n.

2017
.2016-Ge
N. 4 Nov

Anno L - Periodico trimestrale - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCB Parma

sinfonia di natale Domenica Guatteri pf
O Sapienza dell’Altissimo, che tutto disponi con forza non si consuma, come colonna di fuoco che protegge
e dolcezza: vieni ad insegnarci la via della saggezza. ed illumina la via, nella notte di Betlemme sei stato
La Sapienza ha trovato la strada per uscire dal seno del preceduto dalla stella e dallo splendore degli angeli in
Padre e si è realizzata in Cristo Gesù, sapienza incarnata festa, vieni e illumina le tante grotte dove l’umanità
nel cuore dell’umanità e vede con gli occhi dell’uomo giace nelle tenebre dell’orgoglio, della violenza, della
che scrutano i segreti del Padre; ascolta con le orecchie paura. Tu che hai detto: ”Io sono la luce del mondo”,
di chi si fa piccolo nel silenzio della vita per percepire la ravviva il fuoco dell’amore e l’uomo ritrovi la gioia
brezza del mattino; spalanca, con forza e soavità, il cuore della tua presenza.
alla tenerezza per accogliere. Con questo spirito, tanti O Emmanuele, Dio con noi, vieni con la tua presenza
attraversarono la porta santa della grotta di Betlemme, nel nostro quotidiano cammino e nelle storie ordinarie
che fu culla e inizio dell’umano pellegrinare. dell’umana esistenza. Con te vicino, Emmanuele, la vita
O Signore, Guida della casa di Israele, guida di un non sarà un errare senza meta e senza speranza. Con te
popolo che da secoli attraversa deserti, fiumi, mari, mon- accanto, Dio con noi, non ci sentiremo abbandonati e
tagne e in ogni luogo vede “in apparenza” il volto del sperduti in questo misterioso universo, con te presenza
Padre; popolo che si ferma ogni anno a Betlemme, nella divina, fatto Bambino, i giorni della vita saranno esplo-
povertà luminosa della storia della salvezza e contempla sione di gioia, tripudio di bellezza, canto di benevolenza
il volto di Gesù, Figlio di Dio. e cammino umile e povero verso la pienezza di una vita
O Radice di Iesse, colonna e fondamento, di un popolo, nuova.
che pellegrinando nelle vie tortuose della storia, verso O Gesù Bambino, abbiamo capito che il tuo Natale
la terra promessa, ha fatto esperienza della dura roccia, siamo noi, quando illuminiamo con la nostra vita il cam-
della sorgente di acqua viva e zampillante, della dolce e mino degli altri con la bontà, la pazienza, l’allegria e la
nutriente manna, tu, che hai realizzata l’antica promes- generosità, che gli angeli di Natale siamo noi quando
sa, accogli il germoglio spuntato dalla radice, proteggi cantiamo al mondo un messaggio di pace, di giustizia e
la tenerezza del virgulto, rafforza le fondamenta della di amore, gli auguri di Natale siamo noi quando ci fac-
Chiesa, nuovo popolo di tua appartenenza. ciamo piccoli, piccoli come Te e abbracciamo nella gioia
O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, nella il mondo intero.
storia antica ti sei rivelato come roveto che arde e Buon Natale!

SOMMARIO

LITÀ
2 SPIRITchUieAsa
Una inquieta
NOTES
3 BLOC-rd ima
Co e dell’an
4-5 CAMMINI
LAICALE
6 ASSOCIAZIONE
NOTES
7 BLOC-de munità
Vita lle co
8 PROFILI
PICCOLE FIGLIE 1 NOV. 2016 - GEN. 2017
Inquieta? Cerchiamo di capire l’aggettivo con cui papa Francesco descrive una
caratteristica che - nel suo recente intervento al Congresso di Firenze - auspica
per la Chiesa italiana. Lo facciamo perché ci pare che un tale aggettivo sia logica
conseguenza dell’anno della misericordia appena concluso. «Mi piace una Chiesa
italiana inquieta: sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti».
Così papa Francesco. Gli fa eco, in una recente pubblicazione, il Presidente naziona-
le dell’Azione Cattolica Matteo Truffelli: «È tempo di essere credenti inquieti. Resi
tali dal Vangelo, dall’incontro con il Signore, dall’urgenza che questo incontro fa
nascere dentro ciascuno di noi, “dal momento che se uno ha fatto realmente esperienza dell’amore di Dio che lo
salva, non ha bisogno di molto tempo di preparazione per andare ad annunciarlo...“ (EG 120). È tempo di essere
irrequieti, non tiepidi, né timorosi».

