Anno 27 - speciale festival

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FESTIVAL DEL GIORNALISMO
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CULTURALE

ilDucato
Periodico dell’Istituto
per la formazione al giornalismo di Urbino

6 ottobre 2017

Arte e cultura, le nostre ricchezze
e i mille modi per raccontarle

Dal 12 al 15 ottobre Urbino, Pesaro e Fano ospiteranno la quinta edizione del Festival diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini
Il modo in cui promuoviamo il patrimonio artistico e la rivoluzione che sta vivendo il giornalismo saranno i temi al centro del dibattito

Il direttore Mazzoli L’ospite

“Così i musei italiani Wu Ming 2: “La cultura?
si stanno rinnovando” Deve uscire dalla tv”
S I
ul sito del Festival si legge che ormai l’evento è entrato in una fase di n rete si possono scoprire storie diverse dalla narrazione dominante, isole
maturità. Cosa è cambiato rispetto alle edizioni precedenti e quale felici dove si va fino in fondo invece di guardare, distratti, la superficie.
sarà il tema su cui vi concentrerete? Wu Ming 2, autore di due libri sul paesaggio, è la voce fuori dal coro adatta
Siamo arrivati alla quinta edizione, ormai abbiamo capito su quali ar- a parlare del declino del giornalismo culturale italiano, del patrimonio
gomenti concentrarci per poterli anche migliorare. Quest’anno abbiamo de- naturale e artistico-intellettuale italiano e dei social.
ciso di specializzarci su due percorsi differenti. Uno riguarda, come sempre, Wu Ming 2, come conciliate la vostra scelta di non mostrare il volto con la
il giornalismo e la cultura. L’altro, che è la vera novità, è dedicato ai modi di società mediatica la cui regola è “metterci la faccia”?
raccontare il nostro patrimonio culturale e artistico. Questa scelta nasce dal Siamo trasparenti per i lettori e opachi per i media: non andiamo ai talk show
nostro desiderio di espanderci nel territorio marchigiano, in modo da coin- a pubblicizzare i nostri libri ma frequentiamo molti incontri pubblici dove le
volgere ancora di più i residenti. Infatti il Festival non avrà una sola sede: sarà persone ci vedono in faccia, l’interesse verso di noi è reale e i rapporti che si
a Urbino come sempre, ma ci sposteremo anche a Pesaro e a Fano. creano sono, in questo modo, più duraturi.
Un patrimonio che spesso noi italiani ‘maltrattiamo’. Durante i cinque giorni Qual è lo stato dell’arte del giornalismo culturale italiano?
del Festival sarà possibile visitare, a Pesaro, la mostra ‘L’arte da salvare. Viaggio I latini dicevano non multa sed multum, ovvero non tante cose ma molto a
nel patrimonio artistico italiano, tra passato e futuro’, a cura di Mauro e Lo- fondo. Oggi al contrario i media restano in superficie, anche se c’è chi cerca
renzo Vallinotto e dell’Ansa. di andare più a fondo. Prima la recensione di una “firma” aveva un suo peso
perché diceva cose che non erano altrove...
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ilDucato
2 Speciale festival
LELLA MAZZOLI WU MING 2 ERIC JOZSEF

