issue 04 / marzo 2017

M A DAG A S C A R
Una terra da lasciarci il cuore

CINA
La potenza dopo l’Impero

BALCANI
Un trittico d’eccezione
Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - LO/MI
TANTI VIAGGI. UNA SOLA ANIMA EDITORIALE

direttore responsabile
Viaggi di ricerca o di avventura, viaggi spedizione o viaggi classici: l’anima Stefano Ampollini
è sempre la stessa. Cultura che si scambia, che si riceve e che si lascia.
art director
Racconti di emozioni e incontri, di storie e tradizioni. Carlotta Petracci
Competenza e passione per i luoghi, le persone, l’arte e la natura.

E
progetto grafico
Silvia Virgillo ra considerata una virtù non parlare se non in caso di necessità, sul mare,
ESPERIENZE DIVERSE IN UN UNICO RESPIRO e il vecchio l’aveva considerata tale e l’aveva rispettata. Ma ora diceva
caporedattore spesso ad alta voce i suoi pensieri poiché non vi era nessuno che potesse esserne
Marilena Roncarà
disturbato. Così Ernest Hemingway racconta il suo rapporto personale
redazione con il mare in uno dei suoi più celebri romanzi, “Il vecchio e il mare”.
Enrico S. Benincasa Il viaggio è prima di tutto un modo per ritrovare se stessi, un percorso
intimo attraverso il quale poter accarezzare i propri sogni e mettere in
grafica
Susanna Castelli discussione le proprie certezze. Il mare, con i suoi orizzonti infiniti e la
sua forza, riporta ogni pensiero umano a una dimensione naturale, reale.
collaboratori La nuova proposta di Kel 12 è ACQUA: destinazioni che fanno sognare
Elena Bianco, Paolo Brovelli, a occhi aperti. Luoghi inesplorati e lunghe spiagge deserte dove un mare
Anna Canuto, Ornella cristallino e barriere coralline incontaminate possono accompagnare il
Centanni, Elena Dak, Alessia viaggiatore a ritrovare un rapporto simbiotico ed empatico con l’ambien-
Delisi, Marino Keller Bard,
te che lo ospita.
Anna Maspero, Nicola
Messina, Nicola Pagano,
Angelica Pastorella, Marco
Restelli, Mario Romualdi,
Alfredo Luís Somoza, Silvano
Spinelli, Elisabetta Tiveron UN VIAGGIO TRA
fotografi di Stefano Ampollini
Lilia Andreata, Archivio
Kel 12, Paolo Brovelli,
Paolo Cavanna, Elena
Dak, Nicola Fossella,
N AT U R A E U O M O
Megan Lendman, Massimo
Lodini, Nicola Messina,
Paolo Mazzaracchio, Office
National du Tourisme Non sono da meno i colori del Madagascar, un Paese che è trionfo
de Madagascar, Nicola di natura. Sospeso tra Africa e Oceano Indiano, quest’isola ha saputo
Pagano, Guido Spinelli, mantenere nei secoli un rapporto privilegiato con il proprio ecosistema,
Silvano Spinelli, Laura intatto e unico. Abbiamo scelto di dedicare a questo paradiso in Terra
Tonicello la copertina di questo numero di Kel 12 Magazine, ricco come sempre
di tante novità.
foto di copertina
Paolo Cavanna Innanzitutto la Cina, meta del viaggio Rendez Vous della prossima stagio-
ne. I viaggiatori più fortunati di Kel 12 potranno cenare su uno dei luo-
publisher ghi simbolo dell’operosità e dell’ingegno dell’uomo: la Grande Muraglia.
M.C.S. Media Srl, Un evento che ci riporta ai fasti di dinastie millenarie, una passeggiata
via Monte Stella 2,
10015 Ivrea (To) sotto le stelle d’Oriente per ripercorrere le orme di Marco Polo e scoprire
le meraviglie di questo Paese sconfinato, che rappresenta la sintesi perfet-
stampa ta, a volte complicata, tra il trionfo della natura e l’operosità dell’uomo.
Tipolitografia Pagani L’Italia, lo sappiamo bene, non è da meno. Il Bel Paese è riconosciuto in
Via Adua, 6
25050 Passirano, Brescia tutto il mondo sia per il suo ambiente unico e vario, dalle Alpi al mare,
www.tip-pagani.it sia per i suoi patrimoni artistici che testimoniano l’ingegno dell’uomo e la
Viale Achille Papa, 30 - 20149 Milano - Tel. 02 2818111 - info@kel12.com sua capacità di valorizzare il territorio attraverso il saper fare dei suoi arti-
È vietata la riproduzione, anche
parziale, di testi e foto.
giani e lo stile inconfondibile dei suoi artisti. Nessuna città più di Vene-
MILANO - MONZA - TORINO - GENOVA - CHIASSO - ROMA - LUCCA zia, la perla sospesa sulla Laguna, è in grado di rappresentare tutto questo.
Autorizzazione del Tribunale di
Milano n. 239 del 24 luglio 2015 Un viaggio tra natura e uomo. Anche questo è Kel 12.
Buona lettura!
Kel 12 è partner Astoi

WWW.KEL12.COM
SOMMARIO

C A RTOL INE S CHEDE PA ES E

CARTOLINE DA KEL 12 CINA
Pag. 6 Pag. 25
CINA
MALESIA
BALCANI I M I S T E R I D E L L’ A L D I L À Pag. 33
Pag. 18
SAPORI E SAPERI A uno sguardo attento, la Cina appare
O PINIONI
MADAGASCAR
Pag. 52 ancora quel meraviglioso Paese al centro Pag. 49
P E R C H É G L I I TA L I A N I La penisola balcanica è allo stesso tempo del mondo culturale e commerciale fin
AMANO IL GIAPPONE Occidente e Oriente, nord e sud, croce- dal millennio prima di Cristo BALCANI
Pag. 12 via di lingue, etnie e religioni Pag. 57
Genealogia di una curiosità di massa
nei confronti della cultura nipponica
LADAKH
Pag. 63
I S A P O R I D E L L’ A F R I C A
I TA L I A
CHE NON È AFRICA
Pag. 71
Pag. 14
L’atto di mangiare è un modo di BRASILE
introiettare la cultura dell’altro I TA L I A Pag. 80
LADAKH
VENEZIA AUTENTICA NEPAL
MOON LAND
Pag. 66 Pag. 60 Pag. 88
Una lunghissima, ideale e preziosa Sembra di essere in un deserto d’alta
foglia d’oro attraversa la città di Ve- quota o a scelta su un altro pianeta.
nezia: parte da lontano, da Bisanzio e Qui il territorio è sempre pervaso da MALESIA
poi si perde tra calli e campielli una profonda spiritualità
UN CUORE VERDE
N E L L’ O C E A N O
Pag. 28
Tra foreste tropicali, parchi nazionali
tracce di colonialismo europeo, la
Malesia non lascia indifferenti

BRASILE

B O N I TO P O R N AT U R E Z A
Pag. 74
Quando si descrive il Brasile come un MADAGASCAR
Paese-continente non si sbaglia affatto.
U N L U O GO DI AP P RO DO
L’unico gigantesco stato lusofono del conti-
Pag. 36
nente americano
C’è un’isola d’Africa che porta su di sé
le tracce di tutti i popoli che l'hanno
eletta a loro terra
N E PA L RU B RICHE

IL T REK K ING DELLE LIBRI
MERAVIGLIE Pag. 92
Pag. 84
Un trekking per camminare e nutrire CINEMA
gli occhi, godendosi il fascino di una Pag. 94
vetta appena conquistata e la sensazione
di non voler più scendere
NEWS DA KEL 12
Pag. 98
C A RTO L I N E DA K E L 1 2 ACQUA

PHU QUOC: UNO DEI LUOGHI
PIÙ BELLI DEL VIETNAM, FRA
A C Q U E C R I S TA L L I N E E V I L L A G G I
D I P E S C AT O R I

Maldive

Vietnam

COME SI PUÒ CAPIRE

Q U A L C O S A D E L L A V I TA , E

CAPIRE A FONDO SE STESSI,

S E N O N LO S I È I M PA R AT O

DAL MARE?

( F E D E R I C O G A RC Í A LO RC A )

06 07
C A RTO L I N E DA K E L 1 2 ACQUA

DI FRONTE AL

M A R E L A F E L I C I TÀ È

UN’IDEA SEMPLICE

( JEAN-CLAUDE IZZO)

Zanzibar

Tanzania

CLIMA TROPICALE, MARE
SMERALDINO, SPIAGGE CHE
NON HANNO EGUALI: ECCO
L A TA N Z A N I A

08 09
C A RTO L I N E DA K E L 1 2 ACQUA

THE SEA D estinazioni di mare che fanno sognare a occhi KEL 12 CIRCLE.
DENTRO
aperti. Luoghi inesplorati, lunghe spiagge bian-
che pressoché deserte, mare aperto o ancora piccole
a cura della Redazione calette protette da una fitta vegetazione, barriere co-
ralline incontaminate: ecco alcune delle mete di Ac-

COLLECTION qua: The Sea Collection, la nuova linea di viaggi Kel
12. Dalla Birmania al Belize, da Antigua alle Baha-
mas all’Honduras e ancora Messico, Thailandia e fi-
nanche Costa Rica, Sud Africa e Turks e Caicos: que-
A OGNI VIAGGIO.
ste e tante altre sono le destinazioni di Acqua, mete
paradisiache scelte con cura da Kel 12 e ideali sia per
un soggiorno relax di qualche giorno a fine tour, sia
per una vacanza al mare tout court. La scelta che fa la
differenza è aver privilegiato piccole strutture adatte a
garantire un’atmosfera intima ed esclusiva. La bellez-
CI SONO DELLE SPIAGGE za e l’integrità del paesaggio esterno si riverberano in
strutture ricettive realizzate in perfetta armonia con
DA VEDERE ALMENO il territorio. Le immagini di Cartoline da Kel 12 ci
U N A V O LTA N E L L A V I TA : introducono alla magia di Zanzibar, Cambogia, Tan-
zania, Vietnam e Maldive, alcune delle mete con un
M O LT E D I Q U E S T E S O N O
mare da sogno.
AI CARAIBI

Caraibi

Appartenere a Kel 12 Circle vuol dire entrare in una community
di viaggiatori che condivide lo stesso concetto del viaggio, animata
da un desiderio autentico di conoscenza delle persone, dell’altro,
del diverso. Kel 12 Circle è un modo di viaggiare in punta di piedi
e accettare il confronto tra culture e civiltà, consapevoli che
non è la destinazione che determina la differenza, ma lo spirito
con cui si affronta il viaggio.

www.kel12circle.com
10
Stiamo parlando di P O P O L I E C U LT U R E

PERCHÉ GLI
I TA L I A N I A M A N O
IL GIAPPONE
G E N E A LO G I A D I U N A C U R I O S I TÀ D I M A S S A
N E I C O N F R O N T I D E L L A C U LT U R A N I P P O N I C A

A L L A R I C E R C A D I R A G I O N I E S I G N I F I C A T O • Quan-
do mai in Italia una mostra di arte giapponese ha totalizzato in soli quat-
tro mesi quasi duecentomila visitatori? Fino a non molti anni fa esposi-
zioni del genere attiravano un pugno di esperti della materia. Invece la
mostra Hokusai, Hiroshige, Utamaro, svoltasi fra la fine 2016 e il gennaio

R
2017, è stata un successo travolgente, con code continue di fronte alla
sede espositiva del Palazzo Reale di Milano.
Senza nulla togliere ai tre grandi artisti esposti, non è tutto merito loro: il
boom della mostra è solo la più recente manifestazione di una curiosità di
massa nei confronti della cultura giapponese.
POTRETE TROVARE I NOSTRI PRODOTTI
Gli amori più belli sono ovviamente quelli corrisposti, ma un tempo la PRESSO RIVENDITORI SPECIALIZZATI ESCLUSIVI
passione dei giapponesi per l'Italia era a senso unico: visitavano il no- E ONLINE SUL SITO WWW.SWAROVSKIOPTIK.COM

stro Paese e ne apprezzavano un po' tutto - l'arte, la cucina, la gente, la
moda, l'ambiente.... Tanto che l'Italia è ancora in cima ai loro desideri
di viaggio. Viceversa, noi italiani andavamo a Tokyo solo per business e
tornavamo indietro senza aver capito un granché.
Ma nel tempo le cose sono lentamente cambiate. Una generazione di
ragazzini è cresciuta guardando in Tv i cartoni animati di Goldrake o di
Lady Oscar, ha usato videogame nipponici, mangiato sushi, cantato al
karaoke e letto prima i manga e poi i romanzi giapponesi, a partire dall'e-
norme successo di Banana Yoshimoto negli anni '90.
Arriviamo così ad anni recenti: questa consuetudine con i prodotti cul- FAMIGLIA CL
turali del Sol Levante ha finito per generare quella "curiosità di massa"
di cui parlavo all'inizio (ricordiamo le code interminabili davanti al ESSERCI È
MARCO RESTELLI
Giornalista e scrittore
Padiglione Giappone all' Expo 2015 di Milano) e si è poi tradotta in
un boom di viaggi. Bastano due cifre eloquenti: fino a quattro anni fa
andavano in Giappone ventimila italiani all'anno; oggi sono centomila
QUELLO CHE CONTA
l'anno. L'amore dei nipponici per noi è finalmente corrisposto, grazie Un viaggio verso Paesi lontani, una gita in campagna o un’avvincente escursione
Marco Restelli, Esperto Kel 12 per
l'Asia, è laureato in lingue orientali. anche alla celebrazione, nel 2016, dei 150 anni del Trattato di Amicizia sulle montagne spalanca le porte di un mondo straordinario, che non smette
fra Italia e Giappone. mai di stupirvi. In situazioni del genere, un binocolo compatto e leggero della
Da 30 anni viaggia in Oriente come
A noi di Kel 12 resta l'orgoglio di aver colto fra i primissimi questa ten- famiglia CL si riveleranno molto utili. Stanno facilmente in una tasca e non
giornalista, autore di libri e blogger
denza, proponendo il Giappone con itinerari inediti, fra i luoghi più af- smetteranno mai di stupirvi con il loro incredibile comfort visivo. Godetevi al massimo
(www.MilleOrienti.com). Ha inse-
le piccole e grandi scoperte e rendete l’incontro con la natura ancora più avvincente.
gnato allo IULM e all'Università Sta- fascinanti dello Zen, o alla scoperta delle tradizioni popolari. E ora vi
Perché, con SWAROVSKI OPTIK, il mondo appartiene a chi sa percepire il bello.
tale di Milano. porteremo alla scoperta della "nuova frontiera" giapponese, la sua isola
più sconosciuta: la bellissima Hokkaido.
SEE THE UNSEEN
WWW.SWAROVSKIOPTIK.COM
12
Stiamo parlando di C I B O E M A DAG A S C A R

I L C I B O È S T O R I A D E I P O P O L I • L’atto di mangiare è un
modo di introiettare la cultura dell’altro. Così accade anche in Madaga-
scar, l’isola-continente con una storia unica. È un’anomalìa dell’Africa
in tutti i sensi, sin da quando, 150 milioni di anni fa, questo immenso

I S A P O R I D E L L’A F R I C A
CHE NON È AFRICA
DOVE LA CUCINA PROFUMA DI
UN’ORIGINE PLURALE DELLA
POPOLAZIONE

B scoglio nell’Oceano indiano si separò dalla terraferma. Diverso quindi
l’ecosistema e diversa l’antropologia, che nasce dalla pluralità di origine
della sua popolazione: dall’Indonesia e Malesia nel VII secolo d.C., dai
paesi arabi nel X secolo, poi i Bantù, i pirati e i colonialisti olandesi, por-
toghesi e francesi a partire dal XVII secolo. La cucina profuma di tutte
queste genti e dell’agricoltura di sussistenza che per secoli hanno prati-
cato. A partire dal vary, il riso, che dipinge specchi d’acqua traslucidi nel
paesaggio e scandisce i riti e le feste popolari. L’altro grande protagonista è
lo zebù, status symbol per procurarsi moglie o mezzo di trasporto, incar-
nazione animale di tutti i valori. Da questi elementi nasce il Romazava,
il piatto nazionale composto dai colori della bandiera, uno spezzatino
di zebù con brodo, riso bianco, pomodori rossi e verdure in foglia verde
tipo crescione, le brèdes mafana (bredo in portoghese è una verdura e ma-

© Trym Ivar Bergsmo 2010
fana significa caldo in malgascio). Nelle zone in cui il maiale non è un
ELENA BIANCO fady (tabù) di derivazione musulmana, si mangia il Henakisoa sy amalona,
Giornalista e fotografa piatto asiatico che mescola la carne di maiale all’anguilla. Sulle coste il
pesce la fa da padrone: dentici, cernie, spigole alla brace e crostacei cotti
Giornalista e fotografa giramondo, nel latte di cocco. Interessante l’accompagnamento di molti piatti con il
Elena Bianco si occupa di viaggi e
ranavola, o whisky malgache, così chiamato per il colore brunito: si tratta
di enogastronomia per numerose te-
state. Ama i deserti del Nord Africa, dell’acqua di cottura del riso bruciacchiato, altro retaggio del divieto isla-
i siti archeologici dell’Asia ma anche mico all’alcol. Più familiari col cibo per gli europei sono le birre, il vino
le grandi metropoli. È membro del prodotto dai francesi e il rum distillato a Dzamanzary, a Ambilobe e a
GIST (Gruppo Italiano Stampa Turi-
stica) e dal 2010 anche foodblogger:
www.enogastronomiablog.it. È lau-
Maromamy. Di mattina, i malgasci si risvegliano con una colazione che
non ci crea “imbarazzi” culturali: il mokary gasy, tortine dolci di riso al
cocco cotte in contenitori tondi e accompagnate da caffè. Ovunque, nei
NAVIGA A BORDO
reata in Filosofia e diplomata all’Ac-
cademia di Brera.
centri più grandi, si trova un restaurant: gli ultimi coloni francesi che se
ne andarono nel 1960 hanno lasciato in eredità alcune ricette (magret de DEL POSTALE DEI FIORDI
canard, foie gras) e la seconda lingua del Paese.

14
E VIVI LA NORVEGIA PIÙ AUTENTICA
L A S U P REMAZ IA D ELLA

CINA
G RAN D E MU RAG L I A

Alla scoperta dell’immenso territorio cinese tra mete
classiche e itinerari sconosciuti con la possibilità di disporre
in esclusiva della Grande Muraglia al tramonto, per una
passeggiata in mezzo alla storia.

Pechino, Xi’an, Guilin e  Shanghai, ovvero le irrinunciabili mete
classiche, insieme ad altre destinazioni meno conosciute eppure es-
senziali per carpire qualcosa dell’anima di questo Paese dalla storia
millenaria e dall’arte maestosa e sublime. Ecco allora che a sorpren-
derci ci penseranno Pingyao, la cittadina fortificata più conservata
del Paese e ancora la pagoda in legno più antica e più alta al mon-
do, la collezione cinese di sculture buddiste e la Grande Muraglia al
tramonto, avvolta nel silenzio e nella propria grandezza.

