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dossier della mostra

La Natura
secondo
de Chirico
Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro
in lei. Non richiesta, e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina
seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove;
ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna - tutto è nuovo, eppur sempre antico.
Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci tradisce
il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere…
Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si oppone; si collabora con lei anche quando
si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua eternità è il presente…
Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia
spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre.
Johann Wolfgang von Goethe

• indicazioni d’uso
• Giorgio de Chirico
• schede di lavoro
metafisica
arte e natura
la natura nell’opera di de Chirico
riflessioni sulla natura
• esempi di natura in filosofia e letteratura
•consigli di lettura dello Scaffale d’arte
per adulti, per ragazzi, siti internet

Le duo, 1914-1915
New York, The Museum of Modern Art, James Thrall Soby
Bequest, Acc.n.1213.1979 © 2009. Digital image,
The Museum of Modern Art, New York/Scala,Firenze
© Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, Roma by SIAE 2010

oltre la visita in mostra. informazioni. descrivere. Nel dossier che vi proponiamo trovate alcuni percorsi educativi. citazioni e proposte operative.pde@palaexpo. Il nostro obiettivo • lavorare in gruppo confrontandosi con gli altri: raccontare. Electa Milano 2009 Il mattino delle Muse. Aspettiamo di conoscere la vostra opinione su questo dossier e le sue proposte d’uso. vi consigliamo: • cogliere i legami e le sinergie fra le diverse forme artistiche C. di età. Educare all’arte. informazioni. temi chiave con immagini. impressioni. è creare un rapporto costante dialogare scambiandosi domande. Francucci e P. indicazioni d’uso guida all’uso del dossier una risorsa per insegnanti. Francucci e P. opinioni e emozioni di scambio e riflessione con scuole • acquisire capacità di analisi nell’incontro con l’opera d’arte e famiglie. Vassalli (a cura di). Electa Milano 2005 C. genitori e operatori La mostra La Natura secondo de Chirico offre l’opportunità di conoscere l’opera del grande Il dossier è pensato per tutti coloro maestro e lavorare sul tema della Natura in maniera multidisciplinare e trasversale che sono curiosi di sapere ai diversi insegnamenti. Roma by SIAE 2010 2 . Scriveteci al nostro indirizzo: didattica. Suggerisce spunti da sviluppare in base alle caratteristiche della vostra classe e adattare alle diverse fasce di discussione e attività. Immagini esperienze percorsi. 1972 © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.it È uno strumento utile per sviluppare a scuola o a casa gli argomenti obiettivi didattici trattati al museo. Il dossier può essere utilizzato per preparare i ragazzi alla visita in mostra Le schede di lavoro approfondiscono e come ulteriore approfondimento. • favorire nell’educazione all’arte il modello laboratoriale • sperimentare l’uso dei cinque sensi per leggere le opere d’arte e la realtà intorno a noi Per approfondire la nostra metodologia • favorire la creatività e la riflessione sull’arte in modo divertente e coinvolgente di lavoro. e sperimentare. • sensibilizzare la responsabilità di ognuno nella tutela dell’ambiente Educare all’arte. Vassalli (a cura di).

Anche il fratello Andrea inizia presto la cui pittura. in modo ingiustificato ed eccessivo Nondimeno il momento è un enigma per me. Roma by SIAE 2010 3 . Milano © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. squisito. Roma e dal 1935 per due anni vive a New York. sembra che in 25 anni abbia cambiato casa ben 21 volte. dovuto alle condizioni del tempo come nuovo: è l’aspetto metafisico delle cose. infine torna in Italia. La memoria dell’arte classica istituto in cui si studiano più arti che si ritrova in molte sue opere gli viene proprio dall’origine greca. egocentrico Mi piace anche chiamare enigma l’opera da esso derivata». in quanto esso è inesplicabile. Ora. Tutto. Enigma di un pomeriggio metereopatico d’autunno. 1923 Collezione privata. Studia Pittura al Politecnico di Atene Böcklin e completa gli studi a Monaco di Baviera dove vede i paesaggi misteriosi e senza tempo pittore svizzero nato nel 1827 di Böcklin. superstizioso Firenze. persona convinta che a Roma. Questo titolo vuole sottolineare la grande maestria di de Chirico nella pittura Autoritratto con rosa. di mistero. in architetture classiche senza contare le soste in alberghi e pensioni o da parenti e amici. intorno. profondamente velata a occuparsi di pittura e firma i suoi lavori col nome di Alberto Savinio. ideale. Si sposta tra Parigi. gli eventi futuri siano influenzati da comportamenti particolari Nel 1910 dipinge il quadro che inaugura la pittura metafisica. e la composizione del dipinto si rivelò all’occhio chi si preoccupa della propria salute della mia mente. Giorgio de Chirico Politecnico Giorgio de Chirico nasce a Vólos in Grecia nel 1888. chi si interessa solo a se stesso. in particolare nelle loro applicazioni pratiche Sin da bambino la sua passione è il disegno. è insensibile agli altri e mette la propria persona al centro di tutto Pictor Optimus in latino pictor sta per pittore e optimus vuol dire ottimo. è popolata di figure fantastiche immerse Giorgio è sempre in viaggio. nella casa in Piazza di Spagna. rimanendone fortemente colpito. dove raffigura la visione avuta in un pomeriggio autunnale mentre si trova persona soggetta a stato di malessere al centro di piazza Santa Croce a Firenze. Courtesy Claudia Gian Ferrari. rivedo quel momento. appare misteriosamente insolito. Ferrara. «Allora ebbi la strana impressione di guardare ipocondriaco quelle cose per la prima volta. o scienze. ogni volta che guardo questo quadro. oggi il Museo che porta il suo nome.

