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2017
b. - Apr
N. 1 Fe

Anno LI - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

è il momento favorevole Domenica Guatteri pf
U na strada da percorrere. ho trovato il Profeta, l’Uomo,
Una strada in salita, che ter- il Cristo
mina nella luce della Risurre- La strada è di tutti. Passando
zione. Una strada segnata da si guarda, forse si vede. Gesù
molti passi e da alcune soste, passa vede e incontra un cieco,
per rinvigorire lo spirito. avvolto nel buio da sempre,
Deserto. Guidati dallo Spirito fermo sulla strada, tutti i gior-
ci siamo ritrovati nel deserto, ni, ad aspettare la luce. Gesù
luogo arido e silenzioso, asso- vede le sue tenebre, l’oscurità
lato e ristoratore. In luoghi così del suo cuore, capisce la paura
puoi solo digiunare, pregare e ed il tormento. Si ferma, im-
stare in guardia, cogliere il mo- pasta acqua e terra, spalma e
mento favorevole per scegliere ordina: Va’ e lavati nella piscina
il bene: Non di solo pane vive di Siloe! Il cieco andò, si lavò e
l’uomo! tornò che ci vedeva. Cercava
Monte. Dalla conversione alla la luce e la Luce ha trovato lui.
gloria e ti ritrovi sul monte con Nessuna richiesta, solo la pre-
Gesù trasfigurato. È un preavvi- senza della luce nel buio. La
so della Pasqua, un segnale per luce ritrovata diventa profes-
capire che nella vita c’è anche sione di fede: Credo, Signore!
la passione e la morte. Si resta Sepolcro. La strada si fa stret-
attoniti e smarriti, nella cer- ta, Gerusalemme è ormai vici-
tezza che Gesù è dalla nostra na. Gesù si ferma al sepolcro
parte e porta a compimento i dell’amico Lazzaro, faccia a
desideri del cuore. Nella luce faccia con la morte. Lo sguardo
risuona la voce del Padre. Una del Signore della vita, penetra
parola sola: Ascoltatelo! La Pa- nell’abisso tombale, il suo cuo-
rola di Dio è una forza viva, ca- re si turba, le lacrime scendono
pace di suscitare la conversione a irrorare, come pioggia, il
del cuore e di riorientarci a Dio. grano caduto nella terra buia
Pozzo. Riprendi il cammino di un sepolcro. La Vita dona
con Gesù che ti invita al silen- la vita: Lazzaro, vieni fuori!
zio e alla custodia del cuore e L’amore, l’amicizia sono la terra
ti dà appuntamento al pozzo, buona dove germoglia la vita
all’acqua. Il mistero della sete Nella Città riconciliata la Gerusalemme nuova nuova.
apre nuovi orizzonti e nuo- si aprano porte di pace per tutti. Deserto, monte, pozzo, strada,
ve domande: chi ha sete? Di A ciascuno i nostri più sereni auguri sepolcro: pietre miliari di un
quale acqua? Se tu conoscessi percorso per fare esperienza
… è un incontro ravvicinato a di preghiera, di cielo, di acqua
due: il giudeo e la samaritana, viva, di terra e di vita, incontrando l’unica persona che
l’uomo e la donna, l’Amato e è tutto questo: Cristo Risorto. Ora si corre solleciti sul
SOMMARIO l’amata, fra l’Acqua e chi la cer- Calvario per accompagnare il Cristo al sepolcro nuovo
LA IC AL E ca. L’esperienza della ricerca, del e nel silenzio di un sabato, che solo può essere santo,
2 ASSOCIAZIONE dialogo, della tenerezza diventa aspettare il fulgore della luce del Risorto che mette da
3 BLOC-NOTES conversione, affidamento e parte le pietre ed abbraccia l’umanità redenta nella
4-5 ARMIS ONIE fede. La fede in Gesù mette le festosa esultanza di una Vita Nuova.
A
DI M ERICORDI
ali ai piedi, per poter correre
6 BLOC-NOTES e chiamare: Venite a vedere… Buona Pasqua!
7-8 PROFILI
PICCOLE FIGLIE 1 FEB. - APR. 2017
oltre il dolore Maria Rosaria Pisano

T utti, abbiamo vissuto l’esperienza lontano da noi ma desidera vivere la vita Come sorelle e fratelli laici, dobbiamo
del dolore nella nostra vita ma ”Dio può con noi, vuole essere un tutt’uno con noi guardare tutto con gli occhi della Fede,
fare dei nostri dolori un cammino rapportandosi con ciascuno, in maniera solo così saremo capaci di trovare una
di pace e di gioia”. Questo è stato il diversa. luce nel dolore e, di qualsiasi entità sia
tema sviluppato da Don Pablo Arteaga, Cinque passi da compiere, - suggerisce la sofferenza che sperimentiamo, è il
nelle due giornate di spiritualità dell’As- don Pablo al termine della riflessione - per Signore che viene a visitarci!
sociazione, tenutesi a Roma l’11 e il 12 riconoscere il dolore e offrirlo a Gesù: Dopo la riflessione personale e collettiva,
Marzo scorsi. La sofferenza, sia fisica che • Fissare il nostro sguardo alla Croce di la preghiera, l’adorazione e la celebrazio-
spirituale, è sempre una ferita che inde- Gesù, segno dell’amore profondo di Dio, ne Eucaristica il messaggio che ne traggo
bolisce l’essere umano. È a questo punto per l’umanità, nel Suo Figlio. per me e per tutte le sorelle e i fratelli
che il maligno interviene. Insinua il dubbio • Vivere la Messa con tutto il cuore. Nella che sono nel dolore per la malattia, la
sull’amore di Dio e sulla sua esistenza, fa celebrazione Eucaristica abbiamo, in- perdita di persone care, la tribolazione,
apparire le proprie pene, più insoppor- fatti, la possibilità di offrire tutti i nostri l’ingiustizia e l’incomprensione è questo:
tabili di quelle degli altri fino a suscitare dolori nel costato aperto di Cristo. “Non c’e Resurrezione senza passare
sentimenti di rancore, d’invidia e talvolta • Offrire, in anticipo, tutta la nostra vita dalla Croce e non c’è gioia e pace, se
di rifiuto della stessa vita. Poi arriva Gesù a Dio, perché solo Lui possa esserne pa- non attraversiamo la strada difficile della
che dice: “Io ti amo dai a me i tuoi dolo- drone assoluto. sofferenza”.
ri!“ Dio, infatti, ha vinto la morte, una • Ringraziare sempre il Signore, per il Ma v’è una certezza: Gesù e Maria si
volta per tutte, donando il suo Figlio uni- bene e per il male. fanno compagni di viaggio speciali. Essi
genito, morto crocifisso, perché “avessimo • Perdonare agli altri e a noi stessi, se non infatti ci aiuteranno sempre a ritrovare
la vita e l’avessimo in abbondanza”! ne siamo capaci chiediamo al Signore noi stessi, la nostra dignità e la nostra
Guardare alla croce è il segreto per tra- il sostegno necessario per imparare a missione per trasformarci in persone ve-
sformare i dolori in gioia: lì l’umana soffe- farlo. ramente nuove.
renza ha raggiunto il suo culmine. Cristo
si è addossato i nostri molteplici dolori e
la sua croce è diventata “sorgente da cui
sgorgano fiumi di acqua viva”. Si può dare
un senso alla sofferenza e al dolore e farli
diventare canali di gioia e di pace, solo se
li offriamo a Gesù perché li metta nel suo
Cuore cominciando dai dolori più piccoli
per essere pronti, domani, a dargli quelli
più grandi. Egli conserva nel suo Corpo
Risorto i segni delle ferite della Croce. Con
la Resurrezione manifesta la vittoria sulla
sofferenza e infonde nel cuore di tutti
noi, continuamente scelti e chiamati, la
forza per scoprire il senso delle proprie
sofferenze e affinché esse diventino fonte
di salvezza per la Chiesa e per l’umanità
intera.
È fondamentale però, avere la certezza
dell’Amore di Dio per noi! Egli non è

