101 CAP.

5 I PIANETI NEL TEMA NATALE PIANETI E SIMBOLI Finora ci siamo attenuti al Sole e alla Luna, prima prendendo in considerazione il loro incontro celeste del Novi lunio, poi considerando l'incrocio delle orbite che forma l'asse dei Nodi Lunari; conosciamo, così, sia quello che può velare il vero scopo spirituale della vita, sia le linee del percorso com plessivo seguito dall'entità che si reincarna. A questo punto della nostra indagine manca la connessione che la vita di oggi intrattiene con la vita che im mediatamente la precede. Non sfuggirà, infatti, l'im portanza di tale esistenza perchè è proprio nel suo momen to finale che ha avuto luogo la deci sione di ritornare in vita, decisione che ha pro dotto come conseguenza l'individuo di oggi. Nel percorso evolutivo dell'anima, le varie personalità si succedono come detentrici tempora nee delle sue possibilità di progresso spirituale; ognuna di esse influisce secondo proprie intenzioni, paure e resistenze sulla decisione dell'anima di passare ad altri stati di esistenza o di reincarnarsi; in tal caso concorrendo alle caratteristiche della per sonalità cui cedere la guida del percorso evolutivo. Con il suo specifico modo di servire l'anima la persona lità della vita precedente ha lasciato in ere dità alla personalità di oggi le componenti che sulla decisione del l'anima hanno maggiormente pesato e che costituiscono il movente karmico della vita presente. Per questa fase della nostra indagine lasceremo il Sole e la Luna e ci rivolgeremo ai fattori celesti che specificata mente rappresentano le varie componenti della personalità: i pianeti. Questi sono simboli di organizzazioni in terne e di dinamiche di comportamento che raggiungono tutti i livelli della relazione fra l'individuo e il mondo. Da questo punto la trat tazione richiede ai lettori il possesso di una, anche minima, preparazione astrologica; o, almeno, di avere a disposizione il proprio tema natale perfettamente re datto perchè in esso si dovranno in dividuare, secondo il cri -

102 terio tecnico che esporremo, il pianeta (o eventualmente più di uno) che rappresenta il movente kar mico della vita presente. Arriveremo all'individuazione di questo pianeta e alla sua in terpretazione nel prossimo capitolo, poichè prima riteniamo di facilitare la comprensione puntualizzando il simbolismo di ogni pianeta. I pianeti del tema natale corri spondono ai cinque corpi celesti visibili ad occhio nudo, noti fin dal le remote origini dell'astrologia, e ai tre pianeti transaturniani, scoperti invece negli ultimi secoli con l'ausilio dei mezzi sempre più potenti con i quali si condu ce lo studio della volta celeste. Oggetto dell'interpretazione astrologica non è la massa fisica dei pianeti, ma il loro movimento lungo la fascia dello Zodia co. Ognuno di essi riveste in astrologia un significato sim bolico costituitosi aggregando progressivamente all'intuizione iniziale nuovi contenuti, quan to più grande si è fatta e si fa la conoscenza della dimensione psicologica dell'uomo, quanto più complesse, articolate e multiformi diventano le condizioni della vita. Il significato dei pianeti formulato dagli astrologi anti chi è presente come nucleo del simbolismo moderno, ma da solo non permetterebbe di descri vere i complessi meccanismi psichici come ci sono oggi noti. Nel passato, prima che Freud deducesse l'esistenza dell'Inconscio, solo un ristretto numero di artisti e mistici ha intuito ed esplorato le fonti nascoste del le motivazioni umane; l'interpretazione astrologica era pertanto circoscritta alla sfera di espe rienza di cui l'individuo era cosciente. La mancata conoscenza dei recessi più profondi del la psiche è una delle cause che per secoli, anche alle men ti più illuminate, ha fatto in tendere gli astri come enti tà dotate di energie e, quindi, del potere di dominare la perso nalità dell'uomo. Una simile concezione implicava una grave limitazione della libera volontà e giustifica l'ostilità e il discredito di cui è stata oggetto l'Astrolo gia, ma oggi non ha più ragione d'essere per chè il collegamento fra i pianeti e l'uomo non viene inteso come una diffu sione di energia che procede dalle loro masse, ma viene conce pito sotto forma di

