MODEST

IL NUOVO TITOLO DELLA COLLANA

Parlare di Moda destinata a consumatori di Fede Islamica, la cosiddetta Modest Fashion,
indubbiamente vuol dire aprire nuovi orizzonti nel panorama internazionale della Moda.
Infatti abbiamo già visto che anche all'interno delle regole adottate dalla cultura islamica
è possibile muoversi tra colori, tessuti, linee, forme, con un gusto e una sensibilità
estetica del tutto nuova e interessante; vestirsi vuol dire comunicare, e lo si può fare
partendo dai più svariati presupposti.  Questo ci sta insegnando la Modest Fashion,
che noi con la nostra nuova pubblicazione vogliamo ora portare all'attenzione non solo
degli operatori del mondo della Moda, ma degli stessi consumatori finali, che avranno
così modo di orientare il proprio gusto e le proprie scelte.

Nel corso degli ultimi anni, l’abbigliamento di matrice “Modest”, ovvero la moda

ANNIESA HASIBUAN
adottata dalle popolazioni rispettose dei valori della cultura islamica, ha generato un
giro d’affari di oltre 300 miliardi di dollari e, secondo le stime, dovrebbe attestarsi
entro il 2019 intorno ai 480 miliardi.  Già oggi, la clientela musulmana rappresenta
l’11% della spesa mondiale destinata all’abbigliamento*.  Queste sono solo alcune
cifre che mostrano la portata di un fenomeno commerciale destinato a crescere
esponenzialmente, considerando anche la quantità di paesi in cui sono presenti
comunità di religione musulmana, tra cui spiccano: Arabia Saudita, Russia, Turchia,
Indonesia, senza contare Francia, Germania, Regno Unito, Canada, USA.

Le esigenze del mercato dell’abbigliamento sono dunque in continua evoluzione, così
come quelle di chi opera in questo settore dall’interno, in qualità di produttore o di
creativo, alla costante ricerca di nuove fasce di mercato da soddisfare, nuove nicchie da
raggiungere, nuovi stili da proporre.  Parallelamente, le consumatrici di cultura islamica
sono oggi cittadine del mondo, curiose, interessate a ciò che fa tendenza e sempre più
attente allo stile.  Non a caso, il boom delle nuove blogger e influencer che indossano
l’hijab è uno dei nuovi fenomeni del costume contemporaneo.

Sulla scia di queste riflessioni, nel 2017 il nuovo titolo Fashion Gallery Modest entrerà a
far parte della nostra collana editoriale, con lo scopo di far conoscere designer meno
noti e di presentare ai professionisti di questo settore uno scenario alternativo, ancora
poco o per nulla esplorato, ma ricco di stimoli e di potenzialità commerciali. Inoltre,
rappresenta per la consumatrice musulmana un nuovo punto di connessione con la moda
internazionale, una finestra sul mondo dell’eccellenza nell’abbigliamento e nell’accessorio.

Nelle pagine seguenti trovate una sintesi visiva dei contenuti della rivista che, oltre a
presentare le sfilate “modest” dalle principali fashion week di questo ambito, includerà
una sezione ispirazionale chiamata “iFash Ideas”: all’interno verranno proposti gli
outfit dei migliori stilisti occidentali che possono essere personalizzati e adattati
secondo le linee guida della modest fashion, insieme a una sezione dedicata ai giovani
brand internazionali che offrono collezioni in linea con questo stile.

Fashion Gallery Modest si colloca come un utile strumento di lavoro sia per chi è già
inserito in questa fascia di mercato e vuole essere aggiornato sui marchi e i nuovi
designer specializzati da tutto il mondo, sia per gli operatori del settore che desiderano
orientarsi verso questa nuova frontiera dell’abbigliamento, con la possibilità di ampliare
il proprio range produttivo e creativo.

Allo stesso tempo, la pubblicazione si pone anche come prodotto di target medio-alto
per la consumatrice musulmana fashion addicted, che desidera conoscere le collezioni
dei migliori designer o scovare nuovi marchi ricercati, non di massa.

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PER SAPERNE DI PIÙ

L’agenzia statistica McKinsey & Company nel suo
“Global Fashion Index” inserisce il Modest-wear al quarto posto
nella lista dei dieci settori che hanno maggiormente
influenzato l’industria globale della moda nel 2016.