“L’Italia seduce
con la cultura
ma la nasconde”
■ OLGA BIBUS

N
el mondo l’Italia è ancora amata e ap-
prezzata per la sua cultura. Nello stesso
tempo nel nostro Paese il patrimonio
■ PATRIZIA BALDINO SEGUE DALLA PRIMA ■ LORENZO CIPOLLA SEGUE DALLA PRIMA
culturale viene valorizzato sempre
meno, gli artisti contemporanei fuggono all’estero
C’è un luogo che le sta particolarmente a cuore Oggi la critica letteraria è ininfluente perché
e nelle pagine dei giornali l’informazione culturale
e che secondo lei è da riscoprire? segue le mode. Per parlare di libri devi leggerli e
è relegata sempre più in fondo.
Non posso non nominare le Marche, la mia re- pensare di dire qualcosa, oltre alla trama. Il gior-
Secondo Eric Jozsef, corrispondente dall’Italia del
gione. Credo che il nostro territorio custodisca nalismo culturale non può rientrare in una logica
quotidiano francese Libération, il giornalismo cul-
dei luoghi straordinari e ricchi di bellezza che veloce. Forse se televisione e giornali di carta
turale si sta estinguendo. Colpa della politica, ma
tuttavia non sono apprezzati come dovrebbero. smettessero di parlare di libri farebbero meno
anche dell’informazione. Siamo ancora però in
Purtroppo il turismo si concentra quasi esclusi- danni. Ora ci sono blog e siti di recensioni come
tempo per salvarlo. Jozsef ci spiega come.
vamente sulle città grandi e famose, come Roma Anobii, un social network letterario. Si può uscire
Di solito lei scrive di politica, al Festival invece
e Firenze, dimenticando di visitare anche posti fuori dal formato giornale, ma servono capacità
parlerà delle prospettive del giornalismo cultu-
più piccoli e decentrati ma che sono ugualmente giornalistiche.
rale. Da cosa nasce questa scelta?
ricchi di arte e storia. La riscoperta di questi luo- La Costituzione promuove la cultura e tutela il
Io sono un corrispondente, quindi in verità mi
ghi è molto importante. paesaggio. Ma l’Italia lo fa?
occupo un po’ di tutto, anche di cultura. Ho no-
In questa edizione si parlerà molto del rapporto Rispetto ad altri Paesi no. Il ministro della cultura
tato che in Italia
tra musei e nuove tecnologie e tra musei e co- spesso è senza portafoglio. Nella manovra finan-
mancano delle
municazione. C’è stato un rinnovamento in ziaria dovrebbero togliere i soldi dalle spese mi-
politiche cultu-
questa relazione? La capacità di avvicinare il litari per darli a lui. C’è molto da fare: l’apparente
rali, mentre la
pubblico è migliorata? riscoperta del localismo positivo, il rinnovato in-
cultura in questo
Posso rispondere con soddisfazione che sì, è mi- teresse per le radici, la cultura, i luoghi e il dia-
Paese dovrebbe
gliorata. Rispetto a cinque anni fa i musei sono letto dovrebbe portare le istituzioni a
essere in primo
riusciti a espandere il loro modo di comunicare. promuovere biblioteche, musei e archivi. Invece
piano. Oggi da un
Come testimonia la mia ricerca, fatta con il labo- tutto resta a livello locale.
lato la politica non
ratorio Larica, i centri culturali si sono attrezzati C’è un vero impegno nella tutela del paesaggio
valorizza il patri-
per raggiungere un pubblico più ampio e gio- e del patrimonio?
monio culturale,
vane. Per farlo è stato fondamentale l’utilizzo dei L’Italia è firmataria della Convenzione europea
dall’altro i media
social network. La conoscenza tradizionale si è del paesaggio, ma la situazione è ancora deva-
considerano la
unita a modi di presentarsi più immediati, come stante. Spesso “tutela” e “no al consumo del
cultura una nic-
le foto artistiche su Instagram. Certo, non tutti i suolo” restano vuoti slogan. Le amministrazioni
chia. I temi cultu-
musei hanno raggiunto questo risultato. Questo trasformano un campo incolto in un parco
rali vengono
perché è necessaria la presenza di esperti e pro- quando forse quello spazio era più interessante
confinati nelle ul-
fessionisti; per usare i social network bisogna al naturale che con le panchine. E magari poco
time pagine o in
avere infatti delle competenze specifiche, non ci più in là rimane la desolazione. Però è meglio un
