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BURNING GIRAFFE ART GALLERY

Via Eusebio Bava, 8/a

10124, TORINO

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ROSARIO VICIDOMINI
FREMITO A PERDERE

Dal 27 aprile al 3 giugno 2017, Burning Giraffe Art Gallery presenta la mostra
Fremito a perdere, personale dell’artista Rosario Vicidomini (Nocera Inferiore,
Salerno, 1986, vive e lavora ad Amburgo).
La mostra è composta da circa venti dipinti a olio su tela, alcuni dei quali
realizzati appositamente per l’occasione, che restituiscono una perfetta
esemplificazione della raffinata ricerca pittorica portata avanti dall’artista con
estrema originalità, pur rimanendo nel solco dell’importante tradizione
espressionista che ha attraversato l’ultimo secolo di storia dell’arte.
Rosario Vicidomini riesce nell’arduo compito di far convivere sulla tela la calma
minimalista e il gesto espressionista, utilizzando una tavolozza essenzialmente
monocroma. Questi due lati apparentemente opposti della sua personalità
artistica prendono vita simultaneamente nei lavori – l’attivo e il passivo,
l’introverso e l’estroverso, comunque li si definisca, dipendono uno dall’altro. È
una combinazione molto rara in ambito pittorico; Francis Bacon fu il primo a
introdurre questa dicotomia nell’ambito dell’arte contemporanea: uno strato
monocromo fa da sfondo a un’eruzione espressionistica forte, a tratti violenta e
aggressiva. Rosario Vicidomoni non si sforza di riprodurre la realtà attraverso i
suoi dipinti; non si pone l’obiettivo di riprodurre alcunché. I sassi e i vasi sono
solo forme per dar vita all’espressione, così che questa non si ritrovi a vagare
senza meta sulla tela. Dandole una forma, il messaggio si dispiega; punta alla
trasparenza riuscendo a rimanere misterioso. Il suo inusuale e personalissimo
approccio alla pittura contemporanea cattura senza dubbio l’attenzione dello
spettatore.
Rosario Vicidomini ha esposto le proprie opere in varie mostre collettive e
personali, sia in Italia che all’estero. Tra le più recenti, ricordiamo: Sympathy
for Sisifus, presso Galerie Albrecth, Amburgo, Germania, nel 2016; Lati muti,
presso La Casaforte di Napoli, nel 2015; Il mucchio selvaggio parte III, presso
Galleria D406, a Modena, 2014. Nel 2014, svolge una residenza artistica presso
Achterhaus, ad Amburgo. Ha, inoltre, esposto le sue opere nell’ambito delle
fiere Kunst Zurich, Art Karlsruhe e Art Market Budapest.
Dal lavoro di Rosario Vicidomini trapela la tensione sospesa di una necessità
espressiva, un impulso inesauribile che travolge in una dimensione muta, silente
perché oltre la parola, lontana dall’idea tanto quanto dalla fissa plasticità.
Attraverso rilievi e strati di colore appena percepibili, si legge la storia di una
costante dedizione alla pittura, l’inseguimento di un’intenzione che conduce da
sé il tocco del pennello alla sua forma più propria. L’oggetto rappresentato è
forse più un evento che accade sulla tela. Un accadimento faticosamente
cercato, e che ciononostante attrae con la leggerezza e la grazia di un
inesauribile palpito. Nei lavori appaiono forme non identificabili, eppure così
prossime al mondo umano da condensarne l’intensità e indurci alla
contemplazione di qualcosa di intimo. In uno sfondo immateriale, di luci e toni,
la spazialità si riduce alle minime tracce di se stessa. Il tempo è nella vibrazione
che preme sulle superfici delle forme, quasi a dischiuderle e sconquassarle, ma
è anche all’interno degli oggetti, come fremito incessante, avvolto e racchiuso,
sospeso in un passato mai concluso e forse ancora da venire.
Con il procedere del suo lavoro, negli anni Vicidomini sembra aver seguito il
naturale evolversi della carica di attrazione delle sue forme: se nei primi dipinti
gli oggetti avvolgono potenzialità inesprimibili e pulsanti, e le custodiscono
segrete, nelle tele più recenti quelle stesse forme paiono forse dischiudersi, o
ferirsi, spaccarsi per la tensione che l’ignoto crea - senza, però, disperdere.

