ISTITUTO COMPRENSIVO

ANCONA NORD

Anno scolastico
2016 - 2017
PARTE I

IL TERRITORIO

1. LE CARATTERISTICHE, LA POPOLAZIONE E LE
ATTIVITA’ (pag. 3)

2. LE RISORSE AMBIENTALI (pag. 5)

3. I SERVIZI EXTRASCOLASTICI E LE AGGREGAZIONI
(pag. 6)

4. LE RISORSE UMANE E I LIMITI (pag. 7)

5. I BISOGNI (pag. 9)

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LE CARATTERISTICHE, LA POPOLAZIONE
E LE ATTIVITA’

Il bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord riguarda il quartiere di
Torrette e le zone di Paterno e Casine di Paterno, il quartiere di Collemarino e quello di
Palombina Nuova.
La realtà di Paterno e Casine di Paterno è quella tipica delle frazioni.
I quartieri di Torrette e Collemarino, due popolosi insediamenti situati nella zona
Nord del territorio comunale, sono geograficamente ben delimitati e caratterizzati:
Torrette è un quartiere storico, con popolazione cresciuta negli ultimi anni, sia
per la presenza di strutture produttive e di servizio, tra cui spiccano il grande ospedale
regionale, la Centrale del latte e l’IIS “Volterra - Elia”, il più frequentato istituto
superiore del Comune di Ancona, sia per la rete di collegamenti stradali di notevole
importanza, che creano però disagi agli abitanti. Da segnalare inoltre la recente apertura
della stazione ferroviaria.
Collemarino è stato uno dei primi C.E.P. realizzati in Italia sul finire degli anni
’50.
Il quartiere di Palombina Nuova è confinante con il Comune di Falconara
Marittima, senza soluzione di continuità con le abitazioni di Palombina Vecchia,
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appartenenti a questo Comune, e si caratterizza per un piccolo nucleo storico lungo la
statale in cui prevale un edilizia residenziale di tipo signorile.
Nei tre quartieri si registra un generale invecchiamento della popolazione; tuttavia
la costruzione di nuove unità abitative, a Collemarino e a Torrette, e l’arrivo costante di
famiglie extracomunitarie stanno producendo un incremento della popolazione
scolastica ed evidenziano, fin d’ora, l’esigenza di potenziare le strutture esistenti nel
territorio. L’attuale incidenza di presenza di alunni stranieri nelle nostre scuole si attesta
attorno al 9 %.
La popolazione attiva presente nel territorio preso in esame è costituita
prevalentemente da lavoratori del terziario in gran parte pendolari.
Nelle scuole di Collemarino, per la presenza di nonni chiamati a sostituire i
genitori, entrambi impegnati in attività lavorative, ed in quella di Palombina Nuova, per
ragioni di contiguità abitativa, non è infrequente l’iscrizione di bambini residenti altrove,
specialmente a Falconara Marittima.

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LE RISORSE AMBIENTALI

In tutto il territorio dell’Istituto Comprensivo, in particolare a Collemarino e a
Palombina Nuova, esistono spazi verdi (parchi e giardini) fruibili dalla popolazione e
soprattutto dai bambini. Di notevole rilievo è il Parco degli Ulivi, luogo di incontro e di
svago per bambini, ragazzi e adulti dei quartieri.
E’ auspicabile una corretta gestione di questi spazi, rispettosa dell’arredo e
dell’ambiente: a tal fine è necessario continuare a studiare e a mettere in atto, d’intesa
con gli Enti preposti, iniziative che coinvolgano, responsabilizzandoli, gli utenti in età
scolare e tutti gli abitanti dei quartieri.
Di grande importanza dai punti di vista naturalistico, ricreativo ed anche
economico, per le attività estive che vi si svolgono, è la spiaggia che corre lungo la fascia
costiera, in particolare quella di Palombina Nuova. Qui costituiscono elementi di
interesse storico e paesaggistico la locale stazione ferroviaria e il ponte di pietra che
collega la strada statale alla spiaggia.
La spiaggia è stata resa oggi più accessibile grazie alla realizzazione di un ascensore e di
scivoli per portatori di handicap.
Da questo anno scolastico è stato possibile attivare un Piedibus presso la scuola
primaria “Don Milani”, a seguito della costruzione di un percorso pedonale interamente
riservato ai bambini, che partendo dal parco del quartiere e attraversando la campagna,
consente di raggiungere in pochi minuti la scuola. Questo progetto, realizzato grazie
all’intervento dell’Amministrazione comunale di Ancona, rappresenta un’efficace sintesi
di diverse attività promosse dalla scuola come quelle correlate alla salute, alla mobilità
urbana, ai temi dell'ambiente e della sostenibilità, all'autonomia dei bambini e dei ragazzi
in città.
A Torrette sono significativi il patrimonio edilizio del primo insediamento, la villa
“Camerata” di Colleameno e le “Pesche” lungo il litorale.

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I SERVIZI EXTRASCOLASTICI E LE AGGREGAZIONI

A Collemarino sono presenti i Servizi Sociali
del Comune e i Servizi Socio-Sanitari della
A.S.U.R., Zona Territoriale n. 7, mentre a
Torrette esistono uffici comunali decentrati. In
entrambi i quartieri funzionano un servizio
tossicodipendenze del Comune, gruppi di
volontariato, servizi postali e bancari.

Operano altresì nel territorio strutture associativo-ricreative e di promozione
culturale (musica, teatro, ecc ...).
Significative a Collemarino la presenza della sezione staccata della Biblioteca
Comunale “Bibliolandia” e l’esperienza di doposcuola del “Centro nonni e nipoti”,
mentre a Torrette è attivo il centro di lettura “A spasso tra i libri”.

Molto vivace è la realtà culturale di Palombina Nuova, dove il C.L.A.E.T.,
utilizzando i locali scolastici, svolge un’interessante attività ricreativa e formativa.

A Torrette e a Collemarino esistono strutture di base per l’attività sportiva: le
associazioni sportive sono le principali agenzie di aggregazione, assieme alle parrocchie,
che svolgono tra l’altro valide iniziative di accoglienza e di solidarietà, soprattutto verso le
non poche famiglie di extracomunitari,
Risulta diffusa la pratica sportiva
soprattutto nella fascia della scuola
secondaria di I grado, con iscrizione a
società anche fuori dei quartieri di
residenza. Tuttavia sono numerosi i
ragazzi con un extrascuola non
organizzato e quindi anche a rischio.
E’ presente all’interno dei locali
della scuola secondaria di I grado
“Fermi” di Torrette una scuola di
musica, frequentata in orario
pomeridiano da molti giovani,
provenienti dal quartiere e da altre realtà,
anche esterne al comune di Ancona.

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LE RISORSE UMANE E I LIMITI

La popolazione, abbastanza scolarizzata nelle fasce d’età più giovani, è, come s’è
detto, prevalentemente occupata nel terziario, con impiego di entrambi i genitori e
conseguente affido dei figli ai parenti.
I nuclei familiari sono in genere di piccole dimensioni (3 – 4 componenti) e sono
presenti non pochi casi di genitori separati. Problemi di grave sottocultura e di povertà
esistono ma non sono diffusi; da rilevare per altro episodi di microcriminalità locale e
alcuni fenomeni di conflittualità tra le famiglie, che si ripercuotono sui figli, condizionando
in senso negativo le relazioni socio-ambientali. In aumento costante è il numero delle
famiglie extracomunitarie presenti, con i conseguenti problemi di adattamento e di
integrazione nel tessuto sociale, a volte di non facile soluzione e alcuni casi di scarsa
frequenza delle lezioni.
La vita della popolazione scolastica del territorio preso in esame risente dei caratteri
tipici della società attuale, con le sue profonde trasformazioni, che configurano una
peculiare condizione di complessità.
Quasi tutti i soggetti sono ampiamente soddisfatti nei propri bisogni materiali dai
genitori, taluni anche con dovizia di mezzi, spesso legati alle mode e ai condizionamenti
del messaggio pubblicitario. I loro modelli di riferimento sono sempre più forniti, anziché
dalle tradizioni familiari e sociali, dai mezzi di comunicazione di massa, in particolare dalla
televisione, davanti alla quale trascorrono molto, troppo tempo della loro giornata,
raccogliendo messaggi contraddittori, molti dei quali legati ad una concezione
individualista della vita, al possesso ed al consumo di beni materiali, al primato dei valori
economici su quelli umani.
Le informazioni e le stimolazioni di cui fruiscono sono notevoli e di varia natura,
fornite da strumenti tecnici che padroneggiano abilmente, ma esse vanno ben coordinate,
meditate, valutate in modo critico, con il sostegno degli adulti.
Aumenta il numero di coloro che svolgono attività formative (musica, danza, sport)
in ambito extrascolastico, anche se con ritmi non sempre adatti alle esigenze di un sereno
ed equilibrato sviluppo psicofisico. Appare in diminuzione il tempo dedicato al gioco
spontaneo tra coetanei ed alla libera creatività, spesso a vantaggio di quello destinato al
computer.

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Nel rapporto con i genitori, ai quali manca a volte il tempo da riservare ai figli e che
sono spesso oberati da mille problemi da risolvere, essi non riescono facilmente a ricevere
valori certi e rassicuranti, all’interno di un dialogo amorevole e costruttivo. In un periodo
di grave crisi dell’istituto familiare e di conseguente debolezza del ruolo educativo dei
genitori, il mestiere di padre e di madre diventa obiettivamente difficile e fatica a garantire
figure di riferimento stabili ed autorevoli per i figli, con preoccupante diffusione di
atteggiamenti di tipo iperprotettivo o permissivo o di delega.
Nei confronti della scuola le aspettative delle famiglie sono abbastanza forti: si
manifesta sovente la tendenza o a delegare all’istituzione ogni compito anche educativo o
ad interessarsi, in modo talvolta eccessivo, più che al processo formativo, al risultato
scolastico in sé. Ne derivano comportamenti di tipo sostitutivo, con conseguenze
negative sul livello di maturazione dell’alunno.
In alcuni casi si evidenzia il rifiuto a riconoscere situazioni di svantaggio e ne
consegue la difficoltà ad accettare interventi differenziati. In questi casi la scuola è
chiamata a coinvolgere i genitori sull’asse decisivo che è quello della formazione nella sua
globalità.
La maggior parte dei genitori esprime tuttavia un atteggiamento di fiducia, interesse
e disponibilità che la scuola ha il compito di cogliere e sviluppare attraverso un dialogo
aperto e coinvolgente.

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I BISOGNI

La conoscenza e la condivisione dei bisogni dell’alunno con la famiglia e l’ambiente
consentono alla scuola di metterlo al centro del processo educativo.
Infatti, soltanto partendo dai problemi (e non dalle attività), è possibile educare e
fare prevenzione .
Ogni esperienza, in effetti, è valida solo se la scuola è in grado di organizzarla
cognitivamente e, per fare ciò, vi deve essere da parte dell’insegnante una profonda
conoscenza del soggetto, del suo livello di apprendimento, delle sue capacità, dei suoi
bisogni e dell’ambiente.
Il conferimento di senso alle esperienze è possibile solo se la scuola considera e
valorizza il bagaglio esperienziale di ogni singolo alunno e la realtà variegata e “complessa”
in cui vive come fonte di stimolo e di arricchimento.
Ma nel contempo la scuola deve farsi carico, assieme alle istituzioni competenti,
delle carenze dell’ambiente (familiare ed extrafamiliare), cercando di sopperire a loro, per
quanto possibile, con stimoli e proposte adeguate.
L’affermazione dello sviluppo della dignità della persona dell’alunno è contrastata,
nella società odierna, dalla carenza di servizi e di spazi urbani di vivibilità, dall’insufficiente
disponibilità di luoghi e di opportunità di crescita, di gioco e di creatività, dalla riduzione
della gamma di rapporti e delle relazioni, dalla limitazione degli spazi di movimento e di
autonomia, da più prolungati tempi di assenza degli adulti più significativi.
La scuola, quindi, partendo da tali problematiche, viene investita da un importante
ruolo attivo nella formazione della personalità dell’alunno, in armonia e in collaborazione
con le famiglie e le varie istituzioni.
Dalle rilevazioni effettuate dagli insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e
secondaria di primo grado, sono emersi i seguenti bisogni:
 essere compreso, incoraggiato, rassicurato da parte di genitori, insegnanti e
adulti referenti, senza che nessuno di loro si sostituisca all’alunno;
 essere orientato a trovare valide figure di riferimento, in cui identificarsi,
nella prospettiva della costruzione di una sicura identità personale;
 essere guidato ad acquisire la piena fiducia in sé, attraverso il riconoscimento
delle proprie risorse individuali (rinforzo dell’autostima);

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 essere stimolato a raggiungere l’autonomia e la capacità di organizzarsi nel
tempo, nello spazio e nelle attività;
 essere motivato a costruire una rete di rapporti interpersonali positiva e
ricca, fondata sull’accettazione delle diversità dell’altro come risorsa e non
come limite o minaccia, superando le tendenze, proprie della società
odierna, all’individualismo e all’antagonismo, nella prospettiva di una
solidale e pacifica convivenza democratica;
 essere stimolato a parlare, essere ascoltato, essere motivato a sviluppare un
linguaggio (dal verbale allo scritto) non stereotipato né dialettizzato, ma
gradualmente maturo e consapevole, a fronte di un mondo in cui,
prevalendo la comunicazione audiovisiva, vengono ridotte le occasioni per
la comunicazione verbale, la comprensione e la produzione del “parlato” e
si limita il tempo per la lettura personale, che va quindi recuperata anche
con interventi di laboratorio a scuola;
 essere educato a muoversi, agire, fare concretamente, ad imparare attraverso
esperienze corporee, a prendere coscienza che il gesto è una ricerca
continua di infinite possibilità di posture, di movimenti, di rapporto con lo
spazio, gli oggetti, gli altri;
 essere guidato ad acquisire un sapere significativo ed organico, sorretto da
abilità culturali e logiche, che consenta all’alunno di apprendere in modo
personale ed autonomo, ampliando le proprie conoscenze, nella prospettiva
ormai ineludibile della formazione permanente richiesta da ogni professione.

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PARTE II

LA SCUOLA

1. L’ORGANIZZAZIONE PER PLESSI (pag. 12)

2. IL DIRIGENTE E I SUOI COLLABORATORI (pag.
13)

3. GLI ORGANI COLLEGIALI (pag. 16)

4. GLI ORARI DELLE SEZIONI E DELLE CLASSI (pag.
20)

5. L’UFFICIO DI DIREZIONE (pag. 22)

6. L’UFFICIO DI SEGRETERIA (pag. 23)

7. IL SERVIZIO AUSILIARIO NEI PLESSI SCOLASTICI
(pag. 25 )

8. I SERVIZI COMUNALI (pag. 26)
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L’ORGANIZZAZIONE PER PLESSI

L’Istituto Comprensivo Ancona Nord, sorto dal 1° settembre
1998, si occupa della formazione scolastica dell’utenza dell’attuale
V Circoscrizione del Comune di Ancona nell’intero arco che va
dall’inizio della scuola dell’infanzia sino al termine del PRIMO
CICLO DELL’ISTRUZIONE (scuola primaria e scuola secondaria
di primo grado).

E’ composto da otto scuole.

La scuola dell’infanzia statale “IL GRILLO PARLANTE” di COLLEMARINO SUD
- via Bufalini – Collemarino - telefono 071/883350

La scuola dell’infanzia statale “LA SIRENETTA” di PALOMBINA NUOVA - via
Mercantini – Palombina Nuova - telefono 071/883305 (trasferita temporaneamente
presso la scuola primaria “Alighieri” di Collemarino)

La scuola dell’infanzia statale “ALBA SERENA” di TORRETTE
via Misa - Torrette - telefono 071/888865

La scuola primaria statale “DANTE ALIGHIERI” di COLLEMARINO NORD - via
Volta, 1 - telefono 071/888846

La scuola primaria statale “LUIGI MERCANTINI” di “PALOMBINA NUOVA” -
via Mercantini - Palombina Nuova - telefono 071/888246 (trasferita temporaneamente
presso la scuola secondaria di I grado “Fermi” di Torrette

La scuola primaria statale “DON LORENZO MILANI” di TORRETTE via
Metauro - Torrette - telefono 071/880749

La scuola secondaria di primo grado statale “ALESSANDRO VOLTA” di
COLLEMARINO - viale Leonardo da Vinci - Collemarino - telefono 071/888283

La scuola secondaria di primo grado statale “ENRICO FERMI” di TORRETTE - via
Metauro - Torrette - telefono 071/889520

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IL DIRIGENTE E I SUOI COLLABORATORI

IL DIRIGENTE
L’Istituto Comprensivo Ancona Nord è diretto da un unico DIRIGENTE
SCOLASTICO, Cinzia Anna Pelliccioni.

I COLLABORATORI E LE COORDINATRICI DI PLESSO

Il Dirigente Scolastico si avvale, nella complessa opera di organizzazione e gestione
dell’Istituto, della collaborazione delle seguenti persone:
Roberto Sconocchini, docente di scuola primaria, in qualità di PRIMO
COLLABORATORE, con semi-esonero dall’insegnamento, che lo sostituisce in caso di
assenza o impedimento;
 Nadia Bellelli, SECONDA COLLABORATRICE con compiti di supporto
organizzativo ed amministrativo, sostituisce il primo collaboratore in caso di sua
assenza o impedimento e coordinatrice della scuola secondaria di primo grado statale
“Enrico Fermi”;
 Daniela Nicolini, Direttrice dei servizi generali ed amministrativi;
 Fabiana Conti e Maria Marchetti, docenti coordinatrici della scuola dell’infanzia
statale “Il grillo parlante” di Collemarino Sud;
 Barbara Moretti, docente coordinatrice della scuola dell’infanzia statale “La
sirenetta” di Palombina Nuova;
 Lucia Cappelletti e Augusta
Cionchi, docenti coordinatrici della
scuola dell’infanzia statale “Alba
serena” di Torrette;
 Valentina Rinaldi, docente
coordinatrice della scuola primaria
statale “Dante Alighieri” di
Collemarino Nord;
 Manuela Innamorati, docente
coordinatrice della scuola primaria
statale “Luigi Mercantini” di Palombina
Nuova;
 Innocenza Pierfederici e Stefania Giacconi, docenti coordinatrici della scuola
primaria statale “Don Lorenzo Milani” di Torrette;
 Angela Lantieri, docente coordinatrice della scuola secondaria di primo grado
statale “A. Volta” di Collemarino.