N 39° 54’ 15” E 1 1 6 ° 24’ 2 6 ”
N 39° 54’ 15” E 1 1 6 ° 24’ 2 6 ”

Stai viaggiando in CINA

I MISTERI

D E L L’A L D I L À Cina
di Angelica Pastorella
fotografie di Megan Lendman

L a Cina, a uno sguardo attento,
appare ancora quel meraviglio-
so Paese al centro del mondo cultu-
rale e commerciale fin dal millen- Angelica
nio prima di Cristo. L’esperienza Pastorella
di una civiltà così diversa richiede
numerose peregrinazioni per essere compresa nei suoi
molteplici aspetti, tra cui quello riguardante le mino-
ranze etniche. Oggi, il governo riconosce 56 gruppi
etno-linguistici, di cui quello maggioritario è costitui-
to dagli Han, tradizionalmente indicati come “cinesi”.
I cittadini non-Han sono 97 milioni e sono lontani
dal rappresentare una cifra trascurabile. Lo scritto che
segue, tratta di una mia esperienza di viaggio presso
un’etnia particolare della Cina sud-occidentale: l’etnia
Naxi, dello Yunnan.
“Le donne ricurve, con la gerla piena di grano inver-
nale, il rosario in una mano e la ruota delle preghiere
nell’altra, ci scrutano incuriosite. I bambini si nascon-
dono dietro le porte d’ingresso delle case simili a for-
tezze. Si respira un’atmosfera diversa dal solito. Uno
strano fermento anima un gruppo di persone in lon-
tananza. Non sono Tibetani. Sono Naxi. Indossano il
grembiule bianco, una fascia sul petto, il cappellino
blu e l’inconfondibile mayuba, il tradizionale copri-
schiena. Un tempo i Naxi erano nomadi allevatori e
cacciatori, originari del Qinghai, in seguito emigrati
verso sud, stanziandosi definitivamente in Yunnan, in
particolare nella zona di Lijiang, l’antica ben preser-
vata cittadina sull’acqua, adagiata su un altopiano a
2600 metri di altezza ai piedi del ghiacciaio Yulong.
Strano vederli da queste parti. Recano con sé delle offerte.
«Allá lá léi!» (Buongiorno). Li stupisco con l’unica
frase che conosco nella loro lingua, a cui rispondono
divertiti «Allá lá léi!Allá lá léi!». Fortunatamente uno
degli uomini parla cinese e confesso la mia imperdo-
nabile curiosità. Oggi diversi Dongba (una specie di
sciamano) dei distretti autonomi di Lijiang, Ninglang

18 19
N 39° 54’ 15” E 1 1 6 ° 24’ 2 6 ”

Stai viaggiando in CINA

raffigura il Dongba Shilo-Miwu, il primo sciamano Anche la macchina fotografica si rifiuta di scattare
e fondatore della religione Naxi. Le donne non ces- foto, misteriosamente bloccata per tutta la durata del
sano, nemmeno per un istante, di accendere incensi rituale. Le danze, i canti, le offerte e la scacciata dei
e bruciare rametti di ginepro. Dopo qualche attimo demoni continuano fino a notte inoltrata. Alla fine
di raccoglimento e alcune frasi pronunciate dal capo, mi ritrovo, anche io, sospesa tra mondi paralleli. I fe-
tutti i Dongba cominciano a recitare mantra e suo- deli mi invitano a rimanere. «Sarà il Sommo Dongba
nare i propri strumenti, tra cui cimbali, un tamburo a ospitarti». Il vecchio saggio è seduto davanti alla
color turchese e un corno di yak. Il Dongba Wang stufa, al centro della tenda. Mi accomodo, attenta a
regge un lungo pugnale di legno e osso, con alcune non puntare i piedi verso di lui, in segno di rispetto.
divinità raffigurate sul manico. Deve uccidere i de- «La giovane straniera necessita di un colloquio ultra-
moni. Il suono da lento e lieve, si fa sempre più ve- terreno?». «No, direi di no, ne ho avuti abbastanza
loce e incalzante, gli sciamani danzano e saltellano in per oggi!». Scoppiammo in una fragrante risata. Lo
senso orario. Mentre il Sommo legge il libretto sacro, sciamano, dopo avermi offerto un tè a base di erbe,
gli altri raggiungono uno stato di trance. Ridono, si congeda e mi lascia riposare. E chi ha il coraggio di
urlano, ascoltano e conversano con l’aldilà. Questa dormire? Appena scorgo le prime luci dell’alba con-
prima fase della cerimonia si protrae per circa un’o- trollo la macchina fotografica, la quale, si accende
ra. Poi arriva il momento del sacrificio di una capra. normalmente, come se nulla fosse accaduto. I misteri
A quel punto sono costretta a togliere lo sguardo. dell’aldilà”.

I NAXI CREDONO

N E L L’ I M M O R T A L I T À

D E L L’ A N I M A

e Weixi si riuniscono qui per celebrare la Cerimonia parativi, Yang mi racconta che una giovane coppia
degli Spiriti Erranti. Hanno scelto questo luogo, a Naxi priva di vita, è stata trovata qui, sulla base delle
nord est di Zhongdian, perché così è stato rivelato in indicazioni del Dongba. I genitori dei due ragazzi
una visione al Dongba Wang (il sommo sciamano). avevano impedito il matrimonio. Gli amanti non
Arrivati al campo c’è una tenda color avorio eviden- solo fuggirono ma arrivarono al punto di togliersi
temente più grande delle altre con dei pittogrammi la vita. Le famiglie, al momento della scomparsa, si
neri disegnati sui quattro lati. Quella Naxi è l’unica rivolsero al Dongba. Lo scopo della Cerimonia degli
lingua “geroglifica vivente” e i Dongba, già dieci se- Spiriti Erranti è di liberare le anime dei defunti. In-
coli fa, dipingevano codici con pennelli di bambù fatti i Naxi credono nell’immortalità dell’anima. Essi
su carta di corteccia, venendo così a formare dei li- ritengono che le anime dei morti per cause innatu-
bri lunghi e stretti. Hanno registrato tutto: storia, rali, vengano catturate da fantasmi o demoni che le Cresciuta nella Perla del Paci-
geografia, filosofia, letteratura, astronomia, medici- rendono a loro volta malvagie. Pertanto i Dongba fico in Polinesia e abituata a
na, usi e costumi del popolo Naxi. Solo i Dongba, devono intervenire invitando le anime a sé al fine di viaggiare sin dall’infanzia, An-
però, la sanno leggere e scrivere. Mr Yang, il grazioso liberarle e pacificarle. In totale ci sono cinque scia- gelica Pastorella, dopo quattro
omino dalle gote inaridite dal sole è diventato il mio mani, ciascuno dei quali indossa una tunica di colore anni all’Università Ca’ Foscari
di Venezia e due alla Yunnan
interprete e mi presenta al Dongba Wang, che, dopo diverso: blu, verde, giallo, viola e il più anziano, il
University in Cina, si laurea
qualche domanda, acconsente alla mia presenza. An- Sommo, di color rosso. Sono riuniti davanti a due in lingue e culture dell’Asia
che se non ha mai avuto a che fare con numerosi fantocci vestiti del tradizionale costume dell’etnia, Orientale, diventando sinolo-
stranieri, il Dongba dà l’impressione di non essere appesi a mo’ di impiccati al ramo di un albero. Sotto ga. Autrice della guida Cina,
particolarmente interessato a me, quanto al motivo la coppia di manichini, ci sono un altare coperto di edita dalla casa editrice Polaris,
che mi ha portata fin qui. La sua bocca non parla bandierine bianche, verdi, gialle e blu, e una decina scrive su diversi quotidiani na-
quanto i suoi occhi, che paiono invece intravedere di bastoni recanti pittogrammi colorati, conficcati zionali e siti online. Lavora an-
tutto ciò che noi uomini temiamo di mostrare. Men- nel terreno. Sul retro dell’altare un grosso thangka che in qualità di esperta Tour
tre tutti i membri del clan stanno ultimando i pre- (un rotolo di tessuto con raffigurata una divinità) Leader.

20 21
N 39° 54’ 15” E 1 1 6 ° 24’ 2 6 ”

Stai viaggiando in CINA

lare l’avevano posta al centro del mondo, sin da quan- dammi cento lire che in America voglio andar”. Ma
do nel XIII secolo Marco Polo ne riportò notizia in chi conosce la Cina, non ne dimentica le ciclopiche
Occidente, turbando i sogni di una Chiesa che in ciò contraddizioni, scempi, inquinamento, arrivismo an-
temette la messa in discussione della propria centrali- che brutale, sciupio vistoso (fenomeno analogo a quel-

LE POESIE SCRITTE
tà. Da tempo questo Paese ha abbandonato velleità di lo analizzato da J. K. Galbraith negli USA), deficit di
comunismo a favore di un liberismo che può disporre democrazia, distruzioni di antichità, sacche di arretra-
di intelligenze, potere centralizzato, scarsa conflittua- tezza, individualismo sfrenato, sbornia produttivistica.
di Mario Romualdi lità sociale e sindacale, materie prime, innovazione, Ciò si innesta in un ambiente dove i tradizionali valori
fonti energetiche, voglia di intraprendere. Non a caso, continuano a essere presenti. E così confucianesimo,

N E L L’ A C Q U A
un’indagine internazionale tra manager di alto profilo buddismo, taoismo, culto degli antenati, rispetto per
rileva che se dovessero indicare una città al mondo in gli anziani e autorità, famiglia, tradizioni rurali, auto-
cui far crescere i propri figli, sceglierebbero Shanghai. controllo, permeano ancora la cultura cinese.
Come a dire che nessuno canta più “Mamma mia La Nuova Cina è arrivata alla modernità a costo di

I L S E R P E N T O N E C U R V A T R A L E A LT U R E

C O N I L S I L E N Z I O C H E LO AV VO L G E

S ul pavimento d’accesso alla Grande Pa-
goda di Xi’an, il vecchio scrive una poesia
con un grande pennello intinto nell’acqua. Mario
tato Shanxi, vedremo la pagoda in legno più
antica e alta al mondo, la più vetusta colle-
zione cinese di sculture buddiste nelle grotte
Con un tempismo straordinario, calcolato, Romualdi a Datong, il tempio appiccicato alla roccia e
le prime parole cominciano a scomparire, sospeso tra terra e cielo. Ma, apprezzeremo
assorbite dalla pietra scaldata dal sole, prima pure ciò che la modernità cinese, non solo
che sia terminata l’ultima strofa. Secondo lui le poesie a Shanghai, mette a disposizione. Qui si concentra-
andrebbero recitate, non scritte, perché dovrebbero no possenti realizzazioni antiche, scenari dentati di
lasciare traccia solo nell’animo di chi le ascolta. Il vec- Guilin, la grazia di piccole gioie meno note in alcune
chio, però, è muto e non potendole declamare, le spar- delle tante località visitate. Pingyao, Jinci, Shuanglin,
ge sulla pietra, certo che subito spariranno per restare Yangshuo, Zhujiajiao… Prevediamo mete classiche
impresse solo tra gli anfratti emotivi di chi le legge. e altre sconosciute al turismo di massa nelle lontane
La Cina è temuta come ‘pericolo giallo’ o acclamata province periferiche, con inaspettati siti UNESCO.
‘grande occasione del capitalismo globale’, mettendo Percorreremo l’immenso territorio seguendo itinerari
in ombra quello che è il secondo Paese dopo l’Italia diversi e, anche se il solo pensarci potrebbe sembrare
per siti UNESCO, e ignorando che qui un vecchio azzardato, per una sera potremo disporre della Grande
scrive ancora poesie con l’acqua. Muraglia, senza le migliaia di persone che normalmen-
Alcuni nostri itinerari di agosto e settembre si incon- te la formicolano. Sarà solo nostra per una passeggiata
trano la sera del 5 settembre su un tratto di Grande al tramonto, col silenzio che avvolge il serpentone che
Muraglia aperto e illuminato solo per noi. curva tra le alture, le candele, l’aperitivo sorbito sulle
In questi viaggi incontriamo la passata supremazia e la pietre antiche, i tavoli bianchi per la cena, i musici
prorompente contraddittoria modernità di questo Pa- di sottofondo, l’accendersi improvviso delle luci che
ese. La Cina è cosciente di tornare a essere, caso unico illuminano un tratto di mura.
nella storia, nuova superpotenza mondiale, basandosi Scienze e filosofie hanno lasciato tracce di arte ora
su un modello altrui avversato fino a pochi decenni fa. maestosa, ora modesta, ora addirittura sublime. Ope-
Pingyao, la cittadina fortificata meglio conservata del rosità, spirito commerciale, voglia di riscatto, produt-
Paese, ci avvolgerà per due notti nello charme dell’In- tivismo hanno creato l’altro volto della Cina, che pre-
ternational Financiers Club, residenza Ming, com- occupa e affascina ma non lascia indifferenti. Già nel
plesso architettonico assai raro. E, nel meno frequen- passato, imprenditorialità inventiva e operosità popo-

22 23
N 39° 54’ 15” E 1 1 6 ° 24’ 2 6 ” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando in CINA

• Chi non scala la Grande Muraglia non è un vero uomo (Mao Zedong) •

Laureato in sociologia, impe-
gnato nel sindacato, nel gior- CINA
nalismo e nell’editoria, Mario
Romualdi è imprenditore e GRANDE MURAGLIA
non pochi traumi. Pare però immutabile un passato programmatore di viaggi. Ne- Oltre ottomila chilometri
gli anni ha smussato angolo- è la sua lunghezza
che si perpetua in nuove forme. L’idea confuciana del-
lo Stato e dei rapporti con l’autorità, permane sotto sità, ma non gli è mai venuta
MONETA
meno l’attenzione per “l’altro”
cambiamenti spesso solo di facciata. Pare esserci una Lo yuan è l’unità monetaria
e “il sociale”. E non ha dimen- del renminbi (moneta del
sorta di tacito contratto sociale tra le élite dirigenti, ticato di aver attraversato lo popolo) o valuta cinese
(non importa che si chiamino Ming, mandarini, se- Stretto di Messina.
gretari generali di partito o GM aziendali) e i sud- BANDIERA NAZIONALE
diti, (poco conta se identificabili come plebe, classi Adottata nel 1949, è
produttive o consumatori). C’è da chiedersi se caste rossa a simboleggiare la
rivoluzione e il sangue
dominanti, dirigenti di partito o moderni imprendi- dei caduti
tori, non abbiano sempre beneficiato del forte senso
di subordinazione all’autorità insito nel profondo del-
la cultura confuciana cinese.
L’aspetto davvero straordinario sta però nel fatto che
quella che è destinata a essere la più potente economia
capitalista mondiale, lo stia diventando basandosi su
un modello altrui, contro cui si scagliava sino a po-
Qui l’idea confuciana dello
chissimi decenni fa. Ma, tutto ciò, assieme al perché Stato e dei rapporti con
non si possano far volare gli aquiloni in Piazza Tien
An Men, segnala aspetti di una società che rende an-
l’autorità, permane sotto
cora più appassionante un viaggio in Cina. cambiamenti spesso solo di MEDICINA CALLIGRAFIA
facciata
Medicina Tradizionale Cinese

Tra i sistemi di cura più antichi del mondo, la medicina
tradizionale cinese si fonda sulla relazione fra uomo e
ambiente (sociale e naturale), psiche e soma, pre-natale
e post-natale, punti opposti e complementari che si
sintetizzano nella relazione fra Yin e Yang. La ragione
della malattia va ricercata nella perdita dell’equilibrio
tra questi due elementi.

L'ar te dello scrivere

Non solo è un modo per comunicare un messaggio
ma è soprattutto un modo per esprimere il sentimento
dell'artista e il suo senso estetico, per questo in Cina la
calligrafia occupa una posizione speciale nel campo delle
belle arti. Per praticarla occorre sapere padroneggiare
i cosiddetti "quattro tesori dello studio": pennello,
bastoncino di inchiostro, calamaio e carta.

25
24
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando a CINA

IN VIAGGIO CON KEL 12

Etnie e passaggi Cina,
dello Yunnan perché no?
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 15 giorni DURATA 15 giorni
PARTENZE 15 aprile 2017 PARTENZE 6 maggio, 5 agosto, 7 ottobre 2017

Kashgar, Lhasa, un viaggio di Karakorum Highway,
esplorazione nella Cina non Cina sul tetto del mondo
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 22 giorni DURATA 18 giorni

PARTENZE 4 agosto 2017 PARTENZE 7 agosto 2017

Cina, La via
perché no? della seta
Viaggi con l’esperto - Rendez Vous Viaggi con l’esperto - Rendez Vous
DURATA 15 giorni DURATA 15 giorni
PARTENZE 3 settembre 2017 PARTENZE 24 agosto 2017

Il meglio Pechino
della Cina classica e la Grande Muraglia
Viaggi con l’esperto - Rendez Vous Viaggi con l’esperto - Rendez Vous
DURATA 10 giorni DURATA 6 giorni
PARTENZE 29 agosto 2017 PARTENZE 2 settembre 2017

DA NON PERDERE IL FAS CIN O D E L LA

L’Esercito di Terracotta
È la rappresentazione in misura reale
MALESIA
dell’esercito del primo grande imperatore cinese. N ATU RA S ELVAGGI A
Sono migliaia di figure umane e centinaia di
animali composti e posizionati secondo l’ordine
di disposizione dell’esercito dell’imperatore. Il Parchi nazionali, verdissime piantagioni di tè, picchi e
sito archeologico è stato scoperto nel 1974. plateau di montagna perfetti per l’arrampicata e ancora
foreste subalpine e di pianura, riserve per gli oranghi: ecco
alcuni fra i tesori della Malesia.

K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A Tra foreste tropicali e colonialismo europeo, la Malesia non lascia
indifferenti nemmeno nella sua attuale evoluzione in Stato moder-
no e al contempo selvaggio, dove non fanno difetto le infrastrut-
Cena sulla Grande Muraglia
ture dinamiche ed efficienti. Ma è la natura la vera protagonista,
Patrimonio Unesco dal 1987 la Grande Muraglia tra spiagge incantevoli, vette imponenti come il Mont Kinabalu ed
è tra le meraviglie del mondo. Proprio come un esplorazioni in barca sui fiumi della giungla, dove non sarà un caso
enorme drago, la Grande Muraglia si snoda su e avvistare le scimmie proboscidate.
giù per montagne e attraverso deserti e praterie,
dalla costa est fino ai deserti a ovest. Kel 12 per un
sera dispone della Grande Muraglia per una cena
al tramonto. N 3° 9’ 25” E 101° 42’ 44”

26
N 3° 9’ 25” E 101° 42’ 44”

Stai viaggiando in MALESIA

Malesia

UN CUORE
VERDE
NELL’OCEANO
testo e foto di Nicola Messina

C ostituita da una Penisola an-
corata alla massa continentale
dell’Asia e da una regione orientale
ubicata sulla vasta isola di Borneo, Nicola
la Malesia non lascia indifferenti, Messina
soprattutto se motivati da un inte-
resse per la natura, per l’escursionismo finalizzato alla
comprensione delle foreste tropicali e per la storia del
colonialismo europeo in Oriente. Dopo la conquista
del Sultanato di Malacca nel 1511 da parte dei Por-
toghesi prima, poi degli Olandesi nel 1641 e alla fine
degli Inglesi nel 1795, la Malesia si è sviluppata fino
a evolvere in quello che oggi è uno stato moderno e
selvaggio al tempo stesso, con infrastrutture dinami-
che ed efficienti, una terra dove Islam e Cristianesimo
convivono, dove la facilità di accesso a molti parchi
nazionali consente di sperimentare l’emozione di fo-
reste secolari.
Politicamente, la Malesia rappresenta l'unico Paese al
mondo ad avere una monarchia costituzionale a rota-
zione, in cui ciascuno dei sovrani di nove dei tredici
Stati ereditari che costituiscono la Federazione, occu-
pa il trono per cinque anni, secondo un procedimento
introdotto negli anni 50 dagli Inglesi. Il ruolo del re
nella monarchia malese è peraltro di tipo rappresen-
tativo, dato che il potere di governo è di fatto nelle

28 29
N 3° 9’ 25” E 101° 42’ 44”