guarda a Raffaello e Michelangelo.Spagnoli. 4 . Nei quadri realistici non c’era alcun bisogno che io mettessi la metafisica. egli stesso evidenzia con soddisfazione i suoi difetti e le sue fobie. In un’intervista dichiara «Per esempio io sono fosforescente. Milano 1971 sia in Italia che all’estero. Nel 1978 muore a Roma all’età di novanta anni. non è un reato. replica numerose sue opere giovanili. dice di avere rivelazioni e sogni premonitori. finge di non saper rispondere alle domande che gli pongono o se risponde fa di tutto per trarre in inganno il proprio interlocutore». Comincia addirittura a retrodatare le repliche falsificandone la data di realizzazione. è sempre pronto a giocherellare. minime. egocentrico e vanitoso.Io ho dipinto in due maniere: ho dipinto quadri metafisici e ho dipinto quadri realistici. cit. ormai trentenne. ma poi ne ho rifatti in Italia quando sono ritornato e ne faccio ancora se lo vuole sapere. per spirito di contraddizione.. ad esempio dell’opera Le muse inquietanti si conoscono ben 18 versioni. Longanesi. «Dice una cosa ed un secondo dopo nega di averla detta. il periodo metafisico… Si direbbe che abbia un’importanza enorme questo periodo metafisico!. Siamo nel 1919 quando il suo stile muta e la critica lo osteggia. Si attribuisce capacità eccezionali come quella di vedere dentro gli oggetti. 1 L. «Uffa. sfortunatamente però il maestro non ne possiede più. non credo che vorrà denunciarmi!»2 Alla fine della seconda guerra mondiale le sue opere giovanili raggiungono prezzi strabilianti.Spagnoli. In questa fase si avvicina ai grandi maestri. la ritratta. per questo si firma Pictor Optimus.. smette di dipingere come aveva fatto fino a quel momento. È un’impresa ottenere da lui dichiarazioni veritiere. Questa indole contraddittoria si manifesta più che mai quando il pittore. Lunga vita di Giorgio Negli anni ‘60 gli vengono dedicate numerose mostre personali e la sua opera è apprezzata de Chirico. a Parigi ne ho fatti degli altri. Continua a lavorare su temi a lui cari e li rielabora con varianti 2 L. Così comincia a copiare se stesso. Personaggio dal carattere eccentrico. Non scherzo… io vedo al buio la mia mano. nei quadri metafisici non c’era alcuna ragione che io mettessi del realismo. fa un’affermazione e se la vede scritta. È malinconico e superstizioso.1 Adopera la stessa volontà enigmatica nella pittura e nella costruzione del suo personaggio. E di quadri metafisici ne ho fatti prima di andare a Parigi. Del resto più il tempo passa e più mi accorgo che uomo straordinario sono io». È come uno che lavora con due mani: la destra e la sinistra. Si ritiene il più grande pittore di ogni tempo. quasi avesse una vista a raggi X. Op. metereopatico e ipocondriaco. ma lo sa che è noiosa! Il periodo metafisico.

biscotti. è la combinazione degli elementi. New York/Scala.. The Museum of Modern Art. padre della metafisica. cioè giocattoli.1979 © 2009. Le piazze metafisiche ritratto eseguito dal soggetto stesso. che deriva dal greco meta. Roma by SIAE 2010 5 . sono realtà enigmatiche e silenziose. sfere. Forse solo in sogno abbiamo esperienze simili. contorni netti e neri. Da qui il nome Metafisica. Generalmente questi hanno forme stilizzate. De Chirico. riusciamo a riconoscere facilmente le cose dipinte eppure nell’incollare su un piano frammenti puntualmente ci chiediamo cosa il quadro rappresenti. James Thrall Soby Bequest Inv. I quadri metafisici si caratterizzano per la chiarezza compositiva. della propria personalità collage Le opere della pittura metafisica sembrano palcoscenici sui quali vengono rappresentate tecnica artistica che consiste scene ambigue e paradossali. bottiglie. Apparentemente autoritratto assurda. metronomi.1214. con le loro prospettive irragionevoli. La metafisica svela il senso nascosto ai nostri occhi che. senza nessi. Giorgio de Chirico avanguardie La pittura metafisica è una tendenza artistica nata in Italia nella prima metà del ‘900 movimenti artistici innovatori che nega le avanguardie degli anni precedenti. non riescono a percepire gli aspetti misteriosi e la vita segreta delle cose. squadre. nature morte fotografiche superfici semplificate. abitate da piccole figure e oggetti con ombre gigantesche. Digital image. still-life in inglese equivale a natura morta. quartiere in cui. anche semplice descrizione sono luoghi in cui il tempo si è fermato. erano obbligati ad abitare gli ebrei oltre e physiká. scheda di lavoro metafisica Vivere nel mondo come in un immenso museo di stranezze.. fotografie di oggetti inanimati. ciò che è naturale. vuole un’arte al di sopra della storia ghetto e al di fuori del tempo. abituati al vivere quotidiano. torsi di sculture. dall’Impressionismo al Cubismo rispetto alla tradizione e al Futurismo. senza legami con la realtà. e ritagli di immagini per creare composizioni pittoriche Nella metafisica le cose comuni si trasformano in presenze di un mondo sospeso e magico. chiaroscuro elementare e ombre monocrome. raffigurano oggetti in Italia questa parola è usata e forme riconoscibili collocati in spazi architettonicamente definiti eppure inabitabili. coniato dal maestro fra il 1911 e il 1914. The Museum of Modern Art. 1914-1915 New York. compassi. in particolar modo per definire Si incontrano manichini. in alcune città. che si ponga come una realtà altra.Firenze © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Il veggente (Le vaticinateur).

Versate il tutto su una base I saluti dell'amico lontano. dove dipinge alcuni capolavori della stagione metafisica. Rivestite una teglia con della carta da forno. A ogni nuovo allestimento scattate una fotografia. fateli raffreddare e staccateli dalla carta. appoggiati su velluto quasi fossero gioielli in vetrina. dalla forma caratteristica. Nei suoi quadri li rappresenta enormi e bizzarri. 1916 leggermente infarinata e modellate a forma di lungo salame. o comunque fino a quando i biscotti diventano leggermente dorati. così da apparire più belli e misteriosi che mai. il sale e la scorza di limone (precedentemente lavato e grattugiato) e mescolate fino a quando l’impasto appare morbido. Ingredienti 10 cucchiai di farina 12 cucchiai di zucchero 8 tuorli d’uovo un pizzico di sale la scorza grattugiata di un limone Preparazione Sbattete in una ciotola i tuorli d’uovo con lo zucchero finché diventano ben spumosi. provate voi stessi a preparare i dolci preferiti dal maestro. Sfornateli. Leggete attentamente la ricetta di seguito. Prima di fare merenda però. Roma by SIAE 2010 i biscotti ben distanziati gli uni dagli altri e infornate a 160° per circa 20 minuti. Si tratta dei famosi biscotti ferraresi. i palazzi. Spezzate piccoli pezzi Collezione privata. le architetture dei quartieri. come l’antico ghetto dove è solito comperare i dolci e i biscotti che compaiono in molti suoi dipinti. metteteci sopra Verona © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. variate spesso gli elementi e lo sfondo. attività metafisica da gustare Di Ferrara. cercate nella dispensa gli ingredienti indicati e coinvolgete un adulto nella preparazione. componete degli still-life con i biscotti da voi preparati. de Chirico ama tutto: le botteghe. per cortesia della Galleria dello Scudo. Infine scegliete un titolo enigmatico per ogni 6 . e sagomateli come una “S”. Se siete curiosi di conoscere i gusti del golosissimo Giorgio de Chirico. così potrete mostrare ai compagni le vostre “combinazioni metafisiche con biscotti”. Sperimentate diverse composizioni unendo ai biscotti gli oggetti che trovate più facilmente a disposizione. aggiungete la farina.