sogniamo una chiesa “inquieta” Plautilla Brizzolara, pf

Dalla rigidezza del «Vicinanza alla gente e verso di essa gli occhi della Chiesa
Pelagianesimo alla preghiera sono la chiave e vivificare, in natura e in grazia,
leggerezza del Soffio per vivere un umanesi- gli schemi che gli uomini avranno
Per raggiungere l’obiet- mo cristiano popolare, fornito e senza i quali noi stesse
tivo la prima delle tenta- umile, generoso, lieto. Se non forniremmo che degli abbozzi
zioni da cui guardarsi è perdiamo questo contat- indecifrabili. […] La Navicella della
il pelagianesimo - sotto- to con il popolo fedele di Chiesa non ha finito il suo viaggio.
linea papa Francesco alla Dio perdiamo in umanità Agli uomini il ponte, lo scafo, gli
Chiesa italiana - che «ci e non andiamo da nessu- alberi..., ma per le vele, non c’è
porta ad avere fiducia nelle struttu- na parte» modo di fare a meno di noi. Senza
re, nelle organizzazioni, nelle piani- La domanda radicale è scritta sulla contare che essi hanno sempre vo-
ficazioni perfette perché astratte. “carne del fratello”. Come porci glia di motori e che il vento dello
Spesso ci porta pure ad assumere così vicini da leggere ogni ruga, Spirito Santo non ha mai saputo
uno stile di controllo, di durezza, ogni fremito di dolore e di gioia? servirsene».
di normatività… In questo trova la Come lasciare che lo Spirito tolga Per le vele non c’è modo di fare
sua forza, non nella leggerezza del da noi il cuore di pietra e lo renda a meno di noi… una saggezza sa-
soffio dello Spirito». cuore di carne, cuore su cui lo Spi- pienziale, tutta femminile, che sa
Per questo il Pontefice invita a cer- rito stesso può incidere la parola accondiscendere allo Spirito che
care soluzioni non «nella restaura- alleanza? soffia dove vuole, senza abbando-
zione di condotte e forme superate Presentiamo queste domande a nare la necessità di schemi “senza
che neppure culturalmente hanno Madeleine Delbrel (1904-1964), i quali noi stesse non forniremmo
capacità di essere significative. In- donna che ha sa- che abbozzi indeci-
fatti La «dottrina cristiana non è un puto, con profetica frabili”. Madeleine
sistema chiuso incapace di generare chiaroveggenza, la- intuisce la necessità
domande, dubbi, interrogativi, ma sciarsi attraversare di uno sguardo a
è viva, sa inquietare, sa animare. da domande come due occhi, - maschile
Ha volto non rigido, ha corpo che queste. e femminile - per-
si muove e si sviluppa, ha carne te- ché solo così si può
nera: la dottrina cristiana si chiama Nella propria cono- vedere la profondi-
Gesù Cristo». scenza della realtà, tà dell’esperienza.
con sguardo arguto Anzi, intuisce che lo
e con un sorriso di stesso Cristo guarda
autoironia che le consentiva una i fratelli con i nostri occhi:
profonda interiore libertà, sapeva E poiché i tuoi occhi si svegliano
additare l’apporto specifico della nei nostri, il tuo cuore si apre nel
donna alla tenerezza dell’evange- nostro cuore, noi sentiamo il nostro
lizzazione: labile amore aprirsi in noi come
« […] non inganniamoci, gli uomini una rosa espansa, approfondirsi
da soli, anche impegnati nel più come un rifugio immenso e dolce
denso spessore del mondo, anche per tutte queste persone, la cui vita
Dalla solitudine dello gnostici- intimamente identificati con i loro palpita intorno a noi.
smo alla tenerezza dell’incontro fratelli, il più spesso non saranno
La seconda tentazione che papa capaci di fornire altro sulla vita che
Francesco invita ad evitare è lo delle informazioni che assomigliano
gnosticismo che «porta a confidare molto a degli schemi o a dei disegni
nel ragionamento logico e chiaro, in scala. Noi <donne>, immerse in
il quale però perde la tenerezza una porzione di mondo, se deside-
della carne del fratello». A questa riamo che sia ben conosciuta per
tentazione si reagisce scegliendo essere evangelizzata, senza teoria
vicinanza alla gente e preghiera: e senza tattica, sapremo attirare

PICCOLE FIGLIE 2 NOV. 2016 - GEN. 2017
Lo chiamano l’Uomo degli Stradivari. E non è certo
un caso, perché il Maestro Matteo Fedeli, 44 anni e
oltre 600 concerti all’attivo, si è posto un obiettivo: far
conoscere il suono di quei meravigliosi violini a tutti.
Alla gente: «Andare nei luoghi più familiari per le per-
sone che non vanno abitualmente nelle sale da concer-
to», spiega, «Con un programma coinvolgente, capace
di cancellare il pregiudizio secondo cui la musica classica
è noiosa per definizione».