Se l’industria Modest fosse una nazione,
sarebbe il terzo Paese più vasto dopo Stati Uniti e Cina.***

I consumatori di fede musulmana
stanno attualmente spendendo in abbigliamento più di
Regno Unito, Germania e India messi insieme.**

Il 62% delle popolazioni di fede islamica
è composto da giovani sotto i trent’anni

Tra i paesi con il più alto numero di consumatori musulmani ci sono
Turchia, Emirati Arabi, Indonesia, Iran, Arabia Saudita, Nigeria,
Stati Uniti, oltre alla platea europea costituita da Francia,
Germania, Regno Unito, Italia.

DKNY, Dolce & Gabbana, Zara, H&M,
il sito e-commerce di alta gamma Farfetch.com hanno lanciato
collezioni specifiche dedicate al Ramadan e alla clientela Modest.

*  fonte: Global Islamic Economy Report 2016
**  fonte: Al Jazeera
*** fonte: Global Islamic Economy Summit Roundtable series
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ANNIESA HASIBUAN
DETAILS
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ANNIESA HASIBUAN
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HANNIE HANANTO
GET THE LOOK
Catwalk trends from the most-wanted designers worldwide.
Milan, Paris, New York, London offer iFash tips and multi-purpose
outfits that can be easily styled and mixed up with a modest flavour.

BLACK&WHITE DUO
6

1

2

5

1.  Dolce & Gabbana
2. Baldinini
4 7
3. Coliac
4. Lanvin
5.  Stella McCartney
6.  Sportmax
3 7.  Vionnet
PINK LADIES

7

1

8

2

6

3 5

1.  Miu Miu
4 2. Bulgari
3. Loriblu
9
4.  Giuseppe Di Morabito
5.  Tory Burch
6.  Valentino
7.  Gucci
8.9. Valentino
NEW-GEN BRANDS
Far from the catwalk spotlight, a new circle of talented, indie brands is entering the international
fashion scene, arousing great interest among buyers and style insiders. Clothing, footwear,
accessories: here’s our modest-oriented selection for Spring-Summer 2017.

CETTINA BUCCA “Italian Emotional Couture” is how the designer herself likes to define her sartorial creations. Joy, art, beauty, force are
the main protagonists of her fashion collections, and the whole brand identity expresses a deep love for craftsmanship
and Italian textile heritage. The SS-2017 collection focuses on the idea of “reawakening”, in a permanent dialogue
among various natural elements, such as air, water, fire, earth and metal. Precious textures, delicate but with a strong
visual effect, join the textile range: brocade, silk, organza, sequin layers, for a stylish yet vibrant female wardrobe.
www.cettinabucca.com

LELLA BALDI For t y years of tradition and st yle in the footwear
manufacturing field represent the exclusive signature of
this brand, 100% Made in Italy. Daily glamour and an eye
on comfort are the key points of their collection, where
classy items are mixed up with more unconventional,
up-to-date options. From urban flats to sculpted heels and
wedges, their shoe range can easily please any fashion whim.
www.lellabaldi.com
GIULIANA MANCINELLI
BONAFACCIA

The jewellery collection created by
this young Italian designer was born
in 2011, and originally made of semi-
precious stones and coloured brass.
The geometr y of shapes and the
per fect harmony of their volumes
are the main source of inspiration,
ennobling the use of plexiglass and
Swarovski crystals in each design,
for a very fresh effect. Finalist in 2014
for the “Who is on next?” project
launched by Altaroma in collaboration
with Vogue, Giuliana has now turned
on also a full bag collection, and
she is considered one of the most
noteworthy jewellery designers on the
international fashion set.
www.giulianamancinelli.com

SALAR

Salar Bicherenloo, from Mexico, and Francesca Monaco,
from Italy, are the creative duo hiding under the name
Salar. Both designers have got a professional background
in well-known fashion companies, and since their solo
debut in 2010 many important steps have been taken.
Salar is now distributed in more than 120 points of sale
with a yearly six-figure turnover. The key for success?
Being very responsive towards the market demands,
intercepting the buyers’ requests, and translating all this
into a high-quality, yet fashionable and young product.
For Spring-Summer 2017, a Hawaii mood echoes in the
collection, exuding joyful and playful sophistication.
www.salar.it