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Aberrazione (ottica) 1

Aberrazione (ottica)
L'aberrazione di un sistema ottico la differenza tra l'immagine effettiva, reale o virtuale, formata dal sistema e
l'immagine che si voleva ottenere, immagine che di solito bidimensionale e consiste in una proiezione geometrica
della scena reale sul piano focale del sistema secondo i principi dell'ottica geometrica ideale. Le aberrazioni possono
dare (di solito pi sulla periferia dell'immagine che al suo centro) scarsa nitidezza, deformazioni dell'immagine,
differenze tra le immagini corrispondenti ai diversi colori, non uniformit della luminosit.
In particolare, si chiamano aberrazioni le differenze di un'immagine rispetto a quella previste in approssimazione
parassiale. Si distinguono le aberrazioni policromatiche (dovute alla dipendenza dell'indice di rifrazione dalla
lunghezza d'onda della luce) da quelle monocromatiche[1].
Il termine deriva dal latino aberratio, che significa, "deviare da ci che normale", "snaturamento",
"allontanamento" o "distrazione".[2][3]

Cause e descrizione
Oltre che a imperfezioni dei componenti o dei materiali che costituiscono il sistema ottico, le aberrazioni possono
esser dovute, in maniera pi essenziale, al fatto che il sistema si allontana dalle condizioni dell'ottica parassiale,
quando raccoglie raggi ad angoli grandi o li devia di molto (cosa che succede p.es. in ottiche grandangolari o con
grande rapporto diametro/distanza focale). Possono essere ridotte, a volte quasi completamente eliminate, utilizzando
materiali migliori, lavorando in modo particolare le ottiche, accoppiando molti componenti, ecc. In generale la
correzione comporta un aumento dei costi di produzione.
In pratica un'immagine formata da un insieme di onde elettromagnetiche visibili pu essere deviata, ridotta o
aumentata o altro senza modificare le disposizioni relative delle singole onde. Ad esempio una foto pu essere
definita come una visione trasposta di una scena reale che rimane identica proporzionalmente e relativamente a s
stessa ma che poi pu essere spostata in relazione all'esterno. Quando questo tipo di immagine "riportata" non
perfetta, congruente, fedele, non svolge al meglio la sua funzione di trasposizione spesso perch sono presenti delle
aberrazioni (anche intenzionali). Un po' come quando parlando al telefono la voce distorta.
Un elemento influenzante lo sviluppo dell'aberrazione lo spessore del mezzo ottico attraversato dalla luce, dalla
scomposizione di quest'ultima legata al fenomeno della rifrazione ed alla suddivisione nelle diverse lunghezze d'onda
dei colori percepiti nel visibile.

Requisiti di un sistema ottico


I requisiti necessari per determinare la qualit di un sistema ottico sono essenzialmente tre:
Nitidezza dell'immagine creata
Corrispondenza tra punto oggetto e punto immagine
Assenza dell'aberrazione cromatica

Numero di Abbe

Per approfondire, vedi Numero di Abbe.

Un valore importante per la determinazione delle aberrazioni assiali, in particolar modo dell'aberrazione cromatica
il numero di Abbe, ossia il valore numerico che indica il rapporto tra la rifrangenza nell'aria rispetto alla dispersione
presente in un mezzo, ovvero il potere dispersivo della sostanza presa in esame.
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dove nD, nF e nC sono gli indici di rifrazione del materiale alla lunghezza d'onda delle Fraunhofer D-, F- e C- (587,56
nm, 486,1 nm e 656,3 nm rispettivamente), che corrispondono, nell'ordine, al doppietto del sodio e alle righe H-beta
e H-alpha della serie di Balmer dell'idrogeno.

Principali aberrazioni
Le aberrazioni si possono schematizzare cos:
1: aberrazioni policromatiche o in luce bianca
2: aberrazioni monocromatiche
A: aberrazioni assiali
B: aberrazioni extrassiali
Le aberrazioni che nascono dall'incrocio:
1 A: viene definita: aberrazione cromatica assiale
1 B: viene definita: aberrazione cromatica di ingrandimento
2 A: viene definita: aberrazione sferica
2 B: vengono definite: coma - astigmatismo dei fasci obliqui - distorsione - curvatura di campo
altri fenomeni ottici aberranti:
Diffrazione
Vignettatura

Aberrazioni policromatiche
Le aberrazioni policromatiche o semplicemente aberrazioni cromatiche
sono le tipologie di aberrazione ottiche che si manifestano nei sistemi
ottici rifrattivi con luce formata da un insieme di radiazioni
elettromagnetiche di diversa lunghezze d'onda.
Il fenomeno della rifrazione infatti devia il percorso della luce
incidente di un angolo che varia anche in funzione della lunghezza
d'onda della radiazione. Esattamente come un prisma scompone la luce
bianca nelle sue componenti, cos anche una lente convergente avr
diversi punti di fuoco a seconda della lunghezza d'onda della luce
incidente e creer un'immagine con indesiderabili aloni colorati.
Minore sar la lunghezza d'onda della luce, pi vicino alla lente sar il Esempio di aberrazione cromatica: i bordi delle
fuoco. foglie appaiono blu invece che verdi.

