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Luca Serianni

978 88 424 43124 A

Schiannini
Patota
Della Valle
Serianni
Valeria Della Valle
Giuseppe Patota
Donata Schiannini

Lingua
Luca Serianni

Lingua comune
insegna Storia della lingua italiana nell’Università Sapienza di Roma. È autore di una delle
più importanti grammatiche descrittive della lingua italiana, Grammatica italiana (con la collaborazione
di A. Castelvecchi, 2006, prima edizione 1989) e ha curato, con M. Trifone, la nuova edizione
del dizionario Devoto-Oli (2004 e successivi aggiornamenti).
Valeria Della Valle
insegna Linguistica italiana nell’Università Sapienza di Roma. È la coordinatrice scientifica

comune
del Vocabolario Treccani e dell’Osservatorio neologico della lingua italiana (ILIESI-CNR).
Giuseppe Patota
insegna Storia della lingua italiana nell’Università degli Studi di Siena-Arezzo. È il direttore scientifico
del Grande Dizionario di Italiano Garzanti 2.0.
Donata Schiannini
è autrice di grammatiche per la scuola; come redattrice lessicografica, ha lavorato a tutte le edizioni
del Grande Dizionario di Italiano Garzanti e alla revisione del dizionario Sabatini-Coletti.

Lingua comune La grammatica e il testo + Il libro di scrittura + Palestra per le prove INVALSI e per le competenze: 3 volumi indivisibili, 978-88-424-4312-4

e il testo
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Lingua comune. Edizione verde La grammatica e il testo + Palestra per le prove INVALSI e per le competenze + ONLINE, sezione operativa di scrittura:
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la grammatica
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Quest’opera, secondo le disposizioni di legge, ha forma mista cartacea e digitale, è parzialmente disponibile
in internet e rimarrà immutata, nella sua parte cartacea, per il periodo di tempo indicato dalle normative.
Per la durata di vita dell’edizione saranno periodicamente resi disponibili materiali di aggiornamento.
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• 600 esercizi extra, interattivi e con correzione automatica, sulla morfosintassi,
la grafia e la fonetica, la semantica

e il testo
• ulteriori esercizi extra sulla struttura del testo e la scrittura

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Tutti i materiali e le informazioni sulle estensioni digitali del libro su: www.pearson.it
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Lingua comune
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Edizioni
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Edizioni Scolastiche
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Bruno Mondadori
Questo volume, sprovvisto del talloncino a fronte (o opportunamente punzonato
I tre volumi
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Scolastiche
o altrimenti contrassegnato) è da considerarsi copia di SAGGIO-CAMPIONE Bruno Mondadori
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a un secolo e mezzo dalla proclamazione dell’Unità d’Italia. classifi- cazioni e sottoclassificazioni artificiali. nello spazio e nelle situazioni. senza dare un aiuto concreto a chi lo cerca. ci siamo proposti di allestire un manuale che si ponesse in un giusto equilibrio tra norma e uso. che le grammatiche possono essere mol- to diverse tra loro. Su sito www. descrive. ir- ride a qualunque intervento regolatore. ossia con una parte cartacea e un’estensione online. al contrario. gli Autori Le disposizioni di legge richiedono libri di testo in forma mista. Al concetto di “giusto/sbagliato” abbiamo preferito sostituire. e rispondere in modo diverso ai dubbi. mostra qualche segno di invecchiamento. limitandosi a de- scrivere senza prendere posizione. potremmo continuare a usare tran- quillamente le grammatiche ottocentesche. dunque. C i sono grammatiche all’antica. Per secoli. viceversa. o quelle adoperate dai nostri nonni. relativa a tutte le parti di questo manuale. giu- dizi estetici o pseudoestetici. piene di regole e prescrizioni. o quello di “comune/raro”. prima ancora che dai docenti. I l titolo dell’opera dà anche conto del suo contenuto: si tratta di una © Pearson Italia spa grammatica che. lo abbiamo fatto in base a una certezza: an- che il migliore dei manuali. Poiché pensiamo che uno dei compiti del grammatico sia quello di mettere in rapporto la norma linguistica con le reazio- ni della comunità dei parlanti. il concetto di “formale/informale”. e ci sono grammatiche alla mo- da. la norma linguistica non è un’invenzione dei grammatici o dei professori: chi scrive o parla un italiano non corretto viene censurato. a differenza di altre grandi lingue europee. Chi insegna nella scuola sa. Se non fosse così. finalmen- te accomunati nel convergere verso una stessa lingua comune. chi ha insegnato la grammatica italiana ne ha tenuto a freno la mobilità. I materiali vengono segnalati nei volumi con il simbolo . che si astengono dall’additare una norma precisa da seguire. Per questo motivo in particolare nella nostra gramma- tica sono presenti numerose finestre aperte sull’Italiano in movimento. alle richieste. illustra e spiega la lingua usata dagli italiani. Lingua comune Q uando abbiamo deciso di realizzare questa nuova grammatica. in base ai quali esisterebbero parole e co- struzioni “belle” e parole e costruzioni “brutte”. infatti. alle ne- cessità degli studenti e dei docenti. inutili e incomprensibili. con il passare degli anni.it è disponibile una ricca dotazione di esercizi supplementari. tra chi non si accontenta del pas- sivo adeguarsi alle prescrizioni della tradizione grammaticale e chi.pearson. dopo le precedenti esperienze. nelle qua- li abbiamo segnalato i cambiamenti in atto nei vari registri e nelle varie situazio- ni comunicative. il confine e la definizione stessa di norma hanno dato luogo a secolari discussioni. o sono cambiati. Q uesto compito è tanto più delicato per una lingua come l’italiano nella quale. In realtà. sostituendo alla sua grande e innata varietà la falsa unità di una lingua sempre uguale a sé stessa. consapevoli che non esiste un solo italiano: ne esistono molti che cambiano. nel tempo. dalla comunità dei parlanti.

delle Verifiche Milano-Torino Progettazione grafica formative. non autorizzata. di Analisi grammaticale. Le riproduzioni effettuate per finalità di caratte- re professionale. e-mail segreteria@aidro. inseriti in quest’opera. Rho (MI). cartografiche e fotografiche apparte- Copertina nenti alla proprietà di terzi. © Pearson Italia spa 633. con qualsiasi mezzo. Luisa Vecchi e Maurizia Franzini Progettazione editoriale Tutti i diritti riservati. 68. hanno collaborato alla realizzazione Franco Amerini © 2011. per le riprodu- zioni grafiche. CL’EM. commi 4 e 5. degli Esercizi. anche parziale o ad uso in- terno didattico. Federica Assoni Ricerca iconografica Cecilia Lazzeri Per i passi antologici.aidro.com e recupero. Serafino Cecconello È vietata la riproduzione. o comun- Referenze iconografiche que per uso diverso da quello personale possono esse- Archivio Pearson Italia re effettuate a seguito di specifica autorizzazione rila- sciata da AIDRO. Marina Bardini l’editore è a disposizione degli aventi diritto non po- tuti reperire. Renata Cortese Analisi logica e Analisi del periodo. degli esercizi di Ripasso Apotema+ www.com Presidenza Repubblica/Olycom Ristampa Anno Letizia Tassinari 0 1 2 3 4 56 11 12 13 14 15 16 . CL’EM.org e sito web icponline www. Coordinamento redazionale 978 88 424 4319 3A Lorinda Gospodnetich Maurizia Franzini ha collaborato alla revisione editoriale delle Redazione Sezioni 1-5. corso di Porta Romana n. 108. Camera Press 20122 Milano. della legge 22 aprile 1941 n. nonché per eventuali non volute omis- Controllo qualità sioni e/o errori di attribuzione nei riferimenti. Le fotocopie per uso personale del lettore possono es- sere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art.org Tomislav Medak Enrico Oliverio/Ufficio Stampa Stampato per conto della casa editrice pres- so Ecobook. economico o commerciale. Pearson Italia. Italia Photos. per le citazioni.brunomondadoriscuola. Marta Falco Olivia Trioschi ha collaborato alla Impaginazione revisione editoriale della Sezione 6. 978 88 424 4312 4A delle Sintesi.

Le maiuscole 39 3. La sillaba e l’accento 22 1. La struttura delle parole 57 3. non indifferenti 45 4. Le famiglie di parole 76 2.2 L’accento 23 Esercizi 40 Italiano in movimento L’accento: errori e questioni di stile 24 sciogliere i dubbi A capo con l’apostrofo? 24 2. suffixum. La produzione e la trascrizione dei fonemi 16 Verifica formativa 37 Italiano in movimento Pronunzie scellerate? 17 2.6 I grafemi di origine straniera 29 Verifica formativa 52 Esercizi 30 Ripasso e recupero 53 2 Le parole dell’italiano SEZIONE 55 Il quadro delle competenze CAPITOLO sciogliere i dubbi Riconoscere aggettivi e verbi La formazione delle parole 56 parasintetici 67 3 Uno sguardo d’insieme Esercizi 67 1.3 I prefissi 65 Verifica formativa 81 2.1 I segni di punteggiatura 42 Esercizi 25 sciogliere i dubbi Il punto nelle abbreviazioni e nelle sigle 42 4. grafemi 15 1.2 Le consonanti 18 2 2.1 I casi in cui si usano le maiuscole 39 3.2 L’alterazione 62 Italiano in movimento Parole che non esistono? 63 Esercizi 76 sciogliere i dubbi Alterati e non alterati 64 Italiano in movimento Se aspetta un attimino le do un aiutino 65 Sintesi 80 2.2 I composti con elementi greco-latini 73 Esercizi 58 © Pearson Italia spa sciogliere i dubbi Derivati o composti? 73 2. La derivazione 60 3. I fenomeni fonosintattici 33 I suoni e le lettere 14 1 5.1Radice e desinenza 57 1. Suoni.1 I suoni e i fonemi 15 Esercizi 34 1. fonemi.3 I conglomerati 75 2.5 Le unità lessicali superiori 75 Italiano in movimento Sono o non sono derivati? 61 3.1La lettera q 28 2.5 Consonanti semplici e doppie 29 Sintesi 51 4.2 La maiuscola nei nomi geografici 39 3.2 L’elisione e il troncamento 33 sciogliere i dubbi Con l’apostrofo o senza? 33 1.1 La divisione in sillabe 23 1.1Il raddoppiamento fonosintattico 33 Uno sguardo d’insieme 5.1 I suffissi derivativi 60 3.1I composti veri e propri 73 3.4 La i sovrabbondante 28 4.2 I grafemi: le lettere e l’alfabeto 15 Sintesi 36 2.2 Parole primitive e parole derivate 57 3.6 Le parole sigla 75 sciogliere i dubbi Suffissi e desinenze 62 4. La composizione 73 1. dittongo e trittongo.3 Digrammi e trigrammi 28 Esercizi 46 4.3 Semiconsonanti.4 La derivazione multipla: prefissi più suffissi 66 5 .4 Le parole macedonia 75 Italiano e latino Affixum.2 Altri segni grafici 44 4. La punteggiatura 42 2. praefixum 60 3. iato 19 Uno sguardo d’insieme Esercizi 20 1.1 Le vocali 17 CAPITOLO Le maiuscole e la punteggiatura 38 2.2 Lettere con valore diacritico: h e i 28 Italiano in movimento Virgole facoltative. 1 SEZIONE La grafia e la fonetica 13 Il quadro delle competenze CAPITOLO 5. Problemi di ortografia 27 sciogliere i dubbi Le virgole negli incisi 43 4.

2 Il significato e i contesti 83 3.2 I principali tipi di rapporto semantico tra le parole 87 Le parole e i significati 82 4 Italiano in movimento Eufemismo sì o no? Omonimia o polisemia? 89 90 Uno sguardo d’insieme sciogliere i dubbi Esercizi 91 1.3 La polisemia 84 Esercizi 95 Esercizi 85 Sintesi 97 2.1 Denotazione e connotazione 94 Italiano in movimento Uscite ed entrate 84 3.2 Nomi invariabili 145 Partitivo e complementi indiretti 112 sciogliere i dubbi Come risolvere i plurali ambigui? 145 © Pearson Italia spa sciogliere i dubbi Italiano in movimento Obama e Merkel. Gli usi particolari dell’articolo 112 3. partitivo 102 1.3 L’articolo indeterminativo con i nomi Italiano in movimento Leaders e balalaiche 147 propri 114 Italiano e latino Nomi latini plurali 147 5. Le forme dei nomi: il numero 143 5. L’articolo partitivo 112 3. I tipi e le funzioni dell’articolo 102 1.2 Uso figurato delle parole 95 1. Il significato 83 1.1 I nomi in base al significato 123 1. Le forme dei nomi: il genere 133 2. I cambiamenti di significato 94 1. indeterminativo.1 L’articolo determinativo con i nomi propri Italiano in movimento Ciliege o ciliegie? 144 e i cognomi 112 3. significato. CAPITOLO 2. referente 83 3.3 Nomi sovrabbondanti 146 5.4 Nomi difettivi 146 di luogo 113 sciogliere i dubbi Due euro o due euri? 146 5.2 L’articolo determinativo con i nomi propri 3.2 Il genere dei nomi di esseri animati 136 dell’articolo 110 Italiano in movimento La ministra è stata ricevuta 137 Esercizi 110 Esercizi 138 4.4 Le funzioni dell’articolo indeterminativo 104 collettivo? 125 Esercizi 104 Lingue a confronto I nomi collettivi 125 1.1 Il genere dei nomi di “cosa” 134 3.2 Le funzioni fondamentali 103 Italiano in movimento Dimmi come ti presenti e ti dirò 1.2 La struttura dei nomi 126 2. anzi la Merkel 113 3.1 I campi semantici 87 3 La morfologia SEZIONE 101 Il quadro delle competenze CAPITOLO CAPITOLO L’articolo 102 Il nome 122 5 6 Uno sguardo d’insieme Uno sguardo d’insieme 1. I rapporti semantici tra le parole 87 Verifica formativa 98 Ripasso e recupero 99 2.1 Nomi variabili 143 5. significante.1 Segno.1 Determinativo. Il nome: significato e struttura 123 1. Le preposizioni articolate 109 Italiano in movimento Una lingua maschilista? 135 sciogliere i dubbi Articoli e titoli 109 Italiano e latino Il genere neutro 135 Italiano in movimento Usi antichi e letterari 2. Le forme degli articoli 107 Esercizi 127 Italiano in movimento Il medico e il gommista 108 sciogliere i dubbi L’articolo con i nomi stranieri e le sigle 108 2.5 Il plurale dei nomi composti 148 Esercizi 115 Esercizi 149 Sintesi 118 Sintesi 154 Verifica formativa 119 Verifica formativa 155 Ripasso e recupero 120 Ripasso e recupero 156 6 .4 I casi di omissione dell’articolo 114 3.3 Le funzioni dell’articolo determinativo 103 chi sei 124 Italiano e latino L’“invenzione” degli articoli 103 sciogliere i dubbi Prima il nome o il cognome? 124 sciogliere i dubbi Come concorda il verbo con un nome 1.

