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SOLARIS

Aperiodico di informazione a cura del Centro Ricerche Solaris - Anno I – n°2 - Luglio 2010

NOTIZIARIO

MONTE MILETTO (CB):
ST RANA LUCE in AL A QUOT T A
DURANTE UN'ESCURSIONE UN TESTE RIPRENDE LA COSA PER CIRCA UN MINUT0

in questo

Il caso

INSIEME ED OLTRE

...

I SENSI DEL TESTIMONE

Intervista a Mark Rodeghier

numero Le insostenibili
8
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leggerezze dal web

Cerchi che non erano cerchi su grano che non era grano

C'e vita intelligente ... in tivù?

Nonostante i gufi le e civette
Un saluto ai lettori di Notiziario SOLARIS. Siamo al 2° numero. Per ogni presentazione di un nuovo numero del nostro bollettino, la difficoltà principale è trovare sempre una formula nuova per esprimere concetti che, comunque, sono uguali al primo e ricorreranno anche per i successivi, e via così. In questa occasione però ho da aggiungere qualcosa; la soddisfazione principale per avere smentito qualche "gufo" e "civetta" che, dopo l'uscita del primo numero, riteneva che ci saremmo subito arenati, fermati, bloccati e che questo nostro lavoro avesse avuto breve e fulgida vita. Spesso succede così, ma nel nostro caso no e rivolgendomi a costoro dico: vi siete sbagliati! Notiziario SOLARIS è sui vostri pc: questo è ciò conta di più per il nostro team. In verità, riteniamo che questo numero sia ancora migliore del primo e ciò non è sempre facile da ottenere. Il secondo numero contiene articoli interessanti, contributi e firme "di peso". Fra tutte segnalo la prestigiosa collaborazione dell'amico Renzo Cabassi, per il quale credo proprio di non dover aggiungere alcuna presentazione e spero di poter ospitare in futuro notizie sulle sue interessantissime attività in relazione alle stazioni di rilevamento sui fenomeni celesti. Una stazione ottica (sperimentale) contiamo di installarla in Campania entro la fine di quest'anno. Un altro fiore all'occhiello di questo numero è l'autorevole intervista rilasciata dal Dr. Mark Rodeghier alla nostra redazione. Mark Rodeghier è succeduto al Prof. Joseph Allen Hynek alla direzione scientifica del CUFOS, la storica organizzazione americana per lo studio degli UFO. Per la casistica, abbiamo proposto un interessante avvistamento avvenuto sul Monte Miletto in provincia di Campobasso nell'agosto del 2004 e una cronistoria della successione di avvistamenti che hanno preceduto e seguito quello avvenuto a Crispano tra la notte del 27 e 28 maggio di quest'anno, che ha avuto grande eco sulle televisioni e sui giornali nazionali e locali. Un po' di informazioni sul presente e sul futuro del notiziario. Abbiamo iniziato ad inoltrare la nostra rivista on line, oltre le fontiere italiane, negli Stati Uniti, in Cina, in Francia, e, fra non molto, avremo anche una versione inglese con un numero contenente una selezione degli articoli che verranno pubblicati. Un altro impegno che ci siamo prefissi è quello di contrastare la dilagante "mania per gli alieni", presente ovunque e dovunque. In ogni articolo o trasmissione tivù a "carattere ufologico" l'argomento UFO-alieni-vita extrater-restre è ormai il leitmotiv producendo un minestrone impazzito, propinato sempre e comunque via etere e su carta stampata creando confusione, paura, disinformazione: mi domando il perchè? Chiudo con una richiesta a tutti gli appassionati: diffondete i riferimenti del nostro notiziario, del nostro blog. Inoltre cerchiamo collaboratori, persone che vogliono aiutarci in questo lavoro... duro lavoro, che comunque ci gratifica, perchè abbiamo dedicato la nostra vita alla ricerca di una spiegazione al "fenomeno UFO" e continueremo a farlo, sempre e comunque. Il notiziario SOLARIS non si fermerà e non ci fermerà nemmeno qualche.... gUFO! Buona lettura ed alla prossima.
Giorgio Russolillo Coordinamento Centro Ricerche Solaris - Napoli

Il caso

Strana luce in alta quota
Una gita su Monte Miletto si trasforma in un avvistamento di una strana luce che rimane immobile per vari minuti. Uno dei testimoni effettua una ripresa con la sua telecamera. Un documento di grande interesse ufologico.

Siamo a Campitello Matese, famoso centro di sport invernali. La cima più alta del massiccio è Monte Miletto con i suoi 2050 metri. Il nostro testimone, appassionato di escursioni in alta

montagna, raggiunge la cima e su segnalazione di altre persone presenti, avvista e filma con la sua videocamera, uno strano punto luminoso in lontananza che sembra essere sospeso in aria. Ecco il resoconto del testimone tratto dal modulo TesTer adottato, in via sperimentale, dal nostro centro ricerche. "Era il 28 agosto del 2004 e con degli amici stavo facendo una gita a Campitello Matese (fraz. del Comune di San Massimo – CB) per una escursione con altri tre amici. Abbiamo preso la seggiovia (fino a circa 1900 metri) e da qui a piedi abbiamo raggiunto la cima di monte Miletto a 2050 metri sul livello del

mare. In vetta si trovavano altre persone, una signora con suo figlio di 5-6 anni e due signori sulla sessantina con accento pugliese. Mentre ci guardavamo intorno per cercare di individuare il nostro paese da lassù orientandoci con punti di riferimento noti, la signora di cui sopra attirò l’attenzione dei due signori anziani su uno strano luccichio all’orizzonte. Visto che ormai tutti guardavano in quella direzione, anche io ed i miei amici ci mettemmo ad osservare lo strano fenomeno. Si trattava di un puntino luminoso, come se il sole si riflettesse in uno specchio, ma questa sorta di luce riflessa aveva un non so che di strano, come un tremolio. Incuriosito, imbracciai la mia telecamera e spinsi al massimo lo zoom (120x), con sorpresa il puntino luminoso si rivelò essere più simile ad un rettangolino intensamente luminoso con sfumature metalliche tendenti al dorato ed iridescenti. Purtroppo non avevo con me

un treppiede per cui le immagini dello zoom erano piuttosto traballanti per quanto cercassi di stare fermo o di appoggiarmi alla croce di ferro presente sulla cima. Alla notizia che si trattava di un oggetto sospeso tutti gli astanti hanno cominciato a dire che si trattava di un disco volante, anche se ironicamente. A me che guardavo attraverso lo zoom non sembrava troppo peregrina l’idea vista la strana forma. Se dovessi descrivere l’oggetto a prima vista mi sembrò un dirigibile, ma poi sempre più simile ad una batteria stilo. Con il termine iridescenti intendo cangianti, proprio come quando il sole brilla su una lastra metallica di ottone

o d'oro lucida. Questo rettangolino luccicante è rimasto fermo in quella posizione per tutto il tempo ed esplorando il campo visivo tutto intorno notai la cima di un monte (o collina) al di sotto dell’oggetto ma apparentemente il rettangolino era sospeso sulla cima di questo monte ad un’altezza che sinceramente è difficile da dire. Per quanto riguarda una localizzazione approssimativa posso solo basarmi sui punti di riferimento certi che avevo dalla cima del Miletto: alla mia destra potevo facilmente riconoscere la sagoma del monte Cajevola che sovrasta il mio paese (Pietravairano è parzialmente visibile e si

