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PERIODICO DI CULTURA NEO-ILLUMINISTA RI

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NUMERO 27 dicembre 2017 (ANNO XI N.2)

Franca
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E L E A L T R E
Marco Vulcano
Violenza sulle donne:
la strada è ancora lunga
La realtà irrompe bruscamente sulla sce- to bordo” (Adinolfi dixit). Una confusio-
na grazie al mondo del cinema, finzione ne aberrante e pericolosa davanti alla
per eccellenza. Per quanto incredibile quale bisogna ripartire dalle basi. Possi-
possa apparire, sembra questo ciò che bilmente solide.
sta accadendo un po’ ovunque dopo il «L’espressione “violenza contro le don-
cosiddetto “scandalo Weinstein”, il po- ne” significa ogni atto di violenza fonda-
tente produttore cinematografico statu- ta sul genere che abbia come risultato, o
nitense con la malsana abitudine, finora che possa probabilmente avere come ri-
sottaciuta diffusamente, di essere una sultato, un danno o una sofferenza fisica,
PROPRIETARIO ED EDITORE specie di molestatore seriale di donne. E sessuale o psicologica per le donne, in-
Associazione Culturale Civiltà Laica, c’è sicuramente di che stupirsi. Non solo cluse le minacce di tali atti, la coercizio-
Via Carrara, 6 - 05100 Terni per le troppe, insopportabili violenze ne o la privazione arbitraria della libertà,
e-mail: redazione@civiltalaica.it maschili contro le donne, i cui numeri che avvenga nella vita pubblica o priva-
solo in Italia sono quelli di una autentica ta». Così recita l’art.1 della Dichiarazione
DIRETTORE RESPONSABILE guerra di genere, quanto di come questo sull’Eliminazione della Violenza Contro
Marco Vulcano tema sia percepito come secondario, al le Donne, adottata nel dicembre 1993
massimo relegato a problema giudiziario dall’Assemblea Generale ONU. Un’acqui-
COMITATO DI REDAZIONE la cui soluzione risiede unicamente nella sizione dalla quale – piaccia o no ad Adi-
Stefania Paolucci, Alessandro Gentiletti, denuncia penale. Come se dietro quel- nolfi e a quanti pensano che senza stupro
Alessandro Petrucci, Silvia Castellini, le violenze non ci fossero condizioni di non c’è molestia sessuale – non si può né
Federico Piccirillo, Francesco Saverio Paoletti,​ privazione psicologica o economica che si deve tornare indietro.
Marcello Ricci, Massimiliano Agostini, rendono le conseguenze di un atto legale
Alessandro Chiometti, Valentina della Bella​, spesso peggiori di uno status quo fatto di Denunciare è fondamentale, ma purtrop-
Massimilano Brasile violenze. Come se davvero la donna che po non sempre basta. Ed è per questo che
denuncia il coniuge avesse sempre dei abbiamo deciso di di far parlare, nelle
Stampato per l’Ass. Cult. Civiltà Laica veri strumenti con cui potersi difendere pagine che seguono, il CAV (Centro Anti-
dalla Tipografia Visconti - Terni da ritorsioni di ogni tipo. Come se dav- violenza) “Libere tutte” di Terni.
vero fossimo tutti uguali e non esistesse I Centri Antiviolenza sono nati in Euro-
Autorizzazione del Tribunale di Terni un brodo culturale in cui siamo immersi, pa negli anni ‘80 come luoghi di ricerca
n. 03/07 dell/8 Marzo 2007 ancora ammorbato dai residui di vecchie della libertà, dell’autonomia e dei saperi
ideologie patriarcali. delle donne a partire dall’esperienza del
Nel 1895, Friedrich Engels scriveva ne femminismo e dei collettivi. Una sfida al
GRAFICA L’origine della famiglia, della proprietà pri- potere assoluto del patriarcato, perché si
Katapulta Design di Agnieszka Goclowska vata e dello Stato: «La moderna famiglia tratta di strutture in cui le donne che su-
http://katapultadesign.eu singola si fonda sulla schiavitù, patente o biscono violenza incontrano altre donne
mascherata, della donna. (…) Oggi come con le quali stabiliscono un rapporto non
oggi l’uomo deve essere, nella massi- neutrale, in cui ogni azione viene intra-
ma parte dei casi, colui che guadagna e presa unicamente con il consenso della
mantiene la famiglia (…) ciò gli confe- donna e a suo vantaggio.
risce una posizione di dominio che non Le operatrici che lavorano nei Centri An-
IMMAGINE IN COPERTINA abbisogna di nessun privilegio giuridico tiviolenza operano quotidianamente al
Katapulta Design di natura eccezionale. Nella famiglia egli fine di sostenere le donne nel raggiungi-
è il borghese, la donna il proletario». Da mento della propria autodeterminazione
allora, le cose sono di certo cambiate, ma e lo fanno garantendo ascolto ed accesso
evidentemente non abbastanza. 24 ore al giorno, 7 giorni su 7. Un’opera
Per accorgersene non servono analisi fondamentale e necessaria di contrasto
sofisticate. Basta incontrare – come ab- e prevenzione della violenza contro le
biamo fatto in questo numero – qualche donne, il cui valore deve coincidere con
operatrice di un centro antiviolenza. E il riconoscimento della dignità e la pos-
la cosa peggiore, se possibile, è proprio sibilità di autodeterminazione di chi vi
questa. Si fa ancora fatica a capire come lavora, garantendo adeguati, puntuali e
dietro ogni stupro, ogni molestia, ogni continuativi finanziamenti in modo da
intimidazione maschile verso le donne, impedire che un pezzo così importante
sia attiva una relazione di potere, nella di welfare sia lasciato al volontariato ob-
fattispecie di dominio, al punto da appel- bligatorio di chi vi presta servizio.
lare – come hanno fatto insigni esponen-
ti del mondo cattolico, evidentemente Numero realizzato in collaborazione con
ostili a qualsivoglia allontanamento dal
precetto biblico che vuole la donna ir-
rimediabilmente inferiore all’uomo – le
molestie sessuali subite dalle attrici nel
caso Weinstein come “prostituzione d’al-

