61 CAP.

3 L'ASSE DEI NODI LUNARI LA LIBERTA' DI CRESCERE SPIRITUALMENTE L'Astrologia e l'idea della Reincar nazione prendono le mosse da una visione di mutamento e di evo luzione del mondo finalizzati a conseguire un progresso. Questa visione non è l'u nica possibile e nella storia del pensiero, ieri come oggi, essa si intreccia con altre concezioni reli giose, antropologiche o scientifiche, che ritengono il mondo sostanzial mente immutabile. Molto probabilmente anche in ognuno di noi entrambe que ste visioni coesistono ed è solo con una presa di posizione della coscienza che una o l'altra visione diventa fondamentale per spiegare e gestire la vita e la realtà. La propensione verso la concezio ne evolutiva apre l'individuo ad un desiderio di conoscenza; rimuove l'indistinta condizione di uomo o donna del pro prio tempo e favorisce una con cezione di sè come essere distinto, dal quale l'in teriorità ed il mondo attendono un progresso. Favorisce, in altre paro le, la percezione di uno scopo che supera ed ingloba tutte le me te, i fini, le aspirazioni parziali e transitorie ela borate. Tutto questo equivale in prima istanza ad una scelta generale di ottimismo; sono poi i conte nuti con cui questo slancio ot timistico verrà vissuto a deter minare un progresso o un regresso morale. Scegliere un punto di vista evoluzionista può voler dire che si considera il proprio l'Io come lo strumento pre sente dell'anima. Il che ci permette di dire che l'anima ne cessita del consenso e della collaborazione dell'Io affinché il processo evolutivo possa avere luogo o per chè abbia luogo in modo line are ed anche gratificante per l'Io che lo ha scelto. Conclu dendo questa riflessione, la parte mortale e quella immortale dell'individuo sono più facilmente poste in con tatto dalla convinzione di potersi evol vere e sviluppare spiritualmente e che la possibilità evolu tiva sia un dato costitutivo del mondo. In questa ottica, l'interpretazione del tema nata le ha come fine identificare gli ambiti intel lettuali, affettivi, rela zionali dei quali l'anima possa valersi; per questa analisi ci

62 rivolgeremo alla component e del tema che meglio identifica la connessione fra la transitorietà dell'Io e l'eternità dell'a nima. Utilizzeremo, pertanto, l'Asse dei Nodi luna ri e prima di giungere alla loro interpretazione chiariamo astronomica mente di che cosa si tratta e fissiam o le ragioni astrologiche per le quali tale componente natale è adeguata allo sco po. I NODI LUNARI NELL'ASTRONOMIA Quando si parla di Nodi Lunari si parla di "spazio": lo spazio nel quale si incrociano l'orbita del Sole ( detta eclittica) e quella della Luna. Tutto questo non è reale perchè, come sem pre, in Astrologia parliamo di confi gurazioni osservate dal nostro pianeta. Infatti, quella che appare come l'orbita so lare è, invece, l'orbita della Terra in torno al Sole; similmente, l'orbita regolare della Luna è, invece, il viaggio ir regolare che essa compie, insieme alla Terra, intor no al Sole. Ciò che interessa ai nostri fini è la particolarità del per corso della Luna che ogni mese, transitando longitudinalmente nei dodici segni, cambia anche la sua posizione latitudinale: per 14 giorni muove al di so pra e per 14 giorni al di sot to dell'eclittica. Questo comporta che due volte ogni mese la Luna incrocia l'eclittica in due punti che sono designati come

i Nodi Lunari. Quando la Luna attraver sa l'eclittica risalendo dalla latitudine Sud a quella Nord, for ma il Nodo lunare Nord, due setti mane dopo, scendendo dalla lati tudine Nord a quella Sud, forma il Nodo lunare Sud, seguito nuovamente dal Nord e così via incessantemente; questa continuità di accadimento permette di parlare di un Asse dei Nodi Lu nari che collega due segni zo -