“ ...a prima vista mi sembrò un dirigibile, ma poi sempre più simile ad una batteria stilo”

trova ad una distanza di 20-30 km in linea d’aria) e d’infilata sullo sfondo di monte Cajevola (circa 500 metri s.l.m.) potevo vedere la sagoma tronco-conica di Roccamonfina (circa 800 mt s.lm.). Alla mia sinistra, invece, potevo vedere stagliarsi l’inconfondibile sagoma del Vesuvio (distante in linea d’aria poco più di una sessantina di km). Ora, immaginando di tracciare un angolo con vertice sulla cima del Miletto e come limiti monte Cajevola a dx e il Vesuvio a sn, l’oggetto avvistato si trovava grossomodo sulla bisettrice di tale angolo cioè circa a metà strada. Per quel che concerne la distanza tra me e l’oggetto sono molto meno sicuro, posso solo dire che era più lontano di monte Cajevola ma molto più vicino del Vesuvio. Essendosi incuriositi anche i miei amici passai loro la videocamera, perciò persi di vista l’oggetto". Breve identikit del testimone. Gerardo de Scorpio è studente di Medicina e Chirurgia presso la Seconda Università di Napoli. Classe '77, ha conseguito la maturità scientifica ed è un esperto di geografia anche attraverso le sue innumerevoli escursioni, tanto da risultare estremamente preciso nell'individuare i punti di riferimento dello scenario del suo avvistamento. Attraverso la nostra indagine abbiamo potuto verificare la sua precisa è non comune capacità di analisi su ciò che ha osservato e sulle possibili

spiegazioni da attribuire al fenomeno di quel 28 agosto del 2004. L'osservazione del testimone è iniziata alle ore 11:46 e si è protratta per poco più di due minuti, metà della quale è stata ripresa con una telecamera SONY DCR-TRV25E con zoom ottico 12x e zoom digitale 120x. I fotogrammi successivi si riferiscono ad una sequenza cronologica della ripresa effettuata dal testimone in cui, ciò che viene osservato, assume una forma più schiacciata rispetto a quella osservata ad occhio nudo. Nella foto in basso a sinistra si nota il passaggio di due uccelli. In basso a destra troviamo il fotogramma della luce osservata col massimo ingrandimento raggiunto in fase di ripresa.

La luce osservata è rimasta visibile per un paio di minuti affievolendosi alla vista del teste che ha inoltre risposto così alla nostra domanda su eventuali spostamenti osservati: “L’oggetto luminoso non si è mosso affatto, con il trascorrere dei minuti si è come affievolito e spento in un paio di minuti, ma non posso dire con esattezza la durata del fenomeno in quanto sono stato distratto dai miei amici che a tutti i costi volevano dare un'occhiata attraverso lo zoom della videocamera..." Le immagini riprese dal nostro testimone mostrano, in prima battuta, un puntino luminoso in lontananza. Man mano che viene "spinto" lo zoom la luce assume una forma sempre più piatta con le deformazioni tipiche degli ingrandimenti. L'immagine qui sotto è un esempio di tali risultati.

In presenza di particolari intensità luminose, i microprocessori delle videocamere producono delle striature di colore scuro, generalmente orizzontali, deformando i soggetti inquadrati.

Nella ricostruzione dello scenario (foto al lato) effettuata sulla scorta delle precise informazioni del testimone, si è cercato di locelizzare ed individuare qualche possibile causa naturale o artificiale che avesse prodotto la luce ripresa. Secondo queste indicazioni, quanto osservato doveva trovarsi all'incirca nella posizione segnalata con la freccia gialla nella figura qui di lato. Quale spiegazione possiamo supporre per identificare il fenomeno osservato? Una ipotesi, anche avanzata dallo stesso de Scorpio, è quella del possibile riflesso di un capannone o di un tetto in lamiera di una qualche struttura od opificio in lontananza che avrebbe prodotto un "effetto specchio" riflettendo la luce diretta del sole. Visionando più volte il filmato si è potuto però constatare che la catena montuosa su cui poteva ragionevolmente trovarsi questo mezzo riflettente era estremamanete distante dal punto di osservazione del testimone. Anche un effetto di "miraggio superiore" non trova una spiegazione plausibile per il fatto che il fenomeno è localizzato nel solo punto luminoso osservato e non in un'area più vasta. I miraggi sono causati da escursioni termiche che interessano aree più estese di panorama. La luce osservata e ripresa dal testimone appare invece un oggetto che, seppure con le deformazioni causate dagli ingrandimenti della videocamera, si libra nel vuoto, staccato dal suolo. Nell'economia delle informazioni, purtoppo manca un dato importante e cioè in che modo il fenomeno si è concluso. Questa informazione avrebbe consentito di effettuare ulteriori ipotesi in merito alla possibile spiegazione di quanto osservato. Allo stato rimane un fatto inspiegato, corredato da uno dei filmati tra i più interessanti degli ultimi anni sia per la qualità, sia perchè è un documento video che rappresenta un'osservazionei diurna. Il team SOLARIS ha in programma un sopralluogo nella zona dell'avvistamento e nello stesso periodo a sette anni dai fatti. Aggiorneremo gli appassionati su uno dei prossimi numero del notiziario. A.R.& R.

intErVistA a Mark Rodeghier
Direttore Scientifico del "J.A. Hynek" Center of UFO Studies (CUFOS) E' un onore poter ospitare sulle pagine digitali del SOLARIS, Mark Rodeghier, attuale Direttore Scientifico del CUFOS, il gruppo di ricerca americano per lo studio sugli UFO, fondato nel 1973 dal prof. Joseph A. Hynek, allora presidente del Dipartimento di Astronomia Northwestern University nell'Illinois. Il Dr. Rodeghier è nato nel 1953 ad Ammond nell'Indiana. Si è laureato presso l'Università del Sussex ottenendo un master in Astrofisica ed il dottorato in Sociologia presso l'Università dell'Illinois a Urbana Champaign. E' direttore del CUFOS dal 1986.
La versione originale dell'intervista sarà pubblicata sul blog www.centroricerchesolaris.blogspot.com

per una serie di motivi, tra cui la mancanza di progresCaro Dr. Rodeghier , cosa è cambiato nella ricerca sugli UFO da quando ha iniziato a seguire attivamente questo fenomeno? Molte cose sono cambiate. In primo luogo, il fenomeno stesso è cambiato. Le “classiche" ondate UFO sono scomparse, con l'ultima negli Stati Uniti nel 1973, e l'ultima in Europa (Italia compresa), nel tardo 1970. Queste ondate sono state sostituite da manifestazioni più intense e dislocate a lungo termine, come l’ondata del boomerang Westchester di New York City nei primi anni 1980, o il triangolo del Belgio dell’ondata tra il 1989-1990. In secondo luogo, il numero di scienziati seri e professionisti che operano nel campo è diminuito,

