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Struttura dei materiali

Obiettivo del corso

Fornire ai futuri ingegneri una cultura di base


che permetta di:
conoscere le propriet principali dei materiali
comprendere e stabilire le relazioni fra struttura dei
materiali e loro propriet
La Scienza dei Materiali

La Scienza dei Materiali lo studio della relazione


che intercorre fra la fabbricazione, la struttura, le
propriet e le prestazioni dei materiali

Le propriet sono il modo in cui il materiale


risponde allambiente e a forze esterne
Propriet dei materiali
Le propriet meccaniche risposta alle sollecitazioni
meccaniche, resistenza, etc.

Propriet termiche sono collegate alla trasmissione


del calore e alla capacit termica

Propriet elettriche e magnetiche risposta ai campi


elettrici e magnetici, conducibilit elettrica, etc.

Propriet ottiche comprendono lassorbimento, la


trasmissione e la diffusione della luce

La stabilit chimica per contatto con lambiente,


resistenza alla corrosione
Materiali magici?

video
Una questione di scala

SOURCE:
http://science.sciencemag.org/content/347/6226/1132
Scala atomica

Tutte le propriet dei materiali sono determinate dagli atomi


che li costituiscono e dai loro stati elettronici

Gli stati elettronici seguono le regole della meccanica


quantistica

La comprensione delle interazioni tra gli elettroni e gli atomi dei


diversi elementi e come questi si organizzano e fondamentale
per comprendere le propriet dei materiali
Strutture atomiche (I)

Dimensioni:
Massa del protone= 1.67 x 10-27
Massa del neutrone = Massa del protone
Massa elettrone= 9.1 x 10-31
Raggio atomico ~ 10-10 m
Strutture atomiche (I)
Modello ondulatorio: il comportamento degli elettroni pu essere descritto
come quello di onde che hanno livelli discreti (quantizzati) di energia
Orbitali atomici
Livelli energetici
La tavola periodica
Electronegativit
E.N.
Aumenta
Forze interatomiche
Classificazione dei materiali
(Callister cap.2; Smith cap. 2)

I materiali possono essere classificati secondo:


il tipo di legame chimico
la struttura (cristallina o amorfa)
le propriet
le applicazioni
Tipi di legame

Legame ionico
Legami
Legame covalente
primari

Legame metallico

Legame Van der Waals


Legami
secondari Legame a idrogeno
Tipi di legame e materiali
Legami primari - Legame ionico
Legame ionico
Tra elemento metallico (M) e non metallico (X):
Il metallo cede un elettrone al non metallo
Si formano gli ioni M+ ed X-
Si crea una forza di attrazione di tipo coulombiano
Legame a-direzionale
E il legame pi diffuso fra i ceramici

Esempio:
il cloruro di
sodio
Legami primari - legame covalente
Legame covalente
Gli elettroni sono condivisi fra gli atomi o le
molecole, per saturarne la valenza. Lesempio pi
semplice la molecola di H2, dove gli elettroni
permangono pi a lungo tra i due nuclei piuttosto che
allesterno realizzazione del legame

etilene

Poli-etilene
(polimero)
Diamante
Monomero di
(ceramico)
etilene
Legami primari legame metallico
Legame metallico
Gli elettroni di valenza sono scollegati dagli atomi e
si diffondono in un mare di elettroni che lega gli ioni
insieme
Un legame metallico NON direzionale gli atomi
sono impacchettati gli uni sugli altri
Nuvola di elettroni formata da
elettroni di valenza
Cuore dello
ione
Legami secondari
Il legame secondario risulta dallinterazione di dipoli (separazione di
carica) atomici o molecolari ed debole (10 kJ/mol)
E un legame fisico non coinvolge trasferimenti di elettroni

1. Dipoli temporanei 2. Dipoli permanenti

legame di legame ad idrogeno


Esempio: lacqua
Van der Waals

Esempio: i gas inerti


-

+ +
Lungo la tavola periodica si osserva un graduale cambiamento
di propriet degli elementi : legami misti :
ionico - covalente (ceramici, semiconduttori GaAs, ZnS),
metallico - covalente (Si e Ge),
metallo - ionico (composti intermetallici Al- Co, Fe- Zn),
Energie di legame
Energia di legame: energia richiesta per rompere il legame
interatomico (separare i due atomi ad una distanza infinita tra loro)
Legame Energia di legame tipica (kJ/mol)
Ionico 500-1500
Covalente 600-1500
Metallico 50-1000
Van der Waals 0-40
Legame Idrogeno 20-50

Mol: 1 mole 6.022 x 1023 atomi di una specie chimica


Classi di materiali di interesse ingegneristico

1- Metalli
2- Ceramici
3- Vetri
4- Polimeri
5- Compositi
1- Metalli (I)

