PANORAMA TECNICO PROFESSIONALE

EF FICIENZA ENERGETICA
E DIFESA AMBIENTALE
La confederazione italiana degli armatori a convegno

STEFANIA ELENA CARNEMOLLA

E fficienza energetica e riduzione delle armatoriale italiano, consulenti navali,
emissioni delle navi sono state al centro di operatori ed esperti del settore, invitati a
un Convegno promosso dalla Commissio- confrontarsi su un tema di sempre più
ne Gestione Tecnica Navi di Confitarma. stretta attualità. Aumento del costo del
Il simposio, tenutosi a Roma il 30 gennaio combustibile e necessità di salvaguardare
2008, ha riunito rappresentanti del mondo l’ambiente stanno infatti sempre più spin-

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gendo gli armatori a individuare soluzioni zionale restano pertanto le linee guida per
costruttive, tecnologiche e operative capa- l’indicizzazione volontaria delle emissio-
ci di contenere i consumi dell’uno a tutto ni di CO2 delle navi contenuta nella circo-
vantaggio dell’altro. ECOMOS è, per lare MEPC/471 del 29 luglio 2005. A dif-
esempio, il nome di un progetto promosso ferenza di un precedente indice, poi scar-
da Fincantieri, Centro per gli Studi di Tec- tato, che rapportava le emissioni nomina-
nica Navale, Rete Autostrade Mediterra- li di CO2 alla capacità massima di carico
nee, con la consulenza, fra gli altri, dell’I- indipendentemente dal tasso di stivaggio,
stituto Motori del CNR, per la realizzazio- l’indice del 2005, ha ricordato ancora Mo-
ne di un sistema integrato destinato all’ab- locchi, misura l’efficienza energetica di
battimento degli inquinanti dei gas di sca- una nave in rapporto al servizio di tra-
rico delle navi mercantili. In Giappone, il sporto reso.
Monohakobi Technology Institute e la In àmbito comunitario, dove l’Unione
Tsuneishi Holdings Corporation, affiliata Europea da tempo svolge una funzione di
del gruppo armatoriale Nippon Yusen Kai- stimolo nei confronti dell’IMO, si stanno
sha, hanno da poco messo a punto un siste- esaminando varie opzioni, come l’adozio-
ma, denominato MT-FAST, pensato per la ne di tasse portuali differenziate in base
riduzione dell’impiego di combustibile. agli indici CO2 delle singole navi; l’impo-
Un dispositivo installato sullo scafo poco sizione di limiti massimi di CO2/km alle
prima dell’elica regola infatti il flusso del- navi che tocchino i porti comunitari; l’in-
l’acqua intorno a questa in modo da con- clusione nello Emissions Trading System,
sentire un incremento delle sue prestazioni istituito dalla Direttiva 2003/87/CE, del
con un risparmio di carburante sino al 4%. settore dei trasporti marittimi, cui verrebbe
Ma, a tenere banco, sono soprattutto le così applicato il meccanismo detto di cap
emissioni di CO2, delle quali non è sem- and trade.
pre facile stabilire la reale portata, ciò che Per Angelo Bassi, consulente tecnico e
è stato riconosciuto a più riprese dall’in- fra gli intervenuti al simposio, si può pen-
dustria marittima. Gli stessi Stati aderenti sare di eliminare le emissioni di CO2 solo
all’IMO, ha ricordato l’economista e con- ricorrendo all’idrogeno combustibile, al
sulente di valutazione, gestione e comuni- momento non disponibile, o ai biocombu-
cazione ambientale Andrea Molocchi, in- stibili, ancora in fase sperimentale. Ferme
tervenendo al Convegno, a oggi hanno restando le prestazioni del motore princi-
fatto ben poco, in termini di misurazione, pale atte a realizzare i traffici abituali del-
metodologie di rilevamento, inventaria- le navi societarie, ha aggiunto Bassi, l’uni-
zione delle emissioni delle navi, perché co espediente rimane pertanto quello di un
venisse attuata l’unica disposizione del minor consumo di carburante, ciò che è
Protocollo di Kyoto riguardante il settore possibile tenendo sotto controllo la velo-
marittimo. A ciò si aggiunga il fatto che lo cità nave più idonea al traffico preventiva-
studio di quantificazione delle emissioni to; prestando la massima cura alla pulizia
di gas serra del trasporto marittimo inter- di elica e carena; garantendo un corretto
nazionale realizzato dall’IMO nel 2000 assetto alla nave; installando motrici a bas-
non si sia mai tradotto in un’attività perio- so consumo specifico; mantenendo l’im-
dica di reporting. L’unica misura varata pianto propulsivo in buona efficienza, per
dall’Organizzazione Marittima Interna- questo avvalendosi di opportune misura-