inserti a parte.
si può improvvisare. luogo abbandonato, che può diventare lo spazio
Ha detto di occu-
Come le sembra il rapporto degli italiani con le per qualcosa, che uno sacrificato al turismo che
parsi anche di cultura. Quindi l’Italia della cul-
informazioni culturali, in che modo sta evol- rende finti i luoghi.
tura è ancora un tema di interesse all’estero?
vendo? I social media possono diffondere degli argo-
È l’asso nella manica di questo Paese. Da sempre
Credo che sia aumentata la curiosità, soprattutto menti tra più persone, oppure possono essere
l’Italia ha una reputazione particolare nel mondo
tra i più giovani. Ci sono più visite ai musei, si leg- popolati da nicchie i cui componenti si parlano
per la sua cultura. Magari non era considerata una
gono gli inserti culturali e si ricercano i dettagli solo tra loro. È possibile ampliare il bacino
potenza politica ed economica al pari di altre, ma la
delle notizie. Rispetto a prima mi sembra che ci d’utenza su cultura e paesaggio sui social?
sua seduzione è sempre stata di tipo culturale. An-
siano più curiosità e desiderio. E questo secondo I social servono alle nicchie già costituite per
cora oggi c’è molta attenzione per ciò che succede
me è stato possibile grazie anche alla Legge vo- creare relazioni più strette. Un ruolo lo possono
in Italia. Interessa meno la creazione contempora-
luta dal ministro Franceschini, che ha portato avere narratori e giornalisti: tanti di loro usano
nea, anche perché molti artisti italiani sono al-
alla luce la voglia e l’entusiasmo degli italiani di già i social, raccontando storie che diano mag-
l’estero.
visitare posti nuovi. gior visibilità a questi contenuti in comunità più
Pensa che anche il nuovo governo di Macron sia
Anche in questa edizione ci saranno tre concorsi vaste. Il problema è il conformismo, tutti pen-
particolarmente attento alla cultura?
dedicati ai giornalisti, ai praticanti e infine agli sano solo a inserirsi nel trending topic del mo-
A parole sì, bisognerà vedere i fatti. Per ora posso
studenti delle scuole superiori. Lei sarà giurata mento.
dire che forse il nuovo presidente è più attento
proprio in quest’ultimo. Cosa spera di leggere Cosa farai sabato 14 ottobre a Fano?
alla cultura di altri. Macron è colto, ha una for-
tra le righe degli articoli di chi partecipa? Questo spettacolo è evento unico, pensato per il
mazione filosofica. Forse rispetto ai suoi prede-
Mi auguro di poter trovare autori che possiedano festival. Prendiamo due pezzi di un reading nato
cessori ha più interesse personale a investirci. Lo
originalità e capacità comunicativa e che siano dal fotoreportage Terraproject basato sui quattro
farà? Si vedrà nel tempo.
in grado di raggiungere con i loro scritti pubblici elementi: aria, terra acqua e fuoco. Più dei brani
Cosa si potrebbe fare per salvare l’informazione
diversi. Vorrei fossero in grado di trasportarmi ispirati alle immagini raccolte da Padania Clas-
culturale italiana dall’estinzione?
‘dentro alla storia’. sics e da Incompiuto Siciliano, che propone di
Smettere di trattarla come un argomento di nicchia.
Quali sono, invece, i suoi consigli per chi vuole definire l’incompiuto come stile architettonico
Si pensa che sia un’informazione specializzata: chi
occuparsi di giornalismo culturale? italiano più importante del secondo dopoguerra.
vuole la legge, altrimenti la buttiamo. Invece biso-
Leggere, leggere, leggere. Osservare e riflettere. Quale libro ci puoi consigliare sull’argomento?
gnerebbe fare il contrario. Creare nuovi lettori, nuovi
Azioni che, in realtà, sono valide in ogni settore ‘Paesaggio Italiano’ di Luigi Ghirri, pietra miliare
spettatori. Paradossalmente tutto il giornale do-
del giornalismo, ma ancora di più in quello cul- del lavoro fotografico, e ‘Il paesaggio come teatro’
vrebbe essere impregnato di cultura perché l’infor-
turale. di Eugenio Turri sulle trasformazioni più recenti.
mazione è cultura.
ilDucato
3
STEVE DELLA CASA CYNTHIA SGARALLINO GIANLUCA COSTANTINI