2
Eraldo Giulianelli

Il femminicidio per comando divino
La ormai quotidiana cronaca di femminicidi operati in am- Quanti sanno che la caccia alle (presunte) streghe venne sti-
bienti socio-culturali diversi e per le più diverse motivazioni, molata e promossa dalle parole del sommo teologo che equipa-
non può non rimandare a una, se pur fuggevole, panoramica rava la stregoneria all’eresia e per questo diede la stura all’uc-
delle uccisioni di donne che sono avvenute ed avvengono per cisione di quasi un milione di povere donne, accusate di aver
giustificazioni o per istigazioni religiose. avuto rapporti carnali con il diavolo? Come dimenticare che
Ancora oggi le cronache ci informano sulle donne sepolte la morte sul rogo venne ufficialmente approvata e decretata
vive nel Belucistan ad opera di fondamentalisti religiosi che dai santi padri mediante bolle e decreti che si ripeterono per
non tollerano che le ragazze possano sposare un uomo da più secoli? Basterebbe ricordare le principali : Vox in Rama di
loro scelto, disubbidendo alle “tradizioni secolari” che im- Gregorio IX ( 1233) – Ad exstirpanda di Innocenzo IV (1252)
pongono il matrimonio preordinato e programmato, in loro – Super illius specula di Giovanni XXII (1326) – Nuntiatum est
vece, dai familiari o dalla tribù di appartenenza. nobis di Sisto IV (1473) – Summis desiderantes affectibus di In-
nocenzo VIII (1484) – Cum acceperimus di Alessandro VI
Ma nel nostro ordinato ed erudito mondo occi-
(1501) – Honestis petentium vobis di Leone X (1521)
dentale il destino delle donne non è stato,
– Dudum uti nobis di Adriano VI (1523) – Licet
per secoli, diverso da quello oggi in
ab initio di Paolo III (1542) – Coeli et terrae
auge nel Belucistan.
di Sisto V (1585) – Omnipotentis Dei di
Tutto ha avuto origine da quella Gregorio XV (1623) – Inscrutabilis di
patetica favoletta che il pri- Urbano VIII (1631).
mo libro della Bibbia ebraica
Come giudicare altrimenti che
(Genesi) ci ammannisce e
istigazione al femminicidio re-
che ha tuttora, secondo il
ligioso quello che deriva dalle
Cattolicesimo e secondo
parole di un papa, oltretutto
l’Islam (Corano: Sura IV,
venerato come santo, Pio V,
1 - Sura VII, 189 - Sura XX,
che incitava il re di Spagna
120,121) il carattere di
Filippo II a perseguitare
verità dettata da un Dio
eretici e streghe, nel 1570
intollerante, acrimonio-
con queste parole: “Ricon-
so e crudele: il peccato
ciliarsi mai, non mai pietà;
originale, la disobbedien-
sterminate che si sottomette e
za al Dio ebraico che si
sterminate chi resiste; persegui-
traduce soprattutto nella
tate ad oltranza, uccidete, ardete,
colpa della donna inganna-
tutto vada a fuoco e sangue purché
ta ed ingannatrice a sua volta
sia vendicato il Signore!”.
dell’incolpevole maschio Ada-
mo. Da qui discende il concetto Possono i fedeli cattolici far finta di
della donna responsabile della di- dimenticare che papa Sisto V invita-
sgraziata sorte del maschio e quindi va, nella bolla Immensa aeterni del 1588
della necessaria sua sudditanza: il suo de- i sovrani cattolici ad eseguire le condanne a
stino è legato solo alla sua capacità di generare morte decretate dalle autorità religiose? (Con tut-
discendenti al maschio – padrone e le sue devianze sessuali te le nostre forze, nel nome del Signore, esortiamo e scongiuriamo
