pANORAMA TECNICO pROFESSIONALE

I GASDOTTI SOTTOMARINI
Fra geopolitica e progresso ingegneristico

Khabarovsk, 31 luglio 2009: prima saldatura della pipeline che dai giacimenti al largo dell’isola di Sakhalin
nel Mare di Okhotsk trasporterà gas fino a Vladivostok, porto russo sul Mar del Giappone, (© Gazpram).

STEFANIA ELENA CARNEMOLLA

I l gas naturale viaggia oggi via mare su seranno sempre più bacini marittimi se
navi a sempre più alta tecnologia, non- non quando, provenienti dal largo e da
ché attraverso condotte sottomarine. E terra, eleggendo i porti a luogo di appro-
se la scoperta di giacimenti e la posa di do o di transito con implicazioni sul pia-
condotte a sempre maggiori profondità no geopolitico e conseguente sposta-
ha aperto la strada a nuove tecniche in- mento del baricentro dei grandi scenari
gegneristiche, in futuro gasdotti attraver- energetici sul mare.

Rivista Marittima-Dicembre 2009 61
I gasdotti sottomarini

Trasporto di gas naturale via mare, mento, nella baia di Algeciras, il termina-
condotte sottomarine, porti come luogo le è stato progettato da Aker Kværner —
di transito e approdo di gasdotti oggi Aker Solutions — secondo la tecno-
logia Offshore Gravity Based Structure
Circa un terzo del volume mondiale di con stazionamento della struttura sul fon-
gas naturale viaggia oggi via mare a bor- do marino quale alternativa a moli e pon-
do di navi genere Liquified Natural Gas o tili sulla costa. Il terminale, posizionato a
navi LNG. Il gas naturale liquefatto o una profondità d’acqua di una trentina di
GNL estratto allo stato gassoso necessita metri, è dotato di strutture per l’attracco di
tuttavia di impianti di rigassificazione. In gasiere di diversa stazza; di due serbatoi
Italia l’unica struttura onshore per la rice- prismatici da 125.000 m3 a tecnologia mo-
zione, lo stoccaggio e la rigassificazione dulare «ExxonMobil» in acciaio al 9%
del GNL è quella di panigaglia in Liguria. nickel; di impianto di rigassificazione
I rigassificatori possono anche essere off- composto da pompe, vaporizzatori, com-
shore come il terminale in cemento arma- pressori criogenici; di collegamento ad un
to Adriatic LNG di porto Levante in Vene- gasdotto di quaranta chilometri — quindi-
to per la riconversione del gas provenien- ci dei quali sottomarini — con approdo a
te dal giacimento North Field nel Qatar. Cavarzere. Il primo carico di gas liquido è
Costruito nel cantiere spagnolo di Campa- arrivato a porto Levante il 10 agosto del

La gasiera LNG Q-MAx MOzAh (© Exxon Mobil Corporation).

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I gasdotti sottomarini

LNG Ltd, è stata acquistata nel gennaio
del 2008 dalla Olt Offshore LNG Toscana,
società titolare del terminale di rigassifi-
cazione, cui è stata consegnata il 27 mag-
gio del 2009 destinata al cantiere Dry-
docks di Dubai — fra il porto commercia-
le di port Rashid e la Dubai Maritime City
— dove Saipem provvederà alla sua ri-
conversione in FSRU che, una volta a re-
gime, avrà capacità di rigassificazione pa-
ri a 3,75 mld m3 l’anno. Nel cantiere di
Dubai, all’avanguardia nel settore delle ri-
parazioni e riconversioni navali, la Golar
Frost verrà dotata di bracci per il collega-
mento ai collettori di scarico delle gasiere
formati da giunti girevoli stagni che, asse-

Serbatoio per stoccaggio GNL a bordo
della gasiera Q-MAx MOzAh
(© Exxon Mobil Corporation).
A lato: Rigassificatore di panigaglia:
bracci di scarico (© GNL Italia).

2009 a bordo della Dukhan, LNG da
135.000 m3 della flotta della Qatar Liqui-
fied Gas Company Ltd costruita in Giap-
pone da Mitsui Engineering & Shipbuil-
ding Company Ltd.
Un secondo rigassificatore offshore è
invece in cantiere in Toscana con il posi-
zionamento dodici miglia al largo della
costa fra pisa e Livorno della LNG Golar
Frost riadattata a terminale galleggiante
genere Floating Storage Regassification
Unit o FSRU per attracco gasiere e con-
nessione tramite condotta sottomarina alla
rete nazionale di distribuzione. Tre le pos-
sibili aree di provenienza del GNL: Medi-
terraneo (Libia, Egitto, Algeria), Golfo
persico (Oman, Qatar), Africa Occidenta-
le (Nigeria).
La Golar Frost, costruita nei cantieri
coreani della hyundai heavy Industries e
originariamente di proprietà della Golar

Rivista Marittima-Dicembre 2009 63
I gasdotti sottomarini

La LNG Dukhan a porto Levante durante le operazioni di allibo nei pressi del terminale Adriatic LNG
(10 agosto 2009) (© Exxon Mobil Corporation).

In basso: particolare della torretta a prua del terminale
FSRU OLT (© OLT Offshore LNG Toscana). condando il moto ondoso, garantiranno si-
curezza alle operazioni di allibo senza ri-
schio di fuoriuscita del liquido. per l’ac-
costamento alla FSRU la gasiera si met-
terà in posizione parallela descrivendo in
fase di avvicinamento una curva ad ampio
raggio mentre il terminale — grazie al
propulsore di poppa — manterrà un ango-
lo di prua stabile rispetto alla direzione del
vento/mare laddove operazioni di accosto
e ormeggio side-by-side potranno essere
favorite da rimorchiatori e azimuth thru-
ster. Il GNL verrà trasferito all’interno di
quattro serbatoi sferici tecnologia Moss-
Rosenberg in lega Alluminio-Magnesio
ASTM 5083 — con capacità di stoccaggio
pari a 34.275 m3 — dotati di strumenta-
zione per il monitoraggio di pressione,
temperatura, livello e densità mentre for-

