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BIBLIOTHECA PHILOSOPHICA HERMETICA: una Camera di Tesori da riscovare

Seconda Parte

di Eva Christina

Le parole incise sul frontone del tempio di Apollo a Delphi Nosce te ipsum e
quelle di Ermete Trismegisto Chi conosce sé stesso, conosce il Tutto lasciano
trapelare l’esistenza di una verità che si fonda sulla conoscenza interiore
dell’essere umano rapportata a quella del Cosmo: Come in alto così in basso,
affinché si compiano i miracoli dell’Uno.

E il viaggio continua. Nel numero scorso abbiamo avuto modo di conoscere la


Bibliotheca Philosophica Hermetica (BPH) di Amsterdam per il tramite della sua
Direttrice, Esther Oosterwijk-Ritman.
Siamo venuti a conoscenza della nascita della BPH, delle sue produzioni
letterarie, ma in particolare della sua funzione spirituale che proprio adesso,
nell’Era dell’Acquario, si fa sentire più viva che mai: un forte impulso alla
ricerca e alla scoperta interiore che dimora viva dentro di noi.
Ed è stata proprio questa la ragione per la quale è nata una Bibliotheca del
genere: rendere disponibile un insieme di testi, tra l’altro dall’immenso valore
culturale e letterario, aventi come elemento comune un linguaggio e
un’essenza spirituale che viaggia al di fuori dal tempo, ma che parla all’Uomo
del passato così come all’Uomo di oggi.
Gli enigmi esistenziali sono invariati e soltanto la Gnosi (la conoscenza interiore
del divino, dal greco γνῶσις), l’Alchimia (la trasmutazione in oro, dall'arabo al-
kimiya o al-khimiya (‫ الكيمياء‬o‫ )الخيمياء‬e l’Ermetismo (probabilmente
riecheggiando la figura di Ermete Trismegisto, il “Tre volte Grande”, sulla base
dell’unione sincretica tra il dio egizio Thot e quello greco, Hermes per
l’appunto) possono fornire delle risposte utili a svelare il mistero della Vita. E
non solo. Ma a coglierne il senso profondo, manifestandosi nell’Uomo con la
nascita di una cognizione che attraverso la comprensione cerebrale e la
percezione divina nel cuore, può realizzarsi concretamente nella sua vita.
“Come in alto così in basso”: così recita un antico assioma ermetico, dal quale
possiamo comprendere come l’Uomo, in quanto microcosmo, sia una
proiezione dello stesso universo (macrocosmo). E quale, se non questo, è il
grande segreto della Vita svelato al cercatore d’oro? In Occidente così come in
Oriente, nel passato così come nell’attuale presente. Proseguiamo allora il
nostro percorso ascoltando la voce di Joost Ritman, fondatore della BPH, che ci
rivela alcuni importanti elementi di un Cristianesimo universale, gettando un
seme di luce per quanti desiderano coglierlo.