63 diacali opposti. Poichè non si tratta di corpi materiali, i Nodi non sono visi bili e la loro individuazione è stata possi bile perchè essi scandiscono il verificarsi annuale eclissi. Fe nomeni spettacolari ed anche inquietanti per le genti delle remote civiltà intimamente legate alla natura, hanno suscitato emozioni e curiosità dalle quali sono derivati effetti positivi per il progresso dell'immaginazione creatrice e della conoscenza. Il primo effetto positivo è di ordine simbolico e speculativo: secondo le credenze mesopotamiche, quando la Luna, che era collegata al dio Sin, e il So le, collegato invece al dio Shamas, nascondevano il loro lato luminoso intendevano inviare agli uomini un ammonimento o un presagio di cambiamen to nelle vicende terrene. Alle eclissi venne attribuito quindi il significato di un intervento del divino nell'ordine del mondo, promuovendo e rafforzando quella visione di sim patia fra il cielo e la Terra che fa da sfondo ai miti, alle religioni, all'astrologia. Ma l'attenzione, la curiosità, il timore suscitati dalle eclissi hanno prodotto anche effetti a li vello scientifico perchè, favorendo la costante osservazione del cielo, hanno permesso ai sacerdoti-astrologi della Mesopotamia di scoprire che l'oscuramento dei luminari avviene con regolarità e forma un ciclo (saros) di 18 anni e mezzo. Ov vero, dopo 18 anni e mezzo le eclissi tornano a ripe tersi negli stessi segni e il loro scorrimento lungo lo zodiaco, debitamente calcolato, co stituisce il percorso dei Nodi lunari. Nonostante la Luna attraversi l'e clittica due volte ogni mese, perchè si verifichino le eclissi devono ricorrere determinate condizioni. Attraversando l'eclittica essa deve tro varsi al Novilunio (congiunzione con il Sole) perchè, allinea ta fra la Terra e il Sole, essa proietta un cono d'om bra che nasconde in tutto o in parte il disco sola re. Oppure, attraversando l'eclittica essa deve trovarsi al Ple nilunio (opposizione al Sole) così da venire eclis sata totalmente o parzialmente dal cono d'ombra proiettato dalla Terra che è, in questo caso, situata fra il Sole e la Luna. Lo scorrimento delle eclissi, e quindi dei Nodi, lungo lo Zo -

64 diaco presenta la particolarità di procedere in di rezione inversa a quella del Sole, cioè mentre il Sole procede nell'ordine stagionale: Ariete, Toro, Gemelli, ecc. , i Nodi procedono in ordine controstagionale: Ariete, Pesci, Acquario, ecc. i La possibilità di calcolarne il percorso, pur non vedendo li materialmente, ha rapidamente introdotto l'uso astrologico di assimilarli ai pianeti, disattendendo l'evide nza che i corpi fisici esistono effettivamente in ogni istante ed in ogni istante sono movimento, mentre i Nodi sono accadimenti ed han no un andamento intermittente. ii Anche se a priori conosciamo i due poli del l'asse e possiamo collocarli nel tema natale, uno dei due Nodi era effettivamen te "accaduto" con l'ultimo attraversamento lunare dell'eclit tica prima della nascita, mentre quello opposto è venuto in essere soltanto a nascita avvenuta. Pertan to, col tipico lessico astrologico, possiamo dire che ogni individuo nasce "sot to" il Nodo lunare che la Luna ha realmente formato prima del la sua nascita. LUNA E NODI LUNARI Nell'interpretazione astrologica, particolarmente in ambito reincarnazionista, il Nodo lunare più significativo è il punto in cui l'orbita della Luna ha incontrato l'or bita del Sole, non importa se questo in contro sia avvenuto un minuto o 14 giorni prima della nascita stessa. E'il suo ac cadimento a conferire significato ad un punto celeste nel quale non esiste alcun riferimento visibile. Per individuare il Nodo che presiede alla propria nascita quali si estende l'asse dei Nodi lunari. *** Per coloro che non conoscono la posi zione natale della Luna e dei Nodi rimandiamo nuovamente al sito web
http://www.astro.com/ dove è possibile ricavare l¶oroscopo natale

è

necessario conoscere il segno della Luna natale e i segni sui

completo, indicando con precisione data, ora e luogo di nascita-

65 *** A questo punto si disporrà dei riferimenti necessari per indi viduare il Nodo lunare ef fettivamente avvenuto prima della nascita.