103 una corrispondenza pura mente simbolica. Pertanto, per l'Astrologia contemporanea gli astri del tema natale non influenzano in alcuna misura né il corpo né l'anima; rivestono, però, una funzione illustra tiva di incalcolabile utilità perchè sul loro movimento l'essere umano ha proiet tato via via quanto di più pro fondo ha trovato in se stesso. I TRE PIANETI DEL DESIDE RIO I tre pianeti più prossimi alla Terra rap presentano le esigenze immediate che la cui soddisfazione costituisce per l'indi viduo il piacere di vivere; sono, quindi, atti a simboleg giare le dinamiche del desiderio. Mercurio Questo pianeta è collegato ai desideri dell'in telletto, governa, cioè, tutto quanto è funzionale a ri svegliare la curiosità, attivare la mente, cre are i collegamenti con l'esterno che si realizzano attraverso l'avvicinamento fisico, l'osservazione e la comunicazione scritta e verbale. Ma le incur sioni mercuriane avvengono anche nell'interiorità, a somiglianza dell'attività di Hermes, ossia l'equivalente di Mercurio nella mitologia greca, che infaticabilmente recapitava messaggi dall'Olimpo all'Ade, mettendo in collegamento il mondo superiore dei viventi con quello sotterraneo delle Anime o, altrimenti detto, delle Ombre. Rappresenta quella dispo nibilità dell'intelletto a frugare fra le ombre che permette all'u manità di interrogarsi sull'origine dei suoi comportamenti e sulla dimensione occulta che prece de e segue la vita. Venere Venere illustra i desideri dell'Io -sessuato, ovvero dell'Io che si riconosce come un essere avente caratteristiche di "donna" o di "uomo" e che, per effetto di questa appartenenza ad un sesso, si dispone dialetticamente con l'altro. Quindi è il simbolo della più o meno forte, ma sempre esistente, ten denza alla seduzione; rappresenta l'imma gine migliore che di

104 sè si vuole proiettare verso l'altro sesso per ottenerne l'attenzione e per suscitarne il desi derio. Per estensione designa anche le caratteristiche attrattive che, dal punto di vista dell'indi viduo, devono pos sedere le persone, gli oggetti, i luoghi e le idee per suscitare i suoi desideri di conquista. Venere è, pertanto, anche un'indicazione delle propensioni alla vita socia le, perchè i processi di relazione si basano su giudizi di gradimento. Per quanto attiene specificatamente alla vita senti mentale, si deve tener conto, però, che la sovra nità venusiana è limitata entro i confini della dialettica erotica; quando la relazione affettiva affronta un livello di impegno profondo e durevole dove sono impliciti i sacrifici e la capacità di amore incon dizionato, rientra nella sfera simbolica dominata dalla Luna. Possiamo dire che Venere conquista un trono, ma la Luna fon da un regno, perchè la prima indi vidua la persona desiderabile e dalla quale si vuole essere desiderati, ma la seconda avanza complesse esigenze di sicurezza emotiva che vanno al di là del piacere erotico. In altre parole: la Luna sug gella i patti sentimentali che durano tutta la vita, men tre Venere tesse gli amori che si ricordano per tutta la vita.

Marte Questo pianeta illustra il desiderio di agire. Un'azione cor rettamente intrapresa ha come movente gli ordi ni impartiti da Mercurio e da Venere; quindi, allorché Marte rico nosce la superiorità valutativa di Mercurio e di Venere, le azioni in traprese, comunque si concludano, ri mandano all'intelligenza e ai sentimenti esperienze atte ad accrescere la conoscenza di sè e il dominio del proprio percorso esistenziale. Invece, ogni volta ch e Marte, ossia il desiderio di agire e dare concrete dimostrazioni di sè, viene vissuto come autoaffermazione fine a se stessa, l'individuo va incontro ad esperienze spiacevoli; a circostanze in cui provoca a se stes so e agli altri dei pericoli fisici o materiali. Pertanto, senza dare valuta zioni di tipo morale, che mai il tema natale permette di formulare, si può ritenere che quando

105 Marte è in buon aspetto natale con Mercurio o con Vene re, l'individuo abbia la capa cità di condursi con criteri di opportunità e di attuare tattiche appropriate per portare a compimento i traguardi che si è dato. Sotto Marte non si raccolgono soltanto le molteplici azioni autoaffermative, ma anche le risposte difensive che l'indivi duo dà ai pericoli improvvisi e imprevedibili della vita. In tutte queste evenienze Marte non è più soggetto al l'autorità di Mercurio e Venere perchè entra in gioco il rap porto con la dimensione più profonda e sconosciuta dell'esse re; contano allora i suoi aspetti con i pia neti invisibili che questa dimensione governano e di cui parle remo più oltre.