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LE FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA

Collaboratori del Dirigente Scolastico per la progettazione, la realizzazione e la
verifica del progetto educativo e didattico sono i seguenti docenti con FUNZIONI
STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA:

MARIA CRISTINA BALDINI,
insegnante di scuola secondaria di primo grado
con la funzione di coordinamento delle attività connesse
alla valutazione degli alunni e alla formazione e all’aggiorna-
mento professionale;
ELENA CAMILLETTI e CHIARA MARCHIONNI, insegnanti
di scuola secondaria di I grado con la funzione di coordinamento delle
attività di educazione alla salute, di educazione scientifica ed ambientale
e di educazione alla sicurezza;
ALESSANDRA AMBROGINI, insegnante di scuola dell’infanzia con la
funzione di coordinamento e gestione delle attività di accoglienza, di integra-
zione e recupero linguistico degli alunni stranieri e di educazione interculturale,
di prevenzione e recupero del disagio e di educazione alla solidarietà, referente
DSA di Istituto;
MARIA CRISTINA DOLCIOTTI, insegnante di sostegno con la funzione
di coordinamento delle attività di integrazione scolastica degli alunni in
situazione di handicap e il raccordo con il servizio di psicologia scolastica;
LUCIA CIPOLLA, insegnante di scuola secondaria di primo grado
con la funzione di coordinamento delle attività dell’orientamento nelle
scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado e la conti-
nuità tra ordini di scuola, interna ed esterna all’istituto.
LAURA CIARMATORI, insegnante di scuola primaria
con la funzione di coordinamento per le Nuove
Tecnologie con particolare riferimento alla
promozione dell’uso delle LIM.

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LO STAFF DI DIREZIONE

Lo staff di direzione è composto da:

IL DIRIGENTE
SCOLASTICO

7 DOCENTI CON
10 DOCENTI
FUZNIONI
COORDINATRICI DI
STRUMENTALI AL
PLESSO
POF

UNA DOCENTE
LA DIRETTRICE DEI
COLLABORATRICE E
SERVIZI GENERALI
COORDINATRICE DI
AMMINISTRATIVI
PLESSO

IL DOCENTE PRIMO
COLLABORATORE
DEL DIRIGENTE
SCOLASTICO

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GLI ORGANI COLLEGIALI

IL COLLEGIO DEI DOCENTI

Unico è il COLLEGIO DEI DOCENTI, che ha la competenza in materia
educativa e didattica, ed è composto da tutti gli insegnanti delle scuole dell’infanzia,
primarie e secondarie di primo grado in servizio nell’Istituto Comprensivo di Ancona
Nord.
E’ presieduto dal Dirigente Scolastico.
Si riunisce periodicamente, secondo necessità, sia in modo unitario, sia per sezioni
corrispondenti ai diversi ordini di scuola.
Oltre agli incontri previsti a livello unitario, si svolgono anche incontri a livello di
ordine di scuola, per discutere su tematiche specifiche.

I GRUPPI DI LAVORO DEL COLLEGIO

Per favorire il confronto tra gli insegnanti, la crescita culturale dell’Istituto,
la concreta realizzazione delle attività e il raggiungimento degli obiettivi del
presente piano dell’offerta formativa, sono costituiti i seguenti gruppi di
lavoro di docenti:
Gruppo di lavoro unitario per l’integrazione
Gruppo di lavoro unitario per le attività scolastica degli alunni in situazione di handicap e il
connesse alla valutazione degli alunni raccordo con il servizio di psicologia scolastica
Coordinatrici ins. BALDINI M. CRISTINA coordinatrice ins. DOLCIOTTI MARIA CRISTINA
ins. SYABILE PINA ins. BRUSCHI IRENE
ins. CAPPELLETTI LUCIA ins. LANARI RAFFAELLA
ins. SBARRA ROSA ins. BALDASSARRINI BEATRICE
ins. CUTI CORINNA ins. AMBROGINI ALESSANDRA
ins. PENNELLA NICOLETTA ins. CARLINI ELISABETTA
ins. VITALONI TIZIANA ins. DI MATTEO CRISTINA
ins. LANTIERI ANGELA ins. STAFFOLANI LAURA
ins. CARLETTI MONICA ins. PACCAPELI ROBERTA
ins. PAOLINELLI ANNAMARIA
ins. FELICETTI MONICA
ins. ROMANI CLAUDIA
ins. ROSATI ROBERTA
ins. VESPRINI LAURA
ins. CIPOLLA LUCIA
ins. VINCENTI VALENTINA
ins. BUCCOLINI DANIELA

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Gruppo di lavoro unitario per l’educazione Gruppo di lavoro unitario per l’accoglienza,
alla salute, l’educazione scientifica ed l’integrazione e il recupero linguistico degli
ambientale e l’educazione alla sicurezza alunni stranieri e l’educazione interculturale,
coordinatrice ins. la prevenzione ed il recupero del disagio
CAMILLETTI ELENA e MARCHIONNI scolastico e l’educazione alla solidarietà
CHIARA coordinatrice ins.
ins. COTANI PAOLA AMBROGINI ALESSANDRA
ins. CIONCHI AUGUSTA ins. CALCINA PAOLA
ins. MUZI MARILENA ins. BARCHIESI ULIANA
ins. MOSCA ELEONORA ins. BALDASSARRINI BEATRICE
ins. MARCACCINI GIOVANNA ins. ORCIANI CLAUDIA
ins. BRACHETTA CATIA ins. GALANTINI ANITA
ins. COLLETTA ANNA ROSARIA ins. CAROTA ARIANNA
ins. PERINI STEFANO ins. COPPARI ROBERTA
ins. CARNEVALI FRANCESCO ins. INNAMORATI MANUELA
ins. VESPRINI LAURA
ins. BALDINI MARIA CRISTINA
ins. BALDI MARIA RITA

Gruppo di lavoro unitario per
Gruppo di lavoro unitario per le Nuove
l’orientamento nelle scuole dell’infanzia,
Tecnologie, con particolare riferimento alla
primarie e secondarie di primo grado e la
promozione dell’uso delle LIM
continuità tra ordini di scuola
coordinatrice ins. CIARMATORI LAURA
coordinatrice ins. CIPOLLA LUCIA
ins. COSSU MARIA ROSA
ins. ANDREANELLI ELVIRA
ins. BALERCIA VALENTINA
ins. MORETTI BARBARA
ins. DOMINICI MARIA CRISTINA
ins. BALERCIA VALENTINA
ins. NICOLINI CRISTIANA
ins. CAROTA ARIANNA
ins. RINALDI VALENTINA
ins. PIERFEDERICI INNOCENZA
ins. MARCORELLI ANNAROSA
ins. MANONI MARIA ANGELA
ins. CARNEVALI FRANCESCO
ins. BRUGLIA CHIARA
ins. CAMILLETTI ELENA
ins. CIPOLLA LUCIA
ins. BELOTTI ELISA
ins. VINCENTI VALENTINA

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IL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI

La legge 107/2015 ha rivisto compiti e composizione del Comitato per la
valutazione degli insegnanti che si occuperà della valutazione dei docenti
neoimmessi in ruolo (solo per la componente insegnanti, integrata dai tutor) e di
individuare i criteri per la distribuzione del “bonus” ai docenti. Ecco la
composizione del Comitato di Valutazione:
 CINZIA ANNA PELLICCIONI, Dirigente Scolastico, Presidente;
 SIMONA GOBBI, insegnante di scuola primaria, designata dal Collegio dei
Docenti;
 NADIA BELLELLI, insegnante di scuola secondaria di I grado, designata
dal Collegio dei Docenti;
 BARBARA MORETTI, insegnante di scuola dell’infanzia, designata dal
Consiglio di Istituto;
 MONICA MERALANCI, genitore designato dal Consiglio di Istituto
 SABRINA ROSSINI, genitore designato dal Consiglio di Istituto
 ANDREA CESETTI, componente esterno (USR)
 ARIANNA ORLANDINI, insegnante di scuola primaria, primo membro
supplente; IL CONSIGLIO DI ISTITUTO
 ARIANNA CAROTA, insegnante di scuola primaria, secondo membro
Sabrina supplente;
Ludmila Roberto Monica Cinzia Jessica Caludio
Rossini  Botea Sconocchini Melaranci Anna Amicucci Canuti
genitore genitore docente genitore Pelliccioni genitore genitore
scuola PRESIDENTE Dirigente
primaria Scolastico
Marcorelli
Annarosa

primaria
docente

secondaria I
scuola

Francesco
Carnevali
docente
scuola
grado
dell’infanzia
Valentina
Balercia
docente
scuola

Paccapeli
Roberta
primaria

docente
scuola
docente scuola
Lucia Cipolla

secondaria I

dell’infanzia

Fiorentini
grado

Patrizia
docente
scuola

Cristina
Tiziana Concettoni
Alessandra Daniela Marcello Luciana
Vitaloni genitore
Giampieri Nicolini Cabibbo Moscetta
docente scuola VICE
genitore personale ATA genitore personale ATA
primaria PRESIDENTE

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Cinzia Anna
Pelliccioni Daniela Nicolini
Dirigente Direttrice servizi
Scolastico generali e
PRESIDENTE amministrativi

LA GIUNTA ESECUTIVA

personale ATA
Emanazione del Consiglio di Istituto è la

Moscetta
Luciana
GIUNTA ESECUTIVA, che ne prepara i
Claudio

genitore
Canuti

lavori e ne esegue le delibere

Roberto Marcello
Sconocchini Cabibbo
docente genitore

I CONSIGLI DI INTERSEZIONE
Presso ogni scuola dell’infanzia è costituito un unico CONSIGLIO DI
INTERSEZIONE, composto da tutte le docenti in servizio nel plesso e da un
rappresentante dei genitori per ciascuna sezione.
Il Consiglio è presieduto dal Dirigente Scolastico o da una docente da lui delegata.

I CONSIGLI DI INTERCLASSE
Presso le scuole primarie sono costituiti i seguenti CONSIGLI DI
INTERCLASSE, composti da tutti i docenti in servizio nelle classi interessate e da un
rappresentante dei genitori per ciascuna classe:
scuola primaria statale “Dante Alighieri” di Collemarino Nord
 Consiglio di Interclasse unico di plesso;
scuola primaria statale “Luigi Mercantini” di Palombina Nuova
 Consiglio di Interclasse unico di plesso;
scuola primaria statale “Don Lorenzo Milani” di Torrette
 Consiglio di Interclasse unico di plesso .
I Consigli sono presieduti dal Dirigente Scolastico o da un docente da lui delegato.

I CONSIGLI DI CLASSE
Presso le scuole secondarie di primo grado statali opera un CONSIGLIO per
ciascuna classe, composto da tutti i docenti della classe e da quattro rappresentanti dei
genitori.
I Consigli sono sei nella secondaria di primo grado statale “Alessandro Volta” di
Collemarino e sei nella scuola secondaria di primo grado statale “Enrico Fermi” di
Torrette.
I Consigli sono presieduti dal Dirigente Scolastico o dalla docente coordinatrice
da lui delegata.
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GLI ORARI DELLE SEZIONI E DELLE CLASSI

Gli orari di funzionamento delle scuole sono i seguenti.

SCUOLE DELL’INFANZIA

SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE SCUOLA DELL’INFANZIA
“IL GRILLO PARLANTE” DI STATALE “LA SIRENETTA” DI
COLLEMARINO SUD PALOMBINA NUOVA
Sezioni A – B – C – D ad orario normale (40 Sezioni A – B ad orario normale (40 ore
ore settimanali): settimanali):
dall dalle ore 08.00 alle ore 16.00 dal lunedì al dall dalle ore 08.00 alle ore 16.00 dal lunedì al
venvenerdì; venvenerdì;

SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE
“ALBA SERENA” DI TORRETTE
Sezioni A - B – C – D – E ad orario normale
(40 ore settimanali):
dall dalle ore 08.00 alle ore 16.00 dal lunedì al
ven venerdì

L’accesso ai bambini a tutte le scuole dell’infanzia è consentito dalle ore 08.00 alle
ore 09.00.
Le uscite consentite dal lunedì al venerdì sono:
- dalle ore 12.00 alle ore 12.15 (1^ uscita per gli alunni che non pranzano;
- dalle ore 14.00 alle ore 14.30 (2^ uscita per gli alunni che non pranzano “Grillo
parlante” e “La sirenetta”)
- dalle ore 14.15 alle ore 14.30 (2^ uscita per gli alunni che non pranzano “Alba
serena);
- dalle ore 15.30 alle ore 16.00 (ultima uscita).

SCUOLE PRIMARIE
SCUOLA PRIMARIA STATALE “DANTE ALIGHIERI” DI COLLEMARINO NORD
Classi 1^ A - 2^ A - 3^ A - 4^ A - 5^ A a tempo normale (27 ore settimanali):
 dalle ore 8.00 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato
Classi 2^ B - 3^ B - 4^ B – 5^ B a tempo pieno:
20
 dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
SCUOLA PRIMARIA STATALE “LUIGI MERCANTINI” DI PALOMBINA NUOVA
Classi 1^ - 2^ - 3^ - 4^ - 5^ a tempo normale (27 ore settimanali):
 dalle ore 8.15 alle ore 12.45 dal lunedì al sabato
Servizio di post-scuola:
 dalle ore 12.45 alle ore 14.45 dal lunedì al venerdì.

SCUOLA PRIMARIA STATALE “DON LORENZO MILANI” DI TORRETTE
Classi 1^A – 1^ C - 2^A - 3^A – 3^ C - 4^A - 5^A - a tempo normale (27 ore settimanali):
 dalle ore 8.00 alle ore 12.30 dal lunedì al sabato;
Classi 1^B – 2^B – 3^B - 4^B – 5^ B a tempo pieno:
 dalle ore 8.00 alle ore 16.00
 dal lunedì al venerdì:

L’accesso a tutte le classi di scuola primaria è consentito agli alunni cinque minuti
prima dell’inizio delle lezioni.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO
GRADO STATALE “ALESSANDRO GRADO STATALE “ENRICO
VOLTA” DI COLLEMARINO FERMI” DI TORRETTE
Classi 1ªA - 1ªB - 2ªA - 2ªB - 3ªA e 3ªB a Classi 1ªA - 1ªB - 2ªA - 2ªB - 3ªA - 3ªB a
tempo normale (30 ore settimanali): tempo normale (30 ore settimanali):
 dalle ore 08.00 alle ore 13.00 dal lunedì al  dalle ore 08.05 alle ore 13.05 dal lunedì al
sabato. sabato.

L’accesso a tutte le classi di scuola secondaria di primo grado è consentito agli
alunni cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.

21
5
L’UFFICIO DI DIREZIONE

L’Ufficio di DIREZIONE è sito a Collemarino in via Volta, 1/A.
Qui ha la sede di lavoro il Dirigente Scolastico.
Il Dirigente Scolastico riceve docenti, non docenti, genitori ed altri,
compatibilmente con le esigenze di servizio e gli impegni che lo portano fuori del
proprio ufficio, nei giorni e negli orari seguenti:

 il lunedì dalle ore 12.00 alle ore 13.00;
 il mercoledì dalle ore 12.00 alle ore 13.00;
 il giovedì dalle ore 12.00 alle ore 13.00;

Il Dirigente Scolastico è disponibile a ricevere per colloqui il sabato, solo previo
appuntamento telefonico al numero 071/888380.
L’appuntamento telefonico è comunque consigliato anche per i colloqui durante le
ore di ricevimento.

Nell’ufficio di Direzione opera il Collaboratore del Dirigente Scolastico ins.
ROBERTO SCONOCCHINI, a cui ci si può rivolgere in caso di assenza del Dirigente
Scolastico per specifiche funzioni a lui delegate.

22
6
L’UFFICIO DI SEGRETERIA

L’UFFICIO DI SEGRETERIA della DIREZIONE è posto anch’esso nell’edificio
di via Volta 1/A a Collemarino.
Il suo numero di telefono è: 071/888380.
Il suo numero di fax è: 071/887233.

Capo dell’ufficio di segreteria è la DIRETTRICE DEI SERVIZI GENERALI ED
AMMINISTRATIVI DANIELA NICOLINI, che si avvale della collaborazione di sei
assistenti amministrativi e di due docenti fuori ruolo.

L’ufficio di segreteria è così articolato:

23
Durante i periodi di attività didattica ed educativa l’ufficio di segreteria è funzionante:
 dalle ore 07.30 alle ore 14.15 del lunedì;
 dalle ore 07.30 alle ore 17.30 del martedì;
 dalle ore 07.30 alle ore 14.15 del mercoledì;
 dalle ore 07.30 alle ore 14.15 del giovedì;
 dalle ore 07.30 alle ore 14.15 del venerdì;
 dalle ore 07.30 alle ore 14.00 del sabato.

