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I.

LAVORO ENERGIA POTENZA
Lavoro Si definisce lavoro il prodotto tra la forza e lo spostamento, esso si misura in Joule.

L = F × s [J]
Esempio: per spostare una cassa del peso di 100 Kg occorre applicare una forza di 980 Newton. Se vogliamo spostare la cassa per un tratto lungo 100 metri che lavoro compiamo? Soluzione:

L = 980 × 100 = 98000 [ J ]

Potremo affermare che il lavoro è ciò che spende un corpo, o un sistema, per spostare, riscaldare, accelerare o deformare un altro corpo. Energia L'energia è ciò che possiede un corpo, o un sistema, che gli consente di produrre lavoro. Ad esempio il carburante delle nostre auto è l'energia del sistema auto, oppure il cibo che ingeriamo è l'energia del nostro corpo. Esistono diverse forme di energia, vediamone alcune: 1. energia cinetica, è l'energia che possiede un corpo in virtù del suo movimento; 2. energia potenziale, è l'energia che possiede un corpo in virtù della sua posizione; 3. energia termica, è l'energia che possiede un corpo quantificabile attraverso la sua temperatura; 4. energia elettrica, è l'energia che possiede un corpo in base alla quantità di carica distribuita su di esso.
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5. Energia chimica, energia che possiede un corpo in virtù di reazione chimiche che avvengono al suo interno. Anche l'energia, come il lavoro, si misura in Joule [J] Potenza Si definisce potenza il rapporto tra lavoro e tempo, è la sua unità di misura è il Watt.

P=

L t

 Joule  = Watt   sec ondi  

In pratica la potenza è la misura con cui un sistema compie un lavoro nell'unità di tempo.

Potenza elettrica La potenza elettrica si esprime attraverso la seguente relazione:

P = V × I [W ]
Spesso la potenza elettrica si misura in khilowatt, abbreviato kw, dove 1 kw = 1000 watt

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ad esempio il così detto "contatore della luce" -3- .000 J).600. cioè la potenza di 1000 watt applicata per un ora. Esempio: un apparecchio elettrico ha una potenza di 2 kw. secondo la seguente espressione: E = P × t [ kWh] Dove il kwh indica il kilowattore.Energia elettrica Definiamo energia elettrica il prodotto della potenza elettrica per il tempo. quanta energia ha consumato? E = P × t = 2 × 2 = 4 [ kwh] L'energia elettrica si misura con speciali apparecchi. viene utilizzato per 2 ore. ( 1 kwh = 3.

per esempio. fornita da un generatore gli elettroni di conduzione di un filo conduttore si muovono in un resistore. Per effetto della d. provocando un conseguente aumento di temperatura e quindi una produzione di calore. come in figura. il filo. il ferro da stiro. L'effetto Joule ha numerose applicazioni: le stufe elettriche. negli urti contro gli ioni del reticolo cristallino. dal nome del fisico che per primo ne determinò sperimentalmente le leggi nel 1848. interrompendo così il passaggio della corrente.d.EFFETTO JOULE Il riscaldamento di un conduttore metallico attraversato da corrente elettrica è noto come effetto Joule. In tal caso il flusso degli elettroni di conduzione è ostacolato dagli ioni del reticolo cristallino. poiché non si ha aumento di energia cinetica in quanto gli elettroni si muovono con velocità costante.p.p. fonde. un sottile filo di piombo. le cucine elettriche. -4- .d. come può essere. Inoltre. cedono a questi energia cinetica. Infatti abbiamo già evidenziato che gli elettroni di conduzione in un circuito elettrico percorso da corrente si muovono con una velocità media costante sotto l'azione della d. dannoso per gli apparecchi inseriti. esistente tra i poli del generatore. Quando la corrente supera un determinato valore. in conseguenza del riscaldamento per effetto Joule. opportunamente inserito nel circuito. Gli elettroni. costituiti da un tratto di conduttore a basso punto di fusione. ecc. Un'altra importante applicazione si ha nelle cosiddette valvole fusibili o semplicemente fusibili. lo scaldabagno elettrico. tutta l'energia elettrica della corrente si converte in calore.

