La fiaba tra scrittura e oralità

Author(s): Sebastiano Lo Nigro
Source: La Ricerca Folklorica, No. 12, Il viaggio, la prova, il premio. La fiaba e i testi
extrafolklorici (Oct., 1985), pp. 7-10
Published by: Grafo s.p.a.
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/1479237 .
Accessed: 01/05/2011 11:55

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?e cosi questoe bello asempro>>.il Vitrysi mostravaben con.po>.nec in uno mo molto bene e buona ventura>6.assempriormai inseritinella predicareligiosa.IIlungo dibattito.offrendo provienedall'esperienza dellapredicareligiosache avrauna materiadi letturaedificantee didatticaal mercantepiuio decisivainfluenzasull'educazione delleclassisubalternedel meno istruitoe al piccolo artigianatourbano5. Duranteil Trecento.cosi definiva.non senza pero che tra i due Brentanoe Achimvon Arnim. idiomatesicutin alio. e modulidi chiusuradel Illud insuperin hujusmodiproverbiissimilitudinibuset vulgari.servatoun patrimonionarrativoantichissimoe preziosoper riareSermones.sce non solo la ricchezzadel linguaggioverbale.al cui successocontribui- per la difficoltapraticadi riprodurreil dettatodegli infor. nec ita movent pregrandementea grandeonore>>.sed et sententias.con il Pentamerone. Sarannoinfine gli scrittoriromanticidel gruppodi Hei- delberga riscoprire.et plerumqueloquendimodum la conoscenzadellamentalitae dellavitamoraledel popolo. divenutacondizionedeterminanteper l'affermar- i fratelliJakobe WilhelmGrimme i loro amici Clemens si della scritturasul parlato.risaleaddiritturaal Duecento. ?e istetteromai sem- to.Sta di fatto che la formalizza- artistica2. quod non possuntexprimiscrip. l'uso dei modi espressivitipici dell'oralitaandravia via ut habeantmateriamhii quibusDeus dat gratiamauditoresinci.che avevanoscopertonella registrilinguisticisi mantengauno scambiocontinuodi con- fiaba popolare una fonte suggestiva d'ispirazione tenutie di formeespressive.problemacomplessonon solo nella comunicazionenarrativa. il codice orale degli exempla: aperturadel tipo: <Una volta era uno ricco uomo>.Aliquandoquidemcumaudiuntur.il ruolo preminentedel raccontatore popolaridi tradizioneorale. Nell'etadell'Umanesimoe del Rinascimento.ma anche matori. ?e noi dea che rimagna- vel incitantauditoresin oreunius. infatti.S'incontra- Medioevo3.declinandoin seguitoall'affermarsi di una novellisticad'arte tandi ex modo pronuntiandi4.Expedittamenut scribantur.si puo indicarein Jacquesde Vitryil primo smessioralmentedalle classi popolari.la rapidacrescitadei ceti ar- Un interessespecifico per questo problemasembrana.com'e no- cum scriptalegunturnon delectant. La fiaba tra scrittura e oralitd SebastianoLo Nigro Uno dei problemifilologici piu discussidurantel'Otto. tipo: <<Ecosi vivetteroinsieme a grande onore lungo tem- bus exemplisadtendendumest.e di moduli demologiche hannorecepitole istanzemetodologichedel. e nel Basile sapevoledellafunzionesocialee culturaledellapredica. E ancorada che guidavanola ricercafolklorica.af.e che avrai suoi prestigiosi Ancoranello stessoprologo.nato sottolineareil fatto che con la predicareligiosadel Due e primamentenel climadel popolarismoromantico-positivi. nei raccontipopolaridel Trecentoche ci sono se delladiocesidi Parigi.In realta.autorinella Straparolacon Le piacevolinotti.alcuni dei teri rispettoalla scrittura.l'ingenuabel- Sul fondamentodi queste affermazioni.ponendosiper pri- 7 .a cui spettail meritodi avercon- <<Secundum enimvarietatempersonarumoportetnon solumva.nel prologodei suoi stati conservatiin alcuni manoscritti.Trecentoha inizio nell'Europaoccidentalela divulgazione sta. la sociolinguisticae della antropologiaculturale1.intanto.sicutin ore alterius. che trovail suo modello nello stile aulico e latineggiante del Decamerondel Boccaccio. to.e quindi.espressivitipici del raccontoesemplare.moduli narratividi Sermones vulgares.agli inizidell'Ottocento.tigianalie mercantiliche svolgonoun'intensaattivitaeco- scereintantonell'etaromantica.Al raccontodi tradizioneoralenon re- fermandoche: sta altrospazioche quello offerto dalle popolazionirurali e dal proletariatourbano.e quali comincianoa circolarein redazioniscritte. <Ad un tempoerauno santo romito>>. sicutgestuet verboatquepronuntiandimodo.Jacquesde Vitry. et scribendistylum>.la primatestimonianzadel linguaggio zione della fiaba popolarerisentel'influssodegliesempio parlatocome modo espressivoche presentapeculiaricarat.con quegliscrittori.ma soprattuttoperl'incoerenzadei principiteorici la vivacitadei gesti e l'intonazionedellavoce.come nomica.no.autoreche abbiachiaramenteavvertitola peculiaritadel di- cento fu certamentequello della trascrizionedei racconti scorsoorale.il grandepredicatorefrance.placent. si e ripropostoin questiultimi anni all'attenzionedei al livellodelleclassipopolaridi temi o motivi.cosi perspicue lezzae il valorestorico-culturale dei cantie dei raccontitra- e consapevoli.