2 Le forme atone dei pronomi personali Verifica formativa 255 complemento 194 Ripasso e recupero 256 7 .3 Gli aggettivi invariabili 171 4. qualsiasi.3 I pronomi allocutivi 199 1. aggettivi trasformati Esercizi 201 in avverbi 162 3.3 Il pronome possessivo 212 2.1 I numerali cardinali 248 Uno sguardo d’insieme sciogliere i dubbi Uno e tre 248 sciogliere i dubbi In cifre o in lettere? 249 1. I pronomi e gli aggettivi interrogativi Italiano e latino -errimo ed -entissimo.2 Pronomi relativi doppi o misti 240 Verifica formativa 187 Le funzioni di chi 241 sciogliere i dubbi Ripasso e recupero 188 7.1 Posizioni obbligatorie dell’aggettivo 166 3. Le forme degli aggettivi qualificativi 170 4.2 Aggettivi alterati 176 4.1 Le funzioni e le forme 223 5. I pronomi e gli aggettivi indefiniti 223 4.3 I dimostrativi d’identità: stesso e medesimo 218 3.1 Le forme e le funzioni dei pronomi relativi 237 sciogliere i dubbi Le funzioni di che 238 Esercizi 181 Italiano in movimento L’estate che è venuto al mare con noi 239 Sintesi 186 7. Le funzioni dei pronomi 8.2 Il superlativo assoluto 178 Esercizi 228 5.1I pronomi personali soggetto e le forme toniche dei pronomi complemento 192 Sintesi 254 2.2 Aggettivi qualificativi e aggettivi determinativi 162 sciogliere i dubbi Aggettivi sostantivati.2 L’aggettivo possessivo 211 2. grande. CAPITOLO Italiano in movimento “Egli” ed “ella”? Veda un po’ lei 195 L’aggettivo qualificativo 160 Gli o loro? 196 7 sciogliere i dubbi sciogliere i dubbi Tu e te 196 Uno sguardo d’insieme Italiano in movimento Si può rafforzare. I gradi dell’aggettivo qualificativo 176 sciogliere i dubbi Qualcosa è stato fatto o è stata fatta? 224 5.2 I significati e gli usi 223 5. non ci 199 1. santo 170 4.3 Il superlativo relativo 178 6.6 Aggettivi non graduabili 180 7. senza esagerare 197 sciogliere i dubbi Gli e le. I numerali 247 8.5 Comparativi e superlativi senza grado positivo 179 5. buono.1 Gli aggettivi variabili 170 4. forme dal latino del superlativo assoluto 178 ed esclamativi 233 Italiano in movimento Bello stanco… 179 Italiano in movimento Che cosa? Che bello! 234 5.2 Gli aggettivi bello. Aggettivi derivati.1 Il comparativo 177 sciogliere i dubbi Qualunque. alterati e composti 175 Esercizi 219 4.3 Avverbi con funzione relativa 241 Esercizi 241 CAPITOLO I pronomi e gli © Pearson Italia spa 8 aggettivi pronominali 190 8.1Aggettivi primitivi e derivati 175 5.1 Le forme 210 sciogliere i dubbi Proprio e suo / loro 211 2. I pronomi relativi 237 sciogliere i dubbi Superlativo relativo o comparativo? 180 7.4 Comparativi e superlativi sintetici 179 Esercizi 234 5. chiunque Lingue a confronto Il grado comparativo dell’aggettivo 177 come relativi 226 5.3 Aggettivi composti 176 5.2 I dimostrativi fondamentali: questo e quello 216 -ista o -istico? 171 Italiano in movimento Codesto costì 217 sciogliere i dubbi sciogliere i dubbi Sé stesso e sé medesimo 218 3. Caratteristiche e funzioni degli aggettivi 161 2. I pronomi e gli aggettivi possessivi 210 Esercizi 163 3.2 Valore descrittivo e valore restrittivo 166 sciogliere i dubbi Il pronome possessivo come nome 212 Italiano in movimento Gli stereotipi 167 Esercizi 213 Esercizi 167 3. I pronomi e gli aggettivi dimostrativi 216 3. La posizione dell’aggettivo 166 3.4 La concordanza 171 Italiano e latino L’origine latina dei dimostrativi Esercizi 172 italiani 218 4.1 Il significato e le funzioni 216 3.3 Moltiplicativi e numerativi 249 2.2 I numerali ordinali 249 e degli aggettivi pronominali 191 8. I pronomi personali 192 Esercizi 250 2.1 Funzione attributiva e funzione predicativa 161 Italiano in movimento Democrazia dei pronomi? 200 1.

passiva.1I verbi ausiliari 288 4.6 Avverbi interrogativi ed esclamativi 357 5. Le locuzioni avverbiali 368 5. perché 358 5. Gradi e alterazioni dell’avverbio 367 5. L’uso dei modi e dei tempi: i modi indefiniti 336 Esercizi 265 L’infinito 7.3 Il condizionale 327 1.1 336 2.3 I verbi fraseologici o aspettuali 289 2.1 Avverbi di modo o qualificativi 353 4.3 Il gerundio 338 2. ma di che tipo? 282 Esercizi 283 CAPITOLO L’avverbio 352 4. La forma: attiva. riflessiva 278 Esercizi 340 3.2 Verbi transitivi e intransitivi 262 6.2 Avverbi di tempo 354 Esercizi 290 2.4 I verbi causativi 290 2.2 I verbi servili 288 1.1 Verbi predicativi e copulativi 261 Italiano in movimento La morte del congiuntivo? 328 1.7 L’avverbio presentativo ecco 358 5. tempi composti 294 2.1 L’indicativo 323 Uno sguardo d’insieme Italiano in movimento Volevo due etti di prosciutto 324 1.4 Il paradigma della seconda coniugazione sciogliere i dubbi Le funzioni diverse di come.3 Avverbi di luogo 354 Italiano in movimento Parole inutili che servono 355 5. La funzione dei verbi nella frase 261 6. Verbi con funzioni particolari 288 10 Uno sguardo d’insieme 4. aspetto 271 7. ma quando serve… 281 Verifica formativa 346 3.3 Verbi personali e impersonali 263 sciogliere i dubbi Manca l’oggetto. CAPITOLO Il verbo 260 6. Le funzioni e la formazione sciogliere i dubbi Quale ausiliare per i verbi sia transitivi dell’avverbio 353 sia intransitivi? 288 4.3 I tempi 273 7. La collocazione dell’avverbio 366 © Pearson Italia spa 5. anzi suonati 299 2. coniugazioni. I significati dell’avverbio 353 sciogliere i dubbi Quale ausiliare con i verbi servili? 290 2.2 Il congiuntivo 326 6.1 Voci verbali.5 Il paradigma della terza coniugazione Esercizi 359 (forma attiva) 301 Lingue a confronto Voci verbali equivoche 302 3.2 I paradigmi di essere e avere 296 2.4 L’imperativo 328 1. modo.6 I paradigmi delle tre coniugazioni: forma passiva 303 4. il verbo rimane Esercizi 329 transitivo 263 Lingue a confronto Gli impersonali nelle altre lingue 264 7. L’uso dei modi e dei tempi: i modi finiti 323 9 6.1 La formazione delle locuzioni avverbiali 368 5. dove.1 Forma attiva e passiva 278 sciogliere i dubbi Le funzioni di si 280 Sintesi 344 Italiano in movimento Siate passivi. (forma attiva) 299 quanto.5 Avverbi di giudizio 356 Italiano e latino Da quattro coniugazioni a tre 295 Italiano in movimento Affatto assolutamente 357 5.3 Il paradigma della prima coniugazione sciogliere i dubbi Sì.4 Avverbi di quantità 356 5. La coniugazione del verbo 294 2.10 I verbi irregolari 306 5.9 I verbi sovrabbondanti 306 sciogliere i dubbi Alla maniera di… 368 5.8 I verbi difettivi 305 5.2 I modi 272 2. Persona. no 357 (forma attiva) 297 Italiano in movimento Esatto? Okay! 358 Italiano in movimento Verbi un po’ sonati. quando.2 Il participio 336 2.7 I paradigmi dei verbi pronominali 304 Italiano in movimento Un verbo che lascia perplessi… 305 5.2 Il significato delle locuzioni avverbiali 369 sciogliere i dubbi I composti di fare e i loro paradigmi 308 Esercizi 369 Italiano in movimento Soddisfaremo la sua richiesta 309 sciogliere i dubbi Succedere : “subentrare” o “accadere”? 314 Sintesi 372 sciogliere i dubbi Maledizioni e benedizioni 314 Verifica formativa 373 Esercizi 315 Ripasso e recupero 374 8 . tempo.2 Forme riflessive e pronominali 281 Ripasso e recupero 348 sciogliere i dubbi Riflessivo e pronominale: sì.1Le persone 271 sciogliere i dubbi Le concordanze del participio passato 337 Italiano in movimento Sono nati participi 338 2.4 L’aspetto 273 Italiano e latino Il participio assoluto 338 sciogliere i dubbi Il soggetto del gerundio 339 Esercizi 274 Italiano e latino Il gerundivo 339 Italiano in movimento Cominciamo dal gerundio 340 3.

1 Le preposizioni proprie 377 1.2 La concordanza tra soggetto e nome del predicato 448 2.3 Le espansioni 428 Esercizi 446 © Pearson Italia spa Esercizi 430 5. Le congiunzioni coordinative (o coordinanti) 398 Sintesi 420 sciogliere i dubbi La d eufonica 399 2.1 Da che cosa è composto il predicato verbale 445 1.2 Le interiezioni improprie 416 Uno sguardo d’insieme 1. guarda 436 sciogliere i dubbi Essere.3 Il gruppo del soggetto 441 14 Soggetto e predicato 426 3. La funzione e la forma delle preposizioni 376 Esercizi 401 Italiano in movimento Fusione o separazione? 377 3.1 I sintagmi 427 4. Il predicato verbale 444 1. di. L’analisi logica 433 5. da 385 Ripasso e recupero 412 sciogliere i dubbi In e a 386 sciogliere i dubbi Tra o fra? 387 CAPITOLO Esercizi 387 Le interiezioni 414 13 Sintesi 392 Uno sguardo d’insieme Verifica formativa 393 Ripasso e recupero 394 1.3 Locuzioni interiettive 416 1. malgrado tutto.2 Le coordinative disgiuntive. Il soggetto 439 Sintesi 452 3. La struttura della frase semplice 427 4.1 Le principali congiunzioni subordinative 404 Italiano e latino Le preposizioni latine 378 sciogliere i dubbi Congiunzione.1 Le interiezioni proprie 415 CAPITOLO Italiano in movimento Onomatopee e dintorni 416 La congiunzione 396 12 1. Le congiunzioni subordinative 404 1. Le congiunzioni: forma e funzione 396 2. CAPITOLO 2.3 Le locuzioni preposizionali 379 Italiano in movimento Ma però. Il significato e l’uso delle preposizioni 384 Sintesi 410 sciogliere i dubbi Le reggenze dei verbi e degli aggettivi 384 Verifica formativa 411 sciogliere i dubbi Usi regionali di a.3 La rappresentazione grafica 435 6.2 Le preposizioni improprie 378 3. La frase nominale 449 Italiano in movimento E allora? Niente.3 Il predicato con i verbi copulativi 449 2.3 Le coordinative conclusive ed esplicative 400 La preposizione 376 11 2.1 Come è fatto il predicato nominale 448 2. Il predicato nominale 448 5.1 Riconoscere gli elementi 433 5.4 Congiunzioni coordinative con più funzioni 400 400 Uno sguardo d’insieme sciogliere i dubbi E/o Italiano in movimento Panino piuttosto che piadina 401 1.1 Le coordinative copulative 399 L’analisi grammaticale 421 2. si può 407 Esercizi 380 Esercizi 407 2.4 Soggetto sottinteso e soggetto mancante 441 Esercizi 442 Uno sguardo d’insieme 4.2 Soggetto e predicato 428 1.2 Un metodo di analisi tradizionale 434 2.2 La posizione del soggetto: il noto e il nuovo 440 Ripasso e recupero 454 9 .2 Congiunzioni subordinative con più funzioni 406 1. Le voci onomatopeiche 416 Esercizi 397 Esercizi 417 2.1Come riconoscere il soggetto 439 Verifica formativa 453 3.2 Il gruppo del predicato verbale 445 1. un verbo multifunzione 450 Esercizi 436 Esercizi 450 3. avverbio o preposizione? 406 Italiano in movimento Davanti a casa 379 3. 3. I caratteri e le forme delle interiezioni 415 1. avversative e correlative 399 Esercizi su tutta la morfologia 4 La sintassi della frase SEZIONE 425 Il quadro delle competenze sciogliere i dubbi Riconoscere il soggetto 440 CAPITOLO La struttura della frase semplice.

3 Il complemento di moto da luogo 487 Esercizi su tutta la sintassi della frase 5 La sintassi del periodo SEZIONE 521 Il quadro delle competenze CAPITOLO 3.3 La catena delle dipendenze 525 5.4 Vocativi ed esclamazioni 505 4.2 Il complemento predicativo del soggetto 7.2 Il complemento di moto a luogo 487 L’analisi logica 515 5.4 Il complemento di mezzo o strumento 494 2. distributivo.2 Le proposizioni interrogative 523 4.2 Complementi diretti e indiretti 467 6. CAPITOLO 5.1 Il complemento di causa 494 2.1 Il complemento oggetto 468 7.1 Le subordinate esplicite e implicite 534 Italiano in movimento Siamo nella civiltà dell’immagine? 535 1.8 Il complemento di limitazione 496 3. I complementi di qualità.3 Il complemento d’agente (e di causa efficiente) 470 Italiano in movimento Dalla copia all’originale 505 4. Esercizi 536 desiderative 524 5.2 Le due forme di apposizione 460 6. La subordinazione.1Che cos’è l’apposizione 459 6.3 Il complemento concessivo 494 2.6 Il complemento di compagnia e di unione 495 Esercizi 461 6.3 Le proposizioni esclamative.1Il complemento di stato in luogo 486 5.5 Il complemento di specificazione 472 Italiano in movimento Anche i grammatici si muovono 473 Esercizi 506 sciogliere i dubbi I valori della preposizione di 473 Sintesi 509 Esercizi 474 Verifica formativa 510 Ripasso e recupero 511 5.2 L’uso della forma esplicita o implicita 535 © Pearson Italia spa 1.2 L’attributo nella frase 459 6.1 Che cos’è l’attributo 459 6. L’apposizione 459 6.4 Il complemento di moto per luogo 488 Le espansioni: attributo. Le proposizioni nel periodo 524 5.1Funzione.3 Come si fa l’analisi logica dell’apposizione 460 6.5 Il complemento di tempo determinato sciogliere i dubbi Come analizzare i complementi di luogo 488 489 Uno sguardo d’insieme 5.1Le proposizioni enunciative 523 1.2 Il complemento di fine 494 2. I complementi 467 Italiano e latino Il cosiddetto accusativo “alla greca” 495 3. 15 apposizione.1 Riconoscere e analizzare le proposizioni del periodo 540 2.4 I confini del periodo 526 Esercizi 545 Italiano in movimento Quando l’etimologia non basta 527 Sintesi 548 Esercizi 527 Verifica formativa 549 3.2 I metodi di descrizione 541 2. di pena.4 Il complemento di termine 471 7. forma 467 6. fine.2 I complementi di quantità 503 4. complementi 458 5.3 La classificazione dei complementi 467 6. La coordinazione. di sostituzione 504 4. o ipotassi 534 1. Tipi di proposizioni indipendenti 523 4.9 Il complemento di argomento 496 3. L’analisi del periodo 540 2. e dell’oggetto 469 di esclusione. quantità e altri 503 Italiano e latino Lingue flessive 468 7.6 Il complemento di tempo continuato 489 Esercizi 490 1. I principali complementi 468 Esercizi 497 4.5 Il complemento di modo 495 6.1 La proposizione principale 525 2. I complementi di causa.2 Caratteristiche delle proposizioni coordinate 533 Uno sguardo d’insieme 4. L’attributo 459 1. I complementi di luogo e di tempo 486 5. volitive.3 Altri complementi: di colpa.7 Il complemento di rapporto o relazione 495 3.2 Coordinazione e subordinazione 525 sciogliere i dubbi L’ordine delle proposizioni 541 2. significato. modo e altri 494 1.1 Il complemento di qualità 503 Italiano in movimento Il complemento oggetto cambia posto 469 7. o paratassi 532 Ripasso e recupero 550 10 .10 Il complemento di paragone 496 4.1 Tipi di coordinazione 533 Il periodo 522 16 3.