e l’altro invariabilmente positivo. verso di percorrenza della corrente + interruttore pila La corrente continua si può quindi definire come un’uscita costante di elettroni. cioè gli elettroni partono sempre dallo stesso polo del generatore (polo negativo). Tracciando il grafico. Se vogliamo schematizzare su un grafico una corrente continua. tensione (Volts) tempo (secondi) -5- . si vede appunto che l’andamento della corrente continua è espresso da una retta orizzontale e cioè la tensione non varia al passare del tempo: essa è cioè costante. e giungono all’altro polo (polo positivo) dopo aver attraversato il circuito esterno. e cioè essa è una corrente il cui verso e la cui tensione non variano mai nel tempo. Il senso della corrente non cambia mai: i due poli del generatore sono sempre. uno invariabilmente negativo. che scaturiscono sempre dallo stesso polo del generatore (ad esempio una pila o una dinamo).CORRENTE CONTINUA Dicesi corrente continua una corrente che circola sempre nello stesso senso. essa sarà rappresentata da una retta.

da orario ad antiorario un certo numero di volte al secondo. Otterremmo. a differenza di quella continua. Immaginiamo di avere la situazione descritta in figura: verso di percorrenza della corrente + interruttore pila come si può notare il verso di percorrenza della corrente è quello orario (la corrente circola nel verso che va dal polo positivo a quello negativo). il verso della corrente cambia da orario seguente). (vedi figura verso di percorrenza della corrente + interruttore pila Il principio su cui si basa la generazione della corrente alternata può essere dunque schematizzato immaginando che la pila inverta le sue polarità più volte nell'unità di tempo. -6- . una corrente alternata a 50Hz. Cosicché se si invertissero le polarità della pila 50 volte in un secondo la corrente cambierebbe il suo verso di percorrenza 50 volte. inverte il senso di percorrenza. all'interno di un circuito. cioè se il polo positivo diventa negativo e viceversa quello negativo positivo.CORRENTE ALTERNATA La corrente alternata. quindi. Se invertiamo le polarità della pila del circuito. in antiorario.

indicata con la lettera f. che è il numero di cicli che si sviluppa nell'unità di tempo. che è il tempo necessario affinché si completi un ciclo della forma d'onda. cioè la tensione comincia ad aumentare nuovamente fino ad arrivare al valore massimo.Grandezze caratteristiche della corrente alternata tensione (Volts) T = Periodo Verso di percorrenza positivo (antiorario) A B tempo (secondi) Verso di percorrenza negativo (orario) AB = ciclo della forma d'onda T = Periodo . intervallo di tempo in cui si sviluppa un ciclo della forma d'onda f = T-1 frequenza (Hz) numero di cicli che si ha in un secondo La corrente alternata è una grandezza Periodica. e la frequenza. La tensione della corrente parte da zero Volts. si produce dunque il seguente fenomeno. indicato con la lettera T. che però questa volta è negativo. diventa sempre più elevata. In un conduttore percorso da corrente alternata. a questo punto la corrente comincia a percorrere il conduttore nel senso contrario. -7- . Perciò essa è descritta attraverso dei parametri caratteristici come il Periodo. Ad una alternanza positiva fa seguilo una negativa e questo avviene parecchie volte al secondo. fino ad arrivare al suo valore massimo positivo. poi diminuisce progressivamente fino a zero Volts. poi si abbassa fino a zero ed il ciclo ricomincia nell'alternanza positiva. cioè si ripete sempre allo stesso modo ad intervalli di tempo regolari.

o diminuire la frequenza. è una corrente alternata.tensione (Volts) tensione (Volts) corrente a bassa frequenza tempo (secondi) + tensione (Volts) + corrente ad alta frequenza - - tempo (secondi) tempo (secondi) Se rappresentiamo questo fenomeno su un grafico. esse sarebbero rappresentate cosi: tensione (Volts) corrente a bassa frequenza tempo (secondi) tensione (Volts) corrente ad alta frequenza -8- tempo (secondi) . cioè la polarità nella presa si inverte ben 50 volte al secondo. La corrente alternata viene prodotta nelle centrali elettriche da un apposito apparecchio detto alternatore. ed in Italia la frequenza è di 50 periodi al secondo (50 Hz). otteniamo la curva riportata in figura.000 Hz correnti a media frequenza : da 300 a 10. Le correnti alternate sono distinte in: correnti a bassa frequenza : da O a 300 Hz 10. cioè la corrente che entra nelle nostre case. Questa curva si chiama “sinusoide”.000 Hz correnti ad alta frequenza : più di Su di un grafico. Per mezzo di opportuni strumenti elettronici. La corrente della rete di distribuzione elettrica. è possibile variare la frequenza di una corrente alternata: è cioè possibile aumentare.