santa pasqua 2017
nostre opere - ossia se non diventa la “no-
stra” Pasqua. Dobbiamo morire al nostro
“io”; al nostro amor proprio; lasciare il
«cuore di pietra» e convertirci al «cuore
Carissimi tutti, pace… la vera felicità... I disegni di Dio di carne». Allora facciamo veramente
San Paolo ci invita a riflettere: «Purificatevi sono immensi e le nostre vedute circoscrit- Pasqua nella vita: compiamo il passag-
dal vecchio fermento per essere una nuova te, quindi tante volte noi non possiamo gio dalla schiavitù del peccato alla libertà,
pasta, dal momento che voi siete azzimi. vedere lo scopo degli avvenimenti, ma dal­l’uomo vecchio a quello nuovo, dalla
Infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immo- Iddio dal male sa trarre il bene”. tristezza alla gioia!
lato! Celebriamo dunque la festa non con Ciò che ci salva veramente è la Pasqua di
il lievito vecchio, né con il lievito di malizia Cristo, cioè la sua morte e risurrezione, ma Un caro augurio a tutti voi e alle vostre famiglie
e di perversità, ma con azzimi di sincerità la Pasqua di Cristo non è efficace senza le La Presidente Maria Rosa Campolattano
e di verità» (1 Cor 5, 7-8). Per vivere nella
luce della Pasqua, siamo invitati a fare
una pulizia del cuore e della vita, cioè a AVVISI: Il 23 aprile prossimo ci sarà la ce- Esercizi Spirituali a Fornovo 3-7
distruggere tutto ciò che appartiene al lebrazione del 50° di professione religiosa di Luglio 2017. Saranno guidati da Padre
peccato per celebrare la festa con «azzimi sr Eugenia Silingardi, sr Rosanna Fregona, sr Giancarlo Bruni. Si rifletterà sull’enciclica
di sincerità e di verità», ossia in purezza. Celsa Fattorel, sr Rosina Rocci, sr Lydia Fischer, “Laudato sii” di Papa Francesco.
Cristo è morto al peccato ed è resuscitato sr Domenica Barbieri. La festa si svolgerà Che desidera partecipare lo comunichi ai
dai morti: camminiamo in una vita nuova! presso la parrocchia Famiglia di Nazareth (Via propri responsabili di raggruppamento entro
Don Agostino Chieppi, il nostro fondatore, Navetta 35) a Parma alle ore 16.  il 31 maggio 2017.
scriveva che “non si è felici al mondo né
per la fortuna, né per le dignità, né per Sabato 27 Maggio 2017 - Memoria PER INFORMAZIONI RIVOLGERSI
la scienza, né per i piaceri …, ma solo per del Cuore Immacolato di Maria - Giornata ALLA PRESIDENTE:
la testimonianza di una coscienza senza intera presso Villa Chieppi a Parma. TEL. 0521 312785 - CELL. 333 7550000
rimorsi. Qui si ritrova la soave calma della

PICCOLE FIGLIE 2 FEB. - APR. 2017
ogni casa ha bisogno
del suo cuore Bambini e ragazzi della Comunità Educativa Santa Maria

8 ragazzi tra gli 8 e per finire… il grande,
15 anni che danno grandissimo falò con
vita alla Comunità la grigliata serale
Educativa e 7 bam- invitati dall’Arch.
bini tra i 6 e gli 11 Roberto Visalli nostro
anni del Centro Po- vicino di casa!
m e r i d i a n o . Ta n t e Non mancano i fe-
le esperienze che steggiamenti come
insieme viviamo; pro- in famiglia, dei nostri
prie della vita di una compleanni... tutti
famiglia, in questo insieme; film al cine-
caso una “ famiglia ma, grazie alle sche-
allargata”. Ognuno de che per Natale ci
di noi ha le sue atti- regalano e proprio
vità e, appena si può in questi giorni, an-
tutti partecipano. che il divertimento al
Gare sportive che di- LUNA PARK.
ventano motivo per Tutte cose belle e
andare e fare il tifo e, se tutto va bene, pomeriggio di giochi e divertimenti allo simpatiche perché davvero “ogni casa
gioire della vittoria… Promesse scout scopo di crescere e scoprire i valori più ha bisogno del suo cuore” e questo
a cui tutti partecipano per sostenere il importanti del­l’amicizia, della condivi- cuore si scalda attraverso cose semplici…
cammino di chi fa questa esperienza, sione, della gioia. attraverso la condivisione di esperienze
ed essere invogliati a iscriversi; poi, gite Fantastica poi l’esperienza del Carneva- significative. Insomma, noi possiamo
insieme per scoprire che vicino a noi le! Tra coriandoli, musiche, balli e… dol- dirlo, nei limiti del possibile, qui non ci
ci sono città belle e particolari, come cetti tipici, tutto inizia il giovedì grasso manca niente! Davvero sentiamo il calo-
andare a Genova e visitare il bellissimo quando i nostri educatori ci fanno vesti- re di una “famiglia” che ci ha accolto e
Acquario grazie a una coppia di volon- re da guardie e ladri e ci fanno giocare. ci fa crescere!
tari che ci offre questa opportunità; op- Segue poi il sabato, quando,
pure arrivare al Lago di Garda e visitare, come tradizione consolidata
anche con un freddo polare, la bella negli anni, partecipiamo alla
Sirmione, promettendo, però, di tornare sfilata dei carri ANSPI…Beh, noi
con un po’ più di caldo… Arrivare sulle il carro non lo facciamo, ma se-
nostre colline sotto le feste natalizie e guiamo come gruppo a piedi…
visitare i presepi di Bazzano. quest’anno abbiamo voluto rap-
Aprire i cancelli della nostra Villa per presentare la Famiglia Addams
accogliere la Motobefana, migliaia di mentre il Centro Pomeridiano,
moto che entrano per portarci il dono costituito da bambini delle ele-
di un sorriso e averne in cambio altret- mentari, hanno rappresentato
tanti…come anche spalancare questi Alice nel Paese delle Meraviglie.
cancelli ai gruppi parrocchiali o al grup- Il martedì grasso non manca il
po Beraka e con loro condividere un tipico gioco delle pignatte e…

