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Pitagora e la scuola

Pitagora, una delle figure pi poliedriche e affascinanti della storia, arriv a


Crotone, perch loracolo gli aveva consigliato di fondare qui una scuola aperta
anche alle donne, e ai giovani , e perch Crotone era gi famosa nel mondo greco
per la scuola medica , Alcmeone e Democde erano conosciuti e famosi. Qui
Pitagora riusc a guadagnarsi sia la stima dei principali esponenti della citt sia
l'ammirazione di molti giovani crotonesi. Con il sostegno dei primi e la
partecipazione dei secondi egli fond la sua scuola. Il suo pensiero ha avuto
importanza per lo sviluppo della scienza occidentale, perch ha intuito per primo
l'efficacia della matematica per descrivere il mondo. I numeri, diceva Pitagora,
contengono il segreto delle cose, Dio larmonia universale: i sette modi sacri,
costruiti sulle sette note delleptacordo, corrispondono ai sette colori della luce, ai
sette pianeti e ai sette modi dellesistenza, che si riproducono in tutte le sfere
della vita materiale e spirituale, dalla pi piccola alla pi grande. Alla
purificazione dellanima corrispondeva quella del corpo, che si otteneva con
ligiene, lalimentazione e la severa disciplina dei costumi: vincere le passioni era il
primo dovere delliniziazione: chi non armonico nel corpo non pu rispecchiare
larmonia divina. Doveva essere una specie di professore itinerante, il cui
insegnamento era insito al suo comportamento, sempre al servizio dei giovani,
che egli amava formare ed educare per creare una societ basata sullamicizia e sul
sapere. Sul promontorio di Capo colonna istitu la sua scuola, sorta proprio per
riunire i giovani e trasmettere loro il suo immenso sapere. In tale Scuola si
svilupparono tutte le conoscenze. Pitagora insegna il rigore, lessenzialit, la
frugalit, la sobriet, la coerenza, la salute, lamore, il vegetarismo. Era un profeta,
molto saggio, tuttora Pitagora rappresenta la parte migliore di noi. I suoi
insegnamenti semplici e chiari sono tutti ancora validi. Lo scopo di Pitagora era di
sviluppare nei suoi allievi, la facolt primordiale e superiore delluomo, cio
lintuizione. Per questo non insegnava cose misteriose o difficili, ma partendo da
sentimenti naturali, dai primi doveri delluomo. Insegnava ad onorare i genitori
ancora prima degli Dei, esortava i piccoli a compiere buone azioni, favorendo
prima di tutto listruzione, associava lidea di padre a quella di Dio, il grande
creatore dellUniverso e la madre alla Natura generosa e benefica. Il figlio dunque
onorando il padre e la madre onorava la grande divinit della terra. I genitori non
ci sono stati dati dal caso ma, da un ordine antecedente e superiore. Considerava la
separazione dei genitori come la pi grave disgrazia per i propri figli . Molto
importante per Pitagora lamicizia, in particolare la figura dellamico . Lamico
un altro se stesso: bisogna onorarlo come un dio, diceva il Maestro. Estendendo questo
discorso si capisce perch i pitagorici non odiavano, ma amavano e rispettavano
tutti gli esseri viventi, anche e soprattutto i pi indifesi : bambini e animali.
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Pitagora, era molto attento alla completa formazione dei giovani , tra coloro che
chiedevano di farne parte, ne scelse 300 , ritenuti capaci di espandere il suo sapere.
Lingresso alla scuola richiedeva un lungo periodo di preparazione , i giovani
dovevano sottoporsi a un lungo periodo di prove e di esperimenti, durante i quali il
Maestro osservando dallesterno con attenzione i gesti, le parole, il modo di
camminare, di ridere, era in grado di comprendere il carattere e le caratteristiche
morali e spirituali. Svolgeva anche indagini sulle loro famiglie, per avere unidea
precisa dei futuri discepoli. Secondo Giamblico, avrebbe scelto i suoi discepoli
considerando anche aspetto, landatura e il modo di muoversi con tutto il corpo: cos,
riusciva a mettere in evidenza anche i tratti dellindole spirituale (di ognuno), i quali sono
di per s invisibili., non di tutti , ma di coloro che mostravano interesse e capacit ,
non ha trascurato alcuna disciplina si occup infatti anche di musica intesa quale
summa celestiale di dati/numeri/note, presso i pitagorici diveniva pratica per pochi, ai
confini della divinit. Sua linvenzione del monocorde, uno strumento musicale in
cui il suono era generato dalla diversa tensione di una corda; Si occup di
antropologia, da cui i suoi seguaci avrebbero tratto ispirazione per le nuove teorie
mediche; di agonistica, se alcuni ginnasti suoi seguaci misero a punto teorie
sullalimentazione dellatleta e sul suo allenamento. Si diceva, che lagonistica, la
volont di gareggiare in modo regolato da norme che corrispondono, nel tempo, al variare
delle forme sociali e politiche, una delle manifestazioni peculiari della civilt greca .
Sappiamo che molte delle regole impartite erano riservate a pochi adepti, e ne era
vietata la divulgazione.
Giamblico e Porfirio affermano che nella sua scuola vigeva una distinzione tra i
discepoli, gli Acusmatici (ascoltatori dietro la tenda) ai quali si insegnavano le cose
fondamentali, che rispondevano essenzialmente a 3 domande: che cos? Che cosa
pi di tutto? Che cosa bisogna fare e non fare? i "Matematici" (scienza), cio gli
allievi che venivano iniziati alla parte misterica della filosofica pitagorica.
Dopo la morte di Pitagora sarebbe seguita una contesa tra le due fazioni : I
"Matematici" sostenevano che Pitagora avrebbe insegnato in pubblico ai pi
anziani, incaricati della guida politica, mentre avrebbe riservato il suo
insegnamento pi fondato, basato su i mathmata, ai discepoli pi giovani che
avevano tempo e voglia di apprendere. Fu il pi grande riformatore morale,
educazionale, sociale e politico che la storia ricordi. Lerudizione di Pitagora era
frutto delle scuole iniziatiche egiziane, caldee, brahamaniste, orfiche,attinse dai
Veda e da quelle di Zoroastro che aveva frequentato e fu simbolo di sintesi ideale