vibrano le corde dell’anima
Il 9 novembre scorso il celebre bene nel desiderio di tro-
Maestro, presente a Parma in vare qualche paziente, ma
vista del Concerto di sabato 12 non c’è nessuno di loro.
novembre, ha voluto recarsi “a Forse qualche nota lon-
sorpresa” presso l’Hospice Piccole tana riesce a raggiungerli
Figlie, a suonare per i malati che nella loro stanza, una di
certamente non potranno recarsi loro si spinge a piedi nel
ad ascoltare Mozart in Duomo! È corridoio (era da tanto
stato accolto con grande gioia da che non camminava più),
pazienti e da familiari. Ecco cosa ma non riesce a salire le
hanno scritto alcuni di loro: scale. Il brano è terminato
e usciamo dalla chiesa; mi
Sulle ali di melodie profonde
dicono che è uno Stradi-
il violino ha incantato e sorpreso
provano tante emozioni nel bene vari del 1730 e a suonarlo è Matteo
tutti noi che abbiamo partecipato
e nel male. Ieri è venuto a trovare Fedeli, il musicista che parteciperà
(pazienti, familiari e operatori) con
i nostri malati un grande violinista al concerto Requiem nel Duomo
emozione.
con un violino Stradivari, il quale sabato prossimo.
Per me era una sensazione bel- oltre a dimostrare la sua bravura ha Ecco che accade qualcosa che la-
lissima. È stata la prima volta che dimostrato sensibilità, umanità e la scia senza fiato: il violinista intona
qualcuno ha suonato il violino per cosa che mi ha colpito di più è stato una melodia dolce, malinconica
me. Mi sentivo una regina. Il Sig. quando di camera in camera soffer- che penetra nelle corde dell’ani-
Matteo Fedeli mi ha fatto sognare. mandosi da malato a malato, esi- ma; comincia a camminare lungo
Ringrazio le Piccole Figlie per tante bendosi col suo violino ha allietato i corridoi, entrando nella stanza
emozioni stupende. Sarete sempre questa splendida giornata. È stata di ciascun malato e soffermandosi
nel mio cuore. Grazie mille una cosa commovente, che su chi sta lentamente scivolando
Piccole Figlie e grazie anche toccava il cuore e la nostra verso un sonno di non ritorno. Si
al Sig. Matteo Fedeli per stanza, dove purtroppo re- legge lo sguardo colmo di dignità e
sua incantevole musica. Dio gna il dolore, per un breve gratitudine dei pazienti, desiderosi
ci benedica sempre. Dio è tempo è stata rallegrata di un attimo così unico e intenso e
grande e ci ama tantissimo. da questa persona mera- noi altri, tutti vicini in silenzio, dagli
Ieri nel silenzio assoluto vigliosa e da tutte le altre occhi vistosamente commossi e il
si sente in lontananza una che gli hanno permesso di cuore gonfio di emozione. È un mo-
musica celestiale… era me- fare questo gesto. Io sono mento di una solennità disarmante,
raviglioso… l’armonia che grata a tutti e anche mio quella musica ci svuota dell’effime-
mi arriva dentro il cuore… marito lo è, anche se non ro rievocando l’essenza delle vita
è stata una boccata di ossigeno per- lo esprime un po’ per carattere, un e della morte, ci rende consape-
ché sono riuscita a liberarmi senten- po’ perché non può. GRAZIE! voli spettatori di una cura che ha
do il suono del violino… l’emozione il privilegio di essere eccezionale
era tanto forte che ho pianto… perché dona dignità e ricchezza,
È pomeriggio e come di consue-
pianto… grazie alla musica mi sono ed è questa armonia di suoni che
tudine negli ultimi tempi entro in
liberata un po’… Per me la musica è si confonde nell’aria e si intreccia
Hospice per il mio tirocinio. Per-
come un sole che ti riscalda, è gioia, con scienza, fede, vita, morte che
correndo il corridoio percepisco
è tutto. È meravigliosa. Grazie al mi conferma che l’Hospice è tutto
qualcosa di nuovo, inatteso. È la
Maestro. questo!
musica di un violino che si spande Infinite grazie per questa straordi-
Io sono la moglie di un paziente nell’aria e io non posso resistere, la naria esperienza.
ricoverato in Hospice. Sono a lui seguo. Proviene dalla chiesetta. Qui Con profonda ammirazione e im-
vicina tante ore al giorno e stare molta gente è seduta ad ascoltare, mensa stima.
qui non è sempre facile. Posso dire riconosco i volti di chi lavora lì, di
che è un posto speciale dove si alcuni parenti dei malati; scruto Miriam

PICCOLE FIGLIE 3 NOV. 2016 - GEN. 2017
CAM
Da Chacabuco al Carmelo:
un cammino di santità Gilda Abarca, novizia