LA COPPIA "FILOSOFICA" GIOVE E SATURNO Giove e Saturno sono pianeti distanti dalla Terra, ma ancora osservabili ad occhio nudo; al di là, senza l'ausilio di altri mezzi di supporto, non è possibile scrutare. Questo fa' di loro il simbolo dell'estensione massima cui posso no giungere le facoltà puramente razionali e coscienti dell'Io; nell'in terpretazione del tema natale informano s ui cardini della filosofia di vita dell'individuo, sui suoi orientamenti etici, sul significato generale dato all'esisten za. Giove e Saturno sono due simboli es senzialmente antitetici, poichè, in affinità col processo alchemico "solve e coagula", Giove rappresenta la funzione che scioglie le ri gidità, i preconcetti, le abitudini nel rispon dere alla vita, mentre Satur no rappresenta la coagulazione delle esperienza vissute che scarta i valori transitori e fissa quelli fondamentali. La voce gioviana interiore è simile a quella di un padre (o dio) che incoraggia con un rassicurante "puoi farcela", mentre la voce saturniana è quel la di un'autorità severa che ammonisce: "preparati o non ce la farai" . Abitualmente si tende a vivere avendo maggiore sintonia con Giove durante la gioventù e con Sa turno durante la maturità, mentre per il buon andamento psicologico è necessaria una com presenza e una cooperazione dei due principi. La loro dialet tica è forse più sponta nea se nel tema natale i due pianeti

106 sono in aspetto fra loro, ma è comunque necessario perseguire l'obiettivo che nessuno dei due simboli soverchi interamente la voce dell'altro per governare incontrastato lunghi periodi di vita. Quando ciò si verifica, viene il momento in cui la psiche reclama un bilan ciamento, attraverso amare crisi satur niane per ridare agli obiettivi di vita una consistenza dilapidata dalle euforie gioviane, o attraverso la necessità di gioviane somministrazioni di agio, avventura, progetti di espansione per ridare gioia all'esistenza ingrigi ta dal rigore di un Saturno incontrastato. Pertanto, sia pure in misura diversa a se conda dei tempi e delle circostanze, si deve re stare aperti tanto alla possibilità di venir sorpresi dalla fortuna (Giove) quanto consape voli del fatto di non poterla pretendere e di dover cercare con personale impegno i risulta ti voluti (Saturno). Nell' interpretare Giove nel tema natale si può anche ricorda re che esso informa sulla parte di sè che l'individuo deve scoprire per sentirsi fiero di se stesso; il che può significare tanto un 'ampliamento della visione di sè quanto una con fortevole correzione di convinzioni irrealistiche circa le proprie capacità. Nell'interpretare Saturno va ricordato, invece, che esso rappresenta la parte della personalità che deve essere riscattata dalla paura; una paura appresa con l'educazione o per effetto degli eventi vissuti, che mantiene l'in dividuo in una dimensione convenzionale; oppure irreale, se egli cerca di esorcizzare la paura con dogmi e illusioni. Affran cata dalla paura questa parte di sè diventa la più resistente nelle difficoltà e la più forte nell'elaborare le esperienze di dolore. Comprendere il proprio Saturno natale significa dare al proprio Io confini nitidi, adeguati alle proprie vere capacità.

I TRE PIANETI "INVISIBILI" Al di là dell'orbita di Saturno, per quanto si è potuto accertare fino ad ora, il sistema solare consta di altri tre pianeti: Urano, Nettuno e Plutone. Ogni volta che viene scoperto un nuovo pianeta, l'ambiente astronomico dà corso

107 alla scelta del nome e, se condo una tradizione consolidata, essa avviene nell'ambito della mitologia greco-latina, al variegato mondo astrologico, inve ce, compete definirne il simbolismo. La prassi consiste nell'assimilare il nuovo pianeta all'epoca storica in cui viene individuata la sua esistenza. Ossia il pianeta viene consi derato in analogia con le condizioni globali e le atmosfere del tempo in cui viene scoperto; gli eventi, le ten denze sociali e cultura li caratterizzanti il periodo diventano il nu cleo centrale di tutti i significati che progressivamente la pratica astrologica gli conferirà. Urano, scoperto nel 1781 a ridosso della Rivo luzione francese, è diventato un simbolo innovatore e rivoluzio nario. Nettuno, scoperto nel 1846 nel periodo culturale del Romanti cismo e mentre si inauguravano le mode occultiste e spiritiste, diven ne il simbolo delle facoltà telepatiche, nonché dell'imbroglio e della confusione. Infine Plutone, scoper to nel terzo decennio di questo secolo, in epoca di regimi totali tari, di persecuzioni razziali e di diffusione della psicoanalisi, è diventato il simbolo dell'occulto e della tirannia totalitaria. Successivamente, al simbolismo si applicano le varianti, le aggiunte, le più sottili implicazioni che progressivamente permettono di dare una più profo nda chiave interpretativa, meno legata ai "fatti" e più attenta alle dinamiche psichiche interne. E' del tutto plausibile, perciò, che su questi tre nuovi pia neti l'astrologia abbia ancora molto da com prendere, ma per definirne modernamente il simboli smo, la prima nozione di cui tener conto è l'invisibilità, che allude a compo nenti psicologiche non direttamente note alla coscienza. Secondariamente, si deve tener conto della lentezza del loro moto che li fa sostare per anni nel medesimo segno e accomunare intere generazioni di nativi. Questo li rende simboli di componenti psicologiche che si ma nifestano più lentamente e che non riguardano strettamente il vissuto constatabile; di componenti generiche che, secondo il segno zodiacale, diventano tipiche di una generazione. Essi simboleggiano, pertanto, esigenze funzionali della psiche alle quali i piane ti più ve-

