dalla massa dei partecipanti.
124

Non le si era avvicinato e lei, da parte sua, l'aveva ignorato del tutto. Era felice che lui avesse mantenuto
le distanze, eppure l'aveva fatta sentire a disagio la
possibilit che Theo l'avesse evitata per paura che gli
chiedesse una replica della loro notte insieme.
Temo che Andreas non ci sia mormor Beth.
Oh, lo so. E, detto tra noi, Ariana non per niente
felice della sua permanenza in Nuova Zelanda. Non
penso fosse programmata, o sbaglio?
Beth scosse la testa. La prima volta che aveva sentito parlare di quel viaggio era stato quando, rientrata in
ufficio, l'avevano informata che il suo datore di lavoro
si trovava all'estero e dunque spettava a lei subentrargli. Proprio cos. Quando aveva protestato, spiegando
che non era abbastanza qualificata per il ruolo, la persona che le aveva comunicato la notizia le aveva anche detto di aver sentito dire che, in realt, era gi lei a
condurre quell'ufficio anche quando Andreas era presente.
Nonostante l'esagerazione e dopo un attimo di panico iniziale, Beth era davvero riuscita a gestire tutto.
Anzi, aveva anche iniziato a rendersi conto che, una
volta rientrato Andreas, sarebbe stato difficile tornare
al suo vecchio ruolo di assistente. In ogni caso, non aveva la pi pallida idea di quando quel rientro sarebbe
avvenuto!
Durante la settimana erano giunti al suo orecchio
dettagli relativi a una grossa lite di cui tutti bisbigliavano in ufficio. Nessuno sapeva bene quale fosse la
causa, anche se parecchie voci davano Ariana come
indiziata numero uno. Pareva proprio che i due fratelli
Kyriakis avessero avuto una discussione fuori del comune e che, in seguito, Theo avesse lasciato l'edificio
furibondo, con un aspetto a detta di una testimone oculare sexy come il peccato.
125

Ho fatto un salto solo per comunicarti i dettagli riguardo al fine settimana.


Beth la fiss perplessa.
La festa, ricordi?
Rammentando vagamente che fosse stato detto
qualcosa in merito durante quella terribile cena che
ora pareva lontana anni luce, Beth annu guardinga.
Ho predisposto che un'automobile ti venga a prendere venerd direttamente qui al lavoro.
La ragazza sgran gli occhi. Quella povera donna
pensava ancora che lei e Theo fossero una coppia! Come poteva dirle che non lo erano mai stati? No, sarebbe stato pi gentile farle pensare che si erano semplicemente lasciati. Mi dispiace...
Alzando una mano impreziosita da un guanto, Daria scosse la testa. Niente da fare, non ho intenzione
di accettare un no anche da te. Hanno gi disdetto entrambi i ragazzi e sto aspettando questa festa da settimane. Un po' di sole e di coccole sono esattamente ci
di cui hai bisogno.
Se si aspettava il sole, quella donna era decisamente
un'ottimista: quel mattino le previsioni meteorologiche della radio avevano annunciato il solito grigiore e
la solita foschia di cui godevano ormai da quella che
pareva un'eternit.
Lei sa che io e Theo non stiamo pi...
Theo non ci sar la interruppe Daria.
Troppo occupato ad approfittare dell'assenza di
Andreas per dimostrare ad Ariana che il fratello migliore lui?, riflett cupa Beth.
E poi, il mio invito per te concluse Daria, guardandola preoccupata. Stai bene, cara? Sembri parecchio pallida.
S, s, sto bene la rassicur Beth, combattendo
contro un senso di nausea e le immagini che le aveva126

no occupato la mente. Theo poteva dormire con chiunque volesse, per lei non significava niente.
A furia di ripetere una cosa si finisce per crederci,
no? Be', Beth si augurava con tutto il cuore che fosse
vero.
No, non stai affatto bene. Insisto, devi venire replic l'altra.
La parte pi debole di Beth desiderava proprio che
qualcuno insistesse, che la sollevasse dall'incombenza
di scegliere. Era stanca di testamenti, conti, omologazioni, imposte di successione e di tutta quella gente
che le dava della matta perch non aveva accettato di
vendere il giardino della sua casa d'infanzia ai promotori immobiliari. Alla fine era stata costretta a liberarsi
dell'immobile, ma l'aveva fatto a condizione che venisse ceduto a qualcuno che l'avrebbe fatto diventare
la dimora di una famiglia. Non c'era da sorprendersi
che il lavoro fosse diventato la sua unica valvola di
sfogo.
Non so se... tergivers, incapace di nascondere di
essere tentata. Questo fine settimana? Il tempismo
era perfetto: l'agente immobiliare aveva organizzato
una visita per un potenziale acquirente che sembrava
seriamente intenzionato ad acquistare la casa e Beth
non aveva nessuna voglia di essere presente. Tutto
sommato, visto che Theo non ci sarebbe stato...
Ti far rientrare in tempo per essere alla tua scrivania luned mattina promise Daria, con un sorriso
raggiante che sembrava voler dire: affare fatto.
Grazie. Sar molto piacevole.
Alzandosi, Daria la strinse in un nuovo abbraccio
profumato. Bene, non ti disturbo oltre. Ah, quasi
scordavo: non hai paura di volare, vero? domand,
gi diretta verso la porta.
Beth la guard perplessa. No, ma...
127

Eccellente! Potrei farti portare con il traghetto, ma


l'elicottero molto pi veloce.
Faticando a seguirla, la ragazza scosse la testa.
Portarmi dove?
Santos, naturalmente!
Beth sgran gli occhi. Ma io pensavo che vivesse
nel Kent.
Daria sorrise. Be', quando mi trovo in Inghilterra
s. Abbiamo un cottage molto carino, in effetti.
Elizabeth, il sorriso tirato, annu. Chiss perch aveva la strana sensazione che l'idea di cottage che avevano i Kyriakis somigliasse molto a un castello per la
gente comune.
Abbiamo sempre trascorso brevi fine settimana in
famiglia sull'isola di Santos e, da quando sono rimasta
vedova, Theo stato ben felice che io portassi avanti
la tradizione.
Il sorriso di Beth le rimase incollato al volto sino a
quando la sua visitatrice non si conged. A quel punto
la sua espressione si trasform. Stordita, si lasci cadere sulla sedia con un tonfo mentre le pareti iniziavano a ruotarle intorno.
Aveva appena accettato di trascorrere il fine settimana sull'isola privata di un milionario greco: decisamente spiazzante. Anche se, sospettava, la maggior
parte delle persone non l'avrebbe trovato tanto spiazzante quanto il fatto che lei avesse dormito con il suddetto milionario. Cose del genere non accadevano.
Non a lei.
Ignorando la vocina dubbiosa nella propria testa,
Beth sorrise. La nonna l'avrebbe incoraggiata a godere
di ogni singolo istante di quella straordinaria esperienza e, sollevando il mento, decise che era proprio ci
che intendeva fare.
128