corrente continua interrotta. in rapporto alla forma e alla durata degli impulsi. correnti pulsanti con impulsi regolabili. secondo formule assai varie. 2. correnti a media frequenza. che ne rende prezioso l'impiego in terapia. alla presenza e alla durata degli intervalli. correnti a bassa frequenza. È questa loro caratteristica attività. Negli ultimi decenni sono state descritte e riprodotte numerosissime forme di stimoli elettrici che hanno in comune il carattere della variazione dell'intensità Le più importanti correnti variabili terapeutiche possono essere raggruppate arbitrariamente in alcuni sotto-gruppi: 1. 4.Correnti Variabili Sono correnti variabili tutte le correnti la cui intensità varia nel tempo. Vedremo come gli effetti biologici delle correnti variabili differiscano da quelli della corrente continua soprattutto nei riguardi della loro azione eccitante sulla motilità come sulla sensibilità. 5. corrente faradica. 3. alla direzione del flusso. -9- .

Il danno da ustione è accentuato nei punti di entrata e uscita della corrente dal corpo umano. Questo effetto viene chiamato appunto tetanizzazione e si verifica quando il corpo . in tal caso. Ustioni Le ustioni da elettrocuzione possono essere causate dal riscaldamento provocato dal passaggio della corrente (per effetto Joule) attraverso il corpo umano. quali sono le condizioni di maggior rischio per l'uomo.10 - . possono essere inoltre causate dall’arco elettrico. provocano altrettanti diversi effetti. Se gli stimoli si susseguono senza dar tempo al muscolo di rilassarsi. il rischio di morte in questo caso è elevatissimo.CORRENTE ELETRICA E CORPO UMANO Analizziamo quali rischi comporta il passaggio della corrente elettrica nel corpo umano ed. l’azione che esso provoca si propaga dalla fibra nervosa fino al muscolo. Le ustioni si possono classificare in tre tipi: • Ustioni localizzate sulla cute detti "marchi" • Ustioni localizzate in particolari distretti detti "folgorazioni" • Grandi necrosi distrettuali.. muscoli etc. gli effetti si sommano e il muscolo tende a contrarsi completamente e a mantenere questo stato. Tetanizzazione Quando si applica uno stimolo elettrico a una fibra nervosa. le parti colpite sono carbonizzate e la necrosi è profonda e coinvolge cute. Com'è noto il passaggio della corrente elettrica attraverso il corpo umano può provocare una serie di effetti fisiopatologici ed alterazioni dell'organismo tali da arrivare a determinare anche la morte. che si contrae involontariamente. E' altresì noto che differenti livelli di corrente elettrica che fluisce nel corpo umano.

Se in tale situazione non si interviene tempestivamente.11 - . essi si contraggono non consentendo più l’espansione e la contrazione del diaframma. cioè il massimo valore di corrente che attraversa la persona e per cui la stessa riesce autonomamente a liberarsi dagli elettrodi con cui è a contatto. L’arresto della respirazione può verificarsi quando l’organismo viene sottoposto ad una intensità di corrente superiore a 10 mA. quando questa è di durata e valori sufficienti che vedremo in seguito. sia alternata che continua. .umano è attraversato da corrente. la forma degli elettrodi. Arresto cardiaco Questo efetto verrà approfondito successivamente dove si analizzerà il fenomeno della fibrillazione ventricolare. le caratteristiche fisiologiche dell’individuo. l’individuo può perdere conoscenza e morire soffocato. Arresto della respirazione Quando il passaggio di corrente elettrica interessa i muscoli responsabili della respirazione. le condizioni ambientali. dipende da più parametri: quali l’area di contatto. La soglia di rilascio.

arresto respiratorio. ustioni gravi.12 - .Effetti della corrente sul corpo umano (Pubblicazione IEC 479-1) zona 1: abitualmente nessuna reazione zona 2: abitualmente nessun effetto fisiologicamente pericoloso zona 3: abitualmente nessun danno organico ma disturbi reversibili quali contrazioni muscolari e difficoltà respiratoria e fibrillazione zona 4: in aggiunta agli effetti che si hanno in zona 3. Le probabilità di danni fisiologici aumentano con l'aumentare del valore di corrente e del tempo . sono probabili arresto cardiaco.

