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70520 Pastorale della vita: riferimenti fondativi e contenuti dottrinali Prof.

Luigi ZUCARO Pagina 1


Elio Sgreccia
Ut vitam habeant (Gv 10, 10)

Perch si riconosce la necessit di agire e di operare in favore della vita nell'ambito della pastorale della Chiesa?

La principale ragione sta nel fatto che - come affermato nell'Enciclica "Evangelium Vitae" - l'appello al rispetto, anzi al
dovere di difendere e promuovere la vita umana, parte integrante del Vangelo: ovunque viene predicato il Vangelo di
Cristo, Figlio di Dio fatto uomo, sar predicato il dovere di rispettare, difendere e onorare la vita di ogni uomo.
Di conseguenza l'evangelizzazione della vita umana deve essere presente in ogni comunit cristiana.
Peraltro, questo dovere evangelico anche un dovere umano, valido per ogni uomo, dal momento che essere vivi ed
essere rispettati nel diritto alla vita condizione fondamentale per tutti gli altri beni e valori.

PREFAZIONE

La concezione cristiana della vita messa in crisi dalla secolarizzazione:


origine creaturale
inclusione della corporeit nella unit e dignit della persona
sacralit delle sorgenti dellamore e della vita
dignit della dimensione sessuale
visione finalistica della pienezza della vita

Parte Prima
RIFERIMENTI FONDATIVI

I. LA PASTORALE DELLA VITA

Cosa significa Pastorale oggi: disciplina teologica o pratica?


Discipline teologiche: Sacra Scrittura, Morale e Dogmatica
Scienze umane: Psicologia, pedagogia e sociologia.

Pastorale: attuazione dellincontro salvifico con Cristo.


Pastorale della vita
Incontro della Vita divina del Cristo risorto presente nella Chiesa con la vita umana di ogni persona nella sua
concretezza
Nessun Cristiano in questo senso esonerato dal fare Pastorale della vita

Quale collocazione per la disciplina della Bioetica?


La Pastorale della vita suppone alcuni punti di riferimento chiari

La definizione e lobiettivo della pastorale (10)


La azione pastorale della Chiesa e
La teologia pastorale

Lazione pastorale della Chiesa esprime e riflette la cura pastorale che Cristo stesso ha per tutta lumanit:
guida e difende
d la sua stessa vita
governa il suo gregge
con un orizzonte universale
(Ez 34, Sal 23, Gv 10, )

La pastorale della Chiesa nella storia


Chiesa apostolica (313: editto di Costantino); Et della patristica, medioevo (1545-1563: Conc. Di Trento); Epoca
moderna (1962-1965: Conc. Vaticano II); Epoca attuale.
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I Padri della Chiesa: pastori e teologi allo stesso tempo
Trattazione teologica esplicita della pastorale:
Il Concilio di Trento
Pietro Canisio (1521-1597): Enchyridion Theologiae Pastoralis
Carlo Borromeo (1538-1584)
Vincenzo de Paoli (1581-1660)
Trattazione scientifica:
Vaticano II: ruolo del laico, attenzione ai tempi/cultura, apertura ai lontani. Tria munera (profetico,
sacerdotale, regale)

I riferimenti fondamentali dellazione pastorale (16)


La Chiesa prolungamento della umanit di Cristo nel mondo
Ciascuno ha il suo ruolo, particolarmente importante per il nostro tema quello dei laici:
genitori
medici/professioni scientifiche
educatori

Il KAIRS (sensi del termine)


Momento in cui pu passare lazione di Dio
Urgenza
Segni dei tempi contesto sociale particolare in cui si intende offrire la salvezza
tener conto senza relativismo quanto al messaggio

Istanze pastorali nellepoca attuale (18)


a. secolarizzazione e secolarismo
a. secolarizzazione: giusta considerazione e riconoscimento del valore delle realt temporali
b. secolarismo: cultura e visione della vita che prescinde da
a. esistenza di Dio
b. legge morale naturale
c. rivelazione
b. pluralismo (etico, religioso, )
relativismo - indifferenza - contrattualismo
c. globalizzazione
appiattimento annullamento della capacit di riflessione - individualismo
d. ipertrofia della scienza positiva e tecnologia
uomo sperimentatore e sperimentabile
e. distacco e deresponsabilizzazione del laicato
spettatore o assente
preoccupazione individuale

a. secolarizzazione: metodologia di proposta e dialogo argomentando e non solo negando nel rispetto delle
persone.
b. pluralismo: punti di intesa su verit, principi logici e valori non negoziabili.
c. globalizzazione: aiutare a crearsi una interiorit e autonomia morale; processo di liberazione interiore e
acquisizione di sicurezze (soprattutto i giovani).
d. ipertrofia della scienza: dialogo competente.
e. deresponsabilizzazione del laicato: armonia tra sacerdozio ministeriale e altri carismi (lumen gentium).
i. new image of the parish (nip): comunit di comunit
ii. comunicazione tra le diverse realt della parrocchia

