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Padre Julio Meinvielle (1905-1973

)
Tratti biografici
Arturo A. Ruiz Freites I.V.I.1
Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per
saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel
mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù
Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio.
Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. […] Noi
siamo da Dio. Chi conosce Dio ascolta noi; chi non è da Dio non ci ascolta. Da ciò noi
distinguiamo lo spirito della verità e lo spirito dell’errore. (1Gv 4,1–3.6)

Il compito di scrivere una buona biografia, completa e documentata, di Padre Julio
Meinvielle sarà sicuramente entusiasmante e molto edificante, ma non di meno arduo. E’ un
lavoro affascinante che ancora bisogna realizzare, che esige senza alcun dubbio un profondo
e dettagliato studio del personaggio, che postuli, inoltre, un giudizio retto, obiettivo,
cristiano, della storia contemporanea mondiale, della Chiesa e dell’Argentina, dei suoi
protagonisti e delle loro motivazioni, con i quali la vita, l’opera, il pensiero e l’agire di Padre
Julio sono intrecciati. Tutto ciò è inevitabile per la conoscenza di un uomo di Dio che,
seguendo la dinamica dell’Incarnazione salvifica, fu profondamente immerso nella realtà
del mondo e del tempo per illuminare e ordinare le vicende concrete, per assoggettare la
realtà, tutta la realtà, a Cristo Re.2 Abbozziamo qui una nota biografica in base al materiale e
alle testimonianze disponibili in altri autori, verso i quali siamo grati debitori e che ci
permettono di conoscere ciò che sappiamo di Padre Julio.3

1 Pubblicato in spagnolo in Dialogo, San Rafael (Argentina), nn. 42 e 43, luglio e dicembre 2006, ed. del Verbo
Incarnato. Con alcune correzioni e sottotitoli ed. on line in www.juliomeinvielle.org. Pubblicata la versione
italiana, con correzioni e aggiunte, in P. JULIO MEINVIELLE, Concezione cattolica della politica, a cura di A. Ruiz
Freites, Edizioni Settecolori, Lamezia Terme 2011.
2 Abbiamo finito la prima redazione originale in spagnolo di questo scritto nella Solennità di Cristo Re
dell’anno 2005, a 100 anni della nascita del Padre Julio Meinvielle, alla vigilia della nascita della pagina web per
la pubblicazione delle sue opere.
3 Non è facile scrivere sulla personalità del Padre Julio Meinvielle e ciò per tre motivi: Primo, per la vastità,
diversità e trascendenza del suo pensiero e delle sue molteplici azioni; secondo, perché non c’è ancora niente
scritto sulla sua vita e la sua opera; terzo, non è ancora passato tempo a sufficienza perché sia possibile valutare
i frutti e le ripercussioni della sua opera. Manca, di conseguenza, la prospettiva storica che si richiede affinché
possa essere valorizzata in tutta la sua dimensione (C. BUELA, “Perfil sacerdotal: Padre Julio Meinvielle”, in
Mikael 9 [1975/3], e in C. BUELA, Padre Julio Meinvielle, S. Rafael 1993, 7; cf. C. SACHERI, in “R. P. Julio Meinvielle.
In memoriam”, discorso nella inumazione dei suoi resti [4/8/1973], in Ateneísta, numero speciale in omaggio a
P. Julio Meinvielle, 10, e in C. BUELA, Padre Julio Meinvielle, S. Rafael 1993, 61 – successivamente citeremo
Sacheri da qui–). Utilizzeremo in particolare gli scritti raccolti in C. BUELA, Padre Julio Meinvielle, S. Rafael 1993 e
altri aggiunti nell’edizione on line di quest’opera, nel sito web del medesimo autore.

1

I. Esordi del sacerdote e del pensatore politico formato dalla dottrina del
Magistero e dall’insegnamento di San Tommaso
Julio Ramón Meinvielle nacque a Buenos Aires il 31 agosto del 1905. Studiò nell’allora
Seminario pontificio di Villa Devoto dottorandosi in Filosofia e Teologia. Venne ordinato
sacerdote il 20 dicembre del 1930.4 Parleremo qui di Padre Julio a partire dal momento in cui
si affaccia alla vita pubblica, ecclesiastica e civile, in Argentina, acquistando notorietà: siamo
nel 1932, anno che segna l’inizio della sua attività di pubblicista. Il suo pensiero si diffonde
scrivendo, in un primo momento, con luminosa chiarezza, dell’irradiazione e
conformazione della realtà sociale e politica da parte del cristianesimo nella Cristianità ed
anche della “questione sociale” nel mondo moderno. E’ di quell’anno, infatti, la prima
edizione della sua magistrale Concepción católica de la política (Concezione cattolica della politica)
stampata a Buenos Aires dai “Corsi di Cultura Cattolica” e che conoscerà tre successive
ristampe (1941, 1961 e postuma nel 1974).
Concezione cattolica della politica è un debutto magistrale, opera di un pensiero già maturo
anzitempo: un libro del genere non nasce dal nulla, ma proviene da un ambiente, un’attività
intellettuale e apostolica, una grande personalità. Ed infatti, già nel 1922, grazie ad alcuni
benemeriti pionieri cattolici, era iniziata la grande impresa dei “Corsi di Cultura Cattolica”
che darà tanti frutti alla classe intellettuale argentina.5
Concezione Cattolica della Politica ha dato, così, una formidabile spinta alla rinascita che, nel
mondo culturale, si espresse particolarmente con i “Corsi di Cultura Cattolica” e nel campo
politico nel nazionalismo ed il revisionismo storico –ancora non traviati da influssi totalitari
estranei alla loro essenza, che anni più tardi Padre Meinvielle combatterà–, infine nel campo
spirituale si espresse con la magnifica manifestazione di fede collettiva che fu il Congresso
eucaristico internazionale del 1934.6

Sappiamo della partecipazione attiva di Meinvielle a questi eventi e che, nel 1936, in
occasione della visita di Jacques Maritain e del Padre Garrigou-Lagrange, Meinvielle,
insieme ad altri pensatori, esprime la sua distanza da alcune tesi particolari di Maritain.
I corsi non solo irradiarono una solida formazione intellettuale e coltivarono squisite
espressioni artistiche, ma gestirono anche ed organizzarono la visita di illustri maestri
europei, come il filosofo Jacques Maritain ed il Padre Garrigou Lagrange. Con la visita di
Maritain si aggrava la scissione tra gli alunni dei Corsi, già divisi per le adesioni e simpatie
particolari ad uno o all’altro fronte della Guerra Civile Spagnola. È il momento in cui César
Pico ed il Padre Julio Meinvielle manifestano la loro discordanza con alcune tesi particolari di
Maritain.7

4 Dati raccolti dalla quarta di copertina de Crítica de la concepción de Maritain sobre la persona humana, Ed.
Epheta, Buenos Aires 19932.
5 Per i “Corsi di Cultura Cattolica” in Argentina, cf. RAÚL RIVERO DE OLAZÁBAL, Por una Cultura Católica,
Buenos Aires 1986.
6 F. DE ESTRADA, “Estudio Preliminar” a Concepción Católica de la Política, Dictio, Buenos Aires 19744, 15.
7 MONS. G. P. BLANCO, discorso per la benedizione dell’edificio “Santa María de los Buenos Aires” della
Pontificia Universidad Católica Argentina, Buenos Aires, 8/12/1998.

2

Maritain, insieme ad altri autori come D. Lallement (Principios católicos de acción cívica),
Daniel Rops, Monseñor Luis Billot, era uno dei pochi autori citati nella Concezione cattolica
della politica, nella nota bibliografica tomista sull’universalità dell’essenza dell’uomo,
principio di intelligibilità dello stesso8. Come mai, dunque, questo confronto esplode a
Buenos Aires e Cordoba proprio nel 1936? Facciamo un passo indietro. Nel 1929-30, infatti,
era avvenuta una frattura nel pensiero politico di Maritain, in occasione della drammatica
condanna e poi della scomunica, da parte del Papa, de L’Action française di Charles
Maurras9, nelle cui file intellettuali aveva militato per quindici anni lo stesso Maritain,
convertito dal socialismo al cattolicesimo e al tomismo.
L’autorità di Jacques Maritain tra i cattolici in generale, e tra i tomisti in particolare non ha
bisogno di essere segnalata. E’ bene, però, sottolineare il fatto che questa autorità era
particolarmente sentita in Argentina dove il filosofo francese aveva pubblicato, a partire dal
1928, una serie di articoli su diverse riviste e dove, nel 1936, tenne ciclo di conferenze. Fu
proprio durante questa visita che si ebbero chiari segnali di ostilità nei confronti di Maritain
da parte di alcuni circoli cattolici argentini, a causa dell’atteggiamento da lui assunto nei
confronti della guerra civile spagnola10. Già in quell’occasione Meinvielle fu fra gli oppositori,
ma la polemica tra i due divamperà più tardi e su argomenti più strettamente teoretici.11

Il vigoroso filosofo Padre Julio Meinvielle, strettamente parlando, non sembra aver avuto
grandi maestri personali nella sua gioventù, come testimoniò egli stesso e come ne parla, fra
altri, Carlos Sacheri12. Il suo pensiero lucidissimo, si formò grazie al Magistero della Chiesa e
di San Tommaso, da una lettura diretta, assidua ed intelligente delle opere del domenicano,
con un processo di scoperta e studio personale condotto con grande rigore e disciplina
intellettuale ed umana.
Il Padre Meinvielle forgiò la sua vocazione in mezzo alle ristrettezze culturali di un
ambiente, tanto clericale quanto civile, troppo propenso alla frivolezza e poco amico della
disciplina ed austerità proprie del rigore intellettuale. Non ebbe maestri; la sua formazione,
teologica quanto sociale, si deve unicamente allo studio assiduo e docile di San Tommaso
d’Aquino e delle grandi encicliche sociali, delle quali è stato e rimane oggi il più grande
apostolo in Argentina.

8 Cita MARITAIN, Introduction générale a la philosophie, 1930, pag. 149 s., in Concepción Católica de la Política,
Buenos Aires 19412, 176.
9 La condanna dell’Action Française da parte di Pio XI generò la famosa protesta da parte del Cardinale Louis
Billot, che rinunciò davanti al pontefice al cappello cardinalizio. Nel 1939, ormai tardi per la Francia, Pio XII
revocherà la condanna e la scomunica.
10 A. CATURELLI fa riferimento ad uno sgradevole episodio accaduto durante la visita di Maritain in
Argentina, dovuto all’opposizione, da parte di un gruppo cattolico di Cordoba, alle sue idee. Cf. A. CATURELLI,
La filosofía en la Argentina actual, Buenos Aires 1971, 238.
11 S. SARTI, “P. Julio Meinvielle”, in C. BUELA, Padre Julio Meinvielle, ed. on line.
12 C. SACHERI fu il più noto pensatore e militante politico cattolico fra i discepoli di P. Julio Meinvielle,
autore fra altri scritti di La Iglesia Clandestina (Buenos Aires 1969 –con cinque edizioni successive-), coraggiosa
denuncia dell’infiltrazione marxista nel clero ed El orden natural (Buenos Aires 1972 –va per la sesta edizione,
2008-), ottimo saggio sulla dottrina sociale e politica della Chiesa. Morì assassinato dopo la Messa domenicale,
davanti alla sua famiglia, dalle vili mani della guerriglia marxista che insorse in Argentina il 22 dicembre 1974,
l’anno dopo della morte del suo maestro. Su di lui, vedere il monumentale saggio biografico di H. H.
HERNANDEZ, Sacheri, predicar y morir por la Argentina, Buenos Aires 2007.

3

Segno eloquente delle sue difficoltà iniziali è l’aneddoto in cui egli, essendo sacerdote
appena ordinato, leggeva la Somma Teologica nell’atrio della Chiesa di Balbanera13, quando
un alto prelato gli domandò che cosa stesse leggendo e vedendo che era San Tommaso gli
disse “Ma figlio mio, non leggere quelle cose tanto complicate che ti fanno male alla testa”.
Che cosa sarebbe stato del Padre Julio, se si fosse attenuto a tali consigli...14

E’ molto probabile che sia arrivato a San Tommaso proprio per fedeltà al Magistero e alla
Chiesa: Leone XIII con la Aeterni Patris (1879) aveva suscitato nella Chiesa la rinascita del
tomismo. Col Motu proprio Doctoris angelici 15 e le “ventiquattro tesi tomistiche” (1914) San
Pio X aveva proposto queste come “sicure norme direttive” negli studi cattolici16. Pio XI con
la lettera apostolica Officiorum omnium17 e con la enciclica Studiorum ducem di (29 giugno
1923), pur lasciando una certa libertà di insegnamento, sollecitava ed insisteva
nell’osservanza del Codice di Diritto Canonico del 1917 che diceva, can. 1366 §2: “Gli studi
della filosofia razionale e della teologia e l’istruzione degli alunni in tali discipline siano
assolutamente trattati dai professori secondo il metodo, la dottrina ed i principi del dottore
angelico e questi siano religiosamente mantenuti.” La Studiorum ducem chiedeva ai maestri
di quelle “discipline superiori” di aver “presente che soddisferanno bene i propri doveri e
compiranno i nostri desideri se, e studiando molto e largamente i suoi scritti,
cominciassero ad amare il dottore d’Aquino e comunicassero agli alunni della propria
disciplina questo ardente amore, interpretando lo stesso Dottore, e si facciano loro idonei
per suscitare negli altri uno studio simile”18 .
Contemporaneamente le encicliche Diuturnum illud sul potere politico (1881), Inmortale
Dei (1885) sull’origine divina dell’autorità politica e contro il laicismo e l’indifferentismo
religioso delle società, nonché Libertas (1888) e la monumentale Rerum novarum (1891) di
Leone XIII avevano iniziato la magnifica serie di encicliche sociali e chiamato l’attenzione
sul liberalismo e la “questione sociale.” La Graves de Communi (1901), sempre di Leone XIII,
aveva posto l’attenzione sull’uso illecito, in senso democratico liberale o socialista, del
termine “democrazia cristiana”. San Pio X (1907) nella Pascendi aveva allertato ed insegnato
con profonda analisi sulla filosofia del relativismo soggettivistico e dell’immanenza che si
nascondeva dietro il “Modernismo” (le cui proposizioni furono condannate nel decreto
Lamentabili), mentre nella Notre Charge Apostolique (1910) aveva condannato il
democraticismo liberale-cristiano del movimento di Le Sillon. Nel 1931 veniva emanata la
monumentale esposizione della Dottrina Sociale che è l’enciclica Quadragesimo Anno di Pio
XI.
Così, è logico che all’inizio della Concezione cattolica della politica, che tanto si richiama al
Magistero e a San Tommaso, il giovane Meinvielle citava la Studiorum Ducem a proposito
della dottrina politica dell’Aquinate:
Quartiere della città di Buenos Aires.
C. SACHERI, “R. P. Julio Meinvielle” 62.
15 29 giugno 1914: “principia et maiora Thomae Aquinatis pronuntiata sancte teneantur”, indicava lì il santo
Pontefice.
16 CONGREGAZIONE DEGLI STUDI, dichiarazione del 7 marzo 1916, in AAS 8 (1916) 157; cf. BENEDETTO XV, lettera
Quod de fovenda del 19 marzo 1917 al superiore generale dei gesuiti W. Ledóchowski, Acta Romana S.I. 9 (1927)
318s.; ZKTh 42 (1918) 206 (cf. DH introduzione al Decreto della Sacra Congregatio Studiorum, 27 luglio 1914).
17 1 agosto 1922, AAS 14 (1922) 449-459.
18 DH 3665.
13
14

4

... Di lì quei magnifici capitoli che si trovano nella seconda parte della Summa Teologica sul
potere legittimo nella città o nella nazione, sul diritto naturale e sul diritto dei popoli; sulla
pace e sulla guerra; sulle leggi e sull’obbedienza; sul dovere di proteggere il bene delle
questioni e per la prosperità pubblica; e questo tanto nell’ordine soprannaturale come in
quello naturale.
Quando questi principi saranno religiosamente ed inviolabilmente osservati nella vita
privata, nella vita pubblica e nelle mutue relazioni delle nazioni, non mancherà niente per
godere la pace di Cristo nel regno di Cristo che tutto il mondo desidera tanto impazientemente.
È pertanto desiderabile che si tengano molto in conto gli insegnamenti di San Tommaso
d’Aquino, specialmente sul Diritto dei Popoli e sulle leggi che regolano le relazioni
internazionali, perché lì si trovano le basi della vera Società delle Nazioni.19

Leggendo infatti la sua Concezione cattolica della politica si vede nel, pensiero puro di
Meinvielle, scaturire cristallinamente la dottrina dalle fonti citate del Magistero e di San
Tommaso (la Summa teologica, la Contra Gentiles, il Commento alla Politica di Aristotele, il De
Regno –De regimine principum–), ed essere compresa ed esposta con intelligenza, chiarezza e
fedeltà incomparabili, in contrapposizione alle posizioni del liberalismo individualista o del
totalitarismo statalista –come il marxismo–.
Il mondo, dalla metà del diciannovesimo secolo, era stato scosso dalla Rivoluzione
industriale, dalla crescita del liberalismo economico e dal potere della finanza
internazionale, dal manifesto comunista e dalle rivolte sociali; non dimentichiamo, poi,
alcuni fattori già contemporanei all’infanzia e gioventù di Meinvielle: la tremenda Grande
Guerra, chiamata anche prima Guerra Mondiale, con i relativi problemi e gli strascichi
successivi, come la rivoluzione bolscevica dell’ottobre del ‘17. I moti rivoluzionari comunisti
in molte nazioni ebbero il loro influsso, eco e ripercussione anche in Argentina: ne è un
esempio la famosa ribellione studentesca ed universitaria della “franja morada” (“frangia
violetta”) nella città “Dotta” di Cordoba20. Il dibattito politico fu acceso sia dal laicismo
liberale ed anticlericale dominante, sia dal comunismo bolscevico, in relativo contrastro fra
loro, ma avendo come comune nemico il fondo tradizionale del cattolicesimo ispanico,
verità costitutiva della nazione argentina21. Infine, tutta la situazione politica del mondo e

Loc. cit.
Nella città di Cordoba, chiamata per la sua celebre università la “Dotta”, ci fu nel 1918 un movimento
politico-universitario di violenza contestataria d’ispirazione laicista e marxista, tuttora ispiratore di correnti di
pensiero ed attivismo in ambito accademico e studentesco, che assunse come emblema le stole viole rubate
dalle chiese, come segno di rivoluzione anticristiana. L’università di Cordoba era stata fondata nel XVIo secolo
da ecclesiastici, e era sempre stata un fulcro di formazione intellettuale d’ispirazione cristiana.
21 “Vedo bande rapaci, mosse da avidità, la più vile di tutte le passioni, impadronirsi del paese, dilapidare le
sue finanze, pervertire la sua amministrazione, succhiare la sua sostanza, pavoneggiarsi insolentemente nelle
più ciniche ostentazioni del fasto, comprare e vendere tutto, fino a comprarsi e vendersi gli uni agli altri alla
luce del giorno. Vedo anche di più. Vedo un paese indolente ed addormentato che rinuncia ai propri diritti,
dimentica le sue tradizioni, i suoi doveri e il suo avvenire, che deve all’onore dei suoi progenitori e al bene
della posterità, alla sua stirpe, alla sua famiglia, egualmente a Dio. E si confonde nelle Borse, pullula nei teatri,
brulica nelle passeggiate, nelle gioie e nei giochi, ma ha dimenticato il sentiero del bene, e va da tutte le parti,
tranne dove vanno i paesi coraggiosi le cui istituzioni minacciano precipitare tarlate per la corruzione ed i vizi.
La concupiscenza sopra e la concupiscenza sotto. Quella è la decadenza. Quella è la morte” (José Manuel
Estrada, Buenos Aires, 3 aprile di 1890). Citazione riportata significativamente molti anni dopo da Meinvielle
all’inizio della sua conferenza “La situazione argentina dentro la Rivoluzione Mondiale”, il 16 giugno del 1972
19
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El comunismo en la Argentina. Nelle sue dimostrazioni così logiche. Questa non è più un’utopia. naturalmente anticristiano. C. assiduamente e con molto sacrificio. en C. e perché l’autorità sia rivestita di fermezza senza schiacciare i cittadini. BUELA. Ebbe la sua formazione sacerdotale nel Seminario di Buenos Aires “nella sua migliore epoca. 6 . la coesione del corpo politico e dei buoni costumi. costituirebbe un evento memorabile nel pensiero argentino. Fallita la prima opzione. 474). BUELA. Fu fedele al Magistero e alla vocazione sacerdotale che Dio gli diede nella Chiesa. alla Verità soprattutto perché essa è da Dio. on line. J. 22 F. il paese si trovò all’improvviso a far parte di quel mondo dai cui problemi si riteneva essere immune di contagio grazie agli oceani. bensì nella fonte stessa dei suoi scritti. l’opera eleva lo spirito del lettore fino al concetto di Cristianità.. ed. E’ questa sicuramente la segreta origine di un così grande bene e di tanta luce. Ma la sua opportunità. “Estudio Preliminar” a Concepción Católica de la Política. del resto tanto poco fecondo. né attraverso l’ecletticismo di Suárez. Derisi. Buenos Aires 1974.dell’Argentina. La profondità unita alla semplicità dello stile permise ad una generazione di comprendere che il riconoscimento dei diritti di Dio sulla città è l’unica strada affinché la sovranità non rovini le relazioni internazionali. La solida formazione cristiana della nostra società aveva conservato fino allora. Dopo i decenni di prosperità economica che coincisero accidentalmente con l’apogeo della dottrina liberale. si apriva la rotta del dispotismo. MEINVIELLE. né si inclini davanti a cosmopolitismi malaticci. nella sua integra e forte fedeltà. Fu fedele alla Verità per diffonderla per il bene della Chiesa e delle anime e per ordinare secondo Dio gli uomini e la società. cosicché la libertà goda piena validità senza degenerare in anarchia. era spinto da un retto e generoso amore a Dio e dal salvifico amore divino per gli uomini. seguendo la luce del Magistero.22 Evidentemente. Lavagnino. bensì il risultato necessario della speculazione filosofico . Dictio. (…) Concezione cattolica della Politica. Ma l’educazione positivista e scettica aveva già corroso i principi fondamentali di convivenza che noi argentini non ci eravamo curati di approfondire. fattore caratterizzante degli scritti di Padre Meinvielle. Il liberalismo aveva inculcato un atteggiamento rivoluzionario creando la falsa alternativa tra libertà illimitata ed autorità assoluta. quella dei Castellani. La sua apparizione nel 1932 è avvenuta in un clima singolare della vita argentina. e perciò. “Un juicio sobre Meinvielle”. con una volontà aderente ad essa e disposta al sacrificio per apprenderla e per difenderla dagli errori del tempo denunciati dallo stesso Magistero. che è la comunità politica posta sotto il regno di Dio come obiettivo unico del bene comune. Sappiamo da varie testimonianze e racconti che. deve aver svegliato lo spirito giovane e cristiano del Padre Julio spingendolo alla ricerca e all’amore per la verità dell’ordine politico e sociale cristiano. che conosciamo poco. 14s. ridestato e segnalato come una “grazia” della Chiesa dai pontefici del rinascimento tomistico. ci dev’essere stata santità. durante nel convento dei Padri Mercedari di Cordoba (cf. DE ESTRADA. Dictio. O. al tomismo. Sepich. alla Verità. Buenos Aires 19744.teologica e dell’esperienza storica. gli aggiunge maggiori meriti. Concezione Cattolica della Politica è un libro la cui trascendenza non si è giustamente misurata. letto anche senza tener conto della situazione di quegli anni. 23 A. Julio Meinvielle non studiò San Tommaso in manuali di seconda mano. Nel giovane seminarista Menvielle. Garay e di tanti altri”23 –alcuni suoi compagni illustri di generazione–.

