You are on page 1of 4

Solo quando ci siamo perduti – in altre parole, solo quando abbiamo perduto il mondo –

cominciamo a trovare noi stessi, e a capire dove siamo, e l’infinita ampiezza delle nostre
relazioni.
Da “Walden” di Henry D. Thoreau

Una musica senza inizio né fine perde i suoi limiti e diviene parte del mondo che la circonda (*)

Quali implicazioni comporta questa frase.
La prima è che la musica (concettualmente) non inizia e non finisce ed è quindi infinita; la seconda è che essa non è
separabile dall’ambiente in cui si manifesta; la terza è che non essendo separabile non può essere “protagonista”, perché la
musica diviene tale solo quando è finita e quindi in grado di emergere e staccarsi dalle cose che la circondano.

E come fa una musica a essere protagonista? Semplicemente “raccontando” storie.

Ogni storia ha un inizio e una fine e perciò di non si perde nell’inesorabilità del tempo. E’ una procedura efficace che cattura
l’attenzione e appaga la soddisfazione degli ascoltatori. Seguire una storia richiede un tipo di concentrazione sul significato di
quello che sta raccontando ed è proprio l’attenzione al significato che permette di escludere i suoni e i rumori che la
circondano, quest’operazione di astrazione mentale fa distinguere alcune qualità della musica che sono pensate prescindendo
da quelle accidentali.

Definirei questo tipo di percezione musicale “moderna” in contrapposizione a una “primitiva” o “primordiale” che invece non
disgiunge la musica dalla complessità del mondo. Primitivo non deve far pensare a incivile, né tantomeno a barbaro,
rudimentale oppure rozzo, ma semplicemente a com’era la nostra percezione alle origini, prima che il logos ponesse l’uomo in
condizione di far di tutto ”cose”.

www.walter-branchi.com | info@walter-branchi.com 19 settembre 2012 | 1

Anche se il nostro “fuoco” d’attenzione è mobile e si sposta nel tempo da un punto a un altro. un mottetto è verticale.walter-branchi. pur non dovendo aggiungere o togliere nulla. Mi spiego meglio. rimane fermo e ha un forte rapporto con l’ambiente ed è per questo che necessità di un ascolto primitivo. dove la realtà è soltanto se stessa e non ha bisogno di essere mediata (raccontata-rappresentata). Siamo continuamente immersi in ambienti diversi e mutevoli. se prendiamo una composizione polifonica cinquecentesca.La percezione e l’ambiente La percezione è un fenomeno psicologicamente complesso e mutevole in cui l’ambiente è sempre parte attiva. ci si accorge che essa non racconta. La musica racconta L’idea della musica narrante è stata storicamente favorita dall’introduzione del sistema temperato. raccontando. La percezione primitiva La percezione primitiva presuppone un diverso modo di ascoltare. modula e così facendo si muove orizzontalmente. avrà comunque un ruolo attivo per rendere l’acustica del luogo funzionale alla musica che vi si esegue. L’ho chiamata così perché penso che in origine l’essere umano fosse capace di ascoltare attraverso tutto ciò che forma l’ambiente in cui si trova.com 19 settembre 2012 | 2 . quando s’incontra una persona. non la vediamo mai isolata o estratta da una situazione. l’apporto sonoro dell’ambiente deve essere minimizzato al massimo perché la drammaturgia del “racconto” possa essere comprensibile e non disturbata da interferenze provocate da elementi estranei come suoni o rumori accidentali. ecco. Un mottetto si costruisce stratificando il suo stesso materiale in sovrapposizioni contrappuntistiche (tecniche imitative su cantus firmus). www. l’ambiente svolge sempre un ruolo fondamentale nel dare significato a ciò che avviene. rispetto ai quali operiamo momentanee selezioni. ad esempio. impossibile da escludere. Il contributo dell’ambiente lo riscontriamo anche nella vita quotidiana. La percezione primitiva è un modo di intendere il mondo. Nel caso di una musica finita e di un ascolto “moderno”. Al contrario. rimane ferma.com | info@walter-branchi. Anzi. non si muove. l’armonia accordale e soprattutto dalla modulazione: la musica si sposta da un tema all’altro. L’ambiente per un ascolto “moderno”. in molti casi é proprio l’insieme delle circostanze in un certo spazio tempo che ce la fanno riconoscere.