Chacabuco è una località che si trova non è facile, è in salita, ma nello stes-
al Nord di Santiago del Cile (a circa 45 so tempo si può fare più leggero se
min di distanza), ed è il luogo in cui abbiamo gli occhi puntati in Colui che
S.Teresa de los Andes ha vissuto con i ha toccato il nostro cuore.
nonni. Da quando è stata canonizza- È stato bello arrivare al Santuario e
ta, tutti gli anni la Pasto- alla Cripta dove si trova-
rale Giovanile realizza un no i resti di questa Santa
pellegrinaggio a partire da e dire ancora una volta:
questo luogo radunando “ci sono riuscita!”, non
circa 70mila giovani. Il per- solo per il fatto di aver
corso si snoda sulle alture camminato, ma perché
fino al Carmelo de los An- ancora una volta, questa
des per circa 27 chilometri. peregrinazione è stata una
Mi trovo per la quarta vol- esperienza di misericordia,
ta a fare questa esperien- una esperienza di chiesa…
za, ma è la prima volta che La conclusione e il punto no… Quando un giovane si lascia im-
ho rappresentato la nostra culminante è stata la ce- pregnare dall’amore e dalla presenza
Congregazione dal mo- lebrazione dell’Eucaristia. di Cristo, diventa missionario, cioè
mento che per motivi di sa- Qualcuno potrebbe pen- contagia gioia e serenità, si è capaci
lute non poteva essere con sare che dopo di più di 5 di superare tutti gli ostacoli. Che gio-
me nessun’altra sorella. ore di cammino non si ha ia celebrare il Dio della Misericordia
Ringrazio il Signore di questa grazia voglia di niente, invece no! La gioia, in mezzo a noi, che bel cammino di
ed anche per il clima, un clima grigio, i canti, le chitarre e persino le danze consegna e di ricerca, così come ha
con vento freddo (in Cile è primavera erano pieni di energia e vivacità come fatto Santa Teresa de los Andes. Ne è
e di solito c’è un caldo che non aiuta a se fossimo stati all’inizio del cammi- valsa la pena!
salire le colline) e in qualche momen-
to persino la pioggia; tutto ha concor-
so a fare sì che quest’anno si arrivasse
BERAKHA: racconti di vita
prima al Santuario. È stato molto Parma 29 ottobre quest’avventura è sta-
confortante vedere tanti giovani che 2016. Il gruppo delle ta la Veglia, durante
pregavano il rosario ed anche edifi- giovani con le sorelle la quale il Papa ha
cante vedere adulti che pure fanno il animatrici si è incontra- parlato proprio a me:
pellegrinaggio per chiedere alla prima to a Casa Famiglia per “Il tempo che oggi
Santa cilena qualche grazia, è una condividere quanto vis- stiamo vivendo non
esperienza della chiesa in cammino suto durante l’estate. ha bisogno di giovani-
nella comunione verso un’unica meta. Ne facciamo partecipi i divano, ma di giovani
Il punto più alto del percorso si trova nostri lettori. con le scarpe, meglio
a circa metà strada dove c’è una croce ancora, con gli scarponcini calzati.”
e dove si fa una breve sosta. Ricordo DA CRACOVIA A PARMA E poi, girare la testa e vedere una di-
che mi facevano male le gambe dalla CON OCCHI NUOVI stesa immensa di candele mi ha fatto
stanchezza e dal freddo e mi venivano Beatrice Calloni
capire quanto Dio possa essere un
in mente gli altri anni quando le mie Se volessi riassumere questi miei ponte per unire popoli diversissimi tra
consorelle mi animavano a salire. È ultimi mesi, userei una sola parola: loro. Come conclusione della GMG,
possibile arrivare alla meta, quando Sguardo. Tutto è iniziato il 25 luglio, Papa Francesco ci ha invitato a porta-
gli altri ci sono e ti aiutano a tenere quando, nonostante i miei timori, re ciò che abbiamo vissuto a Cracovia
davanti il traguardo. sono partita per Cracovia! Il lungo nelle nostre città, per fare in modo
La discesa ha reso il percorso più facile viaggio mi ha permesso di riposare gli che quella settimana non fosse fine a
e ho così potuto percepire e vedere occhi, per prepararli alle tante cose se stessa, ma potesse portare frutto!
nei cuori di molti giovani il fatto che che avrei visto dopo. Dopo una pri-
camminano senza avere chiara la ma tappa nei luoghi della memoria, CRACOVIA: FULL IMMERSION
meta della loro vita, forse si stanno Auschwitz e Birkenau, la settimana è NELLA FEDE
interrogando per dare un senso alla stata all’insegna della gioia e dell’en- Maria Chiara Cacciatore
loro esistenza e allora mi è sovvenuto tusiasmo ed è stato come fare il giro Sono partita per la Polonia il 19 luglio
che Santa Teresa de los Andes diceva: del mondo, ma non in 80 giorni, in in occasione della Giornata Mon-
Il cammino della santità è per tutti, 7 giorni! Il momento culminante di diale della Gioventù. Al momento

PICCOLE FIGLIE 4 NOV. 2016 - GEN. 2017
MINI
del­l ’iscrizione potevi al momento e secondo
decidere se fare una o il loro bisogno.
due settimane e io ho Sr Giuliana non era con
deciso per due....e per noi in quei giorni, le
fortuna!  avevamo concesso una chiamata al servizio, che le faceva scat-
Durante la prima set- pausa per una ricarica tare la molla del donare gratuitamen-
timana, quella del ge- con gli esercizi spiritua- te… un carisma che ha respirato nel
mellaggio, grazie alle li... e per questo Benny suo nido familiare: amore, generosità,
famiglie che ci hanno ospitato, ho si sentiva maggiormente coinvolta e gratuità. Grazie Benny ti  aspettiamo
scoperto che cos’è la vera Fede; cosa cresceva in lei sempre di più la forte ancora ad accendere una scintilla.
significa veramente amare Dio sia da
parte degli adulti, sia da parte dei
giovani. Ritorno a Kalundu Sorelle di Kalundu

