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ESIODO

- Esiodo è il primo poeta di cui possiamo tracciare a grandi linee la biografia
- Crebbe tra Cuma, nell'Asia Minore, e la Beozia, in un villaggio poco ospitale e remoto
- Afferma di aver ricevuto dalle Muse il dono poetico mentre pascolava un gregge sul monte Elicone
- Da questo momento diviene un rapsodo di primo livello, vincendo vari premi
- Proprio uno di questi premi, vinto in occasione della morte di un principe, permette di datare con quasi certezza il periodo in cui
Esodio visse: attorno all'anno 700 ac
- Nell'antichità sulla biografia di Esiodo circolavano varie leggende: fece una gara di canto con Omero; venne ucciso perchè
seduttore di una fanciulla
- Per intero abbiamo due sue opere: Teogonia e Opere e Giorni; più vari frammenti di testi perduti
- Importante, tra questi, il Catalogo delle Donne, che narrava delle vicende delle principali eroine della mitologia (in antichità era
importantissimo e considerato alla stregua di un'enciclopedia del mito). Organizzato originariamente in 5 libri, ce ne sono giunti in
via indiretta circa 260 frammenti
- Il Catalogo è una sorta di pendant eroico al corpus invece divino rappresentato dalla Teogonia, tanto che si può pensare ad un
tentativo di organizzare in maniera complessiva la tradizione mitica (divina ed eroica)
- Ed è proprio in senso 'genealogico', come avviene del resto nell'episodio della nekiya omerica nell'Odissea, che si giustifica il fatto
che un autore misogino come Esiodo dia tanto spazio al genere femminile: le donne rappresentate erano 'eccellenti' e soprattutto
erano le antenate di stirpi aristocratiche

- Non si sa se Esiodo abbia redatto i suoi poemi in forma scritta
- Di sicuro alla sua epoca era ancora ben saldo il primato della tradizione orale
- Esiodo si differenzia da Omero innanzitutto quanto ad ambientazione: l'opera omerica era di larghissimo respiro e abbracciava il
mondo eroico e aristrocratico; quella di Esiodo è invece più legata al mondo contadino e alle tradizioni 'di popolo' (cosa esacerbata
dal fatto che venisse dalla Beozia, terra particolarmente conservatrice e legata alla terra)
- La narrazione di Esiodo è particolarmente oscura; il mito, suo argomento d'elezione, viene raccontato in maniera stringata; cosa
ben diversa dal grande respiro narrativo di Omero
- Esiodo procede in maniera poco lineare e disorganica; il suo racconto pare una serie di giustapposizioni poco collegate tra loro
- Anche l'uso del linguaggio è faticoso, poco in linea con la complessità dei contenuti di matrice epica che Esiodo si propone di
affrontare
- Il risultato è, come detto, una narrazione oscura, con frasi che paiono sentenze indecifrabili anche quando trattano argomenti del
vivere civile

TEOGONIA

- Primo tentativo di organizzare in maniera coerente il disordinato sistema di racconti e personaggi della materia 'divina' del mito
- Inizia con un inno alle Muse e col già citato racconto dell'illuminazione poetica di Esiodo
- Procede poi col racconto delle origini dell'universo
- All'inizio c'era Caos, che era una sorta di abisso senza fondo
- Nascono poi Gea, Tartaro ed Eros
- Gea a sua volta genera i vari elementi naturali, tra cui Urano, il cielo
- Urano si unisce con Gea e crea una serie di creature mostruose e i Titani (Crono, Oceano, etc.)
- Urano odia i figli e li ricaccia nel ventre della madre
- Gea li istiga alla ribellione; l'unico che ha il coraggio di farlo è il titano Crono
- Crono evira il padre mentre giace con Gea, e getta i genitali in mare
- Dalle gocce di sangue nascono le Erinni, le Ninfe e i Giganti; dalla schiuma di mare nasce Afrodite
- Crono si sposa con la sorella titana Rea, e dalla loro unione nascono i vari dei olimpici
- Crono, conscio che uno dei suoi figli prima o poi lo avrebbe spodestato, li ingoiava tut
- Rea, inorridita da tale pratica, prima di far nascere Zeus si imbosca a Creta e da a Crono invece del figlio una pietra
- Zeus cresce, spodesta il padre, gli fa vomitare tut i fratelli e impone il suo potere al mondo
- Zeus è geloso di tale potere, e punisce Prometeo (legandolo a una colonna dove le aquile gli consumano il fegato, che si rigenera)
che aveva provato a sottrargli il fuoco, suo simbolo
- Prometeo già in precedenza aveva provato a ingannare gli dei, riservando loro solo le parti peggiori dell'animale (è da qui che
nasce il sacrificio)
- Per punizione Zeus gli aveva fatto plasmare la prima donna, Pandora; la donna sarà il male dell'uomo
- L'ultima parte della Teogonia concerne la Titanomachia, cioè la lotta tra gli dei di nuova generazione (Zeus e fratelli) e quelli della
vecchia (i vari titani e compagnia)
- Tale lotta è rappresentata con toni apocalitci; importante è il Tartaro, cioè il luogo di punizione in cui vengono confinati gli
sconfit
- In tale luogo c'è anche la reggia del signore dei morti, Ade, col suo cane Cerbero
- Da questo luogo non si può uscire; ed è qui che vengono confinate per sempre le forze del Caos
- Come ogni teogonia, l'opera di Esiodo si conclude con un punto di non ritorno; l'Ordine è stato stabilito, non si può cambiare nè
tornare indietro
- Gli ultimissimi versi dell'opera, di dubbia autenticità, elencano invece una serie di unioni carnali di Zeus e relativi figli generati