Stai viaggiando in MALESIA

mani del parlamento e del primo ministro. Sabah e città di Kuching. I suoli di Bako sono poverissimi di Un viperide
Sarawak, nel Borneo malese, sono regioni a statuto nutrienti, ma questo non ha ostacolato la sopravvi- del genere
speciale, che godono di totale autonomia in diversi venza di piante e animali che si sono adattati alle sue Trimeresurus
ambiti legislativi. difficili condizioni, stabilendo relazioni mutualistiche
Il viaggiatore che desideri trascorrere nella Penisola o o trasformandosi in trappole mortali per molti orga-
nel Borneo almeno un paio di settimane, troverà sod- nismi animali. Qui vivono numerose piante insetti-
disfazione nel cominciare il suo itinerario da Kuala vore e mirmecofile di rara bellezza. Inoltre si possono
Lumpur per poi visitare il più antico parco nazionale avvistare scimmie nasiche e langur che frequentano il
malese, il Taman Negara e le verdissime piantagioni di mangrovieto durante la bassa marea, oltre a pesci an-
tè di Cameron. Nel Borneo il visitatore potrà dedicarsi fibi, i perioftalmi. Da Kuching o da Miri si può volare
a esplorare il Parco Nazionale di Bako e di Mulu e a al parco nazionale di Mulu, i cui pittoreschi pinnacoli
navigare in piroga attraverso le foreste lungo il fiume calcarei attorniati da foresta primaria sembrano buca-
Kinabatangan con la sua straordinaria fauna selvatica; re il cielo. Questo è anche il posto dove sperimentare
oppure trascorrere qualche giorno in uno degli splen- le passerelle sospese sulla volta forestale e osservare i
didi atolli corallini del Mare di Sulu. Per i viaggiatori movimenti di milioni di pipistrelli in volo in uscita da
con più tempo a disposizione si può scegliere se far una delle tante grotte presenti. In poco tempo si arri-
visita alle case tradizionali degli ex cacciatori di teste va, infine, a uno dei luoghi più affascinanti del Borneo
lungo le sponde del fiume Rejang, o se volare nel cuo- malese: il Monte Kinabalu, la vetta più alta dell’iso- panorama su tutto il Sabah e, spesso, fino alle Filippi- ri. E tuttavia i pareri su questo centro-rifugio per gli
re degli altipiani di Kelabit per osservarne i misterio- la. Diversi sono i circuiti che si possono seguire per ne. La partenza per la scalata è prevista intorno alle 8 oranghi restano discordi. Anche se non si tratta di uno
si megaliti. Ambiente estremo per grandi strateghi, raggiungere i vari picchi e i plateau della montagna, del mattino dal Timpohon Gate - a circa 1800 metri zoo, infatti, la presenza di piattaforme di osservazione
il parco nazionale di Bako, nel Sarawak, consente di ma quelli più battuti sono il Summit trail e il Mesilau di altitudine - e intorno alle 16 si raggiunge il rifugio e il sistema di cavi utili a facilitare il percorso agli ani-
esplorare habitat diversi, grazie alla facilità di uso del- trail, che consentono di raggiungere il Picco di Low, di Panar Laban - 3500 metri di altitudine - dove sono mali sono avvertiti come una forzatura e un mezzo per
la sua vasta rete sentieristica e alla sua vicinanza alla a 4095 metri di altitudine, e godere di un magnifico presenti strutture ricettive indispensabili per acclima- metterli in mostra. In realtà gli animali vivono liberi
tarsi e riposarsi. Alle 3 del mattino seguente si riparte nella foresta e si presentano solo quando gli addetti
per il tratto finale che porta alla vetta, raggiungendola della riserva danno loro da mangiare. Anche nei pressi
in un paio d’ore, in tempo, condizioni meteo permet- di Kuching esiste un centro con le stesse caratteristiche
tendo, per godersi lo spettacolo dell’alba. Il Monte Ki- che, oggi, è quasi più visitato di quello in Sabah.
nabalu non è solo un luogo per cimentarsi in imprese
di arrampicata e trekking, ma rappresenta un sito stra-
ordinario per lo studio della biodiversità, tant’è che
l’UNESCO lo ha inserito tra i patrimoni dell’Uma-
nità. Qui, al di sopra dei 1400 metri le umidissime
foreste di pianura cedono, infatti, il passo alle foreste
montane, le mossy forests che si spingono fino a circa
2600 m di altitudine. Salendo ancora, la nebbiosa fo- Naturalista ed esploratore, dopo
resta di muschio si lascia a sua volta sopraffare da una il conseguimento della laurea
foresta di alberi nodosi e contorti, la foresta subalpina, magistrale in Scienze Natura-
dove le basse temperature, associate ai forti venti, fre- li all’Università degli Studi di
nano la crescita delle piante e limitano la presenza de- Pisa, Nicola Messina intrapren-
gli animali. Oltre i 3500 metri comincia il tratto finale de numerosi viaggi, in partico-
per la regione sommitale (Summit region), dove grossi lare nella regione indo-malese,
macigni granitici spogli e levigati dall’azione erosiva in cui lavora da oltre dieci anni.
del ghiaccio, impediscono agli alberi di sopravvivere. Autore di mostre fotografiche,
è anche relatore di conferenze.
In mezz’ora di volo da Kota Kinabalu, la capitale dello
Attualmente coordina un pro-
stato di Sabah, si arriva a Sandakan, la principale porta getto nelle Molucche settentrio-
di accesso per la Riserva di Sepilok. All’interno di que- nali, finalizzato alla salvaguardia
sta riserva si trova l’Orang-utan Rehabilitation Cen- di un gruppo etnico.
tre, che, fondato nel 1964, ha lo scopo di reintrodurre
in natura oranghi sottratti alla cattività e ai bracconie-

30 31
N 3° 9’ 25” E 101° 42’ 44” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando in MALESIA

• La Malesia sarà sempre la mia casa (Jimmy Choo) •

MALESIA
Laureata in antropologia e
lingue orientali, Anna Ca- MONARCHIA

LA MECCA nuto ha viaggiato in quasi
tutto il mondo: Africa, Asia,
Americhe e Oceania, sempre
È uno dei cinque stati al
Mondo a essere una mo-
narchia costituzionale
di Anna Canuto spinta dall’amore e dall’in- elettiva
teresse per le diverse cultu-
TORRI GEMELLE
re. Dal 1987 è Tour Leader
DEI SUBACQUEI
Le Petronas Towers di
Kel 12. Kuala Lumpur sono state
l’edificio più alto del mon-
fotografie di Nicola Messina do fino al 2004

POPOLAZIONE
Si compone principalmente
di malesi, cinesi, Orang
Asli e indiani Tamil

I l Sabah, detto anche la terra sot-
tovento per via della sua posizio-
ne al di sotto della typhoon belt, la Anna
suoi 16,4 ettari di superficie, mostra la spettacolarità
delle sue barriere coralline, tra cui “pascolano” numero-
se tartarughe verdi - Chelonia mydas - che ogni giorno
zona in cui si formano i tifoni che Canuto depongono le proprie uova sulle sue candide spiagge.
poi proseguono verso nord, è una L’isolotto di forma ellittica si erge come una corol-
vera e propria meraviglia fatta di la color argilla sulla cima di un incredibile pinnacolo
montagne e foreste pluviali, ricca di fauna e flora con sommerso da pareti pressoché verticali. È una sorta di
diverse specie endemiche tipiche del Borneo, come al- faro subacqueo che richiama a sé tutti i tipi di creature
cune specie di Rafflesia, il fiore più grande del mondo, marine, dal tremolante corallo allo squalo balena, dai
l’Orang Utan, alla lettera l’uomo della foresta e le scim- grandi branchi di barracuda e di carangidi agli enormi N AT U R A PRODOTTI TIPICI
mie proboscidate o nasiche. La capitale Kota Kinaba- pesci pappagallo, senza dimenticare la grande quanti-
lu è tra l’altro un punto di transito per le ambite mete tà di spugne e invertebrati. Quest’area è un indiscusso
subacquee nel Borneo settentrionale. In particolare di paradiso per i subacquei e i siti più conosciuti per le
Parchi e sentieri
fronte alla Baia di Darvel, nel Sabah orientale, a circa immersioni e lo snorkeling sono i suggestivi Barracuda
10 km di navigazione dalla città di Semporna, le isole di Point, Coral Gardens, Turtle Patch e Staghorn Crest, il La maggioranza dei parchi nazionali offre una rete di
Sebangkat, Selakan, Maiga, Sibuan, Tetagan, Bodgaya, giardino di coralli a forma di corna di cervo. Tutti siti sentieri molto sviluppata e di facile accesso. In Borneo,
Boheydulang e Mantabuan costituiscono l’arcipelago che già dal nome sono una garanzia. il parco del Monte Kinabalu e quello di Mulu, che
delle Semporna Islands, possono vantare un flusso di turisti elevato, sono i
magnifiche isole dalle ac- parchi più frequentati e più attrezzati. Per scalare il
que smeraldo, con fondali Monte Kinabalu e raggiungere i Pinnacoli del Parco
di straordinaria biodiversi- Nazionale di Mulu la guida è obbligatoria.
tà. Geologicamente l’arci-
pelago è costituito dei resti
di un antico cratere vul-
canico, oggi parzialmente
sprofondato, e di cui le iso-
Tra aquiloni e batik
le maggiori, Boheydulang
e Bodgaya, altro non sono I batik, tra cui spicca il songket, un broccato lavorato
che il margine settentrio- con fili d’oro e d’argento e gli aquiloni dai colori
nale della caldera. A circa sgargianti sono alcuni dei classici souvenir della Malesia.
50 km a sud di queste isole, Caratteristici sono anche i gioielli in peltro e in argento,
sprofondata nel bel mezzo le maschere dipinte e le marionette di carta pesta e pelle
dell’oceano, Sipadan, coi traforata che si producono nel Kelatan.

33
32
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando in MALESIA

IN VIAGGIO CON KEL 12

Borneo Male se, il meglio Borneo Malese, il fascino
del Sarawak della natura
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto

DURATA 13 giorni DURATA 13 giorni
PARTENZE 27 maggio 2017 PARTENZE 23 LUGLIO, 4 AGOSTO 2017

L’itinerario si svolge nella regione del Sarawak, Si parte da Sarawak e si prosegue poi per il Sabah:
nell’esotico Borneo Malese, tra giungla e tribù un altro Borneo. Nel viaggio si attraversano ampie
che in gran parte vivono lungo i fiumi o spiagge e natura incontaminata e ci si concede
all’interno della foresta. Si farà visita ad alcune un’esplorazione in barca sui fiumi della giungla.
tribù nomadi dei ‘Penan’, e si vedranno le È possibile avvistare le Scimmie Proboscidate e
spettacolari grotte di Mulu a cui si accede con ammirare una fra le vette più imponenti del Sud-
un piccolo aereo. Est Asiatico: il Mount Kinabalu.

DA NON PERDERE

Esplorazione del fiume
Kinabatangan

Il Kinabatangan River è il secondo fiume più
lungo in Malesia, considerato da molti come
il posto migliore per l’osservazione della fauna
selvatica del Borneo, se non di tutto il sud- I L EMU RI CHE
est asiatico. L’escursione in barca consente di
esplorare questo interessante ecosistema e dà la
possibilità di osservare diverse specie di uccelli
tra cui aironi rossi e bianchi e uccelli serpentari.
MADAGASCAR
AMMAL IAN O
K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A
Luogo di approdo per genti e culture d’Asia, d’Africa e
pure arabe e indiane, il Madagascar si caratterizza per
una varietà di paesaggio che fa pensare al momento della
Mulu National Park
creazione, con sincretismi unici al mondo.

Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, Paesaggi tropicali, montagne ora lussureggianti, ora stravolte dai
Mulu National Park è uno dei parchi più venti, pianure dorate e fondali trasparenti, baie dolci e accoglienti
spettacolari della Malesia. Si tratta di una che si aprono ai piedi delle montagne. Il Madagascar è terra di sug-
distesa di natura incontaminata che offre gestione legata agli uomini, ai villaggi allegri e vocianti, all’intenso
l'opportunità di esplorare grotte, camminare profumo delle spezie dei mercati e delle piantagioni, alla magia del
su ponti sospesi e fare trekking. Tra le sue suono di milioni di conchiglie mosse dal mare e anche ai lemuri,
caratteristiche più rilevanti vi è il fatto che presenti in tanti tipi diversi, ma tutti capaci di ammaliare.
due massicci montuosi, uno di arenaria e
l'altro calcareo, si innalzano l'uno di fronte
all'altro, all'interno dei suoi confini.
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

34
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

Stai viaggiando in M A DAG A S C A R

Madagascar

UN LUOGO

DI APPRODO
di Elena Dak

C 'è un’isola d’Africa che por-
ta su di sé le tracce di tutti i
popoli che, approdando sulle sue
coste, l’hanno eletta a loro terra.
Elena
Per genti d’Asia e India, africane
Dak
e arabe è apparsa come il luogo di
approdo e qui le loro culture d’ori-
gine si sono radicate garantendo la conservazione di
tratti che solo la distanza dalla terra natia promette,
dando al tempo stesso origine a sincretismi unici. An-
che la varietà del paesaggio fa pensare che al momento
della creazione, i pezzi rimasti da altri Paesi del mon-
do, siano stati impastati per creare un Paese ancora.
Lasciando la capitale alle spalle, Antananarivo detta
Tanà, le colline brulle si susseguono per chilometri.
Dentro le gole si nascondono frammenti verdi, eredi
di antiche foreste ormai scomparse, campi color sme-
raldo e risaie. Lungo il fiume Tsiribihina compaiono
minuscoli villaggi e si può cogliere il piacere di na-
vigare lentamente e avvistare i primi lemuri, animali
simbolo del paese. Dopo le foreste, grandi falesie di
arenaria animano il paesaggio. All’alba tutto è avvolto
nelle nebbia fitta che dal fiume si espande sulle rive
sabbiose e gli orti. In breve, a partire dalle cime dei
baobab, il vapore svanisce in ciuffi che si disperdono
e tutto si svela. Oltre il fiume, grandeggiano manghi
maestosi: terra rossissima, alberi di papaia, banani, il
senso del tropico. La foresta dell’ovest custodisce pic-
chi che sembrano appartenere a un altro pianeta, gli
Tsinghi, un’avventura alla portata di tutti: corde fisse,
scalette nella roccia, strette gole. I grandi Tsinghi sono

36 37
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

Stai viaggiando in M A DAG A S C A R

Elena Dak (Dacome per l’a-
nagrafe) nasce a Venezia nel
1970. Laureata in Conserva-
zione dei Beni Culturali con
indirizzo Antropologico, dal
1997 lavora come Tour Leader
Kel 12. Ha scritto La Carova-
na del Sale (Corbaccio), Sana’a
e la notte (Alpine Studio) e Io
cammino con i nomadi (Cor-
baccio).

cora buio. L’alba spinge via il buio col solito soffio fre- color terra: case, uomini, zebù. Ecco uno di quei mo-
sco. Basta una passeggiata sulla battigia per arrivare al menti che valgono un viaggio. A giorno fatto, monta-
villaggio di Anakao: una fila di capanne allineate pre- gne terrazzate a risaie si susseguono infinite. Uomini,
cedute da un’infilata di canoe, come uno squadrone di con l’acqua alla ginocchia, spingono aratri trainati da
legni pronti a salpare. Bruciano i primi fuochi intorno zebù. Oltre le immagini bucoliche, svettano cime di
ai quali gli uomini sono accucciati, stretti ancora nelle granito. La foresta pluviale di Ranomafana si estende
coperte della notte. Carbone e salsedine si mescolano fitta. Ti accoglie e quasi intrappola. Si vedono tanti
sull’orlo delle narici. In uno slargo si prepara il merca- tipi di lemuri, talvolta da molto vicino, in silenzio. I
to, tra sacchi, teli e sabbia. Lasciato il mare alle spalle, Sifaka Edward ammaliano: manto marrone scuro con
nel cuore dell’isola si ritrovano le foreste salvate, belle una cintura di pelo bianco intorno alla pancia! Poco
e tenaci. Un esercito di code ad anelli bianchi e neri, lontano dalla capitale, ecco un assembramento: si sta
dritte come pertiche, avanza in una radura: sono le- svolgendo il rito del Famadihama, la riesumazione dei
lame di roccia seghettate, taglienti e nere che svettano precisato di galli, vicini e lontani, danno inizio a un muri Katta. In alto tra gli alberi altri lemuri bianchi corpi dei defunti dalle tombe, consuetudine legata al
tra gli alberi. Arriva la splendida luce del tramonto. coro, con echi e rimandi, che continua anche ora che si lanciano tra i rami: esseri surreali. C’è il tempo per culto dei morti. Tutto il villaggio assiste e fa festa in-
I fari delle jeep illuminano chilometri di terra rossa è giorno fatto. Il tempo di un’altra giornata passata una passeggiata a cavallo nel parco dell’Isalo: il vento torno alla tomba di famiglia. Le salme chiuse in nuovi
e gente su carri trainati dai buoi che torna, al buio, su piste polverose che attraversano la vita di villaggi si insinua tra le palme producendo fruscii croccanti sudari bianchi vengono poggiate su stuoie e portate
verso casa. Dall’ampia veranda al primo piano di un e foreste, ed ecco l’Avenue de baobab. Uno di quei e scuote vigoroso tutti gli alberi: protezione e timo- danzando lungo le strade del paese. Emozione a fior
piccolo hotel in stile coloniale che fa tanto pensare momenti che nella vita si presenta assai di rado sta re al tempo stesso. Le erbe dorate sono punteggiate di pelle. Si riparte. La città è poco lontana: ai lati della
a Cuba, a Belo si osserva l’Africa che cammina nel per manifestarsi: mentre il sole tramonta da un lato di alberelli argentei e cespugli di fiori viola. Villaggi strada montagne di carote arancioni colorano il selcia-
primo mattino con le ceste sul capo. Prima dell’alba la luna piena sale, nitida e luminosa, spinta dal buio minimi di case elementari, rosse come la terra su cui to, i carri, la terra.
il muezzin intona il suo canto, poi un numero im- a lato di alcuni baobab longilinei. Il cielo, alle spalle sono poggiate, sono raccolti sui pendii delle colline o
dei baobab, scultorei come giganti, è sempre più rosso. allungati ai lati della strada. Ogni casa ha un albero
Oltre le bellezze dell’interno, quando sembra che non di papaia sul davanti, ricco di frutti grossi come seni
ci sia più terra da visitare, si estende il mare. Nell’iso- prosperosi. Tutte le famiglie dispongono le pannoc-
letta di Nosy Ve la spiaggia è cosparsa di conchiglie e chie a seccare in fila sulla balaustra delle terrazze, altri Pezzi rimasti
L’ I S A L O È U N ricci. Qui vive solo il guardiano dell’isola in compa- le appendono sotto il bordo del tetto o le dispongono
gnia degli uccelli con la coda sottile e lunga come un a cavallo di rami d’alberi secchi. Donne camminano
da altri Paesi del
A LT E R N A R S I D I ago. Avvicinandosi all’estremità dell’isola tre piroghe a sul ciglio della strada coi bimbi tra le braccia e la fac- mondo creano
bilanciere riposano sulla spiaggia lambita da un azzur- cia ricoperta di una poltiglia biancastra di corteccia di
C A N YO N S , G U G L I E ro turchese, verde acqua tagliato da qualche lingua di fico o tamarindo per proteggersi dal sole e farsi belle.
insieme un altro
sabbia della stessa gradazione delle vele, color crema. Davanti a una delle ultime case di un paese c’è un vec- Paese ancora
DI ARENARIA, CORSI Lontano si fa e si disfa una riga di schiuma nel punto chio in piedi, i capelli bianchi e il bastone. Al cenno
in cui il mare si infrange contro la barriera. Pescatori di un saluto risponde col palmo della mano sollevato.
D 'A C Q U A E C A S C A T E stesi sulla sabbia, attendono. Alle 6 del mattino è an- Il sole sta tramontando e tutto finisce in un’ombra

38 39
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

Stai viaggiando in M A DAG A S C A R

La stessa
dolcezza del
paesaggio la si
Nata in Italia, Cinzia Catal-
riscontra nella
famo Akbaraly ha studiato
Economia all'Università Boc- popolazione

NON È AFRICA, coni di Milano, privilegiando
l'economia dei Paesi in via di
sviluppo. Trasferitasi in Mada-
I N T E R V I S TA A C I N Z I A C ATA L FA M O A K B A R A LY
gascar nel 1993, ha dato vita
all'Associazione Fihavanana

NON È ASIA:
per occuparsi dei bambini or-
fani e svantaggiati, a cui è se-
guita, nel 2008, la Fondazione
di Marilena Roncarà Akbaraly che lavora per mi-
gliorare le condizioni di vita in
Madagascar. Nel 2010 ha lan-

È M A DAG A S C A R ciato 4AWoman, il più grande
progetto di cura oncologica
dell’Africa sub sahariana.
fotografie di Elena Dak