chiamati a servire Rosa Marmiroli pf
una tovaglietta con tanto di apparec-
chiatura decorata, segno di quei gesti
di accoglienza e carità con i quali tutti
S candiano (RE) Scuola
noi, insieme alle nostre famiglie, siamo
chiamati a vivere quotidianamente.
San Giuseppe. Il tempo corre, Il messaggio si è poi concretizzato at­
anche se già Pasqua non pos- traverso un’offerta alla mensa della
siamo tacere la nostra bella Caritas che noi come scuola abbiamo
esperienza di preparazione raccolto a favore dei poveri della no-
al Natale. Insieme alle inse- stra diocesi. A ricordo di tale gesto
gnanti, prendendo spunto dal ogni bambino ha posto la propria
tema proposto dalla Caritas tovaglietta sulla tavola il giorno di
Reggiana: “Ognuno di noi Natale.
è chiamato a servire la co- Nell’ingresso della scuola, avevamo
munità” abbiamo proposto predisposto un grande grembiule (se-
ai bambini varie riflessioni gno di servizio) sul quale ogni settima-
tratte dal vangelo di Matteo. na, tutte le famiglie potevano attac-
È così che attraverso le pa- care un foglietto con una loro piccola
rabole del sale e del lievito, riflessione sul significato delle quattro
della pecorella smarrita parole. Ci è sembrato un bel segno di
(sempre tanto amata dai bambini), significhi condividere, avere cura, condivisione di pensieri e valori, un
del buon Samaritano e infine attra- farsi prossimo e saper ascoltare. modo per ricordarsi vicendevolmente
verso il brano dell’Annunciazione, i Il tutto accompagnato da segni concre- cosa più conta, a cosa siamo chiamati
nostri bambini hanno compreso cosa ti: infatti ogni bambino ha realizzato e cosa ci rende realmente liberi.

PICCOLE FIGLIE 3 FEB. - APR. 2017
ARMONIE
È stato un ripercorrere
con dolcezza e forza i
principali misteri della
nostra fede soprattut-
to nella contempla-
zione dell’amore di
Dio e dei Santi, defi-
niti da mons. Frisina
“fari” nel cammino
ecclesiale (tutti infat-
ti ricordano bene la
bella testimonianza di ha benedetto in occasione della posa
Concerto della San Giovanni Paolo II e di Madre Teresa
di Calcutta).
della prima pietra». Ha fatto seguito
poi l’intervento del dottor Francesco
Misericordia All’inizio del Concerto avevano pre-
sentato i saluti suor Alfonsina Mazzi,
Mineo, presidente dell’associazione
“Amici del Vescovo Bonicelli” che ha
Il “Concerto della Misericordia” ha superiora generale delle Piccole Figlie, sottolineato come la scelta di unire la
riscosso un grande successo di pubbli- ente gestore dell’Hospice. «Questo memoria di mons. Bonicelli con quella
co: Duomo gremito e lunga fila in Piaz- concerto - ha dichiarato - è il modo dell’Hospice non sia casuale. «Pochi
za per poter entrare e riempire ogni migliore per ricordare mons. Bonicelli giorni dopo aver conosciuto la diagno-
spazio rimasto; il concerto è andato e l’Hospice, un luogo che amava e che si della propria malattia - ha ricordato -
in scena sabato 25 feb- il vescovo Bonicelli aveva benedetto la
braio scorso promosso prima pietra dell’Hospice delle Piccole
dall’associazione “Amici Figlie, un luogo dove la misericordia
del Vescovo Cesare Boni- di Dio coglie i suoi frutti più fecondi».
celli” e dall’associazione Al termine del concerto il vescovo En-
di volontariato “Amici rico Solmi ha consegnato al Maestro
delle Piccole Figlie” Frisina una targa ricordo dell’evento.
con il patrocinio della «Rivolgo un grazie sentito - ha dichia-
Diocesi e il supporto di rato - perché abbiamo avuto la grazia
numerosi sponsor. di sentire la bellezza fatta canto.
Monsignor Marco Frisina Credo che il vescovo Cesare, che ci
ha diretto per l’occasio- guarda dal paradiso, sia contento. È
ne il Coro della diocesi stato il più bel modo per ricordarlo e
di Roma (composto da per celebrare l’Hospice come luogo di
oltre 50 elementi), da lui misericordia».
fondato, e un’orchestra ad archi allesti-
ta ad hoc, impegnati nell’esecuzione
di una serie di brani ideati e composti Sul podio del premio Gentilezza
da lui stesso nella sua lunga carriera
artistica. D ue associazioni attive
Aprendo il concerto mons. Frisina ha nel Centro Cure Palliative
rivolto un caloroso ringraziamento Piccole Figlie sabato 12
ad organizzatori e presenti. «Mi emo- novembre 2016, a Palazzo
ziona essere qui in questa stupenda Soragna (PR), hanno riti-
Cattedrale - ha esordito -. Siamo stati rato il  Premio Nazionale
creati per fare della nostra vita un can- Gentilezza 2016, giunto
to d’amore». alla 7° edizione, si tratta
Il concerto è stato un viaggio tra canti dell’Associazione Claudio
sacri tratti dalla parola di Dio e da testi Bonazzi pro Hospice e
dei santi. Una meditazione guidata da dell’Associazione Amici
mons. Frisina stesso che in più momenti delle Piccole Figlie.
si è trasformata in una preghiera corale Il Movimento della Gen-
a cui hanno partecipato tutti i presenti, tilezza è presente in 40
con grande emozione. In particolare nazioni e svolge impor-
sono stati eseguiti i brani “Celebra il tanti eventi. A Parma è presieduto nel quadro di una più armonica convi-
Signore o terra tutta”, “Aprite le porte da Giorgio Aiassa, che si avvale della venza. Le Associazioni Claudio Bonazzi
a Cristo” (Inno ufficiale al Beato Gio- preziosa collaborazione di Anna Maria pro Hospice e Associazione di volonta-
vanni Paolo II), “Jesus is my life” (pre- Ferrari Boccacci. riato Amici delle Piccole Figlie operano
ghiera di Madre Teresa), “Anima Christi L’obiettivo del movimento è quello là dove la sofferenza è alleviata dallo
santifica me”, “Madre fiducia nostra”, di spendersi per una più profonda e spirito di accoglienza, condivisione,
“Magnificat”, “Oracolo del Signore” concreta diffusione della gentilezza solidarietà e amore nei confronti dei
(in ricordo di mons. Bonicelli, ministro tra la gente nel nome del senso civico, pazienti e dei loro familiari.
di Dio) e “Jesus Christ you are my life” del rispetto delle regole, della cosa “Cosa significa la parola Gentilezza?”
(famoso inno della GMG del 2000). pubblica, delle persone e dell’ambiente abbiamo chiesto alla psicologa Dott.