108 loci - appartenenti all'Io- danno espressione più articolata e più personale. La lentezza del loro moto è tale che Plutone e Nettuno compiono un giro dello zodiaco rispettivamente in 248 e 164 anni, Urano, invece, compie il giro dello zodia co in 84 anni; i transiti verso le posizioni del tema natale sono, per questa lentezza, rari e prolungati, cosicché e ssi si manifestano come radicali cambiamenti della personalità del nati vo. Tutto quanto esposto finora offre lo spunto per qualche ri flessione sul loro "domici lio", perchè è entrato nell'uso attribuire loro la signoria su di un segno zodiacale, sosti tuendo il governatore tradizionale: Saturno per l'Acqua rio, sostituito da Urano, Giove per i Pesci, sostituito da Nettuno e Marte per lo Scorpione, sostituito da Plutone. Stabilire il domicilio di un pianeta significa, di fatto, sta bilire fra il segno e il pianeta una iden tità simbolica. Questo meccanismo faceva parte dello schema di esaltazioni, cadute, esili, domicili e pere grinità dei pianeti, stabilito dagli astrologi antichi allo scopo di fis sare mnemonicamente il grado di affinità dei pianeti e dei segni, affinità che la mo derna astrologia psicologica ha possibili tà di stabilire senza schematismi, tenendo in conside razione l'intera struttura dello zodiaco e l'intero tema nata le
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Inoltre, lo schema antico comprendeva i pianeti allora conosciuti perchè visibili e ra pidi nel movimento, cosicché non venivano creati squilibri fra i segni; per esempio, la dispa rità fra il Cancro, domicilio della Luna, visitato dal governatore ogni 28 giorni e l'Acquario, domicilio di Saturno, visitato dal suo governatore ogni 28 anni, pur ampia non è tale da impedire che nella durata ipotetica della vita umana Sa turno ritorni nel suo domi cilio più di una volta. Domici liando in un segno un pianeta lento, invec e, si crea l'anomalia di un settore zodiacale che nel corso della vita umana non riceverà mai il transito del proprio governatore.ii In ragione di queste considerazioni e della particolarità del loro simbolismo, considerare i pianeti lenti come governato ri di un segno zodiacale ci sem bra un fattore di immobilizzo del la dinamica simbolica del segno stesso e di squi librio dello

109 zodiaco. A meno che, fidando nella futura scoperta di altri pianeti, non si stabilisca per tutti i segni l'interessante criterio di una doppia signoria che veda ognuno di essi gover nato da un pianeta intrasaturniano e da uno extrasaturniano, come nella griglia logica proposta da tempo da Lisa Morpurgo iii che rielabora tutto lo schema dei domicili, esaltazioni e ca dute dell'antichità. Nella nostra, non isolata, astensione dal domiciliare i piane ti lenti ci conforta la loro ancora recente sco perta che non permette la certezza di averne intuito ed esauriente mente delineato il simbolismo; la convinzione che Plutone sia affine alla passionalità dello Scorpione, Net tuno simile alla vaghezza dei Pesci e Urano in sintonia con il lato possibilista dell' Acquario potrebbe rivelare che finora è stata compresa solo una sfumatura di una loro più ampia gamma simbo lica. Comprendere un nuovo pianeta equivale per l'uomo comprendere più profondamente l'uomo; è consigliabile, quindi, lasciare la riflessione aperta a nuovi orizzonti. Urano Urano rappresenta l'impulso a de viare dalle norme precedente mente accettate; è il bisogno di riconoscere se stessi come portatori di principi e di verità, di esprimere il pro prio modo di essere, di pensare, di inventarsi la vita. Nei periodi in cui l'individuo è coinvolto dalla trasformazio ne uraniana, si attiva no forze interiori che gli rendono in sopportabile ciò che limita la libertà d'espressione. Inte riormente si frantumano le inibizioni e l'i nerzia che fa circolare in modo ripetiti vo la creatività; esteriormente un ca taclisma sembra investire le strutture rigide, cosicché l'in dividuo deve dar corso ad una ricostruzione della sua vita. Per vivere positivamente Urano non si devono soffo care le intuizioni né censurare la disaffezione per i vecchi modi di essere; la mente, però, deve assecondare ciò che emerge senza sovraccarichi emotivi per poter governare l'ur genza che preme per dar corso a cambia menti concreti. Essendo Urano un sim bolo principalmente mentale, spesso al nativo è sufficiente cambia re la visione che ha del le situazioni perchè queste auto mati-