L ei, Cinzia Catalfamo Akbaraly,
in Madagascar ci ha vissuto
21 anni, lì ha messo su famiglia,
vo. La stessa dolcezza la si riscontra nella popolazione,
che avendo fatto suo il tratto asiatico della riservatez-
za, è nel contempo accogliente e discreta. Il Paese è un
finanziatori internazionali, la politica resta un fattore
di forte instabilità che crea disagi sociali ed economici.
Il risultato è che anche un Paese ricco come il Mada-
Com’è stata la sua esperienza di Console Onorario?
C’è stato un periodo negli anni 90 in cui l’Italia è stata
molto vicina al Madagascar con la cooperazione in-
ha creato la sua Fondazione e dal insieme di armonia e dolcezza. gascar, ha una tra le popolazioni più povere al mondo. ternazionale. Inoltre ogni anno sono circa 20mila gli
2000 ha anche lavorato come Con- Cinzia italiani che arrivano per turismo, così come grande è
Catalfamo
sole Generale Onorario d’Italia. In Com’è cambiato nei 21 anni che lo ha conosciuto il Qualche spiraglio all’orizzonte… da sempre la presenza storica dei nostri missionari. In
Akbaraly
sostanza ha dedicato molte energie Madagascar? I malgasci hanno una manodopera d’eccellenza, anche tutto ci sono 88 ordini di suore e 80 di preti. In Ma-
a questo Paese, tanto che è stato Ho visto arrivare i telefoni cellulari e la fibra ottica: se purtroppo sono molto sfruttati. Quello che possia- dagascar esistono 160 associazioni di volontariato, per
lo stesso Governo malgascio a insignirla, nel 2014, alcune cose sono migliorate come nel resto del mon- mo fare è dare una mano alla popolazione con piccoli cui c’è un va e vieni poco conosciuto di italiani a vario
dell’onorificenza di Chevalier de l’Ordre National de do, ma dal punto di vista economico e sociale non o grandi progetti che però devono partire dai loro reali titolo vicini alla popolazione malgascia.
Madagascar. L’abbiamo intervistata per conoscere me- ho visto molti cambiamenti. In 21 anni ho assistito a fabbisogni. Ho visto molti progetti studiati a tavolino
glio un’isola unica al mondo. tre colpi di stato e ogni volta era un tornare indietro. a Bruxelles che funzionavano finché c’erano i soldi e È come se il Madagascar fosse in qualche modo dentro
E anche se adesso gli stati dell’Africa sono sostenuti qualcuno che li seguiva, ma poi finiva tutto. agli Italiani…
Com’è avvenuto il suo incontro con il Madagascar? dalle organizzazioni africane e in diversa misura dai Sì e in questo sono stati bravissimi i missionari. Le
Sono andata lì per la prima volta nel 1990 con mio Un progetto che le ha dato più soddisfazione. associazioni di volontariato, compresa la nostra, sono
padre che era non solo console onorario di Mauritius, Qualsiasi cosa si faccia da frutti anche immediati. All’i- dei riferimenti importanti per conoscere il Madaga-
ma anche imprenditore del settore tessile, e molte delle nizio ho lavorato soprattutto per la scolarizzazione dei scar nella sua realtà sociale.
aziende di quel comparto all’epoca avevano delocaliz- bambini e molti di loro, che ora sono adulti con laurea
zato la produzione in Madagascar. Poi tornai nel 1992 o diploma, sono usciti dalla miseria. L’altro grosso pro- Perché è un Paese da visitare?
sempre per motivi professionali e visitando altre azien- getto è 4aWoman, nato nel 2010, e qui davvero devo Per gli scorci di natura, per il mare, l’entroterra, i vil-
de tessili, conobbi il proprietario che divenne in segui- dire grazie al mio problema oncologico che mi ha spin- laggi e la popolazione. Siamo in un posto unico al
to mio marito. Ben presto mi trasferii in Madagascar. to a occuparmi della questione per aiutare le donne nel- mondo che non è Africa e non è Asia. Ci sono mo-
la stessa situazione. È un grosso progetto che funziona, menti in cui essere lì, trovarmi a passare in luoghi in
Cosa l’ha colpita di questo Paese? ma vogliamo ampliarlo e migliorarlo ancora. Vorremo cui nessuno era mai passato prima, mi ha regalato
Senza dubbio la bellezza del paesaggio che poi cambia ad esempio integrare anche altre tecniche legate a una qualcosa di indescrivibile: come stare in un angolo di
a seconda della latitudine, perché il Paese è enorme, medicina più dolce e magari più adatta alla popolazio- Paradiso.
ma sempre conserva qualcosa di unico e mai aggressi- ne, ma tanti sono i fronti aperti.

40 41
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

UNA
di Marilena Roncarà

TERRA
fotografie di Paolo Cavanna

A PA R T E
42 43
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

Stai viaggiando in M A DAG A S C A R

PICCOLE CASE ROSSE

A B I TA N O LO S PA Z I O

INFINITO VERSO

L’ O R I Z Z O N T E

Q uarta isola più grande al mondo, il Madagascar è
un vero unicum. Qui numerose specie endemi-
che di fauna e flora e paesaggi fra i più vari sorprendo-
G E N T E Q U I E TA E
no a ogni tratto: dalla foresta pluviale alla savana all’al-
topiano sinuoso che si svolge tra declivi e saliscendi. E
ACCOGLIENTE VIVE
ancora la foresta spinosa costellata di baobab e cactus,
le spiagge bianche, le acque turchesi protette dalla bar-
IN ARMONIA CON
riera corallina e punteggiate da piroghe di pescatori
all’orizzonte. Colori accesi e terra rossa, grandi strade,
UNA TERRA SPESSO
mercati affollati o piccoli villaggi. E poi i grandi con-
trasti che nell’arco di pochi chilometri ci conducono
ASPRA
dal villaggio di pescatori alle baracche di chi vive in
mezzo ai rifiuti. Ma a prevalere su tutto, anche nel di-
sagio in cui si trova a vivere la maggior parte della po-
polazione, è un senso di ineludibile purezza. Un tratto
forte che accomuna persone e territorio, un amalgama
unica di armonia e di bellezza che queste immagini
provano a raccontare.

44 45
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28”

Uomini e
ragazzi guidano
aratri tirati da
zebù

LA FORZA DI

UN’ISOLA CHE SI

INNALZA ORA BRULLA

ORA ESUBERANTE DI

VERDE DALLE ACQUE

D E L L’ O C E A N O

46 47
S 18° 52’ 45” E 47° 30’ 28” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando in M A DAG A S C A R
• Ciò che l’occhio ha visto, il cuore non dimentica. (Proverbio malgascio) •

MADAGASCAR
Nato a Genova nel 1972, Pa-
olo Cavanna è fotografo, art GEOGRAFIA
director e videomaker. Da Il Madagascar è la quarta

PIANO sempre affascinato dalle im-
magini sviluppa progetti con
isola più grande al mondo

CAPITALE
I N T E R V I S TA A PA O LO C AVA N N A con particolare interesse per Antananarivo, il nome
la street photograpy e cerca scioglilingua della capitale,
di osservare il mondo da una significa “Città dei Mille”, in

PIANO prospettiva differente. È anche riferimento ai mille guerrieri
autore di una mostra: Mada- qui radunati dal fondatore
gascar, Terra di lavoro e bel- Andrianjaka
di Marilena Roncarà lezza tenutasi a Budrio (BO) ECONOMIA
nell’ottobre 2014. L’agricoltura, pesca e
silvicoltura comprese,
impiega l’80% della
popolazione

M ora mora è un detto malga-
scio che è al contempo una
filosofia di vita, quasi un mantra. Paolo
niente, ma non ti manca niente. La cosa che più cam-
bia rispetto alla nostra concezione di quotidianità è il
tempo. Mora mora (piano piano NdR) appunto.
G E O LO G I A FA U N A
Significa piano piano e i Malgasci Cavanna
sono il popolo del “mora mora”: Cosa vuoi raccontare con i tuoi scatti?
camminano piano, mangiano pia- Mi piace essere uno spettatore invisibile dello spazio
La terra isolata
no, parlano piano, vale a dire senza alzare la voce, che mi circonda, cerco intorno a me ciò che mi colpi-
sviluppano relazioni piano piano, lasciando tutto il sce e che voglio portare con me nel futuro. I geologi stimano che 165 milioni di anni fa il
tempo necessario perché crescano. Comincia con il Madagascar fosse connesso con il continente africano e
racconto di questo aneddoto la nostra conversazione Quando hai capito che volevi fare il fotografo? che nei successivi 15 milioni di anni si sia distaccato
con Paolo Cavanna, il fotografo che ha firmato il port- Ho cominciato a scattare fin da bambino con una vec- favorendo così uno sviluppo della fauna e della
folio delle pagine precedenti. chia Yashica che mi regalò mio padre. La passione cre- flora a sé stanti. Non a caso il Paese si è guadagnato
do sia nata ammirando le proiezioni delle diapositive l'appellativo di Santuario della Natura: qui troviamo,
Com’è nato questo reportage? di mio zio, abilissimo fotografo e grande viaggiatore. infatti, più di 12.000 le specie di piante, 700 di
Cercavo un paesaggio naturalistico interessante, non orchidee, oltre 110 tipi di palme.
cittadino, non metropolitano e volevo fare un viaggio C’è una tecnica che preferisci?
che avesse a che fare con la natura, con gli animali, Uso quasi esclusivamente ottiche fisse che offrono
con i lemuri. Volevo capire come viveva questo popolo grandi aperture focali, che mi consentono di isolare
che fin dalle origini si è dovuto arrangiare, perché è il soggetto. Inoltre prediligo il colore al bianco nero.
sempre stato staccato dal resto del continente e quindi È più difficile emozionare con il colore e questa è una
Animali endemici
ha sviluppato un suo modo originale di gestire la vita. sfida che mi piace.
Circa l'80% degli animali presenti in Madagascar sono
Che cosa ti ha colpito del viaggio? Qual è il senso della fotografia oggi? endemici, tra queste migliaia sono le specie di farfalle e
È stato un arricchimento perché il Madagascar è dav- Quando scatto una foto devo poter dire qualcosa. Una di invertebrati nelle foreste dell'est e quasi un centinaio
vero qualcosa che non si vede altrove. Una volta che foto è un fermo immagine nel tempo che congela un sono le specie di lemuri, che devono il proprio nome ai
esci da Tanà, che è la capitale, ti trovi immerso in una momento, una sensazione, qualcosa che può essere vi- loro grandi e impressionanti occhi: lemure deriva infatti
magia meravigliosa, un mondo che vive di niente, sto infinite di volte e non si consuma. La fotografia ha dal latino lemures, ovvero gli spiriti della notte della
ma con estrema semplicità, per cui alla fine non hai sempre un’anima che poi è quella del fotografo. mitologia romana.

49
48
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando in MADAGASCAR

IN VIAGGIO CON KEL 12

Dall’estremo Sud al Perinet Nel cuore del Gondwana

Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 12 giorni DURATA 13 giorni
PARTENZE 13 maggio, 17 giugno 2017 PARTENZE 6 agosto 2017

Lemuria Experience

Viaggi avventura

DURATA 10 giorni
PARTENZE 24 giugno, 12 agosto, 2 settembre 2017

DA NON PERDERE

Fianarantsoa

Nel cuore di una delle regioni più fertili
e rinomate per la produzione di tè e U N TRITTICO
vino, Fianarantsoa o Fianar, come viene

BALCANI
comunemente chiamata la città, fu fondata
nel 1830 per volere della Regina Ranavalona
I che desiderava un grande centro a
metà strada tra Tana e le remote regioni IN S O L ITO
meridionali del regno. Oggi è il secondo
centro del Madagascar per estensione.
Tra i monti dei Balcani e la costa adriatica si cela un piccolo
scrigno, basta aprirlo per scoprire tre territori affascinanti:
K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A Albania, Kosovo e Macedonia.

Due stati fuoriusciti dall’ex Yugoslavia, Kosovo e Macedonia abbi-
La Riser va del Perinet nati con l’Albania, danno origine a un trittico d’eccezione. Sono
piccoli Paesi con un ricco patrimonio storico artistico che dopo
La riserva speciale di Analamazoatra, più anni di instabilità politica, fanno finalmente la loro ricomparsa
semplicemente conosciuta con il nome francese come mete turistiche, rendendo di nuovo fruibili preziosità archi-
del vicino paese e stazione ferroviaria: Périnet tettoniche e paesaggistiche con tracce significative della cultura bi-
(Andasibe in malgascio) occupa un’area montana zantina, della fede ortodossa e del passato ottomano.
a circa 1000 metri sul livello del mare con una
sommità pianeggiante e ospita numerose specie di
eccezionale interesse sia rettili, che rane e uccelli.
Soprattutto qui si può incontrare il più grande
dei lemuri esistenti, l’Indri-Indri. N 41° 59’ 50” E 21° 25’ 40”

50
N 41° 59’ 50” E 21° 25’ 40”

Stai viaggiando nei BALCANI

Veneziana, laureata in storia
contemporanea, Elisabetta
Tiveron affianca l’attività di
scrittrice e curatrice editoriale

SAPORI a quella di consulente culinaria
(e alla danza). Autrice di nume-
rose pubblicazioni. Dal 2011
di Elisabetta Tiveron cura il progetto La strada del
cibo. Si occupa anche di ricerca
storica in senso più classico.
E SAPERI
fotografie di Nicola Fossella

ti luoghi visiterete, non importa se mancherete quel e mendicanti, fiumi che scorrono in canyon spettaco-
monastero dagli affreschi tanto suggestivi, quel museo lari, le cicatrici di una guerra terribile, anziane con-

L a penisola balcanica è nel-
lo stesso tempo Occidente e
Oriente, nord e sud. Nessun’altra
stituisce la pastorizia appena ci si allontana di qualche
chilometro dal mare, anche qui ritroviamo la costante
dei latticini e della carne. Questa omogeneità, però,
imperdibile, quella capitale di cui gli amici vi hanno
decantato la movida, quel produttore di formaggio o
quel ristorante: non resterete comunque delusi.
tadine nei loro piccoli orti domestici, uomini seduti
per ore nei caffè, venditori di strada, bandiere USA,
branchi di cani randagi, centri commerciali, cartelloni
parte d’Europa si può definire “cro- non significa poca originalità. Viaggiare nei Balcani è un continuo susseguirsi di che pubblicizzano le prestazioni degli ospedali privati,
cevia” con la medesima pienezza di Elisabetta Viaggio nei Balcani è un libro che racconta di viaggi, emozioni contrastanti. Greggi che pascolano non lon- strade sconnesse, casinò, quartieri e villaggi gypsy, mi-
significati. Etnie, lingue, religioni: Tiveron cibi, persone, luoghi ed emozioni. tano da vecchie e cupe centrali elettriche a carbone, nareti e campanili, locali affollati di giovani il sabato
giustapposte, sovrapposte... a vol- Viaggi che si intrecciano. Da una parte quelli com- scalcinata edilizia dell'epoca comunista e hotel di lus- sera, i richiami dei muezzin, banche straniere, alberi
te pacificamente, in altri casi in un clima di tensione. piuti dagli autori tra il 2011 e il 2012 a bordo di una so, automobili costosissime e carretti di legno trainati da frutta in fiore, laghi cristallini, campi minati, bo-
Storia e storie. vecchia Fiat Panda 900: migliaia di chilometri maci- dai cavalli, spiagge da sogno e discariche a cielo aperto. schi... e nella gente, ospitalità, spavalderia, gentilezza,
Volti. Suoni, colori, profumi. Sapori e saperi. Cibi. nati, e tante occasioni in cui il cibo (o anche solo la Siti archeologici e bunker in cemento armato, bambi- timidezza, orgoglio, allegria, rassegnazione, stupore...
Ma proprio il cibo riserva una sorpresa: in un’area così sua idea) è stato d’aiuto per entrare in contatto con ni che giocano con armi giocattolo che sembrano fin sì, anche molto stupore, di fronte al viaggiatore che si
vasta si riscontra un’organicità che a prima vista stride le persone ed ha regalato esperienze indimenticabili. troppo vere, centri storici pieni di turisti, paesini di interessa a quelle terre. È una lezione di umiltà, e aiuta
con l’immagine che noi tutti abbiamo di quei posti, Dall'altra ci sono quelli compiuti dai cibi. Ricette, montagna che sembrano fermi nel tempo, nuovi ricchi a riscoprire la bellezza nascosta nelle piccole cose.
fatta di contrasti e disarmonia. L’eredità dell’impero prodotti, modalità di cottura, nomi che ricorrono,
ottomano è un patrimonio condiviso, anche se alcuni come fiumi carsici si inabissano e poi rispuntano, o
eredi forse non gradiscono ammetterlo e quindi cal- sono presenza costante e rassicurante; cibi di cui si è
cano un po’ la mano sulle differenze, che spesso però cercato di ricostruire, per quanto possibile, le strade. È Viaggio nei Balcani di Elisa-
sono sottili, semplici sfumature. un invito a partire e viaggiare usando tutti i sensi, e il betta Tiveron, fotografie di
… E NELLA
L'orografia - montagne, montagne, e ancora monta- cibo come linguaggio universale. Non importa quan- Nicola Fossella, 2014, Kel-
gne - si è rivelata un ulteriore fattore di unificazione lermann edizioni
GENTE
alimentare: la pastorizia è stata in questi luoghi l’atti- Il libro nasce da un doppio
vità più facile da praticare, accomunando per secoli desiderio: raccontare il sud-est
O S P I TA L I TÀ , europeo da un punto di vista
popoli diversi e distanti tra loro; e infatti i latticini,
la carne e la cottura sulla brace regnano sovrani dalle diverso, ricostruire percorsi
S PAVA L D E R I A , e connessioni. Per fare ciò, il
coste dell’Adriatico al Danubio e, scendendo, fino alle
cibo si rivela uno strumento
isole dell’Egeo. Anche i circa 4.000 km di frastaglia-
ORGOGLIO, perfetto: specchio di un luo-
tissima costa che vanno da Trieste a Istanbul presen- go e di chi lo vive, è anche
tano, sotto il profilo alimentare, un’omogeneità data grimaldello, filo d’Arianna e
ALLEGRIA…
dalla pesca di specie simili praticata (nella sua forma mezzo che facilita l’incontro.
tradizionale) con i medesimi metodi. E trattandosi di esperienza di viaggio.
STUPORE
costa prevalentemente montuosa, dove alla pesca si so-

52 53
N 41° 59’ 50” E 21° 25’ 40”

Stai viaggiando in BALCANI

FAT T I C O L O S S I P E R

R I T R O VA R E S E S T E S S I
testo e foto di Paolo Brovelli

L aggiù in mezzo ai Balcani, rotta a Salonicco,
Skopje s’erge capitale sempre più macedone d’una
Macedonia in cerca d’un sé eroico. Lo racconta bene
D’anima bulgara screziata d’albanese (il 25% della
popolazione), la nuova Macedonia che alcuni voglio-
no FYROM (Former Yugoslavian Republic Of Mace-
il centro, da poco dissodato dal nuovo corso dell’era donia, ossia Ex Repubblica jugoslava di Macedonia),
dell’indipendenza (dal 1991), e piantumato con sfar- cerca la via balcanica alla quiete, che serba (!) sempre
zi che bramano (anche) un passato prossimo a quello qualche mina occulta.  L’unica repubblica, oltre alla
sbandierato dai vicini del Sud: i macedoni di Grecia. Slovenia, a essere uscita dalla Jugoslavia senza colpo
In bilico tra i cugini serbi e bulgari, balcanico d’odori ferire, zigzaga con orgoglio tra le grinfie dei vicini,
turchi, questo Paese grande come la Sicilia, ma vuoto riesuma simboli frugando tra le storie e la storia. Si
come la Sardegna, raspa sul fondo per trovar se stesso. costruisce. Si fa autonoma mettendo insieme i pez-
E allora, ecco il milionario progetto ‘Skopje 2014’: co- zi, e poi spargendoli, a che tutti sappiano chi c’era, e
lossi dorati di bronzo, colonne slanciate di bianco, che cos’è successo qui, e quant’è importante. Così Skopje,
presidiano palazzi come campidogli, cupole, piazze, giusto ai piedi dell’antica fortezza di Kale (VI seco-
vie, ponti di pietra lastricati di nuovo. «Roba da gran- lo, rimaneggiata più volte) e appena fuori dalle viuz-
deur. Buona per i ricchi, non per noi» protesta l’amico ze piene di negozietti e ora anche di locali notturni
Vlatko. Così, nel 2011 irrompe al gran galoppo Ales- della stara čaršija, la città vecchia turco-balcanica, una
sandro il Grande, impennato su un Bucefalo bronzato delle meglio conservate della penisola nonostante il
come lui, proprio in mezzo alla città, in Piazza Mace- devastante terremoto del 1963, si riassume a suon di
donia. Più di venti metri d’altezza (col piedistallo!), il statue, per non sapere dove andare. O dove tornare.
‘Guerriero su cavallo’ viene da una fonderia italiana, E allora, ecco l’antica Grecia, l’impero romano, re ma-
da dove lo raggiungerà l’anno seguente, con più cal- cedoni, serbi, bulgari, nazionalisti albanesi, indipen-
ma, anche suo padre Filippo, il ‘Guerriero a piedi’ e dentisti, rivoluzionari, anarchici, antifascisti, gente di
tutte le altre statue minori che ne fan la corte: la ma- cultura, padri della patria. E i santi.
dre Olimpiade, Alessandro bambino, soldati, ancelle, I santi, sì. Paradossale che proprio in questo Paese,
lance, scudi, leoni… Tra loro, restaurato simbolo tra- la cui lingua standard è stata codificata solo una cin-
dizionale della città dai tempi del grande sultano turco quantina d’anni fa (sotto la Federazione socialista di
Maometto II il Conquistatore (di Costantinopoli, nel Jugoslavia, 1944-1992) distillandola da varianti bul-
1453), il vecchio Ponte di pietra, sul Vardar, il mitico gare occidentali, sia stato perfezionato il cirillico, l’al-
fiume Asso, la cui valle fa da culla a molta della Mace- fabeto che ha permesso l’evangelizzazione dei popoli
donia storica, da qui fin giù a Salonicco, sul mar Egeo. slavi, avvicinando testi e rito sacro alla gente. A Ocri-