Di conseguenza. molto tempo dopo. Quest’ultimo. la Verità illumina con la saggezza superiore l’agire prudenziale. che così si assoggetta alla Verità e la serve. Questo anticiparsi sarà sempre presente in lui come un esercizio di un’intelligenza e prudenza superiore. molto probabilmente. intelligenza. proprio a Meinvielle. per quanto può. diplomazia o compromessi. scienza) quelle che sottomettono l’uomo alla verità e mediante queste costui deve adeguarsi. 7 . di cui fu sempre amico. Sono le virtù intellettuali (saggezza. in conformità all’insegnamento “ufficiale” del Seminario ed i suoi professori. La Verità non fu mai in lui soggetta o sottomessa ad umana prudenza. nella quale –come si racconta– sembra essere stato. Un compagno di allora dirà. Julio Meinvielle studiava già le materie dell’anno seguente. l’allora seminarista Octavio Nicolás Derisi. e Derisi l’Università Cattolica l’Argentina (UCA). Il Padre Meinvielle fu uomo di Verità.le classi del Seminario. In seguito avrebbero fondato insieme la Società Tomistica Argentina. che Meinvielle in cinquanta anni di vita intellettuale non cambiò mai linea. agli inizi del suo sacerdozio. nonostante la corrente dominante fosse quella del gesuitismo suareziano. alla realtà così com’è. anticipandosi. uomo di vera prudenza e uomo di vera carità. Fu tomista dall’inizio. deve la sua conversione al tomismo.

eretta in quell’anno dall’arcivescovo di Buenos Aires. Il nuovo parroco si mette subito all’opera.26 Quello che fino ad allora era un piccolo oratorio fu portato da lui ad essere l’attuale “tempio monumentale. Haiti. una chiesetta e un’ abitazione. nella sua manifestazione. tutto chiuso. nel 1933. 65. che fece esclamare al Cardinale Copello nella cerimonia di Da: Á. 24 8 . Un parroco con tante iniziative e con una pastorale innovativa ed incisiva Era appena apparsa Concezione cattolica della politica quando. cardinale Copello.) Non si può pensare. Port-au-Prince. quartiere di Versalles. La sede parrocchiale. BUELA. Meinvielle fin dai suoi inizi pastorali sembra aver anticipato di quasi mezzo secolo una pratica vivente della “nuova evangelizzazione” descritta e voluta di recente da Giovanni Paolo II per il mondo contemporaneo. Città di Buenos Aires. scolari e studenti. bambini. conferenze. chiedendo alla gente dove fossero le vie Marcos Sastre e Bruselas. insegnamento del catechismo della dottrina cristiana ai ragazzi e cinema festivo le domeniche che costerà 5 centesimi e sarà gratis per quelli che avranno completati i moduli di presenza agli uffici religiosi. con intelligente discernimento secondo il Vangelo ed il cuore di Cristo. di cui fu il primo parroco. apparve a Versalles un giovane sacerdote con la sua nera valigia in mano. Dopo un po’ si avvicina un fedele. o. TACCHELA “Palabras de un feligrés”. 26 Á. il presbitero Julio Meinvielle venne nominato parroco della Parrocchia di Nostra Signora della Salute. apre la porta di una piccola abitazione. giovani. pieno di iniziativa –tanta e tanto multiforme!– che appare tuttavia nutrita della secolare esperienza pastorale ed educativa della Chiesa e dei santi e che scaturisce da una carità discreta. gli fa vedere l’umile cappella vuota. la sua era una fede solida di chi conosceva a fondo il Vangelo ed il suo desiderio era portare la buona novella al quartiere dove l’avevano destinato i suoi superiori. ma non c’era nessuno. Esisteva.II. novello sacerdote. “nuova nel suo ardore. povero ed umile. è situata in Marcos Sastre 6115. che un sacerdote della tempra e del cuore di Padre Julio si scoraggiasse davanti a tanta povertà e tanta solitudine.”25 Costruisce il primo salone per riunioni. approdare all’ingente compito pastorale che gli è stato riservato. Era un autentico missionario di Cristo. famiglie.. camminando per la strada fatta di terra di questo lontano quartiere dell’ovest. che possono portare a termine solo coloro i quali hanno il fuoco di Dio nell’anima. e gli dice: questo è tutto! Quella lì fu l’entrata trionfale del primo parroco della Chiesa di Nostra Signora della Salute (.. c. tutto molto semplice ed umile. discorso pronunciato alla fine del funerale nella Parrocchia.. en C. nemmeno per un minuto. Qualcuno l’accompagnò fino a lì.24 Versalles è un quartiere popoloso. pieno di lavoratori. al suo arrivo. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 65. 25 Allocuzione del 9 marzo 1983 all’assemblea della CELAM. operai ed artigiani. nei suoi metodi.. ed alla vita del gregge dei fedeli di una parrocchia della grande periferia di Buenos Aires: Un lontano giorno di marzo del 1933. Lo possiamo vedere. Cominciò allora quella che sarebbe stata un’opera titanica.

TACCHELA “Palabras de un feligrés” 65. con una concezione cattolica dell’economia. GONZÁLEZ ARBAS. All’inizio egli stesso insegnava ai lupacchiotti a fare i nodi. BUELA. settembre 1979.33 Creò anche l’Ateneo Popolare di Versalles. riconosciuta dal Cardinale Copello. Ernesto Padilla (figlio). sala giochi. 1 Ntra. ed eresse il primo centro. piscina coperta e con acqua calda. aiutiamo ai più bisognosi”28. Tutti questi sforzi si uniscono il 7 aprile del 1937 quando il cardinale Copello. è provvisto di cinema. avendo un arnese nell’altra mano.. due piscine all’aperto. Á. 31 Á. 30 Á. con presidente il Generale Ezequiel Pereyra. terzo anniversario della morte del P. il Circolo Cattolico di Operai. biblioteca. dove “forma in profondità gli uomini che desiderano lavorare nella vita sindacale. anno memorabile e benedetto nella storia argentina per lo straordinario evento del Congresso Eucaristico di Buenos Aires.benedizione: «Questa non è una semplice Chiesa. 33 C. Fondò le Conferenze Vincenziane “per seguire il motto: poveri tra i poveri. esempio seguito da altri sacerdoti. del quale sarà presidente fino alla morte. due campi da tennis. Gli scouts di Versalles non possono dimenticare la sua figura nel campeggio. Pubblicata in Verbo. La sua preoccupazione per la salute morale e fisica dei giovani e delle famiglie lo portò a fondare l’Ateneo Popolare di Versalles. Meinvielle. o. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 65. allora vescovo primate d’Argentina. l’Unione degli Scouts Cattolici Argentini (USCA)32. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 66.”29 Nel 1934. Alfonso Rafaelli» (Historia del Scoutismo en Argentina). ha anche uno spazio coperto per C. 28. le vacanze. Conferenza nella Cappella di Nostra Signora della Mercede il 2 agosto 1976. Los Scouts de Meinvielle. mentre mescolava la polenta ed era attento che non scuocesse la pastasciutta. Historia de la Agrupación no. il n° 1. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 66. della Gioventù Operaia Cattolica (JOC) “che porta sempre una linfa nuova al tronco fiorito della Chiesa”30. è una Cattedrale!”»27 La penna di scrittore intellettuale in una mano. “El Padre Julio: un alma grande”. le attività costruttive: tutto. con altri contemporanei. direttamente o indirettamente. c. una scuola primaria ed un campo sportivo. possiede più di 2000 metri quadrati di superficie coperta. 27 28 9 . credo e colore. BUELA. suo vice il contrammiraglio Osvaldo Repetto e il Dott. la parola. 32 Padre Julio Meinvielle comincia ad organizzare campeggi di giovani della sua parrocchia. della quale fu suo primo segretario. non gl’impediva di essere un bravo muratore. campo per la “pelota a paleta”. via Roma 950. riconosce la nascita dell’Unione Scouts Cattolici Argentini. Fu il responsabile. a partire dai campeggi giovanili parrocchiali. La “sua predilezione furono i giovani”31: fondò. palestra chiusa con tappeto elastico. il 7 aprile 1937. Cucinava per tutti! Tutti ricordano con enorme affetto quell’uomo che sacrificava il suo riposo per far godere loro. pallavolo e di bocce. con lo spolverino nero. nº 196. Buenos Aires 2001. 29 Á. di famiglie umili. di centri ricreativi. de La Salud. creò i rami dell’Azione Cattolica ed intervenne nell’organizzazione dell’Azione Cattolica Argentina. BUELA. di ogni razza. campi da pallacanestro maschile e femminile. Ed il segreto era questo: sapeva unire le mani in una preghiera autentica dalla quale l’amore di Dio ispirava il pensiero lungimirante. la donazione pastorale. “Perfil sacerdotal…” 18. Raccomandiamo il libro di F. Sra. in C. Quello della sua parrocchia sarà il Raggruppamento N°1. segretario Padre Julio Meinvielle e prosegretario il Dott. Attualmente conta più di 7000 soci. tatame per il judo ed il karatè.

Diede da bere agli assetati. aiuto al povero. senza tacere nemmeno un apostrofo. magnanimità. trasferito ad altri incarichi ecclesiastici. BUELA. materasso a chi non possedeva nulla. 37 Á.37 Sono molti gli aneddoti e le testimonianze edificanti di tanto proficuo lavoro pastorale.. perfino la macchina.cuocere l’“asado”34. Né il professore erudito. ed in ogni momento. senza trascurare la sfera temporale. Versalles non conobbe a fondo l’illustre filosofo. né l’applaudito conferenziere. nell’apostolato: bisogna essere il più aperti possibile. Padre Julio propose: “Facciamo più debiti. il sacerdote pio. Né il politico combattivo di tutte le ore. la “pastorale della porta aperta”. apre le porte della sua casa. e delle dipendenze annesse sulla Diga Luján (nella località di Tigre) per il canottaggio. Ma la dovevano risolvere nella prima riunione utile della Commissione Direttiva. “Perfil sacerdotal…” 19. 38 C. ricevendo e servendo sempre tutti. La maggiore virtù di Padre Julio fu sempre. “El Padre Julio: un alma grande” 28. come affettuosamente lo chiamavano. In più di un’occasione ci ripeteva: “nella dottrina: bisogna insegnare fedelmente quella di Nostro Signore Gesù Cristo. il sacerdote per tutta l’eternità. perché nella Croce Cristo morì per tutti. consolazione all’afflitto. il sacerdote che L’arrosto di carne alla brace al modo argentino. “Perfil sacerdotal…” 18. la sua grande umiltà. …promosse in maniera intensa la vita spirituale dei suoi fedeli. sotto ad un’infernale macchina del cinema. spogliatoi maschili e femminili con docce individuali. e tantomeno il teologo tomista. BUELA. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 65.38 Dopo alcuni anni. usando un’immagine. L’Ateneo aveva molti debiti. E pensare che cominciò con 450 pesos avuti in prestito alle “Conferenze Vincenziane”!35 La generosità propria di un vero padre si concretizzò in quello che si chiama. 34 35 10 . C. La parrocchia di Versalles conobbe. asilo nido. senza paura perché non c’erano “sancta sanctorum”. Sviluppò quella che egli chiamava “la pastorale delle porte aperte”. BUELA.. il che gli consentì il lavoro spirituale di edificare le anime nella santità con la guida ed il consiglio spirituali. la sua umiltà. 36 C. che ne risaltano le virtù: prudenza soprannaturale. i parrocchiani di Versalles non avrebbero mai dimenticato Padre Julio. e conobbe molto. riposo al pellegrino. ma nessuno che gli si è avvicinato è andato via con le mani vuote.”36 …con vero senso di paternità spirituale.” Comprarono a credito la macchina del cinema e con le entrate riuscirono a pagare tutto. un grande salone con bar e ristorante. perché malati nel corpo o doloranti nell’anima. per servire tutti quelli che volevano avvicinarsi a lui. nuoto e pesca. Era solito dormire sopra delle tavole. fiducia nella Provvidenza. che in 27 anni di parroco non si sarebbero mai chiuse. Non conobbe neanche fino in fondo il giornalista dallo stile chiaro e dalla polemica incessante ed acuta. abile nei suoi giudizi e lucido nei suoi libri. Tutto il mondo poteva entrare nella sua casa a qualunque ora. e non si sapeva come risolvere la questione. zelo pastorale.

. a Versalles. BUELA. 39 40 Á. amava i suoi fratelli in Cristo.amando i poveri. lo si ricorda con una targa dedicatoria: al primo parroco e soprattutto primo in esempio di vita e consacrazione per gli altri. il sacerdote che non prese mai un soldo per un battesimo o per un matrimonio. il sacerdote che aveva sempre una parola giusta ed un consiglio saggio. il non meno monumentale Ateneo Popolare. TACCHELA “Palabras de un feligrés” 66... “Perfil sacerdotal…” 19. Opere di questo genere non nascono dalle semplici opinioni. vedere il monumentale Tempio Parrocchiale. sarebbe necessario andare a Versalles e parlare con la gente che lo conobbe.40 Nell’atrio della Chiesa. aiutò ed accompagnò.39 (.. C. per conoscere la sua vita.) Così come bisogna leggere tutti i suoi libri per conoscere bene i suoi pensieri. 11 .

1998 (México) y 2007 (España). SACHERI. pur avendo già scritto di simili argomenti per i “Corsi di Cultura Cattolica”. seppe darsi la disciplina ed il tempo per studiare. Edizioni successive: 1940. dal di dentro dell’anima di Padre Julio. la parrocchia Nostra Signora della Salute. ma. quando si scontrano in antagonismi ambiziosi i totalitarismi di diverso segno ed ideologia. di intensa vita intellettuale. redigesse opere di tanto valore e maturità come Concezione cattolica dell’economia. cioè universale. quando definisce la vocazione del “Dottore” come quella di chi riunisce contemporaneamente le qualità proprie della vita contemplativa e della vita attiva. Il libro.T. quartiere di Buenos Aires. “R. Raramente si può ritrovare l’equilibrio. Les Juifs dans le mystère de l'histoire.III. svolge un’intensa attività editoriale. alla Patria. suo grande maestro. preoccupato e mosso dal dovere di illuminare coi principi dell’ordine naturale e cristiano sia la teoria che la pratica economica devastata dal liberalismo e dal regno plutocratico dell’usura. non solo non finiva all’ombra del campanile della sua Parrocchia. come dovrebbe capitare sempre. pubblicare. Jeanne d’Arc. Sapendo che non c’è “concezione cattolica della politica” né evangelizzazione della sfera sociale.. Non ci stupisce che la sua azione pastorale. In lui si incontravano l’uomo di pensiero. e l’uomo di azione. Realizzò pienamente ciò che esprime San Tommaso. L’Ebreo nel mistero della Storia ed altri nove libri in poco più di un decennio. gli umanesimi e super-umanesimi antireligiosi. Julio Meinvielle” 61-62. poi. Durach 1999). publicazione della “Asociación de los Jóvenes de la Acción Católica”.F. 41 42 12 . 1975. Buenos Aires 193742. Dio. 1996 (España). Contemplativo nell’azione. gli Scouts Cattolici. l’Ateneo Popolare di Versalles e. Buenos Aires 1959. alla Chiesa. Altri scritti della prima epoca. orientato in maniera infaticabile alle cose più pratiche della sua parrocchia. Concezione cattolica della politica. contemporaneamente. il democraticismo e capitalismo liberale. È così impressionante come da Versalles. completato ed intitolato nella 3ª e susseguenti edizioni: El judío en el misterio de la historia (L’Ebreo nel mistero della Storia). dobbiamo aggiungere i corsi ed i discorsi tenuti nei celebri “Corsi di Cultura Cattolica” e la fondazione e direzione delle riviste. né civiltà e città cristiana senza il retto ordinamento e la giustizia nella sfera economica. 1982. al contrario. scrivere. Maestro dei principi e del discernimento politico.. In questo contesto escono dalla sua fervida penna: El judío (L’Ebreo). P. Ste. In particolare. lo portava e lo avvicinava a tutte le anime. è stato edito anche in Messico. Los tres pueblos bíblicos en su lucha por la dominación del mundo (I tre popoli biblici nella lotta per C. E a tutto questo. lo zelo per la cristianità argentina. Schmid Verlag. nel 1936 pubblicò Concezione cattolica dell’economia. nonché in lingua francese (Le judaisme dans le mystère de l’Histoire. la facilità e l’efficienza con cui il Padre assaliva le più varie iniziative intellettuali e pratiche.41 Nel 1937. Pays Fort 1985. “plus ultra”. brillasse la luce del pensatore della Cristianità per i nostri tempi. gli odi del razzismo. lo stesso campanile prolungava la sua carità sollecita verso l’alto e ai quattro venti. con la “sollicitudo omnium ecclesiarum” di un curato veramente “cattolico”. al mondo. Ed. 1963. Anton A. Editions D. Risulta quasi inspiegabile che una stessa persona fondasse e dirigesse la JOC. davanti ai problemi che scuotono il mondo con i preludi della Seconda Guerra mondiale. la plutocrazia ebraica internazionale. ormai un classico della materia. 2001) ed in tedesco (Das Judentum im Geheimnis der Geschichte. attento ai tempi Se le cose dette finora non bastassero per riempire una vita sacerdotale esemplare. fece sì che lo si è chiamato “il parroco della nazione argentina”.

socialista o comunista. in grande affinità con il Magistero. sia la sua negazione ed il successivo disordine che la “Rivoluzione anticristiana” e “antiumana” ha provocato nella storia della modernità. JULIO MEINVIELLE. farlo divino. La società moderna. Egli scriverà più tardi che “questo stesso concetto aveva adombrato Pio XII. E così potrà giudicare la falsità del tentativo che opera il cristianesimo liberale che cerca di accettare in una “nuova cristianità”. Così il “giudizio” storico discerne le tappe del processo rivoluzionario di apostasia che ha sofferto e soffre il mondo dalla caduta della Cristianità medievale. secondo il cuore di Dio»”44. la formalità della razionalità o dimensione spirituale intellettivo-volitiva (la spiritualità naturale dell’uomo). come “progresso” sociale. che consiste nel cercare l'alleanza della Chiesa con il mondo moderno. Queste “formalità” non sono “compartimenti serrati”. diremmo oggi. ma alludere alla natura della società moderna e soprattutto allo spirito di questa società. Le sue “formalità” sono piuttosto un rilevamento delle note distinte dell’essenza umana. della modernità. Di queste “quattro formalità” Meinvielle ne aveva già sommariamente parlato nell’epilogo della Concezione cattolica della politica. il risultato del processo delle apostasie rivoluzionarie. presente in molte delle sue opere43. quando segnalava che «è tutto un mondo da rifare dalle sue fondamenta: da selvaggio. Un juicio católico sobre los problemas nuevos de la política (Un giudizio cattolico sui nuovi problemi della politica). sarà sempre un punto chiave. ma le dimensioni delle perfezioni specificative della persona umana che è un’unità e che le donano dignità eminente nella sua essenza o natura. non intendiamo riferirci al tempo. il liberalismo. Se così fosse l’elemento attuante dell’ente reale tutto. il socialismo ed il 43 44 Per esempio ne El comunismo en la Revolución anticristiana. da umano. con una descrizione ascendente di perfezione: la “formalità entitativa” (in quanto l’uomo è un ente. ecc. le “formalità” ci permettono di vedere sia l’ordine del singolo uomo e dell’uomo nella società. per far capire pedagogicamente i livelli di successiva dignità dei modi di essere o nature che si sommano nel “microcosmo” che è l’uomo. come nelle metafisiche decadenti alla maniera di Suarez. i progressisti sono costretti ad accettare la civiltà laicista. Respingendo la necessità di lavorare all'edificazione di un ordine sociale cristiano. Questa visione.la dominazione del mondo). la formalità sensibile o animale. Meinvielle non intende fare un trattato di metafisica. la formalità soprannaturale della grazia (la condizione di figli di Dio). Entre la Iglesia y el Reich (Tra la Chiesa ed il Reich). ed in quanto è nell’universo materiale e corporeo). e che si rispecchiano nella dimensione sociale che è di tutta la persona e delle sue dimensioni di perfezione naturale o soprannaturale. “nella linea dell’essenza”. sarebbe il massimamente povero. l’essere. parte I in finem. 13 . Ciò permetterà a Meinvielle di discernere e denunciare la falsità del “mito del Progresso” e del “mondo moderno” da quello che è il vero. il processo rivoluzionario dove le formalità si sovvertono. Quest’ultima opera tratta della fondazione della Cristianità o Città Cattolica nell’ordine ontologico ed antropologico cristiano delle “quattro formalità” o delle quattro dimensioni gerarchiche. e in En torno al progressismo cristiano. liberale. farlo umano. giudicato secondo il retto ordine umano e cristiano. d’ora in poi. Nel parlare di mondo moderno. l’autentico progresso. Adesso le applica alla prassi politica cristiana ed al suo rivale. che conosceva criticamente grazie all’amicizia intellettuale con Cornelio Fabro. “Attorno al progressismo cristiano”. Qui è radicato il vero errore e la deviazione del progressismo cristiano. in una falsa connivenza. Così distinte in modo pedagogico. che comincia con il Rinascimento e continua con il naturalismo. proprie dell’uomo e la loro corrispondente proiezione sociale.

arriva ad affermare che la “Chiesa si trova oggi innanzi a questo pesante compito: rendere la civiltà moderna conforme a un ordine veramente umano e ai principi del Vangelo”. Tuttavia. Per un tale uomo l'umanesimo – che comincia nel Rinascimento–. La civiltà moderna.come domani l'Anticristo . al quale è stata sottratta la sua dignità divina. 14 .comunismo. che consiste nell'alleare il mondo moderno – inteso nel significato già illustrato di laicista e ateo– con la Chiesa. Per lui.org. come se questo imponesse di incamminarsi inesorabilmente verso il comunismo. Non si creda che questa dottrina appartenga ad un passato che ha perduto ogni valore. parlando agli assistenti della Gioventù Cattolica. farlo umano. E' assurdo definire umano quello che rappresenta la degradazione dell'uomo. considerato come il principale nemico. Questo stesso concetto aveva adombrato Pio XII. Si tratta di una tesi così condannata dalla proposizione 80 del Sillabo: “Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e transigere con il progresso. che si sviluppa dal Rinascimento ad oggi. Al contrario. quando segnalava che “è tutto un mondo da rifare dalle sue fondamenta: da selvaggio. in un documento importante come la Mater et Magistra. Dio lo disturba e lo molesta–. mentre prima di questi vi sono i valori politici. non è detto che perciò debba essere accettato. si incrociavano nella penisola 45 “Attorno al progressismo cristiano”. la civiltà moderna non è conforme ad un ordine umano né ai principi del Vangelo. in un processo continuo di sempre maggiore materialismo –dal naturalismo al comunismo– comporta un progresso dell'uomo in quanto uomo o piuttosto un regresso ed una degradazione? E’ questo che è da stabilire. Al contrario. esigono da noi una formulazione dei principi basilari di una Teologia della Storia. Come agirono perversamente i cattolici “alla Lamennais”. la religione è una alienazione che sminuisce l'uomo. Di fronte alla dialettica capitalismo . quest'ultimo Papa. da umano. parte I in finem. è un insegnamento costante da Pio IX a Giovanni XXIII.comunismo. che nel secolo scorso abbracciarono il liberalismo. vale a dire con la fase in cui l'uomo si trasforma in creatore esclusivo del suo stesso destino: non solo non ha bisogno di Dio. culturali e religiosi. (…) L'uomo marxista è un essere degradato. Se la civiltà moderna comporta l'autonomia assoluta dell'uomo di fronte a Dio. oggi i cattolici progressisti mescolano cattolicesimo con comunismo.45 Con l’insurrezione spagnola (“levantamiento”) anticomunista e con l’abbondante effusione del sangue dei martiri nella guerra civile spagnola. il cristiano progressista si vede obbligato ad accettare il comunismo. In: www. secondo il cuore di Dio”. con il quale si dovrebbe perciò essere già scesi a patti. borghese proletario e al rifiuto del capitalismo.juliomeinvielle. che con il suo sforzo creatore può ottenere il suo destino e la sua felicità. per giudicare la stessa civiltà. Queste prese di posizione di fronte alla civiltà moderna. è una società che tende a rifiutare Dio e a fare dell'uomo un dio. per trasformarlo in un semplice ingranaggio della dialettica e della storia. benché il comunismo . la sua dignità umana e finanche la sua dignità animale. bisogna combatterlo perché trionfi solo il Regno del Signore. Al di sotto di questo errore progressista –che pretende di unire cristianesimo e comunismo– esiste un altro errore più diffuso. il liberalismo e la civilizzazione moderna”. li esortava a sentirsi “mobilitati per la lotta contro un mondo tanto inumano perché anticristiano”. come per Marx. Ma questa dialettica è falsa. il cristiano progressista si fa una idea errata del “senso della storia”. In effetti. –anzi. Il cristianesimo progressista è impegnato anche a giustificare il comunismo nel suo rifiuto fondamentale del capitalismo. (…) Inoltre. l'8 settembre 1953. è chiaro che la Chiesa non può riconciliarsi con essa.si sia imposto nella storia. si completa con il comunismo. propria di una società che pone al primo posto i valori economici. farlo divino. Il che significa che nell'opinione di Giovanni XXIII. ma addirittura il credere in Dio è antiumano perché non lo induce a fondare solo su sé stesso lo sforzo della sua opera creatrice. Già lo stesso Pio XII.

iniziato con la Riforma protestante. I vescovi denunciarono in un documento pubblico che la rivoluzione comunista.000 chiese distrutte dalla marmaglia rossa. E lo era propriamente nel senso materiale del termine. scrivendo e pubblicando. simbolo e speranza della Spagna che sorge. in due edizioni successive. 15 . dal canto suo.46 Non possiamo non riproporre al lettore alcune pagine di quest’opera dove si evince il suo pensiero magistrale sulla fondazione della politica storica e mondiale nella antropologia teologica. redivivi nell’ateismo comunista. Questa impresa di eroi e di martiri segna il principio della Restaurazione della civiltà Cristiana. e soprattutto per il destino degli antichi paesi cristiani in questa ora incerta della storia.700 sacerdoti crudelmente assassinati. Sorvolo sul trionfo del Fronte Popolare. Non voglio considerare né la caduta del monarca nel 1931. alla testa del quale marcia un glorioso capo. 11. perché dal giorno della sua instaurazione intraprese il compito di demolire tutto ciò che poteva evocare la grandezza della Spagna cristiana. principalmente di Maritain. Io non voglio fermarmi a spiegarvi i fatti materiali che hanno preceduto ed accompagnato questa tremenda lotta. anima di tutta la vita individuale.47 (…) La repubblica in Spagna era allora l'Anti-Spagna. O. nei totalitarismi pagani e razzisti del nazional-socialismo e del fascismo: Il senso profondo della lotta spagnola non si può capire se non alla luce della vocazione propria della Spagna che riguarda il destino della Cristianità. anche di fronte alla complicità repubblicana e rivoluzionaria di alcuni cattolici. edita dalla “Asociación de los Jóvenes de la Acción Católica”. Neanche voglio esporre la bugia elettorale del febbraio 1936 sostenuta dalla venale imparzialità del governo del massone Portela Valladares. perpetrato dal governo. attraverso la storia.org. nel materialismo liberale. favorente la 46 47 Da Qué saldrá de la España que sangra. dei 16. E questa vocazione della Spagna la deve rivelare.juliomeinvielle. Non voglio dimostrare l'obbligo che pesava su tutti i cittadini spagnoli che non avevano perso la coscienza della loro dignità. Non voglio nemmeno fare menzione delle 20. il genio dell'apostolo che la conquistò per la fede ed il genio della stessa Spagna. Ciò è utile per capire il ruolo giocato in Spagna dalla Cristianità contro l’assedio dei “popoli biblici”. nelle sue conquiste della fede. Neanche voglio esporre qui i troppi motivi che giustificano il glorioso sollevamento civile-militare del 18 Luglio del 1936. non voglio menzionare lo stato di anarchia che si aprì il 16 di febbraio del 1936 per finire col perfido assassinio del gran patriota Calvo Sotelo. Il nodo della storia è stato slegato. si è allargato con la Rivoluzione Francese fino alla barbarie comunista. Buenos Aires 1937. in: www. c. mogli e madri esposte a profanazione ed il diritto della libertà di professare la Santa Religione di Gesù Cristo. né la lotta dei moderati e degli estremisti durante i cinque infelici anni della seconda repubblica. E posso dirvi da ora –e spero di dimostrarvelo in questa dissertazione– che questa impresa eroica del popolo spagnolo è tanto grande quanto la scoperta dell'America perché è la replica del popolo cattolico al mondo di bugie che.000 laici vigliaccamente sacrificati. di prendere le armi per difendere non solo le proprietà in pericolo bensì l'onestà delle proprie figlie. familiare e sociale della Spagna. trad.iberica la Cristianità rediviva e la Rivoluzione anticristiana: Meinvielle reagisce. malgrado il sorpasso delle destre con più di mezzo milione di voti. né dei 300. Qué saldrá de la España que sangra (Che cosa uscirà dalla Spagna che sanguina) (1937). nostra. fidanzate. 9-10. Voglio piuttosto esaminare il significato e la portata che riveste questa lotta epica di un paese. Quello che ha significato per la Spagna stessa.