L'UFO di Westchester che provocò oltre 7.000 segnalazioni

so e di finanziamento, il lavoro degli scettici e dei demistificatori, e l'immagine messa in campo dai casi di rapimento, che sono così difficili per molti da credere. Ci sono, naturalmente, alcuni scienziati che operano nel settore oggi, come Teodorani provenienti dall’Italia, o Richard Haines, ma essi sono un po’ l'eccezione. Cosa le piace e cosa non le piace dell’attuale ufologia? Sono incoraggiato dall'uso di banche dati on-line e l'uso di Internet. La comunicazione tra i ricercatori è molto più facile e più rapida di quanto non fosse 10 o 15 anni fa. E ci sono molte informazioni di qualità disponibile per le persone, se però riescono trovarle (non sempre facile!). Ma sono scoraggiato dalla bassa qualità di molte indagini attuali sugli UFO. Investigazioni complete e approfondite sono il fondamento del nostro studio sul fenomeno di UFO, e senza tale lavoro, noi non siamo capaci di studiare in profondità tale fenomeno. Il pubblico crede naturalmente che gli UFO siano extraterrestri. Quali sono stati, se ci sono stati, gli errori in ufologia che hanno creato questa disinformazione? Alcuni UFO potrebbero essere causati da extraterrestri, quindi se ho ben capito la tua domanda, io non lo considero un "errore" che il pubblico possa credere che gli UFO siano extraterrestri. Certo, ci sono altre possibili spiegazioni, e sono convinto che alcuni UFO

sono un tipo di fenomeni naturali che sono ancora poco conosciuti dalla fisica (come ad esempio quanto è stato riportato a Hessdalen). Ma gli altri rapporti sembrano essere causati da oggetti che sono controllati intelligentemente, ed è assolutamente naturale che il pubblico creda che questi siano estranei a qualsiasi altro posto della Terra

La foto di una piccola parte dell'enorme archivio del CUFOS. Alcuni dei documenti conservati risalgono al 1940

La sua opinione su come il computer ed internet hanno avvistamenti UFO nel nostro archivio. migliorato l'attività di un ufologo? Quanto invece Sono passati quadi 25 anni dalla sua scomparsa. Ci può l’hanno peggiorata? raccontare un aneddoto personale sul Prof. Hynek o un Come ho già detto, penso che i computer e internet ricordo personale? abbiano dato molti benefici per gli inquirenti UFO e per il pubblico. Uno svantaggio per gli attuali gruppi Allen Hynek era un collega meraviglioso, che sapeva ufologici è che la facilità di acquisizione di informazioni svolgere un duro lavoro, ma anche rilassarsi e online ha portato ad una diminuzione degli socializzare con i colleghi. Ha sempre avuto un scintillio abbonamenti ai periodici ufologici e l’appartenenze ai negli occhi, e amava una buona storia e una buona gruppi di ricerca. Questo è stato uno dei fattori chiave battuta. che hanno causato la chiusura del SOBEPS e la Era molto aperto a nuove esperienze, ed era disposto a riorganizzazione del BUFORA. Il CUFOS ha avuto una sedersi e parlare con chiunque. Sembrava ed ha agito perdita di supporto con conseguenze su ciò che come il professore consumato. E come molti professori, era un po’ sbadato. possiamo realizzare. Ha regolarmente "perso" le lettere che cadevano magari dietro la scrivania Su quale progetto CUFOS sta lavorando? o in altri luoghi. Abbiamo diversi progetti in corso Michael Swords e Bill Ma tutto sommato, Murphy del CUFOS fanno parte di un team di lavoro, lo abbiamo molto insieme a membri del MUFON, per scrivere una storia apprezzato e amato, per la del coinvolgimento del governo con gli UFO. Questa pubblicazione dovrebbe comparire nel 2011. sua umanità e Continuiamo ad avere un interesse nei casi con prove professionalità fisiche, o casi in cui veicoli o altre attrezzature sono sul tema state colpite da presunti UFO, e cercare di investigare degli UFO. questi casi, dove possibile. Recentemente abbiamo iniziato un progetto a lungo termine per analizzare gli archivi dei casi archiviati dal CUFOS e renderli Grazie Mark e buon lavoro immediatamente disponibili. Saranno necessari diversi vai al sito anni per completarlo dato l'elevato numero di

CRISPANO: cronistoria di un "mini-flap" annunciato

"CERCHI CHE NON ERANO CERCHI SU GRANO CHE NON ERA GRANO"
E' stato necessario l’avvistamento di presunte navicelle spaziali per attirare l’attenzione sul piccolo paese di Crispano, al nord di Napoli, un paese come tanti della provincia partenopea di cui nel ben e nel male non … si parla mai. La segnalazione di un avvistamento UFO avvenuto nella notte tra il 26 e il 27 maggio effettuato da alcuni operatori ecologici che si trovavano in servizio in una zona fuori dal centro abitato, ha destato l’interesse di tutte le testate giornalistiche locali e nazionali e di tutta la popolazione crispanese. Ancora più interesse ha destato la presenza di modificazioni fisiche della vegetazione in un campo incolto dove i testimoni hanno asserito travarsi le sfere osservate tanto che l'interesse per questi oggetti luminosi è passato in secondo piano. Le sfere sono solo nel ricordo dei testimoni, invece il campo in cui si rinvengono delle

depressioni della vegetazione di varie forme e dimensione sono lì, in bella mostra, o almeno lo erano fino a quando tutto è stato arato. Queste tracce, che tutti hanno associato alla presenza delle due sfere avvistate, apparentemente non hanno un filo conduttore, una geometria, un senso (ma chi dice che deve averlo?) come invece si riscontra nei più conosciuti crop circle (cerchi nell’erba) tipiche, ma non esclusive, rappresentazioni scenografiche nelle coltivazioni dei sudditi di sua maestà britannica. Qui invece, a Crispano, ci troviamo di fronte ad una brutta imitazione dei crop anglosassoni, molto "crop" ma poco "circle", ma questo è quello che ci passa il convento e ce lo dobbiamo far bastare. Poi ci mettiamo un pizzico di ironia tutta partenopea e sul luogo troviamo degli improbabili botanici che studiano l'allettamento e le modificazioni fisiche dei fili d'erba, il gelataio con la "granita del marziano" e addirittura autopsie su alieni (che in realtà trattavasi, dal goliardico filmato inviato su Youtube, di un povero polpo che stava per essere messo in

padella) e chi più ne ha più ne metta. Si può comprendere quanto una certa ufologia e una certa divulgazione possano generare i presupposti che alcuni stereotipi associati agli UFO ormai facciano parte di quel pesante bagaglio di idiozie che tali notizie suscitano, sebbene in taluni casi siano sono pretesti scherzosi, come nel caso dell'improbabile autopsia che pure ha riscontrato l'interesse della stampa. Nel frattempo un elicottero dell'Arma sorvolava la zona rendendo lo scenario ancor più irreale inducendo nella folla radunatasi la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa che sfugge all'umana razionalità con qualche attimo di comprensibile sgomento. Sembra tutto risolto: due lanterne cinesi viste da lontano, qualche allettamento dell'erba probabilmente provocato da cani randagi scorazzanti sulle tracce di una cagnetta in calore. Invece risolto un bel niente... o quasi. Ma veniamo ai fatti così come vengono riportati dal testimone principale Pasquale Fortunato che ha rilasciato la sua versione dei fatti in occasione di un convegno

(organizzato in modo fulmineo!) tenutosi presso la sala consiliare del comune di Crispano il 9 giugno e al qualche eravamo presenti. Del convegno ci asteniamo dal commento e passiamo a piè pari ad alcune dichiarazioni del testimone recuperate dal nostro registratore digitale.In primis, il teste dichiara, dopo aver visto un filmato sulle lanterne cinesi tanto in voga in Campania, ma non solo, sia nel 2009 che mentre scriviamo, che ciò che aveva visto non erano assolutamente riconducibile a questi oggetti. Lui e i suoi colleghi hanno visto queste due sfere, della dimensione apparente di un paio di metri. Passati un paio di minuti una delle sfere si è spostata sulla destra con movimento orizzontale di qualche metro ed ha cominciato a salire in quota scomparendo tra le nuvole. La seconda sfera, dopo poco ha effettuato la stessa manovra ma questa volta spostandosi sulla sinistra e si è innalzata come la precedente. Sono circa le 2 della notte tra il 27 ed il 28 maggio. Tutto nel massimo silenzio.