54 55
N 41° 59’ 50” E 21° 25’ 40” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando nei BALCANI

• La mia musica è una miscela, nasce dalla frontiera balcanica, una terra misteriosa dove si incrociano
tre culture: ortodossa, cattolica e musulmana (Goran Bregovic) •

Nelle pagine
precedenti: la
statua equestre
BALCANI
di Alessandro
Magno BALCANI
troneggia Il termine Balcani viene
nella piazza introdotto nel XIX secolo per
indicare la parte europea
principale di dell’Impero Ottomano
Skopje
MONTI BALCANI
“Montagne Vecchie” è il
significato di Monti Balcani,
in bulgaro e in serbo Stàra
planinà

A fianco:
la Biblioteca
Nazionale del
Kosovo, che ha
sede a Pristina

da, in particolare, sul lago omonimo. Lì, San Clemen- Grande (483, Taor, antica Tauresium, presso Skopjie),
te e San Nahum, discepoli dei Santi (e fratelli) Cirillo percorsa da un lungo tratto della antica via romana
S TAT U E PA S T O R I Z I A
e Metodio, avrebbero perfezionato (e ribattezzato) Egnazia, da Durazzo (Albania) a Bisanzio, la Macedo-
l’alfabeto glagolitico, inventato dallo stesso Cirillo, nia esibisce anche bei resti dell’epoca, dal teatro nella
al secolo Costantino filosofo, quando da Costantino- fortezza di Ocrida, alle città ben preservate di Eraclea
La pianta cara ai greci
poli furono inviati a evangelizzare la Grande Moravia Lincestide e Stobi, con mosaici che ricordano quelli
(862), odierni territori cechi, slovacchi e circonvicini. di Aquileia. e ai romani
La chiesa di San Clemente, centro dell’antica Scuola Un piccolo Paese con un grande passato, dunque, e
letteraria di Ocrida, è ancora al suo posto, sulla collina una discreta varietà etnica, con comunità turche, bul- È l’ulivo che prospera rigoglioso su gran parte delle
a dominare il lago e la bella città di struttura turca. gare, serbe, rom e arumene, e gli albanesi, che con colline, il re indiscusso della vegetazione in Albania,
Insieme a tutti oltre il 20%, sono maggioranza in diverse regioni, con una coltura che concorre a regalare al Paese il tipico
gli edifici in- lingua parificata. Ma le due etnie faticano a integrar- aspetto mediterraneo. Il raccolto inizia di solito a fine
ottobre e ogni anno, in quantità diverse, vengono
torno, abbozzo si, nonostante la millenaria vicinanza. Forse la lingua.
esportate olive, olio e sansa.
d’un nuovo, Forse la religione, con gli albanesi musulmani. Forse
discusso centro il passato. Ognuno pare far per sé, e di recente (2001)
di studi, è stata ci sono stati bagliori da guerra civile, solo sopiti. Sì,
eretta sulle vec- c’è un canale televisivo in albanese. Sì, c’è una piazza
Traduttore di lingue imparate chie fondamen- Skanderbeg con una statua dell’eroe nazionale albane-
per mescolarsi al mondo, Pa- ta dopo mezzo se, a Skopje. Sì, eran fianco a fianco nelle guerre Balca-
olo Brovelli scrive di viaggio Pascoli verdi per i formaggi
millennio di niche dei primi del Novecento. Ma… Fuma, Vlatko.
come giornalista e autore, per dominazione Sbuffa silente sulla panchina nuova, e osserva distante
“restituire un po’ di quel che
Su quasi tutte le aree montagnose dei Balcani, la
ottomana. Pro- il nuovo memoriale a Santa Teresa di Calcutta, lì nella pastorizia è ancora viva. In particolare in Macedonia,
ha spremuto dal suo peregri-
vincia romana capitale venuta al mondo cent'anni fa. Pensa, Vlatko. al confine con il Kosovo, nel parco naturale di Mavrovo,
nare”. Tour Leader Kel 12 ha
adattato la sua esistenza all’e-
dal 148 a.C., Pensa ch'era albanese ma anche turca, serba meridio- resiste ancora la transumanza: le pecore sharplaninska
splorazione, allo studio e allo luogo di nascita nale, bulgara e anche italiana, prima d’esser jugoslava. vanno d'estate sui pascoli in altura dove i pastori-casari
spostamento. dell’imperatore E poi indiana. E se non fosse stata donna del pianeta producono belo sirene, un formaggio simile alla feta e
Giustiniano I il e di Dio, sarebbe morta FYROM. kashkaval (caciocavallo) di notevole qualità.

57
56
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando nei BALCANI

IN VIAGGIO CON KEL 12

Il cuore dei Balcani
Viaggi con l’esperto

DURATA 10 giorni
PARTENZE 22 aprile, 1 giugno, 9 settembre,
7 ottobre 2017

Un trittico insolito che abbina due stati fuoriusciti
dall’ex Yugoslavia, Kosovo e Macedonia con l’Albania.
Piccoli Paesi con un ricco patrimonio storico, culturale
e paesaggistico che finalmente dopo anni di instabilità
politica, rifanno la loro comparsa e si propongono
come destinazioni “nuove” ancora poco intaccate dal
turismo di massa.

DA NON PERDERE

La sorgente
Occhio Azzurro
L'Occhio Azzurro (in albanese syri i Kaltër)
è una sorgente carsica situata sulle pendici
occidentali del monte Mali i Gjerë in U N PAE S E
Albania. Qui l'acqua sgorga a una temperatura

LADAKH
di circa 12,75° e sullo sfondo della roccia
calcarea la sorgente assume una colorazione
blu scura alla quale deve il nome. Secondo la
leggenda l’Occhio Azzurro è stato creato da un IN V ERTICAL E
serpente precipitato sulla terra.

Sembra di essere in un deserto d’alta quota o a scelta su un
K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A altro pianeta, dove la cultura tibetana è ancora intatta e
il territorio, arido e selvaggio, è pervaso da una profonda
spiritualità.

Ohrid Immense pietraie glaciali solcate da fiumi impetuosi, dune di
sabbia, vallate impervie tagliate dalla montagna e oasi di un verde
Dichiarata patrimonio dell’Umanità sorprendente dove l’uomo ha saputo convogliare le acque: ecco
dall’Unesco già nel 1980, Ohrid è una delle il Ladakh. Qui è possibile vedere i resti dei fondali dell’oceano
città più affascinanti dei Balcani. Situata scomparso, insieme alla testimonianza di un antico regno
sulla riva orientale dell’omonimo lago, buddhista. Castelli, antichi palazzi reali insieme a grandi e piccoli
la città si caratterizza per le graziose case monasteri sono solo alcuni motivi di interesse di una piccola
bianche, per le stradine tortuose e il prestigio regione dalla storia antica.
dei suoi tesori d’arte. Da visitare è anche la
Cattedrale di Santa Sofia eretta nel 1037-
1056 con affreschi del XIV secolo. N 34° 9’ 23” E 7 7° 34’ 49”

58
N 34° 9’ 23” E 7 7° 34’ 49”

Stai viaggiando in L A DA K H

MOON LAND
testo e foto di Nicola Pagano

L amayuru compare all'improvviso dopo l'ultimo
tornante della strada carovaniera che risale l'aspra
vallata. È un villaggio tibetano medievale, un gioiel-
ripetendo gesti antichi e ritualizzati che attraversano
i vari stadi della morte. Appare chiaro come ogni
esistenza sia caratterizzata dall’impermanenza, dalla
lo di spiritualità incastonato nella la sua corona di futilità di provare attaccamento alle cose materiali e
montagne. È il luogo della "svastica del lama" - Lama dall’alterno trionfo del bene e del male. Trascinando
Yung-Drung - fondato dal mistico eremita Naropa le lunghe maniche, avvolta nei suoi mantelli, la gente
dove un tempo sorgeva un lago abitato dai Naga, uo- gira in un lento vortice, ringraziando l’infinita saggez-
mini serpente vissuti lì dai tempi del Buddha Siddhar- za del Buddha e recitando il mantra del fiore di loto:
tha. Il saggio Madyantaka evocò forze soprannaturali “om mani padme hum”. Nelle animate stradine di
per prosciugare il lago e profetizzò la fondazione di un Leh, il capoluogo del Ladakh, ci si risveglia ben pre-
monastero. I grani di frumento che aveva gettato sulle sto da questo sogno mistico. Centinaia di bancarelle
onde, tornati a riva, crebbero disponendosi in forma colorate, bar, ristoranti, guest houses, internet cafè,
di svastica, segno di prosperità. Si vede ancora il fon- agenzie viaggi e negozi di alpinismo incorniciano la
do dell'antico lago dalle forme bizzarre e dai colori vita turistica durante la stagione estiva.
pastello, "moon land!" dicono qui. Ma del resto tutto La strada che conduce al Khardung La, il passo car-
il Ladakh, piccola regione montuosa del Jammu Kash- rozzabile più alto del mondo (5.600 metri) è impervia
mir indiano, presenta le caratteristiche dei deserti di ma è l'unica via d'accesso alla Nubra Valley, un'im-
alta quota. Immense pietraie glaciali solcate da fiumi mensa vallata intagliata tra i monti Zanskhar e le pro-
impetuosi, dune di sabbia, vallate impervie intagliate paggini del Karakhorum. Il clima, qui, è più mite e
nelle montagne e oasi di un verde sorprendente dove d'estate crescono meli e albicocchi. I lavori fervono
l'uomo ha saputo convogliare le acque. Un ambiente nei campi per approfittare della breve stagione calda
arido e selvaggio, altro pianeta. e della sapiente rete di irrigazione. A Deskit, su uno
Inerpicandosi sulle stradine polverose che portano al sperone roccioso, sorge uno dei monasteri più antichi
monastero principale di Lamayuru si viene sopraffatti del Paese, silenzioso testimone delle carovane che per
dai suoni rauchi dei Duncen (le trombe tibetane), il secoli hanno percorso la Nubra Valley come via d'ac-
tintinnio di cembali e il rimbombo di tamburi bassi e cesso all'India. Piu a sud, risalendo la valle dell'Indo e
gong. È il festival che si svolge ogni anno nel mese di poi il passo di Taglak La (5.340 metri) si plana su un
giugno dedicato al mitico Padmasambawa, il sant'uo- altopiano desertico abitato dai nomadi Khampa. Que-
mo che diffuse il buddismo in tutta la regione himala- sto fiero popolo tibetano ha una storia leggendaria:
yana cavalcando la sua tigre alata. Le pesanti masche- in tempi lontani i guerrieri Khampa, alleati di Altan
re indossate dai monaci roteano in maniera ossessiva Khan, pronipote del condottiero mongolo Gingghis

60 61
N 34° 9’ 23” E 7 7° 34’ 49” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando in L A DA K H

• Come si può impedire a una goccia di evaporare? Gettandola nell’oceano.
(dal film Samsara di Pan Nalin) •

LADAKH
POPOLAZIONE
La densità della popolazione
è di circa 3.1/km2 

ECONOMIA
Si basa su un’agricoltura di
sussistenza

CAPITALE
Leh, famosa per il Palazzo
Reale

Khan, aiutarono il consolidarsi del buddhismo Ma-
hayana sull'antica religione animista "Bòn" del Tibet.
TRADIZIONI F R U T TA
In anni più recenti furono i fautori della rocambolesca I volti delle persone
fuga del XIV Dalai Lama attraverso l'Himalaya, dopo
l'invasione cinese, nel 1959. Oggi, la pastorizia è l’at-
assorte nella preghiera
Le preghiere del vento
tività principale di questa popolazione e le mandrie raccontano di grandi
di yak sono una garanzia di sopravvivenza per il latte,
la carne, la pelliccia e perfino lo sterco, fondamentale
montagne, di inverni gelidi Nate probabilmente con la bön, l’antica religione
tibetana precedente al buddhismo, le bandiere di
combustibile. Molte famiglie Khampa, in estate, con- e di una fede incrollabile preghiera sono delle piccole bandierine di stoffa appese
ducono le mandrie alla ricerca di pascoli stagionali e sulle cime delle montagne o sugli alti picchi spesso per
vivono spostandosi con le tende sulle montagne più benedire i luoghi dei dintorni. Sono intoccabili perché
alte, oltre i 5.500 metri. Non hanno mai neppure per essere efficaci devono disintegrarsi fino a diventare
messo piede nel loro sacro e amato Paese. Lo sognano un tutt’uno con la natura.
e lo immaginano ma il Tibet, annidato oltre quelle
cime laggiù, si nega al loro sguardo. Passeggiando tra
i pochi edifici in muratura di Korzok, villaggio affac- Antropologo e musicista trenti-
ciato sul lago Tso Moriri, si sente nell'aria il profumo no con la passione per il mon-
della tsampa, fatta con l'orzo tostato e il burro di yak. do e i suoi popoli. Nicola Paga-
no comincia a viaggiare fin da Albicocche
Si accompagna con il tè salato ed è il pasto tradizio-
nale, importante fonte di energia. Non appena il sole piccolo e terminata l’università
è in Australia per apprendere Localmente conosciute come chulli, le albicocche sono il
scompare dietro le creste innevate, la temperatura frutto più coltivato in Ladakh. Introdotto dalla Cina
l’uso del didgeridoo, lo stru-
crolla e i 4.500 m di altitudine si fanno sentire. Le o dall'Asia Centrale, questo frutto è diventata parte
mento a fiato degli aborigeni.
attività vengono sospese e i vicoli si popolano di cani Tour Leader Kel 12 collabora integrante del panorama culinario di questa regione,
assonnati. Nel piccolo monastero i volti della gente, con le maggiori riviste di viag- tanto che che vengono consumate anche in inverno
assorti nella preghiera, raccontano di grandi monta- gi, ma soprattutto non smette in forma essiccata. Tra le tante qualità di albicocche
gne, di lunghi inverni gelidi e di una fede incrollabile mai di viaggiare e studiare cul- coltivate in Ladakh, le più commercializzate sono le
che regala speranza. ture e usanze lontane. Halman e le Latse-Karpo.

63
62 63
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando a L A DA K H

IN VIAGGIO CON KEL 12

Festival di Lamayuru Festival di Hemis

Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto

DURATA 13 giorni DURATA 13 giorni
PARTENZE 19 giugno 2017 PARTENZE 1 luglio 2017

Festival di Phyang e Korzok Kashmir, Zanskar, Ladakh e Il Festival
di Naros Nasjal
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto

DURATA 14 giorni DURATA 15 giorni
PARTENZE 19 luglio 2017 PARTENZE 30 luglio 2017

Lassù, in fondo al mare Punjab Himachal Ladakh

Viaggi con l’esperto Viaggi Avventura

DURATA 13 giorni DURATA 11 giorni
PARTENZE 5 e 12 agosto, 2 settembre 2017 PARTENZE 18 giugno, 30 luglio, 13 agosto,
3 settembre 2017

DA NON PERDERE

Le valli di Nubra
e Shyok
A nord di Leh, chiuse tra la catena montuosa
AS S ED IATI
di Leh e le montagne orientali del Karakorum
si trovano Nubra e Shyok, due valli
scenografiche solcate da due fiumi e dalla loro
spettacolare confluenza. Siamo in una regione
I TA L I A
in parte verde, in parte rocciosa e in parte
DAL L A B EL L E Z Z A
desertica. Qui si trovano, infatti, anche dune di
sabbia e cammelli della varietà battriana. Secoli di storia e arte hanno percorso e fecondato la nostra
penisola creando sovrapposizioni di linguaggi architettonici e
di cifre stilistiche da andare a riscoprire.
K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A
È a casa nostra che abbiamo formato il nostro gusto al bello e im-
parato ad amare le forme e i linguaggi dell’arte. Il progetto Italia
Diskit Insolita è un modo per condividere le emozioni e lo stupore per i
Il monastero di Diskit si annuncia da lontano, con luoghi che già attraversiamo, condotti per mano dai veri protago-
i suoi antichi edifici aggrappati alla montagna in nisti dello spettacolo: di volta in volta artigiani, agricoltori, abitanti
un labirintico succedersi generato da secoli di lavoro dei luoghi, capaci di trasformare ogni viaggio in un’immersione
e di devozione. Per la teologia e la formazione dei intima e autentica nel territorio.
monaci, è tuttora il centro più importante della
valle, famoso per la sua immagine del “Buddha
della Medicina”. Situato 150 metri sopra il villaggio
omonimo il monastero si estende quasi verticalmente
lungo una parete scoscesa. N 41° 54’ 10” E 12° 29’ 46”

64
N 41° 54’ 10” E 12° 29’ 46”

Stai viaggiando in I TA L I A

co che esce da Gucci, Prada, Dolce & Gabbana. Il telaio va cono-
questa fornace. sciuto e ascoltato, il lavoro non è automatico, qualsiasi

VENEZIA
Le sorprese suono diverso dal solito mette la tessitrice sul chi va
non sono fini- là, significa che qualcosa non funziona ed è necessa-
te, dietro una rio intervenire subito, per non rovinare il lavoro di
di Marino Keller Bard vecchia porta giorni. Siamo al tramonto, è ora dell'aperitivo, l'ora
di legno si apre di un'ombra e un cicchetto. Piazza San Marco, la sera

AUTENTICA
quella che il è quasi deserta, i turisti stremati, non si vedono più
pittore vene- in giro. La Basilica domina la grande Piazza, splendi-
ziano Virgilio da! Non entriamo dalla porta principale, il custode ci
fotografie di Laura Tonicello Guidi definì la apre, con le vecchie chiavi di bronzo, un ingresso late-
biblioteca del rale: entriamo nel narcete, la volta dorata ci racconta
colore: gialli le storie dell'Antico Testamento, con il naso all'insù
assoluti, solari, verdi cristallini, rossi accesi o rosa pa- ci prepariamo a godere dell'ingresso alla Grande Sala.