PICCOLE FIGLIE 4 FEB. - APR. 2017
DI MISERICORDIA

Rossana Grossi, operante nell’Hospice nazionale gentilezza” erano presenti Palliativista e la Dott. Rossana Grossi,
Piccole Figlie, “L’etimologia del termi- anche Marco Vagnozzi, Presidente del psicologa dell’Hospice Piccole Figlie.
ne: deriva dal latino Gens. Nell’antica Consiglio Comunale, l’Assessore Laura Nel corso della manifestazione inoltre
Roma era una formazione sociale so- Maria Ferraris, il presidente della “Fa- si sono esibiti i musicisti Emanuele
vrafamiliare patrizia con un capostipi- mija Pramzana Maurizio Trapelli, la Trivioli e Giacomo Bertolini, alunni
te comune… Tutti gli appartenenti a Superiora generale delle Piccole Figlie del Conservatorio di Parma. Mimma
sr Alfonsina Mazzi. Petrolini ed Antonio Maselli, anime e
La consegna del premio ha registrato fondatori dell’Associazione Claudio Bo-
gli interventi molto ricchi di spunti di nazzi Onlus ed Enrica Valla, presidente
riflessione di Giorgio Aiassa, Cristina dell’Associazione di volontariato “Ami-
Milani del “Movimento per la gentilez- ci delle Piccole Figlie” hanno ritirato i
za” elvetico, Anna Maria Ferrari Boc- premi esprimendo la loro gratitudine
cacci, il Dott. Massimo Damini, Medico nei confronti del “Movimento italiano
Palliativista, Suor Erika Bucher, Medico per la gentilezza”.

Ero in carcere mi avete visitato
Le Novizie

NGUBA (Bukavu). Per condividere la
quella specifica “gens” avevano doveri gioia ed essere contaminate dalla gioia
di reciproca assistenza e difesa. Consi- del dare abbiamo voluto condividere
derando questo significato del termine il frutto delle nostre rinunce durante
Gens nella realtà attuale e nel conte- l’avvento a tre categorie di persone:
sto della relazione d’aiuto nelle cure Prima di Natale abbiamo visitato le
palliative si potrebbe valutare come donne detenute alla prigione di Buka-
sinonimo di Genere umano: in questo vu, alcune con i loro bambini.
modo ogni essere umano appartiene
alla stessa gens…  appartenenza estesa
al genere umano! Gentilezza in Ho-
spice significa dunque Atto o Parola
gentile col significato di:  “Ti accolgo
come appartenente alla nostra uma-
nità”.  Ognuno degli ospiti e ognuna
delle famiglie arrivano con una storia
unica e irripetibile e nel momento de-
licato e complesso della terminalità”. illecitamente e senza speranza di esser
“Quali competenze sono indispensabili giudicati. Dopo avere condiviso con
da parte degli operatori?” abbiamo loro il Pane Eucaristico nella celebra-
inoltre domandato. zione della messa abbiamo offerto
“La prima in assoluto è la  capacità di Il 30 dicembre 2016 siamo andate generi alimentari. La fame è il flagello
accoglienza agendo da subito un ascol- alla prigione di Kabare (a 50 Km da più grande, uno di loro è svenuto per
to attivo”  ha affermato la psicologa Bukavu) nella campagna. la fame durante la Messa.
“una presa in carico che miri ad una Come tutte le prigioni di questa zona Gesù ci ha visitato in prigione, tra i più
relazione d’aiuto attenta e consape- sono superaffollate e mancano di tut- poveri e il nostro cuore canta: Gloria a
vole, che deve essere presente come to, soprattutto da mangiare. Dormono Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli
competenza generale di ogni operato- in piccole stanze ammucchiati..... dove uomini che Egli ama! Questo amore ab-
re e come competenza specifica di ogni contraggono malattie e dove non si biamo voluto annunciarlo a questi nostri
professionista all’interno dell’équipe”. conosce cosa sia l’igiene. Questi nostri fratelli esclusi, perché si sentano amati
Alla cerimonia di consegna del “Premio fratelli a volte sono detenuti anche dal Signore e con amore grande.

PICCOLE FIGLIE 5 FEB. - APR. 2017
vita di comunità Le sorelle di S. Secondo-Trecasali (PR)