2 I sei elementi fondamentali della comunicazione 619 1.1 Temporali esplicite 574 7.2 Relative implicite 569 Italiano in movimento Parlato e scritto nelle relative 570 16.3 Ipotetiche implicite 580 2.4Comparative ipotetiche 592 sciogliere i dubbi Si mette la virgola prima della relativa? 568 15. indiretto libero 600 7. Le subordinate concessive 589 3.1 Dichiarative esplicite e implicite 559 14. Altre subordinate complementari 592 Italiano in movimento La frase scissa 569 Italiano in movimento Subordinate sotto la lente 593 6.1 Relative esplicite 568 14.2Concessive implicite 590 sciogliere i dubbi I tempi dei verbi 558 13.2 Le funzioni linguistiche 628 2. linguaggio dell’uomo 635 1.2 Oggettive implicite 557 sciogliere i dubbi Congiuntivo o indicativo? 557 12.1 Soggettive esplicite e implicite 558 12.1 Il modello della comunicazione 619 1. indiretto.3 La comunicazione è un fenomeno dinamico 620 1. Il discorso: diretto.1Scopi e sovrascopi 627 2. Le subordinate comparative 591 5. Le subordinate finali 577 9.1I tipi di periodo ipotetico 579 11.2 Temporali implicite 575 17. Le subordinate causali 576 Esercizi 602 8. molte funzioni 576 Sintesi 605 8. I tipi di subordinate 555 11.2 Ipotetiche esplicite 580 2. Le subordinate consecutive 578 17 10. Le subordinate relative 568 14. Le subordinate interrogative indirette 559 14.2 I linguaggi non verbali 635 1. Le proposizioni incidentali 594 Esercizi 570 Esercizi 594 7.1 Il discorso diretto e indiretto 600 17.2 Finali implicite 577 Esercizi su tutta la sintassi del periodo 6 La struttura della comunicazione e del testo SEZIONE 617 Il quadro delle competenze CAPITOLO CAPITOLO Che cos’è la comunicazione 618 La lingua.1 Oggettive esplicite 556 Esercizi 581 2.1 Causali esplicite 576 sciogliere i dubbi Che. Le subordinate avversative 590 4.1I tipi di segni 638 2.3Comparative di analogia 592 6. un potente mezzo 18 19 per comunicare 634 © Pearson Italia spa 1.4 I codici 641 11 .2 Comparative di maggioranza e di minoranza 591 Esercizi 561 sciogliere i dubbi Avversativa o temporale? 591 6.2 Il discorso indiretto libero 601 8.1 Finali esplicite 577 L’analisi del periodo 611 9.1 Linguaggio degli animali.2 Causali implicite 577 Verifica formativa 606 Ripasso e recupero 607 9. Le subordinate dichiarative 559 13.1 Avversative esplicite e implicite 590 4. una parola.2 Significante e significato 639 2.1 Concessive esplicite 589 sciogliere i dubbi Due diversi anche se 590 3. Le subordinate ipotetiche 579 1. CAPITOLO Le proposizioni subordinate 554 10. Come funziona la comunicazione 618 1. Segni e codici 638 2.4 La situazione in cui comunichiamo: il contesto 621 Esercizi 637 Esercizi 622 2. Linguaggio e lingue 634 1.1 Consecutive esplicite e implicite 578 Uno sguardo d’insieme 11. Le subordinate temporali 574 17.3 Il linguaggio verbale 636 1. Le subordinate soggettive 558 12. Le subordinate oggettive 556 11. Le ragioni per cui comunichiamo 627 2.3 Segni artificiali e segni naturali 640 Esercizi 630 2.1 Comparative di uguaglianza 591 5.1 Interrogative indirette esplicite e implicite 560 14.

Gli strumenti grammaticali 674 1. Che cos’è un testo coerente? 654 5.1 Che cos’è un testo regolativo 705 1.2 Lo scopo e la situazione comunicativa 656 5. intenzionalità. sintattiche e linguistiche 649 4.2 Le caratteristiche del testo regolativo 705 1.1 Orale e scritto: gradi diversi di rigidità 4. Scrivere per esprimere: i testi espressivi 689 INDICE ANALITICO 732 12 .2 I registri linguistici 668 7.5 I segni linguistici 642 2.6 Il punto di vista (o focalizzazione) 718 2. intonazione.7 I personaggi 719 3.3 La coerenza semantica 663 6.1 I coesivi 678 1. Gli elementi che caratterizzano un testo 646 3.6 Il senso e le figure di senso 729 1.2 Le caratteristiche del testo argomentativo 711 Esercizi 671 Esercizi 712 CAPITOLO CAPITOLO La coesione 674 Il testo letterario 714 22 24 1.2 I tempi verbali nei testi narrativi 700 Esercizi 650 4.1 La trama: fabula e intreccio 714 1.1Gli scopi dei testi descrittivi: informare.3 Siamo tutti narratori 701 4. Il parlato e lo scritto: pause.5 In poesia il significante è significato 728 728 2.2 La struttura del testo e le sequenze 715 Esercizi 676 1.1 Coerenza stilistica interna ed esterna 667 7.1 I principali tipi di testi informativi 708 2. 2.1 Quale criterio adottare? 688 Esercizi 731 2.4 Lo spazio narrativo 717 1.2 Le differenze lessicali.2 Suggerimenti di scrittura 691 Esercizi 691 CAPITOLO Che cos’è un testo 646 3.3 Il tempo narrativo 716 2. Analizzare un testo letterario e narrativo 714 1. Testi orali e testi scritti 648 2. esprimere 693 1.2 L’ordine della descrizione: criterio logico e punto 1.1Quali sono e cosa raccontano i testi narrativi 700 2.4 Il narratore 702 CAPITOLO 4.4 Suggerimenti di scrittura 696 Esercizi 696 2.2 Le caratteristiche del testo informativo 708 2.1 Concordanze e ordine delle parole 674 1.2 La coerenza logica 663 6. Analizzare un testo poetico 724 Esercizi 685 2.2 I connettivi 682 1.1 La coerenza tematica 660 6.1 Testi di molti tipi 646 di vista mobile 694 1.3 Suggerimenti di scrittura 709 Esercizi 664 Esercizi 709 3. La classificazione dei testi 688 2.5 Il narratore 718 2. persuadere. Gli strumenti sintattici 677 1. Scrivere per informare: i testi informativi 708 2. situazione 3.7 L’ordine delle parole 730 1.1 I rapporti causali e la successione temporale 654 5. Scrivere per raccontare: i testi narrativi 700 e di controllo 648 4.1 Le forme e le caratteristiche dei testi espressivi 689 Esercizi 643 2.3 Suggerimenti di scrittura 706 Esercizi 657 Esercizi 707 2.4 Le strofe e i metri 2. Scrivere per dare regole: i testi regolativi 705 1. Scrivere per descrivere: i testi descrittivi 693 20 3. La coerenza stilistica e i registri 667 7. L’argomento centrale e l’informazione 660 6.1Il ritmo 724 2.3 La rima 727 I tipi di testo 688 23 2. Esercizi © Pearson Italia spa 721 segni d’interpunzione 684 2.2 Senso compiuto.2 Il verso 724 CAPITOLO 2.5 Suggerimenti di scrittura 702 La coerenza 654 Esercizi 703 21 5.1 Che cos’è un testo argomentativo 710 3.3 Le funzioni dei tempi verbali nei testi descrittivi 695 comunicativa 647 3. Scrivere per persuadere: i testi argomentativi 710 3.

SEZIONE 1 La grafia e la fonetica Competenze generali Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Abilità/Capacità Conoscenze • Riflettere sulla lingua dal punto • Le principali strutture della fonetica di vista fonetico-ortografico e dell’uso e dell’ortografia della lingua italiana della punteggiatura (alfabeto. regole ortografiche. accento. • Applicare la conoscenza ordinata elisione e troncamento) e le regole delle strutture della lingua italiana a livello fonetico e ortografico della punteggiatura • Padroneggiare le strutture fonetiche e ortografiche presenti nei testi © Pearson Italia spa . dittonghi. trittonghi e iati. sillabe.

caratteristiche hanno carattere distintivo. cioè basta il fonema italiano p distingue la parola variare uno solo di essi perché il signi. dico: una nota tutta per sé. Questa non nemi utilizzati in una lingua costituisce il perfetta corrispondenza tra fonemi e suo sistema fonologico. passo da basso. Osserva: a quanti diversi suoni dà origine la lettera c. fra mille.] «Voi non venite qui a cantare una nota qualunque. in base alle vocali a cui si accompagna.. i grafemi dell’alfabeto grafemi. Tuttavia la corrispondenza tra suoni e lettere non è perfetta. © Pearson Italia spa Le I fonemi ci consentono di parlare: con La funzione delle lettere dell’alfabeto e funzioni la loro combinazione possiamo forma. Avere una nota. o I grafemi sono i segni grafici che rappre- sono fonemi. Castelli di rabbia. a seconda che pro- nunciamo la n con più o meno intensità. [. Uno sguardo d’insieme Che cosa La lingua che parliamo è fatta di suoni. Se Pekisch teneva schiaccia- to il tasto la corda continuava a tirare e il cantore continuava con la sua nota. dei pochi altri segni grafici è di per- re le parole e con le parole i discorsi. L’insieme dei fo. fia. Baricco.. Le I fonemi di una determinata lingua ficato della parola cambi. per esempio. a quali significati può rimandare la somma dei suoni c-a-n-e. o sentano i fonemi. Quando Pekisch faceva risalire il tasto la corda mollava e il cantore si zittiva. Voi venite qui a cantare la vostra nota. Pekisch ma- novrava il tutto da una rudimentale tastiera: quando premeva un tasto un complesso si- stema di corde faceva pervenire al polso destro del cantore corrispondente uno strattone: quando sentiva lo strattone il cantore emetteva la sua nota. Riconoscerla. italiano non rappresentano tutti i suoni I fonemi sono i suoni che compongono della lingua e per alcuni suoni si deve ri- le parole di una lingua. correre a più di un grafema. Ogni persona emetteva una nota e una sola: la sua personale. oggetto di stu. quella che scriviamo di lettere.» A. Non è una cosa da niente: è una cosa bellissima. In pratica era una sorta di organo in cui però al posto delle canne c’erano delle persone. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere Ogni venerdì sera Pekisch suonava l’umanofono. Rizzoli. Milano 1991 Il brano è scritto con le lettere dell’alfabeto italiano. dentro e addosso. cioè di corretta trascrizione dei suoni. Elementare. Era uno strano strumento. 14 . e portarsela dietro. e di qualche altro segno. Lo aveva in- ventato lui. metterci di scrivere. grafemi può creare problemi di ortogra- dio della fonologia. che rappresentano i suoni della nostra lingua.

per esempio. Le differenze tra pronun- cia e scrittura costituiscono un’altra ragione degli errori di ortografia ( par. perché i due suoni di r. Si definiscono. ma quello moderno ne ha 26. perché utilizza anche cinque segni derivati da lingue stra- niere: j. cioè di corretta trascrizione grafica dei suoni. Le parole restano. articolati e inarticolati. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere 1. che funziona per le trascrizioni fone- matiche delle parole di qualsiasi lingua. grafemi 1.2. k. fatto di simboli e non di lettere. hanno una capacità distintiva e oppositiva. riconoscibili e. Quello italiano tradizionale è di 21 lettere. x.1 I suoni e i fonemi Abbiamo la capacità di produrre moltissimi suoni. 1. in quanto si contrappongono tra loro con- sentendo di distinguere le parole. cioè i suoni che. La pronuncia. come i due presenti nell’inglese thing. fonemi le unità minime di- stintive in cui si può dividere una parola. 4. non rischiamo di confondere pane con cane o cane con care. anche per capire le ragioni di alcuni errori di ortografia. y. 15 . minuscole a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z maiuscole A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z Il nostro alfabeto rappresenta i fonemi in modo migliore rispetto a quanto accade. w. se non vi sono gravi difetti o errori di pronuncia. i grafemi o let- tere. in quello inglese o francese. per rappresentare i fonemi. invece. ma dipende anzitutto da variazioni re- gionali. Naturalmente han- no il loro simbolo anche i fonemi non italiani. tuttavia. del resto. 4). Si tratta di un al- © Pearson Italia spa fabeto artificiale. Suoni. qui non riportati. infatti. l’accento viene indicato da un apice posizionato prima della sillaba accentata e non si indicano le eventuali maiuscole. del tipo di quella che si im- para nelle scuole di dizione. Non è.6). ng = / /). ma non perfettamente. Nella tabella a pagina successiva trovi i fonemi dell’italiano e il loro corrispettivo nell’al- fabeto dell’API (per i segni stranieri in uso nell’italiano par. Per esempio. ma solo una piccola parte di questi sono fonemi.1 La trascrizione fonetica dei suoni Per riprodurre perfettamente i fonemi si usa l’alfabeto fonetico dell’API (Association Phonétique Internationale). È però importante ricordare le differenze fra pronunce lo- cali e pronuncia standard. così come la n si contrappone alla r e distingue cane da care. /θi / (th = /θ/. non è uguale per tutti. fonemi. anche se differenti. Le trascrizioni di un fonema o di un’intera parola si scrivono tra due barrette diagona- li. un fonema ita- liano la r “moscia” alla francese. 1. non indivi- duano in italiano parole diverse.2 I grafemi: le lettere e l’alfabeto Una scrittura fonetica come la nostra utilizza un sistema di segni grafici. pane e cane sono due parole diverse perché la p si contrappone alla c. in una determinata lingua. Qui faremo riferimento a una pronuncia standard dei fonemi italiani. L’insieme delle lettere costituisce l’alfabeto.