I critici di cinema? Storie disegnate “Se il fumetto
“Ormai ininfluenti L’informazione è il miglior alleato
stanno sparendo” sarà un Origami del giornalismo”
■ ANTONELLA MAUTONE ■ DANIELE ERLER ■ MARTINA MILONE

S U “S
teve Della Casa è un critico cinematogra- na cinquantina di graphic novel – sto- e non hai mai letto neanche Topo-
fico torinese. Ex presidente del Torino rie illustrate e a fumetti – tratte da Ori- lino, non puoi capire la grammatica
Film Festival e del Roma Fiction Festival, gami saranno in mostra durante il del fumetto”. Ne è convinto Gian-
dal 1994 è uno dei conduttori di ‘Holly- Festival del giornalismo culturale ve- luca Costantini, classe 1971, che
wood party’, trasmissione in onda su Radio 3 Rai. nerdì a Pesaro, sabato e domenica a Fano. È l’oc- della sua passione ha fatto un lavoro. Tra i più fa-
Lei ha vissuto il cinema passando dai cineclub casione per conoscere un modo diverso dalla mosi disegnatori in Italia, da oltre 15 anni Co-
ai festival alla radio. Quale di questi strumenti tradizione per fare giornalismo. stantini indaga la realtà tramite l'arte della
preferisce? Origami è l’inserto del giovedì de la Stampa. È un fumettistica. Nel suo curriculum vanta collabo-
Sicuramente la radio. Rispetto alla tv c’è più con- lenzuolo di carta che si apre in più pieghe, in ogni razioni, ma a essere rimasto nel suo cuore è so-
tatto e meno mediazione tra presentatore e pub- spazio si scopre un contorno diverso della stessa prattutto Internazionale, con cui ha lavorato in
blico. storia. “Scegliamo ogni settimana un argomento molte occasioni. Va a lui, in Italia, il primato per
Cosa pensa del fatto che il Festival del Cinema – spiega Cynthia Sgarallino, art director del quo- aver introdotto il genere del graphic journalism.
di Cannes abbia deciso di eliminare la proie- tidiano torinese – lo affrontiamo attraverso tre li- Un modo diverso, alternativo ed efficace per fare
zione per la stampa, quella precedente l’ante- velli di comunicazione. C’è la parola scritta con informazione, nato a cavallo del nuovo millennio
prima destinata al pubblico, per evitare che le articoli, interviste e riletture. Ci sono le graphic alla mente di Joe Sacco, giornalista e disegnatore
“critiche feroci” fatte dai giornalisti sui social novel che permettono un altro approccio alla maltese. “È un nuovo modo di raccontare. C'è
network rovinino l’anteprima stessa? stessa storia. E poi c’è un terzo livello: il poster una grande differenza tra un articolo di giornale
Mi sembra un’ottima idea. Le proiezioni per la delle infografiche”. Le immagini e le illustrazioni e un fumetto. Prima di tutto l'immagine, non è
stampa sono di- hanno la stessa quella fotogra-
ventate uno sta- dignità dei testi, fica, ma quella
tus symbol. anzi spesso ag- soggettiva del-
Avevano senso giungono qual- l'artista: quello
quando esisteva cosa. Come è che lui vuol far
solo la carta nato Origami? vedere”. Un pro-
stampata: allora È il fratello ita- dotto che però
i giornalisti ave- liano del settima- non può sosti-
vano bisogno nale francese Le tuirsi al pezzo né
anche di 24 ore Un. Lo abbiamo al lavoro giorna-
per scrivere e visto e ci è pia- listico. “Si com-
pubblicare. Oggi ciuto, in Italia pensano, non
la recensione la non c’era niente sono alternativi".
trovi online del genere. Dal Un articolo
dopo mezz’ora. primo numero di scritto, infatti,
La critica cine- novembre del può raccontare
matografica è 2015 abbiamo molte cose, ma è
sempre foriera di fatto una scom- poco evocativo.
castronerie: un messa: Origami Nel fumetto l'im-
tribunale del popolo, una fonte non di ricchezza non ha pubblicità. E poi ci lavorano i giovani: un magine prevale: spesso la sintesi delle parole non
ma d’ impoverimento che non aggiunge nulla al gruppo di disegnatori appena usciti dalle scuole basta a raccontare tutto. “Le due cose insieme,