15
Che colpo, due esperienze nuove in un giorno solo: un
volo su un jet privato e un giro in elicottero sopra l'Egeo.
Le ginocchia un po' tremanti per l'emozione, Beth
cerc di tenere con una mano i capelli che le pale dell'elicottero in allontanamento le facevano svolazzare
da tutte le parti.
E adesso, che cos'altro accadr?, si domand guardandosi intorno.
Non appena vide la figura che si dirigeva verso di
lei, per, il sorriso pieno di gioiosa aspettativa le si
smorz sul volto.
Non sta succedendo davvero, pens. Invece era proprio cos e avrebbe avuto all'incirca trenta secondi per
prepararsi.
Non potendo buttarsi in mare dalla rupe pi vicina,
l'unica scelta a sua disposizione era aspettare colui che
le stava andando incontro, cos rimase immobile, gli
occhi incollati a quel fisico atletico, il cuore che le
martellava nel petto come se non vedesse l'ora di fuggire dal suo corpo.
Calma, Beth!
Il consiglio quasi la fece ridere in modo isterico.
Sentendo che la paura l'attanagliava, si lasci sfuggire
129

un sospiro. La tensione nervosa che la consumava come una febbre la fece letteralmente tremare da capo a
piedi. A Theo sarebbe bastata una sola occhiata per
capire che era in preda al desiderio per lui.
Elizabeth?
Beth lo fiss. Lo amava e questo sentimento non
sarebbe mai cambiato. Forse doveva solo decidersi ad
accettarlo. Theo, mi sei man... Tacque di colpo
mentre una bionda statuaria si faceva avanti. Era stata
cos intenta a guardare l'uomo davanti a lei che non si
era resa conto della presenza della donna. Di quella
donna. Non fino a quel momento.
Il sorriso le si congel sul volto. La presenza di Ariana e l'assenza di Andreas non significavano necessariamente che la modella avesse cambiato fratello,
ma indubbiamente era una possibilit.
Inspirando, Beth chiuse gli occhi.
Ti senti male? Gli occhi scuri di Theo erano inespressivi.
solo un po' di nausea, ma passer. Era il mio primo volo in elicottero.
L'aveva visto in abiti formali e senza abiti, ma mai
in tenuta sportiva. Con una maglietta bianca e dei jeans sbiaditi, un'ombra di barba sulla mascella, i capelli
scuri arruffati dal vento e quell'abbronzatura aveva
tutta l'aria di trovarsi a casa. E, del resto, lo era davvero. Era lei a essere l'intrusa.
Non sapevo che ci saresti stato anche tu gli disse
in tutta onest. Altrimenti non sarei venuta aggiunse
sottovoce prima di rivolgere educatamente la propria
attenzione alla modella. Buongiorno, Ariana la salut con un sorriso forzato.
L'altra donna indossava un top corto che le lasciava
scoperte le spalle, un paio di short davvero ridottissimi che mettevano in mostra delle gambe chilometri130

che e abbronzate e un paio di sandali dal tacco vertiginoso. Nulla di adatto a una passeggiata per il sentiero
roccioso che si snodava lungo lo scoglio.
Senza rispondere al suo saluto, Ariana si volt verso Theo. Sono stata punta gli comunic in tono lamentoso. Da una vespa, guarda! prosegu, sollevando ancora pi in alto la maglietta per mostrare meglio
all'uomo il proprio ventre perfettamente piatto.
Non vedo niente borbott lui, guardandola a malapena prima di tornare a rivolgere la propria attenzione a Beth.
Non sapevo che ci saresti stato anche tu, altrimenti
non sarei venuta. Theo si era aspettato di sentire tutt'altro, quando aveva immaginato nella propria testa la
scena del loro incontro, ma del resto in quella scena
non era nemmeno presente un terzo incomodo.
Accennando alla sacca da viaggio accanto a lei, le
domand se quello era tutto il suo bagaglio.
S, e posso portarlo io.
Lascia, faccio io. La casa dista quasi un chilometro spieg lui, afferrando la borsa.
Ottimo! Una bella camminata a passo sostenuto
mi far bene.
Hai l'aspetto di una persona che potrebbe essere
uccisa da una bella camminata a passo sostenuto replic lui, lanciandole un'occhiata critica. I pochi giorni
trascorsi dall'ultima volta che l'aveva vista l'avevano
segnata profondamente. Gi fragile, ora appariva sul
punto di spezzarsi.
Grazie mille, tu s che sai come far sentire bene
una donna! ritorse lei a denti stretti. Poi, ricordando
quanto in effetti fosse stato bravo a far sentire bene la
donna che era lei, avvamp.
Come ti sei combinata? prosegu lui, continuando
a osservarla con occhio critico.
131

Sei stato tu a introdurmi alla moda gli ramment.


E anche a molte altre cose, pens.
Non sto parlando dei tuoi abiti spieg lui, senza
sorridere davanti alla giravolta con cui Beth gli stava
mostrando i jeans e la maglietta colorata che indossava. Dai l'impressione che un alito di vento possa farti
volare via. Al posto delle sue curve morbide, ormai
come svanite, c'erano degli spigoli che Theo trovava
preoccupanti. Si stava forse consumando d'amore per
suo fratello? Hai sentito Andreas?
Pi che la domanda, apparentemente avulsa dal
contesto, fu il tono freddo e accusatore di Theo a farle
battere le ciglia, confusa. Gli ho mandato un paio di
e-mail. Avevo dei dubbi riguardo a uno dei conti, ma
adesso le cose in ufficio procedono bene aggiunse,
domandandosi se l'uomo non stesse pensando che la
sua presenza l fosse un segnale di scarsa attenzione
nei confronti delle sue nuove responsabilit.
Non stavo pensando al lavoro. La tua abilit in
quel campo non mai stata messa in dubbio, Elizabeth. Il suo gusto in fatto di uomini invece s. Ma
Andreas non ti ha parlato della sua decisione?
Pur avendo provato un senso di sollievo quando il
fratello gli aveva comunicato di aver compreso che il
fidanzamento con Ariana era stato un errore, presto
era subentrata in lui la consapevolezza che proprio
quella decisione lasciava libero Andreas di dare la
caccia a Beth.
Quale decisione? E perch avrebbe dovuto discuterne con me? La donna si accigli, allarmata. Gli
successo qualcosa?
Andreas sta bene tagli corto lui, un muscolo che
gli guizzava sulla mascella mentre lanciava un'occhiata in direzione di Ariana.
Beth esal un fragoroso sospiro di sollievo.
132