Una prima conclusione circa le ISTANZE PASTORALI DELLEPOCA MODERNA


2 esigenze:
che tutte le parrocchie/comunit siano sensibilizzate
che ci sia una comunit in grado di fare da stimolo e collegamento
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Promuovere il confronto, linformazione e uno spirito di armonia.
Iniziare con un gruppo affiatato e formato per la promozione della pastorale della vita capace di comunicare con tutte le
realt della parrocchia o del territorio.

La specificit della pastorale della vita (22)


istanze peculiari
a. antropologia nellorizzonte creazionista
b. antropologia integrale:
psicofisica-spirituale naturale-soprannaturale (legame alla Cristologia)
a. rispetto della vita umana vs riduzionismo scientista
b. bioetica: formazione delle coscienze
c. il laicato: attenzione alle figure professionali coinvolte

Si tratta di contenuti gi presenti nel Credo Cattolico, ma che oggi devono essere meglio approfonditi ed estesi alle
problematiche attuali.

II. ANTROPOLOGIA DI GIOVANNI PAOLO II: LA PROSPETTIVA CRISTOCENTRICA

Vorrei che il mio pontificato fosse ricordato come il pontificato che ha posto al centro la difesa della vita e della
famiglia (Giovanni Paolo II)

Insegnamento sulla vita umana = ricostruire la concezione elaborata e incarnata da GP II sulla dignit e il valore
delluomo Punti fondativi del pensiero e delle argomentazioni filosofico-teologiche di Giovanni Paolo II.

Lambiente culturale in cui si svolge e si colloca il pensiero di Giovanni Paolo II (27)


La secolarizzazione
prima fase: relativa autonomia delle realt terrene:
scienza vs teologia
politica vs morale cristiana
(permane lidea di Dio, dovere, ossequio al patrimonio cristiano)
seconda fase: agnosticismo sistematico
negazione di Dio
rifiuto del concetto di creazione, legge naturale, ecc

Conseguenze della secolarizzazione: Ricostruzione della citt secolare rifondata sui diritti delluomo.
trasformazione dellidea stessa di uomo (marxismo, nichilismo, ecc)
perdita del senso della vita
regimi assolutistici atei
guerre mondiali
guerra fredda
nuova fase del secolarismo

Proposta secolarista post-moderna:


fiducia nella scienza sperimentale e nella tecnologia
la natura corporea lambito della libert
negazione della dimensione spirituale delluomo
nessuna differenza ontologica tra le diverse specie viventi (sensismo)
nessun limite allintervento biotecnologico sulla vita

Cultura di morte (J. Eijk): perdita del senso di Dio; perdita del senso delluomo; perdita della trascendenza delluomo;
riduzione alla sua fisicit (oggetto biologico-materiale); valore strumentale e edonistico.

La risposta del Magistero di Giovanni Paolo II (31)


Possibili approcci sbagliati della teologia contemporanea:
mettere in debolezza la ragione sostituendola con la fede
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La risposta: lEnciclica Fides et Ratio (1998)
una ragione purificata e retta, in grado di elevarsi.
Ispirazione: S. Tommaso sfuggire alla innaturale tendenza negatrice delle realt del mondo senza venir meno alle
supreme e inflessibili esigenze dellordine soprannaturale (Paolo VI)

Altro approccio sbagliato:


un certo dualismo tra aspetti fisici/biologici e antropologia gli interventi che si pongono in essere sulla vita
fisica (aborto, sperimentazione, ecc.) avrebbero valore semplicemente premorale.

La risposta: lEnciclica Veritatis Splendor (1993)


tale posizione contraddice gli insegnamenti della Chiesa sullunit dellessere umano (anima forma del corpo) (n 48).