d'accordo con le Prescrizioni della Santa Sede. l’unica cosa ad avere una grandezza propria. c. arrenditi al marxismo. la spogliazione della nazione in favore di stranieri. dicendo: "Arrenditi ai rossi. era essenzialmente "antispagnola". il comando militare nelle mani di capi russi. erede O. 50 “Finisterre” è l’estremità sull’Atlantico al confine nord occidentale della Peninsola Iberica e dell’Europa. con il medesimo ardore che devastava la Spagna. gli diceva uno di essi al Signore rinchiuso nel Sacrario e.repubblica. puntando la pistola. inumana e barbara. Per questo. ma sarà una grandezza di schiavi come quella che delll'antico Egitto e di Babilonia. O. della Riconquista. Il nazional-socialismo può creare una grandezza enorme. Non importa che ora si dissangui. (. L'opera distruttrice si realizzò al grido di "viva la Russia". con grandezza davvero umana (non con grandezza brutale come quella di Babilonia o dell’Egitto che raggiungevano potere a costo della schiavitù degli uomini) possono esserlo solo nella misura in cui siano fedeli alla vocazione cui Dio le ha predestinate. nell'infame letteratura delle trincee rosse in cui si ridicolizzano i divini misteri.è necessario dire chiaramente che sono due e non uno. oltre che crudele. 28-30. Perché il martirio e la lotta subiti. si compie la lotta di cristiani. all'ombra della bandiera internazionale comunista. donano la virtù dell’eroismo nell’intero mondo spagnolo. Le iscrizioni murali. durata otto secoli. dell'odio contro Gesù Cristo e la sua sacra religione. avrà una missione eccezionale nel compito di vincere il Paganesimo. Tale è stata la sacrilega strage che ha subito la Chiesa in Spagna tanto che il delegato dei rossi spagnoli. 40s.. cioè il braccio destro della Cristianità. la Spagna tornerà alla sua antica grandezza di evangelizzatrice. Le nazioni che possono essere grandi. sparò contro lui. doveva essere fortemente anti-cristiana.. in tutto ciò possiamo scorgere l'odio infernale immedesimato dai nostri infelici comunisti. "Avevo giurato di vendicarmi di te".. in tutte le forme di pensiero. restaurata di nuovo la Cristianità. come la denuncia l'episcopato spagnolo: "Non crediamo che in tutta la storia del Cristianesimo ci sia stata un’esplosione simile come quella che è avvenuta nello spazio di alcune settimane. 48 49 16 . L'odio per Gesù Cristo e la Vergine è arrivato al parossismo nelle centinaia di Crocifissi accoltellati. come dicevo prima. E dopo la vittoria. nella reiterata profanazione delle Sacre Forme.. così la Spagna. Tale legge si realizza fedelmente in Spagna. sono prove sovrabbondanti dell'odio per lo spirito nazionale ed il senso di patria. E per la compenetrazione che in concreto esiste tra la Spagna e la Chiesa. c. come molti credono. che sarà ciò che ha dovuto sempre essere..) È ora volontà della Spagna ritornare alla sua antica grandezza rinnovata. come esorta il Santo Padre. la rivoluzione. pagani e musulmani contro il comunismo ateo degli ebrei in Spagna. Il primo ed il peggiore è il comunismo e contro di esso devono unirsi. i due grandi scogli dell'umanità presente. Questo martirio cruento attraverso il quale sta passando la Chiesa Spagnola fa presagire tempi migliori dello splendore cristiano. La Spagna. che rappresenterà in Europa il tipo di un popolo e di uno Stato cristiano. inviato al Congresso dei senza-Dio a Mosca. Ci tornerà? Io credo di si. l'apologia di personaggi stranieri."48 (…) La Chiesa è la realtà più grande che ci sia sulla terra. poté dire: La "Spagna ha superato molto nell'opera dei soviets: perché la Chiesa in Spagna è stata completamente annichilita". dopo Cristo. proprio perché non è della terra.. La Spagna tanto grande quando finì la lotta. l'inno internazionale comunista. Come l’opera dell’Apostolo che la conquistò alla fede arrivando fino a Punta Finisterre –cioè l'estremo confine della terra allora conosciuta50–. di volontà e di passione. tutti gli uomini del mondo che ancora ammettono la credenza in Dio.49 (…) . nelle immagini della Vergine bestialmente profanate. Ma il pericolo dell’esaltazione pagana che acquisisce la sua espressione tipica nel nazional-socialismo della Germania è un pericolo enorme e brutale per la Civiltà Cristiana e pertanto il mondo non può trovare la sua salute se non in Cristo. nei libelli di Bilbao dove si bestemmiava sacrilegamente della Madre di Dio.

Perché la Spagna è una nazione con una tale condizione storica che neanche creando una grandezza brutale come quella della Germania hitleriana né raggiungendo un'opulenza borghese come quella dell'impero inglese.700 sacerdoti immolati e per l'infinità di religiose massacrate e per i 300. I nostri mali sono gravi. e di Francesco il Conquistatore e di Teresa. che si percepiscono in alcuni gruppi nazionalisti. l'ideologia straniera sullo Stato che tende a separarlo dall'idea e dalle influenze cristiane saranno difficoltà enormi per fare una Spagna nuova innestata nel tronco della nostra vecchia storia e vivificata dalla sua linfa. dimenticando il destino autentico che ha nella Cristianità. Perché i paesi non trovano la loro grandezza se non nel sentiero in cui Dio li ha posti. scossa da uno all’altro lato. per lunghi anni. Esploratrice di un firmamento doppio. le abitudini di una politica corrotta. Se per un capriccio. e radice ardente di Manresa.. 43-45. e colonizzatrice dell'altro mondo.000 laici sacrificati. quando aggiungono a quanto riportato prima: "Ma abbiamo la speranza che. La sua grandezza di eroe può raggiungerla solo in Cristo. di ogni condizione. c. non può che ridarci ancora la Spagna che canta Claudel: Sacra Spagna." Ma io credo che siano anche motivate le parole degli stessi Vescovi. 17 . La Spagna è troppo grande perchè debba vivere di imitazioni. gli odi e la scarsità che seguono ogni guerra civile. Il nodo della storia è stato sciolto. la Spagna torcesse il proposito di Dio e." E così sarà se la Spagna non dimentica il destino sublime della sua eccelsa vocazione. scrive un secondo saggio. l'eliminazione per assassinio crudele di migliaia di uomini scelti (chiamati per il loro ruolo e per la loro formazione all'opera della ricostruzione nazionale). porterà fino all'ultimo confine del globo terrestre la voce di Gesù Cristo. Questa lotta spagnola ha. ragionatrice della preghiera e della sonda. quadrata nell'estremo dell'Europa. Ha una tradizione sociale. Non vogliamo azzardare nessuna ipotesi. troveremo un'altra volta il nostro vero spirito nazionale. Colpo di spalla contro l'eretico. “De la justa y santa guerra de España” (Attorno alla giusta e santa guerra di 51 O. là lontano. passo a passo contenuto e respinto. concentrazione della Fede. Arsenale di Salamanca e Pilastro di Saragozza. mai accettati. imponendosi con tutta la sua forza l'enorme sacrificio realizzato. chi sa che non dovremmo vederla condannata un'altra volta. nella sua grande misericordia. hanno preoccupato alcuni pensatori cattolici e. Il rilassamento dei vincoli sociali. ha rievocato il fragore degli antichi tempi nella prodezza dell’ "Alcazar" e nell'ardore dei requetés e dei falangisti. mazza dura e trincea della Vergine Madre. Incommutabile Spagna che ricusi i termini mezzi.dell'impeto di quell’Apostolo. è tanto splendido l'omaggio offerto a Dio dai 16. avente per titolo generale quello del primo saggio. senza pena né gloria.51 Nello stesso volumetto. la divisione spirituale nei confronti della soluzione dei nostri grandi problemi nazionali. Profetessa di quell'altra terra sotto il sole. Patria di Domenico e di Giovanni. la Spagna o è cattolica o non è niente. la scarsa formazione di una coscienza integralmente cattolica. età e sesso che Dio.. quello che è più grave. So perfettamente che certi atteggiamenti esterofili. politica e culturale che può essere di ammirazione da parte di tutti i paesi della terra. volesse imitare fascismi germanici o italiani. l'ignoranza dei doveri cittadini. i loro Vescovi che affermano: "Questa situazione permette di aspettare un regime di giustizia e pace per il futuro. proiezioni imprevedibili. Dio non voglia!. E la falcata ultima di Santiago che soltanto finisce dove finisce la terra. È diventato tanto visibile la protezione divina sul movimento nazionale. per il momento. La Spagna di santi e di eroi che in un periodo molto breve ma denso di storia deve emulare le gesta passate nell’attuale lotta.

Che sia davvero redentrice. Riproduco qui quello che può suscitare ancora interesse da tutta questa polemica. che la guerra spagnola sia una guerra sacra.20-21). invocando un fenelonismo dell'azione. pag. come il dolore. Nei numeri 488. col proposito di distruggere i pregiudizi sentimentali di molti che non servono ad altro che ad aiutare la causa comunista che è il supremo pericolo dell'umanità nell'ora presente. crede che il mondo si muova oggi verso due poli di attrazione altrettanto temibili –il Fascismo ed il Comunismo– e che.. è illecita e colpevole nel foro esterno che non si giustifica in nessun modo. “terza soluzione” vera e non la liberale e complice sinistroide del filosofo francese: È conosciuta la polemica che suscitò a Buenos Aires l'atteggiamento imprudente del filosofo cattolico Maritain il quale. e lo stesso vale per le nostre. basandosi profusamente sulle dichiarazioni e pubblicazioni dei vescovi spagnoli: “«Cristo e l’Anticristo si danno battaglia nel nostro suolo» (Cardinale Gomá y Tomás. Toccò a me l'onore di uscire con decisione alla difesa dei "nazionali" spagnoli i quali. il fronte falangista e quello repubblicano corrispondono a questi due poli. posti dallo Spirito Santo a dirigere la Chiesa. Menéndez Reigada (La guerra nacional española ante la Moral y el Derecho). sottrasse meriti all'eroico popolo spagnolo che si lanciò con coraggio nella lotta armata contro il comunismo che minacciava stringere nei suoi artigli la nobile nazione ispanica. esposi come si pose il caso della Spagna ai cattolici spagnoli. nella sua lettera Pastorale Le due Città. Prima di entrare a dimostrare il carattere sacro della guerra spagnola incomincio col sostenere che la posizione di Maritain. che emette un giudizio sui "nazionali" spagnoli che non coincide con quello dei Vescovi. 493 e 494 di Criterio. Le sue intenzioni. 51s. e sul padre domenicano I. 3. ripetute volte. contro una turba di gente insolente ed orgogliosa che veniva contro di essi per distruggere loro.. entrando già nella senilità. scrive: "La guerra. Non ha mezze parole per denunciare la posizione gravemente equivoca di Maritain e per esprimere ancora la sua speranza in una nuova cristianità spagnola. p.. Né il capitalismo sfruttatore né il comunismo distruttore ". 16)”.. secolo e gli esordi dell'attuale. d'accordo soprattutto alle Direttive terminanti dei Vescovi spagnoli. si dovrebbero unire come un solo uomo tutti quanti credono in Dio. rispettivamente contro il comunismo materialista ed ateo ed il paganesimo nazista. G. d'accordo all'esortazione del Romano Pontefice. le giudichi Dio. Oh! noi. Enrique Pla e Deniel. Ma felicemente i Vescovi. Noi stiamo contemplando con ammirazione e stupore in pieno secolo XX. El Caso de España. si rallegrano di ciò e così il Vescovo di Salamanca D. Tiriamo fuori il frutto dall'ecatombe che stiamo contemplando di così tanto sangue versato. speriamo fiduciosamente che la generazione dei giovani ex combattenti di questa Crociata sarà migliore che le generazioni del tramonto del XIXo. come nuovi maccabei uscirono a combattere per le loro vite e per la sua religione e per la loro patria. 46. unico cui sono aperte le coscienze degli uomini. le loro donne ed i loro figli e spogliarli di tutto (Libro I dei Maccabei. è una grande scuola forgiatrice di uomini. Ma la guerra. e si domanda: " che cosa possiamo e dobbiamo 52 O. unici autorizzati a dirigere le anime ad essi raccomandate. c.! Regni una volta per sempre nella nostra Spagna la cristiana giustizia sociale. (…) Maritain. Pericolo contro il quale. quando tanto ci stavamo dispiacendo della frivolezza e rilassamento delle abitudini e l'effeminatezza molle e permissiva. 18 .52 (…) Maritain deplora. e non solo ora ma anche in suo articolo “Di un nuovo Umanesimo” (Sud) aprile di 1937. per cagionare una serie inevitabile di mali è solo lecita quando è necessaria. l'ardente ed eroico avviamento di tante migliaia di giovani che nelle distinte milizie volontarie vanno generosamente ad offrire le loro vite sui fronti di battaglia per il loro Dio e per la Spagna.Spagna). in Spagna.

Cf. 55 J. senza altro timore che il santo timor di Dio.desiderare se non che questi due tipi di pericolo siano nascosti nel destino della Spagna?". leggendo l’avvenimento nelle sue cause. Per tutto questo. appartenendo a paesi finora preservati dalla guerra civile.. e tradotti. e questo soltanto. quello di sempre. Buenos Aires 1983.. 134. deve essere trovata ed applicata ad ogni costo. bisogna guardare al momento presente della Chiesa e del mondo con occhi soprannaturali. la sovranità e trascendenza di Dio calpestate dal progetto di autonomia immanentista che caratterizza il pensiero moderno fu ciò che lo portò a lottare coraggiosamente ed appassionatamente a favore della filosofia perenne e della cultura cristiana per più di quaranta anni. con un discernimento pratico intriso di saggezza propria di chi ha una soprannaturale connaturalità con la divina Provvidenza. Lettera a Jacques Maritain) nel caso della Spagna.la Chiesa ed il mondo sono in definitiva governati da Dio. Che non è né pre-conciliare. “Perfil sacerdotal…” 8. né il fascismo. invece. Né il comunismo. un uomo di Dio. che si imporrà prima o dopo. un ordine artificiale e dunque violento.org. E non sarà una creazione utopica forgiata nel cervello di un filosofo bensì una rinnovazione. malgrado tutto. A Gesù Cristo. Tratti scelti dall’inizio e la fine dell’opuscolo. la maestà. per la prima volta. Può accedere. prevedendo la sua inevitabile rovina perché “troppo antinaturale. la reale possibilità per una nuova Cristianità. una Restaurazione dei valori eterni che vivono nell'anima spagnola cosicché. "Se fosse. 53 19 . Ma per questa strada la Provvidenza porta la Spagna a ritrovare sé stessa dopo secoli di smarrimento. gli permetteva di discernere con chiarezza: “La cosa essenziale è la nostra adesione a Gesù Cristo. questo porterebbe una conferma molto forte a coloro che.” Nell’insurrezione spagnola (“alzamiento”) aveva visto. Ma quest’esito uscirà dalla Spagna che sanguina. Qué saldrá de la España que sangra 77-84. anche dopo l’orribile violenza che fa soffrire tutto. Qualunque sia il valore di questa terza soluzione (per quanto mi riguarda. 54. BUELA. né post-conciliare. in: www. come ha potuto rinnovare la gesta di Guzmán il Buono. saprà anche rinnovare la sua grandiosa tradizione sociale e culturale dei Secoli Grandi. Meinvielle era un uomo verticale. 54 C. Pico. la terza soluzione è il trionfo netto della Spagna Nazionalista perché è il trionfo della Spagna epica con tutta la sua grandezza cristiana di civiltà che potrebbe imporre. idolatrie pagane perché motivati da una mera tensione umana e quindi fine a loro stessi. BUELA.”55 Questo sguardo contemplativo. oggi e per tutti i secoli (Eb 13. Tutto il lavoro intellettuale fu. La grandezza. in un primo momento. del bene degli eletti. l’espressione del suo spirito religioso. “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal” en o. verso una terza soluzione che la Provvidenza stia portando gli avvenimenti. Non risplende per caso nella sua produzione letteraria –più di una ventina di libri– il dono della saggezza?54 “. soprattutto. 56 Id. 57 C. La Provvidenza permette il male in vista di un bene maggiore e. MEINVIELLE.juliomeinvielle. c. La storia ha la sua ragione d’essere in Gesù Cristo e nel suo Corpo Mistico. pensano che questa terza soluzione. la mia pozizione opinione coincide con quella di Cesar E. bensì il cristianesimo.57 Dichiara (già nel 1937!) l’inconsistenza del nazismo e del fascismo. 8)”56. successivamente farà lo stesso nei confronti del comunismo. da noi in italiano.53 Meinvielle dimostra una straordinaria lucidità di giudizio sia politico che storico. El progresismo cristiano. prima di una catastrofe della realtà politica". un uomo animato da Dio e dai suoi doni. forgiato nel discorso. Gesù Cristo è lo stesso ieri.. in lui.

si cerca come un fine in sé. soprannaturale. con giudizio cattolico e visione prudenziale del momento storico.60 Gli anni trenta si rivelarono cruciali e terminarono nell’ecatombe del conflitto mondiale: Menvielle ha un giudizio valido. 9-11. È necessario un fatto nuovo.58 Con Hacia la Cristiandad. Oggi lo palpiamo con la tragica evidenza dei disastrosi effetti degli errori che egli giudicò opportunamente nelle sue cause prime. Supporre che un ordine sociale indipendente da Cristo possa portare il benessere temporaneo dei paesi sarebbe supporre che la redenzione di Cristo non è necessaria per curare le ferite che la natura dell'uomo ha sofferto per il peccato. non solo il discernere. iniziata in Los Tres Pueblos bíblicos59. degno di essere ponderato. Orbene: un movimento di questa condizione. Quindi questa violenza alla dialettica della storia che realizza il Fascismo ed il Nazismo. è insufficiente per disfare il nodo della storia. Appunti per una filosofia della storia. non può portare il benessere di paesi che sono stati chiamati alla vocazione della fede cristiana. è avvenuto l'anno scorso sul suolo spagnolo.L'ordine che procura il Fascismo ed il Nazismo. si getta nel combattimento e va conquistando palmo a palmo il patrio suolo e l'anima di ogni spagnolo. Hacia la Cristiandad. e giudica il momento e gli avvenimenti alla luce delle cause: Dio. Che non sia l'eroismo dell'uomo bensì l'eroismo immensamente più alto del cristiano. Meinvielle intende completare la sintetica cosmovisione politica di ciò che lui chiama “filosofia della storia” (propriamente è una “teologia” giacché presuppone e si fonda nella Verità Rivelata). contro Cristo. come se fosse un dio. individualmente e nelle diverse società religiose.” Meinvielle giudicò e giudicò bene. sul punto di cadere preda degli artigli marxisti. Scruta –con un’intelligenza allo stesso tempo speculativa e pratica. Apuntes para una filosofía de la historia. pertanto. 58 59 20 . 14. È un ordine meccanico che non è per essi. Julio Meinvielle” 63. non può durare. si concentra su sé stesso e. l’opera salvifica di Gesù Cristo. Che non sia un fatto solo naturale bensì soprannaturale. che non sia puramente lo sforzo dell'uomo bensì lo sforzo di Dio. il demonio. che risulta violento che. teologicamente e filosoficamente motivato. SACHERI. insolito. usando la ragione filosofica– il gioco dei poteri e delle nazioni. coi principi. in un certo modo. culturali. Apuntes para una filosofía de la historia (Verso la Cristianità. ed al di sopra di Cristo e. recuperando le energie di un leone ed al grido di Cristo Re. la sua Provvidenza. P. vale a dire quando gli errori incominciavano ad essere formulati. Si cerca fuori da Cristo. civili–. i singoli uomini –cause seconde agenti nella storia. benché possa essere un sforzo gigantesco di eroi. Ma giudicò anticipatamente. la Chiesa. “Sapientis è judicare” insegna San Tommaso: “è proprio del saggio il giudicare. Siamo davanti ad un fatto davvero nuovo di cui propongo qui la considerazione. motivi e fini secondo i quali operano distintamente prendendo posizione nel loro agire concreto. 60 C. “R. 1940). con una forza e con una bellezza incontrastabile. di quella realtà politica che gli è contemporanea. Buenos Aires 1940. Ne I tre popoli biblici nella lotta per la dominazione del mondo Meinvielle aveva indicato molto bene i tre raggruppamenti come distinti secondo i loro principi e i loro scopi e secondo le leggi delle loro azioni: coloro che si muovono secondo la legge naturale ma esistenzialmente Qué saldrá de la España que sangra. che potrà essere grande quanto si vuole come realizzazione economica e politica. Adsum. Ed ecco che questo fatto. Vediamo un popolo che. l’Anticristo. Ha uno sguardo prudenziale e penetrante.

sapendo che “le porte degl’inferi non prevarranno contro di essa”. Questi uomini costituiscono il cristianesimo che tende così a informare l’ordine naturale risanato ed elevato nella Cristianità. figli di Dio. Leggiamo nell’introduzione alla Concezione cattolica della politica65: 61 L’argomento proprio delle lettere paoline ai Romani. che è esistenzialmente l’unica legge che salva e redime. sacramentale e mistica dei cristiani). inclusa quella culturale e civile. e che diventa “nuova natura” interiorizzata negli’uomini rinnovati. Il culmine di quella malizia umana sarà l’Anticristo (2 Ts 2. Ebrei. Allo stesso modo. Adsum. 98. nella storia. rifiutando la legge Nuova e rimanendo pertanto in ciò che doveva essere preparazione e figura materiale e temporale. Ma ci sarà la pienezza cristiana.caduta e tendente alla corruzione del peccato (cioè i rappresentanti del paganesimo). propulsore dell’autonomia umana rispetto a Dio. con l’aumento dell’iniquità negli uomini ed il raffreddamento della carità. rivelata. L’«ostacolo» sarebbe dunque l’ordine naturale nella società temporale sotto l’influsso. in fondo. 62 Cf. In conclusione. Ci sono. i cristiani devono convivere. la lettera che uccide lo spirito. alla Gerusalemme celeste. cioè contro la Chiesa (Mt 16. dove più dove meno. della legge naturale e della legge antica. sono. 64 Los tres pueblos bíblicos…. da maggiore malizia. con un linguaggio teologico e politico. coloro che si muovono secondo la legge divina positiva.18) (la società soprannaturale di salvezza.25)”64. sempre in contrasto con Babele. biblica e metapolitica63: si ha così la Cristianità splendente o perseguitata. coloro che si muovono secondo la legge divina e positiva della grazia e del Vangelo. cioè l’Antico Testamento. Los tres pueblos bíblicos en su lucha por la dominación del mundo. Non ci sono altre leggi. al trionfo finale di Cristo e di quelli redenti da Cristo. sta il demonio. col paese pagano e con quello giudaico nella lotta storica. la città terrena confusionaria sotto l’impero della legge del peccato. poi.. Dietro il paganesimo e il giudaismo. molto probabilmente. gli esponenti del giudaismo61. 21 . in ciò che si può avere. Buenos Aires 1937. totalmente o parzialmente. Basta leggere nelle sue opere le sue inequivoche prese di posizione con la Chiesa contro il nazional-socialismo e contro il fascismo. Meinvielle prende comunque distanza dall’antisemitismo o da qualsiasi altro tipo di razzismo. nel loro impegno di riordinare il tutto in una “Cristianità”. ma Antica. Galati. espressioni. ordine nuovo della realtà umana tutta. tutta la storia e l’agire umano si ordinano alla realtà della salvezza di coloro che si salveranno. cristiani. “la pienezza dei popoli di cui parla l’Apostolo (Rm 11. legge della carne e della morte. cosicché non si corrompano più. lotta che è. cristiano: Cristianità. l’unica che sana ed eleva la legge di natura nell’ordine superiore della grazia. soffocata inoltre dai precetti umani del rabbinismo. infette dalla comune legge del peccato. di ordine civile o temporale più o meno. nel tempo. 9. 63 Los tres pueblos bíblicos…. 8-11). terrena. L’«ostacolo» è. maggiore o minore. paradigmaticamente concretizzata nell’Impero Romano o in ciò che ne rimane. 77s. rispettivamente.62 Nella lotta storica. Meinvielle cita l’enciclica E Supremi di Pio X e la Miserentissimus Redemptor d Pio XI. tentando l’uomo affinché si appropri l’essere autore della sua legge. del Cristianesimo. comunione di fede. in sé contrario allo spirito del cristianesimo. l’Anticristo è trattenuto dall’«ostacolo». diventata dunque legge caduca “mortua et mortifera”. ciò che rimane di bontà negli uomini che seguono la legge naturale o la legge antica. da quell’originale “sarete come dei” davanti all’albero della conoscenza del bene e del male. e finché l’influsso della grazia nei cristiani riesce a preservare loro e le società. né altri stati esistenziali fuori di questi sopraelencati che spieghino la condotta e l’incrociarsi delle volontà umane nell’azione politica. l’unica che ostacola la tendenza corruttrice della legge del peccato della quale è infettata la natura.