110 camente si rivelino meno fru stranti e costrittive; avviare distruzioni nelle strutture della propria vita prima di aver imboccato la definitiva dire zione mentale potrebbe risultare sbagliato o inefficace a pro durre novità reali e positive. La parola-chiave di Urano è l'incoerenza costruttiva. Ogni atto che voglia essere veramente creativo ha infatti in sè il carattere di discontinuità con il passato; ma questa incoeren za va distinta dall'incoerenza dettata dall'emotività, che è lunare, circoscritta alla sfera degli umo ri e poco motivata dalle idee. Su tutti i processi uraniani deve vegliare Mercu rio con la curiosità, i quesiti, i ragionamenti e l'elabora zione di nuovi indirizzi razionali; vivere il proprio Urano natale diventa allora un viaggio ermetico, fra eventi esterni e dimen sione interiore, che allarga gli orizzonti intel lettuali. Dall'acquisito nuovo livello intellettuale si possono avviare le ne cessarie ristrutturazioni dell 'esistenza concreta. Nettuno Nettuno è il simbolo dell'influenza esercitata dal colletti vo sull'individuo, dalla società sul cittadino, dai coetanei sul ragazzo singolo, dal complesso delle figure dell'inconscio sull'Io: configura, cioè, una dialettica fra un ente più grande, potente anche se non necessariamente minaccioso, mul tiforme ed un ente più piccolo e vulnerabile. Tutto il circostante ambienta le, sociale, storico è come un calderone ribollente nel quale l'individuo viene plasmato. Se il nativo si abbandona eccessivamente al Nettuno interio re, il processo di formazione in dialettica con l'ambiente può diven tare come un fuoco che dissec ca la personalità spogliandola dei suoi elementi più spirituali e fiduciosi; oppure può ri sultare un processo ve trificante che rende l'individuo friabile negli urti della vita e "tra sparente", perchè senza contatto con le sue pro fondità delle quali non accoglie più messaggi. Questi rischi possono essere forti perchè il significato chia ve di Nettuno è il "bisogno di resa" che induce il nativo a sottomettersi alle pressioni che avverte invincibili. Ma il

111 bisogno di resa ha un'altr a funzione formativa: quando la par te nettuniana di sè si risveglia, aspira ad una resa con sapevole e volontaria nei confronti di un valore spirituale. Il bisogno di resa si esprime allora come desiderio di de dizione, di sacrificio delle proprie specificità per un ideale più elevato e può riconflui re nel collettivo assorbendo ideologie umanitarie, compassionevoli, soccorritrici. E' possibile, per chi condu ce abbastanza a lungo e a fondo il processo nettuniano di ricerca del valore ulti mo e assoluto, che la resa definitiva avvenga solo nei con fronti del divino. In definitiva, Nettuno, per essere ben vissuto richiede al l'individuo di liberarsi dai condizionamenti subiti e trovare un valore spirituale che sia risposta all'ansia, umana prima ancora che personale, di avere al di sopra dell'Io un va lore in cui credere senza riserve e dal quale farsi ispirare. Urano si serve delle idee, Nettuno dei sentimenti, ma anche con Nettuno è necessario fare una distinzione rispett o ai sentimenti lunari che hanno origine nella condizione singola e inseguono la sicurezza; i sen timenti nettuniani nascono da esigenze proprie dell'umanità e non si appagano della sicurezza personale. Sono favorevoli anche gli aspetti natali di Nettuno con Saturno, perchè quest'ultimo traccia i limiti ra zionali che evitano all'individuo di incorrere nell'autodi struzione e distingue il sacrificio spiritualmente connotato dalla tendenza dis solutoria di un Io debole. Servendosi dei sentimenti, Nettuno porta spesso crisi trasfor mative che hanno come primo terreno di manifestazione la vita affettiva; essendo Venere rappresentativa dei desideri del l'Io-sessuato, i primi moventi che ampliano la visione del mondo sono un uomo o una donna amati perchè incarnano qualità ideali e il cui amore sembra aprire le porte di una cit tà magica. Venere deve offrire criteri di orien tamento identificando ciò che è buono o bello, grati ficante o desiderabile per se stessi, affinché in mezzo alle nebbie del sentimentalismo si possa avere come faro un'immagine di quello che si cerca per non vagare in un esaltante o disperante labirinto di emo zioni dietro una sempre sfuggente anima gemel la. Tanti amori delu-

