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Lezione d'amore, Primavera 2001.

Era sul sentiero tra il cortile e il fiumetto;lo avevano cacciato via perche"mangiava policini",pero questa cosa l'ho saputa dopo,molto dopo. Bianco con gli occhi quasi piu grandi de'l corpo .Si ha aviccinato scodinzolando.Gli ho dato un pezzo di pane e non a piu partito .Sono diventato suo ! Durante l'inverno dormiva sulla neve perche non poteva soportare la gabia,Soltanto 3 anni dopo a saputo il beneficio di un tetto .Abaiava ,soltanto abaiava(non ha mai morso qualcuno). a tutti queli che passavano vicino al cortile specialmente al expropietario. Dana mi ha portato una gatta siamese che qualche "amici" volevano amazarla. Doppo tre giorni e scapata ritornandosi doppo altre tre,affamata e con delle pretesse. Ho sapputo piu tardi per che ritornasse.Era gestante.Ha pertorito tre cucioli che doppo un tempo gli ha lasciati e senne andata sullo stesso camino ignotto. Gli cuccioli gli tenevo durante la notte in casa e durante la giornata gli mettevo sotto un tetto di erba falciatta fori nel cortile.Come unno si alontanava Pantilica lo prendeva in bocca e lo riportava insieme a gli altri Mi sembrava pieno della sua impressa badava i cuccioli come se fossero i suoi,come una vera madre.Nessuno non gli aveva detto o mostrato

questo. Un altro giorno l'ho visto facendo lo stesso con i policini che uscivano dalla voliera fatta da una rette tropo larga. Ecco perche l'hanno cacciato.... Dicevo che nel inverno dormiva sulla neve insieme alle oche,non distingevi piu niente,oche,cane neve ed ancora nevicava sopra.Dovevi badare di non calpestarli.La notte di inverno nella montagnia e indescrivibile,inferno e paradiso nello stesso tempo. Un inferno bianco da qui spuntavano i suoi occhi nerri e grandi che esprimevanno piu di quanto poteva farmi capire.Ho sentito questo quando l'ho incatenato per la prima ed ultima volta.Non ho resistito al suo sgurdo triste e sconvolto piu di un mezzora,l'ho scatennatto subito anche se dovevo litigare con queli che gli spaventava abaiandogli. Talvolta se uscivo di casa masticando qualcosa non potevo piu inghiotire a causa del suo sguardo. Tre anni fa ho dovutto lasciarlo per trovarmi un posticino piu caldo e comodo perro ogni anno son stato per qualche giorno in paese.Lui compareva sempre da qualche parte insieme ad altri due o tre canni che erano il suo branco pero gli cacciava subito via non lasciandogli ad avicinarsi di me. Gli davo qualcosa da mangiareperro non voleva mangiare,Mi mordeva legermente le mani abaiando o urlando di un certo modo come se voleva parlarmi racontarmi le sue tribulazioni i suoi tormenti. L'anno scorsso alla mia partenza gli ho lasciato

un pane intero.Per le feste natalizie sonno ritornato in paese invittato da un amico.Per qualche ora sono ritornato pure nel mio vilaggio con il mio amico a prendere qualcosa .Per che ci sbrigavamo non gli ho portato niente da mangiare,perche eravamo in freta.Comparse doppo una mezzoretta mi lecava le mani e mi saltava adosso non mi voleva lasciare piu.Poi mentre io portavo dalla casa alla machina le cose dispare per un po per ritornarsi con un pane intero amuffato ed asciuto che visibilmente me lo mostrava. Cosa voleva dire?Forse voleva dirmi che lui non ha bisono di pane ma delle mie careze e della mia presenza,Forse era proprio il panne che glielo avevo lasciato e lui lo ha preservato nel mio ricordo. Abiamo dovuto partire presto non ho guardato indietro,il sconvolgimento non mi ha passato ancora. A volte torniamo subito le spale ad un amore che non possiamo riceverlo che viene diretamente da Dio e noi non possiamo reggerlo. Ma io sto meritando l'amore del questo mio cane? E poi in questa storia verra , verramente chi e il uomo... e chi e il cane?