Giovanni Minozzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Sin che vivo sarò fedele ai poveri a qualunque costo. »
(Giovanni Minozzi)

Padre Giovanni Minozzi

Giovanni Domenico Roberto Minozzi (Preta, 19 ottobre 1884 – Roma, 11 novembre 1959) è stato
un presbitero italiano. Insieme a Padre Semeria, è il fondatore dell'Opera Nazionale per il Mezzogiorno
d'Italia.

Indice
[nascondi]

 1La storia

 2Scritti

 3Note

 4Bibliografia

 5Voci correlate

 6Collegamenti esterni

La storia[modifica | modifica wikitesto]
Nasce a Preta, frazione di Amatrice, all'epoca territorio d'Abruzzo e oggi provincia di Rieti. Quarto di
nove fratelli (cinque maschi e quattro femmine), i genitori erano una coppia di pastori, Pietro e
Mariantonia Fonzi. Cresce in un ambiente molto religioso, per merito della madre e soprattutto dello zio
sacerdote don Giuseppe Minozzi, modello ispiratore per Giovanni.
Alla morte dello zio, comincia a maturare in lui la vocazione sacerdotale e grazie al sacrificio della
famiglia, lui e suo fratello Serafino si trasferiscono a Roma. Continua gli studi ginnasiali presso il
Seminario Vaticano, dove comincia a rivestire i primi incarichi di responsabilità. Durante questo periodo,
suo padre muore. Prosegue gli studi teologici in un periodo di conflitti, tra chi spinge per il rinnovamento
nella Chiesa e chi vi si oppone: Giovanni è tra i primi e questo è per lui fonte di sofferenza.
Viene ordinato presbitero il 5 luglio 1908 nella Chiesa dell'Apollinare mentre il 12 luglio celebra la sua
prima Messa a Preta. Nell'autunno 1908 si iscrive all'Università La Sapienza, dove studia Lettere per
quattro anni e approfondisce lo studio dell'arabo e dell'ebraico. Nel frattempo, svolge la propria attività
pastorale nella campagna romana e comincia a frequentare il Cenacolo culturale di padre Giovanni
Genocchi, dei Missionari del Sacro Cuore, dove può finalmente discutere dei problemi attuali della
Chiesa.
Nel 1912 diviene cappellano militare durante la guerra italo-turca ed in seguito, durante la Prima guerra
mondiale, fonda una rete di "Case del soldato": sono strutture di servizio scolastico e ricreativo con
biblioteche, sale di scrittura, lettura e scuole per analfabeti.
Nel 1916 avviene a Udine l'incontro con il barnabita padre Giovanni Semeria, che insieme all'esperienza
della guerra lo porta a dedicare il resto della propria vita ai bambini orfani di guerra. Disse di lui Padre
Semeria:
« Che bello incontrarsi un frate e un prete da vie così diverse e volergli tanto bene! Forse mai s'è dato un esempio simile! »
(Padre Semeria)

Al termine della Grande Guerra, nel novembre del 1918 a Belluno, i due sacerdoti decidono di fondare
l'Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia. La prima sede viene inaugurata il 15
agosto 1919 ad Amatrice per ospitare inizialmente dodici bambine rese orfane dalla guerra.
L'Opera viene riconosciuta come Ente Morale con Regio Decreto il 13 gennaio 1921.
Dopo il primo istituto per gli orfani di guerra di Amatrice, nascono quelli di Potenza e di Gioia del Colle,
seguite da centinaia di istituzioni nell'intero Mezzogiorno tra orfanotrofi, scuole, asili, centri di formazione
professionale di tipo agrario e di indirizzo artigianale, di tipografia, falegnameria, calzoleria ed Istituti
Superiori.
Il 1º novembre 1925 fonda la Pia Associazione della Famiglia dei Discepoli, coadiuvato da quattro
sacerdoti tra cui il suo collaboratore padre Tito Pasquali, per rafforzare l'attività dell'Opera. Il 13
agosto 1930, Mons. Ludovico Cattaneo, vescovo di Ascoli Piceno (Amatrice a quel tempo apparteneva
alla diocesi ascolana), con un decreto la riconosce come Congregazione di diritto diocesano.
Il 15 marzo 1931, Padre Semeria muore, lasciandolo solo alla guida dell'Opera che continua a
svilupparsi non senza difficoltà, sempre affrontate con fede, come egli stesso confida all'amico Tito:
« L'Opera è di Dio, non mia. Dio la vuole. Preghiamo ed andiamo avanti! »
(Padre Giovanni Minozzi)