L'ufficio di segreteria è aperto al pubblico (compreso il personale scolastico):
 dalle ore 11.00 alle ore 13.00 dal lunedì al sabato (per tutto l'anno
scolastico);
 dalle ore 15.30 alle ore 17.00 del martedì (durante i soli periodi di attività
didattica ed educativa, esclusi quelli delle vacanze natalizie, pasquali e i mesi
di luglio e agosto);
 per l'intero suo orario di funzionamento (durante il periodo delle iscrizioni
degli alunni).
Per delibera del Consiglio di Istituto gli uffici di Direzione e di segreteria
resteranno chiusi nelle seguenti giornate prefestive all'interno di periodi di sospensione
delle attività didattiche:
- 24 dicembre 2016
- 31 dicembre 2016
- 5 gennaio 2017
- 15 aprile 2017
- 24 aprile 2017
- 8 luglio 2017
- 15 luglio 2017
- 22 luglio 2017
- 29 luglio 2017
- 5 agosto 2017
- 12 agosto 2017
- 14 agosto 2017
- 19 agosto 2017
- 26 agosto 2017

Per accedere nell’ufficio fuori dagli orari stabiliti è necessario un appuntamento
telefonico.
Libero accesso all’ufficio è consentito alle docenti coordinatrici di plesso e alle
docenti con funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa.

24
7
IL SERVIZIO AUSILIARIO NEI PLESSI SCOLASTICI
I collaboratori scolastici a disposizione dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord,
come concordato con la R.S.U. di Istituto ed i rappresentanti delle organizzazioni
sindacali, sono così ripartiti nei plessi scolastici.

SCUOLA DELL’INFANZIA “IL GRILLO PARLANTE”
1) Moglie Cinzia
2) Olivieri Luciana
3) Giuliani Clelia

SCUOLA DELL’INFANZIA “ALBA SERENA” DI TORRETTE
4) Barbaresi Ceccarelli Maria Teresa
5) Giombi Lorella
6) Sparabombe Daniela

SCUOLA DELL’INFANZIA “LA SIRENETTA” E SCUOLA PRIMARIA “LUIGI
MERCANTINI” DI PALOMBINA NUOVA
7) Borucchia Cinzia
8) Vichi Claudia
9) Zecca Lorella

UFFICI DI DIRIGENZA E SEGRETERIA
10) Magni Maria Luisa

SCUOLA PRIMARIA “DANTE ALIGHIERI” DI COLLEMARINO E UFFICI DI
DIRIGENZA E SEGRETERIA
11) Sabbatini Luciana
12) Genovesi Roberta
13) Olivieri Tiziana

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO “ALESSANDRO VOLTA” DI COLLEMARINO
14) Bolognini Alberta
15) Boccarossa Donatella

SCUOLA PRIMARIA “DON MILANI” DI TORRETTE
16) Mancinelli Margherita
17) Massa Katiuscia
18) Perozzi Teresa

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “ENRICO FERMI” DI TORRETTE
19) Angeloni Simonetta
20) Gasparrini Marco

I collaboratori scolastici operano secondo turni stabiliti dalla Direzione sulla base
delle effettive esigenze di servizio.

25
8
I SERVIZI COMUNALI
LE MENSE

L’Amministrazione Comunale di Ancona appronta il servizio
mensa, fornendo pasti preparati presso strutture esterne alla nostra
scuola:
Questo servizio è rivolto:
- agli alunni delle tre scuole dell’infanzia dell’Istituto;
- agli alunni delle classi 2° B, 3° B, 4° B e 5° B della scuola primaria
statale “Dante Alighieri” di Collemarino Nord e delle classi 1° B, 2°
B, 3° B, 4° B e 5° B della scuola primaria “Don Milani” di Torrette;
- agli alunni del gruppo di post-scuola della scuola primaria statale
“Luigi Mercantini” di Palombina Nuova.

I TRASPORTI

E’ garantito il servizio di trasporto antimeridiano e pomeridiano con scuolabus
agli alunni della scuola dell’infanzia statale “Alba Serena” di Torrette, della scuola
primaria statale “Don Lorenzo Milani” di Torrette e il servizio di trasporto
antimeridiano della scuola secondaria di primo grado statale “Enrico Fermi” di Torrette.
E’ stato attivato il servizio di trasporto con scuolabus anche per gli alunni che ne
hanno necessità delle seguenti scuole:
- scuola dell’infanzia statale “Il grillo parlante” di Collemarino Sud (sia andata che
ritorno);
- scuola primaria statale “Dante Alighieri” di Collemarino Nord (andata e ritorno solo
antimeridiani);
- scuola primaria “L. Mercantini” di Palombina Nuova (per un gruppo di bambini che
frequentano questa scuola, residenti a Collemarino e per un altro gruppo di bambini di
Collemarino che si avvalgono solo del servizio mensa;
- scuola dell’infanzia “La sirenetta” e scuola primaria
“Mercantini” servizio di trasferimento gratuito per le sedi
in cui sono state trasferite temporaneamente;
- scuola secondaria di I grado “Volta (per un gruppo di
alunni di Palombina Nuova).
Da quest’anno, per la scuola primaria “Don Milani” di
Torrette, è stato attivato il progetto Piedibus utilizzando
il quale i bambini vanno a scuola a piedi e in gruppo. Ogni
gruppo è guidato e chiuso da due o più adulti volontari,
coordinati da Jessica Amicucci, genitore. Il servizio
Piedibus è stato promosso grazie alla realizzazione di un percorso pedonale dedicato,
che collega il Parco del Gabbiano alla scuola “Don Milani”.

26
MAPPA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA
DELL’ISTITUTO

27
PARTE III

IL PROGETTO EDUCATIVO

1. CENTRALITA’ DELL’ALUNNO (pag. 29 )

2. OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
(pag. 30)

28
1
CENTRALITA’ DELL’ALUNNO

L’ALUNNO HA DIRITTO
ALL’EDUCAZIONE E
ALL’ISTRUZIONE, VIVENDO
SIGNIFICATIVE
ESPERIENZE CON I
COMPAGNI E CON GLI
ADULTI DI RIFERIMENTO
DELLA SCUOLA

AL
CENTRO L’ALUNNO
DELLE HA DIRITTO
ATTIVITA’ AL RISPETTO
EDUCATIVE DELLA SUA
E DIGNITA’,
DIDATTICHE DELLA SUA
E’ L’ALUNNO IDENTITA’ E
SOGGETTO DELLA SUA
DI DIRITTI AUTONOMIA

L’ALUNNO HA
DIRITTO AD UNA
SCUOLA CHE
VALORIZZI AL
MASSIMO LE SUE
POTENZIALITA’
TRASFORMANDOLE IN
COMPETENZE
29
2
OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO
Dopo aver frequentato la scuola dell’infanzia e il primo ciclo di
istruzione, grazie anche alle sollecitazioni educative nel frattempo
offerte dalla famiglia e dall’ambiente sociale, il ragazzo è nella
condizione di:
• riconoscere e gestire i diversi aspetti della propria esperienza
motoria, emotiva e razionale, consapevole (in proporzione
all’età) della loro interdipendenza e integrazione nell’unità che ne
costituisce il fondamento;
• abituarsi a riflettere, con spirito critico, sia sulle affermazioni in genere, sia sulle
considerazioni necessarie per prendere una decisione;
• distinguere, nell’affrontare in modo logico i vari argomenti, il diverso grado di
complessità che li caratterizza;
• concepire liberamente progetti di vario ordine – dall’esistenziale al tecnico - che lo
riguardino, e tentare di attuarli, nei limiti del possibile, con la consapevolezza
dell’inevitabile scarto tra concezione ed attuazione, tra risultati sperati e risultati ottenuti;
• avere gli strumenti di giudizio sufficienti per valutare se stesso, le proprie azioni, i fatti
e i comportamenti individuali, umani e sociali degli altri, alla luce di parametri derivati dai
grandi valori spirituali che ispirano la convivenza civile;
• avvertire interiormente, sulla base della coscienza personale, la differenza tra il bene e il
male ed essere in grado, perciò, di orientarsi di conseguenza nelle scelte di vita e nei
comportamenti sociali e civili;
• essere disponibile al rapporto di collaborazione con gli altri, per contribuire con il
proprio apporto personale alla realizzazione di una società migliore;
• avere consapevolezza, sia pure adeguata all’età, delle proprie capacità e riuscire, sulla
base di esse, a immaginare e progettare il proprio futuro, predisponendosi a gettarne le
basi con appropriate assunzioni di responsabilità;
• porsi le grandi domande sul mondo, sulle cose, su di sé e sugli altri, sul destino di ogni
realtà, nel tentativo di trovare un senso che dia loro unità e giustificazione, consapevole
tuttavia dei propri limiti di fronte alla complessità e all’ampiezza dei problemi sollevati.

L’IDENTITA’
La conoscenza di sè
Durante il primo ciclo dell’istruzione il ragazzo impara a:
 prendere coscienza delle dinamiche che portano all’affermazione della propria
identità;
 superare lo smarrimento di fronte a ciò che cambia, a partire da se stesso e dalla
propria esperienza;
 interrogarsi sulla portata e sulle difficoltà del processo interiore che porta a
trasformare le molte sollecitazioni interne ed esterne in una personalità unitaria;
 armonizzare le diversità;
30
 affrontare gli eventi contingenti, dando loro un senso più ampio;
 acquisire gli strumenti per gestire la propria irrequietezza emotiva ed intellettuale,
spesso determinata dal processo di ricerca e di affermazione della propria identità;
 comunicare la propria identità, senza sentirsi a disagio, ai coetanei e agli adulti più
vicini (genitori ed insegnanti);
 trovare, anche con l’aiuto degli altri, le modalità più adatte per affrontare stati d’animo
difficili e per risolvere problemi di autonomia;
 cercare, individualmente o con l’aiuto altrui, soluzioni e alternative razionali ai
problemi esistenziali, intellettuali, operativi, morali, estetici e sociali non risolti;
 confrontarsi con la riflessione sulle esperienze vissute direttamente e su quelle altrui,
testimoniate da grandi uomini e donne o da personaggi creati dall’arte, che hanno
contribuito ad arricchire l’umanità di senso e valore, per progettare il proprio futuro e
comprendere le responsabilità cui va incontro;
 farsi carico di compiti significativi e socialmente riconosciuti di servizio alla persona,
all’ambiente e alle istituzioni;
 porsi in modo attivo di fronte alla crescente quantità di informazioni e di sollecitazioni
comportamentali esterne, non subendole ma decifrandole e valutandone i messaggi,
anche impliciti, negativi e positivi, che le accompagnano.

La relazione con gli altri
Nel primo ciclo dell’istruzione il ragazzo impara a:
 interagire con i coetanei e con gli adulti, sviluppando un positivo meccanismo di
emulazione-contrapposizione che gli consente di distinguere tra
modelli positivi e negativi;
 affermare la capacità di dare e richiedere riconoscimento per i
risultati concreti e socialmente apprezzabili del proprio lavoro;
 scoprire la necessità dell’ascolto delle ragioni altrui, del rispetto,
della tolleranza, della cooperazione e della solidarietà, anche quando
richiedono sforzo e disciplina interiore;
 porsi problemi esistenziali, morali, politici e sociali, avvertendo la
necessità di dar loro risposte personali non semplicemente ricavate dall’opinione
comune;
 comprendere che, se seguire le proprie convinzioni è meglio che ripetere in modo
acritico quelle altrui, non sempre ciò è garanzia di essere nel giusto e nel vero;
 mantenere aperta la disponibilità alla critica, al dialogo e alla collaborazione, per
riorientare via via al meglio i propri convincimenti e comportamenti e le proprie scelte.

L’orientamento
A conclusione del primo ciclo di istruzione il ragazzo è in grado di:
 pensare al proprio futuro dal punto di vista umano sociale e professionale,
elaborando, esprimendo e argomentando un proprio progetto di vita che tenga conto del
percorso svolto e si integri nel mondo reale in modo dinamico ed evolutivo;
 collaborare responsabilmente ed intenzionalmente con la scuola e con la famiglia nella
preparazione del portfolio delle competenze personali;

31
 riconoscere ed interagire con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e
territoriali che possono partecipare alla definizione e alla attuazione del proprio progetto
di vita;
 dimostrare disponibilità a verificare con costanza l’adeguatezza delle decisioni sul
proprio futuro scolastico e professionale.

GLI STRUMENTI CULTURALI
Alla fine del primo ciclo di istruzione, il ragazzo:
• conosce il proprio corpo e, in maniera elementare, il suo funzionamento; padroneggia
le conoscenze e le abilità che, a partire dalle modificazioni
dell’organismo, consentono, mediante l’esercizio fisico, l’attività
motorio-espressiva, il gioco organizzato e la pratica sportiva
individuale e di squadra, un equilibrato ed armonico sviluppo della
propria persona; valuta criticamente le esperienze motorie e
sportive vissute in proprio o testimoniate dagli altri, ed impara ad
utilizzare le competenze acquisite per svolgere funzioni di giuria e
di arbitraggio in discipline sportive di base; attraverso la pratica
sportiva, impara a relazionarsi e a coordinarsi con gli altri,
rispettando le regole stabilite e scoprendo quanto il successo di squadra richieda anche
l’impegno e il sacrificio individuale;
• conosce e utilizza, in maniera elementare, tecniche differenziate di lettura silenziosa dei
testi e legge correttamente, ad alta voce, testi noti e non noti di semplice dettato; usa un
vocabolario attivo e passivo adeguato agli scambi sociali e culturali e capisce messaggi
orali e visivi intuendone, almeno in prima approssimazione, gli aspetti impliciti; nell’orale
e nello scritto è in grado di produrre testi brevi, ragionevolmente ben costruiti (sia a
livello linguistico sia di costruzione progressiva dell’informazione) e adatti alle varie
situazioni interattive; ha una idea precisa, della natura e della funzione delle singole
parole (analisi grammaticale) e della struttura della frase semplice e complessa (analisi
logica), si muove con sicurezza nell’identificare le classi di parole (soggetto, oggetto
diretto e indiretto, tipi di complemento, connettivi, tipi di subordinate, tipi di frase, ecc.),
riesce a percepire come una frase produca un significato e lo configuri dal punto di vista
della comunicazione; riconosce le principali caratteristiche linguistiche e comunicative di
testi diversi, si serve dei principali strumenti di consultazione (dizionari di vario tipo,
grammatiche, ecc.), conosce elementi della storia della lingua italiana e dei rapporti tra
l’italiano e i dialetti e tra l’italiano e le principali lingue europee; conosce e pratica
funzionalmente la lingua inglese e, da principiante, una seconda lingua comunitaria; sa
orientarsi entro i principali generi letterari antichi e moderni (fiabe, miti, leggende,
poemi, poesia lirica ed epica, teatro, racconti, romanzi, resoconti di viaggio, ecc.) e
ha cominciato a sviluppare, grazie al contatto con i testi semplici ma significativi della
nostra letteratura e della nostra cultura (da apprendere anche a memoria), il gusto per
l’opera d’arte verbale (poesia, narrativa, ecc.), e per la lucida espressione del pensiero;
• ha consapevolezza, sia pure in modo introduttivo, delle radici storico-giuridiche,
linguistico-letterarie e artistiche che ci legano al mondo classico e giudaico-cristiano, e
dell’identità spirituale e materiale dell’Italia e dell’Europa; colloca, in questo contesto, la
riflessione sulla dimensione religiosa dell’esperienza umana e l’insegnamento della
32
religione cattolica, impartito secondo gli accordi concordatari e le successive Intese; sa
orientarsi nello spazio e nel tempo, operando confronti costruttivi fra realtà geografiche
e storiche diverse, per comprendere, da un lato, le caratteristiche specifiche della civiltà
europea e, dall’altro, le somiglianze e le differenze tra la nostra e le altre civiltà del
mondo; sa collocare, in questo quadro, i tratti spaziali, temporali e culturali dell’identità
nazionale e delle identità regionali e comunali di appartenenza;
• adopera, per esprimersi e comunicare con gli altri, anche codici diversi dalla parola,
come la fotografia, il cinema, Internet, il teatro, ecc. Ne comprende quindi il valore, il
senso e, in maniera almeno elementare, le tecniche. Così come sa leggere un’opera d’arte
e sa collocarla nelle sue fondamentali classificazioni storiche, conosce, legge, comprende
e, soprattutto, gusta, sul piano estetico, il linguaggio espressivo musicale nelle sue diverse
forme, anche praticandolo attraverso uno strumento oppure attraverso il canto, con la
scelta di repertori senza preclusione di generi;
• legge quotidiani e ascolta telegiornali, confrontandosi con le opinioni che esprimono;
compila un bollettino postale, legge carte stradali, mappe
della città, l’orario ferroviario, le bollette di servizi pubblici
ecc.;
• esegue semplici operazioni aritmetiche mentalmente, per
iscritto e con strumenti di calcolo, legge dati rappresentati
in vario modo, misura una grandezza, calcola una
probabilità, risolve semplici problemi sul calcolo di
superfici e volumi dei solidi principali; padroneggia
concetti fondamentali della matematica e riflette sui
principi e sui metodi impiegati; legge la realtà e risolve problemi non soltanto
impiegando forme verbali o iconiche, ma anche forme simboliche caratteristiche della
matematica (numeri, figure, misure, grafici, ecc.), dando particolare significato alla
geometria; per risolvere problemi concreti e significativi, sa organizzare una raccolta dati,
ordinarla attraverso criteri, rappresentarla graficamente anche con tecniche informatiche,
interpretarla; adopera il linguaggio e i simboli della matematica per indagare con metodo
cause di fenomeni problematici in contesti vari, per spiegarli, rappresentarli ed elaborare
progetti di risoluzione;
• osserva la realtà, per riconoscervi, anche tramite l’impiego di appositi strumenti tecnici,
relazioni tra oggetti o grandezze, regolarità, differenze, invarianze o modificazioni nel
tempo e nello spazio; giunge alla descrizione-rappresentazione di fenomeni anche
complessi in molteplici modi: disegno, descrizione orale e scritta, simboli, tabelle,
digrammi grafici, semplici simulazioni; individua grandezze significative relative ai singoli
fenomeni e processi e identifica le unità di misura opportune; effettua misurazioni di
grandezze comuni usando correttamente gli strumenti; esplora e comprende gli elementi
tipici di un ambiente naturale ed umano inteso come sistema ecologico; sviluppa
atteggiamenti di curiosità, attenzione e rispetto della realtà naturale, di riflessione sulle
proprie esperienze, di interesse per i problemi e l’indagine scientifica; è consapevole che
la comprensione dei concetti scientifici necessita di definizioni operative che si possono
ottenere soltanto con la ricerca e con esperienze documentate e rinnovate nel tempo;
comprende che i concetti e le teorie scientifiche non sono definitive, ma in continuo
sviluppo, al fine di cogliere aspetti sempre nuovi, diversi e più complessi della realtà;
33
• conosce l’universo animale e il mondo vegetale nelle loro molteplici sfaccettature;
conosce la geografia fisica della Terra e il significato dei principali fenomeni naturali che
la riguardano; ha coscienza dell’immensità del cosmo;
• sa riconoscere semplici sistemi tecnici, individuandone il tipo di funzione e
descrivendone le caratteristiche; analizza e rappresenta processi ricorrendo a strumenti
tipo grafici, tabelle, mappe ecc. oppure a modelli logici tipo formule, regole, algoritmi,
strutture di dati ecc.; segue, comprende e predispone processi e procedure allo scopo di
ideare, progettare e realizzare oggetti fisici, grafici o virtuali, seguendo una definita
metodologia; mette in relazione la tecnologia con i contesti socio-ambientali che hanno
contribuito a determinarla; usa strumenti informatici per risolvere problemi attraverso
documentazioni, grafici e tabelle comparative, riproduzione e riutilizzazione di immagini,
scrittura e archiviazione di dati, selezione di siti Internet e uso mirato di motori di
ricerca.