tra le anime opposte dellest e dellovest , il tassello delle grandi religioni : cristiana
ed islamica. In Egitto come molti studiosi affermano, rimase per 22 anni. Pitagora
fond unautentica religione basata sul vegetarismo e sul pacifismo, la dieta
vegetariana era raccomandata non soltanto per motivi di buona salute fisica,
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mentale e spirituale, ma anche perch credeva che luso di carni sanguinanti
incitava alla violenza verso i pi deboli e di conseguenza portasse ai conflitti tra gli
esseri umani. Esortava i capi di stato ad astenersi dal mangiare carni insanguinate e
di dare il buon esempio alle popolazioni. Diceva Come potrete pretendere giustizia
quando voi stessi sacrificate per crudele ghiottoneria o avidit degli esseri legati a noi da
fraterna alleanza? diceva ancora Mai sacrificare animali agli Dei o ferire animali ma
promuovere in tutti i livelli una cultura di rispetto e protezione nei loro riguardi.
Egli sosteneva che una dieta carnea produceva uomini dissoluti e violenti, causa
diminuzione del rendimento scolastico dei giovani, una dieta vegetariana
consentiva, salute vigorosa nel corpo e nella mente. I consumatori di carne e pesce
finiscono per cercare sfoghi in eccessi sessuali. Pitagora oltre a cibarsi solo di frutta
secca e vegetali non indossava indumenti o calzature derivanti da animali. Fu il
primo grande vegetariano nel mondo occidentale a insegnare mediante la dieta
vegetariana la cura delle malattie del corpo e della mente : la giusta misura nel
mangiare e nel bere, nel dormire e nel fare allamore, gli istinti primordiali
delluomo, che lo fanno vivere e forgiano il suo corpo in modo armonico. Per
Pitagora, era fondamentale leducazione dei giovani i quali oltre ad essere educati
al regime vegetariano, dovevano astenersi dalle pratiche sessuali prima dei 20 anni.
Lenergia sessuale se conservata viene convertita in energia mentale e spirituale.
Fu fondatore della scienza delleducazione, lignoranza il pi detestabile dei
difetti umani. Eraclito scrisse di lui: Pitagora fu luomo pi colto di tutti i tempi. I
Romani, molti anni dopo la sua morte, gli eressero una statua con liscrizione: Il
pi saggio di tutti gli uomini. il primo ad ammettere le giovani donne nella sua
scuola con le stesse libert e gli stessi diritti degli uomini. Si disse che venne a
questo mondo per migliorare la razza umana. Si pu dire sia stato il vero
fondatore dellordine degli esseni, ovvero dei primi cristiani. Era per un governo
scientifico di saggi e di filosofi che per la loro professionalit e moralit sapevano
meglio quello che era necessario al popolo. Diceva Prima che uno sia in grado di
governare gli altri, deve saper governare se stesso. Obiettivo principale era la
formazione di un carattere morale dellindividuo perch lintelletto staccato
dalla coscienza pu essere una maledizione pi che una cosa utile. Giamblico
nella sua Vita pitagorica afferma che nel ginnasio Pitagora sceglie i suoi discepoli, ,
dopo aver osservato i pi abili nel movimento, non importa se poco facoltosi, cui
promette i mezzi per sostenere e per curare la loro attivit, a condizione che
accettino di ricevere da lui, un po per volta e senza fatica, ma con continuit, in modo da
non appesantirsi troppo in una sola volta, certi insegnamenti che egli stesso da giovane
aveva ricevuto da stranieri . In un aneddoto Giamblico racconta che Pitagora aveva
notato un giovane che giocava a palla con innata abilit ed eleganza, lo scelse e gli
diede la possibilit di mantenersi gli studi sportivi e lo pag, con tre oboli per
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ogni figura geometrica appresa a ricompensa dello sforzo cui si sottoponeva, per
incoraggiarlo.
Una volta appassionato allo studio della matematica, il giovane, avrebbe studiato di
propria volont senza accampare pretese, anzi, pagando lui stesso il maestro perch
continuasse ad impartirgli i misteri di quella mondo matematico e geometrico cos
affascinante. Il giovane si chiamava anche lui Pitagora, ed era anche lui di Samo,
avrebbe scritto Trattati sullallenamento e la prescrizione agli atleti di unalimentazione
basata sulla carne anzich sui fichi secchi, nonostante poi questa produzione fosse
stata in seguito attribuita la suo Maestro. Giamblico, riporta alcuni degli
insegnamenti rivolti all attenzione al corpo da parte di Pitagora e di educazione
dei giovani nel senso pi completo del termine. Il pi classico quello in cui
descritta la giornata-tipo dei pitagorici:
Di buon mattino
passeggiavano soli andando nei luoghi ove erano tranquillit e pace loro adatte, e ove si
trovano templi e boschi. e altro che potesse rallegrare il cuore.
Perch pensavano di dover disporre convenientemente lanimo loro prima di venire a
contatto con altri, e tale pace giudicavano adatta a disporre lanimo;
mentre giudicavano che fosse causa di turbamento landare tra la folla appena alzati.
Per questo i Pitagorici sceglievano sempre i luoghi pi sacri.
Dopo la passeggiata mattutina
sincontravano, il pi sovente nei templi; o se no, in luoghi simili. Allora insegnavano,
imparavano, correggevano i loro costumi.
Dopo essersi cos intrattenuti, si prendevano cura del corpo:
i pi si ungevano e correvano;
altri, in minor numero lottavano in giardini e boschi;
altri si esercitavano coi manubri
o movevano le braccia cadenzatamente, scegliendo gli esercizi pi adatti a irrobustire
il corpo.
Facevano colazione
con pane, miele o decotto di miele, ma, durante il giorno, non prendevano vino.
Dopo la colazione
si prendevano cura degli affari della citt, sia di quelli che riguardavano i rapporti con le
altre citt, sia di quelli che riguardavano i forestieri, secondo che le leggi ordinavano. Perch
ogni decisione essi la prendevano nelle ore dopo la colazione.
Poi andavano a pranzo, e finivano di pranzare prima del tramonto
Alla sera riprendevano le passeggiate, non pi per da soli, come il mattino, ma in due o
tre; e richiamavano alla mente gli insegnamenti, e si esercitavano in buone occupazioni.