La prima differenza tra i suoni dipende dal comportamento delle corde vocali: se al passaggio dell’aria restano ferme abbiamo suoni sordi. i cera. o. 16 . i movimenti di molti organi. ghetto /’gallo/. u carta /’karta/ – ch + e. /’basso/ • /z/ (s sonora) sbattere /’zbattere/ • /ʃ/ scimmia /’ʃimmja/ t (“ti”) • /t/ tana /’tana/ u (“u”) • /u/ luna /’luna/ • /w/ se atona e seguita da una vocale buono /’bwɔno/ v (“vu” o “vi”) • /v/ vino /’vino/ z (“zeta”) • /ts/ (z sorda) zeppa /’tseppa/ • /dz/ (z sonora) zero /’dzεro/ © Pearson Italia spa 2. o. a una consonante diversa da l gallo. senza rendercene conto. nel percorso che essa compie per uscire. se entrano in vibrazione abbiamo suoni sonori. Sono sonore tutte le vocali e molte consonanti. e. dai polmo- ni alle corde vocali. /tʃɔ/ d (“di”) • /d/ d ito /’dito/ e (“e”) • /ε/ (è aperta) tèrra /’tεrra/ • /e/ (é chiusa) néve /’neve/ f (“effe”) • /f/ f ilo /’filo/ g (“gi”) • /g/ davanti ad a. o quale /’kwale/ • /tʃ/ – c + e. avvengono vari processi che determi- nano la diversità tra i suoni. i che /ke/ – qu + a. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA lettere italiane simbolo fonetico esempio trascrizione fonetica a (“a”) • /a/ mare /’mare/ b (“bi”) • /b/ bile /’bile / c (“ci”) • /k/ – c + a. angl icano ecc. La produzione e la trascrizione dei fonemi Parlando combiniamo. ciò /’tʃera/.) o in fine di parola • /d/ davanti a e. dalla lingua alle labbra. u. /’getto/ (tranne pochi casi: gl icemia. basso /’sera/. Tutti i suoni si producono emettendo aria dai polmoni e. i giro /’diro/ •/ / gnocco /’ ɔkko/ • /ʎ/ gl i /ʎi/ h (“acca”) nessuno i (“i”) • /i/ riga /’riga/ • /j/ se atona e seguita da una vocale fiore /fjore/ l (“elle”) • /l/ lino /’lino/ m (“emme”) • /m/ mano /’mano/ n (“enne”) • /n/ nano /’nano/ o (“o”) • /ɔ/ (ò aperta) fuòco /’fuɔko/ • /o/ (ó chiusa) sólo /’solo/ p (“pi”) • /p/ pane /’pane/ q (“qu”) • /k/ si può adoperare solo davanti a u + vocale quale /’kwale/ r (“erre”) • /r/ rana /’rana/ s (“esse”) • /s/ (s sorda) sera. i.

centrale cento acuto (é. E esempi. dove la parola la bene chi pronunzia male. La posizione della lingua nella pronuncia delle vo- cali viene schematizzata nel triangolo vocalico. a cui dedica un guri. anche se per rappresentarle disponiamo solo vel ali voc o e latal di 5 lettere. onesta pore. del libro ri: «Avvezzati prima d’ogni cosa a pronunziar l’a larga. veramante!». /i/. La differenza tra le vocali dipende soprattutto dalla posizione della lingua: se si appiattisce sul pavimento della bocca abbiamo la vocale centrale. avverbi in -ente. l’accento scritto sull’ultima vo- che la pronunzia. L’ortografia italiana distingue la scrivere pronunciavano in mo. De parole tronche. la e e la o con accen- vocale to grave (è. quasi tutti. /u/. che noi tendiamo a restringere. ha continuato a sfuggire. prattutto nella seconda serie di pa del suo libro. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere Pronunzie scellerate? E dmondo De Amicis (1846- 1908) è l’autore. o triangolo di Ogden e Richards (i due studiosi che u i lo hanno ideato). 17 . […] Non allar- maggior parte degli italiani par. e aperta dalla chiusa solo nelle do fortemente dialettale. pronunziamo ed e aperte e chiuse. césto. e le desinenze degli un buon 30 per cento di semia. gar la bocca come un imbuto per lava solo il dialetto. Oggi molti di noi. oltre che del famoso Cuore. ó) i due suoni chiusi. Quando a non si usa l’alfabeto fonetico. sono 7 le vocali tòni- pa ali che.1 Le vocali Le vocali sono suoni che si producono quando al passaggio dell’aria dai polmoni le cor- de vocali vibrano e l’aria non incontra ostacoli. non trovan. cantando come don- gua italiana. controllò bene le bozze di stam- con una confessione: «Non par. Ma forse De Amicis non capitolo del libro. se si solleva e si sposta indietro verso il palato molle (o velo palatino) abbiamo le vo- cali velari: /ɔ/ (ò aperta). 2. con ac. la più aperta. /a/. mentre l’italiano scelleratamente». che comincia questo “ritratto fonologico”. enórme. perché nelle vocali atone non si distinguo- ε ɔ no la e e la o pronunciate aperte o chiuse. /e/ (é chiusa). Per la precisione. ò) indicano i due suoni aperti. così. gli analfabe. che richiedono Amicis sognava di unificare an. A quel tempo la na innamorota. zia. frésco. con l’accento grave. si possono riconoscere in cale. perché la differenza tra o poichè è scritta sistematicamente noi. c’è chi dice: tanto gentile e tanto un’appassionata difesa della lin. 5 le vocali àtone. che sono uno nalfabeti) e quelli che sapevano degli orrori della nostra pronun. ra. del 1905. Róma. e non solo li. l’ortografia. © Pearson Italia spa Le vocali (o fonemi vocalici) in italiano sono dun- voc ari que 7. scrivono la e chiusa (poiché). /o/ (ó chiusa). e la pronunzia. dire vérde. poichè L’idioma gentile. pre- rivolge ai suoi conterranei ligu. cioè accentate. se si solleva e avanza verso il palato anteriore abbiamo le vocali palatali: /ε/ (è aperta). dó- ti erano più del 45 per cento (con no. so. cioè non ac- i centate. Poi si do corrispondenza nella scrittu.

labiodentali. è aperta é chiusa ò aperta ó chiusa egli accètta (= verbo accettare) l’accétta (= ascia) ho còlto (= verbo cogliere) cólto (= istruito) egli lègge (= verbo leggere) la légge (= norma) le pòse (= atteggiamenti) egli póse (= verbo porre) la pèsca (= frutto) la pésca (= attività del pescare) il fòro (= piazza) il fóro (= buco) i vènti (= plurale di vento) il vénti (= numero 20) la ròsa (= fiore) rósa (= verbo rodere) 2. nelle quali l’aria passa dalla bocca. se la lingua si solleva verso il palato molle o velo pendulo (carta. per esempio le labbra chiuse o semichiuse. velari. se la lingua tocca gli alveoli degli incisivi superiori (zappa. se la lingua si appoggia agli incisivi superiori (tana. animale. se la lingua si solleva verso il palato duro o anteriore (agire. Le consonanti si descrivono in primo luogo secondo il comporta- mento del canale fonatorio: occlusive o momentanee. le consonanti sono suoni che si producono quando l’aria in- contra un ostacolo nel passaggio attraverso il canale fonatorio. pane). Le consonanti si classificano poi in base al punto del canale fonatorio nel quale avvie- ne l’articolazione. Si distinguono inoltre tre consonanti nasali. alveolari. o) è spiccata nella pronuncia dell’Ita- lia centrale.2 Le consonanti A differenza delle vocali. Abbiamo così le consonanti: labiali. per- ché prodotte facendo uscire una parte dell’aria dal naso. scala. gnomo). fare). se il canale fonatorio compie insieme i movimenti di un’occlusiva e di una costrittiva (/dz/. madre). 18 . /m/. /n/. palatali. se intervengono le labbra e i denti (fare. sveglia. avere). china. in opposizione a tutte le altre. nero). olio). Vi sono parole che cam- biano significato in base alla e e alla o aperte o chiuse: in questi casi è il contesto che per- mette di distinguere i diversi significati. zero). andare. Di seguito sono proposti alcuni esempi. affricate. producendo un suono non prolungabile (/p/. definite orali. bène nel centro-sud). Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA vocali suono simbolo fonetico esempio a aperto /a/ casa e aperto /ε/ mèdio chiuso /e/ méla i chiuso /i/ misero o aperto /ɔ/ mòda chiuso /o/ móstro u chiuso /u/ punto La differenza tra le vocali toniche aperte e chiuse (e. se intervengono le labbra (padre. scena. in altre regioni è meno evidente e comunque l’uso di vocali aperte e chiuse è diverso (bene si pronuncia béne nel nord. quando il canale fonatorio si chiude per un istante e poi si apre. se il canale fonatorio si restringe soltanto e il suono può essere prolungato (/f/. aglio. abito. ghiro). © Pearson Italia spa dentali. gnomo). costrittive o continue. / / (madre.

2. benché qualcuno preferisca riservare questo termi- ne ai casi in cui la i e la u seguono un’altra vocale accentata (come in càusa). per dire fatto non pronunciamo due /t/. come /b/. base).5) è solo una convenzione di scrittura e non vale per la pronuncia. Per esempio nella coppia fato / fatto la t indica due fonemi diversi (perché distinguono due parole diverse).3 Semiconsonanti. Visualizziamo tutte queste variabili nello schema seguente. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere Infine. Questo gruppo di suoni si chiama dittongo. dittongo e trittongo. ma. luogo di articolazione labiali labiodentali dentali alveolari palatali velari tratti sorde sonore sorde sonore sorde sonore sorde sonore sorde sonore sorde sonore distintivi modo di articolazione occlusive o orali /p/ /b/ /t/ /d/ /k/ /g/ momentanee nasali /m/ /n/ / / affricate /ts/ /dz/ /tʃ/ /d/ costrittive orali /f/ /v/ /s/ /z/ /ʃ/ o continue /r/ /l/ /ʎ/ Le consonanti si pronunciano con un’energia più o meno accentuata: una consonante è detta tenue nella sua pronuncia più “debole”. chia- mati semiconsonanti: la semiconsonante palatale i. ma si appoggiano alla vo- cale che le segue o precede. discendente se prima viene la vocale (la voce “scende” dall’elemento ac- centato a quello atono). più intensa della /t/ di fato. e la velare u. chia- mata uau (/w/). come /p/. ma una sola. si tratta di una i e di una u non accentate e seguite o prece- dute da un’altra vocale. chiamata jod (/j/). rappresentiamo la t intensa scrivendola due volte. Succede per esempio in forme verbali (tiène te- néva. Attenzione. non *piedóne. secondo il comportamento delle corde vocali si distinguono le consonanti so- nore (corde vocali in vibrazione. in quel- la più forte. dittonghi ascendenti dittonghi discendenti formati esempi formati esempi formati esempi formati esempi con i (/j/) con u (/w/) con i (/j/) con u (/w/) © Pearson Italia spa ia piano ua quanto ai dirai au Palau ie ieri ue guerra ei direi eu neurologo io chiodo uo fuoco oi voi iu fiume ui guida ui altrui In alcune famiglie di parole con la stessa radice. però: la doppia ( par. il dittongo è ascendente se prima viene la semiconsonante (la voce “sale” dall’elemento atono a quel- lo accentato). il dittongo tende a ridursi alla semplice e od o e la semiconsonante scompare. intensa. come la prima i di ieri (/’jεri/) e la u di fuoco (/’fwoko/). ie e uo costituiscono i cosiddetti ditton- ghi mobili: quando la vocale non è accentata. non *tienéva) o in parole derivate (piède pedóne. In pratica. patto). Questi fonemi si chiamano anche semivocali. che avrebbe un 19 . cioè con una doppia. iato Nel sistema fonologico italiano ci sono due suoni intermedi tra consonante e vocale. non avendo due segni diversi. 4. Le semiconsonanti non possono essere pronunciate da sole. o doppia o rafforzata. e sorde (corde vocali ferme.

j: junior. Guidi Andrea 9. di-. oleandro. Barbieri Anna 4. Mariani Lucio 16. Indelicato Giulio 12. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA significato diverso. Galli Valerio 10. jack 2. Ferraro Martino 6. mìo. Rossi Vittorio 19. Serenini Giuseppe LINGUE A CONFRONTO 3 | produrre | Scrivi quante più parole conosci. Milani Ottavio 17. boato. rap- presentato da un grafema: individualo e sottolinealo. 1. faìna. Questo però non avviene sempre: alcuni verbi conservano il dittongo in tutta la coniugazione. Bartoli Mara 3. su-. Perego Michela 18. Farchi Franco 8. fuòco focolàre. e una vocale (accentata). altri no. la sequenza della seconda semi- consonante e della vocale non è rigida. Rossi Vittoria 20. Lombardi Giacomo 14. Bartolini Renata 2. e così anche aggettivi come nuòvo e nuovìs- simo (novìssimo è antiquato). x: xilofono 5. Abbiamo uno iato (e non un dittongo) quando due vocali consecutive in una stessa pa- rola sono indipendenti. Ferrari © Pearson Italia spa Lorenzo 7. le parole di ogni coppia si distinguono per un fonema. moìne. ruotà- vo. un’altra semiconsonante. w: weekend 4. su-accennato. come ri-. cioè si pronunciano separatamente e appartengono a due silla- be diverse. anche straniere ma entrate nell’uso dell’ita- liano. Così mièi (/j/ + vocale è + /j/). LESSICO 1. tri-: ri-avere. Camilli Francesco 5. Questo accade: se le due vocali non sono né i né u: maestro. k: kiwi 3. tri-angolo. Motta Jacopo 15. Il trittongo è un gruppo vocalico formato da una semiconsonante /j/ o /w/. aiuòla (/j/ + /w/ + vocale ò). cadute in disuso rotàre. quando una delle vocali è i o u ma accentata: vìa. y: yoghurt 20 . di-archia. quando la i o la u fa parte di prefissi seguiti da vocale. seguiàmo (/w/ + /j/ + vocale à) ecc. L’esercizio è avviato. Imotti Giovanni 11. non *fuocolàre). /j/ o /w/. come ruotàre (ruòto. per ciascuna delle seguenti lettere in elenco. rotàvo). paùra. tuòi (/w/ + vo- cale ò + /j/). bi-ennio. sùa. Esercizi Esercizi Fonemi e grafemi extra RICORDA segni grafici GRAFEMI lingua suoni FONEMI 1 | riconoscere | Nel seguente elenco. Lombardi Giorgia 13. cane / pane • vista / pista • cena / vena • sacco / pacco • vale / vele • voglia / soglia • fame / fase • dito / rito • costa / casta • casa / cala • sana / tana • posa / cosa • sale / sole • ramo / remo • rosa / roca 2 | correggere | Nel compilare l’elenco di una classe sono stati commessi errori nell’ordine alfa- betico: correggili. bi-. Stucchi Walter 21.