da questo destino programmato non possono essere tollerate i nostri figli carissimi, L’Imperatore legittimo, i sovrani e i nobili
e quindi saranno punite con la morte per lapidazione (Deute- figli diletti e gli altri Governatori degli Stati, li esortiamo a prestare
ronomio XXI, 13, 20 – XXII, 20 – Levitico XXI, 7,9). la propria opera sia aiutando i ministri della Santa Inquisizione sia
punendo i delitti dopo che la Chiesa abbia emesso il verdetto).
Ma il Cristianesimo, la religione dell’amore, ribattono i cre-
denti cattolici, ha addolcito la sorte delle donne e discono- Possiamo dimenticare che papa Sisto V istituì la pena di mor-
sciuto il diritto del maschio di uccidere: non ci viene forse te per le donne accusate di incesto e adulterio con la bolla
riproposto l’episodio di Gesù che impedisce la lapidazione De Temeraria (1586) e per la donne che avessero tentato di
dell’adultera (...chi tra voi è senza peccato scagli la prima pietra abortire con la bolla Effraenatam (1588)?
– GV 8, 7)? Non dimentichiamo che è stato il Catechismo Romano (1566)
Peccato che gli stessi credenti chiudano gli occhi di fronte al a dettare queste regole ai parroci: Enunciata la legge divina che
femminicidio religioso, legalizzato e riproposto dalla Chiesa vieta di uccidere, il parroco dovrà subito indicare le uccisioni che
Cattolica facendo appello proprio al Vecchio Testamento, di- non sono proibite. Vi sono anzi delle uccisioni compiute per espresso
mentica del Nuovo. Come altrimenti si possono giudicare le comando di Dio.
parole del sommo teologo della Chiesa, Tommaso D’Aquino Invito ribadito puntualmente dal Santo Ufficio nel 1605: Ami-
il quale non esitava a decretare la morte per gli eretici? (Per co di Dio è chi uccide i nemici di Dio.
quanto riguarda gli eretici, essi si sono resi colpevoli di un peccato Quando le autorità religiose uccidono e stimolano a uccidere
che giustifica che non solo siano espulsi dalla Chiesa con l’interdet- le donne, quando tale orrenda pratica viene sollecitata osses-
to, ma anche che vengano allontanati da questo mondo con la pena sivamente per secoli e secoli con argomentazioni di natura
di morte. Gli eretici, immediatamente dopo la loro incriminazione soprannaturale ed entra a far parte dell’inconscio collettivo
per eresia, non soltanto devono essere cacciati dalla comunità ec- di generazioni di maschi, possono le autorità religiose (di
clesiale, ma anche a buon diritto giustiziati!” - Summa Theologiae qualsiasi religione) ipocritamente e spudoratamente dichia-
II a – q XI, a 3). rarsi innocenti e girare la faccia dall’altra parte? 

Civiltà Laica Numero 27 3
La spirale della violenza
(Conoscerla per difendersi)

Intimidazione
L'uomo mette la partner in uno stato di tensione e

 paura attraverso sguardi, gesti, parole, urla, rottura di
oggetti anche personali, controllandola nelle azioni
che fa, gelosia. Minaccia di lasciarla se lei non fa ciò
che chiede o disobbedisce ("se fai questo significa che
non mi ami")

Ricatto dei figli Isolamento/Segregazione
Lui disprezza amici e parenti di lei, fino


La ricatta, minacciandola di toglierle i figli, se

 si ribella. Farla sentire in colpa di non essere
una buona madre. Se separati usa le visite dei
bambini per continuare a molestarla.
ad impedirle di frequentarli. Le impe-
disce di avere un lavoro per metterla
nelle condizioni di chiedergli i soldi e/o
allontanarla da tutti.