Di seguito forniamo la cronistoria degli eventi segnalati tra il 19 maggio ai primi giorni di giugno.

riguardanti sfere e globi luminosi che vengono segnalati su vari giornali on-line.

19 Maggio Trasmissione Italia 1 “Mistero”
"Cerchio nel grano in Italia". il servizio è di Daniele Bossari che prima racconta la storia dei Crops Circle nel mondo e poi quello spuntato a Bagnolo Mella in provincia di Brescia. Viene intervistato Claudio Bonassi che spiega le caratteristiche di tale Cerchio creato in un campo d'orzo. Avvistamenti provenienti da vari quartieri di Napoli anche distanti tra loro come Ponticelli e Vomero e a Positano

Dal 20 maggio al 27 maggio
Continuano le segnalazioni di oggetti sferici luminosi singoli o a gruppi in tutta la Campania. I comuni interessati in cronologia sono Salerno, Nocera Inferiore, Napoli, Boscoreale, Montesarchio, Sacco, Afragola, Casoria, Ercolano. Tra le tante segnalazioni c’è quella proveniente dal quart. Ponticelli di Napoli del 26 maggio ore 22:15(fonte CISU) che proponiamo con le parole del testinome: “…2 sfere che ruotavano su se stesse emettendo luce arancione e che si fermarono improvvisamente l'una di fronte all'altra, in asse perfettamente

parallelo, ad una certa distanza tra loro. Ad un certo punto,tra le 2 sfere passa un terzo oggetto, enorme, di forma ellittica, a lenta velocità perchè l'ho visto benissimo mentre sorvolava il palazzo in cui abito...ho avuto la sensazione che si stesse per schiantare .... L'oggetto aveva base ellittica, con un triangolo scuro nel centro, 3 grandi ruote ai vertici del triangolo, un fascio di luce arancio avvolgeva l'oggetto che nel volare esso non emetteva alcun suono, comunque dopo circa 10 minuti dal passaggio dell'oggetto che era enorme, le 2 sfere arancioni, roteando a grande velocità su se stesse, si sono spostate, e ad una velocità ' elevatissima se ne sono andate via, scomparendo nel nulla.... 27 maggio (ora imprecisata) proveniente da Casoria (fonte CISU) ad opera di un albergatore della zona: “…erano due sfere di colore rosso ben visive, sospesi nell'aria immobili non ero da solo e stato visto da più persone era cosi evidente che non era nulla di nostra conoscenza al tal punto da far fermare più auto in un punto di una strada extra urbana di Casoria di Napoli. quanto mi sono reso conto che ero di fronte a qualcosa di soprannaturale o deciso di filmarlo con il telefono e a quel punto con una velocità assurda sono andati via”

ore 01:00 - Casoria Attraverso il social network Youtube inviato il 30 maggio su una segnalazione di chiare lanterne cinesi in elevazione. Il sonoro riporta il tema della serie televisiva X-FILES. Anche in questo caso chi ha inviato il video commenta “…il giorno dopo mi fanno sapere che in una terra a Crispano hanno lasciato i segni in una terra abbandonata!!” 28 maggio ore 00:30 - Casoria Due donne segnalano su questionario CISU l’avvistamento di 3 sfere rosse a forma di triangolo. Riprendono l’avvistamento con un cellulare di cui inviano copia. Una delle tre sfere “si spegne”. Si vedono innalzarsi altre due luci. Le testimoni confermano che hanno segnalato l’accaduto avendo saputo del ritrovamento “dei cerchi anomali in una campagna di Crispano poche frazioni distante la nostra abitazione”. La dichiarazione finale, simile a quella del 27 ci insospettisce e approfondiamo. Il video inviato a corredo del questionario di questa segnalazione e quello inviato su Youtube il giorno 27 coincidono totalmente anche se sono di formato elettronico diverso. Si tratta di un errore di segnalazione della data (capita spesso quando si è a cavallo

tra un giorno ed un altro) o di un “aggiustamento volontario” operato da parte delle testimoni? Casoria e Crispano sono comuni confinanti

ore 13:16 L’agenzia ANSA batte la prima notizia: Sfere rosse e cerchi, giallo avvistamento nel Napoletano. “In cielo ha visto due grandi sfere di fuoco, poi a terra sono stati trovati cerchi concentrici. E' giallo su un avvistamento a Crispano. La notizia ha fatto il giro del paese, in provincia di Napoli, e molte persone si sono riunite nella zona, che ora viene transennata da carabinieri e polizia municipale, dove sono stati scoperti i 'reperti' dell'avvistamento. Protagonista della vicenda un operatore ecologico di 42 anni che ha visto ad alta quota due sfere di colore rosso vivo. In seguito ad un sopralluogo trovati a terra, nella zona vicina allo stadio di Crispano, dei cerchi concentrici e tracce di schiacciamento dell'erba.” Si susseguono notizie simili sui portali online di varie testate nazionali e locali come Roma on line, Corriere del Mezzogiorno.it Il Mattino.it, Leggo. La notizia è riportata anche dal portale ufficiale della Regione Campania che

riprende la notizia trasmessa dall’ANSA. All’inizio le informazioni sono tutte sovrapponibili: un testimone di due sfere di fuoco e tracce nell’erba a forma di cerchi concentrici rinvenute dai Carabinieri nella zona adiacente all’osservazione. In mattinata, sparsasi la voce, decine di persone si radunano nella zona dell’avvistamento per partecipare alla notizia del giorno che non è stata ancora pubblicata dai giornali. Il sito LUNASET news, che fa capo ad una tv privata, inserisce già di spalla all’articolo una foto d’archivio di un “tipico” crop circle. In seguito un suo reporter effettuerà un servizio di parecchi minuti intervistando tra gli altri, uno dei testimoni, un vigile che per primo si è trovato a seguire la vicenda visibilmente scosso per quanto accade ed il sindaco della città. Col passare del tempo iniziano a spuntare su Youtube i primi video delle presunte tracce riprese da adolescenti della zona i quali scorazzano in lungo e largo nella vegetazione sito del presunto atterraggio "marziano". Si osserva subito che dei cerchi concentrici non vi alcuna traccia ma si rinvengono solo una serie di allettamenti dell'erba. Il tutto è accaduto prima che i Carabinieri e la Polizia Municipale transennassero l’area.

29 maggio Articoli della carta stampata a quattro colonne con foto. Il Mattino a pag. 46 con inserto in prima pagina pubblica il nome del testimone. Spuntano altri due testimoni, colleghi del primo che erano con lui a lavoro. Nello stesso articolo c’è già la notizia che le telecamere di sorveglianza poste su un palo adiacente al campo in questione non hanno registrato nulla di anomalo. Il Giornale di Napoli (inserto della cronaca locale del ROMA) pubblica una foto del campo ed in un riquadro la foto sorridente del testimone principale Pasquale Fortunato.
29 maggio - Chiesa dei SS. Apostoli Nola Convegno dal titolo: "Profezie Maya, Cerchi nel grano, vita nel cosmo una straordinaria connessione … Giordano Bruno aveva ragione?" Alleghiamo uno stralcio dell’articolo de "Il Mediano.it" del 02/06/2010 “…ha partecipato al convegno Pier Giorgio Caria che ha illustrato alla platea le sue ricerche precisando che si trattava del frutto del suo studio e che ognuno prima deve cercare la sua verità per poi, eventualmente, farla collimare con le altre. In due ore il documentarista ha fatto un sunto di 20 anni di ricerche

mostrando alla platea filmati, fotografie e slide di cerchi nel grano e avvistamenti UFO ricollegandoli a punti cardine della filosofia e della matematica….” 30 maggio Il Roma intervista il nostro Giovanni Ascione (pag. 4) sui tantissimi avvistamenti che giungono dalla provincia partenopea e pubblica una serie di articoli sui fatti di Crispano. Gli avvistamenti si susseguono a ritmo incalzante.

collaboratore esterno scatta alcune foto di un lancio di lanterne (una quindicina) effettuato da un gruppo di ragazzi del luogo.