*** PROCEDIMENTO per trovare il Nodo Lunare "primario" verificatosi prima della nascita Chi utilizza le effemeridi, potrà effettuare la ricerca con la massima precisione, risalendo a ritroso dal "giorno e ora" della nascita fino a rintracciare la presenza della Luna in una delle due estremità dell'asse nodale. Esempio: se il tema indica Nodo Nord in Ariete, Sud in Bilancia e la Luna è in Ac quario, risalendo a ritroso si incontrerà per prima la Luna nel segno della Bilancia, il che significa che il Nodo prima rio, sotto il quale l'individuo è nato, è quello (Sud) in Bi lancia. Avvertenza per chi ha la Luna nello stesso segno del Nodo: l'esattezza del procedimento richiede di valutare se all'ora in cui è avvenuta la nascita la Luna aveva già at traversato oppure no l'eclittica; se il conteggio la scia adito a dubbi, l'immanenza della formazione del nuovo Nodo permette di considerarlo come quello primario. Chi non dispone delle Effemeridi, do vrà partire dal segno in cui si trova la Luna natale e andare a ri troso fino a incontrare uno dei due punti dell'asse nodale, che sarà il nodo verificatosi prima della nascita, in quel particolar e segno zodiacale, che chiameremo Nodo primario. *** IL SIMBOLISMO ASTROLOGICO DEI NODI LUNARI

Prima della diffusione delle concezioni reincarnazioniste i Nodi lunari non costituivano in dicazioni di grande importanza nel corso dell'interpretazione. Quanto si trova nei manua li del passato, spesso ripetuto in quelli moderni, non va al di là di generiche definizioni secondo cui: il Nodo Nord (normal mente l'unico tenuto in con siderazione) sarebbe un'indicazione

66 fortunata (gioviana), mentre il Nodo Sud sarebbe nega tivo e sfortunato (saturniano). Il merito di aver esaurientemente trattato l'asse dei Nodi e definito la sua funzione nel tema natale va all'astrologo Dane Rudhyar e a studiosi della sua scuola come Ale xander Ruperti iii. Secondo Ruperti, che fonda il ragionamento sul moto re trogrado dei Nodi, essi rappresentano un processo di rica pitolazione del passato, che dà un senso alle espe rienze esteriori e raggiunge le sorgenti intime della conoscenza per affrontare convenientemente i bisogni tipici del l'epoca vissuta. Pertanto, Ruperti conferisce ai Nodi una rappresentatività spiritua le ed intellettuale; procede poi a iden tificare la differenza fra Nord e Sud. Considera il primo un polo attrattivo del la coscienza, ossia un luogo della volontà, mentre il secondo indicherebbe la ricaduta nelle abitudini, negli automatismi del pensiero. Altri studiosi di astrologia karmica pongono il Nodo Nord in relazione con le vite future e il Nodo Sud con le con seguenze delle vite passate; al tri si attengono semplicemente all'anti ca regola del Nord-positivo e del Sud-negativo. E' il caso di soffermarsi sulle origini lontane di que ste attribuzioni simboliche e della prevalente attenzione data a quello Nord. L'astrologia indiana ha assunto i Nodi, a tutti gli effetti, come pianeti e ha attribuito loro la signo ria su due segni zodiacali: Rahu, Nodo Nord, governa l'Acquario e Kethu, Nodo Sud, governa i Pesci. E ' del tutto probabile che gli india ni, da sempre famigliari con la teoria della trasmigrazione delle anime, siano stati i pri mi ad avere l'intuizione di col legarli alla reincarnazione. Un loro antico mito
iv

racconta che Rahu è

la testa, e Kethu la coda del serpente celeste, che venne reciso in due parti come punizione per aver pecca to contro gli dei. I due frammenti impazziti vagherebbero per il cielo, in goiando e rilasciando ciclicamente la Luna. Rahu indicherebbe la principale esigenza portata con sè dall'anima reincarnata; viene interpretato, per tanto, come una possibilità di evoluzione e di crescita spirituale, anche se da pagarsi con sfor zo e difficoltà. Ma l'insieme delle credenze filosofiche indiane