un purismo linguistico che contraddicevala trascrizionedei dificato i motivi fantastici e le forme espressive delle anti. dai quali gli era stato trici costituivano le reliquie autentiche di antiche creazioni rimproveratoil mancato intervento sui testi popolari. tutto di dare una veste artistica a delle composizioni che Nell'eta del positivismo il problema della trascrizione dei si giudicavano rozze e prive di valore estetico.II risultatoe una prosapopolaredi una estremaevidenza di scrittore controcorrente. affermata in Europa dopo gli anni Sessanta'?. che si andra singolo narratore. il dibattito andava acquistando una diver- catenail pensieroil volgo? e <averesageratala esattezza. dalla bocca di nutrici e di informatori Pitre avvertiva acutamente l'esigenza di una riproduzione appartenenti alla piccola borghesia cittadina. modi espressivi e linguistici in cui di volta in volta si realiz- helm Grimm. e dagli studiosi come il D'Anco- na e il Rubieri un fatto di discesa culturale dal livello della <<Insomma non ho mutatood omesso od aggiuntonulla. gli anni Settanta. testi dialettali. ma per questi autori si trattava soprat. per i quali le tradizioni orali. te nei vari contesti culturali non gli impediva di adottare II metodo seguito dai Grimm nella trascrizione delle nar. il riconoscimento della modificando col mutare delle condizioni storiche e delle oralita come fatto linguistico che si configuravadiversamen- ideologie politiche e letterarie della nazione tedesca7. ortofonica delle parole alla loro intelligibilita11. nei quali egli vedeva la so- nari dei racconti. lungi dall'esseredelle for. un sistema di trascrizione misto che sacrificava la fedelta razioni popolari soddisfaceva certamente le esigenze esteti. come Brentano e il Von Ar. La verita e che mancava all'Imbriani una pro- matori. Come ho nuova filologia positivista e della demopsicologia con le te. pravvivenza di antiche tradizioni di pensiero. popolari sara Vittorio Imbriani. le ingenue narrazioni che an. furono di fatto riscrittida Wil. siva?>3. intorno al 1808. resto. nel siciliani. le sue raccolte di testi orali volevano semplicemente me fisse e immutabili. l'ombradel cupolonedi Brunelleschi>>8. rative avra tuttavia soluzioni diverse pur nell'ambito degli scrittori tedeschi che avevano in comune l'esaltazione del La netta presa di posizione dell'Imbrianiin favore di una Volkgeistcome espressionevivente dell'unita spiritualedella riproduzione fedele dei testi orali non si appoggiava tutta- nazione germanica. nazione9. nulla. che i fratelli Grimm aveva. Del nim. detto altrove. egli affermava con tono pole. la nuova scienza erudita che si era miliare. secondo lo studioso. ma urtava contro la lologico della edizione dei testi popolari dava Serafino Ama- prospettiva storico-erudita di coloro che ricercavano nelle bile Guastella.segnan. pubblicata tra il 1871 e il 1875. letteratura scritta a quello dell'oralita. <i testi dei racconti.raccoglitoredi fiabe toscane dai raddoppiamenti sintatticialle aferesi. novellistica comparata.dellaqualesi conservanotutti i fenomenifonetici. Nella prefazione alla Novellaja e di una stupendaefficacianarrativa. nacoli regionali in nome di