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I gasdotti sottomarini

ma sferica ed elasticità del materiale di
costruzione limiteranno fenomeni di slo-
shing con ripercussioni quasi insignifican-
ti del moto ondoso sul liquido.
Il terminale verrà ancorato al fondo ma-
rino mediante Single point Mooring Sy-
stem o SpM a sei catene collegate a una
torretta a prua. Qui un giunto meccanico
snodato consentirà alla FSRU di staziona-
re nel punto prefissato ruotando di 360° in
accordo alle condizioni meteo e mante-
nendo in posizione fissa le linee di ormeg-
gio. Un secondo giunto, idraulico, invece
assicurerà la continuità del flusso del gas
mentre uno swivel collegherà il collettore
del gas proveniente dai tre vaporizzatori
ad acqua di mare e propano tipo «Tri-ex»
con la condotta sottomarina attraverso due
flexible riser da sedici pollici uniti allo
swivel.
L’impianto di rigassificazione verrà po-
sizionato a prua nei pressi della torretta
d’ancoraggo. Qui il GNL verrà prelevato
dai serbatoi e ricondotto a temperatura at-
traverso scambiatori di calore dove verrà
fatta passare acqua di mare. I pochi gradi
da questa ceduti saranno sufficienti a ri-
portare il gas allo stato aeriforme mentre
l’acqua verrà restituita all’ambiente con Modello di FSRU (© Broadwater Energy).
suo dissolvimento a quaranta, cinquanta
metri dalla FSRU.
Con il gas allo stato aeriforme i due ri- OLT e la rete nazionale di distribuzione.
ser a prua collegheranno la torretta del ter- Fra le altre soluzioni offshore quella dei
minale alla flangia del riser base ancorato terminali flottanti di rigassificazione
al fondo marino dove una condotta da (Floating Regassification Unit o FRU)
trentadue pollici completamente interrata con il GNL — subito riportato allo stato
trasporterà il gas sulla costa lungo un per- aeriforme — immesso ad alta pressione in
corso di 29,5 km mentre a terra una secon- depositi di stoccaggio ricavati sotto il fon-
da condotta, anch’essa da trentadue polli- do del mare. Da qualche anno navi con
ci e completamente interrata, giungerà, impianti di rigassificazione a bordo — le
dopo un percorso di 7,2 km lungo il Cana- cosiddette Liquified Natural Gas Regassi-
le Scolmatore d’Arno, alla cabina di misu- fication Vessel o LNGRV — trasportano
razione di Suese, nel comune di Collesal- invece gas liquido che scaricano sotto for-
vetti, punto di connessione fra il gasdotto ma aeriforme in condotte sottomarine col-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 65
I gasdotti sottomarini

Blue Stream: il pontone semisommergibile autopropulso a posizionamento dinamico SAIpEM 7000
durante l’attraversamento del Bosforo (© Saipem).

legate alla rete dei gasdotti. Quindi le na- Guandong con l’isola di Lamma — venti
vi genere Compressed Natural Gas o CNG minuti di traghetto da hong Kong — sede
per il trasporto di gas compresso ad alta di una centrale per la produzione di ener-
pressione, una soluzione cui si torna a gia. Il gas naturale, destinato alle turbine,
guardare con un certo interesse — la pri- proviene dall’Australia da dove approda
ma nave per CNG risale agli anni Sessan- in Cina. L’Australia è insieme a Indone-
ta e utilizzava bombole in verticale — tan- sia, Malesia, Algeria, Qatar, Nigeria, fra i
to che da tempo sono allo studio tecnolo- maggiori paesi produttori di GNL. A
gie che consentano lo stivaggio del gas a Darwin il grande impianto di liquefazione
220 bar in serbatoi sicuri ma leggeri. Con- di Wickam point di proprietà della Cono-
tenitori in acciaio dallo spessore conside- co philipps Company riceve per esempio
revole renderebbero difatti poco economi- gran parte del gas proveniente da Bayu
ca tale modalità di trasporto a tutto van- Undan, giacimento a gas e liquidi 550 km
taggio di altre soluzioni. a nord ovest di Darwin, nelle acque di
Nel Sud Est asiatico un gasdotto sotto- cooperazione internazionale fra Australia
marino collega invece il terminale di ri- e Timor Est, scoperto nel 1995 dalla Co-
gassificazione di Cheng Tou Jiao nel nocophillips. Qui, nel 2004, Eni ha instal-

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I gasdotti sottomarini

lato tre piattaforme — di perforazione, platform o Cpp nel campo di produzione
produzione, trattamento, compressione di Gajah Baru nello offshore indonesiano
più relative facility — condotte per con- dove la condotta si ricongiungerà alla
densati, gas, butano e propano per colle- trunkline esistente per il convogliamento
gamento a una nave genere Floating Sto- del gas verso Singapore.
rage and Offloading o FSO, quindi un ga- Condotte possono attraversare grandi
sdotto sottomarino da ventisei pollici con bacini marittimi da una sponda all’altra.
approdo a Wickam point con il gas sotto- Come il gasdotto TMpC della Transmedi-
posto a liquefazione destinato alla Tokyo terranean pipeline Company — da cui l’a-
Gas Co. Ltd e alla Japan’s Tokyo Electric crònimo — o ancora il Greenstream — ri-
power Company Inc. spettivamente per l’esportazione del gas
Condotte sottomarine di piccolo diame- algerino e quello libico — che nel Medi-
tro e di limitata estensione possono colle- terraneo congiungono Cap Bon a Mazara
gare le aree di produzione di un giacimen- del Vallo, Mellitah a Gela. O il Blue
to. Come quella di tre chilometri per sedi- Stream per l’esportazione del gas russo in
ci pollici di diametro che il Castoro Otto Turchia attraverso il Mar Nero da Dzhug-
— nave posacondotte e sollevamento ba a Durusu nei pressi di Samsun. E gas
strutture della flotta Saipem — installerà russo trasporteranno una volta realizzati il
insieme a due piattaforme genere Wel- South Stream — con l’attraversamento
lhead platform o Wp e Central processing del Mar Nero da Tuapse sulla costa russa

Western Lybian Gas project: impianto di trattamento di Mellitah (© ENI).

Rivista Marittima-Dicembre 2009 67
I gasdotti sottomarini

a Varna in Bulgaria — e il Nord Stream me dell’antica città romana sulla costa an-
che nel Mar Baltico collegherà Vyborg — tistante — convoglia attraverso due con-
città russa della provincia di San pietro- dotte da dieci e trentasei pollici gas e con-
burgo sul Golfo di Finlandia — a Greif- densati del giacimento di Bahr Essalam
swald in Germania. Il Galsi invece espor- all’impianto di trattamento di Mellitah
terà gas algerino da Koudiet Draouche a sulla costa libica. Da Mellitah, parte del
porto Botte nella Sardegna sud-occidenta- gas proveniente da Bahr Essalam e da Wa-
le e — dopo un lungo tratto onshore — da fa — nel deserto libico ai confini con l’Al-
Olbia a piombino attraverso condotte da geria — viene compresso ed esportato in
26", 48", 32" a 183, 75, 200 bar. Ben 837 Italia attraverso il Greenstream Lybian
km — di cui 565 offshore — alla profon- Gas Transmission System, «pipeline» da
dità massima di 2.824 m fra Algeria e Sar- trentadue pollici con passaggio a ovest di
degna e di 878 m nel Mar Tirreno. Gas al- Malta e a est di Lampedusa e approdo al
gerino trasporterà anche il Medgaz da Be- terminale di ricevimento di Gela lungo un
ni Saf — sede di una stazione di compres- percorso di 520 km alla profondità massi-
sione — ad Almería, in Spagna, dove si ma di 1.127 m. Il tutto, da Bahr Essalam
collegherà al gasdotto Almería-Albacete. passando per Wafa e Mellitah, nell’àmbi-
Il tutto attraverso due condotte da venti- to del Western Lybian Gas project gestito
quattro pollici con rotta offshore di 197,65 da Eni e dalla società di Stato libica Natio-
km a una profondità massima di 2.155 m. nal Oil Corporation. In futuro condotte
Le condotte sottomarine possono tra- sottomarine invieranno a Sabratha desti-
sportare gas naturale, olio e multifase. Ma nati a Mellitah flaring gas e condensati as-
se il trasporto del gas su lunghe distanze è sociati provenienti dal giacimento a olio
pratica ormai consolidata, non così quello Bouri nello offshore mediterraneo di fron-
dell’olio con difficoltà di pompaggio — te a Tripoli mentre il gas, una volta depu-
che normalmente necessiterebbero di sta- rato, verrà esportato in Italia attraverso il
zioni intermedie con aggravio dei costi di Greenstream.
trasporto rispetto a quello tradizionale in Nell’àmbito del progetto per la costru-
cisterna — quasi insormontabili in presen- zione del gasdotto Uruguà-Mexilhão, nel-
za di fondali accidentati. Come nel Medi- l’area di Santos Basin al largo delle coste
terraneo. Ma non nel Mare del Nord nor- del Brasile, una condotta invece colle-
vegese dove un oleodotto collega il cam- gherà la Cidade de Santos — nave genere
po di Ekofisk con la raffineria di Teesside, Floating production, Storage and Offloa-
nel nord-est dell’Inghilterra. ding o FpSO — a una piattaforma a gas
Condotte sottomarine possono collega- situata nel campo Uruguà a 172 m di
re un giacimento a una piattaforma o una profondità d’acqua.
piattaforma a un terminale sulla costa. Co- Nell’àmbito del Sakhalin-Khabarovsk-
me quella di quarantaquattro chilometri Vladivostok System targato Gazprom —
per sedici pollici di diametro che nel Ma- che in futuro potrebbe esportare gas rus-
re del Nord trasporta gas dal giacimento di so in Cina e nell’Asia pacifica — il gas
Rhum — 390 km a nord-est di Aberdeen proveniente dai giacimenti al largo dell’i-
— alla piattaforma Bruce. A Bahr Essa- sola di Sakhalin nel Mare di Okhotsk fra
lam, 110 km a sud ovest di Tripoli, la piat- la costa orientale della Siberia e la peni-
taforma di produzione Sabratha — dal no- sola della Kamãatka transiterà lungo la