1. iato RICORDA discendente vocale + semiconsonante i o u: ai. bótte / bòtte 4. L’accetta e la scure erano riposte in un angolo della stanza. Per favore. indica se nelle parole evidenziate in corsivo la e è aperta (è) o chiusa (é). 2. tstrd …………………………………………: si percorrono pagando un pedag- gio 5. uià. consultando. 4. Se Paolo corresse meno e stesse più attento a dove mette i piedi. mcll …………………………………………: rivenditore di carne 5 | riconoscere | Aiutandoti con il vocabolario. -atto: gatto 8 | usare | Modifica almeno due consonanti in ciascuna parola per formarne una diversa. 1. segnando l’accento grave o acuto. penso 9. iuò. ésca / èsca Se non usi l’ésca giusta. -etto: tetto 4. bcchr …………………………………………: contenitore per bevande 8. posta corta 2. Con te non ci si annoia mai. Se accetta le mie condizioni. L’esercizio è avviato. 1. Ho appena mangiato una pèsca colta dall’albero. -aso: naso 2. La conosco bene: affetta disinvoltura anche quando si sente a disagio. ui TRITTONGO semiconsonante + semiconsonante + vocale (accentata): ièi. bi-ennio 21 . CAPITOLO 1 I suoni e le lettere Le vocali 4 | riconoscere | Il seguente elenco è formato da parole a cui sono state tolte le vocali e le semi- consonanti: riscrivile correttamente. il pesce non abbocca. ua. iu. ie. ue. 1. costa 3. lfnt …………………………………………: animale che bar- risce 7. frchtt …………………………………………: serve a infilzare il cibo 9. aiutandoti con le definizioni fornite. dittongo e trittongo. / Non credo che Guido stasera èsca. oi. LESSICO 1. Forma il maggior numero di pa- role possibile premettendo una consonante sempre diversa a ciascuno dei seguenti gruppi di lettere. Mi affetta tre etti di prosciutto per favore? 6. mtrpltn …………………………………………: mezzo di trasporto urbano 6. uòi IATO due vocali consecutive indipendenti: te-oria. flt …………………………………………: strumento musicale a fiato 10. 5. Paolo corresse il compito in base ai consigli della maestra. Mi dai qualcosa per la pesca di beneficenza? LESSICO 3. ui © Pearson Italia spa DITTONGO ascendente semiconsonante i o u + vocale: ia. bcltt …………………………………………: si usa pedalando 2. mntgn ………………………… ………………: quelle alte si scalano con difficoltà 4. bù-e. 10. colpo 4. uo. vénti / vènti 3. 8. morso 5. 9. non cadrebbe tanto spesso. filo 6. -osa: cosa 3. au. vólto / vòlto Le consonanti 7 | usare | Una sola consonante può cambiare un’intera parola. sfratto 7. se necessario. trn …………………………………………: viaggia su rotaie 3. 7. il vocabolario. vorrei una tazza di te. valgo Semiconsonanti. ei. légge / lègge 2. l’affare è fatto. io. su-esposto. eu. tolto 8. 6 | produrre | Componi una frase per ciascuna delle parole omògrafe (cioè che si scrivono nel- lo stesso modo) in elenco.

le sillabe. granai (……………) 16. uomo 4. 2. Con tutti quei suoi discorsi mi ha proprio annoiato. «Che cosa farai dopo laureata?» «Lavorerei volentieri in banca. Aiutandoti con il vocabolario. bic- chiere (……………) 14. guer- cio (……………) 8. trisillabi (an-ge-lo). evidenzia quando la i e la u sono semiconsonanti. scrivi. piede 10. 9. Due sono i tipi che non mi piac- ciono: i presuntuosi e gli invidiosi. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA 9 | riconoscere | Nel seguente elenco di parole. pensieri (……………) 12. 6. 1. dei (……………) 17. nuovo 9. andiamo (……………) 6. dieci 7. 3. rotaia 1. poi. 3. le parole si distinguono in mono- sillabi (è. Dopo la riunione andremo alla spiaggia del Poetto. quadrisillabi (ri-tor-na-vo). Dioneo è il nome di uno dei narratori del “Decamerone”. La sillaba è costituita da un fonema o un gruppo di fonemi pronunciati con un’unica emissione di voce. buono 2. grazie. sottolinea con un tratto i dittonghi. 22 . L’idea di Paolo mi sembra eccezionale. fiato (A) 2. mai (……………) 3. RIEPILOGO 14 | riconoscere | Nelle parole evidenziate in corsivo. cuocere 6. sottolinea i dittonghi e cerchia gli iati. eroi (……………) 10. ma in una parola si distin- guono anche unità più complesse. guadagno (……………) 15. come stai?» «Bene. bisillabi (gat-to). e contiene almeno una vocale o un dittongo. saprei (……………) 13. Ieri non sono andata a scuola a causa di un raffreddore. Secondo il numero di sillabe da cui sono composte. quale (……………) 9. in- venta una frase. vedrai (……………) 7. fiume (……………) 11 | riconoscere | Nelle seguenti parole. per ciascuna.» 8. fuoco 3. Miglia- ia di bosniaci sono di religione maomettana. i eri • fuoco • mio • tuo • foglia • tuono • amico • brutto • chiave • uovo • omicidi • aneurisma 10 | riconoscere | Distingui le parole con dittongo ascendente (A) da quelle con dittongo discendente (D). con due tratti i trittonghi e cerchia gli iati. altrui (……………) 11. muovere 5. duellare (……………) 5. 4. pianta • fantas ia • quanto • chioma • buono • fotografie • giacca • sguardo • inconscio • tuoni • sciar- pa • fiume • coniglietto • ciabatta • bue • giovane • melodia • suo • piuma • triangolo • commedia • biadesivo • rugiada • micia • trionfo • genio • mania • sceneggiare • biennio • chiostro • paura • siamo 12 | produrre | Da una parola con dittongo può derivarne un’altra in cui il dittongo è diventato una semplice vocale (scuola scolastico). Il vischio si regala a Natale in segno di buon augurio. le parole formate da più di quattro sillabe si definiscono genericamente polisillabi. miei Ho finito tutti i miei compiti. 1. accanto alla paro- la data. poi (……………) 4. nuocere 13 | produrre | Scrivi almeno cinque parole che contengano un trittongo.» 5. 10. ma la m ae stra non mi ha creduto. 7. La sillaba e l’accento © Pearson Italia spa Le unità minime in cui si divide una parola sono i fonemi. di). presiedere 8. LESSICO ruota arrotare. almeno tre derivati che non contengano più il dittongo. rotativa. «Buongiorno.

p. bisdrucciole. e cioè s + con- sonante: mo-stro (come stra-no). tà-vo-lo. Si dividono sempre: – le consonanti doppie. pa-ura. tec-ni-co).2. 3. per esempio pneuma- tico o cnidario (= organismo acquatico). v + l o r: du-pli-ce (come pli-co). e- pi-so-dio. di-sca-ri-ca (come sca-fo).2. tre trentatré. f. cni-da-rio). tema. ac-qua. – le vocali che formano iato: le-one. – i gruppi di consonanti che si potrebbero trovare all’inizio di parola. per-ché. In italiano l’accento non occupa una posizione fissa e in base a dove cade distinguiamo le parole in: tronche. e b. Attenzione: alcuni gruppi di consonanti come pn e cn si trovano all’inizio di poche parole di origine straniera o di uso tecnico-scientifico. © Pearson Italia spa sdrucciole. – i gruppi di due o tre lettere che rappresentano un solo fonema: ra-gio-ne. se non lo avessero. con accento sulla terzultima sillaba: sdrùc-cio-lo.). La vocale che lo porta si chia- ma tonica (le altre sono atone) e la sillaba che la contiene è la sillaba tonica. – i gruppi di consonanti che non possono trovarsi all’inizio di parola: cal-do. piane. por-ta. pa-ro-la. Una vocale iniziale seguita da una consonante semplice fa sillaba da sola: o-no-re. È infatti un errore dividere dove non si può. Un consiglio pratico: è meglio non dividere due vocali vicine se siamo in dubbio. ni-chel.2 Nella scrittura: accento grafico L’ortografia italiana prevede di scrivere obbli- gatoriamente l’accento grafico in due casi: sui polisillabi tronchi (verità.1 La divisione in sillabe Saper dividere le parole in sillabe è importante per andare a capo. 3. Ecco le regole essenziali per la corretta divisione in sillabe. mentre è sempre lecito non dividere do- ve si potrebbe. Una consonante semplice fa sillaba con la vocale che segue: ca-ne. fuc-sia. bebè) e su al- cuni monosillabi (sì. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere 3. t. Da quando si scrive con il computer la conoscenza della divisione sillabica è meno importante. 23 . Non si dividono: – i dittonghi e i trittonghi: fuo-co. con accento sulla quartultima sillaba: ve-rì-fi-ca-no. c. poiché il criterio del- l’ortografia italiana è che si divide la parola dove finisce la sillaba. ve-ri-fi-che-rè-mo. Deve essere accentato anche un monosillabo che non porta l’accento quando si trova in coda a una parola composta tronca: re viceré. con accento sulla penultima sillaba: pià-ne. più) che. ma resta ne- cessaria in ogni manoscritto (lettera. se stanno all’interno della parola si dividono (ap-ne-a. se-guia-mo. sa-cro (come cro-cia-te).2 L’accento 3. anche se rappresentano un unico fonema (compreso cq-): gat-to. se sono all’inizio non si dividono (pneu-ma- ti-co. can-te-rò. là.1 Nella pronuncia: accento tonico In ogni parola c’è una vocale che viene pronun- ciata con maggior forza: questa forza è l’accento tonico. la-va-trì-ce. g. sas-so. appunti ecc. con accento sull’ultima sillaba: par-tì. ta-glia- re. si confonderebbero con i corrispon- denti omògrafi.

fu. quello della catena di magazzini cento dei nomi propri (che sul Coin. sarebbe meglio accentare sempre il sé pronome tonico. una inciso. per sebbene sia più diffuso bènetton. li segnali o i vocabolari di ortoe. Insomma. se non il signor Gri. L’uso di se stesso senza accento è oggi molto diffuso. “errore” colto. cità televisiva: forse per non sola. in stessa. e non possono dirsi sbagliate. e a qua. si dovrebbe in- consultare un’enciclopedia che fatti pronunciare coìn. clienti. regionali o essere frutto di un Nel caso di un cognome si pre. internazionale. La soluzione migliore è andare a capo con la lettera precedente o successiva: del/l’amore o del- l’a/more. può sapere se si dice grìsola lo a un grande magazzino. su. anche se. no. 24 . dicono nùoro). Per i dubbi sull’ac. che zione che può dipendere da usi riportano molti nomi propri. per esempio nei giornali. neto da pronunciarsi benettón. accreditò la pro- sume che abbia ragione chi lo inglese significa “moneta”. infatti. si sente dire còin: accenta- pia (“corretta pronuncia”). non adatto a un marchio che pronuncia nùoro o nuòro biso. avverbio te ne vai) sì (avverbio) si (pronome si lava) sé (pronome tonico tra sé e sé ) se (pronome atono non se la sente. perché non può venire confuso con il suo omografo: sé stesso o se stesso. l’apostrofo? un’/amica si incontrano non di rado. nuncia bènetton in una pubbli- porta: chi. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA L’accento: errori e questioni di stile Ma l’accento tonico dei nomi I mpariamo l’accento delle pa- role sentendole pronunciare. Spesso. però. qui. un’a/mica. stava conquistando il mercato gna sentire i nuoresi (i quali. per i altro esempio riguarda il mar. pronome) lì (avverbio) li (pronome li vedo) né (congiunzione) ne (pronome ne vuoi? . crea- no però perplessità perché sembrano alterare le norme della sillabazione. per evitare inutili compli- cazioni. monosillabi accentati omògrafi corrispondenti è (verbo essere) e (congiunzione) dà (verbo dare) da (preposizione) là (avverbio) la (articolo. anch’esso un cognome ve. Il pronome sé seguito da stesso o medesimo può per- dere l’accento. Un smentire la maggioranza dei o grisòla? Analogamente. no. © Pearson Italia spa sciogliere i dubbi A capo con Come ci si comporta quando un apostrofo capita alla fine di una riga? Scansioni come dell’/amore. Un caso è vocabolario. me che sembra calzare a pennel. veneta suonava provinciale. anni fa. Il nome. È invece da evitare la reintroduzione della vocale elisa: una amica. essendo un co- vocabolario non ci sono) si può gnome veneto. Coin. va. La singolarità è che l’azienda questione di stile. è nato: per sapere se Nuoro si ton. o perché l’accento alla nomi di luogo ha ragione chi ci chio di abbigliamento Benet. o addirittu- ra *dello amore (che è una forma grammaticalmente scorretta). congiunzione se vedessi! ) tè (bevanda) te (pronome personale) L’accento non si scrive sugli altri monosillabi. attenzione in particolare alle voci verba- li fa. sto. e se qualche dubbio rimane c’è il propri coinvolge talvolta altre questioni interessanti.

bisogna osservare dove cade l’accento: se la i o la u sono accentate danno origine a iati. maiolica 2. capsula 12. lasciare la-scia-re IN SILLABE dividono • gruppi di consonanti che si potrebbero trovare all’inizio di parola: strano stra-no. indica se è una bisil- laba (B). miscela 15. poi dividile in sillabe. disgiunzione 19. copiai …………………………………………… 25 . guasta …………………………………………… 8. equiangolo PER NON CONFONDERSI © Pearson Italia spa 16 | analizzare | Quando i o u incontrano altre vocali possono formare dittonghi e trittonghi. follia …………………………………………… 10. e quindi dividere correttamente in sillabe. aurora 13. torta tor-ta 15 | analizzare | Dividi in sillabe le seguenti parole. una quadrisillaba (Q) o una polisillaba (P). teatrino 8. peonia 9. ciliegio …………………………………………… 11. fantasia fan-ta-si-a • consonanti doppie compreso cq: si dividono basso bas-so. una trisillaba (T). olio …………………………………………… 12. abnorme 18. auguri …………………………………………… 7. maestro 4. melissa 16. chiesa chie-sa (B) 1. pseudonimo 7. rotaia …………………………………………… 3. Mauro …………………………………………… 4. nostromo no-stro-mo. quindi appartengono a sillabe diverse. Per distinguerli. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere Esercizi Esercizi La divisione in sillabe extra RICORDA • vocale iniziale seguita da consonante semplice: fa sillaba a amore a-mo-re sé • consonante semplice con la vocale che segue: vocale vo-ca-le • dittonghi e trittonghi: siamese sia-me-se. melodìa me-lo-dì-a 2. Individua dove cade l’accento sulle seguenti parole. acqua ac-qua sempre • gruppi di consonanti che non possono trovarsi all’inizio di parola: arco ar-co. tecnologia 11. oppure iati. augusto 10. 1. vuoi …………………………………………… 6. annacquare 17. accanto a ciascuna. vischio 14. poi. vendemmiai …………………………………………… 9. automobile 5. iguana 20. clamore cla- mo-re • vocali in iato (che non costituiscono dittongo): maestro ma-e-stro. seguiamo se-guia-mo • gruppi di due o tre lettere che rappresentano un solo fo- nema: DIVISIONE non si legnoso le-gno-so. ectoplasma 6. reumatismo 21. miele …………………………………………… 5. igiene 3.