finiscono placidamente in vacanza (Le muse in villeggiatura)? Natura morta con salame racconta la storia del serial killer degli insaccati? Come de Chirico nelle sue immagini frantuma la logica del discorso. pensieroso o sottoforma di statua antica. Roma by SIAE 2010 7 . funzionerebbe come copertina del vostro racconto? La Melancolie Hermetique . sarà divertente individuare quali cose parlano di te. Ecco alcuni suggerimenti: se fossi… un colore. Vestito alla maniera antica o moderna. una forma geometrica. così voi. i piedi di sculture. un rumore. un paese. un mezzo di trasporto. l’identikit “in forma di” è un modo insolito per conoscere gli altri. ideate storie enigmatiche che raccontano visioni assurde e paradossali. una pianta… quale saresti? Interroga i tuoi compagni. vi occorre soltanto una sognante fantasia. riflettere sui gusti di ognuno e divertirsi. Di seguito qualche esempio: Le muse inquietanti – Bagno misterioso con cigno – Le muse in villeggiatura – L’enigma dei grattacieli – L’enigma di un pomeriggio d’autunno – L’enigma dell’ora – Il sogno trasformato – L’incertezza del poeta – La conquista del filosofo – Mistero e melanconia di una strada – Il tempio fatale – Il destino del poeta – Il ritornante – Il doppio sogno di primavera – Interno metafisico con grande officina – La torre del silenzio – Il segreto della sposa – Melanconia della partenza – Metafisica Interiore con biscotti – Interno metafisico con sole spento – Natura morta con salame – Il pesce della fontana dei bagni misteriosi – Mobili nella valle – Gladiatori in riva al mare – L’oca spiumata – Sole sul Cavalletto. a partire dai titoli delle sue opere. le squadre da disegno e i treni in corsa raccontano del padre ingegnere ferroviario.attività se fossi un oggetto sarei… Nella sua carriera de Chirico ha dipinto più di cento autoritratti. un cibo. attività costruttori di misteri Quanto mistero nei titoli che de Chirico sceglie per le sue opere! Scorrendo in modo casuale i suoi lavori scopriamo che l’enigma è già nei loro nomi e attraverso essi emerge un senso arcano e segreto. 1919 Parigi. un animale. un pianeta. da solo o in compagnia. un libro. Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris © Musée d’Art Moderne/Roger Viollet © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. abitudini di vita e storia personale. Se tu fossi un oggetto. il suo volto compare in numerosissime opere. Al termine del lavoro cercate l’immagine dell’opera corrispondente. quale è stato Giorgio nel corso di tutta la vita. treni e navi all’orizzonte e carte geografiche alludono alla figura del viaggiatore. Cosa sarà capitato alle povere dee (Le muse inquietanti) che da minacciose che erano. utilizza le immagini degli oggetti prescelti che puoi recuperare da riviste e giornali. quale saresti? Rispondi in base ai tuoi gusti. e non solo! Quando meno ce l’aspettiamo la presenza del pittore e le memorie personali emergono attraverso gli oggetti rappresentati: le statue greche ricordano il suo paese d’origine. In ogni dipinto c’è un segreto autoritratto. Infine realizza il tuo autoritratto con la tecnica del collage.

ci si accorge che spazio e natura carica espressiva. tecnica di disegno che consiste Nel Settecento la pittura combina paesaggi e resti di edifici antichi. Collezione L. sia i più vicini che i più lontani. In seguito Leonardo. Immagini esperienze percorsi.F. senza alcun giudizio di valore. mostra una Canestra di frutta come protagonista assoluta naturale (dall’inglese land terra e art arte) del dipinto. gli artisti creano l’illusione della il nostro modo di vedere e restituiscono lontananza e raffigurano così la terza dimensione. Giotto introduce l’idea della profondità attraverso l’uso prospettiva di ombre e linee diagonali. sfumando i colori l’idea della profondità. infatti l’osservazione attenta del reale. persino contraddittori. su un foglio appoggiato a confronto con la precarietà dell’umano. statue e frammenti nel passare ripetutamente la matita architettonici sono immersi nella natura esaltandone l’eternità. su una superficie a rilievo Piazza d'Italia con torre rossa. unita alla capacità di trascenderlo. Vassalli (a cura di) Educare all’Arte. sono tutti della stessa grandezza. per dire che rappresentazioni è legata al modo di sentire di un preciso momento storico. Oscar Wilde metafora La raffigurazione della natura ha origine con le prime immagini tracciate dall’uomo si usa nel discorso sostituendo e la sua storia è fortemente legata all’evoluzione della rappresentazione dello spazio.Francucci e P. rappresentazione di idee e concetti attraverso figure concrete Tra il XIII e il XIV secolo. scheda di lavoro arte e natura Più si studia l’Arte e meno ci interessa la Natura. Manca ancora il senso delle proporzioni e delle distanze: si tratta di un insieme di regole gli alberi. della distanza. ci restituisce la distanza degli oggetti nello spazio. un termine con un altro di più forte Sfogliando le pagine dei manuali di storia dell’arte. frottage è uno dei caratteri distintivi della sua arte. Milano 2009 8 . come l’oro Nell’arte antica gli elementi naturali vengono semplificati e posizionati nello spazio allegoria in ordine di importanza. Roma by SIAE 2010 3 C. Archivio Fotografico MART © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. geometriche che traducono in pittura Solo nel Rinascimento. Electa. viva o morta. è prezioso. della terza dimensione Due gli elementi che emergono: il desiderio di mettere in evidenza e insieme porre Land Art sullo stesso piano le diverse forme della natura. dello sfondo. MART Museo di arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. Ognuna di queste «è un ragazzo d’oro». invece. 1934 Rovereto. Ad esempio: sono presentati in un’infinità di modi diversi. indica la forma d’arte che opera attraverso interventi sul paesaggio Caravaggio per primo. grazie alla prospettiva.