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I gasdotti sottomarini

Geofisici dell’AGIp
(foto storica – © ENI).
In basso:
Un gruppo di geofisici
dell’AGIp effettua rilievi
sismici nel deserto
(foto storica – © ENI).

Rivista Marittima-Dicembre 2009 69
I gasdotti sottomarini

direttrice Sakhalin-Khabarovsk con ap- difatti stata via di approvvigionamento
prodo a Vladivostok porto russo sul Mar ideale per le forze dislocate sul territorio
di Giappone. afghano.
Nel Golfo persico due piattaforme gene- Il gasdotto Ip con passaggio da Gwãdar
re Wp convogliano — attraverso due con- rischia inoltre di vanificare gli sforzi pro-
dotte da trentadue pollici della lunghezza di fusi dalla Casa Bianca nel progetto TApI
105 km — gas e condensati delle fasi 4 e 5 per la costruzione — con un accordo fir-
del giacimento di South pars verso l’im- mato nella primavera del 2008 — di una
pianto di trattamento di Assaluyeh sulla ter- «pipeline» da 7,6 mld di dollari per l’e-
raferma, 250 km a sud est di Bushehr, prin- sportazione del gas turkmeno in India at-
cipale porto iraniano dopo Bandar ‘Abbãs. traverso Afghanistan e pakistan. Il piano,
Il gas proveniente da South pars ben presto estromettendo l’Iran, avrebbe, nell’ottica
affluirà verso il porto di Gwãdar, nel Balu- di Washington, dovuto privare Teheran di
cistan sud-occidentale, realizzato dai Cine- ingenti rendite. Il gas iraniano è invece
si e dove verrà costruita una raffineria, tornato in scena con la National Iranian
mentre una «pipeline» diretta a nord espor- Oil Company a giocare di sponda con Ci-
terà il gas in Cina lungo la Karakoram hi- na e pakistan in attesa dell’India per quan-
ghway. Sullo sfondo l’accordo della tarda to fresca di accordi con gli Stati Uniti su
primavera del 2009 fra Iran e pakistan per armamenti e nucleare.
la costruzione del gasdotto Ip o Iran-paki- Quella di un gasdotto trans-afghano
stan «pipeline» con cui l’Iran venderà al non è storia di oggi. È la «pipeline» per il
pakistan gas proveniente da South pars e trasporto del gas del Mar Caspio dal Turk-
quello del 2008 fra Cina e pakistan in base menistan al pakistan attraverso l’Afghani-
al quale la Cina avrebbe importato gran stan che la Union Oil of California — poi
parte del gas iraniano qualora l’India fosse a capo del consorzio Central Asia Gas pi-
uscita da IpI — la Iran-pakistan-India pi- peline Ltd — aveva tentato di costruire
peline — ora Ip. Il pakistan è infatti per la sotto l’amministrazione Clinton nella se-
Cina l’ideale corridoio di transito per l’im- conda metà degli anni Novanta contando
portazione di gas e petrolio. A differenza per i negoziati con la leadership talebana
dello Stretto di Malacca, che pechino con- su hamid Karzai e zalmay Mamozy Kha-
sidera eccessivamente pericoloso, nonché lilzad, l’afghano uomo forte di Washing-
particolarmente soggetto alla sfera di in- ton. Il progetto, in origine della argentina
fluenza di Washington. Bridas Corporation, sarebbe naufragato,
Con il porto di Gwãdar deposito cinese né per questo sarebbe stato accantonato
collegato all’Iran il pentagono perde inve- come testimoniato dall’incontro del 29
ce la possibilità di una lunga via di comu- maggio del 2002 a Islamabad fra hamid
nicazione terrestre che attraverso il Balu- Karzai, pevez Musharraf e Saparmurat
cistan giunge alle province dell’Afghani- Nyazov per la costruzione di una «pipeli-
stan sud-occidentale. Dal punto di vista ne» per il trasporto del gas del Mar Caspio
non solo del pentagono ma anche della attraverso il corridoio herãt-Kandahãr —
NATO dopo la perdita del passo del Khy- un tempo sotto il controllo talebano —
ber, lungo il confine pakistano-afghano con approdo a Gwãdar.
fra peshãwar e la valle del fiume Kãbul Il porto di Gwãdar, inaugurato il 21 di-
ormai in mano talebana, questa sarebbe cembre del 2008, grazie alla sua posizione

70 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

Varo a S (© Internet). Varo a J (© Internet).

strategica con affaccio sul Mare Arabico accordo con l’Iran implica che non vi sia-
— tanto che in passato lo stesso pentago- no più sanzioni Statunitensi, una prospet-
no aveva tentato di vantare su di esso mi- tiva ancora molto lontana tanto che, en-
litary basing rights — si candida a diven- trando a regime Ip, l’Iran non avrebbe che
tare hub regionale per il traffico commer- da vendere e dirottare altrove il proprio
ciale da e per il Medio Oriente, Golfo per- gas. Nonostante i veti di Washington la
sico, Iran, Sri Lanka, Bangladesh, National Iranian Oil Company non ha di-
xinjang, nonché a luogo di stoccaggio fatti nascosto il suo interesse per il Nabuc-
delle riserve di petrolio e gas dei ricchi co. Una soluzione accarezzata anche dal
giacimenti offshore del Golfo persico e premier turco Recep Tayyip Erdoãan (la
corridoio di transito delle risorse naturali Turchia è infatti insieme ad Austria, Bul-
dell’Asia Centrale. Ancora nel 2005 per la garia, Romania e Ungheria, fra i paesi
Casa Bianca esso rappresentava lo sbocco coinvolti nel progetto per l’importazione
ideale di tali risorse via Afghanistan se- di gas naturale dal Mar Caspio e dal Me-
condo una strategia rafforzatasi dopo gli dio Oriente). per quante riserve, anche a
attentati terroristici del 2001 e di recente Bruxelles sanno che il Nabucco — soste-
tornata in auge. nuto dalla Commissione Europea per ve-
Con il TApI — sostenuto da Washing- dere ridotta la dipendenza energetica del-
ton — nel cassetto delle infrastrutture da l’Europa dalla Russia — potrà in fondo
realizzare, Gazprom ha intanto fatto sape- funzionare solo se riceverà gas a suffi-
re di essere interessata a Ip. Né sfugge la cienza da Iran e Turkmenistan tanto da
strategia. La deviazione del gas iraniano avere un suo «rivale» nel South Stream
verso l’Asia meridionale vedrebbe il pro- che vede Eni e Gazprom alleate in joint
getto Nabucco — caro a Bruxelles e a Ca- venture attraverso la South Stream AG.
sa Bianca — privato di una fonte chiave Erdoãan, oltre a caldeggiare l’ipotesi gas
da cui rifornirsi. Gazprom sa bene che un iraniano, s’è detto favorevole a una ipote-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 71
I gasdotti sottomarini