Macroshock I rischi di natura elettrica ai quali possono essere sottoposti pazienti. MACROSHOCK Valore "ragionevolmente" sicuro secondo diagramma tempo/corrente (IEC 479-1): Ic ∗ 10 mA .13 - . attraverso una ampia sezione del corpo e soltanto una piccola quota di essa può interessare direttamente il cuore (bassa densità di corrente nel muscolo cardiaco). Si è in presenza di Macroshock quando il contatto avviene tra una parte accidentalmente in tensione (ad esempio una massa. in caso di contatti indiretti. oppure una massa estranea) ed una parte di superficie esterna del corpo umano. In questo caso la corrente fluisce. in massima parte. sono schematizzati in due definizioni ormai ben note: Macroshock e Microshock.

Il verificarsi della fibrillazione ventricolare è probabile quando la corrente attraversa il cuore durante il periodo di vulnerabilità.14 - . sia della sua durata. evento assolutamente da impedire perché irreversibile. Questa corrente estranea induce una perturbazione elettrica agli equilibri elettrofisiologici che regolano l’attività del muscolo cardiaco ed in grado di provocare la fibrillazione ventricolare. che varia tra il 10 ed il 15% della durata dell'intero battito cardiaco. in corrispondenza della fase di espansione (diastole). Diagramma dell’attività elettrica cardiaca (Elettrocardiogramma) . al rischio di Macroshock si deve aggiungere anche il rischio di Microshock. se non intervenendo tempestivamente mediante opportuni apparecchi defibrillatori.Microshock Per i pazienti sottoposti ad interventi di cateterismo cardiaco o anche a semplici esami con applicazioni di sonde od altri elementi che operano internamente e vicino al cuore. La probabilità che avvenga l'innesco della fibrillazione ventricolare è funzione sia del valore di corrente. In questo caso la corrente fluisce tutta o in massima parte attraverso il cuore che viene interessato quindi da una elevata densità di corrente.

relativa allo stimolo elettrico. il limite di pericolosità della corrente si riduce ad alcune decine di microampere.15 - . MICROSHOCK Valore "ragionevolmente" sicuro secondo dati statistici: Ic ∗ 10 µA Il valore di 10 µA quale corrente ammissibile come limite di sicurezza dal pericolo di microshock. nel microshock la corrente elettrica è mille volte più pericolosa che in condizioni ordinarie. mentre una persona in condizioni ordinarie può tollerare una corrente di alcune decine di milliampere.15 %. viene considerata accettabile in quanto molto . Tale valore è stato desunto da dati statistici secondo i quali in presenza di 10 µA corrisponde una probabilità di evento pari a circa lo 0. Questa probabilità di rischio. è stato fissato sulla base di considerazioni probabilistiche circa la possibilità di innesco della fibrillazione ventricolare con un determinato valore di corrente.In caso di microshock. In altri termini.

Diagramma CORRENTE/PROBABILITA' DI FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE E' l'effetto più pericoloso causato dal passaggio della corrente nel corpo umano ed è quello che provoca il maggior numero di decessi per folgorazione elettrica. Nel diagramma seguente vengono riportati i dati statistici relativi alla probabilità di innesco della fibrillazione ventricolare.16 - . Il cuore infatti è "pilotato" da stimoli elettrici paragonabili a correnti simili a quelle presenti in un comune circuito elettrico. Se invece delle normali correnti elettriche fisiologiche il . Con una corrente di 50 µA. la probabilità di fibrillazione ventricolare sale all’1%.prossima a quella dovuta a stimolazioni meccaniche sul muscolo cardiaco (0. in relazione alla corrente che interessa la zona cardiaca.1 %).