2 giugno – Cicciano Nella sera segnalate una formazione di oltre venti luci arancioni. Identificate successivamente come lanterne cinesi lanciate durante il Palio dei Quartieri tenutosi nella stessa città.

3 giugno Il Mattino in prima pagina 31 maggio - Orta di Atella Rinvenute altre presunte tracce in un I Carabinieri, su disposizione della campo lungo l'asse mediano in prossimità Procura, sequestrano dal Comando Vigili del comune di Crispano i video ed il del comune casertano. computer collegati alle telecamere di sorveglianza poste in prossimità del luogo 1 giugno - Scafati Intorno alle 21:30, nel parcheggio dell'avvistameto del 29 maggio. adiacente alla villa comunale di Scafati, in Un epilogo inatteso che rende ancor più Bianca” un nostro intrigante tutta la vicenda. piena “Notte
Attendendo nuovi sviluppi, se vi saranno, lascianmo a voi i commenti finali. Nel frattempo in un'intervista di Nano tv, a margine del convegno crispanese, una delle promotrici invita alla "Notte degli UFO", una chermesse di rock e folk che si terrà il 17 luglio nel luogo dell'avvistamento. Un rito propiziatorio o un esorcismo?
La redazione

Gli occhi e le orecchie delle stazioni di rilevamento che scandagliano i nostri cieli

INSIEME ED OLTRE ...I SENSI DEL TESTIMONE
Le basi della ricerca strumentale spiegati da uno dei padri italiani: Renzo Cabassi
"I fenomeni UFO potrebbero essere un 'fenomeno complesso con una spiegazione semplice oppure un 'fenomeno semplice con una spiegazione complessa". Nella persona che mi portava questa affermazione a conclusione di una piacevole discussione sugli UFO, non c'era alcuna espressione di soddisfazione, ma piuttosto di preoccupazione. Siamo, se la memoria mi assiste, a venti anni fa. Gli UFO compivano, allora, 40 anni. Oggi ne hanno oltre 60... se consideriamo il 1947, 24 giugno 1947, l'avvistamento di Kenneth Arnold, come anno di nascita storico di questo fenomeno. Già allora, quindi, chi si occupava di Oggetti Volanti non Identificati, e il mio interlocutore se ne occupava... era un po' smarrito dalla pochezza dei risultati all'attivo nella ricerca sui fenomeni UFO e al numero di generazioni di appassionati e ricercatori che vi si erano impegnati. Inutilmente, a quanto pareva. Ma il paradosso era che le due, chiamiamole argomentazioni, non si contrapponevano. Ma parevano far corpo unico e la sensazione che una non potesse escludere (completamente) l'altra portava ad assumere che, forse, eravamo di fronte al fatto che, semplicemente: non esisteva il fenomeno dei "Fenomeni UFO". Ma non era così, ovviamente. Il fenomeno c'era e c'è, e, nonostante parecchi "ufologi", aveva ed ha la sua dignità scientifica. Certo, bisognava intendersi subito sulla definizione di "Fenomeni UFO". Magari incominciando a mettere al suo posto quella più diffusa. Quella, per intenderci, che li vuole, o vorrebbe, espressione di una intelligenza extraterrestre. Non è né una definizione né tanto meno LA definizione. E' una ipotesi, e per chi scrive questa nota, nemmeno la più importante o probabile. Possiamo partire dall'acronimo U.F.O., che in Italiano suona Oggetto Volante Non Identificato, ovvero O.V.N.I., che è poi l'acronimo usato dalla nostra Aeronautica Militare, acronimo che dista anni luce dal significato assunto nell' immaginario

collettivo, e ben sostenuto massmediaticamente, spesso per fini esclusivamente di cassa... di navicella spaziale extraterrestre. Gli UFO, oggigiorno, un po' mossi da una certa "quasi" vergogna, viste certe affermazioni di sedicenti "ufologi" li definiamo in altra maniera: Fenomeni Aerei Anomali;

Il fenomeno UFO come metafora del puzzle

UAP (Unidentified Aerial Phenomena), per sbarazzarci dell'aspetto "tecnologico" che includeva l'originale acronimo di origine militare quando parlava di "oggetti". Ma anche, un po' camaleonticamente: FLA, (Fenomeni Luminosi in Atmosfera), TLPA, (Transient Luminous Phenomena in Atmosphere - Fenomeni Luminosi Transitori in Atmosfera) ecc. Tutto questo discorso per dire cosa? Che, tornando al punto di partenza, ci troviamo di fonte sicuramente ad un fenomeno complesso. Se noi leggiamo un po' di letteratura scientifica su UFO (ne esiste, anche se non è certo la più letta e conosciu-

misteriosi financo "sovrannaturali", o ritenuti tali. Restringiamo ai minimi termini fenomenologici un "fuoco fatuo", una apparizione fantasmatica, una ectoplasmatica... Cambiano i contesti, ma è evidente che si tratta pur sempre di UAP, FLA, TLPA. Si è dura da mandar giù ma se non rincorriamo "la" spiegazione o "la" contestualizzazione a tutti i costi e ci fermiamo all'evento e a solo quello, tra l'apparizione mariana di Zeitun, l'ectoplasma del nonno, le luci di Hessdalen o quelle di Phoenix c'e' un comune denominatore, possono, da un punto di vista

Fino ad oggi l'impegno massimo era la raccolte dei racconti delle persone che avevano osservato questi eventi, definite genericamente "testimonianze". Non è questa la sede per discutere sui sistemi di raccolta di queste testimonianze, ma va da sé che è impresa ardua trarre dati da analizzare da racconti, spesso di gente che ha limitate conoscenze non solo per definire direzione o valutare distanze, dimensioni apparenti, velocità stimate. Ma è pur vero che nella stragrande maggioranza dei report ben redatti da ufologi preparati ad acquisire queste cronache osservative, ciò che risulta, nel caso di identificazione, non è

ta), su Ball Lightning, i fulmini globulari e sulle cosiddette "luci sismiche", EarthQuake Light (EQL), nell'accezione anglofona, si ha l'impressione di trattare dello stesso soggetto. Dovremmo imparare a lasciarci guidare dalle impressioni, fino ad andarle, magari, a verificare. Se poi ci slarghiamo un po' e andiamo oltre alla letteratura scientifica, incontriamo fenomeni analoghi nella buona saggistica che tratta di eventi straordinari,

strettamente fenomenologico, far parte di una delle categorie di cui sopra. Dopo questo primo e modesto tentativo propedeutico... torniamo sul tema. Nasce un primo problema: la raccolta dei dati. Stando alle caratteristiche ormai abbastanza ben documentate, sicuramente si tratta di fenomeni "random", casuali. Quindi non prevedibili. Inutile aspettarli lì e in un tal momento.