si russa, nonché alla installazione in Tur- chia. Il sostegno turco al progetto russo è
chia di un terminale per GNL proveniente segno delle ambizioni di Ankara a fare
dal Qatar. Oltre alla Russia fra i paesi for- della Turchia l’hub energetico della regio-
nitori di gas per il Nabucco, sono altri i ne espandendo la sua sfera di relazioni in-
nomi che circolano, Azerbaijan, Turkme- ternazionali oltre i tradizionali legami con
nistan, Egitto, Iraq, Uzbekistan, Kazakhi- l’Europa occidentale, una carta cui la Tur-
stan per quanto l’Iraq smentendo la noti- chia sembra affidare molti dei suoi destini
zia di vendita di gas iracheno all’Europa politici oltre che economici.
via Turchia abbia fatto sapere di non di-
sporre in realtà di un surplus di riserve di
gas da destinare alla «US-backed Nabuc- Gasdotti sottomarini:
co pipeline». La costruzione del gasdotto sicurezza in mare e loro manutenzione
Iran-pakistan con la deviazione verso l’A-
sia meridionale del gas iraniano potrebbe Le condotte sottomarine sono soggette a
pertanto rafforzare la posizione della Rus- stress di fatica, corrosione, danneggia-
sia sullo scacchiere energetico europeo sia menti dovuti a eventi naturali o collisioni
attraverso il suo eventuale coinvolgimen- da naviglio come una delle cinque linee
to nel Nabucco sia, dovendo perdere quo- del gasdotto TMpC danneggiata — il 19
ta quest’ultimo, grazie al South Stream la dicembre del 2008 — dall’ancora di una
cui sezione onshore — dopo quella off- petroliera in transito nel Canale di Sicilia.
shore attraverso il Mar Nero da Tuapse a Adagiate sul fondale con importanti tratti
Varna — prevede l’attraversamento della di sporgenza, possono invece venire a
Bulgaria con due possibili opzioni: una contatto con le reti a strascisco dei pesca-
tratta verso nord ovest con attraversamen- tori e le àncore dei diportisti (spesso ope-
to di Serbia e Ungheria per la connessione ranti in spregio a leggi e ordinanze delle
ai gasdotti provenienti dalla Russia quindi Capitanerie di porto competenti). Vice-
una tratta verso sud ovest con attraversa- versa per condotte autoaffossatesi una
mento di Albania e Grecia per la connes- eventuale sporgenza può non far presa
sione alla rete nazionale italiana. sulle àncore delle imbarcazioni da diporto
Intanto, il 6 agosto del 2009, ad Anka- o ancora sui pattini del sacco terminale
ra, Russia e Turchia hanno firmato un ac- delle reti a strascico. È stato per esempio
cordo che autorizza Mosca a intraprende- notato in relazione alla condotta sottoma-
re uno studio di fattibilità per la costruzio- rina in media pressione che convoglierà
ne del South Stream relativamente al suo gas naturale dal Lago di Fusaro (Bacoli) a
passaggio nelle acque territoriali turche, punta S. pietro (Ischia) come la zona roc-
quindi un protocollo per il rilancio dell’o- ciosa in cui essa non si è affossata sia evi-
leodotto Samsun-Ceyhan per le forniture tata da pescatori e diportisti che diversa-
di petrolio russo. Ma ad Ankara, dove è mente rischierebbero di perdervi reti e an-
stato firmato anche un accordo per la co- core. In caso di aggancio il carico che ne
struzione della prima centrale nucleare conseguirebbe per il natante sarebbe tale
turca, si è parimenti discusso del progetto da spezzare reti e cavi e, nel caso delle àn-
Blue Stream 2 che consentirebbe a Mosca core, mandare in folle il verricello avvol-
di esportare il proprio gas verso Cipro, gicatena costringendo l’imbarcazione al-
Israele, Libano e Siria attraverso la Tur- l’arresto immediato e a manovrare per

72 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

Varo a S dal pontone posatubi semisommergibile della flotta Saipem CASTORO SEI
(© Nord Stream AG).

quanto sconsigliabile per il recupero delle fluiscono sulla sicurezza e la produttività
stesse. Un’ancora o attrezzo da pesca che di una condotta non quelli che incidendo
abbiano incocciato una condotta devono sulle sue condizioni operative necessitano
cioè essere abbandonati senza tentare di di interventi immediati. Come quando lie-
liberarli pena l’integrità del gasdotto. vi perdite o rotture di ampie dimensioni
L’aggancio di una condotta può difatti determinano la fuoriuscita di gas con par-
condurre — a sèguito dello spostamento ziale riempimento della tubazione con ac-
della stessa con deformazione anche mini- qua. per rotture di tratti considerevoli la
ma di una flangia di accoppiamento — a condotta viene sollevata sul mezzo di po-
fuoriuscite del gas in pressione. Nel caso sa con la sostituzione della sezione dan-
del metanodotto ischitano si avrebbe l’in- neggiata con una direttamente saldata a
terruzione del flusso di gas con la chiusu- bordo, mentre per rotture locali si inter-
ra automatica delle valvole delle cabine di viene a mezzo «ROV».
Bacoli e Ischia. Altro esempio quello del- Sottoposta a monitoraggio, modalità di
l’incidente al TMpC con — a sèguito del- ispezione di una condotta variano a secon-
l’improvviso calo di pressione registrato da che essa si trovi in acque basse o in ma-
— la immediata chiusura della linea dan- re aperto da qui il ricorso ora a mezzi di li-
neggiata, nonché la messa in sicurezza de- mitato pescaggio e strumentazione al trai-
gli impianti e del personale. no ora a «ROV». I controlli possono a lo-
Ora, i danni di lieve entità — come ro volta essere sia esterni che interni. I pri-
quelli al rivestimento esterno — non in- mi riguardano l’analisi del potenziale del-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 73
I gasdotti sottomarini

conoscono pig calibratori per la individua-
zione di difetti geometrici e meccanici;
pig magnetici o Magnetic Flux Leakage e
pig a ultrasuoni o Ultrasonic Test per di-
fetti di tipo metal loss; pig per la indivi-
duazione di cricche e falle; pig con dispo-
sitivi GSM o inerziali per l’accertamento
di eventuali cambi di direzione nel trac-
ciato della condotta mentre pig in gomma
o in acciaio dotati di spazzole, dischi e al-
tri accessori ripuliscono le condotte da
eventuali depositi di sporcizia, residui di
acqua, tracce di aria.