Sono allergica! Stufa di essere ignorata, Ariana


lanci un urlo, facendoli voltare entrambi. Credo di
avere uno shock anafilattico comunic, portandosi
una mano al petto. Chiamate un'ambulanza concluse, lasciandosi cadere al suolo con grazia teatrale.
Con un sospiro, Theo appoggi per terra la borsa di
Beth.
Per di qua? domand quest'ultima, afferrando
prontamente il borsone e incamminandosi, senza attendere risposta, lungo il sentiero da cui li aveva visti
arrivare. Non aveva alcuna voglia di stare a guardare
mentre Theo riversava le proprie attenzioni su Ariana,
e la gelosia al pensiero che i due avrebbero potuto poi
cedere a pubbliche effusioni la colp come una stilettata al cuore.
Qualche centinaia di metri dopo il sentiero si biforcava. Fermandosi appena un istante, Beth decise di
imboccare il ramo sulla destra. Se anche si fosse persa, era difficile che la situazione potesse peggiorare
ulteriormente. In ogni caso, ogni timore di aver sbagliato strada si dissolse rapidamente quando, dietro la
curva successiva, apparve la casa dei Kyriakis. Era un
vasto edificio tentacolare, quasi a picco sul mare.
Si stava facendo strada verso l'ingresso principale,
decorato da un bel colonnato, quando Theo la raggiunse. Dov' Ariana? gli domand.
Si ripresa rispose lui, laconico.
In un certo senso, la presenza di Ariana era colpa
sua, pens Theo, pentendosi amaramente di aver insistito affinch Andreas rompesse il proprio fidanzamento di persona e non per e-mail. Ora, fino a quando
Andreas non fosse arrivato, erano bloccati l con lei.
stata molto gentile tua madre ad invitarmi.
Facendosi da parte, l'uomo la fece entrare. Mia
madre una donna molto gentile.
133

Guardandosi intorno, Beth esamin la stanza in cui


si trovava. Era un atrio enorme, ammobiliato in modo
semplice, con le pareti bianche e il pavimento in parquet ricoperto da tappeti. L'effetto era spazioso e fresco.
Ha detto di porgerti le sue scuse.
Senza capire, Beth lo fiss.
Mia madre ti manda le sue scuse. Georgios ha avuto un'emergenza sul lavoro. riuscita a contattare
quasi tutti gli ospiti, tranne Ariana.
E me.
Theo annu.
Quindi non ci sar nessuna festa. Solo un party
per due, e lei era l'imbucata. Sentendosi male, si port
una mano alle labbra tremanti. terribile. Quando
potr farmi venire a prendere per tornare a casa?
Da come lei lo guardava, Theo ebbe la netta sensazione che sarebbe stata disposta perfino a tornare a
nuoto, se necessario. Non c' modo di tornare sulla
terraferma fino a domani. E non detto che restare sar poi cos terribile.
Oh, certo, perch tu desideri veramente che io rimanga comment lei, nascondendosi il volto tra le
mani. Non preoccuparti. Puoi sempre chiudere a
chiave la porta questa notte, come misura precauzionale. Tu e Ariana non vi accorgerete nemmeno della
mia presenza. Posso mangiare in camera mia e...
Da che cosa avrei bisogno di cautelarmi? la interruppe lui.
In quell'istante apparve un uomo. Dopo aver scambiato due parole con Theo, il cameriere fece un cenno
di saluto a Beth e le prese il bagaglio.
Theo torn a rivolgerle la propria attenzione. Allora, da che cosa mi dovrei difendere?
Da me.
134

Da te?
Sai, in caso venga di nuovo a implorarti di fare
sesso con me per compassione.
Un'espressione di assoluto sbigottimento prima e di
grande empatia poi gli attravers il volto. Credi davvero che io abbia paura di una tua richiesta di fare l'amore con te? le domand, accarezzandola con lo
sguardo. Di certo fra tutti i sentimenti che avrebbe
provato in tal caso la paura sarebbe stato l'ultimo!
Non lo far gli promise chinando il capo, in un
sussurro sincero e mortificato.
Non hai idea di quanto questa tua promessa mi
faccia sentire sollevato replic Theo sardonico.
Incuriosita dal tono ironico di quella voce profonda,
Beth alz lo sguardo.
Era questo ci di cui stavi parlando quel mattino,
quando hai detto che ti vergognavi? mormor a un
tratto lui, ripensando a quella fatidica conversazione.
Quel commento gli aveva fatto molto male sul momento e aveva continuato a ferirlo ogni volta che gli
era tornato in mente.
Certo annu lei, distogliendo lo sguardo. Penserai che sono una persona orribile continu con voce
rauca.
E perch mai dovrei pensarlo, agape mou? le
chiese, inarcando un sopracciglio e sentendosi sopraffare dalla tenerezza.
Beth sgran gli occhi. Stava scherzando? La nonna non era ancora stata sepolta e io...
Il petto di Theo si gonfi mentre un'ondata di sollievo lo sommergeva. Pensavo che ritenessi le mie azioni deprecabili, non le tue spieg, posandole una
mano sulla spalla. Sei stata tu a chiedermelo, vero,
ma io non mi sono certo tirato indietro. Mi sono approfittato di te.
135

Ma non hai fatto proprio nulla che io non volessi.