112 denti per i quali mol te persone accusano il karma, sono semplicemente gli esiti di una fun zione nettuniana non adeguatamente sviluppata, cosicché esse cercano figure irreali perchè non riescono ad individuare un loro modello ideale per ri conoscerlo nella vita c oncreta. Plutone Questo lontano pianeta rappresenta la Natura dentro di noi, la forza della vita che si rigene ra attraverso le crisi che scuo tono l'individuo fino alle ra dici e lo portano a scoprire che la morte è già compre sa nel suo essere nato e vivente. Accet tando la presenza costitutiva della morte all'interno della vita, l'individuo apprende a fron teggiarla e a rinascere dalle sue crisi esistenziali; ri conosce cioè l'incessante mutamento della vita seguendo il qua le la morte del corpo non appare più, forzatamente, la mor te di tutto, ma un'altra fase di trasformazione. Quanto più è consapevol mente compresa l'inevitabilità della morte, tanto più Plutone diventa un fattore di sopravvivenza collegandosi a Marte e alla s ua azione difensiva; ogni volta che si ri sponde per "istinto" ad un pericolo fisico incombente è in azio ne la coppia Marte-Plutone, i cui aspetti nel tema possono suggerire quanta tena cia l'individuo mette nel restare aggrappato alla vita, quindi anche le capacità di reazione nelle varie crisi esistenziali. L'argomento della sofferenza, e di come essa venga elabora ta, ha molto a che fare con Plutone; se non la si accet ta come una normale espressione del vivere e la si imputa al de stino, a dio, alla società, ai genito ri, ai partner o ad altro ancora, si attua un'esteriorizza zione sterile di Plutone, che equivale ad un riconoscimento di impotenza. Questo può portare a nutri re rancori, ad assumere comportamenti autori tari e vendicativi e inibire le capacità di trasformarsi e so pravvivere. Chi acconsente, invece, alla dimen sione tragica trova un senso al dolore e interiorizza i valo ri di Plutone accrescendo le capacità di sopravvivenza. Oltre che a Marte, Plutone è col legabile al simbolismo di Sa turno per la comune spinta alla sopravvivenza, ma quest'ultimo la favorisce per effetto della cautela persona le, della forza

113 orientativa che emerge dall'e sperienza vissuta e capi ta; Plutone è, invece, un bisogno di sopravvivenza in dialettica col senso di morte, è una dinamica interna alla condi zione di esseri umani che emergono dalla Natura. L'interpretazione del tema natale deve tener conto che le crisi plutoniane sono esigenze di trasformazione per sconfiggere il decadimento della personalità; sono sta gioni di esperienze in dimensioni esistenziali di cui l'individuo non aveva cogni zione o dalle quali si era tenuto lontano. Più si ha l'illu sione di essere soltanto la pro pria mente cosciente, e pertanto di poter distinguere una volta per tutte ciò che "non" si è, più le crisi plutoniane por teranno a contatto con l'ignoto in se stessi. Attraverso una mancanza di con trollo sugli eventi, queste crisi dimostreranno che si può senti re e agire esattamente secondo quelle moda lità che la coscienza stigma tizza, censura, rifiuta; si arriva, così, a intravedere la propria Ombra, un'istanza psichica che consiste in una specie di contro-io, avente spesso gli stessi lineamen ti dei propri "nemici" o di ciò che massimamente si considera "al tro" da sè. Queste crisi insegnano che nel la Natura nulla può essere escluso, ma soltanto capito, disciplinato e trasformato.

ANCORA SUI TRE "INVISIBILI" Urano, Nettuno e Plutone hanno, comple ssivamente il ruolo di liberare dalle convinzioni sulla vita che vengono ini zialmente costruite attraverso Giove e Saturno. Fino a questa cop pia di pianeti arriva l'intelletto razionale e permette all'Io di svilupparsi in una personalità equili brata, efficiente e realizzata. Se la vita si svolgesse come un gioco degli scacchi, basterebbe apprendere le regole per fare le proprie mosse en tro il ben noto perimetro della scacchiera e l'Io non avrebbe sorprese. Invece, la Psicologia insegna, la vita è costruita dal Sè, quell'ente interno e inconoscibile che sta fra i pro cessi consci e inconsci, fra noi e gli altri, fra noi e l'uni verso. La vita dell'uomo non ha quindi confini razionali e di questo ci si rende conto quando si atti vano i pianeti invisibili che sono simboli della dimensione ignota all'Io che ognu -