In particolare ho riscoperto quella Kalundu, 12 novembre 2016. Dopo brato i Vespri. Al termine è seguita la
fede che non ha bisogno di grandi l’ultima violenta aggressione alla co- benedizione di tutta la casa.
gesti, ma semplicemente di quei pic- munità di Kalundu (Uvira), avvenuta Il mattino seguente, una delegazione
coli accorgimenti durante la celebra- la notte del 6 gennaio 2015, la nostra del personale sanitario del Centro di
zione che ti permettono di avere quel comunità aveva trovato nuova sede Cura “Eugenia Picco”, fondato dal-
clima che ti aiuta a metterti veramen- provvisoria a Kilomoni (circa Km 10 la Congregazione, ma ora non più
te in dialogo con Lui. In me non è gestito da noi, e una della comunità
cambiato nulla di preciso in realtà... cristiana sono arrivate con doni di
solo che ho ricevuto tanta carica e ora ogni genere: capre, galline, patate,
ho un punto di riferimento in più nei pomodori, bibite... per esprimere la
miei momenti di crisi riguardanti la loro gioia e riconoscenza alle suore.
mia fede cristiana. Ringraziamo il Signore perché questo
gesto è un segno forte per noi e per
SI FA CHIAMARE  BENNY tutti gli abitanti di Kalundu... un PER-
Liliana Baraldi, pf DONO dato e ricevuto che riempie di
“Suor Lì, sono arrivata alla stazione gioia noi stesse e tutti i nostri fratelli.
dei pullman”. Era lei, si fa chiamare da Uvira) pur continuando a operare Stando “in mezzo a loro” continuere-
Benny, viene dal nord dalla nostra a Kalundu. Ora siamo rientrate in sede mo ora il nostro servizio tra la povera
carissima Parma. Quest’anno era sola, ufficialmente il 12 novembre scorso, gente della periferia di Uvira, servizio
le mancava qualcuno del gruppo data a noi cara per la nascita del no- che non abbiamo mai cessato di offri-
Berakhà..., ma appena entrate nella stro Fondatore. re seppure “in diaspora”.
casa famiglia “Stella del Mattino” di Ringraziamo il Signore per il ritorno Sr Paula è insegnante di Religione e
Potenza,  l’aspettava una nidiata di in mezzo alla nostra gente che abbia- di Educazione alla vita all’Istituto Ka-
piccoli, che non le avrebbero lasciato mo tanto amato e che continuiamo lundu (età degli alunni: 12-18 anni). Sr
spazio alla nostalgia di qualcuna... ad amare con il dono, giorno dopo Meuccia aiuta al Centro Eugenia Picco
Giorno e notte ognuno dei piccolis- giorno, della nostra vita. È per noi una e dà una mano dove c’è bisogno in co-
simi della casa aveva esigenze che nuova nascita e questo munità e fuori comuni-
insieme avremmo soddisfatto: dalle succede proprio alla vi- tà. Sr Denise è responsa-
poppate ogni tre ore per Azzurra di gilia della chiusura della bile del Centro Agostino
pochi giorni, ogni quattro a Sofia  di porta santa nella cat- Chieppi (ossia Centro
sei mesi: avremmo messo in atto una tedrale di Uvira: segno di alfabetizzazione di
sorta di gara nelle veglie della notte, di Misericordia per il adulti, di recupero dei
appena qualcuna delle due piccole popolo di Kalundu che bambini analfabeti, di
ci chiamava per colmare la  propria aspettava da tempo il corsi professionali di
richiesta di coccole... e così comincia- ritorno delle sue suore. taglio e cucito, informa-
vano le passeggiate nel salone per Abbiamo preceduto il grande evento tica, arte culinaria etc…) sr Emerence
tranquillizzarle e per evitare che i più con una “tre giorni” di preparazione aiuta nel Centro Agostino Chieppi
grandi del piano di sopra si sveglias- nei giorni dal 9 all’11 novembre. come maestra di taglio e cucito.
sero. Ma non è finita qua, perché Finalmente sabato 12 novembre la È vero che la realtà è ancora molto
Giulia di dieci mesi, Abel di tredici nostra comunità di quattro sorelle precaria, specie ora che si avvicinano
mesi, Lucia di dodici, Sebastian di due (sr Paula Lwarhiba, sr Meuccia Rasori, le elezioni presidenziali. Qua e là ci
anni e Fabrizio di tre, erano sempre sr Denise Mugisho, sr Emerence Kata- sono degli attacchi armati, disordini,
in attesa di attività ludico - ricreative. ko) e una novizia, Elisabeth Namwana, atti di violenza, ma noi siamo piene
E Benny si ricaricava di nuovo, dopo e la presenza della Delegata, sr Bri- di fiducia nella Divina Provvidenza,
qualche fugace   sonnellino, per far gitte Barhame, insieme alla comunità che mai ci ha abbandonato e mai ci
vivere loro la gioia di giochi  inventati sacerdotale di Kalundu, abbiamo cele- abbandonerà.

PICCOLE FIGLIE 5 NOV. 2016 - GEN. 2017
Fornovo 3-7 luglio 2016. Attraverso alcune meditazioni sulla
Parola di Dio, Padre Giancarlo Bruni ci ha guidati in un cammino
biblico sulla misericordia di Dio. Quando leggiamo la Bibbia
ci rendiamo conto che la presenza di Dio è presenza di amore
misericordioso nonostante il peccato e l’infedeltà dell’uomo. Fin
dalla prima caduta, Dio cerca di liberare l’uomo dalla condizione
di morte e di peccato, mettendolo in grado di vivere il progetto
originale che Egli ha stabilito per lui. Tutta la Bibbia racconta come
Dio Padre, essendo fedele al suo amore verso l’uomo, va a cercare
per primo il peccatore per offrirgli la sua salvezza.

riscoprire, accogliere e testimoniare
la misericordia del padre Maria Rosa Campolattano