LA CONVIVENZA CIVILE

Alla fine del primo ciclo di istruzione il ragazzo è in grado di:
 affrontare con responsabilità ed indipendenza, i problemi quotidiani riguardanti la
cura della propria persona in casa nella scuola e nella più ampia comunità sociale e civile;
 conoscere l’organizzazione costituzionale ed amministrativa del nostro Paese, nonché
gli elementi essenziali degli ordinamenti comunali ed internazionali e le loro funzioni;
 riflettere sui propri diritti-doveri di cittadino, trasformando la realtà prossima nel
banco di prova quotidiano su cui esercitare le proprie modalità di rappresentanza, di
delega, di rispetto degli impegni assunti all’interno di un gruppo di persone che
condividono le regole comuni del vivere insieme;
 conoscere le regole e le ragioni per prevenire il disagio che si manifesta sotto forma di
disarmonie fisiche, psichiche, intellettuali e relazionali;
 impegnarsi a comportarsi in modo tale da promuovere per sé e per gli altri un
benessere fisico strettamente connesso a quello psicologico, morale e sociale;
 alimentarsi secondo criteri rispettosi delle esigenze fisiologiche in modo non
stereotipato né conformato a modelli rispondenti più alle logiche del consumo e del
commercio che a quelle della salute;
 conoscere i rischi connessi a comportamenti disordinati (uso di sostanze “aggiuntive”
alla normale alimentazione, uso/abuso di alcool, fumo, droghe o alterazioni fisiologiche
dei ritmi sonno-veglia) e cercare responsabilmente di evitarli;
 comportarsi, a scuola, per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di
trasporto, in modo da rispettare gli altri, comprendendo l’importanza di
riconoscere codici e regolamenti stabiliti e facendo proprie le ragioni
dei diritti, dei divieti e delle autorizzazioni che esse contengono;
 rispettare, conservare e migliorare l’ambiente, ricordando che è
patrimonio a disposizione di tutti;
 adottare i comportamenti più adeguati per la salvaguardia della
sicurezza propria ed altrui in condizioni ordinarie e straordinarie di
pericolo.

34
PARTE IV

L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

1. LE DOCENTI E LE SEZIONI NELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA (pag. 36)

2. I DOCENTI E LE CLASSI NELLE SCUOLE PRIMARIE
(pag. 38 )

3. I DOCENTI E LE CLASSI NELLE SCUOLE SECONDARIE
DI PRIMO GRADO (pag. 40)

4. LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE
DELL’INFANZIA (pag. 42)

5. LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE PRIMARIE
(pag.43)

6. LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE DI PRIMO
GRADO (pag.45)

7. L’UTILIZZO DELLE ORE DI CONTEMPORANEITA’ E DI
COMPLETAMENTO DELL’ORARIO OBBLIGATORIO DI
SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI (pag. 46)

35
1
LE DOCENTI E LE SEZIONI NELLE SCUOLE
DELL’INFANZIA

SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE
“IL GRILLO PARLANTE” DI COLLEMARINO SUD

Sez.A (40 ore settimanali) Sez.B (40 ore settimanali)
Stabile Pina Cossu Maria Rosa
(posto comune) (posto comune)
Lanari Raffaella Cotani Paola
(posto comune) (posto comune)
Giunto Alessandra Giunto Alessandra
(religione cattolica) (religione cattolica)
Cristina Dolciotti
(sostegno)
Nisi Ilenia
(sostegno)

Sez.C (40 ore settimanali)
Sez.D (40 ore settimanali)
Conti Fabiana
(posto comune) Andreanelli Elvira
(posto comune)
Marchetti Maria
(posto comune) Calcina Paola
(posto comune)
Giunto Alessandra
(religione cattolica) Giunto Alessandra
(religione cattolica)

36
SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE
“LA SIRENETTA” DI PALOMBINA NUOVA
Sez.A Sez.B
(40 ore settimanali) (40 ore settimanali)
Barchiesi Uliana Fiorentini Patrizia
(posto comune) (posto comune)
Muzi Marilena Moretti Barbara
(posto comune) (posto comune)
Giunto Alessandra Giunto Alessandra
(religione cattolica) (religione cattolica)
La Barca Maria Pia Bruschi Irene
(sostegno) (sostegno)

SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE
“ALBA SERENA” DI TORRETTE

Sez. A (25 ore settimanali) Sez. B (40 ore settimanali)
Galantini Anita Cappelletti Lucia
(posto comune) (posto comune)
Mosca Eleonora Cionchi Augusta
(posto comune) (posto comune)
Giunto Alessandra Lattanzi Giuseppina
(religione cattolica) (religione cattolica)
Baldassarrini Beatrice
(sostegno)
Sez. C (40 ore settimanali) Casaccia Elena
(sostegno)
Ambrogini Alessandra
(posto comune)
Balercia Valentina
(posto comune) Sez. D (40 ore settimanali)
Lattanzi Giuseppina Angius Marisa
(religione cattolica) (posto comune)
Baldassarrini Beatrice Gionfriddo Rosa
(sostegno) (posto comune)
Casaccia Elena Lattanzi Giuseppina
(sostegno) (religione cattolica)

Sez. E (40 ore settimanali) sett.)
Sbarra Rosa
(posto comune)
Orciani Claudia
(posto comune)
Lattanzi Giuseppina
(religione cattolica)
Rotelli Nicole
(sostegno) 37
2
LE DOCENTI E LE CLASSI NELLE SCUOLE
PRIMARIE

Scuola primaria “Dante Alighieri” di Collemarino

Scuola primaria “Luigi Mercantini” di Palombina Nuova

38
Scuola primaria “Don Milani” di Torrette

39
3
I DOCENTI E LE CLASSI NELLE SCUOLE
SECONDARIE DI PRIMO GRADO
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE
“ALESSANDRO VOLTA” DI COLLEMARINO

40
SCUOLA SCUOLASECONDARIA DI PRIMO GRADO
STATALE “ENRICO FERMI” DI TORRETTE

41
4
LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE
DELL’INFANZIA

Le attività educative di scuola dell’infanzia riguardano i seguenti ambiti del fare e
dell’agire del bambino:
a) il sé e l’altro;
b) corpo, movimento, salute;
c) fruizione e produzione di messaggi;
d) esplorare,conoscere e progettare.
L’organizzazione interna delle attività è stabilita per sezione o intersezione dalle
insegnanti di ciascun plesso, escludendo ogni impostazione precocemente
disciplinaristica e trasmissiva e favorendo una pratica basata sull’articolazione di
esperienze sia strutturate che libere.
Le docenti elaborano una progettazione educativa per unità di apprendimento,
costituite da una o più obiettivi formativi, dalle attività, dai metodi e dalle soluzioni
organizzative necessarie per trasformarli in competenze dei bambini, nonché dalle
modalità di verifica delle conoscenze, abilità e competenze acquisite.
L’insieme delle unità di apprendimento effettivamente realizzate, con le eventuali
differenziazioni resesi nel tempo necessarie per singoli alunni, costituisce il piano
personalizzato delle attività educative.

42
5
LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE PRIMARIE
La dotazione organica viene assegnata calcolando un tempo scuola di 27 e 40 ore.
Nel nostro Istituto per il tempo normale è previsto un orario a 27 ore settimanali.
Rimane il modello delle 40 ore corrispondente al tempo pieno.
Le Indicazioni Nazionali stabiliscono le seguenti discipline obbligatorie:
- religione cattolica (se gli alunni se ne avvalgono);
- italiano;
- inglese;
- storia;
- geografia;
- matematica;
- scienze naturali e sperimentali;
- tecnologia;
- musica;
- arte ed immagine;
- corpo movimento sport.
Il tempo di insegnamento annuale e settimanale di ciascuna disciplina è definito dai
docenti di ogni classe con la sola eccezione di quello riguardante la religione cattolica (2
ore settimanali), stabilito per legge, e di quello riguardante l’inglese (1 ora settimanale
nelle classi 1^ , 2 ore settimanali nelle classi 2^ e 3 ore settimanali, nelle classi 3^ - 4^ e
5^), stabilito per legge.
Parallelamente all’alfabetizzazione culturale di base, viene promossa l’educazione
alla cittadinanza, attraverso esperienze significative che consentano di apprendere il
concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente e che favoriscano forme di
cooperazione e di solidarietà. Obiettivi irrinunciabili dell’educazione alla cittadinanza
sono la costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità, che
si realizzano nel dovere di scegliere e agire in modo consapevole e che implicano
l’impegno a elaborare idee e a promuovere azioni finalizzate al miglioramento continuo
del proprio contesto di vita.
E’ prevista per quattro classi della scuola primaria “D. Alighieri” di Collemarino e
per cinque classi della scuola primaria “Don Milani” di Torrette un’organizzazione a
tempo pieno, che prevede un’articolazione oraria settimanale di 40 ore, comprensiva del
tempo dedicato alla mensa e attività ricreativa dopo mensa. L'attenzione alla relazione,
alle forme di espressione e di socialità degli alunni sono da sempre il valore aggiunto del
tempo pieno. Tutte le ore di scuola sono importanti dal punto di vista educativo, dalla
lezione, al laboratorio, alla mensa, al gioco. I momenti di ricreazione e distensione
assumono valore non solo come “riposo” dalle attività di studio ma anche come
occasioni di scambio e socializzazione, particolarmente importanti nel contesto urbano
che offre pochi luoghi di incontro libero fra coetanei. Il tempo pieno consente tempi
distesi per l’apprendimento: adeguato spazio per la conversazione, l’ascolto, la
partecipazione, la condivisione e la riflessione, l’alternanza fra le attività e i differenti tipi
di impegno.

43
6
LE ATTIVITA’ DIDATTICHE NELLE SCUOLE
SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Il DPR 89 del 20 marzo 2009 prevede nella scuola secondaria di I grado un orario
annuale obbligatorio delle lezioni di complessive 990 ore, corrispondente a 29 ore
settimanali, più 33 ore annuali da destinare ad attività di approfondimento riferita agli
insegnamenti di materie letterarie.
Il quadro orario settimanale e annuale delle discipline definiti tenendo conto dei nuovi
piani di studio, e' cosi' determinato:
ORARIO ORARIO
DISCIPLINA
ANNUALE SETTIMANALE
religione cattolica 33 1
italiano, storia e geografia 297 9
Attività di approfondimento in materie 33 1
letterarie
Matematica e scienze 198 6
tecnologia 66 2
inglese 99 3
francese 66 2
arte ed immagine 66 2
musica 66 2
scienze motorie e sportive 66 2
TOTALI 990 30
All’interno del monte annuo obbligatorio di 990 ore sono svolte a livello
sperimentale attività di insegnamento di “Cittadinanza e
Costituzione” previsto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 137
del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 169 del
2008, e' inserito nell'area disciplinare storico-geografica.
Sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento,
desunti dalle indicazioni nazionali, da raggiungere per quanto
concerne le discipline al termine di ciascun periodo didattico e
tenuto conto dei bisogni formativi degli alunni ogni equipe pedagogica elabora una
progettazione didattica.
Essa si articola in unità di apprendimento individuali, di gruppo o di classe, costituite:
- da uno o più obiettivi formativi tra loro integrati;
- dalle attività educative e didattiche unitarie, dai metodi e dalle soluzioni organizzative
ritenute necessarie per concretizzare gli obiettivi formativi formulati;
- dalle modalità con cui verificare sia i livelli delle conoscenze e delle abilità acquisite, sia
se e quanto tali conoscenze ed abilità si siano trasformate in competenze personali di
ciascun alunno.

44
7
UTILIZZO DELLE ORE DI CONTEMPORANEITA’ E DI
COMPLETAMENTO DELL’ORARIO OBBLIGATORIO DI
SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI

SCUOLE DELL’INFANZIA

Le ore di contemporaneità delle insegnanti di scuola dell’infanzia, comprese quelle
dovute all’intervento della docente incaricata dell’insegnamento della religione cattolica,
sono utilizzate secondo necessità per:

a) le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica;
b) la vigilanza degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione
cattolica;
c) le attività educative per piccoli gruppi di alunni e per gruppi di alunni della stessa età
di sezione o intersezione;
d) il recupero individualizzato;
e) l’integrazione degli alunni in situazione di handicap;
f) il sostegno linguistico degli alunni stranieri;
g) la vigilanza durante la mensa scolastica.

SCUOLE PRIMARIE

Le ore di contemporaneità e di completamento degli insegnanti di scuola primaria
sono utilizzate, secondo l’organizzazione dei singoli plessi scolastici:
a) per la sostituzione dei colleghi assenti fino a cinque giorni;
b) per le seguenti attività:
 le attività alternative all’insegnamento della religione cattolica;
 la vigilanza degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione
cattolica;
 l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap;
 il recupero individualizzato o in piccoli gruppi di alunni con difficoltà di
apprendimento;
 il recupero linguistico degli alunni stranieri;
 la partecipazione a visite guidate e viaggi di istruzione per garantire un adeguato
rapporto tra alunni ed accompagnatori.

45
Parte V
LE SCELTE QUALIFICANTI

1. L’ACCOGLIENZA (pag. 47)

2. LA RILEVAZIONE INIZIALE (pag. 49)

3. IL SOSTEGNO E IL RECUPERO (pag. 50)

4. IL POST-SCUOLA NELLE SCUOLE PRIMARIE (pag. 53)

5. LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE (pag. 54)

6. L’EDUCAZIONE CIVICA (pag. 55)

7. L’INSEGNAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE (pag. 56)

8. LE NUOVE TECNOLOGIE (pag. 57)

9. L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE (pag. 59)

10. L’EDUCAZIONE INTERCULTURALE (pag. 61)

11. L’ANIMAZIONE TEATRALE E L’EDUCAZIONE MUSICALE (pag. 62)

12. L’EDUCAZIONE AMBIENTALE (pag. 63)

13. LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI DI ISTRUZIONE (pag. 65)

14. L’EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA (pag. 66)

15. LE ATTIVITA’ SPORTIVE (pag. 67)

16. LA MATERIA ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE
CATTOLICA (pag. 68)

17. L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO (pag. 69)

18. LA CONTINUITA’ (pag. 70)

19. AUTOFINANZIAMENTO DI ISTITUTO (pag. 72)

46
1

L’ACCOGLIENZA

OBIETTIVI

Le attività di accoglienza sono intese a favorire negli alunni:

- la conoscenza della nuova realtà scolastica ( spazi, operatori, compagni,
organizzazione);
- la capacità di gestione delle novità e dei cambiamenti ;
- la formazione ed accettazione delle regole discusse e convenute;
- la socializzazione.
MODALITA’ DI ATTUAZIONE

SCUOLE DELL’INFANZIA
Per le scuole dell’infanzia sono programmati:
- un incontro con le famiglie dei bambini di tre anni ed anche di quelli di quattro e
cinque anni nuovi iscritti, da effettuarsi nel mese di settembre prima dell’inizio
dell’attività didattico - educativa per la presentazione delle insegnanti e per l’illustrazione
delle finalità e dell’organizzazione della scuola;
- la consegna ai genitori del progetto di accoglienza “Benvenuti a scuola”, che offre
spunti di riflessione sul rapporto famiglia-alunno al momento dell’ingresso nella scuola
dell’infanzia;
- una presenza potenziata delle insegnanti delle sezioni con bambini che per la prima
volta fanno il loro ingresso nell’ambiente scolastico, al fine di fornire quelle attenzioni e
quelle cure di cui ogni bambino ha bisogno nel suo graduale processo di inserimento,
con prestazioni di servizio aggiuntivo entro il mese di ottobre 2016, che coinvolge
alcune insegnanti, in orario aggiuntivo con finanziamento a carico dell’Istituto (fondo
per le attività aggiuntive di insegnamento);
- una gradualità di inserimento dei bambini di tre anni secondo quattro fasi:
1° periodo: frequenza scaglionata a gruppi;
2° periodo: frequenza senza mensa;
3° periodo: frequenza fino alle ore 14;
4° periodo: frequenza ad orario completo;
- un incontro nel mese di gennaio 2016 nell’ambito delle iniziative di “Scuola aperta”
per i genitori dei bambini di tre anni che inizieranno a frequentare la scuola dell’infanzia
nell’anno scolastico 2017/2018.