troviamo: • • • • la frequenza la costituzione dell'individuo il percorso e la direzione della corrente l'affidabilità degli apparecchi elettromedicali Tutti questi fattori contribuiscono sostanzialmente a determinare quell'impedenza complessiva che si oppone alla corrente fluente attraverso il corpo umano e di cui solo una parte interessa il cuore. gli ordini trasmessi dai centri nervosi ai muscoli risulteranno alterati e quest’ultimi non svolgeranno più adeguatamente i loro compiti. La fibrillazione ventricolare può innescarsi con probabilità 100% con valori di corrente superiori al limite di pericolosità e con durata pari a quella del ciclo cardiaco. Infatti se agli impulsi elettrici prodotti dai centri nervosi si sommano altri impulsi elettrici estranei. si può provocare l’alterazione nel naturale equilibrio elettrico corporeo. La soglia di fibrillazione ventricolare.cuore viene interessato da correnti elettriche anomale e di intensità superiore.17 - . Con valori di corrente inferiori al limite di pericolosità e con durata di 1 secondo. Frequenza . funzione cardiaca ) sia da parametri elettrici (intensità e frequenza della corrente). Questo è ciò che accade alle fibrille del ventricolo. l'innesco potrebbe non avvenire con correnti di valore anche molto elevato ma che attraversano il cuore per tempi brevissimi al di fuori del periodo critico. Quando le fibrille ricevono segnali elettrici esterni eccessivi e non regolari iniziano a contrarsi in modo caotico.15 %. l’una indipendentemente dall’altra producendo il fenomeno della fibrillazione che non permette al cuore di funzionare adeguatamente sino a portare all’arresto cardiaco. dipende sia da parametri fisiologici (anatomia del corpo. Di contro. Tra i diversi fattori che influenzano la pericolosità dello stimolo elettrico. Non è possibile valutare quanto vale questa frazione per cui ci si deve riferire ai valori totali della corrente. la probabilità scende di 10 .

ad esempio diminuisce all'aumentare della tensione di contatto e dell'umidità della pelle. Percorso e direzione della corrente La quota di corrente che va ad interessare la zona cardiaca è funzione del percorso . La resistenza del corpo umano varia da individuo ad individuo e per ogni individuo dipende dalle condizioni fisiologiche ed ambientali del momento. Diagramma FREQUENZA/ENTITÀ DEL PERICOLO Costituzione dell'individuo Parlando di rischio elettrico e degli effetti della corrente elettrica sul corpo umano si ritiene utile studiarne la resistenza elettrica opposta al passaggio della corrente. Nella zona cardiaca quindi la resistenza elettrica dei tessuti è minima. mentre aumenta dove la pelle è indurita.Con valore costante di corrente.18 - . La resistenza del corpo umano dipende quasi interamente dagli arti. al crescere della frequenza diminuisce la probabilità di interferire sul campo elettrico fisiologico e di perturbare le cellule dedite all'innesco della normale attività elettrica cardiaca.

7 1.5).4). PERCORSO DELLA CORRENTE Mano sinistra-piede sinistro. in uso ordinario o in caso .7 Affidabilità degli apparecchi elettromedicali Gli apparecchi elettromedicali devono essere costruiti in modo tale da avere requisiti elettrici e meccanici in particolare conformi a specifiche norme tecniche.19 - . al percorso mano(i)-piedi. mano destra o entrambe le mani FATTORE DI PERCORSO (F) 1.che la corrente totale assume nell'attraversare il corpo umano.3 0.3 1. piede destro o piedi Schiena-mano destra Schiena-mano sinistra Torace-mano destra Torace-mano sinistra Glutei-mano sinistra. Il fattore di percorso F rappresenta l'indice di probabilità di un determinato percorso della corrente (costante) di innescare la fibrillazione ventricolare. tra i meno pericolosi quello mano sinistra-mano destra (F=0.0 0. Il percorso determina anche la direzione del campo elettrico dal quale dipende la probabilità di innesco della fibrillazione.0 1.8 0.4 0. piede destro o piedi Due mani-piedi Mano sinistra-mano destra Mano destra-piede sinistro. preso come riferimento.5 0. Il percorso più pericoloso è quello mano sinistra-torace (F=1. è assegnato il valore 1. Le norme stesse impongono inoltre che detti apparecchi disperdano.

15%) mentre. la corrente nel paziente massima ammessa è di 50 µA (probabilità di fibrillazione ventricolare dell’ 1%).di primo guasto. Schema Apparecchio Elettromedicale di tipo CF Secondo la norma CEI 62-5 le apparecchiature elettromedicali con parti applicate di tipo CF (destinate ad interessare la zona cardiaca) devono avere l'isolamento verso terra ulteriormente aumentato. Devono infatti essere realizzate in modo tale da limitare la corrente di dispersione massima nel paziente a valori inferiori a 10 µA (probabilità di fibrillazione ventricolare 0. . in condizioni di primo guasto.20 - . determinati valori massimi di corrente sia attraverso gli involucri sia direttamente nel paziente attraverso le parti applicate.

