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Ministero della Salute
DIPARTIMENTO SANITA’ PUBBLICA VETERINARIA, SICUREZZA
ALIMENTARE E ORGANI COLLEGIALI PER LA TUTELA DELLA SALUTE
DIREZIONE GENERALE PER L’IGIENE E LA SICUREZZA DEGLI ALIMENTI E LA
NUTRIZIONE - UFFICIO IV EX DGSAN

Raccomandazioni sugli integratori alimentari proposti come coadiuvanti di diete
per il controllo e la riduzione del peso

Revisione maggio 2013

Varie tipologie di integratori alimentari sono da tempo proposte al consumo per finalità connesse in
qualche modo con il controllo e la riduzione del peso corporeo.

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 432/2012 non sono ammesse per tali prodotti
indicazioni equivalenti a claims sulla salute se non preventivamente autorizzate ai sensi del
Regolamento (CE) 1924/2006.

Per quanto concerne le altre indicazioni ammissibili, resta fermo che ai prodotti in questione non
può essere attribuita alcuna caratteristica in contrasto con le disposizioni della direttiva 2000/13/CE
sull’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità (attuate dal
decreto legislativo 109/1992 e successive modificazioni) cui subentreranno quelle del Regolamento
(UE) 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

Ciò premesso, va considerata la particolarità del target dei consumatori cui vengono proposti
prodotti per finalità “dimagranti”. Tali consumatori in genere, data la difficoltà ad ottenere risultati
utili con diete ristrette di vario tipo seguite ad intermittenza, diventano particolarmente sensibili a
messaggi volti a propagandare prodotti e strumenti di varia natura come mezzi capaci di consentire
agevolmente risultati utili e stabili in termini di calo ponderale.

Al riguardo preme evidenziare che seppure per consumatore ”medio” ai sensi del regolamento (CE)
1924/2006 si intende il consumatore “normalmente informato e ragionevolmente attento ed
avveduto”, ai sensi dello stesso regolamento occorre evitare “lo sfruttamento dei consumatori che
per le loro caratteristiche risultino particolarmente vulnerabili alle indicazioni fuorvianti”.
I soggetti con un peso ponderale in eccesso rientrano a tutti gli effetti tra i consumatori
particolarmente vulnerabili nel senso sopra indicato.

Di conseguenza, una corretta informazione impone di non enfatizzare il ruolo degli integratori, che
può essere solo secondario e accessorio. Per perseguire correttamente e fisiologicamente il calo
ponderale, infatti, le condizioni necessarie sono due:

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superiori alle tre settimane. resta determinante per la stabilizzazione di qualsiasi risultato raggiunto Una corretta promozione pubblicitaria non deve omettere la citazione delle suddette condizioni per correlare direttamente l’effetto di un prodotto al conseguimento di risultati validi in termini di calo ponderale. Un riferimento normativo utile sulla “durata prolungata” in questo caso è dato dalla direttiva 96/8/CE sui prodotti dietetici destinati a diete ipocaloriche per la riduzione del peso. Nell’etichettatura e nella pubblicità. non è garantita a priori ma resta subordinata alla capacità del consumatore di fare scelte e combinazioni alimentari corrette. o comunque equivalente: “ Il prodotto non sostituisce una dieta variata. prescrive l’indicazione in etichetta che l’uso non deve avvenire per più di tre settimane senza controllo medico. Questa condizione. nel caso dei prodotti dietetici destinati a rimpiazzare completamente la razione giornaliera (con un apporto energetico compreso tra 800 e 1200 kcal). Va poi considerato che per le diete ipocaloriche di durata prolungata dovrebbe sempre essere prevista la consultazione e il controllo del medico. Nel caso dei suddetti integratori. Le ragioni che giustificano il richiamo alla consultazione del medico per l’etichettatura dei prodotti dietetici sopra indicati giustificano lo stesso richiamo nel caso di integratori che si intendesse proporre per l’uso in associazione a diete ipocaloriche per la riduzione del peso corporeo ove ciò risultasse compatibile con la normativa vigente. non si deve indurre a far credere che si possano ottenere risultati utili in termini di calo ponderale attraverso l’uso di prodotti volti a favorire in qualche modo il transito intestinale o la diuresi. Se la dieta viene seguita per periodi prolungati. finalizzato ad assicurarne l’adeguatezza per la specifica destinazione. Tale direttiva. 2 . e comunque accrescendo il dispendio energetico con l’attività fisica e il movimento. Si tratta peraltro di prodotti che sul piano nutrizionale devono rispondere ad un preciso standard di riferimento. peraltro. nell’ottica di una razionale condotta per la riduzione del peso corporeo. pertanto. oltretutto. attuata con DM 519/98. non va fatto alcun riferimento all’uso in caso di obesità conclamata. 2) l’aumento delle uscite attraverso la rimozione di abitudini sedentarie. nell’etichettatura e nella pubblicità va riportata una dizione del tipo seguente. ove del caso. Deve essere impiegato nell’ambito di una dieta ipocalorica adeguata seguendo uno stile di vita sano con un buon livello di attività fisica. si consiglia di sentire il parere del medico”. L’etichettatura e la pubblicità degli integratori devono essere conformi a quanto sopra esposto. L’adeguatezza nutrizionale di diete “dimagranti” adottate autonomamente.1) la riduzione delle entrate energetiche rispetto al dispendio giornaliero con una dieta ipocalorica adeguata alle specifiche esigenze individuali. infine. Inoltre.