di un valore umano nuovo e superiore a quello della politica semplicemente tale. Questa saggezza –che ogni uomo che non ha corrotto deliberatamente la propria intelligenza possiede spontaneamente– osserva i fatti. tanto la scienza politica che legifera le condizioni essenziali della città terrestre come la prudenza politica –che determina le azioni che convengono a certe circostanze concrete. Destra. La politica è un’attività morale che nasce naturalmente dalle esigenze umane nella sua vita sulla terra. Questa subordinazione non è puramente estrinseca come se la politica fosse riferita ad un fine superiore senza rinnovarsi al suo interno. dunque. E l’essere. ma l’esige sostentata in se stessa. Per questo deve conoscere assennatamente le esigenze della sua fede nella sua attività di membro della collettività. Ognuno di questi fenomeni. eccetto il peccato. riceve senso da questo operante e significante mistero di vita. deve essere cattolico. li valuta e li colloca ognuno al proprio posto gerarchico che gli corrisponde. La politica. irraggiungibile per l’uomo comune. (. artista. chiamati Stato. infatti. l’umano ed il 65 Ed.. o uomo cattolico. tutto è assolutamente assurdo nel cattolicesimo. cattolico. L’uomo cattolico è un’unità. questa guerra alla saggezza che contempla i principi dell’essere. una regolazione nuova. Di conseguenza. Democrazia. deve disporre di mezzi superiori a quelli della natura nello stato delle sue esigenze pure.4) con azioni nuove dal momento che tutte le sue azioni sono divinizzate. questo è adattato alle esigenze della sua fede e carità cristiane. 19412. sublimati all’assoluto. eccetto le corruzioni della sua debolezza. è un uomo di vita nuova (San Paolo. come cattolico. perché quanto è in esso. Il cattolico. Libertà. precisamente. Fascismo.. lotta disordinatamente per imporre la propria dominazione tirannica. Alla luce di questi principi. Ed aveva scritto anche lì. per il raggiungimento di precisi fini politici– si devono adattare alla vita soprannaturale. Centro. Rivoluzione. ci riferiamo semplicemente alla saggezza che considera i principi dell’essere. non diciamo qualcosa di inestricabile. inoltre. come lo è la sua natura di uomo. politico. Rm 6. economista. Quando diciamo metafisica. come se il fatto di essere cattolico fosse qualcosa di separato della sua qualità di uomo o di padre di famiglia. cioè al fine soprannaturale che Dio ha assegnato all’uomo. Quanto di uomo e di attività c’è in lui. la vita cattolica deve assumere e sopraelevare tutta la vita umana. i fatti politici alla luce dei principi ontologici dell’essere umano. sovranità. pur rimanendo nell’ordine delle realizzazioni temporanee. La metafisica non esclude l’osservazione empirica. Da sé agiscono in un dominio puramente umano con un’autonomia di azione regolata dalla ragione. Sinistra. l’osservazione e l’interpretazione di questi fatti è necessaria per considerare in realtà le condizioni di una città concreta e determinata. deve adeguare la sua vita politica alle esigenze della sua retta ragione. Il Verbo assunse tutta l’umanità. anzi l’esige. Il risultato di tutto questo è che il mondo moderno sia una jungla di fenomeni assoluti. Senza la consapevolezza di questo mistero.) L’uomo cattolico non è uomo e. illuminata dalla fede.L’uomo soprannaturale. Uguaglianza. La politica cristiana è. perché comporta una rinnovazione interna. anticipando il fondamento dell’analisi che avrebbe fatto in I tre popoli biblici: I fatti trovano la loro spiegazione alla luce dei principi ontologici. ma tutto quest’ordine è sopraelevato nell’economia presente. Il segno più tipico e grave della decomposizione del mondo moderno è. questa subordinazione deve tendere positivamente alla realizzazione di un fine soprannaturale. 22 . 11-13. Individuo.

Leggiamo su quest’ultimo. Buenos Aires 1974. quando tratta dello statalismo e lo applica al fascismo a partire dalle parole dello stesso Mussolini: C’è. nella 4ª ed. perché stabilisce la ragione di Stato come norma di moralità68. formularne un giudizio certo e definitivo. nella seconda edizione della Concezione cattolica della politica (1941). con una assoluta libertà di giudizio –senza rispetto umano–.1. Alfa ed Omega. La prima è amorale. ad esempio. 66 67 23 . mettendo a fuoco i fatti che registra l’osservazione. le linee di azione. in nota. permette a Meinvielle. E’ il grande tema trattato in El judío en el misterio de la historia. Rispetto al nazionalsocialismo si veda il mio Tra la Chiesa ed il Reich.d. cercando di scrutare nei diversi fattori il corso degli eventi. Dictio.. legge la realizzazione dei piani della Provvidenza salvifica per mezzo della Chiesa. Considerato così non è solamente possibile. la seconda immorale. e la decadenza e malizia della legge del peccato che l’infetta e spinge all’idolatria e. il paganesimo oscillerà tra quella poca bontà che la natura possiede ancora.. Carta a Jacques Maritain sobre la colaboración de los católicos con los movimientos de tipo fascista (Lettera a Jacques Maritain a proposito della collaborazione dei cattolici con i movimenti di stampo fascista). n.. sotto l’aspetto della dottrina cattolica. 68 Nelle edizioni della Concezione cattolica della politica successive alla 2ª. Pico. (N. particolarmente in Un giudizio cattolico sui nuovi problemi della politica dove rimando il lettore. 66 Questa visione ineguagliabile.69 In Hacia la Cristiandad si pone nella considerazione sapienziale del teologo della storia che da Dio. ma addirittura cattolico. alla persecuzione anticristiana. motivata nella dottrina cristiana. e più in basso.. secondo l’ambiente nel quale si sviluppi. giudicando Concepción Católica de la Política.)”. nella contingenza degli atti umani liberi che tessono parzialmente la storia –in quanto ne sono le cause seconde–. sottomettendoci con umiltà alla saggezza dei primi principi che San Tommaso possedette in alto grado. Sotto questo aspetto l’ho considerato in altri miei libri. e sotto la loro luce. di discernere giudicando abilmente il comportamento politico dei “popoli biblici” nei quali si divide l’umanità: il giudaismo si opporrà sempre alla legge dello Spirito di Cristo (e questo non è altro che l’insegnamento di San Paolo67) e questo si vede nel demoliberalismo. politica inclusa. dichiarerà: “qui non censuriamo Charles Maurras.A. nel Magistero della Chiesa e nell’antropologia teologica di San Tommaso. del 1941. Tuttavia il Fascismo si può considerare nella sua realizzazione concreta ed allora non è altro che una reazione politico-economica al demoliberalismo e può arrivare. Buenos Aires 19412.una differenza tra l’ideologia de L’Action Française e quella machiavellico-fascista. di conseguenza.divino. 69 Concepción Católica de la Política. di vedere e prevedere congetturalmente. nel capitalismo liberale e nel marxismo. e nota 1 ibi. 26s. poiché il fascismo è un’applicazione in politica del panteismo hegeliano. tenteremo questo studio della politica. cita: L’analisi ed il giudizio che formuliamo qui del Fascismo ha unicamente in conto il suo enunciato dottrinario.. dal momento che riteniamo che il pensiero dello stesso Maurras è indenne da censura. Buenos Aires 19412. fra le contingenze delle libertà umane. 25. Per questo. Raccomando anche l’eccellente libro di César E. bensì solo alcuni dei suoi discepoli. non solo ad essere sano. il suo Principio e fine. perisce vittima di questa lotta impazzita e chimerica dei miti scatenata dall’uomo.. 15s. Ed in questa lotta periscono anche tutti i valori umani.

Di conseguenza la storia deve essere cristiana perché deve proclamare Gesù Cristo Re delle nazioni. vos autem Christi. ha comunicato a tutte le cose l'essere e la perfezione. ma non bisogna immaginare che il mondo si muova a caso. 1Cor 3. Il mondo vive in perpetuo movimento perché sono infiniti i movibili che si agitano in lui. si fece uomo e trascinò verso Dio tutte le cose da lui create. Egli è la ricapitolazione dell'universo. voi siete di Cristo. essendo la natura il compendio dell'universo. deve fondarsi sul fine verso il quale si orienta. Dio produce tutte le cose per mezzo del suo Verbo.In Gesù Cristo stanno allora. bensì come nel loro termine e consumazione. la deviazione e la ribellione dei paesi dalle strade divine. deridendo i sovrani disegni di Dio. Una legge presiede l'attività di tutte le forze che operano nel mondo e fu enunciata da un inviato di Dio con tre luminose raffiche della sua ispirata parola: “Tutto è vostro. Questo avverrà nel giudizio solenne dei paesi quando il Figlio dell'Uomo. La chiave di questa ammirabile economia è Gesù Cristo. l'ultima delle sue opere con il loro principio.9s. un ordine mediatore che si concentra su Gesù Cristo. Omnia enim vestra sunt. Ma questa credenza si fonda su uno sguardo frammentario. in cui la moltitudine del macrocosmo si unifica col microcosmo che è l'uomo. Fil 2. dunque. la quale finisce nella produzione dell'uomo. che è il grandioso scenario dove queste volontà esercitano il loro gioco. Cristo è di Dio”. torna a Dio l'universo stesso che esce da Dio". Quando si considera lo sviluppo dei fatti umani. quello della perfetta e ricchissima semplicità che è Dio. attrae anche le volontà degli uomini e di conseguenza la storia. E. Dio scrive in essa questo nome augusto che è sopra ogni altro nome: perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli. bensì dell'attrazione che determinati fini. "Dio nella circonferenza delle sue opere –dice il famoso Cardinale di Bérulle– e nel movimento dei suoi consigli è come un circolo meraviglioso che si forma finendo nello stesso punto dove cominciò. come ultima opera di Dio: Dio. bontà essenziale. unendo la natura umana al suo Verbo. tutte le nuove creature di un mondo nuovo. e che nell'individuo. ed il Verbo è il principio per mezzo del quale si realizzò la creazione del mondo.con discernimento soprannaturale i gruppi. superficiale e sproporzionato della realtà storica. i movimenti e le società degli uomini a partire dalle leggi che si danno conformi o meno al disegno e fine della Provvidenza: Il criterio per formulare un determinato giudizio su un movimento. secondo i suoi diversi gradi e proprietà. viventi in ogni intelligenza. Uomo-Dio. . Questo ammirabile piano di Dio che attrae a sé tutte le cose. Christus autem Dei. della molteplicità. fonte di vita. ci si sente inclinati a credere che sono gli uomini che. Un ordine inferiore. La storia deve essere allora messa sotto il segno di Cristo.).). essendo Dio. È come chi guardasse al rovescio un meraviglioso arazzo. un ordine finale. e sotto terra (San Paolo. Ogni movimento non è puro risultato di forze che operano ciecamente. d'altra parte. senza principio né fine. si ricapitolano tutte le creature. questo nome lo leggeremo quando a Lui piacerà convocarci alla sua lettura. Non c'è dubbio che se Dio scrive il nome di Cristo sugli infiniti avvenimenti umani. dedito al puro scontro delle forze in gioco. verrà sulle nuvole. il quale. E quella lettura deve essere piena e definitiva per ogni popolo e per ogni uomo. nell'effusione del suo amore. L'economia del Piano divino sulle cose terrene si presenta come una magnifica e grandiosa gerarchia in cui tutte le cose si riferiscono all'uomo per Cristo per culminare tutto nella sublime Trinità. esercitano sui movibili. San Paolo. in Maestà.22s. sulla terra. con questo mezzo. 24 . causa unica di tutto e che. non solo come in un principio. è evidente che l'uomo unendosi a Dio. tessano a loro capriccio la trama della storia. unì e congiunse.

consisterà in una nuova organizzazione motivata nella giustizia e nella prosperità. Per limitata che sia la nostra conoscenza della traiettoria degli avvenimenti storici (limitazione che si lascia sentire in maggiore o minore grado in tutte le conoscenze umane). 9-14. scrive queste mirabili. Con questo criterio pubblichiamo il presente opuscolo che è destinato a completare quello che tre anni fa esponemmo in I tre popoli biblici nella loro lotta per la dominazione del mondo.70 Nel 1940. Se la Germania soccombe e l'Inghilterra perde il dominio del mondo. Apuntes para una filosofía de la historia. 70 Hacia la Cristiandad. e la moderazione e la comprensiva prudenza gli sembrano debolezza. Una filosofia della storia è necessaria all'uomo e questa non può fare a meno di essere cristiana. il bollore delle passioni popolari. Questa parola di Dio è contenuta nei libri canonici dell'Antico e del Nuovo Testamento e nella tradizione orale. tanto la tradizione scritta come quella orale sono affidate al Magistero della Chiesa la cui bocca infallibile è il Romano Pontefice. Una filosofia della storia se vuole essere vera non deve contraddire la più minima verità di questo Sacro Deposito ed il filosofo prudente non lascerà sprecare la luce che questa divina verità lancia sul corso della storia. se non tenendo conto della comunicazione dei disegni divini formulati da Dio all'uomo e dei quali è depositaria la Santa Chiesa. è vano. non può questa districarsi. L'ora della vittoria è un'ora del trionfo esterno per chi ha la fortuna di ottenerla. una volta che cessino i sanguinosi scontri di oggi. questo è più che probabile. rischierebbero di non essere altro che ingiustizia sotto cappa di giustizia. il nuovo ordine internazionale staranno animati della giustizia e dell'equità verso tutti. Adsum Buenos Aires 1940. i trattati di pace. nel proposito di frantumare il nazismo che è come una corazza di orgoglio ed insolenza che ha imprigionato la nobile nazione tedesca. ma è contemporaneamente l'ora della tentazione. di quello spirito che libera e pacifica. In un momento come il presente in cui la confusione più assoluta invade le menti degli uomini. non incomberà ancora sul mondo un pericolo ancora più grave. e sopratutto sarà migliore? Quando finisca questa guerra feroce. profondamente ottenebrate dagli errori di un'educazione laica e naturalista. secondo le promesse dei poderosi di questo mondo.” Trionfa allora l'Inghilterra? trionfa si. in pieno conflitto mondiale. non si creda che ognuno sia autorizzato a non leggere niente o leggere solo ciò che gli piace. 25 . o saranno al contrario una deplorevole ripetizione di errori antichi e recenti? Fondare esclusivamente la speranza di un cambiamento decisivo sull'incontro guerriero e nella sua conclusione finale. Con ciò vogliamo contribuire all'opera tanto urgente di chiarimento delle moderne intelligenze. nella quale l'angelo della giustizia lotta col demonio della violenza. attizzato per i sacrifici e sofferenze sopportate. come ugualmente quello che manifesta abitualmente il magistero e governo della Chiesa di Gesù Cristo che è assistita dallo Spirito Santo. cioè che la Russia (quella del panslavismo e del pancomunismo) avanzi nel cuore dell'Europa? Senza dubbio.Ma nel frattempo. benché non possiamo avere una lettura tanto perfetta. non c’è niente di più saggio che volgerci verso la parola di Colui che disse e si fece la luce. Sarà in realtà quel futuro diverso. e l'esperienza ce lo dimostra. profetiche parole: Immaginare che la Germania possa trionfare in questo suo tentativo e grazie ad esso restituire la pace alle Nazioni significherebbe dare una smentita alle previdenti parole di Pio XII: “Ma lasciamo il passato e volgiamo gli occhi verso il futuro che. molte volte annuvola ancora la vista ai responsabili e fa loro trascurare l'avvertente voce dell'umanità e dell'equità. vinta o estinta dall'inumano: guai ai vinti! Le risoluzioni e le decisioni prese in tali condizioni. il cuore del vincitore si indurisce con troppa facilità.

consegna l’ordine politico al nemico. il che porterebbe alla rivoluzione culturale. nella morale. motivata soprattutto dal risorgimento cattolico della guerra civile spagnola e dalla disfatta del comunismo (si ricordi che scriveva questo nel 1940) che. Problemi spirituali e temporali di una nuova cristianità. sia il primo atto di una lotta più gigantesca e vasta. nella Spagna del trionfo di Franco e dei suoi nazionali sul comunismo. Premettiamo che non tutti nell’Opus pensano secondo il liberalismo. le cui conseguenze vediamo ancora oggi.). Quando le nazioni. la speranza sarebbe stata annegata dai liberali e democratici dell’Opus Dei72. di tutta l'evoluzione sociale e politica del mondo moderno dal Rinascimento fino ai nostri giorni che include una descrizione di come sono sorti e quale il valore è di molti dei concetti sociali e politici propri della modernità: pluralismo. 48-50. Speranza che si è concretizzata. nell'economia. frutto dell’ errore del liberalismo cristiano di stampo maritainiano che si manifesta in una grave crisi di fede. separazione Chiesa stato.Ma se il mondo fosse sottomesso alla barbarie moscovita. in quel momento. nell’attesa quasi tangibile di una realizzazione storica in un futuro prossimo. nella nostra opinione. dipendenti soprattutto dalle cause seconde libere umane. invece. del Maritain. e che si schiera con questi termini: “Umanesimo integrale possiede oggigiorno innanzitutto questo valore: quello di un'analisi. di dottrina. da parte della editrice spagnola dell’Opus Dei. legiferano d'accordo al suo sacro Magistero.71 Per profonde ragioni teologiche. nella politica. il laicismo. al “destape”73. 20012)di Humanesimo integrale. tutto il valore e la lucidità di quando fu scritto” (J. insieme all’incapacità di una riforma profonda del sistema politico repubblicano e dell’educazione. cioè una Cristianità. E questa speranza la troviamo nello stesso Menvielle: Cristianità viene da Christianitas e significa un insieme di popoli che pubblicamente si propone di vivere d'accordo con le leggi del sacro Vangelo del quale è depositaria la Santa Chiesa. Ma il fatto che non sia nato un ordine cristiano nella storia successiva. però. 71 72 26 . da Suarez. Hacia la Cristiandad. Palabra Madrid 20012. come naturalmente S. di morale e di spiritualità. tolleranza. davvero universale. In particolare. si conformano agli insegnamenti del Romano Pontefice e. nella loro vita interna e nelle loro mutue relazioni. a causa di tanti fattori coadiuvanti nei futuri contingenti storici. non si è avverato nei fatti storici susseguenti. Josemaría e tanti altri. Quell'analisi conserva oggi. La Parola di Dio ed il costante insegnamento del Magistero danno ragione della speranza di Meinvielle. direttore della “Biblioteca Palabra”. non vuol dire che la sua relizzazione possa essere impossibile. che la stessa intelligenza umana non può prevedere. 73 “Destape” venne chiamata popolarmente la rivoluzione culturale ed il libertinaggio diffuso che nei costumi e nei mass media spagnoli si avverò dopo la morte di Franco. dai vescovi e dai chierici progressisti –con gravissime responsabilità–. da un punto di vista radicalmente cristiano. credo che l'attuale lotta innescata tra Inghilterra e l'Asse. avremo un concerto di popoli cristiani. autonomia della realtà temporale. non morirebbe definitivemente ogni possibilità di Cristianità? Senza entrare nei particolari. etc.. ma purtroppo sono molto sintomatiche le riedizioni (1999. Meinvielle crede nella possibilità reale della Cristianità (l’ordine sociale e politico cristiano) al quale aveva rinunciato il liberalismo di Maritain che.. dai Borboni. e la Chiesa nella grave crisi del progressismo. Humanismo integral. interne ed esterne alla Chiesa. di cui parleremo in seguito. MARITAIN. Burgos. 19s. M. Tutto ciò ha condotto il mondo politico ancor di più per le vie dell’apostasia dei popoli e delle nazioni. “Palabra” con prologo di J.

Adsum Buenos Aires 1940. Non c'è dubbio che la Cristianità poteva soffrire gravi ferite nella misura in cui un popolo ignorava certi diritti della Chiesa. Deve arrivare un momento in cui tutti i popoli della terra riconoscano la suprema Regalità di Gesù Cristo e si comportino come nazioni cristiane. Rimane.Qualcosa di questo si è conosciuto nella storia. in un settore limitato. in sostanza. in tale modo addentrare ed approfondire che riesca a scorgere le linee essenziali di un futuro non molto remoto. cercando di sviscerare il suo senso. che condizionano anche il futuro che. cioè mentre non si peccava di empietà (come si fece nella Rivoluzione francese non riconoscendo la Chiesa. ai piedi del Trono di Dio tutti i suoi nemici (Pio XI in Quas Primas). messa in atto da infiniti determinanti. e Restauracion del Reino de Israel. Dato che il Padre eterno costituì Cristo erede universale. può l'intelligenza umana. Crediamo nella “logica” della storia. perché niente accade senza essere saggiamente preparato in anticipo. Apuntes para una filosofía de la historia. alla fine dei secoli. La Cristianità deve realizzarsi allora come un fatto universale. ma. a questi infiniti determinanti. 14-16. naturalmente. affinché essa tutta si ordini a questo sovrano servizio del supremo Signore. se in parte è la nostra opera. Da allora ad oggi. Supporre un'altra cosa sarebbe immaginare che quella volontà di Dio rispetto al regno di Cristo sui popoli si sia frustrata. ma infine logica. in parte ancora maggiore è dato da un complesso di circostanze. rettamente applicata. non è di Hacia la Cristiandad. non una logica di certo scarna. dal Dr. ma fuori dalla Chiesa e dalla storia. dunque. JOSE IGNACIO OLMEDO. 1937. RAFAEL EYZAGUIRRE. la Cristianità è sparita.: Su questo tema si veda: Apocalipseos Interpretatio Litteralis. Perché anche se potesse essere vera la tesi millenarista che sostiene che tra la storia ed il giudizio universale ci sarà un regno di Gesù Cristo di mille anni. E vorrei che la sua soluzione uscisse dalla considerazione attenta del momento che stiamo vivendo. che colui che è chiamato “Principe dei Re della terra” da San Giovanni. manifestato non per meri atti di culto. La Cristianità non è. bensì solamente all'Intelligenza che è capace di pesarli tutti nel suo giusto valore e misura. deve poter attendere. “porti nel suo vestito e nel suo fianco scritto: Re dei re e Signore dei signori” come apparve all'apostolo nella visione apocalittica. Buenos Aires. bensì per la legislazione permanente che regola la vita stessa della nazione. in cui si realizzeranno letteralmente i testi messianici della Regalità universale del Redentore75. mentre non c'era un'ignoranza totale della sovranità spirituale. se non vuole sbagliarsi. di tale modo è carico di una forza configurata nel passato che agisce sugli individui e gruppi sociali presenti. Senza dubbio si peccava. per fugace che possa apparire. Senza dubbio che l'intelligenza che legge nei fatti storici. riconoscevano pubblicamente gli inviolabili diritti della Chiesa. se non questo pubblico riconoscimento della divinità di Gesù Cristo e della sua Santa Chiesa. Non si dica che questo regno di Gesù Cristo non debba realizzarsi nel termine storico nostro. N. del A. i popoli europei. pur peccatori che fossero. 74 75 27 . Gesù Cristo e Dio). ma. 1911. Riuscirà la Chiesa a vincere le ingenti resistenze che nel cuore dei popoli si oppongono alla sua azione? Riuscirà a trasformare il mondo in Cristianità? Questo è il problema che si pone. Prima della Rivoluzione francese. tutte esse dirette per la mano di Colui “che dirige le nazioni sulla terra” (Sal 66. è necessario che Egli regni fino a che porti. ella rimaneva in piedi. Crediamo che dai testi si deduca non solo il diritto di Gesù Cristo a regnare spiritualmente su tutte le nazioni. bensì complessa come quella di ogni essere vivo. la Chiesa con la sua poderosa organizzazione esterna dilatata per tutto l'orbe e col suo poderoso dinamismo interno che vuole incendiare il mondo nella carità di Dio.5). Perché "il preciso momento" che viviamo. dal Pbro. e ciò non è possibile in forma adeguata.74 (…) Non può sorprenderci. condizionando le sue possibilità. ma non si peccava di empietà. bensì l'esercizio di questo diritto.