L a comunità di San Secondo - Tre- le piccole cose per le quali prima non Chiediamo loro notizie del nuovo grup-
casali è composta da sr Attilia Canossa avevo tempo…”. po Caritas parrocchiale. Sr Rosa racconta
e sr Eugenia Travierso, residenti a San Insieme a sr Attilia, a S. Secondo vi è la genesi: “Era una necessità che abbia-
Secondo (PR), e da Sr Rosa Zanardi, sr sr Eugenia che svolge il suo mo visto in Parrocchia. C’erano
Claudia Gandolfi, sr Paolina Arru resi- servizio nella Scuola dell’Infanzia tanti poveri che chiedevano aiuto
denti a Trecasali (PR). Ilario Gaibazzi a tempo e qui mancava una Caritas parroc-
Sr Attilia, la Responsabile della pieno come “jolly” e come chiale. Allora mi sono informata
comunità, racconta: “Per me è referente per l’Educazione su chi contattare per chiedere
sempre stato un dono il servizio a Religiosa; opera in Par- cibo, vestiario etc… Abbiamo
persone malate o con fragilità… rocchia nella catechesi e trovato molti benefattori e asso-
Fino a dicembre scorso ho servito dedica molto tempo agli ciazioni di solidarietà che ci sono
i malati come infermiera a domi- Scout, in particolare ai più piccoli venute in aiuto e tanti volontari che si
cilio, ma questo dono mi richiama della zona di San Secondo e della sono prestati. Però mancava una sede.
qualcosa di più profondo… Ho capito bassa parmense; alla comunità dei capi a Dopo qualche trasloco abbiamo pensato
sempre più che il tempo della condivisio- livello locale e zonale; a livello regionale al grande salone (molto umido e poco
ne, dell’accompagnamento e dell’ascolto sr Eugenia riveste il ruolo di formatrice utilizzato) posto al piano terra della ca-
era importante. di nuovi capi scout. nonica. Con l’aiuto di benefattori e vo-
In particolare mi risuonava dentro una Ci spostiamo a Trecasali per intervi- lontari l’abbiamo messo a norma e ben
frase: “Il bisogno dell’altro è la misura stare sr Rosa, che con sr Paolina e sistemato, così adesso la sede Caritas è
del dono di sé”. Quale è il vero bisogno sr Claudia danno una bella e spaziosa. La ceri-
dell’altro oggi? Era abbastanza la mia mano alla Scuola ma- monia di inaugurazione
prestazione infermieristica? Mi sono in- terna, alla catechesi, al si è svolta il 29 settem-
terrogata profondamente. Anche se può Grest, vanno a visitare bre scorso, con una pre-
essere faticoso per la perdita di visibilità gli infermi soli e al ghiera presieduta dal
(non vado più in veste di infermiera) ho venerdì, tutte insieme, Vicario generale Don
trovato più consono alla mia vocazione vanno alla Casa di Ripo- Luigi Valentini insieme
di Piccola Figlia il dedicare tempo a so Villa Gaj-Corradi per a don Filippo Stievano
“quelli che la società scarta” per offrire l’animazione spirituale e don Giorgio Masini,
una presenza nella solitudine e curare degli anziani. nostri sacerdoti.

servizio come superiora e maestra nella Scuola la volta in cui mio fratello Paolo e alcuni altri
SR GEMMA TOIGO
materna. scatenati bimbi la atterrarono letteralmente e
Arten (Fonzaso) 25.11.1936 Sempre, e ancora adesso, dire “suor Gemma” la “catturarono”, immobilizzandola come fos-
> Parma 14.12.2016 per noi di San Secondo significa sentire il cuo- se una loro “prigioniera”, mentre lei cercava
re riscaldarsi, significa far sbocciare un sorriso, – completamente attorniata da questi scolari
Nata ad Arten di Fon- significa ricordare quella sua voce così partico- trasformati in pellerossa selvaggi – di attirare
zaso (BL) nel 1936, era lare, appena roca e con quel suo accento per l’attenzione di sr Pierina o sr Giuseppina. […]
entrata nella nostra Con- noi sconosciuto ma che ben la collocava tra le Ho sofferto vedendo i suoi ultimi anni segnati
gregazione all’età di 25 sue montagne bellunesi. dalla malattia. Quando quasi tre anni fa ha
anni, seguendo le orme di Suor Gemma è stata una donna forte e una ricordato i 50 anni della sua professione, in-
sua sorella Antonia. Fece suora generosa. Dovendo provare a descriver- sieme alle sue consorelle si erano presentate
la prima professione nel la con qualche altro aggettivo, me ne vengo- come le “sorelle del pane”. Pane spezzato, do-
1964. no in mente almeno quattro: nato, profumato, caldo, buono … la sua vita…
Una delle sue note carat- tenace: sempre pronta, mai scoraggiata,
teristiche era la disponibilità, per cui sono decisa a portare a compimento le cose, senza Vita da sorelle
numerose le comunità in cui ha prestato paura, mai stanca, col suo passo veloce, quasi
servizio sia in Italia (Parma-Casa Famiglia, San di corsa, che percorreva rapido i portici e le Liliana Triches pf
Secondo, Comunità vocazionale, Roma Mon- strade del nostro paese; Carissima sr Gemma,
teverde, Concordia, Milano, Comunità la Ten- limpida: molto diretta, senza sotterfugi, ca- sento il vuoto per la tua “partenza”... Sì,
da, Fontanelle, Castel S. Giovanni, Felino, Casa pace di dire tutto quanto andava detto, senza perché nonostante le difficoltà di salute
Madre) sia all’estero (Cile: Santiago, Huepil; ferire ma con amore della verità; che, nell’ultimo periodo della tua vita a Villa
Turchia-Adana). Scriveva in una cartolina: “Mi vigile: sempre attenta ai bisogni di chi le Chieppi, non ci permettevano più lunghe
sto convincendo sempre più che vale solo la stava intorno, fossero i bimbi della scuola conversazione, come in passato, devo confi-
disponibilità nostra alle richieste del Signore e materna, le consorelle della comunità, i gio- darti che la sola presenza, l’incontrarti anche
l’offerta umile e gioiosa della nostra pochez- vani della parrocchia, le mamme o il parroco fugacemente, riaccendeva il calore della
za” (25.12.1994).”Grazie, Signore , per quello don Walter… nostra vecchia e sincera amicizia: c’eri..., c’eri
che permetti nella mia vita. La malattia di mia serena: il suo sguardo penetrante, i suoi occhi ancora... e con gli sguardi e i sorrisi, poteva-
sorella mi ha fatto capire tutta la mia fragilità che arrivavano al tuo cuore, trasmettevano mo comunicare sia pure per brevi istanti. La
di fronte alla sofferenza. Aiutami ad accettare la grande pace che scaturiva da una vita in- tua parola, così facile in passato, non riusciva
quello che permetti nella mia vita con più teramente donata e da una fede profonda e più a dare espressione al tuo pensiero, al tuo
serenità, con più fiducia in te che mi ami, mi alimentata dalla preghiera. sentire..., ma gli occhi continuavano a parlar-
aspetti sempre e mi chiedi solo di lasciarmi Nella mia famiglia sono tanti i ricordi della mi: riuscivamo a instaurare un relazione che
amare come vuoi tu. Grazie (31.11.2011). sua presenza, sono tanti i motivi per espri- rimandava ai profondi rapporti di amicizia!
Vito Pongolini – con una lettera da san mere gratitudine come quando – senza che La tua partenza, inattesa, ci ha tolto la possi-
Secondo del gennaio scorso - così la ricorda: nessuno glielo avesse chiesto – aveva passato bilità di ogni comunicazione umana,ma non
Non è facile ricordare suor Gemma. Non tanto alcune notti all’ospedale ad assistere la non- ha spezzato il legame profondo che ci univa
perché non ci siano cose da dire, ma piuttosto na, perché mia mamma aveva ancora molto e che continua ad unirci. Un legame che parte
perché è stata una persona che è entrata nel- piccoli i miei fratelli minori, o quando si era da lontano, dagli inizi della nostra esperienza
la tua vita in un certo momento ma poi non preoccupata di non far pagare la retta dell’a- in Congregazione, per una congenialità di
vi è più uscita, nemmeno quando – e sono silo per alcuni mesi in un momento di grande carattere, sintonia di sentimenti, di stile di
passati davvero ormai tanti anni – ha lasciato difficoltà economica in cui ci si era trovati. Ma vita... che il tempo non ha modificato, se non
la comunità di San Secondo dopo sei anni di ricordo anche le risate con cui raccontava del- per purificarlo da scorie.