I loro sguardi si incrociarono. Senza riflettere, Beth
abbandon il viso sulla sua mano e chiuse gli occhi
mentre l'uomo le accarezzava la guancia con un pollice. Tutto ci che riusciva a sentire era il battito del
proprio cuore, forte contro la gabbia toracica.
E lo vuoi ancora?
Beth riapr gli occhi. Un nodo di emozioni le stringeva la gola. S, Theo sussurr.
Un sorriso di pura soddisfazione maschile gli tese i
lineamenti.
Mi si rotto il tacco.
Facendo un salto indietro per lo spavento, Beth si
domand da quanto tempo l'altra donna si trovasse l e
quanto avesse sentito dalla loro conversazione.
Accanto a lei, Theo imprec. Questa situazione
... Tacque di colpo. Era evidente che stava facendo
uno sforzo per controllarsi. Ti avevo detto che non
eri vestita in maniera adatta, eppure mi hai voluto accompagnare lo stesso.
Per una passeggiata, non per una corsa.
Stringendo i denti, Theo cerc di tenere sotto controllo l'ondata di rabbia e frustrazione che gli suggeriva di scordare le buone maniere e infischiarsene di
trattare in modo civile gli ospiti indesiderati. Forse
dovresti riposare un po'. Se volete scusarmi, devo fare
qualche telefonata.
In realt ne doveva fare solo una, a suo fratello. Voleva suggerirgli di anticipare il volo di ritorno dalla
Nuova Zelanda. Anzi, non si sarebbe limitato a suggerirglielo, avrebbe insistito caldamente perch lo facesse.
La mascella tesa per la determinazione, fece un
cenno alle due donne. Cogliendo l'occhiata di delusione che Beth si affrett a nascondere, si ferm e, solle136

vandole il mento con una mano, le alz il viso verso il


proprio. Non muoverti da qui le intim, guardandola con uno sguardo che le fece balzare il cuore in gola.
Torno subito.
Senza notare lo sguardo duro di Ariana, Beth sorrise e annu, guardandolo allontanarsi a grandi falcate.
Le cose stavano accadendo cos in fretta che era difficile tenere il passo.
Viaggio lungo?
Perplessa, Beth fiss la modella, tornando a registrarne la presenza.
Conosco il rimedio perfetto per il jet lag.
No, a dire il vero non soffro di jet lag.
Fu come se non avesse parlato. Una bella nuotata
continu Ariana. C' un'adorabile piccola insenatura
proprio in fondo al sentiero.
Sembrava che ce la stesse mettendo tutta per comportarsi in modo amichevole e, a dir la verit, l'idea di
una nuotata l'allettava parecchio. Le sorrise. Mi tenta
molto ammise, ma Theo... Facendo una pausa, abbass gli occhi. Theo ha dei piani. Ci che quei piani includevano le fece correre un brivido d'anticipazione lungo la spina dorsale.
L'altra reag divertita. Non si aspettava che lo ascoltassi alla lettera quando ti ha detto di aspettarlo
qui. Lo sai, vero?
Avvampando, Beth ment. Certo! Probabilmente
c'erano delle cose che andavano catalogate nell'essere
troppo ansiosi, e di sicuro aspettare per un'ora o pi ricadeva in quella categoria.
Dov' la spiaggia? Devo seguire il sentiero?
Non preoccuparti, ti accompagno. Ci ritroviamo
qui tra due minuti? Oh, credo che Anton ti stia aspettando per mostrarti la tua stanza aggiunse, parlando
brevemente con l'uomo fermo in cima alla scalinata.
137

S, ti porta su lui. Beata te, ti hanno assegnato la suite


per gli ospiti vip. Ha una vista magnifica! concluse
con una risatina a denti stretti.
In effetti aveva proprio ragione: la vista era assolutamente mozzafiato. Consapevole, per, di aver promesso ad Ariana di ritrovarsi di sotto nel giro di pochi
minuti, Beth non indugi a lungo. Infil un accappatoio sopra il costume, si affrett a scendere e la trov
ad attenderla. Theo non si chieder dove siamo finite?
Non preoccuparti, sa sempre tutto quello che succede da queste parti. una sorta di re dell'isola: lo tengono informato.
Ariana si stava dimostrando cos amichevole che
Beth inizi a domandarsi se prima non si fosse comportata in modo ingiusto con lei.
La spiaggia era meravigliosa, proprio come la modella aveva suggerito.
Fissando con desiderio la vasta distesa turchese,
Beth si stup che Ariana, tolto il lungo caffettano di
seta e perfetta nel suo minuscolo bikini, stendesse un
asciugamano e vi si adagiasse sopra. Non vieni a
nuotare?
No, vai pure tu. Io ho bisogno di dare una ripassatina alla tintarella.
Lasciandola, Beth si immerse nell'acqua. Era deliziosa, meravigliosamente calda sulla pelle. Avanz faticosamente fino a quando le arriv alla vita, poi si
volt a salutare con un ampio gesto la donna che la
osservava dalla spiaggia. Quindi prese a nuotare a
grandi bracciate.
Si considerava una brava nuotatrice, anche se non
particolarmente adatta alle lunghe distanze. Ma, ragion, finch avesse nuotato seguendo la costa non avrebbe avuto problemi.
138

Quando gli avevano detto che le due donne erano


andate alla spiaggia, Theo era rimasto sorpreso, ma
non si era preoccupato. Poi, riluttanti, i domestici gli
avevano rivelato su quale spiaggia si trovavano, l'unica in tutta l'isola che lui ancora evitava.
Stava scendendo lungo il sentiero sugli scogli quando la vide. Inizi a correre, in un disperato tentativo di
vedere esattamente che cosa stesse accadendo, ma era
troppo lontano per prevenire qualunque guaio. Corse a
perdifiato.
Quando Ariana lo vide, il panico che le si dipinse
sul volto avrebbe potuto essere comico. In altre circostanze.
Theo calci via le scarpe e non perse tempo a parlare. I suoi commenti furono brevi ma efficaci. Questa
volta ti sei spinta troppo oltre, Ariana. Non farti trovare quando torno aggiunse, togliendosi anche i jeans.
E sappi che, se le succeder qualcosa, ti trover ovunque tu vada.
Non rimase a guardare se la donna aveva obbedito
ai suoi ordini, ma avanz rapido fino a trovarsi l'acqua
al torace, poi si tuff tra le onde.
Non riusciva a vederla, ma sapeva che ormai Beth
doveva essersi resa conto della forza della corrente e,
molto probabilmente, stava cercando di nuotarle contro. Anche un ottimo nuotatore ignaro che il modo migliore per salvarsi da una corrente molto forte assecondarla fino al momento giusto avrebbe esaurito le
proprie forze nel giro di pochi minuti.
Lui era un buon nuotatore e, in pi, conosceva le
correnti del posto. Perci, mentre la cercava, non si
permise di indugiare in pensieri negativi. Sicuramente
stava bene. Non avrebbe mai permesso che le capitasse qualcosa e non sarebbe tornato a riva senza di lei.
Quando finalmente Beth lo vide, era sfinita. Apr la
139