67 a proposito di questi due "pianeti om bra" è ampio e non sempre coerente, come logico aspet tarsi dall'antichità e dalla diffusione nel complesso mondo di fede induista; Alan Leo, primo importante cultore occidentale di astrolo gia indiana e promotore del rilancio dell'Astrologia in occidente, ripor ta la credenza che Rahu, bene fico, governa i Gemelli, men tre Kethu, malefico, governa il Sagittario. La nostra opinione è che differenziare il significato e l'im portanza dei due Nodi in base al conce tto di Nord e di Sud sia un errore e anche un pregiudizio culturale. Un erro re perchè, da qualunque latitudine provenga, la Luna punta in direzione dell'orbita solare. Un pregiudizio perchè risente delle origi ni "nordiche" dell'astrologia, che si è s viluppata a nord dell'equatore e in periodi in cui per corrente convinzione la Terra era piatta. Nord finisce per equivalere a "sopra l'oriz zonte e visibile" mentre Sud a "sotto l'o rizzonte e nascosto"; il che apre a quei preconcetti tuttora esisten ti che tendono a identificare il "sud" con una dimensione bassa, primi tiva e sottosviluppata, se non "infera", vi ceversa il "nord" come di mensione alta e sempre, più o meno, trion fante. Il fatto stesso di chiamare Nord o Sud il nodo senza aggiu ngere che ci si riferisce alla nostra latitudine rivela unpredominio culturare che non tiene conto che la visuale dall'altro emisfero è rive sciata. Per tutte queste ragioni, ci daremo altri criteri per trarre dai Nodi lunari le indicazioni del percor so evolutivo dell'anima, cominciando col chiarire perchè riteniamo che essi siano significativi. I Nodi mettono in relazione tre corpi celesti: * la Terra, che con la sua effettiva, reale or bita intorno al Sole forma quello che a noi sembra il percorso del Sole. La Terra è la precondizione del tema natale, il luogo di os servazione e di decisione dei si gnificati da dare alla volta celeste. Rappresenta, pertanto la nostra condizione umana, il nostro essere individui che si interrogano, ricercano, si as sumono responsabilità. * il Sole, che noi vediamo scorrere in cielo e che è per la terra l'essenziale: il donatore di vita e di possibi lità di

68 crescita. Simboleggia lo spiri to, la voce dell'eternità dentro di noi. * la Luna, che sembra avvolgersi intorno alla Terra, ma che in realtà corre con lei intorno al Sole, con la sua mutevolez za di forma rappresenta la transitorietà, il bisogno di sicu rezza, la tendenza a sviluppare schemi emotivi per proteggersi dal flusso del cambiamento. Ogni volta che la Luna-transitorietà incrocia il percorso del Sole-eternità si forma un Nodo. Ovvero una problematica umana da sciogliere, che assume le caratteristiche del segno in cui le due orbite si incrociano, e che consiste fondamentalmente nel riuscire a percep ire il contatto con la dimen sione spirituale, perchè essa è la dimensione permanente dell'anima. Da un punto di vista strettamen te filosofico e religioso, il Nodo sotto il quale l'individuo è nato costituisce lo spa zio interiore dove l'Io, che è entità provvisoria, fragile e precaria, si confronta con l'ansia di eterni tà e stabilisce il contatto con la sua anima. In senso più stret tamente psicologico indica i possibili intrecci emotivi, i complessi di tendenze che abitano la totali tà della psiche e che costituiscono per l'Io una sfida a rico noscere altri livelli psicologici oltre a quello cosciente. Da questi livel li giungono spesso intuizioni che appaiono nu minose, cariche di significati che alludono a realtà trascen denti; sviluppando la consapevolezza della totalità della psiche l'uomo dispone di un mag giore equilibrio nell'affrontare le circostanze e i periodi diffici li della sua vita. Dal punto di vista strettamente reincarnazionista il Nodo sot to il quale si nasce contiene il segreto dell'in tenzionalità della vita presente. DIFFERENZA INTERPRETATIVA: NODO PRIMARIO E SECONDA RIO ** Differenza interpretativa dei poli dell'asse dei Nodi lunari Il segno in cui si è formato il Nodo lunare prima della nascita, non importa se in direzione Sud o Nord, contiene il Nodo primario che illustra la sfumatura di comprensione del piano universale già raggiunta dall'anima attraverso tutte le

