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Arbe, la memoria da integrare

I crimini del Fascismo contro sloveni e croati non sono più una pagina da tacere
di BORIS PAHOR
l termine rimossa che ri-
guarda una memoria, si tro-
va nello scritto, pubblicato
il 15 febbraio sul quotidiano di
Torino “La Stampa”, dedicato
all'isola di Rab (italiano Arbe)
dove c'era il campo di concen-
tramento italiano organizzato
dalle Forze Armate (a differen-
za degli altri campi fascisti di
Gonars, Chiesanuova, Treviso,
Visco Renicci e altri due o tre).
Il giornale, per far vedere ai let-
tori di che campo si trattava,
mette al centro della pagina la
fotografia di un folto gruppo di
bambini scheletrici, aggiungen-
do che il campo funzionò tra il
giugno 1942 e il settembre 1943
e che nel Campo ci furono cen-
to mila prigionieri, i morti circa
cinquemila. L'autore dell'arti-
colo è lo storico Eric Gobetti.
L'importanza principale del
suo intervento sta nella consta-
tazione dell'anomalia storica
che «riguarda la memoria della Un gruppo di bambini sloveni nel campo di prigionia di Arbe
Seconda guerra mondiale».
«Per una serie di ragioni - stori- argomenti se simile la disse durante una OMAGGIO
che, politiche, psicologiche - tabù visita agli italiani in Croazia. ai CADUTI
abbiamo rimosso gran parte Come democratico, come
dell'esperienza di conflitto pre- Ci sono ancora umanista, come scrittore slove- La Legge del
cedente all'Armistizio dell'8 “rimozioni” su quanto no, come cittadino italiano dal Ricordo è ingiusta e non
settembre 1943 e tutto il Ven- 1918 insisto che la popolazione
tennio precedente viene riscat- accadde prima italiana e soprattutto i giovani europea. Le vittime della
tato dall'esperienza partigiana dell’Armistizio e sulle siano al corrente del genocidio guerra, da una parte e
che ricrea dalle ceneri del fasci- culturale al quale sono stati as-
smo un'Italia nuova e democra- responsabilità storiche soggettati gli sloveni e i croati dall’altra, vanno onorate
tica». del regime per un quarto di secolo nella tutte allo stesso modo
Una constatazione basilare - Venezia Giulia. Siccome anni
per quanto mi riguarda, aven- fa, nel 1993, i due governi italia-
done purtroppo constatato no e sloveno decisero di costi-
l'esattezza (vedi “Il Piccolo”, “Il tuire una Commissione mista
Corriere della Sera”, “Il Sole 24 storico-culturale italo-slovena
Ore” e altre pubblicazioni) dall' per la documentazione delle re-
apparizione nel 2004 delle Leg- lazioni nel periodo 1880-1956,
ge del Ricordo riguardante il 10 affrontare consapevolmente sperando che il documento, liane e del fascismo perché pur-
di febbraio - che è la prima che questa pagina di storia senza composto dagli storici, venga troppo procurò 14.000 morti
ho il piacere di leggere. E ho il retorica, senza paura, senza ta- pubblicato e inserito soprattut- tra ostaggi e vittime dei Campi
piacere di fare i miei sinceri bù: con la serenità del vecchio to nei manuali di storia, come concentramento (tra cui quello
complimenti allo storico Eric reduce che non ha niente da hanno fatto i francesi e i tede- di Rab dove ci furono dai 1600
Gobetti, alla “Stampa” e allo nascondere, niente da teme- schi. Invece, per «ragioni stori- ai 2400 morti, numero incerto
spirito di verità e di giustizia re». che, politiche e psicologiche» perché veniva seppelliti tre ca-
ereditato da Dante a cui l'Italia A proposito del consiglio (Eric Gobetti) non è stato vera- daveri alla volta) con un gran-
culturale è fedele, quella politi- dell'autore di far estesamente mente reso pubblico, ma è sta- dissimo numero di case e di
ca no. conoscere i crimini dell'impe- to messo in un cassetto. edifici distrutti e di paesi bru-
Sono perciò lieto di poter tra- rialismo fascista, egli lo fa citan- Perciò quando fui invitato a ciati.
