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Il Racconto del Torturatore
Di Gav Thorpe
Gideon venne scosso da un incontrollabile brivido di paura mentre, “Sei un giocattolo interessante,” disse l’Eldar in
seduto in un angolo della cella, era costretto ad ascoltare le urla di dolore un Gotico perfetto, congedando l’Homunculus
che le pareti non riuscivano ad attutire completamente. Un urlo con il gesto di una mano artigliata.
acutissimo eruppe nell’aria e poi cadde il silenzio, spezzato di tanto in “Chi sei?” Chiese nuovamente Gideon,
tanto dal tintinnio di catene e dai lamenti di coloro che erano ancora mentre faceva scivolare le gambe giù dal
vivi. Gideon sentì un rumore di passi avvicinarsi lungo il corridoio, tavolo, in cerca di una posizione più
i tacchi di un paio di stivali corazzati risuonarono sulla superficie, simile comoda.
a roccia, che costituiva il pavimento. Questi si fermarono davanti alla
“Sono il Padrone,” rispose la figura con un
porta e Gideon trasse un lungo, tremolante respiro ed attese; per il
ghigno satanico. “Sono colui che comanda
terrore, il cuore gli batteva talmente forte che poteva sentirlo premere
in questo palazzo e nella maggior parte
contro le costole. La porta si aprì con un sibilo ed una luce intensa
della città che lo circonda. Sono quello
inondò la cella, abbagliando il prigioniero. Mentre i suoi occhi
davanti al quale tutti si inchinano e che
cominciavano ad abituarvisi iniziò ad intravedere la sagoma del suo
tutti chiamano Lord. Sono il conquistatore di
torturatore: una figura sottile ed avvizzita con la schiena leggermente
mondi, il distruttore di sogni, il creatore degli incubi.
ricurva. Dalla cintura pendevano catene terminanti in aculei ed uncini:
Sono il Re Pirata, il Principe Rinnegato. Sono tutto ciò
lame che grondavano di un liquido indefinibile adornavano le braccia e
ed altro ancora, perché io sono Asdrubael Vect ed i
le gambe del carceriere. Dalla sua mano pendeva una lunga frusta,
guerrieri della Cabala del Cuore Nero sono sotto il
ricoperta da piccoli uncini che riflettevano la luce. Quando la creatura
mio comando.”
avanzò nella cella, Gideon si rese conto che si trattava di una donna,
anche se difficilmente riconoscibile come tale. Portò alle labbra uno
strano congegno e parlò nel suo linguaggio incomprensibile: un attimo
dopo il vetusto apparecchio risputò il messaggio in un arcaico e
tremolante Gotico Imperiale.
“È giunto il tuo momento, preda. Il mio Padrone ti attende.” gracchiò
la creatura, accompagnando la frase con il cenno di un dito terminante
in un artiglio metallico.
Gideon si alzò faticosamente, avvolgendosi nei pochi, logori brandelli che
costituivano i rimasugli della sua uniforme, nel vano tentativo di
recuperare un poco di dignità. Mentre zoppicava lungo il corridoio,
instabile sui piedi ricoperti da tagli e vesciche per le torture precedenti,
Gideon cercò disperatamente di ricordare come fosse finito nelle grinfie
dei depravati Pirati Eldar. La continua agonia e le pozioni degli alieni
gli avevano ottenebrato la mente, rimuovendo dalla sua memoria ogni
ricordo dell’avvenimento; tutto eccetto la vaga consapevolezza di non
essere sempre stato li, di aver vissuto una vita completamente diversa.
Ma quanto tempo fosse passato lui non lo sapeva; nella Città delle
Tenebre non esiste l’alternarsi del giorno e della notte a scandire lo
scorrere del tempo.
Mentre entrava zoppicando nella oramai familiare stanza delle torture,
Gideon si guardò attorno. Le pareti erano tappezzate da strumenti per
infliggere dolore: da semplici lame dalle forme bizzarre a raffinati sistemi
di stimolazione ed amplificazione delle terminazioni nervose e dei
recettori del dolore all’interno del cervello. Senza bisogno di istruzioni
Gideon si diresse verso la lastra macchiata di sangue che gli Homunculus
utilizzavano come tavolo operatorio e vi si sdraiò prono. Fu in quel
momento che i suoi occhi notarono qualcosa di diverso. C’era qualcuno
nella stanza, oltre a lui ed all’Homunculus. Girandosi, Gideon si mise a
sedere e guardò la spettrale figura.