69 esistenze precedenti. In questa esistenza tale simbolismo zodiacale è il punto di par tenza, il primo compito veramente evolutivo da affrontare: far sì che la per sonalità "riconosca" in se stessa l'esistenza di un'in tenzione dell'anima. Il Nodo opposto, che si forma solo dopo la nascita, è il Nodo secondario e indica l'ambito zodiacale di au toperfezionamento cui dovrà dedicarsi la personalità per far proseguire ulteriormente il progetto dell'anima . Va ben compreso che questo Nodo non costituisce una componente già ac quisita, ma un compito nuovo, un passo successivo. ******* Il Nodo primario indica, attraverso il simbolismo del segno in cui si è formato, la somma delle esperienze delle esistenze precedenti; è, per così dire, la "fir ma" dell'anima al momento in cui ha scelto di ritor nare alla vita terrena. Esso rappresenta il primo compito vera mente funzionale all'evoluzione dell'anima che al nativo è dato af frontare. Il simbolismo del segno appartiene al nativo come baga glio karmico già sviluppato, almeno a livello semplice ed istintivo. Ini zialmente esso si manifesta come una fonte di in tuizioni, una porta semiaperta dalla quale fluiscono inte ressi, tematiche esistenziali, talenti spontanei. Per asse condare il progetto dell'anima è necessario meditare su questo segno ed aprire del tutto la porta alle energie spirituali che di esso si vogliono ser vire. Il Nodo primario, infatti, è un donatore d i forza, una innata sapienza dell'anima cui la per sonalità di oggi deve semplice mente dar voce; il nativo deve "la sciarsi essere" quel segno, perchè nel confronto con le grandi prove esisten ziali, le grandi decisioni morali permetterà di liberarsi dal vecchio karma negativo e fruire delle ricompense eventualmente merita te dalle personalità precedenti o, se crede soprattutto ad un bilanciamento globale delle azioni, di essere parte attiva dell'evoluzione del mondo. Gli effetti psicologici di questa sintonia con lo spirito, comunque configurata, con sistono in un più sta bile equilibrio nell'atteggiamento verso la vita. Avevamo detto a pro posito dell'ascendente che ad esso ri torna l'individuo ogni volta che

70 si sente più disarmato di fronte alle circostanze; diremo ora che l'individuo che abbia real mente intrapreso il suo per corso evolutivo ritorna al suo Nodo primario ogni volta che deve fronteggiare delle difficoltà, perchè in questo modo può man tenere una visione globale, controllare il flusso delle emo zioni, inquadrare più realisticamente i suoi desideri e le sue paure, avvertire il filo di un processo che continua e che si serve delle circostanze, ma in esse non si esaurisce. Non crediamo che il fine da proporsi ne lla vita sia il raggiungimento della perfezione, preclusa anche ai grandi inizia ti di ogni tempo, perchè il migliore degli esseri umani può soltanto sviluppare una parte della compren sione della globalità. Coloro che hanno assolto questo com pito in modo elevato sono diventati figure mitiche, sono en trati nella leggenda che tace dei loro difetti e delle loro umane debo lezze. La nostra condizione di esseri incarnati ci rende sog getti al corpo e alla sua particolare fisiologia che incide sui com portamenti e induce forzatamente all'errore; ciò che distingue l'uomo evo luto dagli altri è la com prensione che egli ha della sua natu ra fondamentale, la lucidità senza illusioni vanesie o conso latorie, con cui separa quello che sa e può fare pe r la propria ed altrui evoluzione, collaborando al piano collettivo. Abitualmente quest'opera di adeguamento della personalità al progetto dell'anima richiede tempo, sia per chi persegue co scientemente questo obiettivo, sia per chi si limiti a viv ere con attenzione e consapevolezza la vita. Ma il livello di questo adeguamento sarà cer tamente più alto se favorito dalla consapevolezza che la prima funzione della vita è istruttiva: sia intendendo il karma come punizione di errori precedenti, sia pensandolo come processo di apprendi mento, le esperienze esistenziali evolutive avverranno nel simbolismo del segno di questo Nodo lunare, che è la vera di mora dell'anima. Il Nodo secondario che si forma in cielo solo dopo la nascita, dà impulso dinamico al primario e porta una sfida su periore perchè rappresenta un punto di vista da assumere, una sfaccet tatura della ruota del le esperienze umane che l'anima può e vuole fare propria e che potrebbe diventare la sua "firma" fu -