Semplicemente rappresentare questo pezzetto di natura in modo più consapevole! la scelta operata dall’artista eleva A questo punto prendete matite. In ogni caso. tanti o uno soltanto. Bisogna imparare dai grandi o allegoria. pennarelli. 1960 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. armi. L’appellativo viene dai soggetti Con l’avanzare delle scoperte scientifiche e tecniche. a livello per disegnare e ricordate quanto avete osservato. omogeneo e piatto? La forma schematica? In natura non si trovano forme geometriche di fronte a essi. di frequente “presentati” nei musei come fosse un timbro.la natura morta Ma è senz’altro il Romanticismo il periodo di maggiore interesse per la rappresentazione della natura. gessetti o ciò che più preferite oggetti. altre volte diventano protagonisti del quadro. non più semplice oggetto In inglese per indicarla si usa di rappresentazione. è bene prima di tutto osservarla con attenzione. fiori. ma solo verso il 1600 come natura crea Talvolta gli artisti scelgono di rappresentare la natura in modo realistico. oggetti. una vita calma. il rapporto tra arte e natura cambia definitivamente. Gli artisti colgono qui i momenti in cui la bellezza e la potenza dei fenomeni La natura morta è un genere dell’arte naturali appare più evidente e suscita sentimenti forti e contrastanti. senza rumore e senza movimento». la forma e le venature con la lente Tradizionalmente “rappresentati” di ingrandimento. stava ore ad osservare le piante inesorabile del tempo. strumenti musicali. fanno pensare. o elementi naturali tipo: frutti. Da sempre nelle opere d’arte appaio- attività no oggetti. la natura idealizzata o sognata lascia che essa ritrae. Ci sono linee rette? Il colore risulta di opere d’arte e allo spettatore. Più tardi. percorrono il mondo lasciando tracce del loro passaggio fino De Chirico lo preferiva perché. Roma © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. animali spazio al quotidiano e all’attenzione verso l’uomo. realizzano sculture significa “vita silenziosa”. tra loro o di diversa natura. dunque adoperate righello e squadra solo se avete deciso di non fare un disegno realistico! Frutta con drappo rosso a sinistra. che pure sapeva tante cose su ciò che ci circonda. la natura diventa spazio su cui intervenire. come il paesaggio e il ritratto. il rapporto tra uomo e natura cambia nuovamente. imprimetene la traccia: anche le loro impronte si differenziano. Infine stendete su ogni foglia uno strato di tempera e. con elementi naturali. con il Realismo. Nella natura morta le cose svolgono se si vuole rappresentare la natura. Così negli anni ‘70 gli artisti il termine still-life. non resta che stupirsi! esatte e linee rette. sono metafora prima di disegnarle e ne annotava tutte le caratteristiche. nell’arte dalla stessa pianta. Vi accorgerete che sono tutte diverse tra loro. artisti a non accontentarsi di uno sguardo superficiale sulle cose! Osservate ad esempio alcune foglie. raccontano il trascorrere Leonardo. Può essere composta di oggetti simili come nelle famose Ninfee di Monet. Alla fine del XIX secolo l’Impressionismo sperimenta una nuova figurazione basata pesci e ogni cosa priva di vita sugli effetti della luce sulla natura. nella rappresentazione del paesaggio fino a perdere ogni riferimento spaziale. Esaminatene la superficie con la tecnica del frottage. pastelli. Solo nella contemporaneità e di pari passo con la rivoluzione dei linguaggi artistici3. L’artista esce dallo studio per immergersi totalmente o che non si muove. che tradotto della Land Art agiscono direttamente sui luoghi come fossero tele. dipingono forme riconoscibili ma solo per andare oltre il dato reale. persino quelle provenienti in dipinti e sculture. senza essere sottoposti a un reale Al termine di queste sperimentazioni ne avrete approfondito la conoscenza e potrete intervento creativo. a conciliare il naturale con l’umano. Roma by SIAE 2010 9 . «rappresenta la vita silenziosa degli oggetti. quindi tracciate contemporanea gli oggetti vengono il loro contorno su un foglio. ruoli diversi. studiatene il colore. talvolta anche banali. come diceva. vegetali.

Come non lavoro. Roma by SIAE 2010 10 . perché non lavori? chiesero. i fili d’erba. nominate tutte le cose che vi La partenza del cavaliere errante (Paesaggio romano). 1924 Collezione privata. conoscenza mediata immagini nei libri di storia dell’arte e sul web. le opere sono documenti storici. Verona © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. strade. odorate la vostra pelle. è la più importante operazione artistica che potete fare nella vostra vita! estetica indica il rapportarsi a qualcosa spunti di discussione attraverso i sensi. attività estetica della natura «Federico. dalla fretta. Ascoltate il vostro respiro e il battito del cuore. che avete visitato o in cui vivete. Federico Chiedete ai genitori. sulla sabbia o sulla ghiaia ritrovate il contatto con la terra. paesaggi naturali. dall’odore delle strade. rispose Federico un po’ offeso. dalla vita di tutti i giorni. Fermatevi in particolare sulle immagini che vi risultano più familiari perché raffigurano luoghi già visti in televisione. Raccogliete ciò che colpisce il vostro sguardo. piazze ed edifici storici. Verona © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. la Collezione privata. Respirate a grandi boccate l’aria. La natura che potete osservare ritratta è molto diversa da quella attuale. Riflettete su cosa è cambiato ed evidenziate ciò che è rimasto immutato. sulla riva di un fiume… Allontanatevi dai rumori delle automobili. Fermatevi. lasciatevi accarezzare dal vento. per cortesia della Galleria sabbia. Sull’erba. deriva dalle parole la natura secondo me greche Aisthesis. emozioni. Cercate le e Aisthonomai. Osservate il paesaggio rappresentato nelle opere degli artisti del passato. Sto raccogliendo i raggi del sole per i gelidi giorni d’inverno» L. sensazioni. vedute di città. Camminate a lungo guardandovi intorno come se fosse la prima volta. Roma by SIAE 2010 immagini. i grani di terra fresca. Molti di loro ritraggono luoghi riconoscibili. dalla televisione. Quali sono le cause storiche di tali modificazioni? Infine immaginate: come sarebbe la natura oggi se la dipingeste voi? Ottobrata. contate i colori nel paesaggio e toccate tutto. andate nei musei e guardate i dipinti dal dalla sensorialità vivo. Allenate i sensi a non dimenticare! Assaporare in modo pieno e con stupore ogni esperienza. ai nonni o all’insegnante di accompagnarvi fuori dalla città: in campagna. Lionni. su una spiaggia. per cortesia della Galleria dello Scudo. in fotografia. accumulate dello Scudo. toccate le cortecce. sensazione. apprezzando le piccole cose. testimoniano le trasformazioni del territorio. 1923 circondano. Stendetevi e chiudete gli occhi. in una pineta.