Gasdotti sottomarini e loro rotta

propedeutica all’individuzione del trac-
ciato per la posa di un gasdotto è la Detai-
led Marine Survey o DMS per la cono-
scenza della morfologia e della litologia
del fondale con indagini condotte da mez-
zi di superficie e sottomarini e — per il ri-
lievo di aree a morfologia irregolare — da
minisommergibili. Nel caso del Mar Nero
— luogo di transito del Blue Stream — lo
studio della natura dei fondali ha per
pontone per interro e posa condotte per varo esempio evidenziato la presenza di strati
a S in bassi fondali della flotta Saipem Castoro 10 superficiali di argilla con importanti con-
(© Saipem). centrazioni di gas superficiale (in partico-
lare lungo la piana abissale e il margine
continentale turco), di affioramenti roc-
la protezione catodica e del rivestimento ciosi lungo la scarpata continentale russa e
esterno, nonché la ricerca di eventuali per- pendenze elevate sul lato turco, di pock-
dite, graffi o ancora di oggetti pericolosi mark e fratture del suolo — dovute a fuo-
nelle vicinanze della condotta mentre di- riuscita di gas — su entrambi i lati, quin-
fetti e anomalie come ammaccature, di, su quello turco, di frane, scorrimenti
deformazioni, ovalizzazioni, intagli, aree del suolo, correnti di torbida e — ai piedi
di corrosione, difetti di laminazione o sal- della scarpata continentale — di faglie.
datura, cricche da stress corrosion, da I dati raccolti in fase di survey vengono
idrogeno e da fatica possono venire rileva- elaborati e memorizzati su appositi suppor-
ti in fase di ispezione interna da speciali ti presenti a bordo dei mezzi impiegati
dispositivi detti pig intelligenti dotati di mentre la loro interpretazione può avvaler-
sensori e altra strumentazione. A oggi si si di riprese visive del fondo marino. per le

74 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

operazioni di survey in àmbito Galsi la Geo
prospector — nave idrografica della Fugro,
società olandese specializzata nel rileva-
mento dei fondali marini, della superficie
terrestre e dei sottofondi sabbiosi e roccio-
si — si è avvalsa di un AUV — nome
Echosurveyor I — dotato di ecoscandaglio
multifascio ad alta risoluzione, sonar a
scansione laterale, radar sottomarino. Du-
rante la sua missione al largo della costa
meridionale della Sardegna nel dicembre
del 2007 l’AUV ha individuato un relitto in
fondale perturbato nel punto inizialmente
scelto per il posizionamento del gasdotto.
L’interpretazione dei dati raccolti dal sonar
e dall’ecoscandaglio quindi suggeriva la
presenza di una nave militare circondata
dai suoi rottami. Il relitto veniva nuova-
mente rilevato il 18 gennaio del 2008 dalla
Skandi Inspector — altra nave della flotta
Fugro — durante la raccolta dati a mezzo
«ROV» venti miglia al largo della Sarde- Torre per varo a J a prua del pontone
semisommergibile autopropulso
gna meridionale sul posizionamento del ca- a posizionamento dinamico Saipem 7000,
vo in fibra ottica Artemis. Il relitto localiz- (© Saipem).
zato tramite sonar di scansione veniva per-
tanto filmato dalle videocamere del
«ROV» e identificato con la corazzata ve perché inabissandosi andasse a costituire
francese Danton silurata il 19 marzo del insieme ad altre una barriera di 980 m con-
1917 da sottomarini nemici 28 miglia a sud tro le incursioni delle navi nemiche. I resti
ovest di San pietro mentre navigava verso della nave sono stati recuperati per consen-
sud alla velocità di 14,5 nodi (la nave era tire la costruzione di un corridoio destinato
partita il giorno prima diretta a Corfù scor- al gasdotto con passaggio qui obbligatorio
tata dal cacciatorpediniere Massue) mentre per la presenza a destra e sinistra della baia
notizie sul ritrovamento, posizionamento e di altri relitti fra quelli affondati dalla Mari-
disposizione della nave e dei suoi resti ve- na svedese ai primi del Settecento.
nivano trasmesse ai servizi idrografici d’I- Nella scelta del percorso di un gasdotto
talia, Francia e Gran Bretagna e il gasdotto si tende pertanto a evitare non solo le aree
reinstradato posizionandone il passaggio a presenza di relitti o di interesse archeo-
lontano dal relitto e dall’area dei rottami. logico in genere, ma anche quelle di dra-
Resti di un nave affondata nel xVIII se- gaggio, ancoraggio o ancora quelle inte-
colo sono stati invece rinvenuti nella Baia ressate da attività di pesca o dove sia ele-
di Greifswald nel Mar Baltico dove transi- vato il rischio di caduta di oggetti dalle
terà il Nord Stream. Era stata la Marina sve- navi. Uno strumento di emergenza deno-
dese nel 1715 a zavorrare con pietre la na- minato Extended Acoustic Radar per il ri-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 75
I gasdotti sottomarini

Varo a reel secondo la tecnica a S con bobina Varo a reel secondo la tecnica a J con bobina
disposta in orizzontale (© Internet). disposta in verticale (© Internet).

levamento di eventuali oggetti precipitati ne della rotta di un gasdotto. Con ordinan-
all’interno della tubazione durante le fasi za n. 36/2008 del 13 giugno la Capitaneria
di posa offshore di una condotta è stato di porto di Olbia dava per esempio notizia
per esempio messo a punto da Saipem. — con ciò interdendo traffico marittimo,
Del congegno — basato sulla propagazio- attività subacquea e diportistica — della
ne delle onde acustiche e il riconoscimen- possibile presenza sul fondale un miglio a
to automatico del bersaglio — è stato rea- NNE di Capo Ceraso di proiettili di arti-
lizzato un prototipo sperimentato dal pon- glieria di grosso calibro. Risultando l’area
tone semisommergibile Saipem 7000 nel- interessata per circa 1,4 km dal tracciato
l’àmbito del progetto Medgaz. del Galsi dalla Società veniva comunicato
Né vengono ignorate in fase di defini- come le aree interessate dai lavori di posa
zione della rotta di un gasdotto le aree at- del gasdotto sarebbero state sottoposte ad
traversate da collegamenti con piattafor- attività di bonifica precauzionale da ordi-
me e riser, condotte e cavi sottomarini. Un gni esplosivi residuati bellici o, più sem-
gasdotto sottomarino a sua volta ignorerà plicemente, a ricognizione subacquea tesa
le zone destinate a esercitazioni navali di alla localizzazione di potenziali ordigni
unità di superficie, anfibie, sommergibili, bellici inesplosi. Con ordinanza n. 60/2008
di tiro, bombardamento, dragaggio. Come del 15 ottobre la Capitaneria di porto di
il Galsi che nel suo tratto sud eviterà le Olbia preso atto del brillamento dell’ordi-
aree di esercitazione di tiro E311 e T811 gno a opera del nucleo SDAI della Madda-
ma non quelle destinate alle esercitazioni lena a sua volta revocava l’ordinanza del
dello spazio aereo soggetto a restrizioni 13 giugno, nonché la n. 58/2008 del 7 ot-
ovvero R46, D40/A, R54. tobre e la n. 59/2008 del 9 ottobre ad origi-
Quanto invece alle aree a eventuale pre- naria interdizione della navigazione per
senza di ordigni, può accadere che il loro operazioni di rimorchio e brillamento ordi-
ritrovamento sia successivo alla definizio- gni bellici al largo di Capo Ceraso.