Nelle seguenti coppie di frasi. La pròssima (grave) settimana vedrà l’affermarsi. 4. 20 | usare | Nelle frasi sono stati omessi tutti gli accenti grafici: segnali dove è necessario. dirette dall’Algeria verso i Paesi baltici. Giada e sempre sorridente e allegra. 5. segna l’accento sulle parole in corsivo. è. accento sulla terzultima sillaba: tà-vo-lo. La torta e la. I palloni sono li. distinguile in tronche (T). E sempre la mamma che da da mangiare al gatto. Li prendete per favore? 3. ciè-lo alcuni monosillabi: dà. Si è sbagliato a darmi il resto. Era offesa e gli intimo di an- © Pearson Italia spa darsere. scì-vo-lo bisdrucciole. accento sulla quartultima sillaba: ve-rì-fi-ca-no tronche. Penso di far- LESSICO mi assumere perché pagano bene. accento sull’ultima sillaba: cit-tà. 6. sì. Il Mediterraneo occidentale sarà così interessato da decise cor- renti sudoccidentali. là. si porterà fino al Marocco. il vecchio resto impassibile. le parole si dividono in: è obbligatorio su piane. lì. Giada è sempre sorridente e allegra. sul vicino Atlantico. / L’albero di nocciòlo dev’essere potato. di un vasto fronte nuvoloso. / Nonostante la sorpresa. / Non rivelò a nessuno quell’intimo pensiero. / Il piano del tavolo è di formica. Lo yacht gettò l’ancora nella baia. piane (P). còsta in base alla sillaba su cui cade. Si è danneggiato un tendine cadendo malamente. La favola della cicala e della formica è di La Fontaine. 7. frizzànte (P) • levante (……………) • malvagita (……………) • gettito (……………) • magnifica (……………) • piccolo (……………) • la- cero (……………) • reputo (……………) • rantolio (……………) • tossicita (……………) • telecronaca (……………) • spiegatecelo (……………) • cedola (……………) • garofano (……………) • margine (……………) • intuire (……………) • rapacita (……………) • quiete (……………) 19 | riconoscere | L’accento tonico può distinguere parole omògrafe che hanno diverso significato. L’ampiezza dell’onda atlantica comporterà una sua len- ta evoluzione e quindi una persistenza delle condizioni di maltempo su gran parte dell’Europa mediterranea. dal mare di Norvegia. aiutandoti con il vocabolario. sdrucciole (S) e bisdrucciole (B). Dicono che il nòcciolo della pesca sia velenoso. 18 | analizzare | Dopo aver indicato dove cade l’accento tonico sulle parole in elenco. accento sulla penultima sillaba: cà-sa. vir-tù 17 | riconoscere | Aiutandoti con il vocabolario. 1. Ciò favorirà l’af- flusso di aria fredda che. séme. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA L’accento RICORDA vocale tonica. Se l’accento tonico cade su una o o una e indica anche se è acuto o grave. 3. / Apollo era il dio pagano della poesia. Sono sa- 26 . quella pro- ACCENTO ACCENTO cade sulla nunciata con maggiore forza: TONICO GRAFICO càne. attivando un’intensa circolazione depres- sionaria con centro tra la Francia e la penisola iberica. 5. sé sdrucciole. segna l’accento tonico sulle parole del testo evi- denziate in corsivo. La mangiamo ora o piu tardi? 4. Gianna va in campagna ogni fine settimana. 2. né. / Mi domando se qual- che volta mi pensi ancora. 2. / Quelle tendine a fiori sono orribili. 1.

m. sbagliandosi. Si. o a sentire i corsi dei colleghi o alla caffetteria dell’universita non si sa dove andare. Ho fatto del te. perche i medici me l’hanno ordinato per combattere l’obesita che mi op- prime. r. I. In © Pearson Italia spa altri casi. p. cioè mi metto la tuta olimpionica ed esco a correre perche sento il bisogno di muovermi. si dividono le vocali che formano iato (D). RIEPILOGO 21 | analizzare | Dividi in sillabe le parole in corsivo e indica la regola applicata: non si dividono dittonghi e trittonghi (A). Una prospettiva (pro-spet-ti-va: B. L’Italia (………………………………………………………………) può giocare un ruolo (………………………………………………………………) di primo piano (………………… …………………………………………) e scommettere su questo fronte nella lotta ai mutamenti climatici. b. Si tratta di una straordinaria (………………………………………………………………) occasione per modernizzare (………………………………………………………………) e rendere più competitiva la nostra economia. C) che può rappresentare per la nostra economia (……………………………………………………………) del XXI secolo quello che l’elettrificazione (………………………………………………………………). f. È accettabile che si pronunci la parola olio come se fosse scritta *oglio oppure *oio. gli errori di ortografia no. “La nuova ecologia” 22 | usare | Nel seguente brano sono stati omessi tutti gli accenti: rimettili al posto giusto (attenzione: indica solo gli accenti grafici. 7. ma se lo mettera solo se fa freddo. 8. Le varietà regionali o gli errori di pronuncia sono socialmente abbastanza tollerati. t. l. l’automobile (………………………………………………………). Per me fu una giornata indimenticabile. tra gli aceri e i salici. non tutti gli accenti tonici). In questo posto durante la giornata se non si va al campus. Calvino. Problemi di ortografia Esiste un rapporto perfetto tra segno e fonema per 11 delle 21 lettere dell’alfabeto tra- dizionale: a. le telecomunicazioni prima e la rivoluzione informatica poi sono stati per il ‘900. 6. 9. Non è poco e a queste lettere dobbiamo il fatto che l’italiano ponga molti meno problemi di ortografia rispetto all’inglese o al francese. Vediamo i dubbi più frequenti. d. Se passi di qua. È nella green economy il futuro del made in Italy. come fanno molti studenti e anche molti colleghi. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere zio: non voglio ne dolce ne frutta. che la grafia sia diversa dalla propria pronuncia: così qualcuno può scrivere *ingeniere perché pensa che la pronuncia con gn sia dialettale. v. A te piace con il latte o con il limone? 10. e di diffonderle velocemente. non si dividono gruppi di consonanti che potrebbero trovarsi all’inizio di parola (B). Ha preso con se il giubbotto. capace di misurarsi con le di- verse declinazioni e applicazioni (………………………………………………………………) della green economy. ti do un pacco da portare su in baita. quando sta in casa si mette la tuta. tra pronuncia e scrittura ci sono delle differenze. tuttavia. 27 . si dividono le consonanti doppie (C). in biblioteca. e anche per sfogare un po’ i nervi. Alcuni suoni e alcune lettere in particolare sono a rischio ortografico. ma *oglio e *oio messe per iscritto costituiscono un errore grave: la scrittura ha regole molto più tassative del parlato. Se una notte d’inverno un viaggiatore. quando chi scrive teme. Einaudi. Torino 1979 4. che ha il suo punto di forza in un sistema produttivo fatto prevalentemente da piccole e medie (………………………………………………………………) imprese legate al territorio (………………………………………………………………). Tutte le mattine prima dell’ora dei miei corsi io faccio un’ora di jogging. n. quindi l’unica cosa da fare e met- tersi a correre in lungo e in largo sulla collina. Talvolta gli errori ortografici dipendono da fenomeni di ipercorrettismo.

aquila (ma con eccezioni come cui. /d/) davanti a e e i. articolo e © Pearson Italia spa pronome. schema sc (/ʃ/) davanti a i. cioè serve a distinguere. come scuola. 4. circuito. gente gli (/ʎ/) davanti ad a. specie. ciò. Giotto. sciupare gn (/ /) davanti a vocale gnu. quotidiano. ch (/k/) davanti a i. o. u ciao. o. questo. sciocco. È infatti usata nella scrittura per distinguere alcune voci del verbo avere (ho. e ghisa.3 Digrammi e trigrammi Quando si utilizzano due lettere per rappresentare un unico suono abbiamo un digram- ma (come gh in ghiro o ci in mancia). innocuo. Così il nostro alfabeto ci permette di distinguere giallo da gallo. /ʃ/) si scrivono in- terponendo una i tra c. cuocere. u figlia. sempre seguita da u + un’altra vocale. infrangerò. Il suono di queste lettere si intende palatale (/t∫/. in- fatti. orolo- geria. scelto gh (/g/) davanti a i. /d/. o. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA 4. u sciame. ma indica due fonemi separati (/g/ + /l/) nelle parole che iniziano con gli. cioè la “doppia”. hai. percuotere. fascetta). 4. i: quando. quando è preceduto da consonante (ganglio. o. è resa sempre con cq: acqua. oltre al suo normale compito di rap- presentare un fonema: infatti serve a rappresentare il suono palatale di c. Anche la lettera i svolge una funzione diacritica. La q si usa anche in molte parole in cui la seconda vocale è o: equo. figlio. e giro. liquore. nessuna differenza di pronuncia tra il primo fonema di quota e quello di cuore. circuire.(glicine. pagliuzza gi (/d/) davanti ad a. scuo- tere. /∫/) davanti ad a. ricciuto gl (/ʎ/) davanti a i figli g (/d/) davanti a i. anglica- no) e in negligente. negligenza. u già. gelato. anno). sce- na). o. lascerei) e nomi derivati (pasticcere. Langhe sci (/ʃ/) davanti ad a. nacque. e chino. e.2 Lettere con valore diacritico: h e i Nell’alfabeto italiano la lettera h non corrisponde ad alcun suono. arcuare). 4. e. hanno) da altre parole con identica pronuncia (o. figlie. In alcune parole questi stessi fonemi palatali (/t∫/. ai. ma quando è velare è segnalato appunto da una h: così distinguiamo gi- ro da ghiro ecc. sc (/t∫/. La h supplisce inoltre alla mancanza di due grafemi diversi per rappre- sentare i suoni diversi di c e g. g. ha. è un grafema sovrabbondante: non c’è. quando sono tre un trigramma (come sci in ascia o gli in figlia). /d/. e in gliene. ma svolge una fun- zione diacritica.4 La i sovrabbondante Le lettere c e g e il gruppo sc sono seguiti da una e in molte parole (decente. tranne in soqquadro. diverse e importanti eccezioni. glielo ecc. cospicuo. quo- ta. 28 . La q si usa in quasi tutte le parole in cui la seconda vocale è a. socievole. glicemia ma non in gli. però.). vigna ci (/tʃ/) davanti ad a. mancia da manca ecc. superficie. u. La pronuncia intensa. sc e la e: sufficiente (non *sufficente). ci sono.1 La lettera q La q. g. cuoio. acquisto. a. giù Attenzione: gl davanti a i non è sempre un digramma. I digrammi e trigrammi italiani sono indicati nella seguente tabella. comprese voci verbali (bacerò. e scivolare.

quando è l’iniziale della seconda parte di un composto (protozoo. perfezionare / perfezionamento). sognamo ecc.Si trova in parole originarie di diverse lingue europee (kaiser. la i non ha alcuna funzione. quindi non è propriamente sovrabbondante e le forme in- segniamo. 29 . CAPITOLO 1 I suoni e le lettere crociera. La z. kart) ed extraeuropee (kiwi. X (“ics”) . 4. Per l’uso della i nei plurali dei nomi in -cia e -gia (arancia. teoricamen- te scorrette.Compare perlopiù in parole di origine inglese (pro- nuncia /w/. per- fezione) e nei suoi derivati (eccezionale. le forme senza i (insegnamo. /'vater/). è rimasta soprattutto in alcuni nomi propri e cognomi: Jacopo. Spesso figura in parole di origine straniera: in quelle di origine francese vale // (jacquard. Walter) e in parole di origine inglese entrate in italiano da molto tempo (water.). pulizia. sogniamo. scienza. come in wafer). Y (“ipsilon” o “i greca”) . Wilma. Ojet- ti. azoto. © Pearson Italia spa W (“vu doppia” o “vi doppia”) . coscienza. disegniamo ecc. Troviamo inoltre la i con il gruppo gn (/ /) in tre voci dei verbi in -gnare (come inse- gnare). *pazziente ecc.6 I grafemi di origine straniera Vediamo ora come si usano i cinque grafemi di origine straniera. sex-appeal).5 Consonanti semplici e doppie Non sempre la pronuncia è in grado di indicarci se certe consonanti si scrivono semplici o doppie. kg “chilogrammo”) e in sigle. quoziente. uxoricidio) o straniera moderna (texano. Si pronuncia /v/ an- che in nomi propri italianizzati di origine straniera (Wanda. si scrive semplice in molti casi: nelle terminazioni -zia. gie e ge. J (“i lunga”) . compare inoltre nelle unità di misura (km “chilometro”. Questa i fa parte delle desinenze -iamo (indicativo e congiuntivo presente) e -iate (congiuntivo presente). Nella pro- nuncia standard essa è sempre intensa e scrivere la doppia z è un errore comune: nascono così *amicizzia. kamikaze). Nella maggior parte dei casi conviene consultare il vocabolario. /ak'ar/).Compare in parole originarie di diverse lingue straniere (yoga. prozio). whisky) o in vezzeggiativi di nomi propri italiani (Francy da Francesco o Francesca). in quelle di origine inglese /d/ (jet. tuttavia. o derivate da nomi propri stranieri (keniano). 3. né fonetica né diacritica. in alcuni altri vocaboli tra cui azalea. -zio (grazia. rispettano la coniugazione verbale.Rappresenta la successione delle consonanti /k/ e /s/ e si trova in parole di origine greca (xenofobia). ciliegia) si veda il capitolo 6 ( par. yiddish. azienda. compresa l’abbreviazione della parola inglese più diffusa nel mondo. propizio). /det/). K (“cappa” o “kappa”) . efficienza.1). scie e sce. ma viene usa- ta solo in omaggio al latino: viene chiamata sovrabbondante. rispettano il rapporto pronuncia-grafia e tendono a farsi strada nell’uso. come in web) o tedesca (pronuncia /v/. latina (ex. ok (okay). Non c’è nessuna differenza di pronuncia tra cie e ce.Utilizzata in italiano fino ai primi del Novecento per rappresentare la semiconsonante /j/. dazio. 4. L’uso tende a eliminare queste anomalie e in alcuni casi sono impiegate entrambe le grafie (pasticciere e pasticce- re. Qui ci limitiamo ad alcune indicazioni sul problema ortografico della z collocata tra due vocali. Scialoja. usciere e uscere. Siccome però la i nella pronuncia non si sente. *eccezzione. effigie ed effige). formaggiera e formaggera. in -zione (eccezione. propiziare. paziente / pazienza.