114 no porta in se stesso. La loro attiva zione è resa riconoscibi le dall'interrogarsi sui valori stabiliti da Giove e Saturno, sulle disfatte che tali valori hanno subito nella p ropria vita, o sulle vittorie che, dopo il conseguimento, progressiva mente hanno perso di si gnificato. Il messaggio dei pianeti del trascendente incita ad ampliare la coscienza oltre i limiti autoimposti o comunque accettati. Per aver accesso alla nuova dimensione psichica, l'Io dispone del mondo onirico e degli stati di medi tazione profonda; attraverso l'analisi dei sogni e la pratica della meditazione si può entrare in contatto con quello che sembra avere le carat teristiche di un progetto, di una realizzazione cui il Sè ten de, incurante del disagio causato alle fra gili costruzioni della personalità. Tutto questo ricorda il "demone" del racconto di Platone, com pagno e guardiano della vita che l'anima si è scelta. Se, come era convinzione tanto diffusa nel l'antichità, tutte le anime derivano da una unica Anima universale, attraverso questo progetto interiore, sconosciuto ai singoli Ego, l'umanità nel suo complesso si evol ve in una dimensione co smica, che è inconoscibile, ed in una dimensione terre stre che consiste negli eventi della storia e nelle idee, nelle sco perte e nelle invenzioni della cultura. Ognuno è stru mento del progetto globale dell'umanità e accettare le pur scomode intromis sioni della dimensione profonda e inconscia è necessario per non porsi fuori del pro getto evolutivo globale. Quindi anche del progetto evolutivo della propria anima. CHIRONE, ULTIMA SCOPERTA Chirone è un corpo celeste non ancora del tutto fami gliare ai cultori italiani di astrologia, ma la pratica inter pretativa dimostra che è rilevante e vogliamo includerlo nella nostra trattazione, cominciando col ricapitolare le cir costanze della sua scoperta e le caratteristiche astronomiche. Rimandiamo i lettori che non ne conoscono la posizione zodiacale nel gior no della nascita alla Tabella E delle posizioni di Chirone segni dal 1930 al 2000. Il 1r novembre del 1977 Charles Kowal, dell'osser vatorio di nei

115 Pasadena, rilevò in una sequenza fotografica del cielo la pre senza di un ignoto cor po celeste presso l'orbita di Sa turno iv. Prima di diventare Chirone, esso provvisoriamente venne deno minato "oggetto Kowal" v e classificato, nonostante le piccole dimensioni, come pianeta in ragione della sua posizione trop po lontana dalla fascia degli asteroidi, situata fra Marte e Giove. Gli studi successivi rivelarono che Chirone compie un giro completo dello zodiaco in 50 an ni, che si trova abitualmente fra Urano e Saturno (nella cui orbita sal tuariamente si inserisce) e che il piano orbitale è for temente inclinato e, pertanto, comporta soste molto diseguali nei vari segni del lo Zodiaco. Più accurate osservazioni successive accertarono che sulla sua superficie avviene un'attività di tipo cometario; pertanto, allo stato attuale, Chirone viene classificato come cometa, anche se, a differenza delle altre che semplicemente at traversano il sistema solare, ruota regolarmente intorno al Sole. Il mito cui fa riferimento Chirone non è fra i più noti, ma è fra i più interessanti; narra di una rara pas sione del misogino dio Saturno per una ninfa e del loro incontro furtivo realizzato sotto sembianze equine. Rea, moglie del dio, sor prese l'amplesso dei due amanti che sciogliendosi fret tolosamente concepirono una creatura ibri da, per metà uomo e per metà cavallo. Pur essendo un centauro, Chirone era estra neo alla famiglia rozza e brutale dei mostruosi Centauri del mito che narra del primo assassinio perpetrato fra consanguinei; divenne cultore e maestro di tutte le arti e sfere del sapere, nonché maestro di etica per gli uomini cui insegnò la pratica delle leggi, l'inviolabilità del giuramento, e la venerazione degli dei. Fra i suoi discepoli Ercole era destinato a giocare un ruolo cruciale: una freccia intrisa nel velenoso san gue dell'Idra accidentalmente gli sfuggì andando a ferire il mae stro ad un ginocchio. Il veleno era senza antidoti e la ferita non sare bbe mai guarita, condannando il centauro, di natura immorta le, alla prospettiva di una eter na, quanto ingiusta, sofferen za. Chirone allora invocò la morte e la ottenne da Zeus, che lo destinò agli Inferi in sostituzione di Prome teo.

116 Riportato nell'astrologia questo mito viene a coprire un vuo to nella spiegazione del dolore. La simbologia di Saturno è quel la della responsabilità personale, delle conseguenze con cui la vita fa pagare gli errori commessi, in affi nità con il mito che racconta la cacciata del dio dal cielo in punizione della sua snaturata paternità che gli faceva divo rare i figli. Nella storia di Chirone, invece, c'è una sventura non spie gabile con il suo comportamento, ma soltanto con la con catenazione accidentale degli eventi; la storia chironiana sta, per tanto, a significare che per quanto l'individuo migliori, nell'intel letto, nell'arte, nella spiritualità, nella sapienza esoteri ca, non potrà mai dirsi al si curo dai meccanismi che producono circostanze imprevedibili ed ingovernabili. Questo mito illustra che l'uomo nel corso del suo processo di comprensione del mondo ha individuato un'altra dinami ca accanto a tutte quelle che già gli erano note: la Na tura, che segue leggi prevedibili, la volontà degli dei, che pos sono essere ammansiti dai sacrifici e dalle preghiere, e il Fato, che è conosciuto e rispettato anche da gli dei. La nuova dinamica che irrompe nella consapevolezza umana è quella del caso, che combina gli eventi senza logica, senza volontà punitiva, senza mete prefissate; si può definire Chiro ne come il simbolo di un meccanismo non teleologico, ossia privo di ogni preven tiva intenzione di realizzare un de terminato fine. Nonostante narri una vicenda di sofferen za, non è la sofferenza, comune nella storia di altri dei-pianeti, il dato nuovo che il mito porta nell'astrologia, bensì l'im ponderabile che, in questa vicenda, dà piena manifestazio ne di sè. Possiamo, quindi, collega re Chirone all'imponderabile per ricordare che la condizione umana è, in definitiva, incer ta e che, pur tentando di governarla con saggezza, sono impliciti dei meccanismi casuali che possono scombinare i fini previsti ed auspicati. Nel mondo astrologico internazionale, un pò so tto l'influsso del mito del sapiente Centauro, un pò per l'epoca della sco perta concomitante alla diffusione delle idee del la New Age, Chirone ha ricevuto vari appellativi: il Mae stro, la Ricerca (sottintendendo quella del più alto compito esisten ziale),