PICCOLE FIGLIE 6 FEB. - APR. 2017
Mi piacevano tante cose di te: la tua schiet- e amicizia vera. Bastava uno sguardo, una “custode” della casa; ne ha tracciato il profilo
tezza, quasi impulsiva: avevi il coraggio della strizzatina d’occhi, un gesto..., per generare durante la celebrazione delle esequie da lui
verità, non conoscevi le vie tortuose della positive scariche di tensione... Erano serate ri- presiedute nella cappella di “Villa Chieppi”
diplomazia, non sei mai stata capace di doppi generatrici, di cui sento ancora la nostalgia!... ove ha trascorso gli ultimi giorni. Ecco le sue
“giochi”, di doppio comportamento... Sapevi E quanta comprensione tu avevi quando, per parole: “Pensando a sr Anna, alla sua malat-
essere chiara e coerente. il carico di lavoro e/o di stanchezza, io non ri- tia, ho pensato al vangelo di Marta e Maria.
Quante volte, grazie alla tua schiettezza, ho uscivo a stare al gioco e mi lamentavo,perché Ho pensato al rimprovero che Marta si prende
avuto la possibilità di conoscermi meglio, mi creavate difficoltà di concentrazione... Ma … Pensando a sr Anna, penso che il rimprove-
di prendere consapevolezza dei miei limiti, con te ci si poteva anche lamentare: era una ro non lo avrebbe meritato. Faceva tanto, ma
di ricevere luce per scelte, valutazioni, com- delle normali espressioni del nostro rapporto metteva insieme Marta e Maria, pregando
portamento. Avevi il coraggio della verità e fraterno. come una brava suora e traducendo questo
il coraggio (non comune) della correzione C’erano poi i momenti più seri: di riflessione nel fare silenzioso e in modo assolutamente
fraterna. […] e di confronto su fatti, progetti, impegni..., riservato quello che era chiesto, anche servizi
E poi il tuo amore alla sobrietà e alla povertà, nei quali, alla fine, riuscivamo ad armonizzare delicati come la segreteria del Vescovo, e,
le nostre naturali divergenze insieme, accudire la mia casa.[…] In lei ha con-
o ad accogliere le diversità di fidato il Cuore del Signore sapendo che opero-
prospettiva che ci caratterizza- sità e fedeltà non sarebbero venute meno. Dio
vano. Il tempo disponibile per ci concede gocce di misericordia anche attra-
questo “discorrere serio” era verso le persone buone che ci mette accanto.
per lo più quello impiegato a Diventato vescovo Dio mi ha messo accanto
percorrere la strada da Via Po a sr Anna tra le persone che mi volevano bene.
Via Cocconcelli e, viceversa. Quel Avuta la notizia che stava peggiorando sono
tempo veniva sempre riempito. venuto; lei continuava a toccarsi l’anello col
Molto spesso anche con la pre- crocifisso. Allora le ho dato la croce pettorale,
ghiera, privilegiando la recita lei l’ha tenuta stretta avvolta tra le mani e la
del Rosario: una corona nell’an- stringeva. Mi fa bene pensare che sia morta
data e una al ritorno. Eri sempre con la mia croce pettorale in mano”.
disponibile a pregare. Pregavi Nel tempo molto doloroso vissuto all’ospe-
volentieri. E certamente dalla dale, sempre amorosamente assistita da
preghiera attingevi coerenza, varie sorelle ha profuso esempi di fede, di
disponibilità, generosità e quel- sereno abbandono, di delicata gratitudine
la saggezza nel darmi consigli verso tutti. Sr Gladys che ne ha seguito “il
senza aria da maestra,con tanta calvario” ne dà testimonianza. “Sr Anna ho
semplicità e naturalezza. avuto il privilegio di accompagnarti in que-
Al riguardo, un ricordo per tutti: sto ultimo tratto di strada. Ho conosciuto
espresso non a parole, ma nelle piccole scelte si era ammalato in forma grave e successi- la tua capacità di soffrire, offrendo […] Ho
quotidiane concrete. Ricordo la tua cura del vamente morì il mio direttore spirituale. Io conosciuto la tua serenità, il tuo abbandono
filo di refe, del pezzo di stoffa, del cibo da non mi decidevo a cercare una nuova guida, in mezzo a grandi dolori ed esami umilianti.
conservare... Sobrietà non sempre e non da pensando che, forse, avrei potuto fare da sola Mai un lamento, mai una critica, pure gli
tutte le sorelle compresa e che aveva radici per il tratto di strada che mi rimaneva. Ma tu, infermieri ed i medici si sono stupiti. In ogni
profonde in un’infanzia che non ha potuto saggiamente, di tanto in tanto tornavi sull’ar- reparto dove sei stata, è rimasto di te un
permettersi il superfluo e tanto meno lo gomento in modo molto discreto, sottoline- ricordo che si è come cristallizzato in una
spreco; esperienza che ci accomunava e si ando la preziosità di un accompagnamento parola, la sola che ti usciva spedita dal cuore,
esprimeva pure nell’amore al lavoro! Eri una spirituale e i rischi di un cammino solitario. perché hai fatto sì che nella tua vita trovasse
persona attiva e l’attività ti veniva spontanea; Alla fine compresi... spazio sempre: ”GRAZIE”. È te che dobbiamo
mi sembrava non ti affaticasse, anche se pe- Carissima sr Gemma, sono tante le cose che ringraziare, perché ci hai parlato con la tua
sante. In questo eri certamente favorita dalla porto gelosamente nel cuore e che mi fa bene esistenza generosa e semplice, con una vita
salute e robustezza fisica, unite a spiccate ricordare. Il Signore ha misteriosamente e donata fino all’ultimo. Grazie, perché hai
abilità manuali: sapevi fare tanti lavori, e non provvidenzialmente intrecciato le nostre vite, compreso che quello che conta non è cosa
solo nel campo della sartoria e li eseguivi con le ha riempite di doni... facciamo, ma per Chi lo facciamo e come lo
una naturalezza e spigliatezza non comuni. facciamo”. In un pensiero datato, sr Anna ci
Ho potuto sperimentare e valorizzare que- rivela quale consapevolezza aveva di sé, una
ste tue doti soprattutto negli anni passati SR ANNA SANTOMASO consapevolezza confermata dalla vita intera.
insieme, come insegnanti, nella stessa scuola: Voltago Agordino il 16.5.1933 “Più io sono misera, debole, impotente, più
Casa famiglia. Ero allora anche vice-preside e > Parma 11.1.2017 Cristo sarà la mia forza e supplirà a quel che
spesso mi capitava di dover chiudere buchi, mi manca” (01/10/1978).
provvedere alla pulizia degli ambienti, far Sr Anna Santomaso l’11 Siamo certe che il Signore ha realizzato que-
fronte a mille urgenze e imprevisti. La tua gennaio 2017 ha conclu- sta sua preghiera.
presenza mi dava sicurezza, perché sapevo so il suo pellegrinaggio
che, in ogni evenienza, eri disponibile e che terreno dopo essere stata Carissima Sr. Anna, adesso che per te si sono
le mie poche forze fisiche, nel momento del chiamata dal Signore a aperte le porte della casa del Padre, sciolgo
bisogno, avrebbero trovato un immancabile condividere il suo mistero il silenzio che ha sempre circondato la nostra
supporto nella tua disponibilità. […] di sofferenza e di morte. vicinanza/collaborazione e desidero dirti gra-
Del periodo vissuto insieme,sia a scuola sia in Nata a Voltago (BL) nel zie. Credo che al tuo arrivo in patria ti siano
comunità (era la simpatica e vivace comunità 1933, da famiglia nume- venute incontro la tua carissima Madre Albi-
di Via Po), ho ricordi indimenticabili. Dopo la rosa e ricca di fede, era entrata nella Congre- na, Madre Gina, Sr. Amelia Miotti, Sr. Adele
giornata di lavoro, senza soste, la sera rien- gazione delle Piccole Figlie all’età di 17 anni. Benassi e le varie sorelle con cui hai vissuto
travamo in comunità, naturalmente a piedi, Fece la prima professione nel 1953. qui in terra. Ti ringrazio per gli anni in cui in
da Via Cocconcelli a Via Po. Pioggia, neve, Per tutta la vita ha prestato servizio in ufficio silenzio e con una costanza tenace hai colla-
ghiaccio, tempesta non concedevano eccezio- come segretaria o aiuto economa; in alcuni borato, giorno e spesso anche la notte, per
ni di mezzo di trasporto! La stanchezza non periodi ha anche offerto il servizio di cate- tutte la pratiche e verifiche che ti erano ri-
era poca, ma tu mi aiutavi a sdrammatizzare. chista. In particolare ha operato a Locarno, chieste. Lo hai fatto con discrezione e riserva-
Soprattutto dopo cena e compieta, quando ci presso la Clinica S. Chiara, a Roma, presso la tezza, non sempre compresa, in obbedienza
ritiravamo in studio per preparare le lezioni Scuola Anna Micheli, nella comunità di Milano ai Superiori. Credo che in Cielo ti siano venuti
del giorno seguente e correggere i compiti... ed a Parma sia in Casa Madre che presso la incontro anche tanti altri, Mons. Rossolini a
ci si scaricava con risate e battute. Nonostante segreteria vescovile. cui ti sei prestata come catechista, e le varie
il silenzio rigoroso, quello diventava spesso un Era persona umile, serena, disponibile, riserva- persone che hai affiancato con sorridente
prezioso momento di distensione e di ilarità. ta, fedele alla preghiera e molto responsabile disponibilità. “A fra poco”. Conto che ci sia
Bastava poco! Ricordi? E l’input veniva quasi nel compiere il servizio che le veniva richiesto. anche tu quando arriverò io. Caramente”.
sempre dal comportamento di sr Rosetta Ne è testimone il vescovo Mons. E. Solmi sr M.Vincenza
Ferrari con cui si viveva in piena sintonia presso il quale ha operato come segretaria e