dibattito. Per questo la figura del critico sta scom- che si sta ampliando sempre di più. per me, sono molto potenti. Credo nel loro fu-
parendo. Nessuno evita di andare al cinema per- Come mai le graphic novel nei giornali, quando turo”, specifica Costantini. Tra i suoi lavori ce n'è
ché un critico ha stroncato quel film. ci sono, sono negli inserti e non rientrano nello uno che gli è rimasto più nel cuore. “È una storia
Scusi, ma lei non è un critico cinematografico? sfoglio accanto alle altre notizie? che ho raccontato per Internazionale. Parla dei
Non ho mai messo ‘pallini’ a un film. Anche a Ci sarà sempre qualcuno che sosterrà che un ar- fratelli Kouachi, gli attentatori di Charlie Hebdo.
‘Hollywood Party’ il cinema non lo stronchiamo: ticolo ha più valore di una graphic novel. Io la L'attentato prese di mira proprio i disegnatori,
ci limitiamo a raccontarlo. penso diversamente. In Italia abbiamo il com- così accettai. Raccontai la loro vita, dalle origini.
C’è chi sostiene che le serie tv hanno ormai su- plesso della bella scrittura, che la scuola privile- La storia ebbe molto seguito, ma fu anche molto
perato il cinema a livello qualitativo gia rispetto al disegno, eppure siamo un Paese criticata. Diede un'anima al male che aveva col-
Ci sono ottime serie, così come ce ne sono altre dalla grande tradizione visiva. Il problema poi è pito Parigi”.Il segreto è “essere dentro agli argo-
meno buone. Queste produzioni hanno investi- come vengono costruiti i giornali: le graphic menti”: “Non lavoro quasi mai solo. Uso molto
menti maggiori perché non devono ottenere un novel non ci stanno perché si pensa che occu- Twitter, dove sono in contatto con molte persone.
fatturato immediato. Pensi ad una serie come ‘Il pino lo spazio di qualcosa che viene percepito Proprio questo insieme di persone, il cui nome
trono di spade’: hanno investito soldi perché i come più importante. Per questi contenuti Ori- spesso non è citato, crea la storia e le dà veridi-
produttori sanno d’avere un pubblico assicurato. gami è il posto giusto. Ma è comunque un pro- cità”. Al festival partecipa come “narratore gra-
Non si rischia più di finanziare film al cinema dotto di nicchia. fico”. “Il giornalismo culturale è insolito anche
perché trovare spettatori è un azzardo. Prima era E quindi come affronta il suo lavoro da art direc- per me”, racconta l'artista. “Sicuramente ci sa-
il divertimento preferito degli italiani: si stacca- tor alla Stampa? ranno gli ospiti disegnati, con una loro frase che
vano decine di milioni di biglietti l’anno, oggi se La mia battaglia da anni è di rosicchiare gli spazi mi colpisce, ma un fumetto può nascere dalle te-
ne vende un decimo. Una volta la gente litigava per inserire disegni e illustrazioni. Non ci riesco matiche affrontate, o anche solo dal pubblico che
per un film, c’erano contestazioni, si creavano spesso, ma quando lo faccio... beh, poi quasi tutti ascolta”. L'obiettivo è quello di creare una storia,
dibattiti. Questo non accade più. Il cinema è si accorgono che in fondo avevo ragione, che la che,in 20 fogli, possa narrare il festival. Su Urbino
stato non una ma la forma d’arte del 900. Ma ora notizia può essere raccontata meglio così. Di so- l'artista non ha mai prodotto niente. Ma alla fine,
non lo è più. Bisogna accettarlo: Godard diceva lito è però un riconoscimento che mi fanno solo una promessa riusciamo a strappargliela: rac-
che il cinema sarebbe durato un secolo al mas- quando vedono il lavoro finito: è difficile convin- conterà la città e i suoi ossimori, culla del Rina-
simo, pensi ora che sono passati 120 anni. cere i colleghi prima. scimento e popolo di studenti.
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Il programma 4
w
12 OTTOBRE 13 OTTOBRE 14 OTTOBRE
Palazzo Bambini, Spazio XX settembre
Ore 19.00.
La mostra del Festival. Apertura della
mostra: Le graphic novel pubblicate da
Origami (dal 13 al 29 ottobre).