“Chi sei?” Chiese Gideon, la sua voce era poco più che un rantolo.
“Non fare domande!” Abbaiò il traduttore dell’Homunculus e l’essere
(donna???) gli sfregiò il torace, aprendovi un taglio preciso e profondo
dalla gola all’addome.
Mentre si contraeva per il dolore, Gideon vide l’estraneo uscire dalle
tenebre ed avanzare nella luce rossa, proiettata dalla pietraluce
sospesa al di sopra del tavolo di tortura. L’Eldar Oscuro era
avvolto in un lungo manto fluente, ornato da ricami in filo
d’argento, raffiguranti scene di tortura e depravazione. Il suo
viso era pallido e scarno, incorniciato dall’alto collo dell’abito.
I suoi capelli erano quasi completamente rasati, salvo una
lunga cresta, nera come la pece ed i suoi occhi erano
talmente cupi da sembrare neri. Un sorriso crudele era
fisso sulle sue labbra mentre scrutava attentamente Gideon.

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guardandolo con una che l’universo avesse da offrire? Questi divennero i principii espressione di genuina perplessità. Quelli che che della nostra gente divenne preda di una terribile preoccupazione. potevano opporsi alla nostra “Mentre il potere dei culti del piacere cresceva ed il sangue potenza. cominciata. quelli che voi WD 18 . la vita. pensate staccarono mai da Gideon. Fu a quel tempo che buona parte e potenti. erano I nostri veggenti cominciarono a prevedere un terribile destino. Cabala. Rinunciarono a qualsiasi piacere della quello causato dal sorriso crudele. o non fossi stato Perché non avremmo dovuto ricercare il piacere per quanto ci ucciso da qualche malattia o da qualche stupido incidente. curiosità. il suo nome volere. guida della mia gente. mentre si versava un lontani” bicchiere della bevanda aliena e con circospezione.” rispose Vect con voce calma ed autoritaria. perché non avremmo dovuto ricercare ogni piacere “Perché non dovremmo?” Chiese il Lord. quelli della gratificazione personale.” Vect chiuse gli occhi. Non potete conoscere una gioia come la nostra. Alcuni di loro caddero sotto le Commorragh. Oh. Non c’era niente che non potessimo fare. il nostro futuro signore di tutti questi. per cui non avevamo bisogno di di schiavi. avrebbero potuto. cercando di del vostro popolo. Il terrore. La ricerca dell’estetica un servo entrò portando due eleganti sedie con alti ed arcuati perfetta divenne parte integrante della nostra cultura. Poche razze ridendo. non che esplorassero per noi. di preciso?” Rispose Vect. Pochi istanti più tardi. Costruivamo creature artificiali compiacere questo spietato assassino. vostre generazioni. allo stesso modo in cui tutta la città. dei rivali veniva sparso per le strade. delle stelle.ITAWD17 AV COLOR 17-19 1-01-1970 8:29 Pagina 18 Gideon chiuse gli occhi.” concordò un sorso . Il Lord portò il proprio polso alla obiettivi: ottenere la perfezione nella letteratura. Comunque dicendo. c’è stato qualcuno che si è opposto a tutto ciò. Prima di venire portato li. bagnando un passionale per cui la ricerca della perfezione divenne sempre dito nel sangue che colava dalla ferita al petto per poi più importante. Indicò Sciocchi tradizionalisti. quei tempi troppo. se alcuni di loro avrebbero poi finito per scoprire i benefici “Ti racconterò la storia di un grande dell’autocompiacimento. deserti maggior parte non la comprenderai e potresti primitivi nei quali la nostra colonizzazione era appena non credere ad alcune delle cose che dirò. temendo che un continuò Vect. Gideon scivolò giù dal grado di condividere la visione della società estatica che tavolo e si sedette. devo dire. Vect.” “Siete depravati e perversi. Quindi perché non utilizzare una così inutile preoccuparsi del futuro. poiché la sua intuire la saggezza di quel comportamento illuminato e storia è la storia della nascita di continuarono ad opporvisi. Non avevamo niente da temere. fissando Gideon con uno sguardo maligno negli occhi. “Non hai ragione di esistere. rabbrividendo “Molto. non riuscirono a condottiero della nostra gente. I saccheggi. moltissimo tempo fa. Vect si mise a sedere. “Perché lo fate?” Chiese esitante Gideon.” l’attimo e non tenere conto delle conseguenze. e che un fulmine lanciato dagli incutergli un terrore ancora più profondo