Sono affetti da questo problema, in diversa misura a seconda dello


schema ottico, solo i sistemi ottici che contengono elementi rifrattivi,
come ad esempio lenti e prismi e che lavorano con luce non
monocromatica. I sistemi a riflessione (specchi) sono immuni da
questo problema.
L'aberrazione cromatica un grosso problema per ogni apparecchio
che voglia riprodurre un'immagine fedele, per esempio microscopi,
telescopi e lenti fotografiche. Tipicamente l'aberrazione cromatica si
manifesta come un alone attorno all'oggetto osservato, rosso da una
parte e blu dall'altra. Questo perch rosso e blu sono ai due estremi Schema dell'aberrazione cromatica
dello spettro della luce visibile, e sono quindi i colori per i quali la
differenza di rifrazione maggiore.
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Il problema viene in genere parzialmente risolto utilizzando sistemi


ottici con lenti multiple realizzate in materiali con diversa dispersione,
in modo che le differenze tra gli angoli di rifrazione per la stessa
lunghezza d'onda si annullino tra loro: si parla quindi a seconda della
complessit e raffinatezza dello schema adottato di doppietto
acromatico, tripletto acromatico e cos via. L'aberrazione
policromatica pu essere in questo modo grandemente ridotta, ma non
del tutto eliminata. possibile anche utilizzare lenti costruite in lente di correzione
materiali a bassa dispersione come la fluorite, tuttavia l'alto costo ne
limita l'impiego.

Questa un'aberrazione assiale i cui effetti possono anche essere corretti diaframmando per aumentare la profondit
di fuoco.

Aberrazioni monocromatiche
Si parla di aberrazione monocromatiche per far riferimento a tutte le aberrazioni ottiche non di tipo cromatico.

Aberrazioni assiali
Sono le tipologie di aberrazione che sono relative a luce proveniente solo da oggetti puntiformi che giacciono
sull'asse ottico. nella realt non esistono ne oggetti puntiformi ne oggetti sull'asse ottico per questo tipo di
teorizzazione utile alla fisica (ottica) per spiegare alcuni comportamenti di oggetti reali o parte degli stessi.

Aberrazioni extrassiali
Sono le tipologie di aberrazione che si manifestano con luce proveniente da soggetti estesi (cio tutti gli oggetti non
puntiformi) e soggetti non appartenenti all'asse ottico.

Aberrazione cromatica assiale


una differenza di risposta a rifrazione delle diverse radiazioni elettromagnetiche che formano un raggio di luce
policromatico o luce bianca. Il raggio di luce pu essere diviso nelle sue parti usando questo principio e quando
questo succede il fuoco non pu pi essere posto in un unico punto ma sar composto da pi punti sull'asse ottico.
Infatti le radiazioni con lunghezza d'onda maggiore (es. il rosso) verranno rifratte in modo meno marcato, rispetto a
quelle con lunghezza d'onda intermedia nello spettro del visibile (il verde) e soprattutto tra quelle con la lunghezza
d'onda minore (es. il blu). Se il verde cadesse esattamente dove vogliamo, (pellicola fotografica, sensore delle
macchine digitali) avremo il blu a fuoco in un punto pi vicino alla lente ed un rosso in uno pi distante.
consigliabile avere il fuoco in uno spazio il pi possibile ristretto per facilitare la ricezione ma in realt i sensori
lavorano su di un insieme di "punti" e mai su di uno solo anche se, per semplificare i calcoli, le spiegazioni teoriche e
la loro comprensione, si parla sempre di punto focale.
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Aberrazione sferica
un'aberrazione che appartiene a sistemi ottici con lenti sferiche. Queste portano alla formazione di una immagine
distorta.
provocato dal fatto che la sfera non la superficie ideale per
realizzare una lente, ma comunemente usata per semplicit
costruttiva. I raggi distanti dall'asse vengono focalizzati ad una
distanza differente dalla lente rispetto a quelli pi centrali.
Per evitare il fenomeno si utilizzano particolari lenti non sferiche,
chiamate asferiche, pi complesse da realizzare e molto costose. Il
difetto pu anche essere minimizzato scegliendo opportunamente il
tipo di lente adatto all'impiego specifico; per esempio una lente Aberrazione sferica.
piano-convessa adatta per focalizzare un fascio collimato a formare
un punto preciso, se usata con il lato convesso rivolto verso il fascio.

L'immagine che si forma in seguito a questo fenomeno quella di un doppio cono luminoso unito per le punte da un
bastoncello la lunghezza del quale pu essere assunta come misura dell'aberrazione sferica trasversale. Questa
particolare immagine viene chiamata caustica di rifrazione.