ne costituisce una parte. “… ingrandisce continuamente la distanza tra soggetto e oggetto.com | info@walter-branchi. il contadino. Lo spirito primitivo si distingue da quello moderno giacché. il pastore. L’uomo vive nel suo mondo senza oggettivarlo alla maniera moderna. Tutto il mio è suo. vi partecipa. il grano. nel mondo primitivo i contorni dei fenomeni sono diffusi. Per capire lo spirito primitivo occorre uscire dagli imbrigliamenti culturali cui siamo soggetti nel nostro mondo occidentale. Tu devi sanguinare per me.walter-branchi. la via dell’umanizzazione”. Basti pensare alla forza del suono prima che diventi musica o a quella della luce prima che diventi colore. il quale viene ad appartenere in sempre minor misura ad essa. Il dono. l’agnello. per esser vero. A ciò si riconnette un terzo carattere essenziale della mentalità primitiva. (1) Partecipazione Lo spirito primitivo è contenuto in quello moderno in forma sepolta. una gemma…. deve essere il flusso del donatore entro me. Per questa via si astrae sempre più dalla realtà a rappresentazione dell’io. bisogna liberarsi dai significati che abbiamo dato a questo e a quello. Il solo dono è una porzione di te stesso. Da Gifts di Ralph Waldo Emerson. www. dove una cosa dona all’altra.La rappresentazione La rappresentazione non ha nulla a che fare con lo spirito primitivo. Quando le acque sono allo stesso livello. Lo spirito primitivo comporta una partecipazione paritetica. Non ci sono limiti netti fra me e il mondo circostante e nemmeno fra i vari esseri in quel mondo. esiste in tutti noi e consiste nella capacità di percepire stimoli direttamente con il corpo prima ancora che con la mente (oggettivazione). tutto il suo è mio. continua Gerardus van der Leeuw: …. nel pensiero primitivo è scarsa la distanza fra soggetto e oggetto e anche quella degli oggetti tra loro e dei soggetti tra loro. e ammette che gli esseri in quel mondo partecipino in egual maniera l’uno all’altro. è un’astrazione della realtà elevata a sovrana della realtà. Perciò il poeta porta il suo poema.com 19 settembre 2012 | 3 . è un fenomeno della nostra mentalità moderna. per entrare in un mondo di sensazioni dirette. il minatore. È la via […] che porta a divenire uomini. i miei beni passano a lui e i suoi a me. dove il corpo torna ad avere un primato sulle percezioni sensoriali. o meglio: ambedue i caratteri confluiscono in un terzo. corrispondente al mio fluire dentro di lui.

da un certo numero di artisti.individui. Ci s’immerge nel rumore del silenzio. Walter Branchi Scritto dopo un ascolto di mie musiche avvenuto il 22 Ottobre 2011 nella chiesa di S. Lo spirito primitivo è qualcosa di non rappresentabile in un quadro o in una scultura.ogni cosa attraversa. L’idea di primitivismo era. persone e non pubblico per la straordinarietà di un momento.con calma emerge e poi si riimmerge. (penso a Matisse. Gerardus. Il primitivo di cui parlo non ha nulla a che fare con opere che s’ispirano alle maschere delle tribù africane o alla musica con tamburi o altri semplici strumenti.Sfuma …. Braque.walter-branchi. esso non è rappresentabile tout-court perché l’idea stessa di rappresentazione è in contraddizione con il primitivo: rappresentare significa trasferire l’esperienza fatta da una persona ad altre persone. L’uomo primitivo e la religione. Nulla è finito…. le altre cose. è qualcosa da vivere con l’interezza del proprio corpo all’interno di una situazione complessa dove tutto contribuisce alla creazione di un evento.) che hanno rappresentato il primitivo nelle loro opere. definite a priori. l’ambiente….Un tentativo di “primitivismo” in arte è stato fatto a cavallo tra il XIX e il XX secolo. si contrappone e scivola via….com 19 settembre 2012 | 4 . né tantomeno in un brano musicale. però. specialmente pittori. Picasso. frutto di un consapevole atto creativo con finalità estetiche precise. E’ un attimo .…con calma …. Boringhieri.non permane….con calma…. si separa.la musica s’intreccia e unisce l’infinito …. Andrea a Orvieto (*) Dallo scritto L’ascolto integrale (1) van der Leeuw.sfugge….nulla è ripetibile…. dove tutto è reale e attivo. puramente di superficie con un carattere del tutto intellettualistico. Gauguin ecc.istante d’inaspettata bellezza…. invece. si confonde. Torino. www.il fascio di luce dall’oblò di una chiesa ….uno sguardo…. …. La partecipazione primitiva. compresa la nostra presenza. 1961.com | info@walter-branchi. Mirò.