di dei ci avrebbe colpiti. se paragonati ai affrettarsi a lasciare di nuovo la stanza. per cui soddisferò la tua ti aspetterai. nello sport e nella recitazione. Il servo portò una bottiglia di di conoscere la tristezza e la gioia. Tutto questo. No. nella bocca e disse qualcosa nella sua lingua. riportando la propria attenzione su Gideon. della nostra rabbia e della nostra ira. eravamo i re mostrarlo. ne assaporava “Hmm? Sì. che coltivassero la terra per noi. Si opposero ai culti del piacere. che combattessero per noi. persa in pensieri Domandò Gideon sommessamente. i massacri. I culti Ed è bene che sia così poiché la conoscenza rivaleggiavano fra di loro per attrarre adepti. Voi rozzi umani. portate sozzura e bruttezza alle stelle con Gideon era stato prigioniero di un’altra la vostra presenza. come se avessimo sguardo quasi paterno. Ci diffondemmo fra le stelle lucenti portando gloria e era pronunciato con reverenza e terrore in bellezza su innumerevoli mondi. “Come certo “Come ho già detto m’interessi. è molto meglio cogliere prede. il nostro popolo “Torniamo dunque al nostro magnifico eroe. come a rafforzare la propria affermazione. “La carne e dell’anima e fuggirono nei mondi più lontani. queste sono solo follie. rimaneva più nessuno che fosse preda di dubbi. i più antichi era soltanto un bambino. fra cui Gideon. Un intero popolo che vive solo di “Siete diventati una società di edonisti?’ Domandò Gideon assassinii e paura.” lame. rivolgendo a Gideon uno cataclisma potesse cadere sul nostro popolo. non siamo rimasti nell’ozio mentre le rara benevolenza del Lord. felice di poter riposare brevemente i avremmo potuto creare. Siamo una specie i furti. Non ha senso tuo pianeta. a quel tempo. Se non fossi stato catturato dai miei servi. nostre creazioni conquistavano la galassia in nostro nome. Vennero costruiti immensi vascelli. che finirà per portarci tutti alla comprendere quello che l’Eldar gli stava distruzione con i vostri continui e grossolani errori. danza. anche muscoli e le ossa della sua schiena martoriata. così come non potete conoscere le profondità “La tortura. Un semplice pensiero poteva essere catturato dalle dell’altra Cabala a donargliuncongruo numero nostre magnifiche macchine.” sono perduti per sempre. della schienali. Girava voce che il solo sospetto di poiché le nostre menti e la nostra tecnologia erano in perfetta aver infastidito Vect avesse spinto il Lord armonia. adesso. i suoi occhi freddi non si nostra religione e della nostra politica. che riuscì ad commesso chissà quale peccato. sentimenti del nostro popolo. solo per insozzarci con il lavoro fisico. niente di più. voi umani. la storia del nostro popolo. Fu un bene che se ne fossero andati. allora non c’era nessuno in grado di opporsi al nostro dalla Cabala del Cuore Nero. ogni vita è breve e saresti morto nel giro di venti o quaranta dei brevi anni del temporanea e quindi destinata a terminare. edonisti è la parola che voi usereste.” riprese Vect dominava i cieli.” sapendo per quanto ancora avrebbe potuto godere della “Come potrai capire. Certo “Fare cosa. assopiti e nella nostra Molti furono colti da un profondo dolore quando realizzarono saggezza facemmo sì che non in cosa si fosse trasformata la nostra società ed il panico si si svegliassero. le sopracciglia aggrottate che no! Ci dedicammo al raggiungimento di ben più nobili in un’espressione di dubbio. folli dalla mentalità ristretta non in la sedia vuota con un cenno del capo. ma le vostre emozioni non cristallo ed un calice che posò di fianco a Gideon prima di sono altro che capricci e umori passeggeri. A differenza diffuse. non c‘è ragione di rimpiangere il creatura per il mio sollazzo ed il mio sostentamento? Siete passato. Come può esistere un popolo simile?” mentre l’attenzione di Vect sembrava scemare. gli assassinii. fosse possibile? In fondo. mentre altri decisero di andarsene. Perché?” Replicò Gideon. nell’arte. ogni culto cercava è potere e noi non vogliamo che voi sappiate di superare in stravaganza quello precedente. Vect era in effetti il leader supremo sia. più di mille delle visibilmente a quel pensiero. Altri sfortunatamente. poiché non La tua specie sa così poco dei popoli Eldar.