71 tura. Nell'ambito di qu esto simbolismo il nativo deve adottare una maggiore modestia; per quanto il suo Io pos sa avere di questo simbolismo una buona com prensione intellettuale, esso rappresenta per l'anima una sfera di ap prendimento che va affrontata con senso di responsab ilità. La dialettica dei due Nodi porta la pos sibilità di una visione globale, di fare in vita una e sperienza della totalità, di svincolarsi dal dualismo che caratterizza la condi zione umana. Dà la possibilità di ridimensionare luci damente quelle convinzioni personali che, in altre fasi della vita, sono apparse le uniche visioni possibili e riconoscerle come frammenti di vi sione delle situazioni globali. Come la Psicosintesi inse gna v esiste in noi un Sè, un cen tro di identità superiore all'Io di cui facciamo saltuarie espe rienze nei momenti migliori della nostra vita, quando cade la barriera di cecità e si rivelano alla mente realtà mai affer rate; momenti in cui il tempo sembra fer marsi e si avverte quel senso di eternità cui asp ira il Sole natale. Que ste esperienze, cui la Psicologia umanistica dà il nome di "peak expe riences" rivelano come la co scienza ordinaria non sia né la più vera, né la più rappresen tativa della nostra globalità, che esistono altri stati di esse re meglio adeguati alla nostra natura profonda: meglio adeguati all'a nima che si serve della nostra personalità presente. Il segno del Nodo secondario, è anch'esso una visio ne parziale all'interno dell'intero ciclo dello Zodiaco, ma, ponendosi come sfida per allargare o cambiare le convinzioni del segno del Nodo primario offre - nei valori che entrambi rap presentano - la possibilità di trascendere la normale coscienza dualistica. Potrà verificarsi nell'interiorità un disagio per la simultanea presenza di verità fra loro in contraddizione, ma per questa fase psicologica Simone Weil, nel terzo Quaderno, dà questa forte immagine: esistenza simultanea nell'ani ma delle virtù contrarie come tenaglie per afferrare Dio. Dedicarsi al Nodo secondario è, verosimilmente, il compito della seconda parte della vita, quando la cur va esistenziale declina e alle energie biologiche dovrebbe sostituirsi una espansione dello spirito. L'uomo moderno ha a di sposizione un

72 potenziale di longevità sempre più alto, ma paga questo allun gamento temporale della vita in termini spi rituali, perchè la gioventù viene vissuta ad un ritmo di attivi tà materiale e di stimoli intellettuali che lo portano ad immedesimarsi nella sua potenza produttiva, nella presta nza fisica, nei traguardi evidenti che riesce a raggiungere all'esterno. Nell'immagina rio collettivo, quindi, la seconda parte della vita è da ri scattare dal decadimento fisico, a volte con la ripetizione di una tardiva gioventù. Ovviamente non si pu ò che rallegrarsi della prospettiva di restare a lun go produttivi e prestanti, ma ciò non dovrebbe avve nire a prezzo della propria interiori tà, della ricerca del significato spi rituale della propria vita e delle sue diverse fasi. Stando a Jung vi la crescita effettiva della personalità è il divenire coscienti di un amplia mento che scaturisce da fonti interiori; se la crescita, ossia l'adeguamento della persona lità agli scopi dell'anima (al Nodo primario) è av venuta, la seconda parte della vita per metterà di crescere ancora, tanto nella personalità che nell'identi tà spirituale che sfugge ai condizionamenti del tempo. L'individuo che abbia raggiunto un sufficiente grado di identificazione con la sua natura profon da, tale da poter conquistare un sen so di identità stabile, nonostante le influenze esterne lo omologhino a categorie, ruoli, modi di pensare collet tivi, produttività della gio ventù. Ricorrendo ancora a Jung e alla terminologia della psicologia analitica, possiamo dire che per accedere al compito su periore del Nodo secondario è necessario non confondere la propria es senza con la Persona, ovvero con l'immagine che ognuno proietta all'esterno. E neppure con i dati della pro pria biografia: Don Juan, lo sciamano che condu ce Carlos Castaneda alla magia di "fermare il mondo"
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non andrà incontro ad un