Alcuni esempi di contatto diretto: — difetto d'isolamento dei cavi di collegamento presa-apparecchio. i contatti diretti possono essere evitati curando l'isolamento e sostituendo tempestivamente la parte difettosa dell'impianto.30 mA) costituisce una efficace protezione contro i contatti diretti. E’ evidente che. — porta lampada senza ghiera di protezione. il danneggiamento dell'isolante del cavo può essere causato da azioni meccaniche accidentali o dall'esposizione del cavo a fonti di calore. — presa che consente l'accesso agli alveoli tramite oggetti metallici.21 - . La soglia di pericolosità della corrente elettrica assunta comunemente è: .LE SITUAZIONI DI PERICOLO II contatto diretto Per contatto diretto si intende il contatto fra il corpo umano e una parte dell'impianto elettrico normalmente in tensione. — cassetta di derivazione lasciata senza coperchio e con conduttori scoperti. L'installazione di un interruttore differenziale ad alta sensibilità (10 . nella maggior parte dei casi. può capitare. che il ferro da stiro venga posto vicino ad una stufa. ad esempio. il calore determina un aumento della temperatura dell'isolante del cavo e quindi un suo possibile danneggiamento.

). l'interruttore differenziale apre il circuito in tempi molto brevi (centesimi di secondo) evitando traumi cardiaci (vedi Fig. se l'interruttore differenziale presenta una sensibilità di 30 mA.).22 - . ecc. determinando. il suo intervento (apertura del circuito) è assicurato non appena nell'impianto si verifica una dispersione di corrente a terra uguale o superiore a 30 mA. Un difetto d'isolamento può determinare il contatto avvolgimento-involucro metallico. Gli avvolgimenti dell'apparecchio sono accuratamente isolati e l'involucro metallico normalmente non è in tensione.I = 30 mA. macchine utensili. cucina elettrica. II contatto indiretto Gli apparecchi utilizzatori dell'energia elettrica sono spesso racchiusi entro involucri metallici (lavatrice. se non è presente un . Se il contatto diretto determina un passaggio di corrente nel corpo umano pari o superiore a 30 mA (soglia di pericolosità della corrente elettrica = sensibilità dell'interruttore differenziale).

se una persona tocca l'involucro metallico dell'apparecchio (Fig. in genere. continua a funzionare. l'involucro metallico si trova sotto tensione e l'apparecchio.23 - . Assumendo: Vc = 220 Volt Ru = 2000 ς (resistenza del corpo umano).110 A = 100 mA Ru 2000 molto superiore alla soglia di pericolosità (30 mA) MESSA A TERRA . risulta Iu = VC 220 = = 0. una situazione di pericolo (Fig.impianto di messa a terra coordinato opportunamente con l'interruttore automatico. (tensione di contatto) e quindi il passaggio di una corrente: Iu = Vc Ru dove Ru [ς ] è la resistenza del corpo umano Iu [A] è la corrente che attraversa il corpo umano.1). 2). fra mano e piede si stabilisce una differenza di potenziale Vc.

. che giri intorno al fabbricato.24 - . Il sistema migliore per realizzare un buon dispersore è quello di posare una corda di rame nuda di sezione minima 35 mm2 a una profondità minima di 0.50 m dalla superficie originale del terreno.L'impianto di messa a terra costituisce la protezione fondamentale e obbligatoria per gli impianti elettrici: L'impianto di messa a terra deve essere realizzato seguendo scrupolosamente le norme CEI 64.8 capitolo IX: «Messa a terra e conduttori di protezione». L'impianto di terra è costituito dalle seguenti parti: — dispersore Di — conduttore di terra CT — collettore principale di terra MT — conduttori di protezione PE II dispersore ha il compito di disperdere facilmente nel terreno le correnti elettriche che si manifestano in caso di guasto (correnti di dispersione a terra).

