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Disabile picchiato a Olbia: il video finisce su Facebook

nanopress.it/cronaca/2016/07/17/venezia-turisti-spaventati-dai-fantasmi-salvati-dai-vigili-del-fuoco/138863/

Francesco Minardi

A filmare la violenza gli amici dell'aggressore, poi smascherato

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Un disabile è stato picchiato a Olbia, in Sardegna, mentre gli amici filmavano indifferenti la scena. Il video è poi
finito su Facebook e, dopo che i familiari della vittima hanno denunciato la violenza, l’aggressore è stato
smascherato. È successo domenica 10 luglio ma la verità è emersa solo una settimana dopo: il ragazzo aveva infatti
raccontato di essere caduto con la moto, probabilmente per la vergogna.

Il pestaggio (in foto un frammento del video) è avvenuto all’esterno della discoteca “La Luna”, a San Teodoro.
L’aggressore, con un braccio ingessato, si è avvicinato a Luca Isoni, 37enne con problemi psichici, colpendolo con
pugni e una ginocchiata. Urlando “ti ammazzo”. Poi l’ha lasciato inerme a terra, privo di sensi. Ad assistere alla
scena, indifferenti e divertiti (a parte una ragazza che urlava “finiscila”), gli amici del violento vigliacco. Anche se ci
sarebbero tanti altri modi per definire qualcuno che picchia un disabile… Uno di loro ha ripreso il pestaggio, finito
prima su Youtube, poi su Facebook.

Isoni, tornato a casa, per giustificare i lividi e la frattura al ginocchio, ha raccontato di essere caduto dalla moto.
Quattro giorni dopo i familiari hanno però visto il video in rete, scoprendo la verità. A quel punto è scattata la
denuncia alle forze dell’ordine.

“Mi hanno chiamato polizia e carabinieri dicendomi che Luca era stato picchiato – ha raccontato suo fratello all’Ansa
–. Lui mi aveva detto di essere caduto dalla moto. Poi ho visto il video, solo una volta e mi è bastato.

Ho subito riconosciuto Luca. C’è una persona, sedicente amico suo, che lo colpisce e lo lascia a terra privo di sensi.
Vicino a lui ci sono altre persone, si sentono delle voci, ma nessuno fa niente. Luca ha riportato la frattura del
ginocchio e diverse ferite. Abbiamo voluto rendere pubblica la storia per smascherare chi ha avuto il coraggio di
aggredire senza una ragione mio fratello”. L’aggressore, di Sassari, è stato individuato: si tratta di Bachisio Angius,
26 anni, con precedenti per minacce e violenze a Olbia e Sassari.

Il ragazzo si è scusato con un messaggio su Facebook: “Come pubblicamente è stato il male, sarà anche il bene
perciò chiedo umilmente scusa al ragazzo a cui ho fatto del male. Sottolineo non è un invalido, e che l’accaduto non
è privo di motivazioni se pur ugualmente ingiustificabile. Scusa alla mia famiglia e scusa agli amici e non che hanno
dovuto vedere questa merda di video”.

SCRITTO DA PUBBLICATO IN AggressioniCronaca Domenica 17/07/2016

Venezia: turisti spaventati dai fantasmi, salvati dai vigili del fuoco
A chiamare i soccorsi è stato l'equipaggio di una barca a vela che passava nelle vicinanze

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Gli uomini a bordo hanno deciso di chiamare i soccorsi. fosse realmente abitato da fantasmi. ha colpito ancora: 5 giovani turisti americani suggestionati dalla presenza dei fantasmi si sono fatti prendere dal panico. Avranno realmente visto i fantasmi che abitano l’isola o sarà stata tutta colpa della suggestione di trascorrere un’intera notte soli su un’isola dove un tempo. visto che da moltissimi anni ormai. fu istituito un lazzaretto per la cura dei malati di peste e successivamente un ospedale psichiatrico. Si sono dunque introdotti sull’isola clandestinamente.L’Isola di Poveglia. dove si racconta che un medico abbia sottoposto i suoi pazienti a esperimenti medici inenarrabili? SCRITTO DA Beatrice Elerdini PUBBLICATO IN Cronaca Domenica 17/07/2016 TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE 2/3 . infatti durante la notte. un lembo di terra custodito nella laguna di Venezia e da sempre avvolto in un fitto alone di mistero. nel 1700. Con le loro strazianti urla hanno catturato l’attenzione dell’equipaggio di una barca a vela. li hanno ricondotti sulla terraferma a Venezia. la paura li ha assaliti e hanno iniziato a temere per la propria incolumità. che stava passando da quelle parti. avevano deciso di affrontare le leggende e scoprire personalmente se in quel luogo tanto apprezzato dagli amanti delle escursioni in luoghi abbandonati. dopo averli tranquillizzati. Avevano raggiunto la maledetta Isola di Poveglia grazie al passaggio di un taxi lagunare. tanto che sono stati recuperati dai Vigili del Fuoco. I Vigili del Fuoco. che sono subito intervenuti per mettere in salvo i turisti provenienti dal Colorado. è inaccessibile a turisti e cittadini. Purtroppo però i cacciatori di fantasmi di turno non era dotati di sufficiente coraggio. quando il buio ha rivestito di un manto nero l’intera Isola di Poveglia.

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