ILLUMINISMO (ILUSTRACION

)
-La Chiesa aveva un potere totale insieme all'Aristocrazia e predominava anche sul fattore
Istruzione. Con l'avvento della Monarchia c'è il tentativo di ridimensionare il potere della Chiesa.
-Minoranza delle classi sociali de la Ilustracion: non riuscirono mai a fronteggiare in maniera
consistente il potere ecclesiastico, quindi ci fu un compromesso tra Ideologia e Razionalismo da
parte di queste minoranze.
-Il 700 viene considerato come un secolo Riformista in quanto vengono effettuate varie riforme e
c'è uno svecchiamento del paese.
-Vengono istituite: la Academia de la Lengua, la Academia de la Historia, la Academia de Bellas
Artes. C'è l'istituzione di borse di studio per l'estero (viaggi). L'incremento delle manifestazioni
culturali e dell'editoria. Nasce il giornalismo come sistema di informazione.
-I generi più coltivati sono la Poesia, il Teatro e la Saggistica. La Prosa sarà scarsamente coltivata. Il
Romanzo è inesistente, riapparirà nell'800 grazie all'influenza di Walter Scott che ha promosso in
Europa il genere del Romanzo Storico, e agli autori spagnoli rifacendosi a questo modello
permetteranno al Romanzo di rientrare nel panorama letterario spagnolo. In Spagna nell'800
abbiamo 2 filoni romanzeschi: Romanzo Storico e Romanzo Realista. Nel 500-600 c'erano stati i
famosi romanzi di cavalleria che nel 700 non hanno più ragione di esserci. Bisognerà aspettare l'800
per il ritorno del genere romanzesco.
-A Madrid sorge Palacio Real, sorge el Prado, abbiamo Goya (arte).

-L'Illuminismo, il secolo dei lumi, è caratterizzato dal predominio di un PENSIERO FILOSOFICO-
PRAGMATICO: credere in tutto ciò che è verificabile, sperimentabile attraverso la Ragione e
l'Esperienza. Questo spirito critico entra in conflitto con il dogmatismo ecclesiastico, ovvero con il
pensiero di tipo ideologico con cui la Chiesa dominava su tutte le classi sociali. Questo spirito
critico genera un'autonomia di pensiero e quindi porta ad andare contro quelli che sono dei dogmi.
La conoscenza può essere ritenuta tale solo se la si riesce a verificare, a documentare attraverso
l'Esperienza.
-I precursori del pensiero critico-filosofico sono: Cartesio e Locke.
*Cartesio invita alla distinzione tra la Verità e l'Errore attraverso l'esercizio della Riflessione
Logica. Con Cartesio c'è la volontà di far emergere un Pensiero Razionale: individuare la Realtà e
ricercare l'Errore attraverso l'esercizio della Riflessione Logica, che rimanda al concetto di Spirito
Critico. Riflessione Logica significa appunto sviluppare un pensiero critico che stabilisce dov'è
l'errore e dov'è la verità.
*Locke si rifà al concetto dell'importanza delle Sensazioni. La Sensazione viene vista come uno
strumento per raggiungere la Conoscenza. Questo va in contrapposizione con la Scolastica e la
Teologia di matrice Ecclesiastica che era caratterizzata da un forte dogmatismo.
-A questi pensieri filosofici, si affianca ovviamente il concetto di Scientificità, di Spirito Scientifico
che si ricollega all' idea di sperimentazione, documentabilità, verifica. Infatti, lo studio delle leggi
che regolano i fenomeni fisici e naturali vanno in contrapposizione con l'ideologia del dogmatismo.
Il secolo dei lumi va a creare una spaccatura tra quella che era stata l'ideologia imposta dalla
religione cattolica fino a quel momento e quella che invece è una nuova visione del mondo, della
vita, dell'esistenza.
-Il contesto sociale va modificandosi. C'è in questa fase un'attenzione verso l'esterno, un'apertura
verso gli altri paesi: parliamo di Spirito Cosmopolita. Il concetto di viaggio fino a quel momento era
legato all'idea di pellegrinaggio, alla sferma militare, commerciale, ma non al piacere. In questo
periodo andrà a svilupparsi uno spirito Cosmopolita che ribalta la vecchia idea di viaggio,
creandone una che si avvicina di più a quella nostra: esplorazione del Luogo e del Nuovo. Si
comincia a viaggare con questo spirito e si comincia a capire che l'Europa non è proprio il centro
del mondo, quindi quella prospettiva Eurocentrica comincia a vacillare.
-Altro aspetto importante: Umanitarismo. Si dichiara l'Uguaglianza tra gli uomini, quindi
l'uguaglianza dei diritti. Questi concetti potrebbero sembrare scontati, ma nel 700 orientare il
proprio pensiero verso un'idea di Uguaglianza rappresenta una novità.
Nel 700 c'era una dimensione statica: esistevano i ricchissimi, i poverissimi, la chiesa che dettava
leggi, il popolo che eseguiva. In questo momento si comincia a parlare di Uguaglianza tra gli
uomini, di diritti di tutti.
L'Uomo come Essere Sociale: al di là del fatto che le differenze sociali non si riusciranno ad
accorciare, si comincia ad instaurare questa idea di uguaglianza tra gli uomini.
La questione Politica diventa una questione Sociale, non più Individuale, quindi non sono più i
soliti eletti a decidere, ma si comincia a prospettare questa idea di una politica che vada incontro
alla società, all'interno della quale gli uomini sono idealmente tutti uguali.