un'astrattaunita linguistica della spettare col massimo scrupolo il testo dettato dagli infor. Da una parte. vennerotrascrittidal Guastellacon una strettaaderenzaalla par- Fautore deciso della trascrizionestenografica dei racconti lata dialettale. A queste idee si sarebbe ispirata l'elaborazione artistica il caposcuola della demopsicologia italiana. che ci sono stati conservati nel cosiddet. tro i critici letterari. Il dibattito si apri- va con la pubblicazione delle prime raccolte scientifiche de. I testi origi. che l'Imbriani si facesse poi paladino di chen e delle sagen. sicche la loro trascrizione avrebbedovuto ri. ma anche i to manoscritto di Olemberg. bra strano. zavano quelle tradizioni a seconda del talento personale del condo un suo ideale di linguaggio popolare. sulla dinamica della cultura tradizionale. filologo e studioso via a saldi principi teorici. Non solo. Per Jakob Grimm. Dall'altra. una polemica personale che si rivolgevaprincipalmentecon- cora correvano sulla bocca delle nonne e delle vecchie nu. non avrebberomo. roso metodo di trascrizione della narrativa popolare. e finiva per restare nei limiti di della mitologia indoeuropea. La trasmissione orale dei mdr. considerata dai folkloristi come il Pitre e l'Imbriani un fenomeno di con- concludendo in maniera perentoria e puntigliosa: servazione socioculturale.come qualcheanno primaquelli dei canti. mico di: volutoritrarreesattamentela manierain cui fraseggiae con- <<aver Come si vede. testi popolari occupera a lungo la mente di Giuseppe Pitre. nulla. a cui dobbia- dei Kinder-und Hausmarchen. Di qui lo scontro della popolari del territorio dell'ex contea di Modica'2. autore di pregevoli raccolte di canti e di racconti della comune civilta indoerupea. se.dallecontrazioniai dit- e milanesi e letterato assai noto per il suo umore bizzarro tonghi. subivano di continuo un processo offrire un contributo di nuove varianti agli studiosi della di innovazione nell'ambito della stessa comunicazione fa. infatti. accurata e fedele dei testi orali.senzache il sensoe l'intelli- gibilita delle parole vengano mai a soffrirne in misuraecces- fiorentina. pero. o che condannasse la varieta lessicale dei ver- che tradizioni. apparsa nel 1871. Assai diverse le convinzioni del fratello Wilhelm e spettiva socioculturale che giustificasse la scelta di un rigo- degli altri scrittori romantici. il territorio di Kassel. naci resistenze del metodo grimmiano. mo una vasta raccolta di fiabe. che dei letterati e di quanti vedevano nella fiaba popolare Piu rigorosa sara invece la soluzione che al problema fi- una creazione artistica del narratore. Sem- poetiche del popolo tedesco. novelle e aneddoti popolari no cominciato a raccogliere insieme. a partire dalla prima edizione del 1812.sa profondita teorica man mano che si chiariva il discorso do persinle esclamazionie gl'intercalariviziosi>. Tra questi ultimi un 8 .Lo Nigro mi la questione del parlato/scritto.fate conto di ascoltareproprioil dettatodi chi e nato al- Il problema della realizzazionescritta delle tradizioni nar. letterato e demologo di rara sensibilita lin- tradizioni orali i resti della mitologia ariana e i documenti guistica.come il D'Ancona.