Intervista a Joost Ritman, Fondatore della Biblioteca Philosophica


Hermetica
Penso sia molto importante dire che la Bibliotheca Philosophica Hermetica
trova la sua origine in un nuovo impulso spirituale che si è realizzato nel 1945
con il ritrovamento dei testi di Nag Hammadi, provocando la nascita di un
momento mondiale di rivalutazione delle radici spirituali. Nella Biblioteca di
Nag Hammadi esiste una gamma di testi che rappresenta il puro pensiero
cristiano, come ad esempio il Vangelo di Tommaso, il pensiero gnostico del
Vangelo della Verità attribuito a Valentino o ancora la Lettera a Rheginos,
conosciuta anche come Il Trattato della Resurrezione. Nel Medioevo abbiamo
assistito a uno sviluppo spirituale molto importante a partire dall’Italia
settentrionale, dalla Spagna del nord, dalla Francia meridionale e in Occitania,
quando il pensiero gnostico viene nuovamente introdotto nella società
occidentale: l’origine del Cristianesimo, l’origine della Gnosi e l’origine
dell’Ermetismo. In quell’epoca nasce la cabala ebraica e attraverso la
Fraternità dei Catari abbiamo la linea di ritorno alle origini del Cristianesimo. Si
dice anche che il Vangelo di Tommaso con le parole di Cristo fosse già
conosciuto a quell’epoca: v’era grande interesse per la visione gnostica del
dualismo. Nel Medioevo e nel Rinascimento, questo discorso è evidente nei
testi dell’Asclepio di Ermete Trismegisto. Nel frattempo, nell’Italia del XV secolo
ha luogo la rinascita di molti testi provenienti dalla sorgente del Medioriente,
da Bisanzio ad Alessandria. In Italia abbiamo testi inerenti l’impulso dell’origine
del Cristianesimo, come ad esempio testi di filosofia greca, sulla base di figure
come Platone, Plotino o Pitagora. Nel XV secolo c’è una serie di testi molto
importanti, perlopiù manoscritti e libri stampati che trovano una nuova nascita
all’interno del Rinascimento italiano. Quindi, è come se avessimo vissuto più
Rinascimenti! Duemila anni fa vi fu un enorme impulso alla nascita del
Cristianesimo. Mille anni fa il medesimo impulso si ripeté nella cultura
medievale e nel Rinascimento, un ulteriore impulso fu provocato dalla
rivalutazione dell’Accademia di Platone. Noi, fondatori della BPH, riteniamo che
tutto ciò che accade oggi sia ancorato nella storia spirituale occidentale. Ciò
che noi definiamo Cristianesimo, Gnosi ed Ermetismo si trova condensato nei
testi principali della nostra Bibliotheca: qui si trova un fiume di informazioni e
di scritti raccolti nella foce della città di Amsterdam. Vediamo anche una
relazione diretta con l’Italia, dove il pensiero gnostico continua nel
Rinascimento mediante la presenza di Marsilio Ficino, Pico della Mirandola,
Cosimo de’ Medici. Questi personaggi all’epoca accentuarono la visione di un
mondo libero dal pensiero conservativo, religioso e filosofico. Si potrebbe dire
che nel XV secolo nacque una chiarissima percezione di quella che noi
definiamo “gnosi”: la sorgente primordiale di spiritualità che fluisce nella storia
delle civiltà.
La BPH si propone di introdurre nuovamente questa componente nel mondo,
accanto alle correnti teologica e filosofica. Questo lo facciamo mediante la
raccolta di testi, con conseguenti attività di ricerca in collaborazione con il
mondo accademico che ci consentono di essere al centro di centinaia di
ricercatori in tutto il mondo. Abbiamo vissuto momenti culminanti
nell’organizzazione delle mostre allestite in Italia, nel 1999 presso la Biblioteca
Medicea Laurenziana a Firenze il tema fu “Il ritorno di Ermete Trismegisto”. Nel
2000, a Roma, abbiamo organizzato una mostra in occasione dell’anniversario
della morte di Giordano Bruno. Nel 2002 abbiamo allestito una mostra a
Venezia presso la Biblioteca Nazionale Marciana: possiamo dire di essere
tornati al cuore dell’impulso. Firenze-Roma-Venezia: il ritorno di un impulso
spirituale alla base culturale italiana.

Come considera questo impulso spirituale ai giorni nostri?


Credo sia essenziale basarci su fonti d’informazione affidabili, sui testi originali,
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che siano in forma di manoscritti o di libri stampati, saperne leggervi la chiave
per poter giungere a una nuova visione del mondo. Se il primo Rinascimento si
manifestò mille anni fa e il secondo Rinascimento cinquemila anni fa, allora nel
terzo Rinascimento – nella nostra epoca attuale – avremo la Rinascita della
Gnosi ermetico-cristiana, ancorata interiormente nella Scuola dei Misteri. Sono
un Rosacroce e mi oriento sui Manifesti della Fraternità dei Rosacroce, all’inizio
del XVII secolo. D’altro canto, v’è anche la scoperta degli scritti di Nag
Hammadi, che ci confermano la necessità di dover ricercare nuovamente le
fonti delle nostre radici. Con la nostra Bibliotheca, abbiamo potuto testimoniare
come oggi la Gnosi ermetico-cristiana si trovi alla vigilia di un’enorme irruzione
nel mondo occidentale.