bocca per chiamarlo, ma fin sott'acqua. Torn a galla


un istante pi tardi, sputando e tossendo, e lui era l al
suo fianco. In preda al panico si aggrapp a lui ed entrambi finirono sotto.
Rilassati, ti tengo io. Devi lasciarmi andare. Non
riesco a respirare.
Annegher bofonchi Beth, ancora in preda al
panico, allentando solo leggermente la presa.
Ignorando quella previsione apocalittica, Theo le
cinse il petto con un braccio e la fece scivolare sulla
schiena a pelo d'acqua. Nessuno affogher oggi. Ti
fidi di me, Elizabeth?
S replic lei, sentendosi invadere da un senso di
pace.
Seguendo le sue istruzioni, ovvero restando praticamente immobile, dopo pochi minuti si ritrov fuori
dall'acqua.
Sdraiandosi sulla schiena una volta toccata la terraferma, Theo volt la testa e la guard. Stai bene? le
chiese col fiato corto.
Annuendo, lei avanz ancora di qualche passo prima di lasciarsi cadere sulla sabbia a faccia in gi. Rimase cos per diversi istanti, gli occhi chiusi, riempiendosi i polmoni d'aria con piccoli respiri spezzati
prima di riuscire a racimolare le energie sufficienti per
ringraziarlo.
Non c' di che replic lui, mettendosi a sedere.
Adesso che Beth era al sicuro, poteva permettersi di
pensare a quanto poco ci fosse mancato. Anche se il
pensiero razionale era ben lontano dal modo viscerale
in cui il suo corpo stava reagendo all'idea di averla
quasi persa prima di confessarle che la amava.
Hai intenzione di sgridarmi? Perch, se cos, devo avvisarti che potrei mettermi a piangere. E, come
probabilmente ricorderai, non un bello spettacolo.
140

Ricordo tutto afferm lui con voce rauca. Ricordo com'era tenerti tra le braccia, quanto era vellutata
la tua pelle, il suo sapore dolce. Ricordo tutto e da
quella notte non sono pi riuscito a pensare ad altro.
La dolcezza di quelle parole le penetr nelle ossa,
pi calda del sole che ardeva sopra di loro. Incapace di
scacciare la sensazione di vivere un sogno, Beth apr
gli occhi e vide il volto di Theo vicino al proprio, abbastanza vicino da permetterle di distinguere le piccole rughe che gli si aprivano agli angoli degli occhi.
Alzando una mano, gliela avvicin alla guancia.
Me ne ricordo anch'io sussurr.
Eri una visione magnifica.
Non era convinta che fosse proprio la verit, ma
non aveva voglia di protestare. Non protest nemmeno quando Theo, mettendole una mano dietro la nuca,
attir la sua bocca contro la propria.
Il bacio fu lungo e intenso e, quando le loro labbra
si staccarono, nessuno dei due si mosse. Rimasero
semplicemente l a fissarsi negli occhi, i respiri affannati.
Mi hai salvato la vita mormor Beth.
Ti amo! Ma ti avrei salvata comunque: non sono
spregevole come mi credi tu.
La ragazza lo fiss, domandandosi se quell'esperienza traumatica di un possibile annegamento non le
avesse procurato le allucinazioni. La situazione si stava facendo decisamente surreale.
Non ti considero affatto un essere spregevole. Sei
incredibile, pens, sentendo che gli occhi le si riempivano di lacrime.
Bene. Perch... vedi... solo che ho una certa difficolt a esprimere ci che sento. Aveva dovuto dirglielo, perch lei aveva rischiato di morire senza conoscere i suoi sentimenti e sarebbe stato...
141

Ripensando alla morte scampata, Theo sent una


morsa di ghiaccio stringergli il cuore. Il ricordo che si
era rifiutato di riconoscere torn ad affacciarsi e, inspirando con forza, lui ramment. Niki morto e io
non sono riuscito a salvarlo.
Sei un uomo, gli uomini non esprimono i propri
sentimenti replic lei, sbattendo le ciglia.
Theo si volt a guardarla. I capelli coperti di sabbia
le circondavano il volto. Gli si mozz il fiato. Era bellissima. Be', in compenso so baciare benissimo. E
glielo dimostr.
Mentre Beth giaceva supina sulla sabbia, Theo recuperava il cellulare in mezzo al mucchio di abiti e
impartiva alcune istruzioni. Un medico ci aspetta alla
villa per controllarti le disse poco dopo con un sorriso, porgendole una mano per aiutarla ad alzarsi.
Quella cosa che hai detto riguardo all'amarmi...
Ormai in piedi, gli rivolse uno sguardo cauto. L'hai
detta davvero?
L'ho detta conferm lui.
E parlavi sul serio?
Serissimo.
Ti amo anch'io...
Un'espressione trionfante illumin il viso di Theo
mentre la tensione gli abbandonava le spalle. Grazie
a Dio! Le stamp un bacio sulle labbra e Beth sent
scivolare via le settimane di attese senza speranza, le
notti di desiderio represso, la frustrazione.
Quando infine smise di baciarla, Theo le accarezz
una guancia con una tenerezza tale da farle salire le lacrime agli occhi. Erano persi ognuno nel calore dell'altro. Fu l'acqua che arriv a lambire i loro piedi a risvegliarli.
Ridendo, Beth si lanci in una breve corsa ma,
142

quando si volt convinta di ritrovarselo alle spalle, vide che non si era mosso. Era rimasto fermo sulla
spiaggia e fissava il mare con un'espressione che la
spinse a tornargli accanto. Tentennante, gli pos una
mano sulla spalla.
Theo si volt e le sorrise, ma nei suoi occhi era rimasta un'ombra.
Che cosa c'? gli domand, togliendogli un po' di
sabbia dalla pelle.
Scuotendo la testa, lui si port la mano di Beth alle
labbra.
So che c' qualcosa.
Tornando a fissare il mare, lui liber un sospiro
profondo. Oggi ti ho quasi persa, prima ancora che tu
fossi mia.
Cingendogli la vita con le braccia, Beth gli premette il corpo snello contro il suo e, scostandogli la camicia, gli pos un bacio sul petto. Ma non mi hai persa.
Sono qui.
Questa volta.
Quella risposta enigmatica la fece accigliare. Theo
si scost appena e lei lo guard con fare interrogativo.
Questa volta?
Prendendole una mano, Theo annu. Vieni, parliamo mentre facciamo una passeggiata. Mi sentir meglio quando il dottore ti avr visitata. Ce la fai a camminare?
S, certo.
Avevano gi raggiunto l'inizio del sentiero e ancora
Theo non aveva iniziato a parlare ma, quando lo fece,
le parole sgorgarono in un flusso continuo, dando a
Beth l'impressione che si trattasse di qualcosa che da
tempo premeva per uscire.
Ricordi quando ti ho detto che io e Andreas avevamo un fratello maggiore, Niki?
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Annuendo, lei si rilass. Probabilmente il fratello


