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LA TATTICA: PROPRIETÀ EMERGENTE DEI GIOCHI

COLLETTIVI SITUAZIONALI

“Educare il giocatore e la squadra a captare correttamente i movimenti dei
compagni e degli avversari scegliendo l’opzione maggiormente efficace tra le
varie possibili”
Cos’è che rende diverso l’insegnamento che funziona da quello che fallisce?
Quali le proposte formative che concorrono a rendere un calciatore capace di
operare con consapevolezza, precisione, elasticità rispetto alla complessità del
gioco?
E’ oramai evidente che negli sport situazionali, dove la tattica risulta essere un
fenomeno emergente, determinante diviene educare giocatori ad essere capaci
di percepire ed analizzare gli avvenimenti di ogni situazione e di saper
scegliere la soluzione più efficace in riferimento al contesto.
Secondo la Metodologia Operativa l’acquisizione di tale competenza deve
essere promossa attorno alle seguenti coordinate educative:
• Rispetto e valorizzazione dell’esperienza individuale;
• Centralità del soggetto-calciatore;
• Importanza dell’apprendere ad apprendere;
• Utilizzo di situazioni complesse di percezione o con un numero elevato di
possibilità d’azione;
• Apprendimento inteso come processo continuo di tipo reticolare e circolare;
• Attenzione e rispetto del carico motorio e cognitivo.
Il progetto di gioco della Metodologia Operativa persegue l’educazione delle
COMPETENZE tattico-strategiche distinguendole in competenze di base,
trasversali, tecnico-tattiche specifiche per quella gara e per quell’avversario.
Le competenze di base riguardano un sapere capace di muoversi nel contesto
di gioco soprattutto da un punto di vista procedurale. Le competenze tecnicotattiche specifiche riguardano i saperi specifici rispetto alla figura di
riferimento rappresentato dal progetto di gioco. Le competenze trasversali
riguardano quei saperi di processo che si ritiene entrino in gioco in ogni azione
che voglia essere intelligente, responsabile, efficace.
Ne consegue che l’allenatore pedagogicamente non deve determinare
meccanicamente l’apprendimento, che va visto piuttosto come un processo

continuo e pervasivo, e considerare l’opera dell’insegnamento un processo
complesso in continua interazione e la risultante dei fattori:

-

Cognitivi,
Affettivi,
Socioculturali,
Esperienziali,
Didattici,
Organizzativi.

PARADIGMA METODOLOGICO
Significatività: collegamento con le conoscenze pregresse e con quelle future;
Motivazione: attribuire un senso concreto;
Direzione: descriverne le finalità;
Ricorsività: ritornare più volte sul concetto con modalità e forme sempre
nuove;
Ologramma: non solo la parte è nel tutto, ma anche il tutto è nella parte;
Stabilizzazione: guida e sostegno del ricordo;
Trasferibilità: applicazione a situazioni nuove;
Deuteroapprendimento: gestione dell’imprevisto
Serendipità: cogliere il tutto avendo solo una parte

UTILIZZANDO LE SEGUENTI SITUAZIONI DI COMPLESSITÀ OPERATIVA:
- Situazioni di libera sperimentazione;
- Situazioni di scoperta guidata;
- Situazioni di deuteroapprendimento;
- Situazioni di serendipità.

DUE PROPOSTE FORMATIVE
SEMPRE CON LE DUE FASI E CON TUTTI GLI ASPETTI DELLA PRESTAZIONE
(tattico, tecnico e fisico), CIASCUNA DELLE PROPOSTE PRESENTA UNA
DIMENSIONE DOMINANTE.
LE PROPOSTE SONO INDICATE SPECIE PER GRUPPI DI SETTORE GIOVANILE

PROPOSTA 1
Fisico Obiettivo principale:
- Resistenza anaerobica
Aspetti di tattica individuale:
- Passaggio
- Controllo orientato
Aspetto tattico:
- Pressione
- Uno/due
- Sostegno sistematico
Numero di giocatori:
- 18 giocatori (9 coppie)
Tempo di lavoro:
- 2 serie di 5 minuti con 3 minuti di recupero tra le serie
Sviluppo:
- Su tutto il campo, delimitare quattro zone con coni agli angoli inferiori.
- In 3 spazi sono disposte tre coppie, il quarto è lasciato vuoto, ma con la palla.
- In ogni area si sviluppa un 4 vs.2. La coppia che è in pressione se recupera
palla fa possesso e la coppia che ha perso la palla fa pressione.
- All’improvviso l’allenatore con un segnale invita a cambiare zona di
esercitazione.
- La coppia che arriva per ultima (anche un solo elemento) farà pressione

Senso di marcia

PROPOSTA 2
Obiettivo principale tattica individuale:
- Tiro in porta
Obiettivo secondario tattica individuale:
- Assist
- Controllo orientato
Aspetti fisici:
- Aerobico
Aspetto tattico:
- Conservazione della palla
- Progressione nel gioco
- Appoggio in ampiezza
Numero di giocatori:
- 12 giocatori più 2 portieri (3 gruppi di 4)
Tempo di sviluppo:
- 18 minuti (2 serie di 3 minuti ogni gruppo)
Sviluppo:
Il gruppo nero inizia il gioco con possesso palla verso la porta attaccando la
squadra rossa, utilizzando il giocatore collocato in ampiezza in zona offensiva
situato a circa 15 m della linea della porta avversaria. Il giocatore che riceve il
cross nella zona delimitata dispone di due tocchi per tirare in porta. Durante
questi 3minuti la squadra blu si adopera per il recupero dei palloni. Dopo il
cross ed il tiro, attacca la squadra rossa con le stesse modalità. Dopo 3 minuti
la squadra blu entra in gioco subentrando a quella nera, lo stesso poi la
squadra nera al posto della squadra rossa, e così via.

Raffaele Di Pasquale
Allenatore UEFA PRO
Giovanni D’Alessio
Allenatore UEFA A