-Enciclopedismo: in questa fase l'apertura comincia ad orientarsi anche verso numerose discipline:
letteratura, economia, storia, politica, scienze, arte, matematica. Anche la matematica che fino a
quel momento magari poteva essere solo legata all'idea di far di conto, in questo momento comincia
ad essere vista come un ambito del sapere, come una conoscenza legata più ad un'idea di cultura che
economica.
-La Spagna arriva sempre in ritardo: non c'è una vera e propria rivoluzione industriale, non c'è una
vera e propria classe borghese che intanto in Europa si era già affermata. Gli illuministi, cioè coloro
i quali cominciano ad avere uno sguardo verso l'esterno, capiscono innanzitutto che il problema
della Spagna era da ricercarsi nella natura stessa della Società. Il problema della Spagna era questo:
il predominio dell'Aristocrazia: un'aristocrazia che comandava, viveva nel totale benessere, ma in
realtà era inattiva, improduttiva poiché nel suo recinto le cose andavano bene e non aveva questa
esigenza di proiettarsi verso l'esterno. Quindi, gli Illuministi capiscono che la difficoltà della
Spagna nello stare al passo con i tempi in realtà derivava da questa forza invasiva dell'aristocrazia
che era caratterizzata da un lusso di cui beneficiava solo lei e da una forte inattività.
-Gli Illuministi cominciano quindi ad elaborare dei meccanismi politici ed economici teorici, senza
però riuscire ad immaginare un'applicazione reale al paese. Per cui da una parte c'è una classe
intellettuale che riesce a capire le cause di questo ritardo e come il paese dovrebbe muoversi,
dall'altra però capisce che il paese è frenato, e nonostante sia in grado di assorbire quelli che
potrebbero essere gli giusti strumenti per cambiare il paese, di fatto c'è una realtà talmente
complessa che tali strumenti sono difficilmente applicabili nel sistema spagnolo. Questo è il
paradosso principale di questo periodo e determina l'andamento generale del paese.
-L'aristocrazia non è in grado di intervenire in maniera pratica e concreta sul paese, servirebbe la
classe borghese che intanto in Europa si era affermata.
-La borghesia in Spagna “nasce” nel 700 grazie ad un Dispotismo Illuminato (governo assolutista di
una monarchia illuminata). Fanno parte della classe borghese delle minoranze precise che
rappresentano una piccola parte della Bassa Aristocrazia e sono gli Artigiani più attivi. La borghesia
è una classe che si muove principalmente su questioni di ordine economico per questo parliamo di
Artigiani molto attivi.
-Da un punto di vista culturale c'è una tendenza: la Francia. Nel panorama europeo, la Francia è
sempre stato il paese che dettava leggi, il paese all'avanguardia nel quale sorgevano movimenti,
idee, e poi successivamente si diffondevano nel resto del continente. C'è una tendenza a guardare la
Francia: si diffonde la moda francese, vedremo agli inizi dell'800 ci sarà proprio una separazione
una fascia di cosiddetti Afrancesados. Si diffonde la Moda Francese, gusto per il Melodramma
Italiano, rappresentazioni di Compagnie Italiane nel Retiro. Questo si collega allo Spirito
Cosmopolita, all'apertura che si viene a creare grazie ai viaggi. Un altro paradosso è che se da una
parte si viaggia e si cominciano a portare una serie di cose in Spagna, dall'altra c'è una difficoltà di
fondo nel modernizzarsi. Si assorbe da una parte, ma dall'altra manca un apparato in grado di stare
al passo con tutto il resto.
-Questa apertura crea un miglioramento della vita: assistiamo al trasferimento della popolazione
dalle campagne alle città. Comincia ad esserci un interesse verso il progresso tecnologico. Il
progresso tecnologico e lo spostamento di intere fasce della popolazione verso le città, quindi
l'abbandono graduale delle campagne, impone un riassetto di tipo urbanistico differente: le città si
allargano e questo implica inevitabili rinnovamenti: c'è la costruzione delle fognature;
vengono costruite o risistemate vecchie strade → si rendono agevoli le strade e questo porta anche
ad un aspetto più dignitoso dei territori;
l'illuminazione notturna nelle strade: questa è una novità perchè prima le città erano meno popolate
e non c'era la necessità di illuminarle, con l'aumento della popolazione esiste anche una vita
notturna;
una legge prevede l'obbligo della costruzione di marciapiedi davanti alle case (1761);
c'è il divieto di lasciare liberi i maiali per strada
Quindi la città inizia ad assumere sembianze più vicine all'idea di città che abbiamo oggi.
-In questo periodo c'è una sorta di unificazione del paese, per cui territori come la Catalogna o los
Paises Bascos entrano a far parte del dominio Borbone. Inoltre vengono eliminate le Dogane e
questo crea una distanza meno netta tra i vari territori.
-L'insegnamento viene reso obbligatorio per tutti i livelli sociali: questa è una spinta fondamentale
nella lotta all'analfabetismo perchè se tutti possono studiare significa che c'è in atto un lavoro per
elevare il livello culturale.
-Proposta di abolizione del latino in favore delle lingue straniere.
-Nasce la Biblioteca Nazionale a cui tutti possono accedere: quindi oltre ad un processo di
alfabetizzazione, c'è anche un progetto più ambizioso ovvero quello di approfondimento della
cultura.
-Nascono le Accademie.
-Nasce il Giornalismo, o comunque c'è un'idea di giornalismo che però è vincolato al potere
borbonico, quindi c'è un livello di censura altissimo, è tutto controllato dalla dinastia borbonica.
-Carlos 3° mette in atto una serie di riforme: favorisce lo sviluppo di numerosi centri culturali, crea
la società per lo sviluppo dell'Agricoltura e dell'Industria, e si distingue per la sua capacità di
riformare i vari settori dando largo spazio sia all'aspetto economico che a quello culturale.