False riappacificazioni
A momenti di violenza si alternano quelli di

 pentimento, accompagnati anche da regali.
Proprio in questi momenti, il partner sembra
tornare quello di cui la donna si era innamo-
Svalorizzazione
rata tempo prima, spingendola a perdonare,


Svalorizzarla, insultarla, farla passare per
giustificare, sperare in un cambiamento. Un pazza fino a creare senso di fiducia in se
cambiamento che non arriverà mai. stessa. Trattarla come una serva, agendo
come il padrone di casa, ignorandola in
qualsiasi decisione.

!
La società in cui viviamo, tende a minimizzare e giustificare ciò
che accade alle donne, specialmente tra le mura domestiche, fino
a renderle responsabili della violenza che subiscono.

Violenza sessuale


L'uomo la costringe ad avere rapporti
Violenza fisica
sessuali contro volontà, anche se la
donna non oppone evidente resistenza. L'uomo fa violenza fisica se aggredisce
La tocca nelle parti intime e la tratta
come oggetto sessuale.  la partner anche "solo" con una spinta,
o afferrandola con forza o dandole uno
schiaffo...

!
Anche un singolo episodio di violenza o
minaccia è sufficiente per stabilire il potere e il
controllo sulla partner.

PER CONTATTARE IL CAV DI TERNI: 0744/288069 oppure 342/3028610 (L’anonimato è sempre garantito)

4 Civiltà Laica Numero 27
Marco Vulcano

CAV LIBERE TUTTE.
IL LAVORO Di UN’OPERATRICE
Partiamo dai fondamentali: come è organizzato il Quante donne ascoltate ogni giorno?
lavoro al CAV? Di norma riusciamo a fare 4-5 colloqui al giorno, 5 giorni
Finora la presenza delle operatrici al centro antiviolenza su 7. Un colloquio dura circa un’ora. Ad ogni modo, quella
si è strutturata in una suddivisione su 4 turni: mattina, occupata dai colloqui è solo una parte della nostra gior-
pomeriggio, notte e intermedio, dove con intermedio si nata lavorativa. L’altro protagonista del nostro lavoro è il
intende il turno che copre la fascia più calda della giorna-
telefono. Non saprei dire quante telefonate di donne rice-
ta, dalle 10:00 alle 17:00. Tuttavia, proprio in questi giorni
abbiamo abolito il turno di notte. D’ora in poi il CAV nelle viamo ogni giorno. Il telefono suona sempre al punto che
ore notturne non sarà più presidiato fisicamente dalle se per un po’ sta in silenzio ci preoccupiamo e pensiamo
operatrici, ma continueremo comunque a garantire il ser- sia rotto. Ma non finisce qui, perché ci occupiamo anche
vizio ciascuna da casa sua, con una reperibilità telefonica di reperire tutto quello di cui hanno bisogno le donne
notturna. ospiti del Centro, seguirle in tutte le loro esigenze, fare
spesa, ecc. In realtà di lavorare non smettiamo mai.
Come mai?
Abbiamo fatto due valutazioni. La prima è che di notte Hai detto che i colloqui li fate 5 giorni su 7. Mi vuoi
effettuiamo perlopiù interventi di urgenza, dove è neces- dire che sabato e domenica riposate?
sario chiamare la Polizia, i Carabinieri o il Pronto Soccor- Tutt’altro. Il fine settimana è dedicato a quella che chia-
so, più che essere presenti noi. Inoltre, dato che il lavoro miamo “raccolta fatti” ovvero : un resoconto dettagliato
notturno è “volontariato obbligatorio”, abbiamo pattuito
col Comune che se volontariato deve essere, che almeno della storia della donna, che possa essere utile alla stessa
sia da casa. anche a fini legali.