era annegato e quella vicenda aveva riportato tutto a
galla.
In effetti, le parole che seguirono confermarono i
suoi sospetti. Ma la questione era ben pi grave. Molto pi grave.
Tutti nella zona conoscono le correnti di questa
spiaggia.
Beth pens ad Ariana che la guardava allontanarsi a
nuoto mentre se ne stava comodamente distesa al sole
e rabbrivid.
Ma eravamo bambini e non indietreggiavo mai davanti a una sfida. Niki un giorno mi sfid. Non pensava che avrei osato e invece lo feci. Nuotai nella baia e
finii al largo. Entr nell'acqua per venirmi a salvare,
ma venne afferrato anche lui dalla corrente. Lo vidi
andare sotto, ma non fui in grado di fare niente.
Le dita di Beth si strinsero intorno alle sue. Il pensiero del fardello che Theo portava sulle proprie spalle
da anni le strinse il cuore. Per l'uomo che era e per il
ragazzo che era stato.
Niki ha cercato di salvare me e, invece, in qualche
modo io ne sono uscito illeso, mentre lui affogato.
L'ho ucciso io.
Impietrita, Beth gli prese il viso tra le mani e lo volt verso il suo. stato un incidente!
Oh, naturalmente hanno detto tutti cos, ma io so
che non vero. Come sapeva che, guardando lui, suo
padre aveva sempre pensato che il mare si fosse preso
il figlio sbagliato. Non gliel'aveva mai detto esplicitamente, ma lui sapeva che era cos. Se non fossi entrato in acqua...
Vorrai dire se lui non ti avesse sfidato! Le cose accadono, anche quelle brutte, inutile pensare a cosa
sarebbe potuto succedere. Non devi portarti dietro
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quel senso di colpa, Theo, eri solo un bambino! stato un incidente. Prima o poi dovrai convincertene.
Una ferita di quel genere non guariva certo nel corso
di una notte, non quando era tanto profonda.
Osservando il volto onesto e innamorato davanti al
proprio, Theo sent un tuffo al cuore. Ho imparato a
conviverci...
Prendendogli la mano, Beth cammin al suo fianco,
decisa a cercare di alleggerire quel peso, almeno finch stava con lui. Guarirlo sarebbe stato un progetto a
lungo termine, ma lei non sapeva per quanto sarebbero stati insieme. Per il momento Theo si era limitato
ad ammettere i propri sentimenti, non aveva accennato
a una relazione stabile e, a voler ben guardare, lui non
era proprio il tipo da storie serie.
Scrollando le spalle, Beth decise di mettere da parte
i propri dubbi. La verit era che, fosse stato per una
settimana o per un anno, sarebbe rimasta accanto a lui
il pi a lungo possibile, perch l'alternativa era inimmaginabile e perch, da brava ottimista quale era, non
riusciva a scartare del tutto l'eventualit che Theo scoprisse in lei tutto ci di cui aveva bisogno.

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Il medico le disse che stava benissimo e, dopo un rapido scambio di battute, le promise che il giorno successivo avrebbe portato con s il kit per il test.
Conclusa la visita, Beth trov Theo che passeggiava avanti e indietro sulla terrazza che dava sul mare.
Mentre lo raggiungeva, si rese conto che la vista comprendeva anche la piattaforma d'atterraggio per gli elicotteri. Sta arrivando qualcuno? domand, alzando
la voce per coprire il rumore delle pale portato dal
vento.
Voltandosi, Theo esib un'espressione piena di sollievo. No, se ne sta andando. Ariana. Le ho dato il
foglio di via concluse, in risposta al sopracciglio inarcato di Beth.
Mentre i lineamenti gli si addolcivano, la prese dolcemente per le spalle. Che cosa ti ha detto? si inform, facendo un cenno con la testa in direzione della
camera da cui Beth era uscita dopo aver parlato con il
medico.
Oh, sto bene. Theo, Ariana...
Non voglio parlare di quella donna replic lui,
serrando la mascella.
Beth lo ignor. Dobbiamo farlo, Theo. Le hai
chiesto di andarsene per la faccenda della spiaggia?
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Perch magari non lo sapeva. Potrebbe benissimo essersi trattato di un errore commesso in totale innocenza.
Tu pensi sempre il meglio degli altri. Il che, di per
s, non una brutta cosa ammise lui con voce rauca.
una delle cose che ti rendono... Tacque, mentre la
voce gli si spezzava. Ma con persone come Ariana... Scosse la testa. Non stata una buona idea,
Beth, e devo biasimare solo me stesso.
C' qualcosa di cui non ti dai la colpa? lo prese in
giro benevolmente.
Non uno scherzo, Beth. Sono stato io a portare
quella donna nella tua vita. Mentre si prendeva il
volto tra le mani, negli occhi gli brill un cupo riflesso
d'angoscia. Sapevo che razza di persona fosse, di cosa era capace le confess a denti stretti. Anche se
non avrei mai immaginato nemmeno per un istante
che la tua vita fosse in pericolo, devi credermi!
Certo che ti credo!
Resta il fatto che ti ho esposta al pericolo. Ti ho usata. Se ti fosse accaduto qualcosa... Theo chiuse gli
occhi, mentre immagini da incubo gli si affollavano in
testa.
Ma non successo, Theo sussurr lei, commossa
oltremodo dal dolore che leggeva sul viso di quell'uomo forte. A quel punto, consapevole che non sarebbe
mai riuscita a liberarsi della gelosia scatenata dalle voci riguardo alla lite tra i due fratelli, si decise a chiederglielo. Provi ancora qualcosa per lei?
Theo la fiss attonito ma, le parve, non particolarmente offeso da quella domanda. Oltre a detestarla,
intendi?
Eri cos contrario all'idea che Andreas la sposasse...
Esalando un sospiro sonoro, lui raddrizz le spalle.
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Lascia che ti racconti una storia su Ariana. E, prendendola per mano, l'accompagn in casa, in quello che
pareva essere un atelier.
Sollevando una delle tante tele accatastate contro le
pareti, Beth rimase senza fiato. Non solo per merito
dei vividi colori del porto che il dipinto riproduceva
alla perfezione, ma della cruda emozione e della bellezza mozzafiato che le pennellate sicure dell'artista erano riuscite a trasmettere. straordinario! ansim
prima di sollevarne un altro. Questa volta, il soggetto
era diverso. Percependo una certa familiarit nei lineamenti delicati del ragazzo ritratto, Beth trasal. tuo
fratello? gli domand.
Come lo ricordo conferm lui, stringendosi nelle
spalle.
Lo ricordi con amore mormor lei, sentendo che
gli occhi le si inumidivano. Li hai dipinti tutti tu? si
inform, facendo un cenno verso i quadri ammucchiati nell'atelier. Ce n'era almeno una dozzina. No, sicuramente di pi.
Theo annu di nuovo.
Beth scosse la testa, incredula e stupita. L'uomo di
cui si era innamorata era un intrico di contraddizioni.
Hai talento, Theo, molto talento. Perch non ho visto
nessuno dei tuoi quadri sulle pareti della villa? Se li
avesse visti, avrebbe senza dubbio riconosciuto quello
stile cos particolare.
Dipingo un po' quando vengo qui, ma lo faccio solo per piacere personale. Prima di riporlo contro la
parete, studi per un istante il dipinto in questione.
Mio padre non approvava le mie velleit artistiche
spieg.
Perch no? domando Beth stupita. Le pareva incredibile che un genitore non incoraggiasse un bambino che dava prova di un simile talento a esplorare il
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proprio dono. Il padre avrebbe dovuto sentirsi fiero di