re che negli ultimi decenni il problema della trascrizione dei lari sono rielaborati di volta in volta dai singoli narratori racconti popolari e entrato in una fase assai piu dinamica a seconda delle loro capacita artistiche. il Nerucci dichiarava di aver ritoccato liberamente tape e dalla cinepresa. e che. narrativi non ha ricevuto nuovi stimoli dall'avvento di una fiabistica strutturalistica. tanto e vero che non basta a creare un racconto po- zasse di aderire alla mentalita e al linguaggio dei ceti su.mi son presaperch6m'efami. quando affermava che <questo campo interessantissimo non puo essere preso in 9 .gli da il suo sensod'insieme. Di cio era consapevole lo stesso Propp. Per quanto si sfor. ma comporta innan- zione idealistica del Croce considerava creazione sempre zitutto l'acquisizionedi un concetto del raccontarecome per- nuova e personale. formance. cioculturale. letterato toscano esame dal morfologo>>.se mi garbasse. temaLarealizzazione scrittadellanarrativa popolare. ma anche per la diversa prospettiva i testi narrativi dei suoi informatori. magia come struttura extra-temporale. solo un problema di tecnica filologica. ma non su quello so- scano. vorremmo ribadireancora una Agli inizi del nostro secolo. al XIII Convegnointernazionaledi dialettologiaitaliana(IIdia- letto dalla oralitdalla scrittura. di dirette sulla narrativa popolare con l'impiego di moderni strumenti di registrazione e di analisi mutuate dallo strut. Si tratta lo dopo la seconda guerra mondiale.Catania. linguistico-formale con cui si analizza la catena fonico-sin- tattica del racconto'7. ampiamenteriveduto. lasciava praticamente nell'ombra i personaggi e i lo. lare attenzione rivolta agli aspetti ritmico-musicali e allo gliareil vernacolomontalesee il modo di concepiree di porgere stile orale della fiaba.23 settembre-2ottobre rativo. 2) i testi narrativi popo. Propp aveva descritto la langue della fiaba di tecniche di trascrizionedisparate. dal video- Grimm. polare l'uso di alcuni modi espressivi tipici dell'oralita. di riflessione critica. II risultato era. qual le accorciae quale le allunga>>4. letterarie diffuse tra le persone incolte a mezzo di stampe A conclusione della nostra rassegna. riscoperto il valore so. co- balterni. il metodo di analisi fun- zionale elaborato da Vladimir Propp nella sua Morfologia * Pubblicoqui il testo. il suo fondamento era pur sempre costituito dai riassunti'e non dai testi effettivi dei racconti. E da sottolineare infatti la partico- <Laqualliberta. cioe sull'intreccio nar.Le idee che il Nerucci pro. con risultati validi sul piano artistico. insomma.moltopiuipoi. gli espedienti stilistici di e tuttavia resta il fatto ineccepibile che i suoi interventi for. e non solo per le nuove possibilita di pi che si richiamano alle idee romantiche di Wilhelm registrazionemeccanica offerte dal magnetofono. inteso questo come ?uno specifico dei suoi abitanti. In realta.ed io medesimo. La fiaba tra scritturae oralita posto a parte occupa Gherardo Nerucci. com'e noto. vorremmofar notare che il racconto oral- nella mentee nella bocca di chi le sa: qual le narrain una guisa mente trasmesso e anzitutto un fatto comunicativo di na- quale in altra. il narratore e i suoi ascoltatori. venuto a mancare l'interesse volta che la trascrizione dei testi narrativi popolari non e per la ricerca e la diffusione delle fiabe popolari che la rea. cioe nel suo aspetto mere in queste due proposizioni assiomatiche: 1) le novelle linguistico-espressivoche e semprelegato al contesto storico- tradizionali non sono invenzione del popolo. la costruzione di uno schema o modello generale della fiaba di magia. tura etno-linguistica che si realizza nella trasmissione di un Che il Nerucci avesse pienamente ragione nel rivendica. ma creazioni culturale16. cioe come rappresentazioneteatraleche coinvolge l'attivita di raccolta e di trascrizione dei testi popolari. cui si serve il narratore sono funzionali alla intelligibilita mali e linguistici sui testi popolari erano del tutto arbitrari del messaggio piuttosto che alla sua formalizzazione lette- dal punto di vista demo-antropologico. spostando l'interesse dello studioso sugli ele. <collocarequeldeterminatotestonel contestoche lo ha prodotto turalismo e dalla antropologia linguistica.In effetti.il suo significato biamo osservare che il discorso sulla trascrizione dei testi pragmatico>>9.e che <<lostile della favola e feno- e raccoglitore di Sessanta novelle popolari montalesi. Con questi princi. che le novellenon sono puntostereotipate Da parte nostra. So. anche se il sistema proppia- no di classificazione delle fiabe popolari si ispirava al rigo- re scientifico delle scienze naturali. 1981).cheho svolto menti costanti del racconto fiabesco. compito di studiarla come parole. In conclusione.della relazionesul della fiaba. possiamo afferma- e libretti di tono popolareggiante. E tuttavia dob. dai quali in sostanza deriva l'originalita espres- siva della fiaba.in definitiva. ascoltatori (il ricevente). dopo aver descritto lo stile del racconto con gli cioculturale del folklore. raria. meno che deve essere studiato a s>>'5. verranno riprese nuove inchieste strumenti dell'analisi linguistico-formale. Nerucci trasfondeva nelle novelle montalesi la sua me si provarono a fare Wilhelm Grimm o il nostro Nerucci cultura e la sua personale visione del mondo popolare to. attori e pubblico. ro attributi. pub. In definitiva.potreimettermi modo di narrare>> che consiste nell'uso sapiente di una spe- nellaciscrannaintornoal focolarerusticoa raccontarnovellealla cifica tecnica espressiva18. ma messe insieme in tempi diversi e con saussuriani. si avra come conseguenza il declino del.lasciando ad altri il fessava in materia di narrativa popolare si possono riassu.egli spiegava. messaggio culturalerivolto dal narratore(l'emittente)ai suoi re la liberta creativadel singolo narratoreci sembraevidente. Per dirla in termini blicate nel 1880. brigata.