EPISTEMOLOGIA di Giovanni Paolo II: i tre fiumi del sapere:


Sperimentale (scienza); speculativo (antropologia); valutativo (morale) incontro tra fede e ragione (visione
interdisciplinare)

Metodo addizionale Metodo circolare


Fede
Fede Ragione
Ragione

ANTROPOLOGIA
SCIENZA MORALE

illusorio pensare che la fede, dinanzi a una ragione debole, abbia maggior incisivit; essa, al contrario, cade nel grave
pericolo di essere ridotta a mito o superstizione. Alla stessa stregua, una ragione che non abbia dinanzi una fede adulta
non provocata a puntare lo sguardo sulla novit e radicalit dellessere. Non sembri fuori luogo, pertanto, il mio
richiamo forte e incisivo, perch la fede e la filosofia recuperino lunit profonda che le rende capaci di essere coerenti
con la loro natura nel rispetto della reciproca autonomia. Alla parresia della fede deve corrispondere laudacia della
ragione (Fides et Ratio n 48).

La vita umana e la persona umana


Il PERSONALISMO di Wojtyla, sintesi di:
Approccio fenomenologico
Partire dalle esperienze vissute della persona (Scheler)
"Lepifania" della persona nei suoi atti (Persona e atto)
Ontologia tomista
Rifiuto del dualismo spirito-corpo
Immutabile e piena dignit dellessere umano dal concepimento alla morte vs ogni concezione gradualistica

IDENTITY THEORY (Singer, Hengelhardt): Un ESSERE UMANO diventa PERSONA UMANA solo quando manifesta la
capacit intellettiva:
prendere decisioni in modo autonomo,
comunicare in modo tipicamente umano

Singer, Hengelhardt, Convenzione sui diritti delluomo e la biomedicina del Consiglio dEuropa 97:
distinzione tra essere umano e persona umana
aborto
sperimentazione sugli embrioni
clonazione umana
pillola del giorno dopo
diagnosi pre-impianto
(Cfr. Diapo 29: GP2, i tre fiumi del sapere)
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Originalit del PERSONALISMO ETICO di Wojtyla
Concetti base correlati:
la persona si esprime nel dono di s.

Sulla persona creata per amare, Giovanni Paolo II innesta il suo insegnamento su:
matrimonio e famiglia
vocazione alla verginit consacrata

lamore dinamizza il discorso metafisico-antropologico-etico


spazio per la componente di fede, che apporta luce e energia
creaturalit
inserimento in Cristo
Incontro tra antropologia e cristologia

telos e valore della vita umana: incontro con la persona di Cristo


legame permanente della vita umana con latto creativo nellunione con Cristo

In Ges, Verbo della vita , viene quindi annunciata e comunicata la vita divina ed eterna. Grazie a tale annuncio e a
tale dono, la vita fisica e spirituale dell'uomo, anche nella sua fase terrena, acquista pienezza di valore e di significato:
la vita divina ed eterna, infatti, il fine a cui l'uomo che vive in questo mondo orientato e chiamato. Il Vangelo della
vita racchiude cos quanto la stessa esperienza e ragione umana dicono circa il valore della vita, lo accoglie, lo eleva e lo
porta a compimento (EV n 30)

La cristologia illumina lamore umano nelle sue diverse vocazioni e in tutta la dinamica della persona
La vita umana sempre un bene anche in condizioni di fragilit, sofferenza e minorazione.

CONCETTO IMPORTANTE:
Impiego da parte di Giovanni Paolo II di un criterio cristologico per trattare largomento della dignit delluomo.
In linea con il Concilio Vaticano II che facendo diventare lantropologia completamente cristologica include luomo nel
discorso di Dio.

In realt solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero delluomo. Adamo, infatti, il primo uomo,
era figura di quello futuro e cio di Cristo Signore. Cristo, che il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e
del suo amore svela anche pienamente luomo a se stesso e gli manifesta la sua altissima vocazione (Gaudium et Spes
22).

III. LA LETTERA ENCICLICA EVANGELIUM VITAE E LA PASTORALE DELLA VITA

SCHEMA DI FONDO
1 parte (7-28): situazione mondiale, comprensione delle radici, segni positivi
2 parte (29-51): il messaggio cristiano su valore e dignit della vita
3 parte (52-77) (DOTTRINALE): parte morale, problemi e linee di giudizio
Luccisione dellinnocente (57)
Laborto volontario (62)
Leutanasia (65)
4 parte (78-105) (PASTORALE): programma pastorale (rivolto allintera comunit)
annuncio
celebrazione
servizio alla vita

Scopo dellenciclica eminentemente PASTORALE


personale / comunitario
annuncio celebrazione - servizio
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Levangelizzazione unazione globale e dinamica (), un atto profondamente ecclesiale, che chiama in causa tutti i
diversi operai del Vangelo, ognuno secondo i propri carismi e il proprio ministero. () Nutriamo perci umile e grata
coscienza di essere il popolo della vita e per la vita (EV 78).
() tutti insieme sentiamo il dovere di annunciare il Vangelo della Vita, di celebrarlo nella liturgia e nellintera
esistenza, di servirlo con le diverse iniziative e strutture di sostegno e di promozione (EV 79).