Aberrazione cromatica di ingrandimento


un tipo di aberrazione che si verifica nel caso in cui la sorgente luminosa non monocromatica, essendo che la
lente presenta lunghezze focali diverse per i diversi colori di un fascio policromatico da cui investita, raggi di
colore differente sono deviati da angoli diversi, e si formano perci delle immagini puntiformi, ognuna delle quali
corrisponde ad una componente monocromatica del fascio che investe la lente.

Aberrazione coma
La coma una aberrazione ottica che deriva il suo nome dal
caratteristico aspetto a cometa delle immagini create dai sistemi ottici
che presentano tale difetto.
La coma si ha quando l'oggetto ripreso spostato lateralmente rispetto
all'asse del sistema di un angolo . I raggi che passano per il centro di
una lente con distanza focale f, sono focalizzati alla distanza f tan . I
raggi che passano in periferia sono focalizzati invece in un punto
diverso sull'asse, pi lontano nel caso della coma positiva e pi vicino Coma

nella coma negativa.

In generale, un fascio di raggi passanti per la lente ad una certa distanza dal centro, focalizzato in una forma ad
anello sul piano focale. La sovrapposizione di questi diversi anelli origina una forma a V, simile alla coda di una
cometa (da cui il nome: in Latino coma = chioma), la cui punta rivolta verso l'asse del sistema ottico.
Si dimostra che l'angolo di apertura della figura sempre pari a 60.
Come per l'aberrazione sferica, la coma pu essere ridotta (e in alcuni casi eliminata) scegliendo opportunamente la
curvatura delle lenti in funzione dell'uso.
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Aberrazione astigmatismo
un'aberrazione ottica presente in un sistema singolo o composto di lenti. Pu essere un aberrazione di terzo ordine
che si verifica per oggetti, o parti, lontani dall'asse ottico, e si verifica anche quando il sistema ottico perfettamente
simmetrico. La seconda forma di astigmatismo si verifica quando il sistema ottico non simmetrico rispetto all'asse
ottico (es. lente cilindrica).
Considerando la posizione extra-assiale di un qualsiasi oggetto, la parte di raggi stigmatici diviene sempre pi
astigmatica.
Questa aberrazione data in funzione di:
Forma della lente
Posizione del punto oggetto
Posizione dell'eventuale diaframma di apertura
Qualsiasi punto oggetto, anche perpendicolare all'asse ottico, viene a creare, a causa di questa aberrazione, due
superfici immagine curve, invece di un singolo piano immagine.

Aberrazione distorsione
Influenza solo la forma ed dovuta dalla caratteristica del sistema
ottico in uso, che avendo un certo spessore fisico (anche variabile) si
allontana dalla teoria della lente sottile. Fisicamente l'effetto dovuto
alla differente potenza d'ingrandimento delle varie parti del sistema
ottico, che in genere varia radialmente rispetto all'asse ottico. Ci
comporta che le varie parti dell'immagine risulteranno pi o meno
ingrandite secondo una data distribuzione. Spesso l'intensit del
fenomeno legata alla lunghezza focale. Di norma si manifesta la Esempio di distorsione ottica.
distorsione a botte con lunghezze focali corte, dove l'immagine tende
ad arrotondarsi ed a gonfiarsi. L'effetto contrario prende il nome di distorsione a cuscino, in quanto il campo di
deformazione assume la forma di un cuscino su cui grava un peso centrale, meno comune e riconducibile a focali
lunghe. L'effetto facilmente rimovibile con funzioni di calcolo sull'immagine, dove si prevede una distorsione di
campo correttiva. un'aberrazione non troppo fastidiosa in fotografia, ma molto problematica in vari campi, quali
l'architettura nella fase di rilievo, la ricostruzione stereoscopica e il match-moving. Il principale fattore di disturbo
dato dal fatto che la distorsione non mantiene ne il parallelismo fra le rette, ne gli angoli rispetto all'immagine
d'origine ideale (la trasformazione non un'omotetia), quindi si distorce la percezione geometrica degli oggetti che
dovrebbero essere presi come riferimento.
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Aberrazione curvatura di campo


L'immagine di un oggetto piano, cio l'insieme di radiazioni proveniente dai punti che formano un oggetto esteso che
sia perpendicolare all'asse ottico, si forma comunque su una superficie curva. La disposizione aberrante sul piano
immagine viene quindi definita curvatura di campo.

Note
[2] aberrazione, sf. - Dizionario e Enciclopedia gratis (http:/ / enciclopedia. studenti. it/ aberrazione. html)
[3] http:/ / it. wiktionary. org/ wiki/ aberratio

Voci correlate
Distorsione ottica
Ottica
Lente
Obiettivo
Obiettivo fotografico
Vignettatura

Portale Fisica Portale Fotografia


Fonti e autori delle voci 7

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Aberrazione (ottica) Fonte: http://it.wikipedia.org/w/index.php?oldid=57772995 Autori:: .snoopy., A7N8X, Amarth, Ares, AttoRenato, Avemundi, Avesan, Basilero, Basilicofresco, Beta16,
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