Chiara Mascarello
OPERE

clr40c-3, 2014, olio su tela, cm 40x40
clr40c-5, 2014, olio su tela, cm 40x40
clr40c-6, 2014, olio su tela, cm 40x40
clr40c-7, 2014, olio su tela, cm 40x40
clr40c-8, 2014, olio su tela, cm 40x40
clr40c-12, 2016, olio su tela, cm 40x40
clr40c-13, 2016, olio su tela, cm 40x40
clr40c-15, 2016, olio su tela, cm 40x40
clr40c-16, 2016, olio su tela, cm 40x40
clr40c-17, 2016, olio su tela, cm 40x40
clr60c-11, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-12, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-13, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-14, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-15, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-16, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr60c-17, 2016, olio su tela, cm 60x60
clr8060c-4, 2016, olio su tela, cm 80x60
clr8060c-7, 2016, olio su tela, cm 80x60
ROSARIO VICIDOMINI
FREMITO A PERDERE

From, April 27th, to June 3rd, 2017, Turin based Burning Giraffe Art Gallery hosts
the exhibition Fremito a perdere (Shudder to lose), a solo show by talented
Italian-born German-based emerging artist Rosario Vicidomini (Salerno, 1986,
lives and works in Hamburg).
The exhibition is made of 20 oil on canvas paintings, some which especially made
for the occasion, that give a perfect exemplification of the refined pictorial
research the artist carries forward with extreme originality, while following the
important Expressionist tradition which has crossed the last century of the
history of art.
Rosario Vicidomini succeeds in the difficult task of making minimalistic calm and
expressionistic gesture coexist on the canvas, deploying an essentially
monochromatic palette. These two seemingly opposite poles of his personality
come alive simultaneously throughout his work—the passive and active,
introverted and extroverted, however labeled, are all dependent upon each
other. In painting this combination is very rare; Francis Bacon was one of the first
to bring these notions to contemporary art: a monochromatic layer forms the
background for an eruption of strong, sometimes violent and aggressive
expression. Rosario Vicidomini does not struggle to depict reality when he
paints; he does not want to depict anything. The stones and vessels are only
forms for expression, so that the expressive element does not aimlessly wander
about the canvas. By giving it shape, the message truly unfolds. Vicidomini’s
paintings are quiet revelations; he aims for transparency but stays mysterious.
His unusual approach to contemporary painting undoubtedly catches the
viewer’s eye.
Rosario Vicidomini has exhibited his works in various solo and group exhibitions,
both in Italy and abroad. Among the most recent ones, we remember: Sympathy
for Sisifus, at Galerie Albrecth, Hamburg, Germany, in 2016; Lati muti, at La
Casaforte, in Naples, Italy, 2015; Il mucchio selvaggio parte III, at Galleria D406,
in Modena, Italy, 2014. In 2014, he partecipates to an artist residency at
Achterhaus, in Hamburg. He ha salso exhibited his work in the following
international art fairs: Kunst Zurich, Art Karlsruhe and Art Market Budapest.
Rosario Vicidomini combines tranquility and expressionism while utilizing a
monochromatic palette. These two seemingly opposite poles of his personality
come alive simultaneously throughout his work—the passive and active,
introverted and extroverted, however labeled, are all dependent upon each
other. In painting this combination is very rare; Francis Bacon was one of the first
to bring these notions to contemporary art: a monochromatic layer forms the
background for an eruption of strong, sometimes violent and aggressive
expression. Rosario Vicidomini does not struggle to depict reality when he
paints; he does not want to depict anything. The stones and vessels are only
forms for expression, so that the expressive element does not aimlessly wander
about the canvas. By giving it shape, the message truly unfolds. Vicidomini’s
paintings are quiet revelations; he aims for transparency but stays mysterious.
His unusual approach to contemporary painting undoubtedly catches the
viewer’s eye.

Susanne Albrecht
BURNING GIRAFFE ART GALLERY

Via Eusebio Bava, 8/a

10124, TORINO

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