A distanza di 15 (22) anni dalla Evangelium Vitae (48)


Come un secolo fa ad essere oppressa era la classe operaia e la Chiesa con grande coraggio ne prese le difese (Rerum
Novarum) oggi ad essere calpestata nel diritto fondamentale alla vita una grande moltitudine di esseri umani deboli
e indifesi, come sono in particolare i bambini non ancora nati. (Giovanni Paolo II)

Quali cause della forza della cultura di morte, che oggi sembra addirittura potenziata?
La biopolitica nata sotto i regimi totalitari e oggi a servizio della cultura edonista
aborto volontario legalizzato
fecondazione artificiale
politiche antinataliste
programmi di "salute riproduttiva"
pressioni dellindustria farmaceutica
politiche pro-eutanasia nei paesi occidentali
ostacoli a rivendicare il diritto allobiezione di coscienza da parte dei professionisti della salute

Magistero di Benedetto XVI


Caritas in Veritate (2009)
il tema del rispetto della vita non pu in alcun modo essere disgiunto dalle questioni relative allo sviluppo dei popoli.
ci obbliga ad allargare i concetti di povert e di sottosviluppo alle questioni collegate con laccoglienza della vita.

Nei paesi economicamente sviluppati le legislazioni contrarie alla vita sono molto diffuse e hanno ormai condizionato
il costume e la prassi, contribuendo a diffondere una mentalit antinatalista che spesso si cerca di trasmettere anche ad
altri Stati come se fosse un progresso culturale.
() quando una societ si avvia verso la negazione e la soppressione della vita, finisce per non trovare pi le motivazioni
e le energie necessarie per adoperarsi a servizio del vero bene delluomo. (CV 28)

"Sindrome del Vietnam"


dissenso ecclesiale (da Humanae Vitae in poi)
sconfitte politiche (divorzio, aborto)
indebolimenti e resistenze interne alla comunit dei fedeli
periodo di silenzio in responsabili ed educatori per inerzia, paura o ignoranza

Aspetti positivi
esperienza positiva dei movimenti pro-vita (necessariamente laici)
progressivo miglioramento nel rapporto (movimenti laici p.v. clero)
dovere di non delegare i compiti specifici di evangelizzazione

MOTIVI DI URGENZA DI UNA PASTORALE DELLA VITA


conoscenza del giudizio etico con le sue motivazioni terribilmente insufficiente / non sentito come rilevante
diagnosi prenatale / aborto in famiglie che si dicono cristiane: mentalit selettiva e eugenetica
problema dellignoranza nel clero
incapacit della comunit e della famiglia di accompagnare la crescita nella fede di adolescenti e giovani
LA LETTERA ENCICLICA EVANGELIUM

Una pastorale organica della vita (53)


Dedicare un capitolo o alcuni capitoli specifici aggiuntivi alla pastorale tradizionale
oppure
Revisione di tutto il percorso formativo che abbia la vita umana come obiettivo costante
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Per riconsacrare la vita umana nelle coscienze, occorre una catechesi in profondit e chiarezza, offerta con fede e
convinzione adeguate

OBIETTIVI CONCRETI DA CONSEGUIRE


Per riformulare la pastorale globale nella prospettiva della pastorale della vita:
1) formazione antropologica dei catechisti
1) Veritatis Splendor
2) Evangelium Vitae
3) Fides et Ratio
Tutti i valori umani, compresi corporeit, carne, vengono illuminati dalla vita del Verbo Incarnato

2) ampliamento di alcuni temi privati di profondit o addirittura misconosciuti banalizzazione della vita,
dispersione dei valori umani/cristiani:

Creazione, dignit della persona Amore umano e sessualit,


umana, corporeit e spiritualit peccato e Redenzione, Escatologia

Possibili applicazioni pratiche:


ampliare ed estendere i periodi di formazione di fanciulli e adolescenti
ripensare formazione degli adolescenti, preparazione al matrimonio, gruppi famiglie.
realizzazione di ritiri / esercizi spirituali

IV. LA METODOLOGIA PASTORALE: UNA RIFLESSIONE CRISTOLOGICA

La metodologia di Cristo e la metodologia della Chiesa (57)


In principio era il Verbo (Gv 1,1)
Lamore e la ragione, come i due veri e propri pilastri del reale, confluiscono in uno: la ragione vera lamore, e lamore
la ragione vera. Nella loro unit essi costituiscono il vero fondamento e il fine di tutto il reale (J. Ratzinger).