47
SCUOLE PRIMARIE

Per favorire un sereno passaggio da un ordine di scuola all’altra ai bambini
dell’ultimo anno di scuola dell’infanzia e agli alunni delle classi quinte primarie sono
fornite occasioni di preliminare conoscenza degli ambienti, dei compagni, dei docenti,
che incontreranno nell’anno scolastico successivo, mediante scambi di visite ed
esperienze vissute insieme (spettacoli, feste, ecc.).
Sono previste giornate di “Scuola aperta” in giorni differenziati nel mese di gennaio
per consentire ai genitori di visitare tutte le scuole.
Ciascun plesso organizza, con le modalità ritenute più opportune, nel primo giorno
di scuola o nel corso della prima settimana di lezioni una piccola festa, al fine di favorire
un approccio gioioso alla vita scolastica dei bambini delle prime classi.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO

Nelle scuole secondarie di primo grado sono programmate, nel primo mese di lezione
attività volte alla conoscenza della vita nel nuovo ambiente scolastico e delle sue regole
(“Con chi viviamo”, “Dove viviamo”, “Come lavoriamo” e “Cosa studiamo”).
Entro i primi quindici giorni è organizzato, ove possibile, un incontro degli allievi
delle prime classi e dei loro genitori con tutti gli insegnanti e con tutti i compagni di
ciascuna scuola.
In tali occasioni, che hanno una veste festosa, ogni alunno entrante riceve un
depliant informativo sulla scuola ed il suo funzionamento.
Anche per le scuole secondarie di primo grado sono previste giornate di scuola
aperta nel mese di gennaio.

48
2
LA RILEVAZIONE INIZIALE
La rilevazione che si compie all’inizio delle lezioni si pone come obiettivo la
conoscenza della realtà dell’alunno che accede all’istituzione scolastica nei suoi molteplici
aspetti e nei suoi pregressi apprendimenti.

SCUOLE DELL’INFANZIA
Nelle scuole dell’infanzia sono previsti:
- un’indagine conoscitiva iniziale attraverso la distribuzione di un fascicolo da compilare
ad opera dei genitori e da restituire alle insegnanti di sezione nei primi giorni di scuola
- un colloquio con i genitori dei bambini di tre anni entro il mese di ottobre;
- l’osservazione diretta del bambino;
- prove d’ingresso ludico-motorie.

SCUOLE PRIMARIE
Nella scuole primarie sono previsti:
- un colloquio con le insegnanti di scuola dell’infanzia relativamente agli alunni del
1° anno;
- l’osservazione diretta dei bambini;
- prove d’ingresso per rilevare i traguardi di sviluppo conseguiti e le competenze
acquisite nei precedenti anni di esperienza scolastica;
- una prova di italiano e matematica da somministrare ad inizio del secondo
quadrimestre per alunni di classe quinta, progettata dai docenti dei due ordini di scuola
in appositi incontri previsti; gli stessi insegnanti, collegialmente, provvederanno alla
correzione degli elaborati.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Nella scuola secondarie di primo grado sono previsti:
l’osservazione diretta del ragazzo;
- prove d’ingresso per rilevare:
a) nell’area socio-affettiva :
- l’autocontrollo,
- il comportamento,
- la capacità di relazionarsi con gli altri,
- l’autonomia nel lavoro;
b) nell’area cognitiva:
- le abilità trasversali ( comprensione, comunicazione, capacità logiche, capacità
operative,capacità psicomotorie),
- le abilità specifiche ( per stabilire le conoscenze di base).
I risultati delle verifiche iniziali nelle scuole secondarie di primo grado sono
confrontati con le valutazioni in uscita dalle scuole primarie.

49
3
IL SOSTEGNO E IL RECUPERO
PREMESSA
Particolare attenzione è dedicata alle realtà degli alunni in
situazione di handicap, stranieri, culturalmente svantaggiati, con difficoltà
negli apprendimenti e nella socializzazione, per garantire loro il diritto
all’educazione e all’alfabetizzazione culturale.
Tali realtà sono vissute come problema da risolvere, sfruttando
tutte le risorse umane, progettuali e strumentali esistenti nell’Istituto e
coinvolgendo, con richiesta di piena assunzione di responsabilità, le
organizzazione sociosanitarie, gli enti locali e le famiglie del territorio.
Tali realtà sono altresì vissute come valore per l’intera comunità scolastica, come
occasione per apprendere e sperimentare l’accettazione della diversità e la solidarietà
umana.

IL SOSTEGNO
Per favorire l’integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, ci si
avvale, oltre che degli interventi degli insegnanti curricolari, dell’opera dei docenti di
sostegno e precisamente :
 di sette insegnanti nella scuola dell’infanzia, sei ad
orario intero ed una per 13 ore settimanali;
 di sette insegnanti nelle scuole primarie: cinque ad intero
orario, una per 17 ore settimanali e una per 10 ore
settimanali;
 di sette insegnanti nelle scuole secondarie di primo ad
intero orario, a cui si aggiungono altri cinque docenti per altre 39 ore complessive.
Cooperano con i docenti di sostegno gli assistenti educatori messa a
disposizione dall’ Amministrazione Comunale di Ancona, per gli alunni in più grave
situazione di handicap:
1. una per 40 ore settimanali;
2. una per 27 ore settimanali;
3. una per 10 ore settimanali;
4. due per 8 ore settimanali;
5. sei per 6 ore settimanali;
6. una per 3 ore settimanali.
Fanno parte del GLH le assistenti educatrici, i genitori
interessati e i docenti di sostegno e comuni. Vi partecipa la
psicologa dell’UMEE dell’ASUR e la neuropsichiatra, Zona
Territoriale n. 7 di Ancona, che si occupano dei nostri alunni in situazione di handicap.
Nel corso dell’anno sarà promosso il percorso “Facciamo la spesa” per alcuni alunni
di scuola secondaria di I grado, allo scopo di consentire loro di fare esperienze di tipo
pratico-operative, fondamentali per la crescita e lo sviluppo di importanti competenze.

50
Altre esperienze per due alunne di scuola secondaria di I grado “Fermi” saranno
“Pagine sensibili” e “A tutto ritmo!”, progetti coordinati dal Museo Omero di Ancona,
visitato le mostre di Steve mc Curry e Ecce Homo presso la Mole, nell'ambito di un
progetto educativo finalizzato al riconoscimento e gestione delle emozioni.

IL PROGETTO DI MUSICO - TERAPIA
In continuità con gli anni scolastici precedenti, sarà realizzato un progetto di
sperimentazione metodologico-didattica in favore dei bambini in situazione di handicap
o di disagio, allargato all’intera classe di appartenenza, con le seguenti finalità:
- creare per loro maggiori spazi di
comunicazione alternativa, di espressività
e di relazionalità;
- farli sentire più coinvolti nella vita
scolastica, migliorandone l’autostima e
l’autocontrollo;
- favorire il rilassamento per migliorare
l’attenzione.
Al fine di rendere maggiormente
efficace ed incisiva l’attività si è deciso di alternare annualmente l’ordine di scuola in cui
si svolgeranno gli interventi. Per l’a. s. 2016/2017 saranno interessate all’attività di
musico-terapia alcune classi della scuola primaria “Alighieri” di Collemarino.
E’ previsto l’intervento, accanto ai docenti, dell’esperto musico-terapeuta
FABRIZIO ALESSANDRINI.

IL RECUPERO LINGUISTICO DEGLI ALUNNI EXTRACOMUNITARI
Al fine di facilitare l’apprendimento della lingua italiana e l’inserimento nel
contesto scolastico degli alunni provenienti dall’estero che denunciano carenze
linguistiche, sono stabiliti opportuni interventi degli insegnanti
curricolari sia utilizzando le ore di compresenza e quelle di
completamento sia con interventi di insegnamento aggiuntivo,
che sono definiti dal gruppo di lavoro coordinato dall’ins.
Alessandra Ambrogini.
Sono presenti due progetti in rete tra scuole,
denominati “Agorancona”, finanziati dall’Ufficio Scolastico
Regionale e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del
Comune di Ancona che consentono di attivare laboratori di
sostegno linguistico per gli alunni stranieri che presentano le maggiori carenze nella
conoscenza della lingua italiana.
Le insegnanti che intervengono con lezioni in orario aggiuntivo sono scelte tra
quante hanno partecipato a specifiche attività formative organizzate dalla scuola polo
della rete AgorAncona, l’Istituto Comprensivo Archi Cittadella Sud.

IL RECUPERO IN ORARIO CURRICOLARE ED EXTRACURRICOLARE

51
Attività di recupero scolastico individualizzato nei
confronti di alunni che, per vari motivi, incontrano difficoltà
negli apprendimenti e nei rapporti con i compagni, sono
svolte in orario curricolare in tutte le scuole dell’infanzia,
primarie, secondarie di primo grado all’interno delle sezioni
e classi, utilizzando le ore di compresenza o di
completamento degli insegnanti entro il loro orario
obbligatorio di insegnamento.
Per l’eliminazione o almeno la riduzione degli svantaggi di alcuni alunni di scuola
primaria e secondaria di primo grado e la prevenzione di situazioni di emarginazione e
dispersione scolastica, attività di recupero sono programmate in orario curricolare ed
extracurricolare nelle situazioni scolastiche più a rischio e con minori risorse di personale
a disposizione, con impegno aggiuntivo dei docenti.
Tutti gli interventi di recupero sono operati dagli insegnanti curricolari disponibili
scelti dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri concordati con le rappresentanze
sindacali.
Gli alunni bisognosi di recupero sono individuati dai docenti delle classi interessate.

DSA
La legge 8 ottobre 2010, n. 170, riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e
la discalculia come Disturbi Specifici di
Apprendimento (DSA), che si manifestano
in presenza di capacità cognitive adeguate,
in assenza di patologie neurologiche e di
deficit sensoriali, ma possono costituire una
limitazione importante per alcune attività
della vita quotidiana”.
In riferimento a tale legge, il nostro
Istituto Comprensivo si è attivato per
intervenire adeguatamente, applicando
strategie didattiche, metodologiche e valutative efficaci per rispondere ai bisogni
educativi degli alunni con questi disturbi.
A tale scopo vengono predisposti per ciascun alunno con DSA un Piano Didattico
Personalizzato sono previste forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico.
Le docenti di scuola dell’infanzia
parteciperanno ad un corso di formazione sui
protocolli di identificazione precoce dei
disturbi dell’apprendimento. Docenti di scuola
primaria e secondaria di I grado svolgeranno
l’attività di formazione online DISLESSIA
AMICA, organizzata dall’AID.
L’ins. Alessandra Ambrogini si occupa di
coordinare tutte le attività di Istituto relative ai
DSA.

52
4
IL POST-SCUOLA NELLE SCUOLE PRIMARIE

PREMESSA

Per rispondere ad una diffusa domanda sociale, proveniente dalle famiglie degli
alunni, in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Scolastici ed Educativi del Comune
di Ancona, che fornisce il servizio di mensa, è autorizzata la prosecuzione della
esperienza di post-scuola nella scuola primaria statale “Luigi Mercantini” di Palombina
Nuova, iniziata nell’anno scolastico 1998/99.

ORGANIZZAZIONE

Nella scuola primaria statale di Palombina Nuova il servizio è erogato per cinque
giorni settimanali dalle ore 12.45 fino alle ore 14.45 dal lunedì al venerdì per un gruppo di
bambini.
La vigilanza degli alunni e la gestione delle attività educative è affidata ad
educatrici esterne dell’ associazione il C.L.A.E.T. di Palombina Nuova, individuata dal
Comune di Ancona a seguito di specifico concorso.
I genitori degli alunni provvedono al pagamento sia delle educatrici che delle rette
delle mense scolastiche.

53
5
LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO
PROFESSIONALE
Per l’anno scolastico 2016/2017 il Collegio dei Docenti Unitario ha indicato
come proposte di formazione, una serie di tematiche da sviluppare, compatibilmente con
le risorse economiche disponibili:

 “Dislessia Amica”, rivolto ai docenti di
scuola primaria e secondaria di I grado,
organizzata dall’AID su piattaforma
online;
 “Screening e potenziamento nella scuola
dell’infanzia”, rivolto alle docenti di
scuola dell’infanzia e finalizzato alla
conoscenza dei protocolli di
identificazione precoce e dei percorsi
didattici di potenziamento delle abilità
carenti, curato dal dott. Mauro Coppa;
 “L’uso di tecnologie nella didattica”, per
docenti di ogni ordine di scuola, cirato
dal docente Roberto Sconocchini;
 “Inglese secondo livello”, per docenti di
ogni ordine di scuola, curato dall’ins.
Sabrina Palazzo;
 “Salute e sicurezza nella scuola ”, per docenti di ogni ordine di scuola, su piattaforma
e-learning della Regione Marche ;
 “La valutazione formativa tra scuola primaria e secondaria di primo grado”, per
docenti di scuola primaria e secondaria di I grado, con formatore da concordare.

Oltre a queste attività programmate e
finanziate dall’Istituto Comprensivo Ancona
Nord, sarà incoraggiata la partecipazione ad
esperienze di formazione ed aggiornamento dei
docenti promosse da altre istituzioni, all’interno e
all’esterno delle proprie sedi scolastiche, in
coerenza con il Piano Annuale di Formazione
inserito all’interno del PTOF.

54
6
L’EDUCAZIONE CIVICA

Le classi 5° della scuola primaria “Mercantini” e le classi 1° della scuola secondaria
di primo grado “Fermi” partecipano al percorso didattico “Dentro una storia… con
tante storie”, a cura dell’Archivio di Stato di Ancona.
I bambini di alcune sezioni delle tre scuole dell’infanzia e della classe 1° della
scuola primaria “Mercantini” aderiscono ad un progetto di Educazione Stradale,
promosso dal Comando di Polizia Municipale di Ancona, allo scopo di far conoscere
l’ambiente stradale in modo positivo e controllabile, di affinare le percezioni visive,
cromatiche e di orientamento spaziale, di sviluppare la capacità di riconoscere i simboli e
di interiorizzare regole, di riconoscere la figura del vigile e le sue principali funzioni.

55
7
L’INSEGNAMENTO DELLE LINGUE STRANIERE
SCUOLE DELL’INFANZIA

Nelle scuole dell’infanzia saranno avviati dei percorsi di approccio alla lingua
inglese, coordinati da docenti in possesso delle competenze linguistiche necessarie.

SCUOLE PRIMARIE
Come stabilito dal decreto legislativo 19 febbraio
2004, n.59 e dalla CM 9 giugno 2006, n. 45,
l’insegnamento della lingua inglese è impartito in tutte le
classi di scuola primaria dalle insegnanti specialiste e
specializzate a disposizione dell’Istituto e precisamente:
- per un’ ora settimanale nelle classi 1^;
- per due ore settimanali nelle classi 2^;
- per tre ore settimanali nelle classi 3^, 4^ e 5^.
Nelle classi 3° A – 3° B e 3°C della scuola primaria
“Don Milani” si avvierà un’attività gratuita di madrelingua inglese, grazie alla
disponibilità di un genitore in possesso dei requisiti per tale insegnamento. Anche le
classe 4° A – 4° B e 5° A – 5° B della scuola primaria “Don Milani”, nelle classi 4° A –
4° B e 5° A – 5° B della scuola primaria “Alighieri” e nelle classi 3° - 4° e 5° della scuola
primaria “Mercantini” è previsto in via sperimentale l’intervento di lettori di madrelingua
inglese della scuola di lingua “Embassy School ” di Falconara Marittima, con spese a
carico dei genitori degli alunni.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Come stabilito dal decreto legislativo 19 febbraio 2004,
n.59 e dalla CM 9 giugno 2006, n. 45, in tutte le classi delle
scuole secondarie di primo grado sono insegnate la lingua
inglese ed un’altra lingua comunitaria e precisamente la lingua
inglese per tre ore settimanali e la lingua francese per due ore
settimanali. Nella scuola secondaria di primo grado “E.
Fermi” di Torrette è ancora presente come seconda lingua
comunitaria, accanto al francese, lo spagnolo.
A supporto dell’azione delle insegnanti interne è previsto
l’intervento di lettori di madrelingua inglese della scuola di
lingua “Embassy School ” di Falconara Marittima, con spese a carico dei genitori degli
alunni.
L’Istituto aderisce al programma AIESEC Educhange, che permetterà alla scuola
secondaria di I grado “Fermi” di accogliere per 6 settimane 2 studenti universitari
provenienti dall’estero, che parteciperanno attivamente alla didattica attraverso trainings
e workshops su tematiche di rilevanza globale e di attualità.