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zioni dei vari parametri del motore. seguenti prestazioni: rilevazione dello sta-
Per Piero Costa, altro consulente tecni- to del mare mediante radar di prora, in ter-
co, trattamento di carena, miglioramenti mini di spettro e direzione; rilevazione
idrodinamici, retrofitting di appendice di della velocità e della rotta mediante GPS;
scafo ed elica possono costituire importan- determinazione dello stato di sollecitazio-
ti fattori per la riduzione dei consumi di ne e di confort — calcolato con un opera-
combustibile grazie a un recupero di mi- tore di risposta elaborato con calcoli, si-
gliori prestazioni della nave. mulazioni e prove in vasca — associato a
Di motori e, in particolar modo, dell’op- stato del mare, velocità e rotta attuali, con
zione dual fuel improntata a un’ottica di evidenza della situazione riferita ai valori
contenimento della spesa del carburante e massimi ammissibili.
di eco-compatibilità degli impianti instal- Del contributo dell’automazione nella
lati a bordo, ha parlato Paolo Tremuli, di produzione di energia a bordo hanno inve-
Wärtsilä. Grazie alla possibilità di autoali- ce discusso Michele Maresca, di ABB, e
mentazione in stiva, le gassiere e le meta- Massimo Figari, del Dipartimento di Inge-
niere sembrerebbero al momento fra le più gneria Navale dell’Università di Genova.
accreditate. La British Emerald, una meta- «È possibile ottimizzare i consumi della
niera consegnata nel 2007 dal cantiere co- centrale elettrica», si legge in una sintesi a
reano Hyunday Heavy Industry, opera per sostegno del loro intevento, «in base al-
esempio con un impianto di propulsione l’opportuno dimensionamento delle appa-
dual fuel composto da 4 motori principali recchiature e alla gestione ottimale dei ca-
«Wärtsilä 50DF». Non si esclude che in richi. L’automazione, oltre a contribuire
futuro l’opzione possa estendersi ad altre alla gestione di cui sopra, è in grado di ot-
tipologie di navi. timizzare i consumi della propulsione at-
Luca D’Annunzio, di Fincantieri, si è traverso un comando combinato che con-
invece soffermato sul rapporto fra rispar- sente il funzionamento ottimale dei mac-
mio energetico e design delle nuove navi- chinari, al dislocamento di un progetto. È
passeggeri, nonché su ottimizzazione dei inoltre possibile una ulteriore ottimizza-
consumi energetici degli impianti di pro- zione della propulsione in maniera dinami-
pulsione e generazione e ottimizzazione ca, al variare delle condizioni di esercizio
della propulsione, realizzabile concepen- della nave (esempio variazione del dislo-
do nuove forme di carena, elica e appen- camento, condizioni meteo, ecc.). Le fun-
dici di carena disegnate secondo metodi zioni sono già disponibili, devono essere
fully RANSE. «È importante che la nave personalizzate alla tipologia di nave e alla
in sé sia orientata all’efficienza energeti- tipologia di esercizio. I risparmi ottenibili
ca», ha precisato D’Annunzio, «ma le mo- sono significativi rispetto all’investimento
dalità della sua conduzione sono forse an- necessario per implementare le funzioni di
cora più importanti. Un notevole ausilio a ottimizzazione».
una conduzione attenta all’efficienza Per Francesca Bondini, del RINA, una
energetica può essere rappresentata dagli formazione specifica del personale può
strumenti di Supporto Decisionale». Un contribuire, soprattutto se improntata alla
simile strumento — brevettato interna- proposta di «procedure semplici e coinvol-
mente a Fincantieri — è stato di recente genti», a un più razionale ed efficiente uti-
installato su una nave da crociera con le lizzo dei servizi di bordo.

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Allo stesso modo, è importante che il installazione di unità capaci di trasformare
personale verifichi volumi e quantità del il calore recuperato in energia elettrica.
bunker fornito per evitare successive con- Ma si parla anche di impianti per l’uti-
testazioni e individuare precise responsa- lizzo e lo stoccaggio di combustibili dalle
bilità. Un punto di vista, questo, espresso caratteristiche diverse o di quelli per la mi-
da Alberto Ferraris della Maxcom Bunker croemulsione del combustibile; di miglio-
di Genova, intervenuto su fornitura, qua- ramento del design delle casse di decanta-
lità e consumi bunker. zione e di servizio, nonché di impianti del
Franco Porcellacchia, di Costa Crocie- trattamento del combustibile tali da contri-
re, ha invece illustrato gli interventi attua- buire alla riduzione delle morchie e a una
ti per la riduzione dei consumi e delle migliore qualità del fuel nelle fasi antece-
emissioni, nonché le richieste formulate ai denti l’iniezione.
cantieri per le ottimizzazioni relative alle In relazione agli impianti di riscalda-
future navi. Fra le iniziative in atto sulle mento, ventilazione e condizionamento
unità in esercizio, l’analisi degli itinerari dell’aria, i cosiddetti HVAC, la scelta po-
nave e la pianificazione delle crociere, trebbe ricadere su ventilatori più efficien-
nonché ottimizzazione di immersione e as- ti per mandata aria ed estrazione dai loca-
setto, pulizia e lucidatura delle eliche, ap- li AM, con uno sguardo al dimensiona-
plicazione di pitture siliconiche alla care- mento e passaggi delle condotte di venti-
na. Diversi invece gli argomenti allo stu- lazione per la limitazione delle perdite di
dio. Oltre all’adozione di misure volte al carico; all’aggiunta di valvole a 3 vie sul-
miglioramento dell’efficienza della care- le tubolature del refrigerante all’ingresso
na, è prevista la selezione di macchinari delle unità di trattamento dell’aria nelle
dal miglior rendimento, fra cui economiz- cucine e lavanderie, cabine passeggeri, lo-
zatori con minori contropressioni, pompe cali pubblici; e, per far fronte ai picchi di
di circolazione trainate da motori elettrici carico termico, alla sistemazione di fan
a velocità variabile, impianti di depurazio- coils nelle aree interne. Fra le altre misure
ne del combustibile, scambiatori di calore. allo studio, un più efficace sistema di iso-
L’attenzione è anche indirizzata al di- lamenti, l’installazione di sensori per la ri-
mensionamento e passaggi di tubolature duzione dei ricambi d’aria, in accordo con
per la riduzione della perdita di carico, ol- l’occupazione del locale, nonché di vetra-
tre che al recupero di calore dai circuiti di te atte a limitare la trasmissione del calo-
raffreddamento dei MMPP e DDGG e alla re per irraggiamento. n

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