76 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

Stringhe di gasdotti pontone posatubi semisommergibile della
flotta Saipem con capacità di carico sul
La costruzione di un gasdotto sottomari- ponte di 3.600 t. Durante la costruzione
no passa attraverso la saldatura di singoli del Blue Stream un cantiere per quadrupli
tubi della lunghezza di circa dodici metri giunti è stato invece allestito a Samsun su
che costituiscono la condotta realizzata una vasta area nei pressi del porto com-
saldando i giunti uno dopo l’altro e avan- merciale. Qui i tubi sono stati saldati a due
zando lungo la rotta designata in fase di a due per poter formare barre da quaran-
progetto. I tubi possono a loro volta esse- totto metri con produzione giornaliera di
re riuniti sotto forma di doppi o quadrupli due rack da 1.400 t. I giunti sono stati
giunti. per la costruzione del Greenstream quindi trasferiti a bordo della Saipem
singoli tubi sono stati per esempio trasfe- 7000, issativi dalle due gru «D 7000»
riti via mare dall’area di stoccaggio nel Amhoist completamente girevoli a prua
porto di Trapani a bordo del Castoro Sei, del pontone, dove, posizionati al centro

Denominazione Tipo Tecnica Diametro max
posa Condotte
Saipem 7000 pontone semisommergibile autopropulso J 32”
a posizionamento dinamico per sollevamento
strutture e posa condotte in acque profonde.

Saipem FDS Nave a posizionamento dinamico per sviluppo J 22"
di giacimenti di idrocarburi in acque profonde,
per posa condotte e sollevamento.

Castoro Sei pontone posatubi semisommergibile per posa
condotte di largo diametro. S 60"

Castoro Otto Nave posatubi e sollevamento strutture S 60"

Saipem 3000 Nave sollevamento autopropulsa Reel, J, S 6"
a posizionamento dinamico per posa
condotte flessibili in acque profonde
e sollevamento strutture
Semac 1 pontone semisommergibile per posa condotte S 58"

Castoro II pontone posatubi e sollevamento strutture S 60"

Castoro 10 pontone per interro e posa condotte in bassi fondali S 60"
Castoro 12 pontone posatubi per shallow-water e posa
condotte in bassissimi fondali S 40"

S 355 pontone posatubi e sollevamento strutture S 42"

Crawler Nave posatubi e sollevamento strutture S 60"

Saipem Trenching barge pontone per post trenching e back-filling
di condotte in bassissimo fondale 40"

Saibos 230 pontone di lavoro e posatubi con gru mobile
per battitura pali, terminali, piattaforme fisse S 30"

Rivista Marittima-Dicembre 2009 77
I gasdotti sottomarini

del mezzo, sono stati sollevati fino a una zinco rispetto a quelli in alluminio rivela-
torre installata a prua fra le due gru. Tale tisi di elevata efficienza elettrochimica in
torre, dotata di elevatore per giunti o pipe presenza di alte concentrazioni di acido
loader lift, alloggia a sua volta due stazio- solfidrico. A nodi sacrifiziali in zinco ver-
ni di lavoro: una per la saldatura, l’altra ranno utilizzati anche per il tratto a mare
per i controlli non distruttivi o NDT e il ri- del gasdotto OLT mentre per la protezio-
pristino mediante field joint coating del ri- ne passiva si ricorrerà a rivestimento in
vestimento esterno in corrispondenza del- polietilene. Il tutto su tubi in acciaio ApI
la saldatura generalmente dello stesso tipo x-60. per il Galsi si ricorrerà invece a tu-
di quello usato per proteggere il resto del- bi in acciaio con rivestimento interno in
la tubazione dalla corrosione (general- resina epossidica, rivestimento esterno in
mente strati di polietilene o polipropilene polipropilene per il tratto a mare, polieti-
sopra materiale epossidico). lene per quello a terra, rivestimento in gu-
Una condotta è soggetta a corrosione nite per acque poco profonde. Le resine
per effetto chimico (ossidazione) o elet- epossidiche ridurranno l’attrito fra la pare-
trochimico (corrosione galvanica). Una te del tubo e il gas agevolandone il flusso
protezione passiva sotto forma di guaine mentre la gunite rivestendo e appesanten-
di asfalto o strati di polietilene o polipro- do la tubazione fungerà ora da protezione
pilene la proteggerà — applicata esterna- contro urti ed episodi di corrosione ora —
mente — dall’ossidazione mentre la pro- garantendo stabilità alla condotta sul letto
tezione attiva o catodica a base di anodi di posa — da zavorra.
sacrifiziali in zinco o in alluminio la pro- prima delle operazioni di saldatura i tu-
teggerà dalla corrosione galvanica. La bi vengono ripuliti da eventuali impurità e
protezione catodica — che in quanto tec- residui di lavorazioni precedenti. Le due
nica anticorrosiva di una struttura metalli- estremità da saldare vengono cioè sotto-
ca trova larga applicazione nella protezio- poste a cianfrinatura con l’asportazione di
ne di oleodotti e gasdotti — consiste nel materiale lungo la circonferenza del tubo
rendere elettricamente negativa la struttu- ciò che consente allo spessore di assume-
ra da proteggere attraverso il collegamen- re una sagoma appropriata. I tubi vengono
to a una serie di anodi opportunamente quindi avvicinati e allineati e i lembi ri-
collocati. La debole tensione che si stabi- scaldati con torcia al propano ciò che im-
lisce fra gli anodi e la struttura determina pedirà il raffreddamento del primo cordo-
la formazione di una corrente elettrochi- ne di saldatura.
mica che produce per corrosione il consu- per la saldatura delle condotte si ricorre
mo degli anodi anziché della prima. Test sempre più spesso alla tecnologia ad arco,
di laboratorio effettuati per verificare il insieme a quella a fiamma, a elettroscoria,
comportamento dei materiali in contatto alluminotermica, a fascio elettronico, a la-
con l’ambiente del Mar Nero particolar- ser, nel novero delle saldature autogene
mente anossico e ad alte concentrazioni di per fusione. Nella tecnologia ad arco il ca-
h2S o acido solfidrico hanno per esempio lore necessario alla fusione viene genera-
condotto in ambito Blue Stream alla scel- to facendo scoccare un arco elettrico fra
ta del rivestimento in polipropilene a tre un elettrodo e il materiale base dei lembi.
strati e alla definizione della protezione Una saldatura ad arco sarà pertanto a elet-
catodica con anodi sacrifiziali in lega di trodi rivestiti (Shielded Metal Arc Wel-

78 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

percorso
del gasdotto
Blue Stream,
(© Gazprom).