1. sco………………o: roccia che emerge dal mare 5. 5. se……………uestro 13. a……………uilone 10. 2. L’antivirus sta facendo la scansione / scanzione del computer. cre…………ita © Pearson Italia spa 26 | correggere | Cancella le parole scritte con una grafia scorretta. senta il suono palatale ne in soqquadro): quale diacritica: società no velare di c e g: chicco di c. mai doppia (tran. scruti……………o: spoglio dei voti in una votazione 3. Si è sganciato il cinturino dell’orologgio / oro- logio. inse……………a: targa con scritte o figure all’esterno di negozi 5. somi………………ante: simile 25 | produrre | Completa le parole con sc o s e con ciascuna componi una frase. ris…………uotere 5. rove…………io 7. cuestione / questione 27 | produrre | Completa le parole in elenco scegliendo tra c. spira………………o: fessura 6. 24 | usare | Completa le parole di cui è fornita una breve definizione. LESSICO a 1. bru…………ìo 9. vo………………a: desiderio 3. ge……………o: talento. cuoio / quoio 5. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA Esercizi Esercizi Problemi di ortografia extra RICORDA i problemi di ORTOGRAFIA digrammi e trigrammi consonanti semplici e doppie riguardano l’uso di grafemi sovrabbondanti lettere con valore diacritico lettera q seguita da u + lettera i quando non ha lettera h segnala le voci lettera i quando rappre- vocale. stovi………………e: piatti e vasellame da cucina 7. cuocere / quocere 8. capacità naturale per qualcosa 2. concuistare / conquistare 10. Ho lasciato la borza / borsa in casa. Tua moglie / molie ci ha procurato un olio / oglio ligure. funzione né fonetica né del verbo avere e il suo. rilasciare È bene farsi rilasciare una ricevuta di pagamento. 7. quelle sbagliate. tra le parole evidenziate in corsivo. la…………iare 5. co…………ia 3. matti………………ero: chi si alza di buon mattino b 1. squola / scuola 13. 3. 4. 1. ………………evitare: gonfiarsi della pasta per effetto dei fermenti del lievito 4. in…………uinato 4. impe………………o: obbligo 7. 1. …………uestura 3. caro………………a: corpo di animale morto 8. conci………………azione: accordo 2. Ho comprato due maglioni / malioni e li / gli ho regalati ai miei cugini. cir……………ùito 12. aqui- la / acquila 11. bi…………ia 4. a…………uatico 8. poi trova altre quattro pa- role con le lettere c e q e il gruppo cq e con ciascuna componi una frase. per il secondo gruppo tra gli e li. gu…………io 8. g. cuercia / quercia 4. 8. rasse………………a: esame accurato di persone 6. Ogniuno / Ognuno di voi scriva il proprio / propio no- me sul folio / foglio. Chi ha urgensa / urgenza non ha pazienza / pasiensa. quadro / cuadro 9. q e cq. fa…………iare 6. 6. campa……………a: ampia distesa di terreno coltivato o coltivabile 4. a……………uolina 9. quota / cuota 14. per…………uotere 7. a……………uisto 11. socquadro / soqquadro 12. …………iame 2. naque / nacque 7. sc: cialda 23 | correggere | Nelle seguenti frasi cancella. Non m’importa gnente / niente di quello che ha detto l’ingegnere / l’ingeniere. acquarello / aqua- rello 6. 1. li…………uido 6. profi……………uo 30 . scegliendo per il primo gruppo tra gn e ni. rincuorare 2. tranquillo / trancuillo 2 arquato / arcuato 3. squadri………………a: insieme di aerei 8.

Ai! Mi ai fatto male con quel bastone. so- no diventato ghiotto e ingrasso. (…………………) 5. 2. anno 31 | riconoscere | Classifica le parole in elenco a seconda che sc e gl costituiscano un digramma (D). (…………………) © Pearson Italia spa 7. I tuoi sfoghi non sono sempre graditi a chi ti ascolta: cerca di con- trollarti. Usa le seguenti parole omofone in frasi di tua invenzione e indica quando si tratta del ver- bo avere (A). 5. 3. hanno. 4. Oh che botta! Oh preso un bel colpo! 7. Luca ha fatto da paciere tra Stefano e Andrea che ave- vano litigato. 7. In molti luoghi della nostra regione ci sono monumenti che vale la pena visitare. Li ahi dimenticati? Come ai potuto fare una cosa simile? 8. L’effigie della fami- glia era scolpita sul frontone del palazzo. 29 | correggere | Esamina le seguenti frasi e correggi gli eventuali errori nell’uso della lettera h. La casa ha una superfi………… di 100 mq. (…………………) 9. 9. Paolo è un bambino so…………vole. 3. 6. 1. 2. (…………………) 4. 1. Questa pioggia battente è molto fastidiosa. Se il tempo si metterà al bello. ah 4. 1. Mai vista un’organizzazione co- sì effi…………nte! 4. Ah che vacanze quell’hanno alle Eolie! 5. Se fate un giro in città visitate la chiesa. 3. (…………………) 33 | usare | Completa le parole presenti nelle seguenti frasi. 31 . sottolinea i grafemi in cui il suono di c e g davanti a e o i è velare. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere 28 | riconoscere | Nelle seguenti frasi. Il compito di matematica? Insuffi…………nte! 10. Fa’ in fretta ha raggiungerci a casa: abbiamo molte sorprese per te. (…………………) 6. ho (Ho (A) paura di non riuscire a terminare la gara. (…………………) 3. 5. ahi 3. PER NON CONFONDERSI 30 | produrre | La lettera h distingue alcune voci del verbo avere da altre parole di identica pro- nuncia. Habbiamo ragione noi. A cena ho mangiato un eccellente piatto di acciughe. 8. La tua lettera a fatto molto piacere ai nonni. hai. 7. L’antiquario espone un antico bra…………re di bronzo. Ha che sorpresa è stata per loro! 10. Dai balconi prospicienti il corso era affacciata molta gente esultante. 11. 2. (S. Quante persone ai invitato a cena? Non abbiamo pane a disposizione per tutti. Ciò che hai fatto è veramente indegno. 1. Molte spe………… di animali si sono estinte. 1. (…………………) 8. Questa cintura è troppo stretta. figlia (T) • brusco (……………) • glicine (……………) • paglia (……………) • lascia (……………) • scarpa (……………) • fogli (……………) • sciarpa (……………) • glicemia (……………) • glutine (……………) 32 | riconoscere | Nelle seguenti frasi ci sono alcune parole in cui la i ha valore diacritico (D) e al- tre in cui è sovrabbondante (S): individua queste parole e indica il valore della i. scegliendo tra ce e cie. a. È stato un pia…………re conoscerla. Ieri ho comperato due chili di arance. che è bellissima. Più di …………ntomila turisti hanno affollato la riviera. un trigramma (T) o rappresentino suoni distinti (S). ai. 9.). ma anche tu non hai torto. Vediamoci sotto la loggia di Piazza Maggiore. Non ricordo se o visto Luca a scuola o no. domani potremo andare a sciare. Gli lanciavo occhiate feroci: lo detestavo per un suo scherzo di cattivo gusto. oh 2. La con…………zione greca della so…………tà era lontana dalla nostra. cerchia quelli in cui è palatale. 10. I topi hanno rosicchiato i vecchi libri in cantina. per non farsi capire dagli estranei. Indicare come causale: contributo all’Associazione italiana …………chi. I girovaghi e gli ambulanti di un tempo usavano gerghi particolari. o. Partirò per una crociera. 6. L’agricoltura integrata tende a eliminare i prodotti chimi ci . Ho fatto notevoli progressi nelle materie scientifiche. 6. Quando vai a Firenze non rinunciare ha una vi- sita ha Santa Maria del Fiore. ha. D) 2. 8. 4. 9. Chiedendo servizi più efficienti non sogniamo l’impossibile.

6. Hanno ricevuto una grossa eredità dal pro…………io paterno. come non chiu- dere il rubinetto mentre ci insaponiamo. subiscie oggi l’attenzione di grandi compagnie internazionali perché la privatizzazzione e la comercializzazzione dell’acqua possono costituire un grosso business. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA Consonanti semplici e doppie 34 | usare | Completa le parole presenti nelle seguenti frasi. che si distinguano in base al raddop- piamento di consonanti interne. Sembra che non habbiamo alcuna conoscienza dei problemi che la carenza di questo licquido può creare. 8. L’acqua è un bene prezzioso (prezioso) ed è ormai chiaro che è una risorsa importante ma limitata. Fare il bagno con questo freddo è veramente un’idio…………ia. Muoviti. 7. Scrivi un elenco di parole a coppie. senza es- serne coscenti. I ve- stiti della collezione sono aderenti e …………………………………………………………. L’impresa di puli…………ie non ha lavorato bene. come ormai viene chiamato. La ragazza si chiama Elisabetta. 3. Il gioco d’a…………ardo è un vi…………io pericoloso. 3. Sono pro- dotti carissimi perché pagano un da…………io doganale molto alto. anche se non è necesario. 4. Alcuni esempi. L’“oro blu”. 5. almeno quattro parole. PER LA SCRITTURA 35 | produrre | La diversa forza con cui è pronunciata la consonante di una parola serve a indivi- duare due diversi significati. scegliendo tra z e zz. ci ripromettiamo di stare più attenti. non sarà poi una gran fatica spa…………are il portico! 4. architetto. Devo decidere col mio ………………………………………………………… a quale scuola mandare nostro figlio. I grafemi di origine straniera 36 | usare | Le parole in elenco contengono grafemi di origine straniera: inseriscile corretta- mente nelle frasi proposte. è diventato …………………………………………………………. È l’ecce…………ione che conferma la regola. aiutandoti eventualmente con il vocabolario. 7. Eppure l’informazzione sull’emergenza siccità periodicamente ci bersalia dalle pagine dei giornali! Ci facciamo l’autocoscenza. 9. 8. ci renderemmo conto di quanto poco l’abbiamo rispettata. LESSICO casa / cassa Durante il trasloco. 5. 38 | usare | Usa i digrammi e i trigrammi in elenco per comporre. ne facciamo un uso eroneo. 6. 9. rampante. Eppure. Giovane. poi componi una frase che contenga entrambe le parole. La compagnia effettua i voli intercontinentali su …………………………………… …………………………. ch + i (chiave. chiunque. egocentrico. L’acqua…………one di questa notte ha rovinato le a…………alee del terra…………o. con ognuno. 10. Forse solo quando dovremo pagarne ogni goccia a peso d’oro. 2. sprecandola cuotidianamente. Grazie per quell’informa…………ione pre…………iosa. 1. ci sentiamo degli scialaquatori d’acqua. ma © Pearson Italia spa poi ricominciamo come prima. RIEPILOGO 37 | correggere | In questo testo sono stati commessi molti errori di ortografia: correggili. e lasciamo il rubinetto aperto per lavarla mentre sco- re inutilmente: non potremo invece riempire il lavello? Anche per gli usi igenici compiamo gli stessi errori. È stato condannato per …………………………………………… ……………………………………… con le attenuanti dell’infermità mentale. una cassa è rimasta nella vecchia casa. La ……………………………………………………… mi serve per lavorare dove non ho una connessione via cavo. Mi disgu- stano le sue idee sugli stranieri. Abbiamo percorso 120 ………………………………………………………… in un’ora. 2. ma tutti la chiamano Betty. I digrammi o i trigrammi non devono sempre trovarsi necessariamente all’inizio delle parole. Il trape………io è una figura piana con una base maggiore e una minore. Quando dobbiamo quocere la verdura riempiamo d’aqua la pentola. cachi) • ch + e • gh + i • gh + e • gn + u • gn + a • gli + a • gli + e • gli + o • gli + u • sc + i • sc + e • sci + a • sci + o • sci + u • ci + a • ci + o • ci + u • gi + a • gi + o 32 . e carogna: è un vero …………………………………………………………. LESSICO Betty • ex marito • internet-key • jumbo-jet • km • sexy • xenofobo • uxoricidio • yuppie 1.

5. davanti a vocale può esserci sia troncamento sia elisione.hanno anche la forma senza raddoppiamento (sopracoperta e sopraccoperta. 33 . Da quando l’uso dell’italiano si è allontanato dalla base toscana il fenomeno ha inco- minciato a indebolirsi. come contraddire. si fonde con quella successiva: quindi un cane viene pronunciato come un’unica parola [un'kane]. Quindi santo sant è un’elisione. ma quando parliamo una parola. Per esempio. l’elisione e il troncamento. e quindi sapere se occorre o no l’apostrofo. soprannaturale. chissà. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere 5. quindi è troncamento). soprattutto se breve.e con sopra-. © Pearson Italia spa Ricorda il seguente criterio: l’elisione è possibile solo davanti a vocale e crea parole non autono- me (ecco perché si usa l’apostrofo). raddoppia in molti casi la consonante iniziale della seconda: accàsa per a casa. Inoltre il troncamento ha delle eccezioni che richiedono l’apostrofo. alcuni di questi raddoppiamenti fonosintattici si sono stabilizzati nella scrittu- ra: in parole come appena. oggi infatti e palcoscenico. macché. In altre parole. men- tre signore signor è un troncamento. I fenomeni fonosintattici Nella scrittura le parole sono staccate l’una dall’altra. frattanto. mentre il troncamento è possibile anche davanti a consonan- te. che in qualche caso è la più diffusa (sopratitolo per soprattitolo.2 L’elisione e il troncamento L’elisione è il fenomeno per il quale la vocale finale non accentata di una parola può cadere quando incontra un’altra parola che inizia per vocale. seppure. davanti a consonante c’è solo troncamento (buon cavallo. mentre nello scritto si limita ai seguenti casi: con gli articoli singolari e le relative preposizioni articolate (l’uovo. Poiché la scrittura dell’italiano si è formata sulla base della varietà to- scana. perché posso dire sant’Eusebio ma non *sant Giovanni. Talvolta due parole abitualmente pronunciate insieme hanno finito per fondersi anche nella scrittura: un tempo si scriveva in fatti e palco sce- nico. e infatti sono frequenti errori come *buon’uo- mo per buon uomo e *qual’è per qual è (qual è forma autonoma. 5. dell’immagine o della immagine). un’isola. giammai. può risultare o senza? difficile perché l’apostrofo non ha alcun riflesso sulla pronuncia (qual è e *qual’è si pronunciano in modo identico). I più importanti sono il raddoppiamento fonosintattico.1 Il raddoppiamento fonosintattico La parlata centro-meridionale. sopracciglio. Nella scrittura l’elisione viene segnalata con l’apostrofo: di essere d’essere. L’elisione è un fe- nomeno molto frequente nel parlato. gran fracasso). Si chiamano fenomeni fonosintattici quelli che riguar- dano la pronuncia delle parole non prese singolarmente ma all’interno della frase. al fem- minile preferibile (un’isola o una isola. perché posso dire signor Umberto come anche signor Carlo. Attenzione all’articolo indeterminativo: il maschile uno si tronca (un asino). poche ma sufficienti a confondere le idee (come l’espressione comunissima un po’). molti composti con sopra. sopraporta e soprapporta). sciogliere i dubbi Con l’apostrofo Distinguere tra elisione e troncamento. contrattacco. nei composti con contra. come in qual buon vento. sopracitato per sopraccitato). la acqua l’acqua. soprannome. il femminile una si elide (un’asina). tiggì per tg. laggiù. al plurale è pos- sibile solo al maschile con gli davanti a i (gl’innocenti per gli innocenti). nella trascrizione di sigle come tivvù per tv. eppure. dell’ango- lo): al maschile è obbligatoria (non si dice né si scrive *lo uovo o *dello angolo). ev- vero per è vero ecc. soprattutto. in presenza di due parole pronunciate come se fossero una.

