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SCELTE IN SITUAZIONI DI INCERTEZZA

Usiamo il termine rischiose per descrivere quelle situazioni in
cui l’esito di una scelta è incerto.
L’esito di una situazione incerta, o rischiosa, è noto come stato
del mondo.
Una lotteria è un meccanismo usato per rappresentare
situazioni rischiose.
Ci sono tre elementi fondamentali in una lotteria:
i) L’insieme degli esiti possibili, o stati del mondo;
ii) Le probabilità connesse a ogni possibile esito;
iii) Le vincite associate a ogni possibile esito.
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Esempio
Se tiri un dado, sei davanti a una situazione di incertezza; in
questo caso, la lotteria associata è caratterizzata da:
i) Esiti: sei possibili esiti (le sei facce del dado)
ii) Probabilità: ogni esito ha la stessa probabilità, pari a 1/6
iii) Vincite: per esempio, 1 euro se esce 3 e 0 altrimenti

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Esempio Anche la scelta di una facoltà universitaria può essere vista come una lotteria. Quale delle due lotterie devo scegliere? 3 . il mio payoff sarà 144 nel caso in cui io diventi partner (probabilità ¼) e 16 nel caso in cui non diventi partner (probabilità ¾). se scelgo la facoltà di economia la mia vincita (stipendio) è 49 nel caso in cui l’economia sarà in un boom (probabilità ½) e 36 se l’economia sarà in recessione (probabilità ½). Se invece scelgo giurisprudenza. Ad esempio.

Per trovare il valore atteso di X. e vj è il valore associato all’esito j 4 . Valore atteso Il valore atteso di una generica variabile casuale X è il valore di X che si realizza “in media”. Il valore atteso di una semplice lotteria con due esiti è: EV = p ⋅ v1 + (1 − p ) ⋅ v2 dove p è la probabilità relativa al primo esito. so deve pesare il valore di X in ogni stato del mondo con la probabilità che quello stato del mondo si realizzi.

Ad esempio. 5 Come? . Conta anche il rischio della lotteria. cioè 6. Ma è intuitivo che giurisprudenza è più rischiosa di economia e che questo può pesare nella scelta tra facoltà. Valore atteso e rischio Il valore atteso non è l’unica variabile da considerare nello scegliere tra lotterie. Ma la prima lotteria è chiaramente più rischiosa della seconda. Le due lotterie hanno lo stesso valore atteso. consideriamo la lotteria L1 che con probabilità ½ paga 10 e con probabilità ½ paga 2 e la lotteria L2 che paga 6 con certezza. preferirà la seconda lotteria alla prima.5. Tornando al nostro esempio della scelta di facoltà. è immediato vedere che giurisprudenza ha un valore atteso pari a ¼ 144 + ¾ 16 = 48 mentre economia ha un valore atteso pari a ½ 49 + ½ 36 = 42. Se un individuo non ama il rischio.

Atteggiamento verso il rischio Consideriamo una lotteria L con valore atteso EV. diciamo che è neutrale al rischio Vogliamo trovare un criterio di scelta tra lotterie che rifletta anche l’atteggiamento verso il rischio dell’agente. Se un individuo preferisce ricevere un pagamento certo pari a EV invece che partecipare alla lotteria L. Se l’individuo è indifferente tra L e il pagamento certo EV. diciamo che è avverso al rischio. Tale criterio è l’utilità attesa 6 . diciamo che è propenso al rischio (o amante del rischio). Se preferisce la lotteria L al ricevere il pagamento certo EV.

e una probabilità associata p. Ogni individuo ha una funzione di utilità u(v) L’utilità attesa della lotteria è dunque : EU = p ⋅ u (v1 ) + (1 − p )u (v2 ) I consumatori. se chiamati a scegliere fra diverse lotterie. Utilità attesa Consideriamo una lotteria con due possibili esiti. 7 . v1 e v2. paragoneranno semplicemente i livelli di utilità attesa associati.

più avversi al rischio sono i consumatori). l’individuo è avverso al rischio (Il grado di avversione al rischio è direttamente proporzionale alla curvatura della funzione: più la funzione è concava. Se u(v) è convessa. l’individuo è neutrale al rischio 8 . Atteggiamento verso il rischio e funzione di utilità L’aspetto interessante è il legame tra la forma di u(v) e l’atteggiamento dell’individuo verso il rischio. se u(v) è concava. l’individuo è propenso al rischio Se u(v) è lineare. In particolare.

U u (v ) u (EV ) EU v1 EV v2 v EV = p ⋅ v1 + (1 − p ) ⋅ v2 EU = p ⋅ u (v1 ) + (1 − p ) ⋅ u (v2 ) 9 .

passa sotto la funzione di utilità. visto che la corda. EV. il pagamento certo. Avversione al rischio Ricordiamo che quando un individuo è avverso al rischio se preferisce un pagamento certo EV rispetto a una lotteria rischiosa con lo stesso valore atteso EV U u (v ) u (EV ) EU u (EV ) > EU v1 EV v2 v In questo caso. . su cui leggo EU. è preferito a una 10 lotteria con lo stesso valore atteso.

U EU Propenso al rischio: u (EV ) u ( EV ) < EU v1 EV v2 v U EU Neutrale = u (EV ) al rischio: u ( EV ) = EU v1 EV v2 x 11 .