ding o SMAW), ad arco sommerso (Sub- il materiale base, la protezione del bagno
merged Arc Welding o SAW), a filo con- di fusione è invece affidata a una miscela
tinuo (Gas Metal Arc Welding o GMAW), di gas che, introdotta esternamente, va a
ad arco con elettrodo di tungsteno (Gas investire la zona interessata.
Tungsten Arc Welding o GTAW). La sal- per la identificazione di eventuali difet-
datura ad arco sommerso è stata per esem- ti le saldature vengono sottoposte a con-
pio utilizzata in àmbito Greenstream e trolli NDT mediante tecniche radiografi-
Blue Stream insieme alla tecnologia che (Welding x-ray NDT) o a ultrasuoni
«pASSO» — sistema di saldatura genere (Welding ultrasonic NDT).
«GMAW» a marchio Saipem — della per le saldature eseguite sulla linea di
quale è stata messa a punto una variante varo si parla di tubazione saldata in linea
per la saldatura in verticale con test con- mentre per tubi direttamente saldati a ter-
dotti su «pipeline» con inclinazione del- ra e montati su bobine di tubazione av-
l’asse a 5°, 30°, 45° a simulazione della volta su tamburo. Su un tamburo si pos-
configurazione assunta dalla condotta du- sono avvolgere fino a venti metri di tuba-
rante la posa a J. zione purché di tipo semirigido, modesto
Nella saldatura ad arco sommerso l’e- diametro ed elevato spessore di parete
lettrodo, non rivestito, costituisce anche il per sostenere le deformazioni plastiche
materiale di apporto mentre la protezione indotte dalle operazioni di avvolgimento-
dell’arco e del bagno di fusione è affidata svolgimento e raddrizzatura prima del
a una coltre di materiale granuloso che ri- varo. Nel caso in cui una tubazione ven-
copre il giunto separandolo dall’aria. Nel- ga saldata in linea, la condotta viene va-
la saldatura ad arco a filo continuo in at- rata facendola scorrere a tratti di lun-
mosfera protettiva, dove l’arco scocca tra ghezza variabile lungo una rampa subito
un filo metallico avvolto su un rocchetto e dopo l’applicazione del rivestimento an-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 79
I gasdotti sottomarini

ticorrosivo sui giunti e l’eventuale ripri- l’afferraggio e la movimentazione del trat-
stino della gunite di appesantimento. to emerso della tubazione consta di due si-
stemi cingolati contrapposti che afferran-
no il tubo attraverso una serie di pattini
Metodi di varo gommati opportunamente sagomati.
Nella posa a J — adatta alle grandi
Durante il varo la rampa del mezzo po- profondità — la condotta viene invece va-
satubi consente di far assumere alla con- rata lungo una rampa quasi verticale men-
dotta trattenuta a bordo da un sistema di tre il tubo, ora libero di assumere una con-
tensionamento ora una conformazione a S figurazione naturale, evita lo overbend se-
ora una a J. Sui mezzi per la posa a S — guendo una deformata a J. Una torre di va-
adatta ad acque basse e di media profon- ro a J è stata installata nel 1999 sul ponto-
dità — una struttura reticolare rigida ad ne semisommergibile Saipem 7000 per la
arco di circonferenza disposta in orizzon- posa di flowline di collegamento e tie-
tale e solidale al mezzo (stinger) controlla back sottomarini al mezzo genere Deep
la curvatura della condotta (overbend) du- Craft Caisson Vessel o DDCV nell’àmbi-
rante il suo ingresso in acqua facendole to del progetto «Exxon hoover Diana» nel
assumere la caratteristica forma a S, quin- Golfo del Messico. La torre è la stessa che
di, prima del contatto del tubo con il fon- alloggia le stazioni di lavoro per saldatura,
dale, una curvatura nella direzione oppo- controlli NDT, field joint coating. Duran-
sta (sagbend). Durante l’ingresso del tubo te il varo i tratti di condotta vengono cala-
in acqua l’applicazione di tiro alla condot- ti sul fondale attraverso una apertura all’e-
ta tramite tensionatore controlla indiretta- stremità della torre contestualmente al
mente lo stato di sollecitazione nel sag- movimento del mezzo nella direzione op-
bend. In caso di avvicinamento per effetto posta. Grazie al sistema di posizionamen-
di correnti o moto ondoso del mezzo posa- to dinamico «Class 3 Dp» a 12 servomo-
tubi al punto di contatto fra tubo e fonda- tori la Saipem 7000 può inoltre condurre
le — il cosiddetto touch-down point — operazioni di varo in acque profonde man-
aumenterà la curvatura ovvero la solleci- tenendosi stabile anche in condizioni am-
tazione nel sagbend per cui si arriva ad un bientali estreme.
limite inferiore di riduzione del tiro oltre il Una terza tecnica di varo detta towing
quale si è costretti a tirare a bordo il tubo prevede invece il tiro a mezzo rimorchiato-
applicandovi un tiro costante. Viceversa il ri di tratti di condotta attraverso quattro
tubo risulterà più teso, laddove, distaccan- modalità ossia surface tow, mid-depth tow,
dosi dal fondale, richiederà al tensionatore off-bottom tow, bottom tow. Nel surface
una forza maggiore fino a un valore limite tow la condotta — provvista di adeguato
oltre il quale è necessario il suo rilascio. numero di moduli di galleggiamento —
Un dispositivo di tensionamento a ele- viene trascinata sulla superficie dell’acqua
vata capacità di carico e controllo è stato e privata delle boe sul luogo di varo (spes-
ad esempio messo a punto da REMACUT, so le boe vengono riempite con acqua af-
società piemontese specializzata nello stu- finché fungendo da zavorra favoriscano la
dio, progettazione e costruzione di attrez- discesa della stessa sul fondo del mare).
zature e macchinari per oleodotti e gasdot- Nel mid-depth tow — con il trascinamen-
ti sottomarini. Il sistema REMACUT per to della condotta poco sotto la superficie

80 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

Operazioni di tie-in a Beni Saf — durante la costruzione del gasdotto Medgaz — a bordo della nave
posatubi e sollevamento strutture della flotta Saipem CRAWLER (© Medgaz SA).

marina — un numero inferiore di moduli Infine, il varo a reel — a S o a J — con
di galleggiamento è compensato dal moto svolgimento della tubazione avvolta su
in avanti del rimorchiatore mentre la con- tamburo a bordo di appositi mezzi con la
dotta si adagerà sul fondale contestualmen- bobina disposta in orizzontale o in vertica-
te all’arresto del mezzo all’altezza del luo- le. Si parlerà in tal caso di horizontal Reel
go di varo. Nello off-bottom tow — con il Barge (hRB) o horizontal Reel Ship
trascinamento della condotta poco sopra il (hRS) e di Vertical Reel Barge (VRB) o
letto del mare — i moduli di galleggiamen- Vertical Reel Ship (VRS). per quanto le
to sono sostenuti da catene con la condotta prime eseguano tradizionalmente il varo a
privata delle boe sul luogo di varo. Nel S e le seconde tanto quello a J quanto
bottom tow — adatto a installazioni in ac- quello a S si pensa di rendere adatte al va-
que basse e su fondali piatti e soffici — la ro a J anche le hRB e le hRS.
condotta, sprovvista di boe, viene trascina-
ta sul letto del mare dove viene rilasciata
una volta sul luogo di varo. Un nuovo me- Gli approdi a terra, le operazioni
todo relativo al tiro di lunghi tratti di con- di tie-in, collaudo e messa in esercizio
dotta in galleggiamento è quello messo a di un gasdotto sottomarino
punto da Saipem — la tecnologia è in fase
di ingegnerizzazione per un progetto in p rima del varo convenzionale di una
Arabia Saudita — con l’impiego di galleg- condotta mediante movimento del mezzo
gianti in campana d’aria con conseguente posatubi verso il largo secondo la rotta
riduzione delle forze necessarie al traino. prefissata si procede alla realizzazione de-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 81
I gasdotti sottomarini