po’. Il cosidetto fair-play non è altro che un comportamento genti- le ed educato. 4. nient’altro. Ora basta. grande gran. fra Mario o frate Mario). In nessun caso si deve contravenire alla legge. non prendertela: è stato solo uno scherzo. con bello e bella (bell’uomo. un po’ o un poco. va’ (da vai). davan- ti ai nomi che richiederebbero gli articoli il o un: bel tipo. trova una decina di parole compo- ste con i prefissi a-. sant’Elena) e in molte espressioni fisse (d’annata. quello. 9. Il fabisogno di materie prime è in crescente aumento. il troncamento non si indica con l’apo- strofo. d’accordo. 10. Stammattina mi sono alzata presto. vi ho detto che è ora di andare alletto. in po’ (= poco) e a mo’ di (= a modo di). contraccambiare. quel bosco. contra-. con santo e santa (sant’Antonio. composti in contra. 3. affresco. quello e santo. l’altr’anno. Ragazzi. d’ora in poi. noi ce ne andiamo accasa. o apòcope. Il troncamento. sott’occhio. 8. 1. ma diventa obbligatorio con bello. consiste invece nella caduta in fine di parola di una vocale o di una sillaba. Contrariamente all’elisione. 11. viene segnalata da è la caduta in fine pa. 2. questa. da’. Sezione 1 LA GRAFIA E LA FONETICA con gli aggettivi dimostrativi singolari questo. composti in sopra. A fine stagione manderò in lavanderia la sopraco- perta del tuo letto. tranne in pochissimi casi: negli imperativi di’. Al supermercato il prosciutto cru- do costa circa quattro euro alletto. sopra-. con ci davanti al verbo essere: c’è (non *ci è). LESSICO composti in a. mezz’ora. Il troncamento sillabico può essere facoltativo (gran giorno o grande giorno. Esercizi Esercizi extra Il raddoppiamento fonosintattico 39 | correggere | Nelle seguenti frasi alcune espressioni e alcune parole composte sono scritte in modo sbagliato a causa del raddoppiamento fonosintattico: individuale e correggile. senz’al- tro. non viene segnalata da un rola di una vocale: un apostrofo rola di una vocale o di apostrofo ma vi sono alcune la anima l’anima una sillaba: dottor(e) eccezioni: fa’. Suvvia. che raddoppiano la consonante successiva. sta’ 34 . 40 | produrre | Aiutandoti eventualmente con il vocabolario. c’era. In quel negozio vendono tutto sottocosto. quel- l’attore): la forma intera si può avere con i femminili (quest’attrice o questa attrice) ed è obbligatoria con i plurali (questi individui e non *quest’individui). d’altra parte). indipendentemente da come comincia la parola seguente: signore si- gnor. 6. sopraffare L’elisione e il troncamento © Pearson Italia spa RICORDA ELISIONE TRONCAMENTO è la caduta in fine pa. tutt’al più. da’ (da dai). bell’anima). Mi piacciono sopratutto i gelati alla crema. quella (quest’uomo. 7. sta’ (da stai). san Pietro. d’altronde. c’erano ecc. 5. fa’ (da fai).

6. sai vestirti con gusto. Il pover uomo si trascinava sulle gambe malferme. 2. Forse anche questo modello può andar bene per Marina. 1. 7. Avete un bel dire. 8. Non contare su di lui. Nella basilica di san Francesco vi sono meravigliosi affreschi di Giotto. Gli ha dato un sopra- nome proprio spiritoso. La moneta italiana era la l’ira / lira. lo orso 3. la ottima cura 10. ci ho pensato 15. In pinacoteca cera / c’era un bellissimo quadro di un autore sconosciuto del Cinquecento. (……………) 7. degli episodi ridicoli 6.Il limite di velocità in autostrada è stato fissato a 130 km allora / all’ora. Hai veramente un bel stile. (……………) 16. Tuo padre è proprio un bell uomo. nello alto del cielo 5. (……………) 6. Non rinuncerei al mio incarico per tut- to loro / l’oro del mondo. Un attitudine così notevole per il canto va incoraggiata. 5. avrei voluto vedere voi al mio posto! (……………) 15. (……………) 5. Analizza le seguenti frasi e distingui i ca- si di elisione (E) da quelli di troncamento sillabico (TS) o vocalico (TV). L’altro anno l’amiche © Pearson Italia spa di Martina le hanno fatto una festa a sorpresa per il suo compleanno. Il dio Apollo è spesso raffigurato mentre suona la lira / l’ira. non c’è di alcun’aiuto. C’entra / Centra il problema una volta per tutte! 6. Devi comportarti d’uo- mo: non sei più un ragazzo. 11. 5. 1. Introduci gli apostrofi do- ve è necessario e ricorda che esistono delle eccezioni. Con l’esercizio ha afinato (affinato) molto la sua tecnica. dello anno 4. Si è messo la sciarpa intor- no alla testa a mo di turbante. Sta tranquillo. Ho detto loro / l’oro che pote- vano fermarsi a cena. lo editore 9. Quel albero è stato piantato quando sono nato io. Fa la cosa giusta e rendigli quel- lo che gli appartiene. 4. Che cosa c’entra / cen- tra adesso questo discorso? 3. (……………) 43 | riconoscere | La pronuncia non segnala l’elisione e questo può causare problemi di carattere ortografico. dello ostinato personaggio 12. della ag- ghiacciante situazione 11. 14. 15. 1. (……………) 12. della America 2. 7. Il sopradetto Belloni Giuseppe si presenterà presso quest’ufficio il giorno 30 aprile alle ore 14. 11. Attenzione a non scivolare: ho steso la c’era / cera sul pavimento dell’in- gresso. una idea strepitosa 13. 9. Da retta a chi ne sa più di te. non ho abiti da inverno PER NON CONFONDERSI 42 | analizzare | L’elisione è possibile solo davanti a vocale e crea parole non autonome. Il dottore Caruso c’ha fatto un bellissimo regalo per Natale. Qual è la novità? (TV) 2. Individua e sottolinea tra le alternative proposte la forma corretta. (……………) 10. 8. il tuo segreto non uscirà da questa stanza. (……………) 14. (……………) 11. 35 . 10. Ho di nuovo preso la contravvenzzione per divieto di sosta. La chiesa del mio paese ha un abside del Duecento. (……………) 8. Sulla lapide c’era un epigrafe in latino del XIII secolo. 1. RIEPILOGO 44 | correggere | Individua e correggi gli errori contenuti nelle seguenti frasi. È un po tardi per tornare indietro. Si discute su una campagna d’informazione sulla contracezione nei Paesi sottosviluppati. ci era una gran folla 7. (……………) 3. Il signor Alberto og- gi non riceve visite. 4. (……………) 9. 10. 12. i bambini volevano travestirsi da animali 8. Qual’è la cartella dell’assicurazioni sulla vita? 3. santa Anna si festeg- gia in luglio 14. Accese la luce e solo all’ora / allora si rese conto di quanto era successo. 2. CAPITOLO 1 I suoni e le lettere 41 | riconoscere | Individua e sottolinea i casi in cui l’elisione è obbligatoria. La scorsa settimana sono andato dal dottor per un fastidioso disturbo della pelle. 9. (……………) 13. Quando non si riesce a controllare l’ira / lira la situazione può sfuggire di mano. Napoleone fu esiliato nell’isola di Santa Elena. 13. Vuoi già andar via? (……………) 4. mentre il troncamento è possibile anche davanti a consonante. È venuto lo erede di quel svizzero che abitava al terzo piano del no- stro palazzo.

1 FO apertura praticata nei muri esterni di un dell’alfabeto italiano tradizionale) il cui nome è cu o qu. diciassettesima lettera dell’alfabeto (quindicesima fi|n è |stra s. Zanichelli generali sull’uso delle singole lettere. gghe.inv. ghe. o e u (scialo. Paravia it. bolario. Garzanti (acqua. Thiène). gli altri casi la forma raddoppiata si esprime con il nesso cq rimetrali di un edificio [. chi. suddividendola nell’in. CAPITOLO 1 Sintesi IMPERFETTA CORRISPONDENZA FONEMI / GRAFEMI derivano da i PROBLEMI DI ORTOGRAFIA CONSONANTI SEMPLICI E DOPPIE GRAFEMI SOVRABBONDANTI riguardano l’uso di DIGRAMMI E LETTERE CON VALORE DIACRITICO TRIGRAMMI lettera q lettera i • sempre seguita quando non da u + vocale ha funzione lettera h lettera i • mai doppia né fonetica che distingue le quando serve a tranne in né diacritica.] lario chiarisce che la pronuncia corretta è la seconda.. to) e la fricativa dentale sibilante sonora /z / (rosa.. sciocco) [.] Zingarelli. I suoi usi principali sono i tre seguenti: come segno distinti- • Per gli aspetti di ortografia. nel rapporto tra i suo- ni dell’italiano e la loro corretta trascrizione grafica.] Italiano. vamente davanti alle vocali e e i (scena.. la soluzione più ovvia è di cercarla nel voca. persuadére o persuadère? Il vocabo. sole. vo della pronunzia dura del C o del G nei gruppi che. con la quale forma il nesso labiovelare / kw /. Per esem. e come elemento caratteristico di © Pearson Italia spa di una parola. voci del verbo rappresentare il soqquadro come in avere e segnala suono palatale • ha lo stesso sufficiente il suono velare di c. in quattro voci del verbo avere (ho. me lettera muta. sci) e davanti alle voca- ra delle consonanti s e z.. rappresenta la consonante occlusiva velare sorda e si trova sempre davanti a u semiconsonantica. Ma ricorda che esso ti fornisce anche indicazioni ohibò) [.. ne- finestra [fi-n è -stra] s. si dice persuàdere.. hài.. asfal- pio.. gghi). Paravia possono usare segni diversi. sc suono di cu di c e g Nel vocabolario • Per quanto riguarda la pronuncia di una parola.] De Mauro.f. 1 apertura praticata nei muri esterni pe. ha.] Italiano. tra parentesi.f..f. bah. il vocabolario specifica anzi. o m. come z o  per indicare la z so- nora. dove pure è di solito muta (es. tacque) [. H La lettera H non ha in italiano un valore fonetico proprio. co- testazione stessa del lemma o subito dopo.] De Mauro.. Si raddoppia solo in soqquadro.. CO 1a diciannovesima lettera dell’alfabeto [.. il voca. cchi. Garzanti 36 . 1b nell’ortografia italiana la lettera forma il digramma sc e il tri- gramma sci che indicano la fricativa palatale sorda / / rispetti- • Un’altra indicazione riguarda la pronuncia sorda o sono. e m. parecchie esclamazioni.. che spiegano i simboli adottati e il loro significato. ghi (comprese le forme raddoppiate cche. sdegno) [. in edificio [. In questo caso vocabolari diversi li a. S s..f. distinti: la fricativa dentale sibilante sorda /s/ (rosso. q s. per residuo etimologico.] | bolario indica dove cade l’accento tonico e se le vocali e e nell’ortografia italiana corrisponde a due suoni consonantici o eventualmente presenti sono aperte o chiuse. consulta le pagine di apertura del vocabolario. hànno) e anche in alcuni nomi di luo- • Se hai un dubbio di qualunque tipo sulla corretta grafia go e cognomi (es. tutto la sillabazionedi una parola. g.

2. 6.. ses-tina 8. appartenenti alla “spece” bianca.... Sono previsti rove………………… e piova………………… per tutta la settimana.. arma-iolo 5. specie • posizione assunta da chi viene ritratto • compagno di lavoro • parte inferiore del viso • par- ticipio passato di sorgere • indicativo presente 1ª pers. 1... 2.. 4 | In questo testo di verifica uno studente ha commesso errori di fonetica e di ortogra. / 16 fia (sono 16): individuali e correggili. sing... Nello zoo di Londra puoi trovare ogni …………………………………………… di animali.... a... ta-cque 3. si sono creduti superiori e hanno oppresso altri popoli e altre culture. La zona del delta del fiume è a…………………itrinosa.. Quell’uomo ha il …………………………………………… segnato da una cica- trice. però. ie-na 11... Le mon- ta………………… delle Alpi sono fra le più alte d’Europa.... nelle . usci-ere 19. Nella maggior’parte dei casi.. trache-ite 17. 7... cres-co 18.. b. del verbo porre • imperativo 2ª pers... tras-tullo 13. La mattina era …………………………………………… luminosa e serena. perchè studi scentifici hanno dimostrato che non ha senso parlare di razze umane. sing... Questo ristorante è famoso per come pre- para la so…………………la alla mu…………………ia. del verbo mentire • indicativo passato re- moto 3ª pers..... 1. 3.... CAPITOLO 1 Verifica formativa Correggi gli esercizi in classe insieme all’insegnante. co-stanza 2. Il razismo e la tendenza di una presunta “razza” a considerarzi superiore alle altre: presunta.. in ordine sparso.. tra-uma 3 | Nelle seguenti frasi completa le parole che abbiamo scritto solo parzialmente.. a.. 4. 3... Punteggio massimo: 50 Punteggio ottenuto: . 5.. è accaduto che popoli europei.. di collegare 1. / 10 quali grafemi e fonemi non coincidono. Vorremmo ri…………………uotere l’assegno prima che la banca chiuda. precon-scio 15. Stamane non riesco a far alzare Matteo: sta dormendo come un …………………ro. virtu-ale 16. / 20 per ogni parola analizzata correttamente)..... Ti ho detto che io non …………………………………………… mai. Deducile dal .. Negli Stati Uniti il problema della schia- © Pearson Italia spa vitù dei neri è stato una delle cause della guerra di seccessione.. ba-uxite 12... Con gesto solenne …………………………………………… la ma- no sul capo del ragazzo..... / 4 contesto delle frasi e dalle definizioni qui sotto fornite.... manig-lia 10.. poi si sceglie la migliore.. Un pò in ogni parte del mondo ci sono stati fenomeni di discriminazione raziale. 1 | In ciascuna delle seguenti coppie di frasi mancano due parole omògrafe. Per favore …………………………………………… il cavo del computer.... 2 | Segna l’accento tonico sulle parole in elenco e correggi le sillabazioni errate (1 punto . b. ogni risposta esatta equivale a 1 punto. si-gma 6. sing.. di-agnosi 7. a. 37 . Molte persone provenienti dai paesi poveri o sotto sviluppati cercano una vita più dignitosa in quelli più avan- zati: ma spesso un’uomo e una donna immigrati vivono sulla propria pelle discriminazioni e pregiudizi. . Nel Novecento. e vi sono gran- di sta………………… dove proliferano le zanzare... Il mio …………………………………………… oggi è in ferie. vermig-lio 14.. la manifestasione di razzismo con le conseguenze più terribbili è stata la persecuzione e lo sterminio degli ebrei da parte del nazismo.. e il razzismo e la supremazzia dei bian- chi non finirono con l’abolizione della schiavitù. a.. Oggi il razzismo ha preso faccie di- verse.... b... Mi dicono che quel ragazzino è una vera cana…………………: ne combina di tutti i colori. nell’Ottocento. pe-schereccio 20. 4. b... pacie-re 9. Per una foto pubblicitaria il modello o la modella vengono fotografati in molte …………………………………………… diverse.. arca-ico 4.