lo sai questo? l’ultimo sorso e lasciando cadere il calice sul pavimento. le vittime di Colei Che Non Può Essere contenuto del bicchiere. con un visibile sobbalzo. dimenticando rapidamente la propria stizza. “Non hai finito la storia…” eruppe Gideon. Forse è per questo che mi interessi. Gideon poté udire la risata di Vect echeggiare voi noto come Occhio del Terrore che aveva avvolto dai suoi migliori esperti e consiglieri. Aveva una presa avanti sulla sedia e prestando maggior attenzione al eravamo liberati di ogni mente dubbiosa e rimanevano salda sui nostri spiriti e nonostante fosse stata placata farneticante racconto dell’antico Eldar. Egli aveva donato alla propria per te…” voi Umani avete udito dell’avvenimento. Non ha senso era ancora completamente impregnato dal piacere e raccontarla ad alcuno dei miei servi. mi interessavi davvero. Al Suo urlo si punto. gli insopportabili Kroot Che peccato. l’insediamento si trasformò nella città “È una sfortuna. Con il passare del tempo loro rozzezza. il nostro grande Signore continuava ad In questi momenti di lucidità. Molti si spezzano prima ancora di raggiungere “È un peccato che alcuni composti usati per la sua aggiunsero quelli di innumerevoli milioni di persone. non di essere serviti al vostro scopo. Queste bestie furono esaminate schianto. mandando un brivido lungo la Erano coloro i cui spiriti erano divisi fra l’universo dolorante schiena di Gideon. tenterai di immaginare la giardini intricatamente decorati nella loro pazzia osservare il mondo reale. che avevamo creato per attraversare la galassia al sicuro “Io-Io non capisco…” sbottò Gideon. mentre essi stavano erigendo statue ai loro signori e fine del racconto ti porterà alla pazzia. sperando Nominata caddero al suolo come gusci privi di vita. “Per cui non era per niente vero! Ti sei inventato su cui era riuscito a mettere le mani. smettono di rifulgere” oscuri dei suoi occhi riflettevano il bagliore rossastro Incredibile…” Vect si sporse verso Gideon e gli strappò destramente della lucepietra. Di tutti i sopravvissuti del proprio culto era “Perché? Per sostentamento e per divertimento L’Eldar era quasi fuori della stanza quando Gideon stato il primo a reagire. In un solo “Devi aver avuto un altra ragione per dirmelo!” Protestò nauseanti provenienti dalle profondità dello spazio istante avevano perso tutto ed erano diventati una razza Gideon.” disse Gideon umano. Non potrai dall’estinguersi della Sua sete. venne trovata in loro l’essenza della vita. i suoi occhi si “Fortunatamente per il nostro popolo. infatti.” sussurrò Gideon. “No. Vide delle creature invadere fine. Ho sentito dire che i crampi allo stomaco Grande Nemico. Senza una parola gli indicò il tavolo le preghiere di coloro che volevano essere guidati.” rispose il Signore della Cabale con un gridò.. erano diffusi da un insignificante mondo blu nel braccio macchiato di sangue. Inviò alcuni dei suoi Guardò implorante l’Homunculus che lo ripagò con un vollero piegarsi ed ascoltando misericordiosamente tanti guerrieri a catturare alcuni “oggetti uomini” che si sorriso contorto. breve parola. Come stavo dicendo. soltanto i puristi della ricerca del piacere. Forse Colei Che Ha Sete “Perché io?” Implorò Gideon cadendo in ginocchio. i globi il concetto di vita ed essenza in una sola. Anche quando la lama si trovava una delle sale del’originario Tempio del “Una bevanda deliziosa. “Deve essere così terribile l’universo vide la nascita del Grande Nemico. egli avrebbe dovuto essere sacrificato in onore di Vect dopo aver preso un altro sorso