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Dopo la passeggiata facevano il bagno, e quindi andavano alle mense comuni, in ciascuna
delle quali non potevano essere in pi di dieci uomini. Quando serano riuniti tutti,
facevano libagioni e sacrifici con profumi ed incenso. ,
Pitagora curava molto il suo corpo che era nobile e grande, aveva moltissima grazia
e grande decoro nel parlare e nel comportarsi e in ogni altra cosa, con queste sue virt,
egli riusc ad ingraziarsi il popolo cotoniate e dai magistrati fu incaricato di fare ai
giovani dei discorsi adatti alla loro et.
Interessante che venga accettato non solo per il suo sapere ma per come lo porgeva
e per il suo aspetto, bisogna essere belli e bravi per adempiere a pieno i dettami
della polis e avvicinarsi alla divinit.( Fu anche il suo aspetto esteriore che colp la
giovanissima Theano , nonostante la grande differenza det)
I pitagorici alternavano le cure del corpo a quelle dello spirito (intese come studio e
apprendimento) e della vita lavorativa. Si nota limportanza del gruppo, la
rielaborazione delle cognizioni apprese, la cura delligiene, la preghiera e lo
studio comune nei templi, dove essi cercano anche di migliorare il carattere, cio
il loro modo di essere. Tutto questo ci fa anche capire perch alcuni teologi
cristiani videro in Pitagora un precursore del Cristo.
Giamblico a proposito della moderatezza aggiunge che i pitagorici:

Si sforzavano di mantenere (sempre) il corpo nella stessa condizione, e


non a volte macilento e a volte troppo grasso, perch giudicavano che
questo fosse indizio di vita irregolare: e nello stesso modo si sforzavano di
avere sempre una stessa disposizione di spirito, non a volte lieti e a volte
tristi, ma uniformemente lieti di letizia moderata (Ibid. 198)
Anche questo testimonia la prima utilizzazione, nella storia greca, di esercizi fisici
accanto alleducazione intellettuale e morale, al fine di costruire cittadini migliori
per la polis. Mens sana in corpore sano come affermava Giovenale nelle satire.
Il Di Donato nel suo saggio su Crotone, afferma , quanto gi riportato da Giamblico
che gi nel VI sec. in questa citt magno-greca sia nato il primo ginnasio, inteso
appunto come scuola in cui linsegnamento che si impartisce unitario,( Corpo-
mente) al contempo filosofico, matematico, oltre che medico ed anche atletico.
La vita del sodalizio pitagorico ricchissima di insegnamenti, e quelli sportivi
sono i pi interessanti. Lagonistica, infatti, sempre stata uno degli elementi
fondanti della civilt greca.
Allinterno di questo concetto agonistico della societ, il cittadino greco ricerca
leccellenza, lessere sempre il primo e il migliore, il perfezionamento dellanimo
attraverso la pratica sportiva, la sua elevazione attraverso lagone, la completezza
delluomo nel suo essere bello e buono, valoroso, cio prestante fisicamente e
coraggioso. Si ipotizza che anche la ginnastica sia nata a Crotone nel VI secolo a.C.,
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presso la scuola pitagorica nel VI sec. il Ginnasyum ivi esistente. Nella stessa plis
sarebbe nata anche leducazione fisica, ovverosia la pratica fisica finalizzata
alleducazione della giovent, nel ginnasio. E interessante per la storia
delleducazione fisica e dello sport, che questo edificio nasca proprio a Crotone, e
che vi si recassero, come abbiamo visto, i pitagorici ad allenare il corpo e la mente.
Scrive Giamblico a proposito della vita nel cenacolo pitagorico:

(Pitagora) li esortava poi a bandire lindolenza dal proprio comportamento,


perch il bene non altro che la capacit di cogliere il momento opportuno in
ogni atto [] A suo dire, inoltre, gli ambiziosi avrebbero fatto bene a imitare i
vincitori nella corsa, i quali non arrecavano danno agli antagonisti, ma si
limitavano ad aspirare alla vittoria per se stessi.
Pertanto bisognava far crescere fanciulli e fanciulle tra fatiche, esercizi
fisici e prove di resistenza a loro confacenti, nutrendoli con cibi adatti a un
genere di vita laborioso, temperante e forte

Un richiamo quindi alla vita semplice, sana e corretta,


Questo genere di vita, in realt, secondo Pitagora, avrebbe accresciuto il numero di
bravi e saggi cittadini:
Il prof. Santino Mariano autore del libro : Agonistica in Magna Grecia : la scuola
atletica di Crotone ,sta portando avanti lo studio sulla storia della scuola atletica
della nostra citt, facendola conoscere in tutto il territorio non solo nazionale.
La disciplina atletica della Scuola pitagorica ha avuto grande risonanza nel mondo
ellenico e doveva essere fattore essenziale nella formazione dellindividuo, accanto
alleducazione intellettuale, alla musica e alla danza.
E importante conoscere la nostra tradizione atletica e agonistica, che era molto pi
sviluppata nel mondo antico di quel che si possa credere.