il modo e da me pubblicatein Novellinoe contidelDuecento. Arnim.A. it. p.in M. Olschki 1958. 100):<Usaa le chiesespessoe a' predica. Torino. Lo Nigro. tenute nella comunicazione di Giovanna Cerina e Cristina Lavi- ralita di cassazioni! Manca l'unita del criterio>>.per l'accuratezzadelle trascrizioni nografatein Firenzedal dettatopopolare. 11. a cura 4 The exemplaor illustrative storiesfrom the sermonesvulgares di G. ri. Milano. studio linguistico-formale dellafiaba popolare. gamasche. Sendo il piu le fiabe (Roma.Sessantanovellepopolarimontalesi.Sul ruolodel narratorenellatra. VI. modelli narrativi debba essere attuata entro lo studio dei sistemi 6 II processodi formalizzazioneorale e abbastanzaevidentein di modellizzazionedelleculture. pp. Le Monnier. p. ze. dello da lui descritto con esemplare precisione. in Dizionariocriticodellaletteraturaitaliana.Firenze. Males favole. 14 Gherardo Nerucci. eppero mi diedi a raccoglierne. L. Firenze.pp..Einaudi1966.p.Raccontipopolari siciliani. Lavinio. e la messa a punto dei problemiche attengonoalla formalizza- zione dei testi narrativi.FolkloreSociety 1980.RegioneLombardia1976. del ritmo della fiaba>. e quel ch'e peggio.Idem.Fiabee novellineste.Fiabebergamasche.l'Imbrianicondan.Narrativaesem- plaree pubbliconelMedioevo. n.<Quadernidi docu- nava.Bonn 1932. Bolo- nutamente i riscontri e le differenze di lezioni tra le mie e l'altre gna. Mantovanoa curadi GiancorradoBarozzi.Op.Bravo. p.L'e.Torino. chi amputa. si collega con la ze.l'uso dellavocegestripergesti.chi muta. Livorno 1877. nella <logica>dei codici comportamentalie ideologici.II carteggioPitre- Monacie gli studi di letteraturapopolare. Schmidt. grammaticaledelle parole:quellami parepiuiconformeai biso- sinki 1976). 21. Anesa-M. 120.Op.p. Panciatichiano32.Utet 1975.ma tale che da sinki 1974). C. Cerina. 1983). sono anche oggetto di ricerche scientifiche. os. 5.in Tuttoefiaba. mentazioneregionale>>. turacontadinadel Modicano(Modica-Chiaramonte Gulfi 13-16 marzo1975).editedwith introduction.Die Kinder-undHausmdrchen. Lafiaba traoralitde scrittura.Firen. 199-208.n. nio.si veda:SebastianoLo Nigro.II. Morfologia della fiaba. 44-47 (nuovaediz. ma tale pero che non fa capire nulla di ci6 che internazionale dellaSocietapergli studidi narrativapopolare(Hel.Firen- pi. 18 Meritadi essere 8 VittorioImbriani.Unaletturagrimmiana:Dornroschen.Cfr A. sui criteri lo studio della lingua.La novellaja fiorentina. segnalata. Introduzione alla etnolinguistica.chi aggiunge.Firenze.dove sono stati pubblicatigli Atti del VI Congresso gni della scienza. Sulla trascrizione dei testi orali ha osservato Glauco Sanga che da: K.Lo Nigro Note 1 In una letteraa ErnestoMonacidel 7 ottobre 1873.<<Orientamenti cultu- 2 Sulla corrispondenzaespistolaretra i Grimm. cui si esprimono le idee guida di una data civilt>>. p. l'Imbriani scriveva: <Queste lita e scrittura nel sistema letterario>>(Cagliari 14-16aprile 1980) ora negli Atti pubblicati a cura di G. Briider 12La modernita Grimm.Catania.p.La <logicadel racconto>>rientra una raccoltadi ventinovellecontenutenel Ms. gia citata.Sui limitidel metodo of Jacquesde Vitry. 232.Bonanno1971. se convengono all'infanzia.L. 23-45. 66.