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INIZIA IL PERCORSO DELLA LISTA LIBERI E UGUALI ANCHE A VENEZIA:

COMUNICATE LE DISPONIBILITÀ ALLE CANDIDATURE PER LE ELEZIONI LEGISLATIVE

Si è tenuta lo scorso martedì 9 gennaio alla sala Anziani del municipio di Padova la partecipata assemblea regionale
della lista Liberi e Uguali, verso le elezioni legislative del prossimo 4 marzo. In una sala strapiena, circa duecento
persone provenienti dalle sette province hanno votato unanimemente la rosa delle disponibilità emerse in tutto il
territorio veneto a candidarsi, secondo i requisiti emersi durante l'assemblea nazionale dei delegati, riunitasi a Roma la
scorsa domenica 7 gennaio: alternanza di genere, non è consentita la compresenza di altri mandati elettivi in corso
(salve rare deroghe motivate), vige il limite dei due mandati parlamentari -sempre salve rare deroghe motivate- nè sono
ammesse condanne penali per reati contro la persona o il patrimonio.
Le disponibilità emerse saranno poi vagliate a stretto giro dal livello superiore (nazionale) per andare a comporre le liste
dei candidati ai singoli collegi uninominali e proporzionali, e rappresentare plasticamente “l'utopia reale” di cui parla il
presidente Pietro Grasso.

Durante il proprio intervento di presentazione delle disponibilità metropolitane per Venezia e provincia, Gianluca
Trabucco -coordinatore provinciale di MDP e presidente della municipalità di Zelarino- ha parlato di una «lista
generosa, che premia l'impegno e lo spirito di servizio»: proprio per questo è ben più ampia rispetto alla copertura
effettiva necessaria, con la volontà di costruire un progetto anche per il futuro e di dar corpo a ciò che in Italia manca
da molto tempo, ovvero un partito della sinistra che si ponga l'obiettivo di attuare la Costituzione -per noi un
programma politico- fin dai principi di libertà e di eguaglianza insiti nel nome della lista stessa, che pensi ai molti in
difficoltà e non ai pochi avvantaggiati nonostante la crisi o proprio “grazie” alla crisi.

Al cuore della propria azione, Liberi e Uguali mette le istanze concrete e non le tattiche o le alleanze: la prima proposta
-ovvero l'abolizione delle tasse universitarie, annunciata da Pietro Grasso- è centrata a tal punto da essersi imposta
nell'agenda politica, causando nervosismo e reazioni scomposte. Non sarà l'unica di una piattaforma al tempo stesso
radicale e credibile per il governo: i diritti sociali nel lavoro, dopo che il Jobs Act ha sdoganato la licenziabilità senza
giusta causa né reintegrazione nel posto di lavoro; l'ambiente e la salute con la green economy (declinata a livello
locale con la riconversione di Porto Marghera alla chimica verde nella regione più inquinata d'Italia) e il welfare
universalistico con trasporti, prestazioni scolastiche e sanitarie pubbliche e per tutti.

Stiamo infatti andando verso un sistema pericoloso, con solo il 6.5% del PIL investito in sanità pubblica mentre milioni
di italiani rinunciano alle prestazioni per difficoltà economiche e liste d'attesa; in Veneto scontiamo pesanti tagli -30
milioni di euro nella realtà veneziana- frutto dell'accorpamento delle ULSS voluto dalla giunta di destra. Parleremo di
accoglienza e diritti di cittadinanza, là proprio dove c'è la Lega, ma esiste anche una forte rete di associazionismo
laico e cattolico con cui interloquire, a partire dalla riforma della cittadinanza (ius soli) da approvare la prossima
legislatura. Inoltre riprendere in mano il destino dell'autonomia regionale, essendo stati vittime di un referendum
che ha imposto la modalità stracciona di Zaia anziché coltivare forme di federalismo virtuoso: noi siamo per
l'autonomia ma non possiamo lasciare questo argomento alla propaganda delle destre. Di alleanze future si parlerà solo
dopo il voto, se mai se ne faranno: e lo decideranno gli elettori stessi. Ora è il momento di lavorare per Liberi e Uguali.

Quanto alle persone che hanno dato la propria disponibilità a candidarsi nei collegi veneziani di Camera e Senato,
uninominali e proporzionali, sono stati segnalate dalla confluenza di MDP, Sinistra Italiana e Possibile, dalla società
civile, dai corpi intermedi delle associazioni e dei sindacati, dall'impegno nelle istituzioni a ogni grado. Esse sono
conosciute e stimate, esperte e inedite, rappresentative di tutta la città metropolitana e delle sue articolazioni territoriali,
e testimoniano il clima di fiducia e speranza che si è acceso attorno alla lista Liberi e Uguali.
I nomi sono Stefano Artusi, Marta Battistella, Michele Bedin, Enrica Berti, Felice Casson, Beatrice Damin, Barbara del
Mercato, Elisa Fabian, Giacomo Gambaro, Fortunato Guarnieri, Giulio Marcon, Luciana Mion, Michele Mognato,
Mattia Orlando, Pier Paolo Scelsi, Daniela Venier, Enrico Veronese, Cristian Zara, Davide Zoggia.

Venezia, 10 gennaio 2018. liberieugualivenezia@gmail.com