Si tratta quindi di un messaggio spirituale rivolto all’interiorità


dell’umanità?
Certo. Ciò che intendo può essere sintetizzato con questo esempio: se
chiedessimo a un buddista se volesse mai cambiare qualcosa del significato
originale del Buddismo, questi risponderebbe di no. Se chiedessimo a un arabo
se volesse mai cambiare qualcosa del significato originale del Corano, questi
risponderebbe di no. Se chiedessimo a un ebreo se volesse mai cambiare
qualcosa del significato originale dell’Antico Testamento, questi risponderebbe
di no. Ma se dovessimo chiederlo a un cristiano, questi non risponderà! Perché
non sa che nell’anno 325 il vero impulso dei primi anni del Cristianesimo fu
distrutto e sepolto dal Concilio di Nicea e ridotto al silenzio. A quell’epoca fu
organizzata e introdotta nella società una dottrina cattolica che non dava più
voce al Cristianesimo, né all’Ermetismo, né alla Gnosi nel loro significato più
autentico. La BPH può dunque essere considerata come una protesta contro
quel determinato momento, poiché il mondo occidentale, nel suo sviluppo
spirituale, che giace nel vissuto più profondo dell’essere umano, non deve nulla
a una chiesa organizzata, alle sue gerarchie e ai suoi dogmi. Credo che qui in
Occidente, abbiamo accumulato un incredibile ritardo rispetto alle fonti più
antiche, per nostra fortuna riconoscibili in questa Bibliotheca, fonti che
risalgono a 4.500 anni fa. Le fonti d’informazione, le fonti dello Spirito, le fonti
della Forza Spirituale si erigono come una roccia, come una piramide, come
una sfinge. E’ proprio questo il successo della BPH: tutti gli ingredienti sono qui
presenti.

Quale futuro si prospetta per la Bibliotheca?


Il lavoro attuale consiste in attività di ricerca, mostre (abbiamo anche curato 40
pubblicazioni a questo proposito), scambi orali e scritti. Per quanto riguarda i
nostri testi in forma originaria, abbiamo dato vita a una collana molto
importante, che si propone di restituire alla società i testi antichi del
Cristianesimo, dell’Ermetismo e della Gnosi.
Il futuro si trova nell’informazione, nell’insegnamento, nella disponibilità delle
fonti affinché possa realizzarsi un nuovo orientamento sul significato del
Cristianesimo autentico. Sono cristiano, non sono un nemico della religione, ma
condanno un’organizzazione che si interpone tra l’Uomo e la percezione divina.
Credo che nel mondo occidentale siamo giunti al punto in cui ogni uomo deve
sentirsi libero nel proprio vissuto religioso come lo è nella Cina con Lao-Tse, in
India con Buddha, nell’Ebraismo con Mosè, nell’Islam con Maometto: Cristo
invece è divenuto invisibile nella nostra società.