qualcosa di completamente astruso, ma è assolutamente compatibile con l'oggetto identificatorio. Forti di queste considerazioni, attualmente la nostra filosofia di azione è che occorre incrementare stazioni strumentali video, radar e radio. Magari stazioni multistrumentali e creare network multidisciplinari, cioè composte da osservatori di meteore e bolidi, di fenomeni della bassa, media e alta atmosfera, di satelliti artificiali, osservatori di

aerei, ecc., in modo da creare le sinergie necessarie e trovare al proprio interno buona capacità nell'elaborare sistemi di ricerca e registrazione, ma, soprattutto, analisi del materiale registrato. Ma non si può prescindere dalle testimonianze oculari casualmente raccolta dai centri ufologici, anche perché sono numerosissime. Non vanno sospese le raccolte sistematiche, ma vanno ordinate e utilizzate per redarre almeno statistiche corrette. Andando un momento sul l'identificato, sono molte le osservazioni specialmente di meteore luminose e bolidi giunte sulle scrivanie e nelle ML di ufologia che hanno dato l'alert ai cacciatori di meteore e bolidi e, convalidate da prove strumentali,

come meteore e bolidi, e spesso qualche dato oculare ha contribuito al miglior tracciamento delle loro traiettorie con benefici nella precisione di calcolo. E ricordiamoci, ad esempio, che un eventuale presenza di suoni elettrofonici, difficilmente arriveranno da stazioni di monitoraggio, ma per loro propria natura giungeranno dalle testimonianze delle persone coinvolte nelle osservazioni oculari, che avranno anche udito qualcosa di caratteristico. Noi, CIPH-SOSO, abbiamo deciso fin dal 2000 di scansionare gran parte dello spettro elettromagnetico, in linea di principio tutto, anche perché, ricordiamolo, in caso di evento di nostro interesse (FLA, LTPA, UAP, EQL,...UFO, ecc.) il fine NON è quello di avere una 'prova' fotografica ma dei dati sulla sua natura e, se c'è, una traccia, una "firma", come si dice in ricerca, in altre lunghezze d'onda nello spettro elettromagnetico, per allargare la nostra conoscenza. Attività che magari hanno "triggerato", 'acceso', l'evento oppure qualcosa che avrebbe potuto fungere da precursore per poi evolversi fino all'ottico.

Ma forse il punto piu' qualificante delle nostre postazioni è che NON lavorano come stazioni per gli UFO, per gli UAP o per i TLE o meteore e bolidi, ma sicuramente condividono tutte le osservazioni che vengono registrate, e ognuno degli osservatoti lavorerà poi in modo condivisibile sulle osservazioni che più lo interassano. Una stazione come SOSO Idice, dalla località a San Lazzaro di Savena (BO) dove è allocato, è composta da una unità radio e una ottica (foto a sinistra), e fa capo al network IMTN (Italian Meteor and TLE Network) che è una rete amatoriale, quasi del tutto nel campo ottico, che abbiamo voluto dopo qualche tempo di lavoro in comune. La copertura della volta celeste è discreta, anche se, al momento non abbiamo strumenti più al sud Lazio. E' però in costruzione una stazione ottica in Campania degli amici del SOLARIS che si aggiungeranno alle altre già funzionanti. Le singole stazioni sono abbastanza similari come hardware e software e si appoggiano su un paio di mailing list e un forum, oltre a contatti telefonici. Procedono secondo un protocollo comune basato sulla informazione e la condivisione dei dati. Renzo Cabassi
per visitare il sito

UFOLOGIA IN TELEVISIONE. RAGGIUNTI I LIVELLI INFORMATIVI PIÙ BASSI DEGLI ULTIMI ANNI.

C'è vita intelligente... in tivù?
L'idea iniziale, che è stata ed è la traccia trainante del nostro impegno, è quella di fare informazione ufologica equilibrata, sgombra da sensazionalismi per raccontare ciò che si osserva in cielo e "che si ritiene" non identificato o che appare, per chi ne è testimone, come qualcosa di "non usuale" che sorvola i nostri territori e "invade" i cieli. Dopo poco più un semestre dall'inizio dell'attività del nostro blog www.centroricerchesolaris.blogspot.com, al momento in cui scrivo, ha quasi raggiunto le 1.800 visite, segnale importante che ci indica che la strada intrapresa è quella giusta. L'interesse per la divulgazione seria è viva: pertanto è premiata la corretta l'informazione, oggi controcorrente, che si basa sui fatti e non sulle speculazioni, o peggio, su informazioni distorte. Per fare audience, i media propagano le tesi secondo le quali gli Ufo visitano un tale luogo perchè interessati a dimostrare la loro esistenza..., "gli extraterrestri si avvicinano a noi" e che "qualcosa sta per accadere...". E in questi luoghi mediatici sguazzano alcuni, in verità sempre i soliti personaggi, che di queste tesi ne hanno fatto quasi una religione. Mi domando: ma se UFO è l'acronimo di oggetto volante non identificato, è tale argomento è ormai associato a ipotetici mezzi su cui viaggiano civiltà extratererrestri, perché il termine ufologia non viene sostituito con il più corretto "alienologia", cioè lo studio delle civiltà aliene? Io, ed il mio gruppo, ci riteniamo degli ufologi, perchè studiamo il "fenomeno UFO", un fenomeno "non convenzionale", e che fino a prova contraria non ha ancora spiegazione. Ci confrontiamo con altri tipi di "ufologi" che, evidentemente senza seguire il semplice ragionamento esposto pocanzi, non hanno più alcun motivo di esistere in quanto hanno concluso il loro compito giungendo alla spiegazione che collima con le loro tesi fatto salvo il principio di libertà di espressione delle proprie opinioni. Taluni hanno perso la loro origiraria identità (anche se ci pervade il dubbio se l'abbiano mai avuta), perchè.....non hanno più nulla su cui indagare dato che le ipotesi per loro sono diventate certezze. Costoro sono alla ricerca spasmodica di trovare i soli elementi probatori a suffragio delle loro tesi cercando di dimostrare (invano, a mio modo di vedere) che gli extraterrestri sono presenti ed operano sul nostro pianeta. E qui si sprecano le tesi complottistiche e il presunto cover-up fatto calare su questo argomento da parte di enti governativi ed organizzazioni parallele di sicurezza nazionale. Vi risparmio di ribadire conconcetti, elucubrazioni e commenti su foto, su "video incredibili", su ruderi di città "aliene" su Marte e sulla Luna,

sul supposto messaggio finemondista del calendario Maya del 2012, ed su tutto quel bagaglio, sempre più pesante, di altre fandonie simili verso le quali il silenzio appare come la migliore terapia vaccinale. Negli ultimi tempi si assiste, francamente, alla deriva dell'informazione che non si ricorda in un recente passato. Il successo di una trasmissione, di conseguenza, la migliore propaganda per questo o quel prodotto pubblicizzato nei sempre più numerosi stacchi che consigliano gli acquisti, lo si misura con i livelli di share raggiunti. E per far ciò bisogna che i telespettatori siano incollati alla tivù per assistere al

