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Don Milani, il priore di Barbiana alla fine

ha avuto ragione
don Milani - In Processo allobbedienza la vicenda drammatica di un prete contrastato dalla
Chiesa

di Mario Lancisi | 15 novembre 2016



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Pubblichiamo lintroduzione, scritta dallautore, Mario Lancisi, del libro appena uscito,
Processo allobbedienza. La vera storia di don Milani, edizioni Laterza.

Poco prima di morire, in uno dei suoi concitati rapporti con il cardinale Ermenegildo
Florit, don Milani a un certo punto se ne usc con questa battuta: Sa quale la
differenza, eminenza, tra me e lei? Io sono avanti di cinquantanni. Mezzo secolo
dopo, papa Francesco ha pareggiato il conto. Il 10 maggio 2014, in piazza San Pietro, in
un discorso al mondo scolastico, sottolineando che il segreto della scuola imparare a
imparare per educare i giovani a essere aperti alla realt, ha detto: Questo lo insegnava
anche un grande educatore italiano, che era un prete: don Lorenzo Milani. Per la prima
volta il nome del priore di Barbiana, che la Chiesa fiorentina esili in una sorta di Siberia
ecclesiastica e che il suo vescovo minacci di spretare, ha risuonato nella piazza simbolo
della cristianit. E qualche settimana prima papa Francesco aveva sottratto Esperienze
pastorali, il primo libro di don Milani, dal cassetto dei testi proibiti per restituirlo al
popolo di Dio come vangelo vissuto nelle strade operaie e comuniste di San Donato di
Calenzano. Michele Gesualdi, uno degli allievi pi vicini al priore, ha raccontato di aver
chiesto a quattro papi di abolire il decreto del SantUffizio su Esperienze pastorali: ma
nessuno ha voluto dare ascolto al grido di amore e dolore dei ragazzi montanari di don
Milani. Colpisce nel riconoscimento di Bergoglio la preminenza del ruolo civile di don
Milani: Un grande educatore italiano. () Come san Francesco, anche don Milani ha
rinunciato alle vesti del privilegio culturale ed economico per abbracciare leresia di
Ges Cristo. Questa a noi pare la vera storia di don Milani. Basta passare in rassegna le
sue tre opere principali, per cogliere in Milani il tratto di profeta religioso e civile. Con
Esperienze pastorali, uscito nel 1958, anticip la riforma religiosa poi realizzata dal
Concilio Vaticano II. Con Lobbedienza non pi una virt (1965) affront con i suoi
ragazzi i grandi temi della pace, in un mondo allora sullorlo del conflitto atomico, della
disobbedienza civile e del primato della coscienza. Infine, con Lettera a una
professoressa (1967), colse il clima che sfoci nel 68 denunciando il carattere classista
della scuola e affermando la funzione cruciale della cultura e della formazione per la
costruzione di una societ pi giusta. Sul filo della ricostruzione del processo a don
Milani per la lettera scritta ai cappellani militari, questo libro cerca di offrire una chiave
interpretativa, uno sguardo nuovo, sulla vita del priore di Barbiana: il processo
allobbedienza come conformit e acquiescenza al potere dominante nella Chiesa e nella
societ. Come sottrazione di responsabilit. Ma anche la disobbedienza diventa mero
esercizio di sottrazione di responsabilit, se non presuppone lobbedienza ad unistanza
superiore. Ai giudici del processo don Milani spieg che la scuola siede fra il passato e
il futuro e deve averli presenti entrambi. larte delicata di condurre i ragazzi su un filo
di rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalit (e in questo somiglia alla
vostra funzione), dallaltro la volont di leggi migliori, cio il senso politico. Il
processo allobbedienza svela cos il senso profondo della vita e della proposta religiosa
e civile di don Milani. Come anima segreta del progresso spirituale, culturale e politico
dellumanit.
di Mario Lancisi | 15 novembre 2016