Propriet dei metalli:


opachi
riflettono la luce
altoresistenziali (elevata resistenza meccanica)
rigidi
duttili (si piegano prima di rompersi)
conduttori di calore ed elettricit
resistenti agli sbalzi termici
soggetti a corrosione
ed ossidazione
facilmente lavorabili
1-Metalli (II)

sono costituiti da elementi (Fe, Al, Mg, Cu,)


sono di norma allo stato cristallino
vengono preparati per fusione
sono tutti solidi a temperatura ambiente
danno origine a leghe

Esempi: acciai,
leghe di rame, titanio
2-Ceramici (I)
Propriet dei ceramici:

fragili e difficilmente lavorabili

rigidi

ad elevata durezza

isolanti elettrici e termici

refrattari e resistenti ad alte temperature

chimicamente inerti anche in ambienti


aggressivi

sono di norma allo stato cristallino


2-Ceramici (II)
Gli atomi si comportano come ioni negativi o positivi
che sono almeno parzialmente legati da forze
coulombiane
Sono combinazioni di metalli o semiconduttori ed
ossigeno, azoto o carbonio: ossidi (Al2O3), carburi
(SiC), nitruri (Si3N4)
fondono a temperature elevate
vengono preparati per
sinterizzazione, mai fusione

Esempi: mattoni, calcestruzzo,


piastrelle, porcellane, vetri, .
2-Ceramici (III) i vetri

Sono un tipo di materiali ceramici, ma allo stato


amorfo (non ordinato)
Vengono preparati per fusione di ossidi
(SiO2, Na2O, CaO, Al2O3, K2O,...)
sono duri e fragili, lavorabili solo a caldo
non conducono calore ed elettricit

Esempi: vetrate, parabrezza, vetri di sicurezza,


fibre ottiche,
3-Polimeri (I)
La maggior parte dei polimeri:
e molto leggera (bassa densit)
non pu sopportare alte temperature
ha la caratteristica di essere isolante
ha modesta resistenza meccanica
deformabile plasticamente
alcuni hanno propriet elastiche
(gomma)
3-Polimeri (II)
Sono costituiti da composti organici macromolecolari,
naturali o sintetici
Sono legati da legami covalenti e anche da legami
secondari (Van der Waals e a idrogeno)
vengono preparati per sintesi organiche
hanno bassa densit, spesso minore di 1 [g/cm3]
sono lavorabili meccanicamente
non conducono calore ed elettricit
hanno scarse resistenze meccaniche e alla
temperatura

Esempi: pneumatici, adesivi, vernici, bitumi,...


3-Applicazioni polimeri (II)

video
4-Compositi (I)
La combinazione fra le propriet dei materiali
stata estesa grazie allo sviluppo dei materiali
compositi.

I compositi sono sistemi


eterogenei, costituiti da una
matrice di tipo ceramico,
polimerico o metallico in cui si
trova dispersa una seconda
fase. Sono dotati di propriet
che non possono essere
garantite dai singoli
costituenti.
4-Compositi (II)
Sono costituiti da due fasi:
MATRICE e SECONDA FASE (o fase rinforzante)
si classificano a seconda della matrice in:
compositi a matrice metallica (MMC)
compositi a matrice ceramica (CMC)
compositi a matrice vetrosa o vetroceramica (GMC)
Compositi a matrice polimerica

Esempi: vetroresine, legno, calcestruzzo armato, .


4-Compositi (III)

Si classificano anche a seconda della


seconda fase:
compositi rinforzati con fibre (lunghe o
corte)
compositi rinforzati con particelle

la seconda fase pu appartenere ad


ognuna delle classi principali dei materiali
4-Compositi : combinazioni di propriet.
Obiettivi:
aumentare la durezza di materiali metallici rinforzi ceramici
aumentare la rigidit e la resistenza a trazione di materiali
polimerici rinforzi di fibre di vetro, di carbonio
ridurre il peso dei componenti matrice polimerica
Esempi:
calcestruzzo armato (matrice ceramica e rinforzo metallico) ;
pneumatico (matrice polimerica e rinforzo metallico)
vetroresine (matrice polimerica, fibre vetrose)
Propriet Metalli Ceramici Polimeri
Densit 2-16 2-17 1-2
Punto di fusione Da basso Alto (fino a 3000C) Basso
ad alto
Durezza Media Alta Bassa
Lavorabilit Buona Scarsa Buona
Resistenza (MPa):
- A trazione Fino a Fino a 400 Fino a 120
2500
- A compressione Fino a Fino a 2500 Fino a 350
2500
Propriet elettriche Conduttori Isolanti Isolanti
Resistenza chimica Bassa- eccellente In genere
media buona
Legami e materiali
covalente
Semiconduttori