76 28 . davanti al procuratore romano annunciò che il suo regno non era di questo mondo. i passaggi prima citati della Sacra Bibbia ce lo dimostrano e ce lo conferma lo stesso Gesù Cristo col suo modo di operare. non solamente un animo staccato dalle ricchezze e dalle cose terrene. Pertanto. del regno spirituale dentro la storia. del A. ritirandosi e nascondendosi nella solitudine. per il trionfo della Santa Chiesa. Questo regno nei Vangeli ci è presentato di tale modo che gli uomini devono prepararsi per entrare in esso per mezzo della penitenza. Crediamo che la tesi millenarista. In varie occasioni. ed anche. vediamo i pontefici romani proporsi costantemente un unico e supremo obiettivo: la restaurazione di tutte le cose in Cristo. con la frase di Pio XII. o la pace (cioè la Cristianità).” Ma c'è un'altra poderosa ragione per confermare la tesi che la Cristianità debba realizzarsi ed essa si basa sull'unico movente. C'è tuttavia in detta tesi un pensiero centrale che i suoi espositori sottolineano magnificamente e che non raggiunge sempre in altri autori cattolici la singolare importanza che ha. Le parole con cui Pio XI comincia la sua enciclica sulla Regalità di Gesù Cristo. costituiscono il linguaggio ordinario di tutti gli ultimi pontefici. perché la maggior parte degli uomini si erano allontanati da Gesù Cristo e dalla sua sacra luce nella pratica della loro vita. regnare di persona. a tutti i vescovi dell'orbe cattolico. una volta scomparsa la Chiesa ed il Romano Pontefice. Egli declinò tale titolo e tale onore. Con questa maniera concorda meglio quello che insegna Pio XI nella sua lettera enciclica: “Che questo regno. indichiamo brevemente il nostro pensiero al riguardo. "Nella prima enciclica che dirigiamo –dice– una volta ascesi al Pontificato. ricordiamo avere detto chiaramente che una tanto grande inondazione di mali si estendeva per il mondo. quando stava per essere conclamato Re. né nei termini da essi proposti. che agita con forza l'azione degli ultimi pontefici. quando gli ebrei e gli stessi apostoli credevano erroneamente che il Messia restituisse la libertà al popolo e stabilisse il regno dell'Israele. purifica e produce la rigenerazione interna. come diceva Pio X. sarà in tutta verità un giudizio pubblico e solenne delle nazioni. secondo l'espressione di Pio XI. benché sia un rito esterno. sia principalmente spirituale e si riferisca alle cose spirituali. dando ammirabile unità ad un'attività multipla e feconda. della seconda venuta di Gesù Cristo sulla Terra.: Espressamente evitiamo una discussione a fondo sulla tesi millenarista. per la moltitudine che piena di ammirazione lo circondava. perché richiederebbe un'estensione che passerebbe i giusti limiti di una nota. Questo regno è opposto unicamente al regno di Satana e la potestà delle tenebre. opera della giustizia e della carità. come notiamo allora che era necessario cercare la pace di Cristo nel regno di Cristo. sui quali Gesù Cristo.ostacolo alla nostra tesi che è assertiva e non esclusiva. infatti. ma la dolcezza dei costumi e la fame di giustizia ed anche che rinneghino sé stessi e prendano la loro croce. Mi riferisco al dogma. come la difendono i suoi moderni sostenitori. debba regnare Gesù Cristo. né dagli argomenti con cui è rivendicata. non si possa ammettere. e non possono entrare senonché per la fede e per il battesimo. deve rivendicare le prerogative della sua assoluta ed universale Regalità. nel trionfo della sua Chiesa. diventando visibile in mezzo ai popoli pacificati. o la Pace di Cristo nel regno di Cristo. simbolicamente espressa dai mille anni. con un atto definitivo. affermiamo che nel primo modo. Questa venuta del Salvatore. finalmente. dei popoli e delle razze. in gloria e maestà. finché gli individui e le nazioni negassero e rinnegassero l'impero di Cristo Salvatore. il quale sacramento. Tuttavia. così annunciavamo anche che dovevamo fare per questo N. nella famiglia e nelle cose pubbliche. tanto insistentemente predicato in tutte le pagine dell'Antico e del Nuovo Testamento. Egli procurò di togliere loro dalla testa questo vano tentativo ed aspettativa. mentre indagavamo le cause principali delle calamità che opprimevano ed angosciavano il genere umano. Perché da Pio IX fino a Pio XII. espresso costantemente da mille diverse maniere. Sia quel che sia di questo secondo regno76. ed esige dei suoi sudditi. che deve essere una pienezza. d'altra parte. Crediamo che Gesù Cristo debba regnare sulle nazioni per il riconoscimento della sovranità della Chiesa e può anche. e che non poteva esserci speranza certa di pace duratura tra i paesi.

perché ci sembrava che non si può tendere più efficacemente alla rinnovazione ed al rafforzamento della pace se non mediante la restaurazione del regno di nostro Signore" (Pio XI. 29 . «nel regno di Cristo».fine quanto a noi fosse possibile. 32-37. Inoltre. il quale anima la Chiesa. dicevamo. sembrano esprimere il profondo presentimento. Quas Primas). che non sia lontano il giorno in cui il mondo possa ordinarsi un'altra volta sotto l'impero di Cristo Re. le meravigliose encicliche degli ultimi pontefici. incoronate dall'istituzione della festa di Cristo Re.77 77 Hacia la Cristiandad. Di qui che la dottrina e l'azione della Chiesa ci danno diritto ad affermare che la conformazione delle nazioni sotto lo scettro della Regalità di Gesù Cristo può essere una pronta realtà.

uscito già due anni prima. così. aveva pubblicato nel 1936 Humanisme Intégral (Umanesimo integrale). –di cui abbiamo già parlato a proposito della reazione di Meinvielle sulla sua pubblica posizione riguardo alla Guerra civile spagnola–. Universidad Nacional de Cuyo. non quella cristiana.IV. Maritain ricevette critiche di vari autori che scrissero contro il suo pensiero in materia di dottrina politica e sociale. Cf. la “libertà” liberale. Ed il principio di giudizio morale non sarà propriamente la “moralità”. al livello delle cause seconde umane libere e contingenti. anche in francese78. Trasporta sofisticamente il piano del progresso scientifico e tecnologico. delle leggi che si danno le società. E. della “liberté”. Egli giudica nella linea di questo progresso “implicito . De Lamennais a Maritain (La Cité Catholique. in ogni modo libera). Sotto la veste di riflessioni filosofiche e teologiche. Meinvielle si inserisce egregiamente. egalité. Sulla storia di questa controversia celebre la nostra “presentación de la edición on line” de De Lamennais a Maritain in www. Paris.org. La controversia sul liberalismo cristiano dell’ “Umanesimo integrale” di Maritain Jacques Maritain.cristiano” ed ineluttabile. pubblicato. cioè l’ordinamento o il suo opposto al “bene” autentico umano. e di conseguenza. fraternité” dei giacobini. successivamente. proponendo così la sua “nuova cristianità”. In italiano. INNOCENTI ha pubblicato la prima opera critica contro il Maritain di P. Mendoza 1999. Una eccellente opera recente che si rifà molto alla critica di Meinvielle a Maritain: E. con il titolo Il cedimento dei cattolici al liberalismo. che sempre si basa sugli esiti precedenti. che sia migliore persino la Russia post-rivoluzionaria e bolscevica. come Problèmes temporels et spirituels d’une nouvelle chrétienté (Problemi temporali e spirituali di una nuova cristianità). nel 1934. ma la “libertà” eretta in assoluto. E consacra dottrinalmente come accettabile la realtà di fatto della secolarizzazione –da noi chiamata vera apostasia– delle società e delle nazioni. si spiegano logicamente le sue prese di posizione a favore dei repubblicani e dei comunisti nella guerra civile spagnola. 61 a 71 di Verbe . con appendici che contengono articoli di vari autori. del democraticismo liberale. al piano morale del giudizio sulla politica e sulla storia delle società. Meinvielle. Dominique Martin Morin [53290 Bouère] 20012) . assumendo il principio liberale del primato –assoluto– della libertà. 30 . nonostante le malvagie ideologie che furono e sono il suo motore.. poiché vi è più libertà rispetto al precedente regime zarista. contro i giudizi dei vescovi e del Papa. dei popoli e delle nazioni. Con queste premesse. ormai di fatto decretato da lui. Maritain propone il suo giudizio evoluzionista e positivo sul mito del “progresso” necessario della storia.apparso prima in vari articoli dai nn. cioè fine a sé stessa e come valore in sé stesso. la “liberté. De Lamennais a Maritain (Da Lamennais a Maritain). sulla cultura e sulla storia. la prima edizione del libro di Padre Julio Meinvielle.juliomeinvielle. È in questo contesto di una generale “disputatio” cattolica e tomistica tra il così chiamato “personalismo maritainiano” e la dottrina tradizionale del Bene Comune e la Cristianità che si colloca. 1956. Maritain y la cristiandad liberal. nella controversia dove intervennero –denunciando l’erronea novità di Umanesimo integrale– 78 Traduzione del padre HERVÉ LE LAY (benemerito sacerdote francese che esercitò il suo ministero in Argentina): ABBÉ JULES MEINVIELLE. bensì quella del moto della Rivoluzione francese. sia o non sia vero. ma “implicitamente” cristiano perché regno. che si deve alla società) e la persona (per il suo spirito. cioè un ordine sociale laico ed ateistico. Maritain sviluppa la sua teoria fondandola sulla distinzione equivoca nell’uomo tra l’individuo (per il corpo. DÍAZ ARAUJO. nel 1945. éd.

Julio Meinvielle. Vita e Pensiero Milano 19772. rispose.P. Madrid 19511. Madrid 1952. il padre Th. con più articoli ne La Civiltà Cattolica (3 marzo. 64. sobre Maritain.J. Buenos Aires 1968. vol. 1943. Charles de Koninck rispose a sua volta con un famoso e lungo articolo. La Persona y el Bien Común. 5 maggio. “In Defence of Saint Thomas: A Reply to Father Eschmann’s Attack on the Primacy of the Common Good”84. La persona è l’unità completa del sussistente spirituale individuale. 2 giugno e 7 luglio del 1956). Charles de Koninck80. . de l’Université Laval. Jacques Maritain. che. 79 80 31 . ma senza abiurarle. con La personne et le Bien Commun86. con l’articolo “In Defense of Jacques Maritain”83. Nella polemica intavolata intervenne. Garrigou-Lagrange. che aveva insistito sulle sue posizioni e riaffermato il suo democratismo liberale. vi è pubblicata una conferenza data in Roma dell’anno precedente. in Cristianismo y democracia (194385). El principio del orden nuevo.). P.J. nota 7. Garrigou-Lagrange. may. Fides. era.politica. Mendoza 1999. Éd. Non c’e spazio per la dicotomia reale di Cartesio. contro l’opera di Charles de Koninck. Comunità Milano 1953. De la primacía del Bien Común contra los personalistas. éd. DÍAZ ARAUJO. Respuesta a dos cartas de Maritain al R. tratta Meinvielle con enorme ed offensivo disprezzo. Paris 1939. New York 1943. opera maestra e definitiva che deve molto a De Koninck.eminenti figure come L. 88 E. CHARLES DE KONINCK. su Maritain. in italiano: Cristianesimo e democrazia. 81 LEOPOLDO PALACIOS. sostenendo di essere accusato di cose che non affermava. Fernándes S. anche se confutato dottrinalmente. DE KONINCK. Messineo S. pubblicato da Meinvielle: Correspondencia entre el Padre Julio Meinvielle y R. in pratica prese il sopravvento diffondendosi largamente nell’ambiente ecclesiastico. .P (Carteggio tra Padre Julio Meinvielle e R. l’individuo è la persona. 183-208. nelle sue lettere a Garrigou-Lagrange. né da nessuno. P. Meinvielle rifiuta magistralmente la dicotomia maritainiana sia metafisico . 84 In Laval Théologique et Philosophique 1945.J. L’Humanisme Politique de Saint Thomas 2 vol. e Leopoldo Palacios81. O. né da Maritain. Ed. pubblicato anche in spagnolo: CH. Universidad Nacional de Cuyo. anzi. 85 Christianisme et démocratie. 11-13. I. “L’opera di De Koninck.82 e P. FERNANDES S.antropologica che morale . Eschmann op. con leggerezza e senza conoscere questo secondo e definitivo intervento del De Koninck. Meinvielle continuò ad intervenire ed a scrivere nel dibattito su Maritain e sul liberalismo cattolico. come scrive nel prologo. As sombras de sua obra. 1946. tra l’altro. Lachance79. de l’universitè Laval. composta quasi esclusivamente di trascrizioni dell’Aquinate. Maritain stesso. o di essere stato male interpretato nelle sue posizioni87. LACHANCE OP. 87 Cf. 83 In The Modern Schoolman (Saint Louis University. 86 Desclée de Brouwer. 1ª. 2 (Ed. fra sostanza L. Canadá) 9-109. come A. in spagnolo del 1944 . Bruselas. si ebbe uno scambio epistolare. con De la primauté du Bien Commun contre les personnalistes. Cultura hispánica. di suo. non si confonde l’individuo con i suoi principi intrinseci individuanti. ed. la “materia signata quantitate”. ed altri. 1945) nº22. 18. Neanche l’opera più accurata sul maritainismo che studia il P. Québec. GarrigouLagrange in risposta a P. E quest’ultimo intervento del De Koninck non fu mai contestato. ediz. 19522. num. De la Maison Française. Risposta a due lettere di Maritain al R. Maritain y la cristiandad liberal. Meinvielle che gli aveva inviato questa opera. A causa di una lettera del P. Montréal Canadá. Québec. irrefutabile per un tomista ortodosso”88. Garrigou-Lagrange. riaffermandole in pieno. Rialp. Crítica a la concepción de Maritain sobre la persona humana (Critica alla concezione di Maritain sulla persona umana). con una nota preliminare di Leopoldo Palacios. El mito de la nueva cristiandad. con la sua corporeità. 82 A. Garrigou-Lagrange O. Pernambuco 1941. 19533. avrà mai una replica in piena regola da parte di Maritain che. inseparabili costitutivi interni della sua natura.

2] né all'esigenza della carità. nell’incipit della dichiarazione. La Declaración conciliar sobre Libertad Religiosa y la doctrina tradicional”. II. Non si contrappone ad un “sincero rispetto” per le diverse religioni. 14]. però. 1967. Ecum. Dignitatis humanae. a modo de fascicolo. nelle legittime e relative autonomie di entrambe le sfere. dimenticano che i documenti conciliari non sono di “libera interpretazione”. Dio stesso. cioè nella visione beatifica. naturalmente sociale. Ecum. ma soggetti all’unica interpretazione autentica dallo stesso Magistero. alla Chiesa. La dichiarazione “Dignitatis humanae” (DH) del Concilio Vaticano II. dell’analogia della fede. prudenza e pazienza gli uomini che sono nell'errore o nell'ignoranza circa la fede” [Conc. subordinando così la società temporale alla società soprannaturale di salvezza. delle persone. e bollando lo stesso Concilio come progressista e corruttore della dottrina cattolica). in spagnolo del De Lamennais a Maritain. dopo riedita. Vat. una volta conosciuta. II. 90 Il dovere sociale della religione e il diritto alla libertà religiosa. Inoltre. in a modo de apendice nella 2ª ediz. Ecum. Il tutto della persona individuale appartiene alla società degli uomini. nel suo La declaración conciliar sobre libertad religiosa y la doctrina tradicional (La dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa e la dottrina tradizionale)89. e subordina l’uomo al destino soprannaturale. derivato dalla legge divina positiva del Vangelo. L'esposizione chiaroveggente del padre Meinvielle ha avuto al nostro giudizio la sua conferma nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Costoro. II. il sacro Sinodo pretende di sviluppare la dottrina dagli ultimi Sommi Pontefici sui diritti inviolabili della persona umana e l'ordinamento giuridico della società (DH 1). secondo le norme ermeneutiche cattoliche dell’unità della Rivelazione e la Sacra Dottrina. 1]. nn. 89 32 . che spinge i cristiani “a trattare con amore. e. e la società umana è per il bene delle persone. Nostra aetate. da ragione a Meinvielle contro le svianti e pretestuose interpretazioni liberali e progressiste (accettate anche dai “Lefebriani” e dai “tradizionalisti”. consegnando così erroneamente l’interpretazione del Concilio ai progressisti. Infatti. si legge: …questa libertà lascia integra la dottrina tradizionale cattolica sul dovere morale degli uomini e delle società rispetto alla religione vera ed all'unica Chiesa di Cristo. 353-378. 2104-210990 che fa esplicita menzione del Edizione originale. e di compiere il dovere e diritto morale soprannaturale. trattando di questa libertà religiosa. Theoría. Meinvielle. E ancor meno si può far passare questo per “tomismo”. alla perfezione dell’unione con il Sommo Bene. E perciò il fine ultimo unifica la morale personale e sociale. da maestro veramente cattolico. di professare la vera fede. la verità religiosa. le quali non possono perfezionarsi se non con ed entro il bene comune della società di appartenenza.corporea e sostanza pensante. 19662. “Tutti gli uomini sono tenuti a cercare la verità. La Declaración conciliar sobre Libertad Religiosa y la doctrina tradicional. 2104. [Conc. Dignitatis humanae. Vat. Perché il bene supremo o fine ultimo delle persone e dell’universo si allineano e si unificano nel piano di Dio che destina l’uomo. le quali “non raramente riflettono un raggio di quella verità che illumina tutti gli uomini”. non potrebbe procurare l’autentico bene comune umano. Vat. II. considerata rettamente. si occupò di darne la giusta interpretazione. con alcune modifiche. Buenos Aires. Non c’è spazio per una “nuova cristianità” laicista perché la società temporale e civile. E' un dovere che deriva dalla “stessa natura” degli uomini [Conc. delle persone umane appartenenti ad essa. Vat. della continuità del Magistero e dello sviluppo omogeneo del dogma. senza dare il posto giusto e favorire il dovere e diritto naturale di cercare ed aderire liberamente alla verità riguardo a Dio. “Apéndice II. Buenos Aires. Dignitatis humanae. Ecum. 1]. anche essa portante la ferita di natura della colpa originale degli uomini. Theoria. ad abbracciarla e custodirla” [Conc. specialmente in ciò che riguarda Dio e la sua Chiesa.

in www. II. quello possibile alla prudenza politica secondo l’indole e la situazione della società. cioè all'immunità da coercizione esteriore.juliomeinvielle. Vat. Vat. Apostolicam actuositatem. 2107. Padre Julio tornerà ad occuparsi di Maritain sotto l’ottica più ampia del “progressismo” –occupandosi del pensatore francese sotto questo aspetto– con En torno al progresismo cristiano (Sul progressismo cristiano)92. 1]. in Iglesia y Mundo moderno (Chiesa e Mondo Moderno). Dignitatis humanae. Ecum. Quas primas]. Breve Quod aliquantulum] né limitato semplicemente da un “ordine pubblico” concepito secondo un criterio positivista o naturalista [Cf Pio IX. [Cf Pio VI. Pio XI.biz). Buenos Aires 1983. Dignitatis humanae. Libertas praestantissimum] né un implicito diritto all'errore. considerate le circostanze peculiari dei popoli. Ecum. enc. Questo diritto naturale “deve essere riconosciuto nell'ordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile” [Conc. 2106. in materia religiosa.principio che Meinvielle delinea come regolatore della libertà religiosa nell’ambito civile. 2]. La Chiesa in tal modo manifesta la regalità di Cristo su tutta la creazione e in particolare sulle società umane [Cf Leone XIII. Quanta cura]. 33 . senza indicazione di data né luogo. enc. II. Immortale Dei. Vat. entro giusti limiti. I “giusti limiti” che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica. in forma individuale o associata” [Conc. discorso del 6 dicembre 1953] bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile. 13] in cui vivono. e altri articoli pubblicati93 e ristampando il suo Da Lamennais a Maritain con un commento a Le Paysan de la Garonne (Il Contadino della Garonna). Il dovere di rendere a Dio un culto autentico riguarda l'uomo individualmente e socialmente. Ecum. 7]. [Cf Leone XIII. La traduzione in italiano è stata rivista a fondo da Totus tuus network nel 2002 e 2003 (vedere www. Un progresismo vergonzante (Un progressismo codardo). Lett. enc. Vat. 2109. E' “la dottrina cattolica tradizionale sul dovere morale dei singoli e delle società verso la vera religione e l'unica Chiesa di Cristo” [Conc. Dignitatis humanae. nell'ordinamento giuridico di una società viene attribuito ad una comunità religiosa uno speciale riconoscimento civile. e ratificati dall'autorità civile secondo “norme giuridiche conformi all'ordine morale oggettivo” [Conc. n. Ecum. II. le leggi e le strutture della comunità” [Conc. 2].org. II. Tale diritto si fonda sulla natura stessa della persona umana. enc. da parte del potere politico. 92 Opuscolo che raccoglie tre conferenze e che fu tradotto al italiano. 2]. II. 93 Vari articoli sono riuniti nel volume postumo El progresismo cristiano. Ecum. entro debiti limiti. Lett. II. 2105. che è sempre analogo. Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire all'errore. Richiede loro di far conoscere il culto dell'“unica vera religione che sussiste nella Chiesa cattolica ed apostolica” [Conc. secondo le esigenze del bene comune. 13]. è necessario che nello stesso tempo a tutti i cittadini e comunità religiose venga riconosciuto e rispettato il diritto alla libertà in materia religiosa” [Conc. Dignitatis humanae. la Chiesa si adopera affinché essi possano “informare dello spirito cristiano la mentalità e i costumi. di agire in conformità alla sua coscienza privatamente o pubblicamente. Lett. Per questo “perdura anche in coloro che non soddisfano all'obbligo di cercare la verità e di aderire ad essa” [Conc. Ecum. Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato. 210991. la cui dignità la fa liberamente aderire alla verità divina che trascende l'ordine temporale. apparso per la prima volta in una serie di articoli pubblicati dalla rivista Relazioni. venendo poi dalla stessa pubblicati in un volumetto per i tipi delle edizioni Mediterranee. Dignitatis humanae. Lett. [Cf Pio XII. sempre del filosofo francese. il bene comune. Ecum. 2]. Ecum. né impedito. Evangelizzando senza posa gli uomini. I cristiani sono chiamati ad essere la luce del mondo [Cf Conc. “Che in materia religiosa nessuno sia forzato ad agire contro la sua coscienza. negli anni ‘60. Ecum. Più tardi. 91 Vedete la nostra presentazione alla edizione on line dell’opuscolo di Meinvielle. Vat. alla vigilia dell’ultima sessione del Concilio Vaticano II. Vat.totustuus. Dignitatis humanae. II. II. Dignitatis humanae. Vat. Il dovere sociale dei cristiani è di rispettare e risvegliare in ogni uomo l'amore del vero e del bene. 2108. 1]. Vat. II. “Se. Apostolicam actuositatem. Vat.

Sentì fortemente l’esigenza di un tomismo vivo. Meinvielle a Massimo Etchecopar” (notizia tratta dal sito web “tomistas/meinvielle”). 98 C. Ars. La Nueva República. “Perfil sacerdotal…” 13. Calchaquí.) Non posso smettere di dire alcuni insegnamenti che il Padre ripeteva su San Tommaso e che mi fecero tanto bene: “La sola lettura di San Tommaso forma l’intelligenza e gli dà struttura”..luglio 1951)94. della Società Tomista Argentina (STA) di cui fu il primo Segretario Generale99. Estudios Filosóficos y Teológicos. Balcón (dicembre 1945 . 95 Cf. 96 De la Cábala al Progresismo. Itinerarium. Azul y Blanco.. BERGER – J. Tiempo Político.V. grande propulsore del tomismo in Argentina Da allora e fino alla morte. difendendo la Cristianità autentica. Thomistenlexikon. Nuestro Tiempo (tra il giugno del 1944 e marzo del 1945). Ortodoxia.. 457. da manuale. 201. VIJGEN (ed. 4. Sol y Luna. Fonda Diálogo. 1 dicembre 1972. ma senza vigore per prendere una posizione di fronte alla cultura moderna. l’allora canonico Octavio Nicolás Derisi e il filosofo Nimio de Anquin (vice presidenti). non appassito nella sterile scolastica essenzialista e da manuale. Jauja. nostro articolo “Julio Meinvielle” in D. secondo il pensiero dell’Aquinate: La parte tradizionalista del clero aveva mantenuto una sana formazione culturale. 94 34 . 1970. p. il 9 novembre 1948. Gli editoriali di Balcón furono affidati da P. ad influire efficacemente nel mondo della cultura. un’autorità dottrinale definitiva ed indiscutibile come fedele discepolo ed interprete di San Tommaso d’Aquino95. considerandolo “la più grandiosa realizzazione del pensiero cristiano”96 e che “pure nella professione di verità puramente naturali è una grazia”97 (. Cabildo. Leggeva e rileggeva San Tommaso d’Aquino.100. suo maestro. Dalle sue prime pubblicazioni e soprattutto grazie alla controversia con Maritain. Non può andare bene un tomismo ormai volgarizzato. 99 Il primo organo direttivo era formato da illustri personalità: il giurista Tomás Casares (presidente). Collabora con le riviste e i settimanali Criterio (nel suo primo periodo). BUELA. Meinvielle continuerà sempre l’apostolato intellettuale e dottrinale. Non possedendo una forte formazione culturale che si ponga chiaramente di fronte alla cultura moderna. conoscere i vasti settori della scienza moderna ed “Queste riviste avevano una notevole estetica frutto del fine lavoro tipografico ed i disegni di Francisco Fornieles e Juan Antonio Spotorno. 100 Desintegración de la Argentina y una falsa integración.” Assegnava un ruolo speciale al trattato “De Deo Uno” “perché è il passo [obbligato] per la trascendenza.novembre 1946) e Presencia (dicembre 1948 . diceva. Ed. Anfiteatro. il clero si è trovato in una posizione molto rigida. Ulises. ma anche: “L’errore di molti consiste nel credere che con una sola lettura capiscano già San Tommaso: ma non è così. padre Julio Meinvielle acquisisce. Bisogna conoscere la filosofia di San Tommaso dalle sue fonti. 97 Ibid. ma capace di dare risposte alle questioni dei tempi moderni. Cruzada y Universitas (nei suoi primi periodi). Bonn 2006. nel campo dell’ “ars artium” e nell’eminente esercizio della morale che è la Politica. Verbo.”98 Fu uno dei fondatori. Sapientia. ed il nostro Julio Meinvielle (segretario). conferenza tentuta a Córdoba. La Fronda. che conosceva perfettamente. particolarmente nel campo politico. Naturalmente non è riuscito.. salvo rare eccezioni. Instancabile apostolato intellettuale.). Mikael e molte pubblicazioni straniere. Salta.