Il sabato e la domenica scriviamo appunto queste relazio-
Che cosa intendi con l’ossimoro “volontariato ob-
bligatorio”? ni. Del resto al CAV tutto viene relazionato: l’incontro con
i Servizi Sociali, il colloquio, la telefonata con una donna
Le cose da fare al CAV sono davvero molte per cui, oltre
in difficoltà, ecc.
alle ore contrattualizzate, ne facciamo di più , che è volon-
tariato in quanto non retribuito, ma è obbligatorio poiché Ma dovrete anche studiare e tenervi aggiornate.
se non facessimo così la struttura non andrebbe avanti.
Facciamo parte di una rete internazionale, che è WAVE, e
Descrivici una giornata lavorativa standard. di una rete nazionale che è D.i.Re (Donne in Rete contro la
Prima di tutto si fa il passaggio di consegne tra le ope- violenza). di cui fanno parte 81 CAV.Entrambe organizza-
ratrici, poiché lavorando su più turni è fondamentale no corsi di formazione continua, convegni, incontri spe-
garantire la circolarità dell’informazione e comunicare cifici e momenti di approfondimento fondamentali per la
ciò che è successo e quello che c’è da fare. Poi si parte con nostra professione. A volte questi incontri formativi sono
i colloqui. le nostre ferie…
Colloqui? Di cosa si tratta? Avrete mai un contratto che vi riconoscerà le ore di
Èla parte centrale della giornata di un’operatrice e con- lavoro effettive?
siste nell’ascolto delle donne che si rivolgono al CAV.
Un lavoro molto delicato che, pur non configurandosi Non so. Penso che ci sia la consapevolezza, da parte isti-
come intervento psicoterapeutico, serve a rielaborare tuzionale, di poter stare tranquilli e sicuri che ci siamo
quello che è accaduto alla donna, attivando un percorso noi che questo lavoro lo amiamo e lo faremmo un po’ a
di fuoriuscita dalla violenza. Sono incontri separati dove qualsiasi condizione, assicurando comunque il servizio.
non può entrare nessuno al di fuori della donna e di due Quali donne si rivolgono al CAV?
operatrici.
Abbiamo talmente tante richieste che dobbiamo dare gli Tutte. Purtroppo la violenza è forse il fenomeno più
appuntamenti a un mese di distanza. democratico del mondo. Tuttavia le due macrocategorie
principali di donne che si rivolgono al CAV sono le donne
Perché due operatrici per ogni donna? accolte, che vengono al CAV per i colloqui o per l’assisten-
Perché due teste ragionano meglio di una. za legale, e le donne ospiti, che invece ci vivono.
Che cosa vuol dire rielaborare un vissuto violento? Che cosa del tuo lavoro non scambieresti mai con
Vuol dire innanzitutto riconoscere le violenze come tali nient’altro?
e lavorare sul problema della cultura e della mentalità in I momenti conviviali con le donne, quando si mangia
cui siamo immersi, che rende spesso molto complicato
tutte insieme o si gioca con i bambini. Situazioni davve-
far comprendere a una donna che alcune cose sono suoi
diritti o che le situazioni violente che si è trovata a subire ro belle, anche se a volte difficili. In particolare le feste.
sono inaccettabili. Quasi tutte le donne con bambini piccoli ci hanno detto
Mi rendo conto che può sembrare assurdo, ma spesso le don- che quella era la prima volta che riuscivano a festeggiare
ne vittime di violenze anche gravi vi sono talmente abituate il compleanno del figlio. Cose così ripagano di tutto. 
da non riconoscerle come tali. Per loro quella è la normalità.