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Abbiamo saputo che prossimamente organizzerete una mostra su
Jakob Böhme, grande testimone della mistica del Seicento…
Sì, è vero. E abbiamo anche pubblicato un libro dal titolo Da Pimandro a Jakob
Böhme. Jakob Böhme è in verità uno gnostico, cioè un uomo che cerca di
rappresentare la creazione come un mondo in divenire, dunque il mondo
originale divino che nella Gnosi viene definito “Logos”, una Forza Cristocentrica
che vibra nell’universo intero. E’ il Pianeta Logos che si densifica sino al Pianeta
Spirito, che è il nostro Pianeta Terra con tutte le sue onde di vita in divenire. Il
significato della vita su questo pianeta per l’Uomo, cioè il microcosmo, è
l’autentica missione di imparare a percepire il mistero di sé stesso, della
creazione, del pensiero di creazione divina. In Böhme si trova una chiara
spiegazione del mondo originale che si esprime profondamente in ciò che noi
chiamiamo cosmo visibile, sia l’Universo infinito, sia la Terra. Esattamente
come Böhme, noi riteniamo che la fonte si trovi all’interno dell’Uomo e, nel
Dialogo tra Maestro e Discepolo, quest’ultimo gli chiede: “Che cos’è Dio?”. Egli
risponde così: “Se per un momento puoi rimanere nel mondo ma lontano da
pensieri, proiezioni e immagini, se puoi aprirti interiormente al Mistero di Dio,
allora quel Nome Inesprimibile parlerà al tuo cuore”. Infatti, la Gnosi non è
soltanto conoscenza, ma una realtà vivente. Come si può vivere ciò che si
sperimenta nell’amore, così è anche nella vita. Il significato autentico della vita
si rivela nel momento in cui ci apriamo a lei. La figura chiave in Böhme è data
dalla sua opera Aurora oder Morgenröte im Aufgang (1612). In questo libro
risiede l’autentica origine della Gnosi. Possiamo anche vedere l’immagine del
Pianeta Terra, alla cui cima v’è una figura femminile che traccia la Rota; questa
delinea il cerchio di percezione, si trova quindi al di sopra della Terra. E’
l’immagine dell’anima seduta su questo pianeta che traccia il cerchio
dell’eternità. Una linea rappresenta ciò che noi chiamiamo mondo Divino, il
Logos, il pensiero illuminato dalle creazioni di Dio stesso che si manifesta in
quella percezione illimitata che si potrebbe definire “Occhio di Dio” e si pone
tra lo zodiaco e la creazione. L’uomo che giunge alla Gnosi percepisce questo
mondo nell’Aurora.

Si tratta dunque del messaggio lanciato da tutte le autentiche Scuole


dei Misteri degne di questo nome?
Sono molto emozionato al pensiero che esistano sempre più messaggeri,
portatori della fiaccola di Luce che non cercano la Luce ma che conoscono la
Luce! L’unico fine al quale essi aspirano è che la Forza di questa Luce venga
semplicemente resa visibile, come una fiaccola, nel mondo. Ho compreso io
stesso che qui si tratta del compendio dell’eredità del mondo occidentale. In
questa Biblioteca si trova la camera del Tesoro, ovvero gli scritti del periodo
pre-cristiano, quello del primo cristianesimo e quello inerente la loro evoluzione
negli ultimi 2.000 anni. Grazie alla Bibliotheca, possiamo giungere alla
spiegazione di tutto ciò e senza esitazione! Ad esempio, quando abbiamo
organizzato la mostra su Ermete Trismegisto abbiamo delineato una sua
cronologia e siamo riusciti a risalire sino ai Testi delle Piramidi. Nelle tombe-
tempio delle piramidi, Ermete parla come Thot. Egli parla alle comunità di
4.500 anni fa…

