10 Cronaca

DaRoma a Brescia eccoquanto sonousati glistrumenti

Sabato 21 Agosto 2010

BRESCIAOGGI

Politicaesocialnetwork

47.302
ISOSTENITORISUFACEBOOK DIMARIASTELLAGELMINI

IlministrodellaPubblica istruzioneèstatotraiprimi sostenitoriitalianidella comunicazionedirettasulweb,ma haanchepersoalcuneposizioni

1.688
IF ANDIMONICARIZZI NELLASUAPAGINAPUBBLICA

ABresciaipoliticihannopiù «amici»suiprofilipersonaliche sostenitorisullepaginepubbliche: unutilizzodistortodelle potenzialitàdelsocialnetwork

PoliticiitalianisuFacebook anchelaGelmini nellatopten
Èdecimamain discesanell’ultimoanno, amaggio2009era terza Dopole idee innovative comeilcanale Youtubeservenuovoslancio
C’è anche Maria Stella Gelmini nella top ten dei politici «più amati dagli italiani». La graduatoria pubblicata da baroncelli.eu, che monitora passo per passo il numero di fan iscritti alle pagine pubbliche, ha recentemente registrato l’escalation del presidente della Puglia, Nichi Vendola che ha scalzato dal primo posto il premier Silvio Berlusconi. PER LA MINISTRA dell’istruzione decima posizione con 47.302 sostenitori che la posizionano davanti alla parlamentare europea del Pd, Debora Serracchiani, che alla Rete deve il suo successo politico grazie al boom di un suo discorso pubblicato su Youtube, e alle spalle di Vittorio Sgarbi. La classifica ha fatto il suo esordio nel maggio 2009: in quel momento la Gelmini era addirittura sul podio, alle spalle del premier Silvio Berlusconi e di Renato Brunetta. Da allora ha mantenuto un incremento costante (intorno al decimo posto) ma sempre inferiore a molti altri. Del resto, come spiegano gli esperti su Internet, un anno di tempo vale quanto un secolo e la comunicazione on line va sempre alimentata. Da allora le escalation maggiori sono state quelle di Nichi Vendola con +211 mila fan (80 mila negli ultimi 45 giorni), praticamente tutti raccolti da quando in ottobre il presidente della Puglia ha affidato la comunicazione a un gruppo di under 30 per utilizzare Facebook come canale ufficiale della sua candidatura. Alle sue spalle Antonio Di Pietro con 106 mila sostenitori in più. Il leader dell’Italia dei valori sembra aver trovato dei comunicatori efficaci dopo essersi lanciato nei mesi precedenti in iniziative concentrate su Second Life, la piattaforma in 3d che ebbe il proprio boom in Italia tra il 2006 e il 2007 (ante-Facebook) ma che presto venne abbandonata dalla maggior parte dei suoi abitanti. MARIASTELLAGELMINIda ottobre ha registrato il tredicesimo incremento più significativo tra i politici ed è decima nell’ultima settimana con un +458. Sempre secondo le statistiche di baroncelli.eu si tratta di un sostenitore conquistato in più ogni 22 minuti. Il ministro della Pubblica istruzione è stato tra i primissimi a sfruttare le tecnologie per comunicare con gli elettori, ma nel frattempo ha perso sette posizioni in graduatoria. Tra le idee che le diedero più visibilità ci fu sicuramente quella del canale Youtube, inaugurato il 3 dicembre del 2008 e pensato per sfruttare un network assai conosciuto dagli studenti ai quali il ministro ha comunicato anche quest’anno le materie della maturità attraverso un video. Il canale - questa è l’altra faccia dell’utilizzo dei social network - è stato tuttavia anche oggetto di critiche da parte degli utenti a causa, a loro dire, di un eccesso di moderazione. Per completezza va anche ricordato che la Gelmini è stata - sempre su Facebook - oggetto di diverse campagne di opposizione. In particolare quelle goliardiche del tipo «questa cicoria avrà più fan della Gelmini» note agli utenti del social network (se ne contano ben 5 con cetriolo, felce, banana, zucchina e, appunto, la cicoria): non hanno mai toccato più di 1.700 click. MACOSASIGNIFICAavere un alto seguito su Facebook? Innanzitutto si tratta di un buon indice di visibilità reale che va al di là dei dati dell’audience televisiva. Un dato che può essere avvicinato ad un indice di gradimento, ma non in assoluto, perchè sulle bacheche di Facebook gli utenti possono intervenire e commentare, e non