momento dello scoop annunciato prima della pubblicità. E lo scoop chi lo lancia? Sempre loro, quei personaggi in giacca e cravatta con la postura eretta da "persona seria depositaria di verità e saggezza", esperti di una "verità" inconsistente e non suffragata da alcuna prova scientifica su cui far poggiare e costruire alcuna delle ipotesi cervellotiche proposte. Le trasmissioni a cui assistiamo offrono sempre più un'informazione fuorviata e fuorviante e non è vero, come si pensa, che la gente è interessata a vedere certe cose: la gente è protagonista, suo malgrado, di un disegno mediatico proteso solo a far cassa e non importa il livello qualitativo dell'informazione. Meno male che almeno ci sono sempre le ormai storiche e consolidate tramissioni di divulgazione scientifica che bilanciano questa tendenza verso lo squallore. Il guppo Solaris, si prefigge di nuotare controcorrente, di opporsi sempre e comunque a tale disinformazione, con gli strumenti in nostro possesso (notiziario, blog e canali alternativi) per arginare, nei limiti del possibile, la follia, dilagante, che sembra non avere possibilità di essere fermata. Sembra, ma non è La sonda Cassini in viaggio alla ricerca della vita

così! E' necessario invertire la rotta, tornare a livelli di normalità, di serietà, di approccio alla questione ufologica che è tutt'altro che risolta; gli alieni non sono a bordo degli UFO, sono altrove: nei laghi di metano presenti su Titano o nei poli della luna di Marte, dove è stata rilevata la presenza di acqua o ancora in una nube della costellazione di Perseo dove sono state rilevate molecole di antracene che insieme ad altri elementi sono precursori degli aminoacidi. "Loro" non hanno grandi occhi "a mandorla", non sono filiformi, non prelevano gli umani per improbabili esperimenti di bio-genetica. Questa idea, non potrà essere gradita né agli "alienologi", né a chi da loro voce senza un minimo di contraddittorio e continueremo ad assistere a misture create ad arte per far sì che il pubblico "creda" in qualcosa che non esiste, come nella fiaba di Peter Pan, alla ricerca dell'isola che non c'è... La nostra è una battaglia contro il pressapochismo, contro le idee fantasiose di taluni "colleghi" che fanno sì che il volo di una semplice lanterna cinese divenga un'astronave extraterrestre in visita da mondi lontani. Siamo nel terzo millennio e credo sia giunto il momento di uscire dalle caverne, gettare la clava, ed usare il cervello"
Giorgio Russolillo

disco...lo
...ecco come ti faccio incazzare l'alieno
"...io voglio crederci, sperare, sognare un incontro con
un altra forma di vita ma ad oggi non esiste una e dico una sola prova inconfutabile della loro esistenza. Faccio un appello a tutti i “rapiti”. Portate una goccia del loro sangue, una ciocca di capelli, un lembo di pelle che possa dimostrare magari un DNA diverso dal nostro. Un saluto a tutti" (commento di tale"oronzocanà73" su www.Gialli.it 08-03-10)

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l'unica difficoltà consiste nel trovare il tono“ George Bernard Shaw

... giusto per capirci

Amen

" Sono spiritualmente molto presa da ciò che è scritto, "Sono salite molto velocemente e dissolte nello spazio perchè avverto nell’aria un cambiamento..ho visto le ad una velocità di almeno 4 volte quella di uno shuttle! sfere di luce..e credo nella loro importanza. Sono Spero di essere stato chiaro nella descrizione" entusiasta all’idea di un nuovo mondo, io amo la vita, la (segnalazione di F. P. sul sito del Centro Ufologico natura incontaminata, sogno un mondo fatto di amore di Taranto il 03/05/2010) per il prossimo e per la propria terra, non amo il caos, il cemento, e il progredire delle tecnologie.Speriamo che sia cosi’, io intanto sogno e prego che si avveri… (commento di Daniela su evidenzaaliena.wordpress.com - 13/07/10)

Scaramanzia ... ...ogni "mondo" è paese

...

... teorizzazioni ... alcooliche
"Nella vostra terra ci sono delle basi extraterrestri, e
credo che le sfere rosse che avete visto siano delle sonde di plasma che rilevano le onde energetiche ed eletromagnetiche dei luoghi sorvolati, onde intensificare l’azione per i cambio vibrazionale del pianeta e delle persone" (commento di tale "lalla lancaster" su evidenzaaliena.wordpress.com – 11-06-09 in riferimento agli avvistamenti di lanterne cinesi in Campania)

...dentro l'ufologia

Le insostenibili leggerezze dal web
Quanto ha contribuito la rivoluzione di internet per l’ufologia, o meglio, quanto l’ufologia ha saputo servirsi di questo mezzo di comunicazione per il suo compito istituzionale cioè quello dello studio delle segnalazioni di presunti UFO? Altra domanda, più ostica: quanta consistenza hanno le segnalazioni lanciate sul web sia sul piano documentale che come preludio ad un approfondimento e ad una verifica di attendibilità? Migliardi di byte sono stati scambiati in rete da quel famoso 6 agosto del '91, data in cui sir Tim Bernes-Lee mise on-line il primo sito al mondo per condividere le informazioni del CERN di Ginevra. Ebbene sì, sono passati quasi venti anni dalla messa in pratica degli studi di Licklider e Clark del '62 che teorizzavano la comunicazione tra computer remoti. Oggi come siamo messi? Iniziamo con qualche numero. Secondo i dati di una ricerca dell'Audiweb del febbraio di quest'anno, il 64% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni dichiara di avere un accesso internet, in pratica oltre 30 milioni di italiani, quasi 3 milioni in più del 2008. Si faccia attenzione ad un altro dato della stessa indagine che ci tornerà utile più avanti: l'accesso internet è disponibile per l'82,7% dei giovani tra gli 11 e i 17 anni, la percentuale più alta delle fasce di età presa in esame dall'indagine. Quindi la diffusione del web è pressoché totale. Qualche altro numero solo per curiosità. La parola UFO nella casella del motore di ricerca Google presenta ben 37 milioni di risultati, cioè vi sono tante ricorsività nei siti, nei blog, nei documenti in rete legati a questa sigla da far accapponare la pelle. Torniamo a ciò che ci siamo prefissati con le domande poste in testa. Osserviamo subito che solo in Italia esistono decine di siti web che in qualche maniera si occupano di UFO o altri argomenti apparentemente connessi. Alcuni di essi, siti, forum o blog, oltre ad essere impegnati ad informare, ma molto più spesso a disinformare, il pubblico presente sulla rete, ospitano nei loro menu degli spazi riservati alle segnalazione di presunti avvistamenti UFO, attivando così una serie di post che si concatenano gli uni con gli altri dando vita a spazi comuni di comunicazione. Queste fonti sono diventate, di fatto, il punto di partenza di potenziali indagini su osservazioni UFO

prendendo il posto che prima era apannaggio delle cronache pubblicate sui quotidiani o delle sempre auspicabili segnalazioni dirette dei testimoni ai vari centri di ricerca dislocati su tutto il territorio. Quindi, visto il gran numero di potenziali utenti della rete e il proliferare di questi strumenti comunicativi, gli ufologi si trovano davanti ad una smisurata quantità di segnalazioni che in alcuni casi, hanno fatto gridare un po’ precipitosamente ai nostalgici “flap” del ’54 e del ’78, come è accaduto per quello presunto del 2009. Sul piano quantitativo gli ufologi hanno trovato giovamento per il solo fatto di recuperare informazioni “gratuite” stando dietro ad una comoda scrivania, senza dover macinare chilometri per raggiungere i luoghi degli eventi. Ma il livello qualitativo? Quello purtroppo è scarso e, peggio ancora, il fatto che i segnalatori sono per lo più anonimi fa di queste segnalazioni qualcosa di effimero, di leggero, di fluttuante. E spesso rimangono anonimi anche perché i tentativi di contatto diretto da parte degli inquirenti sono “oscurati” dai moderatori dei blog su cui è comparsa la notizia. Atteggiamento deprecabile senza una apparente motivazione. In questo caso non c’è nulla da fare. La notizia rimarrà inconsistente, evanescente, leggera come aria fritta e destinata a perdersi nel mare magnum del cyberspazio.