In queste opere l’artista devia in maniera non manifesta le regole prospettiche e mette in relazione sistemi spaziali incompatibili dando vita a luoghi che si possono incontrare solo in pittura. Nelle opere ricordate col nome Mobili nella valle. crea «un mondo che sembra tangibile ma irreale al tempo ha lo scopo di stravolgere l’abituale stesso. Roma by SIAE 2010 4 R. 1912 Rovereto. un luogo puramente mentale in cui la Natura è relegata in un altrove metafisico che non si rivela mai. Da queste sperimentazioni nasce un’iconografia straordinaria: spiagge fatte di parquet. dentro stanze compaiono elementi della natura come fiumi. magari allacciati alla presa della corrente elettrica. scheda di lavoro la Natura nell’opera di de Chirico L’architettura inventata di de Chirico definisce anche uno spazio dell’assenza. o meglio “silenti”. nella serie Bagni misteriosi la dimensione cosmica viene ridotta a interni metafisici e. l’ambiente naturale e la dimensione casalinga del mobilio da appartamento. rocce. raffigurazioni che vivono il paradosso di una realtà più reale del reale. Feltrinelli.Stiftung Archivio Fotografico MART © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. a prova che l’arte vivifica la natura più di quanto la natura stessa sia capace di fare. MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. accentua adottando un punto di vista estraneo il mistero delle sue Piazze d’Italia. All’opposto. che muta di forma a seconda di dove lo guardiamo»4. alberi e astri ridotti a oggetti da comodino. Così facendo. Achille Bonito Oliva straniamento tecnica utilizzata in modo particolare nell’arte contemporanea che De Chirico manipola lo spazio. La matinée angoissante. superfici artificiali laddove ci aspettiamo la presenza del naturale. Infine. Imponenti armadi e sedie si stagliano su vasti paesaggi naturali con un evidente effetto sorpresa. Milano 2002 11 . Arnheim. collezione VAF . L’artista crea attrito tra naturale e artificiale presentando l’esterno in una dimensione chiusa e viceversa. sono da ricordare le sue nature morte. ambientazioni a un primo sguardo realistiche e coerenti alle cose descritte che suscitano però nello spettatore un senso di disagio. Arte e percezione visiva. il maestro opera un effetto di straniamento mettendo in relazione elementi incongrui. vasche con acqua a sua volta di parquet.

mare. meubles et généraux. un divano. attività e il sofà dove lo metto? «È già stato osservato più di una volta l’aspetto curioso che riescono ad acquistare letti. luoghi desertici e foreste equatoriali. quando ce li troviamo improvvisamente dinnanzi sulla strada. Di queste immagini dovete fare le fotocopie e ritagliare i mobili con attenzione lungo il contorno. sul marciapiede. 1927 Courtesy Galleria Sacerdoti. letti. divani. tavoli. specchiere. Immaginiamoci una poltrona. Infatti nel paese greco dove da bambino.»5 Quella descritta con estrema precisione da de Chirico è una sua invenzione poetica e compositiva attraverso cui riesce a far dialogare interno ed esterno con effetti altamente visionari. Roma by SIAE 2010 5 Statues. L’ideazione di questa pratica pare sia associata a esperienze infantili. oppure nelle praterie anonime della lontana America. le grandi piazze delle città. ma anche immagini di giardini. tavoli. viveva con la famiglia. Tutti questi mobili ci appaiono sotto una luce nuova. Mobili nella valle. radunate in una piana della Grecia. armadi. comodini… Poi cercate immagini di luoghi famosi. Sperimentate come figure e oggetti conosciuti acquistano un’insolita magia se posti in contesti inusuali. Parigi 1927 12 . montagna. in uno scenario nel quale non siamo abituati a vederli: come accade in occasione di un trasloco. Occorrono divani. deserta e ricoperta di rovine. sedie. oppure in certi quartieri dove mercanti e rivenditori espongono fuori dalla porta. I mobili sottratti all’atmosfera che regna nelle nostre case ed esposti all’aperto suscitano in noi un’emozione che ci fa vedere anche la strada sotto una luce nuova. Per contrasto anche l’ambiente naturale tutt’intorno assume un aspetto prima sconosciuto. raccolti in una strana solitudine (…). Una profonda impressione ci possono suscitare anche dei mobili disposti in un paesaggio deserto. Cercate foto in cui sono ritratti gli arredi della vostra casa. i frequenti terremoti costringevano gli abitanti a dormire spesso all’aperto. delle seggiole. poltrone. foto dei monumenti. Quando avete tutto l’occorrente rileggete le parole di de Chirico e lasciatevi guidare dai suggerimenti dell’artista. i pezzi principali della loro mercanzia. in "Bulletin de L'Effort Moderne". Milano © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. armadi. parchi.

Quali dei quattro elementi sono presenti: acqua. autoritratto. Catalogate le opere per tipologia. Roma © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. marmo e superfici plastiche. Confrontate i vostri testi. Roma by SIAE 2010 13 . Al termine delle vostre riflessioni scrivete un testo che riassuma quanto emerso utilizzando i dati e i vocaboli che avete raccolto. Galleria nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. Roma by SIAE 2010 attività leggere le immagini Impregnatevi dell’universo metafisico di de Chirico attraverso un bagno d’immagini: cercate nei libri le riproduzioni delle sue opere. materiali che riproducono legno. corteccia. 1971 Roma. pesante ciò che è leggero. fuoco? Trascrivete le parole che vi vengono in mente osservando i suoi quadri. raccogliete foto dei suoi lavori nel web. Quando avrete accumulato una certa varietà. nuvole e terra per mobili. precisate quali dei vostri sensi vengono metaforicamente coinvolti nella fruizione dell’opera. Occorrono anche immagini di materiali naturali e artificiali presenti sia all’esterno che all’interno delle abitazioni. aria. Per amplificare l’effetto sorpresa giocate anche sugli opposti sensoriali: rendete morbido ciò che nella realtà è duro. terra. trasformate il consueto in qualcosa di eccezionale! Spettacolo misterioso. cercate siti a lui dedicati. Raccogliete le sensazioni che le immagini vi comunicano. Poi arredate la stanza trasformando la materia degli oggetti in modo sorprendente. 1974 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. erba. disegnate un interno domestico in modo schematico: soffitto. ci sono delle costanti? Cosa caratterizza la sua pittura? Il nuotatore nel bagno misterioso. pavimenti. paesaggio o altro. stoffe. anche alcune carte da regalo possono esservi utili. ritratto. pavimento e finestra sul cortile. mentre con il finto marmo e il rame. La regola deve essere il paradosso: usate le immagini di materiali naturali come erba. potete cercare su giornali e riviste immagini di alberi. se si tratta di natura morta. tavoli e armadi. realizzate il paesaggio fuori dalla finestra. ad esempio. tappeti. attività il cielo in una stanza Andate in ferramenta dove potrete trovare fogli leggeri di rame e alluminio.