gli approdi a terra o shore approach. Tale
fase prevede l’allestimento delle aree di
cantiere, lo scavo delle trincea, le opera-
zioni di tiro e posa della condotta quindi il
suo ricoprimento in trincea e le attività di
ripristino ambientale. Nei pressi della co-
sta la condotta viene solitamente interrata
per limitare le eventuali interferenze con
àncore e attività di pesca mentre via via
che si procede verso il largo si passa dal-
l’interramento alla semplice posa sul fon-
do del mare. Condotte posate sul fondale
possono tuttavia venire appesantite local-
mente con materassi di ghiaia o scarican-
do ghiaia sull’intera tratta. per tratti di
condotta sospesi possono invece fungere
da sostegno dispositivi meccanici, ghiaia
e sacchi di sabbia.
per le attività di tiro il mezzo posatubi
viene posizionato con la rampa di varo al-
lineata sulla rotta di progetto a una distan-
za dalla linea di costa dipendente dalla
profondità del fondale. Nel frattempo, sul-

In alto:
La nave
d’appoggio
pOLAR
pRINCE
insieme
a Innovator
e Beluga
(© Saipem).
A lato:
Blue Stream:
supervisione
delle ultime fasi
dei tiri a riva
a Dzhugba
(© ENI).

82 Rivista Marittima-Dicembre 2009
I gasdotti sottomarini

Blue Stream: la nave posatubi e sollevamento strutture della flotta Saipem CASTORO OTTO a Samsun
durante le operazioni di tiro a riva, (© Eni).

la costa, si sarà provveduto a installare un condotta viene riempita con acqua e ripu-
sistema di tiro della condotta — la cosid- lita mentre un test idraulico — con pres-
detta testa di tiro — costituito da verricel- sione interna superiore a quella di proget-
lo lineare e relativi blocchi di ancoraggio to — ne verificherà la tenuta. Svuotata
— e, a bordo del mezzo di varo, all’as- dell’acqua di collaudo, la condotta viene
semblaggio della stringa munita di testa di quindi asciugata con aria: il viaggio del
tiro lato costa. gas sotto il mare può iniziare.
Dopo i tiri a terra, il varo in acque bas-
se e quello in mare aperto, mezzi dotati di
gru laterali sollevano i due tratti di con- Fra Russia e Turchia:
dotta fuori dall’acqua per il loro collega- per un esempio di gasdotto
mento in superficie: è questa l’operezione sottomarino su lunga distanza
detta di tie-in. Eliminate le teste di tiro,
saldati i giunti, effettuati i controlli NDT, per la realizzazione del Blue Stream il
ripristinato il rivestimento esterno, la con- gasdotto per il trasporto del gas russo in
dotta viene quindi calata sul fondale. Turchia attraverso il Mar Nero nel 1999
Completati i lavori di posa, eseguiti quel- Eni e Gazprom hanno costituito su base
li di intervento con il tubo pieno d’aria, la paritetica la joint venture Blue Stream pi-

Rivista Marittima-Dicembre 2009 83
I gasdotti sottomarini

peline Company BV. Il Blue Stream fettuato i tiri a terra delle linee posizionan-
project ha visto la costruzione di un ga- dosi a circa 500 m dalla costa. Dopo l’at-
sdotto di 1.250 km costituito da una con- traversamento del Bosforo, la Saipem
dotta da 56" per 373 km di lunghezza, di 7000 ha recuperato la prima linea (W2) a
proprietà della Gazprom, con attraversa- 170 m di profondità sul lato russo per poi
mento del territorio russo da Stavropol a varare in direzione Turchia dove — ab-
Dzhugba sul Mar Nero; di una stazione di bandonata a 160 m di profondità d’acqua
compressione; di due condotte sottomari- — è stata presa in carico dal Castoro Otto
ne da 24" attraversanti il Mar Nero a una per varo e tie-in con la sezione di tubo pro-
profondità massima di 2.150 m; di una veniente da terra. La Saipem 7000 è quin-
condotta da 48" per 470 km di lunghezza di tornata sul lato russo dove, recuperata la
operata da Botaã — società di Stato turca seconda linea (E1), l’ha varata in direzio-
del settore oil & gas — per il collegamen- ne Turchia dove è stata recuperata dal Ca-
to alla rete di distribuzione di Ankara —, storo Otto a 155 m di profondità d’acqua
nonché la realizzazione da parte di Sai- per successivo varo fino ai 33 m e tie-in
pem e sulla costa russa di un sistema di con la sezione proveniente da terra.
condotte pari a tre chilometri dagli appro- Un contributo italiano al Blue Stream è
di alla stazione di compressione di Bere- venuto anche da Gesp — società del setto-
govaya, di una stazione temporanea di re delle tecnologie GIS — con la realizza-
compressione aria per eventuali emergen- zione del Blue Stream Information Sy-
ze durante la posa sottomarina, le opera- stem o BSIS, sistema informativo geogra-
zioni di collaudo idraulico e il drying o di- fico-documentale per la gestione integrata
sidratazione della linea. e user friendly dei dati — fotografie, fil-
Le due condotte da ventiquattro pollici mati, disegni CAD, testi, immagini scan-
superata Beregovaya entrano nel Mar Ne- sionate, profili acustici, informazioni geo-
ro a Dzhugba per riemergere a Durusu, nei grafiche, modelli digitali del terreno —
pressi di Samsun. Esse seguono a loro relativi alla sezione offshore del gasdotto.
volta due percorsi — la rotta E1 di 380,4 Il GIS — che governa l’intero flusso dei
km, quindi la rotta W2, di 387,6 km — di- dati e che nell’architettura generale del
versificantisi nella parte russa dell’appro- BSIS costituisce la base del sottosistema
do all’altezza della scarpata continentale e di gestione del gasdotto cui è collegato il
del fondale marino per poi riunirsi nella sistema documentale — consente all’u-
piana abissale da dove proseguono in pa- tente di navigare all’interno del sistema
rallelo fino all’approdo turco. La diversa interrogando gli oggetti relativi al gasdot-
profondità del tracciato ha richiesto due to e al suo percorso. I due sottosistemi a
diversi metodi di posa, quello a J, esegui- loro volta si integrano con il pipe
to dalla Saipem 7000, quindi quello tradi- Tracking System, inventario di tutte le
zionale a S eseguito dal Castoro Otto, cui informazioni relative all’impiantistica del
è stata affidata anche la costruzione degli gasdotto, nonché con il sottosistema di si-
approdi di Dzhugba e Durusu. mulazione idraulica che consente di calco-
A dare il via alle operazioni di costru- lare preventivamente pressione, tempera-
zione del tratto sottomarino del Blue tura e situazioni critiche del flusso del gas
Stream gli scavi sulla sponda russa e quel- sulla base di vari parametri e scenari sta-
li sul lato turco dove il Castoro Otto ha ef- gionali. n

84 Rivista Marittima-Dicembre 2009