E' opinione comune, seppure con qualche ragionevole distinguo, che la raccolta delle segnalazioni, qualunque sia il grado di attendibilità, informazione, verificabilità debba essere fatta. Una modalità lecita ma che, col passare del tempo ha avvicinato l'ufologia più all’archivistica che ad una disciplina scientifica. Anche la supposta teoria che vede l'ufologia sotto l’ottica di studio socio-psicologico non le rende giustizia perché non vengono raccolte (o non è possibile farlo) alcune imporanti informazioni e variabili proprie di queste scienze. Il raccogliere tutto, poi appare sempre più una scelta “economicamente” svantaggiosa. Tutto questo fenomeno attiene ad una questione dibattuta ma mai risolta che potremmo definire come “deontologia della casistica” cioè i criteri secondo cui i metri di valutazione soggettivi lasciassero il passo ad un universo di determinanti condivise che dettassero le regole su cosa considerare un caso ufologico e non. Thierry Pinvidic, il noto l’ufologo d’oltralpe, puntualizzò tale problema già nel 1982 (dieci anni prima di internet) e citando anche il GEPAN (l'ex centro di ricerche francese) affermava che “il solo metodo corretto consiste nel porre la compiutezza del caso come condizione necessaria per la sua inclusione della casistica” (Quale Ufologia? – monografia Coop. UPIAR 1986). Il problema è accordarsi su cosa si intende per

compiutezza del caso ma nel frattempo? Ci pare utile un altro autorevole contributo di uno dei più stimati giornalisti mondiali, l’ottuagenario Harold Evans, che in un suo intervento sul Wall Street Journal nel 2007, in occasione del decennale del primo blog, ravvisava l'eccessiva disinvoltura nel trattare questi sistemi come se fossero a priori fonti autorevoli avvertendo la necessità di 'incrociare delle testimonianze per verificarne l'attendibilità.

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Il giornalista Sir Harold Matthew Evans

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Queste sagge considerazioni dovrebbero risultare amplificate se trattiamo di argomenti che si prestano ampiamente all'"attacco" di mistificatori o burloni. Mentre prima la notizia la raccoglieva un cronista che ci metteva la sua faccia, il taccuino, la macchina fotografica e la firma, oggi sotto le mentite spoglie di un nickname appare tutto permesso … lo sberleffo e anche di peggio. Ebbene, anche le segnalazioni che sono dei chiari sfottò preparati ad arte, finiscono anche loro in questa sorta di “ufoballe” pronta ad essere convertita in materiale riciclabile per qualche articolo o analisi statistica, falsandone i risultati. I dati sugli accessi internet per fascia di età di cui accennavamo in precedenza, evidenziano che proprio gli adolescenti sono i più assidui divoratori di spazi web. Con i loro videofonini di ultima generazione spiattellano di tutto sui maggiori social network anche cose, purtroppo, dal contenuto da codice penale. A loro può essere concesso tutto o quasi, data la giovane età, ma l’errore diventa nostro se avalliamo come "segnalazione UFO" le semplici goliardate o altre notizie magari senza una data, una località, senza … niente che possa essere considerare la segnalazione una testumonianza dotata di compiutezza, per citare Pinvidic. E' pur vero che gli ufologi seri, e ve ne sono moltissimi, sanno discernere le notizie vere da da quelle fasulle, sanno dare il giusto risalto a quei casi di particolare interesse da un punto di vista fenomenologico da altri che lo sono meno o non o sono affatto. Ma il problema risiede soprattutto nel fatto che la comunità degli ufologi non ha ancora messo a punto uno stumento di misura abbia un criterio

univoco di valutazione in mancanza del quale le segnalazioni appaiono avere tutte lo stesso peso qualitativo contribuendo ad ingigantire fino all'inverosimile i cataloghi e gli archivi casistici. Allora possiamo azzardare una risposta comune alle domande che ci ponevamo all’inizio e che potrebbe essere questa. Il web si è rivelato utile all’ufologia nella misura in cui l’ufologo stesso ha saputo usare con il buon senso le informazioni da esso ottenute ed ha saputo adottare il rigore logico nel trattare le informazioni ivi contenute. Rimane però il fatto che è necessario quantomeno classificare le segnalazioni almeno secondo il contenuto informativo dei dati raccolti che protremmo definire come "requisiti minimi" che una segnalazione debba avere affinche questa abbia un valore utile alla ricerca ufologica. Ciò bene inteso questo concetto vale per l’ufologia come per qualsiasi altra attività di ricerca che si serve, tra l'altro, delle infromazioni proveniente dal cyberspazio. Se l’intento é studiare il fenomeno degli oggetti volanti non identificati, non appare quanto meno paradossale avvalersi di notizie loro stesse non identificabili?
Pasquale Russo

segnalazioni avvenute nei quartieri del Vomero ed Arenella nelle notti precedenti Catalogo Regionale CISU Attivato il blog del SOLARIS. L'indirizzo del sito è www.centroricerchesolaris@blogspot.it Il Roma del 30 maggio Intervista a Giovanni Ascione sulla situazione degli avvistamenti in Campania. In risalto il fenomeno delle sky lantern che anche quest'anno hanno prodotto moltissile segnalazioni di presunti UFO. Il SOLARIS sull'emittente Napoli tivù. Al momento della pubblicazione di questo numero, il Catalogo regionale del Centro Italiano Studi Ufologici del quale i referenti NOTIZIARIO campani sono componenti del team SOLARIS SOLARIS, ha raggiunto quasi 300 Aperiodico di informazione del Centro Ricerche segnalazioni. SOLARIS per lo studio delle osservazioni non Un ricordo per Mino Damato
convenzionali e fenomeni correlati

Servizio su Napoli tivù della giornalista Daniela Volpecina sugli avvistamenti anomali nei cieli partenope andati in onda in varie date ed orari. Intervista a Giovanni Ascione e ad un testimone casertano del 2009 protagonista, insieme ad altri, di un coinvolgente segnalazione che si è rivelato Vuoi collaborare con il SOLARIS? trattarsi solo di lanterne cinesi. Il servizio è pubblicato sul blog. Se sei appassionato alla materia ed interessato ad una attività di seria ricerca puoi contattare Cronache di Napoli del 17 giugno il Centro SOLARIS agli indirizzi mail indicati qui a fianco. Intervista a Giorgio Russolillo sulle molteplici

Tutto il materiale pubblicato (ove non E' deceduto un altro diversamente specificato) è di proprietà del napoletano di cui Centro Ricerche SOLARIS di Napoli. andavamo fieri. La Ogni suo utilizzo è consentito solo dopo richiesta notizia è giunta formale e sua approvazione da inoltrare ad uno degli indirizzi mail sotto indicati. mentre chiudevamo questo numero. Famose le sue per scrivere una mail al notiziario trasmissioni "Alla notiziario.solaris@libero.it ricerca dell'arca" e "IT - Incontri Televisivi". Un uomo che in per scrivere al Centro Ricerche SOLARIS tutta la sua vita ha saputo guardare oltre. centroricerchesolaris@gmail.com

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