per questa semplice qualifica. Foto Como. che si tratta di prodotti di qualità. per contrasto. dice «alla natura non si comanda se non ubbidendo». e cure specifiche Ma evidentemente questa distinzione è troppo rigida. 1934 Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. le sarebbe estraneo. mentre ciò che viene creato. Analizzando l’uso del termine in pubblicità. Considerare naturale solo ciò in tempo reale che nasce spontaneamente comporterebbe l’esclusione di tutta una serie di prodotti. scheda di lavoro riflessioni sulla natura Osserva in profondità. al cui immaginario hanno contribuito letteratura e cinema di fantascienza. Questo processo di trasformazione. all’opposto dell’artificiale. perché questa cosmesi parola viene intesa in modi tra loro molto diversi e il suo significato oggi non tecnica per curare e conservare è per nulla scontato. che in altre parole significa: per interagire con lei è necessario conoscerla. pur se concepito dall’uomo. Parlare di natura e di naturale porta con sé sentimenti positivi e rassicuranti. Roma © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. viaggiare nello spazio. se ne riescono a veicolare alcune manifestazioni. curare numerose malattie. genuinità e semplicità. Francis Bacon. e addirittura ai Würstel!) con su scritto l’aggettivo “naturale” lasciano intendere. I confini tra naturale e artificiale. D’altra parte la storia dell’uomo è caratterizzata proprio dalla sua inclinazione a superare i limiti imposti dalla natura. Possiamo considerare naturale tutto ciò che la natura del corpo per mezzo di preparati produce. umano e tecnologico si fanno sempre più incerti: l’artificiale assume i caratteri propri dell’essere umano e la tecnologia si avvicina ai nostri corpi e ai nostri sensi fino a diventare invisibile. Solo seguendo le leggi della natura. Al supermercato vari prodotti (dalle creme ai biscotti. Albert Einstein La riflessione intorno al concetto di natura deve cominciare dal termine. costituisce una riflessione fondamentale del nostro tempo. filosofo inglese nato in cui si svolge l’azione nel 1562. nello stesso momento che davvero non si possono considerare artificiali. ci spaventa sempre più. nel profondo della natura. perché conforme alle sue regole. Valori che restituiscono l’idea di una riconquistata vicinanza alla natura. Ed è grazie a questo che oggi ci appaiono naturali cose che un tempo erano inimmaginabili: comunicare in tempo reale con qualcuno che si trova dall’altra parte del pianeta. che pure imperversa nelle nostre vite. col fine di creare un “artificiale” rispondente in maggior misura alle sue necessità. si capisce che viene strumentalizzato per evocare valori come bontà. Roma by SIAE 2010 14 . Roma. dagli esseri umani artificialmente. ciò che è naturale la freschezza della pelle e la bellezza dal suo opposto. Paesaggio delle cascine. In particolare nel settore alimentare e della cosmesi assistiamo all’abuso di questa parola. ciò che è artificiale. Sarebbe meglio allora interpretare come naturale ciò che non ha un impatto negativo sul creato. solo così potrai comprendere meglio ogni cosa. Può aiutarci distinguere. insormontabili per gli altri animali.

Madre Natura è l’energia che opera nell’universo. il cui elemento essenziale consiste nell’eliminazione del vestiario. non alterato. senz’altro (nelle risposte). Raggruppate elementi raccolti direttamente 2 Personificazione. • figlio naturale 1 Dottrina filosofica secondo la quale non esiste • morte naturale realtà al di fuori della natura. a una qualità dell’uomo e di altri esseri viventi. 1 L’insieme di tutti gli esseri e le cose dell’universo. • parlare con naturalezza naturalizzare [na-tu-ra-liz-zà-re] v. adattarsi in luoghi diversi da quello d’origine (detto di specie animali e vegetali). Registrate tutti i suoni e rumori che riuscite a individuare intorno a voi. elencatene oggetto di contemplazione e studio da parte dell’uomo.rifl. e f. 2 Non artificialmente. 1 v. • pagamento in natura 1 Qualità di ciò che è conforme a natura. spontaneo. 5 Prodotto artistico che rappresenta oggetti inanimati come fiori. della città: il rombo di auto in corsa.m. 3 Biol. derivate assumono sfumature diverse nel significato. e dall’altra gli artificiali e con gli stessi riempire delle tasche di stoffa (anche i calzini natura di qualcuno. conchiglie. natura. frutti.m. natura morta. 4 Qualità di una sostanza. Lo stesso potete fare con i materiali. naturalménte [na-tu-ral-mén-te] avv.comprendere la natura attività tra natura e artificio natura [na-tù-ra] s. -sti) • lago naturale 1 Studioso di scienze naturali. parti di giocattoli rotti). 4 Non artificiale. di recupero (tappi di bottiglie. • fibre naturali 2 Seguace del naturalismo che opera secondo i suoi principi • In funzione di agg. che si occupa • al naturale e protegge la natura. Riuscite a distinguere i suoni naturali da quelli prodotti artificialmente? Ad esempio i suoni comprende il comportamento di questi esseri e di tutti gli eventi legati agli oggetti inanimati.f. 2 Riferito a comportamenti e atteggiamenti • vivere secondo natura non artificiosi. naturismo [na-tu-rì-smo] s. vanno bene) per realizzare degli originali strumenti musicali. gomme. Può esservi d’aiuto formulare delle frasi in cui compaiono le diverse espressioni. 1 Per natura. • vivere a contatto con la natura In funzione di avv. SIN creato. magari (anche con iniziale maiuscola). 4 Certamente. innato se riferito aggiungeteli alla lista. 2 v. naturalmente naturale 1 Che deriva dalla natura o che è adeguato Di seguito trovate modi di dire e varie espressioni in cui la parola natura e le altre da essa ai suoi principi. Tendenza che sostiene un modo di vivere in armonia e a contatto diretto con la natura. • scherzo di natura • risorse naturali naturalismo [na-tu-ra-lì-smo] s. come affermazione enfatica. • seguire la propria natura SIN verosimiglianza. cinguettio di uccelli. paesaggio. spunti di discussione naturale [na-tu-rà-le] agg.tr. pietre.f. 3 Che si ha per natura.m. il carattere di una persona. fruscio del vento. sabbia. spontaneità. campane. (pl. semi) e oggetti di tutti i giorni. Ottenere la cittadinanza del paese straniero in cui si è emigrati. SIN semplicità. ovvio. poi provate a chiarirne il senso confrontandovi con i vostri compagni. Concedere la cittadinanza a uno straniero. 2 In arte e letteratura. natura dell’oro. • conseguenze naturali naturalista [na-tu-ra-lì-sta] • numeri naturali s. teoria per cui l’opera • scienze naturali d’arte deve imitare in modo rigoroso la realtà. anticamente divinizzata dalla natura (gusci di noci. mondo. ambiente naturale. A seguito di un’attenta osservazione. genuino. ovviamente.“naturale!” • natura selvaggia • andare contro natura naturalezza [na-tu-ra-léz-za] s. penne e pennarelli. 2 Che sta nell’ordine delle cose SIN normale. È retta da un ordine proprio e governata da leggi. 15 . istintivo. Se vi vengono in mente altri esempi. con significato le caratteristiche e specificate se si tratta di suoni naturali o artificiali. potrete dividere da una parte i materiali naturali 3 L’indole. Per riflettere sulla differenza tra naturale e artificiale potete giocare con suoni e materiali. 3 Prevedibilmente.m. considerata come dotata di volontà propria. biglie. con spontaneità. più particolare.