56
8
LE NUOVE TECNOLOGIE

I LABORATORI

Al fine di creare le condizioni operative necessarie all’applicazione della riforma
scolastica e all’apprendimento da parte degli alunni dell’uso delle nuove tecnologie
dell’informazione, sono stati allestiti i seguenti laboratori di informatica:
- uno, fornito di dieci postazioni in rete tra loro all’interno della scuola secondaria di
primo grado statale “Enrico Fermi” di Torrette - responsabile ins. MONICA
FELICETTI
- uno, fornito di dieci postazioni in rete tra loro all’interno della scuola secondaria di
primo grado statale “Alessandro Volta” di Collemarino - responsabile ins. ELENA
CAMILLETTI e CHIARA MARCHIONNI
- uno, fornito di sette postazioni in rete tra loro all’interno della scuola primaria statale
“Dante Alighieri” di Collemarino Nord - responsabile ins. LAURA CIARMATORI;
- uno, fornito di sette postazioni in rete tra loro all’interno della scuola primaria statale
“Luigi Mercantini” di Palombina Nuova - responsabile ins. MARIA CRISTINA
DOMINICI;
- uno, fornito di sei postazioni in rete tra loro e di un computer portatile all’interno della
scuola primaria statale “Don Lorenzo Milani” di Torrette - responsabile ins. ANNA
MARIA COLLETTA.
Ogni laboratorio è collegato ad INTERNET.
Nel corso dell’anno gli unici plessi di scuola dell’infanzia ancora non connessi alla rete,
“Alba serena” e “Il grillo parlante”, saranno collegati attraverso router mobile.
altri due plessi di scuola dell’infanzia saranno collegati ad internet mediante chiavetta.
Presso ogni scuola dell’infanzia è stata collocata una postazione informatica ad uso delle
docenti.
ll nostro Istituto ha aderito a Google Suite
for Education, un pacchetto di applicazioni
(quali, ad es. drive, gmail, calendar,
classroom) che consentono di interagire
secondo modalità collaborative anche a
distanza, a beneficio della didattica.
Le Google Apps For Education sono a disposizione di tutti gli utenti dell’Istituto che vi
accedono tramite un account istituzionale del tipo nome.cognome@anconanord.it, il
quale verrà gratuitamente fornito a tutti i docenti e agli studenti che utilizzeranno
Classroom. Le Google Apps for Education garantiscono sicurezza e privacy,
connessione e interoperabilità, comunicazione facilitata tra colleghi e con gli studenti.
Google Apps include decine di funzioni di sicurezza progettate specificatamente per
mantenere i dati al sicuro, protetti e sotto controllo.
L’Istituto ha inoltre messo a disposizione dei docenti un canale informativo rapido,
grazie all’app telefonica Telegram.
57
CLASSE 2.0

La classe 4° B della scuola primaria “Alighieri”
continua la sperimentazione relativa al progetto Classi 2.0,
per il quale nell’anno scolastico 2013/2014 l’Istituto ha
ottenuto un finanziamento di circa 10.000 euro. Grazie a
queste risorse è stato possibile allestire una vera e propria
classe digitale, in cui tutti i bambini fanno uso di tablet e LIM e applicazioni didattiche
per sperimentare forme di apprendimento nuove e stimolanti.

LE LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI
Sono state installate 21 Lavagne Interattive Multimediali, 10 presso le scuole
secondarie di primo grado e 11 presso le scuole primarie dell’Istituto.
Le insegnanti responsabili dei laboratori sono anche incaricate di garantire il
corretto utilizzo delle LIM e segnalare eventuali anomalie.

LE ATTIVITA’ IN ORARIO EXTRACURRICOLARE
Sono in programma due corsi pomeridiani per complessive 36 ore per gli alunni
delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado statale, a cura dell’ins. Roberto
Sconocchini.

IL SITO INTERNET
L’insegnante collaboratore con funzioni vicarie
Roberto Sconocchini si occupa dell’aggiornamento delle
pagine WEB all’interno del sito internet
www.anconanord.it, in modo tale che questo strumento
possa documentare l’attività e i servizi dell’Istituto, rivolto
sia all’utenza sia agli insegnanti stessi.

IL BLOG
I docenti utilizzano da qualche anno un blog per
documentare l’attività didattica dell’istituto.
L’indirizzo è http://ancona-nord.blogspot.it/ e
gli insegnanti impegnati ad aggiornarlo si
confrontano periodicamente all’interno della
commissione coordinata dall’ins. Laura
Ciarmatori.

IL REGISTRO ELETTRONICO
Nelle scuole primarie e secondarie sarà utilizzato il registro elettronico “Nuvola”, che
consentirà ai genitori di accedere alle valutazioni giornaliere e periodiche in forma
digitale. Responsabile dell’inserimento dati e della manutenzione del servizio è il docente
collaboratore, ins. Roberto Sconocchini.

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9
L’EDUCAZIONE ALLA SALUTE

SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE

L’Istituto Comprensivo Ancona Nord aderisce al programma “Scuole che
promuovono la salute. Si tratta di un programma che prevede la collaborazione tra
operatori socio-sanitari e scolastici su alcune tematiche che promuovono:
– Salute e benessere;
– Life Skills;
– Cittadinanza attiva nelle componenti cognitive, affettive e relazionali;
– Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, di vita e di studio.
Obiettivo primario è quello di creare reti, ricercare alleanze e sinergie fin dal
momento della progettazione degli interventi, con opportuni Protocolli d’Intesa nell’ottica
della realizzazione del programma regionale “Guadagnare salute”.

Le scuole che si impegnano a promuovere la salute si impegnano a favorire le
seguenti azioni:
• Promuovere la salute ed il benessere dei propri studenti;
• Cercare di migliorare i risultati di apprendimento degli alunni;
• Sostenere i concetti di giustizia sociale,equità e sostenibilità per investire nel
futuro;
• Fornire un ambiente sicuro e di supporto;
• Richiedere la partecipazione attiva ed il coinvolgimento degli studenti;
• Mettere in relazione i problemi ed i sistemi della Sanità e dell’Istruzione;
• Affrontare le questioni relative alla salute e al benessere di tutto il personale
scolastico;
• Collaborare con i genitori e con la comunità locale;
• Inserire la salute nelle attività correnti della scuola, nell’offerta formativa e negli
standard di valutazione

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• Cercare un miglioramento continuo attraverso un monitoraggio ed una
valutazione costante.

L’EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETA’
Come ormai da parecchi anni , al fine di far riflettere
gli alunni sui bisogni di tanti bambini, che nel mondo sono
meno fortunati di loro e non vedono tutelati il loro diritto alla
libertà, alla salute, all’istruzione, al gioco, e di stimolarli alla
concreta solidarietà nei loro confronti, saranno realizzati
dei mercatini nel periodo natalizio e primaverile, che vengono
proposti all’intera popolazione dei nostri quartieri.
Quanto ricavato dalle varie iniziative sarà messo a disposizione del Comitato dei
Genitori che valuterà, sentito il parere della Commissione solidarietà, quali progetti
finanziare.
Proseguiranno gli interventi nelle sezioni e classi dei volontari dell’associazione “Gli
amici di Jeneba”, allo scopo di conoscere le attività svolte in vari Paesi in via di sviluppo.

ALTRI PROGETTI

Le scuole dell’infanzia dell’Istituto e la scuola primaria “Don Milani” parteciperanno al
progetto “Cancro io ti boccio”, un’occasione per diffondere in classe le conoscenze sugli
stili di vita salutari e il significato della ricerca scientifica.
Prosegue l’adesione al progetto “Screening ECG”, promosso dalla Associazione
Marchigiana per il Bambino Cardiopatico AMBAC, che mira ad effettuare un
elettrocardiogramma completo agli alunni di classe prima, per fare in modo che nessun
bambino giunga alla scuola dell’obbligo privo di tale screening cardiologico.
Presso la scuola secondaria di I grado “Volta” viene attivato uno sportello di consulenza
psicologica, curato dalla dott.ssa Silvia Signorini. Questo servizio vuol fornire uno spazio
di ascolto e di dialogo ai ragazzi e agli insegnanti sulle problematiche che caratterizzano
l’età adolescenziale.

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L’EDUCAZIONE INTERCULTURALE
FINALITA’
L’intercultura è la possibilità di “ESSERE-CON-L’ALTRO”, infatti intercultura
non è supercultura, ma incontro tra culture, corresponsabilità, coeredità, apertura poetica
al senso del mondo da parte di ogni comunità.
La presenza nelle nostre scuole di un numero consistente e crescente di alunni
stranieri impone oggi specifiche attività di educazione interculturale. L’obiettivo generale
è quello di favorire la capacità di accettare gli altri, per comprendere le diversità ed
apprezzarne il valore, promovendo il confronto, la tolleranza, la moderazione di giudizio,
il pensiero critico e l’autocritica.
Quali obiettivi specifici sono indicati:
- presa di coscienza dell’esistenza di tradizioni e usi diversi dai propri in ambito
nazionale ed internazionale;
- maturazione di un atteggiamento di rispetto e sensibilità nei confronti delle diverse
culture, superando pregiudizi e stereotipi, che inducono a considerare ridicolo e
irragionevole tutto ciò che è contrario alle nostre abitudini;
- capacità di riflettere sui movimenti migratori.
MODALITA’ OPERATIVE
Si propongono perciò ai docenti concrete iniziative che possono essere realizzate
all’interno della più generale programmazione educativo-didattica di ciascuna classe:
- il coinvolgimento dei genitori degli alunni stranieri per uno scambio di esperienze e
di informazioni, utili alla conoscenza dei loro paesi;
- l’esame e il confronto di tradizioni tipiche locali e di momenti di vita quotidiana.
Continua a funzionare, all’interno della scuola secondaria di primo grado statale
“Enrico Fermi” di Torrette, il LABORATORIO INTERCULTURALE del nostro
Istituto, che sarà via via arricchito di libri, sussidi ed elaborati degli alunni.
IL PROGETTO AGORANCONA
Prosegue nell’anno scolastico 2016/2017 la realizzazione dei progetti in rete degli
Istituti Comprensivi di Ancona “AGORANCONA”, attivato in collaborazione con
l’Assessorato ai Servizi Scolastici ed Educativi del Comune di Ancona e con l’Ufficio
Scolastico Regionale per le Marche, per favorire l’integrazione scolastica e culturale degli
alunni stranieri.
E’ stato a tal fine predisposto ed è utilizzato nell’Istituto un protocollo di accoglienza dei
bambini stranieri, che ne definisce in maniera dettagliata le
modalità di inserimento, curando tra l’altro un colloquio
informativo con ciascuna famiglia ed un colloquio con
ciascun bambino, teso a valutarne le competenze e i bisogni
in modo particolare riguardo all’apprendimento della lingua
italiana. A tal fine sono previste le attività di sostegno
linguistico e di laboratorio di insegnamento della lingua
italiana e le iniziative culturali già illustrate.

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L’ANIMAZIONE TEATRALE E L’EDUCAZIONE
MUSICALE
Spettacoli teatrali e musicali saranno liberamente organizzati nelle scuole in orario
curricolare ed extracurricolare.
Sono da incentivare momenti di incontro tra le classi, a seconda della esigenze e
delle possibilità delle varie realtà, momenti capaci di sviluppare conoscenza reciproca e di
promuovere solidarietà tra alunni e insegnanti, tra scuola, famiglie e quartiere.
Lo svolgimento di spettacoli teatrali al di fuori del normale orario scolastico
devono essere preventivamente autorizzati dal Dirigente Scolastico.

PROGETTI SPECIFICI

 Progetto “Teatro” presso la scuola dell’infanzia “Il grillo parlante” per
i bambini di 5 anni coordinato dall’associazione “Le storie filanti”, a
carico delle famiglie.
 Progetto “Teatro e rappresentazione con il corpo” per i bambini di 5
anni della scuola dell’infanzia “La sirenetta”, coordinato dall’associazione “Le storie
filanti”, a carico delle famiglie
 Progetto di educazione musicale per le sezioni A e B della scuola dell’infanzia “Alba
serena” coordinato dall’associazione “Cantieri musicali”, a carico delle famiglie
 Progetto Teatro Dinamico per le sezioni C e D della scuola dell’infanzia “Alba
serena”, finanziato dal Comune di Ancona nell’ambito di Teatro educazione
 Progetto di educazione musicale per tutte le classi della scuola primaria “Don Milani”,
curato dall’associazione “Orfeo Burattini” con saggio finale presso il Teatro
Sperimentale di Ancona, a carico delle famiglie
 Progetto di educazione musicale ed ambientale per tutte le classi della scuola primaria
“Mercantini”, coordinato dall’Associazione “Riciclato Circo Musicale”, a carico delle
famiglie
 Continuerà nel corso di questo anno
scolastico il “Progetto teatro”, attività di
animazione teatrale in orario
extrascolastico rivolta agli alunni della
scuola primaria “Don Milani” di Torrette e
curata dall’ins. Stefania Giacconi.
 In tutte le classi della scuola secondaria di I
grado “Fermi” e nelle classi del corso A
della scuola secondaria di I grado “Volta”
sarà attuato il progetto “Interpretare la
Musica”, coordinato dalla prof.ssa Nadia
Bellelli.

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L’EDUCAZIONE AMBIENTALE
Parlando di ambiente come paesaggio trasformato dall’uomo ed in particolare di quello
urbano ci si soffermerà sul rapporto tra l’uomo e il bene comune, sviluppando uno tra
gli obiettivi relativi alla convivenza democratica.
Si sottolinea anche l’importanza di educare al rispetto dell’ambiente, per salvaguardarlo
dal degrado e dall’indifferenza.

PROGETTO ECO-SCHOOLS

L'Istituto Comprensivo Ancona Nord ha ottenuto negli anni scolastici 2014/2015 e
2016-2016 il riconoscimento di Bandiera Verde in relazione al progetto Eco-Schools.
Eco-Schools è un programma internazionale dedicato alle scuole per l’educazione,
la gestione e certificazione ambientale che si propone l'obiettivo fondamentale di
diffondere buone pratiche ambientali tra i giovani e le famiglie.
Gli studenti vengono incoraggiati ad assumere un ruolo attivo attraverso
l'implementazione di sette passi utili alla riduzione dell'impatto ambientale della scuola. In
questo modo Eco-Schools tende a sviluppare comportamenti responsabili sia all'interno
della famiglia, sia a livello di comunità locale.
Gli alunni, gli insegnanti e i genitori dei ragazzi avranno l'opportunità e gli strumenti
per migliorare la loro scuola, per sviluppare le capacità decisionali, per migliorare l’impatto
dell’edificio scolastico sull’ambiente e per aumentare il senso di appartenenza alla
comunità e al territorio in cui risiedono; dovranno confrontarsi con i diversi attori sociali
che ruotano attorno alla scuola e che sono parte integrante del processo, affrontando la
logica del miglioramento continuo dei propri risultati in un mondo in cui il cambiamento
globale passa prima di tutto attraverso una rivoluzione culturale a livello locale.
Il programma prevede, dopo l’ottenimento della certificazione Bandiera Verde, che
ogni anno la scuola si impegni a promuovere iniziative concrete finalizzate a promuovere
atteggiamenti responsabili rispetto alle tematiche della salvaguardia ambientale.
Tutte le varie attività promosse nell'ambito del progetto saranno documentate
attraverso un blog dedicato ad Eco-Schools: http://ecoschoolanconanord.blogspot.it/

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ALTRI PROGETTI
- Gli alunni della scuola primaria
“Mercantini” aderiscono ad un
progetto di educazione ambientale che
li porterà a dare vita ad un orto
naturale nel cortile della scuola.
L’iniziativa è resa possibile grazie ad
una collaborazione con l’associazione
Natura SI di Ancona.
- La classi 2°A – 3°A e 3°B della
scuola primaria “Alighieri” aderiscono
al progetto di educazione nutrizionale
“Il mercoledì della frutta”.
- tutte le scuole primarie aderiscono al
programma europeo “Frutta nelle
scuole”, finalizzato ad aumentare il
consumo di frutta e verdura da parte
dei bambini e ad attuare iniziative che supportino più corrette abitudini alimentari e una
nutrizione maggiormente equilibrata, nella fase in cui si formano le loro abitudini
alimentari.
- le classi 3° delle scuole secondarie di I grado saranno coinvolte nel progetto di
astronomia, curato dall’Associazione Marchigiana Astrofili di Ancona.
- saranno realizzate esperienze di laboratorio per alunni delle scuole primarie dell’Istituto
presso la scuola secondaria di primo grado “Fermi” di Torrette, coordinate dall’ins.
Monica Carletti.
Altri progetti possono essere realizzati dai docenti con l’autorizzazione del Dirigente
Scolastico, purché non comportino oneri a carico del bilancio dell’Istituto.

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13
LE VISITE GUIDATE E I VIAGGI D’ISTRUZIONE

Particolarmente importanti ed utili si considerano le uscite didattiche, ritenute
fondamentali opportunità di apprendimento e, soprattutto per le scuole dell’infanzia, di
stimolo alla conquista dell’autonomia per gli alunni.
Verrà attentamente curata la conoscenza del patrimonio storico-artistico sia del
territorio circostante, in particolare quello di Ancona, sia del territorio provinciale e
regionale con visite guidate in collaborazione con enti locali (Sistema Museale, Forestalp,
ecc.).
Facendo seguito ad esperienze ormai consolidate nei
precedenti anni, saranno effettuate visite guidate ai luoghi
istituzionali più importanti del nostro sistema politico e
amministrativo, che per questo anno scolastico prevede la
visita guidata a Palazzo Montecitorio, sede della camera dei
Deputati per la scuola primaria.
Potranno essere effettuati, secondo quanto sarà
programmato dai Consigli di Interclasse e di Classe, anche
viaggi di istruzione di uno o più giorni nel più ampio
territorio nazionale, ma solo per esperienze didattiche.
Le uscite a piedi nei quartieri e le visite guidate nel
territorio comunale con utilizzo degli scuolabus o di
automezzi pubblici di linea in orario scolastico sono di
volta in volta autorizzate dal Dirigente Scolastico.
Le visite guidate fuori dal territorio comunale e comunque con impegno oltre il normale
orario scolastico sono deliberate dal Consiglio di Istituto.
Le spese per la realizzazione delle visite
guidate e i viaggi di istruzione sono a carico delle
famiglie degli alunni, tranne quelle nel territorio
comunale che non richiedono pagamenti di
servizi o biglietti di ingresso.
Correlato al programma delle visite guidate e
viaggi di istruzione è il progetto “Il segreto del
mantello blu”, giunto al secondo anno, che dalla
lettura di un testo, guida i bambini delle classi 5°A
e 5°B della scuola primaria “Alighieri” a scoprire
le principali tecniche della fotografia e alla
conoscenza del patrimonio naturale ed artistico
delle Marche. Al termine del percorso sarà
allestita una mostra fotografica presso Palazzo Camerata ad Ancona, con premiazione
delle opere migliori.