Può descrivere ai nostri lettori l’attualità del messaggio racchiuso nei


testi ermetici e alchemici?
In occasione della mostra in Italia, decidemmo di chiamarla “Il ritorno di Ermete
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Trismegisto”. Nella sua analisi, si giunge alla meravigliosa figura del Cardinale
Bessarione, che già al Concilio del 1439 parlava del futuro della Religione,
considerando l’eredità di Bisanzio ma anche l’eredità del mondo occidentale,
che ha il suo coronamento a Roma. Questi introduce al mondo il pensiero di
Platone, di Plotino e dei filosofi ermetici occidentali. Bessarione dona la sua
biblioteca di migliaia di manoscritti alla Biblioteca Nazionale Marciana, dono
che costituirà la base della stessa Biblioteca. Alla Biblioteca Nazionale Marciana
chiesi di poter prendere visione degli scritti ermetici di Bessarione e un’ora più
tardi avevo tra le mani proprio l’esemplare del Corpus Hermeticum di
Bessarione! Manoscritto che egli stesso aveva dotato di indice e commento.
Bessarione, grande personalità spirituale quale era, aveva un occhio aperto per
il significato dell’Ermetismo, ciò che ahimè oggi viene a mancare. Il vero
significato dell’Uomo, del mondo e della creazione non si trova più in primo
piano nella filosofia e nella teologia. Deve essere posto nuovamente al centro!
Insieme al Professor Quispel (1916-2006), ci stavamo interessando a una
collaborazione con il Museo Copto del Cairo. Ci riferiamo alla Biblioteca di Nag
Hammadi, la scoperta dei cui scritti ha fatto accrescere in noi sempre più
l’aspirazione verso la Verità. Così come nel 2000 portammo a Roma gli scritti
gnostici di Bruno che non si trovavano in Italia, allo stesso modo vorremmo dire
al mondo occidentale proprio quello che proclama la BPH, ovvero che la verità
è sempre esistita, ora come 2.000 anni fa. Vi porto un esempio: a Nag
Hammadi, nel IV secolo, un abate ricevette una lettera (in occasione della
Pasqua) da parte di Attanasio, il quale in nome del Papa trasmetteva che tutti
gli scritti che non riflettevano il canone della Chiesa dovevano essere distrutti e
bruciati. L’abate allora decise di nascondere i 13 codici in una giara e di
affidarli alla terra. Nessuno ne conosceva il luogo, fino al 1945, quando un
contadino, alla ricerca di terra fertile, non s’imbatté con la zappa sulla giara.
Questo evento lo considero un’indicazione divina, qualcosa d’importante torna
alla luce per poter essere trasmesso all’umanità. E’ questo l’impulso di cui
abbiamo parlato finora, ma deve essere riconosciuto! A questi tempi, vi sono
diversi impulsi attivi, lo erano 500 anni fa, 1000 anni fa, 2000 anni fa e lo sono
ancora oggi. Il Logos è il principio cristico del divenire, in tutto ciò che è in
moto verso una vera manifestazione. La connessione dell’intero universo,
l’interconnessione dei mondi, dei sistemi planetari, dei sistemi solare, stellare e
della Via Lattea hanno una particolare relazione con ciò che definisco elemento
eliocentrico. Tutto ciò che si muove nello spazio e nel mondo consiste degli
stessi elementi. La connessione per me va dall’elemento Cristocentrico a quello
eliocentrico. A un dato momento incontriamo la Terra, ecco il pianeta
misterioso: la visione del mondo geocentrico. Fino al XVI secolo si credeva che
tutto girasse intorno alla Terra. Ma in seguito questa asserzione fu negata. Il
mondo, la visione del mondo geocentrico è parte di un pensiero ben più ampio:
dal moto geocentrico a quello eliocentrico per poi giungere all’elemento
Cristocentrico. Ermete Trismegisto ce ne offre una chiara spiegazione: Sol est
Deus visibilis – Dio è il Sole visibile. •

BOX

Questo vuole essere un omaggio al Professore olandese Gilles Quispel, che ha


lasciato questo mondo lo scorso marzo durante uno dei suoi soggiorni in Egitto,
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terra della quale era originario. Le sue instancabili ricerche nell’ambito dello
gnosticismo cristiano, dell’ermetismo e dell’alchimia hanno dato un contributo
fondamentale alla storia dell’umanità, alla ricerca delle fonti originarie dalle
quali poteva trapelare un frammento di quella Verità che per alcuni era ancora
ignota, ma che Gilles Quispel ha reso disponibile al mondo. Questi ha curato la
traduzione de Il Vangelo di Tommaso. E’ stato inoltre autore della traduzione
olandese del Corpus Hermeticum (oggi alla sua quinta edizione) e più tardi di
quella di un grande scritto ermetico, Asclepio. La perfetta manifestazione di
Ermete Trismegisto. In occasione del suo ottantesimo anno di vita, la
Bibliotheca Philosophica Hermetica ha pubblicato il suo Da Pimandro a Jakob
Böhme: gnosi, ermetismo e tradizione cristiana. La sua opera è continuata in
Valentino lo gnostico e il suo Vangelo della Verità. Gli scritti rinvenuti a Nag
Hammadi sono stati di vitale importanza per Gilles Quispel, era difatti
recentemente impegnato in una collaborazione con il Museo Copto del Cairo
per organizzare una mostra ad Amsterdam incentrata sui codici di Nag
Hammadi. Possa il ricordo di questo uomo, filosofo, teologo e cercatore di
Verità restare vibrante nei cuori di tutti noi.