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Scale collaterale (02/03/17 11.

30)

Tra le mie mani, cos tante righe


Tra i miei spartiti, cos tante righe
Tra gli altrui sguardi, cos tante righe.

Non c nessun come!


Ognuno conta, eppur nessun calcola
Nel terror di raggiunger note alte
In una scala di piano, scorre la mano
Scorre, scorre, la linea del secondo
In uno sforzo di essere il primo
Senza accompagnamenti. Alla destra
Scalata senza fune...

Quando ti accendono un lume davanti


Spavento agli occhi, bisogna spegnerlo
In premura di ci che vedremo.
Quando sar brillante sopra di noi,
Sar sempre un tardi... alla destra
Divenir intermittenza in un umido garage
Da riflettor a illuminar animi e gemme
Senza di forza catturarle
Ad anime gemelle, come detta superbia.

A dirmi che costruisco monti


Si senta che per non esser unica antenna
Parafulmine a svanir solo.
Every spot is a center of two sides
Left, with just sorrows, nothing is right
Right, with too many if, nothing is left.

Che tiro mancino!


Io scrivo sbavando linchiostro,
Volendo bene, a ci che creduto nostro
Eppur muovo verso destra come tutti
Non interpone grafia, grafite o i supporti
Prima o poi si raggiunge il cuspide.
Anelito di affetto incupito
Senza un Cupido ad autocommiserarci,
Gradino dopo gradino... assieme in una scala.
Wish. Inevitable. Strecht.

Everything into us will be infinite,


A cicle until the same
Nothing, has to restart.
Distortion. Communication. Reunion.