Vediamo adesso l’intuizione economica. Immaginiamo che l’individuo abbia 10 euro. Gli viene proposta questa lotteria: con probabilità ½ vince 5 euro e con probabilità ½ perde 5 euro. Quindi il primo euro ha un’utilità maggiore del secondo e così via. vuol dire che l’utilità marginale delle vincite è decrescente. Qual è il legame tra concavità di u(v) e avversione al rischio? Se u è concava. il guadagno di utilità in caso di vittoria è più piccolo della perdita di utilità in caso di perdita. Quindi l’individuo preferisce avere 10 con certezza invece che 15 12 con probabilità ½ e 5 con probabilità ½ . Ma non è così in termini di utilità. Poiché l’utilità marginale è decrescente. La lotteria ha un valore atteso pari a 0.

anche se giurisprudenza ha un valore atteso maggiore. in termini di utilità. l’utilità marginale è costante e quindi l’individuo è indifferente tra la lotteria e avere 10 con certezza. Nel caso di utilità lineare.Se la funzione di utilità è convessa. Quindi l’individuo darebbe più peso. Torniamo al nostro esempio della scelta delle facoltà e supponiamo che la mia utilità sia (u concava) Allora l’utilità attesa di giurisprudenza è ¼ 12 + ¾ 4 = 6 mentre quella di economia è pari a ½ 7 + ½ 6 = 6.5. l’utilità marginale delle vincite è crescente. 13 . a vincere 5 invece che a perdere 5. Quindi preferirebbe la lotteria ad avere 10 con certezza. Quindi. io sceglierei economia perché è meno rischiosa.

si noti che CE < EV. dato che il consumatore è avverso al rischio. L’equivalente certo U EU v1 CE EV v2 v L’equivalente certo CE è l’ammontare v certo che genera un livello di utilità pari all’utilità attesa della lotteria. La differenza tra EV e CE prende il nome di premio al rischio ed è positivo per gli individui avversi al rischio. 14 .

La domanda è: quanto è disposto a pagare un consumatore avverso al rischio per assicurarsi contro un esito rischioso? Consideriamo un consumatore che possiede un bene di valore (come una macchina) che potrebbe essere rubato in un certo periodo di tempo. ii) Probabilità: la probabilità del furto è p. Assicurazione In molte situazioni le persone sono costrette ad assumersi dei rischi. anche se non vorrebbero. 15 . iii) Vincite: la vincita dell’esito “non c’è furto” è V (il valore del bene). mentre la vincita dell’esito “furto” è 0. il ruolo dei mercati assicurativi è quello di rimuovere il rischio. gli elementi fondamentali di tale lotteria sono i seguenti: i) Esiti: il bene può essere rubato o meno.

Consideriamo questo tipo di polizza assicurativa: La compagnia assicurativa paga R in caso di furto. il prezzo per la copertura è un premio proporzionale Q=α·R. e 0 altrimenti. dove α è il tasso per euro di copertura La compagnia assicurativa ottiene un ricavo pari a α·R Il pagamento atteso all’assicurato è pari a p·R+ (1-p)·0= p·R Quindi i profitti attesi sono α·R-p·R= (α-p)·R Un’assicurazione equa è caratterizzata da un premio rende pari a 0 i profitti attesi della compagnia 16 .

il valore atteso della lotteria. che è quella più elevata possibile. cioè comprerà sempre una copertura completa. 17 . cioè sceglierà R = V. un consumatore avverso al rischio si assicurerà completamente contro il rischio. se la polizza assicurativa è equa. ottiene un valore certo V . Si noti che.Possiamo facilmente dimostrare che. se il consumatore compra la copertura completa. Se in più α = p. il consumatore ottiene EV con certezza e ha pertanto un’utilità pari a u(EV). allora il valore certo è pari a (1-p)·V.α·V = (1-α)·V nei due stati del mondo. Quindi. nel caso di copertura completa e assicurazione equa.

18 . l’utilità marginale del denaro è decrescente e quindi è più alta quando il danno.Dal punto di vista economico. che allora continuerà a farlo fino a quando avrà la stessa ricchezza sia in caso di danno che in assenza di danno. L’assicurazione equa implica che questo trasferimento può essere fatto senza perdite per l’individuo. l’assicurazione equivale a un trasferimento di denaro dallo stato in cui non c’è il danno a quello in cui c’è il danno. Poiché l’individuo è avverso al rischio.

Con l’assicurazione completa. Quindi deve valere u(V-Q) = u(CE). la sua utilità è u(V-Q) Il massimo premio Q che l’individuo è disposto a pagare è quello per cui egli è indifferente tra comprare la polizza assicurativa e non assicurarsi. Notiamo che l’individuo avrebbe la stessa utilità se avesse CE con certezza. Chiediamoci allora: qual è il premio più alto che il consumatore è disposto a pagare per assicurarsi completamente? Senza assicurazione. l’individuo ha utilità attesa EU. ovvero Q=V-CE 19 .Ma l’assicurazione non è necessariamente equa.

EV = (1 − p ) ⋅ V + p ⋅ 0 = (1 − p ) ⋅ V EU = (1 − p ) ⋅ u (V ) + p ⋅ u (0 ) U EU CE EV V v 20 .