) . Il mondo tratteggiato è inquietante e feroce (mostri. le Opere. con corollario di consigli pratici sulla coltivazione e la gestione della casa e sui momenti della vita in cui è meglio affrontare determinate tappe (matrimonio.E tali temi mitici vengono. lontano da quello di Esiodo . lo Scudo. morte. sangue. la competizione basata sul lavoro .Si spiega come mai l'uomo è destinato alla fatica: tutto nasce dall'azzardo di Prometeo sul fuoco e la relativa punizione .Il poema ha una struttura. cannibalismo) . i Giorni.Quindi da un mondo lontano. ad es. di Aristotele nella sua Metafisica) . che a sua volta crea esseri mostruosi (tipo i ciclopi) . etc.Quindi più 'moderna' rispetto alla Teogonia .A livello linguistico tale profondità e complessità di contenuti viene resa. in questo senso è fondamentale rimanere ligi all'applicazione della giustizia (la 'diche'). viene percorso il calendario secondo i ritmi della natura .Ed è dallo scontro tra tali entità e forze che le dinamiche fondamentali dell'esistenza (nascita. etc. rappresentati in maniera cruda e selvaggia. più che un poeta era considerato il primo dei filosofi. invidia. cosa che fece supporre che fossero due poemi distinti.La forze della natura e le entità psichice (amore. Vi è anche un elenco dei giorno sacri agli dei .Nella seconda parte. nasce dalla materia . e infine quella contemporanea al poeta. dal carattere didascalico (tipo la Melampodia.Zeus è fondamentalmente un giusto: ricaccia il caos e i mostri nel Tartaro e libera la Terra .). che narrava le vicende dei profeti e indovini mitici).Ma non è così: Esiodo era ancorato saldamente alla tradizione mitica . etc.Nell'ultima parte. quella giudiziara/litigatoria. come evidente dal titolo. stagioni. tramite il rispetto della giustizia e il lavoro .) .Tale pena finirà solo quando vergogna e sdegno spariranno dalla terra. che invece è di altro autore seguace di Esiodo (cosa evidente dal prologo. In realtà. si parla del percorso storico che ha distaccato i mortali dall'età dell'oro facendoli piombare in quella della fatica .Nella prima parte.Ma in tale mondo confuso e orrendo viene comunque individuato (specie nella figura di Zeus) un lento percorso di evoluzione . i Giorni.Questa era l'età dell'oro: dopo di essa vennero ere progressivamente meno felici (argento. può comunque nobilitare e riscattare. concezione molto diversa da quella omerica.A Esiodo vengono attribuite dagli antichi anche una serie di poesie. si passa invece ad elencare i momento della vita agricola e l'alternarsi dei mesi. etc. successione) derivano .Nella Teogonia di Esiodo non vi è un deus ex machina antropomorfo: tutto. ma col lavoro .Il suo nucleo tematico fondamentale è quello della Diche.Forze. nell'antichità.La cornice narrativa è costituita da una controversia tra Esiodo e suo fratello per questioni ereditarie . ma nell'analisi di una società colletva e anonima. e parenti prossimi si scontrano violentemente . e un poemetto. e una invece positiva. la cui generazione primigenia viveva in pace e armonia senza bisogno di lavorare (la terra produceva il cibo da sola) . che è la norma-base del comportamento umano retto .Quindi la ricchezza non va conquistata con l'inganno o la rapina. non nel momento culmine tipico dell'eroe ma nello scorrere dei giorni.L'importanza della giustizia è affermata tramite l'apologo dello sparviero e dell'usignolo . entità e divinità che vivono ognuna per sè: le dinamiche familiari non esistono.. nella Teogonia. quella del ferro . relazioni. con stile manieristico e poco originale.La prospetva di Esiodo era così drasticamente diversa da quella dell'epica omerica: il senso del mondo e dell'esistenza non era cercato nell'episodio culmine ed esemplare dell'eroe individuale. compresi gli dei. bronzo.E mondo mostruoso..All'interno di tale cornice è trattato il tema del sistema di valori della società contadina arcaica (lavoro. Apollo) .Nel proemio si ricorda che esistono due tipi di contesa: una catva e foriera di contrasti. nonostante certi sfilacciamenti nel finale (una serie di massime e consigli pratici). in maniera molto oscura e aspra (del resto era difficile fare altrimenti: la lingua epica tradizionale aveva dei limiti che era necessario superare) . della giustizia.Si ripercorre la storia dell'uomo. che prende forma da un episodio del Catalogo delle Donne) e che tratta fondamentalmente dello scudo magico di Eracle.La struttura è duale. duale . vi è una certa unitarietà tra le due parti .Ma l'esito è fondamentalmente otmistico: il mondo dell'ordine si differenzia da quello primitivo e crudele OPERE E GIORNI . come detto. ora perdute. catastrofi naturale.Tanto che Esiodo. pena il caos e la violenza . visto che la sua opera era orientata alla ricerca quasi teologica (è l'opinione. dei suoi valori e nel suo modo di affrontare la vita quotidiana e il lavoro . arcaico e senza umani.Poi arrivò quella degli eroi.Unitarietà innanzitutto di ambientazione (la realtà contadina). in cui il nesso tra dei ed eroi era evidente . Realtà dura ma che l'uomo.Tale opera è la prima che non si limita a declinare episodi del mito ma si basa sull'esperienza personale di vita dell'autore e che affronta anche questioni concrete della vita quotidiana .) hanno dignità divina esattamente quanto i dei personificati (Zeus.