LACLASSIFICA NAZIONALE. Graduatoriain movimentodopoilsorpasso invetta diNichi VendolasuSilvio Berlusconi

Politica e Facebook

L’estate haportatomale alPremier chedagiugno hapersointutto 1.771fan

manca chi si iscrive anche e soprattutto per avere la possibilità di criticare facendo capire di non essere allineato con il politico in questione. Un dato che prende valore quando la pagina è aggiornata dal politico stesso o dal suo staff. Molte in realtà non generano dibattito (ma Facebook ovviamente è solo lo strumento più conosciuto del web, non l’unico). Tra questi Gianfranco Fini, pure in crescita negli ultimi mesi con 16 mila sostenitori in più contro il calo di popolarità di Silvio Berlusconi che ne ha persi 1.771. Tra gli effetti «distorcenti» - che tuttavia fanno da termometro della visibilità temporanea di un politico - va considerata l’emotività. Un esempio su tutti: Francesco Cossiga che attualmente ha 4.749 fan, nell’ultima settimana ha visto un incremento del 33% circa dei suoi sostenitor esclusivamente a causa della reazione emozionale alla sua morte. Determinante, comunque, è il sostegno al politico di collaboratori che conoscano a fondo lo strumento, come nel caso dell’altro esponente di spicco dell’IdV, Luigi de Magistris, quarto in classifica con oltre 94 mila contatti. f G.ARMA

«Sostenitorie privacy: serve unusoconsapevole»
Gafforini: troppo utilizzo personale non controllato Martire: gli obiettivi sono ascoltare e coinvolgere
Al primo posto l’interazione. Su un punto gli esperti di web marketing e strategie di comunicazione basate sulla rete concordano: Facebook (ma in generale tutto il web e gli altri social network) non è solo un megafono per raggiungere tante persone, ma uno strumento che permette interazioni. Per questo il primo suggerimento di Marco Gafforini (web strategist di Officina strategia) è «stimolate le discussioni e dimostrate di tenere conto dei commenti ricevuti». Gli fa eco Fabrizio Martire (Uncle Pear) con tre priorità: «ascoltare, comunicare, coinvolgere» in cui non a caso il primo verbo usato riguarda il ricevere più che il dare. GAFFORINI ha le idee chiarissime e corregge subito il tiro ai politici bresciani: «Innanzitutto i personaggi pubblici devono capire che lo strumento professionale per loro sono le pagine, non i profili personali: quelli servono per gli amici veri». La privacy, del resto, sembra rappresentare un valore solo quando viene violata: «Ricordatevi che le cose scritte pesano più di quelle urlate nei comizi. Usate lo strumento con cautela, e prima di scrivere qualcosa contate sempre fino

ICONSIGLI DEGLIWEB STRA TEGIST. Imessaggi aipoliticilocali

FabrizioMartire
a tre». Infine un consiglio metodologico ed un esempio: «Siate umani ma professionali, ricordando sempre che non è l’uomo che deve comunicare, ma il personaggio politico. Imparate da Jonathan Goodluck, presidente della Nigeria». Il leader africano, per chi non lo sapesse, da giugno dialoga con i suoi concittadini direttamente, senza negare di aver cambiato opinione dopo aver ricevuto numerosi feedback negativi dai suoi attuali 160 mila fan. MARTIRE parte da una strategia che a prima vista può sembrare più aggressiva: «Il politico deve sapere attirare l'attenzione verso i contenuti rilevanti e farsi portabandiara online delle causa a cui tiene cercando di coinvolgere l'elettorato fan: vince insomma l'essere

MarcoGafforini
maggiormente personali, schierati, decisi e l'azione diretta». Martire - che è stato consulente di uno dei candidati sindaco al comune di Venezia - considera la presenza ormai imprescindibile per un politico e aggiunge una serie di passaggi per arrivare all’obiettivo: «Innanzitutto consiglio di avvalersi di consulenti giovani, under 30, che avvertono prima le tendenza della rete. Quindi a seconda del target politico, scegliere accuratamente i social network sui quali intervenire, c’è ad esempio chi parla a microgruppi su Skype. Vale la pena di spingere sulle esperienze online, consapevoli del fatto che si costruisce una fan base solida, che rimane nel tempo e che è possibile coinvolgere, attivare e valorizzare in molti modi». f
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