Civiltà Laica Numero 27 5
Alessandro Chiometti

Il CAV di Terni
Una giovane realtà contro una lunga tradizione maschilista
Incontriamo Raffaella all’inizio di le problematiche più legate al mondo di tutto. E sottolineo tutto! Ci sono
questo autunno 2017. Lei è la respon- del lavoro e parliamo di qualche dato state donne che sono arrivate in pi-
sabile dell’area comunicazione di Li- interessante sul servizio che date alle giama e pantofole e vi assicuro che
beramente Donna che gestisce il Cav donne vittime di violenza; innanzitut- non è un modo di dire.”
di Terni. Le ragazze del centro hanno to: quante donne qui a Terni si sono E’ per questo che avete promosso an-
deciso di collaborare con noi in for- rivolte al Cav? che raccolte in alcuni supermercati?
ma di intervista perché i loro impegni “Nei due anni che siamo state piena- “Certo… i bandi permettono alcune
sono tali che non vogliono correre mente attive abbiamo aperto poco cose ma non tutto, anche fare in modo
il rischio di doverci costringere a ri- meno di duecento fascicoli all’anno, di non dover far pensare alla donna
mandare l’uscita del giornale. quest’anno sono circa centosettanta alle prime esigenze è un aiuto!”
Siete davvero così indaffarate? le dall’inizio dell’anno... poi ovviamente Allora Raffaella spiegaci: quand’è che
chiediamo cercando di essere simpa- ti darò i dati esatti e… cosa c’è?” la donna deve riconoscere che il rap-
tici. Abbiamo gli occhi fuori dalle orbite e porto con il suo compagno non va
“Purtroppo sì” risponde e capiamo la bocca spalancata, Raffaella ci guar- bene? In genere si pensa che sono le
subito di aver sbagliato tipo di sim- da dubbiosa. Scusa, diciamo ripren- prime aggressioni fisiche a dover far
patia. Se il Cav è molto impegnato è dendoci da un capogiro, forse abbia- rendere conto che basta. È così o…
ovvio che non è un buon segno. mo capito male… volevi dire duecento “Non è così” risponde categoricamen-
Scegliamo di partire dai dati tecnici, telefonate all’anno forse? te. “L’aggressione fisica è solo la con-
quando è nato il Cav di Terni? Come è Raffaella sorride e ci guarda rasse- clusione di un processo di distruzione
nato? Con quali fondi? gnata, probabilmente è l’abitudine di della psiche femminile che comincia
“Poco meno di quattro anni fa, a se- parlare con chi non sa, per forza di da molto lontano. A volte può iniziare
guito di un bando ministeriale, l’Um- cose, di cosa sta parlando. “No ovvia- con la lunghezza della gonna, a volte
bria insieme al Molise era l’ultima mente le semplici telefonate di aiuto con la gelosia sciocca verso i colleghi
regione d’Italia a non avere Cav sul sono molte, ma molte di più. Quando di lavoro. Sempre il tutto inizia con il
territorio.” dico duecento fascicoli aperti parlo di senso di possesso che l’uomo ha nei
persone che dopo il primo contatto confronti della donna. La donna è un
E oggi? Come vi sostenete? Siete lega-
telefonico, che peraltro rappresenta oggetto dell’uomo e lui ne deve poter
te o al Comune di Terni o alla Regione
sempre il passo più difficile da fare disporre come meglio crede. La spira-
o alla Provincia?
per una donna, vengono da noi e ini- le della violenza, di cui in rete trova-
“Abbiamo buoni rapporti con le isti- ziano dei colloqui di aiuto. Ovviamen- te diverse elaborazioni, è sempre la
tuzioni locali anche se i finanziamenti te questo non significa che poi tutte stessa. Si inizia con l’INTIMIDAZIONE,
non bastano a coprire tutto il neces- queste donne andranno via di casa,
sario. Le ragazze che lavorano nel Cav poi c’è la fase di ISOLAMENTO e poi
ma iniziano un percorso con noi.” quella di SVALORIZZAZIONE a questo
sono in effetti tutte lavoratrici ma
Rimaniamo in silenzio, atterriti. Ri- punto giungono più o meno insieme
una buona parte del servizio è coper-
pensiamo alle sue parole sulla prima la VIOLENZA FISICA e quella SESSUA-
to grazie al volontariato. Quindi oltre
telefonata che è il passo più difficile, LE. Non finisce qui, perché poi ci sono
al lavoro di assistenza e accoglienza
cosa che sappiamo essere vera in base le FALSE RIAPPACIFICAZIONI, cioè la
dobbiamo anche pensare alla nostra
a decine di studi... duecento fascicoli fase del tipo ‘ amore mio ho sbagliato
sopravvivenza; a tutti gli effetti fac-
aperti… e il resto del fenomeno quan- ti prometto che cambierò’ e poi non
ciamo anche il lavoro di cacciatrici di
te donne coinvolge? Ci sfiora un bri- cambierà mai, e infine i RICATTI per
bandi, quasi tutti europei”.
vido, di quelli che abbiamo provato farla restare in particolare quello le-
Ci chiarisci meglio questa cosa delle finora solo leggendo i libri di Stephen gato ai figli.”
lavoratrici e della parte volontaria? King. Ma qui si parla di donne vere. Ovviamente quando ci sono i figli tut-
“La parte lasciata al volontariato è in Duecento casi… “gravi”? … “accerta- to si complica, vero?
particolare quella notturna che abbia- ti”? …” verificati?” definiteli come vo-
mo scelto di lasciarla come volonta- lete, sono circa duecento ogni anno in “Certo perché vengono usati per dirle
riato.” una città come Terni che non è delle ‘non te li farò più vedere’ o cose del
più grandi d’Italia e forse nemmeno genere. E poi oggi anche certe conce-
Quante siete al Cav di Terni? zioni di alcuni psicologi che preten-
delle più problematiche. Lasciamo a
“A Terni siamo sei operatrici, una dono la ‘bigenitorialità a tutti i costi’
voi il resto delle stime.
responsabile del personale e una re- non aiutano. Ovvio, certo ci manche-
sponsabile dei progetti delle donne. Beviamo un sorso d’acqua e proviamo
rebbe altro, se un bambino ha tutti e
Però l’orario non è di trentasei ore a continuare.
due i genitori biologici sani (psicolo-
a settimana ma di diciotto quasi per Quindi al Cav queste donne trovano gicamente parlando) starà meglio. Ma
tutte, una sorta di part time. Con le accoglienza e ospitalità. insomma se uno dei due è un delin-
volontarie arriviamo a circa quindici “E supporto!” precisa lei, e aggiunge quente violento sarà il caso di rivede-
unità”. subito: “Quando una donna decide di re questo dogma della bigenitorialità
Va bene Raffaella, lasciamo da parte andarsene di casa, spesso ha bisogno o no?”