Derisi. Benedetto Croce. Julio Meinvielle”. 1898. che acquistò con il proprio denaro. nell’ Università Nazionale di Cuyo. Ismael Quiles. Michele Federico Sciacca. Julián Marías. invita in Argentina il professore Michele F. Argentina (Primo Congresso Nazionale di Filosofia. corsi e riunioni formative. XI. a tali incontri. SARTI. Sciacca per una serie di conferenze103. allo straordinario evento che fu il Primer Congreso Nacional de Filosofía. Octavio N. Dato il prestigio di P. inaugurò a Buenos Aires il “Collegio di Studi Superiori”. perfino lontani dal cattolicesimo militante. Gastón Berger. articoli. César E. S. Estudios teológicos y filosóficos. Estudio dominicano. non pochi dei più grandi pensatori argentini di quei tempi. Attraverso un’intensa attività di conferenze. in un palazzo della via Uruguay (vicino viale Santa Fe). aperto dal discorso dell’allora ministro nazionale dell’Educazione. Argentina. insieme ad altre personalità. Ugo Spirito.1907. Promuove attivamente lo scambio culturale con l’estero e così. come Cornelio Fabro. Nimio de Anquin. Víctor García Hoz. Argentina). 98. Oscar Ivanissevich. cit. Nicolai Hartmann. n° 1. Meinvielle convennero. Leopoldo Eulogio Palacios. bere direttamente il tomismo dallo stesso San Tommaso101.. fece seguito. sezione Filosofía del derecho y la política. In questo collegio tutti i giorni si tenevano conferenze o corsi su questioni religiose e sociali. “P. Réginald Garrigou-Lagrange. Año I. Soler Miralles. Entrambi i testi sono citati in C. come Jorge L. poco prima della caduta di Perón. Marzo-Abril 1949. pág. Hans Georg Gadamer. BUELA. e tanti altri. Poco tempo dopo. Maurice Blondel. P. la Concezione cattolica dell’economia. Antonio Millán Puelles. Al congresso (divenuto di portata internazionale) presero parte le più importanti personalità della filosofia nazionale e mondiale. Julio E. Mendoza. Tomo I. in quegli anni padre Julio esercita. Pico. instancabile. Nicola Abbagnano. Angel González Álvarez. Charles de Koninck. in loc. Alberto Wagner de Reyna. Buenos Aires. Meinvielle si vedrà obbligato a chiudere il collegio. 1959. 103 Cf. Karl Jaspers. come abbiamo detto. Nel 1949 partecipò con “El problema de la persona y la ciudad”102.applicare quel sapere filosofico per illuminare la scienza che cresce incessantemente. Alla sua prima opera. All’inizio degli anni ‘50. Borges. Bertrand Russell. opera che in questo tempo venne riformata e ripubblicata come Conceptos fundamentales de economía (Concetti fondamentali di economia) (1953). E’ necessario. Donald Brinkman. ora. “Riqueza multiforme…” 56. 102 Actas del Primer Congreso Nacional de Filosofía. un fecondo apostolato di formazione. 101 35 . nel 1954. e chiuso con la conferenza del Presidente Perón. Gabriel Marcel. illuminazione e consiglio nel laicato cattolico argentino.. Concezione cattolica della politica.

venne fuori il fenomeno peronista.. come reazione contraria. Studio e denuncia del marxismo e della sua pericolosa infiltrazione nella Nazione Come frutto di tutto questo nel 1956 esce Política argentina 1949-1956 (Politica argentina 1949–1956). Meinvielle scrive nel prologo: . chiamato alla direzione politica del Paese. Di fronte a tutto questo. E così il peronismo. 104 36 . così insistente. come nell’ultimo periodo di Perón.. (. Ed il comunismo è la negazione totale della società politica. Merita una speciale menzione l’articolo del 1949. Sentinella vigilante della politica argentina. così come verso il radicalismo frondizista104. Per tutto questo. “lo nacional y lo popular”. La realtà politica degli ultimi anni dice chiaramente che si deve cercare la coniugazione del nazionalismo e del populismo: è questo il grande compito della presente ora.) La politica di quella che fu chiamata. che riproduciamo in queste pagine.VI. la nostra affermazione. ed ha ceduto il passo al socialismo ed al comunismo. camminava verso la sua propria rovina. che non abbiamo tempo di studiare in queste pagine. È certo che il cattolicesimo trascende ogni piano naturale. Essa è anche storica. Ma si può tentare un’unione di nazionalismo e populismo anche in un’ottica marxista. e di conseguenza le politiche che verificano in grado pieno la loro ragione di umane. solo al comunismo. dal momento che il socialismo altro non è che il passo previo ed obbligato ad esso. è questa: l’elemento nazionale e quello popolare105 devono coniugarsi in quello cattolico. Il liberalismo è stato storicamente oltrepassato. ha tanta attualità. in virtù della sua stessa trascendenza. Per questo. si orienterà verso una coniugazione degli elementi nazionale e popolare di stampo marxista. raccolta di una serie di articoli pubblicati originalmente nella rivista Presencia. di popolare e di cattolico. oggi. di fronte ai principi di dissoluzione e di morte non c’è altro che un unico principio di salvezza e di vita: esso è il Nota nostra: indica la tendenza filomarxista di Arturo Frondizi. noto partito politico argentino.. La ragione di tutto ciò non è solo dottrinaria. In realtà però. in modo che non deve essere assoggettato dai valori terreni. 105 Nota nostra: l’espressione di Meinvielle. pur essendo essa importante e di una rilevanza notevole. dell’Unione Civica Radicale. Dal momento che ci si può incamminare verso un nazionalismo marxista. con precisione più o meno discutibile. Ma questo si occupò delle classi popolari a costo del patrimonio nazionale. La tappa finale del peronismo era la tappa obbligata di un regime che si allontanò sempre più dal sentiero dei valori cristiani per essere attratto dal materialismo dialettico. con la rovina della nazione. Ma è anche certo che. Non c’è dubbio che il radicalismo frondizista. “oligarchia” si è occupata dello sviluppo nazionale a scapito delle classi popolari..la soluzione si può trovare nella coniugazione di nazionale. le società umane. Proprio per questo motivo l’articolo intitolato “Hacia un nacionalismo marxista” (“Verso un nazionalismo marxista”). perché è un fatto che oggi nessuna società politica può essere liberale. nella congiuntura storica dei popoli. per quanto essi siano nobili. “Hacia un nacionalismo marxista” (“Verso un nazionalismo marxista”). si riferisce a ciò che è genuinamente nazionalista e popolare. devono essere formate e vivificate dalla dottrina e dallo spirito del cattolicesimo. che ha un ruolo chiave in quel libro e nell’interpretazione del periodo peronista e post-peronista in Argentina in tutta la sua problematica.

) Come quando parlò che gli USA si sarebbero legati con la Cina vari anni prima che questo avvenisse107. Prologo firmato e datato “J. per essere effettivamente vivificante e generatrice di valori.112 Devo dire ora –1993– che P. MEINVIELLE. ID.. La coniugazione del nazionale e del popolare. Presencia. Non si lasciava abbagliare dai fatti aneddotici e circostanziali. quella definita da Papa Pio XI nella Divini Redemptoris come “intrinsecamente perversa”. 106 37 . come abbiamo già detto. come quando parlava del Governo mondiale e della sinarchia110. della “Chiesa del silenzio” o.cattolicesimo. il comunismo. come quando affermava che “il progressismo sta dappertutto. in particolare. Buenos Aires 1956. con la complicità e l’aiuto del liberalismo capitalista che. Cruz y Fierro. en virtud del sentido de la historia (Sull’accettare il comunismo. in virtù del senso della storia. della “Chiesa e l’Occidente dei sordi”. “Sembrerebbe che il mondo stia per vomitare qualcosa che non abbia J. come quando. come quando si vuol far credere che le cose nella Chiesa vanno per il meglio. uno dietro l’altro. e in El comunismo en la revolución anticristiana (Il comunismo nella rivoluzione anticristiana) parla del: “Carattere effimero del comunismo.. El poder destructivo de la dialéctica comunista (Il potere distruttivo della dialettica comunista. raggiunge la sua risoluzione. anticipando il disastro del famoso “inflación cero”108. mentre osserviamo che i paesi della cristianità continuano a cadere come fichi maturi. Buenos Aires.. 109 “Un progresismo vergonzante”. come disse qualcuno. EL GOBIERNO MUNDIAL Y LA CONTRA-IGLESIA. La “apostasia. ammoniva contro il pericolo del “nazionalismo marxista”111. 9-13.. nelle cause. Buenos Aires 1968. quando l’Italia rischiava la sua stessa sopravvivenza col comunismo culturale gramsciano.. Trafac. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il comunismo si è impadronito della metà del mondo e minaccia continuamente l’altra metà. nel marxismo. In mezzo a tante altre situazioni del genere.. delle oscillazioni tra lo stalinismo e Kruschev. un profeta. Sono gli anni della “guerra fredda”. già nel 1949.. 1954). “El Padre Julio: un alma grande” 29. 107 Cf. 133). distruggendo la Chiesa” e “sarà una delle forme esoteriche in cui si renderà a Satana il culto egualitario della religione universale”109. Política Argentina 1949-1956. 1962). non facendo altro che anticipare quello che avrebbe detto Paolo VI: “Il fumo di Satana è entrato nella Chiesa”. e con il “compromesso storico” democristiano-comunista.. Dictio. . con la minaccia del “sorpasso” del PCI. M. si deve avere in ciò che è cattolico. sembra stare in stato di liquidazione. Cruz y Fierro. (.113 y ss. 1961). El comunismo en la revolución anticristiana (Il comunismo nella rivoluzione anticristiana. Numero speciale 88. come quando denunciò i piani di Gelbard. 15 de agosto de 1956”. 1966. che avrebbe sacrificato tra le fauci del materialismo storico rivoluzionario la più grande quantità di vittime e di martiri che la storia abbia mai conosciuto. BUELA. 167. Meinvielle pubblica De la aceptación del comunismo. 112 C. 110 Vedi l’importante prologo al libro di PIERRE VIRION: La masonería dentro de la Iglesia. Sapeva stare sempre nell’alto della torre di vigilanza per scrutare l’intero l’orizzonte degli eventi. paradossalmente. Su molte cose fu un precursore. con appendice di Padre Julio. Julio non essendo per niente ingenuo circa la perversità intrinseca del comunismo ne scorgeva comunque la sua fine. sembra già arrivare al suo termine.. 108 Vedi El comunismo en la Argentina”. E con lei il comunismo” (p. È troppo «contro naturam» perché possa consolidarsi” (p. 131). Ed. la (tappa) comunista non si prolungherà per lunghi anni.106 Meinvielle coniuga la giusta visione del giudizio concreto politico storico e presente con la saggezza che gli permette di leggere.. p. Studia e scrive confutando l’ideologia e. Buenos Aires 1967. Buenos Aires 1974. prepara il comunismo creando le condizioni della dialettica: si veda. 111 Política Argentina. ad esempio Cuba ed il Vietnam. ecc.

1). nella cecità ideologica delle loro futurologie. in Concordia. ex leader e presidente egiziano (Nota nostra). 27 julio 1962. Theoria – Huemul. interessi. La reciente crisis militar y el aparato frondizista-comunista. 1962. 113 38 . Theoria/Ed. alla fine. Così fiuta e denuncia l’ordito che si sta intessendo per cercare di portare l’Argentina al comunismo. 114 C. Julio Meinvielle” 63. insieme con Concezione cattolica della politica ed I tre popoli biblici nella lotta per la dominazione del mondo. “R. Queste conferenze sono state tutte ripubblicate dopo la sua morte con il titolo El comunismo en Argentina (Il comunismo in Argentina) in un volume da Ediciones Dictio. Sostiene “la polemica dell’anno 1949 in Presencia sul «nazionalismo marxista». Non accade a lui come a molti “intellettuali”. ideologie e partiti fecero nascere in Argentina dopo la caduta di Perón (1955) ed a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60. in Huemul del 7/12/1962. ed. 115 “Nasserista” fa riferimento ad una corrente ispiratasi a Gamal Abdel Nasser. Toma bolchevique del poder a través de generales nasseristas (Presa bolscevica del potere tramite i generali nasseristi115). 134).potuto assimilare e che deve espellere se vuole raggiungere il destino assegnatoli” (p.. Reflexiones de Fedrico Bracht (La recente crisi militare e l’apparato frondizista-comunista. sboccherà nella tragedia nazionale degli anni ‘70. nella città di Gualeguay (Entre Rios). Brzezinski. giovedì 18 aprile. pronunciata a Huemul. ed. E diceva in Presencia. così. una serie di conferenze che furono pubblicate. edita da Huemul. Toffler. Kissinger. 1960. Theoria. Plan comunista para la inmediata toma del poder en la Argentina. della quale riuscirà a vedere. Riflessioni di Federico Bracht). tra essi Francis Fukuyama. (dove) il comunismo (sta per) essere spazzato via dalla storia umana in pochi minuti” (p. Huemul.AA. Ed. SACHERI. del Plata/ Huemul Bs. fattore automatico di avanzamento del mencevichismo al bolscevichismo). Corrientes Curuzú Cuatiá 1963. prima di morire. As. P.. i cui titoli sono abbastanza indicativi: La dialéctica de la acción (La dialettica dell’azione). BUELA. Buenos Aires. Nota nostra: Neustadt e Grondona sono due noti opinionisti politici argentini. “El Padre Julio: un alma grande” 29. seguendo da vicino le alterne vicende che le dispute di correnti. Reflexiones de Federico Bracht (Piano comunista per l’immediata conquista del potere in Argentina. La dialéctica comunista y el peligro de destrucción de las FF. il crollo del comunismo. E ancora di meno i nostri ineffabili Neustadt e Grondona. Buenos Aires. El Comunicado 200. agosto 1964. (La dialettica comunista e il pericolo della distruzione delle Forze Armate) . Inizia. il sanguinoso esordio. dell’Estate 1966 -1967: “Alla vigilia di avvenimenti millenari. che non previdero.113 Meinvielle non smetterà mai il suo eminente apostolato di formatore e consigliere illuminante in mezzo ai problemi e le trasformazioni concrete della politica argentina. Saul Bellow ed Irving Kristol. n° 88. che ha oggi ancora la sua triste validità”114. factor automático de avance del mencheviquismo al bolcheviquismo (Il comunicato 200. La guerra revolucionaria y la revolución nacional en la Argentina (La guerra rivoluzionaria e la rivoluzione nazionale in Argentina). C. Buenos Aires 1974. nota 14. Buenos Aires. pronunciata a Córdoba. La economía argentina en la guerra revolucionaria (L’economia argentina nella guerra rivoluzionaria). e che. Come non lo previdero Huntington.. Riflessioni di Fedrico Bracht). La dialéctica comunista y el 18 de marzo (La dialettica comunista e il 18 marzo).

121 La Ecclesiam suam y el progresismo cristiano. Julio Meinvielle. 124 C. senza indicare la data ed il luogo. Cruz y Fierro. pp. “Perfil sacerdotal…”. Ed. con il tentativo del progressismo cristiano di secolarizzare la Chiesa. Buenos Aires 1972. perché questa è la condizione dell’autentica fedeltà alla fede di Cristo”117. Patria Grande. inoltre. 1964). nella vita. Buenos Aires 1963. appaiono anche in italiano alla vigilia dell’ultima sessione del Concilio Vaticano II. Chenu. Sembra comporre un inno quando ricorda le grandi encicliche cattoliche118. Sentinella della dottrina cattolica e custode geloso del bene delle anime: la denuncia del progressismo Impegnato nell’apostolato politico. Fa l’elogio e un’attenta analisi del Magistero dei Pontefici. BUELA. Theoría. Bruno de Solages. passo dopo passo. Eudeba. raccolte in En torno al progresismo cristiano (Sul progressismo cristiano. Schillebeeckx. 119 Appendice del suo libro El Comunismo en la Revolución anticristiana. La «Ecclesiam Suam» y el progresismo cristiano (L’enciclica «Ecclesiam Suam» ed il progressismo cristiano. 46-48. cf. 265-275. Cruz y Fierro. (c’è anche una 3a.10). i santi!”123. bisogna seguire il Papa. Ducocq. 122 In Presencia en la hora actual. Postulados doctrinarios del Progresismo (Postulati dottrinari del progressismo. “Riqueza multiforme…” 14. alla Populorum progressio122. la teologia e la Cristianità. 2a. 118 Si legga. risultato finale del processo secolare della Rivoluzione immanentista anticristiana. e pubblicati successivamente per la stessa in un libretto dalle edizioni Mediterranee125. Buenos Aires 1967. 1964). pág. p. Buenos Aires 1966. cit. Dalia. che non include questo appendice). per l’importanza che dava. Un progresismo vergonzante. Controcorrente. 43. Buenos Aires 1964. e così nascono dalla sua fecondità intellettuale La cosmovisión de Teilhard de Chardin (La cosmovisione di Teilhard de Chardin. 124 Si confronta. Prólogo y Comentarios a la Pacem in Terris de Juan XXIII (Prologo e commento alla Pacem in Terris di Giovanni XXIII. Cruz y Fierro. Buenos Aires 1974. Continua a seguire. Nuevo Orden. alla Pacem in terris120. Commenta ed insegna i documenti magisteriali con la sua retta interpretazione: “A noi corrisponde senza indugio la più stretta fedeltà al magistero augusto della Cattedra di Pietro”116. Congar. Prologhi e commenti di P. agendo con l’amore e lo zelo del Buon Pastore e non rimanendo “cane muto” (cf. término del progresismo cristiano (Un neo-cristianesimo senza Dio e senza Cristo. per esempio. 123 Cf. la Prefazione al libro di Mons. El progresismo cristiano. ed anche: “Il cattolico non si deve lasciare complessare (dal progressismo) ma deve mantenere la sua fedeltà al magistero della Cattedra romana. 155. Tre conferenze. in una serie di articoli per la rivista Relazioni. 1960). termine del Conceptos fundamentales de Economía. La Iglesia y el Mundo Moderno. in modo particolare in ciò che tocca alla missione evangelizzatrice nel mondo e soprattutto nel mondo sociale e politico contemporaneo. 120 Pacem in terris. Is 56. La política actual en torno a la idea de Cristiandad.. Buenos Aires 19642. e a denunciare con coraggio il carattere pernicioso della persistenza del maritainismo. Buela. di Karl Rahner. Theoría. p. gli errori di Teilhard di Chardin. Buenos Aires 1973. 56. il Magistero dei Papi ed il Concilio. alla Ecclesiam suam121. por C. Quante volte l’abbiamo sentito dire: “Nella dottrina. Pubblica immediatamente dopo: Un neo-cristianismo sin Dios y sin Cristo. 1963).. 1964).VII. per esempio. sarà tra i primi e pochi a discernere certamente e profeticamente. alla Mater et Magistra119. Buenos Aires 1967. allo stesso tempo padre Meinvielle non perde di vista la situazione della Chiesa. 125 La traduzione in italiano è stata rivista e pubblicata on line nel 2002 per opera di Totus tuus network. 116 117 39 . e altri. ed. ed.

Oltre a ciò. Era solito dare conferenze su temi ed errori appena erano insorti nel vecchio mondo. 1966). aggiungendovi due Appendici: “El Campesino de la Garonne” e “La declaración conciliar sobre la libertad religiosa” (La dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa). premunito o “vaccinato” chi lo ascoltava. Maritain). così che quando questi arrivavano in Argentina.” Magari. archivista e bibliotecario emerito in Vaticano. egemonica e geniale. ovvero del suo Leggi La Nación dell’ 11/12/1967. impiegando informazioni di ogni tipo. Nuovamente. Un progresismo Vergonzante (Un progressismo vigliacco. fu tra i primi a vedere con lucidità ed a denunciare con prodezza e vigore nei suoi scritti il pensiero teologico di Karl Rahner che s’imponeva in Europa con pretese di sintesi nuova. Sempre nel 1967. 1967). Nel fascicolo allegato di “Jauja” di ottobre 1968. dicono le fonti128. 229-232. contro la forza della corrente e della moda imposta dalla pubblicità mediatica progressista. versione del cristianesimo liberale che pretende di consolidarsi con la deviante interpretazione del Concilio. cinque anni dopo la morte di padre Julio. 1965) –con una controversia negli articoli pubblicati nel quotidiano La Nación126–. Wojtyla”. articolo pubblicato come cap. La declaración conciliar sobre libertad religiosa y la doctrina tradicional (La dichiarazione conciliare sulla libertà religiosa e la dottrina tradizionale. nella politica ecclesiastica come nello studio degli eventi politici. un commento a Le Paysan de la Garonne (J. dell’allora padre Jorge M. interlocutore di quel dialogo. i fatti contingenti dalle loro cause. confutando gli articoli di “Criterio” (22-8. P. rispose Meinvielle. si sedeva negli incontri della Società Internazionale Tomistica vicino al vescovo Wojtyla. E ripubblica Da Lamennais a Maritain. XIV nella pubblicazione postuma El Progresismo Cristiano. in qualità di vescovo. con l’articolo “Si un ciego guía a otro ciego” (“Se un cieco guida un altro cieco”) difende la Humanae Vitae di Paolo VI.68). critica. Teilhard de Chardin o la religión de la evolución (Teilhard de Chardin o la religione dell’evoluzione. né da dove avesse avuto quella notizia fino a quando Wojtyla. Nello stesso anno appare in Messico ¿Cisma en la Iglesia? El conflicto Dólar-Oro. Una volta gli dissero quanto era valido Wiszinsky. Meinvielle pubblica Presencia en la Hora Actual (Presenza nell’Ora Attuale). Julio usò la sua particolare capacità di conoscere e interpretare. Meinvielle evidenza l’evoluzionismo immanentista di fondo monista-gnostico come struttura o sistema di base del pensiero teologico di Karl Rahner. El estado actual de la Revolución Mundial (Lo stato attuale della Rivoluzione Mondiale). “Ciononostante. con previsione prudenziale. Meinvielle aveva già parlato e molte volte prevenuto. aveva sentito parlare di Wojtyla dal suo amico monsignor Derisi che.progressismo cristiano. La Populorum Progressio (La Populorum Progressio). come il “Papa venuto da lontano. Nessuno dei presenti capì allora quel nome. 128 Riportato secondo il ricordo di padre Carlos Buela. Padre Julio non si arrende davanti alla persistenza e diffusione del tentativo progressista rispetto alla “nuova cristianità” maritainiana. Con la pubblicazione de Il Contadino della Garonna Maritain critica la crisi dottrinale e disciplinare della Chiesa nell’immediato post-concilio. né chi fosse. La Rivoluzione Mondiale ed altri argomenti). 126 40 . E. 1964). Buenos Aires 1983. questo si avverava. Cardinale Mejía. Era normale che quando diceva in una conferenza che qualcosa stava per accadere. 127 Oggi S. sotto il giogo marxista. è ancora migliore il suo secondo. già indicata. La Revolución Mundial y otros temas (Scisma nella Chiesa? Il conflitto Dollaro-Oro. Mejía127. ma senza ritrattare i suoi principi progressisti liberali e le sue conseguenze politiche storiche. Con un’ acuta analisi e un giudizio profondo. si affacciò al balcone di San Pietro in Vaticano con l’investitura del successore di Pietro. il grande cardinale della Polonia.

