“Ridere: medicina o veleno?


Francesco Rensi 5AS

C
he significa il riso? Cosa c’è in
fondo al ridicolo? Che cosa
avrebbero in comune la
smorfia di un pagliaccio, un gioco di
parole, una scena di fine commedia?
Esiste un limite al riso?
Nel secolo scorso si è aperto un
dibattito molto ampio e articolato tra
la sottile ma altrettanto evidente
differenza tra umorismo e comicità,
concetti ripresi da due letterati quali
Pirandello1 e Bergson2. Entrambi sono
d’accordo sul concetto di comicità
come conseguenza di una variazione
degli schemi consueti della vita
quotidiana e sul concetto di umorismo
come sentimento del contrario: la
riflessione di ciò che sta accadendo,
constatando che tanto da ridere in
realtà non c’era.
Al contrario, Aristotele sottolinea ed
esorta più volte nelle sue opere la
pratica della virtù del buon umore
(eutrapelia3) come modalità per poter
instaurare rapporti interpersonali
cordiali con i propri simili e una forma
di adattamento alla vita sociale e agli
obblighi di educata convivenza.
Tanto il mondo antico si dimostra
positivo nei confronti del tema del riso,
tanto il pensiero cristiano condanna in
tutte le sue sfaccettature il fenomeno.
Il riso richiama ad una leggerezza
inaccettabile, di privazione del
contegno e perciò da bandire in tutte
le sue manifestazioni. Durante il
Rinascimento, il riso conosce il
1 “L’umorismo” Luigi Pirandello
2 “Le rire” – Hentry
3 “L’etica” - Aristotele

sciogliere ogni tensione. provando il conforto di cui l’uomo molto spesso ha bisogno. Questa comicità. Esiste quindi un limite che divide comicità da ironia di cattivo gusto. difficile da stabilire visto che entra in gioco l’etica e la morale.www. diventa la medicina impiegata come antidoto al dolore. Possiamo quindi considerare il gesto del riso come comico e terapeutico se utilizzato nella corretta proporzione. senza ledere la dignità altrui e con i giusti limiti. 4 “Diritto di satira: quali sono i limiti?“ . non si verrebbero a creare situazioni spiacevoli e denigratorie comuni al giorno d’oggi. può diventare un gesto di cattivo gusto e inappropriato.it . Da ciò capiamo come il riso possa contemporaneamente diventare uno strumento per provare ad evadere per qualche istante da delle situazioni sgradevoli. Legalmente4 la costituzione italiana riconosce la comicità e il relativo riso come strumento di comunicazione di attori. Se tutti riuscissimo in questo intento.laleggepertutti. Tale forma di comunicazione viene a ledere il diritto all’onore e al decoro di una persona nel momento in cui diventa diffamatoria. azione esagerata nei confronti del soggetto preso di mira e punibile legalmente nel momento in cui non riceve più approvazione dall’opinione pubblica.momento della più elevata gloria: questa particolare forma di espressività umana è in grado di esorcizzare la paura. poeti. artisti della televisione. se avanzata in maniera e in situazioni inadeguate.

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