Si parla tanto di salvaguardia dell’ambiente. Roma by SIAE 2010 Bosco. puntualmente ci si chiede se era possibile evitare quanto successo. maremoti. databile primi anni Trenta Collezione Privata © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. alluvioni. Roma © Fondazione Giorgio e Isa de Chirico. frane. ne vediamo le immagini in televisione e sui giornali: terremoti. Ego quoque in Arcadia vixi. che hanno effetti disastrosi. Roma by SIAE 2010 16 . come si può contribuire alla difesa e al rispetto della natura? Riflettete su cosa significa tutelare gli equilibri naturali e sui rischi che possono derivare da un uso disinteressato del territorio. spunti di discussione la forza della natura Oggi sentiamo spesso parlare di catastrofi naturali. Dopo le catastrofi naturali. 1923 Collezione privata. causano vittime e danni enormi.

Ciascuno di noi è dunque formato da tre specie di maestri. non sarebbe possibile cogliere i piaceri nella loro purezza senza la scienza della natura. è il frutto di una serie infinita di prove ed errori. ci è dato dall’educazione. a stretto contatto con la natura e il loro maestro.Ermenonville 1778) riflette su una condizione primitiva. a seguito di cambiamenti naturali. La religione deve dunque camminare insieme allo studio della natura. tutto ciò che vediamo nasce dalla combinazione casuale degli atomi. e in cui la stessa natura di nuovo risolve le cose dissolte: questi nell’esporre la dottrina noi siamo soliti chiamare materia e corpi generatori delle cose. o dagli uomini. questa ipotesi testimonia la grande abilità di Lucrezio (Campania 98 o 96 a.C. una lezione aperta che non vuole dare valori predefiniti. Sostiene che la tempesta è regolata da leggi fisiche e non serve la preghiera per fermarla. . e inoltre li denominiamo corpi primi. rovinata successivamente dai cattivi governi. Nel suo romanzo pedagogico Emilio. che rasserena l’animo e fa comprendere la vera “natura delle cose”. Per sottrarre i ragazzi agli influssi negativi bisogna farli vivere nella solitudine campestre. Egli pensa che la realtà intorno a noi sia fatta di minuscoli atomi di varie forme e grandezze. Atene 270/71 a. gli dei. se anche esistono.) di trasmettere. presenta una natura umana originariamente buona. Tutto ciò che non abbiamo alla nascita e di cui abbiamo bisogno da grandi.Roma 55-53 a. l’acquisto di una nostra propria esperienza sugli oggetti che ci colpiscono è l’educazione delle cose. Epicuro Non sarebbe possibile dissolvere ogni timore intorno alle cose di maggior importanza se non si sapesse quale sia la natura dell’universo.C. che si muovono in uno spazio completamente vuoto. nasciamo stupidi e abbiamo bisogno di giudizio. Epicuro (Samo 341 a. o dalle cose. ipotetico stato di natura.alcuni esempi di natura in filosofia Massime Capitali. Egli non porta una verità divina fra gli uomini. anche noi stessi! La Natura. perché tutto da essi ha origine. le tecniche e le arti. nasciamo sprovvisti di tutto e abbiamo bisogno di assistenza.C. 17 . ma fornire strumenti culturali per decidere liberamente in cosa credere. potranno affrontare la vita sociale. Tito Lucrezio Caro Mi accingo ad esporti la suprema dottrina del cielo e degli dèi. Per Epicuro la vera conoscenza è quella relativa ai principi che fanno muovere gli atomi. bensì umana. universale e per tutti. e ti rivelerò i primi principi delle cose. Questi sono la più piccola parte di tutti gli elementi che compongono la natura. le accresce e alimenta. ed è attraverso essa che l’uomo può superare le paure e vivere una vita di tranquillità. si sviluppa ciò che secondo Rousseau caratterizza l’uomo: il linguaggio. Rousseau (Ginevra 1712 . Lo sviluppo interno delle nostre facoltà e dei nostri organi è l’educazione della natura.) è fondatore della scuola di Atene. così ordinata e con regole ben precise. l’uso che ci si insegna a farne è l’educazione degli uomini. le passioni. il famoso “giardino di Epicuro”. semi delle cose.C. De Rerum Natura. in cui l’uomo non si distingueva dagli altri animali e non conosceva la vita insieme agli altri. fortificati e formati nel carattere. da cui la natura crea tutte le cose. attraverso l’analisi del cosmo. Emilio. né lo reggono. Jean-Jacques Rousseau Noi nasciamo deboli e abbiamo bisogno di forze. Questa educazione ci viene dalla natura. ma si vivesse in sospettoso timore delle cose che ci raccontano i miti. E solo in seguito. Solo nei primi nuclei sociali. non si curano del mondo.. Molti studiosi credono che il De Rerum Natura sia un libro incompiuto.