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L’EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA

Tutte le scuole hanno predisposto ed aggiornato i piani di evacuazione degli edifici
scolastici e sono impegnati a realizzare almeno due prove di evacuazione nel corrente
anno, possibilmente in collaborazione con gli Enti preposti (Protezione Civile – Vigili
del Fuoco, Croce Gialla, Polizia).
Continua la sua opera nell’istituto l’ing. GIANLUCA MAGNANINI responsabile
per la sicurezza, che ha redatto il piano di valutazione dei rischi di tutti gli edifici
scolastici e si occupa di monitorare la situazione con il Dirigente Scolastico ed i membri
del servizio di prevenzione e protezione che è composto dei seguenti docenti:
- COTANI PAOLA per la scuola dell’infanzia statale “Il grillo parlante” di
Collemarino Sud;
- MUZI MARILENA, per la scuola dell’infanzia statale “La sirenetta” di Palombina
Nuova;
- CIONCHI AUGUSTA per la scuola dell’infanzia statale “Alba serena” di Torrette;
- CAROTA ARIANNA per la scuola primaria statale “Dante Alighieri” di
Collemarino Nord e per l’edificio sede della
Direzione;
- BRACHETTA CATIA per la scuola primaria
statale “Luigi Mercantini” di Palombina Nuova;
- COLLETTA ANNA ROSARIA per la scuola
primaria statale “Don Lorenzo Milani” di
Torrette;
- CARLETTI MONICA per la scuola secondaria
di primo grado statale “Enrico Fermi” di
Torrette;
- PERINI STEFANO per la scuola secondaria di
primo grado statale “Alessandro Volta” di
Collemarino.
L’ins. CIONCHI AUGUSTA è la
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Si sta procedendo gradualmente alla
formazione del personale docente e non docente
operante nelle scuole, per ottemperare alla
normativa vigente.

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LE ATTIVITA’ SPORTIVE
L’Istituto Comprensivo Ancona Nord ha costituito dallo scorso anno scolastico il Centro
Sportivo Scolastico, una struttura organizzata all’interno della scuola, finalizzata
all’organizzazione dell’attività sportiva scolastica. Il coordinatore del Centro Sportivo
Studentesco dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord è il prof. Marco Mazzarini; gli altri
componenti sono i docenti Emanuele Ortolani e Roberta Bellagamba.

SCUOLE DELL’INFANZIA
In tutte le scuole dell’infanzia si svolgono attività motorie libere ed organizzate,
utilizzando sia gli spazi aperti sia i laboratori appositamente strutturati.
I bambini della scuola dell’infanzia “Alba serena” partecipano ad attività di laboratorio di
Yoga e creatività, coordinato dall’esperta Graziella Fioretti, a carico delle famiglie.
I bambini della sezione C della scuola dell’infanzia “Alba serena” aderiscono al progetto
di rete interregionale “Corri, salta & impara – un girotondo di movimenti”.

SCUOLE PRIMARIE
Nel corso dell’anno scolastico si svolgerà il progetto “Ragazzi di
classe” che prevede l’affiancamento di esperti ai docenti di
classe per l’introduzione del volley per tutte le classi della scuola
primaria per periodi definiti, a rotazione tra i plessi.
E’ autorizzata la stipula di una convenzione con la società
sportiva Volley Game di Falconara M.ma per l’intervento
gratuito di esperti che consentono, in collaborazione con i
docenti di educazione motoria, lo svolgimento di attività
sportive in orario curricolare per non più di un’ora settimanale
per classe.
Le classi 5°A e 5°B aderiscono al progetto di gioco-sport
Rugby, promosso dalla Federazione Regionale Rugby.
Gli alunni delle classi 1°A – 2°A – 3°A – 4°A – 2° B e 4°B della scuola primaria
“Alighieri” aderiscono al progetto “Il disegno in movimento”, che prevede attività di
teatro danza e segno grafico con attrezzi circensi. Il progetto è a carico delle famiglie.
Dopo la positiva sperimentazione degli scorsi anni saranno riproposti corsi in
orario extrascolastico di avviamento alla pratica sportiva nella scuola primaria “Don
Milani” di Torrette. Le attività saranno coordinate dall’insegnante di scuola primaria
ROBERTA BELLAGAMBA.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Nella scuole secondarie di primo grado statale “Enrico Fermi” di Torrette e “A.
Volta” di Collemarino si svolgeranno corsi di avviamento alla pratica sportiva rivolti agli
alunni di scuola secondaria di primo grado, coordinati dal prof. EMANUELE
ORTOLANI.
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LA MATERIA ALTERNATIVA ALL’INSEGNAMENTO
DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Per gli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, ove i
genitori non si siano limitati a richiedere attività di studio individuali, è previsto il
seguente programma di educazione alla pace.
MOTIVAZIONI
La pace è una condizione del cuore umano, è una conquista di ogni
persona di buona volontà, frutto dell’armonia dentro di sé, fra sé e gli
altri, fra sé e la natura. Perciò il presente progetto considera la pace in
senso dinamico, in termini di processo formativo ed educativo, il
risultato dell’impegno a risolvere problemi, che evita conflittualità e cerca
di appianarli con il dialogo e con la disponibilità all’incontro con gli altri e le cose.
La scuola, come agenzia che opera all’interno della più vasta comunità educante,
deve avere questo ruolo propositivo sia nei confronti delle personali problematiche sia
nei confronti delle situazioni di difficoltà, di disagio e di conflittualità che largamente
esistono al mondo.
OBIETTIVI UNITÀ DIDATTICHE
- vivo in pace con me stesso - io conosco me stesso
- vivo in pace con la mia famiglia - io e la mia famiglia
- vivo in pace nella scuola - io e i miei compagni
- io e la mia classe
- io e la mia scuola
- vivo in pace nell’ambiente - io e il mio quartiere
- conosco il mio quartiere
- vivo in pace con la natura - conosco i rapporti tra gli animali
- conosco il rapporto tra animali e
ambiente
- conosco il rapporto tra uomo e
ambiente
- conosco le modifiche dell’uomo
sull’ambiente
- conosco popoli che hanno vissuto in - conosco i rapporti tra i popoli
sintonia con l’ambiente
- aspiro alla pace tra i popoli - conosco storie di rapporti tra i
popoli

Metodo
Gli insegnanti selezionano le unità didattiche del progetto, tenendo conto del loro
sviluppo pluriennale.
Contenuti, strumenti e metodologie sono quelli propri di ogni ordine di scuola e
sono adattati dai docenti agli alunni con i quali devono operare.
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L’ORIENTAMENTO SCOLASTICO
L’orientamento è uno degli aspetti più significativi e qualificanti della scuola dell’obbligo
a partire da quella dell’infanzia.
E’ un processo multifattoriale che coinvolge fattori insiti nel soggetto quali le sue
capacità, i suoi interessi e desideri che vanno messi a confronto con la realtà esterna.
Nel campo educativo orientare significa rendere una persona capace di “autorientarsi”.
In quest’ottica la scelta del proseguimento degli studi rappresenta quindi solo la
conclusione di un processo articolato in momenti specifici ben definiti.
L’alunno viene pertanto guidato a scoprire progressivamente:
- chi è;
- che cosa sa fare;
- che cosa lo interessa, quali sono le sue aspirazioni;
- quale realtà lo circonda;
- e, infine, quali sono le possibilità che gli offre il mondo del lavoro.
In particolare si prevedono le seguenti tappe:
classe 5° di scuola primaria Conoscenza del proprio presente e del
proprio territorio
classe 1° di scuola secondaria di primo 1. Conoscenza di sé
grado 2. Conoscenza del proprio spazio
classe 2° di scuola secondaria di primo Conoscenza di sé, attraverso
grado l’introspezione ed il confronto con gli altri
Classe 3° di scuola secondaria di primo 1. Conoscenza del mondo del lavoro
grado 2. Analisi attitudinali e sulle abilità
scolastiche
3. Individuazione delle scelte scolastiche
dopo la terza media
Per favorire una scelta responsabile della scuola superiore sono anche
attivati in orario curricolare in favore degli alunni delle classi 3^ di scuola
secondaria di primo grado:
- incontri con insegnanti delle scuole secondarie di 2° grado, che illustrano le
opportunità formative delle scuole superiori statali e paritarie presenti nel
territorio di Ancona e in quelli viciniori nel mese di novembre;
- le classi III delle scuole “Fermi” e “Volta” parteciperanno ad un incontro con esperti
del Collegio dei Geometri della Provincia di Ancona;
- le classi III delle scuole “Fermi” e “Volta” parteciperanno al concorso
“Georientiamoci” e svolgeranno test on-line di orientamento;
- incontri a scuola promossi dalla Confartigianato;
- sarà attuato dagli alunni delle classi 3^ delle scuole secondarie di primo grado
dell’Istituto un incontro presso l’IIS “Podesti Calzecchi Onesti” di Ancona, al fine di
conoscere quali sono gli indirizzi di un corso di studio nello specifico e la mattinata-
tipo di un alunno di scuola secondaria superiore.

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LA CONTINUITA’

La verticalizzazione dei cicli scolastici, attuata nel nostro Istituto, ripropone in
maniera pressante il tema della continuità educativa, ordinamentale e didattica in un
contesto di ristrutturazione unitaria delle tre classiche scuole di base.
Ognuna di esse ha messo in atto da tempo strategie sulla continuità, pertanto si
ritiene opportuno proseguire le attività che sono già state collaudate e convalidate da
buoni risultati.
I compensi per gli impegni dei docenti eccedenti l’orario obbligatorio di servizio
sono a carico dell’Istituto (fondo per le attività aggiuntive di non insegnamento).

SCUOLA DELL’INFANZIA / SCUOLA PRIMARIA

Per facilitare il passaggio dei bambini dalla scuola
dell’infanzia alla scuola primaria ed il raccordo tra le
docenti si programmano:
a) visite dei bambini dell’ultimo anno di scuola
dell’infanzia alle scuole primarie, per conoscerne gli
ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro
attività;
b) la festa finale “Diplomargiocando”, per il passaggio
dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria;
c) incontri delle insegnanti:
- uno nel mese di settembre per la presentazione
dei bambini che passeranno alle scuole primarie e
per favorire la conoscenza dei livelli di maturazione raggiunti, delle eventuali
difficoltà o problematiche da affrontare per evitare il sorgere di situazioni difficili;
- uno in corso d’anno per confrontare i contenuti e le metodologie di insegnamento
e per discutere sull’evoluzione dei bambini;
a) scambi di idee e confronti tra le insegnanti all’interno dei gruppi di lavoro del
Collegio dei Docenti su tematiche trasversali;
b) esperienze comuni di carattere educativo.

SCUOLA PRIMARIA / SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Per facilitare il passaggio dei ragazzi dalla scuola primaria alla scuola secondaria di
primo grado ed il raccordo tra i docenti si programmano:
a) visite degli alunni delle classi quinte di scuola primaria alle scuole secondarie di
primo grado, per conoscerne gli ambienti, i futuri docenti, i futuri compagni e le loro
attività;

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b) un incontro dei docenti, per la presentazione dei ragazzi che passeranno alla scuola
secondaria di primo grado, per favorire la conoscenza dei livelli di maturazione raggiunti,
delle eventuali difficoltà o problematiche da affrontare per evitare il sorgere di situazioni
difficili; e un altro incontro in corso d’anno per confrontare i contenuti e le metodologie
di insegnamento e per discutere sull’evoluzione dei bambini;
c ) prove in uscita per alunni di classe V di scuola primaria e in entrata per gli alunni di
classe I di scuola secondaria di primo grado secondo modalità concordate in senso alla
commissione orientamento e continuità
d) scambi di idee e confronti tra i docenti all’interno dei gruppi di lavoro del Collegio
dei Docenti su tematiche trasversali;
e) esperienze comuni di carattere educativo.

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO / SCUOLE SUPERIORI
Per prevenire situazioni di disagio e i conseguenti
rischi d’abbandono scolastico è necessario ricercare
elementi di continuità tra i due ordini di scuola ed
individuare percorsi verticali concreti ed attuabili.
In collaborazione con l’ITIS “Volterra - Elia” e con l’ISTVAS
saranno avviati laboratori scientifici per gli alunni di alcune classi
delle scuole secondarie di primo grado “Volta” e “Fermi” e di
classi quinta di scuola primaria.
Le classi seconde della scuola secondaria di primo grado “E. Fermi” e della scuola
secondaria di primo grado “Volta” svolgeranno esercitazioni di disegno tecnico con
software di grafica “Autocad”, presso l’ISTVAS – indirizzo geometri.
Nelle classi 3° delle scuole “Volta” e “Fermi” interverranno docenti di scuola
secondaria di II grado a svolgere attività didattiche in classe.
Altre iniziative potranno essere attuate a seguito delle proposte che perverranno
dalle scuole superiori nel corso dell’anno scolastico e che saranno valutate dai Consigli di
Classe delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto ed autorizzate dal Dirigente
Scolastico.

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19

AUTOFINANZIAMENTO DI ISTITUTO

Il progressivo ridimensionamento di trasferimenti di fondi da parte
dell’amministrazione centrale costringe la scuola ad adottare forme di autofinanziamento
che le consentono di assicurare agli studenti la disponibilità del materiale necessario alla
pratica didattica quotidiana.
Ad inizio anno viene richiesto alle famiglie, un contributo volontario ad
integrazione delle risorse disponibili, da versare congiuntamente alla quota prevista per la
copertura assicurativa. Questo contributo viene restituito integralmente agli alunni
mediante l’acquisto di materiale di consumo, nell’ambito del funzionamento didattico-
generale e ripartito secondo i criteri stabiliti dal Consiglio di istituto: l’85% di quanto
effettivamente versato dai genitori rimane all’interno della sezione/classe dei propri figli,
il restante 15% viene complessivamente ripartito all’interno dell’Istituto tra tutti gli
alunni dei tre ordini di scuola in base al rapporto 1,5 a 1 per ogni alunno di scuola
dell’infanzia, 1,25 a 1 per ogni alunno di scuola primaria a tempo pieno e 1 a 1 per ogni
alunno di scuola primaria a tempo normale e di scuola secondaria di primo grado.
Il Consiglio di Istituto si riserva di approvare altre iniziative di autofinanziamento il
cui ricavato consentirà esclusivamente di rinnovare la convenzione per la gestione e la
manutenzione delle fotocopiatrici presenti in tutti i plessi, per le quali non sono previsti
specifici stanziamenti da parte di altri enti.

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PARTE VI

LA SCUOLA, LE FAMIGLIE, IL TERRITORIO

1. LE FAMIGLIE E IL PIANO DELL’OFFERTA
FORMATIVA (pag. 74)

2. LO SPAZIO DI ASCOLTO (pag. 75)

3. L’APERTURA AGLI ENTI FORMATIVI DEL
TERRITORIO ( pag. 78)

73
1

LE FAMIGLIE E IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
LA COSTRUZIONE DEL P.O.F.

Pur rivendicando a sé la competenza educativa e metodologico-didattica nella vita
scolastica, i docenti ritengono indispensabile portare avanti il proprio lavoro in un
rapporto di fiducia e di collaborazione con i genitori degli alunni.
Per questo motivo hanno proceduto alla elaborazione del presente piano
dell’offerta formativa tenendo conto tra l’altro:
- degli indirizzi generali forniti dal Consiglio di Istituto, nel quale operano otto
rappresentanti dei genitori;
- dell’indice di gradimento espresso dai genitori sulle attività del piano dell’offerta
formativa dell’anno scolastico 2015/2016;
- delle osservazioni avanzate dai genitori nell’indagine condotta nell’ultimo periodo di
lezioni dello scorso anno scolastico, sia di quelle positive o di apprezzamento sia di
quelle critiche.

LA PRESENTAZIONE DEL P.O.F.

Il piano dell’offerta formativa è illustrato
nelle sue linee essenziali dagli insegnanti nelle
assemblee con i genitori del mese di ottobre
2016 in occasione dell’elezione dei
rappresentanti dei genitori nei Consigli di
Intersezione, di Interclasse e di Classe.
Una copia del presente piano dell’offerta
formativa sarà in visione all’albo della
Direzione e di ogni scuola dell’Istituto.
Sarà appena possibile realizzato un
depliant in formato elettronico, quale
strumento di informazione agile e sintetico del
piano dell’offerta formativa dell’Istituto.
La sintesi del POF sarà inserita nel sito
della scuola e potrà essere scaricata dai
genitori degli alunni che si iscriveranno alle
scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di
primo grado dell’Istituto per l’anno scolastico
2017/2018 nel mese di gennaio 2017.

74
2

LO SPAZIO DI ASCOLTO

I COLLOQUI
Massima è la disponibilità dei docenti all’ascolto dei genitori, purché i colloqui si
svolgano in modo sereno ed equilibrato, discutendo i problemi con franchezza nel rispetto
delle reciproche competenze.
La stessa disponibilità è richiesta ai genitori, qualora siano chiamati dai docenti,
compatibilmente con i loro impegni di lavoro.
I colloqui devono avvenire sempre al di fuori del normale orario di lezione.
Appositi spazi per il colloquio con i genitori saranno definiti al fine della stesura
del portfolio delle competenze individuali degli alunni.