1970)138 in cui. E l’ambiguità perdura ancora oggi. cit. in Europa sarà finito Rahner”. Ed effettivamente il grande pensatore italiano scrisse L’avventura della Teologia progressista134 e. 131 Mikael (Revista del Seminario de Paraná) 2 (1973). “La Cristología en Rahner” (en Universitas130). Buenos Aires 1966. Saint – Remi 20082. Julio Meinvielle” 64. il discernimento e la denuncia del fenomeno del Progressismo arriva in Meinvielle alla piena maturità nell’opera De la Cábala al progresismo (Dalla cabala al progressismo. Roma 1995. Dalla Cabala al progressismo. che mai ebbe risposta dal teologo gesuita di Innsbruck136. Diceva. Innocenti. 68-90. BUELA. 2a. CIAFIC. 1ed. nella “Presentazione” a La svolta antropologica come il “teologo cattolico più letto e seguito dalle giovani generazioni della teologia cattolica di quest’epoca post-conciliare” (ed. 1966)132. –come già citato sopra– che “quando Fabro scriverà su Rahner. attraverso il processo di immanentizzazione ad opera delle filosofie moderne. “Perfil sacerdotal…” nota 29. Universitas 22. Rahner mantiene ancora una certa validità. Pienamente cosciente della gravità del pericolo che si correva in teologia e di tutte le possibili conseguenze133. e vedendo la necessità che un esperto di filosofia moderna scovasse il fondamento immanentista ed il falso tomismo di Rahner. Buenos Aires 1981. in Jauja. 8s. luglio 1969). SACHERI. “Rahner ¿teólogo católico o gnóstico?” (“Rahner. come anche si para dietro una falsa pretesa di tomismo: “c’è qui una buona occasione affinché non si defili con risposte evasive. del suo “esistenziale soprannaturale. Roma 1989. in Universitas129). scrisse a P.). poco prima di morire. ma consideri seriamente le obiezioni precise sul suo «caso serio»” (El viraje antropológico. l’analisi. P. la descrizione. cf. più specificatamente. un libro su Rahner. 143s. senza pronunciamento alcuno da parte della gerarchia. con la rivoluzione anticristiana e le Universitas (Revista de la Pontificia Universidad Católica Argentina) 20. Edizione spagnola con traduzione di Stella Maris Vázquez. esp. espone la radice e la matrice gnostica ed immanentista di quel “fumo di Satana entrato nella Chiesa”: la gnosi monistico-panteistica della Cabala giudaica che.” Scrisse così vari articoli. Meinvielle preparava. 129 130 41 .. fra altri esempi delle devastanti conseguenze pastorali della teologia progressista. 136 Fabro esige un chiarimento dell’ambiguità teologica di Rahner il quale dissimula e maschera sempre la sua analisi e le sue critiche corrosive in una pretesa e contraddittoria esposizione della dottrina della Chiesa. Rusconi. “La ciencia humana de Cristo en Rahner” (en Mikael. El viraje antropológico de Karl Rahner. nel solco della denuncia dell’interpretazione fuorviante del Concilio da parte del progressismo secolarizzante. Buenos Aires 1994. Buenos Aires 1981. p. Milano 1974. indica l’influsso nefasto che ebbe per le missioni della Chiesa il “cristianesimo anonimo” e l’ “esistenziale soprannaturale” del celebre teologo di Innsbruck. con la maggiore erudizione e compiutezza. Roma 1988. “R. 138 Ristampato da Ediciones Epheta. italiana: Influsso dello gnosticismo ebraico in ambiente cristiano. spagnola: La aventura de la teología progresista. nonostante il moltiplicarsi di studi critici. 1973131) e gli dedicò un titolo: “La predicación misionera en la Iglesia desalentada en Karl Rahner” (“Lo scoraggiamento della predicazione missionaria nella Chiesa in Karl Rahner”) nel libro La Iglesia y el mundo moderno (La Chiesa ed il mondo moderno. 137 C. “El problema del conocimiento en Rahner” (“Il problema della conoscenza in Rahner”. 133 C. gennaio. 134 Ed. In quest’ultimo testo. della sua “Cristologia dal basso”. italiana integrata fuori commercio. esp. come “El misterio de la encarnación en Rahner” (“Il mistero dell’incarnazione in Rahner”.“metodo antropologico trascendentale”. teologo cattolico o gnostico?” anche in Jauja). FABRO lo qualificherà. Pamplona 1976. C. tr. Lo studio. rimasto inedito137. Cornelio Fabro. marzo. Milano 1974. 135 Ed. La svolta antropologica di Karl Rhaner135. 8-32. 2ª ed. a cura di E. traduzione francese: De la Cabale au Progressisme. 132 La Iglesia y el mundo moderno. Eunsa. ed. ed. 7). infatti. critica definitiva sul fondamento filosofico del suo sistema. 7-34. Rusconi.

. 140 Per questa intensa attività dottrinale contro la Rivoluzione anticristiana ed il Progressismo. corsivo dell’A. c. il secondo del popolo dell’antica Legge. o quando smascherò i generali nasseristi. né davanti all’incomprensione. Schillebeeckx. Non so di nessuna opera né di nessuna vita che abbia lasciato il segno nella storia della cultura che non sia stata opera e vita di polemiche”. cioè con la distinzione reale tra Creatore e creatura. e la sua negazione gnostica. degna di un Padre della Chiesa e per la quale un giorno. De la Cábala al Progresismo. Si può dire che ai principi di antropologia teologica. del quale si sentiva debitore. Prologo a J. si esprime qui nella piena maturità il principio metafisico e gnoseologico della contrapposizione tra il principio primo del pensare. ecc. Agosto. e la negazione monistico-panteistica. la sua figura sarà grande nella storia ecclesiastica. bensì combattivamente”. Buenos Aires 1983. Come San Tommaso. 141 C. come quando scrisse quell’articolo immortale: “¿Puede un comunista ser presidente?” (Può un comunista essere presidente?). o.. 1978. pubblicato anche in C. alla Cristianità. come è evidente sotto tutti gli aspetti. sostanzialmente diversa da quella che ci lasciò Cristo. Soleva dire Padre Julio: “Lottare è una grazia”141. Buela. e quindi. Israele. Il suo profondo senso della realtà delle cose e rispetto per le essenze lo porta ad individuare. 325. si è detto che lui “scriveva in modo battagliero”. cioè quello di non-contraddizione. Il Progressismo si celava già dietro il versante gnostico dei “popoli biblici”. della contrapposizione tra il pensare la realtà come è. senza carità. Il progressismo è un assalto alla Chiesa. il niente della negazione di ogni altro essere comunicato. Questi errori lo portano a dire: “che sta in movimento e gestazione dentro la Chiesa Cattolica Romana una nuova religione. ma non aveva la prudenza della carne. o quando aspettò J. El Progresismo cristiano.ideologie. viene nella mente quello che diceva Gilbert Keith Chesterton su San Tommaso d’Aquino: “pensava in modo battagliero. en Verbo. quando le cose saranno più chiare. sacrificato nella dialettica storica ed evolutiva che mette la sua apparenza in una tesi e dopo lo nega nell’antitesi. la salvezza. Sostiene Ramiro de Maetzu che: “La cultura è polemica. Padre Julio Meinvielle 47. E questo suo lottare era prudente in grado eccelso. MEINVIELLE. 139 140 42 . 36. Di Padre Julio Meinvielle. nº 185. svegliando il gregge dinanzi il nemico ed il pericolo (come deve fare il Buon Pastore e la Sentinella) e non si scoraggia davanti ad esso. Calchaquí. di morale e metafisica che furono fin dagli esordi le chiavi del suo pensiero e giudizio critico. è penetrata in molti teologi cattolici (Teilhard. (il che) non vuole dire acidamente o dispregiativamente. “Julio Meinvielle y las esencias”. Cruz y Fierro.). MEINVIELLE. Il progressismo. il cristianesimo. BUELA. per fervore dello zelo e dell’amore. denunciare e confutare i principali errori progressisti. verso la sintesi negatrice di ogni distinzione reale che confonde alla fine –e satanicamente– il tutto ed il niente. l’uomo. nella sua radice profonda. pagani e giudei. y en C. non è altro che un tentativo di interpretazione gnostica o monistica del cristianesimo. “fumo di Satana” che annichilisce la teologia. BUELA. Il geniale Cornelio Fabro ammirava la sua “vis” polemica. al popolo cristiano. Salta 1970.. cioè di un Assoluto che è contemporaneamente il tutto unico e niente. C. e che acquisisce i caratteri di una gnosi pagana e cabalistica perfettamente configurata”139. BUELA. Rahner. Padre Julio pensava in modo battagliero. il primo perversione dell’ordine della mera legge naturale.

“El Padre Julio: un alma grande” 28. l’intrepidezza e la prodezza di fronte ad ogni tipo di poderosi nemici. l’infrangibile ed invincibile energia nella pratica di tutte le virtù.. della Chiesa. (. di pericoli. con l’ultimo alito della mia vita voglio confessare Cristo!” Lottò con coraggio. Non fu.144 C. . C. il coraggio di affrontare gli errori e le deviazioni. Julio Meinvielle” 63. anche dalla gente che godette come pochi della sua generosità. un “pastore mercenario” (cf. venisse da chi venisse e costasse quello che costasse –fama. già stampato. 142 143 43 .più di sei mesi per lanciare sul mercato il suo libro Dalla cabala al progressismo. 144 C. di Cristo.12). Quella dignità in mezzo alle sue lotte gli ha meritato il rispetto dei suoi avversari e l’ammirazione dei suoi discepoli. né un “cane muto” (cf. BUELA. evitando ogni offesa personale ed ogni scatto di passione davanti agli attacchi che ricevette in tanti momenti critici. Se qualcosa caratterizza il suo stile intellettuale non è né la seduzione teorica. “R. La generosa dedizione di Padre Julio alla causa della Fede e della verità cristiana. contro i nemici di Dio. denunciando. ecc. della Cristianità. posti.. BUELA. 10. Lo sentii dire una volta: “Benché l’Anticristo mi schiacci la testa.. aspettando l’occasione propizia142. La mentalità contemporanea sfugge le dottrine chiare dove la verità risplende con tutto il suo vigore. era un contrapporsi a tali diserzioni. 56.– può spiegarsi solo per l’azione del dono della fortezza.10)143. con tanto di documenti. logica eredità del nostro passato liberale. pertanto. bensì la chiarezza e precisione dei suoi giudizi intellettuali. P. senza tregua e senza scendere mai a patti o compromessi. Uno degli aspetti più divulgati e meno compresi del nostro maestro è stato la sua militanza ed il carattere polemico della sua opera intellettuale. Meinvielle fu “un intellettuale combattente” su tutti i fronti. tranquillità. che dal principio del cristianesimo –ma con più intensità da cinque secoli– stanno portando il mondo all’apostasia..) Ma il suo atteggiamento di “intellettuale combattente” fu sempre temperato dal rispetto per l’avversario. benevolenza e paterno consiglio. Oggi si verifica come mai quella dominazione di cui parla San Paolo sui tempi in cui gli uomini non sopporteranno la buona dottrina della salvezza. l’infiltrazione persino dentro la Chiesa con una chiaroveggenza che non ho conosciuto in nessun altro. Gv. “Perfil sacerdotal…” 8. di difficoltà di ogni tipo. Is. SACHERI. né le sottigliezze letterarie.

. Cruz y Fierro. Quando stavamo finendo il seminario. Sapientia. e fece una lunga esposizione alla quale Boutang annuiva ogni tanto. fino a che improvvisamente sbottò: “Veda. Ars. la destinée et l´oeuvre. Tale attestazione della grandezza intellettuale e dottrinale di Meinvielle non è isolata. illuminando le menti nel prioritario apostolato intellettuale.l’apostolato dell’ “illuminazione delle intelligenze” costituì l’impegno più eccellente del Padre. Prologo alla 3ª ed. La Fronda. México. (1974) de El Comunismo en la Revolución anticristiana. di Sol y Luna. in piena guerra delle Malvinas. È autore di più di 21 libri “che non morranno facilmente”. Tiempo Político. ma dal momento che sono filosofo e francese le dico che il valore universale di Meinvielle lo fa più francese che argentino. SACHERI. “il teologo più profondo del secolo XX. È stato collaboratore delle riviste Criterio. 9.. “Guardi giovane. perché diede alla teologia maggiore funzionalità politico-sociale come nessun altro. mi rispose: Se io fossi avvocato le direi che per noi vale più lo ius sanguinis che lo ius solis. come disse P. Buenos Aires.. Curuzú-Cuatiá. Maurras mi disse una volta: Meinvielle è l’intelligenza più profonda che ha dato la Francia fino a questa parte del secolo”. Diálogo (1954-55). BUELA. fondatore e direttore fino alla sua morte di La Pensée Catholique.” “Padre Julio Meinvielle”. In seguito. Di fronte a questa domanda gli dissi la verità ed aggiunsi: “Ma io ho studiato Aristotele prima di venire qui con Conrado Eggers Lang e col curato Meinvielle. C. Santiago de Chile. fece un racconto della sua vita politica. difendendo soprattutto l’Ordine sociale e politico cristiano con l’ideale della Cristianità. Azul y Blanco. Madrid.32) La vita di padre Meinvielle si è spesa. Buenos Aires 19824. brillante e loquace. Concordia. Jauja. BUELA. Meinvielle era argentino”. Balcón. Ortodoxia. fondatore del Collegio di Studi Universitari. partecipò alla cena il giovane professore Philippe Veysset. Julio Meinvielle” 61. Citato in C. ed era contento perché aveva appena finito la sua voluminosa opera su Maurras che sarebbe stata edita due anni dopo sotto il titolo Maurras. Fino ad ora il prodotto argentino è più pittoresco (tango e gauchos) che universale. il vecchio abate cominciò a parlare di Meinvielle e la sua polemica con Maritain e le lettere di Garrigou-Lagrange. Verbo. Gualeguay. n° speciale 1966). C. Stile sacerdotale: “la Verità vi farà liberi” (Gv 8. Ulises. “Perfil sacerdotal…” 18. Presencia (1945-1956 e 1962/3.145 Dirà il suo discepolo e martire Carlos Sacheri. Anfiteatro. fondatore dei periodici Nuestro Tiempo. P. Rosario. “Julio Meinvielle y las esencias” e in “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal”. che fu “il maggior teologo dell’intera Cristianità del XX secolo”146. Cruzada y Universitas (nelle sue prime epoche). Itinerarium. ideale irrinunciabile nell’Evangelizzazione. rispose. Corrientes. ha tenuto conferenze a Córdoba. La Nueva República. Boutang. ecc. per ultimo di Mikael (n° 2) e di innumerevoli pubblicazioni straniere. Davanti ad una simile affermazione osservai benevolmente: “Professore. mi invitò a cenare insieme all’allora vecchio abate Luc Lefebvre. Riferisce Alberto Buela le parole di Pierre Boutang.. Cabildo. “R. Estudios Filosóficos y Teológicos. come abbiamo visto. Leonardo Castellani in una conferenza. Fu il primo a criticare Hitler ed il primo a disarmare l’impalcatura teorica di Jacques Maritain ed il suo embrione: la democrazia cristiana”.. 145 146 44 . il suo professore nella Sorbonne parigina: Per mia sorpresa un giorno mi convocò nel suo ufficio dopo la seduta e mi domandò da dove tiravo fuori i miei commenti su Aristotele.VIII.

si articolano in un unico fascio di pensiero in Julio Meinvielle. La filosofía. Andò a vedere il direttore della Banca che cominciò a dargli consigli sull’inopportunità dell’investimento. benemerito e attestato tomista di prestigio internazionale. fondato insieme a Guido Soaje Ramos e Carlos Sacheri. Oggi l’opera è portata avanti dall’encomiabile professore Dott. ed il Padre. la politica nazionale. bensì fu apostolo intellettuale ma senza vano intellettualismo. Julio: “Lei mi dia il credito. diceva a P. nella situazione della Chiesa in Argentina. ecc. on line. come se avesse appena letto le tesi di Teologia Fondamentale. . ecc. Caturelli sintetizza così la sua figura: La filosofia tomistica. come egli stesso diceva. come unico commento: “lo faccio a cagione della mia talare. Un signor Colonnello. Ma il Padre voleva sapere a che punto fosse la Rivoluzione Nazionale e vedendo che il suo interlocutore non usciva dal campo religioso privato.”151 A. Questo signore incominciò a scivolare direttamente in temi relazionati con la fede e. Avvenne. che io conosca. Chiamava senza eufemismi le cose per il loro nome. cosciente dell’urgenza della carità. Julio che lui pregava tutti i giorni.). similmente. ed agiva quando bisognava farlo senza meschinità. Fed. la persona.. Poco prima di morire. in C. en loc. cit. Quest’ultimo.Meinvielle è stato. che andava in pellegrinaggio a Luján. 151 C. da S. Intervenne tagliente P. patriota ed amico. il primo che ruppe questo cliché scuotendo con le sue osservazioni e critiche la migliore intelligenza europea” 147. L’importante uomo provò solo a balbettare elogi: “ammiro la sua veemente difesa della fede”. “Un juicio sobre Meinvielle”. togliendosi importanza. tutti i sofismi. Non si ridusse al mero lavoro della comoda pastorale da scrivania. la Chiesa. pensatore polemico le cui battaglie non sono mera lotta. dinamicamente dottrinale148. cit. ed. “El Padre Julio: un alma grande” 25. Julio Meinvielle”. 147 148 45 . 238. l’infilzò con un: “Lei faccia la rivoluzione. né vigliaccherie. 150 C. in un’altra occasione. del T. BUELA. né timidezze. avrebbe continuato l’opera dirigendo l’istituto ed anche pubblicando l’autorevole rivista Ethos. a pregare ci penso io!” 150. E si comportò così nella pastorale parrocchiale. O. Un martedì gli presentarono il Direttore di uno dei canali televisivi di Rosario. fu vigilante. BUELA. Bernardino Montejano. uno ad uno. la politica. “bisogna rispettare le essenze” senza pasticci. stava lavorando all’apertura dell’Instituto de Filosofía Práctica. Erano i tempi in cui si vedeva la necessità di realizzare in forma urgente una grande Rivoluzione Nazionale. e sapeva quello che dovevano fare o conveniva fare agli altri. e gli concessero il denaro. ecc. titolo della città di Buenos Aires in quanto capitale della nazione argentina (N. A. CATURELLI. negli eventi politici della nazione. a Versalles (Cap. “Julio Meinvielle y las esencias” 34. Faceva quello che secondo coscienza e davanti a Dio doveva fare. ragioni di convenienza. il comunismo. bensì lotta pensata. 149 Abbreviazione per “Capitale Federale”. Padre Julio. sia in quella della Chiesa universale: Stando nella Parrocchia di Nostra Signora della salute. senza ritagli. SARTI. e che verrà aperto tre mesi dopo la sua morte sotto la direzione di Guido Soaje Ramos. attento e diligente. BUELA. l’economia. ed è anche il titolo di un testo su di lui.. davanti agli spettatori in attesa. “P. con una precisione e giustezza meravigliosa smontò con brio. disse. grande cattolico. BUELA. i consigli li do io”. C. fino al suo recente decesso.149) aveva bisogno di credito dalla Banca per potere comprare la prima macchina per il cinema.

C. gli chiese la ragione per la quale spendeva tanto denaro e tempo inviando materiale su Karl Rahner ad un famoso filosofo italiano.Un ex scout. di una speranza soprannaturale e profonda.. a scrivere libri eretici. Meinvielle rimproverò il Vescovo che difendeva un sacerdote della sua Diocesi. Allora. e subito arrivò pronta la risposta: “Tonto. “Julio Meinvielle y las esencias” 34. non sai che anche gli eretici pregano?”. argomentò che il sacerdote in questione pregava. disse: “quando Fabro scriverà su Rahner. Queste parole. dove lasciarono il Vescovo. approssimativamente. che ancora si deve compiere pienamente. a parere dei presenti.. motivata nell’insegnamento della Chiesa. la restaurazione della Cristianità”. Julio) fino al Centro città. In mezzo ad una preoccupazione tanto intensa ed alla conseguente attività intellettuale non smette di essere sempre il sacerdote che esercita instancabile il suo ministero: E come gli piaceva l’insegnamento del Catechismo! Nel 1972. 152 153 46 . Julio. soprattutto anni dopo quelle contingenti previsioni del 1940 delle quali abbiamo scritto sopra. BUELA. 154 C. BUELA. della verità sulla Cristianità come concretizzazione possibile di un ordine cristiano nel sociale storico. Mi raccontava Renzo –così si chiamava l’ex scout– che egli non sapeva dove cacciarsi perché da Versalles (dove era stato appena ordinato sacerdote da questo Vescovo un ex dirigente parrocchiale di P. del T. E così. in seguito. “El Padre Julio: un alma grande” 25. Cosa che noi altri abbiamo visto realizzata153. rispose: «l’estensione della Chiesa a tutti i popoli»”154. P. in Europa sarà finito Rahner”.) Nel 1972 ottenne una serie di spazi televisivi che durarono vari mesi dove vari sacerdoti insegnavano la dottrina cattolica. facendosi passare per laici e tecnici della TV verificarono la verità. amico personale di P. e confermare nella certezza. con altre persone. Con anima tanto grande quanto la Chiesa ed il mondo presta attenzione alla situazione attuale dell’Evangelizzazione. e diceva ottimista: “la vedremo. In un’altra occasione un giovane con molte doti. (. attualmente professore. “El Padre Julio: un alma grande” 28. la riuscirò a vedere. frutto della Redenzione di tutto ciò che è umano. una lezione magistrale di Catechismo. cioè la Cristianità.). lo sentii dare ad un gruppo di bambini di Rosario. aspettava certamente quella paolina “pienezza dei popoli” (cui abbiamo fatto riferimento). Voleva esortarli a perseverare senza abbassare le braccia nella lotta per assoggettare la realtà tutta a Cristo. portando un televisore in una “estanciera”152. Vecchia utilitaria (N. Costui fu uno di quelli che causarono più danni alla Chiesa e alla Patria arrivando. lo portava nel suo camioncino insieme ad un Vescovo della provincia. Un ex scout della Parrocchia l’informò che un personaggio ecclesiastico di molto peso aveva atteggiamenti equivoci con una certa donna. Spingeva a costruire la città cattolica con l’urgenza della carità. volevano probabilmente esprimere (nei suoi riguardi) una certezza di futuro metastorico sia confortare ed incoraggiare gli interlocutori. Il prelato. Si sforzava di diffondere il messaggio di Cristo con tutti i mezzi alla sua portata. Degno del chestertoniano Padre Brown! E non fu un piccolo servizio quello che prestò alla Chiesa in questa occasione. cercando di scusarlo. 155 C. La risposta non si fece attendere e. già padre di molti figli. Era un apostolo155. BUELA. “Domandatogli in un’occasione quale fosse il suo maggiore desiderio. andò per controllare il domicilio della persona in questione. Uomo di speranza sempre gioiosa.

96. Alterata non solamente tra noi. 158 C. Senza dubbio. un’immagine diversa da quella che ci lasciò Cristo” 156. sia nelle cose piccole e quotidiane che in quelle grandi. Era un piacere vederlo pregare passeggiando per il sentiero di Via Indipendenza al 1100. 159 C.Visse sempre innamorato del sacerdozio cattolico.) Al mare. dopo aver soppesato per un po’ i pro e i contro di entrambe le possibilità e senza poter prendere una decisione. Si poteva capire visibilmente che stava “realizzando qualcosa di sacro. “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal” 53. 156 47 . 1983. El progresismo cristiano. “. 157 J. si affidava alla Santissima Vergine quale figlio fedele e vi si raccomandava sempre. la Santa Messa158. e lo visse in allegria e feconda pienezza.. Buenos Aires. in un determinato momento si trovarono in una situazione tale da non poter ritornare a riva. era il profeta che fustigava i nemici di Dio.il Sacerdozio Cattolico è eminentemente soprannaturale. Pablo Di J. BUELA. Per questo. BUELA. cioè il sacrificio della Croce di Cristo rinnovato nei nostri altari”157. persino dentro la Chiesa stessa. Solo quando c’è sacrificio c’è sacerdozio. “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal” 53. che è elementare nella dottrina cristiana. cosciente che esso si commemora e fa presente in ogni Eucaristia. e quello che costituisce il Sacerdozio Cattolico è. Normalmente ci diceva: “Carissimi. bensì alterata in tutta la Chiesa Universale. e della sua mediazione trionfale per il regno di Cristo nelle anime e nelle nazioni... Era un piacere partecipare alla Santa Messa che quotidianamente celebrava con tanta pietà. l’officiare la Santa Messa. L’ultima volta che conversammo. Il Maestro Scout. la Signora della vittoria e del Rosario di Lepanto e di tutte le battaglie della Cristianità. El progresismo cristiano 95. prima dell’incidente che gli costasse la vita. la missione e l’essenza del sacerdote. Si fidava ciecamente della virtualità del Sacrificio159... In questo caso il sacrificio della Messa. Dal pulpito era il trovatore che cantava le gesta di Dio e. celebrava giornalmente. sapete che oggi è gravemente distorta. come battendo il suolo nel camminare.15 e dell’ Apocalisse 12. un gruppo di loro faceva il bagno dove c’era una certa profondità ed ecco. con un tono uniforme –si può dire che “canticchiava” la Messa– che gli dava un profondo clima di solenne pietà. perché non c’è sacerdozio senza sacrificio. La considerava. Era un sacerdote combattente per il sacramento del sacerdozio. durante un accampamento con i suoi Scout sul Mar del Plata.. (. bisogna pregare il Rosario intero: i quindici misteri”. perché non mancano eretici.. gli chiesi consiglio per vedere che strada dovevo seguire poiché mi trovavo di fronte ad un’alternativa e non sapevo quale fosse la volontà di Dio.” Sapeva profondamente che con la Messa si fanno miracoli. amava. MEINVIELLE. l’amore e la difesa del sacerdozio furono parte integrante della sua battaglia contro il progressismo che tenta di secolarizzare la vita. Citazione presa da C. con la testa eretta e provocatoria. Questa idea.. onorava e supplicava come la Donna invincibile e vincitrice della Genesi 3. primariamente. con le mani unite dietro e penzolante da esse il Rosario. con fede e devozione. Ed egli lo faceva. BUELA. proclamando verità di cui è portabandiera. “Perfil sacerdotal…” 10. che ci vogliono dare un’altra immagine del sacerdozio. MEINVIELLE. il centro della sua vita fu la Santa Messa quotidiana: “Il primo atto sacerdotale è il sacrificio. Senza alcun dubbio. mi disse: “Offri delle Messe per sapere qual è la volontà di Dio”. certo della sua protezione ed attenzione materna. contemporaneamente. che occupano alti posti..