lui, anzich farlo sentire in colpa per il suo talento,
pens arrabbiata.
La considerava una distrazione bella e buona, una
cosa... aggiunse con una smorfia, ... una cosa poco
virile.
Beth soffoc una risatina.
Sai, mio padre aveva molte virt, ma non era certo
quel che si dice un tenerone. Non ho pi dipinto fino a
dopo la sua morte. Vieni aggiunse, liberando una sedia dalla polvere e facendola accomodare, volevi sapere di Ariana.
No, se non ti va di parlarne.
Sei anni fa ho rotto il nostro fidanzamento.
Sei stato tu a rompere il fidanzamento? domand
lei. Ma io pensavo...
S, sono stato io. Sapevi che il suo primo matrimonio era finito con un divorzio?
Beth annu.
Per farla breve, un giorno sono entrato in casa e
l'ho trovata a letto con il suo figliastro!
Beth rimase a bocca aperta.
Il mio orgoglio rimasto ferito, Elizabeth, ma non
il mio cuore. Quello prosegu, prendendole la mano e
appoggiandosela sul petto, appartiene a te.
Oh, Theo! gli sussurr, guardandolo con gli occhi lucidi. Ti amo dichiar con voce rotta.
C' dell'altro. Il padre del ragazzo in quel momento era con me. La scenetta era stata allestita apposta
per lui, capisci? Si trattava della meschina vendetta di
Ariana per essere stata privata di un oggetto che aveva
sperato di accaparrarsi durante la divisione dei beni.
Quella donna spinta solo dall'avidit e dalla vendetta. Per mi sono reso conto di non averla mai amata.
Ero pieno di ideali, ero giovane, e ho confuso la lussu149