Padre Tito Pasquali ricorda in proposito:
« Egli assaporava l'assenzio di tutto, incapace di sospettare la falsità e la disonestà negli altri, ilare nel suo travaglio, come il l
(Padre Tito Pasquali)

Il 15 agosto 1940 ad Amatrice fonda insieme a Madre Maria Valenti, la Pia Associazione femminile delle
Ancelle del Signore, approvata dall'Ordinario Mons. Ambrogio Squintani. Il 15 agosto 1961, Mons.
Marcello Morgante, sempre ad Ascoli Piceno, la eleva a Congregazione di diritto diocesano.
Il 15 gennaio 1947, Padre Giovanni viene ricevuto in udienza privata da Papa Pio XII, che lo benedice e
gli consegna un milione di lire per le necessità dell'Opera. Il mese successivo, Padre Giovanni parte per
gli Stati Uniti dove rimane per un anno: qui costituisce un comitato permanente italo-americano per gli
orfani di guerra con sede a 44 Whitehall Street a New York, appoggiandosi alle Case religiose degli
Orionini, Scalabriniani, Salesiani e dei parroci italiani. Qui raccoglie molte offerte, che poi confluiranno
nella costruzione dell'Istituto "Figli d'Italia" a Cassino.
Da ricordare le celebrazioni degli Anni Santi dell'Opera, avvenute nel 1925, nel 1933 e in particolare
nel 1950, quando ai 1300 orfani giunti a Roma fu offerto il pranzo dal presidente del consiglio, il
presidente della repubblica e il papa, per ciascuno dei tre giorni di permanenza.
Nel 1941, durante la prima Assemblea (Capitolo) della Famiglia dei Discepoli, una parte dei più giovani
decide di lasciare la congregazione sotto la guida del Segretario Generale, don Luigi Costanzo,
arrecando un grande dolore al padre che riponeva in loro molte speranze.
Il 30 settembre 1959, durante la notte, le sue condizioni di salute peggiorano, tanto da rendere
necessario il ricovero presso l'ospedale Fatebenefratelli, camera nº40. Il 16 ottobre viene confermata la
diagnosi iniziale di tumore maligno al peritoneo. Nel giorno del suo 75º compleanno, dice:
« Cammina la cara Famiglia. Sopravviverà. L'amore è forza di coesione. Vogliatevi bene »
(Padre Giovanni Minozzi)

Nei giorni successivi, mentre la sua salute peggiora e il dolore aumenta, vanno a fargli visita discepoli,
ancelle, ex-alunni, personalità ecclesialestiche, politiche e militari. Il papa gli fa pervenire la sua
benedizione mentre il presidente della Repubblica si informa quotidianamente sulla sua situazione.
Saldo nella fede, riceve l'Unzione degli Infermi e benedice i confratelli del consiglio generale.
La mattina dell'11 novembre, dopo aver baciato per l'ultima volta il crocifisso, alle ore 10.15, muore.
Il 14 novembre si tengono i funerali nella chiesa di Nostra Signora del Sacro Cuore a Piazza Navona. Il
corpo viene portato nel cimitero di Amatrice, dopo aver sostato per una notte nell'Istituto Femminile dove
quaranta anni prima era nata l'Opera.
Il 13 agosto 1961 le spoglie sono tumulate presso la cripta della Chiesa di Maria Santissima Assunta,
all'interno del primo orfanotrofio maschile da lui fondato, sito in Amatrice. La tomba diventa così meta di
pellegrinaggio per i discepoli e per quanti lo hanno conosciuto in vita.
Il 7 maggio 1999 il Card. Camillo Ruini, Vicario del santo Padre per la diocesi di Roma, apre ufficialmente
il processo canonico di beatificazione[1], dicendo:
« Un uomo capace di guardare alla storia con intuito profetico, instancabile nello spendere totalmente se stesso nella carità. »