Trafac. Questa fu 160 161 Citato da J. attualmente vescovo. a volte. provocatoriamente una setta protestante installò un tendone nei pressi della sua parrocchia per fare proselitismo e da lì cominciarono a predicare diversi errori. visse effettivamente la “opzione preferenziale per i poveri”. Meinvielle: “Preghiamo la Vergine perché li salvi. Alla fine. Per tutta la sua vita. La sua generosità era proverbiale: non c’era bisognoso che se ne andasse con le mani vuote. MEINVIELLE. dividere in tre parti la bistecca che gli passavano le religiose e che egli stesso cuoceva su una piastra elettrica che c’era sul davanzale della finestra della sala da pranzo: una parte era per un uomo il cui nome non ricordo. l’amore di Cristo nei suoi poveri. La Vergine li ascoltò perché quelli che stavano annegando trovarono un banco di sabbia e uscirono dal mare camminando. di lato. Quando ritornò il Padre gli raccontai ciò che era successo e lui. senza nessuno sfoggio né demagogia. Buenos Aires 1956. Il suo intenso amore alla Vergine Maria non si limitava all’ambito puramente personale. in un’occasione. Giovanni Crisostomo–. “È degno di lode essere paziente nelle ingiurie contro se stessi –insegnava S. invitando al loro culto. uno di essi stava già affondando. scriveva “che mai me lo restituirà”. dopo alcuni avvisi dissuasivi. ed usarono tutti i mezzi alla loro portata per salvarli. Fu allora che si intese imperiosa la voce di P. In un’occasione. E bestemmiare la Madre di Dio è doppio peccato perché si ingiuria la Madre e Dio. Questo testimonia la sua frugalità nel mangiare. avvisarono P. un’altra per un altro povero. un fecondo apostolato. Pοlítica Argentina. ma dissimulare e tollerare le stesse cose contro Dio. Il suo motto era: “In rigore. durante la sua breve vita. Don Juan. Quelli che stavano sulla riva. Merita una speciale menzione l’aiuto disinteressato che offrì a tanti seminaristi e sacerdoti che andarono a studiare in Europa ai quali inviava generosi aiuti in denaro. Il Padre non poteva tollerare che si bestemmiasse Nostra Signora e tanto meno nel territorio della sua giurisdizione. sarebbe massimamente empio”160. Umanamente era tutto perduto. 1949-1956. a cui per più di sei anni diede la metà del suo proprio cibo. 210. Alcuni di più fiducia prendevano l’elemosina da soli. essendo già parroco. In un’occasione in cui egli era uscito momentaneamente dalla sua stanza. allertati. cominciarono ad andare casa per casa e si stabilirono addirittura nell’atrio della parrocchia per fare volantinaggio. Annotava in un foglio quello che prestava ed a chi e... 48 . perfino coloro che saveva che gli stavano mentendo o che stavano nel campo avversario. ed i blasfemi sparirono161. bisogna fare il bene senza guardare a chi”. Non contenti di quello. Aiutava assolutamente tutti.6-7). un povero si affacciò alla porta: io gli diedi un mucchietto di monete ma il povero non si mosse. Io stesso ho visto. e l’altra parte per lui. Julio ed un altro sacerdote giovane. cosicché sia lui che il ragazzo rimasero senza aiuto. Perfino in questo era “gerarchico” perché non a tutti dava la stessa cosa. che sarà poi sacerdote– si tuffò immediatamente in mare per salvare i ragazzi. C. E gli diede una banconota. nel linguaggio più evangelico. “Perfil sacerdotal…” 11.Benedetto –Pablito. e la sua misericordia dal momento che “divise il suo pane coll’ affamato” (Is 58. Una delle prime cose che faceva di mattina era ordinare sulla sua scrivania mucchietti di monete per i poveri che venivano a chiedergli aiuto. BUELA. la generosità nel dare. mi disse: “Succede che questo è un povero di categoria”. Così fu possibile che “Pablito” si facesse sacerdote realizzando.” Tutti si inginocchiarono sulla sabbia e pregarono un’Ave Maria. includendo bestemmie contro la Santa Vergine. con il suo sorriso caratteristico. Riuscì a tirare fuori tutti meno ad uno perché si sentiva già molto stanco. o. il Padre prese misure drastiche.

una sedia con vari libri. Non smise mai. BUELA. “El Padre Julio: un alma grande” 25. sulla sinistra in un divano si trovava di solito il Padre che studiava. dalla sua prodezza di uomo libero in Cristo. di occuparsi e di formare. come ufficio e sala riunioni. filosofiche. Meinvielle viveva per gli altri. 165 C. immediatamente lasciava la sua lettura. ma pagava il conto che aveva nel negozio del “turco Salim” perchè lo vestisse. pastorali. esattamente al n° 1194 della prima. di incoraggiare e consigliare. giovani. interrotta varie volte da chiamate telefoniche.3)165. sociali. dal suo zelo per la Chiesa. così come le sue insonnie per la solida formazione dei futuri sacerdoti162. Quante persone di ogni tipo sfilavano per casa sua chiedendogli consiglio! (. 162 163 49 .. colmo di libri. per consigliare gli altri. perché per il Padre tutti noi che studiavamo. opuscoli. con generosa disponibilità. per l’entrata di non pochi poveri che accorrevano a lui per ricevere l’elemosina. Una lampada dal braccio flessibile gli dava luce e. nel davanzale della finestra. uno scaffale di circa otto metri sulla parete. Qualche parente non gli dava denaro perché sapeva che lo dava agli altri. Da questi gruppi uscirono grandi professionisti e dirigenti cattolici di valore166. Non pretendeva mai che tutti sapessero quello che egli faceva. politiche. Filosofia e commenti dell’attualità politica nazionale ed internazionale. Abbiamo avuto così l’immensa fortuna di ascoltare dalle sue labbra le migliori e più essenziali lezioni di Teologia. si sedeva. artistiche. il telefono. con la testa apoggiata in un bracciolo della poltrona e le gambe appoggiate nell’altro. In fondo. sulla destra. Quella fu la sua cattedra di ogni momento!164 Andavamo a vederlo. per i curiosi che desideravano conoscere la storica Santa Casa. mandava i bisognosi al negozio affinché il signore Salim li vestisse. varie poltrone e sedie. avevamo qualcosa di dottori. Appena spingevo la porta della stanza ascoltavo un sonoro: “Come va. C. un ragno con tre o quattro lampade. lettere.. fino alla fine. BUELA. dottor Buela!”. Cominciava allora la conversazione che non era solo interessante ma edificante. Divenne una vera tradizione “il gruppo della Summa” come era chiamato il gruppo di giovani che si riunivano tutte le settimane nella casa di P. dalla sua esemplarità sacerdotale. Julio per studiare con lui la Summa Teologica. ecc. metteva in pratica il “non sappia la tua mano sinistra quello che fa la destra”(Mt 6. “El Padre Julio: un alma grande” 26. ecc. “Perfil sacerdotal…” 13. vicino a lui. che doveva leggere in quel momento. Pochi sanno che Padre Julio aveva comprato una casa nel centro del quartiere “Villa Jardín”. Padre Pablo Di Benedetto163. sapendo questo. riviste. Passando dalla porta principale vi è un atrio con un’entrata in mezzo che dà su una sala ampia adibita per scrivere. 166 C. C.un’altra delle sue grandi preoccupazioni: lo stimolo alle vocazioni incipienti. culturali. penzoloni dal soffitto. “Perfil sacerdotal…” 12. con le più varie inquietudini: teologiche. quando non c’era ancora nessuna strada pavimentata. e ne fece un Oratorio che fu retto per più di due anni dal suo diletto figlio spirituale. “Perfil sacerdotal…” 20. allungava il braccio e con le sue lunghe dita spegneva la luce della lampada. economiche. BUELA. BUELA. BUELA.. dalla sua carità pastorale. Quello che il parente non sapeva era che il Padre. un tavolo nel mezzo e.) Viveva nella residenza del cappellano della Santa Casa di Esercizi di via Indipendenza all’incrocio di via Salta. quanti gli si avvicinavano attratti dal suo sapere. 164 C. una scrivania grande anch’essa piena di libri.

senza altri limiti che quelli imposti dalle esigenze di un sapere autentico e responsabile. benché. Cit. Non per niente molti anni prima che diventasse di moda il “dialogo” –tante volte interpretato male– egli aveva fondato un’importante rivista teologica chiamata giustamente Diálogo che. la dissoluzione dell’uomo e della società.. 169 Redemptor hominis 13. bensì che punta a che Cristo sia Re e centro di ogni cosa. sono tre condizioni inseparabili per restaurare la città cattolica”172. restaurazione che non si limita ai particolari né viene retta dalla nostalgia. tristemente celebri. senza perdersi in banalità. 6 aprile 1987. L’ “ordinare la vita secondo la volontà di Dio”173. E’ usata. abbreviazione usuale in Argentina per indicare i bolscevichi. 167 168 50 . (…) Quest’utilizzo del tempo. senza perdere un minuto. la dissoluzione del linguaggio.Praticava il vero dialogo con un’ampiezza incredibile. con gente di ogni estrazione: occultisti. non deve rinunciare. aperta alle più diverse correnti di pensiero. come diceva nel nº 1: “vuole essere una rivista. a sostenere la sua propria convinzione ed ad esprimerla con chiarezza e fermezza” (Primavera del 1954) 168.. pag. Il problema primo dell’uomo è la situazione dell’uomo verso Dio.. …l’uomo della restaurazione della Città cattolica. Per questo riassumeva con precisione: “Santità di vita ed integrità di dottrina.. esperto di quello che esprimerà mirabilmente Giovanni Paolo II: “l’uomo è in un certo senso la via della Chiesa”169. E questo linguaggio è la contropartita di Babele. 171 J. tra altre occasioni. MEINVIELLE. Colección Clásicos Contrarrevolucionarios. Amministrava prudentemente il suo tempo e le sue forze. vissuta con intensità. che non si risolve dandogli da mangiare.. dell’amore. del intendimento. che accomuna gli uomini con il linguaggio della carità salvifica. (una volta domandai perché invitava a pranzare alcuni di questi. 170 L’espressione. la dissoluzione di ogni comunione e di ogni comunità. qui. da C. retta concezione dell’ordinamento politico-economico della città. “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal”. Meinvielle fu il buon pastore che diede la vita per le sue pecore. “Riqueza multiforme de una vida sacerdotal”. BUELA.. Cit. BUELA. 97. della Chiesa “esperta in umanità”170 perché voluta da Dio per salvare gli uomini e la loro società: Il problema primo dell’uomo è il destino eterno dell’uomo.. in ordine a dare il più e il meglio di sé per il lavoro nella vigna del Signore. lo portò ad una grande disciplina ed austerità personale di vita. “Julio Meinvielle y las esencias” 35. Era un’ascesi cristiana perché nasceva dall’insegnamento dell’Apostolo che invita ad approfittare “di ogni occasione “ (Col “Bolche” in pl. era in lui un’ascesi e ci fa capire la prodigiosa attività che sviluppava. 172 El progresismo cristiano. Buenos Aires 1983. 92. Esercizi Spirituali [1]. In definitiva. nell’Allocuzione nella “Casa Rosada” alla dirigenza politica argentina.. bolches167.. C. e ridendo disse: “Perché gli tiro fuori tutta l’informazione che voglio”). en C. El progresismo cristiano. avendo una vita metodica. Meinvielle era disciplinato. coniata da Paolo VI. È un problema interiore. un problema che si trova entro l’anima. 173 SANT’IGNAZIO. nazisti. prudenti ma progressive ed effettive riforme che eliminino le ingiustizie sociali.. Dives in misericordia 1. BUELA. fu frequente in Giovanni Paolo II. curati terzomondisti. pag. Organizzava razionalmente le sue attività. ma si risolve dandogli Dio171.. Meinvielle non fece altro che vivere di quel fuoco acceso dallo Spirito Santo nella Pentecoste..

ma nella lettura rimaneva pochi minuti. dovette soffrire la persecuzione. in tutti i modi. lo chiamava “dieta. c.38).1) e per dare senza tregua il “buon combattimento” (1Tim 1. Presto si coricava e presto si alzava. per dare un’elemosina ai poveri. tre.La puoi anche leggere nel “Dict. le calunnie. nº 234. 44. Accettò eroicamente che “militia est vita hominis super terram” (Gb 7. Cristo è risuscitato con un corpo integro e palpabile. 54. e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt. per meglio dire.). inoltre. De Théol. “Julio Meinvielle a diez años de su paso por la vida” en Verbo. nella parrocchia di Versalles dormì per anni sotto la macchina del cinema. quella che ci fa assomigliare più a Cristo. 9. Theoria. ha le sue radici nel fatto che cerca in primo luogo “l’aggiunta”177. E la negazione dell’integrità del corpo glorioso costituisce l’eresia di Eutiche. o. per la fede che aveva. 51 . Caro Carlos Buela: L’intero problema è stato studiato da San Tommaso in III. “il mondo non era degno di lui” (Ebr 11. la prigione. c'è qui la sua lettera di risposta ad una domanda. ed arrivò a farne uno di quaranta giorni. Il telefono l’usava abbondantemente. “Perfil sacerdotal…” 9. BUELA. 175 C. Alle 13:30 stava già lavorando di nuovo. Fino all’esaurimento. del T. Firma. Rispondeva alla corrispondenza quasi sempre lo stesso giorno che la riceveva. cf.33) (N. Si mortificava anche nel dormire e nel mangiare. 16 maggio 1970. uno del mattino ed uno della sera. e così rimane senza la realtà eterna e finisce addirittura per perdere la realtà temporale178. su cuscini ed anche per terra. 176 De Lamennais a Maritain. né il cinema. per rispondere ad una domanda di chiunque chiedesse qualcosa. mangiava frugalmente e dopo faceva la siesta. “stava nel mondo ma non era del mondo” (Gv 17. o di pregare il breviario o il rosario. quando aveva già maturato cinque ore di lavoro.12) sperimentò nel vissuto l’ottava beatitudine. Non si rifiutava mai di ricevere. 1983. . con chiunque fosse. 6. un tentato omicidio e la permanente cospirazione del silenzio (che perdura ancora) sulla sua vita e sulla sua opera179.18. Generalmente scriveva nella sua scrivania di mattina. 179 C. Non conosco un altro sacerdote che si sia occupato tanto e tanto ordinatamente –cioè con la dovuta subordinazione– dei problemi economici. Verso mezzogiorno. Per esempio.4. “Perfil sacerdotal…” 17. Lc 24. “che muore da laicista e da ateo”176. 3. 6.” Ci sono molti testimoni di quello che dico175. di conversare. Spiritus carem et ossa non habet. Catholique”. (…) Non vedeva la televisione. la realtà temporale. BUELA. gridò che il grande problema del mondo moderno. fatta dal Seminario di Rosario. Faceva digiuni di uno. perché era subordinata alla carità poiché non dubitava di smettere di scrivere un libro. Buenos Aires 19672. o interrompere una conversazione con una persona importante. 177 In riferimento al Vangelo: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia. E’ un tema di fede. Leggeva i giornali. sul problema della realtà ed integrità del corpo resuscitato di Nostro Signore Gesù Cristo: Buenos Aires. in o. quella della persecuzione: Per questa fedeltà in primo luogo alla realtà di Dio –Sommo Essere– e in secondo luogo fedeltà alla realtà dell’uomo –di Dio nell’uomo–. né ascoltava la radio salvo eccezioni. Fece di questo un apostolato e non un motivo –e meno ancora una scusa– per mondanizzarsi.5) e. otto giorni. per rispondere al telefono. ma era breve. 178 C. come Padre Meinvielle. 39. l’essere relegato. BUELA. sociali e politici alla luce del Vangelo di Cristo e della Dottrina Sociale della Chiesa. Vale. sicut me videtis habere.Questa tematica la puoi studiare nella parte pertinente della dogmatica. l’incomprensione. 174 Come esempio tipico. con poche ma essenziali righe174. -corps glorieux -Eutyches.15). Da dove otteneva allora l’abbondante informazione che possedeva? Credo che la prendesse dalla gran quantità di persone importanti che lo visitavano e dall’abbondante corrispondenza che riceveva. . Julio.

gli immobilisti gli attribuivano un “irenismo imprudente” e lo accusavano che la sua scuola non si contraddistingueva “per la sua combattività.Almeno due volte fu incarcerato ingiustamente. Adsum. mentre i marxisti provarono a farlo passare per pazzo182 perché vedeva dappertutto “marxisti”. Alcuni lo tacciarono di essere un cripto-marxista. Ma mai perdette. ecc. quelli che negano la sana autonomia della sfera temporale lo stigmatizzarono come “economicistico”.47) lo chiamavano “nazista”. Alcuni cattolici d’ispirazione liberale affermarono che aveva una “mentalità noncurante di fronte al diritto della proprietà”. Buenos Aires 1937. quando è odiato dal mondo. Jn 10. stava conversando con un giovane sacerdote. non in senso razziale (Nota nostra). i comunisti dicevano che aveva una visione del mondo capitalista. 183 P. dunque. rispose. con ogni tranquillità. l’allegria183. l’ultima volta che lo misero in prigione. 185 Ripetiamo questa precisione: “giudei” nel senso giovanneo e paolino di oppositori nemici di Cristo. 2°) La DAIA184 pubblicò contro lui un’inserzione a pagamento piena di inesattezze e bugie. Theoria.). una certa persona cercò e riuscì a cacciarlo dalla Consulta Nazionale dell’Unione di Scouts Cattolici Argentini. Con molti argomenti. Editions D. “El Padre Julio: un alma grande” 26. altri. p. Tuttavia non desistette da quello che concepiva come una missione. I progressisti lo trattavano da “chiuso”. che arrivarono a calunniarlo con denunce basate su foto e registrazioni fraudolente. cercarono di assassinarlo sparandogli vari colpi. 180 181 52 . Anton A. e conta edizioni anche in francese (Les Juifs dans le mystère de l'histoire. incessantemente perseguitato. BUELA. Quando lo ritenne opportuno.21. Schmid Verlag. e continuò a parlare per più di mezz’ora su quello che stavano trattando. 19644. “Perfil sacerdotal…” 12. per questo. affermavano che fosse ebreo perché non attaccava la Compagnia di Gesù (!). bensì grandezza dell’anima” 186. dispiacere e veemenza io gli dicevo che doveva difendersi.T. C. come un nebuloso manto. 2001) ed tedesco (Das Judentum im Geheimnis der Geschichte. Ed. Le calunnie che dovette sopportare meritavano un intero articolo: quelli che non sono “veri israeliti” (Gv 1. Era grande nelle persecuzioni: Solo tre esempi: 1°) Per vie traverse. Ed.F. Durach 1999). Anni dopo difese con brio quel sacerdote e l’aiutò in alcune imprese difficili.” Metteva in pratica l’insegnamento di Sant’ Ignazio di Antiochia: “Quello che ha bisogno il cristianesimo. ed anche “antisemita”. del T. circostanzialmente. 41. E molte altre calunnie. cercarono mille modi per farlo tacere. Entre la Iglesia y el Reich. Buenos Aires. di fronte al progressismo”.” Padre Meinvielle fu. So. Il libro è stato anche edito in Messico. La polizia gli comunicò il motivo della sua venuta. benché condannasse esplicitamente l’antisemitismo181. BUELA. Perdonava davvero. 182 Anche Gesù fu preso per pazzo: cf. 184 DAIA: Delegazione di Associazioni Israelitiche Argentine (N. finì la chiacchierata e disse ai poliziotti: “Andiamo. Troncò la discussione quando col suo sorriso caratteristico mi disse: “le calunnie dei giudei185 mi esaltano”. pesò su di lui. invece. per iscritto e telefonicamente. Conobbe come pochi la “cospirazione del silenzio” che. “Aspettate”. 3°) Quando l’andarono ad arrestare.20. Mc 3. L’unico suo commento fu: “La Vergine non permetterà che trionfino. Quelli che non vogliono subordinare la sfera temporale a quella eterna lo chiamarono “teologizzante”. Padre Julio lo lasciò fare senza opporre resistenza. eppure scrisse un libro denunciando gli errori del nazionalesocialismo180. riceveva molteplici minacce anonime. ridicolizzando l’importanza e l’attualità dei suoi scritti. Ugualmente si cercò di appannare la sua opera tentando di levarle la brillantezza e lo spessore. 186 C. non sono parole persuasive. El judío en el misterio de la historia.

per opera della Chiesa che peregrina “tra le persecuzioni degli uomini e le consolazioni di Dio”191. 187 188 53 . Fra i convenuti c’erano il cardinale arcivescovo di Buenos Aires e persino uno dei leader dei sacerdoti terzomondisti –di quel progressismo “marxistoide” tanto nefasto per il paese e denunciato dall’illustre maestro–. il Gruppo della “Summa” quando lui. Prostrato sul letto a causa delle molte fratture che subì essendo stato investito da una macchina. con l’espressione di Castellani188.10) Padre Meinvielle morì il 2 agosto 1973 vittima di un incidente nel viale Nove di Julio. “Amò la Verità” (cf. Testimonia il suo epitaffio: “Amò la Verità” (cf. con la semántica di nazione. Cit. Julio Meinvielle” 61. Nell’atrio della Chiesa di Nostra Signora della Salute.. difendendo e trasmettendo l’ideale della Cristianità dei pellegrini su quella terra. 51. durante la sepoltura192. Sapeva bene che la volontà umana si piega solo con la preghiera e che l’atto di fede è una grazia che non la dà “né la carne. Dal momento che. ed. pur aspettandosi una reazione tumultuosa. 189 “Parroco del País”. né il sangue bensì il Padre che sta nei cieli” (Mt 16. VATICANO II.j. ricordando Sant’Agostino: “la maggior carità è la Verità”193. come Meinvielle un “grande” del pensiero cattolico contemporaneo argentino. egli si reputò nell’obbligo di dirlo al Padre. Il corpo riposa nella terra per la quale si batté. 2Ts 2.. passò l’ultimo mese della sua vita sgranando il Santo Rosario187. Questo signore frequentava. discepoli ed intellettuali gli resero onore. il Padre gli disse: “Prego per te”. potendo muovere solo l’avambraccio destro. BUELA. mi parlò di un fatto nel quale si vede il gran rispetto che aveva il padre Meinvielle per la coscienza e libertà degli altri. le società e le civiltà. on line. Contro la cosa sperata. la storia dei predestinati si incammina attraverso le vicissitudini della storia del mondo. “Julio Meinvielle y las esencias” 40. P. mentre la sua anima appartiene già alla Gerusalemme del Cielo. come l’eco delle parole che pronunciò il discepolo –poi martire– Carlos Sacheri. s’ imparava l’autenticità. 190 C. Padre C. “Perfil sacerdotal…” 10. cioè Padre Carlos Mujica. bensì. Nonostante avesse avuto più di un “nemico” tra il clero locale. diffondendo. scrittore eminente di grande spicco letterario. in pace ordinata o sotto il caos rivoluzionario. BUELA. come sentito in una conferenza da C. c. le vicissitudini morali di progresso o retrocesso degli uomini.17) 190. Lumen gentium 8. in CONC. e in “Un hombre metódico” in o. patrono dei parroci. 191 S. un’enorme quantità di sacerdoti e religiosi di Buenos Aires e delle diocesi vicine sfilarono nella camera ardente. il 4 agosto del 1973. 193 “R. Nella camera ardente una persona distinta il cui nome non ricordo. 2 Ts 2. Una grande moltitudine di fedeli ed un nutrito corteo di amici. Non era soltanto il parroco di Versalles che si vegliava. patria celeste. 192 Oggi memoria di San Giovanni Maria Vianney. per diverse circostanze.IX. smise di credere in Cristo. la terra natia custodisce in un suolo sacro i resti del pensatore e combattente della Cristianità. “El Padre Julio: un alma grande” 27. tra le altre cose. in Cristianità o in persecuzione. il “Parroco della Nazione”189. AGOSTINO. De Civitate Dei 18. stando a fianco di Padre Julio. quella eterna. un suo vecchio alunno. cit. Verso quella Gerusalemme. LEONARDO CASTELLANI s. per il cui amore insegnò ad ordinare la città terrena.10). da ragazzo. BUELA.

2Ts 2. che è l’Unico che ha “parole di vita eterna” (Gv 6. la Verità. Gv 14.Julio perdura nell’insegnarcela. sapeva che “la verità è la prima e fondamentale condizione della rinnovazione sociale” (Giovanni Paolo II. 54 . nel farcela amare. Meritò giustamente che nel suo epitaffio si scrivesse: “Amò la Verità” (Cf. 1983.6) ed ogni altra verità è riflesso della medesima. per trovare le soluzioni che ci procurino un mondo migliore. egli vive nell’Eternità. “El Padre Julio: un alma grande” 25. Buenos Aires. Sul suo sepolcro si è scritto: “Amò la Verità” (Cf. BUELA. Amò Gesù Cristo. VII.10) 194. ricordò Giovanni Paolo I. nel darci l’esempio. BUELA. Amò la verità insegnata dalla Chiesa Cattolica: “Sine illa peritur!”. Amò la verità riflessa in ogni particella dell’universo per essere una scintilla dell’infinita Verità che è Dio. El Progresismo cristiano.” Tutta la sua opera testimonia quello che dico. Prologo a J. 2Ts 2.68) 195. sia per la nostra Patria e per tutta l’umanità dolente ed angosciata. cercando la loro salvezza “strappandoli dal fuoco” (Gd 23) confutando i loro errori affinché non svalutino Gesù Cristo. 19/6/1983). e per questo l’amava “con passione spassionata e con selvaggia temerarietà. Amò la verità e ne studiava i problemi. perfino temporali. C. Per lui la Verità era Cristo (cf. e per amore della Verità infierì contro “i sobillatori pieni di acredine. la loro bocca proferisce parole orgogliose e adùlano le persone per motivi interessati” (Gd 16). che agiscono secondo le loro passioni.10) perché visse questo amore nel più stretto senso della parola. MEINVIELLE. * 194 195 C.

Esordi del sacerdote e del pensatore politico formato dalla dottrina del Magistero e di San Tommaso 2 II. “Amò la Verità” (cf. Instancabile apostolato intellettuale. grande propulsore del tomismo in Argentina 34 VI. Nota biografica 1 I.Padre Julio Meinvielle (1905-1973). Altri scritti della prima epoca. La controversia sul liberalismo cristiano dell’ “Umanesimo integrale” di Maritain 30 V.10) 53 55 . attento ai tempi 12 IV. 2 Ts 2. Sentinella vigilante della politica argentina. Studio e denuncia del marxismo e della sua pericolosa infiltrazione nella Nazione 36 VII. Stile sacerdotale: “la Verità vi farà liberi” (Gv 8. Maestro dei principi e del discernimento politico. Un parroco con tante iniziative e con una pastorale innovativa ed incisiva 8 III.32) 44 IX. Sentinella della dottrina cattolica e custode geloso del bene delle anime: la denuncia del progressismo 39 VIII.