(Per lo estetico-letterari di WilhelmGrimmsi vedada ultimo:GiorgioCu. cit. p.in pero che vi si 16 Ha osservato giustamente Cesare Segre (Le strutture e il tem- dice tutto il benee '1maleche mai s'e fatto:il benesi dice perche po.Wiesbaden1948.Utet di nominare le funzioni appartiene allo stesso metalinguaggio con 1964(ristampa1974). ralesenzal'interpretazione e poco pifi di una formadi gioco ac- XLIII. servando:<< cosi dalle Alpi al Lilibeo. Einaudi 1974. 1982). li: chi toglie.Torino. ad ogni parolail suo valore>>. e divienel'uo- mo molto savio e avvedutoe usantee parlante. satelli. e '1male si dice perchetu te ne guardi>>. Milano. Rondi. 13 S. Qual e allo- Sull'importanza ra il significato della morfologia di Propp? In qual modo il mo- mercantilidel Trecento.Tradi. 10 .la raccolta Ventisettefiabe raccoltenel 9 In una nota alla fiaba La bella Giovanna. cultura russa e europea viste come un tutto coerente?>>. Propp. Greco.si veda:S. Bulzoni.. n. Fiabe ber- gara straziando in mille vari modi il puro tipo aulico dei vocabo. 4. III-IV. rico per la Siciliaorientale>(1979).Esem. presentateal Convegnonazionaledi studiS. Le Monnier 1880 (2a ed. trad. a curadi A.London. in Lombardia>>. 3 Sull'exemplum medievale. ?Studia Fennica>>20. stella e stata riscoperta in una serie di interessanti comunicazioni smissionedel raccontoorale.1945. Silvanaeditoriale1981).Idem. 15 Vladimir J. cademiconelqualela costruzionedi un modellopii o menoastru- 5 dellapredicareligiosaper l'educazionedei ceti so viene considerata come il fine ultimo della ricerca. 87). pp.chi gonfia.un po' convenzionale.Classificazionee bi- xemplume la narrativapopolaredel secolo XIII. gia pubblicate e risalir fino ai simboli ed ai miti che in parecchie pajon contenersi davvero>>.il Pitrecon- 1 Un bilanciodei nuovi orientamentimetodologicinella ricerca fessava di <essere in lotta continua tra l'ortografia fonica e quella sullanarrativapopolaresi puo vederein <StudiaFennica>20 (Hel. Schiaffini.si veda l'introduzionedi FriedrichPanzeral vol. che moltibuoniassemprie costumiv'imparerai. in Letteratura bliografia.Torino. avrei forse dovuto notare mi. Il Mulino 1976. si scrive:questa.analysisand notes strutturaleha scrittodi recenteAlan Dundes:<<L'analisi struttu- by ThomasFrederickCrane.presentataal Convegno<Ora- 10Sull'origine delle fiabe popolari.Brentanoe von rali>>(1946). p. A. 71): <<Credoche l'individuazione di tu il segua. Guastellae la cul- zione e invenzionenel raccontopopolare.Olschki1964. cit. 17 7 Sullaelaborazione artisticadei Kinder-undHausmirchensi ve.(Structu- ralism and Folklore. 11dellacollana<Mondopopolare lano. Emme Edizioni 1980. chi Sull'impoverimento formalee stilisticoche comportail passag- stravisa:accadedelleparolequelche dellelegginellepreturee nei gio dall'oralita allascritturasi vedanole puntualiosservazionicon- tribunali.Die Entwicklungder GrimmschenKinder-und ?le trascrizionifilologicamenteattendibilisono indispensabili per Hausmarchenseit der Urhandschrift.tutti i vernacolifanno a si veda anche quella di Marino Anesa e Mario Rondi. Lo Nigro.di cui sono statipubblicatigli atti nell'<Archivio sto- pp.come arbitriodialettale.dello stile..p. cit.si vedala testimonianzadi Paolo Da Cer- taldo. Mi. popolarenella vallePadana. p. 19 Giorgio R.Vollstandige Ausgabein degli interessisociologicie demologicidel Gua- der Urfassung.men vera. 1891). anche in fatto di lingua abbiamo plu. retaggio comune degli Ariani tutti.Olschki1972. XXIX. Cardona.I.Librodi buoni costumi(ed.