scrivere anche la conclusione do il 10 di febbraio, il Giorno dire in un numero speciale dell' Quando ebbi in mano il nu-
dell'intervento di Gobetti, che del Ricordo. È come se senza importante rivista MicroMega mero, quasi libro di
fa onore alla cultura italiana: dirlo lo ritenesse in parte una ri- dedicato alla Resistenza, della “MicroMega” sulla Resistenza,
«Da qualche ora si è spento mozione della memoria, giac- Resistenza slovena, mi decisi a scoprì che l'introduzione era
l'eco del Giorno del Ricordo, la ché in una parte del suo scritto parlarne iniziando dal 1926 stata fatta del Presidente della
data commemorativa istituita dice: «Nell'immaginario collet- quando la popolazione decise Repubblica Sergio Mattarella.
nel 2004 in omaggio alle vitti- tivo gli italiani appaiono sem- di essere antifascista e nacque Ne fui molto lieto per la grande
me della violenza (molti gettati pre come vittime». anche una organizzazione clan- stima che ho del Presidente del-
nelle foibe) sul confine orienta- Qui mi scuso se mi prendo la destina che operava capillar- la Repubblica, specialmente
le alla fine della guerra, e ai pro- libertà di citare ancora me stes- mente dal 1926 all'8 settembre per le sue sagge parole dopo gli
fughi dell'Istria e della Dalma- so. Già nel 2004 su invito de “Il 1943. Nonostante il repentino incontri all'estero, ma allo stes-
zia. Ricordare significa innanzi- Piccolo” scrissi che la Legge del subentro del nazismo a Trieste so tempo mi dispiacque per-
tutto conoscere, capire. È que- Ricordo è ingiusta e non euro- bisognò ancora difendersi da ché se avessi saputo della sua
sto il modo per onorare le vitti- pea. Questa affermazione la fa- un centro di polizia italiana cri- onorevole presenza nella rivi-
me, tutte, da una parte e dall'al- cevo, spiegandola, durante i minale (nota come Banda Co- sta mi sarei rivolto a lui con la
tra, di una guerra ingiusta. Il ri- moltissimi incontri con gli stu- lotti) che restò attivo fino all' proposta di formare o che fosse
cordo dei nostri caduti, dei no- denti, invitato dai Direttori dei aprile 1945. formata una nuova commissio-
stri deportati nel Terzo Reich, Licei o dai Presidenti di diversi Fu normale che per ne storico-culturale per le rela-
delle vittime delle violenze ju- istituti. Affermazione ripresa “MicroMega” dicessi anche del- zioni italo-slovene dal 1858 ad
goslave deve necessariamente anche dal “Corriere della Sera”, la resistenza all'occupazione oggi, quando constatiamo la re-
essere affiancato dalla ferma presente in un mio diario che il militare e fascista delle cosid- ale amicizia tra i due stati e i
condanna delle responsabilità giornale stava pubblicando, detta Provincia italiana di Lu- due popoli. Però con soddisfa-
storiche dell'imperialismo fa- mettendola come titolo con ca- biana dalla primavera del 1941 zione prendo atto che sulla
scista. C'è bisogno che questa ratteri appropriati. L'unico all'8 settembre 1943 con l'an- “Stampa” ciò che io pensavo di
conoscenza, questo riconosci- commento lo ebbi dal Presi- nessione della Provincia all'Ita- dire al Presidente della Repub-
mento diventi memoria pubbli- dente della Repubblica Giorgio lia Imperiale. Al Fronte di Libe- blica con un mio scritto ora vie-
ca, senso comune. Ma serve Napolitano che disse: noi non razione nazionale sloveno, fon- ne anche a lui rivolto dallo sto-
l'impegno di tutti, degli studio- dimentichiamo mai ciò che il dato nel 1941, si aggiunsero an- rico Eric Gobetti, il cui articolo
si, dei divulgatori, delle istitu- fascismo ha fatto (non ricordo che molti sloveni della Venezia mi ha persuaso a scrivere que-
zioni. Sono passati quasi set- il verbo usato, cito a memoria) Giulia. Devo dire anche dello sto mio intervento.
tantacinque anni. È tempo di agli sloveni e ai croati. Una fra- scontro delle forze armate ita- ©RIPRODUZIONE RISERVATA