A cura di Cynthia Sgarallino e della
redazione di Origami.
Introducono alla mostra Cesare Martinetti
e Cynthia Sgarallino

PESARO FANO Teatro della Fortuna, Sala Verdi
URBINO
Ore 21.30.
Teatro Rossini Teatro della Fortuna SempreFestival
Ore 15.00.Palazzo Ducale, Salone del
Patrimonio culturale - Come comunicano Vecchi modelli e nuove frontiere. Perché Musica e lettura per il patrimonio culturale
Trono - Apertura del festival
oggi i musei. Limiti e opportunità gli inserti resistono e che rapporto hanno Reading e concerto con Wu Ming 2+Frida
Interventi musicali a cura del Quartetto di
Ore 9.30.Apertura del sindacoMatteo con la Rete X
Saxofoni del Conservatorio Rossini di
Ricci. Ore 9.30.Apertura del sindaco di Fano Organizzato da Wu Ming Foundation
Pesaro.
Apertura con Lella Mazzoli e Giorgio Ore 9.45.La narrazione di Gerardo Greco Massimo Seri.
Zanchini. Ore 10.15.La narrazione diRoberto Pisoni Ore 9.45. La narrazione di Antonio Gnoli
Intervento del Rettore dell’Università di Ore 10.45.Il dialogo. Il racconto Ore 10.30. Il dialogo: le prospettive del 15 OTTOBRE
Urbino Carlo Bo Vilberto Stocchi, del giornalistico dell’arte nei media. Giulio giornalismo culturale.
Presidente della Regione Marche Luca Anselmi,Antonio Pinelli. Piero Dorfles, Eric Jozsef, Massimiliano FANO
Cerisciolie del Presidente del Consiglio Ore 11.45.La piazza. La comunicazione Panarari.
Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti dei musei e il ruolo dei social media Ore 11.20. Il concorso del Festival: il Mediateca Montanari, Sala Ipogea
Nicola Marini. Antonio Albanese, Prisca Cupellini, vincitore della sezione scuole superiori Ore 10.00. Un confronto su creatività e
Ore 15.30. Lectio magistralis di Carlo Roberto Esposito, Nicola Maccanico, sarà premiato dalla Giuria presieduta da turismo.
Ossola. Marianna Marcucci,AlfredoValeri. Paolo Iabichino Marco Ferrazzoli, Paolo Iabichino, Gian
Interventi musicali a cura del Quartetto di Ore 10.00.Centro Arti Visive Pescheria Ore 11.30.Sfida all’ultima pagina con Paolo Manzella, Francesco Palumbo
Saxofoni del Conservatorio Rossini di SempreFestival. I bambini e il racconto del Piero Dorfles. Ore 11.30.La televisione, il cinema, l’arte,
Pesaro. patrimonio culturale. Introduzione di Gli studenti delle scuole di Pesaro, Urbino la divulgazione
Ore 16.15.Presentazione dei dati della Serena Riglietti. e Fano si sfideranno sul libro “Raffaello Fabio Cappelli, Steve Della Casa, Lella
ricerca In collaborazione con la Rete delle Scuole segreto. Dal mistero della Fornarina alle Mazzoli, Marino Sinibaldi.
“Informazione e patrimonio culturale della provincia di Pesaro e Urbino StanzeVaticane” di Costantino D’Orazio
Come si informano gli italiani; come si Teatro Rossini Ore 12.00.La piazza.Tutti in campo. Piazza XX settembre, 4
comunicano i musei”. Le nuove frontiere. Le buone pratiche Marco Bracconi, Stefano Bucci, Letizia Ore 15.00 SempreFestival. Nobili
Coordina Lella Mazzoli e discussione dell’informazione culturale online e Magnani, Marco Filoni, Cesare Martinetti, Intersezioni
con Peter Aufreiter, Flavia Piccoli Nardelli, offline. L’entusiasmo e la difficile Armando Massarenti, Massimiliano Walkscape organizzato da Associazione
Francesca Spatafora, Giorgio Zanchini sostenibilità economica Tonelli. Etra.entra nell’arte.
SempreFestival - Disegnare un Festival di Ore 15.00.La narrazione di David Teatro della Fortuna,sala Verdi