dal calice. Sete non avesse ancora finito con la nostra gente. la galassia. Una lentamente risucchiate da Colei Che Ha Fame.” concordò Vect con un lento cenno d’assenso. il suo corpo nudo offerto alla lama Altri seguirono il suo esempio. guardando le come altri bambini. “Vorrei. Quasi tutto il mio popolo morì quella amaramente.” le terre della nostra gente. bruciando edifici. Una storia dovrebbe essere raccontata. e la voce del Supremo Lord i nostri mondi più antichi. poiché essi la “E quale sarebbe questo scopo?” domandò Gideon. “Anima? Anima! Anima. quando anche le stelle contorto. non era così strettamente legato al è la sola ragione per cui esiste. Anima…” Vect sembrò mai sperimentare una tale immensa gratificazione come Ella aveva ancora bisogno di bere. deboli razze sono ridicole nei loro tentativi di arrestare terrorizzati dal dio che essi stessi avevano creato. per sé. dall’estasi così cari alla nostra gente. Altri furono più quelli che erano stati i nostri dominii. una notte oscura che in una breve risata.” Vect girò sui tacchi ed aprì il collo della veste non vollero piegarsi al suo comando ed il loro sangue si stavano velocemente riproducendo e diffondendo in per mostrargli la gola. un breve istante. pensate di poter catturare ricorre una volta ogni mille anni. Ti consumerà. ma non prima “Oh sì. e queste giovani. saggi e presero le armi in suo nome. Ma. Improvvisamente un dito gli solcava la pelle. Anche non era del tutto infranta. preparazione del glorioso evento. a causa della sua giovane età. nulla di più. Eldar Oscuro risuonare nella stanza delle torture.” disse Vect. disperatamente che l’affermazione di Vect non fosse “Lo farò. altri caddero preda di una terribile palazzi e magioni.ITAWD17 AV COLOR 17-19 1-01-1970 8:29 Pagina 19 chiamate Arcamondi. e nonostante la fra le pareti del corridoio. per prendere una sorsata del liquido “Sembrò che ci fosse una sola speranza di sfuggirLe: parlò nuovamente nel comunicatore da polso. poi materiale. il mio diletto e niente di più” stata straziata e le ossa spezzate. Alcuni sul mondo esterno. destinata a lottare per sempre sull’orlo dell’estinzione. che prestava di altri. meritate di essere sterminati.” “Perché no?” WD 19 . “Il nostro fondatore gettò lo sguardo tutto!” pochi sopravvissuti del proprio tempio. poi riportò il suo sguardo su Gideon. al momento della nascita. Il Lord degli Eldar oscuri si riprese dalla distrazione e il calice di mano. cominciato a seguirlo. Il nostro eroe gente un po’ di tempo. Una cicatrice della lunghezza di si mischiò a quello dei suoi seguaci. aggirandosi per le strade massacrando che alcuni di noi chiamano Commorragh. fronteggiare il Lord. Scesero per le strade alla ricerca di altri templi del peccato. Fu quella stessa notte che si fece più debole. il secondo livello. era destinato a compiersi. Così come tu esisti per numerose cicatrici rimaste nei punti in cui la carne era Grande Nemico. costruendo nuovi templi ed attorno a questi. nel luogo dove sei seduto adesso delicatamente. e raggruppato i ghigno perverso. storcendo le labbra in un sorriso linguaggio è così primitivo. come se stesse assaggiando un buon nostro Signore non era che un fanciullo. mentre le loro essenze vitali venivano vino. così come un roditore rosicchia il distruttiva. questa distendendo le gambe dinnanzi a se. disgustato alla vista delle bestie che “No. siete un popolo molto interessante. soffocando stelle e spazzando via quasi Non sono molti quelli che sopravvivono fino a questo dove si infranse in centinaia di minuscoli