tanto meno lo farà la tempesta. Questa natura è provocatoria. tuttavia non si inquietò. semafori. di volto mezzo tra bello e terribile. È il dialogo tra un Islandese. che da principio immaginò dovere essere di pietra. lo sciame comincia a pungere tutti.Napoli 1837). che oltre ad essere un cannocchiale eccellente era anche buon barometro. i desideri del suo animo. finché gli cade in gola da se medesimo. Marcovaldo va in cerca della Natura. mai fermavano il suo sguardo che pareva scorrere sulle sabbie del deserto. pertugio di tarlo in una tavola. di occhi e di capelli nerissimi. Io sono quella che tu fuggi.Siena 1985). trovò che era una forma smisurata di donna seduta in terra. è un’opera che racconta la vita in città del protagonista e della sua famiglia.disse. la nebbia impedisce di vedere. la fuggo adesso per questa. Scrive l’autore: «In mezzo alla città di cemento e asfalto. e non finta ma viva. scoprendo i mutamenti della stagione. vetrine. insegne luminose. con protagonista il pirata Sandokan. di una forma strana e che nulla presagivano di buono. non gli sfuggivano mai: non c’era tafano sul dorso d’un cavallo. Emilio Salgari Le ancore vennero salpate. appoggiato il dosso e il gomito a una montagna. manifesti. la Natura? Quella che egli trova è una Natura dispettosa. la quale guardavalo fissamente. fiutò un prossimo perturbamento atmosferico. e non facesse oggetto di ragionamento. col busto ritto. compromessa con la vita artificiale». in viaggio per il mondo alla ricerca di un luogo dove vivere in tranquillità e una gigantesca figura di donna. NATURA Così fugge lo scoiattolo dal serpente a sonaglio. che si manifesta in piccole cose: un piccione. e a somiglianza degli ermi colossali veduti da lui. di Italo Calvino (Santiago de Las Vegas 1923 . una foglia che ingiallisse su un ramo. Le tigri di Mompracem. Salgari non ha mai visitato di persona i paesi tropicali in cui sono ambientati i suoi romanzi. contraffatta. Ma esiste ancora. però verso il sud apparivano alcune nuvolette di una tinta particolare. Le tigri di Mompracem è uno dei romanzi d’avventura di Emilio Salgari (Verona 1862 . Invece. per studiati che fossero a colpire l’attenzione. le vele orientate e la spedizione uscì dalla baia fra le acclamazioni delle bande affollate sulla riva e sui bastoni. Ma fattosi più da vicino. Il viaggiatore è tormentato dai continui disagi provocati dalla Natura e questo incontro è l’occasione per chiedere spiegazioni. Si tratta della più famosa delle Operette morali di Giacomo Leopardi (Recanati 1798 . pur senza cattiveria: i funghi sono velenosi. Se gli uomini non sono capaci di arrestarmi. e stata così un buono spazio senza parlare. molti anni prima. Mi sento tanto forte da sfidare anche i furori della natura . un coniglio. 18 . grazie allo studio approfondito di libri e carte geografiche e alla fervida immaginazione riesce a descrivere con precisione scenari lontani e atmosfere esotiche. Marcovaldo. e le miserie della sua esistenza. Giacomo Leopardi Vide da lontano un busto grandissimo.Torino 1911). Il cielo era sereno e il mare liscio come se fosse d’olio. buccia di fico spiaccicata sul marciapiede che Marcovaldo non notasse. bellissima e severa personificazione della Natura. Sandokan. le vespe. i funghi in un’aiuola. una piuma che si impigliasse ad una tegola.in letteratura Dialogo della Natura e di un Islandese. nell’isola di Pasqua. alla ricerca continua della natura. NATURA Chi sei? che cerchi in questi luoghi dove la tua specie era incognita? ISALANDESE Sono un povero Islandese. all’ultimo gli disse. Marcovaldo. che vo fuggendo la Natura. Italo Calvino Aveva questo Marcovaldo un occhio poco adatto alla vita di città: cartelli. e fuggitala quasi tutto il tempo della mia vita per cento parti della terra.

Palette.00 per ragazzo ingresso mostra euro 7.00 prenotazione consigliata euro 1. Peppin.00 alle 18. Metafisica. L’aura di Giorgio de Chririco. la face cachée du monde. 00184 Roma sabato dalle 9. B.00 alle 14.it . Disegnare un albero. Cecilia e il Mistero del sogno.50 è necessario arrivare 15 minuti prima dell’orario indicato offerta famiglia attività + ingresso mostra euro 10.fondazionedechirico. Giorgio de Chirico. Marcovaldo.Mimesis 2003 info attività e laboratori per ragazzi scuola dell’infanzia e primaria I.00 dal lunedì al venerdì Palazzo delle Esposizioni dalle 9. Arnheim. Calvino. 2009 ore 10.30 G. Abscondita 2007 E. Skira 2003 thewashingmachine. Palette 2009 dell’infanzia) attività euro 80. Hopefulmonster 1997 bambini dai 3 ai 6 anni con i genitori S. Corraini 2004 gratuita obbligatoria A. ART’È 2003 per gruppo classe gratuito 1 L. Coen (a cura di). Arte emicrania e pittura metafisica.00 alle 13. Perché mettere tutto in piazza?. Munari. Il barone rampante. Corraini 2004 contemporaneamente due classi con attività differenziata massimo B. Il mistero laico.11. meubles et généraux.00 alle 13. Tous les paysages .50 per adulto (max 2) i ragazzi dai 7 agli 11 anni che nell’arco di un mese partecipano a due laboratori del percorso grandi mostre al Palazzo delle Esposizioni info e prenotazioni e alle Scuderie del Quirinale possono scuole 06 39967 200 acquistare lo speciale biglietto privati 06 39967 500 integrato laboratorio a euro 18. Lionni. Longanesi.00 alle 18. Francucci (a cura di). Dorfles.dechirico.00 www. Klauss. Parigi 1927 progetto grafico G. de Chirico. Vilella. de Chirico. Storie di pietra e altro.crediti progetto Servizi Educativi Laboratorio d’arte responsabile Paola Vassalli a cura di Alessia Di Clemente con Blume Gra consigli di lettura Alessia Di Clemente consigli di lettura dello Scaffale d’arte Blume Gra organizzazione per adulti Elena Fierli R. Corraini 1995 25 ragazzi per classe prenotazione.artcyclopedia.00 domenica dalle 11. Arte e percezione visiva. Quarzo. Artificio e natura. Rose nell’insalata. Mondadori 1993 dal martedì al venerdì tre turni C. Giannino Stoppani 1992 G. Milano 1971 N.00 Via Nazionale 194. Natura nell’arte. Il mare come artigiano.it L. Munari.Les paysages dans l’art. Statues. Munari.it domenica dalle 11. I sensibili. Electa 2003 traduzione in inglese G.00 . Giorgio de Chirico. Babalibri.it La natura silenziosa degli oggetti www.html ragazzi dai 7 agli 11 anni www. Federico. Interno metafisico con biscotti.palazzoesposizioni. Giorgio de Chirico. in "Bulletin de L'Effort Moderne". Coconino Press 2009 Giochiamo con…gli oggetti dalla A alla Z sabato dalle 16.00 C.00 attività + ingresso mostra euro 12. Città Nuova 2001 ingresso euro 4. Fontanel. Demilly. Bompiani 2008 Stephen Tobin G. Di Vita. Lunga vita di Giorgio de Chirico.00 e dalle 16. Milano 2002 con Giulia Franchi J. A divided circle. Memorie della mia vita. Spagnoli.00 alle 18. Mondadori 1993 La natura silenziosa degli oggetti I. Marabotto.com/artists/de_chirico_giorgio. Feltrinelli. Cocteau. Calvino. Ubaldo e P.00 (gratuito scuola B.00 www. Milano 2005 accompagnatore ogni 10 ragazzi P. Lapis 2004 è possibile accogliere B.00 siti internet attività euro 8.

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