SCUOLE DELL’INFANZIA
Un’assemblea con i genitori degli alunni di tre anni è prevista prima dell’inizio
delle attività educative ed è seguita da colloqui individuali finalizzati alla conoscenza dei
nuovi frequentanti entro il mese di ottobre.
Un’altra assemblea con i genitori si tiene nel mese di ottobre, per l’avvio del patto
formativo, previsto dalla carta dei servizi dell’Istituto.
Altre assemblee con i genitori sono organizzate secondo necessità, per la
preparazione di spettacoli teatrali di particolare impegno dei bambini, per i quali si
cercherà il più ampio coinvolgimento delle famiglie.
Colloqui con i genitori possono tenersi quotidianamente per la trattazione di
piccoli problemi contingenti, purché non portino danno all’attività didattica e non
provochino carenze nella vigilanza dei bambini. Colloqui generali si tengono una volta al
quadrimestre.

SCUOLE PRIMARIE
Un’assemblea con i genitori degli alunni di ciascuna classe è prevista, per l’avvio
del patto formativo, nel mese di ottobre.
Colloqui tra i genitori e ciascun gruppo di docenti delle classi a tempo pieno e delle
classi a modulo avvengono, per la comunicazione degli apprendimenti degli alunni e

75
degli esiti dell’attività educativa e didattica sul processo di maturazione degli alunni, nei
mesi seguenti:
- dicembre;
- aprile;
- giugno, dopo la pubblicazione online degli esiti degli scrutini del secondo
quadrimestre.
Per ulteriori colloqui i genitori che ne abbiano necessità, possono incontrare i
docenti dopo aver preso con loro un appuntamento.
Ulteriori assemblee possono essere organizzate dai docenti, previo consenso del
Dirigente Scolastico.

SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO
Entro il primo mese dall’inizio delle lezioni, la scuola richiede la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato
a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione
scolastica autonoma, studenti e famiglie.
Colloqui generali con i genitori per riferire i livelli di maturazione raggiunti dai
ragazzi sia nell’area comportamentale e della socializzazione, sia nell’area cognitiva, si
tengono:
- nel mese di dicembre;
- nel mese di aprile.
Nei colloqui generali ogni genitore può incontrare individualmente i docenti di
tutte le discipline scolastiche.
Ogni docente mette inoltre a disposizione per i colloqui due ore al mese.

76
3

L’APERTURA AGLI ENTI FORMATIVI DEL TERRITORIO

Al fine di realizzare la funzione della scuola come centro di promozione culturale,
sociale e civile, nel corrente anno scolastico i locali delle scuole sono stati concessi in uso
a vari soggetti esterni nel
nostro territorio con il
consenso
dell’Amministrazione
Comunale di Ancona.
L’”Accademia
Musicale” di Ancona –
sezione di Collemarino,
utilizza alcuni locali della
scuola secondaria di
primo grado statale “E:
Fermi” di Torrette per i
propri corsi di musica.
Diverse società
sportive utilizzano per le
proprie attività in orario extrascolastico le palestre delle due scuole secondarie di primo
grado statali di questo Istituto.
Nel periodo estivo i locali della scuola primaria statale “Luigi Mercantini” di
Palombina Nuova sono abitualmente utilizzati dall’Amministrazione Comunale di
Ancona per attività di centro estivo.

77
PARTE VII

LA VALUTAZIONE

1. LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI (pag. 83)

2. IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (pag. 88)

78
1
LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La legge 169 del 30/10/2008 ha reintrodotto la
valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli
alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisiti
mediante attribuzione di voti espressi in decimi, nella scuola
primaria e secondaria di primo grado.
La valutazione del comportamento, espressa tramite
giudizio nella scuola primaria e mediante voto in decimi nella
scuola secondaria di primo grado, è determinante ai fini del passaggio alla classe
successiva o all’ammissione all’esame conclusivo del ciclo.
Valutare resta un compito fondamentale e delicato che investe il riconoscimento
del raggiungimento degli obiettivi, degli specifici progressi personali, oltre che le
aspettative dell’alunno e della famiglia.
La valutazione deve tener conto di criteri di equità e trasparenza, ma anche di
punti di partenza diversi, di un diverso impegno profuso per raggiungere un traguardo,
dell’attenzione alla comunicazione dei risultati.
Sulla capacità di conciliare questi aspetti tutti importanti ma spesso in contrasto
tra loro (equità/personalizzazione oppure trasparenza/riservatezza) entra in gioco la
professionalità dell’insegnante, dei consigli di classe, del collegio dei docenti. Per tale
ragione si è ritenuto opportuno distinguere la valutazione delle verifiche (scritte, orali,
pratiche) svolte lungo l’anno dalla valutazione quadrimestrale/intermedia e finale.
Alla prima si giungerà attraverso un processo più simile ad una misurazione
facendo riferimento a tabelle di riferimento concordate; la seconda, a partire comunque
dai risultati ottenuti nelle verifiche lungo il quadrimestre, terrà conto anche dei diversi
percorsi personali.
Per entrambe le valutazioni si è ritenuto opportuno far partire la soglia dei voti dal
5 per la scuola primaria e dal 4 per la scuola secondaria.
La ragione per cui non vengono utilizzati voti più bassi sta nell’impatto del voto
sull’autostima dell’alunno e sulla sua possibilità di recuperare. Per la scuola secondaria la
soglia è stata abbassata al 4, in virtù di una maggiore maturazione dell’alunno ed in
preparazione delle valutazioni più “severe” che potrà ricevere alle superiori.

LA VALUTAZIONE DELLE VERIFICHE
Per la valutazione delle verifiche si è ritenuto di non utilizzare i mezzi voti nella
scuola primaria mentre di utilizzarli nella scuola secondaria. Questo per sottolineare
maggiormente nella scuola secondaria, il carattere di misurazione e nuovamente per
preparare l’alunno alle valutazioni in uso alle superiori.
Per la valutazione delle verifiche vengono riportate le tabelle della scuola primaria
e della scuola secondaria di primo grado con le corrispondenze tra il voto, le percentuali
e i descrittori, questi ultimi servono a descrivere cosa significa il voto in termini di
raggiungimento degli obiettivi, che possono essere di conoscenze, abilità, competenze.

79
I descrittori saranno inoltre utili all’insegnante per l’assegnazione del voto nelle
verifiche orali ma anche in alcune prove pratiche o scritte in cui l’uso della misurazione
percentuale risulta difficoltoso.

TABELLA PER L’ATTRIBUZIONE DELLE VALUTAZIONI SCUOLA PRIMARIA
VOTI % PROVE OGGETTIVE DESCRITTORI

10 97 - 100 % Pieno e approfondito raggiungimento degli obiettivi

9 90 - 96 % Completo e sicuro raggiungimento degli obiettivi

8 80 - 89 % Completo raggiungimento degli obiettivi

Complessivo raggiungimento degli obiettivi, ma con
7 70 - 79 % qualche incertezza

6 60 - 69 % Raggiungimento degli obiettivi in modo essenziale

5 0 - 59 % Parziale o mancato raggiungimento degli obiettivi

TABELLA PER L’ATTRIBUZIONE DELLE VALUTAZIONI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
VOTI % PROVE OGGETTIVE DESCRITTORI

10 99 - 100 % Pieno e approfondito raggiungimento degli obiettivi

9,5 95 - 98 %
Completo e sicuro raggiungimento degli obiettivi
9 90 - 94 %

8,5 85 - 89 %
Completo raggiungimento degli obiettivi
8 80 - 84 %

7,5 75 - 79 %
Complessivo raggiungimento degli obiettivi, ma con
qualche incertezza
7 70 - 74 %

6,5 65 - 69 %
Raggiungimento degli obiettivi in modo essenziale
6 60 - 64 %

5,5 55 - 59 %
Parziale raggiungimento degli obiettivi
5 50 - 54 %

4,5 45 - 49 %
Mancato raggiungimento degli obiettivi
4 0 - 44 %

80
LA VALUTAZIONE QUADRIMESTRALE
La valutazione quadrimestrale intermedia e finale sia per la
scuola primaria sia per la scuola secondaria verrà espressa senza
mezzi voti.
Per la valutazione quadrimestrale si terrà conto dei seguenti fattori:
° media delle percentuali o dei voti nelle varie prove effettuate
° progressi rilevati rispetto al livello di partenza
° impegno e partecipazione nelle attività proposte a scuola e nello
svolgimento dei compiti
Anche per le operazioni di scrutinio quadrimestrali è stata
predisposta una griglia di valutazione per consentire ai docenti di
usufruire di uno strumento oggettivo e comune a tutti.

Voto Giudizio corrispondente
Indicatori
Dimostra di saper affrontare il tema proposto in maniera
completa e sicura, approfondisce e coordina i concetti
10 RENDIMENTO OTTIMO trattati, li sviluppa con ampiezza, senso critico e
rielaborazione personale, si esprime con correttezza
formale, proprietà lessicale, efficacia comunicativa.
Dimostra di possedere conoscenze approfondite; procede
con sicurezza, senza errori concettuali, con chiarezza
9 RENDIMENTO DISTINTO
argomentativa, sostanziale correttezza formale ed
espressiva.
Dimostra sicurezza nelle conoscenze e nelle applicazioni
8 RENDIMENTO BUONO pur commettendo qualche errore non determinante; si
esprime in modo corretto e lineare.
Dimostra di aver acquisito gli elementi principali in
7 RENDIMENTO DISCRETO termini di conoscenze e di saperli applicare anche se con
errori non pregiudizievoli sia di contenuto che di forma.
Dimostra l’acquisizione degli strumenti essenziali, con
RENDIMENTO
6 limitate capacità di applicazione; la comunicazione è
SUFFICIENTE
incerta.
Le acquisizioni appaiono frammentarie con conseguenti
RENDIMENTO
5 difficoltà nelle connessioni, nelle procedure applicative e
INSUFFICIENTE
nella comunicazione.
RENDIMENTO
Il carattere frammentario delle acquisizioni, la mancanza
GRAVEMENTE
di connessioni, i numerosi errori nell’applicazione
4 INSUFFICIENTE
dimostrano l’inconsistenza della preparazione e rendono
precaria la comunicazione.
(solo scuola media)

Per quanto concerne la valutazione del comportamento l’art. 8 del DPR 122 del
22/06/2009 prevede per la scuola secondaria di primo grado il voto numerico illustrato
con specifica nota, direttamente sulla scheda.
Per favorire un criterio valutativo comune del comportamento i docenti hanno
adottato i seguenti riferimenti:

81
VOTO CORRISPONDENTE GIUDIZIO INDICATORI
5 COMPORTAMENTO SCORRETTO SOLO SE È STATA COMMINATA UNA
SOSPENSIONE DALLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
6 COMPORTAMENTO NON CORRETTO RICHIAMI VERBALI, NOTE SCRITTE CON
COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA
RAPPORTI SUL REGISTRO DI CLASSE
LINGUAGGIO INAPPROPRIATO E
IRRIGUARDOSO
EVENTUALI SOSPENSIONI DALL’INTERVALLO
O ALTRI PROVVEDIMENTI SIMILI
7 COMPORTAMENTO NON SEMPRE FREQUENZA E/O ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI DI
CORRETTO STUDIO NON SEMPRE REGOLARI, CON INFORMAZIONE
ALLE FAMIGLIE
INTERVENTI NON PERTINENTI DURANTE LE LEZIONI
DISCONTINUA E/O DISOMOGENEA
PARTECIPAZIONE ALLE VARIE DISCIPLINE
E ALLA VITA DELLA SCUOLA
EVENTUALI SOSPENSIONI DALL’INTERVALLO O
ALTRI PROVVEDIMENTI
8 COMPORTAMENTO PER LO PIÙ CORRETTO FREQUENZA GENERALMENTE REGOLARE
INTERVENTI OPPORTUNI DURANTE LE
LEZIONI
ADEMPIMENTO DEGLI IMPEGNI DI
STUDIO PER LO PIÙ COSTANTE
RAPPORTI SOLITAMENTE POSITIVI CON LE PERSONE
E RISPETTO DELLE COSE
9 COMPORTAMENTO PIENAMENTE FREQUENZA REGOLARE
CORRETTO COSTANTE ADEMPIMENTO DELL’IMPEGNO DI
STUDIO
ADEGUATA PARTECIPAZIONE ALLA VITA DELLA
SCUOLA
RISPETTO DELLE PERSONE E DELLE COSE
10 COMPORTAMENTO ECCELLENTE FREQUENZA REGOLARE E ASSIDUA
COSTANTE ADEMPIMENTO DELL’IMPEGNO DI
STUDIO E POSITIVA PARTECIPAZIONE ALLA VITA
DELLA SCUOLA
RISPETTO DEL REGOLAMENTO DISCIPLINARE IN
TUTTI I SUOI PUNTI
DISPONIBILITÀ E IMPEGNO NELLE SITUAZIONI DI
INTEGRAZIONE E SOLIDARIETÀ

Per la scuola primaria i criteri per la valutazione del comportamento fanno
riferimento agli obiettivi formativi sotto riportati:
- partecipazione alla vita di classe
- interazione e collaborazione con i coetanei e con gli adulti
- rispetto delle consegne e delle scadenze
- impegno nell’esecuzione dei compiti
- interesse all’attività scolastica
- rispetto dell’ambiente e delle regole della scuola
GIUDIZI SINTETICI DESCRITTORI
INSUFFICIENTE OBIETTIVI RAGGIUNTI IN MODO
FRAMMENTARIO

SUFFICIENTE OBIETTIVI RAGGIUNTI IN MODO
ESSENZIALE
BUONO OBIETTIVI RAGGIUNTI IN MODO
ADEGUATO
DISTINTO OBIETTIVI RAGGIUNTI IN MODO COSTANTE
OTTIMO OBIETTIVI RAGGIUNTI IN MODO COMPLETO

In caso di insufficienza, a fine anno scolastico, il docente dovrà motivare l’esito
documentando :
82
• l’attività e le prove effettuate comprese quelle di recupero
• l’utilizzo di interventi individuali e/o di gruppo per percorsi mirati quando vi erano le
condizioni e le risorse per effettuarli
• le proposte di percorsi semplificati o ridotti, rispettosi dei curricoli d’istituto e delle
specifiche condizioni dell’alunno (es.: alunni con disturbi specifici di apprendimento,
alunni stranieri, alunni con difficoltà certificate, etc.)
In ottemperanza a quanto previsto dalla legge 95/2012 sulla Spending Review,
proseguirà la sperimentazione dell’utilizzo del registro elettronico per l’annotazione dei
voti nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado e delle assenze degli
alunni nella scuola secondaria di primo grado. I docenti potranno, inoltre, inserire nella
piattaforma l’argomento delle lezioni, i compiti assegnati ed eventuali schede didattiche
utilizzate in classe. I genitori avranno accesso al registro elettronico tramite il sito web della
scuola e potranno visualizzare le assenze e le valutazioni relativamente all’intero anno
scolastico.
Le schede di valutazione quadrimestrali saranno scaricabili online immediatamente
dopo lo svolgimento degli scrutini. I genitori impossibilitati a connettersi online potranno
recarsi in segreteria per ritirare le valutazioni periodiche in formato cartaceo.
Per il registro elettronico sarà utilizzata la piattaforma “Nuvola” e responsabile della
gestione dati è il docente collaboratore Roberto Sconocchini.

LA VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Per gli alunni diversamente abili, la valutazione è strettamente correlata al percorso
individuale e non fa riferimento a standard né quantitativi né qualitativi; inoltre deve
essere finalizzata a mettere in evidenza il progresso dell’alunno. Tenuto conto che non è
possibile definire un’unica modalità di valutazione degli apprendimenti che possa valere
come criterio generale adattabile a tutte le situazioni di handicap, essa potrà essere:
• uguale a quella della classe
• in linea con quella della classe, ma con criteri personalizzati
• differenziata
• mista
La scelta verrà definita nel PEI di ogni singolo alunno.

83
2

IL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE

Il Collegio dei Docenti Unitario ed il Consiglio di Istituto, per le parti di rispettiva
competenza, provvederanno a verifiche della validità e dell’attuazione del presente piano
dell’offerta formativa alla fine del corrente anno scolastico.
Ogni genitore nell’ultimo periodo di lezioni potrà compilare in forma cartacea o
online un questionario anonimo, dove potrà esprimere il proprio livello di soddisfazione in
merito ai seguenti aspetti del servizio scolastico:
a) l’offerta formativa dell’Istituto e le attività educative e didattiche;
b) l’organizzazione complessiva dell’Istituto;
c) l’organizzazione dei servizi comunali collegati;
d) il funzionamento dei servizi amministrativi.
Ognuno potrà inoltre liberamente indicare, per ciascuna delle quattro aree oggetto
di indagine, quali aspetti positivi intende segnalare e quali osservazioni critiche e proposte
migliorative intende avanzare.
Anche i docenti saranno chiamati ad esprimere una valutazione sul servizio tramite
un questionario che riguarderà gli aspetti organizzativi, comunicativi e relazionali.
I risultati delle indagini valutative saranno tabulati e discussi dagli organi collegiali
e serviranno per migliorare nel tempo il piano dell’offerta formativa.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Cinzia Anna Pelliccioni)

84
INDICE GENERALE

PARTE I IL TERRITORIO pag. 2

PARTE II LA SCUOLA pag. 11

PARTE III IL PROGETTO EDUCATIVO pag. 28

PARTE IV L’ORGANIZZAZIONE DIDATTICA pag. 35

PARTE V LE SCELTE QUALIFICANTI pag. 46

PARTE VI LA SCUOLA, LE FAMIGLIE,
IL TERRITORIO pag. 73

PARTE VII LA VALUTAZIONE pag. 78

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