decadimento spirituale quando il corpo per derà la potenza e la

, lo incoraggia prima di

tutto a cancellare la storia personale. Ov vero a non rinchiudersi nelle vicende vissute, nei fallimenti, nei successi, nei ruoli rivestiti nel corso della vita. E' necessario estrarre l'esperienza del proprio passato, ma non trascinare con sè come un fardello le forme, concrete ed emo tive, in cui questo

73 passato si è realizzato, perchè ciò è di ostacolo al pro cesso di evoluzione. Anche l'immagine personale più gratificante e che ispira agli altri ammirazione e considera zione può risultare, se in essa l'individuo si immedesima com pletamente, un limite che impedisce di seguire lo sviluppo del pro getto spirituale interiore. La coerenza obbligata con la propria bio grafia non permette di rispondere in modo natu rale a quello che la vita proporrà, si tratta di seguire l'esempio dell'ani ma che abbandona i suoi involucri p er affrontare forme diverse di esistenza e di espe rienza. Nell'ambito del nostro ragiona mento, non allentare i legami con il proprio passato (karma del focolare e vicende successi ve) può essere di ostacolo nell'intraprendere il lavoro di comprensione del Nodo primario, ma ancor più ostacola il li vello del Nodo secondario che richiede bastante equilibrio per dar corso ad un riorientamento generale. Infatti, trovandosi nel segno opposto, esso porta la sfida di cam biare valori, esplorare nuovi atteggiamenti; le grandi cri si intorno ai quarantadue anni, che comunemente gli astrologi imputano all'op posizione di Urano ad Urano natale, hanno forse una ra gione più globale del passo di questo pianeta, che è solo un sim bolo parziale all'interno della personalità
viii

.

Sia gli studi della psicologia che la diffusa credenza nel la rinascita dell'anima alludono ad una sorta di programma zione interiore dell'uomo che prevede al centro dell'esistenza un riorientamento della coscienza, una fo rma di "rinascita" in vita. In tale fase della vita una nuova cor rente di energie fluisce dall'Inconscio e richiede che venga ridefinita la pro pria personalità; i sogni e la vita in teriore rivelano la pre senza di "altro" in noi, rispetto a ciò che eravamo abituati a conoscere e Jung definisce questo "altro" come la persona lità più ampia e più grande che è in prepara zione. Tenendo conto di tutto quanto detto, la funzione dell'asse dei Nodi nel tema è di indicare la strategia globale dell'es istenza. Essa consiste in prima istanza nel rendersi di sponibili al Nodo primario che permette il ricentraggio attra verso il simbolismo del suo segno. Il cambiamento avverrà len tamente e armoniosamente quanto più si sarà consenzienti al proces so. La