Polimeri

metallico secondario

Metalli ionico Ceramici e


vetri
Materiale Legame
Metalli Metallico
Ceramici Ionico / Covalente
Polimeri Covalente e Secondario
Semiconduttori Covalente o Covalente / Ionico
Classificazione dei materiali
I materiali possono essere classificati secondo:
tipo di legame chimico
struttura (cristallina o amorfa)
I solidi possono essere classificati in funzione della regolarit
con cui i loro atomi o ioni sono disposti nello spazio gli uni
rispetto agli altri.

propriet
applicazioni
Struttura dei materiali (I)
(Callister cap.3; Smith cap. 3)

CRISTALLINA ORDINATA
metalli, ceramici

AMORFA DISORDINATA
vetri, polimeri
ECCEZIONI
vetroceramici, polimeri e compositi costituiscono le
eccezioni: possono presentare sia struttura amorfa,
sia cristallina, a seconda delle zone
Struttura dei materiali (II)
Silice (SiO2)

CRISTALLINA AMORFA
Correlazioni struttura-propriet dei materiali

Costituisce lobiettivo della scienza e tecnologia


dei materiali di questi anni

STRUTTURA CRISTALLINA
temperatura di fusione ben definita
STRUTTURA AMORFA
non ce temperatura di fusione, ma un
rammollimento progressivo allaumentare della T
Struttura cristallina: temperatura di fusione

Temperatura di passaggio solido/liquido (Tfus)

E direttamente proporzionale alla forza del legame


chimico presente nel materiale

Tfus: Polimeri < (metalli,ceramici)

Tfus limita il campo di impiego dei materiali


Temperature di fusione

Tfus Tfus Tfus


(C) (C) (C)
W 3410 Mg 651 Al2O3 2045
Ti 1675 Pb 270 SiO2 1730
Fe 1536 Sn 232 MgO 2800
Ni 1453 CaCO3 1339
Cu 1083
Riscaldamento di materiali cristallini e amorfi
Struttura cristallina (I)
Un materiale cristallino caratterizzato da una
disposizione ordinata di atomi (es. metalli), o ioni (es.
ceramici) o molecole (es. polimeri)

Vi un numero molto vasto di possibili strutture cristalline,


tutte caratterizzate dalla presenza di ordine a lungo raggio

Risulta molto conveniente descrivere le strutture cristalline


come la ripetizione della pi piccola unit ordinata ripetitiva,
che viene chiamata cella unitaria
Struttura cristallina (II)

Nei materiali cristallini (mono o poli) gli atomi, o gli ioni,


o le molecole sono sistemati ordinatamente in
posizioni geometriche ben definite dalle rispettive
celle. Sono mantenuti in queste posizioni dai LEGAMI
CHIMICI.

Tra atomi, o ioni, o molecole si esercitano forze


attrattive o repulsive tali da farli accostare ad una
distanza di EQUILIBRIO (DISTANZA DI LEGAME).
Celle Cristalline

a,b,c parametri di cella


a,b,g angoli di cella

definiti i parametri e gli angoli di cella, possibile


conoscere la struttura di un qualsiasi materiale
cristallino

a,b,c valgono circa 0,1-0,26 nm a T ambiente e in


assenza di forze applicate dallesterno
Celle Cristalline

a,b,c variano con la T e con lapplicazione di carichi

allo 0 [K] (zero assoluto) gli atomi sono fermi sulle


posizioni di equilibrio

al crescere della T oscillano intorno alle posizioni di


equilibrio provocando effetti macroscopici quali la
dilatazione termica e poi la fusione.
Rappresentazione della cella unitaria
Per studiare le strutture
cristalline utile considerare
gli atomi come sfere rigide
con raggio ben definito
La distanza minima fra due
atomi uguali pari al
diametro
Possiamo anche considerare la
struttura cristallina come un
reticolo: griglia tridimensionale
nella quale i punti di
intersezione fra le varie linee
coincidono con i centri delle
posizioni occupate dagli atomi
Celle cristalline
VARI TIPI DI CELLE CRISTALLINE

a=b=c a = b = g = 90 cella CUBICA


a=bc a = b = g = 90 cella TETRAGONALE
abc a = b = g = 90 cella ORTOROMBICA

a=b=c a = b = g 90 cella ROMBOEDRICA


a=bc a = b = 90 , d= 120 cella ESAGONALE
abc a = b = 90 d cella MONOCLINA

abc a b g 90 cella TRICLINA


Celle cristalline
Cella cubica a
corpo centrato

Cella cubica a
facce centrate
La struttura cristallina dei metalli
Il legame metallico a-direzionale, quindi:

no restrizioni nel numero degli atomi vicini e


nelle loro posizioni

presenza di un grande numero di atomi e di


un elevato grado di impacchettamento di atomi vicini

le sfere rappresentano gli ioni

Cubica a facce centrate (cfc)