L a Bibbia racconta i poveri sono i privilegiati della
l’esperienza di un po- misericordia divina” (Misericordiae
polo che ha incontrato vultus, 15).
Dio, un Dio che è il
Signore partecipe della
vicenda del suo popo- Direttore Responsabile
lo. Egli ama Israele e Tilla Brizzolara pf
soffre tutte le volte in
cui esso si allontana da In Redazione
Angela Giubertoni pf
lui, mettendosi in azio- Domenica Guatteri pf
ne per portargli soccor-
so. Dio vuole che Israe- Hanno collaborato a questo numero
le faccia esperienza di Gilda Abarca
Lui come di un Dio più Berakha
Sorelle di Kalundu
grande delle umane Maria Rosa Campolattano
debolezze, capace di muoversi con- insegna che tutte le ragioni dell’ini- Sorelle di Felino e Noceto
tinuamente a misericordia. Dio è mi- micizia crollano di fronte a un uomo
sericordioso perché è fedele al suo che invoca aiuto. Gesù ci invita Amministrazione
amore paterno, alla sua alleanza. ad essere perfetti come il Padre e Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
Tel. 0521.280311
Tutte le caratteristiche di Dio mise- questo vuol dire fermare il proprio Fax 0521.235753
ricordioso dell’Antico Testamento si viaggio (i propri progetti), scendere Aut. Trib. di Parma n. 387 del 21.1.1986
manifestano pienamente nella per- dalla propria cavalcatura (le proprie
sona del suo Figlio Gesù, attraverso opinioni) e farsi prossimo come quel Redazione:
Samaritano pieno di compassione. Parma - Piazzale S. Giovanni, 7
la sua passione, morte e risurrezione
e-mail: tilla@pfiglie.org
e continua a manifestarsi ogni gior- Il Signore ci chiede di scendere con
no all’uomo attraverso l’Eucaristia. Il lui e come lui: “Chi si esalta sarà Progetto grafico:
nostro fondatore Agostino Chieppi umiliato e chi si umilia sarà esalta- Studio Zani (Parma)
scriveva: “Questo Sacramento è un to” (Mt 23,12). Diventare umili di
nuovo modo di incarnazione del cuore è un modo di porsi davanti Impaginazione e Stampa
Verbo: è Gesù Cristo vivente una alla sfida quotidiana, di farsi solidali Tipografia Pubbliprint Grafica
Traversetolo (Parma)
nuova maniera con noi! Sì, sì è Dio con ogni povertà per essere capaci
con noi!.. Egli che voleva fare un di una estrema compassione per
dono d’amore a tutti gli uomini, si ogni fragilità e ogni bisogno. Que-
è dato in modo da poter essere con sto è il grande cammino di conver-
gli uomini dappertutto, essere con sione a cui siamo invitati tutti, nel
gli uomini sempre”. tempo di grazia del Giubileo della
Ma questo dono d’amore ci inter- Misericordia, come ci indica Papa
pella, ci invita a seguire il Signore Francesco: “È mio vivo desiderio che
nel suo amore verso tutti, non a pa- il popolo cristiano rifletta durante il
role, ma con opere di misericordia. Giubileo sulle opere di misericordia
Siamo chiamati ad avere gli stessi corporale e spirituale. Sarà un modo
sentimenti di Cristo, ad essere mise- per risvegliare la nostra coscienza
ricordiosi verso gli altri come Gesù. spesso assopita davanti al dramma La Congregazione “Piccole Figlie”
Ricordiamo l’esempio del buon della povertà e per entrare sempre esprime il suo più vivo ringraziamento
a tutti coloro (e sono tanti!) che hanno
Samaritano nella parabola: egli ci di più nel cuore del Vangelo, dove inviato offerte per il presente Giornalino,
l’Hospice, il Congo, il Perù e le tante
necessità a cui la carità ci spinge...
PICCOLE FIGLIE 6 NOV. 2016 - GEN. 2017
100 candeline
per sr Elisabetta e sr Antonia
Villa Chieppi 15 ottobre 2016 Abbiamo celebrato il
Rendimento di Grazie per i 100 ANNI di Suor Antonia
Pioli e Suor Elisabetta Vescovi. L’Eucarestia, presiedu-
ta dal saveriano Padre Pedro e animata dal Coro di
Fognano è stata, sobria e ben curata nei dettagli: pa-
ramenti, luci e fiori facevano da corona alla Mensa
del Pane e della Parola. Oltre alle sorelle della Comu-
nità erano presenti la Madre, la Vicaria, alcune so-
relle di Casa Madre e di altre comunità. Il regalo più
bello per le festeggiate è stato condividere la gioia di
questo giorno con i propri famigliari. Il clima di festa
si è prolungato con torta fritta, salume, una buonissi-
ma torta e con canti popolari proposti dal coro di Fo-
gnano, che le sorelle di Villa Chieppi hanno gradito
moltissimo partecipando con calore ed entusiasmo.

