You are on page 1of 1

LA (META)COGNIZIONE SOCIALE NEL

DISTURBO DEPRESSIVO MAGGIORE: UNA


REVIEW SULLE BASI NEURALI
E. Mellina, S. Righini, F. Turchi
Scuola cognitiva Firenze
Centro Studi Cognitivi Firenze

Forum di Psicoterapia e Ricerca Studi Cognitivi Network


0506 Maggio 2017
Palazzo Del Turismo-Riccione
INTRODUZIONE
La cognizione sociale comprende diversi domini e processi, che costituiscono la base dellinterazione umana i cui quattro elementi principali secondo
Couture et al (2006) sono: la comprensione emotiva; la percezione sociale; la teoria della mente(ToM); lo stile di attribuzione. Alcuni autori
inseriscono allinterno della cognizione sociale anche lempatia. La ricerca suggerisce come il Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) sia associato a
specifiche alterazioni nella cognizione sociale, presenti soprattutto durante le fasi acute di malattia, in particolare per quanto riguarda la comprensione
emotiva. Pi controversa la questione riguardante la presenza o la gravit della compromissione delle abilit socio-cognitive durante le fasi
interepisodiche del disturbo. In questo lavoro ci siamo proposti di verificare lattendibilit dellipotesi secondo la quale i deficit di comprensione emotiva
sarebbero alla base della compromissione della cognizione sociale e del funzionamento interpersonale presente nei pazienti con MDD.

BASI NEURALI DELLELABORAZINE DELLE EMOZIONI BASI NEURALI DELLELABORAZIONE DELLE EMOZIONI FACCIALI
DLPFC: controllo cognitivo e funzioni ACC: integrazione informazione
esecutive per motivare azioni, regolazione
emozioni

OFC: elaborazione e
valutazione stimolo
emotivo

mPFC: regolazione emozioni Anche il solco temporale superiore e il giro fusiforme sono specificatamente reclutati
Valutazione ricompensa, nella percezione delle espressioni facciali.
automonitoraggio

METODO
Gli studi selezionati sono stati individuati nella letteratura scientifica pubblicata fino a Agosto 2016 attraverso i siti PubMed e PsycINFO abbinando
le parole major depressive disorder, major depression, unipolar depression e clinical depression ai seguenti termini: fMRI, emotion
comprehension, emotion perception, affect comprehension, affect perception, facial expression, prosody, theory of mind, mentalizing,
empathy. Abbiamo selezionato studi di risonanza magnetica funzionale (fMRI) per analizzare lelaborazione delle emozioni e, limitatamente
allelaborazione emozionale della prosodia, abbiamo incluso anche studi che utilizzassero paradigmi di tipo comportamentale. Sono stati individuati n.
87 studi nel rispetto dei criteri metodologici del presente lavoro.

RISULTATI
Fase acuta di malattia. Fase eutimica
1. Emerge una complessiva compromissione delle capacit di Davanti a facce spaventate ci sarebbe una
identificazione e di elaborazione delle emozioni facciali. maggiore attivazione della DLPFC possibile
Lalterata attivazione in molte regioni dellarea limbica meccanismo di controllo corticale volto a
evidenzia il ruolo giocato da tale area nella patofisiologia del compensare le alterazioni a carico delle
disturbo. regioni limbiche, compresa lamigdala.

2. In particolare, liperreattivit dellamigdala di fronte a Stimoli negativi Alterazione OFC sinistra e dlPFC
stimoli negativi potrebbe essere associata a bias negativi
durante le fasi automatiche dellelaborazione emotiva,
incluso il riconoscimento specialmente della tristezza, possibile marcatore di tratto o cicatrice dovuta
mentre liporesponsivit a stimoli positivi potrebbe ai precedenti episodi depressivi (Kerestes et al.,
derivare da un diminuito coinvolgimento di risorse cognitive 2012)
nellelaborare tali stimoli effetto mood congruent.
Altri paradigmi e studi resting state
Confermate le anomalie nelle regioni fronto-limbiche, talvolta persistenti anche dopo la remissione sintomatologica. Inoltre, sia soggetti con MDD che
i LORO FRATELLI SANI presentano incremento dellattivit nel giro mediale frontale sinistro rispetto ai sani possibile tratto endofenotipico di
vulnerabilit alla patologia.

CONCLUSIONI
Emergono alterazioni neurobiologiche, funzionali e strutturali, che si esprimono come compromissione nella comprensione delle emozioni e tendenza ad
interpretare eventi a valenza neutra o positiva in chiave negativa. Tali disfunzioni dei processi mentali, fondamentali nella capacit metacognitiva e nella
gestione delle dinamiche interpersonali, sono verosimilmente alla base dei deficit della cognizione sociale nell MDD.
+ identificazione tristezza e
Linclinazione ad interpretare negativamente emozioni ed risonanza emotiva
eventi esterni, a partire dalla prima infanzia, probabilmente
rappresenta a sua volta un elemento di vulnerabilit capace
di influire negativamente sul decorso di malattia, favorendo Soggetto depresso Volto esprimente tristezza
linsorgenza di nuovi episodi in et adulta, come ipotizzato
ad esempio da Beck a proposito del concetto di cognitive
vulnerability.
+intensit e durata del vissuto di tristezza
BIBLIOGRAFIA
Couture SM, Penn DL, Roberts DL. The functional significance of social cognition in schizophrenia: a review. Schizophr Bull, 2006;32 Suppl 1:S44-63.

Kerestes R, Bhagwagar Z, Nathan PJ, et al. Prefrontal cortical response to emotional faces in individuals with major depressive disorder in remission. Psychiatry Res 2012;202(1):30-7.

Victor TA, Furey ML, Fromm SJ, et al. Relationship between amygdala responses to masked faces and mood state and treat- ment in major depressive disorder. Arch Gen Psychiatry
2010;67: 1128-38.