Se non è possibile posare il dispersore ad anello intorno al fabbricato (edifici già esistenti o per i quali l'anello non è stato tempestivamente posato). occorre fare anche lo scavo per posare la corda di rame.25 - . intervenendo in una fase dei lavori edili più avanzata. Posata la corda sul fondo dello scavo. è più difficile realizzare un buon impianto di terra. Per fare un buon impianto di terra occorre posare il dispersore (corda di rame intorno all'edificio) nel momento in cui si effettuano gli scavi delle fondazioni del fabbricato. i 4 picchetti devono essere collegati fra loro da apposito conduttore.Nel momento d'inizio della costruzione del fabbricato. bisogna impiegare dispersori a picchetto di acciaio zincato o di rame disponendoli ai vertici del fabbricato. . si deve coprire con humus ben costipato evitando ghiaia e ciottoli. quando si fanno gli scavi per le fondazioni.

Prima della finitura dell'edificio (intonaci e pianellamenti) occorre collegare fra loro e a terra tutte le tubazioni metalliche. Prima di effettuare il getto di cemento nei pilastri e nei travi (struttura in cemento armato dell'edificio) occorre collegare il ferro della struttura all'anello dispersore. scal-dacqua. fredda. I conduttori di protezione PE (cavi di colore giallo-verde) hanno il compito di collegare al collettore principale di terra. — i conduttori per il collegamento a terra dei tubi metallici dell'acqua (calda. La sezione minima del conduttore di terra è 25 mm2 se è in rame. lavatrice. di scarico) e del gas. lavastoviglie. e quindi al dispersore. tutti gli involucri metallici degli apparecchi utilizzatori (cucina elettrica. — il conduttore di protezione. Il collettore principale di terra MT è costituito da una sbarra o da un morsetto. dove convergono: — il conduttore di terra. 50 mm2 se è in ferro zincato. dei termosifoni.26 - . .Il conduttore di terra CT ha il compito di collegare il dispersore al collettore principale di terra. ecc. situato in genere nello scantinato.).

esso apre il circuito non appena la corrente di dispersione a terra supera 10 mA.27 - ∆I = I f − I n ≠ 0 . cucina elettrica. Gli interruttori differenziali di sensibilità 10 mA devono essere installati nelle camere dei bambini. l'interruttore differenziale che esegue la differenza tra corrente di fase e corrente di neutro. corrente di neutro). corrente di fase. (la corrente che esce dalla presa. In. la corrente di fase è esattamente uguale alla corrente di neutro. cioè in assenza di guasti. è uguale alla corrente che esce dalla presa. La soglia di pericolosità della corrente elettrica per il corpo umano è 10 mA. a protezione degli utilizzatori più pericolosi (lavatrice. frigorifero. leggerà una differenza pari a zero: ∆I = I f − I n = 0 .PROTEZIONE MEDIANTE INTERRUTTORE DIFFERENZIALE L'interruttore differenziale è un apparecchio sensibile allo squilibrio di corrente che si verifica quando nell'impianto si crea una dispersione verso terra. se invece la persona viene attraversata da una corrente superiore a 10 mA (corrente pericolosa) l'interruttore interviene (apre il circuito) prima che la persona colpita subisca danni. If. Spesso 30 mA viene assunto come soglia di pericolosità della corrente in realtà le correnti comprese fra 10 mA e 30 mA non sono pericolose purchè il tempo di contatto sia molto breve. nei bagni. Se l'interruttore differenziale ha una sensibilità {corrente differenziale d'intervento) di 10 mA. in caso d'incidente. II dispositivo è in grado di interrompere il circuito prima che possa essere arrecato danno alla persona.). l'interruttore generale differenziale di un appartamento deve avere sensibilità 30 mA. ecc. viene attraversata da una corrente /„ inferiore a 10 mA (non pericolosa) l'interruttore non interviene. Principio di funzionamento di un interruttore differenziale Quando un circuito funziona regolarmente. In questo caso. se una persona.

nell'impianto.28 - . il differenziale rilevando un valore diverso da zero della differenza tra le due correnti scatta e interrompe l'erogazione della corrente. . invece. Infatti essi intervengono nel caso in cui si manifestino.quando. perciò. ∆I = I f − I n = I t INTERRUTTORI MAGNETO-TERMICI Gli interruttori magnetotermici hanno lo scopo di preservare l'integrità dell'impianto elettrico. cortocircuiti o quando su un cavo elettrico si richieda valori dell'intensità superiori alla sua portata. il circuito funziona in presenza di guasto accade che la corrente di fase è maggiore di quella di neutro. In entrambi i casi l'interruttore è automatico e interrompe l'erogazione della corrente la dove si manifestino gli inconvenienti sopracitati.