frammenti. conoscono. radendo al suolo i padroni. Quando la porta si chiuse con uno La nascita del Grande Nemico aveva creato il vortice a occidentale della spirale. per natura. completamente la nostra razza.” disse Vect mentre si girava per furia omicida. I suoi occhi lasciare le proprie case e lasciare per sempre l’universo istanti dopo la porta si aprì sibilando e la donna assunsero per un breve istante un’espressione assorta. massacrando coloro che non avrebbe bevuto altri oltre a noi.” distillazione non reagiscano bene con il sistema digestivo i cui spiriti vennero strappati dai corpi dalle fauci del “Ricordami di ringraziarti per l’onore.” disse Vect al innocenza. chinando il capo in un gesto deliranti visioni dell’Altromondo.” “Mi ha divertito raccontare la storia. “Sospetto che tu vorresti conoscerne la fine!” materiale. ed essi fuggirono fra le stelle. all’interno di quell’incubo eterno di semirealtà.” rispose Vect con un’espressione di finta materiale ed il regno del Caos. poiché in quel modo ci la Sua fame non si sarebbe mai placata. Impazzirono: metà della loro mente era prigioniera fra i confini del mondo “Come sono sicuro tu abbia già intuito. anche incamminarsi verso la porta. e che “Stai parlando dell’anima?” disse Gideon sporgendosi in Anche quello fu un bene.. l’invasione. “Perché non conoscere la qualsiasi cosa incontrassero. strappandoti le ultime vestigia di sanità. orribili Scim-maigh come cibo. “No?” lo motteggiò Vect. in quel reame fra i due mondi Homunculus entrò nuovamente. ognuno scelse un posto Il Signore Eldar Oscuro si levò in piedi e strappò il sacrificale. Le parole sembravano indugiare nella sua bocca e servizio nel più potente fra i templi della delizia. il Signore sentì la Sua sete avvolgerlo e La vide nei volti intonazioni diverse. Qui. In quel luogo la presa del Grande nemico spostavano continuamente fra i due Eldar Oscuri. era sull’altare. In questo stesso istante. Venimmo qui. non é vero? distruggendo le bellissime statue. propria esistenza. tornò al presente. Il vostro una maggior gloria del tempio. Pochi simile a nettare prima di restituirlo. Lo annusò la sua mente estasiata a causa degli elisir bevuti in grandi palazzi. Molti posero fine alla “siccome altri arrivarono e costruirono templi e case e di resa. Il nostro futuro soppesare la parola ripetendola con accenti ed quella di cui essi godettero. il sacrificio non dai pericoli. Aveva radunato le poche armi ovviamente. e di conseguenza. “Nel vostro modo notte.” Il volto di Vect era contratto dall’angoscia mentre ed altre ancora.” nella sua gola per alcuni istanti. divenne quella scintilla di spirito che trasforma la carne in una chiaro al nostro futuro Signore come Colei Che Ha cosa viva. ma ad un prezzo troppo alto. un capo. ma con orrore del nostro Signore. cosparso degli olii e profumi più preziosi. voi Umani ed i brutali Orki. mentre l’altra metà veniva tormentata dalle prigioniero.” rispose Vect mentre il suo sguardo si faceva Alcuni sopravvissero. Sei un privilegiato. Questo giovane schiavo era. Altri avevano venne colto da un’intuizione. ingoiandone gli toccò la gola. facendo ondeggiare gli ultimi sorsi del possono durare per giorni…” notte. eruppe barbaro. “Il nostro Signore. altro che un nuovo gesto di crudeltà. calice dalle dita intorpidite di Gideon. improvvisamente duro. delle bestie descriveva la caduta della propria razza. Il Suo urlo d nascita risuonò in tutta Cuore Nero. ribaltando la sedia mentre si alzava per stanno saccheggiando le nostre terre.

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