U na lunghissima, ideale, pre-
ziosa foglia d'oro attraversa
Venezia: parte da lontano, da Bi-
Europa un laboratorio simile, i preziosi fogli vengono
utilizzati in cosmesi, decorazioni artistiche e alimenta-
zione, come testimonia la famosa ricetta di Gualtiero
stello; un incredibile rincorrersi di tonalità di migliaia
di tavolette di vetro colorato che riposano sugli antichi
scaffali in legno, intrisi del mistero e del fascino del
Gli occhi e lo spirito fanno fatica ad abituarsi a tanto
splendore. Solo per la nostra visita serale, prendiamo
una ripida scaletta in marmo e scendiamo nella cripta,
sanzio e poi si perde tra calli e cam- Marchesi Riso oro e zafferano. Una parte dell'oro qui passato, una meraviglia assoluta per gli occhi. Attra- normalmente chiusa al pubblico, abbellita da 50 co-
pielli, si tuffa in laguna, si mostra Marino Keller lavorato, non fa molta strada: si ferma sempre nel se- versiamo il Canal Grande utilizzando la gondola per lonne di marmo greco e dove, nel 1811, furono ritro-
nelle facciate degli antichi palazzi e Bard stiere di Cannaregio. Questa volta siamo a pochi pas- giungere nel sestriere di Santa Croce, in campo San vati i resti di San Marco. Un'ultima curiosità: sul lato
nelle segrete cripte delle chiese. Alla si dal Ghetto Ebraico, il primo al mondo. Il termine Zan Degolà (San Giovanni Decollato). Oltrepassiamo esterno della Basilica, verso l'ingresso a Palazzo Duca-
città di Venezia si addice il prezioso metallo e qui ci si deriva dal fuoco: prima dell'arrivo degli ebrei quella il ponte, una fondamenta e un campetto affacciato sul le, troviamo le statue dei misteriosi tetrarchi abbrac-
potrebbe dilungare parecchio fino ad arrivare all'am- era zona di fonderie, i metalli subivano la gettata, il canale: qui da tre secoli la stessa famiglia realizza tes- ciati fra di loro. Scolpiti in durissimo porfido rosso
bito Leone d'oro, prestigioso premio della Mostra del getto, che gli ebrei aschenaziti, arrivati a Venezia dalla suti di altissima qualità. I 25 telai ancora funzionanti vengono anch'essi dall'Oriente. A Venezia però sono
Cinema. Ritroviamo nel lontano 1926 l'ultima fami- Valle del Reno, pronunciavano con la 'G' dura, quindi risalgono al 1700 e vengono utilizzati per produrre gli conosciuti come i quattro ladroni che, messi a guardia
glia che si dedica all'antico mestiere nello storico labo- 'Ghetto'. Ed è al di là di una piccola porta che si apre stessi velluti soprarizzi che furono vanto della Serenis- del tesoro di San Marco, furono fulminati e pietrifi-
ratorio artigianale. Se ci si addentra per le strette calli un mondo fatto ancora una volta di fuoco, di oro e di sima. Gli acquirenti non sono certo i frettolosi turisti cati per aver tentano di profanare il sacro patrimonio.
del sestriere di Cannaregio si trova la casa di Tiziano colori: con poche decine di minerali si possono otte- che ogni giorno invadono la città, ma la Casa Bianca, A uno di essi manca un piede, chi volesse ritrovarlo
Vecellio, maestro incontrastato del suo tempo, con- nere migliaia di colori e sfumature diverse, segreti e ri- il Quirinale, il Cremlino fino alle grandi firme della deve recarsi al Museo Archeologico di Istanbul dove
teso da papi, principi e cardinali. Non esiste in tutta cette gelosamente custodite che fanno unico il mosai- moda da Roberta di Camerino negli anni 50, e poi è custodito.

Ideatore del progetto Italia In-
solita, Marino Keller Bard con-
divide da sempre la filosofia e il
modo di pensare il turismo di
Kel 12: originalità, approfon-
dimento, incontro con culture
diverse. Esperto d’arte rupestre
e preistoria, laureato in Scien-
ze Demografiche con antenati
polacchi, boemi e svizzeri, Ma-
rino non poteva che appassio-
narsi al viaggio visitando più di
100 Paesi.

66 67
N 41° 54’ 10” E 12° 29’ 46”

Stai viaggiando in I TA L I A

LA BELLEZZA ALLE

PORTE
di Ornella Centanni

V iene prima la bellezza o lo sguardo capace di
coglierla? È ispirati da questa domanda che ab-
biamo pensato di sviluppare il progetto itinerari in
ricchezza e del privilegio di vivere in luoghi così stra-
ordinari. Ecco allora che è nata la voglia di ‘tornare
a casa’, insieme al desiderio di condividere con voi il
Italia, perché è a casa nostra che abbiamo informato piacere e l’orgoglio per il nostro lavoro di scoperta e
il nostro gusto al bello e imparato ad amare le forme progettazione, in un’Italia che potesse diventare per
e i linguaggi con cui l’arte ci parla. Da anni Kel 12 voi una nuova meta e per noi una nuova sfida.
programma itinerari nel mondo con la voglia di con- Durante le nostre spedizioni per preparare gli itinerari
dividere le emozioni e lo stupore per i luoghi esplorati. alla ricerca dell'Italia Insolita, abbiamo partecipato a
Ci mettiamo cura e attenzione perché siamo convinti eventi folkloristici e religiosi, come la Festa di Sant'E-
di conoscervi, di sapere cosa vi piace, quali sono i vo- fisio in Sardegna e la Pasqua in Sicilia, in cui riti e
stri interessi, i significati che date alle parole: cultura, tradizioni hanno mantenuto intatta la potente forza
arte, tradizione, bellezza. Pensiamo insomma di asso- evocativa di un passato ancora capace di raccontare il
migliarvi, perché ‘abbiamo fatto le scuole insieme’, ci presente. Abbiamo cercato, per ogni destinazione, un
siamo nutriti dello stesso sapere, abbiamo attinto alle aspetto che fosse ‘tagliato e cucito’ su quel particola-
stesse fonti il nostro senso del bello. È questa radice re sguardo che più nitidamente rendeva il senso della
comune che ha creato nel tempo il circolo virtuoso, nostra narrazione. Saranno nostri compagni di viaggio
tra noi che tracciamo le strade e voi che vi affidate alla gli studiosi e i professionisti che abbiamo conosciuto
nostra sensibilità per percorrerle. Siamo stati impres- in queste occasioni: come gli archeologi che ci guide-
si con la stessa matrice ed è a questa, la nostra terra, ranno alla scoperta della Sardegna nel Sulcis e lungo le
che dedichiamo il progetto “Italia Insolita”. Secoli di coste della Sicilia Occidentale, gli storici dell’arte che
storia e di arte hanno percorso e fecondato la nostra ci descriveranno i mosaici bizantini durante la visita
Penisola, creando le sovrapposizioni, le stratificazio- privata alla basilica di San Marco a Venezia, i naturali-
ni di linguaggi architettonici e di cifre stilistiche che sti che ci accompagneranno alla scoperta del paesaggio
tutti conosciamo. Queste impronte e queste forme, della Val Pusteria e gli antropologi che ci porteranno
che spesso troviamo sotto casa, nelle strade antiche a conoscere le radici preistoriche di Matera e dei suoi
che attraversano le nostre città o nei borghi storici che antichi abitanti. Saranno loro a guidarci, condividen-
punteggiano le nostre campagne, sono così a portata do saperi e competenze per attivare la nostra memoria
di mano che a volte ci capita di guardare senza più storica, amplificando così la nostra capacità di guar-
vederle, di darle per scontate, di non stupirci più della dare e comprendere. Questo significherà allora ricor-

68 69
N 41° 54’ 10” E 12° 29’ 46” S C H E D A PA E S E

Stai viaggiando in I TA L I A
• Se dovessi cercare una parola che sostituisce “musica” potrei pensare soltanto a Venezia
(Friedrich Nietzsche) •

VENEZIA
QUARTIERI
RITI E TRADIZIONI La città è divisa in sei
parti o sestieri:
Cannaregio, San Marco,
MANTENGONO Dorsoduro, Santa Croce,
San Polo, Castello
I N TAT TA L A F O R Z A PONTI
Sono oltre 400 quelli che
E V O C AT I VA attraversano Venezia

SPRITZ
È l’aperitivo cittadino per
eccellenza
darci chi eravamo, come abbiamo nutrito la nostra perché in nessun altro Paese come in Italia la cultura
sensibilità e attraverso quali passaggi siamo diventati del cibo ha un ruolo così importante per interpretare
ciò che siamo. Un altro punto di forza della nostra e spiegare le diversità del territorio, delle tradizioni e
proposta sarà la scelta di far parlare le persone capaci della storia. Una scelta questa, che sarà arricchita da
di creare il giusto equilibrio tra approfondimento cul- continui cambi di prospettiva: dal ristorante stellato
turale e conoscenza autentica: i veri protagonisti dello alla cucina tradizionale e ruspante delle locande o del
spettacolo, che sapranno trasformare così ogni viaggio cibo di strada. Abbiamo predisposto differenti ango-
in una immersione intima tale da rendere più solido lazioni per offrirvi una visione aumentata dei siti più
il nostro fare esperienza del mondo. Tra questi non belli del nostro patrimonio storico-artistico e voglia-
mancheranno gli artigiani, che andremo a conoscere mo scommettere che anche nelle città più conosciute
nei loro laboratori e botteghe mentre lavorano, gli riusciremo a sorprendervi, mostrandovi quella 'bellez-
agricoltori, che con passione ci mostreranno il senso za alle porte', fatta di dettagli inaspettati ed eccellenze TOPONOMASTICA DA P ROVA R E
profondo dell’avere cura del territorio, i vecchi e gli ancora da scoprire ed assaporare.
abitanti dei luoghi che ci racconteranno le storie del-
la loro terra e l’attaccamento alle tradizioni. Abbiamo Nizioeti e numeri civici
scelto strutture alberghiere armonicamente inserite
nel contesto culturale del territorio e posto partico- I 'nisioeti' sono la tipica toponomastica di Venezia.
lare cura nella selezione dei prodotti tipici e dei piatti Sono scritti su fondo bianco e assomigliano a lenzuola,
da qui il nome 'nisioeti' (piccole lenzuola). Dipinti sui
locali più rappresentativi dell’area geografica in cui ci
muri delle case, quasi sempre in dialetto, raccontano la
muoveremo. L’enogastronomia infatti, sarà un viag-
storia e le tradizioni della cittá, un mestiere, un fatto,
gio nel viaggio per approfondire il nostro racconto,
una leggenda: Calle del Megio, Campo dei Tedeschi,
Fondamenta del Vin, Ruga degli Oresi, Ponte Dea
Dona Onesta, Calle Larga dei Proverbi e via così. La
numerazione delle abitazioni, invece, avviene per sestriere
Ornella Centanni ha curato la
redazione dei testi di Itinerari in e non per singola strada.
Ombre e cicchetti
Italia e collabora allo sviluppo
di programmi in ambito turi-
A Venezia un bicchiere di vino si chiama 'ombra'
stico, letterario e filosofico. In
continua ricerca di sintesi, cam- per l'antica usanza di andare a bere all'ombra del
biamenti di prospettiva e conta- campanile di San Marco quando la Piazza era ancora
minazioni feconde, è convinta il mercato della città. È tradizione, nei 'bacari'
che l’inizio obbligato di ogni (osterie) accompagnare il vino con un 'cicchetto', un
viaggio sia nel racconto e nelle piccolo spuntino che può essere baccalà mantecato,
parole capaci di dare sostanza folpeti (polipetti) lessi, sarde in saor, nervetti, bovoleti
alle differenti declinazioni di (lumachine di mare, lessate con aglio olio e limone),
arte, stile e culture con cui il musetto caldo (simile al cotechino), fondi di carciofo lessi,
mondo si esprime. spienza (milza) e rumegal (esofago) entrambi lessi.

71
70 71
PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando in I TA L I A

IN VIAGGIO CON KEL 12

Venezia autentica con visita esclusiva Mantova, la Manhattan
alla Basilica di San Marco del Rinascimento
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 4 giorni DURATA 3 giorni
PARTENZE 24 aprile, 18 maggio, 12 giugno, 21 settembre, PARTENZE 23 giugno, 29 settembre 2017
12 ottobre 2017

Napoli misteriosa con visita esclusiva Matera, la terza città più antica
alla Cappella di San Severo al mondo
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 5 giorni DURATA 4 giorni
PARTENZE 3 maggio, 1 novembre 2017 PARTENZE 11 settembre, 9 novembre 2017

Sicilia Pasqua Sicilia occidentale, alla scoperta delle
Barocca radici multietniche dell’isola
Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
DURATA 6 giorni DURATA 8 giorni
PARTENZE 12 aprile 2017 PARTENZE 3 giugno, 7 ottobre 2017

Sardegna insolita, in occasione della
Festa di Sant’Efisio DURATA 7 giorni
Viaggi con l’esperto PARTENZE 25 aprile 2017

DA NON PERDERE
U N PARAD IS O
La festa del 'bocolo'

Il 25 aprile si festeggia San Marco, il Patrono di Venezia.
La leggenda del 'bocolo' narra di un innamorato morto
BRASILE
in battaglia contro i turchi che, prima di esalare l'ultimo
TRO PICAL E
respiro, bagna una rosa col suo sangue da portare
all'amata a Venezia, proprio il 25 aprile. In questa data Ma anche il Paese continente, o tanti Paesi dentro il Paese,
i veneziani recano in dono un bocciolo di rosa all'amata, come si addice a un vero gigante, con in più quel forziere
alla madre, alle donne di famiglia. unico al mondo per biodiversità che è l’Amazzonia.
Benvenuti in Brasile!
K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A
Visitare il Brasile oggi significa immergersi in un Paese dalle mille
contraddizioni, modernissimo e arcaico allo stesso tempo con grat-
tacieli avveniristici, come quelli di São Paulo e tribù sperdute nella
Venezia è Contemporanea
giungla. Terra benedetta da Dio e bella per natura, il Paese carioca
è da percorrere per le vie di terra e di acqua, ritrovando avventura,
In occasione della 57esima Esposizione Internazionale
ma soprattutto impressioni, storie, vita ed emozioni.
d'Arte, una delle rassegna d'arte più antiche e
prestigiose al mondo. Attiva dal 30 aprile 1895
con un unico padiglione ai Giardini di Castello,
la Biennale di Venezia fu inaugurata all'epoca dai
regnanti Umberto I e Margherita di Savoia. Data
S 15° 47 ’ 39” O 47° 52’ 55”
unica dal 21 al 24 agosto 2017
72
S 15° 47 ’ 39” O 47° 52’ 55”

Stai viaggiando in BRASILE

BONITO POR

NAT U R E Z A Brasile

di Alfredo Luis Somoza

Q uando si descrive il Brasile
come un Paese-continente
non si sbaglia affatto. L’unico, e Alfredo Luis
gigantesco, stato lusofono del con- Somoza
tinente americano era e rimane
un’eccezione rispetto agli eredi del-
la conquista spagnola, inglese e francese che cambia-
rono il volto delle Americhe tra il XVI e il XIX secolo.
Un’eccezionalità non solo linguistica ma anche etnica,
culturale, geografica e storica. Il Brasile nasce dalla
spartizione delle terre extraeuropee tra le Corone di
Lisbona e Madrid, sotto la regia di papa Alessandro VI
Borgia, all’indomani dell’approdo di Cristoforo Co-
lombo nei Caraibi. Dal ’500 in poi, lo sviluppo della
presenza portoghese su quel lembo d’America toccato
a Lisbona lo isolerà ermeticamente dal resto del Su-
damerica, in mani spagnole, proiettandolo piuttosto
verso Europa e Africa. Il Brasile divenne la capitale
dell’Impero lusitano quando Napoleone invase il Por-
togallo, ma successivamente si rese indipendente dalla
madrepatria diventando a sua volta “impero”. Unica
monarchia in terre americane fino alla fine dell’800,
l’Impero con capitale a Rio de Janeiro basava la sua
ricchezza sullo sfruttamento crudele di uomini strap-
pati all’Africa. Il Brasile odierno racconta questa storia
particolare, che lo avvicina più all’Angola o a Capo
Verde che alla Colombia o al Venezuela. Solo il sud
“gaucho”, che condivide una cultura pastorale con Ar-
gentina e Uruguay, si sente un po’ sudamericano.
In Brasile sono tanti i “Paesi dentro il Paese”, come
si addice a un vero gigante. Ed è difficile individuare
quale sia il suo vero cuore. La foto da cartolina che
tutti conosciamo è stata scattata decenni fa a Rio de
Janeiro, ex capitale nazionale, importante centro cul-
turale e sintesi del modo di vivere brasiliano. Racconta
la leggenda che tutti i cariocas, gli abitanti di Rio, ami-
no la musica, che una volta all’anno siano risucchia-
ti dalla follia collettiva del Carnevale e che le spiagge

74 75
S 15° 47 ’ 39” O 47° 52’ 55”

Stai viaggiando in BRASILE

Antropologo italo-argentino,
esperto di politica internazio-
nale, Alfredo Luís Somoza col-
labora con varie testate giorna-
listiche. È direttore della rivista
siano piene di belle ragazze. Tutto vero? Per i media fo di Guinea,
online dialoghi.info e presiden-
forse sì, ma la realtà è molto più complessa. Ed è ormai si cucina con te dell’Istituto di Cooperazione
difficile nascondere l’altra faccia di questo paradiso l’olio di den- Economica Internazionale. Ha
tropicale: la diseguaglianza sociale portata agli estre- dé (palma), scritto libri su temi storici, in-
mi che condanna un terzo degli abitanti della cidade il portoghese ternazionali, turistici e insegna
maravilhosa a vivere nelle favelas, sospese sui fianchi si riempie di in master e corsi universitari.
di colline affacciate su un panorama tra i più spetta- parole di ori- È stato fondatore e presidente
colari al mondo. Diseguaglianza che spesso coincide gine yoruba e dell’Associazione Italiana Turi-
con il colore della pelle. I governi di questi ultimi anni la pelle della smo Responsabile.
hanno tentato di aggredirle con politiche sociali come gente diventa
non si erano mai viste prima, anche se i risultati sono nera. La paro-
ancora modesti. la che spiega
A nord del triangolo industriale Rio-São Paulo-Belo meglio la cul-
Horizonte si trova la parte del Paese più legata alla tura afrobrasiliana del Nordest è sincretismo: le sue
storia coloniale portoghese: il Nordest, con Salvador espressioni culturali e religiose sono nate dalla fusione
de Bahia, Fortaleza e Recife, città simbolo diventate di tradizioni africane, europee e indigene. La fascia
ricche ai tempi del primo mercato globale, al quale più popolata del Brasile segue quasi integralmente la
contribuivano con la produzione di zucchero e cacao costa atlantica, dal Nord dove batte con forza il cuo-
GLI INDIGENI SONO I CUSTODI DI UN
coltivati da manodopera schiava. Questo è il Brasile re africano, fino all’estremo Sud, profondamente in-
meno “americano” di tutti, e il più affascinantemente fluenzato dall’immigrazione tedesca e italiana, soprat-
PAT R I M O N I O I M P R E S C I N D I B I L E P E R
meticcio, o meglio mulatto. Qui si invocano Oxum e tutto veneta. Ma per conoscere la terza componente
Yemanjà, gli dei portati dagli schiavi originari del gol- di questa grande nazione bisogna affrontare un lungo
L’ E Q U I L I B R I O D E L C L I M A

In alto: le dune viaggio fino al centro del Sudamerica. L’Amazzonia, la indigeno” - sono un popolo nuovo. Frutto di un pro-
del deserto del più grande foresta tropicale primaria al mondo, tocca cesso intenso di meticciato durato secoli, che non ha
Maranhão praticamente tutti i Paesi sudamericani, ma per due riguardato solo le persone ma anche la cultura e la so-
terzi si sviluppa in Brasile. Qui, dove ancora vivono cietà. I capisaldi di questo laboratorio etnico-culturale
alcuni gruppi etnici indigeni che rifiutano il contatto sono il grande attaccamento emotivo al Paese e ai suoi
con la civiltà bianca, è stata costruita una città, Ma- simboli, la nascita di una delle più grandi tradizioni
naus, diventata la capitale industriale dell’entroterra. musicali al mondo, la forte identificazione reciproca a
L’Amazzonia è un forziere unico al mondo di biodi- prescindere dalle origini. Ecco perché visitare il Brasile
versità e di materie prime pregiate. Dai tempi della oggi vuol dire immergersi in un Paese dai mille colori
febbre del caucciù, che portò i primi avventurieri nel e dalle mille contraddizioni. Da ammirare e rispettare,
cuore della foresta a cercare quel lattice con il quale si da scoprire e capire. Modernissimo e arcaico allo stes-
fabbricano i pneumatici, fino ai trafficanti di legname, so tempo, con grattacieli avveniristici, come quelli di
A fianco: ai coltivatori di soia, alle imprese minerarie, l’Amaz- São Paulo, e di tribù sperdute nelle giungla. Nella sua
le cascate zonia è stata man mano aggredita e ridotta nelle sue canzone País Tropical, il cantautore Jorge Ben descrive
dell'Iguazú. dimensioni. Gli indigeni, le cui terre sono state rico- il Brasile come una terra benedetta da Dio e bella per
Foto di Lilia nosciute finalmente dalla Costituzione del 1988, sono natura. È uno dei tanti inni alla grandezza del Brasile,
Andreata, i custodi di un patrimonio imprescindibile per l’equi- perché mai un brasiliano parlerà male della sua patria,
autrice anche librio del clima globale. Il più importante antropologo come capita soltanto nelle grandi nazioni.
della foto brasiliano, Darcy Ribeiro, scriveva negli anni ’60 che Il Brasile è di tutto e di più, dunque. Sicuramente,
delle pagine i brasiliani - a differenza degli argentini “trapiantati quello che non sarà mai per il viaggiatore curioso è un
precedenti dall’Europa” o dei boliviani (“testimoni del passato Paese scontato o noioso.