Gianluca Costantini. Riondino. Patrimonio Culturale. Le tecnologie
Ore 15.45.Il dialogo: media e cultura digitali per la comunicazione, la
Ore 18.00.Palazzo Ducale Paolo Di Paolo, Alessandro Grazioli, divulgazione, la protezione del
Visita della Galleria Nazionale delle Francesco D’Ayala. patrimonio culturale Anteprima Festival
Marche con il direttore Peter Aufreiter. Ore 17.00.Il concorso del festival dedicato Ore 15.00.La narrazione di Massimo Mercoledì 11 ottobre
Visita alle opere esposte in occasione del a Paolo Angeletti. Il vincitore verrà Bergamasco. Urbino, chiesa di San Bernardino
“Premio Nazionale delle Arti 2017” in premiato dalla Giuria presieduta da Ore 15.45.Il dialogo: una vetrina per le (Mausoleo dei Duchi)
collaborazione con l’Accademia delle WalterVeltroni. buone pratiche. Ore 20.45.OrAzione. Episodi della vita di
Belle Arti di Urbino. Ore 17.30.La piazza: confronto su buone Pietro Del Soldà, Michele Mezza, San Bernardino da Siena.
pratiche e difficoltà comunicative. Ludovico Solima. Narrazione musicale per quintetto vocale,
Costantino D’Orazio, Fabio Fornasari, Ore 16.45.Il Concorso del Festival: il voce solista e chitarra.
PESARO Aldo Grassini, Paolo Legrenzi, Jacopo vincitore della sezione giornalisti under Idea originale e testi di Alessandro Bottelli
Ore 19.30.Centro Arti Visive Pescheria Tondelli. 35 sarà premiato dalla Giuria presieduta Vignette di Emilio Giannelli.
Apertura della mostra “L’arte da salvare. Ore 21.00.Biblioteca San Giovanni da Piero Dorfles.
Viaggio nel patrimonio artistico italiano, SempreFestival. Riconoscere l’arte. Ore 17.00.Il patrimonio offeso dai
tra passato e futuro. Evento in collaborazione con la Rete delle terremoti. Le tecnologie al servizio dei
A cura di agenzia Ansa, Mauro e Lorenzo scuole della provincia di Pesaro e Urbino beni culturali feriti dal sisma L’ingresso a tutte le sessioni è libero fino a
Vallinotto. La piazza: Luca Ceriscioli, Romano esaurimento posti
Introduce alla mostra Giulio Anselmi. Esposizione di alcune opere della mostra Carancini,Alessandro Delpriori,Anna
“Le graphic novel pubblicate da Maria Ambrosini, Sergio Rizzo, Giuliano
Il Festival del Giornalismo Culturale è un
Ore 21.00.Auditorium Pedrotti Origami” a cura di Cynthia Sgarallino. Volpe.(continua)
evento organizzato dal Dipartimento di
Pesaro per Pavarotti Scienze della Comunicazione, Studi
Concerto lirico a cura del Conservatorio ASSOCIAZIONE PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO, fondata da Carlo Bo. Umanistici e Internazionali: Storia,
Rossini. Presidente: Vilberto Stocchi, Rettore dell'Università di Urbino Carlo Bo. Culture, Lingue, Letterature, Arti, Media e
dall’Istituto per la Formazione al
ISTITUTO PER LA FORMAZIONE AL GIORNALISMO: Direttore: Lella Mazzoli SCUOLA
Ore 21.00.Corso XI settembre 45 DI GIORNALISMO: Direttore: Giannetto Sabbatini Rossetti IL DUCATO Periodico Giornalismo dell’Università di Urbino
SempreFestival. A Pesaro c’è musica e dell'Ifg di Urbino Piazza della Repubblica 3, 61029 - Urbino - 0722304760 - Carlo Bo.
musica fax 0722304785 http:// ifg.uniurb.it/giornalismo; e-mail:
Walkscape organizzato da Associazione redazioneifgurbino@gmail.com Direttori del Festival: Lella Mazzoli e
Etra.entra nell’arte. Giorgio Zanchini.
Direttore responsabile: Giannetto Sabbatini Rossetti; Stampa: AGE Srl - Urbino -
0722328733 Registrazione Tribunale Urbino n. 154 del 31 gennaio 1991