ria con l'amore. Con te, invece soggiunse emozionato, li ho trovati entrambi.
Beth sospir felice. Ci che non capisco perch
tu e Andreas abbiate litigato per Ariana.
Questa mi giunge nuova replic lui, inarcando un
sopracciglio.
Beth scosse la testa. So che successo. Al lavoro
ne parlano tutti della vostra lite.
vero, abbiamo avuto una grossa lite, ma non riguardava Ariana... per quanto forse l'abbiamo menzionata. Riguardava te.
Me? Stavate litigando per me?
L'uomo le fece scorrere un dito lungo la guancia.
L'espressione innamorata dei suoi occhi quasi le ferm il cuore.
Ne saresti orgogliosa?
Che razza di cosa da chiedere! No, certo che no...
si affrett a rispondere lei, indignata. Be', non proprio aggiunse con una smorfia. L'avete fatto?
Il sorriso dell'uomo si allarg. La conversazione
con te quel mattino mi aveva lasciato la netta impressione che avresti preferito trascorrere la notte con Andreas invece che con me.
Come hai potuto pensarlo?
Theo la fiss, incredulo. Mi avevi detto che lo amavi.
Per anni aveva combattuto la gelosia di Andreas nei
propri confronti, ma in quel caso, in quell'unico caso,
era stato lui quello geloso, e aveva finalmente capito
cosa aveva dovuto provare suo fratello. Perci, quando Andreas gli aveva confidato che in realt non era
innamorato di Ariana, aveva evitato di infierire.
A quel ricordo, Beth fece una smorfia. Pensavo di
esserlo ammise. Ma allora non avevo idea che l'amore avesse bisogno della passione e la passione
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dell'amore. Non avevo capito nemmeno che rarissimo trovare entrambe le cose in una persona sola concluse, guardandolo con aria adorante.
Il punto che io pensavo che quella persona per te
fosse Andreas e sono andato da lui per parlare della
faccenda in termini civili.
Chi ha sferrato il primo pugno?
Theo le rispose con un ghigno. Il guaio che Andreas non ha preso bene la mie parole. Gli avevo detto
che se un uomo fa piedino a una donna che non la
sua fidanzata, allora non pronto a sposarsi.
Non avrei dovuto dirtelo si pent Beth.
Theo dissent. Devi sempre dirmi tutto le intim
con voce graffiante, rafforzando la propria asserzione
con un bacio profondo.
Nessun segreto? lo prese in giro lei, riemergendo
senza fiato e beatamente felice da quell'abbraccio.
Nessuno.
Beth annu.
Le cose non sono andate veramente male fino a
quando non ho menzionato il fatto che, se avesse tradito te, l'avrei schiacciato come un insetto.
Gli hai detto veramente cos?
Non proprio con queste parole concesse lui con
un sorriso. Questa la versione censurata.
Sei stato tu a mandarlo in Nuova Zelanda?
No, stata un'idea sua. Penso che sentisse il bisogno di riflettere con calma sui ripensamenti che sentiva nascere riguardo ad Ariana.
Abbassando gli occhi, Beth si morse il labbro. Era
ci che avrebbe fatto anche lui di l a qualche mese?
Si affrett a respingere quel pensiero. Perch preoccuparsi di un futuro sconosciuto, quando poteva gioire
del presente?
Sono anche convinto che Andreas ci abbia messo
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tanto a decidersi a mollare Ariana solo perch gliel'avevo suggerito io aggiunse Theo in tono ironico.
Anche io reagisco in quel modo quando mi ordini
di fare le cose osserv Beth.
Non sempre replic lui. Ci sono stati momenti
in cui sembravi molto ansiosa di compiacermi.
La sollev da terra e l'attir a s. Il bagliore malizioso dei suoi occhi fece arrossire Beth che, quando
lui prese ad accarezzarla, rabbrivid. Non appena le
sfior il seno, per, emise un gemito di dolore.
Mi hai detto che stavi bene, ma non vero. Sei ferita!
No lo rassicur. Non sono ferita, sto bene. Ho
solo un po' di tensione ai seni.
E perch dovresti...? Tacque di colpo, mentre il
sangue gli abbandonava il volto. Vuoi dire che
sei...? la interrog, guardandola negli occhi per poi
abbassarle lo sguardo sul ventre piatto.
Non c' motivo di allarmarsi adesso, c' solo una
possibilit su cento. Per possibile.
Ma tu pensi di esserlo?
Tutto sommato non aveva un'espressione troppo arrabbiata, pens Beth. Tanto pi considerando che razza di notizia scioccante gli aveva appena riversato addosso. Sospir. Mi dispiace.
Theo la fiss. E perch dovrebbe dispiacerti?
Be', non come se fosse stato programmato.
Posandole un dito sotto il mento, l'uomo la costrinse a sollevare lo sguardo. Non avevo programmato
nemmeno di innamorarmi di te, eppure la cosa migliore che mi sia mai capitata. Alcune cose sono semplicemente scritte nel destino.
Allora non ti dispiace? indag, cauta.
Dispiacermi? le fece eco lui. Ne sarei felice!
Beth sent l'ultima nuvola sparire dal suo orizzonte.
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Te lo immagini un bambino con noi due come genitori? Sar di sicuro brillante, dotato e molto, molto
bello, no? le disse lui, gli occhi che brillavano. E
cos si sistema tutto. Perch aspettare? Potremmo sposarci gi la settimana prossima prosegu, sempre pi
eccitato. Anzi, gi domani!
Tu vuoi sposarmi?
Theo parve sinceramente stupito di quella domanda. Be', certo. Pensavo fosse sottinteso.
Non per me. Ero certa che tu desiderassi una relazione, ma il matrimonio... L'idea non mi aveva nemmeno sfiorata! Non lo stai dicendo per il bambino, vero?
L'uomo scosse la testa. Voglio impegnarmi con te.
Voglio farlo legalmente e per sempre.
A quel punto Beth rinunci a cercare di frenare le
lacrime, che presero a scenderle copiose lungo le
guance. Theo... esord con voce tremante, a una ragazza piace ricevere una proposta.
Senza farselo ripetere due volte, lui le si inginocchi di fronte. Elizabeth Farley, mi faresti l'onore di
diventare mia moglie?
Premendosi un dito sulla fossetta del mento, Beth
tir su con il naso e finse di doverci riflettere. Bene,
dunque, fammici pensare...
Prendendola tra le braccia, Theo la sollev, provocando un gridolino di protesta. Mettimi gi! gli grid, quando Theo prese a farla roteare.
Non lo far finch non mi dirai di s.
E va bene, s. S, ti sposer!
Un sorriso trionfante si allarg sul volto di Theo.
Risposta esatta le sussurr, rimettendola gi con
cautela e facendola scivolare sul proprio corpo. Quando lei tocc di nuovo terra con i piedi, Theo le lasci
una mano sul fondoschiena.
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Ho vinto qualcosa per la risposta giusta? gli chiese con voce rauca.
Hai vinto me.
Bello, ma... un premio vero? lo prese in giro.
Ora che mi ci fai pensare, in effetti ho qualcosa da
offrirti. Aspettami qui. Svanendo oltre la porta, torn
un attimo dopo con in mano una sorta di tubo portadocumenti. Diciamo che pi un regalo di nozze.
Perplessa, Beth estrasse alcune carte dal cilindro e
le fiss, senza comprendere bene di che cosa si trattasse. D'improvviso riconobbe le planimetrie. Avevano la
forma di...
Sbalordita, lo fiss. Questa casa mia! Be', non
pi. L'ho appena venduta lo inform. La vendita era
stata conclusa proprio il giorno prima: aveva ricevuto
un messaggio dall'agente immobiliare.
Lo so.
Non capisco.
Ho acquistato la casa per te. L'architetto che ha disegnato queste planimetrie ha lavorato su molti edifici
dell'epoca, ma ovviamente pronto a introdurre tutti i
cambiamenti che desideri. Forse la camera del bambino potrebbe andare...
Hai acquistato la casa per me?
L'uomo guard allarmato le labbra tremanti di Beth
e not che gli occhi le si stavano nuovamente riempiendo di lacrime. Se preferisci vivere da un'altra
parte...
Sbattendo le palpebre, la ragazza si stropicci gli
occhi. Quindi, allungandosi, gli prese il volto tra le
mani. Vivrei ovunque insieme a te, Theo dichiar
con un sorriso che gli mozz il fiato. Ma questo probabilmente il gesto pi gentile che qualcuno abbia
mai fatto per me. Per quando l'hai comprata non sapevi ancora che sarei venuta qui.
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La sua ingenuit gli strapp un sorriso. Chi credi


che abbia organizzato tutto?
Ma mi ha invitata tua madre.
Certo, perch gliel'ho chiesto io.
Allora stata tutta una cospirazione.
Puoi dirlo forte! concord lui. E una cospirazione che ha funzionato alla grande, direi! Be', a parte un
piccolo neo... Ariana.
Non c'era nessun altro ospite quindi? Nessun problema sul lavoro per Georgios? Eri cos sicuro di
me?
Ero sicurissimo di non voler stare un altro giorno
senza di te.
Sei un uomo davvero subdolo.
Sono l'uomo di cui hai bisogno.
Quell'affermazione arrogante era cos tipica di Theo
che Beth non pot fare a meno di sorridere. L'uomo
che voglio e di cui ho bisogno lo corresse con voce
roca.
Mentre le divorava il volto con lo sguardo, gli occhi
di Theo si scurirono per il desiderio. Mi piacerebbe
capire quanto mi vuoi e quanto hai bisogno di me.
Beth fu ben lieta di spiegarglielo. E risult essere
davvero molto!

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