6 Civiltà Laica Numero 27
Numeri e fatti
• il Delitto d’onore (la norma che prevedeva lievi pene per l’omicidio di una
donna fedifraga) e il “matrimonio riparatore” (la norma che prevedeva la
cancellazione del reato di stupro se chi lo commetteva sposava la vittima)
sono rimaste nel codice penale italiano fino al 1981.
• Lo stupro è passato da “reato contro la morale” a “reato contro la perso-
Senti Raffaella alcuni dicono che in na” nel 1996.
Scandinavia la situazione è peggiore • Franca Viola è stata la prima donna siciliana a ribellarsi all’usanza della
che da noi e lo dicono in base al mag- “futina” denunciando e facendo condannare il suo rapitore e stupratore.
gior numero di denunce presentate • Il film “La moglie più bella” di Damiano Damiani a lei dedicato è del 1970.
dalla donne. • Il film “Sedotta e abbandonata” di Pietro Germi che racconta una vicenda
“Mi viene da ridere! Certo dove ci simile è invece del 1964.
sono più Cav e dove questi funziona- • I numeri del femminicidio non sono certi e variano di qualche unità, ma
no meglio le denunce aumentano… è sicuramente le donne uccise da un uomo, con cui hanno o hanno avuto un
ovvio no? Invece qui da noi siamo an- rapporto affettivo o familiare, non sono in diminuzione. In Italia nel 2016
cora ai genitori della donna abusata se ne sono contate 120. Anche nel 2017 la media è di una vittima ogni tre
che le dicono: ‘devi resistere fallo per giorni. Negli ultimi dieci anni le donne uccise, sempre in Italia, sono state
i figli’ o peggio ‘aspetta almeno che i 1.740, di cui 1.251 (il 71,9%) in famiglia. (fonte: ansa.it *)
figli diventano grandi’… ma insomma
vogliamo dirlo o no che il trauma di • Sono 3 milioni e 466 mila in Italia, secondo l’Istat, le donne che nell’arco
assistere alla violenza domestica sul- della propria vita hanno subito stalking, ovvero atti persecutori da parte
la madre sarà peggio per un bambino di qualcuno, il 16% delle donne tra i 16 e i 70 anni. Di queste, 2 milioni e
che assistere ad una separazione le- 151 mila sono le vittime di comportamenti persecutori dell’ex partner. Ma
gale?” il 78% delle donne che ha subito stalking, quasi 8 su 10, non si è rivolta ad
alcuna istituzione e non ha cercato aiuto. (fonte: ansa.it *)
L’orologio corre, Raffaella tra poco ha
un incontro istituzionale, cerchiamo
di portare il discorso su qualcosa che
possa dare speranza, cosa si può fare
per arginare il fenomeno?
Dati Cav di Terni e Perugia
Per ospitalità si intendono i nuclei che hanno soggiornato presso i CAV, men-
“Tutto parte dall’educazione senti- tre con accoglienza intendiamo le donne che seguono il percorso nel CAV
mentale dei ragazzi e delle ragazze. abitando autonomamente.
Bisogna far capire fin da quando sono
piccoli che un rapporto di coppia non
è un rapporto di proprietà. Guardate
che le dinamiche che ho descritto val-
Terni
gono anche per molte coppie omoses-
suali. Il problema è proprio alla base Ospitalità Accoglienza
della nostra cultura. Pensate che ho
conosciuto una volontaria che dopo 2014 - 16 DONNE; 17 MINORI 2014 - 90 DONNE
qualche giorno di servizio al Cav mi
ha confidato che lei era venuta per 2015 - 17 DONNE; 14 MINORI 2015 - 171 DONNE
‘aiutare le donne islamiche’… quando
2016 - 11 DONNE; 15 MINORI 2016 - 127 DONNE
ha capito che qui quasi tutte le donne
abusate erano italiane e cattoliche ha
2017 - 12 DONNE; 14 MINORI 2017 - 185 DONNE
avuto uno shock tremendo. Non con- (FINO A OTTOBRE)
cepiva che fossero gli italiani a fare
‘queste cose’ come le chiamava lei. Il
fenomeno della violenza invece è il
più trasversale e democratico che esi-
sta, tocca donne di ogni provenienza
PERUGIA
geografica, estrazione sociale e for-
mazione culturale”. Ospitalità Accoglienza
E allora... 2014 - 13 DONNE; 17 MINORI 2014: 100 DONNE
“Allora: Educazione sentimentale,
educazione sentimentale ed educa- 2015 - 16 DONNE; 17 MINORI 2015: 192 DONNE
zione sentimentale.”
Certo che magari uno spazietto fra 2016 - 21 DONNE; 14 MINORI 2016: 317 DONNE
l’ora di religione e le recite di Pasqua
e Natale si potrebbe trovare per inse- 2017 - 18 DONNE; 14 MINORI 2017: 312 DONNE
(FINO A OTTOBRE)
rirla a scuola... che ne dici Raffaella?
Sorride, raccoglie le cose e va verso il *
http://www.ansa.it/sito/notizie/speciali/editoriali/2016/11/24/giornata-mondiale-2016-contro-la-violen-
suo incontro istituzionale, è evidente
za-sulle-donne_f012b86f-eceb-44d6-964d-ee030b123360.html
che la fantascienza non è il suo campo. 

