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la Repubblica LUNEDÌ 7 AGOSTO 2017

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La storia di Alberto Laiseca, argentino di culto
che ora l’editoria italiana inizia a scoprire

Lo scrittore
“mostro”
che si ispirava
ai buffoni di corte
C’
LUCIANO FUNETTA

è un racconto di Poe intitolato “Hop-frog” che parla di un
nano alla corte di un re amante delle burle. Amava tal-
mente le burle da non poter fare a meno, per il suo sollaz-
IL RITRATTO
zo, del nano di corte, che gli sembrava la burla più diver- In basso, una foto
tente del creato. Il racconto spiega come il nano, con la di Alberto Laiseca
Nato a Rosario,
spietatezza e l’intelligenza degli oppressi, si vendicò della crudeltà del re. È al Argentina,
nano di Poe, e al Sebastian de Morras di Velázquez, che Alberto Laiseca, nel nel 1941,è morto
a Buenos Aires
1982, dedicò la raccolta di racconti “Uccidendo nani a bastonate” che le il 22 dicembre 2016

edizioni Arcoiris in questi giorni suscitano al loro passaggio risate
consegnano per la prima volta ai e brividi d’inquietudine.
lettori italiani, nella collana di Non è casuale che uno dei so-
scritture latinoamericane Gli ec- prannomi di Laiseca fosse El Mon-
centrici diretta da Loris Tassi. struo e che tra i personaggi della
Quando nel 2014 lo incontrai a storia della letteratura avesse
Buenos Aires, Laiseca si teneva una predilezione quasi affettuo-
in piedi a stento e sembrava piut- sa per il conte Dracula. Le figure
tosto stupito dal fatto che in Ita- che popolano la sua opera, di cui
lia ci fosse qualcuno che aveva let- Uccidendo nani a bastonate è
to i suoi libri. D’altra parte anche un assaggio alquanto succulen-
a me sembrava e continua a sem- to, sembrano evasi dall’universo
brare impossibile che in Europa grottesco di Rodolfo Wilcock per
l’opera immensa di questo scrit- fondare, a loro volta, un cosmo
tore sia ancora quasi del tutto deragliato, in cui le epoche della
sconosciuta. Ci dovrebbero esse- storia umana, le filosofie, le scien-
re religioni fondate su Laiseca, ze, le arti occulte e la letteratura
culti barbarici, rivoluzioni lette- popolare si incontrano sotto il se-
rarie, dilaganti eresie poetiche, e gno sfrenato del delirio e dell’a-
invece tutto, o quasi tutto, tace. nomalia (basti pensare ai cani da
A dire il vero nemmeno in patria catastrofe che compaiono in
Laiseca se l’è mai passata troppo Viaggio nel tornado: non sempli-
bene. Fino all’ultimo giorno di ci cani, ma un branco di mastini
malattia, il 22 dicembre 2016, di Baskerville). Come il castello
ha vissuto in una sorta di indigen- che fa da scenario a Gli indemo-
za fatale, asserragliato in una ca- niati di Gombrowicz, il mondo di
sa del barrio Flores, e assistito da Laiseca sembra un luogo in cui
un gruppetto di giovani amici, «da cento anni non abitano che
lettori innamorati dei suoi libri pazzi» che prendono molto sul se-

IL LIBRO
Ha vissuto in una sorta di indigenza fatale Uccidendo nani
assistito da lettori innamorati dei suoi libri a bastonate
di Alberto
che un giorno erano andati a cer- rio la loro pazzia. Per essere più Laiseca
carlo e avevano iniziato a pren- chiari si potrebbe dire che Laise- (Arcoiris,
dersi cura di lui. ca è stato uno scrittore spietato e trad. di Loris Tassi
Nonostante un’opera sconfi- senza scrupoli, un dinamitardo pagg. 156
nata – solo il romanzo Los sorias del realismo, discepolo di quella euro 12)
e il volume dei Cuentos comple- anti-generazione di poeti por-
tos constano di più di duemila pa- teñi, Marcelo Fox, Isidoro Laufer sembra essere uno degli intenti protagonista di The time machi- nate prefigura il mostruoso orga- spe, sono tutto quello che il letto-
gine, anche se non è nella conta e Sergio Mulet su tutti, che negli della letteratura di Laiseca. Natu- ne di Wells, che si scaglia davanti nismo di Los sorias. Domina il re italiano ha a disposizione per
delle pagine che stanno i confini anni ‘60 si riunivano sotto il fu- ralmente anche ogni teoria è una al tempo fino a ritrovarsi all’e- mondo e prova a governarlo, a te- sperimentare l’anomalia Laise-
dei libri di Laiseca – e alcune moso vessillo del gruppo Opium. burla, o, se vogliamo, la sangui- stremo di tutto. E lì, dove la sua nerlo al guinzaglio elettrificato ca. Sempre la collana Gli eccentri-
esperienze con il cinema e la tele- Entrare in una qualsiasi libreria naria vendetta del nano, perché mente deraglia, il ferreo uomo di della norma, anche se sarebbe ci, a breve, licenzierà la traduzio-
visione, l’Argentina letteraria lo di Buenos Aires e chiedere di uno a ben guardare non c’è intento se scienza ride come un pazzo, fa- più esatto parlare di a-norma o ne di Su turno (Il suo turno), in-
ha sempre tenuto al margine. Il dei loro libri è garanzia di falli- non la volontà di delirare, delira- cendoci tremare di terrore. sub-norma, perché tutto ciò che definibile hard-boiled con cui Lai-
perché è un mistero che forse mento. I librai, o la maggior par- re a quattro palmenti, delirare a Risate altissime risuonano in vive, compresa la letteratura, è seca esordì nel 1976. Lo scrigno è
può essere svelato partendo dal te di loro, vi rideranno in faccia e pieni polmoni, delirare con tutta tutta l’opera di Laiseca, dove l’u- nato schiavo per ribellarsi alla appena stato dischiuso. Chi ne
racconto di Poe e dalla simpatia vi guarderanno come chiunque la forza dell’immaginazione e morismo si fa comicità e la comi- norma e, naturalmente, per falli- ha il coraggio guardi dentro.
che Laiseca, nella nota introdutti- guarderebbe un alieno o una l’intero scibile umano a disposi- cità si converte in alienazione. re. Uccidendo nani, e con lui Av- Luciano Funetta è uno scrit-
va di Uccidendo nani a bastona- mummia parlante, ovvero dubi- zione. Si ha l’impressione, leg- Domina il mondo l’immensa venture di un romanziere atona- tore. Nato nel 1986, con il ro-
te, dichiara di avere per i «buffo- tando della vostra esistenza. gendo Laiseca, di avere a che fa- trappola della civiltà tecnocrati- le (Arcoiris), oltre al racconto manzo Dalle rovine (Tunuè)
ni di corte», quegli affronti alla Porre un veto sulla credibilità re con uno scienziato folle, appar- ca, raccontata senza moderare breve La madre e la morte, pub- era tra i dodici candidati
natura conservatrice del potere, del reale e fare dell’uomo l’ani- tenente alla stirpe gloriosa dei Je- un sublime gusto iperletterario, blicato da Logos in un magnifico del premio Strega nel 2016
anche di quello più liberale, che male più improbabile. Questo kyll, dei Mabuse, dei Moreau, del che in Uccidendo nani a basto- volume illustrato da Nicolás Ari- ©RIPRODUZIONE RISERVATA