due case un’unica comunità
Felino e Noceto. Semplici -
laboriose - oranti … Le sorelle
passano disinvolte dalla pre-
ghiera al servizio di sagrestia e
decoro della chiesa. Dalla cate-
chesi al servizio in Casa Madre
e benedizione delle famiglie.
Sono le sorelle della comunità
di Felino-Noceto: sr Rosanna
Fregona, sr Giovanna De Luca,
sr Clementina Negri (residenti
a Felino) sr Mirta Redolfi e sr
Verina Sangonelli (residenti a Sr Clementina Negri Sr Rosanna Fregona Sr Giovanna De Luca
Noceto).
Dalle pareti domestiche al ministero riormente facendoci vivere l’abbrac- e in Cattedrale; momenti di ritiro
della consolazione presso le famiglie cio benedicente del Padre. È bello e a Montemanolo e con la Comunità
e nelle case di riposo per anziani dei importante ritrovarci, in media, ogni Francescana di Cella; Lectio Divina
due paesi. Tutto e sempre al cenno di settimana per scambiarci gli “aromi” tra noi e adorazione al Santissimo.
Dio come il Fondatore voleva: le mie della fraternità: L’aroma della carità visitando insieme
Figlie andranno là dove la necessità L’aroma della preghiera vivendo le nostre sorelle di Villa Chieppi. L’a-
chiama… insieme il Giubileo a Fontanellato roma del dono nel servizio reciproco
Da tre anni le suore di e in agape fraterna.
Felino e di Noceto fanno Le attività nelle due case
comunità… Ultimamen- sono simili, ci differenzia
te si è condiviso la bella l’anticipo e il posticipo
esperienza della Visita della scuola per l’infanzia
Canonica e la presenza di Noceto e l’assistenza ai
della Novizia Ilaria Rossi bimbi dei genitori che si
che ha dato, con cuore incontrano la domenica
generoso, il suo apporto sera con i sacerdoti di No-
giovanile in Comunità e ceto. E così tutto è gra-
in Oratorio a Noceto… zia, tutto è misericordia!
Due case, una unica Misericordia è l’aroma
comunità che vive, pe- della vita che ci porta a
riodicamente, anche vedere l’esistenza che
l’esperienza delle carceri: risorge: luce di quel sole
opera di misericordia vis- che rischiara l’ombra di
suta nella persona di sr ogni notte, che anticipa
Rosanna Fregona. Realtà e rivela la gloria del Ri-
che arricchisce tutte inte- Sr Verina Sangonelli e Sr Mirta Redolfi sorto.