76 77
S 15° 47 ’ 39” O 47° 52’ 55”

Stai viaggiando in BRASILE WIDE ANGLE

BRAZILIAN JAM

Al centro dell'attenzione I L B R A S I L E N O N È N O T O S O LTA N T O P E R FERNANDO JORGE
internazionale per avere Celebra le icone della natura brasiliana questa
L' E N E R G I A I N F O R M A L E E L A P U L S I O N E collezione di gioielli firmata Fernando Jorge.
ospitato i mondiali di calcio nel
2014 e le Olimpiadi nel 2016, M O D E R N I S TA , M A A N C H E P E R L E S U E www.fernandojorge.co.uk
il Brasile è un Paese le cui
T E N S I O N I C U LT U R A L I . P R O P R I O A P A R T I R E
tensioni hanno dato vita a una
fusione di culture opposte, una D A I C O N T R A S T I D E L L A S O C I E TÀ V E R D E - O R O
marmellata, come l'ha definita
NASCE QUESTO VIAGGIO VISIVO.
il regista Arnaldo Jabor, in cui
la creatività sborda dai propri
ristretti confini geografici. di Alessia Delisi
Questo cosmopolitismo, che
dalla terra delle palme arriva
fino all'Italia, è evidente
nel lavoro di Fernando e
Fortemente voluta da Nina Yashar, fondatrice
Humberto Campana: qui

edifici apparentemente banali – come quello di Eldorado,
Con il progetto Façades, il fotografo Roland Fischer ritrae
PA U L A C A D E M A R T O R I

a Brasilia – rappresentando la grammatica architettonica
della galleria milanese Nilufar, Brazilian Design è
l'attaccamento alla terra una collezione di oltre 40 pezzi realizzati da Sergio Raffinati dettagli e fantasie preziose rivestono
d'origine, costantemente Rodrigues, Joaquim Tenreiro, Zanine Caldas, Jorge le borse proposte da Paula Cademartori per
rintracciabile nell'uso dei Zalszupin, Martin Eisler e Oscar Niemeyer tra il 1940 questa Primavera Estate.
materiali, ha un carattere e il 1970. Foto di Mattia Iotti. www.paulacademartori.com
internazionale, immerso www.nilufar.com
com'è nella contemporaneità
del design. Declinate con

nell’epoca della globalizzazione.
caratteri locali, ma frutto di BERDOUES
un intenso dialogo e di forti Petitgrain del Paraguay,
interconnessioni con il nostro fava tonka del Brasile

www.antoniomarras.it
Paese, sono pure le borse e le e legno di guaiaco
pochette multicolori che Paula dell'Argentina per Selva
Cademartori propone per do Brasil, la fragranza che
questa Primavera Estate. Al evoca tutta l'esuberanza
paesaggio brasiliano in chiave della foresta amazzonica.
www.berdoues.fr
contemporanea guarda invece
Bloom, la collezione di gioielli
con cui Fernando Jorge esplora
la natura effimera del mondo F R AT E L L I PEDRO
botanico, catturando l'attimo C A M PA N A PA U LO -V E N Z O N
in cui la sua bellezza e la sua Creata per la galleria Firma Combinando la vocazione
Casa di San Paolo e composta carioca alla più pragmatica
esuberanza sono finalmente
di sei pezzi in pelle e vimini, e funzionale attitudine del
rivelate. la collezione Cangaço si ispira modernismo brasiliano,
al tradizionale abbigliamento nascono gli arredi in stile
in pelle decorata indossato minimale di Pedro
dai banditi Cangaceiros Paulo-Venzon,
nel XIX secolo. come il tavolo Bamba
www.campanas.com.br www.pedrovenzon.com

78 79
S 15° 47 ’ 39” O 47° 52’ 55” PROGRAMMA KEL 12

Stai viaggiando in BRASILE

• Ci sono alcuni paesi e villaggi del Brasile che non hanno una chiesa, ma non ne esiste ne-
anche uno senza un campo di calcio (Eduardo Galeano) • IN VIAGGIO CON KEL 12

BRASILE In viaggio con l’infame Selvaggio Nord Est tra dune e lagune

COSTE
Sono circa 7500 i chilometri Viaggi con l’esperto Viaggi con l’esperto
di costa che fanno del
Brasile il 16esimo Stato al
mondo in questa classifica DURATA 17 giorni DURATA 12 giorni
PARTENZE 29 settembre 2017 PARTENZE 17 GIUGNO, 22 LUGLIO 2017
IMMIGRAZIONE
Quella giapponese è una
delle più significative: Un viaggio che ripercorre, a grandi linee, la doppia Viaggio di grande impatto per natura, spiagge
ci sono circa 1.500.000 avventura raccontata da Paolo Brovelli nel suo libro immense, gente, musica e colori. Da segnalare
persone di origine “In viaggio con l'Infame", sulle tracce di una delle lo spettacolo naturale delle dune che verranno
nipponica nel Paese spedizioni di Antonio Raposo Tavares, la più lunga attraversate in fuoristrada. Osservate dall’alto le dune
e complessa mai realizzata nel continente americano sembrano delle lenzuola  (lencois appunto) stese ad
alla ricerca di schiavi e di ricchezze. Oggi Brovelli asciugare sul mare.
ripercorre alcune tappe di quel viaggio alla scoperta
di un Sud America inedito.

DA NON PERDERE

Pantanal

Campo Grande è la capitale dello stato di
CIBO P RO D OTT I LO C A L I Mato Grosso del Sud ed è la porta d’accesso
alla splendida regione del Pantanal, un
ecosistema unico. 230.000 chilometri
Una fusione di culture quadrati che formano la più vasta pianura
alluvionale al mondo, la più ampia
Ricca di specialità regionali, la cucina brasiliana nasce
superficie umida del pianeta. Qui sono
dalla fusione di più culture: l’indigena, l’africana e
le acque a regolare il ritmo della vita di
quella di derivazione europea. Alimenti base della dieta
uomini e animali.
brasiliana sono il riso bianco, i fagioli neri e la farina di
manioca (farofa), ingredienti che entrano tutti nel piatto
nazionale per eccellenza, la feijoada, lo stufato di carne K E L 1 2 T I P O R TA A N C H E A
arricchito con grani di pepe e bucce d’arancia.

Sao Luis

La costa che profuma di cacao Fondata dai francesi nel 1612, Sao Luis è
considerata la città più lusitana del Paese.
Dalla prima metà del Settecento la costa meridionale Passeggiare per le sue strade, strette e colorate,
dello Stato di Bahia si è trasformata nel luogo in ricorda infatti un po’ Lisbona. Questo anche
cui, più di ogni altro in Brasile, si è concentrata la grazie ai 3.500 edifici storici risalenti al
coltivazione della pianta di cacao. Non a caso questo XVIII secolo e interamente rivestiti dalle
tratto di costa baiana prende il nome di Costa do caratteristiche piastrelle di maiolica dipinte
Cacao, a raccontarne l’epopea è Jorge Amado, uno dei a mano (azulejos). Dal 1997 è Patrimonio
più celebrati scrittori brasiliani. Culturale dell’Umanità per l’Unesco.

80 81
Cinzia Catalfamo Akbaraly
Fondatrice della Fondazione Akbaraly

“CARE FOR WOMEN,
LIFE FOR A COUNTRY”
La Fondazione Akbaraly è un’organizzazione nasce nel solco dei valori che ci identificano:
umanitaria che lavora per migliorare le il rispetto della diversità, la trasparenza,
condizioni di vita in Madagascar, combattendo l’imparzialità e la sostenibilità economica
I Q UATTRO
la povertà estrema e contribuendo allo sviluppo degli interventi, con l’obiettivo di mettere al
sostenibile del Paese, con una particolare
attenzione per la salute e per l’educazione delle
primo posto le esigenze reali dei beneficiari e
permettere loro di contribuire attivamente allo
N E PA L
OTTO MIL A
donne e dei bambini. sviluppo del proprio Paese.
Il miglioramento delle condizioni di vita risponde Continua la collaborazione tra Kel 12 e la Fondazione
Ammirare in un solo colpo d’occhio i quattro ottomila e
all’esigenza di proteggere e promuovere i Akbaraly per il progetto “4AWoman” dedicato alla attraversare gli spettacolari ponti sospesi tra Phakding e
diritti inalienabili di ogni essere umano, in linea lotta contro i tumori femminili in Africa. Namche Bazar: siamo dentro al Trekking delle
Meraviglie in Nepal.
con i principi contenuti nella Dichiarazione
Universale dei Diritti dell’Uomo. Le attività della Aiutaci anche tu con una donazione! Avere la sensazione di non voler più scendere, nemmeno tirati giù
a forza, perché godersi il fascino di una vetta appena conquistata
Fondazione si integrano anche negli Obiettivi ASSOCIAZIONE AKBARALY ONLUS
IBAN: IT02 X034 8801 6010 0000 0023805 o luoghi della natura, come i laghi di Gokyo, solo un attimo
di Sviluppo del Millennio promossi dalle Nazioni SWIFT / BIC: LOMCITMM prima impensabili è qualcosa che dà senso al viaggio. Ed è questo
Cassa Lombarda - Via Manzoni 12/14 Milano (Italia)
Unite: porre fine alla povertà e alla fame, quello che accade nel Trekking delle meraviglie, in viaggio nelle
www.fondationakbaraly.org valli del Khumbu, fino ai piedi dei quattro ottomila. Tutto nella
assicurare la salute e il benessere per tutti, consapevolezza che raggiungere l’Everest con le proprie gambe, è
uguaglianza di genere, disponibilità di acqua un’esperienze da fare almeno una volta nella vita.
potabile e strutture sanitarie.
Ogni progetto messo in campo dalla Fondazione N 27° 43’ 2” E 85° 19’ 26”
N 27° 43’ 2” E 85° 19’ 26”

Stai viaggiando in N E PA L

Nepal

IL TREKKING

DELLE

M E R AV I G L I E
di Silvano Spinelli
fotografie di Guido e Silvano Spinelli

S postarsi nel mondo per guardare
la buccia delle cose non vale il
prezzo del biglietto nemmeno nell’e-
poca dei voli a basso costo. La buccia
dei monumenti la si può guardare Silvano
benissimo da casa, comodamente se- Spinelli
duti davanti alla Tv o al computer.
Perché valga la pena di spostarsi, ar-
rivare in un posto lontano, vedere - e non solo guardare -
quello che c’è da vedere, il viaggio va fatto in altro modo.
La “semplice occhiata” di cui scrive Vargas Llosa non
basta. È necessario sapere cosa si ha di fronte: non solo
qualche data e i nomi ma le circostanze, gli avvenimenti,
le persone, i mutamenti. (Corrado Augias, I segreti di
Istanbul, Einaudi)
Sono stato in Nepal tantissime volte, quasi sempre
con in testa una vetta da scalare. Non ho mai prestato
molta attenzione a tutto quello che vedevo prima e
dopo il campo base, nella mia testa bacata c’era tutto
ciò che serviva solo per acclimatarsi, per abituarsi al
cibo, dovevo solo star bene e non sprecare le energie.
Questa volta invece sono andato fino al campo base
dell’Everest solo per camminare e nutrire gli occhi. Ho
scoperto un nuovo mondo e mi sono accorto di quan-
to ho perso nei viaggi precedenti. Il trekking nelle valli
del Khumbu, fino ai piedi dei quattro ottomila che le
chiudono a nord, è una delle esperienze più appaganti

84 85
N 27° 43’ 2” E 85° 19’ 26”

Stai viaggiando in N E PA L

Appassionato di sci e di alta
montagna Silvano Spinel-
li fonda nel 2006 Mountain
Kingdom con Cesare Cesa
che un appassionato di montagna e di natura possa ree mai mi sarei
Bianchi. Partecipa a numerose
fare. La storia e la civiltà degli sherpa offrono un ap- immaginato di spedizioni in Himalaya e nel
profondimento culturale continuo che ti aspetta die- trovare a quasi Lo yak è simile
2009 sale con Cesare il Cho
tro ogni angolo del sentiero, da non perdere. Durante a 5000 metri. a un grosso toro,
Oyu, 8210 metri, senza usare
il trekking le ore di cammino non sono tantissime e Ho scoperto ossigeno supplementare. Silva- ma con pelo più
i dislivelli sono ben dosati dalle tappe. Se ci si dedica che per molti no Spinelli è socio di Kel 12, folto e lungo
il giusto tempo - circa 15 giorni - si riescono a fare stranieri, specie co-fondatore e presidente del
tappe di tutto comfort. Lentamente ci si può abituare per gli orientali, consiglio di amministrazione
all’altitudine, mai estrema, in un modo naturale, in muoversi con di BiovelocITA S.r.L.
una maniera che nelle nostre Alpi non ci concediamo le proprie gam-
quasi mai. Si vive, si dorme e si mangia in quota in be per arrivare
modo pacifico, ci muoviamo tutti solo a piedi e i tem- sotto l’Everest
pi assumono un’altra dimensione. Le uniche cose che è una di quelle
convivono, nella valle, sono solo due mezzi di traspor- esperienze che vanno fatte almeno una volta nella vita.
to, diametralmente opposti, i piedi e l’elicottero, ogni Devo dire che hanno veramente ragione, non solo
altro mezzo semplicemente non esiste. In quei giorni per la vista dell’Everest, ma per tutto quello che c’è
ho visto gente di ogni genere, mai la folla, come la prima e dopo, monasteri variopinti e magici, monta-
intendiamo noi. Sicuramente si tratta di molte perso- gne immense, senza fine, che ti seguono passo passo L’ E V E R E S T È U N ’ E S P E R I E N Z A D A F A R E
ne interessanti, personaggi che per dimensioni corpo- mostrandoti tutte le loro facce, villaggi ricchissimi di
A L M E N O U N A V O LT A N E L L A V I T A

gente, fiera delle proprie origini, boschi, laghi e deser- ra col piumino e di una sala da pranzo apparecchiata
ti e infine ghiacciai, tanto grandi da sembrare mari. come in un vero e proprio museo dell’arte tibetana.
Inoltre vedi gli ottomila dal loro lato Sud, solitamente Ammetto che dopo 10 e più giorni di trekking e di
quello più alto, il Cho Oyu, l’Everest, il Lothse ed il docce improvvisate, è difficile resistere alla tentazione!
Makalu. Da qui capisci perché gli ottomila sono dif- Le parole servono a poco di fronte alle foto. Lo sher-
ferenti rispetto tutte le altre montagne, anche di 7000 pa che ci ha accompagnato, Nuru, vive in un piccolo
metri. Magari non sono i più arditi, ma di sicuro le villaggio chiamato Portshe adagiato su un altopiano a
dimensioni e il fascino di queste montagne ti segnano 4000 metri proprio di fronte all’Ama Dablam. Nuru
dentro. Lassù in alto, oltre la soglia degli 8000 metri, ha salito due volte questa montagna, bellissima, ma
sopra le nuvole, il vento e i jet stream invernali alzano “bassa” per lui. Era appena tornato dalla sua secon-
le piume di neve anche quando più in basso c’è calma da salita del Cho Oyu, un ottomila, senza ossigeno
e sole. Se non lo hai mai provato di persona, riesci a supplementare ed era in gran forma. A Gokyo ci ha
capire lo stesso cosa deve essere quell’aria secca e “vuo- presentato il suo amico, Tendi Sherpa, che ha scritto
ta” che lassù in alto brucia la gola e spacca le labbra, io un libro sulla storia degli sherpa. Tendi Sherpa gestisce
me la porto ancora dentro. il lodge Lakefront View, alle spalle di un ghiacciaio
Ho avuto la fortuna di vivere questa esperienza con gigantesco e di fronte un lago da sogno, in fondo alla
Mountain Kingdom, che certamente ti facilita la vita, valle la muraglia di ghiaccio e roccia del Cho Oyu,
hai uno sherpa a tua disposizione che ti spiega tutto e tremila metri più in alto. Il lago alla sera si increspa
ti guida passo passo, il tuo bagaglio ti segue o ti prece- per il vento, d’inverno gela e viene coperto da un me-
de al lodge. Con Mountain Kingdom si dorme in lod- tro di neve. Date le condizioni, le due ore, solite, di
ge semplici in alta quota a 5100 metri, sotto l’Everest. cammino da Gokyo al paese più vicino diventano più
Nonostante l’altitudine, anche da lassù viene proposta di una giornata. Da Gokyo, noi siamo arrivati col sole
sempre la colazione, il pranzo e la cena in un ristoran- e ripartiti con il cielo blu, abbiamo lasciato lassù una
tino caldo. A Namche Bazar, se vuoi, puoi anche con- parte del nostro cuore, soprattutto pensando alla vista
cederti il lusso e il relax di un vero bagno in una came- mattutina dalla finestra della nostra cameretta.

86 87
N 27° 43’ 2” E 85° 19’ 26” P R O G R A M M A M O U N TA I N K I N G D O M

Stai viaggiando in N E PA L

• Il Nepal dà alla testa o, semplicemente, fa tornare alle proprie origini, a quello per cui si è I N V I A G G I O C O N M O U N TA I N K I N G D O M
nati: esseri speciali della natura (Veronica Benardinelli) •

N E PA L Nepal. Nelle valli di
Khumbu
BANDIERA
È l’unico Stato a non Il trekking delle meraviglie
averla quadrangolare,
la forma è data da due DURATA 17 giorni
bandiere triangolari PARTENZE 14 ottobre 2017

BIRD WATCHING
Nel Paese esistono oltre Il trekking nelle valli del Khumbu comprende
850 specie di volatili fra l’altro l’attraversamento degli spettacolari
ponti sospesi tra Phakding e Namche Bazar e
SUPERFICIE i laghi di Gokyo, che sono un’altra meraviglia
Si estende per oltre della natura. È proprio dall’altura di Gokyo
140.000 chilometri
quadrati, circa la metà Ri che si possono ammirare con un solo colpo
dell’Italia d’occhio i quattro ottomila: il Cho Oyu,
l’Everest, il Lothse e il Makalu. Ancora la salita
al campo base dell’Everest assicura il fascino di
un luogo unico.

DA NON PERDERE

Salita a Kalapattar
COMUNICAZIONI CUCINA
Si tratta di un colle, anche perché sorge in
mezzo alla valle del Khumbu proprio alle
pendici dei giganti come sono l’Everest, il
Connettività Lhotse, il Nuptse e il Pumori. Si sale su un facile
sentiero battuto anche se a questa altitudine i
Nella valle del Khumbu è stato creato un sistema di passi vanno lenti. Tuttavia una volta raggiunta
connessione wifi che è attivo fino a Gorak Sheep, ai piedi la cima la ricompensa è immediata: dovranno
dell’Everest. Qui ogni lodge è dotato di ricezione wifi portarvi via a forza da quei sassi, non vorrete
tramite l’acquisto di una scheda fornita da Everest Link: più scendere.
con pochi euro si hanno a disposizione da un minimo di
164 a un massimo di 320 megabite in 12 ore.
M O U N TA I N K I N G D O M T I P O R TA A N C H E A

Gokyo Ri

Dal Bhat Gokyo è uno dei più alti insediamenti in quota
del Nepal e del mondo, un piccolo villaggio
Il piatto base della cucina nepalese è il Dal Bhat, si può sulla sponda orientale del Lago di Tsho Gokyo,
preparare in molti modi, a volte anche con l’aggiunta di da qui si sale al Gokyo Ri che, dai suoi 5350
carne (masu), ma gli ingredienti principali sono il riso metri di altezza, offre un punto panoramico
(bhat), la zuppa di lenticchie (dal) e curry di verdure che lascia senza fiato. Qui si possono ammirare
(tarkari). Molto popolari nella dieta nepalese sono 4 ottomila con un solo colpo d’occhio. Il lago di
i momo, ravioli di pasta di riso ripieni di carne di bufala Gokyo è, infatti, circondato dai monti più alti
o anche di verdure, pollo, formaggio e uova. della terra.