Tre strutture principali
Cubica a corpo centrato (ccc)
dei metalli:
Esagonale compatta (es.c)
La struttura cristallina CFC (I)
La struttura cristallina cubica a facce centrate
caratterizzata da una cella unitaria cubica, con gli atomi
disposti ai vertici del cubo e al centro di ciascuna faccia

Esempi: rame,
alluminio, oro

Le posizioni ai vertici e alle facce


sono equivalenti fra di loro
La struttura cristallina CFC (II)
n. atomi per cella = 4

Relazione fra lato


a 2R 2
R
della cella e
raggio atomico R
a
n. coordinazione = n. di atomi vicini ai quali un atomo
legato = 12

Fattore di compattazione atomica = frazione di volume


occupato dagli ioni rispetto al volume della cella =
(Somma dei volumi atomici)/(Volume della cella)=0,74

Calcolare FCA
La struttura cristallina CCC (I)
Si tratta di una cella unitaria cubica nella quale vi un
atomo centrale, mentre gli altri atomi sono disposti ai
vertici del cubo

Esempi: cromo, ferro, molibdeno, tungsteno


La struttura cristallina CCC (II)
n. atomi per cella = 2

4R
a
Relazione fra lato
della cella e
raggio atomico R 3

n. coordinazione = n. di atomi vicini ai quali un atomo


legato = 8

Fattore di compattazione atomica = frazione di volume


occupato dagli ioni rispetto al volume della cella =
(somma dei volumi atomici)/(volume della cella)=0,68
La struttura cristallina esagonale compatta
Facce sup. e inf. (sei atomi disposti a formare un
esagono regolare che contiene un atomo nel suo centro)
+ Piano intermedio (costituito da tre atomi)

n. Atomi per cella = 6


n. coord. = 12
FCA = 0,74

Esempi: cadmio, magnesio, titanio, zinco


HCP(II)
ABAB... Stacking Sequence
3D Projection 2D Projection

A sites Top layer


c
B sites Middle layer

A sites Bottom layer


a Adapted from Fig. 4.3(a),
Callister & Rethwisch 9e.

Coordination # = 12 6 atoms/unit cell


APF = 0.74 ex: Cd, Mg, Ti, Zn
c/a = 1.633
Tipi di solidi cristallini - monocristallini
Materiali a singolo cristallo (monocristallini) : gli
atomi sono perfettamente ordinati secondo una
ripetizione periodica per tutto il solido senza
interruzione.
Le celle cristalline sono orientate allo stesso modo per
formare un monocristallo

Se il monocristallo libero di
crescere il cristallo assume una
forma geometrica regolare

Esempio: silicio per


microelettronica, LiNbO3 ,
Cristalli singoli di
fluorite pale di turbina
Materiale monocristallino pi usato

Silicio
Tipi di solidi cristallini - policristallini
Materiali policristallini:
Gran parte dei solidi sono costituiti da un aggregato di
molti piccoli cristalli o grani

Infatti avviene che le celle


cristalline si accrescano
senza che vi siano le
condizioni perch si
orientino allo stesso modo.
In generale, i materiali
cristallini sono
POLICRISTALLINI (es.
metalli, leghe, ceramici) Crescita dei grani cristallini
Tipi di solidi cristallini policristallini (II)
Vi una non compatibilit fra le distribuzioni di atomi
nelle regioni di confine fra un grano e laltro tali zone
sono denominate bordi di grano

Bordo di grano
Acciaio inox policristallino al
microscopio ottico
Materiali policristallini (IV)

Grain boundary
Esempio di materiale policristallino

Granito
Si distingue un
materiale
CRISTALLINO
da uno
AMORFO
tramite
DIFFRAZIONE
DI RAGGI X
(XRD)
Struttura cristallina: polimorfismo

Il riscaldamento di un solido cristallino provoca


normalmente la fusione
E possibile che il solido CAMBI LA SUA
STRUTTURA CRISTALLINA durante il
riscaldamento (POLIMORFISMO) per reazione
allo stato solido
Esempi di polimorfismo: Ti, Fe, SiO2
Il polimorfismo provoca variazioni nelle
propriet dei materiali (V, a, k, E, d,.)
Polimorfismo
Bibliografia

Callister, Scienza ed Ingegneria dei Materiali,


una Introduzione, Edises
Smith. Scienza e Tecnologia dei Materiali,
Mc Graw Hill