PICCOLE FIGLIE 7 NOV. 2016 - GEN. 2017
SR VIRGINIA BELLETTI svolto la tua missione di maestra e di zione sinfonica del 2 luglio 1950, per la
Fragno di Calestano 16.10.1931 “mamma” delle tue alunne.[…] Da mia Professione Perpetua!
> Parma 28.09.2016 lassù intercedi per me. Spero che ci E su questo “BRANO” o “SPARTITO”
troveremo ancora insieme, non più tra modulo oggi il mio GRAZIE.
i banchi di scuola, ma unite nella lode Grazie alle mie Superiore di ieri e di
Sr Virginia, è nata a del Signore che abbiamo tanto amato oggi! Tra carismi personali e strutture,
Fragno di Calestano e cercato di far amare. La tua Sorella, sono state il METRONOMO che tra tesi
(PR) nel 1931, in amica e compagna di “avventura” (sr ed antitesi, mi hanno aiutato, in un
una famiglia pro- Rosetta Ferrari). giusto equilibrio, a fare sintesi.
fondamente cristia-
Grazie a tutti coloro che hanno accom-
na; perde in tenera
pagnato, fin dal suo sorgere, il mio
età la madre Matil- SR LIBERA UCCIA itinerario vocazionale: famiglia, par-
de di 45 anni e le fa Canal san Bovo (TN) 16.3.1927 rocchia, scuola, con MODELLI che con
da mamma la sorella maggiore, men- > Parma 18.10.2016 varie modalità, mi hanno “stimolato”
tre il padre, Quirino, muore anziano
con mezzi adeguati, a vendere tutto per
dopo aver provveduto, con sacrifici, al
Di sr Libera potrem- compare il TESORO del campo prima e,
mantenimento della famiglia. È entra-
mo dire tanto, per ad accogliere in perenne sequenza, la
ta nella Congregazione delle Piccole
gli anni in cui ha MANO CROCIFISSA dello Sposo, poi.
Figlie all’età di 18 anni, esattamente
servito la Congre- Grazie a tutti coloro che mi hanno per-
dopo 18 anni dall’entrata della sorella
gazione e la Chiesa. messo di “DIGITARE” a tutto campo, il
Suor Graziella.
Preferiamo lasciar mio servizio apostolico all interno della
Ha sentito chiara la chiamata a seguire
parlare lei, leggen- mia comunità come apporto musicale
il Signore nella vita religiosa. Nella
do tra le righe ap- - liturgico, educativo e formativo e, in
domanda di accoglienza scritta alla
passionate del suo testamento spiri- ambito ecclesiale nei vari Uffici Pastorali
Madre generale dichiara: “Ho pregato
tuale, quanto ha custodito per lunghi e nell’USMI, ai vari livelli! Quanta Musi-
e mi sembra che il Signore mi chiami
anni nel proprio cuore. ca di PASSIONE e di OPERE!
per questa via, spero che lei vorrà
GRAZIE a tutte le mie consorelle!
accettarmi. Da parte mia cercherò di
Testamento spirituale Marcata, quasi ontologicamente da
fare tutto il possibile per corrispon-
Misurina, 16 luglio 2004 quell’Oltre e dinamicamente “di fron-
dere alla grazia che il Signore mi ha
Parma, 1 maggio 2010 tiera”, sincopi e contrattempi, per visua-
concessa”. E così è stato.
li diverse, hanno reso talora conflittuale
Sr Virginia ha sempre rivelato una pro-
Canterò in eterno l’Amore del Signore! la vita relazionale!
fonda vita di preghiera ed una pronta
È Lui, Cristo Gesù, “la chiave” interpre- Ma, io le ho amate tutte e sempre, an-
disponibilità a servire il Signore nella
tativa del mio pentagramma vocaziona- che se tante volte, incompresa ed emar-
missione a lei affidata come insegnan-
le, unico ed esclusivo Amore della mia ginata, ogni giorno, ho consegnato e
te nella scuola elementare.
Le sorelle che hanno condiviso la stes- vita, sempre al “centro”, del mio cuore consegno tuttora l’OSTIA EUCARISTICA
sa missione hanno saputo tratteggiare e di Lui quotidianamente innamorata! al loro cuore prima di riceverla con le
il suo carattere e la sua sensibilità e Dodicenne, sradicata dalla mia terra, mie mani, affidando il tutto alla MISE-
capacità educativa: “Gentile e buona, dalle mie stupende Dolomiti trentine, RICORDIA divina.
riservata, molto impegnata nella sua ho mosso i miei passi per seguire CRISTO A tutti, un messaggio, prima che i miei
preparazione, stimata ed amata dalle che, come in una visione interiore, mi occhi diventino cenere: “Scio cui cre-
alunne e dai genitori, persona di pre- offriva la sua MANO, domandandomi didi”! Le grandi acque non possono
ghiera”. (sr B.A.) il mio cuore. Era il 18 settembre 1939 spegnere il Fuoco dell’amore!
“Era un’educatrice con grande pa- ed entravo nella mia Famiglia religiosa Vi lascio il “SETTICLAVIO” musicale,
zienza, fragile, ma serena e delicata, delle Piccole Figlie dei SS. Cuori dei Gesù per continuare a modulare sempre nel
sapeva formare” (sr L.Z.) e Maria, per vivere in quest’ottica, il Ca- canto e nella Testimonianza fedele il
“Ho avuto modo di conoscere sr Vir- risma di fondazione, come “SPARTITO” GRANDE DONO della vocazione con-
ginia Belletti e di condividere con lei musicale specifico. Fissata per sempre in sacrata! E di viverla questa vocazione,
l’esperienza educativa e didattica. quell’ineffabile esperienza d’amore, mi in tutti i tempi, fino al GRAN FINALE!
Persona riservata con grande senso del sono sentita esistenzialmente “sola con Nell’invocazione escatologica del Vieni
dovere, fino allo scrupolo, sr Virginia il Solo”, unita sponsalmente a Cristo, Signore Gesù! MARANATHA! Stringete
sentiva, in modo talvolta eccessivo, la incapace di consegnarmi ad altre crea- tra le mani la vostra “LAMPADA”, ed io
responsabilità del compito educativo ture! Era il 16 luglio 1945! unirò alla vostra, la mia mano!
che era chiamata a svolgere e il senso Con la prima Professione, misticamente Ed accompagnate il mio funerale con
della sua inadeguatezza.[…] Avvici- e verginalmente, abitata dallo sposo canti di gioia e, se è possibile. Al centro
nando sr Virginia, si percepiva imme- gli dissi: Taglia il ramo della mia pianta del mio cuore ci sei solo TU!
diatamente che la sua “unica” pre- se vedi che su di esso sto costruendo il Amen! Alleluia!
occupazione erano le alunne: la loro mio nido!
formazione, il loro apprendimento, il E una sana e sapienziale pedagogia
loro comportamento. In una parola, il divina, con alterne vicende di morte
loro futuro. Con loro, ella sapeva esse- e risurrezione, del mio Regista, con i
re materna e ferma, esigente e, nello RAMI tagliava anche le RADICI, quella
stesso tempo comprensiva. Spesso ho sua misteriosa MANO, giocava sul mio
avuto l’opportunità di accogliere in “PIANOFORTE”, toccava tutti i TASTI,
prima media le sue alunne e ne ero con diesis, bemolle, bequadri compre-
contenta conoscendo la loro prepa- si, con il grande dono di una LIBERTÀ
razione, le conoscenze di base sicure INTERIORE, anche se a caro prezzo!
e tanta volontà di impegno.” (sr L.T.) Illuminata dalla Parola di Dio, nutrita
Questo servizio l’ha vista impegnata dall’Eucaristia, a Cristo vittimalmente
per 40 anni (dal 1955 al 1995) quasi offerta al Padre per le mani di Maria,
sempre nella scuola Casa Famiglia. che sempre mi ha aiutato a “solfeggia-
Una sorella così la saluta: “Carissima re”, la Volontà di Dio, con i tempi del
sr Virginia, in punta di piedi ci hai lento, dell’andante, del veloce, il mio Sr Libera (prima a sn) con le sorelle della Comunità
lasciate come in punta di piedi hai brano musicale era pronto per l’esecu- vocazionale, da lei intuita, proposta e condivisa.

PICCOLE FIGLIE 8 NOV. 2016 - GEN. 2017