117 nonché la definizione, bellissima, di "Guarito re ferito" confermata dalle ricerche che lo rivelano in posizione do minante nei temi di persone impegnate in attività tera peutiche: medici, omeopati, erboristi, chiropratici, psi coterapeuti, nonché astrologi dediti ad un'astro logia umanistica che propone una via autoformativa. Nel trarre deduzioni dal segno e dalla casa del tema natale in cui esso si trova (per nascita o per transito) si deve tenere presente che Chirone può effettivamente a ccompagnare una forma di "ferita" di cui nessuno è responsabile: né chi la ri ceve né chi la provoca. Questa "in nocenza" di colui che viene colpito è, prima, da accertare con una severa analisi del compor tamento tenuto. Poi, il nativo deve disporsi a superare gli umani criteri di giustizia per accettare il mi stero, l'imprevedibilità dei fatti, l'imponderabile. Inoltre, in questo simbolo è implicito anche un certo gra do di disponibilità all'autosacrificio, estraneo al vittimismo r edentore di stampo nettuniano, che consiste nell'accettazione dei risvolti negativi che possono insorgere nel corso del dispiega mento del proprio sapere; lo suggerisce la constatazione che, nella vita di colo ro che si occupano di curare gli altri, incombe il rischio di venir travolti dalle loro dif ficoltà o di contrarre le loro ma lattie. Studiando la posizione natale di Chirone è consiglia bile osservarne gli aspetti, perchè non è im probabile che il pianeta con cui esso è legato simboleggi la qualità per cui il nativo è più conosciuto e stimato, probabilmente anche quella maggiormente coltivata. Ci sono state, naturalmente, delle supposizioni sul "do micilio" da dare a Chirone: dal suggerimento banale del Sagitta rio, perchè rappresentato iconograficamente da un centauro, alla proposta della Vergine, segno associato alla salute, vi sta l'importanza che Chirone ha temi natali dei tera pisti. Rappresentando l'"imponderabile", però, Chirone si adatta ad ogni segno zodiacale. Ogni segno, infatti, in quanto fase par ticolare dell'esperienza umana, e non globalità, può anda re incontro ad evenienze imprevedibili ed ingovernabili. Per concludere, in dimensione più generale, Chirone sembra

118 configurarsi come un simbolo al passo con i tempi; l'uomo ha raggiunto oggi un tale livello di conoscenze e di capacità di influire su di sè e sulla Terra che rende sempre più necessa rio comprendere che non esiste la certezza di governare nel modo auspicato il patrimon io di scoperte e di tecniche accumu lato. L'imponderabile è una forza di cui tener sempre maggior conto ai massimi livelli decisionali della scienza e del go verno del mondo perchè esiste nei meccanismi cosmici un tasso inevitabile di impreve dibilità . i. Si ricorda che anticamente il tema natale era spesso costi tuito da un semplice elenco di pianeti; anche le figure in forma quadrata successivamente adottate non permettevano di cogliere facilmente i rapporti fra i pianeti e l'equilibrio fra interi settori della carta del cielo che, invece, il gra fico a ruota oggi comunemente utilizzato permette di eviden ziare, facilitando e arricchendo la sottigliezza interpretativa e superando la necessità di classificazioni schematiche. ii. Lo Scorpione riceve solo ogni due secoli e mezzo il transito del suo "governatore (invece dei due anni occorrenti a Marte che lo governa tradizionalmente), l'Acquario riceve ogni 84 anni Urano (invece che dei 28 occorrent i a Saturno) e il segno dei Pesci riceve ogni secolo e mez zo Nettuno (invece dei 12 anni occorrenti a Giove). iii. Introduzione all'Astrologia, L.Morpurgo, Longanesi iv. E'stato in seguito scoperto che Chirone era stato già foto grafato fin dall'inizio del secolo, ma che era passato inos servato. v. O e K sono le lettere che compongono il suo simbolo grafico ...

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