Dobbiamo rifarci alla stessa metodologia del Figlio di Dio fatto uomo

Il primo principio: lIncarnazione (58)


La pi stretta relazione tra la nostra umanit e il Verbo.
La natura umana riceve cos il pi alto livello di dignit.
La natura umana di tutti gli uomini che entra in contatto con il Verbo (valore universale).
Tutta la realt umana compresa quella corporea assunta dal Verbo (eccetto il peccato).
Allumanit il Verbo ha donato la Vita divina.

Conseguenze sullatteggiamento pastorale:


a) Immedesimarsi, cio valorizzare tutti gli aspetti positivi (in senso salvifico)
(tenendo presente che Cristo che salva!)

Voler bene alle persone significa:


Voler restituire loro tutto il bene che Dio vuol restituire

b) Umilt (Fil 2, 5-12) di cercare il vero bene rinunciando a protagonismo e ricerca del successo esteriore.

Le tentazioni nel deserto e il programma missionario di Ges (61)


Programmi messianici ispirati e orientati allutopia del benessere materiale.
Cos stato per il popolo nel deserto, cos per Ges, cos sar per la Chiesa.
Nel rifiuto Ges manifesta amore al Padre, allumanit e al progetto redentivo del Padre.

Tentazione del pane: dare precedenza allopera sociale.


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Il nocciolo di ogni tentazione:
Rimuovere Dio che di fronte a tutto ci che nella nostra vita appare pi urgente appare secondario, se non superfluo e
fastidioso.

In ultima analisi il rischio pensare di


abbandonare finalmente le illusioni e impiegare efficacemente le nostre forze per migliorare il mondo. Si presenta
inoltre sotto la pretesa del vero realismo. Il reale ci che si constata: pane e potere. A confronto le cose di Dio
appaiono irreali, un mondo secondario di cui non c veramente bisogno (Benedetto XVI: Ges di Nazareth).

Seconda tentazione (lanciarsi dal pinnacolo): sottoporre a esperimento Dio stesso.

Terza tentazione (i regni del mondo): aiutare lo sviluppo del Regno di Dio con il potere mondano.
Ma allora:
cosa ha portato Ges veramente, se non ha portato la pace nel mondo, il benessere per tutti, un mondo migliore?
La risposta molto semplice: Dio! Ha portato Dio. (ibid.)

In altre parole:
la manifestazione del suo volto a tutte le genti
e con Lui la verit sul nostro destino
la fede, la speranza, lamore
un potere silenzioso ma duraturo
ci che veramente permane e salva
Il s incondizionato alla prima tavola del Decalogo include il s alla seconda
...deve essere assunto da chi si pone a elaborare il piano pastorale

Il terzo principio: lannunzio del regno (66)


Loggetto della missione di Ges il Regno di Dio e la sua realizzazione
Cosa significa Regno di Dio?
Dio
Fratelli Comunione fratelli
Educazione/servizio degli infermi/miglioramento della situazione economica

Il principio della condivisione: principio comunit (68)


Ges costituisce una comunit e chiede un intesa comunitaria fra i discepoli.
Conseguenze sullapostolato della Chiesa: condivisione, fiducia, comprensione, ecc.
Non va inteso in opposizione ma in comunione con il principio gerarchico (importanza di ci che ha detto il VAT II su
questo tema)

Il principio pasquale (70)


Tale evento-mistero richiede la nostra partecipazione:
sacramenti
vita morale
Sul piano pastorale:
trasformazione personale, sociale
chiarezza
libert dalle opinioni individuali, strutture di peccato, chiusure, interessi, ecc.
In poche parole: la pedagogia della croce.

Il principio dello Spirito (71)


Linvocazione dello Spirito Santo vivifica le opere della Chiesa e ne assicura:
fecondit
autenticit
Necessit della:
preghiera
comunione ecclesiale
umilt e franchezza
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Il principio escatologico (72)
Secolarizzazione Prospettiva escatologica
riduce la speranza a speranza
temporale: irenismi e pietismi
attesa della beata speranza dellincontro
pseudo-religiosi
con il Risorto, pienezza di vita
occultamento della morte
forma di ragionamento che si nutre
cultura dello sballo
della presenza dellAldil proprio dei
suicidio
santi
disperazione
Eutanasia