74 seconda fase del processo, sotto il Nodo seconda rio, richiederà di utilizzare l'esperienza del passato senza immedesimarvi si totalmente perchè una rigi da identificazione con la storia passata, con i modelli e i ruoli che la società propon e come vincenti, potrebbero causare crisi dolorose e probabilmente deviare il progetto interiore in una direzione falsamente nuo va, ripetitiva di altre età della vi ta. L'esser svincolati dal tempo lineare, che accumula anni invece che valori, permetterà alle energie dell'inconscio, della di mensione che è in contatto con quella dell'anima, di entrare nella personalità e di darle nuovi stimoli evolutivi. Sarà possibile fare esperienza di sè non soltanto come enti transi tori rappresentati dal cor po, ma come enti collegati alla con tinuità dell'anima; altrimenti detto, il Nodo se condario costituisce la riserva di gioventù spi rituale e, se il primario ci rafforza col passato dell'ani ma, questo ci proietta verso il suo futuro. La trasmigrazione dell'anima può essere raffigurata non solo come la presa di possesso da parte dell'anima di un corpo nel corso dell'incarnazione, ma come un processo pro gressivo a misura dell'espansione psicologica, ossia quanto più l'uomo riconosce l'esistenza dell'anima, tanto più am piamente essa si manifesta alla coscienza diventata stru mento adeguato ad intenderne la voce. Gli scopi dell'anima possono non essere esclusivamente perso nali; ogni individuo racchiuso nei confini della sua pel le, si sente unico di fronte al resto del mondo, ma alla di mensione spirituale e disincarnata questa condizione di separatezza è estranea. Probabilmente, il modo stesso con cui sia mo costretti a pensare e parlare dell'anima men tre siamo incarnati non coglie neppure lontanamente la sua rea ltà, ma possiamo immaginarci che, libera dal corpo e dai suoi particola rismi, l'anima conosca e collabori al pia no di evoluzione cosmica secondo il suo livello di compren sione. Pertanto, entrando nella vita sotto un determinato asse nodale, l'anima si ac compagna ad altre entità che vengono a con dividere le stesse problematiche umane. La diversità del loro compito emergerà dal differente livello di evoluzione, non conoscibile finché pensato du rante

75 l'esistenza terrena, dal movente karmico, nonché da tutte le differenziazioni implicate dal tempo della nascita ( differen ti temi natali), dalle condizioni ambientali, dalla dissoluzione o fissazione del karma del focolare. Alla base, però, una "fratellanza" unisce i nativi sotto lo stesso asse nodale, e li differenzia, possiamo dire li spe cializza, a seconda della polarità che presiede alla loro nasci ta. Se è abituale confrontarsi nel carattere e nel temperamen to con i compagni di segno zodiacale, a livello di percorso evolutivo le similitudini si rintracciano intorno all'asse dei Nodi lunari. i. Questo avviene perché ogni volta che La Luna attraversa l'eclittica, per effetto dell'attrazione terrestre, è indotta a farlo con un pò di anticipo rispetto al passaggio precedente. Questo significa che ogni volta il Nodo si forma in un grado precedente, scorrendo dalla fine all'inizio di ogni segno. Pertanto l'asse dei Nodi luna ri procede a ritroso nello Zodiaco, similmente al moto di precessione degli equinozi. ii. La generale assimilazione dei Nodi immateriali ai pianeti materiali ha per conseguenza che nelle ef femeridi non viene indicato il Nodo formato effettivamente dalla Luna, ma sempre un Nodo chiamato Nord. Il vero Nodo Nord avviene una volta sol tanto nel corso del mese quando effet tivamente la Luna transita da Sud a Nord; il transito successivo, discendente da Nord a Sud, forma il Nodo Sud che non viene, però, indicato; in sua vece si riporta il grado opposto chiamandolo impropriamente Nodo Nord. Questa prassi metodologicamente incorretta, comporta la quotidiana indicazione di posizioni nodali che n realtà non hanno luogo. Per lo studio del simbo lismo del grado zodiacale dei propri Nodi, pur tenendo conto delle varianti do vute alle formule matematiche usate per le effemeridi, sa rebbe opportuno ricercare i gradi effettivi in cui essi si sono ve rificati, anche se ciò comporta utilizzare dati di giorni che non coincidono con quello natale, come già fatto con il Novilunio prenatale. iii. Le multiples visage de la Lune, A.Ruperti, M.Cavaignac iv. Introduzione all'astrologia indiana, L. Marinangeli, Bur v. Esperienze delle vette, P.Ferrucci, Astrolabi o vi. Anima e Morte, Sul rinascere, C.G.Jung, Boringhieri vii. Viaggio a Ixtlan, C. Castaneda, Astrolabio viii. Osserviamo che, intorno ai 46 anni, il transito del l'asse dei Nodi viene a trovarsi in posizione rove sciata rispetto a

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quello natale, col Nodo primario coincidente col secondario (per la seconda volta, essendo già avvenuta questa circostanza ver so i 27 anni, età comunemente sperimentata come molto for mativa e astrologicamente associata al ritorno di Saturno sul la posizione natale).