PICCOLE FIGLIE 7 FEB. - APR. 2017
SR ALBERTA BERTINI risata aperta e sincera. Quante volte la sua terosa nei lavori di fatica, senza pretese. Sue
risata ci ha aiutato nel lavoro e confortato nei caratteristiche erano l’umiltà, la laboriosità, il
Castione Andevenno (SO) 18.1.1933 nascondimento, lo spirito di preghiera. Dovet-
nostri problemi quotidiani! Infinitamente rico-
> Parma 21.1.2017 noscenti, Beatrice, Mariantonietta, Lorenzo”. te soffrire a causa di una vista debole, che le
Sr Alberta sabato 21 gen- Chiudiamo questa rassegna di testimonianze procurò disagio nel lavoro. Piuttosto metodica,
naio scorso ci ha lasciato con quanto scrive sr Erika B. dall’Hospital “Pic- era legata a schemi tradizionali che le davano
dopo un lungo periodo di cole Figlie”. “Nel libro della Comunità rivedo sicurezza, ma risultava sempre una brava
infermità, vissuta sempre la pagina composta da sr Albertina. Una foto cuoca, attenta alle esigenze e al bene di ogni
nell’abbandono della fede. con viso raggiante al suo posto di servizio: la suora. Il segreto di questo suo donarsi non era
Aveva conosciuto le Piccole portineria, occupazione da lei preferita. I suoi solo nella sua indole umana, ma nella fede
Figlie a Locarno, presso la hobby/desideri: lavori a uncinetto e letture. che alimentava nella preghiera assidua e nella
Clinica S. Chiara, ed è en- Erano lavori artistici: angioletti, stelle, bom- devozione mariana: amava Maria, “Guardava
trata nella Congregazione boniere di ogni tipo. La Parola che ispirava la a Maria” e lo dimostrava il fatto che aveva
nel 1957. Ha prestato servizio nella scuola ma- sua vita: i Vangeli. Le persone che si rivolsero sempre la corona del Rosario in mano, giorno
terna (a Brescello, Tabiano, Trecasali e Parma a lei trovarono sempre una risposta cordiale e notte.
S. Leonardo), in cucina (presso i Benedettini di e un interessamento da persona a persona”. La sua fede semplice e profonda non aveva
Parma), e infine come centralinista in Casa di Alcuni suoi pensieri siglano una vita “riusci- cancellato la dimensione umana: aveva con-
Cura Piccole Figlie per circa 20 anni. ta”: “Compiere la volontà del Padre. Curare servato un grande affetto per i nipoti ed un
L’Abate dei Benedettini padre Giacomo così la preghiera in tutto. Guardare sempre con la particolare attaccamento alla terra d’origine,
esprime le sue condoglianze: ”Siamo addo- meraviglia dei piccoli”. dove aveva sentito la chiamata del Signore e
lorati per la scomparsa della nostra carissima da dove era partita con determinazione per
sr Alberta. Ci ha voluto sempre un mondo di SR ELISABETTA VESCOVI entrare nella Congregazione delle Piccole
bene e si ricordava di ogni singolo monaco. Il Figlie facendo pressione presso la madre,
Castellonchio di Berceto 17.11.1916 vedova, con numerosa figliolanza, che ad-
Signore misericordioso l’ha già accolta nel Suo
> Parma 17.2.2017 duceva vari motivi pur di trattenerla con sè.
abbraccio. La benevolenza del Padre vi ricom-
pensi con altre sante e numerose Vocazioni” Nella vecchiaia daranno an- Finalmente giunge il giorno in cui la mamma
Diverse consorelle attestano che era persona cora frutti, saranno vegeti rompe gli indugi e in una lettera a sr Lorenza
semplice, serena, amante del lavoro, sorriden- e rigogliosi, per annunciare Palù, sua amica, così si esprime: ”Non l’ho ac-
te e affabile nei rapporti con le persone, che quanto è buono il Signo- compagnata prima nella sua Congregazione,
sapeva accogliere, comprendere ed ascoltare. re.” (Sl 91). perché ho accompagnato Peppino in collegio
“Era disponibile a tutto, anche allo scherzo e Un annuncio gioioso che sr a S. Benedetto e mancarne due in una volta il
dove la mettevi, là lei ci stava senza lamenti”. Elisabetta ha potuto fare dispiacere si faceva più grosso […] anche ora
Sr Albertina la ricorda per la sua capacità “di alla bella età di 100 anni, non sarei pronta, ma è tanto decisa che se
essere serena sempre, molto libera, di accon- festeggiati con sorelle, non l’accompagno, scappa e viene da sola”.
tentarsi di poco, grata e gioiosa anche per parenti ed amici, nella Casa di Riposo di Villa Sr Elisabetta ci dice con la vita che a Dio si ri-
piccole cose. Altruista, non si creava esigenze Chieppi. Vi giunse nel 1995 dopo 60 anni di sponde subito e che per Dio non conta il tipo
e non aveva pretese; nel servizio in portineria servizio generoso e silenzioso ai fratelli e sorel- di servizio che si fa, ma l’amore e la passione
rimaneva calma, anche in situazioni di difficol- le nelle cucine di varie comunità; ricordiamo, con cui lo si fa.
tà”. Troviamo le stesse caratteristiche stilate tra le altre, S. Angelo in Vado dove servì per 24
in una dedica rivolta a lei da parte di alcuni anni nell’Orfanotrofio e nella Scuola Materna
“compagni” di lavoro a “Villa S. Bernardo” e Gualtieri (RE), dove operò per 12 anni nella
(casa per anziani): “Nel breve periodo che il Scuola dell’Infanzia. Direttore Responsabile
Signore ci ha concesso di averla tra noi, abbia- La cucina era il suo campo di missione: pre- Tilla Brizzolara pf
mo potuto ammirare tutte le sue doti umane e ghiera e lavoro si univano in una offerta In Redazione
cristiane; soprattutto la sua disponibilità verso quotidiana per la sua Congregazione e per il Angela Giubertoni pf, Domenica Guatteri pf
tutti ed ognuno. Ma ci permetterà di ricordare mondo intero.
che la cosa che ci mancherà maggiormente di Le sorelle la ricordano come persona molto Hanno collaborato a questo numero
lei sarà il suo viso sempre sorridente e la sua M. Rosaria Pisano, M. Rosa Campolattano,
schiva, silenziosa, laboriosa, generosa, volon-
Comunità S. Maria, Rosa Marmiroli pf,
Sorelle di S. Secondo - Trecasali,
Amici delle Piccole Figlie, Novizie,