Civiltà Laica Numero 27 7
Marcello Ricci

Pensieri Misogini
Questo numero della nostra rivista è dedicato alla violenza contro le donne. Semmai si potesse fare una graduatoria
delle forme più aberranti di violenza, quella contro le donne è a livello universale la più storicamente diffusa per-
ché rivolta all’altra metà del genere umano e perché sostenuta dalla posizione ideologica razzista che si fonda sulla
convinzione della inferiorità della donna rispetto all’uomo. Abbiamo voluto darvi qui un esempio significativo di
violenza e odio nei confronti delle donne nella letteratura e nella cultura occidentale.

AUTORI PRECRISTIANI AUTORI CRISTIANI
“La donna è il peggiore dei mali” (Euripide, Medea) “Donna tu sei la porta dell’inferno” (Tertulliano, De cul-
“La donna è un male necessario” (Aulo Gellio, Le notti tu feminarum)
attiche) “La donna è il corpo dell’uomo, tratta dal suo fianco e a
“La donna quando pensa da sola pensa male” (Publilio lui sottomessa. Capo della donna è l’uomo” (Costituzio-
Siro, Sentenze IV,23) ni apostoliche)
“Tua moglie non sia istruita” (Marziale, Epigrammi) “Tua moglie la devi trattare con pazienza, perché sai
“La donna è un maschio mancato. Il silenzio è la gloria che ella è più stolta” (S.Giovanni Crisostomo, Sulle let-
della donna” (Aristotele, Politica) tere agli Efesini)
“Nessuna donna osi mai scrivere libri” (Didimo il Cieco,
De Trinitate)
AUTORI NON CRISTIANI
“L’opera e la parola di Dio dicono chiaramente che le
“Le femmine sono per natura esseri intermedi tra l’uma- donne debbono servire al matrimonio o alla
nità e gli uomini” (A. Comte, Sistema di politica positiva)
prostituzione” (Lutero)
“Le donne non sono altro che organi genitali articolati”
“Se le donne si affaticano e muoiono a forza di procre-
(W. Faulkner, Zanzare)
are, non poi gran male. Che esse muoiano pure, purché
“Dio si è fatto uomo e va bene. E il diavolo si è fatto donna” procreino. Sono state fatte per questo” (Lutero)
(V. Hugo, Ruy Blas)
“Sottomessa per natura all’uomo come al suo capo, la
“Ricordatevi, giovani, che le donne sono bestie” (B. Fe- donna non ha il diritto di sottrarsi alla sua autorità”
noglio, La malora) (Tommaso d’Aquino, Summa Teologica)
“Dio creò la donna. La donna fu il secondo “La donna che piaccia, che taccia, che
errore di Dio” (Nietzsche, L’Anticristo) se ne stia in casa” (Pio X)
“Le donne si dovrebbero picchiare a “Certe specie di lavoro non si
intervalli regolari, come si fa con il confanno alle donne, che
gong” (N. Coward, Private Lives) sono fatte per natura per i
“Vai a donne? Non dimenticare lavori domestici”
la frusta” (F. Nietzsche, Così (Leone XIII, Rerum No-
parlò Zarathustra) varum)
“La donna è un essere inter- “I figli simboleggiano
medio tra l’uomo e la bestia” le opere buone,spiri-
(A. Schopenhauer) tuali, le figlie le ope-
re cattive, carnali”
(Origene, Omelie sul
Levitico)

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