L'11 aprile 2008, inizia ufficialmente l'Inchiesta Diocesana in san Giovanni in Laterano.
Il 25 novembre 2011, si è conclusa in Vicariato a Roma, presenti Autorità, Familiari, Alunni, Educatori ed
Educatrici sia religiosi sia laici, Ex-Alunni, estimatori (oltre 600 persone presenti) con la solenne
cerimonia presieduta da Sua Ecc.za il Vicario di Sua Santità Cardinale Agostino Vallini, la fase diocesana
della causa con la conseguente consegna dei materiali raccolti alla Sacra Congregazioni dei Santi in
Vaticano.
I due ordini religiosi, la famiglia dei Discepoli e le Ancelle del Signore, continuano ancora oggi la
missione minozziana.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]
Durante la sua vita, Padre Giovanni Minozzi ha prodotto una serie di pubblicazioni, oggi disponibili
presso le sedi dell'Opera.

 BUONA NOTTE

 CONSIDERAZIONI SULLA PASSIONE DI GESU'

 COSTITUZIONI DELLA FAMIGLIA DEI DISCEPOLI

 DE PROFUNDIS
 ENZO SANTARELLI

 EVANGELI DOMENICALI

 FAUSTO SALVADORI

 GIOVANNI GROSOLI

 GIULIO SALVADORI

 I SANTI DELL'ANNO SANTO

 IL PICCOLO FIORE "SANTA TERESINA"

 IL PIETOSO LAMENTO DI MARIA VERGINE

 IL RICORDO D'AMORE - IL SANTO ROSARI

 LA PREGHIERA DI DANTE - L'ALA PIÙ PURA

 L'AMOR CHE VIVE - LETTERE SPIRITUALI

 L'OPERA NAZIONALE PER IL MEZZOGIORNO D'ITALIa

 L'ORA CHE VOLGE

 LUCANIA NON VERDE

 MAGNIFICAT

 MANOSCRITTI "1, 2, 3, 4"

 MEDITAZIONI

 MEDITAZIONI PER LE ANCELLE

 MEDITAZIONI PER LE ANCELLE DEL SIGNORE

 MISERERE

 MONTE CASSINO NELLA STORIA DEL RINASCIMENTO

 NORME DI VITA

 NUMERO SPECIALE DI EVANGELIZZARE

 OMBRE CARE

 OPERA NAZIONALE "ORFANOTROFI DI AMATRICE
 PADRE GIOVANNI SEMERIA

 PAOLO SEGNERI "1"

 PAOLO SEGNERI "2"

 PATER NOSTER

 PATRIOTA ABRUZZESE

 PREGHIERE E CANTI SACRI

 PRINCIPI EDUCATIVI "COLLANA EVANGELIZARE"

 PRO ESPULSI

 RICORDANDO

 RICORDI DI GUERRA VOLUME 1

 RICORDI DI GUERRA VOLUME 2

 RIFUGI DELLO SPIRITO

 RITUALAE DISCIPULORUM

 SAN BERNARDINO DA SIENA

 SAN FILIPPO NERI

 SAN FRANCESCO DI PAOLA

 SAN GABRIELE ADDOLORATA

 SAN VINCENZO FERRERI

 UN COSPIRATORE DI ABRUZZO

Note[modifica | modifica wikitesto]
1. ^ http://poliversi.altervista.org/_onmi//download/segui_la_causa_di_beatificazione.pdf

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]
 Romeo Panzone, P. Giovanni Minozzi, Roma-Milano, 1971

 Romeo Panzone, Tratteggio d'anima (scritti su P. Giovanni Minozzi), in evangelizzare, S. Elia
Fiumerapido, 1989
Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]
 Padre Semeria

 Opera Nazionale per il Mezzogiorno d'Italia

 Amatrice

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]