88 89
VIAGGI IN COMPAGNIA DELL’ESPERTA
DI DIGISCOPING ALESSANDRA LARICCHIA
IN OMAGGIO UN BINOCOLO SWAROVSKI OPTIK A TUTTI I PARTECIPANTI

NAMIBIA - ZIMBABWE
Dal deserto del Namib alle Victoria Falls con Digiscoping Swarovski Optik
Dal 6 al 20 agosto 2017
La Namibia è conosciuta principalmente per i suoi antichi deserti, ma la meno nota regione del Caprivi rappresenta una diversità unica:
il Caprivi è acqua, è vegetazione rigogliosa, è vita. Un viaggio inedito e particolare che combina diverse realtà ambientali indimenticabili.
Questo itinerario ci porterà dalle sabbie rosse del deserto del Namib alla maestosità delle cascate Vittoria, toccando le coste battute dal
vento e dalle onde dell’oceano, le montagne di arenaria del Damaraland, l’abbagliante “pan” del Parco Etosha e le rive di maestosi fiumi
traboccanti di vita. Un itinerario ricco di incanti naturalistici da scoprire grazie al digiscoping di Swarovski Optik.

TANZANIA
Atmosfere d'Africa con Digiscoping Swarovski Optik
Dal 20 al 30 agosto 2017
Un viaggio in Tanzania è un contatto con l’Africa più autentica, densa di suggestioni e di una straordinaria varietà di paesaggi e animali. I suoi
parchi rappresentano una delle aree naturalistiche più spettacolari di tutta l’Africa: il parco nazionale di Arusha, l’ambiente lussureggiante
del Lake Manyara, punteggiato da folti stormi di fenicotteri rosa, le sterminate piane del Serengeti, santuario della grande fauna africana. La
spaccatura della Rift Valley, il cratere di Ngorongoro, gli elefanti e i giganteschi baobab del Tarangire. Un viaggio indimenticabile che grazie
al digiscoping Swarovski Optik consentirà di osservare dettagli invisibili a occhio nudo.

IN VIAGGIO CON L'ESPERTO
E CON I BINOCOLI SWAROVSKI OPTIK
Per tutti i viaggi in partenza da aprile ad ottobre 2017 che avranno come destinazione Tanzania / Islanda / Namibia / Mongolia gli esperti
Kel 12 avranno in dotazione un binocolo della gamma Swarovski Optik che permetterà a tutti i partecipanti di assaporare sfumature e
dettagli guardando l'invisibile.

Per tutti i viaggi Botswana - In mezzo agli animali e  Norvegia - Isole Svalbard, nel regno dell’orso polare, in partenza da giugno a ottobre
2017 i partecipanti riceveranno in omaggio un binocolo Swarovski Optik a coppia.

NOSTALGIA DI VIAGGI D’ANTAN
Il binocolo che fa esploratore

Chiamatela nostalgia di viaggi d’antan, quelli dall’atmosfera unica capace di mescolare avventura e scoperta, o chiamatele semplicemente
emozioni di viaggio, le stesse che noi viaggiatori per professione o per passione abbiamo assaporato attraverso i racconti dei grandi
esploratori. Immaginate solo per un attimo che cosa sarebbero stati i racconti di Bruce Chatwin, Henry Norton Stanley, David Livingstone o
Amedeo di Savoia se non avessero avuto come compagno di viaggio il loro binocolo. Probabilmente i dettagli di quei racconti di terre lontane
non avrebbero avuto su di noi la stessa seduzione di dettagli e particolari che sono la vera essenza di un viaggio. Ci sono destinazioni più
di altre che vanno scoperte con lentezza per fermare ogni battito di vita di quel territorio. Qui a Kel 12 ne siamo convinti. Ed è per questo
che alcune delle proposte di viaggio del catalogo 2017 avranno come compagno di viaggio un binocolo della gamma di Swarovski Optik.
Gli scenari naturalistici di Tanzania, Islanda, Namibia, Mongolia e Botswana offrono emozioni impagabili che potranno essere assaporate
immersi nella macchia lussureggiante del Lake Manyara in Tanzania per osservare senza disturbare gli stormi di fenicotteri rosa che
riposano nelle acque ferme o scoprire a distanza l’intimità dei cavalli “takhi" nell'Hustai National Park.
In Namibia e Tanzania in particolare si potranno scoprire i segreti del digiscoping: un telescopio da osservazione che associato a una
macchina fotografica digitale consentirà di fotografare un leone o un elefante guardandolo dritto negli occhi ma a distanza di sicurezza.
Stiamo parlando di LIBRI LIBRI

M E TA N Ò I A
di Luciano Caminati

VIAGGIARE
Tre protagonisti per tre viaggi in L O N TA N
O DA I
Himalaya che si trasformano in un

LU OG HI CO MU NI
viaggio dentro se stessi per scalare
a cura di Anna Maspero la propria montagna interiore.
Editore: Polaris - Collana Ro-
manzi

TRA LE RIGHE Numero di pagine: 176

Scrittrice e Tour Leader Kel 12 Metànoia (dal greco: radicale mu-
tamento nel modo di pensare e di

V
sentire) è un romanzo ambientato

ER
negli anni 70: lei, Francesca, uni-

S O L’A
versitaria, lui, Thomas, alpinista
famoso. La vita di lei improvvisa-

LT
R E
O
ORIEN
T mente si ferma quando lui scom-
pare durante una spedizione alpi-

B etambona, un nome che sembra inventato, ma che è un luogo re-
ale, uno scampolo di foresta pluviale di poche miglia quadrate nel
Madagascar centro-orientale. Stefano Faravelli, dando forma a un suo
nistica in Himalaya. Dopo la vana
attesa di un ritorno, Francesca ne
ripercorre le orme fino a guardare
sogno di bambino, trascorre un mese come pittore naturalista aggregato negli occhi la Grande Montagna,
a una spedizione scientifica nell’Isola rossa. In un tempo pre-fotografico È ORIENTE Sagarmatha, per cui lui l’ha lascia- MY LITTLE
proprio a pittori come lui era affidata la descrizione delle forme viventi di Paolo Rumiz ta. Thomas che, per affermarsi sa- CHINA GIRL
che venivano via via scoperte da esploratori e naturalisti. Ora i suoi di- Un viaggio lento per ritrovare l’a- crifica gli affetti, alla fine è abban- di Giuseppe Culicchia
segni sono fuori tempo massimo per questa vocazione documentaristica, nello che unisce Europa Occiden- donato proprio dal suo corpo in Racconto semiserio di un viaggio
ma Faravelli riproduce le forme di questa natura singolare con la stessa tale e Asia. cui tanto confidava. Un percorso fra Pechino e la Grande Muraglia
esattezza di allora e ne coglie l’essenza profonda evocandola per noi nelle Editore: Feltrinelli Collana Uni- che si rispecchia nel figlio Andrea con un occhio particolare ai costu-
versale economica
e che in lui avrà l’epilogo liberato- mi alimentari.
Numero di pagine: 176 Editore: EDT - Collana Alla Carta
rio. Metànoia è arrivato secondo al Numero di pagine: 156
VERDE STUPORE - MADAGASCAR Carnet Premio Letterario Leggimontagna
Parlando d’Oriente il nostro pen-
d e l l a f o r e s t a p l u v i a l e di Stefano Faravelli 2016.
siero va a India e Cina, ma c’è un Uno scrittore, incaricato dall’edi-
Faravelli, “cacciatore sottile”, armato di taccuini e pennelli, occhi e altro Oriente a noi più vicino e al tore di scrivere un reportage sulla
cuore, insegue e racconta la bellezza e la vita segreta della fauna più contempo remoto, oggi etichet- Cina, si aggira curioso su percorsi
stravagante del pianeta. tato come “Est”. È quell’Europa turistici alla ricerca dell’autentico,
Editore: EDT Collana Carnet di Viaggi
Numero di pagine: 94 più inserto
danubiano-balcanica che inizia tentando di andare oltre gli inevi-
oltre Trieste, quella che, scrive Ru- tabili stereotipi sui cinesi. L’autore
miz, era una porta su mondi nuo- vorrebbe saperne di più di cosa
vi, mentre l'Est è un reticolato che pensa la gente di Mao (Mao?), dei

ORE
pagine del suo carnet. Questo taccuino, che fa seguito a quelli su Mali, esclude. L’autore, che frequenta, fatti di Piazza Tienanmen (quali
Cina, Egitto, India e Giappone, riproduce esattamente il carnet originale conosce e ama questi luoghi, rac- “fatti”?), del Ristorante del Partito

INTERI
nella dimensione e nell’impaginazione. Rispetto ai precedenti Faravelli coglie in un libro appunti e repor- Comunista Cinese (quale ristoran-
entra maggiormente nel suo ruolo di peintre agrégé di stile Ottocentesco tage, alcuni datati ma tutti attuali, te?), ma le cortesi e rigidamente
e indugia su tavole tassonomiche per riprodurre l’incredibile biodiver- dei suoi viaggi con mezzi diversi - programmate guide ufficiali di
sità di questo luogo preistorico, la stupefacente varietà di uccelli, rane, bici, treno, chiatta, auto - da Ber- cui è in ostaggio sono un muro

GNA
ISTA
serpenti, insetti, gechi e conchiglie, la bellezza dei lemuri Sifaka o la leg- lino e dalle Alpi a Istanbul e lun- impenetrabile. Alla fine rimane il

MONTA
gerezza del salto dell’Indri… Alla fine del carnet alcune pagine di note, go il Danubio. Sono riflessioni su mistero di miliardi di cinesi im-

CONQU
non la trascrizione dei testi delle tavole, ma una contestualizzazione e una luoghi dal passato complesso e dal perturbabili e sorridenti (pur senza
spiegazione per aiutarne la comprensione. Allegata in una tasca interna presente di difficile comprensione, sorridere), di una città in cui ci si
una piccola Esegesi della foresta in cui Faravelli, appassionato di filoso- su una storia dimenticata dai libri e sente stranieri e di un Paese im-

DELLA
ALLA
fia, racconta con un linguaggio alto e ricco di rimandi la sua esperienza trascurata dai giornali, che è anche perscrutabile e per noi difficile da
della foresta. nostra. interpretare.

92 93
Stiamo parlando di CINEMA CINEMA

SAMSARA
Pan Nalin, 2002

PELLICOLE Cos'è più importante: inseguire mille desideri o sod-
disfarne uno soltanto? Primo film a essere stato intera-
a cura di Alessia Delisi mente girato nel Ladakh, sui monti Himalaya, Samsa-
ra è il racconto di una ricerca, la lotta di un uomo,
Tashi, per trovare l'illuminazione spirituale. All'inizio
IN VIAGGIO infatti Tashi è un giovane e brillante discepolo che sta
per completare una meditazione durata tre anni in un
eremo solitario. Il suo ritorno nel Samsara, ovvero nel
mondo terreno, coinciderà con l'incontro con la bel-
la Pema e con un incredibile risveglio sessuale che lo
porterà a dover fare delle scelte difficili e dolorose.

IL SALE DELLA TERRA
Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, 2014

Da oltre quarant'anni il brasiliano Sebastião Salgado fa
il giro di tutti i continenti della terra per seguire le trac-
ce di un'umanità in costante mutamento. Dopo essere
stato testimone dei principali eventi che hanno segnato
la nostra storia recente – conflitti, esodi, carestie – il suo
ON THE MILKY ROAD
ultimo progetto fotografico, Genesi, è un viaggio alla
Emir Kusturica, 2016 scoperta di paesaggi grandiosi e territori inesplorati, un
Il nuovo film del regista serbo è una storia d'amore e passione omaggio alla bellezza del pianeta e un monito alla sua
tra un lattaio e la seducente Monica Bellucci. Sullo sfondo la fragilità. La sua vita e il suo lavoro sono visti attraverso
guerra dei Balcani. lo sguardo di Wim Wenders e del figlio Juliano, che lo
ha accompagnato nelle sue ultime missioni.
PENINSULA

C on questo film Emir Kusturica fa ritorno a Venezia dove, nel 1981, Luca Merli, Matteo Ferrari, 2015
aveva debuttato alla regia con Ti ricordi di Dolly Bell?, la sua opera
prima che gli era valsa il Leone d'Oro. Da allora niente sembra essere Vincitore di numerosi premi, tra T H E G R E AT WA L L
cambiato: stessa eccitazione e stesso spavento, “come all'inizio della mia cui il San Diego Surf Film Festi- Yimou Zhang, 2016
carriera”, ha dichiarato il regista che, traendo spunto da diversi aspetti val 2015, Peninsula è un omaggio
della propria vita, tesse la trama di una favola moderna. La storia è quella al Mediterraneo, il mare di Ulisse Dopo Hero e La foresta dei pugnali volanti, il regista
di un amore proibito sullo sfondo della guerra dei Balcani: in un villag- che, dopo millenni di esplorazione, cinese Yimou Zhang torna al cinema e lo fa con un
gio di campagna un uomo – interpretato dallo stesso Kusturica – sfida il scambi e conflitti, ha visto diffon- colossal dal budget a dir poco stratosferico – oltre i
fuoco nemico a dorso di un asino per portare il latte ai soldati in trincea. dersi, alla fine degli anni Settanta, 135 milioni di dollari – il cui protagonista è il talen-
Benedetto dalla fortuna e amato da una giovane donna del paese, tutto il surf. Un affascinante documen- tuoso e camaleontico Matt Damon, acclamata star
lascerebbe pensare che un futuro di tranquillità lo stia aspettando. Ma a tario che esplora la nostra peniso- hollywoodiana. Una co-produzione tra Cina e Stati
scombinare i piani arriva Monica Bellucci, la sensuale e misteriosa donna la da nord a sud per raccontare la Uniti quindi che, tra effetti speciali e moderne tecno-
italiana che sfugge all'ossessione e alla gelosia di un generale inglese che storia e i protagonisti dello sport logie, porta una squadra di occidentali – guidata, oltre
per lei ha ucciso la moglie e ora chiede vendetta. Tra i due è subito pas- dei re, ma anche la meteorologia e che da Matt Damon, da Pedro Pascal – nella Cina
sione travolgente, un'alchimia che li farà precipitare in una serie di fanta- lo stato delle coste italiane. A re- del XV secolo per ingaggiare una battaglia in difesa
stiche e pericolose avventure, immersi in una natura primitiva, selvaggia, alizzarlo il regista Luca Merli e il dell’umanità minacciata da terribili e mostruose crea-
a tratti inospitale, la cui profondità rispecchia lo spazio interiore dei pro- fotografo Matteo Ferrari dalla cui ture. Il film, girato interamente in Cina, sullo sfondo
tagonisti. Il film, la cui lavorazione si è protratta per tre anni “di fatica e collaborazione è nato, nel 2010, il della Grande Muraglia, sarà distribuito nelle sale ita-
passioni”, uscirà nelle sale italiane tra la fine di aprile e l'inizio di maggio. progetto Onde Nostre. liane dal 23 febbraio.

94 95
POLIZZE ASSICURATIVE DEDICATE AI VIAGGIATORI KEL 12 CIRCLE
Protezione ed assistenza
Da oggi i viaggiatori Kel 12 hanno un motivo in più per appartenere alla nostra Community,
un gruppo che condivide l’idea di viaggio come scoperta di altre culture, religioni, usi e ovunque ti guidi il tuo
costumi, sempre nel rispetto dei luoghi e delle tradizioni.
È infatti possibile vivere le nuove esperienze di viaggio nella maniera più autentica
istinto.
sentendosi sempre protetti e sicuri come a casa, grazie a coperture e servizi dedicati per
garantire un’esperienza indimenticabile.

In collaborazione con Allianz Global Assistance, leader nell’assicurazione viaggi e nei servizi
alla persona, infatti, Kel 12 Circle protegge tutti i viaggi effettuati in un anno, offrendo la
possibilità di scegliere tra due prodotti alternativi:

Circle Protection: Circle Total Protection:
assistenza h24 durante il viaggio, assistenza h24 durante il viaggio,
pagamento diretto delle Spese Mediche pagamento diretto delle Spese Mediche
copertura del bagaglio copertura del bagaglio
protezione carte di credito protezione carte di credito
annullamento viaggio per qualsiasi
motivo documentabile

Il tutto con il supporto di una Centrale Operativa h24 in grado di accompagnarvi durante il
viaggio e risolvere piccoli e grandi imprevisti che possono accadere.

Grazie ai nuovi prodotti annuali Circle Protection e Circle Total Protection bisognerà
preoccuparsi solo di dove andare e quando partire, con la sicurezza di avere stipulato già How can we help?
la polizza viaggio perfetta e ad un prezzo vantaggioso.

È possibile acquistare i prodotti annuali Circle Protection e Circle Total Protection presso Ogni luogo è un’emozione da vivere, Allianz Global Assistance partner di Kel12, è
le agenzie Kel 12. sempre con te per assicurare la serenità del tuo viaggio.
La partnership tra Allianz Global Assistance e Kel 12 sposa la filosofia del viaggio con la
garanzia di fornire attenzione e servizi a chi desidera vivere la sua esperienza di viaggio in Allianz Global Assistance è leader mondiale nell’assistenza, nell’assicurazione
un modo differente e sicuro. viaggio e nei servizi alla persona.
Stiamo parlando di N OT I Z I E I N E V I D E N Z A
Kel 12 è anche Viaggi Avventura

NEWS DA KEL 12 Segui il tuo istinto di avventura
a cura della Redazione Segui la tua voglia di libertà
Segui la passione di condividere
In una parola: seguici
K E L 1 2 A R R I VA A L U C C A , A RO M A E
IN CENTRO A MILANO
Ha aperto lo scorso novembre nel prestigioso palazzo dell’Auto-
mobile Club Milano, il nuovo salotto di viaggio meneghino di
Kel 12, sede anche di numerose serate evento e di presentazioni.
Ma le novità non si fermano qui: lo scorso novembre è stata
inaugurata anche una sede a Lucca, in via della Quarquonia 3, e
da pochi mesi è operativa la sede romana di Piazza Cavour 25.

AC Q UA , U N A N U OVA L I N E A

VIAGGI
DI SOGGIORNI MARE
Disegnata sulle esigenze di chi desidera un soggiorno mare unico Acqua, The Sea Collec-
tion è la nuova linea di viaggi Kel 12. Grazie all’accurata scelta dei luoghi e delle strutture,
resort ville boutique hotel di piccole dimensioni, la selezione Kel 12 offre ai viaggiatori
AVVENTURA
l’occasione di vivere il soggiorno mare in un’atmosfera intima ed esclusiva “perché il lusso
passa anche attraverso il privilegio di essere in pochi”.
www.viaggiavventura.it

S I LV E R S E A , L U X U RY C R U I S E R

Crociere di lusso ma con navi di dimensioni ridotte: ecco una
nuova opportunità di viaggio resa possibile grazie all’accordo
stipulato tra Kel 12 e la compagnia di navigazione monegasca Sil-
versea Cruises. Non più di 200 ospiti per crociere che vanno da
tre giorni a un mese, con servizi all inclusive, dal maggiordomo,
alle suite con veranda privata, ai ristoranti Relais&Châteaux.

L E N O V I TÀ D A K E L 1 2 C I R C L E

Accolto con successo e migliaia di adesioni, Kel 12 Circle, il Club dei viaggiatori è una
realtà in continua crescita che mette a disposizione dei propri iscritti benefici sempre più
esclusivi: dalla possibilità di acquistare a condizioni privilegiate un binocolo Swarovski
Optik o una guida Polaris, a pacchetti assicurativi di viaggio personalizzati.

98