Sorelle laiche GRAZIELLA FABBI PEZZANI
9.8.1919 - > 28.1.2017
Liliana Triches pf, Vito Pongolini

Amministrazione
Elisabetta Rossi Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
Graziella, si è aggregata all’Istituto delle Piccole Tel. 0521.280311
figlie nel Giugno 1976. Lavorava come infermie- Fax 0521.235753
ra presso la Casa di riposo di Noceto (PR) dove Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
ELENA ADORNI DELLEDONNE prestavano cure e servizio amorevoli le nostre
Redazione:
Suore; in quell’ambiente di lavoro sostenuta Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
3.10.1934 - > 24.2.2017
dalla loro bontà e tenerezza, è maturato in lei e-mail: tilla@pfiglie.org
Elena, si era aggregata all’Istituto delle Piccole in desiderio di condividere e approfondirne la
Figlie nel giugno 1975, favorita nella cono- spiritualità, per dare quel “di più“ necessario Progetto grafico:
scenza della spiritualità, dalla cognata, suora alla sua vita cristiana. Era di carattere forte de- Studio Zani (Parma)
dell’istituto e lavorando a fianco alle suore del terminata, coraggiosa e ilare; la gioia traspariva Impaginazione e Stampa
suo paese. Personalità schietta, riservata; non dal suo volto, sapeva dare un tono di allegria Tipografia Pubbliprint Grafica
amava mettersi in mostra. ad ogni situazione, nel suo quotidiano ha Traversetolo (Parma)
Temprata da un bagaglio di sofferenza, che la saputo essere accogliente e servizievole. Però
accompagnò fin dalla giovinezza, seppe dare anche per lei non è mancata la croce: la perdita
amore e serenità alla sua famiglia: marito e del marito e di una figlia, che si ammalò grave-
tre figli. Tuttavia, il cammino della vita non le mente In poco tempo, e la sua malattia che per
ha risparmiato momenti di timore, preoccupa- anni l’accompagnò nella sofferenza. Fu docile a
zione e sofferenza. questa volontà del Signore, e, fortificata dalla
Forte ai colpi - come spronava la sue figlie, spiritualità che aveva respirata e fatta sua, in
il Fondatore - ha vissuto e accettato con intre- tanti anni di vita con le suore e l’Associazione,
pida fede la morte di un figlio e la perdita del l’abbracciò con fede, fortezza e fiducia, ripo-
marito, le prove della malattia. nendo tutto nel Cuore di Gesù e di Maria.
Grazie Elena della tua amicizia; della tua de-
dizione alla famiglia e alla parrocchia: ora che ABITARE IL CIELO
sei nelle braccia del Padre, accompagnaci con
il tuo ricordo, mentre noi preghiamo perché > 3 gennaio 2017: Ziribotti Cleonice
tu abbia a contemplare la bontà del signore mamma di sr Franca Dallari La Congregazione “Piccole Figlie”
nella terra dei viventi. esprime il suo più vivo ringraziamento
a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
inviato offerte per il presente Giornalino,
l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
PICCOLE FIGLIE 8 FEB. - APR. 2017 necessità a cui la carità ci spinge...